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S.

Sofia costantiniana, Costantinopoli

Roma, necropoli vaticana,


Sepolcro dei Giulii, Cristo-Helios,
IV sec., inizi.
Culto solare a Roma ha avuto
Particolare fortuna dal III secolo.
Eliogabalo (218-222)
Aureliano (270-275)

Gerusalemme, pianta del complesso del Santo Sepolcro

Roma, mausoleo degli Innocentiores


IV secolo

Costantina e Annibaliano

Tunisia,da
El Jem,
III seclo

Aquileia, complesso basilicale


Vescovo Teodoro,
primi decenni

Disegno Kunstbibliothek di Berlino attribuito a Hughes Sambin (1520-1601)


Schizzo di Ugonio 1613

Ugonio riconosce un numero indefinito di pecorelle; sulla parete sud, al disopr


Nicchia, distingue Cristo seduto fra apostoli sovrastati da candelabri e palmizi
Parete sud, invece, vede una serie di figure sedute affiancate da due donne, u
Lato ritratte in piedi con vesti candidi.
Nozze di Cana Moltiplicazione dei pani e dei pesci
Cristo tra gli apostoli (Santa Pudenziana)

Francisco de Ollanda, acquerello, 1538-1540 (1620 decorazione cupola distrutta


del cardinale Fabrizio Veralli) Pompeo Ugonio descrisse il mausoleo: si rec nel
Disegni ritrovati da archeologo Raffaele Garucci nel 1868

XV secolo, disegno anonimo, Escor


24 scene figurative suddivise in du
Registri sovrapposti
Primo ordine scene dellAntico Test
Mos che fa sgorgare la fonte nel d
Sacrificio di Elia
Storia di Tobia
Susanna e i vecchioni
Sacrificio di Abele e Caino
Lot che riceve gli angeli a Sodoma
altre 3 scene (forse costruzione de
Ordine superiore scene evangeliche
Miracolo del centurione

Scene acquatiche:
Torriti inserisce in sua abside di S. M
Maggiore sul finire 200 e al Latera
Cilindro absidale oratorio del Monte
Giustizia descritto da de Rossi data
al IV secolo

Mausoleo Centcelles (Tarragona)

Traditio clavium, absidiola nord,


A te dar le chiavi del Regno dei Cieli, Mt, 16, 19
Il cielo il mio trono e la terra lo sgabello dei miei piedi Isaia 66,1

Traditio legis absidiola sud

Roma, S. Pudenziana, Innocenzo I 402-417. Occupa il catino di unabside corrispondent


al nicchione di unaula termale

Ezechiele, 1, 10

Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze duomo; poi fatte
leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro fattezze di aq
Ezechiele 1, 22
Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, sim
cristallo splendente, disteso sopra le loro teste

Ezechiele 1, 26-28

Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come pietra di z
forma di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ci che sembra
dai fianchi in su, mi apparve splendido come lelettro e da ci che sembrava
in gi, mi apparve come il fuoco. Era circondato da uno splendore il cui aspet
simile a quello dellarcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi appa
laspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e
di uno che parlava

Apocalisse 4, 2-8

Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, cera un trono nel cielo, e sul trono uno sta
Colui che stava seduto era simile nellaspetto a diaspro e cornalina. Un arcoba
a smeraldo avvolgeva il trono. Davanti al trono vi era come un mare traspare
a cristallo. In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi
docchi davanti e di dietro. Il primo vivente era simile a un LEONE, il secondo
vivente aveva laspetto di un VITELLO, il terzo aveva laspetto dUOMO, il qua
vivente era simile a unAQUILA mentre vola. I quattro esseri viventi hanno cia
ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di rip
Santo, santo, santo il Signore Dio, lOnnipotente, Colui che era, che , che vie

I quattro viventi appariranno:


Mosaico controfacciata Santa Sabina, porzione perduta e documentata da Ci
Santa Maria Maggiore
San Paolo, dipinti controfacciata
San Pietro, mosaico facciata
S. Pudenziana: angelo, leone, toro, aquila
Apocalisse: leone, toro, uomo, aquila
S. Pudenziana corrisponde a Ezechiele 1, 10 Origene Girolamo: Girolamo
Le 14 omelie di Origene su Ezechiele 410-414

Visione geronimiana in Santa Pudenziana si contrappone a quella agostinian


Di Santa Sabina (toro, leone, aquila, angelo)
Vicus Patricius
La visione del Tempio secondo Ezechiele e il commento di Girolamo

De Civitate Dei, XXII, 30, 5, Agostino


La settima epoca e il sabato senza fine.
Se anche il numero delle epoche, confrontato ai giorni, si calcola secondo i periodi di
tempo che sembrano espressi dalla sacra Scrittura, questo sabatismo acquisterebbe
maggiore evidenza dal fatto che al settimo posto. La prima epoca, in relazione al primo
giorno, sarebbe da Adamo fino al diluvio, la seconda dal diluvio fino ad Abramo, non per
parit di tempo ma per numero di generazioni, perch si riscontra che ne hanno dieci
ciascuna. Da quel tempo, come delimita il Vangelo di Matteo, si susseguono fino alla
venuta di Cristo tre epoche, che si svolgono con quattordici generazioni ciascuna: la
prima da Abramo fino a Davide, la seconda da lui fino alla deportazione in Babilonia, la
terza fino alla nascita di Cristo (Matteo 1, 17).
Sono dunque in tutto cinque epoche. La sesta in atto, da non misurarsi con il numero
delle generazioni per quel che stato detto: Non spetta a voi conoscere i tempi che il
Padre ha riservato al suo potere (Atti 1, 7). Dopo questa epoca, quasi fosse al settimo
giorno, Dio riposer quando far riposare in se stesso, come Dio, il settimo giorno, che
saremo noi. Sarebbe lungo a questo punto discutere accuratamente di ciascuna di
queste epoche; tuttavia la settima sar il nostro sabato, la cui fine non sar un tramonto,
ma il giorno del Signore, quasi ottavo dell'eternit, che stato reso sacro dalla
risurrezione di Cristo perch allegoria profetica dell'eterno riposo non solo dello spirito
ma anche del corpo. L riposeremo e vedremo, vedremo e ameremo, ameremo e
loderemo. Ecco quel che si avr senza fine alla fine. Infatti quale altro sar il nostro fine,
che giungere al regno che non avr fine?

Ledificazione della
basilica risale al pontificato di Celestino I
(422-432).
La decorazione fu
realizzata per committenza di Sisto III
(432-440), come dichiara liscrizione al
culmine dellarco trionfale

Roma, S. Maria Maggiore, mosaici dellabside sono andati distrutti durante i lavori
intrapresi da Niccol IV (1288-1292) per linserimento del transetto e la trasformazione
delloriginario arco absidale in arco trionfale. La controfacciata si presenta nellaspetto
tardocinquecentesco (1593) voluto dal cardinale Pinelli.

Roma, S. Maria Maggiore

Lapidazione di Mos

V secolo

I secolo

Virgilio Vaticano, Vat. lat. 3225, f. 40,


la morte di Didone, V sec.
Virgilio Vaticano, Vat. lat. 3225, f 13, Costruzione
di una citt, Enide, livre I, v. 419), V sec.

Quedlinburg Itala, f 2r, Libro dei


Re, (Berlin, Staatsbibliothek
Preussischer Kulturbesitz,
Cod. theol. lat. fol. 485)

Genesi Cotton, f 26v, Abramo


che incontra gli angeli, V/VI sec.

Genesi di Vienna, f 12v, Storia di Giacobbe,


VI sec.

Adventus di Marco Aurelio

Incontro tra Abramo e Melchisedec

Roma, Arco di Settimio Severo,


202-203 d. C.

Vergine Maria, a te io Sisto ho dedicato un nuovo tempio degna offerta al tuo ventre
salutifero. A te genitrice ignara delluomo, a te infine, che avendo partorito, hai generato
dalle tue viscere intatte la nostra salvezza. Ecco, i testimoni del tuo utero portano a te
i premi e sotto i loro piedi posto lo strumento della passione di ognuno: ferro, fiamma,
belve, fiume e tremendo veleno. Mentre sono tante queste (forme) di morte, una sola
la corona.

S. Paolo fuori le mura


Valentiniano II, Teodosio e Arcadio
Onorio 395-423 (dittico inserito nella cornice superiore del mosaico dellarco trionfale)

Incendio tra la notte del 15 e del 16 luglio 1823.


Commissione speciale per la riedificazione della Basilica di San Paolo sulla via
Ostiense, istituita per volere di Leone XII (1823-1829), il 26 marzo 1825.
I lavori si conclusero il 10 dicembre del 1854 con la fastosa consacrazione della nuova
Basilica da parte di Pio IX (1846-1878).
Furono staccati i mosaici dellarco, i ritratti papali e tre scene dellAntico Testamento
rimaste sulla parete settentrionale, i mosaici dellabside di Onorio III (1216-1227) e
quelli della facciata del tempo di Giovanni XXII (1316-1334), opera di Pietro Cavallini

I disegni di Seroux dAngicourt, Vat. Lat. 9843, f. 5r


eseguiti tra il 1777 e il 1781 da Louis tienne Deseine

Codice Vaticano Barberni


Vat. Lat. 4406
Francesco Barberini
Antonio Eclissi 1635

Codice Vaticano Barberni


Vat. Lat. 4406
Francesco Barberini
Antonio Eclissi 1635

Codice Vaticano Barberni


Vat. Lat. 4406
I disegni di Seroux dAngicourt, Vat. Lat. 9843, f. 5r
eseguiti tra il 1777 e il 1781 da Louis tienne Deseine

Lantica serie dei ritratti papali, iniziata da Leone Magno (440-461), si este
nella navata centrale della basilica, sulle pareti meridionale, settentrionale e
occidentale. I ritratti erano disposti a due a due nel registro che correva sop
intercolumni degli archi e sotto ai riquadri dei cicli vetero e neo testamentar
che a ogni scena corrispondesse una coppia di effigi. Ogni vescovo era racc
una clipeo a triplice cornice (ocra-rossa-verde) su un fondo azzurro-grigio.
Uniscrizione indicava il nome e la durata del pontificato.
Scamparono allincendio solo 40 ritratti, che furono staccati dal pittore Pelleg
Succi e collocati su lastre di peperino.

Sotto il pontificato di Niccol III (1277-80) fu aggiunta una seconda serie di


che ripeteva quella superiore da Pietro a Bonifacio I, 418-22 (parete sud), so
capitelli delle colonne.
La serie antica fu implementata solo nel XVIII secolo per volere di papa Bene
XIV (1740-58), che nel transetto della basilica fece aggiungere le effigi dei p
fino alla sua, e continuata a varie riprese fino a Pio VII (1800-1823), il quale
inserire il proprio ritratto al posto di quello di Niccol III, ormai quasi scompa

Settimio Severo con Giulia Domna e i figli Caracalla e Geta

Roma, S. Paolo fuori le mura, i dipinti della navata: la serie dei ritratti papali

Berlino, Staatliche Museen, icona raffigurante Settimio Severo con Giulia Domn
figli Caracalla e Geta

Napoli, catacombe di S. Gennaro, il vescovo Quodvultdeus (morto nel 451)

Napoli, catacombe di S. Gennaro, Giovanni I (morto nel 432)

Napoli, Museo Archeologico Nazionale, giovane c


55-79 d. C., da Pompei.

Napoli, Museo Archeologico Nazionale, cosiddetta


Saffo, 55-79 d. C., da Pompei.

Mainz, Kunsthistorisches Institut, clipeo con Cristo, da una cro


(Egitto, VII sec.).

Il Cairo, Museo Copto, clipeo con la Verg


V-VII sec.

Il Cairo, Museo Copto, clipeo con la Vergine, V-VII sec.

Monte Sinai, monastero di S. Caterina, abside, Longino.

Roma, S. Paolo fuori le mura, il mosaico dellarco trionfale

Codice Vaticano Barberni


Vat. Lat. 4406
Francesco Barberini
Antonio Eclissi 1635

Roma, S. Paolo fuori le mura, dipinti della controfacciata


I disegni di Seroux dAngicourt, Vat. Lat. 9843, f. 5r
eseguiti tra il 1777 e il 1781 da Louis tienne Deseine

Lanimo pio di Placidia gode che per la cura di papa Leone risplenda lopera
padre

Codice Vaticano Barberni


Vat. Lat. 4406
Francesco Barberini
Antonio Eclissi 1635

Lantica basilica di San Pietro presentava un vasto programma pittorico c


and completamente perduto quando, a partire dal 1506, venne demolit
far posto alla basilica voluta da Giulio II (1503-1513).
Le uniche testimonianze sono dovute ai disegni fatti eseguire dal notaio
apostolico Giacomo Grimaldi nel 1605 al pittore Domenico Tasselli per or
papa Paolo V (1605-1621).

Il ciclo prevedeva sulla parete nord, lungo la zona mediana, due registri s
di scene neotestamentarie, lungo la parete sud, invece, scene neotestam
sempre disposte in due registri sovrapposti, eccetto che per una grande
ne che occupava 4 scene. Al di sotto delle scene vi erano i ritratti dei pon
in clipei e al di sopra, tra le finestre, immagini di profeti.
Nel transetto destro vi era un ciclo musivo dedicato a san Pietro.

Roma, S. Pietro in Vaticano, i cicli vetero e neo testamentari della navata, Leone Magno
440-461

Roma, S. Pietro in Vaticano,


lAgnus Dei, i quattro simboli degli
Evangelisti e i Ventiquattro Seniores
nel mosaico della facciata (Leone Magno
440-461)
Scena conservatasi in un manoscritto
ora a Windsor datato allultimo quarto
dellXI secolo, nel quale sono illustrate
le vite dei pontefici scritte nel IX sec. Da
Giovanni Diacono
Mosaico and perduto allepoca di
Gregorio IX (1227-1241)

Roma, S. Giovanni in Laterano, Leone Magno 440-461

Fotografia Parker 1870

Roma, S. Paolo fuori le mura, Valentiniano II, Teodosio e Arcadio


Onorio 395-423 (dittico inserito nella cornice superiore del mosaico dellarco

Commissione speciale per la riedificazione della Basilica di San Paolo sulla vi


Ostiense, istituita per volere di Leone XII (1823-1829), il 26 marzo 1825.
I lavori si conclusero il 10 dicembre del 1854 con la fastosa consacrazione de
Basilica da parte di Pio IX (1846-1878).

Furono staccati i mosaici dellarco, i ritratti papali e tre scene dellAntico Test
rimaste sulla parete settentrionale, i mosaici dellabside di Onorio III (1216-1
quelli della facciata del tempo di Giovanni XXII (1316-1334)

Sede di giustizia, dimora della fede, aula del pudore, tale quel che vedi,
che possiede ogni
piet, che nella sua gloria si rallegra delle virt del padre e del figlio, e
innalza uguali lodi al
suo autore e a chi lha generato. Fascia inferiore conca absidale.
Constantini expiataostili excursione Arcone absidale. (Sarmati 322323)

Poich sotto la tua guida il mondo si innalz trionfante verso gli astri
Costantino Vincitore ti costru questa basilica.
Costantino offre il modello della basilica a Cristo e allapostolo Pietro, arco trionfale

Roma, S. Pietro in Vaticano, i cicli vetero e neo testamentari della navata

Roma, S. Pietro in Vaticano,


lAgnus Dei, i quattro simboli degli
Evangelisti e i Ventiquattro Seniores
nel mosaico della facciata

Roma, S. Pudenziana, Innocenzo I 402-417

Roma, Ss. Cosma e Damiano, Papa Felice IV (526-530)

Roma, S. Stefano Rotondo, cappella dei SS. Primo e Feliciano, 642-649 papa Teodoro

Monza, tesoro del Duomo, ampollina con la Crocifissione

Roma, S. Agnese, papa Onorio 625-638