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C R I T E R I P E R L I M P I A N T O E L A G E S T I O N E D E L L A F O R M A D I A L L E VA M E N T O

Con il cordone speronato pi qualit e meccanizzazione


Concepito essenzialmente per i terreni dotati di medio-scarsa fertilit e costituito da un tronco verticale e da un asse permanente orizzontale, il cordone speronato offre produzioni di qualit e buona meccanizzazione delle operazioni colturali. Attenzione per alla potatura secca, pena perdita di efficienza del cordone stesso

l cordone speronato , assieme al Guyot, la forma di allevamento di riferimento per la realizzazione delle controspalliere basse che stanno standardizzando il paesaggio viticolo internazionale. Si compone di un tronco verticale e di un cordone orizzontale (figura 1) ed concepito essenzialmente per i terreni dotati di scarsa o media fertilit, dato che una delle sue prerogative quella di consentire la crescita verticale dei tralci, portamento che tende a esaltare la naturale vigoria della combinazione vitigno-portinnesto. Se adottato in terreni di buona fertilit necessario orientarsi verso i portinnesti meno vigorosi e predisporre adeguate strategie agronomiche al fine di cercare di contenere il rigoglio vegetativo, con riferimento particolare a gestione del suolo, apporti idrici e concimazione azotata. Richiedendo una potatura corta, si presta per i vitigni caratterizzati da buona fertilit delle gemme basali, quali ad esempio Sangiovese, Nero dAvola, Barbera, Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sauvignon, Pinot bianco Prima e Chardonnay.

di Riccardo Castaldi

re fertilit. Laltezza dei pali fuori terra e quella del cordone permanente devono comunque essere scelte in maniera tale da assicurare una parete vegetativa di almeno 1 m di altezza. La struttura prevede in genere 3 fi li per il sostegno e il contenimento della vegetazione, il primo dei quali posto 30 cm al di sopra del cordone permanente, il secondo a 35 cm dal primo e il terzo a 35 cm dal secondo. Ciascun filo di contenimento pu essere sostituito da una coppia di fili, fissi (foto 1) o mobili (foto 2), in grado di facilitare il posizionamento verticale dei germogli. Le coppie di fili fissi possono essere bloccati direttamente sul palo oppure su appositi braccetti montati sui pali stessi, i quali consentono di avere Dopo uno spessore della parete leggermente pi ampio e di conseguenza una minor compattazione della vegetazione. Struttura della forma Le coppie di fili mobili sostidi allevamento tuiscono il primo e il secondo FIGURA 1 - Forma di allevamento a cordone speronato fi lo di contenimento della veLa struttura del cordone speCon la potatura vengono lasciati speroni di 1-3 gemme presenti getazione oppure, pi frequenronato si compone di pali di temente, il primo e il terzo filo nella parte superiore del cordone. In genere vengono lasciate da 8 a 15 gemme per metro lineare di cordone. lunghezza compresa tra 2,5 e di contenimento; non sono rari
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3,2 m, infissi nel terreno per almeno 0,81,0 m, in maniera tale da avere unaltezza fuori terra compresa tra 1,7 e 2,2 m. I pali sono realizzati in acciaio zincato profilato, acciaio inox, legno o cemento, anche se sul mercato non mancano soluzioni tecniche che prevedono limpiego di altri materiali. I pali sono posizionati sulla fi la a una distanza compresa tra 4,5 e 6,0 m, a seconda del carico di uva a cui si mira e dellesposizione dellimpianto al vento. Sui pali, a unaltezza tra 0,5 e 1,2 m, fissato il fi lo portante che sorregge il cordone permanente. Laltezza del cordone permanente viene definita in funzione delle caratteristiche del contesto pedoclimatico, riservando le altezze pi contenute agli ambienti dotati di mino-

Foto 1 - Corretto portamento dei tralci. Si noti la coppia di fili mobili che ha consentito il giusto posizionamento

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ridurne la vigoria. A partire gi dal primo anno di allevamento, nel corso della stagione vegetativa deve essere attuata unadeguata difesa anticrittogamica, in modo tale da salvaguardare lapparato fogliare della giovane pianta; nelle zone maggiormente a rischio deve essere prestata unattenzione particolare a tripidi ed eriofidi, in grado di bloccare la pianta nelle primissime fasi di sviluppo. Al termine del primo anno di vegetazione bene che la potatura sia eseguita a partire dalla seconda met di febbraio, sia per limitare il rischio di danni da freddo durante linverno che per ritardare il germogliamento e proteggere cos la pianta dalle gelate tardive. Se il tralcio ottenuto poco sviluppato o scarsamente lignificato lo si sperona a Potatura di allevamento 2 gemme e si procede ad allevare nuoNel corso della primavera del primo an- vamente un germoglio nel corso del seno di vegetazione, quando i germogli han- condo anno di vegetazione, il quale sar no indicativamente raggiunto una lunghez- spuntato 15 cm al di sotto del filo portanza di circa 25-30 cm, se te nel corso della potane seleziona 1 ben svitura invernale. Con il Guyot, il cordone Nel caso in cui, al terluppato e correttamensperonato la forma mine del primo anno di te inserito e si cimano di allevamento di riferimento vegetazione, il tralcio i restanti, in modo tale a livello internazionale allevato sia di diametro che possa agevolmente adeguato e ben lignifiper le controspalliere basse prendere il sopravvencato, lo si spunta circa to. Periodicamente ne15 cm al di sotto del filo cessario provvedere alla legatura del germoglio al tutore, al fine di portante, costituendo il tronco della giofavorirne la crescita verticale e scongiurare vane pianta; nella primavera successiva il rischio di rotture, nonch alla cimatura si lasciano sviluppare 5-6 germogli dalla delle femminelle originatisi dai germogli sommit del giovane tronco e si eliminano i restanti, presenti nella sua porzione cimati in precedenza. Qualora la giovane pianta manifesti fin basale. Con la potatura secca eseguita al dalle prime fasi di sviluppo un buon rigo- termine del secondo anno di vegetazione glio vegetativo, possono essere seleziona- si seleziona 1 tralcio ben lignificato 2 nel ti 2 germogli, anzich 1 solo, in modo da caso del cordone speronato bilaterale e lo si lega al filo portante facendogli fare una curva dolce, costituendo cos la struttura definitiva della pianta. Qualora al termine del primo anno si abbia a disposizione un tralcio molto sviluppato in lunghezza, con diametro adeguato, buona lignificazione e internodi sufficientemente ravvicinati, possibile portarlo al fi lo e completare la struttura della pianta; siccome si anticipa di un anno lentrata in produzione della pianta, si rende necessario un drastico intervento di diradamento nel corso del secondo anno di vegetazione. re inferiore allaltezza della parete vegetativa se si vogliono evitare fenomeni di ombreggiamento. Lampiezza dellinterfilare deve essere scelta in funzione della larghezza delle macchine di cui intende dotarsi lazienda; si considera a tal proposito che, per evitare calpestamenti in grado di danneggiare lapparato radicale, bene che la carreggiata disti dal tronco almeno 0,4-0,5 m, mentre non sussiste il rischio di danni alla chioma, se correttamente palizzata. Negli impianti collinari in contropendenza, per motivi legati essenzialmente alla sicurezza delloperatore, bene adottare interfilari di almeno 2,8-3,0 m, che consentano di fronteggiare eventuali slittamenti laterali.

Foto 2 - Coppia di fi li mobili sorretti da divaricatori metallici fissati sui pali di sostegno

i casi in cui presente ununica coppia di fili mobili, posizionata in questo caso al posto del primo fi lo di contenimento oppure in aggiunta ai 3 fi li fissi. I fili mobili possono essere di lega zinco-alluminio, acciaio inox o altre leghe, sintetici oppure costituiti da una treccia metallica ricoperta di materiale plastico; vengono fissati al palo di testata tramite una molla o tramite catenelle che consentono di mantenerli in tensione una volta posizionati. Una soluzione tecnica proposta di recente prevede che la coppia di fili mobili sia fissata, alle estremit, a due forcelle, ciascuna delle quali in grado di scorrere verticalmente su una guida posta nella testata del fi lare (sistema Grimaldi). Nel caso dei pali metallici profilati, i fili mobili possono essere agganciati direttamente nelle asole che questi presentano, mentre nelle altre tipologie di pali vengono in genere bloccati in ganci appositi, di plastica o metallo, fissati sul palo allaltezza desiderata; i fili mobili possono essere montati anche su divaricatori metallici fissati sui pali di sostegno, che quando vengono chiusi li avvicinano al piano del filare, consentendo di verticalizzare i germogli cresciuti tra di essi.

Distanze dimpianto
A seconda dellambiente di coltivazione e della combinazione vigoria di vitignoportinnesto, la distanza sulla fila generalmente compresa tra 0,7 e 1,0 m, pur potendo arrivare a 1,2 m e oltre. Nel caso del cordone speronato bilaterale, caratterizzato da due branche che si dipartono dal tronco in direzione opposta (foto 3), la distanza sulla fila invece compresa tra 1,0 e 1,8 m. La distanza tra le fi le generalmente compresa tra 2,0 e 3,0 m e non deve esse-

Potatura secca
La potatura invernale deve essere eseguita con perizia, sia per impostare correttamente la chioma sia per salvaguardare i centri vegetativi ed evitare il precoce invecchiamento del cordone, che obbliga alla

Foto 3 - Cordone speronato bilaterale costituito da due branche contrapposte

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Tempi indicativi per le diverse operazioni su cordone speronato


POTATURA SECCA Limpiego di manodopera tra 50 e 70 ore/ha,
ma eseguendo la pre-potatura meccanica la richiesta di manodopera si riduce a 35-45 ore/ha. stati catturati. Infine possibile utilizzare apposite macchine con capacit operativa di 2-3 ore/ha.

SPOLLONATURA Dalle 20 alle 40 ore/ha sono i tempi richiesti dalla spollonatura manuale, mentre adottando la spollonatura meccanica o chimica sono sufficienti 2-3 ore/ha. SCACCHIATURA Loperazione richiede dalle 25 alle 45 ore/ha.
12-15 ore/ha per ciascuno dei due passaggi normalmente previsti. Se si utilizzano invece coppie di fili mobili occorrono circa 6-8 ore/ha per ciascuna coppia, tenendo presente che alcuni giorni dopo pu essere necessario un rapido passaggio per inserire i germogli che al momento della palizzatura non sono

CIMATURA loperazione di potatura verde pi meccanizzata e pu richiedere da 1,5 a 3,5 ore/ha; viene generalmente eseguita da 1 a 3 volte nel corso della stagione vegetativa. SFOGLIATURA Se si adotta la sfogliatura meccanica sono
sufficienti 2 ore/ha. Se invece eseguita manualmente pu richiedere dalle 30 alle 45 ore/ha. richiedere dalle 30 alle 50 ore/ha.

PALIZZATURA Nel caso si utilizzino coppie di fili fissi richiede

SFEMMINELLATURA Operazione non meccanizzabile pu DIRADAMENTO GRAPPOLI Da eseguirsi solo in caso di eccessivo carico di uva, richiede 30-45 ore/ha.

dispendiosa sostituzione dello stesso. tagli troppo radenti al cordone, in modo Potatura verde Con la potatura invernale vengono in- da salvaguardare le gemme di corona, in La potatura verde uno strumento di nanzitutto eliminati i tralci inseriti nella considerazione del fatto che la vite doporzione inferiore del cordone ed even- tata di gemme latenti ma non di gemme fondamentale importanza per regolare tualmente presenti nella curva, derivan- avventizie. Si consideri che la mancanza lo sviluppo della chioma e indirizzare la ti entrambi da una non corretta gestio- di uno sperone in un centro vegetativo sti- pianta verso lequilibrio vegeto-produtne in verde. mola la schiusura delle gemme di corona, tivo indispensabile per lottenimento di In genere vengono lasciate da 8 a 15 rendendo indispensabile e pi gravosa la uva di elevato profi lo qualitativo. Spollonatura. la prima operazione gemme per metro lineare, in funzione gestione in verde della chioma. della fertilit del vitigno e dellobbiettiLimpiego di manodopera per la pota- di potatura verde e pu essere eseguita vo enologico, distribuite su speroni di 1- tura secca, in funzione della distanza tra manualmente, meccanicamente e chi2 gemme, inseriti preferibilmente nella le file e della vigoria media delle piante, micamente. La spollonatura manuale viene eseguita porzione superiore del cordone, in mo- compreso tra 50 e 70 ore/ha; eseguendo do da ottenere germogli che mantenga- la pre-potatura meccanica con macchine asportando i germogli presenti sul tronco no spontaneamente un portamento ver- a barra o a dischi (foto 4), la richiesta di quando hanno raggiunto una lunghezza ticale. manodopera si riduce a 35-45 ore/ha in di 15-20 cm; interventi troppo precoci Al fine di mantenere attivi i centri ve- quanto, pur rimanendo pressoch iden- obbligano spesso a un secondo passaggio, getativi bene speronare esclusivamente tico il numero dei tagli da eseguire, si mentre interventi tardivi rendono lopei tralci inseriti direttamente sul cordone evita di dover staccare manualmente i razione pi difficoltosa, dato che i germogli iniziano a lignificare e offrono una permanente, evitando tassativamente di tralci dai fi li di contenimento. maggiore resistenza al distacco. lasciare speroni inseriti sul legno In concomitanza con questa opedellanno precedente. Lemissiorazione vengono eliminati anche ne di germogli inseriti direttai germogli presenti nella curva di mente sul cordone permanente raccordo tra tronco e cordone, il stimolata dalla potatura corcui sviluppo pu avere ripercusta per cui, nei vitigni di non ecsioni negative sul corretto svilupcezionale fertilit delle gemme po della chioma. La spollonatubasali, che richiedono speroni ra manuale, piuttosto faticosa in di almeno 3 gemme, maggioquanto obbliga loperatore a conre il rischio che lemissione dei tinui piegamenti, richiede dalgermogli avvenga solo a partire le 20 alle 40 ore/ha in funzione dalla prima gemma franca dello di numero di piante, altezza del sperone e non dalle sue gemme tronco, numero e grado di svidi corona. luppo dei germogli. Per evitare la perdita progresSicuramente pi agevole e rasiva dei centri vegetativi, quando pida la spollonatura meccanica si deve procedere alleliminazione Foto 4 - La pre-potatura meccanica consente di ridurre considerevolmente i tempi della potatura invernale (foto 5), la quale richiede indicadi un tralcio bene non eseguire
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tivamente 2-3 ore/ha a seconda le situazioni di elevata vigoria i della distanza tra le file, eseguita fi li di ciascuna coppia possono anchessa quando i germogli hanessere uniti utilizzando gancetti no una lunghezza di 15-20 cm. di plastica o di materiale biodeLa presenza di unala gocciolante gradabile. Qualora le coppie di sospesa e la prima coppia di fili fili mobili siano sorrette da divamobili abbassata sotto al cordoricatori metallici la palizzatura ne permanente possono in taluni tende a essere agevolata. La palizzatura pu inoltre essecasi rappresentare un ostacolo alre eseguita da macchine che sollesecuzione delloperazione. levano i germogli e li legano con La spollonatura chimica viefilo plastico il quale deve per ne eseguita irrorando il tronco essere raccolto e smaltito durante con formulati a base di glufosilinverno oppure da macchine nate-ammonio, quando i germoche sono in grado di verticalizzare gli hanno una lunghezza di circa i germogli e sollevare nel contem10 cm; lintervento si esegue con Foto 5 - Spollonatura meccanica in un impianto allevato po i fili mobili, i quali sono uniti apposite macchine portate, dotate a cordone permanente. Lala gocciolante bene sia fissata tra loro senza essere agganciati ai di carter che consentono di irroal di sotto del cordone permanente o adagiata al suolo per non costituire un intralcio alloperazione pali; in entrambi i casi la capacit rare solo il tronco e aventi una caoperativa pari a 2-3 ore/ha. pacit operativa di 2-3 ore/ha. Scacchiatura. La scacchiatura consiste co risulta agevole e sono gi ben visibili Cimatura. La cimatura del cordone nelleliminare i germogli soprannumera- i grappolini. Ritardando loperazione i speronato persegue lo scopo di contenere ri originatisi dalle gemme secondarie e di tempi di esecuzione si allungano, soprat- lo sviluppo della chioma ed evitare eccescorona, i germogli sterili, nonch quelli tutto perch linfoltimento della chioma sivi fenomeni di ombreggiamento, con poco sviluppati o non correttamente inse- rende pi difficoltoso individuare il pun- ripercussioni positive sulla maturazione riti, come ad esempio quelli presenti nella to di inserimento dei germogli. delluva e sulla difesa fitoiatrica. curva e quelli presenti in pancia, ovvero Palizzatura. Consiste nel pettinare verViene eseguita post-fioritura e preso lalto i germogli, in modo tale da assicu- chiusura grappolo, in quanto gli internella porzione inferiore del cordone. La finalit della scacchiatura quella di rare che crescano in verticale e non lungo venti effettuati oltre questa fase fenoloottenere una chioma non eccessivamente il filare, evitando eccessivi affastellamenti gica provocano lemissione tardiva di folta, in modo da favorire linstaurarsi di della vegetazione; loperazione, pi agevole femminelle, il cui sviluppo in grado condizioni microclimatiche (luminosi- nei vitigni maggiormente assurgenti, in di interferire negativamente con il prot e umidit relativa) che favoriscano la parte condizionata dalla posizione degli cesso di maturazione. La cimatura, che loperazione di pomaturazione delluva e contrastino nel speroni lasciati con la potatura secca. Nel caso in cui limpianto presenti una tatura verde pi meccanizzata, viene esecontempo lo sviluppo di malattie critgabbia costituita da 3 coppie di fi li fissi guita con macchine a barra falciante o a togamiche. Questa operazione , nella maggior la palizzatura si effettua inserendo tra le coltelli rotanti; a seconda della distanza tra parte delle situazioni operative, indi- coppie i germogli cresciuti esternamente le file e del tipo di macchina, che pu agire spensabile per la corretta gestione del e pu richiedere 12-15 ore/ha per ciascu- su due pareti contemporaneamente, lopecordone speronato, dal momento che no dei due passaggi normalmente pre- razione pu richiedere da 1,5 a 3,5 ore/ha e viene generalmente eseguita da 1 a 3 volte visti. a seguito della paSe limpianto nel corso della stagione vegetativa. lizzatura, si corre il Rispetto alle forme di allevamento Negli impianti correttamente gestiti la dotato di coppie di rischio di ottenere a costante rinnovo dei tralci, fi li mobili la paliz- cimatura riguarda solamente gli apici dei una chioma eccesil cordone speronato zatura viene ese- germogli che sporgono oltre la struttusivamente impacha uno sviluppo pi omogeneo guita tirando il fi- ra ed eventualmente le femminelle che cata. lo verso lesterno sporgono verso linterfi lare, garantendo dei germogli e una maturazione Generalmente si e facendogli fare che dopo ciascun grappolo rimangano le interviene lascianpi contemporanea dei grappoli un movimento dal 8-12 foglie fondamentali per il processo do un germoglio basso verso lalto, in di maturazione (foto 6). per ciascuna gemma, oltre a un germoglio inserito alla modo da catturare i germogli, prima di Sfogliatura. La sfogliatura viene esebase dello sperone, in posizione ottimale fissarlo agli appositi ganci o alle asole del guita eliminando, totalmente o parzialper essere speronato nel corso della po- palo; in questo caso limpiego di mano- mente, le foglie presenti alla base del gerdopera di circa 6-8 ore/ha per ciascuna moglio, nel caso in cui la chioma si pretatura invernale successiva. A seconda dei metri di cordone per et- coppia di fi li mobili, la prima delle qua- senti eccessivamente compatta. Lo scopo taro, dellaltezza del cordone, della vigo- li viene posizionata quando i germogli migliorare le condizioni di sviluppo ria e del numero di germogli da asporta- hanno raggiunto una lunghezza media e maturazione dei grappoli, consentenre, la scacchiatura richiede dalle 25 alle di circa 45-50 cm, tale da consentirgli di do una migliore penetrazione di luce e rimanere catturati. Alcuni giorni dopo linstaurarsi di condizioni di sole-ombra 45 ore/ha. Il momento pi opportuno per inter- il posizionamento dei fi li mobili pu es- favorevoli alla sintesi di sostanze polifevenire quando i germogli hanno rag- sere necessario un rapido passaggio per noliche. Diminuendo il grado di umidit giunto una lunghezza di 15-20 cm, dal inserire i germogli che al momento della allinterno della chioma e consentendo ai momento che in questa fase il loro distac- palizzatura non sono stati catturati. Nel- trattamenti fitosanitari di giungere mag-

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Foto 6 - Cordone speronato dopo il passaggio della cimatrice. Se le pareti sono correttamente palizzate, lintervento riguarda solo gli apici dei germogli che sporgono al di sopra della struttura e le eventuali femminelle sviluppatesi verso linterfila

Foto 7- Cordone speronato dopo la sfogliatura meccanica

giormente sul bersaglio, la sfogliatura risulta essere efficace anche per contrastare linsorgenza delle malattie fungine, Botrytis cinerea in modo particolare. Viene eseguita tra lallegagione e linvaiatura o anche, per i vitigni pi tardivi, tra fine agosto e i primi di settembre; al fine di evitare scottature a carico degli acini consigliabile non eliminare completamente le foglie che circondano il grappolo ed evitare di intervenire in periodo eccessivamente caldi. Le controspalliere si adattano bene alla sfogliatura meccanica (foto 7), che viene eseguita con macchine che agiscono per aspirazione o per cattura meccanica delle foglie e che hanno una capacit operativa di circa 2 ore/ha. Se eseguita manualmente la sfogliatura pu richiedere da 30 a 45 ore/ha, in funzione del grado di fogliosit della chioma e della distanza tra i fi lari. Sfemminellatura. La sfemminellatura unoperazione di potatura verde non meccanizzabile alla quale si ricorre per sfoltire la chioma, eliminando tramite lausilio di forbici le femminelle, in modo particolare quelle emesse tardivamente, in grado di interferire negativamente col processo di maturazione. La sfemminellatura viene in genere eseguita nei vitigni geneticamente predisposti allemissione di femminelle o in quelli in cui il fenomeno stato indotto da cimature associate a condizioni di elevata vigoria. Limpiego di manodopera per questo intervento in genere compreso tra 30 e 50 ore/ha in funzione delle condizioni operative. Diradamento. Nei casi in cui il carico di uva sia eccessivo rispetto alle potenzialit del vigneto si interviene con il diradamento al fine di ripristinare lequi-

librio vegeto-produttivo e incrementare il livello qualitativo (foto 8). Siccome il cordone speronato una delle forme di allevamento di riferimento per il raggiungimento di produzioni enologiche di pregio, non di rado viene interessato dal diradamento, il quale dovrebbe per essere considerato un intervento straordinario e non la norma, dal momento che gli impianti in equilibrio producono spontaneamente un quantitativo di uva proporzionato alle proprie potenzialit produttive. Il diradamento viene eseguito tra le fasi fenologiche di post-allegagione e invaiatura, considerando che tanto pi precoce tanto pi la pianta in grado di compensare, portando allottenimento di acini di dimensioni maggiori e grappoli pi compatti, caratteri che in gene-

re contrastano con produzioni di elevato livello qualitativo. A seconda dellentit e delle condizioni operative, il diradamento pu richiedere da 30 a 45 ore/ha. I grappoli interessati dal diradamento sono quelli distali, male inseriti e in ritardo di maturazione.

Le ragioni della diffusione


Lampia diff usione di questa forma di allevamento da ricondurre ai risultati qualitativi che consente di ottenere e al buon grado di meccanizzazione che ha permesso al cordone speronato, oltre al non trascurabile fatto di essersi diff uso in zone a elevata vocazione viticola e di essere di conseguenza conosciuto dagli agronomi viticoli di tutto il mondo. Rispetto alle forme a tralcio rinnovato ha il vantaggio di avere uno sviluppo pi omogeneo dei germogli e una maturazione pressoch contemporanea dei grappoli, con riflessi positivi sui risultati qualitativi conseguibili; non di secondaria importanza la presenza del cordone, il quale rappresenta un importante organo di riserva, in grado di contribuire a stabilizzare le prestazioni produttive della pianta. In termini di costi di gestione si deve considerare che la potatura invernale del cordone speronato richiede un minore impiego di manodopera rispetto al Guyot, dato che pu essere in parte meccanizzata; il personale adibito alla potatura secca deve per possedere un grado di preparazione adeguato, indispensabile per il mantenimento in efficienza del cordone stesso.
Riccardo Castaldi Gruppo Cevico

Foto 8 - Effetti del diradamento su Sangiovese. Negli impianti pi equilibrati il ricorso a questa pratica si riduce

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