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TESINA DI ELETTRONICA

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Fibre ottiche.
Generalit. Vantaggi. Schema a blocchi. La luce. Teorema della propagazione. Dispersione modale e cromatica. Larghezza di banda. Attenuazione.

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Sorgenti luminose.

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GENERALITA
E un sistema di trasmissione in cui il segnale viene trasmesso sotto forma di luce. La struttura in fibra ottica ipotizzata agli inizi dellanni 50 con linvenzione del LASER come efficiente sorgente luminosa,viene realizzata negli anni 70. Le f.o. sono sottili fili di vetro e tramite riflessione interne la luce sotto forma di impulsi pu propagarsi con piccola attenuazione su lunghi percorsi anche curvilinei. Il campo di lunghezza donda stato prelevato tra 0,82-0,9m Successivamente sono stati sviluppati sistemi tra 1,3-1,55m La f.o. costituita da una parte interna in materiale vetroso chiamato CORE (NUCLEO) e da una parte pi esterna detto MANTELLO esternamente avvolto da un materiale realizzato con indice di rifrazione minore di quello del nucleo; pi isolante.

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VANTAGGI

Costo ridotto,grazie allimpiego di materia prima. Maggiore larghezza di banda. Bassissimi valori di attenuazione che consentono di realizzare collegamenti a grande distanza. Limmunit da interferenze elettromagnetiche e la sicurezza da fulminazione. Linsensibilit alle variazioni di temperatura. Lingombro e il peso ridotto e la conseguenza facilit di istallazione dei cavi.

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Schema a blocchi
INGRESSO TESTO CODIFICATORE SORGENTE LUMINOSA ACCOPIAMENTO SORG./FIBRA FIBRA OTTICA ------

FIBRA OTTI.
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ACCOPPIAT. FIBRA/RIVEL.

FOTORIVELAT. (ADP o PIN)

USCITA INFORMAZ. AMPLIFICATORE DECODIFICATORE

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luce La si propaga nel vuoto con una velocit di 3 10m/s, in un mezzo di materiale dielettrico subisce diminuzione ed u= c/n, dove n>1 rappresenta LINDICE DI RIFRAZIONE del mezzo. La relazione che lega c con la lunghezza donda e la frequenza c= f. La luce costituita da onde elettromagnetiche che il nostro occhio in grado di osservare con diverso colore, quando la loro lunghezza donda compresa allincirca fra 0,38m (violetto) e 0,78m (rosso). In campo tecnico, tuttavia, il termine luce adottato per una gamma pi estesa di lunghezza donda, comprendente le radiazioni ultraviolette, lo spettro visibile e le radiazioni infrarosse (fig.1)

LA LUCE.

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Per far si che la propagazione della luce allinterno di una fibra ottica sia di tipo guidato, bisogna che si verifichi il fenomeno della RIFRAZIONE TOTALE, si verifica quando la luce che si propaga in un mezzo incontra la superficie di separazione da un altro mezzo avente indice di rifrazione minore. Quando un raggio di luce incide sulla superficie di separazione di due mezzi con un angolo i, una parte del raggio viene riflessa con un angolo r uguale a quello di incidenza, mentre la rimanente parte viene rifratta, cio trasmessa nel secondo mezzo con un angolo t dipendente dal rapporto tra gli indici di rifrazione. LEGGE DI SNELL: sen t=n1/n2 sen i. Se il secondo mezzo meno rifrangente del primo, esiste un valore dellangolo di incidenza l detto ANGOLO LIMITE, per il quale si ha: Sen l= n2/n1. Quando langolo del raggio incidente (i) uguale allangolo limite (l) e costui di 90 si ha la RIFRAZIONE TOTALE. (FIG. 2)

Teorema Della PROPAGAZIONE

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Ci sono vari tipi di propagazione della luce allinterno di una fibra ottica, quella di TIPO GUIDATO e di TIPO IRRADIATO. Si dice di tipo guidato quando un raggio di luce nel core che incontra la superficie di separazione corecladding con un angolo di incidenza maggiore o uguale di quello limite, viene totalmente riflesso nel nucleo e pu quindi propagarsi senza attenuarsi per effetto della rifrazione; un tale raggio si dice perci di tipo guidato. Se invece langolo dincidenza minore di quello limite, una parte del raggio incidente viene rifratta, entrando nel cladding e quindi andando o persa ai fini della trasmissione. Ad ogni successiva incidenza il raggio risulter attenuato, fino a perdersi completamente; in tal caso il raggio si dice di tipo irradiato. Il numero dei modi di propagazione ammessi dipende dalla lunghezza donda della radiazioni trasmessa, dal diametro del core e della cosiddetta APERTURA NUMERICA della fibra. Quest ultima grandezza caratterizza la fibra nei riguardi dellaccoppiamento con la sorgente luminosa, essendo definita dalla relazione: NA= no sen M In cui no l indice di rifrazione dell ambiente esterno alla faccia

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dentrata della fibra e M LANGOLO DI ACCETTAZIONE della fibra, cio il massimo angolo entro il quale i raggi incidenti allingresso devono essere compresi affinch possano essere di tipo guidato (figura 3). Applicando la legge di Snell alla faccia d ingresso della fibra, si ha: NA=n1 - n2 FIG. 2 FIG. 3

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Dispersione modale e cromatica.


Si possono verificare due tipi di dispersione, di tipo MODALE o CROMATICA. La dispersione cromatica causata dalla variazione dell indice di rifrazione in funzione della frequenza. Tale fenomeno porta infatti ad una diversa velocit di propagazione delle componenti spettrali che costituiscono il segnale ottico e quindi, nell ambito di uno stesso modo, a conseguenze analoghe, anche se di entit molto inferiori, a quelle rispetto alla dispersione modale. Il relativo allargamento temporale unitario, tco, dipendente, oltre che dalla fibra, dalla LARGHEZZA SPETTRALE della sorgente del segnale ottico, secondo la relazione: tco= La dispersione modale si divide in MULTIMODALE e MONOMODALI.

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La scelta dei valori degli indici di rifrazione n1, n2 relativi rispettivamente al core e al clading di una fibra ottica, fatta per lesigenza di ottenere un sufficiente valore dell apertura numerica e la necessit di evitare che la fibra induca distorsioni eccessive sui segnali trasmessi. In una FIBRA MULTIMODALE l energia immessa ad un certo istante sulla faccia dentrata non impiega tutta lo stesso tempo a raggiungere la faccia d uscita. Infatti la frazione di energia che si propaga lungo l asse della fibra di lunghezza L, impiega il tempo minimo: tmin=L/u= L n1/c Mentre quella che si propaga per successive riflessioni totali secondo il raggio pi inclinato impiega il tempo massimo: tmax= n1/csen L . FIBRA MULTIMONOMODALE: Con pi modi guidati di propagazione. FIBRA MONOMODALE: Con un solo modo guidato di propagazione.

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Larghezza di banda.
Largomento temporale t degli impulsi causata dai fenomeni di dispersione comporta un limite nella massima velocit di trasmissione e tanto maggiore l allargamento tanto viene a limitarsi la larghezza di banda B=0,44 t. Gli effetti delle dispersioni incide sulla banda complessiva e abbiamo:
2m+1/B 2 B=1/21/B C

Per le fibre monomodali la limitazione di banda dovuta alla dispersione modale.


Nelle fibre a singolo modo la banda complessiva dipende dalla dispersione cromatica.

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Attenuazione.
L attenuazione quel fenomeno che riduce l ampiezza di un segnale che si propaga in qualsiasi mezzo. Nelle fibre ottiche si hanno se pur minimi e non sempre contemporaneamente presenti valori di attenuazioni e sono: ASSORBIMENTO: Energia elettromagnetica assorbita dalle impurit presenti nel materiale di costruzione. DIFFUSIONE (SCATERING): La radiazione si diffonde in tutte le direzioni per effetto delle discontinuit microscopiche (variazioni di diametro, forma di un nucleo, micro curvature, disassamento ecc.) Ci sono vari tipi di attenuazioni: ATTENUAZIONE DI GIUNSIONE. ATTENUAZIONE DISOLINIAMENTO. ATTENUAZIONE PER ACCOPPIAMENTO (tra fibra e sorgente e fibra e rivelatore.

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Sorgenti ottiche.
SORGENTI A LAD (diodo emettitore di luce). SORGENTI A LASER (effetto ad ammissione stimolante). FOTO RIVELATORI. I PIN e APD.