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Educazione civica

L’ inquinamento nei
mari
DONNICI AIRYS, GENOVESE CHIARA, GIZZI FEDERICA IA
Negli ultimi anni il tema dell'inquinamento
degli oceani ha acquisito maggiore rilevanza,
anche grazie una maggiore attenzione alle
conseguenze dei cambiamenti climatici.
Sacchetti di plastica, pesticidi e la maggior
parte dei rifiuti prodotti dall'uomo finisce in un
modo nell'altro in mare secondo le stime, nei
mari sono finiti già complessivamente almeno
86 milioni di tonnellate di plastica di cui una
buona parte si è depositata sui fondali.
Nonostante esistano numerose forme di
inquinamento marino, le principali sono:
inquinamento da plastica, chimico, da petrolio.
Le conseguenze dell'inquinamento marino sono
diverse legate alla tipologia di inquinamento
che prendiamo in considerazione. In generale
possiamo dire che i primi a farne le spese sono
ovviamente la flora e la fauna marina che
possono danneggiar Simo del rimediabile, fino
a scomparire il tuo te ne terminate aree.
Inquinamento da
plastica
Al giorno d'oggi quello della plastica è un problema a scala
globale: le isole di plastica sono forse una delle prove più
evidenti di questo fenomeno. Solitamente questo materiale è in
grado di raggiungere mai tutto il mondo. Nei mari se partiamo
dalla scala "macro", troviamo sacchetti cannucce reti da pesca
e oggetti di tutti i giorni che, una volta raggiunto il mare,
possono andare a danneggiare con sistemi marini. La plastica
crea problemi anche alla scala del “micro”. La tematica delle
micro plastiche infatti è sempre più attuale. Queste posso no
essere minuscole particelle rilasciate dagli oggetti che si
decompongono come per esempio saponi o cosmetici che
finiscono nel mare. Possono essere ingerite dalle creature
marine e, risalendo la catena alimentare fino a giungere a noi.
Inquinamento
chimico
L'inquinamento chimico riguarda l'inserimento di sostanze
contaminanti nelle acque oceaniche come pesticidi,
fertilizzanti, detergenti, prodotti chimici industriali ed erbicidi.
Si tratta di una famiglia di sostanze molto grande, ciascuna
con l'universo impatto ambientale. Per esempio fertilizzanti
stimola una crescita eccessiva delle alghe andando all'assenza
di ossigeno in quella porzione di mare ora andando di fatto ad
eliminare tutta la fauna e la flora marina presenti. Simile a
quello chimico troviamo anche l'inquinamento marino
[Link] questo caso ci si riferisce principalmente i liquami
delle fognature che, senza venire trattati, finiscono
direttamente in mare.
Inquinament
o da petrolio
Le perdite di petrolio
possono avere dimensioni
diverse. Durante il
rifornimento di una nave, ad
esempio, possono verificarsi
piccole perdite di petrolio il
cui impatto è certamente
rilevante ma comunque
contenuto.è possibile però
che, in rari circostanze, si
vengono a creare delle
perdite di dimensioni ben
maggiori. Questo accade ad
esempio quando si rompono
delle tubature, si ribalta una
petroliera o un'operazione
di scavo finisce male.
Cosa stiamo facendo per
rimediare all’inquinamento
marino?
Nonostante enorme quantità di acqua sulla superficie terrestre, solo nel ultimi
decenni l'essere umano iniziato a preoccuparsi del suo stato di [Link] che
prima degli anni 70 venivano versate quotidianamente in mare enormi quantità di
liquami e prodotti [Link] sembra assurdo, ma all'epoca non esistevano
norme stringenti sull'argomento è, quindi, era tutto nella [Link] cose iniziano a
cambiare nel 1975, quando venne stipulata la convenzione di Londra, il primo
accordo internazionale pensato per proteggere l'ambiente [Link] convenzione
venne poi aggiornata nel 2006, vietando lo scarico in mare della maggior parte dei
materiali e dei rifiuti [Link] questo sia uno tra i principali accordi sul
tema, nel corso degli anni sono state intraprese dei singoli Stati delle azioni più o
meno importanti per cercare di contrastare queste forme di inquinamento. Un
esempio che tutti conosciamo è quello del divieto di utilizzare la plastica monouso
in Italia, entrato in vigore il 14 gennaio del 2022. A inoltre per cercare di
combattere queste chi inquinamento è stato creato il #Cleanseas, una campagna
delle Nazioni Unite nata con l'obiettivo di creare più consapevolezza sulle
conseguenze dell'Inter Queen amento [Link] 2017, anno della sua creazione
hanno aderito al clean seas 69 paesi, che corrisponde a 76% delle coste del
mondo.
#CleanS
eas

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