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Inquinamento da parte di

idrocarburi

Prof. Salvetore Andini anno acc. 2009/2010


IDROCARBURI

Composti organici, che contengono soltanto


atomi di carbonio e di idrogeno. Gli atomi di
carbonio (C) sono legati tra loro a formare lo
scheletro della molecola, mentre gli idrogeni
(H) sporgono da questo scheletro. Ad oggi
sono stati classificati oltre 132.874 tipi di
idrocarburi
Distinzione tra i vari idrocarburi in base
al loro stato fisico
• Idrocarburi solidi o semisolidi:
costituenti dell'asfalto, del bitume, ecc
• Idrocarburi liquidi: costituenti del petrolio
(grezzo), benzene, esano, ottano, ecc
• Idrocarburi gassosi: metano, etano,
propano, butano, ecc
Distinzione degli idrocarburi si riferisce
alle loro proprietà chimiche

• idrocarburi aromatici: dotati di


"aromaticità", una proprietà chimica
impartita da un anello benzenico, che li
rende particolarmente stabili

• idrocarburi alifatici: non dotati di


aromaticità
IDROCARBURI
Possono essere raggruppati in 5 categorie:

1. Alcani
2. Idrocarburi insaturi non aromatici
3. Idrocarburi aromatici
4. Idrocarburi aromatici policiclici
Alcani
Chiamati anche paraffine o idrocarburi
alifatici, costituiti da atomi di C legati da
legamo covalenti singoli.

Possono essere lineari o ramificati con formula


CnH2n+2
o avere strutture cicliche con formula CnH2n
Idrocarburi insaturi non aromatici

Hanno legami multipli che coinvolgono più di


2 elettroni ciascuno tra gli atomi di C. Tali
composti sono gli alcheni ed hanno legami
doppi che consistono di 4 elettroni condivisi.
Ci sono altri composti che hanno tripli legami
con 6 elettroni condivisi
Idrocarburi Aromatici

Sono molecole molto stabili con un basso


rapporto carbonio:idrogeno, legami C-C
abbastanza forti e con una lunghezza
intermedia tra quella dei legami negli alcani e
negli alcheni.
Idrocarburi Aromatici
Una reazione dei composti aromatici che ha
notevole significato dal punto di vista
ambientale e tossicologico è la clorurazione
del bifenile. Questo composto in presenza di
cloruro di Fe(II) reagisce con il cloro per
formare molecole di bifenili policlorurati
(PCB) che sono inquinanti ambientali
persistenti
INQUINAMENTO
ATOMOSFERICO
FONTI DI EMISSIONE DI
IDROCARBURI NELL’ARIA
•Processi di evaporazione dai punti di
lavorazione e dalla combustione incompleta del
carbone, dei combustibili liquidi
•Combustione dei rifiuti e dalla lavorazione del
petrolio
•Impianti di combustione, le industrie petrolchimiche i
depositi ed i distributori di carburante
FONTI DI EMISSIONE DI
IDROCARBURI NELL’ARIA
• Emissioni di solventi ad uso industriale o di
altri prodotti riconducibili a cicli produttivi
(come gli alchilbenzeni, utilizzati come oleanti
di filatura ed immessi in atmosfera nei processi
di asciugatura dei tessuti )
• Processi fermentativi da specie vegetali o da
fenomeni di putrefazione (processi che hanno
originato del resto tutti i combustibili fossili)
ed avere quindi origine naturale.
Lo studio APHEA2
(Air Pollution and Health)

Ha studiato l’andamento del particolato in 29


città europee (incluse Milano, Torino e Roma)
tra il 1990 e il 1997 e ha rilevato un aumento
dello 0,6% della mortalità per ogni incremento
di PM10 di 10mcg/m3
Lo studio APHEA2
(Air Pollution and Health)
Per lo stesso incremento, sono aumentati i
ricoveri non programmati per asma: dell’1,2%,
nella fascia di età tra 0 e 14 anni e dell’1,1%
nella fascia tra 15 e 65. Si verificava un
ulteriore crescita dei casi quando aumentava
anche NO2
Grado di tossicità degli idrocarburi

Il grado di tossicità dei singoli idrocarburi


dipende dalla struttura chimica e, in generale,
tende a diminuire con l’aumentare del peso
molecolare. Gli idrocarburi aromatici sono i
più tossici e gli IPA sono gli idrocarburi del
petrolio più pericolosi per la vita, a causa della
loro azione cancerogena
EFFETTI SULL'UOMO E
SULL'AMBIENTE : VEGETALI

• la diminuzione dello strato di ozono ad opera


di CFC (Clorofluorocarburi), comporta un
aumento delle radiazioni UV che danneggiano
il rendimento di alcune culture, come quella
del mais.
EFFETTI SULL'UOMO E
SULL'AMBIENTE :UOMO
• idrocarburi alifatici alogenati (es. tricloroetilene,
cloruro di metile, cloroformio, tetracloruro di
carbonio),
• idrocarburi aromatici (es. benzene, toluene,
xilene, stirene),
• alcooli (es. etanolo, metanolo, isopropanolo),
• glicoli (es. glicole etilenico, glicole dietilenico)
• eteri derivati
Sono sostanze liposolubili e il rischio è reso
maggiore dalla loro volatilità e dal conseguente
assorbimento polmonare.
EFFETTI SULL'UOMO E
SULL'AMBIENTE :UOMO
• Idrocarburi con funzioni carboniliche presenti
nell'aria provocano: irritazione agli occhi, ai
rivestimenti cutanei ed alle prime vie
respiratorie
• Idrocarburi clorurati leggeri, in concentrazioni
elevate possono essere tossici
• il benzene penetra nell'organismo soprattutto
per inalazione ed è assorbito nel sangue in
percentuale tra il 28 e 50% della quantità
inalata; aumento di incidenza di leucemia
EFFETTI SULL'UOMO E
SULL'AMBIENTE :UOMO
• Clorofluorocarburi danno effetti collaterali
quali tumori alla pelle
• IPA hanno un’ azione cancerogena sugli
alveoli polmonari, eventualmente
potenziata dalla presenza di piombo che
abbatte le difese organiche. IPA sono
responsabili dello sviluppo del cancro del
polmone
EFFETTI SULL'UOMO E
SULL'AMBIENTE
• Clorofluorocarburi sono dannosi all'ambiente in
quanto si accumulano nella stratosfera, dannegiando
la fascia di ozono
• Derivati ossigenati degli idrocarburi, i quali, oltre ad
avere tossicità spesso più elevata dei prodotti di
partenza, possono determinare effetti dannosi sulle
piante e sui materiali
• Idrocarburi sono dannosi in presenza di NOx e O3 in
quanto responsabili dello smog fotochimico, sono
aggressivi per i manufatti organici, contribuiscono a
sporcare le superfici dei materiali favorendone la
degradazione
Inquinamento marino
Biodegradabilità del petrolio
Parte dei composti del petrolio sono biodegradabili ad
opera di batteri, funghi e lieviti. Un’altra parte invece
finirà nei sedimenti qui c’è la possibilità che entri
nella rete trofica oppure entri all’interno del
sedimento. Cosa succede…il petrolio è idrofobico
quindi comporta una mancanza di passaggio di acqua
che serve alla fauna, inoltre la pellicola formatasi non
fa passare l’ossigeno. Un’altra parte può andare,
sottoforma di catrame, verso la costa
Cause di inquinamento da
idrocarburi: in mare
• 12% dovuto agli incidenti nel trasporto marittimo
• 42% per operazioni sulle navi relative a carico e scarico,
bunkeraggio, lavaggio, scarichi di acque di sentina o
perdite sistematiche
• 37% scarichi urbani e industriali, sistematici o
accidentali, e perdite da raffinerie, oleodotti, depositi.
• 9% idrocarburi evaporati o parzialmente incombusti
sorgenti sottomarine rilasciano per trasudamento
naturale un apporto del 7% e le attività di perforazione
e produzione di petrolio dal fondo marino
contribuiscono per il 2%.
Vulnerabilità fisica
dell’ ambiente costiero
• La costa rocciosa: l’olio non aderisce
facilmente e viene eliminato in pochi giorni
o al max in poche settimane.

• Le spiagge: prevalentemente sabbiose e


quindi con granulometria fine se la sabbia
è abbastanza compatta l’olio aderisce e
non s’infiltra.
Inquinamento da idrocarburi:
in mare
L’effetto sul fitoplancton, lo strato molto
sottile d’idrocarburi ricopre un’area della
superficie del mare facendo così abbassare il
tasso di fotosintesi della produzione
primaria.Questo perché lo strato è sottile fa
passare comunque meno luce in quanto il
petrolio è nero ma viene a mancare anche
l’ossigeno
Effetti sul plancton sono:

• Fitoplancton → effetti negativi sulla


crescita, respirazione e fotosintesi

• Zooplancton → effetti negativi sullo


sviluppo delle larve
Inquinamento da idrocarburi:
in mare
Un aspetto particolarmente grave
dell’inquinamento di questo tipo è la presenza,
nei prodotti oleosi scaricati a mare, di
idrocarburi cancerogeni come il Benzo-3-4-
Pirene trovato in un gran numero di organismi
marini: nella Baia di Napoli sono stati rilevati
60 microgrammi di Benzopirene in 100
grammi di Zooplancton
Inquinamento da idrocarburi:
in mare
• La soluzione adottata di eliminare gli
idrocarburi dalla superficie marina usando
opportuni emulgatori che li precipitano sul
fondale risultano devastanti per la vita
Bentonica
• La flora e la fauna vanno scomparendo fatta
eccezione per le forme più resistenti come
l’Ulva tra le alghe, i Mitili ed alcuni Policheti
del fondale (Nereis caudata).
Le tecniche usate per ridurre le
conseguenze degli inquinanti petroliferi
sono:

• Disperdenti

• Incendio

• Rimozione
Le tecniche usate per ridurre le
conseguenze degli inquinanti petroliferi
sono:
• Disperdenti, vengono versati da aerei o
navi sulla macchia di petrolio. Servono ad
emulsione ancora di più il prodotto, cioè
ridurlo in gocce molto piccole. Il problema
è che i disperdenti sono ancora più tossici
del petrolio stesso, quindi né è stato
vietato l’utilizzo e creando dei disperdenti
con minore tossicità. L’area di
applicazione deve essere mare aperto
Barriera anti-inquinamento
(gonfiabile)

Sistema di spruzzatura di
disperdente per Barriera galleggiante
inquinamento da idrocarburi anti-inquinamento
(assorbente) Mavi Deniz
Effetto sull’ avifauna
• Gli effetti che può avere sugli uccelli sono
ancora più disastrosi perché nel caso viene
ricoperto il piumaggio ciò gli fa perdere la
permeabilità e di conseguenza l’isolamento
termico e morte per ipotermia, oppure
comporta l’incapacità di volare.
Effetti sull’ avifauna
• Se invece si ha un’ingestione degli idrocarburi
provoca danni gravi agli organi interni e
ostacola lo sviluppo delle uova in particolar
modo riduce lo spessore del guscio calcareo e
quindi quando vanno a covare le uova le
rompono.
Disastro nel Golfo del Messico
Cause di inquinamento da
idrocarburi: suolo
L’inquinamento del suolo può essere:
DIRETTO E INDIRETTO

DIRETTO: dovuto a perdite nei serbatoi delle stazioni di


rifornimento di carburante, dalle raffinerei, dagli oleodotti e
altri mezzi di trasporto, dalle diverse autoofficine e da
discariche di rifiuti solidi e liquidi;

INDIRETTO: dalle precipitazioni e dalle acque reflue;


Bonifica di un suolo da idrocarburi
Impostazione del piano d’indagini

• Documentazione storica: attività attuali e


passate.
• Tipologia e cicli di attività.
• Sostanze chimiche utilizzate.
• Ubicazione degli impianti.
• Eventuali eventi accidentali di sversamento e
perdite.
• Localizzazioni di possibili sorgenti di
contaminazione.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Caratterizzazione idrogeologica
• Meccanismi di ricarica degli acquiferi.
• Rapporto tra falde superficiali e profonde.
• Caratteristiche delle falde individuate e
fenomeni di passaggio tra falde.
• Punti di prelievo a scopo idropotabile.
• Acquiferi maggiormente vulnerabili.
• Capacità dell’acquifero di in termini di portata
di estrazione e di ricambio dell’acqua
immagazzinata.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Caratterizzazione chimica del suolo
• Caratterizzazione qualitativa e quantitativa
sulle fasi del suolo(aeriforme, liquida e solida)
e sui rifiuti presenti in superficie e nel
sottosuolo.
• L’approfondimento sarà proporzionato alla
tossicità e pericolosità delle sostanze utilizzate
o prodotte, alla vulnerabilità della falda e a
eventuali siti recettori umani e ambientali a
rischio.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Impostazione della bonifica
• Caratterizzato il suolo, si possono confrontare
le sue caratteristiche con matrici esistenti in
letteratura che diano indicazione sull’esistenza
di tecniche di bonifica appropriate a quelle
caratteristiche del suolo e degli inquinanti
presenti, il tipo di sostanze che la tecnica
produce, l’efficacia e i tempi necessari della
bonifica.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Sistemi di bonifica

AIR SPARGING: del mezzo saturo che consiste


nell’immissione di aria in pressione
nell’acquifero al duplice scopo di volatilizzare gli
idrocarburi presenti e di biodegradarli ad opera
dei batteri presenti.
E’ applicabile a idrocarburi semplici, benzina,
cherosene, combustibili per aviogetti e oli
minerali leggeri.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Sistemi di bonifica
BIOVENTING del mezzo non saturo che
consiste nel pompare aria (ossigeno) nel
sottosuolo per favorire la crescita di batteri
capaci di metabolizzare gli idrocarburi
presenti, in suoli molto permeabili all’aria e
per idrocarburi soggetti a degradazione
batterica.
Bonifica di un suolo da idrocarburi
Sistemi di bonifica
SOIL VAPOR EXTRACTION (SVE) del
mezzo non saturo: è applicabile a composti che
hanno una pressione di vapore maggiore di 0.5
mmHg. Consiste nella ventilazione del
sottosuolo e nello strippaggio dei COV
presenti negli interstizi del suolo e
nell’incremento della volatilità di quelli
adsorbiti.
BENZENE
E’ una sostanza chimica liquida e incolore dal
caratteristico odore aromatico pungente. A
temperatura ambiente volatilizza assai
facilmente. La maggior parte del benzene
presente nell'aria è un sottoprodotto delle
attività umane. In passato è stato ampiamente
utilizzato come solvente in molteplici attività
industriali e artigianali.
BENZENE
La maggior parte di quello prodotto oggi
(85%) trova impiego come materia prima per
numerosi composti secondari, a loro volta
utilizzati per produrre plastiche, resine,
detergenti, pesticidi, intermedi per l'industria
farmaceutica, vernici, collanti, inchiostri,
adesivi e prodotti per la pulizia
BENZENE
Il benzene poi è contenuto nelle benzine in cui
viene aggiunto, insieme ad altri composti
aromatici, per conferire le proprietà
antidetonanti e in sostituzione del piombo
(benzina verde)
TOSSICITA’ del BENZENE

• addetti ai processi di produzione, trasporto


e utilizzazione del benzene nell'industria
petrolifera e pure in alcune situazioni che
richiedono degli interventi manuali di
manutenzione e pulizia degli impianti
produttivi
TOSSICITA’ del BENZENE
• addetti alle operazioni di carico e scarico
del benzene da camion o vagoni cisterna
e da navi trasporto possono
• dipendenti delle industrie di profumeria
che utilizzano il benzene come solvente di
estrazione
• personale dei laboratori che prevedono
l'impiego del benzene nelle attività di
ricerca
Gli effetti sulla salute: BENZENE
• tumori del sangue dovuta all'esposizione
ripetuta a concentrazioni di benzene di qualche
ppm (parte per milione) per più decine di anni

• leucemia mieloide o altra forme di cancro,


malattie che insorgono più frequentemente in
seguito a esposizioni basse e continuate
piuttosto che elevate e intermittenti
Gli effetti sulla salute: BENZENE
• Il benzene può essere associato con assoluta
certezza alla leucemia linfocitica non acuta.

• basta vivere vicino a un distributore di benzina


o a un garage pubblico per quadruplicare il
rischio di leucemia acuta nei bambini
IPA
Idrocarburi Policiclici Aromatici
• sono costituiti da due o più anelli benzenici
uniti fra loro, in un’unica struttura piana,
attraverso coppie di atomi di carbonio
condivisi fra anelli adiacenti

• La loro formazione per cause antropiche


avviene invece nel corso di combustioni
incomplete di combustibili fossili, legname,
grassi, tabacco, incenso e prodotti organici in
generale, quali i rifiuti urbani.
IPA
Idrocarburi Policiclici Aromatici
• Si presentano tutti allo stato solido. I composti a
peso molecolare basso generalmente sublimano
a temperatura ambiente.
• Gli IPA sono poco solubili o del tutti insolubili in
acqua; la solubilità diminuisce all’aumentare del
loro peso molecolare. Sono altamente lipofili e
questa loro caratteristica ne influenza
fortemente il bioaccumulo.
IPA
Idrocarburi Policiclici Aromatici
Esistono più di cento diversi IPA, quelli più
imputati nel causare danni alla salute degli
esseri viventi sono:
l'acenaftene, l'acenaftilene, l'antracene, il
benzo(a)antracene, il dibenzo(a,h)antracene, il
crisene, il pirene, il benzo(a)pirene,
l’indeno(1,2,3-c,d)pirene, il fenantrene, il
fluorantene, il benzo(b)fluorantene, il
benzo(k)fluorantene, il benzo(g,h,i)perilene e
il fluorene
IPA
Idrocarburi Policiclici Aromatici
Vari IPA sono stati classificati dalla IARC
(1987) come "probabili" o "possibili
cancerogeni per l'uomo", mentre il
benzo(a)pirene è stato recentemente (2008)
riclassificato in categoria 1 come cancerogeno
per l'uomo
IPA
Idrocarburi Policiclici Aromatici

L’esposizione alle miscele IPA comporta un


aumento dell’insorgenza del cancro dei
polmoni, soprattutto in presenza di
benzo(a)pirene (presente anche nel fumo di
sigaretta).
La concentrazione di benzo(a) pirene viene
utilizzata come indicatore nella valutazione del
rischio sanitario della miscela IPA.
FINE
GRAZIE PER L’ATTENZIONE