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VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Il giornalino di buone notizie della classe SECONDA!


EDITORIALE: LO STUPORE PRIMA DI TUTTO! Incivili forever? Una domanda che si fanno in tanti: siamo o non siamo una bella classe? Possiamo dire che questo giornale sia un modo per rispondere a questa domanda. Pu essere vero che noi abbiamo dei punti deboli, ma anche senza dubbio che in certe cose siamo imbattibili. (Edoardo M.) Dovremmo mettere un cartello allingresso dellaula con la scritta Lasciate ogne speranza o voi chintrate. (Camilla S.) La seconda sar anche scatenata ma quando ci mettiamo di impegno riusciamo a fare delle belle cose restando uniti. (Roberto C.) Uniti? Imbattibili? O senza speranze? Che cos la seconda media? Cerchiamo di capirlo compiendo un piccolo tratto di strada insieme, perch anche il viaggio pi lungo comincia sempre con il primo passo. Quando ho presentato ai ragazzi lidea del giornalino, mi sono sembrati pi spaventati che contenti, anzi terrorizzati allidea di non essere allaltezza e di dover dedicare parte del proprio tempo a cose di bleah scuola. Alcuni non hanno accettato la sfida, tanto che ci ritroviamo senza un vero editoriale e foto di classe; altri hanno scritto degli articoli interessanti e pieni di significato, e hanno imparato a mettersi in gioco, anche quando si tratta di svolgere unattivit facoltativa, non strettamente legata al voto e a ci che mi torna in tasca!. Questo lo spirito giusto per affrontare la scuola e la vita: mettere il cuore in ogni cosa che si fa, offrire il meglio di s e tenere fede agli impegni presi, non per paura della valutazione ma perch bello e appagante lavorare con passione. La seconda media che conosco pu rialzarsi con fierezza di fronte ai fallimenti, imparando a sorprendere insegnanti, genitori, preside e soprattutto sorprendendo se stessa. Perch, questa la buona notizia, lo stupore deve venire prima di tutto.

A destra un esemplare di babbuino di seconda media chiss perch la prof. Sarcuno ci chiama cos!!!

BUONA LA PRIMA, ANZI LA SECONDA!! Raccontiamo lesperienza del laboratorio teatrale: questanno tocca a noi, con lo spettacolo tratto dal libro di Sepulveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegn a volare! Uno stormo di gabbiani dopo ore di volo trova un banco di pesci, gli uccelli si tuffano in acqua e mangiano. Kenagh, una femmina, ha mangiato un po di pesci, si rituffa per prenderne un altro, ma mentre sottacqua lo stormo si alza in volo e va via. Quando Kenagh torna a galla lo stormo gi lontano lei, solo a fatica riesce a liberarsi da una macchia di petrolio e a volare fino ad Amburgo, dove cade in fin di vita su un balcone. Qui incontra Zorba un gatto nero. Kenagh, prima di morire gli chiede di curare luovo, di prendersi cura del cucciolo che nascer e di insegnargli a volare. Zorba si far aiutare dai suoi amici gatti: Diderot, Colonnello, Segretario e Sopravento. I gatti romperanno un tab, decidendo di parlare nella lingua degli umani, perch un uomo, un poeta gentile, lunico che pu davvero insegnare alla gabbianella Fortunata a volare. In questo accordo tra gatti e uomo, sono rappresentate importanti tematiche: figure diverse che, per un fine comune, trovano, grazie alla comunicazione, il modo di condividere e, quindi si avvicinano. Sulla base di questo romanzo di Luis Sepulveda, abbiamo iniziato, con le professoresse Sarcuno e Taverna, il laboratorio teatrale. Grazie ad esso speriamo di migliorare il nostro atteggiamento nei confronti di noi stessi e degli altri, grazie anche alle regole che ci ha consegnato la nostra regista, come ad esempio rompere la galera che ci siamo costruiti, usando la nostra fantasia in modo intelligente. Per adesso abbiamo iniziato la lettura per scegliere gli ruoli e venerd 4 novembre siamo scesi in salone per delle prove: con una semplice vocale, ognuno di noi doveva esprimere un sentimento. Io sono ancora molto bloccato dalla vergogna di essere giudicato dai compagni e per questo non ho voluto spiegare cosa rappresentava il mio urlo. Presto e cio il giorno dellopen day ci esibiremo in una lettura drammatizzata e per noi sar una prova, perch a maggio debutteremo davanti a parenti e amici al teatro di San Luca. Questa esperienza mi attrae e mi spaventa allo stesso tempo, ma spero mi sar daiuto per superare la mia timidezza. Roberto C.

Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole ed arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Apri le ali... ... Ora volerai. Il cielo sar tutto tuo.

MERENDE PER UNA BUONA CAUSA: LA NOSTRA CLASSE SUPERA TUTTI!!

La vendita di merendine, a favore delle adozioni a distanza, ci ha visti protagonisti in generosit: una volta tanto siamo fieri di noi!!! Ogni anno, durante il mese di aprile, la nostra scuola organizza una vendita di merende per raccogliere denaro a scopo benefico. Noi, seconda media 2011-2012, lanno scorso ci siamo fatti onore! Coordinati dalle nostre insegnanti, ci siamo ritrovati ogni giorno, allintervallo, nel laboratorio di scienze, dove sono stati esposti i prodotti da vendere: dal dolce al salato! Risultato: siamo stati la classe che ha venduto il maggior numero di merendine, realizzando un guadagno di circa 80 euro, ben al di sopra di ogni aspettativa. Visto il grosso impegno da parte di tutta la classe che si prodigata a portare una grossa quantit di merendine, la vendita si svolta in pi giornate. Primo giorno di vendita. Intervallo. Tutti gli studenti accorrono impazienti verso il banco desposizione dove li attendono cioccolato, cornetti caldi, schiacciatine, caramelle, frutta ce n per tutti i gusti! Ma tutto questo per una buona e giusta causa: i soldi ricavati verranno mandati a Roma e impiegati nelle adozioni a distanza, a favore di bambini africani che in questo modo potranno studiare e avere delle importanti possibilit. Per noi stata una nuova esperienza perch ci siamo sentiti responsabili e abbiamo imparato ad aiutare chi in difficolt. Lentusiasmo e la motivazione ci hanno accompagnato! Ringraziamo tutte i compagni generosi che hanno contribuito a raccogliere una bella somma! Alessandro D. G. e Edoardo M.

il pi grande spettacolo la bont!!!

BULLO NON BELLO!!!

Durante le lezioni di educazione civica, insieme ai compagni e alla mia insegnante ho approfondito una forma di violenza molto diffusa negli ultimi anni allinterno del mondo giovanile: il bullismo. Abbiamo parlato dei diversi tipi di bullismo: quello diretto e quello indiretto. Il bullismo diretto caratterizzato da una relazione tra vittima e bullo, e pu essere suddiviso in: bullismo fisico, verbale e psicologico. Il bullismo indiretto tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le persone escludendola o isolandola dalla classe; risulta pi frequente tra le femmine. Qualche tempo fa abbiamo assistito a una rappresentazione teatrale su questo tema, intitolata Io me ne frego. Essa narra lamicizia di due ragazzi che si conoscono sin dallinfanzia; nel tempo per il rapporto diventa oppressione di uno nei confronti dellaltro. Biglia, questo il soprannome del pi debole, si rende conto dei cambiamenti dellamico trascinato da cattive compagnie, ma non vuole e non riesce a rompere il legame che li unisce, accettando angherie e soprusi. Allo stesso tempo laltro procede verso un tragico abbrutimento che lo porter a non riconoscere pi il confine tra il lecito e lillecito. Lamicizia si incrina diventando una continua prevaricazione: le parole fra i due ragazzi diventano pesanti e tutto sembra precipitare. Ma ad un certo punto Biglia, il sottomesso, trova il coraggio di dire no, di ribellarsi, rompendo il malefatte del suo persecutore. Questo spettacolo mi ha insegnato che non devo avere nessuna paura a dire NO di fronte ad atteggiamenti sbagliati e prepotenti, e che non devo lasciarmi influenzare da cattive compagnie. Mi ha insegnato a fidarmi di alcuni adulti quali genitori e insegnanti che possono aiutarmi grazie al ruolo che hanno e alla loro esperienza. silenzio e ostacolando le

La nostra classe davanti al teatro Leonardo Da Vinci

Camilla S. 4

SCOOP: IL DECALOGO PER SCRIVERE UN BUON TEMA Vola solo chi osa farlo pubblica i consigli della prof.ssa Sarcuno rivelati in esclusiva alla nostra redazione! 1. Leggete bene le tracce che vi vengono fornite per scegliere quella che siete in grado di svolgere al meglio, basandovi sui vostri gusti e sulle vostre competenze sullargomento proposto. 2. Leggete in modo dettagliato la traccia che avete scelto. Al suo interno sono contenute le indicazioni sulla strutturazione del tema. 3. Scrivete la scaletta!! Non saltate questa fase: la preparazione della scaletta permette di scrivere un tema ben strutturato e scorrevole. Si tratta di spendere pochi minuti allinizio per poi avere la strada spianata nella fase di scrittura. Con una buona scaletta alle spalle, non vi capiter mai, nel bel mezzo del tema, di non avere pi idee perch avrete gi deciso prima quale sar il contenuto del vostro elaborato. 4. Ma come si scrive la scaletta? Tanto per cominciare, pensate. Chi vuole scrivere bene deve prima imparare a riflettere, a guardarsi dentro e osservare il mondo con occhi curiosi, essere sempre pronto a meravigliarsi e a domandarsi il perch di ogni cosa. Prendete un foglio e cercate di ordinare le idee, magari con un elenco puntato, o un altro tipo di schema. 5. Lattacco. Cominciate a scrivere la brutta con una presentazione generale per poi passare a descrivere gli aspetti pi particolari dellargomento proposto. Usate parole semplici, di cui conoscete il significato. Ricordatevi che potete consultare il vocabolario per eventuali dubbi. Il miglior modo per arricchire il proprio lessico resta comunque labitudine alla lettura! 6. Lo svolgimento. Cercate di esprimere i concetti in modo ordinato, seguendo la scaletta. Approfondite i concetti pi significativi e siate sintetici quando si tratta di idee marginali. 7. La conclusione. Evitate di dire banalit solo per finire al pi presto, ma piuttosto tirate le somme del vostro lavoro, facendo emergere il senso pi profondo di ci che avete scritto. 8. La copiatura in bella. Non trascurate questa fase, relegandola agli ultimi cinque minuti. Prendetevi tutto il tempo necessario, considerando che poi dovrete rileggere. Anche locchio vuole la sua parte, perci attenzione alla calligrafia 9. La rilettura. Rileggete almeno tre volte! La prima serve ad appurare leffettiva scorrevolezza del testo e se abbiate scritto oppure no cose sensate; la seconda per i tempi verbali, che devono essere coerenti, e infine la terza per lortografia. 10. Ricordatevi che per scrivere bene bisogna scrivere, scrivere, scrivere, quindi allenatevi!

La redazione di seconda media

LA GRAMMATICA UN GIOCO!

Al via la seconda edizione delle Olimpiadi di grammatica, che lanno scorso ha visto partecipare con successo i nostri compagni di terza Tra gli studenti della scuola media San Giuseppe saranno scelti i cinque ragazzi pi bravi in grammatica per fare diverse gare su questa materia; la finale del torneo si terr a Catania. La notizia stata accolta con entusiasmo da tutta la classe, che si subito attivata nel dimostrare il suo interesse nella materia. un esperienza molto bella che fa diventare lo studio pi divertente e allo stesso tempo ci aiuta a imparare molte cose. Queste Olimpiadi sono anche istruttive, perch insegnano a gareggiare lealmente rendendoci anche consapevoli, perch non sempre si vince, ma qualche volta si pu perdere. I ragazzi della seconda media si stanno impegnando affinch possano mostrare le loro capacit e dimostrare alla scuola che se ci si impegna i risultati si ottengono. Sar sicuramente unesperienza emozionante per tutti! In bocca al lupo ai ragazzi della san Giuseppe! Silvia G.

Lanno scorso la nostra scuola arrivata alle semifinali a CATANIA!! Ecco unimmagine

della premiazione!

IN SQUADRA SI VINCE! CONCORSO COMPASS

Eccoci alle prese con un concorso volto a trasmettere limportanza dei valori sportivi. Questa leducazione civica che ci piace! Noi della seconda media a dicembre parteciperemo a un concorso promosso dalla societ

COMPASS avente come tema: i valori dello sport. I lavori migliori verranno poi premiati. Con alcuni compagni, in particolare Davide e Roberto, abbiamo svolto il lavoro con spirito di squadra esattamente come nello sport, per raggiungere un obiettivo. Importante stata la raccolta di idee strutturando il lavoro con dei messaggi semplici ma incisivi, motivando limportanza dello sport che soprattutto per noi giovani gioia di vivere. Lo scopo insegnare ai ragazzi quali sono i valori fondamentali : lealt, amicizia, passione, grinta, rispetto dei compagni e degli avversari. Si impara a convivere rispettando le regole; bisogna accettare anche le sconfitte controllando la rabbia, e questo richiede sforzo fisico e tanto carattere. Lo sport una palestra di vita; previene la violenza e il razzismo! Ci siamo ispirati leggendo la biografia di Messi, giovane giocatore della squadra di calcio del Barcellona, che ci pu essere d esempio, per carattere e determinazione, fatica e sofferenza. I supporti utilizzati sono stati: Internet per reperire materiale biografico e musiche, Power Point per la rappresentazione del lavoro e varie fotografie. In bocca al lupo alla nostra classe che vinca il migliore! Alessandro D.G.

Forza

seconda

media,

facci un goal!!

AMICI DA TUTTO IL MONDO IN SECONDA MEDIA!!

La nostra classe molto bella perch ci sono ragazzi provenienti da altri paesi; questo ci permette di arricchire la nostra cultura attraverso nuove lingue, usanze, cibi, costumi e tradizioni, oltre a esperienze e notizie che altrimenti non conosceremmo neanche dai quotidiani. Larrivo di Michelle stato una sorpresa, perch ci ha fatto scoprire le Antille Olandesi, arcipelago nel Mar dei Caraibi, e ci ha fatto pensare subito al film I Pirati dei Caraibi! Con Dinithi andiamo a conoscere lo Sri Lanka, unisola dellOceano Indiano, chiamata anche lisola del The. Insieme ad Alex ci trasferiamo in Ecuador, nella parte nord-occidentale dellAmerica Meridionale, un posto dove si possono osservare animali particolari come liguana marina e le testuggini giganti Camilla viene dal Cile, un altro paese del sud-America. Nella parte sud della nazione troviamo lisola di Pasqua dalle origini misteriose, con le sue statue di pietra dalle enormi teste, chiamate Moai. Il viaggio nel mondo si conclude in Polonia con il nostro vivace amico Alessandro. Qui ci sono tante foreste ricche di funghi e una bellissima capitale, Varsavia, con la statua di una sirena posta proprio nella piazza del Mercato. Stando insieme a loro abbiamo capito cosa significa vivere lontani dalla propria terra, perci sta a noi cercare di aiutarli ed essere solidali con loro, anche con semplici gesti di amicizia; grazie a questo lavoro abbiamo imparato che la nostra classe racchiude un po delle bellezze della Terra. Silvia G., Martina L.

Una classe sconfinata!!!