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IL VERBO

Lavoro 2B dellI.C. Falcomat

ARCHI

IL VERBO
IL VERBO E UNA PARTE VARIABILE DEL
DISCORSO CHE INDICA UNAZIONE
COMPIUTA O SUBITA DAL SOGGETTO,
UN MODO DI ESSERE O LESISTENZA
DEL SOGGETTO STESSO.

LE
CONIUGAZIONI
ESISTONO TRE CONIUGAZIONI:
LA PRIMA TERMINA IN- ARE (AMARE, LAVARE,
ECC);
LA SECONDA TERMINA IN ERE (LEGGERE,
SCRIVERE, ECC);
LA TERZA TERMINA IN-IRE (DORMIRE, FINIRE,
ECC);

LE FRASI
NOMINALI

UNA FRASE CONTIENE SEMPRE UN VERBO, ANCHE


QUANDO NON E ESPRESSO:
BUON ANNO! (SOTTINTESO: TI AUGURO UN BUON
ANNO);
PAGAMENTO RATEALE.(SOTTINTESO: E
PERMESSO UN PAGAMENTO RATEALE);
QUANDO IL VERBO NON E ESPRESSO, MA
SOTTINTESO, ABBIAMO LE FRASI NOMINALI.

LA STRUTTURA DEL
VERBO
IL VERBO E LA PARTE VARIABILE DEL DISCORSO
CHE AMMETTE IL MAGGIOR NUMERO DI VARIAZIONI
PER ESPRIMERE TUTTI GLI ASPETTI E LE SFUMATURE
DELLAZIONE.
IL VERBO INFATTI E COSTITUITO DA DUE PARTI:
UNA PARTE INVARIABILE, DETTA RADICE;
UNA PARTE VARIABILE, DETTA DESINENZA;

-O

LOD-

-AVI
ERANN
O
ERETE
EREBBE
-ASTE

RADICE
(INVARIABILE)
DESINENZE
(VARIABILI)

MODI FINITI E INDEFINITI

I MODI FINITI DEL VERBO INDICANO LA PERSONA E


IL
NUMERO,
SONO
QUATTRO:
INDICATIVO,
CONGIUNTIVO, CONDIZIONALE, IMPERATIVO;
I MODI INDEFINITI DEL VERBO NON INDICANO MAI
LA PERSONA E SOLO IN ALCUNI CASI INDICANO IL
NUMERO,
SONO
TRE:
INFINITO,
PARTICIPIO,
GERUNDIO;

IL MODO INDICATIVO
IL MODO INDICATIVO INDICA UNAZIONE
REALE, CERTA, SICURA. HA OTTO TEMPI:
QUATTRO SEMPLICI (IL PRESENTE, L
IMPERFETTO, IL PASSATO REMOTO, IL FUTURO)
E QUATTRO COMPOSTI (IL PASSATO PROSSIMO,
IL TRAPASSATO PROSSIMO ,IL TRAPASSATO
REMOTO, IL FUTURO ANTERIORE).

MODO INDICATIVO

4 TEMPI SEMPLICI:
PRESENTE:
IO ARRIVO
IMPERFETTO:
IO ARRIVAVO
PASSATO REMOTO:
IO ARRIVAI
FUTURO SEMPLICE:
IO ARRIVERO
4 TEMPI COMPOSTI:
PASSATO PROSSIMO: IO SONO ARRIVATO
TRAPASSATO PROSSIMO: IO ERO ARRIVATO

TRAPASSATO REMOTO: IO FUI ARRIVATO


FUTURO ANTERIORE: IO SARO ARRIVATO.

IL MODO CONGIUNTIVO
IL MODO CONGIUNTIVO ESPRIME
DUBBIO,
INCERTEZZA, TIMORE, SUPPOSIZIONE, DESIDERIO,
AUGURIO.
HA QUATTRO TEMPI: DUE SEMPLICI (PRESENTE E
IMPERFETTO) E DUE COMPOSTI (IL PASSATO E IL
TRAPASSATO).
IL CONGIUNTIVO SI USA:
SIA NELLE PROPOSIZIONI INDIPENDENTI, CIO
PRINCIPALI, CHE POSSONO STARE DA SOLE;
SIA NELLE PROPOSIZIONI DIPENDENTI, CIO
SUBORDINATE ALLA PRINCIPALE, CHE NON
POSSONO STAR DA SOLE;

IL MODO CONGIUNTIVO
2 TEMPI SEMPLICI:
PRESENTE:
CHE IO ARRIVI
IMPERFETTO:
CHE IO ARRIVASSI

PASSATO:
TRAPASSATO:

2 TEMPI COMPOSTI:
CHE IO SIA ARRIVATO
CHE IO FOSSI ARRIVATO

IL MODO CONDIZIONALE
IL MODO CONDIZIONALE INDICA UNAZIONE
POSSIBILE
O REALIZZABILE SOLO A CERTE
CONDIZIONI. HA DUE TEMPI: UNO SEMPLICE
(PRESENTE) E UNO COMPOSTO (PASSATO).
RICORDA CHE IL CONDIZIONALE, SIA PRESENTE
SIA PASSATO, PU ESSERE USATO ANCHE DA
SOLO, CON VALORE INDIPENDENTE, PER
ESPRIMERE DUBBI , DESIDERI, OPINIONI
PERSONALI, RICHIESTE GENTILI, SUPPOSIZIONI.

IL MODO CONDIZIONALE
1 TEMPO SEMPLICE:
PRESENTE:
IO ARRIVEREI
1 TEMPO COMPOSTO:
PASSATO:
IO SAREI ARRIVATO

IL MODO IMPERATIVO
IL MODO IMPERATIVO INDICA UN ORDINE, UN
COMANDO, UNESORTAZIONE, UN INVITO, UN
CONSIGLIO, UNA PREGHIERA.
HA UN SOLO TEMPO (IL PRESENTE) E DI QUESTO HA
SOLO LA SECONDA PERSONA SINGOLARE PLURALE.
ES. ESCI!
PER LE ALTRE PERSONE SI USANO LE CORRISPONDENTI
DEL CONGIUNTIVO PRESENTE (CONGIUNTIVO
ESORTATIVO):
ES. ESCA IMMEDIATAMENTE!
PER ESPRIMERE UN COMANDO, UN ORDINE, DELLE
ISTRUZIONI, SI PU ANCHE USARE LINFINITO CHE, IN
QUESTO CASO, ASSUME VALORE DI IMPERATIVO
IMPERSONALE:
ES. CORRERE, CORRERE!

IL MODO IMPERATIVO
1 TEMPO SEMPLICE:
PRESENTE:
ESCI (TU)
ARRIVATE
(VOI)

LA FUNZIONE CONATIVA
LA FUNZIONE CONATIVA:
E INCENTRATA SUL RICEVENTE;
SI HA QUANDO LA LINGUA VIENE USATA CON LO
SCOPO DI CONVINCERE IL RICEVENTE A FARE
QUALCOSA O DI INDURLO A COMPORTARSI IN UN
CERTO MODO;
E PREVALENTE;

IL MODO INFINITO
IL MODO INFINITO INDICA IL SIGNIFICATO DI BASE DEL VERBO, CIOE L
AZIONE, LEVENTO, LA SITUAZIONE INDICATA DAL VERBO HA DUE TEMPI: UNO
SEMPLICE (IL PRESENTE) E UNO COMPOSTO (IL PASSATO).
TEMPO PRESENTE: NELLE PROPOSIZIONI INDIPENDENTI SI USA:
PER INDICARE ORDINI, ISTRUZIONI, AL POSTO DELLIMPERATIVO: CORRERE,
CORRERE!
PER INDICARE UN COMANDO NEGATIVO, PRCEDUTO DALLA NEGAZIONE
(NON): NON PARLARE! ;
PER INDICARE DUBBIO, SORPRESA, DESIDERIO, IN FRASI INTERROGATIVE
ED ESCLAMATIVE: CHE DIRE ?
NELLE PREPOSIZIONI DIPENDENTI SI USA:
PER INDICARE UNAZIONE CONTEMPORANEA O POSTERIORE A QUELLA
DELLA PROPOSIZIONE PRINCIPALE;
SPESSO SI USA COME NOME (INFINITO SOSTANTIVO) : LEGGERE E BELLO .
TEMPO PASSATO: NELLE PROPOSIZIONI INDIPENDENTI SI USA RARAMENTE:
NELLE PROPOSIZIONI DIPENDENTI SI USA:
PER INDICARE UNAZIONE ANTRIORE RISPETTO A QUELLA DELLA
PROPOSIZIONE PRINCIPALE;

SI USA ANCHE COME NOME: LAVER MANGIATO TROPPO LE HA


PROVOCATO UN FORTE MAL DI PANCIA .

IL MODO INFINITO
1 TEMPO SEMPLICE:
PRESENTE:
ARRIVARE
1 TEMPO COMPOSTO:
PASSATO:
ESSERE ARRIVATO

IL MODO PARTICIPIO

IL MODO PARTICIPIO SVOLGE LA FUNZIONE DI VERBO LA FUNZIONE DI NOME E DI


AGGETTIVO. HA DUE TEMPI ENTRAMBI SEMPLICI: IL PRESENTE E IL PASSATO.
IL TEMPO PRESENTE SI USA:
CON FUNZIONI DI VERBO RARAMENTE, LE LEGGI VINCENTI;
CON FUNZIONI DI NOME; PRECEDUTO DALLARTICOLO: IL CANTANTE;
CON FUNZIONE DI AGGETTIVO: SORRIDENTE;
IL TEMPO PASSATO SI USA:
CON FUNZIONE DI VERBO:
UNITI AGLI AUSILIARI ESSERE E AVERE PER FORMARE I TEMPI COMPOSTI DI TUTTI I
VERBI;
UNITI ALL AUSILIARE ESSERE PER FORMARE I TEMPI DELLA FORMA PASSIVA;
DA SOLO CON SIGNIFICATO TEMPORALE O CASUALE;
CON FUNZIONE DI NOME PRCEDUTO DALLARTICOLO: IL DIPLOMATO
CON FUNZIONE DI AGGETTIVO: EDUCATO. IN QUESTO CASO CONCORDA IN GENERE
E NUMERO CON IL NOME CUI SI RIFERISCE;

IL MODO PARTICIPIO
2 TEMPI SEMPLICI:
PRESENTE:
ARRIVANTE
PASSATO:
ARRIVATO

IL MODO GERUNDIO
IL MODO GERUNDIO INDICA UNAZIONE METTENDOLA IN UN RAPPORTO DI
TEMPO, CAUSA, MODO O MEZZO CON QUELLO INDICATO DAL VERBO DELLA
PROPOSIZIONE PRINCIPALE.
IL MODO GERUNDIO HA DUE TEMPI: UNO SEMPLICE (IL PRESENTE) E UNO
COMPOSTO (IL PASSATO).
IL TEMPO PRESENTE SI USA:
PER INDICARE UNAZIONE CONTEMPORANEA RISPETTO A QUELLA DELLA
PROPOSIZIONE PRINCIPALE;
PER FORMARE DELLE PERIFRASI DI SIGNIFICATO PARTICOLARE:
LA PERIFRASI STARE + GERUNDIO INDICA UNAZIONE IN SVOLGIMENTO, DI
CUI SI VUOLE EVIDENZIARE LA DURATA;
LA PERIFRASI ANDARE + GERUNDIO INDICA IL PROGRESSIVO SVILUPPO DI
UNAZIONE O IL FATTO CHE ESSA SI RIPETE NEL TEMPO;
LA PERIFRASI VENIRE + GERUNDIO INDICA IL PROGRESSIVO ESAURIRSI DI
UNAZIONE;
IL TEMPO PASSATO SI USA:
PER INDICARE UNAZIONE ANTERIORE RISPETTO A QUELLA DELLA
PROPOSIZIONE PRINCIPALE;

IL MODO GERUNDIO
1 TEMPO SEMPLICE:
PRESENTE:
ARRIVANDO
1 TEMPO COMPOSTO:
PASSATO:
ESSENDO ARRIVATO.

I VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI


RISPETTO AL GENERE I VERBI POSSONO ESSERE TRANSITIVI O INTRANSITIVI:
I VERBI TRANSITIVI INDICANO UNAZIONE CHE PASSA, TRANSITA
DIRETTAMENTE DAL SOGGETTO AL COMPLMENTO OGGETTO. I VERBI
TRANSITIVI:
FORMANO I TEMPI COMPOSTI CON LAUSILIARE AVERE;
POSSONO ESSERE USATI IN SENSO ASSOLUTO, CIOE SENZA LINDICAZIONE
DELLOGGETTO SU CUI PASSA LAZIONE. IN QUESTO CASO SI CAPISCE CHE
IL VERBO E TRANSITIVO IN QUANTO LAZIONE PRESUPPONE LESISTENZA DI
UNOGGETTO;
I VERBI INTRANSITIVI INDICANO UNAZIONE CHE NON PASSA DIRETTAMENTE
SUL COMPLEMENTO OGGETTO, MA RIMANE SUL SOGGETTO OPPURE PASSA
INDIRETTAMENTE (CIOE TRAMITE PREPOSIZIONI) SU UN COMPLEMENTO
INDIRETTO. I VERBI INTRANSITIVI FORMANO I TEMPI COMPOSTI:
ALCUNI CON L AUSILIARE ESSERE;
ALTRI CON LAUSILIARE AVERE;
POSSIAMO DIRE CHE I VERBI TRANSITIVI AMMETTONO UN COMPLEMENTO
OGGETTO; I VERBI INTRANSITIVI NON AMMETTONO UN COMPLEMENTO
OGGETTO.

VERBI DI FORMA ATTIVA E


PASSIVA
I VERBI PRESENTANO UNA FORMA DIVERSA A SECONDA CHE IL
SOGGETTO COMPIA O SUBISCA LAZIONE INDICATA DAI VERBI STESSI:
UN VERBO E DI FORMA ATTIVA QUANDO IL SOGGETTO COMPIE
LAZIONE;
UN VERBO E DI FORMA PASSIVA QUANDO IL SOGGETTO SUBISCE
LAZIONE;
TUTTI I VERBI, TRANSITIVI E INTRANSITIVI, HANNO LA FORMA ATTIVA,
MA SOLO I VERBI TRANSITIVI CHE HANNO UN COMPLEMENTO
OGGETTO ESPRESSO POSSONO AVERE LA FORMA PASSIVA.

CONIUGAZIONE PASSIVA

I VERBI DI FORMA PASSIVA SI


CONIUGANO UTILIZZANDO LE VOCI
DELLAUSILIARE ESSERE SEGUITE DAL
PARTICIPIO PASSATO DEL VERBO
PRINCIPALE. E QUINDI LAUSILIARE
ESSERE CHE INDICA IL MODO, IL TEMPO,
LA PERSONA E IL NUMERO DEL VERBO
CONIUGATO.