Ebook Comunita Energetiche Rinnovabili 11
Ebook Comunita Energetiche Rinnovabili 11
COLLETTIVO E INCENTIVI
CER: LA LORO
IMPORTANZA E IL
PERCORSO FATTO
FINORA
AVVIARE LA COMUNITÀ
ENERGETICA
CONDOMINIALE
ESEMPI IN ITALIA
E NEL MONDO
COMUNITÀ 11
ENERGETICHE
RINNOVABILI
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
8.
12.
Sommario
5. Editoriale
17.
6. Trend che ridisegnando
il panorama energetico globale
2
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
44.
58.
66.
62.
58.
66.
Comunità energetica per Pmi:
al via a Cuneo la prima CER
in Italia a firma Confartigianato -
Andrea Ballocchi
3
GLI E-BOOK DI
ELETTRICOMAGAZINE
Pubblicazioni digitali che hanno lo scopo di raccontare l’evoluzione
della tecnologia nei settori del comfort, della home automation,
del fotovoltaico e storage, dell’illuminazione, dell’emobility
CAMBIARE FACCIA
AGLI EDIFICI EUROPEI
L’EFFICIENZA ENERGETICA
NELL’INDUSTRIA
edifici
SoStenibili
PERCORSO
05 EFFICIENZA &
e conneSSi INNOVAZIONE
progetto
03 casa
la Sfida degli edifici
intelligenti e conneSSi
connessa
obiettivo: un futuro
più elettrico
integrazione impiantiStica,
efficienza energetica, Da casa aD abItazIone IntellIgente
rinnovabili, emobility
app…osItamente per facIlItare la vIta
superbonus 110%
10 cose sulla rIcarIca DomestIca
PERCORSO
EFFICIENZA OLTRE LA
IMPIANTI 06
E INTELLIGENZA RISTRUTTURAZIONE
UOMO-CENTRICHE DEGLI EDIFICI
LE RETI ELETTRICHE DA UNA DIPENDENZA
OBSOLETE RISCHIANO
INTEGRATI
ENERGETICA ALL’ALTRA.
DI FRENARE LA QUANDO L’EUROPA
TRANSIZIONE NON IMPARA LA
ENERGETICA LEZIONE
QUALE INNOVAZIONE AMIANTO E
CON BIG DATA E AI? RINNOVABILI
RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA: COME
TRANSIZIONE
10
ABBATTERE LE
EMISSIONI DI CO2
09 &EFFICIENZA ENERGETICA ED
Focus ENERGIE RINNOVABILI,
MCE 2022 ARRIVA L’IDROGENO
INNOVAZIONE:
ECOLOGICA
IA E SMART BUILDING:
QUAL È LA RELAZIONE?
R290, UN’ALTERNATIVA
ALLETTANTE
E IMPEGNATIVA
LE TECNOLOGIE
001_cover_09 [Link] 3 17/09/24 12:24
MAGGIO 2025
PERCORSO
TRANSIZIONE ELETTRICA
OTTOBRE 2025
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PER INFORMAZIONI:
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
L’EDITORIALE
Comunità
energetiche in Italia:
un’opportunità sprecata?
Cambiamento climatico, sostenibilità e sicurezza energetica stanno influenzando il
settore energetico. Al centro di questa trasformazione si colloca la transizione energetica,
che mira a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili a favore di risorse rinnovabili.
Transizione energetica non implica solo l’utilizzo di tecnologie green, ma comporta
anche un cambiamento nei modelli di produzione e consumo dell’energia.
Un passaggio epocale che conduce a una crescente elettrificazione in tutti i settori,
accompagnata dall’evoluzione delle reti energetiche, che diventano sempre più
intelligenti e decentralizzate. In questo contesto le comunità energetiche rappresentano,
in teoria, una delle risposte più innovative e democratiche, poiché disegnano un nuovo
modello partecipativo e decentralizzato di produzione e gestione dell’energia.
La loro essenza è semplice: aggregare cittadini, imprese e istituzioni locali per produrre,
consumare e condividere energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dai grandi
player energetici e abbattendo i costi delle bollette. Un approccio che consente a tutti
di diventare attori protagonisti della transizione ecologica. Ma questi cambiamenti
richiedono una visione a lungo termine e politiche adeguate per poter essere realizzati.
Peccato che, come spesso accade in Italia, anche questa rivoluzione si stia arenando
nella palude burocratica e nell’incapacità di tradurre buone idee in realtà concrete.
Nonostante le comunità energetiche siano state accolte con entusiasmo sia dalle
istituzioni che dal mondo politico, i risultati finora sono deludenti. Se ne contano
solo poche decine realmente operative, ben lontane da quelle aspettative iniziali che
indicavano un potenziale molto più ampio e uno sviluppo su scala nazionale.
Un gap tra previsioni e realtà che solleva preoccupazioni. Il rischio è che anche
questa occasione, che potrebbe rappresentare un punto di svolta verso una maggiore
sostenibilità e indipendenza energetica, si trasformi nell’ennesima opportunità persa
per l’Italia. E che potrebbe lasciarci indietro rispetto ad altri Paesi europei che stanno
già facendo grandi passi in avanti nelle rinnovabili e nella decentralizzazione della
produzione energetica.
Alessia Varalda
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Trend
che ridisegnando
il panorama
energetico globale
Il settore energetico sta attraversando una fase
di profonda trasformazione, spinta da molteplici fattori
come il cambiamento climatico, le nuove tecnologie
e la crescente consapevolezza dei consumatori
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
rinnovabili a livello europeo, auspicato già bile all’interno della comunità costituita.
con le misure previste da Fit for 55, viene
riconfermato con il piano REPowerEU, che CAMBIA L’INFRASTRUTTURA
prevede l’obiettivo di raggiungere il 45% Autoconsumo, energia condivisa e rinnova-
di rinnovabili entro il 2030, aumentando bili trasformano il consumatore in pro-
l’indipendenza dal gas importato. sumer, cioè un soggetto che al contempo
produce e consuma energia. Questa decen-
AUTOCONSUMO tralizzazione della produzione energetica,
La produzione di energia rinnovabile cresce a sua volta, ha conseguenze dirette sull’in-
anche nel settore privato e sono sempre di frastruttura, che deve adeguarsi ai nuovi
più i consumatori che riducono la fetta di modelli in via di sviluppo. Si parla, infatti,
energia acquistata dalla rete, in favore di un di Smart Grid, ossia di reti di distribuzione
maggior autoconsumo. Lo storage, infatti, è intelligenti, in grado di gestire in modo ef-
sempre più apprezzato anche in ambito re- ficace la domanda e l’offerta di energia, che
sidenziale, grazie allo sviluppo tecnologico sempre più sarà “bidirezionale” e diffusa.
e a nuove tecnologie sempre più accessibili.
Favorisce il massimo sfruttamento dell’e- DIGITALIZZAZIONE DEL SETTORE
nergia rinnovabile autoprodotta e ben si Con le Smart Grid, non si può che introdurre
combina con altre novità degli ultimi anni, l’ultimo cambiamento che ha già interessa-
come ad esempio i sistemi di ricarica per gli to il mondo dell’energia e che si svilupperà
autoveicoli elettrici. ulteriormente nei prossimi anni: si parla di
trasformazione digitale. Intelligenza Arti-
L’ENERGIA SI CONDIVIDE ficiale, sensoristica, Internet of Things, Big
Un altro aspetto che caratterizzerà sempre di Data sono le principali innovazioni che per-
più il futuro del settore energetico è sicura- mettono un controllo e una gestione avan-
mente lo sviluppo delle comunità energeti- zata del sistema energetico esistente.
che, per quanto si registrino alcuni ritardi, Le applicazioni sono davvero molte, dall’e-
principalmente a causa di questioni burocra- voluzione della rete di distribuzione, alle
tiche, carenza di regole attuative e difficoltà modalità di controllo da remoto degli im-
di reperimento di informazioni. Le comunità pianti, fino alla conoscenza approfondita di
energetiche possono coinvolgere cittadini abitudini e richieste di energia. L’obiettivo è
privati, società, aziende ed Enti pubblici, con quello di aumentare il livello di sostenibilità,
lo scopo di favorire l’autoproduzione e la ma anche di favorire l’efficienza energetica e
successiva condivisione di energia rinnova- migliorare la gestione dei sistemi in essere.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Dalle comunità
energetiche
un apporto
fondamentale alla
transizione green
Un approfondimento dell’IEA illustra i molteplici
vantaggi legati allo sviluppo delle comunità
energetiche. Non soltanto benefici legati alla
produzione e consumo locale dell’energia, ma
anche l’impatto sulle persone coinvolte
“Mettere le persone al centro di tutte le tran- munità energetiche locali nella transizione
sizioni verso l’energia pulita non soltanto verso l’energia pulita.
migliora la vita delle persone, ma è anche “Le comunità energetiche locali - si leg-
fondamentale per attuare con successo le ge nell’approfondimento dell’IEA - stanno
politiche energetiche e climatiche”. È guar- mostrando chiari vantaggi in tutto il mondo
dando da questa prospettiva che gli analisti nell’implementazione di tecnologie rinno-
dell’Agenzia Internazionale per l’Energia vabili, nel miglioramento dell’efficienza, nel
(IEA) si sono occupati del ruolo delle co- supporto di una fornitura elettrica affidabile,
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
nella riduzione delle bollette e nella creazio- stimato recentemente che una gigatonnella-
ne di posti di lavoro locali. Allo stesso tempo, ta di emissioni di anidride carbonica deriva
queste iniziative stanno guadagnando mag- proprio da perdite di rete, pari a quasi il 3%
gior credito come veicoli efficaci verso siste- delle attuali emissioni globali di CO2 legate
mi energetici più inclusivi, equi e resilienti”. all’energia. Ebbene, “la generazione, la con-
divisione e il consumo di elettricità a livello
AIUTO PREZIOSO PER I SISTEMI ENERGETICI di comunità locale possono evitare in modo
Insomma, e torniamo al concetto di parten- significativo queste perdite e migliorare così
za, se è giusto concentrare l’attenzione sulle l’efficienza energetica”.
persone, le comunità energetiche sono lo
strumento ideale per rappresentarle in una IL RUOLO DEGLI STRUMENTI DIGITALI
transizione che si pone l’obiettivo di accelera- Nell’ambito delle comunità energetiche, un
re la decarbonizzazione e mitigare gli impatti aspetto da non sottovalutare è quello della
della crisi energetica su famiglie e imprese. trasparenza di funzionamento grazie agli
Comunità energetiche che, in particolare, strumenti digitali. L’Agenzia Internazionale
possono fornire un aiuto in numerose sfide per l’Energia sottolinea come il fornire agli
affrontate dai sistemi energetici, comprese le utenti l’accesso ai dati sulla produzione e
congestioni delle reti e la necessità di soddi- sul consumo di energia è fondamentale
sfare i crescenti picchi di domanda. per il successo delle comunità energetiche,
Fra i problemi a cui porre rimedio c’è anche aumentando la consapevolezza sugli impatti
quello delle perdite di rete. Infatti, l’IEA ha del comportamento individuale e sottoline-
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Utenti
attivi
Utenti
attivi
10
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
ni nella favela e ha permesso di proteggerli
dall’aumento dei prezzi dell’energia”.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Comunità
energetiche
rinnovabili in Italia:
la loro importanza e
il percorso fatto finora
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
A gennaio il MASE ha pubblicato il decreto che
promuove la creazione delle comunità energetiche
rinnovabili in Italia. Da allora quali passi sono stati
fatti? Cosa serve per sbloccarne il potenziale?
La parola passa agli esperti del settore
Andrea Ballocchi
Come si sta sviluppando il percorso delle decreto, che ha dato avvio alla nascita di
comunità energetiche rinnovabili in Italia nuove CER, quali potenzialità stanno met-
è presto per dirlo. In attesa dei primi dati tendo in evidenza le comunità energetiche
ufficiali, il processo avviato dal Decreto nel loro percorso di crescita?
Cacer dello scorso gennaio, ha aperto alla
possibilità di aggregare più soggetti, pro- COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI IN
duttori e consumatori di energia condivisa, ITALIA: L’IMPORTANZA PER I COMUNI
e generare benefici ambientali, economici Uno degli intenti prioritari alla base della
e sociali ai membri attraverso l’autoconsu- formazione di CER in Italia è favorire la
mo di energia rinnovabile. transizione energetica; per farlo è bene
Le potenzialità di una misura simile sono partire dalle piccole realtà. Per questo è
notevoli, tenendo conto che ammontano a stata attivata la misura incentivante (con-
5,7 miliardi di euro gli incentivi (di cui 2,2 tributo in conto capitale, pari al 40% del
miliardi finanziati dal PNRR) destinati ad costo dell’investimento) dedicata alle CER
agevolare la nascita di comunità energe- i cui impianti di produzione sono ubicati
tiche e il relativo sviluppo di impianti da in Comuni con una popolazione inferiore a
fonti rinnovabili per 5 GW. cinquemila abitanti. Circa il 70% dei Comu-
Ma a nove mesi dall’entrata in vigore del ni italiani vi appartiene.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
14
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
imprese e istituzioni di diventare effettiva ai mercati dell’energia”.
protagonisti attivi della produ- Sulle CACER, e anche sulle comu-
zione e gestione dell’energia. nità energetiche rinnovabili in
Questo si traduce in una mag- Italia, “il lavoro da fare è ancora
giore consapevolezza e respon- molto – sottolinea Galdi – ANCI sta
sabilizzazione verso il consumo lavorando alacremente, parten-
energetico, stimolando un utiliz- do dall’analisi di ciò che avviene
zo più efficiente delle risorse. e ascoltando i fabbisogni dei
Andrea
Inoltre, il percorso di crescita delle Brumgnach, territori, in primis delle ammi-
CER sottolinea l’importanza della coesione vicepresidente nistrazioni che rappresenta, per
di Italia Solare
sociale e della partecipazione attiva. Co- proporre correttivi e migliora-
struire una Comunità Energetica significa menti ad una cornice in continua
coinvolgere un’intera comunità locale in evoluzione e ancora incompleta e
un progetto condiviso che va oltre la sem- non idonea a sviluppare tutto il potenziale.
plice produzione di energia, promuoven- Affinché l’autoproduzione e l’autoconsumo
do uno sviluppo sostenibile basato sulla rappresenti veramente una alternativa al
condivisione e sul mutuo beneficio. Questo modello prevalente si dovrà incidere sulle
senso di appartenenza e cooperazione è regole del mercato elettrico, in particolare
forse l’aspetto più potente, in grado di tra- dovremo aspettare il recepimento della
sformare le CER in veri e propri motori di Direttiva per la riforma del mercato elettri-
cambiamento sociale”. co a giugno 2025. Ma intanto è importante
risolvere alcune questioni puntuali, alcune
ANDAMENTO LENTO E MOLTO LAVORO DA molto cogenti, come la priorità di dispac-
FARE: I NODI DA SCIOGLIERE SULLE CER ciamento e allaccio alla rete d distribuzio-
A oggi le CER stanno procedendo nel loro ne per le iniziative in autoconsumo”.
percorso di crescita? Come spie- C’è poi il tema delle cabine primarie per i
ga Matteo Zulianello, di RSE, Comuni, ovvero eliminare i vincoli di con-
responsabile del Progetto nessione dei POD degli enti territoriali sotto
RdS - L’utente al centro la medesima cabina primaria, dell’innal-
della transizione energe- zamento del cosiddetto power cap al di
tica –, dall’8 aprile GSE sta sotto del quale le CER vengono conside-
raccogliendo le candi- rate enti non commerciali da 200 kW
dature, ma per ora non ci ad 1 MW. “Infine, va posta in rilievo
Matteo
sono dati ufficiali su quante Zulianello, la questione centrale per i bilanci
siano le comunità energetiche ricercatore dei nostri Comuni: stabilire che la
presso RSE
accreditate trainate dal PNRR e valorizzazione dell’energia pro-
quante interessate solo all’incentivo sulla dotta e immessa in rete non rappre-
condivisione. “Il punto problematico è che senta un profitto se condivisa e/o auto
ancora oggi c’è parecchia confusione sul consumata virtualmente per le configura-
senso delle comunità energetiche: il focus zioni di autoconsumo diffuso”.
è quasi sempre sul corretto bilanciamento
tra produzione e consumi, con l’obiettivo DA NICCHIA AD ATTORE PROTAGONISTA:
di massimizzare la condivisa. COSÌ LE CER POSSONO SBLOCCARE IL LORO
È un elemento importante, ma è bene che POTENZIALE
non sia l’unico perché altrimenti si perde A oggi il meccanismo ha espresso un
il senso e la finalità per cui devono nasce- numero molto limitato di comunità ener-
re le CER, il cui fine è coinvolgere gli uten- getiche: i fattori a cui ricondurre questo
ti finali nel processo di transizione ener- risultato sono molteplici. “Da una parte la
getica attraverso una loro partecipazione complessità del meccanismo che comporta
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
16
Le Comunità Energetiche
FONDAZIONE CARIPLO
e il Terzo Settore:
una sinergia per un futuro
più sostenibile
La crisi climatica rende urgente accelerare la transizione
verso un’economia a basse emissioni di carbonio e verso
l’adozione di fonti energetiche rinnovabili. In questo con-
testo, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono
giocare un ruolo importante.
17
ABB
Il percorso
tecnologico
della distribuzione
elettrica
Al giorno d’oggi l’energia svolge un ruolo pando prodotti tecnologicamente avanzati:
cruciale nelle nostre vite e nell’economia ABB fin dalla sua nascita è stata pioniera nel
globale. Tuttavia, ci troviamo ad affrontare settore della distribuzione elettrica MT e BT.
sfide senza precedenti legate all’uso soste-
nibile delle risorse energetiche e alla neces- PIONIERI TECNOLOGICI
sità di mitigare i cambiamenti climatici. Le Quest’anno rappresenta una tappa storica
aziende devono essere pronte a “cambiare particolarmente significativa: il centenario
pelle” adottando nuovi approcci e svilup- dall’invenzione dell’interruttore automatico.
18
Il nuovo relè di protezione
di interfaccia (SPI) CM-UFD
19
ABB
Ekip UP è il relè di
protezione multifunzione
che risponde alle esigenze
di digitalizzazione della
distribuzione dell’energia
elettrica in termini di
monitoraggio, protezione,
controllo
20
Soluzioni per le ESCO
che gestiscono le CER
Gamma di interruttori e sezionatori
per rispondere alle diverse esigenze
Per le attività di monitoraggio e gestione
degli impianti fotovoltaici
dell’energia, ABB propone diverse soluzioni
come il gateway E-kit, i multimetri EQ meters.
E-kit è stato progettato e sviluppato per
semplificare l’acquisizione di misure a supporto
del monitoraggio energetico avanzato,
garantendo flessibilità. Consente
l’integrazione di prodotti, sia di ABB
sia di terze parti, in piattaforme
di supervisione energetica on-
premise o cloud, come il sistema
di gestione dell’energia basato su
cloud ABB Ability Energy Manager.
Gli EQ-meters consentono di
misurare e monitorare il consumo
energetico in modo preciso ed efficiente.
Garantiscono la massima qualità della misura,
un’elevata compattezza, facilità installativa e
di configurazione e si integrano in qualsiasi
sistema di supervisione. Sono conformi alla
normativa MID (Measuring Instruments
Directive) e garantiscono precisione e
affidabilità nelle applicazioni di fatturazione.
e cortocircuiti, prevenendo danni a cavi e
dispositivi all’interno dell’impianto elettrico.
La loro precisione e affidabilità garantiscono
e continuità di servizio. La famiglia di in- un’elevata sicurezza operativa in qualsiasi
terruttori aperti Emax 2 per tensioni elevate condizione. In tema di scaricatori di tensio-
prevede versioni utilizzabili fino a 900 VCA. ne, la serie OVR permette di coprire tutte le
situazioni presenti nella maggior parte degli
ABB ABILITY ENERGY MANAGER impianti fotovoltaici. La nuova gamma di
I dispositivi di campo, quali interruttori scaricatori T1+T2 e T2 offre una serie di van-
scatolati e aperti, analizzatori di rete, conta- taggi, tra cui indicatore meccanico frontale
tori di energia e ingressi digitali e analogici, dello stato di funzionamento, contatto di
equipaggiati con protocollo di comunicazione segnalazione del fine vita integrato, cartucce
Modbus RTU/RS-485 o Modbus TCP/IP, posso- estraibili senza scollegare l’alimentazione dal
no essere integrati nel sistema di supervisio- quadro e cablaggio rapido a prova di errore.
ne ABB Ability Energy Manager.
La piattaforma software ABB Ability Energy SOLUZIONI PER LA MEDIA TENSIONE
Manager permette di monitorare, tramite rap- Unisec è la soluzione ABB per la distribuzione
presentazioni tabellari e grafici, e analizzare, elettrica secondaria di media tensione. Qua-
tramite report esportabili, i dati in tempo rea- dri isolati in aria fino a 24 kV, 1250 A, 25 kA,
le legati ai consumi energetici dell’impianto. in grado di migliorare la gestione dell’energia
elettrica e di creare ambienti sicuri ed effi-
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE cienti. Per il fotovoltaico propone una versio-
Per la protezione degli inverter di stringa, ABB ne preconfigurata pensata come Protezione
propone i fusibili InLine II che offrono una Generale in MT e Protezione d’Interfaccia in
protezione avanzata contro sovraccarichi BT in accordo alla IEC62271-200 e CEI 0-16.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Avviare
la comunità
energetica
condominiale
Produrre energia rinnovabile grazie a un impianto
fotovoltaico condiviso e risparmiare sulle bollette:
questo il principio dell’Autoconsumo Collettivo,
ovvero la comunità energetica condominiale.
Ecco alcuni consigli per attuarlo nel concreto
non solo tecnicamente
Annalisa Galante
Come ormai è noto a tutti gli addetti ai la- dell’autoconsumo diffuso in Italia.
vori che operano nel mercato delle rinno- Mentre per aziende ed Enti pubblici è più
vabili, è stato pubblicato il 23 gennaio sul semplice mobilitarsi per avviare progetti,
sito del Ministero dell’Ambiente e della Si- il mondo del condominio – a cui fa capo
curezza Energetica, il Decreto MASE n. 414 l’autoconsumo collettivo - ha tempi più
del 07/12/23 (attuazione dei [Link]. 199/21 e lunghi e priorità emergenziali più rilevanti.
201/21) che – dopo anni di attesa – final- Il vantaggio è inequivocabile: ridurre le bol-
mente dà il via alla nascita e allo sviluppo lette non solo quelle delle parti comuni, ma
delle Comunità energetiche rinnovabili e anche quelle domestiche. Ma operare nel
22
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
“microcosmo” condominiale non è facile, ed eel - “Testo Integrato Autoconsumo Diffu-
è necessario conoscerne le procedure deli- so” (come modificata dalla recentissima
beratorie per attuare concretamente proget- Deliberazione 15/2024/R/eel del 30 genna-
ti di autoproduzione dell’energia. io 2024) che trova applicazione coeren-
temente con i tempi dettati dal decreto
LE REGOLE PER LA PRODUZIONE contenente i nuovi strumenti di incentiva-
Le regole per l’autoconsumo collettivo erano zione. Già con la prima delibera del 2020,
già chiare nel 2020 con la legge 8 e si fon- l’Autorità ha previsto il cosiddetto modello
davano su un principio base di funziona- regolatorio virtuale quale soluzione per la
mento: i condòmini si uniscono per pro- valorizzazione dell’autoconsumo collettivo
durre, condividere e consumare l’energia all’interno del condominio. Essa prevede
rinnovabile prodotta dall’impianto fotovol- l’utilizzo della rete pubblica per lo scam-
taico realizzato sul tetto. La prima grande bio di energia. In questa configurazione
differenza apprezzabile oggi, rispetto a chi ogni utente è normalmente connesso alla
decideva prima del 2021 di installare un rete pubblica tramite un proprio POD ed è
impianto, è che l’energia può essere messa mantenuta la libertà da parte di ciascuno
a disposizione anche dei singoli condòmini di poter scegliere il proprio fornitore di
e non più utilizzata solo dai servizi comuni. energia o di uscire dallo schema.
Ad aprile 2020 ARERA ha pubblicato sul
proprio sito il Documento di Consultazio- I REQUISITI PER LA COSTITUZIONE DI UNA
ne 112/2020/R/eel che ha successivamen- COMUNITÀ ENERGETICA CONDOMINIALE
te portato alla delibera 318/2020/R/eel, Affinchè sia possibile costituire uno schema
ora sostituita dalla delibera 727/2022/R/ di autoconsumo collettivo è necessario che:
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
1. sia installato nel condominio un impian- principi di contabilità interna delle spese).
to di produzione da fonti rinnovabili, per Essendo possibile l’uso separato dell’inno-
questo deve esserci sufficiente spazio vazione, i condòmini contrari sono esone-
libero in copertura con esposizione pre- rati dal partecipare alle spese, rinunciando
feribilmente a sud, sud/est, sud/ovest e anche ai benefici economici degli incentivi.
senza ombreggiamenti; La costituzione di un autoconsumo collettivo
2. i partecipanti (almeno due) si trovino è inquadrabile nell’ambito delle innovazio-
nello stesso edificio o condominio e la ni (articolo 1120 Codice civile comma 2) e la
condivisione dell’energia prodotta avven- giurisprudenza consiglia di deliberarla all’u-
ga attraverso la rete elettrica esistente; nanimità, per procedere invece alla proget-
3. sull’energia prelevata dalla rete pubblica, tazione e realizzazione occorre una delibera
compresa quella condivisa, si applichino approvata in prima convocazione con la
gli oneri generali di sistema; maggioranza degli intervenuti all’assemblea
4. i partecipanti devono mantenere il che rappresenti almeno la metà del valore
proprio status di consumatori finali (con dell’edificio (articolo 1136 comma 2 Codice
relativi diritti, quale ad esempio quello di civile). La prima delibera dell’assemblea do-
scegliere liberamente il proprio fornitore vrà prevedere la progettazione dell’impianto
di energia) e possono recedere in ogni da parte di un tecnico, che lo dimensionerà
momento dal contratto che li lega all’au- sulla base dei consumi previsti. Dopo l’ap-
toconsumo collettivo. provazione del progetto, si potrà procedere
all’installazione e alla registrazione sul
L’ITER IN CONDOMINIO portale del GSE. Le utenze comuni possono
Sicuramente, la prima figura da coinvolgere essere collegate direttamente all’impianto
è l’Amministratore di condominio che dovrà e l’energia in eccesso viene venduta con
prendere atto delle richieste e indire un’as- un contratto di ritiro dedicato o al libero
semblea, in cui verrà illustrato il meccani- mercato. L’energia prodotta dall’impianto
smo e le procedure da attuare per costituire e contemporaneamente consumata dagli
contrattualmente la comunità condomi- aderenti, dà diritto agli incentivi del GSE e
niale, che presuppone una partecipazione sarà l’assemblea dei condòmini aderenti che
volontaria e una configurazione per un uso deciderà come usarli.
della cosa comune sia separato (ciascun
utente mantiene la propria connessione Annalisa Galante – Docente di Fisica Tecnica
alla rete), che singolo (perché deriva dai Ambientale al Politecnico di Milano
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Autoconsumo
collettivo
e incentivi
L’avvio delle comunità energetiche si dirà completo
quando l’adesione del settore residenziale sarà massivo.
Il condominio avrà un ruolo strategico nello sviluppo
delle rinnovabili, soprattutto sfruttando la preziosa
superficie dei tetti per produrre, autoconsumare e
condividere l’energia. Il Gse ha regolamentato l’accesso
ai benefici, dando completezza al decreto di dicembre
Annalisa Galante
Finalmente il quadro regolatorio che ri- 2024 di ARERA aveva disciplinato il caso in
guarda l’autoconsumo diffuso si completa cui l’impianto di produzione ubicato in un
con le regole per l’accesso ai servizi. Già il condominio è inserito in un gruppo e tali
Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (De- procedure ora trovano applicazione - in co-
libera 727/2022/R/eel), aggiornato con la erenza con i tempi dettati dal decreto MASE
Deliberazione 15/2024/R/eel del 30 gennaio n. 414 del 07/12/23 – con i nuovi strumenti di
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
incasso verso le società di vendita e il Gse; amministrativa della richiesta di accesso
• consentire ai soggetti di recedere in ogni al servizio per l’autoconsumo collettivo e si
momento e uscire dalla configurazio- interfaccerà direttamente con il Gse. Il ruolo
ne, fermi restando eventuali corrispettivi di Referente, nel caso del condominio, deve
concordati in caso di recesso anticipato essere esplicitato nel verbale di assemblea e
per la compartecipazione agli investimenti può essere svolto da:
sostenuti, che devono comunque risultare • uno dei condòmini che ha aderito allo
equi e proporzionati. schema di autoconsumo a cui dovrà essere
Il Gse specifica che nel caso di condomìni, conferito apposito mandato senza rappre-
per le finalità di regolazione dei rapporti tra sentanza da parte di tutti i membri;
i soggetti appartenenti al gruppo di auto- • l’Amministratore di condominio;
consumatori – ai fini dell’accesso ai bene- • un produttore di un impianto la cui ener-
fici – può considerare valido documento il gia elettrica prodotta rileva nella configu-
verbale di delibera assembleare firmato dai razione che risulti essere una ESCo cer-
condòmini che aderiscono al grup. tificata UNI 11352, previo mandato senza
rappresentanza di durata annuale, taci-
IL REFERENTE PER LA GESTIONE TECNICA tamente rinnovabile e revocabile in qual-
E AMMINISTRATIVA siasi momento, conferito da parte di tutti
È il soggetto, persona fisica o giuridica, a soggetti facenti parte della configurazione
cui viene demandata la gestione tecnica e di gruppo di autoconsumatori.
27
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Tabella 1 - La tariffa incentivante
(fonte: elaborazione Regole operative Gse)
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Il Gse già a partire dall’8 aprile renderà operative le piattaforme attraverso le quali sarà
possibile presentare le domande di ammissione alle tariffe incentivanti, ai contributi
previsti dal PNRR e quella per verificare in via preliminare l’ammissibilità dei progetti.
Sarà anche disponibile uno strumento per simulare la costituzione del gruppo di
autoconsumo e calcolare costi-benefici, l’investimento iniziale e l’ammortamento.
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
DECADENZA DELLA TARIFFA INCENTIVANTE comprese le spese per la loro installazione
Bisogna però stare molto attenti, perché il e messa in esercizio;
Gse può disporre la decadenza dal diritto • opere edili strettamente necessarie alla
agli incentivi con l’integrale recupero del- realizzazione dell’intervento;
le somme già erogate in tutti i casi in cui, • connessione alla rete elettrica nazionale;
all’esito dell’attività di controllo o di verifica • studi di prefattibilità e spese necessarie
documentale, vengano accertate delle viola- per attività preliminari, ivi incluse le spese
zioni rilevanti, tra le quali si possono citare la necessarie alla costituzione delle configu-
perdita di uno o più dei requisiti di ammis- razioni;
sibilità, la presentazione di dati non veritieri • progettazioni, indagini geologiche e geo-
o di documenti falsi, la manomissione degli tecniche;
strumenti di misura, l’assenza, annullamento • direzioni lavori, sicurezza;
o revoca del titolo autorizzativo dell’impian- • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi,
to, fino al diniego di accesso all’impianto da consulenze e/o supporto tecnico-ammini-
parte del titolare o alla documentazione per strativo essenziali all’attuazione del progetto.
le verifiche. È importante sottolineare che le ultime
quattro voci sono finanziabili in misura non
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO superiore al 10% dell’importo ammesso a
Prima dell’invio della richiesta di accesso al finanziamento. Le spese sono ammissibili
contributo PNRR i Gruppi di autoconsuma- nel limite del costo di investimento massimo
tori dovranno essere già stati costituiti ed di riferimento pari a:
entrare in esercizio entro 18 mesi dalla data • 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
di ammissione al contributo e comunque • 1.200 €/kW, per impianti di potenza supe-
non oltre il 30 giugno 2026. Il contributo a riore a 20 kW e fino a 200 kW;
fondo perduto prevede la copertura delle • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 k W
seguenti spese: e fino a 600 kW;
• realizzazione di impianti a fonti rinno- • 1.050 €/kW, per impianti di potenza supe-
vabili (a titolo di esempio: componenti, riore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
inverter, strutture per il montaggio, com- L’invio della richiesta di accesso al contri-
ponentistica elettrica, ecc.; buto potrà essere effettuata dal beneficiario
• fornitura e posa in opera dei sistemi di tramite lo sportello del Gse e fino alla chiu-
accumulo; sura il 31 marzo 2025, fatto salvo il preventi-
• acquisto e installazione macchinari, im- vo esaurimento delle risorse disponibili, pari
pianti e attrezzature hardware e software, a 2,2 miliardi di euro.
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I NE
NVAAPZSI O
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N SNIO
ALFA un alleato
per le CER
Le CER sono certamente uno strumento in Comunità energetiche, che rappresentano
grado di contribuire in modo significativo oggi la nuova frontiera delle rinnovabili” ha
alla diffusione di impianti a fonti dichiarato l'Amministratore delegato del GSE
rinnovabili, alla transizione energetica del Vinicio Mosè Vigilante.
nostro paese. Costituite da gruppi di soggetti consumatori
Finalmente dopo un lungo percorso il MASE e/o produttori, individui e aziende, le
ha dato il “via libera alle CER in Italia” e il Comunità energetiche rinnovabili stanno
23 febbraio 2024 sono state approvate, con ridefinendo il modo in cui verrà prodotta,
decreto direttoriale, le Regole Operative distribuita e consumata l'energia in cui
relative al decreto CER entrato in vigore il domanda ed offerta si incontrano, aprendo
24 gennaio scorso. Il documento disciplina la strada a un futuro green.
le procedure per l'accesso alle tariffe
incentivanti e ai contributi in conto capitale IL RUOLO DELL’UTENTE FINALE
previsti dal PNRR. NEL SUCCESSO DELLE CER
“La pubblicazione delle Regole Operative è In questo processo il ruolo dell’utente
un ulteriore passo verso lo sviluppo delle finale è fondamentale. La CER non è
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A destra: ALFA in versione plug
ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Sotto: ALFA nella versione per
installazione su barra DIN all’interno
dei quadri elettrici
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I NE
NVAAPZSI O
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N SNIO
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QUANTO
CONOSCI
DAVVERO LE
CER?
Prosumer:
attivo nelle
Comunità Energetiche
Il prosumer (produttore + consumatore)
è una delle figure emergenti nel nuovo scenario
della transizione energetica: l’utente diventa
un produttore dell’energia che consuma
e cede alla rete l’energia prodotta in eccesso
Abbiamo già ampiamente parlato di comu- termine si mira a dare una definizione a
nità energetiche e della modalità innovati- una tipologia di utente che non si limita a
va di produrre, di consumare e, nel con- occupare il ruolo di semplice utilizzatore
tempo, di condividere energia pulita. Oltre di un bene o di un servizio, ma partecipa
a concetti quali l’autosufficienza e l’auto- anche alla rispettiva produzione e al suo
consumo, alla base di questa importante miglioramento, contribuendo inoltre a dif-
novità emerge anche la figura del cosid- fonderlo tra altri potenziali fruitori.
detto “Prosumer”. Ma che cosa si intende
più esattamente con questo termine? E DA DOVE NASCE IL CONCETTO DI PROSUMER
quale ruolo occupa nelle Comunità Ener- Malgrado il termine Prosumer sia balza-
getiche? Approfondiamolo insieme. to sulla cresta dell’onda da alcuni anni
a questa parte, si tratta di un concetto
CHE COSA SIGNIFICA PROSUMER che trae origine dagli anni ‘70. Il primo a
Partiamo dalle basi, definendo che cosa si- parlarne ufficialmente fu il saggista statu-
gnifica Prosumer. Il termine è una crasi tra nitense Alvin Toffler, tra le pagine del suo
le due parole di origine inglese “Consumer” The Third Wave.
e “Producer”, ossia consumatore e produt- In questo testo, l’autore poneva in eviden-
tore. Difatti, il Prosumer è una particolare za come la crescita economica globale si
figura che riassume nella propria perso- sarebbe in breve tempo arrestata per la
na entrambi i ruoli. Utilizzando questo saturazione dei mercati di massa. Toffler
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
suggeriva allora che l’unica maniera per IL PROSUMER PROTAGONISTA DELLA
far sì che le aziende continuassero a in- TRANSIZIONE ENERGETICA
crementare i propri profitti consisteva per Le Comunità Energetiche costituiscono una
l’appunto nella partecipazione dei consu- sorta di punto di rottura rispetto al meto-
matori nello stesso processo produttivo, in do tradizionale di produrre e di distribu-
modo da personalizzare i beni e i servizi ire energia. Con questo termine, si indica
e di conseguenza i guadagni. Di qui, la un gruppo di soggetti di varie entità (dai
nascita del termine “Prosumer” per indica- singoli cittadini passando per i condomini,
re una nuova epoca all’interno dell’ambito fino agli enti) che, unendosi e sfruttando le
produttivo e del consumo di massa. tecnologie odierne, si dimostrano in grado
di produrre, di consumare e di condividere
IL RUOLO NELLA CONTEMPORANEITÀ energia da fonti interamente rinnovabili.
Alvin Toffler ha dimostrato di essere un Come risulta ben chiaro dalla breve defi-
vero visionario. Allo stato attuale, ciò che nizione appena data, in questo modello il
ha descritto nel suo saggio si sta di fatto ruolo di Prosumer risulta in primo piano.
realizzando in diversi settori, in cui la figu- Siamo dinanzi a un paradigma del tutto
ra del Prosumer è già presente. Un primo nuovo, in cui anche il semplice cittadino
ambito in cui il Prosumer è una realtà può partecipare in maniera diretta, con-
consolidata è certamente rappresentato dal dividendo energia autoprodotta e supe-
web, soprattutto da alcuni anni a questa rando così il vecchio modello produttivo e
parte. Basti pensare alla diffusione su larga distributivo.
scala dei Social Network, piattaforme in cui In tal senso, il Prosumer può essere anche
lo spirito di condivisione è all’ordine del considerato protagonista per eccellenza
giorno. In questi spazi virtuali, i contenuti della transizione energetica che ci sta via
possono essere infatti generati e condivisi via traghettando verso un nuovo sistema
direttamente dagli utenti, tanto che si par- più efficace e più efficiente. Siamo solo agli
la di Users Generated Content. inizi di quello che si prospetta un cambia-
Altro settore in cui il ruolo del Prosumer mento epocale, indispensabile per salva-
è centrale è per l’appunto rappresentato guardare il nostro futuro. Attendiamo tutti
dalle Comunità Energetiche. gli interessanti e proficui sviluppi.
37
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Comunità
energetiche
nel mondo
crescono
Si moltiplicano le iniziative e i piani
per sviluppare comunità energetiche.
Dall’UE agli USA, dalla Colombia alla Grecia,
i modelli virtuosi sono sempre più numerosi
e testimoniano la volontà di molti Paesi di
puntare sulle rinnovabili e sul senso di comunità
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Crescono le comunità energetiche nel qualifica come “l’investimento più ambizio-
mondo. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti, so nella lotta alla crisi climatica nella storia
dalla Colombia alla Grecia, si moltiplicano i del mondo” (prevede 500 miliardi di dollari
piani di investimento e gli annunci gover- in nuove spese e agevolazioni fiscali che mi-
nativi dedicati. L’Unione Europea le ritiene rano a promuovere l’energia pulita, secondo
elementi chiave per abilitare la transizio- McKinsey) le comunità energetiche com-
ne energetica, stimando che al 2050 metà prendono aree in cui una miniera di carbo-
dell’energia da fonti rinnovabili potrebbe ne o una centrale elettrica a carbone è stata
essere prodotta dai propri cittadini. Anche chiusa o che sono state economicamente
gli Stati Uniti puntano forte sul concetto di dipendenti dall’estrazione, lavorazione,
comunità energetica. trasporto o stoccaggio di carbone, petrolio ,
Il Dipartimento dell’Energia USA (DoE), infatti, o del gas naturale, ma ora si trovano ad af-
ha comunicato che già da dicembre 2021, frontare un tasso di disoccupazione supe-
ben 22 stati e Washington DC hanno politi- riore alla media. Queste sono le comunità
che che supportano la diffusione del foto- che hanno sostenuto la crescita economica
voltaico nella comunità, parlando specifica- dell’America e alimentato questo Paese per
mente di solar community. decenni. Per contribuire a garantire che que-
ste comunità siano inserite nell’economia
L’IMPORTANZA DELL’INFLACTION energetica “pulita”, i crediti d’imposta sulla
REDUCTION ACT produzione e sugli investimenti dell’IRA per
La definizione di comunità energetica negli elettricità prodotta da fonti rinnovabili of-
Stati Uniti è parecchio variegata. Nell’Infla- frono bonus dedicati. Anche l’America rurale
tion Reduction Act (IRA), che la Casa Bianca beneficia della misura legata alle comunità
39
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
40
ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Energy Communities Repository
Per supportare il loro sviluppo la Commis- palmente nelle aree urbane. Essa offre tre
sione Europea ha lanciato due anni fa due tipi di servizi:
iniziative: l’Energy Communities Reposi- • raccolta e analisi dei dati,
tory e il Rural Energy Community Advisory • assistenza tecnica e presentazione di
Hub. La prima è stata avviata per assistere best practice e materiali di orientamento,
gli attori locali (come cittadini, autorità • un database di analisi delle politiche.
locali e imprese) nel creare e promuovere
progetti di energia “pulita” guidati dalle Con il servizio di raccolta e analisi dei dati,
comunità energetiche nelle aree urbane di intende analizzare le legislazioni nazio-
tutta Europa. nali esistenti, compresi i quadri abilitanti
Il Rural Energy Communities Advisory Hub e di sostegno, per le comunità energetiche
è nato per fornire assistenza tecnica su e fornirà indicazioni agli Stati membri, ai
misura alle comunità rurali. regolatori, ai responsabili politici dell’UE e
alle istituzioni finanziarie sulla base delle
L’Energy Communities Repository è un’i- migliori pratiche identificate.
niziativa della Commissione Europea per “L’iniziativa fornirà supporto ad almeno
sostenere la crescita delle comunità ener- 150 comunità energetiche nella creazione
getiche in UE fornendo assistenza tecni- dei propri gruppi, nel portare avanti i pro-
ca, dati, analisi politiche e condividendo pri progetti e nello sviluppare concetti di
strumenti e risorse utili. È stata avviata per finanziamento, e formerà esperti nazionali
fornire supporto alle comunità energetiche per sostenere lo sviluppo di sportelli unici
in Europa le cui attività si svolgono princi- nazionali e incoraggiarne la replicazione”.
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SO
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P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I NVNI O MN
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Partner
nella transizione
energetica
Gli impianti fotovoltaici sono un elemento Con Viessmann, dunque, l’intero impianto
imprescindibile nel processo di transizione – residenziale, commerciale, industriale - è
energetica e di progressiva decentral- fornito da un unico produttore.
izzazione della produzione di energia.
Viessmann si posiziona come protagonista MODULI FOTOVOLTAICI
supportando con tecnologie che possa- Tra le proposte, i moduli della serie Vitovolt
no contribuire a un futuro energetico più sono prodotti secondo i più elevati stand-
verde e accessibile a tutti. ard di qualità dell’azienda e utilizzano
L’azienda propone impianti fotovoltaici vetri estremamente permeabili per rendi-
completi, comprensivi di moduli, inverter, menti elevati e un rivestimento antirifles-
sistemi di storage, sistemi di fissaggio e so. La gamma comprende moduli fotovol-
quadri elettrici, fino alle wallbox di ricari- taici bifacciali, con cornice nera oppure
ca dell’auto elettrica. A cui si aggiungono all-black per un’architettura solare accatti-
pompe di calore o climatizzatori consente vante dal punto di vista estetico, oltre che
di sfruttare al massimo le fonti rinnovabili. con rendimento energetico elevato.
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ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Produttori di tecnologie per il
riscaldamento, fondati nel 1917 e ora
parte di Carrier, Viessmann è oggi
uno dei fornitori leader nel mondo
di soluzioni efficienti e sostenibili
di riscaldamento, climatizzazione e
fotovoltaico. Creare gli spazi abitativi
per le generazioni future: questa è la
responsabilità che ci assumiamo ogni
giorno insieme ai nostri partner.
Punti di forza dell’offerta Viessmann
sono la qualità eccellente e la gamma
completa per tutte le tipologie
applicative, dall’abitazione all’attività
commerciale fino all’industria e agli
impianti di teleriscaldamento.
43
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Comunità
energetiche
in Italia:
gli esempi ci sono
Il 2024 è l’anno dell’avvio di varie
comunità energetiche in tutta Italia.
Pubblicato il Decreto CER ora è tempo
di partire. I segnali sono promettenti
da Nord a Sud. Ecco alcuni esempi.
Con la pubblicazione del Decreto CER, le co- ne dell’energia, sotto forma di produzione
munità energetiche in Italia sono pronte a e autoconsumo, che apre a prospettive
partire. Annunci e progetti fervono un po’ in potenzialmente importanti. Va ricordato, a
tutta Italia. In alcuni casi, le idee e la valen- proposito, l’investimento complessivo di 5,7
za dei piani sono particolarmente significa- miliardi di euro (schema italiano approva-
tivi e vale la pena conoscerle. Perché dietro to dalla Commissione Europea) dei quali 2
alle iniziative ci sono storie di persone, miliardi circa sono a fondo perduto per le
Comuni, enti, associazioni, Pmi che hanno comunità energetiche che nasceranno nei
deciso di creare un modello di condivisio- Comuni con meno di 5mila abitanti.
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
COMUNITÀ ENERGETICHE ITALIANE: imprese italiane”, ha affermato il ministro
UN PERCORSO AVVIATO dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,
In Italia, già nel 2022 sono nate alcune Gilberto Pichetto Fratin, in occasione della
comunità energetiche come in Sardegna COP28.
dove i piccoli Comuni di Villanovaforru e Le stesse comunità energetiche in Ita-
Ussaramanna hanno scelto la via dell’au- lia potranno costituire una potente leva
toconsumo, ufficializzando la costituzione di sviluppo di produzione energetica da
delle Comunità Energetiche Rinnovabili. rinnovabili, rappresentando un elemento
Oppure in Sicilia dove Enel X e Banca Agri- importante per la transizione energetica.
cola Popolare di Ragusa hanno supportato Se la potenza massima agevolabile è di 5
un progetto di autoconsumo collettivo. GW entro il 31 dicembre 2027, l’avvio delle
CER potrebbe generare “almeno altri 12
GRANDI POTENZIALITÀ GW da questa tipologia di impianti”, sti-
“Le CER sono un nuovo esperimento ma Italia Solare, sottolineando che il loro
giuridico a livello europeo e una start- sviluppo potrebbero concorrere per circa
up nazionale nel modo di produrre e il 15% al raggiungimento dell’obiettivo del
consumare, a beneficio di famiglie e fotovoltaico entro il 2030.
45
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Finalità di
una Comunità energetica
Contrastare gli
Incentivare lo sprechi di energia Decentralizzare
sviluppo delle la produzione
fonti rinnovabili energetica
CER
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE
LOMBARDIA
47
ZN
P E R C O R S O E F F I C I E N Z A & I N N OFVRAO UE
I OI N S
Inverter
per qualsiasi
contesto
L’energia rinnovabile rappresenta la vera al- generazione dell’energia alla gestione di
ternativa per rilanciare un’economia basata sistemi per accumulo e backup, fino al con-
sull’autosufficienza energetica e, contem- trollo dinamico di tecnologie per il riscalda-
poraneamente, salvaguardare l’ambiente. mento e la mobilità elettrica: Fronius GEN24
Fronius, azienda specializzata nel settore Plus è la soluzione completa e versatile che
fotovoltaico e riconosciuta per la qualità, offre, in un unico prodotto, tutte le funzioni
l’innovazione e la sostenibilità, propone per la massima efficienza energetica.
una vasta gamma di inverter progettati per Nel 2024 è stato affiancato dalla versione
soddisfare tutte le esigenze residenziali, Fronius GEN 24 senza le funzioni di gestione
commerciali e industriali. dei sistemi di accumulo e di backup, ma che
potrà facilmente essere convertito in “ibrido”
FRONIUS GEN24 PLUS E FRONIUS GEN24 tramite l’abilitazione di un aggiornamento
Gli inverter ibridi Fronius GEN24 Plus rap- software dedicato, Fronius [Link].
presentano la soluzione ideale per mas-
simizzare l’autoconsumo, ottimizzare la resa L’INVERTER FLESSIBILE ADATTO
dell’impianto fotovoltaico, controllare più A QUALSIASI CONTESTO
flussi di corrente simultaneamente. Dalla Fronius Verto è stato progettato per garantire
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ELETTRICOMAGAZINE I NOVEMBRE 21
Fronius International GmbH svolge
la propria attività nei settori Sistemi
caricabatterie, Tecniche di saldatura
ed Energia solare. Fin dalla fondazione,
nel 1945, è impegnata nella ricerca di
nuove tecnologie per la trasformazione
dell’energia elettrica. La divisione
Solare si occupa di fotovoltaico dal
1992, sviluppando costantemente
nuove soluzioni per produrre, gestire e
consumare l’energia solare nel modo
più efficiente possibile, con l’obiettivo di
raggiungere l’autosufficienza energetica.
Dal 2008 la filiale Fronius Italia vuole
essere punto di riferimento e sinonimo
di vicinanza per i clienti del mercato
italiano grazie a un’offerta di supporto
tecnico e servizio post-vendita.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
LOMBARDIA
MERIDIONE
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE
CER Valpellice
Un aspetto che caratterizza l’avvio delle comunità energetiche in Italia è
la loro storia peculiare. La CER Valpellice è definita comunità energetica
d’Italia rinnovabile, a impatto sociale ed ecumenica.
Promossa dalla multiutility Acea Pinerolese – autrice dei primi condomini in autoconsumo
collettivo in Italia – la comunità energetica che si svilupperà nel territorio piemontese, in
Val Pellice, è una realtà inaugurata nel 2023, ma che vedrà il suo varo concreto quest’an-
no. Si svilupperà su un territorio di 11 comuni, con oltre 37mila abitanti ed una superficie
complessiva di circa 440 kmq. “Il territorio è di tipo collinare e montano con presenza di
molti impianti di produzione idroelettrica ed un impianto di produzione in cogenerazione
(termica/elettrica) a biomasse legnose”, illustra la stessa società, segnalando inoltre che la
nascita della CER ha conseguito l’avvio della riconversione di un sito industriale dismesso
a Luserna San Giovanni Ma a caratterizzare la sua storia è anche l’esistenza di due confes-
sioni religiose (Valdese e Cattolica), coinvolte attivamente, in questo modello virtuoso al
cui interno saranno ospitate anche stazioni di ricarica per gli autoveicoli per massimizzare
il consumo di energia scambiata sul posto e ottimizzare il ruolo della CER.
FRIULI-VENEZIA-GIULIA
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
LOMBARDIA
SICILIA
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
PIEMONTE
LAZIO
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
PIEMONTE E UMBRIA
EMILIA-ROMAGNA
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SARDEGNA
CALABRIA
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
SICILIA
lare, in primis, eviterà la produzione di 121 tonnellate di CO2 l’anno, mentre la comunità
M
CM
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CMY
VENETO
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Comunità energetica
per Pmi: al via a Cuneo
la prima CER in Italia
a firma Confartigianato
Nasce CER-a ed è una comunità energetica
fondata da Confartigianato Imprese Cuneo,
la seconda più ampia d’Italia per numero
di associati. Nasce per le Pmi, si apre anche
ai cittadini e intende avere anche finalità solidali
Andrea Ballocchi
Una comunità energetica per Pmi, aper- LE FINALITÀ DELLA COMUNITÀ ENERGETICA
ta anche a cittadini ed enti pubblici. Così PER PMI CHE GUARDA AL SOLIDALE
si presenta CER-a, costituita in forma di Il risparmio sui consumi, grazie alle
associazione munita di personalità giuridi- potenzialità offerte dall’autoconsumo di
ca, da Confartigianato Imprese di Cuneo. Si elettricità da fonti rinnovabili (in primis
tratta della prima CER d’Italia della “galas- fotovoltaico) è la prima finalità di que-
sia” Confartigianato Imprese, in un Paese sta iniziativa, ma non l’unica: “uno degli
che vanta il record in Europa per il maggior obiettivi della CER è la ridistribuzione sul
numero di imprese artigiane. Il tessuto pro- territorio per contrastare la povertà energe-
duttivo nazionale conta più di un milione tica. Ciò comporta che una parte importan-
di imprese artigiane attive, pari al 23,1% del te dell’incentivo dovrà avere finalità sociali
totale, che danno lavoro a oltre 2,6 milioni in ambito energetico”, ha affermato Fran-
di persone, pari al 15% degli addetti, ma che co Roagna, Presidente di CER-a, nonché
diventano quasi un quarto degli occupati revisore contabile e come tale partecipante
nelle micro e piccole imprese. alla giunta di Confartigianato Imprese di
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Obiettivo: contribuire
a ridurre la povertà
energetica
La comunità energetica per Pmi cuneese è
mirata a generare condizioni per la produ-
zione energetica sostenibile a livello am-
Cuneo, che con i suoi 9653 associati e la bientale, ma anche economico e sociale. Sot-
seconda in Italia per numero di addetti. to quest’ultimo punto di vista, CER-a intende
Inoltre, CER-a intende creare le condizioni contribuire a ridurre la povertà energetica.
per essere un’unica comunità energetica Una delle novità introdotte dal Decreto è
che realizza diverse Configurazioni per costituita dal limite all’utilizzo della tarif-
l’autoconsumo diffuso, in Piemonte, Valle fa incentivante per le imprese, fissato al
d’Aosta e Liguria. massimo al 55% dove non si è usufruito dei
CER-a vede tra i soci fondatori l’Associa- contributi a fondo perduto o al 45% nelle al-
zione Artigiani della Provincia di Cuneo tre realtà: il resto va destinato ad altri utenti
Service, Confartigianato Cuneo Donarti ETS privati o essere utilizzato per finalità sociali.
e l’Associazione FabLab Cuneo. Quest’ulti- “La nostra intenzione è redistribuire que-
ma promuove le attività di “fabbricazione sta parte sul territorio, per promuovere un
digitale” e lo sviluppo sostenibile di impre- miglioramento dell’uso consapevole dell’e-
se e iniziative che riguardano il territorio nergia, creando occasioni di formazione
dove esse operano. per diffondere la conoscenza delle fonti
Come spiega la stessa Confartigianato rinnovabili che inesorabilmente dovranno
Imprese Cuneo, la CER opererà mediante sostituire i combustibili fossili nel prossimo
l’articolazione di singole Configurazioni futuro. Inoltre, vogliamo fornire condizioni
locali, attinenti a singole “cabine primarie”, di beneficio per chi soffre di povertà ener-
per l’immissione e il prelievo di energia getica. A questo proposito, tra i nostri soci
elettrica dalla rete, procedendo all’auto- fondatori, vi è Donarti ETS, onlus di Con-
consumo individuale in loco da parte di fartigianato Cuneo, che figura tra i tre soci
quegli associati muniti di impianto, e di fondatori di CER-a e che avrà il compito di
“distribuzione” attraverso la rete a quanti andare a individuare – come già fa – realtà
aderiscono all’iniziativa, quali semplici colpite da disagio economico”.
consumatori finali.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Franco Roagna,
Presidente di CER-a
incubatrice per altrettante comunità ener- reso possibile anche grazie al contributo – in
getiche che sottendono alle singole cabine termini di dati reali – offerto da CEnPI, Con-
primarie”, spiega sempre Roagna. fartigianato Energia per le Imprese.
In pratica, CER-a, regolata da un unico Statu- Lo studio intende simulare la fattibilità
to, si articola in una pluralità di sottoinsiemi, dell’ingresso all’interno di CER-a, la Comunità
ciascuno afferente a un’area sottesa a una Energetica di Confartigianato Cuneo.
cabina di trasformazione e distribuzione “Si è partiti dalla possibilità di creare del-
primaria della rete elettrica nazionale, per le curve di consumo legate alle attività per
la valorizzazione dell’autoconsumo, definita macro categorie e successivamente si sono
“Configurazione”. Attraverso questa comuni- mappati, sempre sul territorio della cabina
tà energetica, ogni singola cabina di tra- primaria, i soggetti dello studio, andando
sformazione e distribuzione primaria potrà a verificare la loro disponibilità di tetti per
fungere da singola configurazione, regolata realizzare un impianto fotovoltaico sui tetti.
eventualmente da un proprio regolamento, Abbiamo potuto valutare – attraverso imma-
ma afferente allo stesso statuto se costituita gini aeree – le potenzialità delle strutture. Si
da almeno un produttore di energia da fonte contano tra le 150 e le 200 imprese interes-
rinnovabile e da un cliente finale consuma- sate a realizzare un impianto fotovoltaico
tore. “CER-a è, quindi, un’unica comunità che potrebbero riuscire ad abbattere il tempo
energetica, che realizza diverse Configura- di ammortamento di un impianto di anni,
zioni per l’autoconsumo diffuso, nell’ambito aderendo alla CER, grazie agli incentivi, da
della Regione Piemonte, della Valle d’Aosta e un tempo medio di 10/11 anni fino a 4-5 anni
della Liguria”, ha spiegato la stessa Confarti- nelle condizioni più virtuose”. Successiva-
gianato di Cuneo. mente è stata avviata una seconda indagine
su altre tre cabine, rispettivamente sull’area
LO STUDIO, LA MAPPATURA DEI SOGGETTI del Fossanese, del Braidese e di Canale e
INTERESSATI E I VANTAGGI PER CHI Montà. Le facilitazioni partono dalle misu-
ADERISCE A CER-A re PNRR per i Comuni sotto i 5mila abitanti,
CER-a si presenta, come detto, come prima ai finanziamenti previsti, per esempio in
delle comunità energetiche per Pmi in Italia, Regione Piemonte, di finanziamenti possibili
realizzate nel sistema Confartigianato. Ma ha attraverso bandi dedicati. Ora si attende l’ul-
altri aspetti di interesse: uno di questi è che timo passaggio, che sta terminando proprio
Confartigianato Cuneo ha investito nella re- in questi giorni: il caricamento dell’impianto
alizzazione di un primo studio concreto (con di Savigliano sul portale GSE come impianto
dati effettivi) sulle cabine primarie di Cuneo, promotore della Comunità Energetica. “Una
Mondovì e Savigliano, realizzato in collabora- volta che sarà svolto questo passaggio, da
zione con Environment Park e con il contri- quel momento CER-a sarà una comunità
buto della Camera di commercio di Cuneo, operativa a tutti gli effetti”.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Al via
SOLEdarietà,
la prima Cers
di Milano
Si chiama SOLEdarietà la Comunità di energia
rinnovabile e solidale costituita da Caritas Ambrosiana
col supporto di Edison e di Banco dell’Energia e
da due parrocchie milanesi. Produzione e incentivi
consentiranno di aiutare le persone in povertà energetica
Andrea Ballocchi
Si fanno strada le Cer solidali. L’ultima San Martino in Greco, e promossa da Fonda-
nata, a Milano, è la Cers “SOLEdarietà”, la zione Banco dell’energia grazie alla dona-
prima costituitasi a Milano, e la prima co- zione e al supporto tecnico di Edison.
munità energetica rinnovabile della dioce- Si avvale di due impianti fotovoltaici, instal-
si di Milano, prima in Europa per numero lati sui tetti della chiesa di Santa Maria Go-
di cattolici. retti e del Refettorio Ambrosiano, hanno una
È stata costituita da Caritas Ambrosiana e potenza di circa 100 kWp ed è stato stimato
dalle parrocchie di Santa Maria Goretti e che produrranno 107 MWh di energia, men-
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tre l’energia consumata sarà circa 330 MWh. grande Cers che porterà alla creazione di
La comunità energetica rinnovabile solidale una serie di comunità energetiche solidali.
intende offrire uno strumento per contribu- Intanto, però, è stata varata la Cers del
ire all’autonomia energetica del refettorio e quartiere Greco, per la quale Banco dell’e-
per aiutare chi soffre di povertà energetica, nergia, grazie a Edison, ha donato due
un fenomeno che in Italia colpisce più di 2 impianti fotovoltaici dal valore superiore a
milioni di famiglie (fonte: OIPE). 270mila euro.
Come ha ricordato nella stessa occasione il
SOLEDARIETÀ: LA PRIMA DELLE COMUNITÀ presidente del GSE, Paolo Arrigoni, “la co-
ENERGETICHE SOLIDALI DI MILANO munità energetica milanese si è costituita
“SOLEdarietà” è tra le prime Cer solidali pochi giorni fa dal notaio e ora attendiamo
d’Italia ed è la «prima comunità energetica l’inoltro dell’istanza di qualifica presso
rinnovabile solidale di Milano che va ad il GSE. La seguiremo come tutte le altre
aggiungersi a quelle che stiamo realizzan- comunità energetiche nate in vent’an-
do in città ed è notevole il fatto che coin- ni. Faremo da gestore e saremo pronti a
volga un quartiere o, comunque una sua riscontrare positivamente qualsiasi even-
parte importante», ha affermato l’assesso- tuale modifica che dovesse nascere in ter-
ra all’Ambiente e Verde, Elena Eva Maria mini di ampliamento della stessa Cer”. Ha
Grandi in occasione dell’inaugurazione ricordato l’importante ruolo delle comunità
ufficiale. Inoltre, ha ricordato che lo stes- energetiche nella transizione energetica,
so Comune milanese, pochi giorni fa, ha apportando benefici ambientali, economici
portato in commissione il progetto di una e sociali. “L’obiettivo delle comunità ener-
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
getiche è di arrivare a fine 2027 a installa- in varie parti d’Italia. La collaborazione tra
re 5 GW di potenza incentivabile di nuovi Caritas Ambrosiana, Banco dell’Energia,
impianti Fer. È una parte di quei 70 GW da Edison e le parrocchie di Greco proseguirà
installare al 2030”, per centrare gli obiettivi con lo sviluppo del progetto “Inclusione in
del pacchetto Fit for 55, in termini di nuova rete”, che prenderà il via nei prossimi mesi.
capacità rinnovabile. L’iniziativa intende:
• ridurre i consumi di energia all’interno
CERS, UNO STRUMENTO CONCRETO PER degli edifici che fanno parte della CERs
RIDURRE LA POVERTÀ ENERGETICA Caritas di Greco;
Quella da poco inaugurata è una delle Cer • aumentare la consapevolezza dei fruitori
realizzate nell’ambito di “Comunità ener- rispetto a come ridurre i consumi median-
getiche solidali”. Si tratta di un’iniziativa te un più efficiente utilizzo e la manuten-
ad alto impatto sociale nata dalla colla- zione di impianti ed elettrodomestici;
borazione tra Banco dell’energia e Edison. • sostenere le persone in povertà energe-
Come detto, è finalizzata a contrastare la tica nella sostituzione o nell’acquisto di
povertà energetica ma anche a supporta- elettrodomestici.
re famiglie in condizioni di vulnerabilità Come ha fatto sapere Edison, in una nota,
sociale attraverso la donazione di impianti nell’ambito del nuovo progetto, è previsto
di produzione da fonti rinnovabili. che la parrocchia Santa Maria Goretti e
Complessivamente, Edison Energia, società Caritas Ambrosiana realizzino per Edison e
del Gruppo Edison, ha donato un milione Banco dell’energia uno studio sui benefici
di euro in impianti e installazione di pan- sociali, economici e ambientali realizzati
nelli fotovoltaici per sostenere il progetto grazie alla costituzione della Cers.
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Le Comunità Energetiche Rinnovabili possono
svolgere un ruolo fondamentale per la transizione
energetica equa e sostenibile
Ciò offrirà una base conoscitiva utile a dare sumata (si stimano oltre 6.900 euro annui)
un ulteriore contributo al programma di e quelli per l’energia utilizzata dai consu-
contrasto della povertà energetica in Italia, mer in contemporanea con l’immissione
in rete di energia prodotta dai prosumer
I BENEFICI ECONOMICI PREVISTI e non auto-consumata dagli stessi (più di
I benefici che potrà garantire la comunità 9.700 euro annui). Le entrate della Cers,
energetica rinnovabile dalla produzione defalcate delle spese di gestione e ammi-
di energia elettrica da fotovoltaico e dalle nistrative, si stima che possano ammonta-
dinamiche di consumo e immissione nella re a circa 13 mila euro annui; la Cer potrà
rete nazionale consentiranno di conse- così costituire un fondo che verrà destinato
guire tre tipi di vantaggi economici: un alle persone in povertà energetica seguite
effettivo, risparmio in bolletta da parte dei dai Centri di ascolto Caritas delle due par-
prosumer (Refettorio Ambrosiano e chiesa rocchie e permetterà di ridurre le bollette
di Santa Maria Goretti), grazie all’autocon- dei servizi Caritas e delle parrocchie.
sumo, calcolato in oltre 6.700 euro annui.
A questi si aggiungono gli incentivi per la Foto Alberto Giuliani -
vendita in rete dell’energia non auto-con- Cortesia ufficio stampa Edison
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Friuli-Venezia Giulia:
comunità
energetica d’Italia
da una ex discarica
A San Pier d’Isonzo (Gorizia), comune di meno
di 2mila abitanti, è stata inaugurata l’area
dove sorgono 3 impianti da meno di 1 MW
ciascuno. Il progetto è nato come intervento
di recupero di un’ex discarica
Andrea Ballocchi
Si chiama “Com’è San Piero” la comunità che ha investito e realizzato i tre impianti, e
energetica più grande d’Italia. Part-Energy coop benefit di Udine (associata
È stata realizzata in provincia di Gorizia, in a Legacoop Fvg), scelta dal Comune per crea-
Friuli Venezia Giulia, con un progetto virtuo- re le condizioni per la nascita della CER.
so perché nato su un’ex discarica di inerti e Si tratta di un progetto durato due anni con
che, grazie a questa “nuova vita”, permetterà un investimento di circa tre milioni di euro,
di produrre più di 4 milioni di KWh annui di completamente finanziati dai privati. L’im-
energia elettrica mediante i tre impianti da pianto, diviso in tre, sarà gestito in parte
999 kW ciascuno. dallo stesso Comune, che conta meno di
Si tratta di un’operazione che vede coinvolti 2mila abitanti.
attivamente il Comune di San Pier d’Isonzo,
che ha individuato l’area e ha predisposto le UN’IDEA NATA NEL 2019
condizioni perché potesse essere realizza- Tutto ha origine cinque anni fa: «all’epoca
to il parco solare, la società Omnia Energy, Omnia Energy si era presentata alla prece-
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dente amministrazione, chiedendo se il Co- poter costruire un impianto fotovoltaico, il
mune avesse dei terreni di proprietà o fosse Comune avrebbe dovuto effettuare una va-
a conoscenza di uno spazio dove installare riante urbanistica per trasformare la zona da
impianti fotovoltaici. L’ufficio tecnico, facen- verde in zona servizi, posta com’è tra l’auto-
do una ricognizione, individuò un’area dove strada e una centrale elettrica Terna.
era presente un’ex cava dismessa di inerti,
utilizzati per i lavori dell’autostrada (l’at- LA PROPOSTA DELL’INVESTITORE
tuale A4 Torino-Trieste) negli anni Sessanta. “La società Omnia Energy ha presentato una
Questo terreno, di proprietà di un privato, proposta al Comune, sotto forma di una
negli anni è stato adibito ad accogliere scarti bozza di convenzione in cui hanno messo
d’inerti della fabbrica della Solvay di Mon- nero su bianco che si sarebbe impegna-
falcone. Era una zona degradata, che nel ta ad acquistare il terreno dal privato con
nostro piano regolatore si voleva riportare al cui avevano già preso accordi, a bonificare
verde, ma con vincolo di inedificabilità», rac- l’area dai rifiuti speciali presenti – specifica
conta Ferruccio Mohorac, assessore ai Tributi Mohorac –. Inoltre, nella convenzione è stato
e l’Ambiente, con delega alla Transizione posto che la stessa società avrebbe donato
ecologica, del Comune di San Pier d’Isonzo. un terzo abbondante della superficie dell’a-
Dopo le necessarie valutazioni, si sono rea al Comune dove sarebbe stato installato
avviati i colloqui con il proprietario terriero, uno dei tre impianti fotovoltaici”.
che si è reso disponibile a vendere il terreno. La convenzione prevedeva l’acquisizione
Però, come spiega lo stesso assessore, per dell’area da parte della ditta costruttrice
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
degli impianti e la bonifica del terreno. Il Quando siamo subentrati come ammini-
Comune, in seguito a questo, avrebbe fatto strazione nel 2021, ci hanno proposto la
la variante, e la convenzione per la costru- soluzione che poi ha visto la luce proprio
zione degli impianti di cui uno sarebbe quest’anno, prevedendo l’aumento di capa-
andato al Comune, due ai privati. Secondo cità rispetto ai 200 kW per impianto. Il Co-
la convenzione, l’incentivo del GSE dell’im- mune si è rivolto a Part Energy Coop benefit
pianto donato al Comune andrebbe per il l’aggregatore territoriale e partner tecnico
70% all’azienda realizzatrice e il restante per la comunità energetica individuato più
30% va al Comune; scaduta la convenzione, di un anno fa, attraverso un bando. “È stato
rimarrà tutto di proprietà del Comune. Così scelto per supportarci nello sviluppo della
l’area privata, utilizzata in passato come CER, cosa altrimenti difficile dato che San
discarica del carbonato di calcio prodotto Pier d’Isonzo è un Paese di quasi duemila
come scarto dalla Solvay a Monfalcone, abitanti”.
è stata così riconvertita in un parco foto-
voltaico, uno spazio di circa 27mila metri IL FUTURO DELLA CER ISONTINA
quadrati. Svolta l’inaugurazione ufficiale degli im-
pianti, ora è il momento di coinvolgere la
I BENEFICI OFFERTI E IL RUOLO cittadinanza. Molti cittadini hanno mostrato
DI AGGREGATORE TERRITORIALE interesse in questo progetto. L’obiettivo è
L’impianto produrrà per ogni sua parte circa riuscire a coinvolgere più comuni.
un milione di kWh. Si tratterà di far rispar- I benefici della CER andranno, infatti, a ser-
miare ai contribuenti circa 30mila euro vizio della cittadinanza, per creare vantaggi
annui che non graveranno nel bilancio ambientali, economici e sociali prodotti dal
comunale. Sulla taglia prevista da Omnia contare sull’energia pulita, ma anche per
Energy, lo stesso assessore del Comune contribuire a ridurre la povertà energetica.
isontino sottolinea che è stata una scelta Grazie agli incentivi di cui potrà beneficiare
lungimirante “perché che già prevedevano il Comune, si potrà decidere insieme ai soci
nel 2019 lo sviluppo di una CER. come metterli a frutto per la comunità.
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MILAN INTERNATIONAL BUILDING ALLIANCE
COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Al via la CER
cooperativa
di Ferrara
In Emilia-Romagna è stata costituita
una comunità energetica rinnovabile
in forma cooperativa che intende
coinvolgere gli oltre mille associati Massimo
Buriani,
presidente
della cooperativa
Castello Green
Si chiama Castello Green House ed è una Come ci racconta Massimo Buriani, House
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prietà è stato effettuato prima dell’arrivo del COMUNITÀ ENERGETICA IN FORMA
Superbonus, portando gli edifici in classe B e COOPERATIVA: VANTAGGI E OPPORTUNITÀ
alcuni in classe A. “Il primo beneficio riguarda la possibilità
In tale questo contesto si è inserita la cri- di nascere, contando sulla presenza di una
si energetica, che ha conseguito rialzi dei coop con una solida esperienza, che può
prezzi dell’energia insostenibili. Oltre a fungere da interlocutore autorevole e com-
quelli della luce, c’erano anche le spese petente. Le comunità energetiche rinnovabili
di riscaldamento, tra cui quelle legate alla in forma societaria sono realtà complesse
geotermia, fonte primaria per un complesso da gestire. Si pensi solo all’individuazione di
edilizio di 330 appartamenti. un referente che si rapporti col GSE, gestisca
“L’intenzione di avviare una comunità i dati e stabilisca la ripartizione degli incen-
energetica si è fatta più forte a seguito della tivi. Nel caso della CER Castello Green House,
crisi energetica, ma è un’idea che ci vede potrà contare, oltre che su un commercia-
interessati sin dai primi anni Novanta” lista e un’amministrazione, su un energy
sottolinea Buriani. Lo scorso 30 aprile, la manager che verrà nominato”, spiega ancora
comunità energetica rinnovabile è stata il presidente della comunità energetica.
ufficialmente costituita, con i primi 42 soci Per la coop si avvia un nuovo capitolo e
fondatori più la coop Castello in qualità di anche una nuova opportunità anche come
prosumer. “La stessa coop realizza l’investi- soggetto in grado di fornire consulenza a chi
mento principale, mettendo a disposizione i volesse avviare una delle comunità energe-
tetti dei propri edifici come luogo di pro- tiche rinnovabili che potranno nascere sul
duzione. Ripartiremo gli incentivi fra i soci territorio o gestire un autoconsumo collet-
consumatori, soci prosumer e poi anche tivo, per esempio. “È un’opportunità anche
soci produttori che volessero aderire alla di crescita imprenditoriale, con una finalità
nostra comunità energetica, mettendo a che è quella ambientale, non di lucro, per far
disposizione superfici di tetti, di capannoni, crescere la quantità di autoproduzione che
di fabbriche”. si può ottenere a livello locale”.
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Rubrica
Cultura
Il tema delle comunità energetiche,
un argomento sempre più centrale
nel dibattito sulla transizione ecologica ecco
alcuni libri e guide per formarsi e informarsi
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Vademecum per autoconsumo dei Comuni
Scarica il vademecum
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Recensione
Recensione
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Comunità energetiche inclusive
Il progetto SCCALE 203050, finanziato dall’UE, ha re-
alizzato un manuale - intitolato Inclusivity Guide - per
mostrare alle comunità energetiche la strada per
diventare il più possibile inclusive. La finalità è con-
tribuire a creare comunità energetiche “in cui l’inclu-
sione sia così radicata da rendere priva di significato
qualsiasi discussione in merito -, sottolineano gli autori -.
Sebbene le comunità energetiche abbiano il potenziale
per contrastare alcune delle ingiustizie dell’attuale sis-
tema energetico basato sui combustibili fossili, organ-
izzandolo sulla base di principi sociali, democratici ed
ecologici, attualmente stanno lottando per diventare più
accessibili alla società in generale”. Per questo è nata
la guida all’inclusività: per affrontare il problema, offrendo suggerimenti e strumenti
per aiutare le comunità a condividere costi e benefici della transizione energetica in
modo più equo possibile, prestando maggiore attenzione ai diversi punti di vista e
valori e traendo beneficio da un processo decisionale più inclusivo.
Approfondimento
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
Comunità
energetiche
rinnovabili
in “pillole”
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica (MASE) e il Gestore dei Servizi Energetici
(GSE) hanno pubblicato una serie di FAQ
(Frequently Asked Questions) per fornire chiarimenti
e informazioni dettagliate sulle Comunità
Energetiche Rinnovabili (CER). Eccone alcune
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
Cosa è un Gruppo di
3. autoconsumatori di energia
rinnovabile?
Un gruppo di autoconsumatori di energia
rinnovabile è un insieme di almeno due au-
toconsumatori che si associano per condivi-
dere l’energia elettrica prodotta dall’impian-
to di produzione da fonte rinnovabile e che
si trovano nello stesso edificio (ad esempio
i condòmini facenti parte di un condominio
in cui è installato un impianto fotovoltaico).
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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI
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ELETTRICOMAGAZINE I OTTOBRE 24
È possibile inserire in una CER i condòmini facenti parte di un condominio
12. un sistema di accumulo? in cui è installato un impianto fotovoltaico).
Sì, è possibile. L’energia accumula-
ta viene considerata, tramite appositi algorit- I centri commerciali possono
mi, come energia condivisa all’interno della 15. associarsi come gruppo di
CER e quindi incentivata. autoconsumatori?
Sì. I produttori e i clienti finali del cen-
Una colonnina per la ricarica tro commerciale possono associarsi come
13. di veicoli elettrici può gruppo di autoconsumatori. La richiesta di
appartenere a una CER? accesso agli incentivi potrà essere presentata
Sì, in una CER possono essere presenti anche da uno dei soggetti facenti parte della confi-
infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e gurazione oppure da soggetti costituiti per la
l’energia assorbita per la ricarica di autovei- gestione degli spazi e servizi comuni (quali
colo, tramite appositi algoritmi, viene consi- ad esempio consorzi).
derata dal GSE ai fini del calcolo dell’energia
Cosa è un autoconsumatore
16.
condivisa all’interno della CER.
individuale a distanza
Cosa è un Gruppo di Un autoconsumatore individuale
14. autoconsumatori di energia “a distanza” è un cliente finale che produ-
rinnovabile? ce e consuma energia elettrica rinnovabile
Un gruppo di autoconsumatori di energia per il proprio consumo utilizzando la rete
rinnovabile è un insieme di almeno due au- di distribuzione. È costituito da almeno due
toconsumatori che si associano per condivi- punti di connessione di cui uno che alimen-
dere l’energia elettrica prodotta dall’impian- ti l’utenza di consumo intestata al cliente
to di produzione da fonte rinnovabile e che finale e un altro a cui è collegato un impian-
si trovano nello stesso edificio (ad esempio to di produzione.
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