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Elias Canetti

1905-1994

Premio nobel per la letteratura


1981

Notizie biografiche







Nasce nel 1905 in Bulgaria da una


famiglia ebraica di origine spagnola
Si laurea in chimica nel 1929, ma il suo
desiderio di diventare uno scrittore
Vive a Rustschuk, Manchester,
Losanna,Vienna, Zurigo,Francoforte,
Berlino, Parigi,Londra
Riceve il Premio Nobel per la letteratura
nel 1981
Muore a Zurigo nel 1994

Le opere















Nozze (1932)
Auto da F (1935)
La commedia della vanit (1952)
Le vite a scadenza (1952)
Massa e potere (1960)
Le voci di Marrakech (1968)
Laltro processo (1969)
La provincia delluomo (1973)
La coscienza delle parole (1975)
La lingua salvata (1977) autobiografia 1905-1921
Il frutto del fuoco (1980) autobiografia 1921-1931
Il gioco degli occhi (1985) autobiografia 1931-1937
Il cuore segreto dellorologio (1987)
La tortura delle mosche (1992)

Trame per riflettere


 Limparare deve rimanere unavventuraImparare
nel piacere.(La provincia delluomo)
 Deve essere un sapere che non d pace, un sapere
incalzante. (La provincia delluomo)
 Le nuove conoscenze suscitavano da sole nuove
domande.( Il frutto del fuoco)
 Non offriva ricette, sebbene ne conoscesse molte. (Il gioco
degli occhi)

 Non colleziona le persone, non le mette ordinatamente da


un lato, semplicemente le incontra e le accoglie in se
stesso come creature vive. (La coscienza delle parole)

Trame per riflettere


 Il contagio che emana dagli insegnanti tende a
diffondersi.(La lingua salvata)
 Il suo non era un insegnamento molto ortodosso,
ma piuttosto un dono, lelargizione di una ricchezza
che aveva in s in sua presenza si viveva sempre
al centro di un campo di forze passionali.(La lingua salvata)
 Non faceva alcuna differenza fra i suoi allievi,
ognuno di loro godeva per lui gli stessi diritti. (La lingua
salvata)

Trame per riflettere


 Ognuno, ma proprio ognuno, il centro del mondo e
il mondo prezioso poich pieno di tali centri.
Questo il senso della parola uomo:ognuno un
centro a fianco di innumerevoli altri, i quali lo sono
quanto lui. (La coscienza delle parole)
 Il rispetto che aveva per ogni persona gli impediva di
escludere chicchessia, fosse anche lultimo degli
uomini, dalla piena cittadinanza del consorzio
umano. (Il gioco degli occhi)
 Ogni nuova persona di cui riconosciamo lesistenza
ci cambia. (La provincia delluomo)

Lascolto
 Mi ascoltava, allora, con la massima seriet e poi
esprimeva approvazione per ci che avevo detto. (La lingua
salvata)

 Tacere, tacere e respirare, respirare lincomprensibile. (La


provincia delluomo)

 Il silenzio con cui Broch ascoltava era interrotto da piccoli


percettibili respiri, i quali dimostravano allinterlocutore
che non era stato solo ascoltato, era stato accoltoQuei
piccoli suoni erano una reazione ridotta al minimo,
mentre parole e frasi compiute avrebbero comportato un
giudizio e avrebbero avuto il valore di una presa di
posizione prima ancora che tu avessi messo piede nella
casa ospitale con tutto quello che ti eri portato dietro. ( (Il
gioco degli occhi)

Lascolto
 Imparai a conoscere lintimit con un essere pensante, e
in questo lessenziale non era soltanto ascoltare ogni
parola, ma cercare di comprenderla, e dimostrare di
averla compresa rispondendo con precisione, senza
travisarla. Il rispetto per le persone comincia da questo:
non passar sopra alle loro parole. (Il frutto del fuoco)
 Ma intanto imparavo ad ascoltare..Ogni cosa che veniva
detta, dovunque, in qualsiasi momento, da chiunque, era
una cosa che si offriva allascolto, una dimensione del
mondo che fino a quel momento uno non aveva
nemmeno sospettato. (Il frutto del fuoco)

La parola
 Un uomo deve rispondere di ogni frase che
pronuncia. (Il frutto del fuoco)
 Forse le sue parole facevano effetto sugli altri
proprio perch non gli accadeva mai di forzarle e
deformarle in modo da farle coincidere con il proprio
quotidiano tornaconto. ( Il frutto del fuoco)
 Quanto possono le buone parole!Quante possibilit
di riportare la quiete, se ci si dimentica di s, della
propria vanit, della propria pretesa di avere sempre
ragione (La provincia delluomo)

Lui non era in grado di sfilare insieme agli altri, dissero,


avrebbe solo rallentato il corteo, no, no, gli
handicappati dovevano andare tutti insieme alla stessa
velocit, anche da vedere era meglio cos, non era
mica lunico, ce nerano tanti altri, cerano tutti gli
invalidi di guerra. Ma lui non era un invalido di guerra,
aveva gridato Thomas con rabbia, era uno studente
universitario, della facolt di filosofia. (Il frutto del fuoco)

Ammiravo Thomas perch grazie alla sua intelligenza


aveva acquisito una superiorit che lo aveva
trasformato: non era pi un povero essere degno solo
di piet,era attaccato alla vita, amava la vita in ogni
suo aspetto, e pi che mai in quelli che gli erano stati
negati. (Il frutto del fuoco)