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A cura del Prof. P.

Leone

Relazione di Eulero per i solidi


In ogni poliedro se al numero di facce F addizionato al numero dei vertici V si sottrae il numero
degli spigoli S si ottiene sempre 2; in altre parole: La somma del numero di facce e del numero di
vertici uguale al numero degli spigoli aumentato di 2. F+V-S=2
Dim: (da un'idea del prof. Carmelo Cal Carducci, presentata al convegno "Incontri con la Matematica 9" 1997)
Costruiamo un poliedro convesso. La costruzione comincia da un poligono con n lati (spigoli). Esso
ha anche n vertici. Quindi F+V-S=1-n-n=1.
Aggiungiamo ora unaltra faccia con m spigoli. Il numero di facce diventa 2, il numero di spigoli
sar n+m-1 (uno spigolo infatti con pu che essere in comune) e il numero di vertici aumenta di m2 (poich se uno spigolo coincide anche i suoi due vertici coincidono). Quindi F+V-S=2+n+m-2-nm+1=1.
Aggiungendo via via le altre facce fino alla penultima la situazione non cambia. Cio il numero di
facce aumenta sempre di 1, il numero di spigoli aumenta di m-1 e quello dei vertici di m-2 quindi
continua ad essere F+V-S=1.
Quando si giunge per a posizionare lultima faccia (quella che chiude il poliedro), il numero di
facce aumenta di 1 mentre il numero di vertici e di spigoli rimane inalterato. Quindi F+V-S=2.
Oss. Per quali solidi vale la relazione di Eulero? Diamo qui un esempio di polinomio non convesso per cui
vale la relazione di Eulero e di seguito uno non convesso per cui non vale la
relazione di Eulero.
Questo poliedro non convesso ha 12 vertici, 8 facce, 18 spigoli quindi
V-S+F=2.

Per questo poliedro non convesso invece V-S+F=0.


In un primo momento, si pens che fosse la convessit la
caratteristica discriminante dei poliedri che soddisfano la
relazione di Eulero, ma poi si comprese che non era cos. I
due esempi appena forniti lo dimostrano.
La caratteristica che contraddistingue i poliedri per cui vale
la relazione di Eulero che un qualsiasi taglio continuo e
chiuso sulla loro superficie la divide necessariamente in due
pezzi.

A cura del Prof. P. Leone

Conseguenza della relazione di Eulero: i poliedri regolari sono solo cinque.


Un poliedro regolare ha F facce, ciascuna delle quali un poligono regolare con lo stesso numero h di lati, e
in ogni vertice arriva lo stesso numero k di spigoli. Siccome ogni spigolo comune a due facce, hF il
doppio di S; e siccome ogni spigolo contiene due vertici, kV il doppio di S. Sostituendo questi dati nella
relazione di Eulero, si trova:
2S/h S + 2S/k = 2,
da cui, dividendo per 2S, si ottiene:
1/h + 1/k = 1/S + 1/2 > 1/2.
Tenendo conto del fatto che i valori di h e k sono entrambi maggiori o uguali a 3 (perch ogni faccia ha
almeno tre lati e in ogni vertice arrivano almeno tre spigoli), la disuguaglianza
1/h + 1/k > 1/2
non lascia molte possibilit. Infatti h e k non possono essere entrambi maggiori di 3, perch 1/4 + 1/4 = 1/2,
quindi uno dei due necessariamente uguale a 3; se h=3 si ottiene 1/k > 1/2 - 1/3 = 1/6, e analogamente
per k=3 si ottiene h<6.
Le sole possibilit per h e k sono quindi:

h=k=3 (tetraedro: facce triangolari, tre in ogni vertice)


h=3 e k=4 (ottaedro: facce triangolari, quattro in ogni vertice)
h=3 e k=5 (icosaedro: facce triangolari, cinque in ogni vertice)
h=4 e k=3 (cubo: facce quadrate, tre in ogni vertice)
h=5 e k=3 (dodecaedro: facce pentagonali, tre in ogni vertice)

Dai valori di h e k si possono poi ricavare i valori di S, V, F. Per esempio, sostituendo h=4 e k=3
(corrispondenti al caso del cubo) in 1/h + 1/k = 1/S + 1/2 si trova 1/S = 1/4 + 1/3 - 1/2 = 1/12, cio S = 12 e
quindi F = 24/4 = 6, V = 24/3 = 8.