Sei sulla pagina 1di 11

La cucina nell'antica

Roma
Prefazione

L'antica Roma rivive in un men


alla riscoperta delle tradizioni
culinarie del passato e delle
eccellenze agro-alimentari del
territorio.

I piatti del men, rivisitati in chiave


moderna, diventano l'opportunit
per una riflessione non solo sull'
eccellenza di prodotti "eterni" ma
anche sulla dieta mediterranea,
l'evoluzione dei metodi di cottura
ed i benefici per la salute
dell'uomo contemporaneo.
Le pietanze Vini

Mousse romana di ceci alla


Castiglionero Trebotti
campestrina

Farrotto d'Apicio alla spoletina Giacch Casale Cento Corvi


Mousse romana di ceci alla
campestrina

una ricetta tratta dal De Re


Coquinaria di Apicio , un
gastronomo dell'Antica Roma,
vissuto sotto il regno di Tiberio. La
maggior parte dei Romani,
all'inizio della loro civilt, si cibava
di legumi quali ceci, lenticchie, fave
e fagioli, molto utilizzati e
generosamente conditi sia con salse
dolci o salate, sia con verdure o
formaggi, poi aromatizzati con
erbe.
I ceci vengono dapprima bolliti e
poi conditi con una salsa a base di
aceto, olio, pepe, sale, finocchiella,
alloro e pasta di acciughe.
Farrotto d'Apicio alla spoletina

un primo piatto a base di farro,


allepoca molto utilizzato sia per
preparare il pane, di vari tipi e forme,
sia consumato come primo piatto o per
insalate.
Preparato con cipolla tritata, acciughe
e olio, si tosta cos il farro, si sfuma con
vino bianco e si porta a cottura con
brodo vegetale. Una volta cotto,
amalgamare con burro e salsiccia
scottata in padella con olio. Infine
condire con il ligustico e un pizzico di
pepe.
Nella nostra rivisitazione, abbiamo
sostituito il garum, una salsa a base di
pesce dal sapore forte e acidulo, con
delle acciughe per ricrearne il sapore.
Il vino: le origini

Il termine vino deriva dal latino


vinum, voce di origine mediterranea,
formato dalla radice ven, che si
riferirebbe alla dea Venere. Cicerone
attribuisce a vinum unetimologia
latina, facendolo derivare da vir,
uomo, e vis, forza. Questa bevanda si
fa risalire al Neolitico: si pensa che la
scoperta fu casuale e dovuta alla
fermentazione alcolica naturale,
avvenuta in contenitori dove gli uomini
riponevano luva. Infatti le pi antiche
tracce sono state rinvenute sulle rive del
Mar Caspio e nella Turchia orientale.
Si caratterizza in bianco, rosso e rosato
con varie tonalit intermedie.
Il vino nell'antica Roma
Il vino, dopo l'acqua, era la bevanda
pi utilizzata nel mondo antico. Il
vino, ricorda Orazio, dava libero
sfogo ai sentimenti nascosti, infatti si
beveva solitamente unito all'acqua in
una proporzione che di volta in volta
veniva stabilit nei banchetti dal
"magister bibendi".
Apicio ricorda un vino mielato,
condito con il solo pepe che, dopo
essere stato conservato, veniva
offerto ai viandanti. Il lungo
invecchiamento era considerato
irrinunciabile per i vini destinati al
Convivio, come quello del cuoco
Trimalcione.
Infine, Plinio e Palladio insegnano i
metodi di produzione di questa
bevanda al sapore di mirto, che viene
utilizzata perfino per scopi medici.
I vini del nostro
men

Castiglionero
Giacch
Castiglionero

Per il secondo piatto stato


scelto il Castiglionero 2011,
vino rosso ottenuto da uve
Violone coltivate a
Montepulciano, vinificato e
maturato completamente in
acciaio.
Giacch

Per la terza portata abbiamo


optato per il Giacch Rosso 2011
di Cerveteri, prodotto da uve
Giacch in purezza vendemmiate
tardivamente.
Il sapore di questo vino evoca
antichi profumi che ricordano
sottoboschi e amarene.