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AUTOCONSUMO

COLLETTIVO E INCENTIVI

CER: LA LORO
IMPORTANZA E IL
PERCORSO FATTO
FINORA

AVVIARE LA COMUNITÀ
ENERGETICA
CONDOMINIALE

ESEMPI IN ITALIA
E NEL MONDO

COMUNITÀ 11
ENERGETICHE
RINNOVABILI
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

8.
12.

Sommario
5. Editoriale
17.
6. Trend che ridisegnando
il panorama energetico globale

8. Dalle comunità energetiche un apporto


fondamentale alla transizione green

12. Comunità energetiche rinnovabili in Italia:


la loro importanza e il percorso fatto finora –
Andrea Ballocchi

17. Le Comunità Energetiche e il Terzo Settore: 22.


una sinergia per un futuro più sostenibile –
Fondazione Cariplo

18. Il percorso tecnologico


della distribuzione elettrica - ABB

22. Avviare la comunità energetica condominiale -


Annalisa Galante

25. Autoconsumo collettivo e incentivi - 25.


Annalisa Galante

32. ALFA, un alleato per le CER - Sinapsi

36. Prosumer: attivo nelle Comunità Energetiche

38. Comunità energetiche nel mondo crescono

42. Partner nella transizione energetica -


Viessmann
38.

2
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
44.

58.

66.
62.

44. Comunità energetiche in Italia:


e 50. gli esempi ci sono –
Alessia Varalda

48. Inverter per qualsiasi contesto –


Fronius Italia

58.
66.
Comunità energetica per Pmi:
al via a Cuneo la prima CER
in Italia a firma Confartigianato -
Andrea Ballocchi

62. Al via SOLEdarietà, la prima Cers


di Milano – Andrea Ballocchi

66. Friuli-Venezia Giulia: comunità


energetica d’Italia da una ex discarica -
Andrea Ballocchi

70. Al via la CER cooperativa di Ferrara

72. 72. Rubrica Cultura

78. Comunità energetiche rinnovabili


in “pillole” - FAQ

3
GLI E-BOOK DI
ELETTRICOMAGAZINE
Pubblicazioni digitali che hanno lo scopo di raccontare l’evoluzione
della tecnologia nei settori del comfort, della home automation,
del fotovoltaico e storage, dell’illuminazione, dell’emobility

12 TECNOLOGIE PER UNA


TRANSIZIONE GREEN

CAMBIARE FACCIA
AGLI EDIFICI EUROPEI

EDIFICI, SPINA DORSALE


PER L’E-MOBILITY

L’EFFICIENZA ENERGETICA
NELL’INDUSTRIA

edifici
SoStenibili
PERCORSO
05 EFFICIENZA &
e conneSSi INNOVAZIONE
progetto
03 casa
la Sfida degli edifici
intelligenti e conneSSi

Soluzioni Smart con la


riqualificazione energetica

connessa
obiettivo: un futuro
più elettrico

integrazione impiantiStica,
efficienza energetica, Da casa aD abItazIone IntellIgente
rinnovabili, emobility
app…osItamente per facIlItare la vIta
superbonus 110%
10 cose sulla rIcarIca DomestIca

DECARBONIZZAZIONE: UNA STRADA DA


15 FATTORI PER PERCORRERE SENZA
L’OBIETTIVO 2050 PIÙ TENTENNAMENTI

PERCORSO
EFFICIENZA OLTRE LA

IMPIANTI 06
E INTELLIGENZA RISTRUTTURAZIONE
UOMO-CENTRICHE DEGLI EDIFICI
LE RETI ELETTRICHE DA UNA DIPENDENZA
OBSOLETE RISCHIANO

INTEGRATI
ENERGETICA ALL’ALTRA.
DI FRENARE LA QUANDO L’EUROPA
TRANSIZIONE NON IMPARA LA
ENERGETICA LEZIONE
QUALE INNOVAZIONE AMIANTO E
CON BIG DATA E AI? RINNOVABILI

RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA: COME

TRANSIZIONE
10
ABBATTERE LE
EMISSIONI DI CO2

09 &EFFICIENZA ENERGETICA ED
Focus ENERGIE RINNOVABILI,
MCE 2022 ARRIVA L’IDROGENO

INNOVAZIONE:
ECOLOGICA
IA E SMART BUILDING:
QUAL È LA RELAZIONE?

R290, UN’ALTERNATIVA
ALLETTANTE
E IMPEGNATIVA
LE TECNOLOGIE
001_cover_09 [Link] 3 17/09/24 12:24

MAGGIO 2025
PERCORSO
TRANSIZIONE ELETTRICA
OTTOBRE 2025
PROGETTO SMART HOME
PER INFORMAZIONI:
adv@[Link] - mobile: + 39 333 7440787
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
L’EDITORIALE

Comunità
energetiche in Italia:
un’opportunità sprecata?
Cambiamento climatico, sostenibilità e sicurezza energetica stanno influenzando il
settore energetico. Al centro di questa trasformazione si colloca la transizione energetica,
che mira a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili a favore di risorse rinnovabili.
Transizione energetica non implica solo l’utilizzo di tecnologie green, ma comporta
anche un cambiamento nei modelli di produzione e consumo dell’energia.
Un passaggio epocale che conduce a una crescente elettrificazione in tutti i settori,
accompagnata dall’evoluzione delle reti energetiche, che diventano sempre più
intelligenti e decentralizzate. In questo contesto le comunità energetiche rappresentano,
in teoria, una delle risposte più innovative e democratiche, poiché disegnano un nuovo
modello partecipativo e decentralizzato di produzione e gestione dell’energia.
La loro essenza è semplice: aggregare cittadini, imprese e istituzioni locali per produrre,
consumare e condividere energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dai grandi
player energetici e abbattendo i costi delle bollette. Un approccio che consente a tutti
di diventare attori protagonisti della transizione ecologica. Ma questi cambiamenti
richiedono una visione a lungo termine e politiche adeguate per poter essere realizzati.
Peccato che, come spesso accade in Italia, anche questa rivoluzione si stia arenando
nella palude burocratica e nell’incapacità di tradurre buone idee in realtà concrete.
Nonostante le comunità energetiche siano state accolte con entusiasmo sia dalle
istituzioni che dal mondo politico, i risultati finora sono deludenti. Se ne contano
solo poche decine realmente operative, ben lontane da quelle aspettative iniziali che
indicavano un potenziale molto più ampio e uno sviluppo su scala nazionale.
Un gap tra previsioni e realtà che solleva preoccupazioni. Il rischio è che anche
questa occasione, che potrebbe rappresentare un punto di svolta verso una maggiore
sostenibilità e indipendenza energetica, si trasformi nell’ennesima opportunità persa
per l’Italia. E che potrebbe lasciarci indietro rispetto ad altri Paesi europei che stanno
già facendo grandi passi in avanti nelle rinnovabili e nella decentralizzazione della
produzione energetica.
Alessia Varalda

5
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Trend
che ridisegnando
il panorama
energetico globale
Il settore energetico sta attraversando una fase
di profonda trasformazione, spinta da molteplici fattori
come il cambiamento climatico, le nuove tecnologie
e la crescente consapevolezza dei consumatori

Il mondo dell’energia si fa sempre più principali cambiamenti che stanno coin-


sostenibile, grazie anche allo sviluppo volgendo il mondo dell’energia?
delle fonti rinnovabili e dell’avvento della
tecnologia digitale. È un settore in cui non CRESCITA DELL’ENERGIA RINNOVABILE
manca un costante impegno in ricerca e La prima grande trasformazione che ha
sviluppo e gli obiettivi che si perseguono investito il mondo dell’energia negli ultimi
sono molteplici, dallo studio di soluzio- decenni è sicuramente l’avvento delle rin-
ni più efficienti, in favore di una maggior novabili. La tecnologia si è evoluta note-
sostenibilità ambientale, all’aumento del volmente e oggi non mancano le soluzioni
controllo della rete, fino alla riduzione dei altamente performanti per produrre ener-
costi per i consumatori. Ma quali sono i gia in modo sostenibile. L’aumento delle

6
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
rinnovabili a livello europeo, auspicato già bile all’interno della comunità costituita.
con le misure previste da Fit for 55, viene
riconfermato con il piano REPowerEU, che CAMBIA L’INFRASTRUTTURA
prevede l’obiettivo di raggiungere il 45% Autoconsumo, energia condivisa e rinnova-
di rinnovabili entro il 2030, aumentando bili trasformano il consumatore in pro-
l’indipendenza dal gas importato. sumer, cioè un soggetto che al contempo
produce e consuma energia. Questa decen-
AUTOCONSUMO tralizzazione della produzione energetica,
La produzione di energia rinnovabile cresce a sua volta, ha conseguenze dirette sull’in-
anche nel settore privato e sono sempre di frastruttura, che deve adeguarsi ai nuovi
più i consumatori che riducono la fetta di modelli in via di sviluppo. Si parla, infatti,
energia acquistata dalla rete, in favore di un di Smart Grid, ossia di reti di distribuzione
maggior autoconsumo. Lo storage, infatti, è intelligenti, in grado di gestire in modo ef-
sempre più apprezzato anche in ambito re- ficace la domanda e l’offerta di energia, che
sidenziale, grazie allo sviluppo tecnologico sempre più sarà “bidirezionale” e diffusa.
e a nuove tecnologie sempre più accessibili.
Favorisce il massimo sfruttamento dell’e- DIGITALIZZAZIONE DEL SETTORE
nergia rinnovabile autoprodotta e ben si Con le Smart Grid, non si può che introdurre
combina con altre novità degli ultimi anni, l’ultimo cambiamento che ha già interessa-
come ad esempio i sistemi di ricarica per gli to il mondo dell’energia e che si svilupperà
autoveicoli elettrici. ulteriormente nei prossimi anni: si parla di
trasformazione digitale. Intelligenza Arti-
L’ENERGIA SI CONDIVIDE ficiale, sensoristica, Internet of Things, Big
Un altro aspetto che caratterizzerà sempre di Data sono le principali innovazioni che per-
più il futuro del settore energetico è sicura- mettono un controllo e una gestione avan-
mente lo sviluppo delle comunità energeti- zata del sistema energetico esistente.
che, per quanto si registrino alcuni ritardi, Le applicazioni sono davvero molte, dall’e-
principalmente a causa di questioni burocra- voluzione della rete di distribuzione, alle
tiche, carenza di regole attuative e difficoltà modalità di controllo da remoto degli im-
di reperimento di informazioni. Le comunità pianti, fino alla conoscenza approfondita di
energetiche possono coinvolgere cittadini abitudini e richieste di energia. L’obiettivo è
privati, società, aziende ed Enti pubblici, con quello di aumentare il livello di sostenibilità,
lo scopo di favorire l’autoproduzione e la ma anche di favorire l’efficienza energetica e
successiva condivisione di energia rinnova- migliorare la gestione dei sistemi in essere.

7
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Dalle comunità
energetiche
un apporto
fondamentale alla
transizione green
Un approfondimento dell’IEA illustra i molteplici
vantaggi legati allo sviluppo delle comunità
energetiche. Non soltanto benefici legati alla
produzione e consumo locale dell’energia, ma
anche l’impatto sulle persone coinvolte

“Mettere le persone al centro di tutte le tran- munità energetiche locali nella transizione
sizioni verso l’energia pulita non soltanto verso l’energia pulita.
migliora la vita delle persone, ma è anche “Le comunità energetiche locali - si leg-
fondamentale per attuare con successo le ge nell’approfondimento dell’IEA - stanno
politiche energetiche e climatiche”. È guar- mostrando chiari vantaggi in tutto il mondo
dando da questa prospettiva che gli analisti nell’implementazione di tecnologie rinno-
dell’Agenzia Internazionale per l’Energia vabili, nel miglioramento dell’efficienza, nel
(IEA) si sono occupati del ruolo delle co- supporto di una fornitura elettrica affidabile,

8
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
nella riduzione delle bollette e nella creazio- stimato recentemente che una gigatonnella-
ne di posti di lavoro locali. Allo stesso tempo, ta di emissioni di anidride carbonica deriva
queste iniziative stanno guadagnando mag- proprio da perdite di rete, pari a quasi il 3%
gior credito come veicoli efficaci verso siste- delle attuali emissioni globali di CO2 legate
mi energetici più inclusivi, equi e resilienti”. all’energia. Ebbene, “la generazione, la con-
divisione e il consumo di elettricità a livello
AIUTO PREZIOSO PER I SISTEMI ENERGETICI di comunità locale possono evitare in modo
Insomma, e torniamo al concetto di parten- significativo queste perdite e migliorare così
za, se è giusto concentrare l’attenzione sulle l’efficienza energetica”.
persone, le comunità energetiche sono lo
strumento ideale per rappresentarle in una IL RUOLO DEGLI STRUMENTI DIGITALI
transizione che si pone l’obiettivo di accelera- Nell’ambito delle comunità energetiche, un
re la decarbonizzazione e mitigare gli impatti aspetto da non sottovalutare è quello della
della crisi energetica su famiglie e imprese. trasparenza di funzionamento grazie agli
Comunità energetiche che, in particolare, strumenti digitali. L’Agenzia Internazionale
possono fornire un aiuto in numerose sfide per l’Energia sottolinea come il fornire agli
affrontate dai sistemi energetici, comprese le utenti l’accesso ai dati sulla produzione e
congestioni delle reti e la necessità di soddi- sul consumo di energia è fondamentale
sfare i crescenti picchi di domanda. per il successo delle comunità energetiche,
Fra i problemi a cui porre rimedio c’è anche aumentando la consapevolezza sugli impatti
quello delle perdite di rete. Infatti, l’IEA ha del comportamento individuale e sottoline-

9
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Come funzionano le Comunità


Energetiche Rinnovabili

Utenti
attivi

Utenti
attivi

ando i vantaggi economici derivanti dall’es- L’EFFETTO “FORMATIVO” DELLE COMUNITÀ


sere parte della comunità stessa. ENERGETICHE
Anche i software basati sull’apprendimento Un altro elemento da tenere in conside-
automatico sono ampiamente utilizzati per razione è quello per così dire formativo.
ottimizzare l’efficienza energetica e garantire Sviluppate da persone per le persone, le
risparmi finanziari. “Recentemente - si legge comunità energetiche locali sono un mez-
nell’analisi -, è stato testato il commercio di- zo efficace per massimizzare la consape-
gitale peer-to-peer su piattaforme blockchain volezza socioeconomica degli aderenti.
per consentire ai cittadini di scambiare ener- Poiché dipendono dalla fiducia, questi
gia all’interno della comunità. Tali iniziative sistemi coinvolgono ed educano persone
promuovono la collaborazione e la fiducia tra che altrimenti sarebbero escluse o passive
prosumer e consumatori”. nella transizione green. Inoltre, le comunità

10
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
ni nella favela e ha permesso di proteggerli
dall’aumento dei prezzi dell’energia”.

LA CREAZIONE DI VALORE A LIVELLO LOCALE


L’Agenzia Internazionale per l’Energia evi-
denzia poi come le comunità energetiche
aiutano anche a sviluppare catene di valore,
posti di lavoro e competenze locali. “Tali ini-
ziative contribuiscono a garantire la sosteni-
Utenti bilità e la longevità dei progetti, dimostrando
passivi al tempo stesso il valore di rafforzare il coin-
volgimento dei cittadini nelle transizioni
localizzate all’energia pulita”.
Al riguardo si fa l’esempio del progetto
di microrete della comunità residenziale
“Lyndoch”, che ha interconnesso oltre 30
case tramite un sistema di griglia a più livelli
(da famiglia a famiglia, al villaggio, alla rete
nazionale) ed ha rappresentato la prima
microrete residenziale integrata intelligente
in Sud Africa. Il progetto pilota è di proprietà
e gestito dall’azienda di servizi pubblici
(Eskom), ma i membri della comunità sono
stati istruiti e certificati per assumere ruoli
nello sviluppo, installazione, manutenzio-
ne, funzionamento e proprietà del sistema
energetico.

COME DARE PIÙ SUPPORTO ALLE COMUNITÀ


Utenti Dunque, le comunità energetiche posso-
attivi no essere meccanismi molto efficaci nella
transizione verso l’energia pulita. Non solo
portano benefici in ambito locale legati agli
interventi specifici, ma evidenziano anche il
valore aggiunto degli approcci inclusivi in-
centrati sulle persone. Senonché, un miglio-
re accesso ai finanziamenti e al sostegno,
contribuiscono a superare le disuguaglianze alle riforme normative e alla condivisione
sociali storiche nei sistemi energetici. di esperienze potrebbe consentire in tutto il
L’approfondimento IEA cita il caso di mondo un maggiore sviluppo dell’energia
“RevoluSolarEnergy Initiative”, ovvero la locale, pulita e conveniente.
prima comunità fotovoltaica fondata in una In quest’ottica il Parlamento europeo ha
favela brasiliana, che ha consentito l’accesso stanziato finanziamenti per la creazione di
all’energia rinnovabile a 30 famiglie. Comu- un centro di consulenza e di un servizio di
nità che ha deciso di reinvestire i profitti dei supporto. Il tutto “per aiutare a raccogliere
progetti in enti di beneficenza e formazione e diffondere le migliori pratiche e fornire
professionale per contrastare l’aumento dei assistenza tecnica in tutta l’Unione europea
tassi di disoccupazione locale. “Tutto ciò ha al fine di favorire la creazione e il funziona-
migliorato il benessere generale dei cittadi- mento delle comunità energetiche”.

11
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunità
energetiche
rinnovabili in Italia:
la loro importanza e
il percorso fatto finora
12
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
A gennaio il MASE ha pubblicato il decreto che
promuove la creazione delle comunità energetiche
rinnovabili in Italia. Da allora quali passi sono stati
fatti? Cosa serve per sbloccarne il potenziale?
La parola passa agli esperti del settore
Andrea Ballocchi

Come si sta sviluppando il percorso delle decreto, che ha dato avvio alla nascita di
comunità energetiche rinnovabili in Italia nuove CER, quali potenzialità stanno met-
è presto per dirlo. In attesa dei primi dati tendo in evidenza le comunità energetiche
ufficiali, il processo avviato dal Decreto nel loro percorso di crescita?
Cacer dello scorso gennaio, ha aperto alla
possibilità di aggregare più soggetti, pro- COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI IN
duttori e consumatori di energia condivisa, ITALIA: L’IMPORTANZA PER I COMUNI
e generare benefici ambientali, economici Uno degli intenti prioritari alla base della
e sociali ai membri attraverso l’autoconsu- formazione di CER in Italia è favorire la
mo di energia rinnovabile. transizione energetica; per farlo è bene
Le potenzialità di una misura simile sono partire dalle piccole realtà. Per questo è
notevoli, tenendo conto che ammontano a stata attivata la misura incentivante (con-
5,7 miliardi di euro gli incentivi (di cui 2,2 tributo in conto capitale, pari al 40% del
miliardi finanziati dal PNRR) destinati ad costo dell’investimento) dedicata alle CER
agevolare la nascita di comunità energe- i cui impianti di produzione sono ubicati
tiche e il relativo sviluppo di impianti da in Comuni con una popolazione inferiore a
fonti rinnovabili per 5 GW. cinquemila abitanti. Circa il 70% dei Comu-
Ma a nove mesi dall’entrata in vigore del ni italiani vi appartiene.

13
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

LE CER VISTE DAGLI ENTI ASSOCIATIVI DEI


PRODUTTORI DI ENERGIA RINNOVABILE
Quali opportunità potenziali stanno met-
tendo in evidenza le comunità
energetiche nel loro percorso
Per agevolare la fruizione e la conoscenza di crescita secondo le asso-
delle comunità energetiche rinnovabili in ciazioni di settore? “Le po-
Italia, l’Associazione nazionale Comuni tenzialità sono di diversa
italiani (ANCI) ha voluto realizzare – col natura e dimensione –
supporto del GSE – un vademecum per i risponde Andrea Cristini,
Comuni dedicato e fruibile a tutti. Il docu- presidente di ANIE Rinno-
mento fornisce informazioni sui meccani- vabili –. La prima è legata
smi di sostegno previsti per le Pubbliche alla possibilità di favorire una Andrea Cristini,
presidente
Amministrazioni e per le comunità locali, generazione e un consumo distribuiti, di ANIE
nell’ambito del decreto CACER. capaci di assicurare un vantaggio sia Rinnovabili
Questo testimonia il valore e l’importanza per i produttori di energia e di tecno-
che hanno per ANCI le comunità energe- logie dedicate, ma anche lato consumo e
tiche. “Le CER insieme alle altre configu- sistema, perché lo sviluppo delle comunità
razioni di autoconsumo diffuso – CACER energetiche può consentire un sistema di
– tra cui l’autoconsumo individuale, hanno generazione il più distribuito possibile,
un ruolo importante. Esse consentono con la potenziale creazione di smart grid
di trovare le soluzioni (più di una conte- territoriali in cui buona parte dei consumi
stualmente su uno stesso territorio) adat- possano essere soddisfatti con una pro-
te ai differenti territori, a duzione locale. Si tratta di una tessera del
misura di ciascun mosaico complessivo della transizione
luogo, facendo per- energetica, ma è importante tanto quanto i
no sul risparmio grandi impianti aziendali o gli interventi di
e sull’efficienza efficienza energetica. Un altro aspetto im-
energetico, baseli- portante riguarda la possibilità di garantire
ne indispensabile flessibilità, in funzione dei consumi; anche
di qualsiasi scelta, e le modalità incentivanti si prestano a uno
sulla coesione di una sviluppo di questo tipo, ovvero flessibile e
Antonella Galdi,
comunità se si persegue vicesegretaria gen. legato alle caratteristiche territoriali”.
la configurazione colletti- dell’Associazione Secondo Andrea Brumgnach, vicepresidente
nazionale Comuni
va”, afferma la vicesegretaria italiani (ANCI) di Italia Solare e co-coordinatore del gruppo
generale dell’Associazione, di lavoro CER e autoconsumo diffuso, “le
Antonella Galdi. “Indipenden- Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia
temente se si tratti di un piccolo Comune rappresentano un valido strumento dalle
o di un quartiere in una grande città, la grandi potenzialità sia in termini ambien-
funzione di aggregare intorno ad istanze tali che sociali ed economici. I progetti
comuni, di creare rete e di consolidare un implementati a oggi stanno dimostrando
senso di identità e di interesse intorno a come la transizione energetica possa essere
beni comuni, è un beneficio prezioso della non solo una questione tecnologica, ma
CER, insieme allo stimolo verso i singoli anche un’opportunità per un cambiamento
componenti di una comunità ad essere radicale e partecipativo del tessuto socio-e-
parte attiva nella sostenibilità, ognuno conomico. In particolare, le CER offrono
secondo la propria potenzialità e con il la possibilità di democratizzare l’accesso
proprio ruolo”. all’energia pulita, consentendo a cittadini,

14
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
imprese e istituzioni di diventare effettiva ai mercati dell’energia”.
protagonisti attivi della produ- Sulle CACER, e anche sulle comu-
zione e gestione dell’energia. nità energetiche rinnovabili in
Questo si traduce in una mag- Italia, “il lavoro da fare è ancora
giore consapevolezza e respon- molto – sottolinea Galdi – ANCI sta
sabilizzazione verso il consumo lavorando alacremente, parten-
energetico, stimolando un utiliz- do dall’analisi di ciò che avviene
zo più efficiente delle risorse. e ascoltando i fabbisogni dei
Andrea
Inoltre, il percorso di crescita delle Brumgnach, territori, in primis delle ammi-
CER sottolinea l’importanza della coesione vicepresidente nistrazioni che rappresenta, per
di Italia Solare
sociale e della partecipazione attiva. Co- proporre correttivi e migliora-
struire una Comunità Energetica significa menti ad una cornice in continua
coinvolgere un’intera comunità locale in evoluzione e ancora incompleta e
un progetto condiviso che va oltre la sem- non idonea a sviluppare tutto il potenziale.
plice produzione di energia, promuoven- Affinché l’autoproduzione e l’autoconsumo
do uno sviluppo sostenibile basato sulla rappresenti veramente una alternativa al
condivisione e sul mutuo beneficio. Questo modello prevalente si dovrà incidere sulle
senso di appartenenza e cooperazione è regole del mercato elettrico, in particolare
forse l’aspetto più potente, in grado di tra- dovremo aspettare il recepimento della
sformare le CER in veri e propri motori di Direttiva per la riforma del mercato elettri-
cambiamento sociale”. co a giugno 2025. Ma intanto è importante
risolvere alcune questioni puntuali, alcune
ANDAMENTO LENTO E MOLTO LAVORO DA molto cogenti, come la priorità di dispac-
FARE: I NODI DA SCIOGLIERE SULLE CER ciamento e allaccio alla rete d distribuzio-
A oggi le CER stanno procedendo nel loro ne per le iniziative in autoconsumo”.
percorso di crescita? Come spie- C’è poi il tema delle cabine primarie per i
ga Matteo Zulianello, di RSE, Comuni, ovvero eliminare i vincoli di con-
responsabile del Progetto nessione dei POD degli enti territoriali sotto
RdS - L’utente al centro la medesima cabina primaria, dell’innal-
della transizione energe- zamento del cosiddetto power cap al di
tica –, dall’8 aprile GSE sta sotto del quale le CER vengono conside-
raccogliendo le candi- rate enti non commerciali da 200 kW
dature, ma per ora non ci ad 1 MW. “Infine, va posta in rilievo
Matteo
sono dati ufficiali su quante Zulianello, la questione centrale per i bilanci
siano le comunità energetiche ricercatore dei nostri Comuni: stabilire che la
presso RSE
accreditate trainate dal PNRR e valorizzazione dell’energia pro-
quante interessate solo all’incentivo sulla dotta e immessa in rete non rappre-
condivisione. “Il punto problematico è che senta un profitto se condivisa e/o auto
ancora oggi c’è parecchia confusione sul consumata virtualmente per le configura-
senso delle comunità energetiche: il focus zioni di autoconsumo diffuso”.
è quasi sempre sul corretto bilanciamento
tra produzione e consumi, con l’obiettivo DA NICCHIA AD ATTORE PROTAGONISTA:
di massimizzare la condivisa. COSÌ LE CER POSSONO SBLOCCARE IL LORO
È un elemento importante, ma è bene che POTENZIALE
non sia l’unico perché altrimenti si perde A oggi il meccanismo ha espresso un
il senso e la finalità per cui devono nasce- numero molto limitato di comunità ener-
re le CER, il cui fine è coinvolgere gli uten- getiche: i fattori a cui ricondurre questo
ti finali nel processo di transizione ener- risultato sono molteplici. “Da una parte la
getica attraverso una loro partecipazione complessità del meccanismo che comporta

15
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

preposto a svolgere tutte le attività di natura


amministrativa, burocratica, tecnica ed eco-
nomica. Molto spesso il legale rappresen-
tante della CER e i suoi membri non hanno
la competenza necessaria: questo limita
fortemente il meccanismo e crea una serie
la necessità di competenze multidisciplina- di storture (i consulenti esperti in materia
ri che molti soggetti stano scoprendo di non devono di fatto fare le veci del referente).
avere. Dall’altra, l’aver vietato l’accesso agli Aprire il ruolo di referente a una pluralità di
impianti entrati in esercizio prima della soggetti potrebbe agevolare molto lo svilup-
costituzione delle CER (riferimento presente po del meccanismo”.
nel Decreto Attuativo di gennaio 2024), ha
di fatto quasi azzerato il numero dei prosu- SIAMO SOLO ALL’INIZIO
mer (produttori e consumatori) che devono Zulianello fa una doverosa premessa: sul
necessariamente essere presenti nelle CER. percorso di sviluppo delle comunità ener-
Questo significa che molte CER sono in getiche rinnovabili in Italia siamo ancora
attesa di nuovi impianti per poter iniziare in una fase iniziale. “Serve del tempo per
il proprio percorso”, illustra la comprensione e lo
Brumgnach. sviluppo delle CER,
Lo stesso vicepresidente di tenendo anche conto
Italia Solare rileva che i anche della complessità
primi mesi di funzio- tecnica e organizzativa
namento del nuovo delle iniziative incon-
meccanismo hanno trate, ciò che serve senza
messo in evidenza alcun dubbio è una mag-
una serie di com- giore partecipazione “dal
plicazioni tipiche di tutti basso” degli utenti. Bisogna
i nuovi meccanismi: “passando creare occasioni e strumenti
dalla teoria alla pratica si riscon- volti a favorire una più diffusa conoscen-
trano problemi che possono essere za delle CER per uscire dalla nicchia in
facilmente risolvibili con un aggiornamento cui oggi si muovono queste realtà.
delle regole operative (a cura del GSE)”. Occorrono investimenti per consentire
Cosa serve, allora, per stimolare lo sviluppo un’ulteriore disseminazione di conoscen-
e potenziale delle comunità energetiche rin- za, creando anche occasioni per facilita-
novabili in Italia? “Riteniamo siano necessa- re la partecipazione con esempi pratici,
rie una serie di misure strategiche soprattut- rispondendo a questioni concrete e opera-
to dal punto di vista dell’applicazione della tive. Ognuno insomma è chiamato a fare la
normativa. Per consentire un vero sviluppo sua parte. Inoltre, sono necessarie occa-
delle CER, le regole devono andare nella sioni di finanziamento per un accesso al
direzione della massima semplificazione capitale per favorire la generazione di CER
eliminando tutti gli elementi che rallentano che operino su una scala sovralocale, che
o che impediscono la loro implementazione siano capaci di investire in impianti di una
– aggiunge il vicepresidente di Italia Solare certa taglia». Serve anche un lavoro con-
–. Un esempio su tutti: il ruolo di referente certato che parta dalle istituzioni e coin-
della CER oggi è appannaggio solo del legale volga gli attori industriali e della ricerca,
rappresentante della CER, di un suo membro associazioni di cittadini, organizzazioni
o di un produttore terzo con certificazione del terzo settore, cooperative «e tutti coloro
UNI CEI 11352. Tale ruolo è cruciale per lo che hanno competenza e la possono met-
sviluppo delle CER in quanto è il soggetto tere a fattor comune”.

16
Le Comunità Energetiche

FONDAZIONE CARIPLO
e il Terzo Settore:
una sinergia per un futuro
più sostenibile
La crisi climatica rende urgente accelerare la transizione
verso un’economia a basse emissioni di carbonio e verso
l’adozione di fonti energetiche rinnovabili. In questo con-
testo, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono
giocare un ruolo importante.

Le CER, infatti, oltre a fornire benefici ambientali, economici Federico Beffa,


e sociali ai propri membri o soci e ai territori in cui operano, Project Leader
Fondazione Cariplo
possono offrire grandi potenzialità alle Organizzazioni Non per il Clima
Profit (ONP), spesso impegnate in attività di utilità sociale e
ambientale. Per questo motivo si parla di CERS, dove la “S” sta
per Solidale.

A questo proposito, è bene ricordare che - secondo l’Osservato-


rio nazionale della povertà energetica (OIPE) - l’8,5% di fami-
glie italiane (2,2 milioni) nel 2021 si trovava in condizione di
povertà energetica, fenomeno che le CER (o CERS) possono
contribuire a contrastare.

Per sostenere le CERS Fondazione Cariplo ha lanciato nel 2022


il bando Alternative, la cui seconda edizione si concluderà con
la selezione dei nuovi beneficiari entro novembre 2024.
Al momento sono 27 le iniziative in corso di realizzazione con
la prospettiva di poter arrivare a 50.

17
ABB

Il percorso
tecnologico
della distribuzione
elettrica
Al giorno d’oggi l’energia svolge un ruolo pando prodotti tecnologicamente avanzati:
cruciale nelle nostre vite e nell’economia ABB fin dalla sua nascita è stata pioniera nel
globale. Tuttavia, ci troviamo ad affrontare settore della distribuzione elettrica MT e BT.
sfide senza precedenti legate all’uso soste-
nibile delle risorse energetiche e alla neces- PIONIERI TECNOLOGICI
sità di mitigare i cambiamenti climatici. Le Quest’anno rappresenta una tappa storica
aziende devono essere pronte a “cambiare particolarmente significativa: il centenario
pelle” adottando nuovi approcci e svilup- dall’invenzione dell’interruttore automatico.

18
Il nuovo relè di protezione
di interfaccia (SPI) CM-UFD

Quadro con relè


di protezione di
interfaccia CM-UFD

Un secolo di innovazione che lo rendono un Electrification fornisce una gamma comple-


pilastro nel percorso verso il net-zero. Dalla ta di soluzioni per la gestione dell’energia,
sua nascita alla transizione energetica, l’in- dai quadri elettrici ai trasformatori, fino
terruttore automatico svolge il ruolo di silen- agli interruttori e ai sistemi di automazione
zioso protettore portando sicurezza elettrica delle reti. L’obiettivo è quello di migliorare
in tutti gli ambiti, dagli edifici commerciali la resilienza e la flessibilità delle reti stesse,
alle realtà industriali, dal residenziale fino ai elementi ormai fondamentali per supporta-
data center. Oggi ABB continua a essere all’a- re la transizione energetica e l’integrazione
vanguardia nell’innovazione, sviluppando delle energie rinnovabili.
soluzioni avanzate per la distribuzione e la Nel segmento della bassa tensione (BT) l’a-
gestione dell’energia elettrica. In particolare, zienda propone soluzioni che spaziano dagli
gli interruttori scatolati, nati dall’esperienza interruttori automatici ai sistemi di gestione
di SACE – l’azienda storica fondata a Bergamo dell’energia per edifici residenziali, com-
90 anni fa – sono un esempio di come la tra- merciali e industriali. ABB è pioniera nello
dizione e l’innovazione si uniscano per crea- sviluppo di tecnologie di digitalizzazione e
re tecnologie sempre più affidabili e sicure. automazione che permettono una gestio-
Questi traguardi sottolineano l’importanza di ne intelligente dell’energia, favorendo una
ABB come protagonista della trasformazione maggiore efficienza energetica e riducendo
energetica globale grazie a componenti essen- i consumi. Proprio grazie all’elevata capa-
ziali e sempre più sofisticati nella rete elettrica cità innovativa è in grado di affrontare in
moderna, contribuendo a garantire un’energia maniera costruttiva i megatrend che stanno
più sicura, sostenibile ed efficiente. trasformando il settore energetico: efficienza
energetica, gestione intelligente dell’energia,
TECNOLOGIE MT E BT rinnovabili, microgrid, comunità energeti-
Nel campo della media tensione (MT), ABB che, sostenibilità.

19
ABB

Ekip UP è il relè di
protezione multifunzione
che risponde alle esigenze
di digitalizzazione della
distribuzione dell’energia
elettrica in termini di
monitoraggio, protezione,
controllo

ABB A FIANCO DELLE CER proteggere e monitorare la linea di BT in


ABB è in grado di offrire il proprio supporto corrente, tensione, potenza ed energia.
lungo tutta la catena del valore delle rin-
novabili, offrendo una gamma di servizi e INTERRUTTORI E SEZIONATORI
prodotti per applicazioni residenziali, indu- ABB offre una vasta gamma di interruttori e
striali e utility di qualsiasi taglia. sezionatori per rispondere alle diverse esi-
Le soluzioni proposte da ABB consentono di genze degli impianti fotovoltaici presenti in
migliorare l’efficienza, aumentare la sicu- una comunità energetica. Come i sezionatori
rezza, ridurre gli oneri e accrescere l’affida- scatolati per corrente continua fino a 1500
bilità degli impianti, sia connessi alla rete, VCC secondo la norma IEC 60947-3 della
sia configurati in isola. Il tutto nel conte- famiglia Tmax T..D/PV.
sto di un’architettura hardware e software Gli interruttori di manovra-sezionatori OTDC
dalla forte connotazione digitale, ideata per Serie 100 ... 1000 A sono rivolti agli impianti
massimizzare la disponibilità dei sistemi e il con inverter centralizzato. Compatti e ad
ritorno dell’investimento. alta efficienza, permettono di gestire ten-
sioni fino a 1500 VCC. Questa serie include
SISTEMI DI PROTEZIONE D’INTERFACCIA le varianti -ESS con migliori performance in
Tra i prodotti di punta spiccano i sistemi di corto circuito fino a 100 kA, per applicazioni
protezione d’interfaccia (SPI) come CM-UFD. in impianti con energy storage.
M22M, il relè di protezione di interfaccia Sul fronte della corrente alternata, spiccano
conforme alla norma CEI 0-21 con comuni- gli interruttori scatolati Tmax T-HA 800 VAC
cazione modbus RTU integrata. Deputato al della gamma T4, T5 e T6 per applicazioni in
controllo della tensione e frequenza di rete, corrente alternata fino a 1150 VCA. Offrono
provvede al distacco della generazione dif- un’alta protezione contro guasti elettrici,
fusa (GD) dalla rete del distributore, qualora garantendo la continuità operativa e la sicu-
i parametri siano oltre le soglie impostate. rezza dell’impianto. Sono dotati di protezioni
Completamente configurabile, assicura la selettive che permettono di isolare le porzio-
flessibilità necessaria all’integrazione in rete ni di rete colpite da guasti senza interrom-
dei piccoli e medi impianti. Di particolare pere l’intera alimentazione. ABB offre una
interesse è la linea Ekip UP+, unità digitali vasta gamma di accessori per gli interruttori
plug-and-play conformi alla norma CEI 0-16 Tmax T-HA, inclusi sganciatori elettronici e
che consentono di monitorare, controllare e dispositivi di comunicazione che migliorano
proteggere gli impianti di nuova generazio- la supervisione e il controllo dell’impianto.
ne. Ekip UP+ è un relè completo disponibile Gli interruttori Emax 2/E9 ed E/10 sono
in 5 versioni che, oltre ad agire come SPI, concepiti per controllare in modo efficiente
può coprire molte altre funzioni. In partico- e semplice tutte le applicazioni eoliche e
lare, applicando appositi sensori è possibile solari, assicurando la massima disponibilità

20
Soluzioni per le ESCO
che gestiscono le CER
Gamma di interruttori e sezionatori
per rispondere alle diverse esigenze
Per le attività di monitoraggio e gestione
degli impianti fotovoltaici
dell’energia, ABB propone diverse soluzioni
come il gateway E-kit, i multimetri EQ meters.
E-kit è stato progettato e sviluppato per
semplificare l’acquisizione di misure a supporto
del monitoraggio energetico avanzato,
garantendo flessibilità. Consente
l’integrazione di prodotti, sia di ABB
sia di terze parti, in piattaforme
di supervisione energetica on-
premise o cloud, come il sistema
di gestione dell’energia basato su
cloud ABB Ability Energy Manager.
Gli EQ-meters consentono di
misurare e monitorare il consumo
energetico in modo preciso ed efficiente.
Garantiscono la massima qualità della misura,
un’elevata compattezza, facilità installativa e
di configurazione e si integrano in qualsiasi
sistema di supervisione. Sono conformi alla
normativa MID (Measuring Instruments
Directive) e garantiscono precisione e
affidabilità nelle applicazioni di fatturazione.
e cortocircuiti, prevenendo danni a cavi e
dispositivi all’interno dell’impianto elettrico.
La loro precisione e affidabilità garantiscono
e continuità di servizio. La famiglia di in- un’elevata sicurezza operativa in qualsiasi
terruttori aperti Emax 2 per tensioni elevate condizione. In tema di scaricatori di tensio-
prevede versioni utilizzabili fino a 900 VCA. ne, la serie OVR permette di coprire tutte le
situazioni presenti nella maggior parte degli
ABB ABILITY ENERGY MANAGER impianti fotovoltaici. La nuova gamma di
I dispositivi di campo, quali interruttori scaricatori T1+T2 e T2 offre una serie di van-
scatolati e aperti, analizzatori di rete, conta- taggi, tra cui indicatore meccanico frontale
tori di energia e ingressi digitali e analogici, dello stato di funzionamento, contatto di
equipaggiati con protocollo di comunicazione segnalazione del fine vita integrato, cartucce
Modbus RTU/RS-485 o Modbus TCP/IP, posso- estraibili senza scollegare l’alimentazione dal
no essere integrati nel sistema di supervisio- quadro e cablaggio rapido a prova di errore.
ne ABB Ability Energy Manager.
La piattaforma software ABB Ability Energy SOLUZIONI PER LA MEDIA TENSIONE
Manager permette di monitorare, tramite rap- Unisec è la soluzione ABB per la distribuzione
presentazioni tabellari e grafici, e analizzare, elettrica secondaria di media tensione. Qua-
tramite report esportabili, i dati in tempo rea- dri isolati in aria fino a 24 kV, 1250 A, 25 kA,
le legati ai consumi energetici dell’impianto. in grado di migliorare la gestione dell’energia
elettrica e di creare ambienti sicuri ed effi-
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE cienti. Per il fotovoltaico propone una versio-
Per la protezione degli inverter di stringa, ABB ne preconfigurata pensata come Protezione
propone i fusibili InLine II che offrono una Generale in MT e Protezione d’Interfaccia in
protezione avanzata contro sovraccarichi BT in accordo alla IEC62271-200 e CEI 0-16.

21
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Avviare
la comunità
energetica
condominiale
Produrre energia rinnovabile grazie a un impianto
fotovoltaico condiviso e risparmiare sulle bollette:
questo il principio dell’Autoconsumo Collettivo,
ovvero la comunità energetica condominiale.
Ecco alcuni consigli per attuarlo nel concreto
non solo tecnicamente

Annalisa Galante

Come ormai è noto a tutti gli addetti ai la- dell’autoconsumo diffuso in Italia.
vori che operano nel mercato delle rinno- Mentre per aziende ed Enti pubblici è più
vabili, è stato pubblicato il 23 gennaio sul semplice mobilitarsi per avviare progetti,
sito del Ministero dell’Ambiente e della Si- il mondo del condominio – a cui fa capo
curezza Energetica, il Decreto MASE n. 414 l’autoconsumo collettivo - ha tempi più
del 07/12/23 (attuazione dei [Link]. 199/21 e lunghi e priorità emergenziali più rilevanti.
201/21) che – dopo anni di attesa – final- Il vantaggio è inequivocabile: ridurre le bol-
mente dà il via alla nascita e allo sviluppo lette non solo quelle delle parti comuni, ma
delle Comunità energetiche rinnovabili e anche quelle domestiche. Ma operare nel

22
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
“microcosmo” condominiale non è facile, ed eel - “Testo Integrato Autoconsumo Diffu-
è necessario conoscerne le procedure deli- so” (come modificata dalla recentissima
beratorie per attuare concretamente proget- Deliberazione 15/2024/R/eel del 30 genna-
ti di autoproduzione dell’energia. io 2024) che trova applicazione coeren-
temente con i tempi dettati dal decreto
LE REGOLE PER LA PRODUZIONE contenente i nuovi strumenti di incentiva-
Le regole per l’autoconsumo collettivo erano zione. Già con la prima delibera del 2020,
già chiare nel 2020 con la legge 8 e si fon- l’Autorità ha previsto il cosiddetto modello
davano su un principio base di funziona- regolatorio virtuale quale soluzione per la
mento: i condòmini si uniscono per pro- valorizzazione dell’autoconsumo collettivo
durre, condividere e consumare l’energia all’interno del condominio. Essa prevede
rinnovabile prodotta dall’impianto fotovol- l’utilizzo della rete pubblica per lo scam-
taico realizzato sul tetto. La prima grande bio di energia. In questa configurazione
differenza apprezzabile oggi, rispetto a chi ogni utente è normalmente connesso alla
decideva prima del 2021 di installare un rete pubblica tramite un proprio POD ed è
impianto, è che l’energia può essere messa mantenuta la libertà da parte di ciascuno
a disposizione anche dei singoli condòmini di poter scegliere il proprio fornitore di
e non più utilizzata solo dai servizi comuni. energia o di uscire dallo schema.
Ad aprile 2020 ARERA ha pubblicato sul
proprio sito il Documento di Consultazio- I REQUISITI PER LA COSTITUZIONE DI UNA
ne 112/2020/R/eel che ha successivamen- COMUNITÀ ENERGETICA CONDOMINIALE
te portato alla delibera 318/2020/R/eel, Affinchè sia possibile costituire uno schema
ora sostituita dalla delibera 727/2022/R/ di autoconsumo collettivo è necessario che:

23
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

1. sia installato nel condominio un impian- principi di contabilità interna delle spese).
to di produzione da fonti rinnovabili, per Essendo possibile l’uso separato dell’inno-
questo deve esserci sufficiente spazio vazione, i condòmini contrari sono esone-
libero in copertura con esposizione pre- rati dal partecipare alle spese, rinunciando
feribilmente a sud, sud/est, sud/ovest e anche ai benefici economici degli incentivi.
senza ombreggiamenti; La costituzione di un autoconsumo collettivo
2. i partecipanti (almeno due) si trovino è inquadrabile nell’ambito delle innovazio-
nello stesso edificio o condominio e la ni (articolo 1120 Codice civile comma 2) e la
condivisione dell’energia prodotta avven- giurisprudenza consiglia di deliberarla all’u-
ga attraverso la rete elettrica esistente; nanimità, per procedere invece alla proget-
3. sull’energia prelevata dalla rete pubblica, tazione e realizzazione occorre una delibera
compresa quella condivisa, si applichino approvata in prima convocazione con la
gli oneri generali di sistema; maggioranza degli intervenuti all’assemblea
4. i partecipanti devono mantenere il che rappresenti almeno la metà del valore
proprio status di consumatori finali (con dell’edificio (articolo 1136 comma 2 Codice
relativi diritti, quale ad esempio quello di civile). La prima delibera dell’assemblea do-
scegliere liberamente il proprio fornitore vrà prevedere la progettazione dell’impianto
di energia) e possono recedere in ogni da parte di un tecnico, che lo dimensionerà
momento dal contratto che li lega all’au- sulla base dei consumi previsti. Dopo l’ap-
toconsumo collettivo. provazione del progetto, si potrà procedere
all’installazione e alla registrazione sul
L’ITER IN CONDOMINIO portale del GSE. Le utenze comuni possono
Sicuramente, la prima figura da coinvolgere essere collegate direttamente all’impianto
è l’Amministratore di condominio che dovrà e l’energia in eccesso viene venduta con
prendere atto delle richieste e indire un’as- un contratto di ritiro dedicato o al libero
semblea, in cui verrà illustrato il meccani- mercato. L’energia prodotta dall’impianto
smo e le procedure da attuare per costituire e contemporaneamente consumata dagli
contrattualmente la comunità condomi- aderenti, dà diritto agli incentivi del GSE e
niale, che presuppone una partecipazione sarà l’assemblea dei condòmini aderenti che
volontaria e una configurazione per un uso deciderà come usarli.
della cosa comune sia separato (ciascun
utente mantiene la propria connessione Annalisa Galante – Docente di Fisica Tecnica
alla rete), che singolo (perché deriva dai Ambientale al Politecnico di Milano

24
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Autoconsumo
collettivo
e incentivi
L’avvio delle comunità energetiche si dirà completo
quando l’adesione del settore residenziale sarà massivo.
Il condominio avrà un ruolo strategico nello sviluppo
delle rinnovabili, soprattutto sfruttando la preziosa
superficie dei tetti per produrre, autoconsumare e
condividere l’energia. Il Gse ha regolamentato l’accesso
ai benefici, dando completezza al decreto di dicembre

Annalisa Galante

Finalmente il quadro regolatorio che ri- 2024 di ARERA aveva disciplinato il caso in
guarda l’autoconsumo diffuso si completa cui l’impianto di produzione ubicato in un
con le regole per l’accesso ai servizi. Già il condominio è inserito in un gruppo e tali
Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (De- procedure ora trovano applicazione - in co-
libera 727/2022/R/eel), aggiornato con la erenza con i tempi dettati dal decreto MASE
Deliberazione 15/2024/R/eel del 30 gennaio n. 414 del 07/12/23 – con i nuovi strumenti di

25
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

sostegno regolamentati da febbraio 2024.


Infatti. il 23 febbraio il MASE ha approvato
con decreto direttoriale, le “Regole operative
per l’accesso al servizio per l’autoconsumo
diffuso e al contributo PNRR” un documento,
redatto dal Gse, che disciplina le procedu-
re per l’accesso alle tariffe incentivanti e
ai contributi in conto capitale previsti dal
PNRR e che comprende anche i modelli per
l’accesso ai contributi, nonché lo schema di
contratto per l’autoconsumo collettivo.
Quindi in condominio, concluso l’iter di
approvazione in assemblea previsto per
l’adesione allo schema di autoconsumo
collettivo per la progettazione e per l’in-
stallazione, sarà necessario procedere alla
presentazione della domanda di accesso
al servizio sul portale del Gse da parte del
Referente, chiaramente individuato con
mandato senza rappresentanza in delibera
assembleare.
Prima di erogare gli incentivi, il Gse verifica
che siano rispettati tutti i requisiti necessari
per l’ammissibilità al servizio per l’autocon- L’ACCORDO TRA CONDÒMINI DEVE ESSERE
sumo diffuso, poi stipula un apposito con- SANCITO CON UN CONTRATTO
tratto e comunica a Terna la tipologia delle I rapporti tra i condòmini aderenti al gruppo
configurazioni per le quali è stato attivato il di autoconsumo, in particolare per quanto
servizio per l’autoconsumo diffuso, specifi- attiene alla ripartizione dei corrispettivi,
cando la relativa data di decorrenza. saranno regolati internamente tra i singoli
partecipanti al gruppo di autoconsumo e
prevedere un contratto di diritto privato che

L’adesione dei cittadini è si consiglia vivamente di far siglare da tutti


gli aderenti allo schema di autoconsumo
essenziale per il successo lasciando la possibilità ad altri di aderire in
un secondo momento. Il contratto deve:
di questo modello • prevedere il mantenimento dei diritti di
energetico, che punta cliente finale, compreso quello di scegliere
il proprio venditore;
all’autoproduzione e alla • individuare univocamente un soggetto

condivisione di energia delegato responsabile (il Referente) del


riparto dell’energia elettrica condivisa a
rinnovabile a livello locale cui i soggetti possono, inoltre, demandare
la gestione delle partite di pagamento e di

26
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
incasso verso le società di vendita e il Gse; amministrativa della richiesta di accesso
• consentire ai soggetti di recedere in ogni al servizio per l’autoconsumo collettivo e si
momento e uscire dalla configurazio- interfaccerà direttamente con il Gse. Il ruolo
ne, fermi restando eventuali corrispettivi di Referente, nel caso del condominio, deve
concordati in caso di recesso anticipato essere esplicitato nel verbale di assemblea e
per la compartecipazione agli investimenti può essere svolto da:
sostenuti, che devono comunque risultare • uno dei condòmini che ha aderito allo
equi e proporzionati. schema di autoconsumo a cui dovrà essere
Il Gse specifica che nel caso di condomìni, conferito apposito mandato senza rappre-
per le finalità di regolazione dei rapporti tra sentanza da parte di tutti i membri;
i soggetti appartenenti al gruppo di auto- • l’Amministratore di condominio;
consumatori – ai fini dell’accesso ai bene- • un produttore di un impianto la cui ener-
fici – può considerare valido documento il gia elettrica prodotta rileva nella configu-
verbale di delibera assembleare firmato dai razione che risulti essere una ESCo cer-
condòmini che aderiscono al grup. tificata UNI 11352, previo mandato senza
rappresentanza di durata annuale, taci-
IL REFERENTE PER LA GESTIONE TECNICA tamente rinnovabile e revocabile in qual-
E AMMINISTRATIVA siasi momento, conferito da parte di tutti
È il soggetto, persona fisica o giuridica, a soggetti facenti parte della configurazione
cui viene demandata la gestione tecnica e di gruppo di autoconsumatori.

27
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

autoconsumo per la condivisione di ener-


gia rinnovabile (CACER) in cui si condivide
energia mediante la rete di distribuzione
esistente, tra cui anche l’autoconsumo
collettivo da fonti rinnovabili, realizzato
nell’ambito dello stesso condominio. Gli
L’ENERGIA CONDIVISA E AUTOCONSUMATA impianti beneficiari devono:
Per consentire di quantificare i benefici • essere stati realizzati tramite intervento di
apportati alla rete nazionale dai produt- nuova costruzione o di potenziamento di
tori in autoconsumo collettivo la Delibera impianti esistenti e, se fotovoltaici essere
727/2022/R/eel introduce la definizione di realizzati esclusivamente con componenti
energia elettrica effettivamente immessa che di nuova costruzione provati e verificati
è l’energia elettrica immessa nella rete al da laboratori accreditati per le specifiche
netto dei coefficienti di perdite convenzionali prove in conformità alla norma UNI CEI EN
e, considerando ogni ora e l’insieme dei punti ISO/IEC 17025;
di connessione, si fa riferimento anche a: • avere potenza massima di 1 MW;
• energia elettrica prelevata ai fini della • essere entrati in esercizio a partire dal
condivisione: la somma dell’energia elet- giorno successivo alla data di entrata in
trica prelevata e del prodotto tra il valore vigore del [Link]. 199/2021 (ovvero dopo il 16
assoluto dell’energia elettrica prelevata dicembre 2021).
dai sistemi di accumulo per la successiva Il decreto prevede l’erogazione di due regimi
immissione in rete e il rendimento medio di sostegno secondo due misure: il contribu-
del ciclo di carica/scarica dell’accumulo, to in conto capitale (PNRR) e la tariffa incen-
al netto della sola energia elettrica pre- tivante sull’energia rinnovabile prodotta e
levata per la quale non sono applicate le condivisa. I due regimi sono fra loro cumu-
componenti tariffarie di trasmissione e di labili nella misura massima del 40%.
distribuzione; I benefici previsti riguardano tutte le tec-
• energia elettrica condivisa per l’autoconsu- nologie rinnovabili e chi vorrà associarsi in
mo: il minimo tra l’energia elettrica im- una configurazione di autoconsumo potrà
messa ai fini della condivisione e l’energia ottenere l’incentivo e un ulteriore contributo
elettrica prelevata dagli utenti ai fini della per tutta l’energia autoconsumata. La potenza
condivisione; finanziabile è pari a complessivi 5 GW, con un
• energia elettrica autoconsumata che è, per limite temporale fissato al 31 dicembre 2027.
ogni ora, l’energia elettrica condivisa affe- Gli incentivi sono cumulabili, nel rispetto del
rente ai soli punti di connessione ubicati divieto di doppio finanziamento, con i fi-
nella porzione della rete di distribuzione nanziamenti a fondo perduto del PNRR nella
sottesa alla stessa cabina primaria. misura massima del 40%. In tal caso l’incen-
È il distributore concessionario nel territorio tivo è ridotto in maniera proporzionale alla
in cui è realizzato lo schema di autoconsu- percentuale di finanziamento ricevuta.
mo che effettua il servizio di misura e i dati
vengono trasferiti al Gse che calcola la quan- 3 TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI
tità di energia autoconsumata oraria, ovvero Il servizio per l’autoconsumo collettivo,
il minimo tra l’energia elettrica immessa e però, risulta incompatibile con il regime di
l’energia elettrica prelevata dagli utenti che scambio sul posto. I contributi economici
aderiscono alla configurazione per l’autoconsumo collettivo in condominio
possono essere di tre tipologie:
I BENEFICIARI E I CONTRIBUTI • incentivazione dell’energia elettrica condi-
Con il decreto MASE 414/23, i beneficiari visa incentivabile (CACI);
degli incentivi sono le configurazioni di • valorizzazione dell’energia elettrica auto-

28
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Tabella 1 - La tariffa incentivante
(fonte: elaborazione Regole operative Gse)

POTENZA IMPIANTO TARIFFA INCENTIVANTE


Potenza ≤ 200 kW 80 €/MWh + (0÷40 €/MWh)
200 kW < Potenza ≤ 600 kW 70 €/MWh + (0÷40 €/MWh)
Potenza > 600 kW 60 €/MWh + (0÷40 €/MWh)

ZONA GEOGRAFICA FATTORE DI CORREZIONE


Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo) + 4 €/MWh
Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, + 10 €/MWh
Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto
Adige, Valle d’Aosta, Veneto)

Tabella 2 - Le tariffe incentivabili massime raggiungibili


dagli impianti fotovoltaici in relazione alla taglia e alla zona
(fonte: elaborazione dati sulle tariffe incentivanti da Regole operative Gse)

POTENZA nominale kW Tariffa massima totale raggiungibile


[€/MWh]
Nord Centro Sud
Potenza ≤ 200 130 124 120
200 kW < Potenza ≤ 600 120 114 110
Potenza > 600 110 104 100

consumata, ovvero un corrispettivo unita- e della tariffa premio spettante e di un con-


rio relativo alla tariffa di trasmissione a cui guaglio, che verrà erogato a partire dall’an-
può aggiungersi un contributo relativo alle no successivo a quello di riferimento (entro
tariffe di distribuzione e alle perdite di rete; il 15 maggio).
• ricavo derivante dalla cessione dell’energia La tariffa incentivante è viene calcolate som-
elettrica immessa in rete, che spetta al pro- mando una quota fissa, una variabile e un
duttore (mentre i precedenti due spettano coefficiente, che dipendono da tre parametri:
al Referente) e può derivare dal Gse nel la potenza degli impianti, suddivisi in tre
caso in cui si scelga il ritiro dedicato o da scaglioni, privilegiando gli impianti di taglia
un intermediario commerciale nel caso in più piccola; il Prezzo Zonale orario dell’ener-
cui si venda l’energia sul libero mercato. gia elettrica (Pz) che contribuisce alla defini-
zione della parte variabile, aumentando al
I CONTRIBUTI ECONOMICI PREVISTI PER diminuire del prezzo di mercato dell’ener-
L’AUTOCONSUMO COLLETTIVO gia; un massimale rispetto alla collocazione
Per un periodo di 20 anni viene ricono- geografica dell’impianto, per bilanciare i di-
sciuto dal Gse un corrispettivo unitario per versi livelli di insolazione, introducendo un
ciascun kWh di energia elettrica incentivata fattore di correzione da applicare alle regioni
(tariffa premio) e autoconsumata (contribu- del Centro e del Nord Italia. La domanda di
to di valorizzazione). accesso alle tariffe incentivanti dovrà esse-
L’incentivazione avviene attraverso l’eroga- re presentata entro i 120 giorni dalla data
zione in corso d’anno di un acconto men- di entrata in esercizio dell’impianto, ovvero
sile, determinato sulla base di una stima entro 120 giorni dalla data di apertura dei
dell’energia elettrica condivisa incentivabile portali Gse (8 aprile 2024).

29
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Come viene determinato


il contributo
Per determinare il contributo per la valorizzazione dell’energia elettrica
autoconsumata (CACV) da un autoconsumo collettivo in condominio, il Gse calcola per
la quantità di energia elettrica autoconsumata oraria e mensile (EACV), che è pari alla
somma delle quantità di energia elettrica autoconsumate orarie nelle ore del mese. Il
CACV (Euro) risulta pari alla somma:
• del prodotto tra l’energia elettrica autoconsumata EACV mensile e il corrispettivo
unitario di autoconsumo forfetario mensile CUAfa),m pari alla parte unitaria
variabile, espressa in c€/kWh, della tariffa di trasmissione (TRASE) definita per le
utenze in bassa tensione;
• del prodotto tra l’energia elettrica autoconsumata EACVC
mensile e il corrispettivo
unitario di autoconsumo forfetario mensile CUAfb),m pari al valore più elevato della
componente variabile di distribuzione definita per le utenze per altri usi in bassa
tensione (BTAU) vigenti nel mese m-esimo;
• della somma, per livello di tensione i e ore h, dei prodotti tra l’energia elettrica
autoconsumata EACVC per livello di tensione, il coefficiente delle perdite evitate cPR
e il prezzo zonale orario Pz

CACV = CUAfa),m * EACV + CUAfb),m * EACVC + Sommai,h (EACVC,i * cPR,i * Pz)h

Il Gse già a partire dall’8 aprile renderà operative le piattaforme attraverso le quali sarà
possibile presentare le domande di ammissione alle tariffe incentivanti, ai contributi
previsti dal PNRR e quella per verificare in via preliminare l’ammissibilità dei progetti.
Sarà anche disponibile uno strumento per simulare la costituzione del gruppo di
autoconsumo e calcolare costi-benefici, l’investimento iniziale e l’ammortamento.

30
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
DECADENZA DELLA TARIFFA INCENTIVANTE comprese le spese per la loro installazione
Bisogna però stare molto attenti, perché il e messa in esercizio;
Gse può disporre la decadenza dal diritto • opere edili strettamente necessarie alla
agli incentivi con l’integrale recupero del- realizzazione dell’intervento;
le somme già erogate in tutti i casi in cui, • connessione alla rete elettrica nazionale;
all’esito dell’attività di controllo o di verifica • studi di prefattibilità e spese necessarie
documentale, vengano accertate delle viola- per attività preliminari, ivi incluse le spese
zioni rilevanti, tra le quali si possono citare la necessarie alla costituzione delle configu-
perdita di uno o più dei requisiti di ammis- razioni;
sibilità, la presentazione di dati non veritieri • progettazioni, indagini geologiche e geo-
o di documenti falsi, la manomissione degli tecniche;
strumenti di misura, l’assenza, annullamento • direzioni lavori, sicurezza;
o revoca del titolo autorizzativo dell’impian- • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi,
to, fino al diniego di accesso all’impianto da consulenze e/o supporto tecnico-ammini-
parte del titolare o alla documentazione per strativo essenziali all’attuazione del progetto.
le verifiche. È importante sottolineare che le ultime
quattro voci sono finanziabili in misura non
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO superiore al 10% dell’importo ammesso a
Prima dell’invio della richiesta di accesso al finanziamento. Le spese sono ammissibili
contributo PNRR i Gruppi di autoconsuma- nel limite del costo di investimento massimo
tori dovranno essere già stati costituiti ed di riferimento pari a:
entrare in esercizio entro 18 mesi dalla data • 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
di ammissione al contributo e comunque • 1.200 €/kW, per impianti di potenza supe-
non oltre il 30 giugno 2026. Il contributo a riore a 20 kW e fino a 200 kW;
fondo perduto prevede la copertura delle • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 k W
seguenti spese: e fino a 600 kW;
• realizzazione di impianti a fonti rinno- • 1.050 €/kW, per impianti di potenza supe-
vabili (a titolo di esempio: componenti, riore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
inverter, strutture per il montaggio, com- L’invio della richiesta di accesso al contri-
ponentistica elettrica, ecc.; buto potrà essere effettuata dal beneficiario
• fornitura e posa in opera dei sistemi di tramite lo sportello del Gse e fino alla chiu-
accumulo; sura il 31 marzo 2025, fatto salvo il preventi-
• acquisto e installazione macchinari, im- vo esaurimento delle risorse disponibili, pari
pianti e attrezzature hardware e software, a 2,2 miliardi di euro.

31
I NE
NVAAPZSI O
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N SNIO

ALFA un alleato
per le CER
Le CER sono certamente uno strumento in Comunità energetiche, che rappresentano
grado di contribuire in modo significativo oggi la nuova frontiera delle rinnovabili” ha
alla diffusione di impianti a fonti dichiarato l'Amministratore delegato del GSE
rinnovabili, alla transizione energetica del Vinicio Mosè Vigilante.
nostro paese. Costituite da gruppi di soggetti consumatori
Finalmente dopo un lungo percorso il MASE e/o produttori, individui e aziende, le
ha dato il “via libera alle CER in Italia” e il Comunità energetiche rinnovabili stanno
23 febbraio 2024 sono state approvate, con ridefinendo il modo in cui verrà prodotta,
decreto direttoriale, le Regole Operative distribuita e consumata l'energia in cui
relative al decreto CER entrato in vigore il domanda ed offerta si incontrano, aprendo
24 gennaio scorso. Il documento disciplina la strada a un futuro green.
le procedure per l'accesso alle tariffe
incentivanti e ai contributi in conto capitale IL RUOLO DELL’UTENTE FINALE
previsti dal PNRR. NEL SUCCESSO DELLE CER
“La pubblicazione delle Regole Operative è In questo processo il ruolo dell’utente
un ulteriore passo verso lo sviluppo delle finale è fondamentale. La CER non è

32
A destra: ALFA in versione plug

ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Sotto: ALFA nella versione per
installazione su barra DIN all’interno
dei quadri elettrici

semplicemente un esercizio contabile, ma delle comunità energetiche: un alleato


trae il suo massimo beneficio e genera il chiamato ALFA.
suo valore sostenibile soltanto se l’utente ALFA è un dispositivo chiave per la
è coinvolto e partecipa modificando i suoi realizzazione e la gestione di CER efficienti
comportamenti energetici in modo virtuoso. e profittevoli. Questo sistema offre quelle
Per far questo l’utente deve avere funzionalità essenziali alla CER per
consapevolezza istantaneamente di cosa ottimizzare l'autoconsumo collettivo.
la comunità intera stia producendo o
consumando. Pertanto diventa essenziale I PUNTI DI FORZA DI ALFA
installare sistemi di monitoraggio dei flussi • È un innovativo sistema di monitoraggio
di energia individuali che siano in grado di energetico che permette misurare i flussi
presentare a ciascun utente, attraverso delle di energia prodotta, immessa e prelevata
interfacce semplici, i dati in tempo reale; dalla rete attraverso la comunicazione
l’utente deve: con il nuovo contatore elettrico 2.0 Open
• essere INFORMATO; Meter. Questo è possibile grazie alla
• coinvolto nell’attuare COMPORTAMENTI più tecnologia Power Line (PLC) che permette
virtuosi; di leggere i dati dal nuovo contatore
• leggere in tempo reale i PROPRI CONSUMI; elettrico 2.0 Open Meter attraverso la linea
• essere guidato ad interpretare elettrica stessa senza passaggio di cavi,
correttamente i dati messi a disposizione. utilizzando il canale di comunicazione
Sinapsi, azienda specializzata nel settore denominato “CHAIN 2” voluto da Arera
dell'energia e delle tecnologie digitali, offre (Autorità di Regolazione per Energia,
una soluzione innovativa nel contesto Reti e Ambiente) per l’utilizzo da parte

33
I NE
NVAAPZSI O
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N SNIO

SINAPSI è un’azienda italiana – fondata nel


2004 - che sviluppa, progetta e produce
soluzioni di monitoraggio e controllo
dell’energia nel mondo elettrico, nel
monitoraggio e contabilizzazione del calore
e dell’acqua, nel monitoraggio delle fonti
rinnovabili e nel controllo dell’automazione
degli edifici. Fin dagli inizi della propria
attività adotta lo standard KNX come
principale protocollo di riferimento
per lo sviluppo dei propri prodotti per
l’automazione dell’edificio. Seguendo
l’evoluzione dei modelli di business del
mercato che stanno diventando data-driven,
negli ultimi anni ha trasformato in IoT le
proprie soluzioni entrando nel mercato
dei servizi. Per far questo ha progettato e
sviluppato una propria piattaforma cloud
SGH (Sinapsi Global Hub), l’ambiente
MySINAPSI e la piattaforma di commercio
elettronico [Link].

dell’utente, gratuito e standardizzato da MAGGIORI INFORMAZIONI


SU ALFA
una suite di norme CEI-TS – CT 13.
• I dati raccolti in tempo reale da ALFA
vengono poi inviati, attraverso una
connessione wi-fi, al cloud di Sinapsi, SGH all’interno dei quadri elettrici destinata al
(Sinapsi Global Hub), e resi poi disponibili monitoraggio delle forniture elettriche delle
via API a piattaforme terze essenziali per utenze in ambito industriale, terziario o per
la gestione della CER. le applicazioni condominiali.
• Ma non finisce qui…..
Le piattaforme dei provider di servizi alla FACILITÀ DI UTILIZZO E COMUNICAZIONE
CER compatibili con ALFA sono in grado, La facilità d'uso e di attivazione
elaborando i dati di tutti gli utenti della costituiscono uno dei punti di forza sul
CER, di comunicare selettivamente agli mercato del prodotto ALFA. Adatto ad
ALFA degli utenti della CER, in tempo reale, ogni tipo di utente. L'interfaccia utente è
il comportamento o il regime di consumo progettata in modo intuitivo e user-friendly
da adottare attraverso segnalazioni visive ed offre servizi di monitoraggio base
multicolore e notifiche nell’APP di ALFA. così come servizi evoluti a quegli utenti
ALFA è già integrato nelle piattaforme interessati ad una più dettagliata analisi o
per la gestione delle CER più conosciute controllo dei propri consumi. Tutto questo
ed è disponibile in due versioni: una avviene attraverso APP per smartphone,
versione “plug” per l’utente finale semplice tablet o PC fornite gratuitamente con il
da utilizzare e non richiede interventi prodotto.
per l’installazione ma semplicemente Il prodotto è reperibile online, dai
l’inserimento in una presa elettrica ed una rivenditori specializzati e fornito dai
versione per installazione su barra DIN provider di servizi per le CER.

34
QUANTO
CONOSCI
DAVVERO LE

CER?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili


aprono la strada a un nuovo modello
di energia sostenibile. Investi nel futuro
energetico della tua azienda, Scopri come
Acero ti supporta nell’implementazione far parte di una CER
di soluzioni innovative per costruire e fai la differenza
un futuro migliore per la tua azienda. oggi stesso!
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Prosumer:
attivo nelle
Comunità Energetiche
Il prosumer (produttore + consumatore)
è una delle figure emergenti nel nuovo scenario
della transizione energetica: l’utente diventa
un produttore dell’energia che consuma
e cede alla rete l’energia prodotta in eccesso

Abbiamo già ampiamente parlato di comu- termine si mira a dare una definizione a
nità energetiche e della modalità innovati- una tipologia di utente che non si limita a
va di produrre, di consumare e, nel con- occupare il ruolo di semplice utilizzatore
tempo, di condividere energia pulita. Oltre di un bene o di un servizio, ma partecipa
a concetti quali l’autosufficienza e l’auto- anche alla rispettiva produzione e al suo
consumo, alla base di questa importante miglioramento, contribuendo inoltre a dif-
novità emerge anche la figura del cosid- fonderlo tra altri potenziali fruitori.
detto “Prosumer”. Ma che cosa si intende
più esattamente con questo termine? E DA DOVE NASCE IL CONCETTO DI PROSUMER
quale ruolo occupa nelle Comunità Ener- Malgrado il termine Prosumer sia balza-
getiche? Approfondiamolo insieme. to sulla cresta dell’onda da alcuni anni
a questa parte, si tratta di un concetto
CHE COSA SIGNIFICA PROSUMER che trae origine dagli anni ‘70. Il primo a
Partiamo dalle basi, definendo che cosa si- parlarne ufficialmente fu il saggista statu-
gnifica Prosumer. Il termine è una crasi tra nitense Alvin Toffler, tra le pagine del suo
le due parole di origine inglese “Consumer” The Third Wave.
e “Producer”, ossia consumatore e produt- In questo testo, l’autore poneva in eviden-
tore. Difatti, il Prosumer è una particolare za come la crescita economica globale si
figura che riassume nella propria perso- sarebbe in breve tempo arrestata per la
na entrambi i ruoli. Utilizzando questo saturazione dei mercati di massa. Toffler

36
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
suggeriva allora che l’unica maniera per IL PROSUMER PROTAGONISTA DELLA
far sì che le aziende continuassero a in- TRANSIZIONE ENERGETICA
crementare i propri profitti consisteva per Le Comunità Energetiche costituiscono una
l’appunto nella partecipazione dei consu- sorta di punto di rottura rispetto al meto-
matori nello stesso processo produttivo, in do tradizionale di produrre e di distribu-
modo da personalizzare i beni e i servizi ire energia. Con questo termine, si indica
e di conseguenza i guadagni. Di qui, la un gruppo di soggetti di varie entità (dai
nascita del termine “Prosumer” per indica- singoli cittadini passando per i condomini,
re una nuova epoca all’interno dell’ambito fino agli enti) che, unendosi e sfruttando le
produttivo e del consumo di massa. tecnologie odierne, si dimostrano in grado
di produrre, di consumare e di condividere
IL RUOLO NELLA CONTEMPORANEITÀ energia da fonti interamente rinnovabili.
Alvin Toffler ha dimostrato di essere un Come risulta ben chiaro dalla breve defi-
vero visionario. Allo stato attuale, ciò che nizione appena data, in questo modello il
ha descritto nel suo saggio si sta di fatto ruolo di Prosumer risulta in primo piano.
realizzando in diversi settori, in cui la figu- Siamo dinanzi a un paradigma del tutto
ra del Prosumer è già presente. Un primo nuovo, in cui anche il semplice cittadino
ambito in cui il Prosumer è una realtà può partecipare in maniera diretta, con-
consolidata è certamente rappresentato dal dividendo energia autoprodotta e supe-
web, soprattutto da alcuni anni a questa rando così il vecchio modello produttivo e
parte. Basti pensare alla diffusione su larga distributivo.
scala dei Social Network, piattaforme in cui In tal senso, il Prosumer può essere anche
lo spirito di condivisione è all’ordine del considerato protagonista per eccellenza
giorno. In questi spazi virtuali, i contenuti della transizione energetica che ci sta via
possono essere infatti generati e condivisi via traghettando verso un nuovo sistema
direttamente dagli utenti, tanto che si par- più efficace e più efficiente. Siamo solo agli
la di Users Generated Content. inizi di quello che si prospetta un cambia-
Altro settore in cui il ruolo del Prosumer mento epocale, indispensabile per salva-
è centrale è per l’appunto rappresentato guardare il nostro futuro. Attendiamo tutti
dalle Comunità Energetiche. gli interessanti e proficui sviluppi.

37
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunità
energetiche
nel mondo
crescono
Si moltiplicano le iniziative e i piani
per sviluppare comunità energetiche.
Dall’UE agli USA, dalla Colombia alla Grecia,
i modelli virtuosi sono sempre più numerosi
e testimoniano la volontà di molti Paesi di
puntare sulle rinnovabili e sul senso di comunità

38
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Crescono le comunità energetiche nel qualifica come “l’investimento più ambizio-
mondo. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti, so nella lotta alla crisi climatica nella storia
dalla Colombia alla Grecia, si moltiplicano i del mondo” (prevede 500 miliardi di dollari
piani di investimento e gli annunci gover- in nuove spese e agevolazioni fiscali che mi-
nativi dedicati. L’Unione Europea le ritiene rano a promuovere l’energia pulita, secondo
elementi chiave per abilitare la transizio- McKinsey) le comunità energetiche com-
ne energetica, stimando che al 2050 metà prendono aree in cui una miniera di carbo-
dell’energia da fonti rinnovabili potrebbe ne o una centrale elettrica a carbone è stata
essere prodotta dai propri cittadini. Anche chiusa o che sono state economicamente
gli Stati Uniti puntano forte sul concetto di dipendenti dall’estrazione, lavorazione,
comunità energetica. trasporto o stoccaggio di carbone, petrolio ,
Il Dipartimento dell’Energia USA (DoE), infatti, o del gas naturale, ma ora si trovano ad af-
ha comunicato che già da dicembre 2021, frontare un tasso di disoccupazione supe-
ben 22 stati e Washington DC hanno politi- riore alla media. Queste sono le comunità
che che supportano la diffusione del foto- che hanno sostenuto la crescita economica
voltaico nella comunità, parlando specifica- dell’America e alimentato questo Paese per
mente di solar community. decenni. Per contribuire a garantire che que-
ste comunità siano inserite nell’economia
L’IMPORTANZA DELL’INFLACTION energetica “pulita”, i crediti d’imposta sulla
REDUCTION ACT produzione e sugli investimenti dell’IRA per
La definizione di comunità energetica negli elettricità prodotta da fonti rinnovabili of-
Stati Uniti è parecchio variegata. Nell’Infla- frono bonus dedicati. Anche l’America rurale
tion Reduction Act (IRA), che la Casa Bianca beneficia della misura legata alle comunità

39
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

o con il settore pubblico. Lo riporta Reuters,


segnalando che I gruppi ammessi includono
gli agricoltori rurali e le comunità indigene
e afro-colombiane. Nel caso venga prodotta
più energia del necessario per le loro neces-
Le comunità energetiche sità, i gruppi possono fornire la rete nazio-
sono un elemento nale o esportare l’energia.
Secondo il Ministero dell’Energia colombia-
chiave della transizione no, il Governo sta sostenendo la transizione

energetica energetica e nei propri piani le comunità


energetiche sono considerate in modo sensi-
bile. A oggi hanno presentato domanda circa
energetiche, prevedendo per questa anche 2.090 Comunità Energetiche e ci sono i primi
investimenti mirati per migliorare il servizio progetti pilota in tre diversi dipartimenti.
elettrico nelle aree rurali ed espandere l’ac-
cesso all’energia pulita a prezzi accessibili. Lo sviluppo in Europa
Passando alle novità oltreoceano, l’Europa
ALTRE TIPOLOGIE DI PROGETTI DI ENERGIE è da tempo impegnata allo sviluppo delle
GREEN comunità energetiche. La Commissione Eu-
C’è poi il solare comunitario o Community ropea ne conta circa novemila attualmente
Solar che comprende qualsiasi progetto foto- operative in tutta l’UE. Diversi Paesi hanno
voltaico o programma di acquisto, all’interno emanato decreti specifici: uno dei più recenti
di un’area geografica, in cui i vantaggi di lo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la Fran-
un progetto si riversano su più clienti come cia, che opera una distinzione tra le comu-
individui, aziende, organizzazioni no-profit nità energetiche rinnovabili e le comunità
e altri gruppi. Affine a quanto portato avanti energetiche cittadine. Un modello differente
dallo Stato di New York, del Massachussetts e caratterizza quanto portato avanti dalla Ger-
di altri Stati è poi il Clean Energy to Commu- mania, dove non esiste un’unica definizione
nities. Il suo obiettivo è fornire alle comunità di comunità energetiche dei cittadini (CEC) o
competenze e strumenti per raggiungere i comunità di energia rinnovabile (CER). Le co-
propri obiettivi di energia pulita. È finanziato munità energetiche comprendono un’ampia
dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti varietà di modelli giuridici, attori associati e
e gestito dal NREL (National Renewable Ener- modelli di business diversi.
gy Laboratory) e da altri laboratori nazionali. A parte i grandi Paesi UE vanno segnalati
Perché si portino avanti iniziative comunita- con interesse quanto stanno facendo realtà
rie lo spiega la IEA - Agenzia internazionale più piccole come la Macedonia del Nord, che
dell’Energia: la generazione, la condivisione ha pubblicato una nuova legge sulle fonti
e il consumo di elettricità a livello di comu- energetiche rinnovabili, in cui trovano posto
nità locale possono evitare in modo signifi- le comunità energetiche rinnovabili e la vo-
cativo perdite di rete e migliorare l’efficienza lontà di sviluppo. Il caso della Grecia è quello
energetica. che colpisce di più. Nel Paese si contano ben
1.677 comunità energetiche attive, secondo
LE COMUNITÀ ENERGETICHE IN COLOMBIA quanto evidenziato dall’organizzazione The
A proposito di comunità energetiche nel Green Tank sulla base dei dati raccolti a otto-
mondo, la Colombia consentirà alle comu- bre scorso. Le comunità vengono definite in
nità indigene, rurali e ad altre minoranze di aumento del 18,6% rispetto a novembre 2022
creare progetti di generazione e commer- e la capacità elettrificata complessiva dei
cializzazione di energia rinnovabile e di progetti commerciali e di autoproduzione
sviluppare joint venture con aziende private avrebbe superato il traguardo di 1 GW.

40
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Energy Communities Repository
Per supportare il loro sviluppo la Commis- palmente nelle aree urbane. Essa offre tre
sione Europea ha lanciato due anni fa due tipi di servizi:
iniziative: l’Energy Communities Reposi- • raccolta e analisi dei dati,
tory e il Rural Energy Community Advisory • assistenza tecnica e presentazione di
Hub. La prima è stata avviata per assistere best practice e materiali di orientamento,
gli attori locali (come cittadini, autorità • un database di analisi delle politiche.
locali e imprese) nel creare e promuovere
progetti di energia “pulita” guidati dalle Con il servizio di raccolta e analisi dei dati,
comunità energetiche nelle aree urbane di intende analizzare le legislazioni nazio-
tutta Europa. nali esistenti, compresi i quadri abilitanti
Il Rural Energy Communities Advisory Hub e di sostegno, per le comunità energetiche
è nato per fornire assistenza tecnica su e fornirà indicazioni agli Stati membri, ai
misura alle comunità rurali. regolatori, ai responsabili politici dell’UE e
alle istituzioni finanziarie sulla base delle
L’Energy Communities Repository è un’i- migliori pratiche identificate.
niziativa della Commissione Europea per “L’iniziativa fornirà supporto ad almeno
sostenere la crescita delle comunità ener- 150 comunità energetiche nella creazione
getiche in UE fornendo assistenza tecni- dei propri gruppi, nel portare avanti i pro-
ca, dati, analisi politiche e condividendo pri progetti e nello sviluppare concetti di
strumenti e risorse utili. È stata avviata per finanziamento, e formerà esperti nazionali
fornire supporto alle comunità energetiche per sostenere lo sviluppo di sportelli unici
in Europa le cui attività si svolgono princi- nazionali e incoraggiarne la replicazione”.

41
SO
SRA
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P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I NVNI O MN
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Partner
nella transizione
energetica
Gli impianti fotovoltaici sono un elemento Con Viessmann, dunque, l’intero impianto
imprescindibile nel processo di transizione – residenziale, commerciale, industriale - è
energetica e di progressiva decentral- fornito da un unico produttore.
izzazione della produzione di energia.
Viessmann si posiziona come protagonista MODULI FOTOVOLTAICI
supportando con tecnologie che possa- Tra le proposte, i moduli della serie Vitovolt
no contribuire a un futuro energetico più sono prodotti secondo i più elevati stand-
verde e accessibile a tutti. ard di qualità dell’azienda e utilizzano
L’azienda propone impianti fotovoltaici vetri estremamente permeabili per rendi-
completi, comprensivi di moduli, inverter, menti elevati e un rivestimento antirifles-
sistemi di storage, sistemi di fissaggio e so. La gamma comprende moduli fotovol-
quadri elettrici, fino alle wallbox di ricari- taici bifacciali, con cornice nera oppure
ca dell’auto elettrica. A cui si aggiungono all-black per un’architettura solare accatti-
pompe di calore o climatizzatori consente vante dal punto di vista estetico, oltre che
di sfruttare al massimo le fonti rinnovabili. con rendimento energetico elevato.

42
ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Produttori di tecnologie per il
riscaldamento, fondati nel 1917 e ora
parte di Carrier, Viessmann è oggi
uno dei fornitori leader nel mondo
di soluzioni efficienti e sostenibili
di riscaldamento, climatizzazione e
fotovoltaico. Creare gli spazi abitativi
per le generazioni future: questa è la
responsabilità che ci assumiamo ogni
giorno insieme ai nostri partner.
Punti di forza dell’offerta Viessmann
sono la qualità eccellente e la gamma
completa per tutte le tipologie
applicative, dall’abitazione all’attività
commerciale fino all’industria e agli
impianti di teleriscaldamento.

SOLUZIONE PER IL SETTORE COMMERCIALE tatori di carica di passare più agevolmente


Per applicazioni commerciali e industriali, attraverso la cella. Ciò riduce le perdite di
Viessmann propone i moduli fotovoltaici energia e aumenta l’efficienza complessiva.
della serie Vitovolt KC Black Frame (Made
in EU) che raggiungono un grado di effi- CERTIFICAZIONE STANDARD EUROPEA
cienza del 22,3%. Per ottenere un impianto certificato che
Sono realizzati con celle solari N-Type TOP- risponda agli standard europei di sicurez-
Con che si distinguono dalle celle solari za e conformità Viessmann garantisce che
tradizionali per l’uso di uno strato sottile di tutti i componenti del pannello siano mar-
ossido (il tunnel oxide) che consente ai por- chiati CE e certificati secondo la normativa.
I moduli Vitovolt presentano, inoltre, ul-
teriori certificazioni necessarie per essere

Le caratteristiche distintive installati anche in sostituzione di moduli


fotovoltaici esistenti su impianti legati ai
• Celle con tecnologia TOPCon Half-Cut
vecchi Conto Energia: IEC 61215-61730, IEC
• Efficienza dei moduli fino al 22,3%
61701 (nebbia salina), IEC 62716 (ammonia),
• Tolleranza di potenza solo positiva -0/+5W
classe di reazione al fuoco 1, certificati per
• Vetro con spessore di 3,2 mm con
revamping.
rivestimento selettivo antiriflesso
• Ottima resistenza meccanica per elevati
ELEVATA RESISTENZA
carichi neve
I pannelli fotovoltaici devono essere capaci
• Certificazioni secondo IEC 61215 e IEC 61730
di resistere alle sollecitazioni meccaniche
• Garanzia prodotto 15 anni
dovute ai carichi nevosi ed alle raffiche di
• Garanzia di decadimento lineare fino al
[Link] soddisfare queste esigenze Viess-
25° anno: 84,8% potenza nominale
mann sottopone i propri pannelli Vitovolt
• Conforme al Piano Transizione 5.0
alle prove di laboratorio che ne certificano
le qualità meccaniche.

43
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunità
energetiche
in Italia:
gli esempi ci sono
Il 2024 è l’anno dell’avvio di varie
comunità energetiche in tutta Italia.
Pubblicato il Decreto CER ora è tempo
di partire. I segnali sono promettenti
da Nord a Sud. Ecco alcuni esempi.

Con la pubblicazione del Decreto CER, le co- ne dell’energia, sotto forma di produzione
munità energetiche in Italia sono pronte a e autoconsumo, che apre a prospettive
partire. Annunci e progetti fervono un po’ in potenzialmente importanti. Va ricordato, a
tutta Italia. In alcuni casi, le idee e la valen- proposito, l’investimento complessivo di 5,7
za dei piani sono particolarmente significa- miliardi di euro (schema italiano approva-
tivi e vale la pena conoscerle. Perché dietro to dalla Commissione Europea) dei quali 2
alle iniziative ci sono storie di persone, miliardi circa sono a fondo perduto per le
Comuni, enti, associazioni, Pmi che hanno comunità energetiche che nasceranno nei
deciso di creare un modello di condivisio- Comuni con meno di 5mila abitanti.

44
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
COMUNITÀ ENERGETICHE ITALIANE: imprese italiane”, ha affermato il ministro
UN PERCORSO AVVIATO dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,
In Italia, già nel 2022 sono nate alcune Gilberto Pichetto Fratin, in occasione della
comunità energetiche come in Sardegna COP28.
dove i piccoli Comuni di Villanovaforru e Le stesse comunità energetiche in Ita-
Ussaramanna hanno scelto la via dell’au- lia potranno costituire una potente leva
toconsumo, ufficializzando la costituzione di sviluppo di produzione energetica da
delle Comunità Energetiche Rinnovabili. rinnovabili, rappresentando un elemento
Oppure in Sicilia dove Enel X e Banca Agri- importante per la transizione energetica.
cola Popolare di Ragusa hanno supportato Se la potenza massima agevolabile è di 5
un progetto di autoconsumo collettivo. GW entro il 31 dicembre 2027, l’avvio delle
CER potrebbe generare “almeno altri 12
GRANDI POTENZIALITÀ GW da questa tipologia di impianti”, sti-
“Le CER sono un nuovo esperimento ma Italia Solare, sottolineando che il loro
giuridico a livello europeo e una start- sviluppo potrebbero concorrere per circa
up nazionale nel modo di produrre e il 15% al raggiungimento dell’obiettivo del
consumare, a beneficio di famiglie e fotovoltaico entro il 2030.

45
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Finalità di
una Comunità energetica

Contrastare gli
Incentivare lo sprechi di energia Decentralizzare
sviluppo delle la produzione
fonti rinnovabili energetica

CER

Mettere al centro della Promuovere


transizione energetica l’autoconsumo al fine
il cittadino che ne Combattere di offrire benefici
diventa parte attiva la povertà ambientali, economici e
e integrante energetica sociali a tutti i membri
della comunità;

46
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE

Magliano Alpi, comunità energetica


rinnovabile dal 2020
Il progetto della CER (Comunità Energetica Rinnovabile) “Energy City
Hall” di Magliano Alpi, in provincia di Cuneo, nasce su iniziativa del
comune. Sono stati messi a disposizione 2 impianti fotovoltaici per una
potenza totale di 40 kW, che servono sia edifici pubblici che privati.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla collaborazione con l’En-
ergy Center del Politecnico di Torino. Il Comune ha anche acquistato degli smart
meters, collegati a tutti i POD aderenti alla CER e si è scelta la piattaforma Energy-
4Com per analizzare i flussi di produzione e consumo dell’energia.

LOMBARDIA

Comunità energetica di imprese: Edificio16


Nel quartiere Bicocca di Milano il complesso commerciale di coworking
Edificio16 ha creato una Comunità energetica formata unicamente da
aziende e messo in funzione un impianto fotovoltaico che, con una po-
tenza di 400 kWp, è il più grande in funzione nel capoluogo lombardo su
di un condominio commerciale.
Per la costituzione della Comunità Energetica Edificio16 ha scelto come partner Green-
Flex, che ha collaborato nella stesura dello studio di fattibilità per identificare il profilo di
autoconsumo dalle performance migliori, verificare la superficie di copertura da utilizza-
re, valutare il potenziale di produzione e le soluzioni di energy storage.
Con una potenza di 400 kWp, l’impianto è stato progettato per ottenere un autoconsu-
mo vicino al 100% e costituisce
un passo in avanti importante
nel percorso di conversione
di Edificio16 in direzione di
un business model green.
Con questo progetto, infatti, il
complesso commerciale potrà
limitare in maniera significa-
tiva le sue emissioni climalter-
anti, contribuendo al processo
di decarbonizzazione.

47
ZN
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N N OFVRAO UE
I OI N S

Inverter
per qualsiasi
contesto
L’energia rinnovabile rappresenta la vera al- generazione dell’energia alla gestione di
ternativa per rilanciare un’economia basata sistemi per accumulo e backup, fino al con-
sull’autosufficienza energetica e, contem- trollo dinamico di tecnologie per il riscalda-
poraneamente, salvaguardare l’ambiente. mento e la mobilità elettrica: Fronius GEN24
Fronius, azienda specializzata nel settore Plus è la soluzione completa e versatile che
fotovoltaico e riconosciuta per la qualità, offre, in un unico prodotto, tutte le funzioni
l’innovazione e la sostenibilità, propone per la massima efficienza energetica.
una vasta gamma di inverter progettati per Nel 2024 è stato affiancato dalla versione
soddisfare tutte le esigenze residenziali, Fronius GEN 24 senza le funzioni di gestione
commerciali e industriali. dei sistemi di accumulo e di backup, ma che
potrà facilmente essere convertito in “ibrido”
FRONIUS GEN24 PLUS E FRONIUS GEN24 tramite l’abilitazione di un aggiornamento
Gli inverter ibridi Fronius GEN24 Plus rap- software dedicato, Fronius [Link].
presentano la soluzione ideale per mas-
simizzare l’autoconsumo, ottimizzare la resa L’INVERTER FLESSIBILE ADATTO
dell’impianto fotovoltaico, controllare più A QUALSIASI CONTESTO
flussi di corrente simultaneamente. Dalla Fronius Verto è stato progettato per garantire

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ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Fronius International GmbH svolge
la propria attività nei settori Sistemi
caricabatterie, Tecniche di saldatura
ed Energia solare. Fin dalla fondazione,
nel 1945, è impegnata nella ricerca di
nuove tecnologie per la trasformazione
dell’energia elettrica. La divisione
Solare si occupa di fotovoltaico dal
1992, sviluppando costantemente
nuove soluzioni per produrre, gestire e
consumare l’energia solare nel modo
più efficiente possibile, con l’obiettivo di
raggiungere l’autosufficienza energetica.
Dal 2008 la filiale Fronius Italia vuole
essere punto di riferimento e sinonimo
di vicinanza per i clienti del mercato
italiano grazie a un’offerta di supporto
tecnico e servizio post-vendita.

il massimo rendimento anche sulle superfici commerciali di medie e grandi dimensioni,


più “difficili”. In contesti quali, per esempio, per le quali assicura elevate prestazioni e
spazi commerciali, piccole imprese, aziende massima flessibilità. Grazie alla sua tecnolo-
agricole e condomini. È disponibile nelle gia avanzata garantisce un’elevata efficienza
taglie da 25, 27, 30 e 33,3 kW. L’inverter è an- di conversione dell’energia solare, ottimiz-
che molto flessibile, grazie a quattro insegui- zando la produzione di energia e riducendo
tori MPPT, con la possibilità di collegare due al minimo le perdite.
stringhe per ogni MPPT. È installabile anche Fronius Eco – disponibile nelle taglie da 25
all’esterno, in verticale oppure inclinato. e 27 kW - è ideale per impianti fotovolta-
Inoltre, è dotato di ventilazione meccanica ici su larga scala, come quelli industriali.
controllata Active Cooling che allunga la Con la sua configurazione modulare e la
durata e migliora le performance dell’invert- capacità di gestire grandi potenze, assicu-
er, mantenendone la temperatura costante ra un funzionamento affidabile anche in
anche in caso di condizioni operative crit- condizioni ambientali estreme. Inoltre, la
iche. Grazie all’algoritmo adattivo Dynamic sua interfaccia utente intuitiva e le fun-
Peak Manager è possibile ottenere la massi- zionalità avanzate di monitoraggio con-
ma producibilità dal sistema, anche in caso sentono di tenere sotto controllo e gestire
fenomeni di ombreggiamento localizzati. l’impianto in modo efficiente.
Entrambi fanno parte della gamma Fronius
SOLUZIONI FLESSIBILI E SCALABILI SnapINverter, riconosciuti per l’elevata qual-
Per il settore commerciale, Fronius propone ità dei componenti, la modularità, la facile
soluzioni scalabili e flessibili, come Fronius manutenzione e ovviamente per un’instal-
Symo Advanced e Fronius Eco. lazione semplice e rapida. Gli inverter Froni-
L’inverter fotovoltaico Fronius Symo Advanced us per il settore commerciale sono progettati
- disponibile nelle taglie da 10 – 12,5 – 15 – per massimizzare il rendimento energetico,
17,5 e 20 kW - è progettato per applicazioni riducendo al contempo i costi operativi.

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

LOMBARDIA

Solisca, la comunità energetica nel lodigiano


Solisca è comunità energetica nata dalla collaborazione tra il Comune
di Turano Lodigiano e Sorgenia, inaugurata il 4 febbraio 2022. L’avvio del
progetto risale all’anno scorso ed ora è effettivamente in funzione, con una
capacità produttiva di 50.000 kWh all’anno di energia rinnovabile. Sono presenti
due impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 45 kW, installati presso il
centro sportivo e la palestra. Nella comunità si contano 9 famiglie, la parrocchia e 9
utenze comunali.
La comunità energetica
è gestita da una piat-
taforma digitale, a cui
sono collegati gli smart
meters, così da registrare
in tempo reale i dati di
produzione e di consumo.
Grazie ai dati raccolti sarà
possibile calcolare indica-
tori di sostenibilità ambi-
entale e gli utenti saranno
coinvolti in attività di sen-
sibilizzazione, mediante
meccanismi di gaming.

MERIDIONE

Fondazione CON IL SUD: 9 CERS


Nascono nove nuove comunità energetiche e sociali in quattro
regioni del Meridione: due in Puglia, quattro in Campania, una
in Basilicata e due in Sicilia. A finanziarle sarà la Fondazione CON IL
SUD, con un fondo da più di 1,3 milioni di euro. Lo scopo di queste inizia-
tive è duplice: avviare, dal basso, processi di transizione energetica e ridurre
la povertà energetica di soggetti in difficoltà economica.
I nove progetti vedranno il coinvolgimento complessivo di 525 famiglie
e una cinquantina di organizzazioni, tra enti pubblici,
istituti di ricerca, associazioni e realtà imprenditoriali.

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE

CER Valpellice
Un aspetto che caratterizza l’avvio delle comunità energetiche in Italia è
la loro storia peculiare. La CER Valpellice è definita comunità energetica
d’Italia rinnovabile, a impatto sociale ed ecumenica.
Promossa dalla multiutility Acea Pinerolese – autrice dei primi condomini in autoconsumo
collettivo in Italia – la comunità energetica che si svilupperà nel territorio piemontese, in
Val Pellice, è una realtà inaugurata nel 2023, ma che vedrà il suo varo concreto quest’an-
no. Si svilupperà su un territorio di 11 comuni, con oltre 37mila abitanti ed una superficie
complessiva di circa 440 kmq. “Il territorio è di tipo collinare e montano con presenza di
molti impianti di produzione idroelettrica ed un impianto di produzione in cogenerazione
(termica/elettrica) a biomasse legnose”, illustra la stessa società, segnalando inoltre che la
nascita della CER ha conseguito l’avvio della riconversione di un sito industriale dismesso
a Luserna San Giovanni Ma a caratterizzare la sua storia è anche l’esistenza di due confes-
sioni religiose (Valdese e Cattolica), coinvolte attivamente, in questo modello virtuoso al
cui interno saranno ospitate anche stazioni di ricarica per gli autoveicoli per massimizzare
il consumo di energia scambiata sul posto e ottimizzare il ruolo della CER.

FRIULI-VENEZIA-GIULIA

Comunità energetica e valorizzazione turistica:


a Cormons si può fare
Una comunità energetica a servizio delle imprese, degli artigiani e delle famiglie di Cor-
mons. Ma anche del turismo sostenibile, valore importante per l’area friulana del Collio, con
iniziative sportive, artistiche e culturali. Questo l’obiettivo della convenzione pubblico-privata
tra Comune di Cormons e Confartigianato Servizi Friuli-Venezia Giulia presentata nei giorni
scorsi. Al centro del progetto, sviluppato in partnership tecnica con Senec, l’installazione di
un impianto fotovoltaico nell’area dell‘ex caserma militare Colobini di Brazzano. Unita alla
riconversione di parte degli spazi delle palazzine esistenti. In concreto, l’iniziativa prevede la
realizzazione di un impianto fotovoltaico da 2 MW e di una comunità energetica che passa
anche attraverso il recupero di alcune strutture dell’ex caserma Colobini.
Nello specifico, si prevedono:
• struttura di ricettività funzionale al turismo slow/ecosostenibile;
• area attrezzata per la sosta dei camper, van e caravan, munita di area di servizio;
• struttura per l’assistenza e il ricovero (bike box) di e-bike/biciclette a pedalata assistita;
• centro di aggregazione intergenerazionale;
• laboratori dimostrativi focalizzati sui mestieri artigiani;
• spazi di coworking e per la promozione di prodotti e servizi del territorio del Collio.

51
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

LOMBARDIA

Comunità solidale di energia rinnovabile di Baranzate


A Baranzate (MI) è operativa una una comunità solidale di energia rinnovabile. Finanzi-
ata da Banco dell’energia, Next Energy Foundation e Fondazione AEM, la Cser di Baran-
zate si inserisce nel manifesto dell’ente filantropico, intitolato “Insieme per contrastare
la povertà energetica”. L’iniziativa conta oltre 70 stakeholder tra aziende, organizzazi-
oni del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca, realizzando numerosi progetti di
solidarietà su tutto il territorio nazionale. Partendo dal sostegno delle bollette e dall’ac-
quisto di elettrodomestici, il Banco dell’energia si occupa anche di formazione dei
cittadini e interventi di efficientamento delle abitazioni.
Il progetto “SOL Solari e Solidali” si fonda sull’installazione di impianti fotovoltaici in
due location dell’associazione La Rotonda:
• InOltre, spazio di 870 mq sede di associazione La Rotonda, Fondazione Inoltre ed Em-
porio della Solidarietà di Baranzate;
• Porta di Baranzate, 130 mq sede dello Spazio 14:17 anni, luogo di aggregazione per
adolescenti.
L’impianto fotovoltaico copre circa 87 KWp, portando risparmio nei consumi ener-
getici delle associazioni coinvolte. Un risparmio che verrà poi restituito al ter-
ritorio sotto forma di erogazioni liberali a sostegno dei costi energetici di
famiglie in difficoltà. I soci della Cser di Baranzate, infatti, attraverso la
forma del “volontariato energetico” aiuteranno a contrastare le dinam-
iche negative sul territorio. Devolvendo parte degli incentivi ricevuti
dalla condivisione di energia come contributi ai soggetti interessati.

SICILIA

Primi passi a Pantelleria


Da Nord a Sud, l’ubiquità delle comunità energetiche in Italia non
ha limiti. Basti pensare che nell’isola siciliana di Pantelleria si stanno
avviando i passi necessari per avviare l’iter di realizzazione di una CER.
La stessa Regione Sicilia ha stabilito già nel 2022 lo stanziamento di quasi 4 mil-
ioni di euro per avviare le procedure utili per la costituzione di “Comunità di energie
rinnovabili e solidali” per 301 Comuni, favorendo la realizzazione di associazioni com-
poste da cittadini, condomìni, attività commerciali, PA locali, cooperative, Pmi perché
possano dotarsi localmente di impianti condivisi per la produzione energetica da fonti
rinnovabili e l’autoconsumo.

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE

La comunità energetica condominiale a Pinerolo


A Pinerolo, in provincia di Torino, è stato inaugurato il primo condomi-
nio in Autoconsumo Collettivo, ossia un edificio condominiale riqual-
ificato e in grado di coprire i consumi energetici delle abitazioni che lo
compongono al 90% tramite autoconsumo. In copertura è installato un
impianto fotovoltaico da 20 kW, a cui si aggiunge un impianto solare
termico per la produzione di acqua calda sanitaria e 13 accumuli elettrici.
Quello di Pinerolo, in realtà, è un territorio noto anche per il progetto per una comunità
energetica avviato dal Consorzio Pinerolo Energia e il Politecnico di Torino, approvato
dalla Regione nel 2020. Partecipano sia soggetti pubblici, che privati e l’obiettivo è ren-
derli il 100% rinnovabili, grazie all’installazione di 15 impianti fotovoltaici, una centrale
idroelettrica e produzione di biogas.

LAZIO

Roma e le sue CER


Anche Roma si sta muovendo per avviare e arricchire il numero di comu-
nità energetiche in Italia. Il Sindaco Roberto Gualtieri, durante la Conferenza
Nazionale delle Comunità energetiche organizzata dall’Italian Forum of Energy
Communities, ha annunciato che le prime comunità energetiche saranno operative a
Roma entro la fine di quest’anno. Nell’occasione ha fatto sapere che “si lavorerà in modo
prioritario sulle scuole, in tutti i Municipi: sono 1.200 quelle della Capitale e 200 i licei
della città metropolitana su cui si vuole intervenire per installare pannelli fotovoltaici e
ridurre i consumi energetici”.
Le CER verranno realizzate a partire dai tetti pubblici, con i primi 15 progetti, uno per
Municipio, per produrre quanto necessario al fabbisogno di scuole o altri servizi, e di
condividere l’energia con i soci della comunità energetiche, coinvolgendo famiglie in
difficoltà o case famiglie, supportando progetti di solidarietà nei quartieri grazie ai
benefici generati. Questi primi 15 progetti sperimentali anticiperanno la costituzione di
vere e proprie comunità energiche sulle circa 300 scuole che nei prossimi anni verranno
riqualificate attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo. “Il Comune metterà a dis-
posizione il proprio patrimonio di tetti pubblici per progetti promossi da famiglie e asso-
ciazioni del terzo settore attraverso patti di collaborazione e patti educativi di comunità.
Un patrimonio enorme di cui fanno parte 1200 edifici scolastici – tra scuole dell’infanzia,
elementari e medie – e poi centinaia di edifici tra licei e istituti tecnici per uffici, edilizia
sociale, biblioteche, musei e mercati”, ha fatto sapere in una nota il Comune di Roma.

53
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

PIEMONTE E UMBRIA

Dal mini idroelettrico alla turbina eolica collettiva


La possibilità di creare comunità energetiche in Italia non è esclusivamente
legata al fotovoltaico, anche se è la fonte più diffusa. Ci sono realtà che inten-
dono sviluppare una CER avvalendosi di altre fonti rinnovabili. A tale proposito
va segnalato il piccolo Comune montano di Rassa (Vercelli), in Valsesia, che
intende dar vita a una comunità energetica, basandosi sul mini idroelettrico. Vu-
ole, invece, valutare la possibilità di combinare la produzione di energia da fotovoltaico
e idroelettrico la neonata comunità energetica “Dora 5 Laghi”, in Piemonte, che aggre-
ga i Comuni di Andrate, Borgofranco d’Ivrea, Carema, Chiaverano, Lessolo, Montalto
Dora, Nomaglio, Quassolo, Quincinetto e Settimo Vittone.
Per quanto riguarda l’impiego di altre FER, è da ricordare la più grande turbina eolica
collettiva italiana realizzata a Gubbio presso la località il Castiglione da ènostra
(già promotrice nella stessa regione umbra del primo impianto eolico collet-
tivo d’Italia) che si auspica di costituire quest’anno la comunità energetica,
mettendo a disposizione l’energia dell’impianto eolico alla cittadinanza
eugubina.

EMILIA-ROMAGNA

3 progetti inclusivi a Bologna


Tre nuove comunità energetiche rinnovabili si stanno costituendo a
San Lazzaro di Savena, in Valsamoggia e a Baricella, con il supporto di Legacoop
Bologna per le operazioni di accesso ai finanziamenti.
Un primo progetto, ampio e ormai in fase avanzata, riguarda la cooperativa WeVèz: si
tratta della prima Comunità Energetica Rinnovabile iscritta nell’apposito registro della
Regione Emilia-Romagna e il primo ente ad aver completato la rendicontazione del
primo bando regionale a sostegno delle CER. Secondo quanto riportato nel piano di
sviluppo, entro il 2026 la cooperativa realizzerà, su diverse cabine primarie del territorio
provinciale, impianti in configurazione Comunità Energetica per più 4 Mega di poten-
za totale. Il primo impianto entrerà in funzione a San Lazzaro di Savena.
Una seconda Comunità Energetica Rinnovabile è in fase di realizzazione in Valsamog-
gia: da giugno il comitato promotore della CER Valsamoggia– che ha ricevuto il con-
tributo della Regione Emilia-Romagna – si costituirà in cooperativa.
Infine, un terzo progetto di Comunità Energetica prenderà il via a Baricella, dove è
nato il Comitato promotore della CER Terre di Pianura.

54
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
SARDEGNA

Esperienze di Villanovaforru e Ussaramanna


I piccoli Comuni di Villanovaforru e Ussaramanna – rispettivamente 680 e 510
abitanti – hanno scelto la via dell’autoconsumo, ufficializzando la costituzione
delle rispettive CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) nel 2021. Un centi-
naio di fondatori, tra famiglie e imprese del territorio, pronti a fare rete con
il supporto delle istituzioni per abbattere i costi delle bollette, promuovere
l’energia pulita e rivitalizzare l’economia locale.
La comunità energetica rinnovabile di Villanovaforru conta 40 membri, tra cui un al-
bergo e un B&B, che entro l’anno potranno condividere l’energia prodotta da un im-
pianto fotovoltaico da circa 53 kWp. Il sito, in costruzione sulla palestra della scuola
media, garantirà una produzione media di circa 69 MWh/anno. I costi di avviamento
della CER, di realizzazione e gestione dell’impianto sono interamente coperti dal
Comune di Villanovaforru. I vantaggi concreti dell’autoconsumo, circa 118 € lordi per
ogni MWh condivisa, e della vendita al GSE dell’energia immessa in rete (al prezzo
zonale), spettano invece ai fondatori.
A Ussaramanna la CER è invece composta da oltre 60 soci. Oltre ai privati cittadini,
ci sono anche un distributore, una parrucchiera, un bar e una bottega. Qui, gli impi-
anti fotovoltaici saranno tre: 11 kWp sul tetto del Municipio (già realizzato); 40 kWp
sulla copertura del Centro di Aggregazione Sociale; 20 kWp sul deposito comunale.
Il tutto per una produzione media attesa di circa 72 MWh/anno.

CALABRIA

Comunità energetica solidale Critaro


La comunità energetica solidale Critaro di San Nicola da Crissa, in provincia di Vibo
Valentia è f rutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale della piccola lo-
calità e 3E Environment-Energy-Economy.
Costituita ufficialmente il 19 gennaio 2022, la comunità di autoconsumo conta circa 20
membri. Il Comune, coadiuvato da 3E Environment-Energy-Economy, ha infatti pro-
mosso la nascita di questa realtà configurazione, mettendo a disposizione il
tetto della scuola per l’installazione di un impianto fotovoltaico. L’acquisto
dell’impianto da parte della comunità energetica di San Nicola da Crissa è
stato interamente finanziato dalla BCC della Calabria Ulteriore (gruppo BCC
ICCREA), con l’erogazione di un mutuo di durata quindicennale.
Ad alimentare la comunità energetica solidale Critaro un impianto fotovoltai-
co - 167 moduli fotovoltaici da 400Wp - con una potenza di 66,8 kWp.

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

SICILIA

Comunità energetica agricola


Un esempio concreto di transizione ecologica che fa bene all’ambiente,
all’economia e alla filiera agroalimentare. L’autoconsumo collettivo approda
a Ragusa – nel 2021- nella comunità energetica agricola italiana, che integra le
imprese del territorio in una piattaforma intelligente e sostenibile.
Il progetto, supportato da Enel X e Banca Agricola Popolare di Ragusa, prevede l’instal-
lazione di un impianto fotovoltaico da 200kW e di un sistema digitale per la gestione del-
la comunità energetica, ubicata su circa 60 ettari.
A Enel X il compito di garantire la gestione tecnico-economica pluriennale della comu-
nità energetica agricola: la piattaforma digitale assicura - tramite app e report periodici -
il monitoraggio in tempo reale del sistema. Questo permetterà anche di adottare soluz-
ioni per migliorare la quantità di energia condivisa, stimolando gli iscritti a elettrificare i
propri consumi.
Il progetto siciliano comporterà benefici ambientali, economici e sociali. L’energia so-
C

lare, in primis, eviterà la produzione di 121 tonnellate di CO2 l’anno, mentre la comunità
M

beneficerà di nuovi incentivi legati alla condivisione collettiva. Y

CM

MY

CY

CMY

VENETO

La CER di Trecenta apre la via rinnovabile del polesine


Uno strumento consolidato per fare sistema tra pubblico e privato, rendendo i terri-
tori italiani protagonisti della transizione verde: la nuova comunità energetica rinno-
vabile di Trecenta (RO) farà “scuola”, in termini strategici e operativi, per le comunità
locali del polesine.
Guidata da Confindustria Veneto Est ed Edison Next, la comunità energetica rinnov-
abile di Trecenta è composta da 7 imprese e due soggetti privati.
Il progetto avrà inizio con l’installazione di 7 impianti fotovoltaici su tetto per quasi
300kWp complessivi. La CER consentirà di condividere tra i membri l’energia prodot-
ta e di distribuire localmente quella in eccesso attraverso una rete intelligente.
La CER gode anche del patrocinio gratuito del Comune di Trecenta, che sta predis-
ponendo l’ingresso in qualità di socio effettivo della configurazione.
“In questa prima fase il comune ha offerto il patrocinio, condividendo le final-
ità civiche e solidaristiche dell’iniziativa – conferma il sindaco Anna Gotti -.
Procederemo quanto prima con un piano di efficientamento energetico
degli immobili comunali ed entreremo al più presto nella Comunità Ener-
getica Rinnovabile di Trecenta con il ruolo attivo di prosumer”.

56
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunità energetica
per Pmi: al via a Cuneo
la prima CER in Italia
a firma Confartigianato
Nasce CER-a ed è una comunità energetica
fondata da Confartigianato Imprese Cuneo,
la seconda più ampia d’Italia per numero
di associati. Nasce per le Pmi, si apre anche
ai cittadini e intende avere anche finalità solidali
Andrea Ballocchi

Una comunità energetica per Pmi, aper- LE FINALITÀ DELLA COMUNITÀ ENERGETICA
ta anche a cittadini ed enti pubblici. Così PER PMI CHE GUARDA AL SOLIDALE
si presenta CER-a, costituita in forma di Il risparmio sui consumi, grazie alle
associazione munita di personalità giuridi- potenzialità offerte dall’autoconsumo di
ca, da Confartigianato Imprese di Cuneo. Si elettricità da fonti rinnovabili (in primis
tratta della prima CER d’Italia della “galas- fotovoltaico) è la prima finalità di que-
sia” Confartigianato Imprese, in un Paese sta iniziativa, ma non l’unica: “uno degli
che vanta il record in Europa per il maggior obiettivi della CER è la ridistribuzione sul
numero di imprese artigiane. Il tessuto pro- territorio per contrastare la povertà energe-
duttivo nazionale conta più di un milione tica. Ciò comporta che una parte importan-
di imprese artigiane attive, pari al 23,1% del te dell’incentivo dovrà avere finalità sociali
totale, che danno lavoro a oltre 2,6 milioni in ambito energetico”, ha affermato Fran-
di persone, pari al 15% degli addetti, ma che co Roagna, Presidente di CER-a, nonché
diventano quasi un quarto degli occupati revisore contabile e come tale partecipante
nelle micro e piccole imprese. alla giunta di Confartigianato Imprese di

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Obiettivo: contribuire
a ridurre la povertà
energetica
La comunità energetica per Pmi cuneese è
mirata a generare condizioni per la produ-
zione energetica sostenibile a livello am-
Cuneo, che con i suoi 9653 associati e la bientale, ma anche economico e sociale. Sot-
seconda in Italia per numero di addetti. to quest’ultimo punto di vista, CER-a intende
Inoltre, CER-a intende creare le condizioni contribuire a ridurre la povertà energetica.
per essere un’unica comunità energetica Una delle novità introdotte dal Decreto è
che realizza diverse Configurazioni per costituita dal limite all’utilizzo della tarif-
l’autoconsumo diffuso, in Piemonte, Valle fa incentivante per le imprese, fissato al
d’Aosta e Liguria. massimo al 55% dove non si è usufruito dei
CER-a vede tra i soci fondatori l’Associa- contributi a fondo perduto o al 45% nelle al-
zione Artigiani della Provincia di Cuneo tre realtà: il resto va destinato ad altri utenti
Service, Confartigianato Cuneo Donarti ETS privati o essere utilizzato per finalità sociali.
e l’Associazione FabLab Cuneo. Quest’ulti- “La nostra intenzione è redistribuire que-
ma promuove le attività di “fabbricazione sta parte sul territorio, per promuovere un
digitale” e lo sviluppo sostenibile di impre- miglioramento dell’uso consapevole dell’e-
se e iniziative che riguardano il territorio nergia, creando occasioni di formazione
dove esse operano. per diffondere la conoscenza delle fonti
Come spiega la stessa Confartigianato rinnovabili che inesorabilmente dovranno
Imprese Cuneo, la CER opererà mediante sostituire i combustibili fossili nel prossimo
l’articolazione di singole Configurazioni futuro. Inoltre, vogliamo fornire condizioni
locali, attinenti a singole “cabine primarie”, di beneficio per chi soffre di povertà ener-
per l’immissione e il prelievo di energia getica. A questo proposito, tra i nostri soci
elettrica dalla rete, procedendo all’auto- fondatori, vi è Donarti ETS, onlus di Con-
consumo individuale in loco da parte di fartigianato Cuneo, che figura tra i tre soci
quegli associati muniti di impianto, e di fondatori di CER-a e che avrà il compito di
“distribuzione” attraverso la rete a quanti andare a individuare – come già fa – realtà
aderiscono all’iniziativa, quali semplici colpite da disagio economico”.
consumatori finali.

59
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

le 12 sedi di Confartigianato Cuneo, quella


di Savigliano, usufruendo di bandi che la
Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
aveva avviato per le comunità energetiche.
Si è deciso, così, di intraprendere un progetto
per realizzare una prima comunità energe-
QUANDO E PERCHÉ NASCE CER-A tica con un impianto fotovoltaico (da 20 kW)
L’idea alla base della prima comunità che, nell’idea originale doveva diventare
energetica per Pmi artigiane d’Italia, si è un progetto pilota per tutti gli associati che,
sviluppata un anno e mezzo fa all’interno nel momento in cui le normative fossero
di Confartigianato Cuneo, racconta Roagna. state definite, avrebbero potuto rivolgersi a
“All’epoca realizzammo un gruppo di lavoro noi per ottenere una risposta concreta sulle
sul tema più ampio della transizione ener- procedure da intraprendere per realizzare la
getica e, in particolare, su tutti gli aspetti che propria comunità energetica”. Così è partita
potessero essere di supporto agli associati, la trafila burocratica che ha visto, tra gli ul-
contando sul fatto che Confartigianato Cu- timi atti, l’inserimento sul portale GSE come
neo rappresenta oltre 9600 aziende artigia- comunità energetica. CER-a è stata una delle
ne e Pmi sul territorio della provincia. 11 CER costituitesi sul territorio cuneese che
In questa ottica, si cominciò a ragionare sul hanno rappresentato il risultato di un per-
concetto di comunità energetica, contando corso sostenuto dalla Fondazione CRC, con
sui primi esempi, all’epoca legati alle cabi- l’affiancamento del partner tecnico Envi-
ne secondarie, e guardando con interesse ronment Park, con oltre 1 milione di euro di
all’esperienza di Magliano Alpi (considerata contributi, a partire dal 2020 (Bando Smart
la prima comunità energetica d’Italia)”. e Green Economy) e dal 2021-22 con le due
Le opportunità offerte dalla “Direttiva Red II”, edizioni del Bando Nuove Energie, finalizza-
che prevedeva di ampliare l’ambito delle to proprio a sostenere la nascita, in provincia
comunità energetiche alla cabina prima- di Cuneo, di nuove comunità energetiche.
ria, aprendo di conseguenza a un territorio
decisamente più ampio, ha creato un più UNA CER INCUBATRICE DI VARIE CER
deciso interesse per i risvolti che si sareb- Con la definizione del decreto sulle comuni-
bero potuti aprire a un vasto numero di tà energetiche, si sono avute novità impor-
imprese del territorio. Da questi presupposti, tanti. ”Uno degli aspetti più interessanti
spiega sempre il presidente di CER-a, è nata offerti dall’evoluzione della normativa è
la volontà di realizzare un impianto pilota stata la possibilità di originare, da una sin-
di Confartigianato. “Abbiamo individuato, tra gola comunità energetica, come CER-a, un

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Franco Roagna,
Presidente di CER-a

incubatrice per altrettante comunità ener- reso possibile anche grazie al contributo – in
getiche che sottendono alle singole cabine termini di dati reali – offerto da CEnPI, Con-
primarie”, spiega sempre Roagna. fartigianato Energia per le Imprese.
In pratica, CER-a, regolata da un unico Statu- Lo studio intende simulare la fattibilità
to, si articola in una pluralità di sottoinsiemi, dell’ingresso all’interno di CER-a, la Comunità
ciascuno afferente a un’area sottesa a una Energetica di Confartigianato Cuneo.
cabina di trasformazione e distribuzione “Si è partiti dalla possibilità di creare del-
primaria della rete elettrica nazionale, per le curve di consumo legate alle attività per
la valorizzazione dell’autoconsumo, definita macro categorie e successivamente si sono
“Configurazione”. Attraverso questa comuni- mappati, sempre sul territorio della cabina
tà energetica, ogni singola cabina di tra- primaria, i soggetti dello studio, andando
sformazione e distribuzione primaria potrà a verificare la loro disponibilità di tetti per
fungere da singola configurazione, regolata realizzare un impianto fotovoltaico sui tetti.
eventualmente da un proprio regolamento, Abbiamo potuto valutare – attraverso imma-
ma afferente allo stesso statuto se costituita gini aeree – le potenzialità delle strutture. Si
da almeno un produttore di energia da fonte contano tra le 150 e le 200 imprese interes-
rinnovabile e da un cliente finale consuma- sate a realizzare un impianto fotovoltaico
tore. “CER-a è, quindi, un’unica comunità che potrebbero riuscire ad abbattere il tempo
energetica, che realizza diverse Configura- di ammortamento di un impianto di anni,
zioni per l’autoconsumo diffuso, nell’ambito aderendo alla CER, grazie agli incentivi, da
della Regione Piemonte, della Valle d’Aosta e un tempo medio di 10/11 anni fino a 4-5 anni
della Liguria”, ha spiegato la stessa Confarti- nelle condizioni più virtuose”. Successiva-
gianato di Cuneo. mente è stata avviata una seconda indagine
su altre tre cabine, rispettivamente sull’area
LO STUDIO, LA MAPPATURA DEI SOGGETTI del Fossanese, del Braidese e di Canale e
INTERESSATI E I VANTAGGI PER CHI Montà. Le facilitazioni partono dalle misu-
ADERISCE A CER-A re PNRR per i Comuni sotto i 5mila abitanti,
CER-a si presenta, come detto, come prima ai finanziamenti previsti, per esempio in
delle comunità energetiche per Pmi in Italia, Regione Piemonte, di finanziamenti possibili
realizzate nel sistema Confartigianato. Ma ha attraverso bandi dedicati. Ora si attende l’ul-
altri aspetti di interesse: uno di questi è che timo passaggio, che sta terminando proprio
Confartigianato Cuneo ha investito nella re- in questi giorni: il caricamento dell’impianto
alizzazione di un primo studio concreto (con di Savigliano sul portale GSE come impianto
dati effettivi) sulle cabine primarie di Cuneo, promotore della Comunità Energetica. “Una
Mondovì e Savigliano, realizzato in collabora- volta che sarà svolto questo passaggio, da
zione con Environment Park e con il contri- quel momento CER-a sarà una comunità
buto della Camera di commercio di Cuneo, operativa a tutti gli effetti”.

61
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Al via
SOLEdarietà,
la prima Cers
di Milano
Si chiama SOLEdarietà la Comunità di energia
rinnovabile e solidale costituita da Caritas Ambrosiana
col supporto di Edison e di Banco dell’Energia e
da due parrocchie milanesi. Produzione e incentivi
consentiranno di aiutare le persone in povertà energetica

Andrea Ballocchi

Si fanno strada le Cer solidali. L’ultima San Martino in Greco, e promossa da Fonda-
nata, a Milano, è la Cers “SOLEdarietà”, la zione Banco dell’energia grazie alla dona-
prima costituitasi a Milano, e la prima co- zione e al supporto tecnico di Edison.
munità energetica rinnovabile della dioce- Si avvale di due impianti fotovoltaici, instal-
si di Milano, prima in Europa per numero lati sui tetti della chiesa di Santa Maria Go-
di cattolici. retti e del Refettorio Ambrosiano, hanno una
È stata costituita da Caritas Ambrosiana e potenza di circa 100 kWp ed è stato stimato
dalle parrocchie di Santa Maria Goretti e che produrranno 107 MWh di energia, men-

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tre l’energia consumata sarà circa 330 MWh. grande Cers che porterà alla creazione di
La comunità energetica rinnovabile solidale una serie di comunità energetiche solidali.
intende offrire uno strumento per contribu- Intanto, però, è stata varata la Cers del
ire all’autonomia energetica del refettorio e quartiere Greco, per la quale Banco dell’e-
per aiutare chi soffre di povertà energetica, nergia, grazie a Edison, ha donato due
un fenomeno che in Italia colpisce più di 2 impianti fotovoltaici dal valore superiore a
milioni di famiglie (fonte: OIPE). 270mila euro.
Come ha ricordato nella stessa occasione il
SOLEDARIETÀ: LA PRIMA DELLE COMUNITÀ presidente del GSE, Paolo Arrigoni, “la co-
ENERGETICHE SOLIDALI DI MILANO munità energetica milanese si è costituita
“SOLEdarietà” è tra le prime Cer solidali pochi giorni fa dal notaio e ora attendiamo
d’Italia ed è la «prima comunità energetica l’inoltro dell’istanza di qualifica presso
rinnovabile solidale di Milano che va ad il GSE. La seguiremo come tutte le altre
aggiungersi a quelle che stiamo realizzan- comunità energetiche nate in vent’an-
do in città ed è notevole il fatto che coin- ni. Faremo da gestore e saremo pronti a
volga un quartiere o, comunque una sua riscontrare positivamente qualsiasi even-
parte importante», ha affermato l’assesso- tuale modifica che dovesse nascere in ter-
ra all’Ambiente e Verde, Elena Eva Maria mini di ampliamento della stessa Cer”. Ha
Grandi in occasione dell’inaugurazione ricordato l’importante ruolo delle comunità
ufficiale. Inoltre, ha ricordato che lo stes- energetiche nella transizione energetica,
so Comune milanese, pochi giorni fa, ha apportando benefici ambientali, economici
portato in commissione il progetto di una e sociali. “L’obiettivo delle comunità ener-

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getiche è di arrivare a fine 2027 a installa- in varie parti d’Italia. La collaborazione tra
re 5 GW di potenza incentivabile di nuovi Caritas Ambrosiana, Banco dell’Energia,
impianti Fer. È una parte di quei 70 GW da Edison e le parrocchie di Greco proseguirà
installare al 2030”, per centrare gli obiettivi con lo sviluppo del progetto “Inclusione in
del pacchetto Fit for 55, in termini di nuova rete”, che prenderà il via nei prossimi mesi.
capacità rinnovabile. L’iniziativa intende:
• ridurre i consumi di energia all’interno
CERS, UNO STRUMENTO CONCRETO PER degli edifici che fanno parte della CERs
RIDURRE LA POVERTÀ ENERGETICA Caritas di Greco;
Quella da poco inaugurata è una delle Cer • aumentare la consapevolezza dei fruitori
realizzate nell’ambito di “Comunità ener- rispetto a come ridurre i consumi median-
getiche solidali”. Si tratta di un’iniziativa te un più efficiente utilizzo e la manuten-
ad alto impatto sociale nata dalla colla- zione di impianti ed elettrodomestici;
borazione tra Banco dell’energia e Edison. • sostenere le persone in povertà energe-
Come detto, è finalizzata a contrastare la tica nella sostituzione o nell’acquisto di
povertà energetica ma anche a supporta- elettrodomestici.
re famiglie in condizioni di vulnerabilità Come ha fatto sapere Edison, in una nota,
sociale attraverso la donazione di impianti nell’ambito del nuovo progetto, è previsto
di produzione da fonti rinnovabili. che la parrocchia Santa Maria Goretti e
Complessivamente, Edison Energia, società Caritas Ambrosiana realizzino per Edison e
del Gruppo Edison, ha donato un milione Banco dell’energia uno studio sui benefici
di euro in impianti e installazione di pan- sociali, economici e ambientali realizzati
nelli fotovoltaici per sostenere il progetto grazie alla costituzione della Cers.

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili possono
svolgere un ruolo fondamentale per la transizione
energetica equa e sostenibile

Ciò offrirà una base conoscitiva utile a dare sumata (si stimano oltre 6.900 euro annui)
un ulteriore contributo al programma di e quelli per l’energia utilizzata dai consu-
contrasto della povertà energetica in Italia, mer in contemporanea con l’immissione
in rete di energia prodotta dai prosumer
I BENEFICI ECONOMICI PREVISTI e non auto-consumata dagli stessi (più di
I benefici che potrà garantire la comunità 9.700 euro annui). Le entrate della Cers,
energetica rinnovabile dalla produzione defalcate delle spese di gestione e ammi-
di energia elettrica da fotovoltaico e dalle nistrative, si stima che possano ammonta-
dinamiche di consumo e immissione nella re a circa 13 mila euro annui; la Cer potrà
rete nazionale consentiranno di conse- così costituire un fondo che verrà destinato
guire tre tipi di vantaggi economici: un alle persone in povertà energetica seguite
effettivo, risparmio in bolletta da parte dei dai Centri di ascolto Caritas delle due par-
prosumer (Refettorio Ambrosiano e chiesa rocchie e permetterà di ridurre le bollette
di Santa Maria Goretti), grazie all’autocon- dei servizi Caritas e delle parrocchie.
sumo, calcolato in oltre 6.700 euro annui.
A questi si aggiungono gli incentivi per la Foto Alberto Giuliani -
vendita in rete dell’energia non auto-con- Cortesia ufficio stampa Edison

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Friuli-Venezia Giulia:
comunità
energetica d’Italia
da una ex discarica
A San Pier d’Isonzo (Gorizia), comune di meno
di 2mila abitanti, è stata inaugurata l’area
dove sorgono 3 impianti da meno di 1 MW
ciascuno. Il progetto è nato come intervento
di recupero di un’ex discarica

Andrea Ballocchi

Si chiama “Com’è San Piero” la comunità che ha investito e realizzato i tre impianti, e
energetica più grande d’Italia. Part-Energy coop benefit di Udine (associata
È stata realizzata in provincia di Gorizia, in a Legacoop Fvg), scelta dal Comune per crea-
Friuli Venezia Giulia, con un progetto virtuo- re le condizioni per la nascita della CER.
so perché nato su un’ex discarica di inerti e Si tratta di un progetto durato due anni con
che, grazie a questa “nuova vita”, permetterà un investimento di circa tre milioni di euro,
di produrre più di 4 milioni di KWh annui di completamente finanziati dai privati. L’im-
energia elettrica mediante i tre impianti da pianto, diviso in tre, sarà gestito in parte
999 kW ciascuno. dallo stesso Comune, che conta meno di
Si tratta di un’operazione che vede coinvolti 2mila abitanti.
attivamente il Comune di San Pier d’Isonzo,
che ha individuato l’area e ha predisposto le UN’IDEA NATA NEL 2019
condizioni perché potesse essere realizza- Tutto ha origine cinque anni fa: «all’epoca
to il parco solare, la società Omnia Energy, Omnia Energy si era presentata alla prece-

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dente amministrazione, chiedendo se il Co- poter costruire un impianto fotovoltaico, il
mune avesse dei terreni di proprietà o fosse Comune avrebbe dovuto effettuare una va-
a conoscenza di uno spazio dove installare riante urbanistica per trasformare la zona da
impianti fotovoltaici. L’ufficio tecnico, facen- verde in zona servizi, posta com’è tra l’auto-
do una ricognizione, individuò un’area dove strada e una centrale elettrica Terna.
era presente un’ex cava dismessa di inerti,
utilizzati per i lavori dell’autostrada (l’at- LA PROPOSTA DELL’INVESTITORE
tuale A4 Torino-Trieste) negli anni Sessanta. “La società Omnia Energy ha presentato una
Questo terreno, di proprietà di un privato, proposta al Comune, sotto forma di una
negli anni è stato adibito ad accogliere scarti bozza di convenzione in cui hanno messo
d’inerti della fabbrica della Solvay di Mon- nero su bianco che si sarebbe impegna-
falcone. Era una zona degradata, che nel ta ad acquistare il terreno dal privato con
nostro piano regolatore si voleva riportare al cui avevano già preso accordi, a bonificare
verde, ma con vincolo di inedificabilità», rac- l’area dai rifiuti speciali presenti – specifica
conta Ferruccio Mohorac, assessore ai Tributi Mohorac –. Inoltre, nella convenzione è stato
e l’Ambiente, con delega alla Transizione posto che la stessa società avrebbe donato
ecologica, del Comune di San Pier d’Isonzo. un terzo abbondante della superficie dell’a-
Dopo le necessarie valutazioni, si sono rea al Comune dove sarebbe stato installato
avviati i colloqui con il proprietario terriero, uno dei tre impianti fotovoltaici”.
che si è reso disponibile a vendere il terreno. La convenzione prevedeva l’acquisizione
Però, come spiega lo stesso assessore, per dell’area da parte della ditta costruttrice

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

degli impianti e la bonifica del terreno. Il Quando siamo subentrati come ammini-
Comune, in seguito a questo, avrebbe fatto strazione nel 2021, ci hanno proposto la
la variante, e la convenzione per la costru- soluzione che poi ha visto la luce proprio
zione degli impianti di cui uno sarebbe quest’anno, prevedendo l’aumento di capa-
andato al Comune, due ai privati. Secondo cità rispetto ai 200 kW per impianto. Il Co-
la convenzione, l’incentivo del GSE dell’im- mune si è rivolto a Part Energy Coop benefit
pianto donato al Comune andrebbe per il l’aggregatore territoriale e partner tecnico
70% all’azienda realizzatrice e il restante per la comunità energetica individuato più
30% va al Comune; scaduta la convenzione, di un anno fa, attraverso un bando. “È stato
rimarrà tutto di proprietà del Comune. Così scelto per supportarci nello sviluppo della
l’area privata, utilizzata in passato come CER, cosa altrimenti difficile dato che San
discarica del carbonato di calcio prodotto Pier d’Isonzo è un Paese di quasi duemila
come scarto dalla Solvay a Monfalcone, abitanti”.
è stata così riconvertita in un parco foto-
voltaico, uno spazio di circa 27mila metri IL FUTURO DELLA CER ISONTINA
quadrati. Svolta l’inaugurazione ufficiale degli im-
pianti, ora è il momento di coinvolgere la
I BENEFICI OFFERTI E IL RUOLO cittadinanza. Molti cittadini hanno mostrato
DI AGGREGATORE TERRITORIALE interesse in questo progetto. L’obiettivo è
L’impianto produrrà per ogni sua parte circa riuscire a coinvolgere più comuni.
un milione di kWh. Si tratterà di far rispar- I benefici della CER andranno, infatti, a ser-
miare ai contribuenti circa 30mila euro vizio della cittadinanza, per creare vantaggi
annui che non graveranno nel bilancio ambientali, economici e sociali prodotti dal
comunale. Sulla taglia prevista da Omnia contare sull’energia pulita, ma anche per
Energy, lo stesso assessore del Comune contribuire a ridurre la povertà energetica.
isontino sottolinea che è stata una scelta Grazie agli incentivi di cui potrà beneficiare
lungimirante “perché che già prevedevano il Comune, si potrà decidere insieme ai soci
nel 2019 lo sviluppo di una CER. come metterli a frutto per la comunità.

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MILAN INTERNATIONAL BUILDING ALLIANCE
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Al via la CER
cooperativa
di Ferrara
In Emilia-Romagna è stata costituita
una comunità energetica rinnovabile
in forma cooperativa che intende
coinvolgere gli oltre mille associati Massimo
Buriani,
presidente
della cooperativa
Castello Green
Si chiama Castello Green House ed è una Come ci racconta Massimo Buriani, House

comunità energetica rinnovabile in for- presidente della neonata cooperativa


ma cooperativa costituita in provincia di Castello Green House nasce su promozio-
Ferrara. I soci fondatori sono 42, oltre alla ne di una cooperativa di abitanti Castello
“Castello società cooperativa edificatrice”, società cooperativa edificatrice. Si tratta di
attiva da oltre da 50 anni nella provincia una cooperativa a proprietà indivisa con la
ferrarese, che si è associata in qualità di proprietà di alloggi e di fabbricati che ven-
prosumer. gono dati in assegnazione ai propri soci.
Il progetto operativo su cui intende con-
centrarsi la neonata comunità energetica EFFICIENZA ENERGETICA E PRODUZIONE
sarà la gestione degli impianti fotovoltaici DA FONTI RINNOVABILI
che verranno installati su tutti gli edifici La stessa coop ha posto l’attenzione sull’e-
di proprietà della cooperativa Castello nei levazione del grado di efficienza ener-
Comuni di Ferrara, Copparo, Comacchio. Si getica dei propri stabili, avendo avviato
parla di 1300 pannelli fotovoltaici da 520 qualche anno fa un progetto di riqualifica-
kWp di potenza complessiva, in grado di zione energetica dei fabbricati, installando
assicurare annualmente una produzione il cappotto termico, intervento che per la
di circa 650mila kWh di potenza elettrica. grande maggioranza degli stabili di pro-

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
prietà è stato effettuato prima dell’arrivo del COMUNITÀ ENERGETICA IN FORMA
Superbonus, portando gli edifici in classe B e COOPERATIVA: VANTAGGI E OPPORTUNITÀ
alcuni in classe A. “Il primo beneficio riguarda la possibilità
In tale questo contesto si è inserita la cri- di nascere, contando sulla presenza di una
si energetica, che ha conseguito rialzi dei coop con una solida esperienza, che può
prezzi dell’energia insostenibili. Oltre a fungere da interlocutore autorevole e com-
quelli della luce, c’erano anche le spese petente. Le comunità energetiche rinnovabili
di riscaldamento, tra cui quelle legate alla in forma societaria sono realtà complesse
geotermia, fonte primaria per un complesso da gestire. Si pensi solo all’individuazione di
edilizio di 330 appartamenti. un referente che si rapporti col GSE, gestisca
“L’intenzione di avviare una comunità i dati e stabilisca la ripartizione degli incen-
energetica si è fatta più forte a seguito della tivi. Nel caso della CER Castello Green House,
crisi energetica, ma è un’idea che ci vede potrà contare, oltre che su un commercia-
interessati sin dai primi anni Novanta” lista e un’amministrazione, su un energy
sottolinea Buriani. Lo scorso 30 aprile, la manager che verrà nominato”, spiega ancora
comunità energetica rinnovabile è stata il presidente della comunità energetica.
ufficialmente costituita, con i primi 42 soci Per la coop si avvia un nuovo capitolo e
fondatori più la coop Castello in qualità di anche una nuova opportunità anche come
prosumer. “La stessa coop realizza l’investi- soggetto in grado di fornire consulenza a chi
mento principale, mettendo a disposizione i volesse avviare una delle comunità energe-
tetti dei propri edifici come luogo di pro- tiche rinnovabili che potranno nascere sul
duzione. Ripartiremo gli incentivi fra i soci territorio o gestire un autoconsumo collet-
consumatori, soci prosumer e poi anche tivo, per esempio. “È un’opportunità anche
soci produttori che volessero aderire alla di crescita imprenditoriale, con una finalità
nostra comunità energetica, mettendo a che è quella ambientale, non di lucro, per far
disposizione superfici di tetti, di capannoni, crescere la quantità di autoproduzione che
di fabbriche”. si può ottenere a livello locale”.

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Rubrica
Cultura
Il tema delle comunità energetiche,
un argomento sempre più centrale
nel dibattito sulla transizione ecologica ecco
alcuni libri e guide per formarsi e informarsi

Diversi autori e associazioni hanno recen- riducendo l’impatto ambientale e promuo-


temente pubblicato libri dedicati a questo vendo modelli di cooperazione sostenibile.
fenomeno in crescita, esplorando sia gli Le comunità energetiche rappresentano
aspetti tecnici che quelli sociali e culturali. un nuovo modo di intendere l’energia, non
Queste opere raccontano come cittadini, solo come risorsa, ma anche come stru-
istituzioni e imprese si uniscono per pro- mento di partecipazione attiva e cambia-
durre e condividere energia rinnovabile, mento sociale.

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Vademecum per autoconsumo dei Comuni

Il Vademecum ANCI per i Comuni, redatto con il GSE,


è documento intende fornire informazioni in merito
ai meccanismi di sostegno previsti per le Pubbliche
Amministrazioni, e a favore delle comunità locali,
nell’ambito delle configurazioni di autoconsumo per la
condivisione dell’energia rinnovabile, come disciplinate
dal quadro attuale normativo e regolatorio.
Il Vademecum ANCI è uno strumento per guidare gli
enti locali nel panorama dell’autoconsumo e delle
possibilità e dei ruoli che un Comune può perseguire, a
partire dall’analisi del contesto, delle risorse disponibili
e dei fabbisogni dei territori.

Scarica il vademecum

Fotografia dello stato dell’arte delle comunità energetiche


“Community Energy Map” è il risultato di una ricerca condotta da
RSE, la società di Ricerca sul Sistema Energetico di cui Zulianel-
lo è ricercatore, e Luiss Business School, con il valore aggiunto
della docenza universitaria di Tricarico e De Vidovich. L’oggetto
principale è lo stato dell’arte delle comunità dell’energia in Italia,
argomento al quale è dedicata la prima parte del libro. Nel volume
sono presenti diverse chiavi di lettura del fenomeno, a partire
dall’analisi del quadro normativo nazionale e regionale italiano.
In particolare, tramite diversi metodi di ricerca (mappature, desk
analysis, clusterizzazioni, focus group e interviste), la ricerca pre-
senta una serie di riflessioni sugli elementi di innovazione delle
iniziative, con attenzione ai contesti territoriali e alle caratteristiche
organizzative. Molto esteso il capitolo dedicato ai casi di studio che
illustra nel dettaglio la realizzazione e le caratteristiche di varie co-
munità energetiche italiane. Nel capitolo conclusivo, sono invece
elaborate alcune raccomandazioni indirizzate ai policy makers e ai
progettisti, orientate “allo sviluppo di comunità dell’energia capaci
Recensione di innescare virtuosi processi di sviluppo economico locale con
attenzione all’impatto sociale e ambientale prodotto nei territori”.

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Povertà energetica e comunità energetiche


Il volume Povertà energetica e Comunità energetiche. Criticità e prospettive per una tran-
sizione giusta (Editoriale Scientifica) intende contestualizzare il fenomeno della povertà
energetica all’interno dell’attuale fase di transizione energetica e, in particolare, nell’am-
bito delle politiche UE volte a contrastare il cambiamento climatico, senza trascurare gli
impatti sociali che le trasformazioni in atto possono produrre
sulle fasce più deboli della popolazione.
In tale contesto, assumono particolare importanza fattori
nuovi e innovativi come le comunità energetiche e l’auto-
consumo collettivo, la capacità di gestire l’energia non solo
producendola, ma anche non sprecandola. In questo per-
corso va attentamente considerata l’efficienza energetica,
fondamentale e imprescindibile per raggiungere gli obiettivi
posti dall’UE e creare le condizioni perché “il processo di
transizione energetica richiede un approccio equo e inclusi-
vo”, scrive Gabriella De Maio, autrice del libro.

Recensione

Comunità energetiche: potenzialità ed esempi

Le comunità energetiche hanno bisogno di essere spie-


gate oltre che attuate. Il volume Comunità energetiche.
Esperimenti di generatività sociale e ambientale (Pacini
Editore) intende esplorare le criticità e le opportunità
dell’autoconsumo diffuso e delle comunità energetiche
rinnovabili, di iniziativa pubblica o privata.
La finalità, come spiegato dall’autore Giuseppe Milano,
edile-architetto e giornalista ambientale e segretario
generale di Greenaccord, è “offrire un valido supporto
ad una eterogenea platea di attori – quali Comuni, am-
ministrazione pubblica, imprese, parrocchie, realtà del
terzo settore – desiderosi di costruire un diverso protag-
onismo dei e nei territori in cui sarà possibile realizzare
innovativi modelli di democratizzazione dell’energia.”

Recensione

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Comunità energetiche inclusive
Il progetto SCCALE 203050, finanziato dall’UE, ha re-
alizzato un manuale - intitolato Inclusivity Guide - per
mostrare alle comunità energetiche la strada per
diventare il più possibile inclusive. La finalità è con-
tribuire a creare comunità energetiche “in cui l’inclu-
sione sia così radicata da rendere priva di significato
qualsiasi discussione in merito -, sottolineano gli autori -.
Sebbene le comunità energetiche abbiano il potenziale
per contrastare alcune delle ingiustizie dell’attuale sis-
tema energetico basato sui combustibili fossili, organ-
izzandolo sulla base di principi sociali, democratici ed
ecologici, attualmente stanno lottando per diventare più
accessibili alla società in generale”. Per questo è nata
la guida all’inclusività: per affrontare il problema, offrendo suggerimenti e strumenti
per aiutare le comunità a condividere costi e benefici della transizione energetica in
modo più equo possibile, prestando maggiore attenzione ai diversi punti di vista e
valori e traendo beneficio da un processo decisionale più inclusivo.

Approfondimento

Comunità energetiche per gli enti religiosi


Se ci sarà uno sviluppo anche parziale delle comunità energet-
iche tra gli enti religiosi, l’Italia potrebbe davvero fare un salto
in avanti notevole su questo fronte. Nel nostro Paese si contano
25.471 parrocchie. Se poi si considera che gli enti ecclesiastici in
Italia controllano quasi 46mila immobili, assume un rilievo sig-
nificativo la possibilità che possano entrare a far parte o attivare
una comunità energetica rinnovabile e installino magari, da pro-
sumer, un impianto fotovoltaico o a fonte rinnovabile.
Per comprendere meglio come approcciare l’argomento e pen-
sare ai primi passi per avviare una comunità energetica in un
contesto quale un ente religioso, la Conferenza Episcopale Italiana
(CEI), ovvero l’assemblea permanente dei vescovi, ha deciso di
realizzare un vademecum specifico.
S’intitola “Le Comunità Energetiche Rinnovabili: elementi etici,
Approfondimento tecnici, economico-giuridici per gli enti religiosi” ed è stato realiz-
zato dal Tavolo Tecnico sulle CER della CEI.

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Comunità
energetiche
rinnovabili
in “pillole”
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica (MASE) e il Gestore dei Servizi Energetici
(GSE) hanno pubblicato una serie di FAQ
(Frequently Asked Questions) per fornire chiarimenti
e informazioni dettagliate sulle Comunità
Energetiche Rinnovabili (CER). Eccone alcune

1. Cosa è una Comunità


Energetica Rinnovabile (CER)?
di protezione ambientale, che condividono
l’energia elettrica rinnovabile prodotta da
Una CER è un insieme di cittadini, impianti nella disponibilità di uno o più
piccole e medie imprese, enti territoriali e soggetti associatisi alla comunità.
autorità locali, incluse le amministrazioni In una CER l’energia elettrica rinnovabile
comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, può esser condivisa tra i diversi soggetti
gli enti religiosi, quelli del terzo settore e produttori e consumatori, localizzati all’in-

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Cosa è un Gruppo di
3. autoconsumatori di energia
rinnovabile?
Un gruppo di autoconsumatori di energia
rinnovabile è un insieme di almeno due au-
toconsumatori che si associano per condivi-
dere l’energia elettrica prodotta dall’impian-
to di produzione da fonte rinnovabile e che
si trovano nello stesso edificio (ad esempio
i condòmini facenti parte di un condominio
in cui è installato un impianto fotovoltaico).

Quali i vantaggi delle CER?


4. L’obiettivo principale di una Co-
munità Energetica Rinnovabile è
quello di fornire:
• Benefici economici - L’energia auto con-
sumata all’interno delle Comunità verrà
incentivata secondo quanto previsto dal
futuro decreto del Ministero dell’Ambiente
e della Sicurezza Energetica (MASE).
• Benefici sociali - Con l’autoproduzione, l’e-
nergia viene condivisa tra gli stessi abitanti
della Comunità Energetica Rinnovabile.
• Benefici ambientali - Con un impianto di
produzione, si riducono le emissioni di
CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti
rinnovabili.

Come si costituisce una CER?


5. Per prima cosa è necessario in-
dividuare le aree dove realizzare
gli impianti alimentati da fonti rinnovabili
e gli utenti con cui associarsi e condividere
terno di uno medesimo perimetro geogra- l’energia elettrica. È poi necessario costituire
fico, grazie all’impiego della rete nazionale legalmente la CER, sotto forma di associazio-
di distribuzione di energia elettrica, che ne, ente del terzo settore, cooperativa, coo-
rende possibile la condivisione virtuale di perativa benefit, consorzio, organizzazione
tale energia. senza scopo di lucro etc, ossia dotare la CER
di una propria autonomia giuridica attraver-
Quale è l’obiettivo
2.
so una qualsiasi forma che ne garantisca la
di una CER? conformità con i principali obiettivi costituti-
L’obiettivo principale di una CER è vi. Ogni CER è, pertanto, caratterizzata da un
quello di fornire benefici ambientali, econo- atto costitutivo e uno statuto.
mici e sociali ai propri membri o soci e alle L’adesione alla CER di un consumatore di
aree locali in cui opera, attraverso l’autocon- energia o di un produttore di energia rin-
sumo di energia rinnovabile. novabile può avvenire nella fase di costitu-

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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI

Quali tipologie di impianti FER


8. possono far parte di una CER?
Tutti gli impianti alimentati da
fonti rinnovabili possono essere inseriti in
una CER come unità di produzione.
Sono quindi inclusi gli impianti fotovoltaici,
Le CER rappresentano ma può essere inserito nelle CER qualunque
tipo di impianto rinnovabile, a titolo esem-
una opportunità unica plificativo e non esaustivo, idroelettrico,

per sfruttare al meglio eolico, biogas, biomasse solide ecc.

le fonti green Un soggetto può appartenere


9. a due diverse CER?
No, gli impianti di produzione
alimentati da fonti rinnovabili e le singole
zione legale della CER, ovvero in una fase utenze di consumo di clienti finali possono
successiva, secondo le modalità previste appartenere ad una sola CER.
negli atti e negli statuti delle stesse CER. È possibile, tuttavia che uno stesso soggetto
possa appartenere a due diverse CER con
Le grandi imprese possono distinte utenze di consumo o impianti di
6. far parte di una CER? produzione nella propria titolarità.
No, le grandi imprese non posso-
no essere membri di una CER ma possono Esiste un vincolo
far parte di un gruppo di autoconsumatori 10. relativamente alla posizione
rinnovabili. geografica dei produttori e
dei consumatori membri della stessa
Chi può far parte di una CER? CER ai fini dell’accesso agli incentivi?
7. Una CER è una comunità che Si, esiste un vincolo geografico. Tutti i con-
aggrega produttori da fonti rin- sumatori e tutti i produttori devono essere
novabili e consumatori di energia. È quindi ubicati nell’area geografica i cui punti di
possibile partecipare alla CER in qualità di: connessione alla rete elettrica nazionale
a) produttore di energia rinnovabile, sogget- (POD) sono sottesi alla medesima cabina
to che realizza un impianto fotovoltaico (o elettrica primaria.
di altra tipologia);
b) autoconsumatore di energia rinnovabi- Come verificare il vincolo
le, soggetto che possiede un impianto di 11. geografico della medesima
produzione da fonte rinnovabile e che cabina primaria di
produce energia per soddisfare i propri appartenenza?
consumi e condividere con il resto della Sul sito del GSE è presente la mappa inte-
comunità l’energia in eccesso; rattiva delle cabine primarie presenti sul
c) consumatore di energia elettrica, sogget- territorio nazionale.
to che non possiede alcun impianto di Attraverso la mappa è possibile:
produzione di energia, ma che ha una • avere una informazione grafica, basata su
propria utenza elettrica, i cui consumi geolocalizzazione, dell’area sottesa ad una
possono essere in parte coperti dall’ener- medesima cabina primaria;
gia elettrica rinnovabile prodotta dagli • verificare il codice della cabina primaria
altri membri della comunità. Rientrano di una determinata posizione geografica
in tale casistica anche i clienti cosiddetti individuata dall’indirizzo e CAP.
“Vulnerabili” e le famiglie a basso reddito. È possibile consultare la mappa al seguente link.

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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
È possibile inserire in una CER i condòmini facenti parte di un condominio
12. un sistema di accumulo? in cui è installato un impianto fotovoltaico).
Sì, è possibile. L’energia accumula-
ta viene considerata, tramite appositi algorit- I centri commerciali possono
mi, come energia condivisa all’interno della 15. associarsi come gruppo di
CER e quindi incentivata. autoconsumatori?
Sì. I produttori e i clienti finali del cen-
Una colonnina per la ricarica tro commerciale possono associarsi come
13. di veicoli elettrici può gruppo di autoconsumatori. La richiesta di
appartenere a una CER? accesso agli incentivi potrà essere presentata
Sì, in una CER possono essere presenti anche da uno dei soggetti facenti parte della confi-
infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e gurazione oppure da soggetti costituiti per la
l’energia assorbita per la ricarica di autovei- gestione degli spazi e servizi comuni (quali
colo, tramite appositi algoritmi, viene consi- ad esempio consorzi).
derata dal GSE ai fini del calcolo dell’energia
Cosa è un autoconsumatore
16.
condivisa all’interno della CER.
individuale a distanza
Cosa è un Gruppo di Un autoconsumatore individuale
14. autoconsumatori di energia “a distanza” è un cliente finale che produ-
rinnovabile? ce e consuma energia elettrica rinnovabile
Un gruppo di autoconsumatori di energia per il proprio consumo utilizzando la rete
rinnovabile è un insieme di almeno due au- di distribuzione. È costituito da almeno due
toconsumatori che si associano per condivi- punti di connessione di cui uno che alimen-
dere l’energia elettrica prodotta dall’impian- ti l’utenza di consumo intestata al cliente
to di produzione da fonte rinnovabile e che finale e un altro a cui è collegato un impian-
si trovano nello stesso edificio (ad esempio to di produzione.

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di Alessia Varalda

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