Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
33 visualizzazioni4 pagine

Relazione Tecnica

Il documento descrive un progetto di scavo per la posa di una nuova rete di telecomunicazioni nel Comune di Desenzano del Garda, con dettagli sulle tecniche di scavo, materiali utilizzati e misure per minimizzare l'impatto ambientale. Viene evidenziato l'uso di tecniche come minitrincea, scavo tradizionale e perforazione teleguidata, con specifiche sui materiali e le tempistiche di realizzazione. Il progetto prevede anche il rispetto delle normative vigenti e la corretta segnaletica durante i lavori.

Caricato da

Dario Martinelli
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
33 visualizzazioni4 pagine

Relazione Tecnica

Il documento descrive un progetto di scavo per la posa di una nuova rete di telecomunicazioni nel Comune di Desenzano del Garda, con dettagli sulle tecniche di scavo, materiali utilizzati e misure per minimizzare l'impatto ambientale. Viene evidenziato l'uso di tecniche come minitrincea, scavo tradizionale e perforazione teleguidata, con specifiche sui materiali e le tempistiche di realizzazione. Il progetto prevede anche il rispetto delle normative vigenti e la corretta segnaletica durante i lavori.

Caricato da

Dario Martinelli
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Titolo Documento Nome File Data

Relazione Tecnica Comune di Desenzano 2 dicembre 2022


del Garda (BS)

[Link]
Scavo per la posa d’infrastrutture nel territorio del Comune di Desenzano del Garda
(BS) per la realizzazione di una nuova rete per le telecomunicazioni.

[Link] DELLE OPERE


Le scelte progettuali alla base dell’intervento sono state definite nel rispetto delle
specifiche tecniche, delle prescrizioni impartite dagli enti interessati dai lavori, delle
normative di riferimento vigenti in materia anche con l’obiettivo di minimizzare
l’impatto ambientale, i disagi ed i costi, pur nel conseguimento dei massimi livelli
qualitativi e di sicurezza.

Per una maggior definizione del progetto si rimanda alle planimetrie allegate.

3. TECNICHE DI SCAVO
MINITRINCEA
Allo scopo di ridurre al minimo i disagi alla circolazione stradale, di evitare
l’indebolimento della struttura stradale, di effettuare un intervento a ridotto
impatto ambientale, data la ridotta quantità di rifiuti da smaltire, nonché di
accelerare i tempi dei lavori per la posa delle infrastrutture sotterranee di
telecomunicazioni, INTRED S.p.A., chiede di posare la propria infrastruttura,
costituita da mini tubi in PVC, in una trincea delle dimensioni interne da 10/15 cm x
30/35 cm di profondità, da realizzare con apposita macchina dotata di una idonea
fresa.
Terminata la posa dei tubi si procede all’esecuzione del rinterro, realizzando in
opera un bauletto di calcestruzzo opportunamente additivato con prodotti ad
azione schiumogena aeranti, in grado di inglobare un alto contenuto d’aria e
determinare una struttura simile al tipo di sottofondo esistente.
I materiali di riempimento, oltre a bloccare l’infrastruttura sul fondo della mini
trincea, hanno funzione di garantirne la protezione meccanica.
A lavoro ultimato effettueremo, a regola d’arte, il ripristino della sede stradale
interessata dallo scavo. I successivi ripristini stradali saranno effettuati in
conformità a quanto previsto dall’art. 8 del DECRETO 1° ottobre 2013.

SCAVO TRADIZIONALE
I disfacimenti stradali saranno limitati alle superfici strettamente indispensabili per
l’esecuzione degli scavi utilizzando mezzi meccanici per il taglio dell’asfalto fino a
20 cm di profondità.
La posa del tubo sarà eseguita con mezzi idonei dopo un’adeguata preparazione
del fondo dello scavo.
Nel caso d’incroci con altri servizi sarà mantenuta una distanza minima di 20 cm
e/o una protezione meccanica mediante la posa di cassette ferro.
Nel caso di parallelismi sarà mantenuta una distanza minima di 20/25 cm dagli
impianti esistenti.
Nel caso la profondità dello scavo sia superiore a 150 cm, gli scavi saranno armati
adeguatamente, atti a evitare deformazioni o smottamenti dello scavo stesso e nel
frattempo garantire la sicurezza nel cantiere.
Le infrastrutture così posate saranno protette con un bauletto in sabbia di
dimensioni adeguate.
Lo scavo sarà rinterrato con materiale arido e costipato con mezzi meccanici onde
evitare cedimenti.
Ad una profondità media di 30 cm sarà posato un nastro di segnalazione di colore
giallo che indica la presenza della tubazione INTRED in Fibra Ottica.
Il rinterro dello scavo verrà realizzato con materiale idoneo, nel rispetto delle norme
tecniche e comunque garantendo il rifacimento della struttura preesistente.
dopo il naturale costipamento del sottofondo saranno effettuati i ripristini stradali
in conformità a quanto previsto dall’art. 9 del DECRETO 1° ottobre 2013.

PERFORAZIONE TELEGUIDATA (NO DIG)


La perforazione teleguidata, o No-Dig, grazie all’uso di una radiosonda montata
sulla punta di perforazione, permette la posa in opera di tubazioni e cavi interrati
senza ricorrere agli scavi a cielo aperto, evitando la manomissione delle superficie
di calpestio pregiate, eliminando in tale modo pesanti e negativi impatti
sull'ambiente costruito per esempio delle aree di particolare pregio storico
architettonico o in caso di attraversamenti di infrastrutture quali ferrovie o grandi
arterie stradali.
È necessario verificare la presenza di altre condutture intersecanti il percorso di
posa; a tale scopo l’intervento di perforazione teleguidata sarà preceduto da un
rilevamento Georadar dell’intera tratta.
Per l’ingresso e l’uscita della punta perforatrice sarà necessario procedere alla
rimozione della pavimentazione, per circa 2 mq, mediante tecnica dello scavo a
mano tradizionale in prossimità degli estremi della tratta di intervento.

4. MATERIALI UTILIZZATI
Le caratteristiche dei materiali da utilizzare per la realizzazione delle infrastrutture
sono conformi alle leggi e regolamenti ufficiali vigenti in materia, e sono i seguenti:

 Sabbia da impiegarsi sia nella formazione delle malte, quanto nei ciottolati,
lastricati e letti di posa, avrà natura silicea sia naturale che proveniente da
rocce aventi alta resistenza alla compressione.
 Ghiaia, ghiaietto, pietrisco, dovrà corrispondere ai requisiti stabiliti dal D.M.
30 maggio 1974 all.1 (G.U. N.198 del 29 luglio1974).
 Mista naturale di ghiaia e sabbia (tout – venant) composta da materiale di
fiume o di cava.
 Conglomerato bituminoso a caldo conformi alle “Norme per l’accettazione
dei pietrischi, delle Granaglie, delle sabbie e degli additivi per Costruzioni
stradali” del C.N.R. (fascicolo N.4 ed 1953).

•••

Pag. 2
 Mono tubo / Tri tubo PEHD aventi diametro di 50 mm di colore nero è un
estruso in polietilene ad alta densità opportunamente stabilizzato per
resistere all’invecchiamento.
 Tubo PEHD aventi diametro 50, 63, 125 tubo corrugato di colore nero.
 Tubo fender la struttura in questione è composta da 5 minitubi contenuti
all’interno di una sagoma avvolgente in HDPE.
 Pozzetti sono costituiti da un elemento base, uno o più elementi di sopralzo
per portare il manufatto alla quota stradale.
 Chiusini sono costituiti da un telaio in ghisa lamellare UNI ISO 185, costruito
secondo le norme UNI EN 124 classe D 400 (carico di rottura 40 tonnellate),
marchiato a rilievo con norme di riferimento (UNI EN 124), classe di resistenza
(D 400), marchio fabbricante e sigla dell'ente di certificazione.

5. TEMPI DI REALIZZAZIONE
L’opera avrà una durata di 2 giorni lavorativi (numero di giorni cautelativo in
funzione della stagione in cui si opera), e verrà realizzata dall’impresa Diago S.r.l.
con sede in via Roma 108 a Collebeato (BS).

6. ATTESTAZIONI
si attesta che:
a) Gli scavi saranno riempiti e risanati, adottando tutti i possibili accorgimenti
al fine di evitare eventuali cedimenti del corpo stradale e comunque
secondo le specifiche riportate nel DECRETO 1° ottobre 2013 “misure volte a
ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta
velocità”.
b) i lavori verranno effettuati nella sede stradale in conformità alle vigenti
disposizioni legislative, rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti e tutte
le regole della buona tecnica, con particolare riferimento alla Normativa CEI,
UNEL, UNI, UNI-CIG ed antinfortunistica, ov applicabili;
c) verrà collocata e mantenuta, durante l’esecuzione dei lavori, la necessaria
segnaletica diurna e notturna prevista dall’articolo 21 del Nuovo Codice della
Strada e dagli articoli dal 30 al 43 del relativo Regolamento di attuazione. Gli
schemi segnaletici da adottare per il segnalamento temporaneo del cantiere
saranno quelli previsti nel D.M. 10/07/2002, con i criteri di sicurezza del D. I.
del 04/03/2013;
d) verrà ripristinata a regola d’arte qualsiasi opera della sede viabile e delle sue
pertinenze danneggiata o manomessa in conseguenza dei lavori, compresa
la segnaletica orizzontale e verticale;
e) la segnaletica interessata dalle operazioni di scavo e ripristino o comunque
danneggiata a seguito dei lavori, sarà ripristinata con adeguati materiali che
garantiscano i medesimi requisiti della segnaletica preesistente;
f) verrà verificato che i telai di eventuali chiusini di pozzetti stradali
garantiscano adeguate prestazioni in termini di sicurezza e di stabilità nel
tempo. A lavori ultimati, gli estradossi dei coperchi dei chiusini risulteranno,

•••

Pag. 3
in ogni caso, complanari al piano viabile od al piano di marciapiede
ripristinato;
g) tutti i materiali non riutilizzabili, provenienti dai disfacimenti e/o scavi
saranno trasportati alle pubbliche discariche così come indicate dagli Enti
Locali competenti per territorio.

•••

Pag. 4

Potrebbero piacerti anche