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Help! Un grido di vetro

Dal 25 maggio, il Museo Regionale di Scienze Naturali ospita unimponente mostra dedicata a Silvio Vigliaturo, maestro del vetro e del colore: 25 opere tra installazioni e dipinti, da leggere come tanti racconti attraverso cui lartista risponde alla crisi che sta colpendo la nostra epoca

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di SARA LANFRANCHINI foto ARCHIVIO SILVIO VIGLIATURO

nattivit instancabile, in evoluzione, un forte impatto visivo e la capacit di penetrare e interpretare temi di assoluta attualit. Esempio affascinante di ricchezza espressiva, larte di Silvio Vigliaturo un racconto per immagini, cromatismi, volumi e forme, in cui il rapporto antinomico tra il peso della materia il vetro, di cui lartista maestro e la trasparenza leggera dei colori non prevede contraddizioni, ma genera anzi unaffascinante sembianza di fluidit. A partire dal 25 maggio, lopera suggestiva dellartista chierese (originario di Acri, in Calabria) torna a presentarsi al pubblico torinese in una mostra imponente che ne accoglie 25 creazioni, cui lautore ha lavorato febbrilmente negli ultimi tre anni. Allestita al secondo piano del Museo Regionale di Scienze Naturali, Help! si snoda lungo un percorso che Vigliaturo, in collaborazione con i curatori Cinzia Folcarelli e Andrea Rodi, ha ideato sotto forma di narrazione: una storia i cui capitoli ideali sono strettamente interconnessi, rappresentati da maestose installazioni-racconto in cui scultura in vetro e dipinto diventano un tuttuno, originati da un gesto comune, marcato e sinuoso, dagli stessi magistrali e luminosi accostamenti di colore. La mostra nasce dallesigenza di presentare una mia personale a Torino spiega Vigliaturo dopo essere stato impegnato a lungo lontano da citt. Desideravo tornare con unesposizione importante e la Regione Piemonte mi ha offerto questopportunit, accogliendomi in una sede prestigio-

sa. Quanto alle tematiche sviluppate, riflettono la volont di calarmi nella contemporaneit, dello sforzo di trovare una soluzione artistica ai drammi del XXI secolo, attraverso la poesia insita nellastrazione. Tra dipinti di grandi dimensioni e sculture in vetro di oltre due metri daltezza, il complesso delle opere da considerarsi come una serie di risposte, ciascuna parziale, alla crisi che sta colpendo lOccidente: Una tragedia che non soltanto economica ma ha un corrispettivo morale nella nichilistica e sofferta perdita di valori della nostra epoca. Valori che devono essere recuperati per uscire da questimpasse, tanto a livello collettivo quanto intimamente individuale.

Silvio Vigliaturo

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Adamo ed Eva, 2011 sculture in vetro, installazione alt. 250

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La prima installazione, da cui il titolo della mostra, Help!: qui una struttura a croce non simbolo di fede ma strumento allegorico separa quattro sculture in vetro di grandi dimensioni, che alternano due grida di aiuto la parola help incisa in tutte le lingue del mondo ad altrettante rappresentazioni di padri e madri abbracciati ai figli.

Sara e Abramo, 2011 scultura in vetro, installazione, 245x63

Mediterraneo ,2007 scultura in vetro, particolare, 250x180

Mescolanze, una festa sui prati, 2012 olio su tavola, 150x150

Mescolanze, lurlo di pace, 2011 olio su tavola, 150x150

La lunga marcia, 2012 installazione dipinto olio su tela e sculture in vetro, 250x400

Le teste chine, gli sguardi stravolti e feriti rimandano a un vuoto esistenziale, al senso di sconfitta davanti allavvenire che li aspetta, sempre pi incerto e senza speranza. Segue La lunga marcia, capitolo successivo nel racconto che Vigliaturo scrive con e sul vetro: In questo caso listallazione mostra una risposta fallimentare alla richiesta di aiuto urlata nella prima opera. Mi sono rifatto alla vecchia icona warholiana di Mao Tse Tung, rivisitandola in una chiave ancor pi contemporanea per farne uno specchio della nuova realt cinese: una societ in cui oggi convivono gli aspetti pi abietti del capitalismo estremo con le rigidit del regime comunista. Emblematicamente, il Quattro volte Grande cos era comunemente noto Mao in Cina, allapice del culto della sua personalit dipinto con indosso un paio di occhiali da sole di una nota firma statunitense, che ne occultano lo sguardo sotto al quale sfilano esseri trasparenti, sviliti nella loro umanit, ritratti sulla tela e poi scolpiti nel vetro.

Considerate in relazione reciproca e nel contesto complessivo dellesposizione, le singole installazioni rispondono in vario modo a una crisi sempre pi globale. Tra le soluzioni che Vigliaturo individua c la famiglia, rappresentata dalle due coppie ancestrali Sara e Abramo e Adamo ed Eva, ma anche la natura, protagonista di Mediterraneo con un maestoso fico dindia, elemento figurativo gi caro in passato allartista: Diffuso su tutte le coste, si tende a dimenticare che ne in realt un componente estraneo, trapiantato qui dopo il ritorno di Colombo dalle Americhe. Un simbolo positivo della mescolanza di provenienze, e quindi popoli, che caratterizza le nostre terre: un esempio di integrazione naturale che e deve essere anche culturale. Astrazioni, trasparenze, cromatismi carichi e drammatici si moltiplicano in Help!, ideali di bellezza e da sempre nodi di sperimentazione della tenace ricerca artistica di Vigliaturo. Dalle prime esposizioni nel 77 alla recente partecipazione alla 54a Biennale Arte di Venezia, lartista ha affrontato una grande variet di stili e strumenti, ha mescolato le tecniche e dilatato in modo esponenziale i suoi orizzonti, aprendo la strada a visioni originali e inedite. stata la pittura a ricondurmi al vetro, cui mi ero accostato gi nellinfanzia, lavorando a Chieri in una vetreria artistica. Per questo ritorno (siamo nel 85, ndr), avevo per bisogno di un vetro nuovo: per questo ho recuperato e reinventato la fusione, in cui vedo possibilit espressive che la soffiatura non consente. Il vetro ha due grandissime potenzialit: il fatto di non essere stato ancora scoperto del tutto, utilizzato a scopi puramente scultorei (e non esclusivamente funzionali) solo dal secondo Novecento, e la sua duttilit, la permeabilit della materia al pigmento, contenuto in profondit. Completano la mostra alcuni dipinti di vaste proporzioni (almeno un metro e mezzo di lato): da Una festa sui

Babele, 2004 scultura in vetro, particolare, 352x65

prati a Lurlo di pace, da Summertime a Il grande nido, ripropongono in altra veste le tematiche indagate nelle installazioni, ciascunopera accompagnata da un pannello descrittivo ricco di informazioni. Gi testimonial artistico dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, nello stesso anno la Citt di Acri gli ha dedicato un museo, il Maca (Museo dArte Contemporanea Acri), che ne ospita una collezione permanente di 200 esemplari tra sculture e dipinti, mentre nel 2010 stato testimonial della Regione Calabria allExpo di Shanghai. Oggi, quando gi si profilano due nuovi progetti per il prossimo futuro una mostra al Forte Malatesta di Ascoli Piceno e una a Taormina, entrambe in estate Silvio Vigliaturo tutto per noi: un mese e mezzo per appassionarsi alla sua affascinante ricerca artistica, nellinediI ta cornice del Museo Regionale di Scienze Naturali.

SILVIO VIGLIATURO HELP!


Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti, 36 Vernissage: 25 maggio, ore 18 Apertura: 25 maggio-1 luglio Orario: 10-19; chiuso marted Curatori: Cinzia Folcarelli e Andrea Rodi Info museo: numero verde 800.329329 Tel. 011.4326354 www.mrsntorino.it Info mostra: tel. 011.9422568 maca@museovigliaturo.it www.museovigliaturo.it

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