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LA MISURA DI DISTANZE

Ricordiamo anzitutto che lunit base del SI per la misura delle lunghezze il metro definito come
la lunghezza del tragitto percorso dalla luce nel vuoto in un intervallo di 1/c secondi (con c velocit
della luce c = 29992!"# $m%s&'
In topografia si fa riferimento a ( distanze )
Distanza reale o inclinata ) *uella che si ottiene congiungendo i due estremi di misura'
Distanza orizzontale ) la proiezione della distanza inclinata sul piano orizzontale passante per il
punto di stazione'
Distanza topografica ) *uella proiettata sulla superficie di riferimento che pu+ essere il piano
topografico (fino a ,-.," $m& o la sfera locale (fino a ,-- $m& o lellissoide'
/algono le seguenti formule )
le verticali per 0 e 1 sono parallele (piccole distanze&
con (coefficiente di rifrazione&
con R=2( $m (raggio della sfera locale&
Esercizio
3eterminare la distanza orizzontale tra due punti 0 e 14avendo misurato una distanza diretta di
2#'#2 m4con un angolo zenitale di #"'"2! gon4sapendo che la *uota del punto 0 2'" m s'l'm'
Sol. :
usando la formula semplificata
usando la formula rigorosa
5a distanza topografica
5a misura delle distanze pu+ essere effettuata in due modi)
,
diretto ) avviene riportando direttamente la lunghezza al campione di misura'
6ossono essere considerate dirette anche *uei metodi che utilizzano la misura del tempo'
In passato per misura di distanza di elevata precisione si impiegava lapparato di 7aderin
(precisione , mm su $m o anche ,%,----- = -'-----,=,ppm&4mentre normalmente si
utilizzano dei longimetri ammettendo un errore di ,- cm su ,-- m (precisione ,-%,----
=-'--,=,-- ppm&'
0ttualmente si utilizzano i distanziometri elettronici (839 : electro.optical distance
measurement&'
indiretto ) *uesto metodo ormai obsoleto a causa della scarsa precisione ottenibile'
;li strumenti sono i telemetri o i distanziometri che utilizzano un cannocchiale
distanziometrico'
I cannocchiali distanziometrici sono provvisti di reticolo (micrometro& nel *uale sono incisi
( fili orizzontali e uno verticale' I due fili orizzontali estremi sono simmetrici rispetto a
*uello centrale e vengono detti fili distanziometrici'
Misura della distanza ad angolo
parallattico costante
6er la misura di distanza si opera nel
seguente modo ) a un estremo della
distanza si pone unasta graduata (stadia&
verticale e allaltro estremo si dispone
uno strumento munito di cannocchiale
distanziometrico'
5a stadia unasta graduata <in ogni
punto della stadia si pu+ eseguire una
lettura a ! cifre che rappresenta la
distanza del punto da terra'
;uardando attraverso il cannocchiale
possibile individuare un tratto di stadia S
sotteso da un angolo = che si chiama
angolo parallattico che nei cannocchiali
distanziometrici costante'
>on riferimento alla figura 4i raggi
luminosi usciti dai fili del reticolo 0 e 1
4dopo aver attraversato la lente obiettivo
nei punti 0? e 1? 4passano per il fuoco e i
loro prolungamenti intercettano nella
stadia due punti 0 e 1'
3ai triangoli simili 01@ e 0?1?@ si ha )
2
5a *uantit una costante in *uanto rapporto di due costanti del cannocchiale' Aale rapporto
prende il nome di costante distanziometrica e il suo valore posto dalle case costruttrici pari a
,--'
6er avere la distanza D occorre poi aggiungere la *uantit c anchessa fornita dal costruttore<ma in
genere viene annullata modificando il sistema ottico del cannocchiale (cannocchiale centralmente
anallattico&'
5angolo parallalattico = costante in *uanto definito da K< infatti dal triangolo 0?9?@ si ottiene )
Se il cannocchiale inclinato si dimostra che la distanza fornita dalla formula )
ause di errore
;li errori a cui soggetta una misura di *uesto tipo sono i seguenti )
8rrore di verticalit della stadia ) lerrore proporzionale alla distanza D e dipende sia dallangolo
zenitale sia dallangolo di inclinazione della stadia'
8rrore della costante B ) 5a costante B fornita dal costruttore pu+ non essere esatta4ma la si pu+
determinare con precisione K conoscendo la misura diretta e accurata di una distanza nota'
8rrore di parallasse ) si ha *uando limmagine della stadia non si forma nel piano del reticolo' In
*uesto caso muovendo locchio davanti alloculare limmagine non rimane fissa nella stessa
posizione' 5effetto di parallasse inevitabile *uando il cannocchiale inclinato<per *uesto motivo
sconsigliabile leggere la stadia con il cannocchiale molto inclinato'
8rrore di rifrazione ) il fenomeno si manifesta per la diversa densit degli strati atmosferici
attraversati dai raggi che intercettano lintervallo di stadia S' I raggi luminosi vicini al terreno
subiscono una rifrazione piC accentuata pertanto si produce un errore sulla lettura dellintervallo S
della stadia che si ripercuote sulla misura di distanza'
I DISTANZI!METRI ELETTR!NII
Il funzionamento di *uesti strumenti si fonda su due metodi diversi )
a misurazione di fase ) misurano lo sfasamento tra londa emessa e *uella riflessa
a misurazione di impulsi ) misurano il tempo trascorso tra due impulsi e consentono anche la
misura senza prisma'
5a distanza misurata *uella inclinata tuttavia viene fornita anche *uella orizzontale e il dislivello'
6er capire il funzionamento si pu+ fare riferimento al seguente dispositivo illustrato in figura'
(
Duando la ruota comincia girare il punto P si sposter secondo la legge (moto armonico&
con velocit angolare
Il tempo impiegato dalla ruota per effettuare un giro completo si chiama periodo <linverso del
periodo la fre*uenza che esprime il numero di giri nellunit di tempo'5a fre*uenza si
misura in Eertz'
Il pistone comincer ad avanzare causando una compressione dellaria e poi un decompressione'
5a pressione p varier allinterno del tubo secondo la legge
5a pressione si propaga e dopo un certo tempo si avr nel tubo una situazione con zone dove la
pressione sar 4 altre con 4 con tutti i valori intermedi'
5a distanza fra due punti dove la pressione nella stessa situazione si chiama lunghezza donda
ed data da
Se al tubo collegato un secondo pistone anche *uesto comincer a muoversi' Se langolo al centro
della seconda ruota esattamente uguale a *uello della prima si dir che le due ruote girano in fase'
!
Duesto caso si verifica *uando la lunghezza del condotto pari a tante lunghezze donda *uante
sono *uelle contenute allinterno del tubo' In caso contrario si ha uno sfasamento <in *uesto caso la
lunghezza del condotto pari a un certo numero di lunghezze donda e da una frazione x di
lunghezza determinabile dalla proporzione )
5a lunghezza del condotto sar pari a )
,&
Su *uesto principio si basa il funzionamento dei distanziometri e misurazione di fase' 0nche le onde
elettromagnetiche si propagano con legge sinusoidale con velocit pari a *uella della luce'
Il metodo della misura di fase
>onsideriamo la figura e supponiamo
che la distanza D di due punti P e Q in
cui sono posti il distanziometro e il
prisma riflettente sia inferiore a F%2
Supponiamo che4 *uando parte la
misura 4londa abbia percorso il tratto x
1

e sia la corrispondente fase'
5onda viene riflessa e torna al
ricevitore avendopercorso la distanza
*uindi langolo di fase
sar
Sottraendo
lo sfasamento cio la differenza di fase fra londa uscente e *uella rientrante'
3allespressione precedente si ottiene )
Se si sposta il riflettore di un numero intero di mezze lunghezze donda lo sfasamento rimane
costante' Duindi per misurare una distanza occorre anche determinare il numero di mezze lunghezze
donda contenute nella distanza stessa e *uesto si pu+ ottenere con diversi metodi )
il metodo delle decadi
il metodo delle fre*uenze vicine
Illustriamo per semplicit il metodo delle decadi'
>onsiste nellimpiego di piC lunghezze donda 'luna decupla dellaltra e si basa sul fatto che la
precisione con cui si ottiene la distanza L dellordine di ,%,--- di /2.
Supponiamo di dover misurare una distanza minore di "-- m' Si parte allora con una lunghezza
donda
1
=,--- m e supponiamo di aver misurato !(- m4 valore affetto da un errore di -'" m
Ripetiamo la misura con F
2
=,-- m <si misura lo sfasamento e con la ,& si calcola la distanza (il
numero di lunghezze ora noto n= !(-%"-&'5errore ora di " cm4 *uindi la misura trovata (ad es'
!(,'- & corretta nella parte intera'
"
Ripetiamo la misura con F
2
=,- m <lerrore ora di -'" cm4 *uindi la misura trovata (ad es' !(,'&
di precisione accettabile e rappresenta il valore piC attendibile della misura'
La modulazione delle onde
Il problema fondamentale nella
misura delle distanze mediante
onde *uello di avere unonda
rientrante di sufficiente energia'
6er evitare di dissipare energia
occorre diminuire la lunghezza
donda<per *uesto vengono usate
onde a luce infrarossa che hanno
una lunghezza donda di F=-'#
mm' Il laser inoltre concentra una
discreta potenza in angoli solidi molto piccoli riducendo la dissipazione di energia e penetrando
facilmente nellatmosfera anche in presenza di foschia'
3altra parte per determinare il numero di mezze lunghezze donda o per misurare i tempi con
sufficiente precisione occorrono lunghezze donda dellordine di -'" me dei suoi multipli'
6er soddisfare *ueste due contrapposte esigenze si ricorre alla modulazione" 8ssa si realizza
facendo propagare due onde di cui una portante con piccola lunghezza donda e laltra modulante
di grande lunghezza donda'
Gegli 8H39 usati in topografia viene adottata la modulazione di ampiezza'
Il metodo a impulsi
>on *uesto metodo viene valutato il tempo (di volo& che un impulso emesso dallapparato di
trasmissione impiega per ritornare alla stazione emittente dopo esser stato riflesso'
3alla relazione seguente otteniamo la distanza )
Il problema *uello di determinare t con grande precisione'
0ffinchI la distanza misurata D abbia una precisione di 10
-5
D anche il tempo dovrebbe essere
misurato con la stessa precisione'(6er una distanza di ( m il tempo dovrebbe essere misurato con
una precisione di 'Hccorerebbe munire il distanziometro di un orologio atomicoJ
;li orologi montati sul distanziometro sono orologi al *uarzo che permettono una precisione di
e pertanto necessario un affinamento della misuradel tempo inferiore al periodo di
oscillazione'
5intervallo di tempo che
intercorre tra limpulso emesso e
*uello ricevuto dato da )
dove T il periodo
delloscillatore 4 n il numero di
periodi trascorsi4e t

e t
!
i tempi
residui tra emissione.ricezione
dellimpulso e la prima
oscillazione immediatamente
successiva'
6er misurare con precisione
*uesti tempi residui il
2
distanziometro utilizza un convertitore tensione.tempo costituito da un condensatore e da un
rilevatore di tensione'
/antaggi degli 8H39 ad impulsi
Maggior portata ) il segnale ha unelevata intensit istantanea 4pertanto si propaga
nellatmosfera a distanze maggiori'
Misure senza prisma anche su brevi distanze 4ma con precisioni minori'
Rilie#o a scansione ) con alcuni 8H39 possibile rilevare automaticamente unintera zona
di terreno che viene ispezionata eseguendo la misura in corrispondenza dei nodi di una
griglia regolare configurabile'
$rismi
Il riflettore dellonda
elettromagnetica costituita da
prismi'0llaumentare della
distanza deve aumentare il
numero di prismi'
Il fascio di luce che colpisce il
prisma viene riflesso
parallelamente alla direzione di
incidenza'
I distanziometri prevedono4 da
parte delloperatore4
limmissione di una valore (costante del prisma& che viene poi sommato o sottratto alla distanza
misurata' Duesta costante una piccola distanza4che dipende dalla dimensione del prisma e da come
il prisma viene montato rispetto allasse della palina' Dualora non si conosca *uesta costante 4
possibile determinarne il valore confrontando una misura fatta su una base di cui si conosca la
lunghezza con molta precisione'
I prismi possono essere del tipo )
circolari ) sono usati per misure di precisione<essi devono essere disposti allineati con lasse
di collimazione del cannocchiale
omnidirezionali ) riflettono il segnale da *ualsiasi direzione provenga e sono stati concepiti
per le operazioni effettuate con stazioni totali robotizzate'
piani ) si utilizzano per misure che non richiedono elevata precisione<essi sono realizzati
con lamine di materiale catarifrangente da fissare a una parete'
orrezione atmosferica
6er la valutazione della velocit dellonda influenza limpostazione della lunghezza donda e la
velocit dipende dallindice di rifrazione che a sua volta dipendono dalla temperatura4pressione e
umidit dellaria'
5e case costruttrici forniscono degli abachi da cui ricavare la correzione 4inseribile direttamente
nella memoria della stazione4da apportare alla distanza'
$recisione e portata della misura
5a precisione dipende da due costanti secondo la formula )
dipende da errori di taratura ed indipendente dalla distanza<essa si esprime in mm'

dovuta allincertezza nel valore della velocit dellonda che a sua volta dipende dalle
condizioni ambientali<essa si esprime in ppm
5a precisione della distanza misurata con i distanziometri a misura di fase dipende dalla precisione
con la *uale sono determinate le grandezze 'Gei distanziometri a impulsi la precisione
influenzata dagli errori residui di taratura delloscillatore (orologio&'
Si pu+ *uindi stimare lerrore medio globale con le relazioni )
839 a misura di fase )
839 a impulsi)
6er la portata (massima distanza misurabile& si poosono considerare i seguenti valori indicativi'
, prisma ( o piC prismi senza prismi
8H39 a misura di fase ,K2 $m (K! $m
8H39 ad impulsi (K! $m 2K $m ,-- m K, $m
#