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Il calcolo delle

probabilit
Introduzione per i miei
alunni preferiti

Prof.
La probabilit

Sondaggi, frequenze relative di


caratteristiche genetiche in gruppi
di individui, calcolo della densit di traffico
telefonico, studio del moto browniano, studio
delle composizioni degli atomi e delle loro
particelle...
Quasi tutte le scienze ricorrono oggi alla
probabilit. Gli inizi sono invece legati al gioco
dazzardo.
La nascita: il problema del cav.
De Mr
Il gentiluomo Antoine de Gombaud, Cavalier de Mr,
cortigiano alla corte di Francia nella met del diciassettesimo
secolo, era un accanito giocatore di dadi.
Dopo aver giocato, per molto tempo, e per lui
vantaggiosamente, proponendo la seguente scommessa:

scommetto che lanciando quattro volte un dado


esca almeno una volta il numero 6
si accorse che il numero di persone disposte a scommettere
con lui andava sempre pi diminuendo.
Cerc allora di modificare la scommessa illudendosi che non
cambiasse lesito e propose la seguente:

scommetto che lanciando ventiquattro volte due


dadi esca almeno una volta un doppio 6.
La nascita: il problema del cav.
De Mr
Qual stato il ragionamento?
Proviamo? Il ragionamento del nostro
gentiluomo era, probabilmente,
stato il seguente:
nella prima scommessa i casi
possibili sono 6, nella seconda 36;
dunque non cambia lesito della
scommessa se io moltiplico per 6
anche il numero dei lanci e quindi
6 4 = 24
Questo uno dei tanti casi in cui la
teoria non corrispose alla
pratica: infatti coloro che
Cos sarebbe troppo accettavano di scommettere con il
complicato usiamo Cavalier de Mr andavano via via
excel aumentando per il semplice
motivo che il nostro andava via via
La nascita: il problema del cav.
De Mr
Per questo motivo il Cavalier de
Mr si rivolse ai pi famosi
scienziati dellepoca:
Blaise Pascal e
Pierre de Fermat

Dal carteggio tra i due scienziati


emersero due diverse procedure
per risolvere correttamente il
problema; per questo motivo,
forse, si fa risalire a quel
periodo
(1654) linizio del
Calcolo delle Probabilit.
La probabilit: 4 concezioni
Il calcolo delle probabilit una Qualche
delle elaborazioni delluomo per
assumere di fronte a
esempio
eventi futuri e non prevedibili
un atteggiamento coerente e
razionale. uno
strumento per governare il
caos.
Il calcolo delle probabilit si
preoccupa di fornire i mezzi
attraverso cui stimare la
possibilit che un evento
aleatorio sia vero o falso.
Come?
Ad ogni evento si associa un Lapparizione
la testa
1 e 6data
rivelazione di una nel
numero reale che tanto lancio
lancio
didi
una
due
particella moneta
in dadi
un
maggiore quanto pi elevata acceleratore
la possibilit che si verifichi
La definizione classica
Il calcolo delle probabilit sorto con lo studio dei giochi
d'azzardo all'incirca nel diciassettesimo secolo; proprio in
questo periodo venne affermandosi la cosiddetta
definizione classica di probabilit. Cos come venne poi
ripresa da C.F. Pierce nel 1910, la si pu enunciare nel modo
seguente:

la probabilit, P(A), di un evento A il rapporto tra il


numero N di casi "favorevoli" (cio il manifestarsi
di A) e il numero totale M di risultati ugualmente
possibili e indipendenti
Questa probabilit talvolta detta probabilit oggettiva o
anche probabilit a priori: il motivo dell'appellativo "a
priori" deriva dal fatto che possibile stimare la probabilit
di un evento a partire dalla simmetria del problema.
La definizione classica

Osservazioni
Un esempio: su questa definizione:
Supponiamo che un bambino lanci dei sassi contro una
un punto
parete debole
forata senza nel
prendere circolo
la mira. Sianovizioso che essa ha:
k i fori sulla
parete distribuiti a caso e per semplicit assumiamo che le
parlare di ugualmente possibili o equiprobabili
dimensioni dei sassi siano molto piccole rispetto a quelle
significa
dei fori. Ci siutilizzare
chiede qual gli
la stessi termini
probabilit p che unche
sassosi stanno
definendo;
passi per ovviare
dall'altra parte. Provateci.a ci si preferisce parlare di
Sia A larea della parete e a larea di ciascuno dei fori.
simmetria delle prove
essa diventa di difficile applicazione nelle
numerose situazioni in cui vengono meno le
Area favorevole
condizioni di simmetria. Ad esempio nel caso del
bambino che lancia i sassi contro il muro
Area totale pu
verificarsi che le dimensioni dei fori varino dal centro
verso i bordi del muro e il bambino cerchi di mirare
al centro; quindi applicabile ad una ristretta classe
La definizione frequentista o
empirica
La definizione di probabilit empirica dovuta largamente a R.
Von Mises ed la definizione sperimentale di probabilit come
limite della frequenza misurabile in una serie di esperimenti.
Innanzitutto si definisce frequenza relativa il rapporto

Numero di esperimenti effettuati con esito


favorevole
Numero complessivo di esperimenti effettuati
Questa definizione si basa su una evidenza sperimentale
La probabilit di un evento allora il limite cui tende la
chiamata: LEGGE EMPIRICA DEL CASO.
frequenza relativa di successo all'aumentare del numero di
prove.
Essa Se abbiamo
afferma che un esperimento ripetuto m volte ed un certo
risultato
in un granA che accadedi
numero n prove,
volte, laeseguite
probabilit di A
tutte datastesse
nelle dal
limite della frequenza
condizioni, (n/m) quando
la frequenza di un m tende tende
evento all'infinito.
all'infinitoad
assumere valori prossimi alla probabilit dellevento e
lapprossimazione tanto maggiore quanto pi
numerose sono le prove eseguite.
La definizione soggettiva
La concezione soggettivista della probabilit porta ad una
definizione che si potrebbe formularsi nel modo seguente

la probabilit di un evento A la misura del


grado di fiducia che un individuo coerente
attribuisce, secondo le sue informazioni e
opinioni, all'avverarsi di A (L. Daboni).
Per rendere pi operativa questa definizione e chiarire il
Per rendere pi operativa questa definizione e chiarire il
concetto di coerenza possiamo con De Finetti adottare questa
definizione equivalente:

La probabilit di un evento A, secondo


lopinione di un dato individuo, il prezzo p
che egli stima equo attribuire ad un importo
unitario esigibile, se A si verifica.
La definizione soggettiva
Osservazioni su questa definizione:
Circa il fatto che la valutazione sia un atto soggettivo, molto si
potrebbe dire; interessa osservare che soggettivo non significa
arbitrario. Di fatto appena vi siano premesse sufficienti, le
valutazioni individuali concordano per quanti siano interessati al
medesimo problema.
Coerenza significa la corretta applicazione delle norme di
calcolo e che la misura del grado di fiducia, cio la valutazione di
probabilit, viene fatta sull'intervallo [0,1] attribuendo la
probabilit 0 all'evento impossibile e 1 a quello certo.
Il campo di applicabilit di questa definizione molto vasto:
ogni giorno si prendono decisioni che hanno conseguenze
economiche senza conoscere le conseguenze di queste
decisioni.
La definizione assiomatica
La definizione della probabilit matematica dovuta a A.N.
Kolmogorov (1933).
La probabilit definita come una funzione per la quale
vengono scelti degli assiomi.

Per una comprensione degli assiomi che definiscono la


probabilit necessario chiarire i concetti di
evento
e di
spazio degli eventi.

Lo faremo affrontando una situazione


problematica: il gioco dei 3 dadi.
La definizione assiomatica
Alcune definizioni
Eventi semplici e composti
Esempi di eventi semplici:
A: uscita di testa nel lancio di una moneta
B: uscita di un numero pari nel lancio di un dado
C: uscita del 3 nel lancio di un dado
Esempi di eventi composti
D: uscita del 3 o di un numero pari nel lancio di un dado
E: uscita di croce nel lancio di una moneta
e si pu scrivere D=BvC e E=A.
Cio, poich gli eventi sono enunciati, tra essi si possono
utilizzare i connettivi logici per creare eventi composti.

Spazio degli eventi


Dato un insieme U i cui elementi sono detti eventi elementari,
elementari, si definisce
spazio degli eventi linsieme P(U) insieme di tutti i sottoinsiemi di U.
La definizione
assiomatica
esempio 1

Nel lancio di un dado U=1, 2, 3, 4, 5, 6.


Consideriamo ora linsieme delle parti di U, P(U),
cio linsieme di tutti i possibili sottoinsiemi di U,
compresi linsieme vuoto e linsieme U stesso.

P(U)= A1, A2, A3, A4, A5, A6, A12, A13, A14, A15, A16,
dove A1=1, A2=2, A3=3, A12=1,2, A13=1,3, e cos via.

Questo insieme detto spazio degli eventi S.


La definizione assiomatica
Alcune definizioni
Eventi dipendenti e indipendenti
Si dice che gli eventi A e B sono indipendenti se il verificarsi di uno dei due
non influenza il verificarsi dellaltro. In caso contrario si parla di eventi
dipendenti.
dipendenti. Ad esempio nel gioco della roulette luscita di un numero rosso e
di un numero pari sono eventi indipendenti perch il verificarsi di uno non
influisce il verificarsi dellaltro.

Eventi incompatibili
Si dicono eventi incompatibili o mutuamente escludentesi se il verificarsi delluno
esclude il verificarsi dellaltro. In caso contrario i due eventi si dicono
compatibili. Ad esempio sono incompatibili l'apparizione simultanea di testa e di
croce nel lancio di una moneta.

Eventi certi e impossibili


Definiamo evento certo quell'evento che in seguito ad un esperimento deve
obbligatoriamente verificarsi. Si chiama evento impossibile un evento che non
pu accadere nella prova in questione.

La definizione assiomatica
Ad ogni evento A dello spazio degli eventi S associato un
numero p(A), detto probabilit che soddisfa i seguenti
ASSIOMI
per ogni evento A S: p(A)0
p(S)=1
Se gli eventi A e B sono incompatibili allora p(A B)=p(A)+p(B)

Alcune conseguenze sono


per ogni evento A S: 0p(A)1
p()=0
p(A)=1-p(A)
Se A e B sono due eventi qualsiasi allora p(A B)=p(A)+p(B)-p(A B)