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Ilnuov 00 Amer

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THE BENSON LIBRARY OF HYMNOLOGY

Endowed by the Reverend


i , Louis Fitzgerald Benson, d.d.

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LIBRARY OF THE THEOLOGICAL SEMINARY

PRINCETON, NEW JERSEY

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Ili

Iftuovo Unitario Evangelico

RACCOLTA D'INNI E CANTICI


SACRI CON MELODIE

Seguito da

LETTURE RESPONSIVE DELLE SACRE SCRITTURE

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SOCIETÀ AMERICANA DEI TRATTATI


NEW YORK
Copyright, 1907, by
AMERICAN TRACT SOCIETY
PREFACE

This collection of Hymns and Gospel Songs is the result of many months of
careful and painstaking work. The need for a new collection that would include not
only Standard Hymns, but also a considerable number of those Gospel Songs which
nave sung their way into many hearts, has been emphasized by the repeated cali for
a new book. The " Innario Evangelico" has unquestionably been a great help in the
"field for which it was designed. The "Nuovo Innario Evangelico," it is believed, will
meet a wider need. The coming of Italians in increasing numbers to the United
States presents a wide field for the efforts of the Evangelical Churches —
a field into
which ali branches of the Church are entering. It is in the hope that this new book
will be found to be of invaluable assistance in such work that it is issued.
The preparation of this collection is largely due to the most faithful assistance of
the Rev. Stefano L. Testa and the Rev. Agide Pirazzini, S. T. D., who have freely
given of their time to the work of selecting the hymns and of proof-reading. Other
Italian pastors also have given assistance in the way of suggestions and recommenda-
tions. Without their cooperation the work could scarcely have been carried to a suc-
cessful completion.
A new hymns and translations appear in this collection. The selec-
number of
made from a wide field and former collections have been freely used.
tions have been
Acknowledgment is here made of indebtedness to books issued in Italy, none of
which, because of their use of music copyrighted in the United States, could be
circulated in this country.
The publishers desire also hereby to acknowledge the permission they have
received from various composers and publishers to use their copyrighted music.
This indebtedness is to the Biglow & Main Company,
Mr. Ira D. Sankey, Mrs.
Robert Lowry, Mr. James McGranahan, Mr. George C. Stebbins, Tullar-Meredith
Company, Mrs. John R. Sweney, Mr. R. S. Hudson, Mr. W. H. Doane, Mr. Wm. J.
Kirkpatrick, Oliver Ditson & Company, Mr. W. G. Fischer, Mrs. Joseph F. Knapp,
and Mr. T. C. O'Kane.
Acknowledgment is also made to the generous friends of the Society who have
provided the money to pay for the plates of the book, thus enabling the Society to
issue the book in two editions, one containing both music and words and the other
the words only, at such prices as to place them easily within the reach of ali who
would buy.
Contenuto

Pag. Pag.
Prefazione . Ili Indice Alfabetico degl' Inni . vi

TAVOLA SINTETICA DEGL» INNI

(Vindice analitico si trova a pagina 245.)

Inni Inni
Culto 1-27 Vita Cristiana 132-201
Apertura 1-8 Consacrazione . . . 132-137
Gratitudine, Gioia e Fe-
Domenica 6-1
licità dei credenti 138-166 .

Sacre Scritture . . . 12-18


Preghiera e Comunione
Chiusura 19-27 con Dio .... 167-175

Dio : Invocazione e Lode 28-48 Conflitti e Prove . . 176-201

Chiesa e Sacramenti ... 202-210


Gesù Cristo 49-109
Nascita Morte del Cristiano — Vita
49-64
Eterna 21 1-223
Passione e Morte . . . 65-83
Risurrezione .... 84-86 Scuola Domenicale 224-240
Ascensione e Ritorno . . 87-89 Risveglio e Missione 24 1-252
Lode 90-109
Evangelizzazione 253-297
Lo Spirito Santo 1 10-1 17 Inni Pattriottici 298-302
Peccato, Pentimento e Perdono 118-131 Miscellanei 303-309

Pag. Pag.
Indice Analitico 245 I Dieci Comandamenti 252
Servizio Divino della Domenica . 251 Responsorio della Sacra Scrittura . 253
Unòice alfabetico
(N. B. CARATTERE CORSIVO E PER LA PRIMA LINEA DEL CORO.)

INNO
Abbia Iddio di noi pietade 19 Calvario yy
A casa ritorna 284 Camminare al tuo cospetto 149
A Dio che tanto ci ama 132 Canterò del Redentore 283
A Dio Spirito e Verità 30 Cantiam, cantiamo a Dio 51
Agnel di Dio, che vittima 43 Cantiam di Dio la gloria 90
Ahi Signor, Tu ben lo sai 74 Celeste io sento la tua voce 136
Ahimè, a qual morte atroce 78 Cerchi il mondo con ansia febbril ... 165
Alla croce .'
78 Che base ben ferma 157
Alleluia! 84 Che bell'inno s'ode in ciel 272
Al monte, dove esangue 67, 291 Che mia macchia può lavar 274
Al Signor sen fé' ritorno 211 Chi è qui pel Signore 277
America 298 Chi muore con Cristo 128
Amico, deh, vieni! 263 Ci vedrem di là dal fiume 222
Amico, noi sai 263 Come di selva annosa 201
Amo tanto pensare alla patria 218 Com' è dolce la preghiera 167
Anima che piangi 306 Come splendido chiarore 13
Anima mia magnifica 163 Concedici, o Signore 114
Appiè della tua Croce !..... 81 Con cuore grato e tenero 251
Apri, apri ! Chi sei Tu 172 Con fede pregoti 174
A quel fiume ci vedremo 231 Con preghiere e con canti festivi .... 59
A Te, Gesù, che Principe 91 Consolator benefico 39
A Te, Gesù, si volge 130 Coraggio, eletta schiera 243
A Te, Signor, s'innalzino 42 Così qual sono 122
Avanti, fratelli 251 Cristo accoglie il pece at or 260
Avanti, soldati 241 Cristo è il pane 208
Ave al Figliuol di Davide 134
Dal fondo del mio duolo 1
24
Ben accolto dal Signor 260 Dalla Groenlandia algente 247
Benedetto il giorno e l'ora 1 39 Dal tuo stellato soglio 5
Benedetto il tuo nome in eterno 152 Da quel dì che mi salvasti 106
Benedetto sia sempre il Signore 224 Deh! mi dona il tuo santo perdono . . 107
Benedizioni abbondanti 115 Deh ! rivela a noi Te stesso 183
Benignamente guardami 161 Deh ! t'affretta, o peccator 276
vi
f nolce alfabetico

INNO INNO
Del Calvario in su la vetta 101 Gesù salva per la fede 104
Del Cristo crocifisso 53 Gesù, te sol amo 292
Del Forte di Giacobbe 60 Gesù, Ti veggo in agonia 70
Del Re i vessilli incedono 238 Gesù vive oh grande gioia
! 100
D'esultanza in questo giorno 206 Gesù volge a noi la voce 209
Di Dio le lodi 99 Giubiliamo, o devoti del Cristo 86
Di Gesù sentii la voce 144 Gloria al Padre, gloria al Figlio 1

Di nuovo, deh ! cantatemi 307 Gloria, gloria, Alleluia 266


Di pace al Principe 62 Gloria nei cieli altissimi 63
Di sangue un fonte vedesi 75 Gloria sia a Dio Padre 2
Di Te sempre ho bisogno 194 Grati a Te porgiamo omaggio 15
Di vittoria s'ode un suon 166 Grazia di Dio che salva 92
Dio che apristi il mare ai figli 112 Guarda all' Agnel di Dio 66
Dolce pensier, conforto al cor 140 Guarda, guarda 281
Dormirem, ma non per sempre 219 Guidami Tu! 179
Dove sei, nel ciel dei cieli 89
Dovunque il guardo giro 48
Ho un Padre Santo che m'invita in ciel 240

Dunque il Giudice supremo 204


I morte
lacci della 61

Ecco là l'Agnel di Dio 73


II fondamento eterno 202
Ecco Maria gemente 72 Il —
Salvator per me morì jj
Ecco scendendo splendidi 56 Il Santo adoriamo 45
È consumato Oh giubbilo ! 71 Il Signor con noi dimori 21

E faccia a faccia lo vedrò 216 // Signore è venuto a salvar 309


È la casa un paradiso 297 // Signore mi salvò 267
È questo il giorno 11 Il sol tramonta 23
È risorto oggi il Signor! Alleluia 84 Il tuo voler santissimo 150
È spirato e più non langue In alto i cuori, o popoli 108
!
79
Esulto, e in lieto cantico 156 Incerto io volgo il passo 197
Evviva Gesù! . . . 228 In lugubre caverna 195
In mezzo a cento lotte 270
Felice il dì, quando il mio cor 275 Innalzate il vessil della croce . . .
244, 309
Figlio, deh, torna o figlio 258 Io sento la tua voce 254
Fino alla morte ti sarem fedeli 141 Io son solo la vita e la via 257
Forte, fedele, verace e leale 293 Io sono un agnellino 235
Forte Rocca è il nostro Dio 38 Io son sì felice 264
Fra gli affanni ed i perigli 200 Io t'invoco, o Gesù amato 190
Fra i nembi e le procelle 159 Io vengo i?manzi a Te ,
254
Fra i sacri olivi 65 Io voglio amarti 142
Fra l'onde tetre del mar burrascoso. . 250 Italia, risorgi! 301
Fratelli, al lavoro 242
La corda un dì si spezzerà 216
Fratelli, amiamoci 308
La Croce del Signore 95
Gesù, amor dell' alma mia 170 Là fra breve noi sarem 223
Gesù Cristo a sé ci chiama 234 La grazia del nostro Signor Gesù. . . .
27
Gesù d'amor sorgente 186 La mia pace ognor si fonda 210
viii f nMce alfabetico

INNO INNO
La mia patria è col Signore 304 Odi tu? Gesù ti chiama 262
La mia vita prendi tu 296 O fonte di vita — Gesù Redentor .... 103
La Parola del Vangelo 14 O fratelli, a Dio diletti 139
La porta in cielo a me s'aprì 259 O Gesù, mia croce ho preso 145
La santa comunione 133 O Gesù, mio buon Pastore 232
Lascia ch'entri il Re di gloria 262 O Gesù, mio Salvatore 237
Lasciate i fanciulli 229 O Gesù quando glorioso 17
La speme del Vangelo 83 O Gesù, salisti in ciel 87
Laude all' Agnel di Dio 97 O Gesù, tornasti in cielo 36
Le dovizie, le gioie, gli onori 151 Oggi e il giorno della Grazia 204
Le genti d'Italia 300 Ogni città che grande. 52
Le sorti tue si compiono 203 Oh! bel dì, oh! bel dì 275
Levate al cielo, o popoli 246 Oh, come è dolce 155
Lieta certezza — È mio Gesù 138 Oh gran mistero, oh gran pietà 259
Lodato sia Gesù! 94
Oh pensate alla casa del ciel 215
Lodiamo, fratelli 287 Oh, perchè non m'è dato 162

Lordo di colpe, o Dio 118 Oh qual piacer, col nome


!
96
Luce gentil, fra la tenèbra ria 179
Oh, se qual tromba angelica 93
Luce non tenebre 196 Oh, son sì beato 264
Oh! v'è gioia quest'oggi nel mio cor . 286
Madre dei Santi, immagine 205 Oh v'è vita in un guardo al Signore. . 281
Marciamo, fratelli 249 Oltre il cielo ed oltre il sole 221
Mi guida ognora il Salvator 140 O Padre e Signore! de' mesti sospiro 213
Mio core ascendi al Golgota 68 O Patria mia, di te 298
Mio Gesù, di questa vita 176 O poveri afflitti 278
Mio Gesù, la tua Parola 193 O prodigo figlio 284
Mio Signore, amar Te solo 207 O quanto mi sei cara 239
Morto con Cristo che mio fé il dolor . 160 Or ch'è sorto il santo giorno io
Morto è il giusto 214 O Redentor, che ascolti 40
O Redentor divino 119
Narratemi la storia 253 O Re straziato, affranto 82
Nei giorni tetri 123 Osanna nome Gesù
al di 64
Nel cammino della vita 199 O se fossi un angioletto
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233
Neil' ora del dolor 181
O Signor, da cui scende ogni bene. . . 169
Nella piena dell' affetto 34 O Signor d'ogni grazia e potenza .... 58
Nel segreto del Signore 143 O Signore è a te dinanzi 7
Nel tempio del Signore 3 O Sol di Giustizia 102
Nel tuo tempio quest'oggi veniamo . . 6 O Sol di purezza 126
Notne santo di Gesù 280 O Spirto che vivifichi 117
Non lasciarmi, o Gesù mio 189 O Spirto mio, sollevati 41
Non vivo più a me stesso 137 O Tu che salvi peccator il 271
Novantanove entraron già 282 O voi che negli affanni 269

O, beati su nel cielo 230 Padre nostro che in cielo dimore .... 168
O Cristo, fa ch'io t'ami 173 Padre nostro che se' in cielo 294
O Dio, con lieto cor noi ti lodiamo . .
47 Padre nostro, Te preghiamo ........ 20
Indice alfabetico

INNO INNO
Padre Santo, questa sera 22 Se il monte ti cinge 302
Paese beato di vita e d'amor 178 Sei tu mesto? sei languente?. 227
Peccatore, Iddio t'invita 265 Senza il Padre, siam frali e reietti. . . . 285
Peccatore traviato 273 Se scarlatto è il tuo peccato 279
Peccatori redenti dal Santo 290 Sia lodata e benedetta 109
Per fé ne' cieli altissimi 4 Sian santi, o Signore 127
Per pietà! per pietà 189 Sicura in man di Cristo 135
Per te la vita mia 76 Signor, che nel Tuo sangue 131
Pietà ! . . . Pietà ! . . . gran Dio 188 Signor, da questo mondo rio 220
Più amor per te 173 Signor, perdonaci 121
Più presso a Te, Signor 175 Signor, pietose scendano 44
Poni in Dio la tua fidanza 266 Signor, t'udii, m'arresto 125
Prendi teco, o sofferente 280 Sii con me, sii con me 198
Presto! messaggio della salvezza. ... 250 Soffre e però non sdegnasi
il 289
Pria che leggiamo 12 Solo il sa?igue del Signore 274
Soltanto per lo Spirito 116
Quale amico abbiamo in Cristo 261 Sommo Iddio, noi t'invochiamo 33
Quale gioia e qual piacere 146 Son bambino, son piccino 236
Qual fulgore percuote le ciglia 57 Son io soldato del Signor 252
Quando Ei viene, quando Ei torna . . .
303 Son straniero in questa. terra 217
Quando gli occhi, o mio Signor 31 Sopra l'Agnel di Dio
129
Quando in error caduto 164 Sorse Cristo dalla morte. 85
Quando, o Signor, sul Legno 80 Sotto splendido stellato
49
Quando spunta l'aurora 94 Su, bambini, un canto alziamo 225
Quanto è lieve, o Re del cielo 177 Su, figli, cantate 228
Quanto ha fatto il mio Signore 147 Su nei cieli il cor leviamo .
37
Quest' anima che geme 187 Su nel ciel : 215
Questo giorno celebriamo 9 Suona l'appello 293
Su riedasi al Signor 180
Regnerà dappertutto il Signore 153
Su sciogliam, fratelli, il canto 35
Resta con me, Signore 25
Su, su, o redenti 98
Ricordatroi di me 209
Su Te, Gesù divino .
.'
120
Rivolgi uno sguardo di grazia 299
Rocca eterna, mio Signore 171 Tace il vento, pura è l'onda 191
Te lodiamo, o Signor 46
Sacra Bibbia, che immota contempli . 245 Ti chiama, t'invita 277
Salve, o fede di Cristo 154
Ti voglio dir la storia 255
Salvezza ! oh dolce suono 158
Tra le parole o dolce 18
Salvi siam! salvi slam! 1 66
Tu, che nostre rie catene 192
Santo, Santo, Santo ! 28
Tu, che sei di nostra fede 185
Santo, Santo, Santo sei, Signor 29
Tu, mia speme e Redentore 198
Sarà sempre il canto mio 267
Tu scendi dalle stelle 50
Scendi Tu nel nostro petto 113
Tu, Signor, gradisti il voto 148
Schiudete le tombe — dei cuori già morti 301
Sciolgo le labbra a un cantico 54 Udite ! Nunzi gli angeli 55
Scrivi Tu di propria mano 16 Uniti in un vincol d'amor 24
f n&fce alfabetico

INNO INNO
Venite a me voi tutti 256 Vieni, celeste Re 32
Venite, assetati, — al Cristo 278 Vieni, fratello, —Vieni a Gesù 305
Venite, gl'inni del cor 8 Vieni le grazie a spargere no
Venite, infelici 268 Vieni, mi disse un giorno il Redentore 26
Ver la patria celeste corriamo 226 Vieni, o superno Spirito in
Ver le sedi mie celesti 182 Vieni sull' ali del vento 295
Verso Lui, che m'ama in cielo 88 Vien, vien, vieni a me 256
Verso Te la voce alziamo 105 Vivere in pace —ognor tu devi 288
V'è una patria più bella del sole 223 Vo' cantar del Salvatore 283
Vicino è il grande Medico 272 Voi che amate il Salvatore 212
Vieni al lavor 248 Volse il ladro al Salvatore 69
Vieni a noi Signor Gesù 105 Vo, recinto d'insidie funeste 184

INDICE DELLE LETTURE RESPONSIVE

LEZIONE . PAG LEZIONE PAG


1. Beato L'uomo 253 14. Gloria del Signore: Vanita de-
2. Eccellenza della legge di Dio 253 gl'idoli 261
3. Dio è il Pastore del suo popolo . .
.254 15. L'Invito di Dio 261
4. Provvidenza di Dio .
255 16. Magnificat e Benedictus 262
5. Dio è giusto e benigno 255 17. Le Beatitudini 263
6. Confessione a Dio 256 1 8. Lo Spirito Santo 263
7. Regno millenniale di Cristo 257 19. La Fede 264
8. Felicità nel santuario di Dio .... 257 20. La Carità 265
9. Fralezza dell'uomo — Salvezza in 21. La Resurrezione 265
Dio 257 22. Il Ritorno di Cristo e Giudizio. . . 266
io. Dio è il nostro Protettore 259 23. La Patria Celeste 267
n. Invito a lodare il Signore 259 24. Te Deum 268
12. Lode e Ringraziamento 260 25. Gloria in Excelsis 268
13. Gratitudine a Dio 260 26. La Benedizione 268
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1 GLORIA AL PADRE.

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Nel tempio del Signore.

i Nel tempio del Signore, Noi non potere umano,


figli suoi, venite ;
Ma solo Iddio formò.
1 vostri accenti unite
L'Altissimo a lodar. A veniamo
4 ringraziar
Colui che ci die vita ;

2 Dal pieno cor si spanda La cui potente aita


Di lode e gioia il canto, Giammai mancar ci può.
L'Iddio tre volte santo
Correte ad adorar. Noi della sua perenne
5
Bontade Iddio consola;
3 Siam gregge del suo pasco, La santa sua Parola
Siam 1' opra di sua mano Eterna durerà.

Per fé ne' cieli altissimi.

i Per fé ne' cieli altissimi O Santo degli eserciti !

O Padre, ci eleviam, O Guida d' Israel !

Con preci ed inni e cantici, O Santo eterno Spirito !

O Padre, t'adoriam. O Santo invitto Agnel !

2 Gli angeli or lodano E cieli e terra mostrano


Tua somma Maestà; Tua gloria e Tua bontà;
E Te, gran Padre, esaltano E cieli e terra mostrano
E cieli e podestà! Tua somma potestà.

3 Con alta ed incessabile Te lodano gli Apostoli


Voce di gaudio e amor, Ed profeti ognor
i ;

E serafini e chèrubi Te lodano gli eserciti


Cantano a Te, Signor; De* Martiri, o Signor!
T. P. Rossetti.
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Dal tuo stellato soglio.

i Dal tuo stellato soglio, Sei vede in cor la brama


Signor, Ti volgi a noi ; Di nobili virtudi,
Deh! mira figli tuoi i Di chi sincero l'ama
Speranti solo in Te. La prece esaudirà.
Benigno a lor perdona,
E caritade e speme Signor, nulla possiamo,
A chi contrito geme Tu'l sai, Padre d'amore,
Concedi colla fé.
Deh cangia, Ten' preghiamo,
!

L'impuro, stolto cuor.


2 Bontà, pietà, dolcezza Deh! vieni, o Spirto Santo!
Son doni del Signore ; Rigenera, fa' puro,
Pazienza e contentezza, E di giustizia il manto
Modestia e carità. Ricopra il peccator.
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O PERFECT LOVE, J. Barnby.

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i Nel tuo tempio quest' oggi veniamo, 3 Tu non mai ti stanchi


t' affatichi e
Per lodarti, o benigno Signore, Nel venire soccorso ai tuoi figli
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E di fede animati e d' amore, Li preservi ogni dì dai perigli,
Darti un culto che venga dal cor! E li sazi del santo tuo amor !

2 Quant' è dolce il poter ringraziarti 4 Deh, tu ascolta, o Signor benedetto,


Degl' immensi ottenuti favori ! La preghiera che a te rivolgiamo,
Quant' è dolce bisogni e dolori Ed il culto che adesso ti diamo,
Ai tuoi piedi deporre, o Signor! Ti sia grato ed accetto, o Signor !

8,8,8,7. D.

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O Signore, è a Te dinanzi.

i O Signore, è a Te dinanzi Noi sappiam che senza fede


De' figliuoli tuoi la schiera ; Non si giunge fra' beati ;

Una
santa e pia preghiera ||
Dacci fede, e da' peccati,
:

Deh! Tu ispiraci, Signor. Deh! ci lava, o Salvator ! :


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Tu grande e glorioso,
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Noi siam frali e poveretti Facci buoni ! Di natura
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corrotti peccatori ;
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Del tuo santo, immenso amor. :


Non son buoni nostri cuori, i

Son ricetto d' ogni error.


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2 Noi sappiam che in ciel ci vedi, Dacci un santo e nuovo cuore,


Ci vuoi bene e tanto ci ami : Nuovo spirto e nuova mente;
Noi sappiam che a Te ci chiami ||
Fa che sempre a noi presente
:

Nel tuo régno di splendor. Ti sentiamo, o Redentor. :


||

T. P. Rossetti.
6 1TI 1ftuo\>o "ffnnarto Evangelico*
MARCHING TO ZION. Robert Lowry.

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Copyright property of Mary Runyon Lowry. Used by permission.
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Venite, gV inni del
8 cor.

1 Venite, gì' inni del cor Degno d' eterno alloro,


Alziamo al Re dei re, Chi guarda all' Invisibile
Lodiamo il Santo d' Israel, E vive del suo amor. Coro.
Cantiam sue lodi in coro,
Mentr' egli inonda 1! anima 3 La pura gioia del cor
Di fé, speranza e amor. Coro. Vien tutta da Gesù,
Celeste è la letizia,
2 Iddio chi sente in cor, Dolcissimo il ristoro,
Possiede il Sommo Ben; Che l' anima,
in Cristo sente
È figlio dell'Altissimo, S' è piena del suo amor. Coro,
S. V. RavÌ.
1FI Iftuovo Unnario Evangelico,
AUSTRIA, 8,7,8,7. D. F. J. Haydn.

T4i-ir ?=£

Que - sto gior - no ce - le -


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bria - mo;
V Es - so è gior - no del Si - gnor
Que - sto dì san - ti - fi - chia-mo; Es - so è gior- no del Si - gnor ;}

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Q Questo giorno celebriamo.


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i Questo giorno celebriamo ; Egli ci apre il suo Vangelo,
Esso è giorno del Signor : Ci rischiara e mente e cor;
Questo dì santifichiamo; Ei ci fa pensare al cielo ;

Esso è giorno del Signor : Questo è giorno del Signor.


All' Eterno, al Forte, al Santo, 3 Egl' insegna ai suoi redenti ;

Su leviamo il nostro cor; Questo è giorno del Signor:


A Gesù sciogliamo un canto: Ascoltiamo e stiamo attenti ;

"Questo è giorno del Signor.' Questo è giorno del Signor:


2 Dio ci parla e ci consola ;
A Gesù che tanto ci ama
Questo è giorno del Signor : Diamo intiero il nostro cor.
Ascoltiam la sua Parola ;
Oggi ancora a sé ci chiama:
Questo è giorno del Signor : Questo è giorno del Signor.
T. P. Rossetti.
"IO Or eh' è sorto il santo giorno.

i Or eh* è sorto il santo giorno 2 Pari al sol, che in sul mattino


Pien di vita e di splendor, Fuga l'ombre e il giorno dà,
Or che tutto a noi d'intorno Lo splendore tuo divino
Spira pace, gioia e amor, Sperda in noi l'iniquità!
A Te, Cristo, con il canto Deh, che un giorno ci sia dato
Va desio del cor sincer;
il La tua faccia contemplar,
Scendain noi l'amor tuo santo, E di Te per sempre allato
Come sale a Te il pensier ! Su cogli angeli cantar !

G. Moreno.
8 Ul *ttuoY>o Innario Evangelico,

DOMENICA. 5,5,5,4.

È questo il gior - no Sa-cro al ri - pò - so Del- 1' a - mo- ro - so Dio Cre - a- tor.

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Ban-doal-le gio - ie Fai - se, monda - ne; Con noi ri- ma -ne Cri- sto il Si-gnor!

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Nel - l' os- ser-van- za Del -TE -van- gè - lo, Cre - sce lo ze - lo Giù - bi - la il cor.

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HI IRuoro Innario j£x>angelico<

11 E questo il giorn<

i È questo il giorno Cresce lo zelo


Sacro al riposo Giubila il cor.
Dell'amoroso
Dio Creator. 4 Dio ci rivolge
Dolce un sorriso,
2 Bando alle gioie E in paradiso
False, mondane; Cangia il dolor. "
Con noi rimane
Cristo il Signor! 5 Dì benedetto !

Oh giorno santo
!

3 Nell'osservanza Di pace e canto,


Dell'Evangelo Di luce e amor!

VERBUM. 5,5,5,4. D. Handel.


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Pria che leg-gia - mo, La tuaPa-ro- la, Noi t'in-vo-chia-mo Sai- v a- 1 or;

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E a Te s'in-nal - za La pre-ce no-stra: Deh, Tu ti mo - stra Fra noi, Si - gnor!

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Pria che leggiamo.


12
Pria che leggiamo L' alma è desiosa
La tua Parola, Del Verbo eterno,
Noi t' invochiamo E aspetta ansiosa
O Salvator; Che parli al cor.
E a Te s'innalza Deh, Tu prepara
La prece nostra : La nostra mente,
Deh, Tu ti mostra Deh, sii presente
Fra noi, Signor! Fra noi, Signor!
T. P. Rossetti.
10 fli 1Ruo\>o Urinario Evangelico.
FACE TO FACE, 8, 7, 8, 7. D. Grant Colfax Tullar.
Moderato.

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1. Co - me splen - di - do chia - ro - re Che ri - fui - gè in luo - go o-scuro

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Copyright, 1899, by Tullar-Meredith Co. Used by permission.

| *X Come splendido chiarore.

I Come splendido chiarore 2 Su, corriamo a dissetarci


Che rifulge in luogo oscuro A quel fonte d'acqua viva;
La Parola del Signore Sola può rigenerarci
È una lampada al mio pie. La Parola del Signor.
Essa passi miei rischiara
i Appetiam quel latte puro
Nel cammino della vita, Q ua fanciulli pur or nati,
i

Ed il Cristo ognor m'addita E così sarem salvati


Capo e compitor di fé. Da ogni dubbio e da ogni error!
A. PlRAZZIM.
1fl muovo Unitario JExmnaelfco. 11

PAROLA. Viotti.

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14 Za Parola del Vangelo.

i La Parola Vangelo
del 2 Per la bocca del pastore
Stiamo intenti ad ascoltar ; Parla dunque, o buon Gesù,
In cui Dio, le vie del cielo, Sicché avvampi il nostro cuore
Sicompiacque a rivelar. Della santa tua virtù :

|| : E su noi feconda cada || : E a servirti in terra eletti


Qual benefica rugiada. :
||
Siam fedeli ai tuoi precetti. :||

Mapei.
12 I1T muovo IFnnario Evangelico.
8, 3, 8, 8, 8, 8. Malan.

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1. Gra - ti a Te por già -. moo-mag - gio, Si gnor, la

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Orati a Te porgiamo omaggio.


15
i Grati a Te porgiamo omaggio 3 La tua grazia al ben ci esorta,
O Signor, la cui Parola E dal fallo ci allontana,
È di sole amico raggio, C'incoraggia, ci conforta.
Che ravviva, che consola, Che saria la mente umana
È la manna a noi largita Sul difficile cammino,
Nel deserto della vita. Senza il lume tuo divino?

2 Fa' che il tuo voler sia quello Gloria al Padre eterno e santo,
Che diriga il nostro piede D'ogni bene donatore;
Dietro passi dell' Agnello,
i Gloria al Figlio che dà il manto
Neil' amore e nella fede ;
Di giustizia al peccatore,
E la vita che ci avanza Ed pio Consolatore
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Lieta sia nella speranza. Gloria eterna, eterno onore.
Mafki,
Al 1Kluov>o Unitario Evangelico, 13

RATHBUN. 8,7. I. CONKEY.

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16 Scrivi Tu di propria mano.

i Scrivi Tu di propria mano, La tua legge ed il tuo nome


Scrivi pur, Signor possente, Sulla via del ben m'affidi ;

La tua legge in questa mente, L'una irrighi, e l'altro guidi


Il tuo nome in questo cor. Intelletto e volontà.

2 Regna Tu sull' una e 1' altro L' una e 1' altro diverranno
E devoti a Te li rendi, Mio sostegno e mio tesoro,
E l'illumina e l'accendi Finché il tempo in cui T'adoro
Con la grazia e con amor. l' Non divenga eternità.
G. Rossetti.

17 Gesù quando glorioso.

i O Gesù quando glorioso Essa è codice perfetto


Questa terra Tu lasciasti, Nel cammino della vita.
I tuoi figli non obliasti Essa sola è che ci addita
Nell'immensa tua bontà. Quella via che mena a Te !

2 L'Evangelo alla tua gregge Tra le dense e rie tenèbre


Tu donasti come guida ! Il Vangelo è viva face :

O felice chi confida Esso è l'iride di pace


Nella legge tua, Signor ! Che rallegra il nostro cor.
M. Di Pretoro,
14 fi f*uov>o fnnario ìBvanQciico.

COME. 7,6,7,6. D. James McGranahan.

1. Tra le pa - ro - le, o dolce Pa - ro - la di Gè -su! Ve - ra-ce se' Tu so- la,

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Lu - me del cor se' Tir! Se gemo o se m'al - legro Nel dub-bio o nel ter - ror,

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A se Gè - su m'ap-pel-la, Sen - to sua vo-ce al cor; Vie - ni, vie-ni a Me,

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Vie - ni, vie-ni a Me, Fran - toe tra -va - glia - to, Vien, si, vie-ni;

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HI 1Fiuox>o Hnnarto Evangelico, 15

Used by permission of James McGranahan, owner o£ copyright.

Tra parole, o dolce.


18 le

1 Tra le parole, o dolce Se' tu vile ed abbietto


Parola di Gesù! E ricadesti ognor?
Verace se' Tu sola, Vieni Gesù ti vuole, !

Lume del cor se' Tu ! Ti chiama con amor!- Coro.


Se gemo o se m' allegro Sempre più m'avvicina,
Nel dubbio o nel terror,
O Salvatore, a Te
A sé Gesù m' appella, Rinnova, dolce
;

al core,
Sento sua voce al cor Coro. :

L' invito Vieni a :


' ' Me ! "
2 Perchè lontan ne vai? E stretto alla tuamano
Amico Egli è fedel ! Ovunque teco andrò,
A la sua man t'affida, Ancor l'arcano invito
Che adduce insino al ciel. .
Ovunque sentirò Coro. !

Ed. Taglialatela.

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1. Ab-bia Id- dio di noi pie - ta - de, E no-str' al me be - ne - di - ca,

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E ri - splen-da in lu ce a - mi - ca La sua f ac- eia a noi dal ciel.

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19 Abbia Iddio di noi pietade.
I Abbia Iddio di noi pietade, 3 Tutti i popoli dian lode
E nostr'alme benedica, D'una voce a tua virtute;
E risplenda in luce amica Solo in Te trovan salute
La sua faccia a noi dal ciel. Quante genti in terra son.
Sulla terra il retto calle Che il Signor ci sia propizio,

Mostri a noi quel santo raggio, Benedica ai voti nostri,


S> che 1' uomo in suo viaggio E la terra a Lui si prostri
Si mantenga a Te fedel, Fino all' ultimo confin.
Fava,
16 HI 1Ruox>o Unitario evangelico.
PARTING HYMN. 8, 7. D. Robert Lowrt.
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1. Pa - dre no - stro, Te pre- ghia - mo Pria che noi dob-biam par - tir;

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dal cor Ti sup - pli - chia - mo L' al -me no - stre a be - ne - dir.

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La pa - ro - la be - ne - di - ci,

Fa che in-sie - me, an-cor fé nu mo qui a pre - gar.

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Copyright, 1906, by Mary Runyon Lowry. Renewal.
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Used by permisaion.
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20 Padre nostro, Te preghiamo.

i Padre nostro, Te preghiamo 3 Santo Spirto, in noi dimora


Pria che noi dobbiam partir, Nostro cuor Tuo tempio fa ;

E dal cor Ti supplichiamo Ci purifica e ristora


L'alme nostre a benedir. Coro. Viver facci in santità. Coro.

2 Salvator, resta con noi 4 Questa chiesa benedici


Per guidare il nostro pie. Tua diletta sposa; ognor
Deh ! consola i figli tuoi Spandi, o Dio, Tuoi benefici
Pace dona al core, e fé, Coro. Sulla greggia e sul pastor. Coro.
A. A. (A. P.)
Il *tuo\>o Innario Evangelico. 17

GOD BE WITH YOU. W. G. Tomer.

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21 i7 Signor con noi dimori.

1 II Signor con noi dimori La sua mano sempre amica


Finché insiem ritorneremo; Ci conduca infino al ciel. Coro.
Ei ci guardi e menti e cuori
Finché tutti andrem lassù Coro. !

Nei pericoli e dolori


3
Ei propizio ci consoli,
2 II Signor ci benedica Signore in noi dimori
Il

Finché insiem ritorneremo; Con la pace e con l'amor! Coro.


Ed. Taglialatbla.
18 IRuopo Unnario Epanaeltco. Hi
EVENING PRAYER. 8, 7. D. George C. Stebbins.

1. Pa-dre se - ra, Pria che chiù - da gli oc-chi,an - cor

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Copyright, 1906, by Geo. C. Stebbins. Used by permission. Vi/

Padre Santo, questa


22 sera.

1 Padre Santo, questa sera, 3 Sia pur fosca e tempestosa


Pria che chiuda gli occhi, ancor Questa notte, mio Signor,
Benedici la preghiera Cheta 1' anima riposa
Della fede e dell' amor. Neil' amplesso del tuo amor.

2 I miei o Dio, confesso


falli, 4 No, se 1' alito vitale
A te solche puoi salvar, Morte ria pur mi torrà;
Tu che in Cristo m' hai promesso Sotto l' ombra di tue ale
Ogni macchia mia lavar. L' alma mia non tremerà.
G. Maughri.

5, 5, 5, 5, 5, 5, 5, 4.

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1. Il sol tra - mon ta, Giun - ta è la ra;
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Chea noi die vi ta, Pie - to - sa a ta Chie - den - do va.

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II sol tramonta.
23
i II sol tramonta, 2 A Dio clemente
Giunta è la sera ; Chieda perdono
Sul labbro è pronta Chi è negligente,
Una preghiera, Chi non è buono
Che al Dio possente A chi si pente
Che a noi die vita, Con umil core,
Pietosa aita Iddio 1' errore
Chiedendo va. Perdonerà.

DENNIS. S. M. Hans Georg Nàgeli.

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1. U - ni- ti in un vin-col d'a - mor, Con - giun-ti di men-tee di

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In un sol pen -siero: "Il trionfo del Ve-ro!" Lot - tia-mo pel nostro Si -gnor.

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24 Uniti in un virfcol a" amor.

Uniti in un vincol d'amor, Con lui sopportiamo, s' ei piange,


Congiunti di mente e di cor piangiamo,
In un sol pensiero: "Il trionfo del E all'un sempre è l'altro fedel.
"
Vero!
Lottiamo pel nostro Signor. L'un l'altro ci amiamo, ed ognor
3
Comuni abbiam gioie e dolor:
2 Fratelli, per mano il fratel Uniti preghiamo, e uniti attendiamo
Prendiamo, e il pesante fardel La mano di stringerci ancor !

A. PlRAZZINI.
2ó 1TI 1ftuo\>o Unitario Evangelico.
EVENTIDE. 10, 10, 10, 10. W. H. Monk.

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1. Re - sta con me, Si- gnore, il sol de- eli - na. Fu - ga l' an-go - scia che m'opprime il cor!

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Resta con me, Signore,
25 il sol declina.

Resta con me, Signore, il sol declina.


Fuga l'angoscia che m'opprime il cor!
Resta con me, la notte s'avvicina,
Resta con me, resta con me, Signor !

2 Aspro è il sentier che fino a Te conduce,


Debole sono, e forte è il Tentatori
Vincer vorrei ma il mondo mi seduce,!

Resta con me, resta con me, Signor !

3 A Tevicino tutto è calma e pace,


A Te vicino è dolce anche il dolor.
Presso alla Croce ogni sospiro tace;
Resta con me, resta con me, Signor !

4 In questa oscura valle un dì smarrita,


L'anima mia non ti seguiva ancor;
Ma tu venisti a darle pace e vita.
Resta con me, resta con me, Signor !

5 Ed ora in Te soltanto vivo e spero,


In Te soltanto, Cristo Redentor !

Dolce è il tuo amor, il giogo tuo leggero


Resta con me, resta con me, Signor !

26 Vieni, mi disse un giorno il Redentore.

Vieni, mi disse un giorno il Redentore


Segui sentiero che t' additerò.
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Ed io col cuore fervido d' amore:


Te, mio Signor, per sempre seguirò !
Il IRuovo Unnario Evangelico, 21

2 Ti seguirò, Signor, fra quei che pace


Al cor non hanno, e parlerò di Te;
E a lor dinanzi splenderà la face
Della tua grazia, della tua mercè.

3 Ti seguirò là dove il male impera,


Fra derelitti, figli del dolor;
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Fra quei che ancor non sanno la preghiera


A te levar dall' indurito cor.

4 Ti seguirò fra le perdute genti,


Che ancora vivono lontan da Te ;

Ed esse canteranno coi redenti


Il trionfale canto della fé.

5 Ti seguirò dovunque la tua voce


Mi dirà: "Vieni, è questo il tuo cammini
Ti seguirò quand' anche la tua Croce
Dovessi un dì portare a Te vicin !

6 E quando alfine la mia stanca argilla


Nel muto avello si dissolverà,
Nei cieli eterni 1' alma mia tranquilla
Sull' ali d' or, Gesù, ti seguirà.

27 BENEDIZIONE.
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La gra - zia del no-stro Si- gnor Gè - su; El'a-mor di Dio Pa - dre; Del

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San-to Spi-ri-to la co - mu - nion Siencontut- ti noi, contut-ti noi. A - men!

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1. San - to, San - to, San - to, Si- gno-re on-ni- pos - sen - te, Dal- lo spuntar del

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Santo, Santo, Santo.


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Santo, Santo, Santo, Santo, Santo, Santo,
Signore onnipossente, T' avvolge il tenebrore,
Dallo spuntar del giorno Né 1' occhio del malvagio
S' esalti tua bontà ! Tua gloria può mirar.
Santo, Santo, Santo, Tu sol sei puro e santo
Dolcissimo, e clemente, Perfetto, pien d'amore,
Dio solo in tre persone Onnipossente e giusto
Beata Trinità! E mai non puoi cangiar.

Santo, Santo, Santo, Santo, Santo, Santo,


Cantano a te i redenti Signore onnipossente,
E lor corone t' offron Ti lodin V opre tue
Lodando tua maestà. Per tutta eternità.
Cherùbi e Serafini Santo, Santo, Santo,
Prostransi a te, plaudenti, Dolcissimo, e clemente,
Che fosti, sei, sarai Dio solo in tre persone
Per tutta eternità. Beata Trinità!
A. PlRAZZINI.
Il IRuovo Unitario evangelico. 23
9, 8, 15, 8, 7, 6, 6.

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Santo, Santo, Santo sei, Signor! Degno sei di somma gloria:


O Signor, Iddio del Ciel, Genuflessi t' adoriam,
Tu fosti, e tu sei, e tu sarai nostro I
: Salvator del mondo. :
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Redentor,
Degno sei di somma lode: Santo, Santo, Santo sei, Signor !

Genuflessi, t' adoriam, O Signor, Iddio del Ciel,


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: Creator del mondo. :
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O Spirto creator, vieni a regnar nella
tua Chiesa.
2 Santo, Santo, Santo sei. Signor! Degno sei di sommo onore :

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Signor, Iddio del Ciel, [sangue ; In noi scendi a ravvivar
Gesù, solo vincesti da leon col tuo I
: Il tuo santo amore. :
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A. Revel.
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30 J. Dio Spirito e Verità.

i A Dio Spirito e Verità Se volgi lo sguardo


Tempio sacro è 1' Universo. Se ascolti i sospiri,
11cielo la volta, Se accogli P offerta
La terra V altare, Di santi desiri :

Vi splende perenne E tempo, e materia


Il gran luminare; E spazio non v' è. :
|

I monti colonne,

Arcate le sfere,
I canti più belli 3 A Dio Spirito e Verità
Le umane preghiere : Or le grazie sieno rese.
||
: E il sol sacerdote Signore le grazie
È Cristo Gesù. : Il Del cor ti rendiamo,
E il santo tuo nome
Con fede invochiamo.
2 A Dio Spirito e Verità Dei figli di pace
Culto accetto è quel del core. Da Te benedetti
Un popol credente Tua pace discenda
Si prostra, t'adora, Sull'alme, sui tetti,
Eterno Signore, ||
: K l' inno cantato
Dovunque dimora; Ricantino in ciel. : Il

S. Ragghianti.

31 Quando gli occhi, o mio Signor.

i Quando gli occhi, o mio Signor, 2 Della triste umanità'


S'alzan mesti verso il cielo! Quando palpito al dolore,
Pel cuore che soffre E veggo nel fango
La pace invocando, Di mille peccati
Un raggio di speme Soffrire i tuoi figli
Fra l'ombre cercando : Oppressi e straziati :

Dagli astri sereni, Da un monte lontano


Dal sole che splende, Nell'ombre perduto
Dal fulgido azzurro Discende una luce
Dolcissimo scende Per ogni caduto :

I
: L'eterno sorriso ||
: Rifulge una croce
Del santo tuo amor. : ||
Del santo tuo amor. : I

G. J. D'Anchise.
11 Huovo Innario Evangelico,
ITALIAN HYMN. 6, 6, 4. D. F. Giardini.

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32 Vieni, celeste Re.

Vieni, celeste Re, 3 Vieni, Consolator


Cantar vogliamo a Te Spirito Creator,
Inni d'amor: Di grazia e amor.
Padre glorioso Vieni, potente
Vittorioso, E core e mente
Regna pietoso Rendi fervente
Sui nostri cor. Di santo ardor !

Vieni, di Dio Figliuol, 4 All'Uno e Trin Signor


Prostrati infino al suo! Eccelsa lode, ognor
Stiamo, o Signor: Vogliamo dar.
Deh ! tu perdona Maestà Sovrana
Chi a Te si dona Tua gloria arcana
Mentre risuona Ogni alma umana
V inno d'amor! Dovrà adorar.
A. PlRAZZINI.
ttuovo Knnario j£var\Qelico,
P. RlTTER.

) la. volta. V 9a volta.v


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nan - zi a Te, T'a - do - ria - mo, o Re dei re;/
nan - zia Te, T'a - do - ria - mo,o Re dei S
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33 Sommo Iddio.

[ Sommo Iddio, noi t' invochiamo, 3 Salva il popol tuo, Signore,


Celebrando le tue lodi. Che in te sol confida e spera ;

E cogli angeli cantiamo Nuovo infondi in lui vigore,


Il nome in mille modi
tuo Nuovo zelo e fede vera ;

| : E prostrati innanzi a Te, Il


: Nel tuo amore, o Dio fedel,
T' adoriamo, o Re dei re. :
|
Tu lo guida infino al ciel. :
||

l I beati in lieto canto 4 Possa il regno tuo di pace


Nel mirare tuo splendore
il Stabilirsi ovunque è vita,
Dicon Santo, Santo, Santo
: Del Vangelo tuo la face
Degli eserciti il Signore, Splenda ad ogni cuor gradita
1 : Che per ogni eternità | : Ogni lingua, ogni tribù
Fu ed è e ognor sarà. :
||
Canti il nome tuo, Gesù. :
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HI muovo Unnario Evangelico,
MENDELSSOHN. 8, 8, 8, !.. D. From F. Mendelssohn.

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Nel - la pie - na del - 1' af-fet - to, Dar - ti lo - de vo-glio, o Di -
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E ver - rò nel tem - pio san - to tuo no - me a ce - le - brar.

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1FI 1Ruoy>o Ihtnarto Evangelico. 29

34 Nella piena dell' affetto.

i Nella piena dell' affetto, Quante volte a te dolente


Darti lode voglio, o Dio, 10 ricorsi, udito m'hai,
Che benigno il prego mio ||
: E largirmi ancor vorrai
Hai degnato d' ascoltar. Di vigor novello don. :
||

degli angioli in cospetto,


Si,
Alzerò divoto il canto, Dio che in ciel siede sublime
||
: E verrò nel tempio santo 11 meschino in terra scorge

Il tuo nome a celebrar. :


||
E dell' uom, che baldo sorge,
Segue passi di lontan. i

2 Tu verace, tu clemente, Se il dolor quest' alma opprime,


Al tuo nome onor rendesti, Da Lui spero e lena e vita ;

Le promesse che facesti, | : Perchè ognor mi porse aita,


Or per te compite son ! Mi sostenne la sua man. :
||

Fava.

35 Su sciogliam, fratelli, il canto.

Su sciogliam, fratelli, il canto, Oh ! sia lode, eterna gloria


Alla gioia apriamo il core ! Al divino Redentore,
Il Natal del Redentore Che ne sciolse dall' errore,
Ci rammenta questo dì. Che ci amò d' immenso amor.
Dall' eterna sua dimora, Come Magi offrir lor doni
i

Scese in terra il Re del cielo Al Signor di tutte genti,


I
: Per salvarci, l'uman velo ||
: A Gesù che ci ha redenti
Il Figliuol di Dio vestì. :||
Oggi noi doniamo il cor. :
||

G. NlCCOLINI.

36 Gesù, tornasti in cielo.

1 O Gesù, tornasti in cielo "Già s' adempion le promesse


Vincitore della morte, Dell'Antico e Nuovo Patto;
"
Per aprirne a noi le porte ||
: Gloria al Santo del riscatto !

Ed accoglierci con Te. I fedeli canteran. :


||

Tornerai su questa terra


Trionfante e glorioso; Che Tu sol sei stato ucciso,
: Tornerai celeste sposo, Col tuo sangue ci hai comprati ;


I

Tornerai qual Re dei re. :||


Ci hai raccolti ci hai salvati,
D 'ogni lingua, ogni tribù.
2 Tornerai di gloria cinto, Re ci hai fatti e sacerdoti
Schiuso l' ultimo suggello ! All' Iddio ch'è in Te placato:
"Alleluia al Santo Agnello !
H
: Apri il cielo, o desiato,
Cieli e terra intuoneran. Torna a noi, Signor Gesù. :
||

T. P. Rossetti.

37 Su nei cieli il cor leviamo.

Su nei cieli il cor leviamo : Ora in terra a Lui cantiamo :

Gesù Cristo è il Salvator ! Gesù Cristo è il Salvator !

Di sue lodi i cieli empiamo : Ora a tutti proclamiamo :

Gesù Cristo è il Salvator! Gesù Cristo è il Salvator!


Ei ci è Guida, Amico e Duce, Quando in cielo poi saremo
Rocca, Scudo e buon Pastor, Presso al nostro Redentor,
||
: Grazia e Pace, Vita e Luce : ||
: In eterno canteremo :

Gesù Cristo è il Salvator ! : Il Gesù Cristo è il Salvator ! : Il


30 1U IFtuovo Unitario Evangelico.
HN' FESTE BURG. P. M. M. Luther.

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- Forte Rocca è il nostro Dio ;
È perduto immantinente
Nostra speme in Lui si fonda; Quei che solo in sé confida;
Ne sostien benigno e pio Per noi pugna un Uom possente
Neil' angoscia più profonda. Che Dio scelse a nostra guida.
Il tristo tentator Chi sia, domandi tu?
A noi fa guerra ognor ;
Egli è Cristo Gesù,
Astuzia e frode Nostro Signore ;

Son V armi sue tremende, Da Lui vigor ne viene,


Ma da lor Dio ne difende,. La vittoria in mano Ei tiene»
ITI muovo Innario Evangelico, 31

Se migliaia di demoni La parola della vita


Ne
volessero inghiottire, Rispettar denno potenti; i

Le malefiche legioni Col suo Spirto Iddio n' aita,


Non vedranci impallidire; Noi sarem con Lui vincenti.
Con tutti i lor terror' Se pieni di furor,
Si mostrin pure, il cor Tolgonci figli, onor,
No, non ci trema: Ed ogni bene,
A un detto dell' Eterno Ne avran vantaggio lieve,
Fia depresso il re d' inferno. A noi il regno restar deve.
G. NlCCOLINI.

MANOAH. C. M. G. Rossini.

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di - gni al - ma, o - gni pen - sier.


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39 Consolator benefico.

1 Consolator benefico, 3 Tu sei vigore ai deboli,


Gioia dei giusti, scendi : Al cor dei vanto, forti
Monda, soccorri, accendi Sollievo in mezzo al pianto
Ogni alma, ogni pensier. Neil' allegrezza fren.

2 Dei figli tuoi nei petti 4 Tu lume nei consigli,


Sveglia fraterni affetti ; Difesa nei perigli,
Confondi in un sol popolo Sorgente che vivifica
Il noto e lo stranier. D'arida terra il sen.
Borghi.

40 Redentor, che ascolti

i O Redentor, che ascolti Con amoroso accento


Pietoso caldi prieghi
i Sento che a Te mi chiami ;

E grazia mai non nieghi Fa eh* io sia teco, ed ami,


A chi si volge a Te, E goda ognor con Te.

2 D' amarti, di seguirti, No, non del reo la morte,


La dritta via m* addita ; La conversion ti piace,
Tu desti e sangue e vita Fa vera, o Agnel di pace,
Per amor mio, per me. La tua parola in me !

G. NlCCOLINI.
32 1U 1Ruo\>o Unitario ]£\>an3elico,

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8, 7, 8, 7, 8, 6, 8, 6 Melodia Italiana.
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1. spir - to mio, sol - le - va - ti, A Di-o un in - no can - ta; Io vo' che di sue
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spiìt o mio.
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i O spirto mio, sollevati, 4 Nei secoli dei secoli
A Dio un inno canta; Il vero Egli mantiene,

Io vo' che di sue laudi Di quei che oltraggio soffrono


Risuoni 1' arpa santa, Ei vendica le pene,
||
: Finché di vita un alito ||
Dà pasco all'uom famelico,
:

Agiti questo cor. :


||
E i ceppi Ei sa spezzar. :||

2 Ah !nel poter de' principi Iddio dei ciechi illumina


Non è da por fidanza : La vista, e amico aiuto
Nessun dei figli d'uomini Acciò possa risorgere
Ha di salvar possanza, Non nega all' uom caduto;
||
: Da tutti a un modo involasi ||
È l'amor suo benefico
:

Lo spirto ed il vigor. :
||
A quei che giusti son. :
||

3 Torna la salma in polvere, Il pellegrino, 1* orfano,


Sfuma ogni uman proposto, La vedova consola,
Felice chi nell' unico Sperde le inique insidie
Signor sua fede ha posto, Al suon d'una parola.
U
: Nel Dio che fece e popola I
: Regna il Signor nei secoli,
La terra, il cielo, il mar. | : Regna il tuo Dio, Sion | ! :

Fava.
1TI IRuovo firmario Evanoelico, 33

42 A Te, Signor, s' innalzino.

A Te, Signor, s' innalzino A Te festosi i cantici


Le fervide canzoni ; Sollevano i profeti,
La terra insiem cogli angeli Che fer palesi ai secoli
A Te la laude intuom. I santi tuoi decreti,
||
: Noi T'adoriamo, Altissimo ||
: Assorti in quella gloria
Dominator dei re. :
||
Onde fur nunzi un dì. :
||

Tu Santo, degli eserciti Dan lode a Te gli apostoli,


Il condottier possente, Degli alti tuoi portenti
Eterrfo, immensurabile, Apportatori ai popoli,
Tu fecondasti il niente; Sparsi fra quattro venti,
i

I
: L' orbe Ti esalta e celebra I
: A cui T incorruttibile
Che la tua man lo fé'. : Il Serto Gesù largì. :
||

Mapei.

43 Agnel di Dio.

i Agnel di Dio, che vittima Di tua pietà largheggia :

Di pace a noi ti festi, | : Noi siam, per fé, per grazia,


Tu della morte vincoli i Ricchi del tuo favor. :
|

Nel tuo vigor frangesti :

1 : Sul mondo la vittoria Signor, pietà le lagrime !

Avesti tu, Signor. :


||
Tergi sul mesto ciglio;
Tu ne conforta e illumina
2 II Padre in ciel sugli esseri Nell'ombra e nel periglio;
Ti die perenne impero. I
: La nostra speme fondasi
Di là verrai qual giudice Sol nella tua virtù. :
|

Pietoso e insiem severo.


||
: Ma santi che in te sperano
i Stendi il regal dominio

Son certi del tuo amor. :


||
Dall' uno all'altro polo;
Insin che gli anni e i secoli
3 Guida ai beati pascoli Sciorran sull' orbe il volo,
La tua diletta greggia; I
: Tutte le lingue invochino
A chi t' invoca, provvido, Il nome di Gesù. ; ||

Mapei,

44 Signor, pietose scendano.

Signor, pietose scendano Or la città da Cuori


Le sante tue rugiade ;
Come cambiò sembianza !

La prisca fé ripulluli Dov' è chi canti e celebri,


Neil' Itale contrade, Signor, la tua possanza,
I
Che risplendea sì fulgida
:
||
: Ed in Gesù glorifichi
Nelle remote età. :
||
L'immenso, eterno amor?: ||

Quando il beato Apostolo Signor, deh sorgi e dissipa !

Scrivea con santo orgoglio, L'antico e il nuovo errore;


Ch' eran modello ai popoli, Discenda sull' Italia
In vetta al Campidoglio, Fecondo divo amore;
il

I
: La pura fé magnanima, I
: S'alzi al tuo Cristo un cantico
L' ardente carità, :
| Dall' uno all' altro mar. :
||

Mapei.
34 Hi IRuovo Unitario Evangelico.
LYONS. 11, 11, 11, 11. M. Haydn.

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1. Il San -to a -do - ria - mo, Il For-te, il Si - gnor; Oh! gra - ti

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tia - mo Sua pos - sa e va - lor. Dei se
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lo - di col suon,

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III - ce Qual fìam - ma sul tron.

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Il Santo adoriamo.
45
Il Santo adoriamo, Qual lingua narrare
IlForte, il Signor; Può mai sua bontà?
Oh grati cantiamo
! S'ammira nel mare,
Sua possa e valor. Nell'aria rista;
Dei secoli il Duce In piova e rugiada
Si lodi col suon, La spande tua man,
Lui sol che riluce Sull'erba e la biada,
Qual fiamma sul tron. Su' colli e sul pian.

Sua forza narrate Ahi ! deboli e frali


Sua grazia ed amor ;
E polvere siam !

Oh! cantate
lieti All'ombra dell'ali
Sua gloria e splendor. Tue, Dio, ci ascondiam :

Lo spazio è suo trono, Tue grazie infinite


La terra sgabel, Son ferme per fé :

Sua voce è nel tuono, Ognor benedite


Sua stanza nel ciel. Iddio nostro Re.
G. M ALGERI.
HI nuovo Innario Evangelico. 35

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1. Te lo-dia-mo, o Si - gnor, Pel Fi - gliuol del tuoa-mor, Che Tu de-stiin ria

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cat - to Del - 1* uom pec tor. e glo - ria Al - le -

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la - ia, a Al - le - lu - ia sia e glo - ria Al Da - tor d' o - gni ben.

46 Te lodiamo, o Signor.

i Te lodiamo, o Signor, Te lodiamo, o Signor,


Pel Figliuol del tuo amor, Per lo Spirito Divin
Che Tu desti in riscatto Che mandasti a guidarci
Dell' uom peccator. Pel diritto cammin.
Alleluia sia e gloria Alleluia sia e gloria
Alleluia, amen. Alleluia, amen.
Alleluia sia e gloria Alleluia sia e gloria
Al Dator d' ogni ben. Allo Spirto fedel.

Lode a Te Santo Agnel, 4 Gloria eterna, o Signor,


Per noi sceso quaggiù, Canteremo a Te ognor,
Indi vinta la morte Allo Spirito Santo,
Risalito lassù. A Gesù Salvator.
Alleluia sia e gloria Alleluia sia e gloria
Alleluia, amen. Alleluia, amen.
Alleluia sia e gloria Alleluia sia e gloria
A Gesù nostro Ben. Sulla terra e nel ciel.
S. L. Testa.
36 fi f*uo\>o fnnarto Evangelico,
FLEMMING. 11, 11, 11, 5. F. F. Flemming.
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^ -» Dio, con lieto cor noi ti lodiamo.

i O Dio, con lieto cor noi ti lodiamo, Prendesti carne in seno verginale,
E il Nome Tuo, Signor, noi confes- Ma non il male !

siamo !
7 Spezzato il letal dardo della morte,
La terra tutta "Padre " ornai ti chiama,
Schiudesti Tu al fedel del ciel le porte,
E ti proclama! E alla destra del Padre ora Tu siedi
2 Degli Angeli del ciel, dei Cherubini, Nell'alte sedi!
E di tutti gli ardenti Serafini, 8 Noi ti preghiamo che Tu ponga aita
"77 Dio dei cieli è Santo, Santo, Santo," Ai servi, per cui desti la tua vita,
Continuo è il canto !
Infin che coi tuoi Santi abbian riposo,

3 Ed creato intier, per quant' è grande,


il
Gesù pietoso !

Dall' uno all' altro lato, in cui si spande,


9 Deh, salva il popol tuo per tua bontate,
È pieno di tua gloria rilucente, E guarda la tua santa ereditate !

E risplendente !
Noi ciascun giorno e sempre Te lo-
4 Gli Apostoli, i Profeti, i Testimoni, diamo,
Ed credenti tutti, a terra proni,
i
E ringraziamo !

Te chiaman 'Padre " pieno di bontate,


'

io Abbi di noi pietate Tu, o Signore;


E santi tate !
.Ci serba in ogni tempo puro il cuore;
Uno col vero ed unico tuo Figlio, Ci sii difesa, scudo e protezione
5
Uno col Santo Spiro, Alto Consiglio, Nella tenzone!
D' una natura istessa e con ciascuno 1 1 Quest' è la speme nostra ed il desio,
Sei Trino ed Uno! O benigno Signore, o eterno Iddio :

6 O Cristo, Re di gloria, di Dio Figlio, Che in eterno confusi noi non siamo!
Per liberare !' uomo dal periglio In Te speriamo!
G. Moreno.
Il 1Ruov>o Unitario Evangelico, 37

CUTLER. 7,7,7,6. D. H. S. CUTLER.

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1. Do - vun - que il guar - do
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48 Dovunque il guardo giro.

I Dovunque il guardo giro, 3 Invan mi celo, invano


Immenso Dio, Ti vedo ;
Notte e silenzio invoco ;

Neil' opre tue T' ammiro, Il mar, la terra, il foco

Ti riconosco in me. Mi sveleranno a Te.


La terra, il mar, le sfere Dall'empie vie lontano.
Parlan del tuo potere ;
Questo pensier mi tegna;
Tu sei per tutto, e noi Tu sei ; mirar Ti degna,
Tutti viviamo in Te. Signor, senz' ira in me.

Tu sei ; nel giro immenso Dall' alvo, dalla culla


Tutto per Te si volve, Misura i giorni miei:
Quest' animata polve, Dinanzi ad esso è nulla
Gran Dio, respira Te. in Il fasto di quaggiù.

Se vo, se penso, sto, se Perchè mio cor t'agghiacci?


Mi leggi in cor, mi vedi; Perchè sì tristo sei?
Dalle superne sedi Romper si denno i lacci
Tu vegli sopra me. Di questa schiavitù.
Metastasio.
38 fl nuovo Innario Evangelico.
8,7,8,7. D.

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to splen-di - do stel-la-to Dor-mon quie - ti que' pa-stor, Che legreg-gihan

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ra - du - na - to, E fan guar-dia intor - no a lor. Ma qual lu - ce splen-de intor - no ?

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Ai 3. . ^ Oggi
Oggi
è nato il Fanciullino,
è nato il Cristo, il Re
Egli è nato poverino,
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Per - che tre - ma - no co - sì ?


Ei, che cielo e terra fé'.

@£ t=t i 'Ascoltate il canto in coro


Di quegli angioli lassù,
Che con cetre ed arpe d'oro
49 iSWfo splendido stellato. Cantan l'inno di Gesù :

Gloria a Dio negli alti cieli,


i Sotto splendido stellato Sulla terra pace e amor;
Dormon queti quei pastor, Ad ognuno che l'aneli
Che le greggi han radunato, Grazia a pace in fondo al cor!'
E fan guardia intorno a lor.
Ma qual luce splende intorno?
E a lor che mai seguì ? Oh potessi in coro anch'io
!

Come mai gli abbaglia il giorno ?


Con quegli angioli cantar:
Perchè tremano così ?
Pace in terra, gloria a Dio
Che Agnello fé' immolar!
1'

2 'Non temiate, non temiate ?* Io adoro coi pastori


ti

Grida un angelo ai pastor, Nel profondo del mio cor;


'Buone nuove v'ho portate: Venga il giorno ch'io t'adori
Oggi è nato il Salvator, Su nel cielo, o Redentor,
HI nuovo Innario Evangelico. 39

PASTORALE, 11, 11, 9. 7, 5.

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50 ^ scendi dalle stelle.

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, Quanto questa povertà


E vieni in una grotta al freddo e al gelo. Più m'innamora
O Bambino, mio Divino, ||
: Giacché ti fece amor povero ancora. :
\

Io ti vedo qui tremar:

O Dio beato ! 3 Tu piangi per vederti da me ingrato


Ah ! quanto ti costò 1' avermi amato ! :
||
Dopo sì tanto amor sì poco amato.
O diletto del mio petto
2 A te, che Creatore, sei del mondo, il Se già un tempo fu così.
Mancano panni e fuoco, o mio Signore, Or te sol bramo : [t* amo. \ :

Caro eletto, pargoletto | : Caro non pianger più, eh' io t'amo,


40 II ittuovo innario evangelico.

NUSSIONARY HYMN. 7, 7, 7, 6. D. L. Mason.

) la. volta. V 2a. volta.

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j Can- tiam, can tia-mo a
- Di - o, S'a-praal-la gio-iail co - re; )
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( La gra - zia del Si - gno - re [ ] ) Ai pò - ve -

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Tol - se le no-stre of - fé Pa - ce ed a - mor re co.

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51 Cantiam, cantiamo a Dio.

Cantiam, cantiamo a Dio, Verrà di gloria adorno


S' apra alla gioia il core ;
A giudicar le genti ;

La grazia del Signore l membri suoi viventi


Ai poveri abbondò. Di gloria vestirà.
Il Mansueto, il Pio, In quel beato giorno,
Dal ciel per V uom discese, Festosi, trionfanti,
Tolse le nostre offese, Con Lui godranno i santi
Pace ed amor recò. L'eterna eredità.

I nostri nomi ha scritto O santo, immenso amore,


Nel libro della vita, Retaggio della fede!
Ed a gustar e' invita Un cor che ti possiede
Il cibo dell' amor. Può mai sperar di più?
In pace il gran tragitto Qual cambio al Redentore,
Compion per Lui gli eletti, Darem per si gran dono?
Dalla sua rnan sorretti, Cantiamo in lieto suono,
Forti del suo valor. Cantiam le sue virtù.
Maphi,
m muovo Innario Evanaeltco, 41

Ogni città che grande.


52
Ogni città che grande Per antichi presagi
Il nome in terra spande, Seguon quell' astro i Magi,
O Betelem, si mostra E, umiliando il senso
In gloria a Te minor. Al verbo della fé,
A Te, città natale Offron, devoti e proni,
D' un Dio fatta immortale, (Misteriosi doni)
Ch'esser degnò di nostra Oro, mirra ed incenso
Salute operatori Dell' umil cuna al pie.

D' un Dio cui già una stella, L' incenso profumato


Su tutte 1' altre bella, Adombra un Dio velato;
E più del sol fulgente, Dell'auro lo splendore
Ad annunziar brillò : La regia maestà;
E
sceso a noi dal cielo, E nella mirra è ascosa
E sotto umano velo, L' immagine pietosa
Su poco fìen giacente Di quel funebre onore
Al mondo il palesò. Che il divin corpo avrà.
Venturi.

Del Cristo
53 crocifisso.

i Del Cristo crocifisso 3 " Ho sete !" a un tratto sclama


Ai piedi ci prostriamo, Con fioca e debol voce,
Con fede 1' adoriamo Pendendo dalla croce,
Del mondo Salvator. Suo letto di dolor!
Senza verun timore " Ho sete !
" Oh, qual mistero
Veniamo al suo cospetto, Racchiude un tal desio !

Sicuri del suo affetto, * '


Ha sete l' amor mio,
"
Fidenti nel suo amor. "Che viva il peccatori

2 Quanto quaggiù si soffre, 4 A noi quel santo detto


Tutto Gesù ha gustato, Tu volgi, o Salvatore,
E all' uomo travagliato E chiedi al nostro cuore
Così può compatir. Giustizia e santità!
Che più soffrir dovea Dinanzi a Te prostrati
Il Salvator morente? Con fede t' adoriamo,
Forse la sete ardente, E il nostro cor ti diamo,
Che compie il suo martir? O Dio di carità !

G. Moreno.

54 Sciolgo ìe labbra a un cantico.

Sciolgo le labbra a un cantico Tu pur, de' cori angelici


Di giubilo e d'amore. Coll'immortal concento,
Che insino al tron di Geova Inneggia in lieto accento
Salga soave odore
in ; Perduta umanità !

Poiché il Signor dei secoli


Varca del ciel la soglia, Lode ! ci é nato il Pargolo,
Presa ha l'umana spoglia Ci é stato dato il Figlio:
Di pellegrin per me. Concordi tutti i popoli
Della vallea d'esiglio,
E tu riscosso il cenere Lo nomeran " Mirabile," :

Dall'umiliato crine, Il " Consiglier" verace,


Che il Redentor de' popoli "Il Principe di pace,"
Sceso é a salvarti alfine. "Il Forte, il Dio" d'amor.
E. Filippini,
42 HI IRuopo Urinario Evangelico,
8, 7, ,7 6, 7, 7, 7, 6. De Macchi.
4-

1. U - di - te! Nun - zi glian - gè • li Dell' im-mor-tal vit - to - ria,

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gliuo-mi -ni per - do - no, Per cui l' Uom-Dio scen ( de.

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55 Udite ! Nunzi gli angeli.

1 Udite Nunzi gli angeli


! Cantate insiem cogli angeli
Dell'immortai vittoria, Col cor commosso e grato :

Scendon, cantando: Gloria ||


; Cristo in Betlemme è nato,
Al neonato Re! È nato il Redentori: ||

Gloria su in cielo, e pace


S'abbia la terra in dono; Cristo che cielo adora,
il

||
: Agli uomini perdono, Cristo, Eterno, il Santo,
1'

Per cui 1' Uom-Dio scende. Ch'a terger viene il pianto


Dell' egra umanità.
2 Tutte, al celeste annunzio, Dal grembo d' una vergine,
O nazion gioite, Assunto il mortai velo,
Al grande, al bel v' unite I
: Scendere il Re del cielo
Trionfo del Signor. Mira la nostra età, :
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1TI IRuovo ffnnarfo Evangelico, 43

4 Gloria al celeste nato, 5 Poi canterem cogli angeli,


Sol di giustizia, e face Il canto di vittoria:

D' eterno ver, di pace Gloria all' Agnello gloria !

Apportatore e Re. Al neonato Re !

Nascendo, e luce e vita Gloria nel cielo, e pace


Egli alla terra adduce : S'abbia la terra in dono:
||
: Che sempre vita e luce | Agli uomini perdono,
:

Reca il Signor con sé. :||


Or che V Uom-Dio scende. :
|

O. Tasca.

NATALE. 8,7,8,5. D. A. ZlNGAROPOLI.

1. Ec - co scendendo en- di- di


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Ecco scendendo splendidi Sotto 1' umana spoglia,


I nunzi di vittoria, La Deità si mostra.
In coro cantan: "Gloria Salve, o Speranza nostra,
Al neonato Re! Salve, divino Re!
Pace e misericordia Quaggiù ti piacque scendere
S' abbia la terra in dono, L'uomo a salvar rubello.
Al peccator perdono Tu sei Emmanuello:
1'

"
Che in Lui ripon la fé ! Chiniamoci al tuo pie !

Gesù che dall' empireo Salve, o divino Parvolo,


Ognor viene adorato ; O
Principe di pace,
Gesù, l' eterno Amato, Salve, o lucente Face
Ripieno di pietà; Di puro e santo ardor.
In grembo d'una vergine Gesù, nascendo, agli uomini
Venne in mortale velo, Già reca e vita e luce ;

Lasciando 1' alto cielo E adduce


nella terra
Nella compiuta età ! Ogni salvezza e amor.
M. Di Pretoro.
44 Hi 1Ruox>o Unitario Evangelico*
10, 10, 10, 9. D.

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Qual fulgore percuote


57 le ciglia.

Qual fulgore percuote le ciglia Egli è Cristo promesso alle gent


il

Ai sepolti nell' ombra di morte? Che d' Adamo


la colpa cancella,
A redimer 1' umana famiglia, Del mattino la fulgida stella,
Sceso è in terra dei cieli il Signor La rugiada che scende dal ciel.
Esultiamo largito e' è un Forte,
:

Che ci spezza le dure catene,


3 Salve, o Sol di giustizia, che piovi
Che fra noi viene all' onta, alle pene,
Per unirci con vincol d'amor. Viva luce agli infermi mortali !

Mente e cor in noi tutti rinnovi


Di tua grazia la santa virtù.
Egli è il Pargol, eh' al mondo Isaia Senza Te, noi siam miseri e frali,
Annunziò con profetici accenti ; Ma può tutto chi solo in Te crede.
È di lesse Rampollo, il Messia,
il Ne' cuor' nostri ravviva la fede :

L' aspettato Signor d' Israel ; Deh ! ne salva, pietoso Gesù.


G. NlCCOLINI.

58 Signor d' ogni grazia e potenza.

O Signor ogni grazia e potenza,


d' Passerà la bellezza fugace,
Che le nozze di Cana,
onorasti Passeranno le gioie mondane,
Di tua santa, divina presenza, Resteranno la grazia e la pace
Queste nozze rallegra, o Signor. E 1' amore che Genova die.
Il tuo sguardo pietoso distendi
Sugli sposi che innanzi a Te stanno
Le tue mani santissime stendi, Sono doni che durano ognora,
Benedici e congiungi lor cor. i
Sono doni che all' urna non vanno,
Sono doni che fanno dimora
Nei credenti, nel mondo e nel ciel.
2 Grazia, pace ed amor nel lor petto, E quei doni saranno più belli
Deh! tu versa e li rendi felici; Se concordi vivranno gli sposi,
Son la grazia, la pace e l'affetto, Se vivranno coi loro fratelli,
Santi doni che vengon da te. Se vivranno fedeli al Vangel.
T. P. Rossetti.

59 Con preghiere e con canti festivi.

1 Con preghiere e con canti festivi, No! sappiam che tu guidi fanciulli, i

Questo pargol, Signor, Ti offeriamo : Noi sappiam che quaggiù li difendi,


E' figliuol della razza d* Adamo, Noi sappiamo che in braccio li prendi,
Fu concetto nel fallo primier. Noi sappiam che Tu li ami, o Signor.
Nella grazia, ove 1' angue nostre
Hai locate, il ricevi, o Signore;
Tu l'educa alla scuola d'amore, Dagli vita, e parenti rallegra
i

Tu gì' innova la mente e il pensier. Col vederlo avanzare negli anni,


Dagli luce, e del mondo gl'inganni
Fa'ch'ei vegga nel fior dell'età.
2 Per natura il suo cuore è ribelle, Peccatore infelice ed abbietto
Per natura egli ha un' anima immonda Fa' che presto si senta, e a Te vada;
Ma la grazia sui pargoli abbonda, O Signor, Tu gli mostri la strada
Né il giudizio discende su lor. Per cui teco nel Cielo si va !

T. P. Rossetti.
46 fi Iftuovo innario Evangelico*

GIACOBBE. 7, 7, 8, 7, 8, 8, 7, 7, 7, 6. Pesta.

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1. Del For - te di Già - cob - be Tut - ta per - f et - ta è l' pra.

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HI 1Ruov>o Urinario Evangelico. 47

60 Del Forte dì Giacobbe.

Del Forte di Giacobbe Allelulia, alleluia!


Tutta perfetta è l' opra. L' iniquo al suo cospetto,
Del labbro il detto a compiere L' iniquo al suo cospetto,
La man possente adopra. L' iniquo al suo cospetto
Alleluia, alleluia! Coni' ombra svanirà.
Alleluia, alleluia!
Poich' Egli è nostro Dio,
Poich' Egli è nostro Dio, E nel sepolcro istesso
Poich' Egli è nostro Dio, Saprem la sua vittoria
Rifugio nostro Egli è. Quando dirà; Levatevi,
Ad eredar la gloria.
Alleluia, alleluia!
Egli, Signor, 1' Eterno,
il Alleluia, alleluia!
Ci amad' eterno amore ; La morte a noi redenti,
La grazia sua benefica La morte a noi redenti,
Mai verrà meno al cuore. La morte a noi redenti
Alleluia, alleluia! In vita cangerà.
Alleluia, alleluia!
Egli è la nostra speme,
Egli è la nostra speme, Lode all' Eterno, lode

Egli é la nostra speme, A Lui che è Dio, che è Padre.


Supremo bene Egli è. Chi contro a noi, s' Ei vigila,
Dalle celesti squadre?
Alleluia, alleluia!
Ei de' nemici nostri Alleluia, alleluia!
Tutte le schiere ha note : In Cristo si trionfi,
Sorga alla pugna, e liberi In Cristo si trionfi,
Farne il suo braccio puote. In Cristo si trionfi
Alleluia, alleluia! E fidi in Lui viviam.
BlANCIARDl.

61 I lacci della morte,

I lacci della morte Che ha vinto inferno e morte!


Ha Salvatore,
rotti il Lodiam Iddio clemente!
l'

Dal custodito tumulo Lodiam Iddio vivente


l' !

Glorioso è uscito fuore. Lodiam Iddio possente!


l'

Sia gloria al Santo, al Forte, Vita e salvezza Egli è !

Che ha vinto inferno e morte.


Sia gloria al Dio clemente !

Sia gloria al Dio vivente !


Ei parla pel suo sangue,
Sia gloria al Dio possente ! Parla di grazia e amore,
Vita e salvezza Egli é ! Parla dal cielo udiamolo! !

Udiamo il Redentore!
Udiamo il Santo, Forte, il

Il Nazareo celeste Che ha vinto inferno e morte!


È ritornato in cielo, Udiam Iddio clemente!
l'

Or Salvator degli uomini Udiam Iddio vivente!


l'

Lo predica il vangelo ! Udiam Iddio possente!


1'

Lodiamo il Santo, il Forte, Vita e salvezza Egli è!


T P. Rossetti.
48 Il IRuovo Unitario Evangelico*
6, 4, 6, 4, 6. 4. D. Malan.

1. Di pa-cealPrin- ci - pe, Al Dio d'a-mor, S'in - nal-ziun can - ti -co,

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62 Di pace al Principe,

i Di pace al Principe, 2 Qual padre tenero,


Al Dio d' amor, Amarci Ei suol;
S* innalzi un cantico, Ognor consolaci,
Dal nostro cor; Se siam nel duol;
Egli fra gli uomini Amico simile
Recò dal ciel A
Lui non v* ha;
V ardente fiaccola Più dotto medico
Del suo Vangel. Chi'l troverà?
Ci vide poveri, Di pace al Principe,
S' impoverì ;
Al Dio d'amor,
Perchè vivessimo, S' innalzi un cantico
Per noi mori, Dal nostro cor.
Ferretti.
ni Muovo Innario Evangelico» 49

CORONATION. 8, 7, 7, 6, 8, 7. 0. HOLDEN.

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i Gloria nei cieli altissimi, Il sangue suo ci lava


Osanna al Dio vivente, Dai falli e ci da vita :

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: Ogni alma a Cristo unita
Del mondo al Creator!: Voce di grazia udì. : Il

2 Sia gloria al Verbo, al Capo 5 In questo mar di lagrime


E Compitor di fede ! È Arca di
1' salvezza,
||
: Ha vita sol chi crede I
: E Rocca ed è Fortezza,
Nel nome del Signor. :
|
Rifugio al peccator. :
||

3 II Forte, l'Ammirabile 6 Ei riportò per noi


Per noi dal ciel discese, Sul mondo la vittoria :

||
: Umil per noi si rese, ||
: Cantiam, cantiamo gloria
Morte per noi soffri. :
||
Al nome del Signor. :
||

G. Rossetti.

Q/± Osanna!
i Osanna al nome di Gesù 3 Santi, profeti ed angeli,
Cantiam, fratelli, ognor Tutto il celeste stuol,
||
: E, uniti ai Santi di lassù, ||
: I cherubin, gli arcangeli

Lui coroniam Signor! :


||
Sciolgano al canto il voi. :
|

2 La terra tutta in lieto suon 4 Venite tutti, o peccator


Esalti Sue virtù, Che il sangue suo lavò ;

||
: Prostrinsi innanzi al santo tron | : Gloria, s' intuoni, eterno onor
E popoli e tribù. : |[
A Lui che ci salvò ! :
||

A. PlRAZZIM.
50 Il *tuox>o Unitario Evangelico,

P. M. BOST.

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65 .Fra i sacri olivi.

Fra i sacri olivi, e in vetta al Golgota,


Vola, ogni dì, lo spirto mio,
È questo il tempio, onde la fervida
Prece esalar gode al suo Dio.
Oimè! chi veggio al suol giacere?
Di Dio il Figlio abbandonato,
||
: Afflitto, mesto e desolato ! :
||

Ah per me son quelle preghiere.


!

Autor del sacrifizio,


Che all' uom fa Dio propizio ;

I
: Gesù ! Gesù ! mi volgo a Te ;

Non ti scordar di me ! : Il

O. Berrini.
52 ITI Wuo\>o Innario Evangelico,
AURELIA. 7,7,7,6. D. S. S. Wesley.
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66 Guarda alV Agnel di Dìo.

I Guarda all' Agnel di Dio 2 Odi 1' Agnel di Dio,


E ascolta la sua voce, Appresso a Se ti chiama;
Guardalo
sulla croce Deh non temer chi t' ama,!

Conocchio della fé!


1' Chi in cielo ti trarrà!
Guarda Colui che salva! Se o peccatore,
credi,
Guardalo, credi, e vivi ! Rimani a Lui vicino,
Guarda al suo sangue, a rivi Con lui, deh ! resta, e insino
Cade e discende in te. Che in terra tornerà !

T. P. Rossetti.
HI 1Ruox>o Hnnario Evangelico. 53

67 Al monte, doce esangue.

Al monte, dove esangue È là di grazia il trono.


Il Cristo Redentor Ch' annunzia carità;
Soffre, agonizza langue, Di là si dà perdono
E muore tra i dolor, Per ogni iniquità!
Alziam lo sguardo anelo,
Chiediam la sua pietà; 3 In quell' amabil viso,
A tutti Egli offre il cielo,
Sformato dal dolor,
Riflette il paradiso
Per tutti è carità !

Raggi d'immenso amor.


D'in su la croce Ei prega Chiediam con umil voce :

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Pei suoi crocifissor, Grazia Perdon Virtù
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! ! !

Nel mentre lo rinnega Sappiam che sulla croce


Un popol senza cor. Pendè per noi Gesù !

G. Moreno.

8, 7, 8, 6. D Schmid lin.

, j Mio co-re a-scendi al Gol - gota, DiDiocomtemplail Fi - glio; ) muor. Per-chè strazia-to,

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vit - ti-ma, Se pu-ro ed in - no-cen - te ? Per-chè sul San-to scen-de-re, Ven-det-ta del Si-gnor ?


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68 Mio core ascendi al Golgota.

Mio core ascendi al Golgota, Ah! non Ebrei si chiamano


Di Dio contempla il Figlio ; No, non guerrier romani,
Su croce d'ignominia, suoi carnefici
I tristi ;

Ei soffre, langue e muor. Io sono l'uccisor.


Perchè straziato, vittima,
Se puro ed innocente ? Però pentito ed umile
Perchè sul Santo scendere, Perdono, o Cristo, chieggo;
Vendetta del Signor ? Mi salva, mi santifica,
Benigno Redentor.
Gesù l'amaro calice Mio core, ascendi al Golgota
Beve del mio peccato ; Di Dio contempla il Figlio;
Ilsangue Ei vuole spargere Su croce d'ignomia,
Per l'uomo peccator. Ei soffre, langue e muor.
54 HI nuovo Innario Evangelico.
8,8,8,7. D.

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Il HuovO firmario Evangelico. 55

QQ Volse il ladro al Salvatore.

I Volse il ladro al Salvatore 3 Se d'un empio, appeso al legno,


Uno sguardo supplicante, Fosti, o Cristo, il Salvatore,
E gli disse tutto ansante : Chiuderai per me il tuo cuore
"
" Deh, ricordati di me ! Al perdono, alla pietà ?
| E il Signore, Dio d'amore,
: — Il
No, Tu degno fai l'indegno,
: —
Cittadin del ciel lo fé ! :
||
Sei ti chiede carità! :
||

2 Oh, parola redentrice, Io m'appello a Te, Signore,


Che rallegra un mesto viso ! E domando il tuo perdono,
Cristo dona il paradiso Deh, m'accogli quale io sono!
Ad un uom che fu crudel ! "Deh, ricordati di me!"
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: Egli dice — all'infelice :
Il
Mio Signore, Salvatore,
: —
" Oggi andrai con me nel ciel ! :| In Te metto la mia fé ! :
||

G. Moreno.

10, 8, 9, 9. Freylinghausen.

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70 Gesù, Ti v eggo in agonia.

1 Gesù, Ti veggo in agonia, 3 Oh sacrificio di santo amore !

E 1' alma mia freme d' orror, In sulla croce il tuo martir,
Per me Tu soffri angoscia ria ; Le tue ferite, il lividore,
Per me Tu muori, o Salvator. Hanno espiato il mio fallir.
2 Stende la notte pietosa velo 4 Gesù, la tua virtù divina
Che della terra cuopre il dolor; Vince e penetra mio duro cor.
Di ogni luce è muto il cielo ; Tu m' hai riscosso da gran ruina,
Natura piange il suo Signor. Te solo adoro, o Salvator !

A. Revel.
56 1FI 1Ruox>o Unitario Evangelico,
P. M. Db Macchi.
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È consumato Oh ! giubbilo ! o terra, o ciel l'udiste ?


Compita è la grand'opera della redenzion.
O genti, rallegratevi, non lice star più triste.
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: Quelle parole echeggino dall' Austro all' Aquilon. :
J
fi Huovo Unitario Evangelico. 57
È consumato! han termine del Salvator le pene;
Principia la sua gloria, che fin giammai non ha.
Umanità! si spezzano le antiche tue catene;
||
Esulta, già sei libera; esulta, Umanità!
: :
||

È consumato! Apritevi, o chiuse empiree porte!


Tosto vedrete ascendere l'Eterno Emmanuel.
Ei vinse, per redimerci, peccato, inferno e morte;
1 Ei Dio con l'uom pacifica, unendo terra e ciel.
: :
G. Rossetti.

T. Festa.
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1. Ec - co - ria gè - men te
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72 Ecco Alari a gemente.


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i Ecco Maria gemente 4 Gesù al fedel Giovanni
Appiè del duro legno, La raccomanda e affida,
Ove Gesù morente, Ond'ei negli ultim'anni,
Dagli empi è fatto segno Le sia conforto e guida,
||
: D'orrende crudeltà! :
||
Sostegno e sicurtà
||
: ! :
||

2 È là ch'ha pieno effetto, 5 Maria, tu non sei sola;


Mentre suo figlio muore, Un nuovo figlio or hai!
Ilprofetato detto : Coraggio, ti consola;
" La spada del dolore Madre per lui sarai.
I
: Il cuor ti ferirà." :
f Qual figlio ei t'amerà
I
: ! :
\

3 Chi mai può consolare 6 Gesù ha paterna cura


Madre che piange il figlio ? D'ogni cristiano afflitto,
Qual mano può asciugare E allor che la sventura
Quel lagrimoso ciglio ? Incolga il derelitto,
Chi mai, chi il tergerà ?
| : :
|| ||
Egli con lui sarà!
: :
||

G. Moreno.
58 HI 1Ruox>o Unitario evangelico.

8,8,8,7.

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1. Ec - co l' A - gnel di Di Sul - Y in - fa - me le - gno Ei mu - or;

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VAgnel di Dìo.
73 jE'cco Za

i Ecco là l'Agnel di Dio; Per me dici in agonia:


" "
Sull'infame legno Ei muor; Eli, lamma sabactani !

Spira il giusto l'uomo Dio, Ah per sempre l'alma mia


!

Per l'ingiusto e il peccator. Tu vincesti, o Salvator.


Odo il grido acuto estremo,
" Eli, lamma sabactani " :
Ti sovvieni, Agnel di Dio,
Mio Signor, nell'alma io fremo, D'un infermo e debol core
Per l'acerbo tuo dolor. Deh intercedi presso Dio
!

Tu, mio solo Mediator.


2 La tua morte mi dà vita, Io ricordo quella voce :

"
tuo sangue mi fa puro;
Il "Eli, lamma sabactani !

All'iniquo porse aita Cristo solo e Cristo in croce


Un eterno divo amor. È mia scienza e mio tesor.
fi 1Ruo\>o fnnarto Evangelico. 59

74 Ahi Signor, Tu ben lo sai.

I Ahi Signor, Tu ben lo sai 2 Contro me la mia nequizia


Quel eh' io feci innanzi a Te : So che grida, ma pur so
Devo a Te, sebene oprai, Ch' al rigor di tua giustizia
E se mal lo devo a me ;
Il mio debito Ei pagò.

E
davanti al trono augusto, Fatto è mio ciascun suo merto,
Sclamo umil Pietà, Signor!
: Me lo dice al cor la fé ;

Contro me tuo sdegno è giusto, Del suo sangue son coperto ;

Ma mi salva pel tuo amor. Cristo SOlo vive in me. G. Moreno.

COWPER. C. M. Ad. fr. Lowell Mason.


•8:

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I

1. Di sangue un fon-te ve - de-si Ver - sa - to con do - lor; Che Cri -sto ven-nea

spar-ge-re, Per l' uo-mo pec-ca - tor.

75 Di sangue un fonte vedesi.


i Di sangue un fonte vedesi, Con quei che tu santifichi
Versato con dolor ;
I
: Mi lava per il ciel. :
||

Che Cristo venne a spargere, 4 Dacché compresi l'opera


1 : Per l'uomo peccator. :
|| Tua santa, o Redentor,
2 Vedendo croce scorrere,
in Su quella sempre medito;
Il sangue di Gesù, ||
E' cara a questo cor.
: :
||

Il ladro rallegravasi ; i
5 Con più sublime cantico
| : Ed egli salvo fu. :
|| Dirò le tue virtù,
3 Sebben non abbia meriti, Allor che in ciel cogli angeli,
Tuo sangue, o divo Agnel, ||
Ti adorerò, Gesù.
: :
||

76 Per te la vita mia.

i Per te la vita mia Per te dovei soffrire


Io diedi, o peccator, L'angoscia più crudel,
Del ciel t'apri la via, A Me toccò morire
Io sol tuo Salvator. Per trarti meco in ciel !

Diedi la vita, per te;


sì, Morii, o figlio, sì, per te:
Che hai fatto tu per me ? Che hai fatto tu per me ?
2 IIPadre mio lasciai, La patria mia lasciai,
Lasciai la mia maestà, E il trono mio lassù;
Sol quaggiù mi recai Salvezza a te recai,
Per trarti a santità. Letizia, amor, virtù !

Lasciai il cielo, sì, per te : Portai de' doni, sì, per te:
Che hai fatto tu per me ? Che hai fatto tu per me ?

A. A. (A. P.)
60 1FI muovo IFnnarto Evangelico,
CALVARY. : Jno. R. Sweney.

1. Il Sai - va -
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per me mo - ri, Pene e do

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1/ /
Copyright, by Jno. R. Sweney. Used by per.

77 i"J Salvator- -per me mori.


i II

Salvator per me morì, Che mai poss' io — darti, o Signor,

——
Pene e dolor per me soffrì. Non ho alcun ben ti dono il cor ! Coro.
Su croce ria ei s'immolò;
mio perdon— quivi comprò 3 Agnel di Dio —coi tuoi languor
Il ! Coro
Vincesti mio
il — ribelle cor:
2 Gesù, Signor, — perchè, perchè Ora in te sol — pongo mia fé;
La vita tua — desti per me? Così qual son — io vengo a te ! Coro.
A. PlRAZZINI.
111 IRuovo "ffnnarto Evangelico, 61

AT THE CROSS. R. E. Hudson.

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1. Ahi-mè,aqual mor-tea-tro - ce II mio Si -gnor si die! E - san-gne Ei pendè in

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1887,
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by R. E. Hudson. Used by per.
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78 Ahimè, a qua! morte atroce.

i Ahimè, a qual morte atroce Oh amor ! meraviglioso


Il mio Signor si die! Che ogn' altro sorpassò. Coro.
Esangue Ei pendè in croce
Per vermi pari a me !
Coro. 3 Né pene, né dolore
Potran giammai pagar
2 Pel mio delitto esoso Tal debito d' amore :

Sul legno Egli spirò : Ma il core a Lui vo' dar! Coro.


A. PjRA/ZINl.
62 1fl 1Ruov>o Unitario Evangelico,
De Macchi.

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È spi-ra- to! e più non lan-gue Dell' E - ter - no il Fi -gli- uol;

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79 J^ spirato! e più non ìangue.

È e più non Ìangue


spirato ! E
quel cor benché gelato,
Dell'Eterno il Figliuol ; E quel cor che tanto amò,
Ma bagnato del suo sangue, Sì quel cor così squarciato
Trema ancor convulso il suol ! Ama lui che lo squarciò !

Ei con 1' ultima sua voce, Mentre a lui sì gronda il seno,


Ha implorato il Genitor, Della Croce io corro al pie ;

Fin per quei che sulla Croce... ||


: Voglio offrirgli il pianto almeno
O miracolo d' amor! S' egli il sangue offrì per me ! :
||

G. Rossetti.
64 "Nuovo Unitario Evangelico,

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7, 7, 7, 6.

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1. Quan - do, o Si - gnor, sul Le - gno Chi - na - sti il dol - ce voi - to,

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Di - ce - sti a noi ri - voi to: Tut - to è com to:

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Quando,
80 o Signor, sul Legno.

i Quando, o Signor, sul Legno 3 Tu Gesù, bevesti


sol,
Chinasti 11 dolce volto, Ilvaso d'amarezza,
Dicesti a noi rivolto : Di morte la durezza
"Tutto è compito! Per noi soffristi.

2 Oh qual soave invito 4 Tutto, Gesù, compisti ;

Facesti ai peccatori, È salvo ormai chi crede


Tu che co' tuoi languori Chi in Cristo ha viva fede,
Pace ci desti ! Del cielo è degno.
T. P. Rossetti.

81 Appiè della tua Croce.

i Appiè della tua Croce 5 Come risorto sei,


Deh! chiamami, Signore; Risorgimi, Signore,
Deh ! fa che questo core Al Padre tuo d'amore
Si sciolga in pianto! M'adduci, o Dio.

2 O capo eccelso e santo 6 Ecco — lo Spirto mio


Come sei lacerato ! Da Te giustificato
Oh come ! il mio peccato Da Te santificato
T'ha rotto in croce ! A te sen vola.

3 Deh ! fa che la mia voce 7 Or con la Tua parola


S'innalzi a Te
Legno, sul Mi cibi e mi dai vita,
Son io che il serto indegno E l'alma a Te riunita,
Di duol t'ho cinto! Ode tua voce.
4 A Te, Signore, avvinto 8 Appiè della tua Croce
È questo cor che langue Deh! chiamami, Signore;
Deh! lavami col sangue Deh ! fa che questo core
Da' falli miei ! Si sciolga in pianto!
T. P. Rossetti.
1TI IRuovo Armario Evangelico. 65

[Link]. 7,6,7, J. B. Dykes.

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1.0 Re stra - zia - to, af - fran to Dal pon - do del do - lor,

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82 i?e straziato, affranto.

i O Re straziato, affranto 4 Triste, ribelle, esoso,


Dal pondo del dolor, M'umilio innanzi a Te
Sotto cencioso manto, O Redentor pietoso.
T'irride il malfattori Abbi pietà di me!
2 Serto lucente al crine 5 Se volgi a me Tuo viso,
Un tempo Ti splendè; O
vittima d'amor!
Or di pungenti spine Gioia di Paradiso
Sei coronato, o Re! Trovo nel tuo pallor.

3 Così tuo sangue espia 6 La morte ch'ai patita


L'odiato mio fallir; Per me, divin Gesù,
Tu spiri, onde la via Pace celeste e vita
Del ciel mi possa aprir. Ridona a me quaggiù.
Reta.

83 La speme del Vangelo.

i La speme del Vangelo 4 Fra breve rivedremo


Viva nel cor serbiamo, Tornare a noi lo sposo,
Per fede noi sappiamo E un corpo glorioso
Che Cristo a noi verrà. I suoi fedeli avran.

2 Guardiam lassù nel cielo, 5 II regno suo celeste


Là dove è il Redentore! Ai santi è apparecchiato,
Di là, con gloria e onore, Ivi Gesù, l'Amato
Fra breve apparirà ! Fra breve ci addurrà.

3 Fra breve il suono udremo 6 Adorni in bianca veste,


Dell'ultima sua tromba, Fra suoni ed inni e canti.
E dalla muta tomba Nella magion dei santi
I santi sorgeran. Gesù ci condurrà!
T. P Rossetti.
66 fi 1Ruox>o Armarlo Evangelico.

EASTER HYMN. 7, 7, 7, 7. Lyra Davidica, 1708.

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84- -^ risorto oggi il Signor.


i. 3-

È risorto oggi Signor! Alleluia.


il Vive eterno il Salvator: Alleluia.
Cantan gli Angeli e Redenti Alleluia. Ei ci salva e ci consola Alleluia.
i : :

S'apre al giubilo ogni cor: Alleluia. Siam redenti d'ogni error Alleluia. :

Diciam tutti in caldi accenti Alleluia. Giusti e Santi è per fé sola Alleluia.
: :

2. 4-

Vinse il Cristo e regna in Ciel Alleluia. Gloria al Padre, al Creator: Alleluia.


:

Vinta è morte e spento é il male Alleluia. Gloria al Figlio, al Re di pace Alleluia.: :

Èra nuova apre il Vangel Alleluia. Gloria a Dio Consolator: Alleluia.


:

Cantiam l'Inno trionfale; Alleluia. Un che splende in Trina face: Alleluia.


s. V. RaW.
fi nuovo Innario Evangelico, 67

VESPER. 8,7,8,7. D. D: S. BORTNIANSKY.

1. Sor - se Cri - sto dal - la mor - te, Sul - la ter - raim - pe - re - rà;

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/Sorse Cristo dalla morte.
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1 Sorse Cristo dalla morte, Muover guerra ai miei affetti,


Sulla terra impererà ;
Vincer voglio il mio languor,
Ei del ciel l'aurate porte Obbedire ai suoi precetti,
Col suo braccio m'aprirà. Mio modello farne ognor.
Della tomba dal soggiorno,
All'eterna vita andrò ;
D'ogni ben perfetto è meta,
Un lucente e nuovo giorno Morte a Lui mi dee guidar.
Senza occaso in ciel vedrò. L'alma affretta l'ora lieta
Che la deve liberar.
2 La salute eh' Ei m'ottenne Ne da esempio a ben morire
Mio retaggio diverrà; L'affettuoso Redentor,
Un tributo a Dio perenne Sì felice un avvenire
Renda il core in santità. Mi solleva e allegra il cor.
Reta.
68 fi nuovo Innario Evangelico,

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10, 9, 10, 9, 10, §. Mozart.

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tut - ti can - tia - mo a Gè - su ! Ei che mor - to e se - poi - to fu

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86 Giubiliamo, o devoti del Cristo.

ì Giubiliamo, o devoti del Cristo, 3 Se risorto non fosse, la morte


Gloria tutti cantiamo a Gesù ! Sarìa vana del nostro Gesù ;

Ei che morto e sepolto fu visto, Non sarebber del cielo le porte


É risorto ed impera lassù ! Spalancate a chi nacque quaggiù

:

"
" É risorto non giace più morto! Cristo, assiso nel suo Paradiso,
Esclamiamo dal fondo del cor. Or di noi non sarìa difensor.

2 Glorioso del Padre alla sede, 4 Giubiliamo!... Noi tutti redenti,


Le sue piaghe portando tornò, Risorgendo con Cristo, l'avel
Per difender chi pone in Lui fede Lasceremo agli squilli possenti,
Ed in Lui la sua speme fondò. E con Cristo godremo nel ciel !

Chi nel core —


di Cristo ha l'amore, D'uman velo vestiti nel Cielo —
Presso il Padre l'avrà difensori Canteremo beati al Signor.
V. Tt'MMOLO.
fi H4uov>o Innario J£v>anoeltco. 09

BENEVENTO. 7,7,7 Webbe.


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I - vi un gior - no ci ad - dur - rai, I - vi un gior - no ci ad - dur rai,


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87 Gesù, salisti in ciel.

i O Gesù, salisti in ciel, : Che al peccato rinunziò, :


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1 Vincitore dell'avel,
: :
||
Tuo figliuolo diventò,
Dell'inferno e del peccato; E il tuo santo esempio imita.
1 : Ivi un giorno ci addurrai, :
|| Teco un dì noi entrerem,
E in eterno regnerai, I
Teco un dì noi regnerem,
: :
|
Sul tuo popol riscattato. Sopra il mondo tua conquista.
2 Ma qual sarà mai mortai, : Si rallegri il santo stuol ; :
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I
: Così puro d'ogni mal. :
||
Della terra cessi il duol ;

Da salire al sacro Monte? Ecco il ciel già viene in vista.


Il
: E qual uomo, o Re dei re, :
|| Porte alzatevi del ciel,
Ardirà di faccia a Te ||
Viene il Santo, l'Emmanuel
: ; :

Dalla polve alzar la fronte 7 Viene il Principe di gloria.


3 Egli e quel che nel suo cor, : Chi "e quel Re, quel Vincitor?:||
I
: Per fede in Te, Signor,
la :
f
Egli è Cristo Redentor;
Sentì nascer nuova vita. Esaltiam la sua vittoria.
70 Hi muovo irnnario Evangelico.

8, 8, 8, 8, 7. VORGTLANDER.

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88 "Terso Lui, che m'ama in cielo.

Verso Lui, che m'ama in cielo, 3 Già dal ciel sull' aure pure,
Ah ! lasciate ch'io men voli : Scende l'inno de' redenti.
D'abbracciarlo bramo ; anelo L'ali avessi ! vèr l'alture
Di servirlo cogli stuoli Di Sionne, in lieti accenti
De' serafici cantor ! Scioglierei fin d'ora il voi.

Spunta l'alba, brilla il sole 4 Nel celeste paradiso,


Che rifulge in notte oscura : Presso gli alberi di vita,
Di morire non mi duole, Dove tutto è canto e riso,
Dell'avel nonho paura; In dolce estasi rapita
In te spero, o mio Signor. L'alma accogli, o mio Signor.
E. Meille.

8,8,8,7. D. Antica Melodia.

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1. Do sei, nel ciel dei eie - li, Gè - su,

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89 Dove sei, nel del dei cieli.

i Dove sei, nel ciel dei cieli, Ma, per grazia, Tu ci desti.
O Gesù, lo sguardo alziamo, Col tuo sangue il tuo perdono :

Là Signor, Ti rimiriamo, Or siam salvi, e sol per dono


Glorioso Redentori Di Dio Padre in Te, Gesù.
Siedi a destra di tuo Padre,
Avvocato dei salvati, Iltuo Spirto ornai ci guida,
Purgamento dei peccati, Ci conforta, ci ristora,
Nostra vita e nostro amor. E con forza ci avvalora
Nel tuo santo, immenso amor.
2 Ignorando un dì la grazia, Emmanuele! Dio di Grazia!
Noi piangemmo per terrore, Benedetto e mane e sera,
Che la legge tua, Signore. In ogni umile preghiera,
Niun potea compir quaggiù. Sarai sempre, o Salvator!
T. P. Rossetti.
72 1U H*uo\>o Unnario Evangelico,

7, 7, 7, 6. DUVERNOY.

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1. Can - tiam di Dio glo - ria, Can - tiam di Dio ìtio re,

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90 Cantiam di Dio la gloria.

i Cantiam Dio la gloria,


di Al cielo Ei fé ritorno
Cantiamdi Dio l'amore, E salva ed intercede ;

Rendiamo grazie e onore Egli avvocato siede


A Lui che ci salvò. Per quei che tanto amò.
Ei riportò vittoria,
Ci allieta la speranza
Ei vinse inferno e morte;
Ei vinse l'uomo forte,
Che presto il rivedremo,
Le spoglie gli predò. Che presto in ciel saremo,
Che presto Ei tornerà.
2 Apparve in terra adorno La notte ornai s avanza,
Di grazia e di dolcezza; Già sorge il nuovo albore,
Perdono, amor, salvezza, Fra breve il Redentore
Al peccator donò/ Dal cielo scenderà.
T. P. Rossetti.
HI 1Ruox>o Innario Evangelico, 73

8, 7, 8, 7, 7, 6, 8, 7. Albrook.

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1. A Te, Gè - su, che Prin - ci - pe Sie - di del Padre a de - stra, Gran vin - ci - tor del

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91 A Te, Gesù, che Principe.

IA Te, Gesù, che Principe 2 D'uscir dal mondo, chiedere


Siedi del Padre a destra, Non oso enon imploro ;

Gran vincitor del Golgota Del Padre ai cenni umilio


Alla feral palestra ; Il capo al suolo, e adoro ;

A Te, Gesù, quest'anima Ma Tu per questo indocile


Sospira e notte e dì, Mar di procelle e orror,
Dall'ora che al tuo vivido Ah veglia a prua, Tu guidami
Raggio il mio cor s'aprì. Là, sulla sponda d'or !

P. Taglialatkla.

92 Grazia di Dio che salva.


i Grazia di Dio che salva Sempre che siamo uniti
Da morte e ci perdona, Con Dio noi camminiamo;
Oh come dolce suona
! Per grazia gioia abbiamo,
Il nome tuo per me ! E fede, e amore, e zel.
Signor, che il mondo intiero
La grazia scrisse nome
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Canti ed il ciel n' echeggi,
D'ogni anima contrita
Che Tu per grazia eleggi Nel libro della vita
E salvi e chiami a Te. Che eterno durerà.
2 All' immortale amore Grazia l'Agnel ci dava
La grazia ci guidava, Che un dì moria per noi :

La grazia e' insegnava Abbiam pei inerti suoi


La via che mena al ciel. Giustizia e santità.
T. P. Rossetti.
74 1TI muovo Armario Evangelico,
ELIZABETH. 8,7,8,7. D. G. Arrighi.

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i Oh, se qual tromba angelica 2 Al Redentor sia gloria,


Suonasse la mia voce! Con ricrescente zelo,
Oh, se potesse scorrere Meco godrian ripetere
Come un balen veloce! Il mar, la terra, il cielo,
Ovunque è moto e spazio, E giorni ed anni a secoli,
Ovunque è terra e flutto, Siccome d'eco in eco,
Io sclamerei per tutto : Godrian ripeter meco
Sia gloria al Redentori Le laudi del Signor,
1FI IFtuoro Unitario j£\>anaelfco, 75

Avessi almen di Davide E insiem con me lodandolo


L'arpa, il fervor, l'ingegno ! Unanime le genti,
Vorrei sul mondo estendere Quel nome udrei ripetere
Il suo perpetuo regno : Per tutti e quattro venti i ;

Fra tutti quanti popoli i Del gran figliuol di Geova


Direi col canto mio : Uno sarìa l'impero;
Genti, il Figliuol di Dio Dell'universo intero
Lodate insiem con me. Una sarìa la fé.
G. Rossetti.

LAUDES DOMINI, 6, 6, 6, 6, 6, 6. Joseph Barnby.

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94 Quando spunta l'aurora.

Quando spunta l'aurora, Se perdo ogn' altro ben


O il sol tramonta, ognora, Cristogiammai vien men !

Lodato sia Gesù ! Lodato sia Gesù !

In quiete o nel lavor


Confido nel Signor, In vita o nella morte
Lodato sia Gesù !
Felice fia mia sorte :

Lodato sia Gesù !

Se addolorato è il core Mio cantico sarà


Conforto ho nel Suo amore Fin nell' eternità:
Lodato sia Gesù ! Lodato sia Gesù !

A. PlRAZZIW.
76 1FI Muovo Unitario Evangelico.
WORK, FOR THE NIGHT IS COMING. 7, 7, 7, 6. D. L. Mason.

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1. La Cro - ce del Si - gno - re no - stra spe - me in - tie - ra,

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Sei vi - taa noi den - ti Per Lui che in te mo ri.

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95 Za Ooce <2eZ Signore.

i La Croce del Signore Il mondo altier ti mostra

E nostra speme intiera, Come onta e ti rigetta,


La Croce è la bandiera Ma tu sei gloria nostra
Che intorno a sé ci unì. E nostro ambito onor.
OCroce se a'sapienti !

A chi salvezza brama


Sei scandalo e stoltizia,
Sei vita a noi redenti
Con l'opre sue pollute,

Per Lui che in te morì.


Tu mostri la salute
Mostrandoci Gesù !

2 Noi che di serti aurati Croce di redenzione,


Qui vanto non abbiamo, Tu sei la nostra gloria \

Di te ci gloriamo, Croce di salvazione,


O Croce del Signor. Il nostro onor sei tu!
T. P. Rossetti.
HI Muovo Innario Evangelico. 77

96 Oh! guai piacer, col nome.

Oh ! qual piacer, col nome 10 le moleste cure


Chiamar d'amico mio Caccio per sempre in bando,
L'onnipotente Iddio Del Padre mio fidando
Cui terra adora e ciel ; Neil' inesausto amor.
Certo che a Lui perviene Gli svelerò, pregando,
Il mio pregar sincero, Del core ogni tormento,
Che posso ogni pensiero E rimarrà contento
Mostrargli senza vel ! Di sua risposta il cor.

Si, gli pervien ; che un lieve 11 senno errar non puote


Grido d'amor sull' ale Del Padre mio diletto,
Non disdegnato sale Il suo paterno affetto

Fin del suo trono al pie ; Giammai mancar mi può.


Va in ciel la prece, e in terra Legge a me fia la santa
Colla risposta riede : Voce del suo consiglio ;

Prodigio tal succede Approverò qual figlio


Per opra della fé. Quanto il mio Padre oprò.
O. Tasca.

97 Laude alV Agnel di Dio.

i Laude all' Agnel di Dio Scese nell'ombra orrenda


Che regna in ciel beato ;
Del regno della morte ;

Per noi Gesù s'è dato Ma ruppe le ritorte,


E vittima si fé'. E pien di vita uscì.
Salì come rampollo
Sprezzato, abbandonato,
Da terra inaridita ;

Fu l'Uomo de' dolori;


Per noi la propria vita
Fu esperto ne' languori
Offerse il Re dei re !

L'Agnello espiator.
2 Nascose in sé l'eterna Portò le nostre doglie,
Sua gloria e sua grandezza, Patì pel mondo rio,

Né forma né bellezza Vittima nostra a Dio


Al mondo altier mostrò. Si offerse il Redentor.
L' uomo crudel gli offerse
Ei per le nostre offese
Flagelli, e spine, e croce;
Fu crocifisso e spento ;
Sino alla morte atroce
Egli il castigamento
Del legno si abbassò.
Nostro su Lui posò.
3 Fu servo, fu schernito, Ed Egli ci ha ritolti
Fu afflitto ed oppressato ;
A nostra antica sorte ;

AH'uccision menato, Ei sol per la sua morte


La bocca non aprì. Da morte ci salvò.

Rossetti.
78 1fl Huo\>o Unnarto evangelico»
5, 5, 5, 5, 6, 4, 6, 4. Pleyel.

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98 aSw, sw, redenti.

1 Sù, sù, o redenti Sul suo riscatto ;

Figli d'Adamo; I
: Prence si nomina
In lieti accenti Di pace e amor. :
||

A Lui cantiamo,
Il
: Che in cima al Golgota 4 Miti e soavi
Per noi spirò. :
||
Son le tue leggi :

Non siam più schiavi,


2 Vinta è la morte; Or che ci eleggi
Freme l'inferno; | : I figli ad essere
S'apron le porte Di Tua bontà. :
||

Del gaudio eterno ;

Il
: Osanna intuonano 5 Signore, sgombra
La terra e il mar. :
||
Dal nostro petto
Ogn'aura, ogn'ombra
3 Col sangue Ei segna D'impuro affetto;
L'antico patto ; II
: Scenda il Tuo Spirito
Si asside e regna Su noi dal ciel. :
|

Ferretti,
1U muovo Unnario Evangelico* 79

99 Di Dio le lodi.

Di Dio le lodi 3 Figli d'Adamo,


Sorgan dal core E preda a morte,
in
In mille modi, Già toccavamo
Cantiam l'amore Le inferne porte,
||
: Del clementissimo I :
Il sommo Giudice
Nostro Signor. :
|
Dovea punir. :
||

Con salmi e canti, 4 Ma la sua vita


Via su, lodate Il Cristo ha dato,
Del Re dei santi E l'infinita
L'alma pietate; Colpa ha lavato,
| : A Lui stan gli angeli ||
: Ed ora ai reprobi
Prostrati al pie. :
||
Perdono Ei dà. :
||

[Link]- 8,8,8,7. H. J. Gauntlett.

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1. Gè - su vi - ve oh gran
! - de gio - ia! Ei sor - gè dall' a - vel - lo!

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Oh che giu-bf- lo no- vel - lo Per la ter-rae perl'em-pir!. Al - le - lu - ia!

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152.

100 Gesù vive ! oh grande gioia

i Gesù vive! oh grande gioia ! 4 Gesù vive! A Lui dominio


Ei risorge dall'avello! Sopra tutto il mondo è dato,
Oh che giubilo novello Proni al Nome suo beato
Per la terra e per l'empir! — Alleluia. Cadon tutti, e terra e ciel ! — Alleluia.
2 Gesù vive Qual eterno ! 5 Gesù vive !Mai non possa
Sacerdote ed Avvocato, Né il rio mondo, né l'Inferno,
Ei, nelluogo santo entrato, Dall'amore suo superno
Intercede ognor per me. Alleluia. — Il mio fido cor rapir! Alleluia. —
3 Gesù vive e a Dio presenta, ! 6 Gesù vive vivrem noi !

Qual soave e grato incenso, Là nell'alma eterna gloria,


Pel suo merto eterno, immenso, Là godrem la sua vittoria
Il desio dell'umil cor! — Alleluia. E sul mondo e sull'avel! — Alleluia.
T. W. S. Jones.
80 HI 1Ruo\>o Unitario Evangelico,

FULLY TRUSTING. 8, 7, 8, 7. D. Geo. C. Stebbins.


Slowly.

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Copyright, 1904, by Geo. C. Stebbins.
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101 DeZ Calvario in su la vetta.

i Del Calvario in su la vetta La sua morte ci die vita


Gesù vittima si offrì, Ci redense sua virtù. Coro.
Su la croce benedetta
D'amor l'opera compì. Coro. 3 Peccatore, se a la croce
T'avvicini con la fé,
2 Ostia al Padre ben gradita Di Gesù la morte atroce
Pura e santa fu Gesù ; Sarà vita ancor per te Coro. !

Ed. Taglialatela.
fi Huoro Unitario Evangelico." 81
6, s, 6,5. d.

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102 Sol di Giustizia.


i O Sol di Giustizia, Appena il selvaggio
Gesù Salvator, La Tua voce udì,
Oblia la nequizia A Lui rende omaggio
Dell'uom peccatori Che in croce soffrì.
Tuo nome abbia e l'opre Al Padre sia lode
Dovunque un aitar Che l'uomo salvò,
Qual'onda che cuopre Al Figlio che prode
Immensa ogni mar. Per noi trionfò,
2 Tua grazia infinita Lo Spirto si onori
Penetra ogni cor, Che a noi suo drappel
Lo muove, lo invita Aperse tesori i

Lo attira al Signor. Del mistico Agnel.

103 fonte di vita.


i O fonte di vita, Mi tieni a Te presso,
Gesù Redentor, Qual servo fedel ;

Tua grazia infinita Dimora in me stesso,


Rinnovi il mio cor. Adducimi al ciel.
Fa pura la mente, 3 O Padre pietoso,
Sublima pensier, i
O Cristo Gesù,
Tuo Spirto potente O Spirto amoroso,
Soggioghi il voler. Che ispiri virtù.
2 Col sangue innocente Se molto ho peccato
Versato per me, Pentito ecco son,
Mi lava clemente, Mi accorda placato
Ch'io viva per fé. Per grazia il perdon.
S. V. RavI
Ul Huox>o Urinario Evangelico

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LOVE DIVINE, 8, 7, 8, 7. D. John Zundel.

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104 Gesù salva per la fede.

i Gesù salva per la fede ; In ispirito già siamo


Quanto ama il Redentori Là nel cielo col Signor ;

Ei dà vita a ognun che crede: Là nel ciel con Lui sediamo;


Quanto ama il Redentori Quanto ama il Redentor !

Nel deserto ci ha trovati,


E ci volle riscattar 3 II Signore è nostra vita :
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Col suo sangue ci ha comprati Quanto ama il Redentor!

Quanto ama il Redentor !


Il Signore a sé c'invita,
Quanto ama il Redentor!
2 In Lui Dio ci ha benedetti : È vicino il suo ritorno,
Quanto ama il Redentor ! Siamo desti — Egli verrà!
Ei ci chiama suoi diletti ! E vicino suo gran giorno
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Quanto ama il Redentor! Quanto ama il Redentor!


T. P. Rossetti.
nr iruoy>o innario Evangelico. 83

1 05 Verso Te la voce alziamo.


i Verso Te
voce alziamo
la ; Noi volgiamo a lieto porto
Vieni a noi, Signor Gesù! Aspettando, o Salvator,
Verso Te noi sospiriamo ; La tua voce di conforto ;

Vieni a noi, Signor Gesù! Vieni a noi, Signor Gesù !

Nel deserto ov' ella geme 3 Tu dal ciel discenderai;


La tua Chiesa, o Redentor, Vieni a noi, Signor Gesù!
Volta a Te, Ti dice insieme; Presso a Te ci rapirai ;

Vieni a noi, Signor Gesù !


Vieni a noi, Signor Gesù !

2 Nel pregarti noi diciamo ;


Deh risuscita dormenti,
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Vieni a noi, Signor Gesù ! Perchè allora andrem con lor


Nel pensare a Te, sclamiamo; A scontrarti noi viventi ;

Vieni a noi, Signor Gesù ! Vieni a noi, Signor Gesù !

T. P. Rossetti.
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06 Da quel dì che mi salvasti.

I Da quel dì che mi salvasti 2 Tal promessa, o Redentore,


O amoroso Salvator, Sempre sacra mi sarà ;

Da quel di che mi donasti Per servirti in tutte l'ore


Col perdono un nuovo cor, Questo cor palpiterà ;

Tutto a Te mi consacrai E ancor oggi, santa e pura


Nella gioia e nel dolor; Sacro a Te mia volontà;
D'esser fido io ti giurai, Ma la tua paterna cura
Ti giurai perenne amor! La conservi in santità !

G. Moreno.

BELMONT. 10, 10, 10, 9. W. Gardiner.

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Deh! mi do-na tuo san to per -do - no, Io tei chie-do a' tuoi pie-di pro-stra-to!

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Tut - to quan-to fa - vrò di-man - da - to, Hai pro-mes-so di dar-mi, o Gè - su.

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Deh ! mi dona il tuo santo perdono, 3 Dammi un cuore capace d'amarti,


Io tei chiedo tuoi piedi prostrato
a' ! E tuo santo servizio sacrato
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Tutto quanto t'avrò dimandato, Perchè allora farammi beato


Hai promesso di darmi, o Gesù. Il comando che viene da Te!

Deh mi dona la pace celeste,


! 4 Dammi ciò che a Te piace, o Signore,
Sulla terra di pene e di errori; Nella tua sapienza infinita:
Quella pace che moke dolori,' i Pene e gioie, la morte e la vita,
E che il mondo donar non mi può ! Tutto accetto qual dono del ciel !

G. Moreno.
84 1U iRuovo Ifnnarto Evangelico,
" WACHT AM RHEIN." {Isaia 29: 19-24.) Karl Wilhelm, arr.

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108 In alto i cuori, o popoli.

i In alto i cuori, o popoli, La pace verrà a scendere


Volgetevi al Signore Dal ciel sui travagliati
Che il regno suo benefico, E goderanno i miseri
È presso a stabilir; Con il Signor l'eterna eredità.
Già la Giustizia è prossima,
Già brilla il nuovo albore; 3 Non pili dolor, né lagrime,
Or l'innocente e il povero Né oppressi, né oppressori,
S'apprestino fidenti per gioir!
Regnerà solo Geova
L'eterno, il Divo Amor:
2 Gli afflitti d'infra il popolo A tal speranza tengansi,
Saranno consolati, Fratelli, in alto i cuori
E l'oppressor del debole Ed aspettiam coi popoli
Il glorioso " Avvento del Signor!
1

Dio stesso fiaccherà:


A. PlRAZZINI.
tri 1Ruo\>o Urinario evangelico. 85

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VICTOR Y. 8,7,8,7.

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109 ^t'a lodata e benedetta.

i Sia lodata e benedetta Ei sofferse sulla croce


Di Gesù l'Incarnazione; Per salvare il peccator. Coro.
Fin d'allor la redenzione
Dei perduti incominciò ! Coro. 5 Sia lodato e benedetto
Il trionfo sull'avello

2 Sia lodato e benedetto Che portò l'Emanuello


Il Natal dell' Uomo-Dio, Allorché risuscitò. Coro.
Aspettato con desio
Dall'afflitta umanità! Coro. 6 Sia lodata e benedetta
Di Gesù l'ascensione
3 Sia* lodato e benedetto All'eterna sua magione,
Del Signore ogni dolore, Ove aspetta ogni fedel ! Coro.
Che pel nostro puro amore
Sulla terra Egli soffrì ! Coro. 7 Sia lodato e benedetto
Il Signor, salute e vita,

4 Sia lodata e benedetta E la sua bontà infinita,


Di Gesù la morte atroce, La sua immensa carità! Coro.
86 HI IRuopo Unitario Evangelico,
De Macchi.

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Deh! scen - di ed em - pi o - gni a-ni ma, Em - pi - la di Te stes -

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110 Vieni le grazie a spargere.

i Vieni grazie a spargere


le Fa che l'amor del prossimo
Sopra i devoti tuoi ;
Da quel di Dio provenga
Vieni a regnar su noi, E l'un dall'altro ottenga
O Spirto creator! Reciproca virtù :

Deh! scendi ed empi ogni anima, E dell'affetto duplice


Empila di Te stesso; La chiesa tua si pasca;
||
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un santo amplesso
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: Fa ch'ella in noi rinasca,
Abbraccia mente e cor. :
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Fa ch'ella sia qual fu. :
||

2 Se scese sugli Apostoli O largitor Paraclito,


Il lume tuo fecondo, Uno col Padre e il Figlia,
Onde in più lingue al mondo Volgi propizio il ciglio
Parlarono di Te; Al popol tuo fedel ;

La tua virtù settemplice Ond' ei, che or lieto cantico


Or sopra noi discenda; A Te dal cor disserra,
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E mente e cor ne accenda,
:
||
: Poi venga dalla terra
Per confermar la fé. :
||
Ad adorarti in ciel. :
||

G. Rossetti.
fll IFtuovo flnnarfo Evangelico. 87

7,6,7,6. D. Bocconi.

1. Vie-ni, o su-per-no Spi - ri - to, De - sìo di


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que - sto co Vie-ni, sì vie-ni, ac -

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cen - di - mi Del tuo fiam-man-te ar - do - re ; Pu - ri - fi - ca - to è il tem - pio

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Nel sangue dell' A - gnel - lo; Or . . . bril-li ed ar-da in quel - lo L'ar-ca-na tua vir-tù.

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iti Vi'em, o superno Spirito.

Vieni, o superno Spirito, Ma se mi avvolge e penetra,


Desìo questo core
di ; Amor, la tua favilla,
Vieni, sì vieni, accendimi In me la prima immagine
Del tuo fiammante ardore ; Più bella ancor sfavilla ;

Purificato è il tempio E, quale il raggio tornasi


Nel sangue dell'Agnello ; Al sol dal sol vibrato,
1 : Or brilli ed arda in quello I
: A Dio da Dio portato
L'arcana tua virtù. :|| Mi slancio con fervor. :
||

Librarmi a Dio desidero Or scendi, su, Paraclito,


Agogno in Dio tuffarmi. Rispondi alla mia voce.
In me da me sussistere Tu il vedi son discepolo
:

E' vano, è van provarmi ; Del Rabbi della Croce;


Vo' per salire e scendere, Uscite dal Calvario,
Qual sasso, giù mi sento; A Pentecoste anelo ;

||
: Più casco nel cimento I
: Oh, scendi ornai dal cielo
Di sollevarmi in su. :
||
Nel mio bramoso cor. :
||

P. Taglia
88 1FI IRuovo Innario Evangelico,
SIOLIAN HYMN. 8, 7, 8, 7.

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112 Z)io che apristi il mare ai figli.

1 Dio che apristi il mare ai figli Per camparne dal feroce


Fuggitivi d'Israel, Primitivo seduttor.
Che innumeri perigli
tra
Quind'hai scorto al patrio ostel. 3 Nostra frale navicella
Deh raccogli Tu, Signor,
!

2 Tu che tese dalla Croce Dove tace la procella,


N'hai le braccia con amor, Dov* è scampo dall' error.

113 Scendi Tu nel nostro petto.

1 Scendi Tu nel nostro petto, Tu ne guida passi erranti i

Santo Spirto Creator; Nei sentieri della fé.


E sii luce all'intelletto;
Viva fiamma al nostro cor. 4 Come foco un dì scendesti
Sopra il capo a'tuoi fedel ;

2 Vieni e sgombra dalle menti E potenti Tu li festi


La caligine mortai ;
D'annunziare il tuo Vangel.
Tu ravviva cor languenti
i

Col tuo anelito vital. 5 Deh! a noi pur de'doni tuoi


benigno largitor;
Sii
3 Vedi quanti errori, e quanti, Virtù nova infondi in noi,
Fanno inciampo al nostro pie O Paraclito Signor.
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Nicolini.
ITI 1Ruov>o ITnnarto Evangelico. 89
7,7,7,6. D.

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114 Concedici, o Signore.

i Concedici, o Signore, Dacci la sua giustizia !

Lo Spirito tuo santo, Dacci la sua sapienza!


E sien la prece e il canto Dacci la continenza!
Dettati dalla fé. Dacci la carità!
Per Lui possiam lodarti,
Per Lui pregar possiamo, 3 Per Lui, Signor, rischiara
Per Lui sentir vogliamo Ed alme e cuori e menti,
Che siamo uniti a te. E rendici ferventi
Neil* opre dell'amor.
2 II frutto suo ci dona : Per Lui quaggiù ci guida,
Neil' ira la lentezza, E vada a noi dinante
La pace, l'allegrezza, Come una sfolgorante
La fede, la bontà. Colonna tua, Signor.
T. P Rossetti.
90 1fl 1Ruo\>o innario Evangelico.

SHOWERS OF BLESSING. James McGranahan.

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1. Be - ne- di - zio-ni ab-bon-dan - ti: Questo ha promesso il Si-gnor! Do - ni per noi ri - sto

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Pioggie di Spir-to vo-gliam; Più non ci ba-stan le goc-cie, Ma una gran pioggia chiediam.

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Used by per. o£ James McGranahan, owner of copyright.

115 Benedizioni abbondanti.

i Benedizioni abbondanti : Risvegli vivificanti


Questo ha promesso il Signor! Che cambiar possano i cor. Coro.
Doni per noi ristoranti,
Pegni del Suo grande amor. Coro. 3 Benedizioni abbondanti :

Possano adesso cader


2 Benedizioni abbondanti : Mentre, preghiamo anelanti,
Tu ce le invia, o Signor, E a Te volgiamo i pensier. Coro.
A. PlRAZZINI.

116 Soltanto per lo Spirito.

i Soltanto per lo Spirito CORO. — Soltanto per lo Spirito


Possiamo dir: "Signore Amor troviam quaggiù
Al nostro Salvatore, Per esso noi sentiamo
Al nostro buon Gesù. Di Cristo la virtù.
1fl 1ftuo\>o Innario Evanaelico. 91

2 Soltanto per lo Spirito 4 In comunion santissima


Sappiam che ci ha salvati, Col Padre Ei ci mantiene,
Sappiam che ci ha lavati In comunion ci tiene
Col sangue il Redentor. Coro. Col nostro Salvator !
Coro.

3 Soltanto per lo Spirito 5 Grazie, o Signor, dell'inclito


" Abba " possiamo dire ;
Spirito tuo possente,
Sol per lo Spirto aprire Che illumina la mente,
Possiamo al Padre il cor. Coro. E allieta il nostro cor. Coro.
T. P. Rossetti.

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8, 7, 8, 7, 8, 6. Spohr.

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*er ral - le - grar - ci, o Spi - ri - to, Il Cri - sto a noi die.

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117 Spirto che vivifichi.

i O Spirto che vivifichi Spirto divin, Tu investighi


Di Geova i figliuoli; Le cose più profonde
Spirto di Dio, Tu illumini Che Iddio, nella sua grazia,
Ogni alma e la consoli, Agli angeli nasconde,
Per rallegrarci, o Spirito, E a quei che in Cristo credono
Il Cristo a noi ti die. Tu le riveli ognor.
2 Tu sveli l'ammirabile Tu sei con noi ! Comprendere
Mister della salute, Per Te Gesù possiamo,
Tu scopri cose altissime, Per Te la grazia intendere,
Dall'uom non mai vedute, Per Te pregar sappiamo,
Cose che a noi fai limpide Per Te lodar ne' secoli
E chiare per la fé. Vogliamo il Salvator!
T. P. Rossetti.
Hi IRuovo Unnario evangelico,
7,7,7,6. D. Calnifo.

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118 Lordo di colpe, o Dio.

i Lordo di colpe, o Dio, 2 II sangue dell'Agnello


Eccomi ai piedi tuoi : T' offro pentito in dono;
Asciuga il pianto mio, Puoi, riguardando in quello,
SalvamiTu che il puoi. Negarmi il tuo perdono?
Non ricercar se degno Del Tuo pietoso affetto
Del Tuo favor mi sia: Son reso degno ancora ;

Cristo sospeso al legno Rientri al patrio tetto


È la speranza mia. Il prodigo che plora.
Ferretti.
1FI IRuovo Armarlo Evangelico. 93

119 Redentor diri»».


I O Redentor divino, 2 Da te mi vien la luce
Pongo ogni speme e vanto Che cuor mio:
brilla nel
Nel sangue tuo soltanto Nube, Signor, son io
Che i falli miei lavò. Che splende incontro al sol.
Ansante, peregrino, In te, Signor mio duce,
Su questa sabbia ardente, Ognor lo sguardo ho fiso :

È l'unica sorgente Per l'uom da te diviso


Onde ristoro avrò. Non v'ha che morte e duol.
Mapei.

120 Su Te, Gesù divino.


i Su Te, Gesù divino, Deh, fa che sia mio Padre
E Agnello immacolato, Il Padre tuo diletto ;

Depongo il mio passato Io questa grazia aspetto,


Con ogn' iniquità! Perchè sei carità!
Mi lava col tuo sangue, Su Te, Gesù divino,
3
Qual neve Tu m' imbianca, Metto la mia speranza;
E l'alma mia, eh e stanca La vita che m'avanza,
Riposo alfin s'avrà? Sacrata a Te sarà !

2 Su Te, Gesù divino, Ma Tu, deh fa che mai !

Ripongo la mia fede ; Non caggia nell' errore ;

Un peccator, che crede, M' aiuta, o Salvatore,


Fermo qual roccia sta ! A far tua volontà !

G. Moreno.

6, 5, 6, 5.

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1. Si gnor, per - do - na - ci; Si - am pec - ca - to ri,

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121 Signor, perdona ci.
Signor, perdonaci: 3 Sempre benefico
Siam peccatori, A noi ti mostra,
Deh ! Tu
purifica Sia Cristo l'unica
I nostri cuori. Speranza nostra.
Manda Tuo
Spirito
il Egli è la vittima
Su noi dal cielo Propiziatoria ;

Facci discepoli Alui la laude,


Dell'Evangelo. L'onor, la gloria.
94 Hi **luox>o unitario Jfcvanaeitco,
BETHANY. L. Mason.

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1. Co - sì qual so - no pien dipec-ca-to, Ma pel tuo san-gue che m'ha la-va-to,

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E per l'in - vi - to f at - to al cor mi - o, A - gnel di Di - o, io veu-goa Te!
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122 Così qual sono pien dì peccato.

i Così qual sono pien di peccato, 3 Così qual sono vile e reietto,
Ma pel tuo sangue che m'ha lavato, Misero e cieco, ho in Te ricetto;
E per l'invito fatto al cor mio, In Te s'affida questo cor mio,
O Agnel di Dio, io vengo a Te ! O Agnel di Dio, io vengo a Te!

2 Così qual sono, mi vedi e sei 4 Così qual sono, Tu accoglierai


Solo olocausto pei falli miei : L'alma redenta dove Tu stai :

A Te che togli il fallo mio, In Te, Signore, crede il cor mio,


O Agnel di Dio, io vengo a Te ! O Agnel di Dio, io vengo a Te !

T. P. Rossetti.

WOODWORTH. L. M. (Seconda Melodia.) W. B. Bradbury.

1. Co - sì qual so - no pien di pec- ca - to , Ma pel tuo sangue che m'ha la - va - to,

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123 Nei giorni tetri, d' affanni pieni.


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Nei giorni —d'affanni


tetri, pieni, Se d'amarezza — ho cor ripieno, il

In cui del mondo — son vani i beni, E mormorare — non so por freno,
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In cuila fede — vien meno al cuore, Deh! mi perdona — mio errore il

Mi porgi —o Salvator!
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Mi porgi aita — o Salvator!
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Tu che —martirio atroce,


soffristi — —
Se poi le mie presenti pene,
Che messo — su dura croce,
fosti Per me, tuo figlio, non son che un bene,
Dove moristi — peccatore,
pel Deh! fammi forte — del tuo valore,
Mi porgi —o Salvator!
alta, Mi porgi aita —o Salvator!
BEATITUDE. 7,6,7,6. J. B. Dykes.

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Te mi voi go - lo La not - tee dì, Si - gnor.
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124 Dal fondo del mio duolo.

Dal fondo del mio duolo, Dio santo, se a rigore


Cadente di languor, Ne vieni a giudicar,
A Te mi volgo solo Dal giusto tuo furore
La notte e il dì, Signor. Chi ne potrà scampar?
Porgi l'orecchio al grido Ma Padre sei, clemente
Del mio gemente cor; E pronto a perdonar
Ti mova, è tempo, o fido A chi di cuor si pente
Signore, il mio dolor. E in Te vuol confidar.
Reta.
125 Signor, t'udii, m'arresto.

Signor, t'udii, m'arresto, Di mille colpe reo


Eccomi a'piedi tuoi; Lo so, Signor, io son,
Dammi, Signor, Tu il puoi, Non merito perdono,
Dammi Tu pace al cor. Né lo potrei sperar.
Pace da Te lontano, Ma mira sulla Croce
Pace gridando andai ; Chi per me muore, e poi
Me lasso ! sol trovai Lascia, gran Dio, se puoi,
L'angoscia ed il dolor. Lascia di perdonar.
C. Tollis.
96 1Fi muovo Unitario Evangelico.

6,6,6,5. D. Catrufó.

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1. O Sol di pu - Che i rag gì gio di

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Al l'or - be dif - fon - di Di prov - vi do a - mor,

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Sul glio bel - lo pre - da al do - lor.

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126 Sol di purezza.

O Sol di purezza, Son prole macchiata


Che i raggi giocondi Del seme primiero,
All'orbe diffondi L' errore ed il vero
Di provvido amor, Combattono in me.
Pietà ! la tua mano La carne rigetta
Non vibri il flagello La voce divina,
Sul figlio rubello E l'alma strascina
In preda al dolor. Al fallo con sé.
1FI IHuoro Ifnuarto Evangelico, 97

3 Pietà ! da te solo 4 Quel sangue divino


Aspetto l'aita, Ti dice : Perdona;
Sorgente di vita, Quel sangue ragiona
Autor della Fé. D' eterna pietà.
Al colle cruento D' amore e di pace
Affiso il mio ciglio, Lo Spirito invia

E veggo il tuo Figlio Sull' anima mia,


Spirante per me. E santa sarà.
Mapei.

127 Sia:i santi, o Signore.

i Sian santi, o Signore, 2 A meta sicura


I nostri pensieri, Ci guida la fede ;

Purifica il core, V'ha forse sventura


Che solo in Te speri; Per chi Ti possiede?
Il santo tuo Spiro Beato chi fonda
Ne infiammi di zel, La speme in Te sol ;

E il nostro desiro La pace gli abbonda,


Rivolgasi al ciel. Se geme nel duol.
Mapei.

128 Chi muore con Cristo.

i Chi muore con Cristo Neil* onda di morte


È morto al peccato ;
Scendiam col Signore,

Chi in Cristo è sepolto Moriamo con Cristo

Con Cristo è rinato ; Con Lui risorgiam !

Ed or se di morte
3 Ei l'ira divina
Ci parla la tomba,
Del Padre ci ha tolta,
Di vita il Signore
Ei dentro la tomba
Ci parla dal ciel.
La Colpa ha sepolta,

2 È il santo battesmo Ei seco da Morte


L'imagin gradita Ci ha tratti alla vita,

Di questo passaggio Ei seco a suo Padre


Da Morte alla vita; Ci adduce nel ciel.

T. P. Rossetti.
98 1FI 1Ruox>o Unitario Evangelico.
WEBB. 7,7,7,6.

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1. So-pra l'A-gneldi Di - o, Pu - ris - si-mo,in-no - cen - te, Ri ver-so il fai - lir

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129 Sopra VAgnel di Dio.

i Sopra l'Agnel di Dio, Le ambasce mie, gli affanni


Purissimo, innocente, Gli espongo con fidanza,
Riverso il fallir mio, Ed Ei viva speranza
E fondo la mia fé. Fa scender nel mio cor.
A Lui mi prostro umile,
La sua pietade imploro; Amabil, quieto, umile
Del sangue suo m' onoro Esser al par di Lui
Ch'egli versò per me. Anelo, e qual non fui
Fare Egli sol mi può.
2 Le mie miserie espongo, Continua la preghiera
Soccorso io chiedo a Lui, Io gli farò del core :

Ed Ei dei merti sui Guidami Tu, Signore


M' è largo donator. E sempre tuo sarò !

130 A Te, Gesù, si volge.

A Te, Gesù, si volge LaTua bontà maggiore


Quest'alma penitente; È d' ogni fallo mio:
Un tempio Tuo vivente O
Dio, perdono; o Dio,
Ti degna far di me. Scenda Tua grazia in me.
Col tuo prezioso sangue Chi Ti chiamò con fede
Lava i peccati miei ;
T' ebbe propizio ognora ;

Mio Redentor Tu sei, Deh fa che Teco io mora.


!

E sol confido in Te. E che risorga in Te.


ifi muovo Innario Evangelico. 99

SAVOY CHAPEL. 7, 7, 7, 6. D. J. B. Calkin.


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1. Si - gnor, che nel Tuo san - gue Dal fai - lo m'hai la - va - to,

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131 Signor, che nel Tuo sangue.

1 Signor, che nel Tuo sangue Quando il nemico giunge


Dal fallo m' hai lavato, Ad insidiar mia vita,
Dal mondo e dal peccato Io so che custodita
Preservami, Signor! È in Cristo per la fé.
Fa che su Te riponga
L' intiera mia speranza: 3 Se sul Calvario tengo
Spira valor, costanza, Ognor lo sguardo affiso,

Al combattuto cor. Se verso il Paradiso


Rivolgo 1' occhio ognor,
2 Misero in terra io sono, Lo Spirto tuo divino
Debole e vii son io ;
Inonderà quest' alma,
Ma se in me scendi, o Dio, Ed avrò pace e calma
Io sarò forte in Te. In Te, mio Redentor.
T. P. Rossetti.
100 1FI 1KIuoy>o Unitario Evangelico.

7,6,7,6,7,6. D. W. B. Bradbury.

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1. A Dio che tan - to ci a - ma Noi ci vo - gliam sa - crar,

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Quan - to no - str'al - ma bra - ma Pos - sia - mo in Lui tro - var.

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Used by permission.
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132 A Dio che tanto ci ama.

i A Dio che tanto ci ama Sicura la preghiera


Noi ci vogliam sacrar, A Lui si leverà,
Quanto nostr' alma brama Ed a mattina e a sera
Possiamo in Lui trovar. Ei ci risponderà. Coro.
Chi tutto può? Chi solo Da nostra debolezza
Signore è dei signor? Preservaci, Signor :

Chi diede il suo Figliuolo Sii Tu nostra fortezza,


In dono al peccator? Coro. Nostro Liberator.
2 Del suo divino amore Lo Spirito tuo divino
Un pegno certo ei die, Confortici quaggiù,
In Lui tranquillo il core Ci guidi nel cammino
Confida per la fé. Percorso da Gesù. Coro.

133 La santa comunione.


i La santa comunione Il cuore, afflitto e tristo,
Con te, mio Salvator, Pace giammai s'avrà.
È pura ed incompresa Io voglio sempre starmi
Dolcezza del mio cor. Con te, divin Gesù;
Tu devi sempre starti Tu imparadisi l'anima,
Con me,
divin Gesù : 11 ciel tu sei quaggiù. Coro.
Tu imparadisi 1' anima.
Il ciel tu sei quaggiù. 3 Allor se il tentatore
Insidia il mio cammin,
Coro.
Tu sperdi le sue astuzie,
| : Il ciel tu sei quaggiù, :
Il Restando a me vicin !

Tu imparadisi 1' anima, O santa comunione


Il ciel tu sei quaggiù. Col mio divin Gesù!
2 Lungi da te, Signore, Tu imparadisi l'anima,
Non v* è felicità; Il ciel tu sei quaggiù Coro. !

G. Moreno.

134 Ave al Figliuol di Davide.

i Ave al Figliuol di Davide, Nel tempo suo propizio


Di Davide Signor ! Ei viene, Re d'amor!
Nel tempo suo propizio
Ei viene, Re d'amor!
Ei viene per soccorrere
Ei viene ceppi a rompere,
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Gli eredi d'ogni mal !

Lo schiavo Ei francherà ;
Per dar la forza ai deboli,
Il male Ei viene a togliere, La vita all'uom mortai !

E regna in equità!
Cangia i sospiri in cantici,
Coro. E il buio in luce alrìn,
Ave Davide,
al Figliuol di Ai rei, morenti e miseri,
Di Davide Signor! Ma cari al cor div Coro.
102 fi 1Ruo\>o IFnnario Evangelico*

SAFE DM THE ARMS OF JESUS. 7, 6 W. H. Doane.

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Copyright property of W. H. Doane. Used by permission.

135 Sicura in man dì Cristo.

i Sicura in man di Cristo, 2 Sicura in man di Cristo,


Sicura nel suo cor, L'alma, senz'ansia, sta;
L'anima mia riposa, Né tentazion, né fallo
All'ombra dell' amor. Ivi la coglierà.
S'ode una voce d' angeli Salva da tema e affanni,
Qual inno di vittoria, Dal dubbio ch'addolora;
Dai campi della gloria, Sol qualche prova ancora,
Dal fiammeggiante mar. Coro. Un po'di pianto ancor. Coro,
1FI 1Ruox>o flnnarfo Evangelico. 103

3 Rifugio del cor mio, Aspetto con pazienza


Gesù morì per me ; Poi eh' egli è notte ancora ;

Fermo in Te, Rocca eterna, Aspetto ormai 1' aurora!

Confido solo in Te !
La sponda indorerà. Coro.
T. P. Rossetti.

HOLD THOU MY HAND. 11, 10, 11, 10. Hubert P. Main.

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Copyright, 1880, by Biglow & Main. Used by per.
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136 Celeste io sento la tua voce, o Dio.

i Celeste io sento la tua voce, o Dio,


Parla, t'ascolto, a Te consacro il cor:
Mi ti rivela, Tu sei mio desio,
Luce, speranza, vita, eterno ardor.

2 Spesso, nel duolo, la tua voce udii,


Ma non l'intesi e corsi dietro al mal ;

Or verso Te son volti miei desìi; i

Bramo Te solo e d'altro a me non cai.


3 Mi amasti pria ch'io fossi. o Eterno . . . Amore!
Perduto, mi cercasti e nel tuo sen
M'accogliesti, innovando mente e cuore:
Dolce Gesù, Tu sei mio Sommo Ben.

4 Per me Tu fosti sopra un tronco affìsso


Così espiando l'empio mio fallir,
Mi amasti; t'amo, o Cristo Crocifisso;
Sol per Te vivo e vo' con Te morir.
S. V. Ravì.
104 fi IRuovo fnnario Evangelico,
Bocconi.

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1. Non vi - vo più a me stes - so, Ha vo al mio Si - gnor ;

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or che l'ho nel co re, Noi las - ce - rò mai pm !

Coro.- Mi sen - to ap-pien fé - li ce, U - ni - to al mio Gè - su !

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137 Non vivo più a me stesso-

Non vivo più a me stesso, » Ed or che son lavato


Ma vivo al mio Signor; Nel sangue di Gesù,
Oggi gliel'ho promesso, A Lui mi son sacrato;
Oggi gli ho dato il cor ;
Noi lascerò mai più. Coro.
Io vissi neir errore,
Per tutta mia vita la
Lungi dal mio Gesù,
Io son del mio Signor,
Ed or che l'ho nel core, Che per bontà infinita
Noi lascerò mai più Coro. !

Mi ha dato un novo cor;


Non vivo, no, più io, La morte, che sofferse
Ma Cristo vive in me, Per me il divin Gesù,
Io son figliuol di Dio, La via del ciel m'aperse!
Ho posto in lui la fé; Noi lascerò mai più -Coro.
G. MOKENO.
1FI 1Ruov>o Attuario Evangelico, lofi

BLESSED ASSURANCE. Mrs. Joseph F. Knapp.

1. Lie-ta cer-tez-za: —E mio Gè - su! Qua-le dol-cez-za: — Ho il ciel qua^-^iù.

Già son ri - na - to — Re-den-to son Dio m'ha com-pra - to — Ho il suo per don!
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Questa è mia sto-ria;— Questa è mia fé: Tut-tahala glo - ria— Cri -sto mio Re!

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138 Lieta certezza : È mio Gesù.


i Lieta certezza — È mio Gesù :
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Quale dolcezza — Ho quaggiù. : il ciel


Già son rinato — Redento son,
Dio m'ha comprato— Ho Suo perdon il ! Coro.

2 Gesù mi guida — Ansie non ho,


Satan mi sfida — Ma vincerò !

Gli angeli intanto — Recan dal ciel


L'amore santo— Del Divo Agnel. Coro.

3 Son sottomesso— Sempre Signor al


Godo l'amplesso — Del Salvator !

Pieno d'amore — Guardo a Gesù,


Sento nel core — La Sua Coro. virtù. a. Pirazzim.
106 fi IRuopo fnnarto Evangelico*
CHRIST RECEIVETH SINFUL MEN.

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James McGranahan.

p^^ 1. fra-tei - li, a Dio di - let - ti, Noi dal Pa

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Che il Si - gno - - re ci chia - mò; Be - ne


Che il Si gno -re ci chiamò; Che il Si - gno-re ci chia-mò

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il gior-no e r ora Be-ne-det - to


Used by per. of James McGranahan, owner of copyright.

139 fratelli a Dio diletti

1 O fratelli, a Dio diletti, Perchè il sangue del Signore


Noi dal Padre benedetti, Ha valore immenso in ciel. Coro.
Noi da Cristo perdonati,

Noi salvati, a Lui cantiam : Coro. 3 Peccatori, come a noi
La sua Grazia è offerta a voi,
2 Ci sentiam dal Padre amati Su credete, a Cristo andate !

Perchè Cristo ci ha lavati, Non sprezzate— il Salvator \—Coro,


fll IFluovo Unitario Evangelico. 107

HE LEADETH ME. Wm. B. Bradbury.

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1. Dol - ce pen-sier, con - for - to al cor: Mi gui a o-gno - ra il Sai - va - tor.

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Used by per. The Biglow & Main Co., New York, owners.

140 Dolce pensier, conforto al cor.

i Dolce pensier, conforto al cor : 3 Tua dolce man vorrei tener


Mi guida ognora il Salvator. Sopra' 1 mio core, e il giorno inter.
Dovunque io son, se penso o sto, Sia dolce o triste il mio cammin,
È la sua man che mi guidò ! Coro. Lieto sarò del mio destin. Coro.

2 Se 1' angoscia e fra l' orror


fra 5 Compiuta l'opra mia quaggiù
Mi trovo, o d' Eden fra 'splendor Per tua grazia, o buon Gesù,
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Per l'acque chete o l' irto mar, Il core mio non temerà,

Sempre sua man stammi a guidar. — Coro. Che la tua man mi guiderà Coro. !

A. PlftAZZINI.
108 ITI 1Auo\>o Unitario Evangelico,

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re - mo lot-tan-do con fé! Fi -no ai-la mor-te! è no-stro mot-toinguer-ra,

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fi 1ftuov>o Innario Evangelico. 109

141 Fino alla morte ti sarem fedeli.

1 Fino alla morte ti sarem fedeli,


Fino alla morte ria Tu nostro Re :

Sotto al vessillo tuo d' averci aneli,


Noi vi morremo lottando con fé! Coro.

2 Per Te, Gesù, di viver siam contenti,


Teco ogni via e' è dolce e grata ognor.
Niun Te seguir, Agnel di Dio, paventi
Fino alla morte, Te Tuoni de' dolor' ! Coro,

3 Fino alla morte


tuo voler sommessi,al
Sotto la legge tua vogliam morir;
Tu che volesti pe' nemici stessi
Fino alla morte del legno, soffrir. Coro.

4 Tu sai che frali siam, vili e rejetti ;

Certo per via ci verrà men la fé,


Se non ci guidi secondo tuoi detti
Fino alla morte ognor presso di Te! Coro.

5 Fa' che il tuo Spirto Santo che rincora


De la sua fiamma avvampi nostro '1
cor;
E diverrem in Te che l'alma adora
Sopra la morte un popol vincitor. Coro.
G. Maugeri.

5, 5, 5, 4, 5, 4. E. ASINELU.

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142 Io voglio amarti, buon Salvatore.

10 voglio amarti, buon Salvatore — 3 Al fianco tuo è breve il viaggio. —


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Con tutto il cuore finché vivrò.
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Beato e saggio chi in Te fidò
: — ! :
||


Se poi nel cielo a Te mi chiami, 4 Sarò felice in vita e in morte — :

11
Con Te che m'ami dimorerò.
: — : I Tale è la sorte di chi t'amò.
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110 HI Iftuovo "(Innario teva\\Qclico<

IN THE SECRET OF HIS PRESENCK Geo. C. Stebbins.

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1. Nel se - gre - to del Si - gno - re L' al - ma mia bra - ma vo - lar:

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Copyright, 1886, by Tra D. Sanlcey.
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143 Nel segreto del Signore.


1 Nel segreto del Signore Quale fonte pura e chiara
L'alma mia brama volar : Mi ristora il mio Signor;
Ei mi parla e calma il core Ei mi paria, e mi dichiara
Ei solleva il mio penar; I
Il mio fallo, ed il Suo amor
: ! :
||

Quali accenti benedetti 3 Ah ! vuoi gustare


fratello,
Odo ai piedi di Gesù; La dolcezza del Signor ?
Egli parla ai suoi diletti Deh! ti vieni a rifugiare
I
: Il linguaggio di lassù. :
H Sovra il sen del Redentor,
2 Quando, stanco ad assetato, E nell' umile tua stanza
Sotto l'ali del Suo amor Lo potrai sempre trovar,
Mi rifugio, e rinfrescato Se con fede e con speranza
Da Sua grazia sento il cor, ||
: Tu lo corri ad invocar ! :
||

A. PlRAZZINI.
144 Di Gesù sentii la voce.
i Di Gesù sentii la voce : A Gesù men corsi e bevvi
Vieni a me per riposar ! L'acqua a vita ognor saliente;
Il tuo capo sul mio petto Dissetato è il cor languente,
Stanco, afflitto, puoi posar! I
Vivo in Cristo e Cristo
: in me ! :
\

Venni a Lui così qual ero !


3 Di Gesù sentii la voce :

Stanco, affranto e travagliato A chi in me s'affiderà,


In Gesù pace ho trovato. Che luce son del mondo,
la
||
: Or gioisce questo cor ! :
|| Bella aurora spunterà !

2 Di Gesù sentii la voce : A Gesù mi volsi e '1 vidi


Vien largita dall'amor Il mio sole, la mia stella! .

L'acqua viva all'assetato ; Per Lui splende l'alba bella


Prendi, bevi e vivi allor! ||
: Di mia vita sul cammin ! ;
||

T. W. S. Jones
145 Gesù, mia croce ho preso.
i O Gesù, mia croce ho preso, Se nemici m' odieranno,
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Tutto lascio e seguo Te ; Nel vedere e senza vel


Nudo, povero, tapino, Il sorriso del Tuo volto,
Tutto ognor sarai per me !
||
: Tutto è gioia, tutto è ciel !

All' altare tuo prostrato, Il dolore della vita


Guardo a Te, Gesù Signor !
Al Tuo sen mi spingerà!
Testimonia al core amato, Tra le prove dell' affanno
||
: Scendi, Tu, Spirto d'amor! :
||
Pace all'alma il ciel darà!
2 Son lasciato in abbandono? Il dolor mi morde invano
Pur lasciato il Cristo fu ! Se Tu resti ognor con me !

E se l'uom ognor m' inganna, E la gioia non m' allieta


Non m'inganna il mio Gesù! | : Se non viene, o Dio, da Te.
T. W. S. Jones.
112 Hi iauo\>o Ifnnarto Evangelico*

AUSTRIAN HYMN. 8, 7. D. Francis Joseph Haydn.

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Qua - le gio - iae qual pia - ce - re! fra - tei - li, dia -
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fra - tei - li, giù - bi - lia - mo Per co - tan - to suo fa - vor!

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146 Quale gioia e qual piacere !

i Quale gioia e qual piacerei Riscattati col suo sangue,


O fratelli, diamo onore, De' suoi beni Ei ci fa parte,
Con un canto pien d'amore, E a ciascun di noi comparte
Al benigno Salvator! I suoi doni il Salvator!

Non ci chiama più suoi servi, Non ci chiama più suoi servi,
Suoi amici vuol che siamo; Suoi amici vuol che siamo;
O giubiliamo
fratelli, O fratelli, giubiliamo
Per cotanto suo favor ! Per cotanto suo favor !

2 Ciò che udito ha da suo Padre S'Ei chiama amici suoi,


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Egli a noi lo fa sapere, Osserviamo suoi mandati, i

Oh, qual gioia! Oh, qual piacere! Ubbidiamo a chi ci ha amati,


Quanto ci ama il Salvator! Imitiamo il Salvator!
Non ci chiama più suoi servi, Non ci chiama più suoi servi,
Suoi amici vuol che siamo; Suoi amici vuol che siamo;
O fratelli, giubiliamo O fratelli, giubiliamo
Per cotanto suo favor ! Per cotanto suo favor!
G. Moreno.
1FI IRuoro Innario Evangelico, 113

147 Quanto ha fatto il mio Signore.

i Quanto ha fatto il mio Signore Ei m'ha detto: M'apri il core,


Per condurmi seco in ciel ! Son di Dio l'invitto Agnel ;

M'ha redento il Salvatore, Vo' salvarti, o peccatore,


Per condurmi seco in ciel. Vo' condurti meco in ciel!
Di suo Padre m'ha parlato
Nel recarmi il suo Vangel, 3 Quanto ha fatto il Dio di grazia
Egli ha tolto il mio peccato Per condurmi seco in ciel !

Per condurmi seco in ciel !


Ei di santo amor mi sazia
Per condurmi seco in ciel.
e Quanto ha fatto Gesù Cristo Ei s'è fatto un tempio santo
Per condurmi seco in ciel ! Nel mio cuore l'Emmanuel,
Del perdon mi fé' l'acquisto Mi vuol bene e m'ama tanto
Per condurmi seco in ciel. E mi parla ognor del ciel !

T. P. Rossetti.

7, 8, 7. Festa.

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148 Tu, Signor, gradisti il voto.

i Tu, Signor, gradisti il voto 3 Noi versiam su lui quest' onda,


Che dal tempio ascese al ciel Sacro emblema della fé,
Samuello a Te devoto Che rigenera che monda
Fu profeta in Israel. L'umil cor che spera in Te.

2 Questo pargolo t' offriamo ; 4 Fa che quando in lui sien desti,


Tu lo accogli nel tuo amor; Coli' età, lamente e il cor,
Ei morì nel vecchio Adamo, Colle fiamme sue celesti
Deh risorga nel Signor.
! Lo battezzi il Santo Amor.
Mapei.
114 HI 1Ruov>o linnario Evangelico.
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Copyright, 1903, by Mary Runyon Lowry. Renewal. Used by permission.

149 Camminare al tuo cospetto.

i Camminare al tuo cospetto, 2 Oh Sì, possa nostra vita


!

Dolce e fido Salvator; Scorrer sempre innanzi a Te,


Sul tuo braccio, sul tuo petto Di tua grazia coll'aita
Riposarsi con amor, Ridondante il cor di fé:
Compier sempre pien di zelo E se aumentano perigli. i

La tua santa volontà ; Tu la fé ne aumenta ancor.


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: Sulla terra é questo il cielo, ||
: Deh rimani dei tuoi figli
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La maggior felicità. :
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Copyright, 1891, by The Biglow & Main Co., New York. Used by per.

150 II tuo voler santissimo.

i II tuo voler santissimo Che il tuo voler santissimo


Scrivimi Tu nel core, Sia sempre il mio diletto;
E il Nome tuo adorabile Pene dolori e triboli
Scolpiscivi, Signore ! Dalla tua mano accetto !

Oh, come furon tiepidi


Di mia esistenza gli anni !
Della tua legge gli ordini
E che raccolsi, ahi misero? Son pronto ad accettare,
Pene, dolori e ariani !
E il tuo divino Spirito
Non voglio più attristare !

2 Ora, confuso ed umile, M'additi, o Cristo amabile,


Detesto il mio passato, Del ver qual sia la via ;

Io voglio sottomettermi Con la tua man conducimi


Al tuo voler beato ! In cielo. E così sia!
G. Moreno.
116 Il IRuopo Unitario Evangelico
10, 10, 10, 9, 10, 9. Malan.
Andante mosso.

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151 Xe dovizie, le gioie, gli onori.

I Le dovizie, le gioie, gli onori Onde è ricca la Fede in Gesù?


Onde il mondo largheggia, che sono, Sulla terra abbiam pace e perdono,
Posti a fronte dei santi tesori, E l'eterne delizie lassù.
1FI 1Ruov>o Innario Evangelico, 117

In Gesù dell' antica innocenza Presso a morte, le gioie terrene


Rivestiamo le candide vesti ; Volgeransi in rimorsi e terrore;
Egli è nostra giustizia e sapienza, Mentre noi le pupille serene,
Nostra forza, salvezza, virtù. Dagli affanni durati quaggiù,
Puri al par degli spirti celesti Fisseremo all' eterno splendore,
Rende i santi la fede in Gesù. . Cui si giunge per fede in Gesù.
Mapei.

152 Benedetto il tuo nome in eterno.

1 Benedetto il tuo nome in eterno, Sulla croce il tuo corpo divin !

Salvator che moristi per noi, L'amor tuo rammentando, or rompiamo


Che dal Padre sugli angeli suoi Questo pane e beviam questo vin !

Sei levato al tuo trono divin :

Mentre noi ricordiam la tua morte,


L'amor tuo rammentando, or rompiamo
Fra di noi Tu ti mostri Signore :

Questo pane e beviam questo vin.


Che la fede assicura ogni core,
2 Tu spargevi il tuo sangue prezioso, Che siam grati all'Agnello divin !

Che nostr' alme dai falli lavava ; L'amor tuo rammentando, or rompiamo
O Signore, il peccato straziava Questo pane e beviam questo vin !

T. P. Rossetti.

153 Regnerà dappertutto il Signore.

i Regnerà dappertutto il Signore ||


: E le labbra dei teneri infanti
Ove il sol roteando viaggia ; Alzeranno l'osanna all'empir!: |

||
: Su ogni terra, ogni lido, ogni spiaggia,
4 I dolor cesseranno ; ov' Ei regna
Finché il sol non tramonti mai più ! :
[

L' alma stanca riposo ritrova,


2 A lui s'alzi una prece perenne, I
: Il meschino ogni bene già prova,
E di lodi il suo capo si adorni; Le catene sue spezza il prigion ! :

I
: Al principio, e al finire de' giorni
5 Oh v'alzate, o voi genti giulive,
Il suo nome esaltato verrà ! :
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Al Re nostro le lodi recate !

3 Regni e popoli d'ogni favella ||


: E scendendo, le schiere beate,
Narreran la sua lode co' canti, Il grand' inno ripetin quaggiù!: fl

154 Salve, o fede di Cristo !

Salve, o fede di Cristo ! Nel petto 3 Per te, o fede, le schiere dei santi
A noi serba ognor vivo il tuo foco : Trionfar nelle pugne terrene :

I
: Ogni nostro pensiero ed affetto ||: E per te quanti martiri e quanti
Ne dirigi a Gesù Redentor. :
|
Volar lieti nel sen di Gesù ! :
|

2 Col tuo raggio de' numi bugiardi 4 E noi pur, se tu il petto ne scaldi,
Tu sperdesti l'infesta falange; Vincitori del mondo saremo;
Da te vien quella forza che infrange ||
: E redenti noi pur saliremo
La catena che avvinse all' error, ; Il Lassù in cielo vicino a Gesù. :
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118 li Buovo Innario Evangelico*
IO, IO, 9. D. 0. Archinard.

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155 Oh, come è dolce — di Dio V amore !
1 Oh, come è dolce — di Dio l'amore ! O Dio, che in Cristo — ci hai tanto
Sapersi amato — dal suo Signore amati,
È la più grande — felicità! Che col suo sangue — Tu ci hai lavati,
L'eterno Iddio — è puro amore, Ci dà d'amarti — di puro amor!
Ei di sua grazia— c'inonda il cuore, Tu ci preserva da le cadute, —

E sparge in esso la carità !
3
Ci sproni al bene la tua salute, —
Sia nostra vita la carità! —
2 Se noi l'amiamo — con santo affetto Oh, quant e dolce di Dio l'amore — !

Egli dimora — nel nostro petto, Di quante grazie c'inonda il cuore! —


E fa sua stanza — del nostro cor, È sulla terra — felicità!
G. Moreno.
1TI IRuoro Innario ]£x>anoelico. 119

STELLA. From " Crown of Jesus.

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t56 Esulto, e i)i lieto cantico.

Esulto, e in lieto cantico Venite a Cristo, o miseri!


10 spando l'alma mia; Voi carchi di peccati ;

11 core in me tripudia: Con venite ed umili



Trovato, ecco, ho il Messia ! A Lui che v'ha chiamati ;

Il Cristo, Agnel purissimo, Ei vi darà da vivere


Che i falli miei lavò ! In pace e sicurtà!

Da Lui ricevo, oh giubilo! Venite, e insieme un cantico


Quel che mi fa felice, Sciogliamo alla sua gloria!
La perla inestimabile, Fu vinto alfine Satana,
La grazia salvatrice. È nostra la vittoria !

La calma fra lo strepito, Sciogliamo un lieto cantico


La gioia nel dolor! Al Cristo, Salvator!
G. MCKENO.
120 1TI lRuox>o IFnnarto Evangelico.
PORTUGUESE HYMN. ANON.

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157 CTie iase tara ferma.

i Che base ben ferma, 2 Che temi? son teco;


O santi di Dio, Coraggio; sii forte;
È posta alla fede Io sono il Signore,
Nel santo Vangel ! Che vuoiti salvar;
Cosa altro può dire Io prode ti rendo,
Che disse quel Pio, Ch'ho vinto la morte;
| : A voi che nel Cristo ||
: Mia mano t'innalza
Trovaste un ostel ? | : In alto dal mar. :
||
Il *Iuoy>o Innario Evangelico, 121

Neil' acque profonde 4 Quell'alma che in Cristo"


Se vo' che tu vada, Confida secura
I fiumi del male Non ha da temere
Non ponno su te ;
Nemico crudel,
Con te sarò sempre Invano 1' inferno
Che mal non t'accada, Vuol farle paura;
| : Ti faccio del bene ||
: Io salvo queir alma
E t'uso mercè. : il Dal mal, dall' avel. :
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G. Maugeri.

SAVERY. 7,7,7,6. Arr. fr. F. Schubert.

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158 Salvezza ! oh dolce suono.

i Salvezza ! oh dolce suono, S'uniscano al concento


Diletto al nostro udito, Del ciel le schiere ancor.
Balsamo al cuor ferito,
Sollievo nel timor! 3 Salvezza ! Al santo Agnello
Sempre la lode sia :

2 Salvezza! In ogni lido Salvezza Egli e' invia,


Echeggi il lieto accento ; Ripeta il labbro ognor.
M. Di Pretoro.

159 Fra i nembi e le procelle.

i Fra nembi e le procelle


i 3 Allor che del Calvario
Di questa umana vita, Salir pel duro calle,
Sola ne porge aita Anch' Ei sopra le spalle
La croce di Gesù. La croce sua portò.
2 Beato xhi 1' afferra, 4 Dei martiri, dei santi
Chi solo in lei si gloria! S' attenne a lei lo stuolo:
Vessillo è di vittoria Vinse con essa il duolo,
La croce di Gesù. Del mondo trionfò.
G. NlCOLINI.
122 1FI IFluovo flnnario Evangelico.

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1FI IFluovo Urinario Evangelico. 123

160 Morto con Cristo che mio fé il dolor.

Morto con Cristo che mio fé il dolor, Non v'è dolor eh' Ei non resti vicin,
Con Lui risorto a una vita d' amor, E in ogni istante Ei conforta tapin. Coro, il

A Lui guardando s'infiamma il mio cor


E in ogni istante son tuo, o Signor. Coro. 3 Non v' é sospiro, una pena del cor,
Senza che pianto m' asciughi il Signor;
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Non v'é fardel eh' Ei non porti con me. Non ve spavento, né angoscia o timor,
S' io son tentato, Ei mi dona la fé, Senza che Cristo mi doni il valor! Coro,
A. PlRAZZINI.

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161 Benignamente guardami.

Benignamente guardami, Che Padre a me Tu sei ;

O Dio consolatore ; La verità rivelami,


Oppressa sento l'anima, Salvami dall'error.
Spezzar mi sento il core ;

Dal mio peccato mondami, 4 Tu additi solo agli umili


I santi tuoi sentieri
Abbi di me pietà. ;

Pietoso, deh purifica !

Questi occhi miei ti cercano, Gli affetti ed pensieri, i

Ora che sono afflitto ;


E le speranze e i palpiti
Pietoso Tu consolami. Di questo affranto cor.
Cancella il mio delitto;
E a Te di lode un cantico 5 Signor, deh non permettere
!

Il labbro scioglierà.
Ch'io abbia a restar confuso;
T'invoco con fiducia
Non far che si rallegrino Né rimarrò deluso :

Di me nemici miei,
i In mezzo a dure angustie
Essi orgogliosi negano Io mi confido in Te.
G. B. DeSanctis.
1U •ffl muovo Unitario Evangelico.

14, 13. D. Bost.

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Che per Te nu - tro e quan to Per Te fé - li - ce io son.

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162 Oh ! perchè non ra' è dato.

Oh perchè non m' è dato,


! 2 Felice quando io t'odo,
Gesù mio Redentore, Quando quella Parola
Empir la terra e il Cielo Che disse Sia la luce, :

Di tue lodi col suon ! E la luce apparì,


Onde la gratitudine Infimo a me discende,
Si vegga e alto amore,
l' Mi guida, mi consola,
Che per Te nutro e quanto E mi dice La via :

Per Te felice io son. Della salute é qui.


HI •ftuovo innario Evangelico. 125

Felice s' io ti parlo Genuflessoio combatto

E, dal fango terreno, E, lapugna compiuta,


Innalzo a Te l'omaggio Franto rimango e infermo,
E il voto del mio cor ;
Franto, ma vincitor.
Fidente come figlio
5 Felice, ognor felice!
Che corre al padre in seno,
È Dio forte mio Padre,
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Tremante come a Dio


È mio fratello Cristo, il

S'appressa un peccator.
Lo Spirto è consiglier:
Felice, quando l'angelo Che mai può dar la terra
M' assai della caduta, tòr le inferne squadre
Colla croce per arme, A chi del Dio santissimo
L'Agnello a difensor, Nel ciel sa di goder?
T. P. Rossetti.

163 Anima mia magnifica.

i Anima mia magnifica 3 Ei innalza e onora gli umili,

Il tuo divin Signore! Che a* piedi suoi son proni,


Festeggia tu, mio spirito, 1 Prenci, pien d'orgoglio,
In Dio mio Salvatore ! Ei sbalza giù dai troni :

Le molte mie miserie E mentre dà ai famelici

Egli non ha guardato; Beni del suo tesoro,


Mi ha reso il cor beato, I ricchi, carchi d'oro,
Quando il perdon mi die! Riduce in povertà!

2 Ei, che il Possente nomasi, 4 Del suo diletto poplo


Gran cose per me ha fatto, Egli non s'è scordato;
Son l'opra di sua grazia, Scende dal cielo, e umanasi
Scopo del gran riscatto ! Per togliergli il peccato!
La sua misericordia Anima mia, magnifica
È immensa invèr chi M teme; II tuo divin Signore!
Chi in Lui ripon la speme, Festeggia il Salvatore;
Salvo dal male egli è! Lodi, o mio spirto, dà!
G, Moreno.

164 Quando in error caduto

i Quando in error caduto Questo pietoso avviso


Ilmio fratello io miro, Ch' ora mi detta amore,
Superbo io non m'adiro, Se cado nell' errore,

Di lui sento pietà. Fratello, io vo' da te."


Né a chi punir lo puote
Lassi al fallir siam nati,
3
Il suo peccato io svelo ;
E nel terreno esiglio,
Ma agli occhi altrui lo celo
Tutto è per noi periglio
Con santa carità.
E laccio ingannator.
2 Poi con soavi detti, Sol di mostrarsi han dritto
Benigno a lui m'accosto: Con chi cadea sdegnoso
" Fratel," gli dico, "hai posto Chi a sé, nel petto ascoso.
In tristo calle il pie. Può dir, Non caddi ancor.
126 HI muovo IFnnarto Evangelico,

BE GLAD IN THE LORD. James McGranahan.

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1. Cer-chi il mon-do con an - sia feb-bril O-ro e ar-gen - to, che splen-don quag-giù,

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Non mi ca - le; un rae-tal - lo sì vii Sul mio co - re pò -ter non ha più

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Sol Gè - su! sol Gè - su! Io non vo - glio che'l so - lo Gè - su!

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165 Cerchi il mondo con ansia febbril.

i Cerchi il mondo con ansia febbril Ogn'insulto per me resta van,


Oro e argento, che splendon quaggiù, Poi che credo nel santo Vangel I-Coro.
Non mi cale; un metallo sì vii
Sul mio core poter non ha più! Coro. 3 Or che Cristo il perdono mi dà,
Che è una perla preziosa al mio cor,
2 Che mi sprezzi o mi burli mondan; il Ho pace, che
la il mondo non ha,
Che mi chiami " uno stolto, infedel," E un fratello nel mio Salvator! Coro
fi 1Ruoy>o franarlo 3£v?anaelfco< 127

JESUS SAVES. Wm. J. Kirkpatrick.

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1. Di vit - to ria s'o - de un suon: Sai

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01 - tre i mon - ti, ed ol - tre il mar: - vi siam ! sai - vi siam !

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166 Di vittoria s'ode un suon.

i Di vittoria s'ode un suon : Solo il sangue di Gesù


" Salvi siam salvi siam " ! ! Può dar vita al peccator :

Gesù ha vinto la tenzon : Gridin popoli e tribù :

44 "
"Salvi siam! salvi siam!" Salvi siam salvi siam ! !

Or la pace ad annunziar
Corran lieti messagger i
3 Lieto echeggi l'oceàn :

44 "
Oltre monti, ed oltre il mar:
i
Salvi siam salvi siam ! !

" Salvi siam! salvi siam! " Le caverne, i monti e il pian:


44 "
Salvi siam salvi siam ! !

2 Proclamiamo al mondo inter: Sopra il letto del dolor


44 "
Salvi siam salvi siam ! ! Fino all'ultimo respir
Oh! qual gioia in quel pensier Canteremo, in morte ancor:
44 " "
Salvi siam salvi siam ! !
11
Salvi siam salvi siam ! !

A. PlRAZZINI.
128 fll fluoro Unitario Evangelico,

HALLE. 8,8,8,7,8,7,8,7.

1. Co - m' è dol - ce la pre - ghie - ra, Fra le an - go - sce del - la vi - ta,

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È la fon - te cui e' in - vi - ta L' a , - mo - ro Re - den-tor. tor.

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167 Cora' è dolce la preghiera.

1 Com'è dolce la preghiera, Neil' affetto Tuo divin


Fra le angosce della vita, ||
: Al Tuo pie depongo il peso,
Per chi crede, per chi spera Che ritarda il mio cammin. :
f

Neil' aita del Signor.


: È la fonte cui e' invita 4 Tu m' accogli, e mi conforti
||

L' amoroso Redentor. :


D' un paterno tuo sorriso,
|
E mi porgi il pan dei forti
2 Tu, Signor, quand' io t' invoco, Nella speme e nella fé ;

Il tuo volto a me riveli : ||


: L' aspra via del Paradiso
Tu mi parli, e divien fioco Si rinfiora allor per me. :
||

Ogni accento di quaggiù ;

5 Della fervida preghiera


||
: Io vagheggio allorne' cieli
Le dovizie di Gesù. :
Le parole son possenti :

f
Strida orrenda la bufera,
3 Colla tenera fidanza Gonfio frema e mugghi il mar,
D' un figliuolo, a Te paleso | : Frenar ponno il turbo e i venti
Le mie pene, e la speranza E le nubi dileguar ! :
||

Mapei.
Il IRuovo Unnario Evangelico, 129

IO, 9, 10, 9. Freylinghausen.

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1. Pa - dre stro che in eie lo di - mo - re, Del tu - o

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168 Padre nostro che in cielo dimore.

Padre nostro che in cielo dimore, Come ognuno di noi le condona


Del tuo nome esaltiam la virtù; Al fratello, ch'è suo debitor.
Su noi regna, e sia fatto, Signore
Come in ciel, tuo volere quaggiù. Ne preserva con mano paterna
Dall'insidie del gran tentator,
Oggi il pan cotidiano ne dona; Poiché regni potente, ed eterna
Nostre offese rimettici ancor, È tua gloria, pietoso Signor.

169 Signor, da cui scende ogni bene

O Signor, da cui scende ogni bene, 3 Quando corpo, dai mali corroso,
il

Pien di speme ergo l'anima a Te, Più dal mondo non


spera mercé,
Nei conflitti, nei guai, nelle pene, Tu sollievo, conforto e riposo,
O Gesù, ti sovvenga di me ! Dagli, o Dio, né scordarti di me!

Se il mio nome rimproveri ed onta 4 Giunto al passo dell'ultima sera,


È costretto a soffrire per Te, La sentenza aspettando da Te,
Tutto giova, e il mio nome li affronta, Sia del labbro l'estrema preghiera
Purché allor ti sovvenga di me! O Signor, ti sovvenga di me!
O. Tasca.'
130 ITI muovo Unitario Evangelico*
REFUGE. 7. D. Joseph P. Holbrook.

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1. Ge-sù, amor dell' alma mia Al tuo sen fammi vo-lar; Spuma in - tor-no l'on-'

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Rug-ge ven mug-ghia mar.


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Deh! mi a-scon-di,o Sai

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ri - a il - to e il - va - tore, Fin-che il

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da nel tuo a-more ; All' e - ter -


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na e-re - di - tà.

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70 (7esw, amor dell' alma mia.
I Gesù, amor dell' alma mia Mi soccorri, o Salvatore,
Al tuo sen fammi volar; Da te aspetto ogni mio ben,
Spuma intorno l'onda ria Sotto 1' ali tue, Signore,
Rugge il vento e mugghia il mar. Mi nascondi e mi mantieni
Deh! mi ascondi, o Salvatore, Di te o Cristo, sto assetato,
Finché il turbo passerà,
Ogni ben io trovo in te,
E mi guida nel tuo amore; A te falli ho confessato,
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All' eterna eredità.
Da te sol spero mercè.
2 Niun rifugio m' è restato Giusto e santo ognor tu sei,
Ma confido solo in te, Io son pien d' iniquità
Non lasciarmi abbandonato: Deh tu lava i falli miei
!

Sii tu ognor vicino a me. E mi guida a santità.


A. PlRAZZINI.

MARTYN. 7. D. (Seconda Melodia.) Simeon B. Marsh.

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HI IRuopo Innario evangelico. 131

ROCK OF AGES. Thomas Hastings.


FINE.

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D. c. —Del - la col - pa del pec - ca to, E con - for - to nel mio duol.

D. C.

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L' ac - qua e '1 san - gue che il co - sta - to sian dop - pia cu - ra

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171 Rocca eterna, mio Signoì

Rocca eterna, mio Signore. Nulla reco al tuo cospetto:


L'alma ascondi 'n Te sicura' Vane son dell'uomo l'opre:
L'acqua e sangue che il costato
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Vii, meschin, tua grazia aspetto;
Tuo versò sian doppia cura Mio fallir sol essa copre.
Della colpa del peccato, Sono immondo, al fonte io corro;
E conforto nel mio duol. Deh! mi lava, o Sommo Ben.

Zelo avessi sovrumano, Quando stretto dalla morte


Lacrimassi eternamente, Reso ho V ultimo respiro,
Mai con l'opre di mia mano E sul trono assiso forte
La tua legge adempirei ; Il Gran Giudice rimiro,

Col tuo sangue i falli miei Rocca eterna, mio Signore,


Tu ricopri, ma Tu sol. Deh m'accogli nel tuo sen.
!

172 Apri, apri Chi sei Tu?

i Apri, apri Chi sei Tu?


! — Vedrai tosto risanar;
— Apri, apri son Gesù : ; Ed in ciel vita immortale
Quei che t' ama e per te volle Meco un di potrai gustar.
Questa carne rivestir,
Quel che t" ama e là sul colle 3 Vieni, vieni, o Salvator:
Cruda morte ebbe a soffrir. Ecco, t' apro questo cor.
La tua man per me forata
2 Apri, apri, ed entrerò ; Sui mio capo poserò,
Apri e teco cenerò. E, nel sangue tuo lavata,
Se tu m' apri, ogni tuo male Bianca stola vestirò.
132 1FI IRuopo Urinario Evangelico
MORE LOVE TO THEE. W. H. Doane.

j^^^^^tt»! jMI 1. Cri-sto fa ch'io t'a-mi o-gnor di più,


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Pro-stra-to ai pie-di tuoi, dol -
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ce Gè - su,

II':;. I.A-..A.-.
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i^rf^ Ar-den-te sa-rà o-gnor La pre-ce


^Mm^^^mx^^ del mio cor: "Più a-mor per te! Piùa-mor per te!"

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Used by permission.

173 Cristo, fa ch'io fami.

Perdona, o mio Signor,


O Cristo, fa ch'io t' ami ognor di più, E dà a me, peccator :

" Più amor per te Più amor per te!


Prostrato ai piedi tuoi, dolce Gesù, !

Ardente sarà ognor


La prece del mio cor :

" Coli' ultimo respir del labbro alfin,


" Più amor per te Più amor per ! te !

Lieve proclamerò tuo amor divin ;

2.
Sì, del languente cor
Non sempre ahi questo fu mio sol pensier ! Sarà la prece allor :

"
Nel mondo ingannator cercai piacer 11
Più amor per te! Più amor per te! :

A. PlRAZZINI.

OLIVET. 6,4. LOWELL MASON.

1. Con fé -de pre-go-ti, A - gnel del Gol - go - ta, Di-vin Si -gnor. Deh! Tu pu

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mio cor fra - gi - le ; Fa eh' io ti se -
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1FI 1Fiuo\>o Innario Evangelico, 133

174 Con fede pregoti.


i Con fede pregoti, Del duol le lagrime,
Agnel del Golgota, Il sol fa splendere
Divin Signor. Sul suo sentier.
Deh Tu
purifica
!

11 mio cor fragile ;


Quando avran termine
Fa eh' io ti seguiti Del cuore battiti, i

Fedele ognor.
Dolce Gesù,
2 Fra queste tenebre Allora1' anima

Di duoli e spasimi, Redenta e candida,


Sii il mio nocchier. A regnar portala,
Asciuga al misero Teco lassù.

BETHANY. 6,4. LOWELL MASON.

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1. Più pres-so a Te, Si-gnor, Più pres-so, a Te! La ero - ce del do - lor,

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pres-so a Te, Si - gnor,

FINE. D.C.

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Il can - to mio sa - rà: Più pres-so a Te, Si -gnor,

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Più pres-so a Te.

175 Più presso a Te, Signor.

Più presso a Te, Signor, Neil' ora del morir


Più presso, a Te ! E del dolor,
La croce del dolor, Per fede vo' venir
Desta mia fé. A Te Signor,
Il canto mio sarà : Il mio sospir sarà:
I
: Più presso a Te, Signor, :
| I
: Più presso a Te, Signor, :
||

Più presso a Te. Più presso a Te.

Mi guida Tu da qui, Allor Ti loderò


Sull'alto ciel, Nel tuo splendor
E fa eh' io scorra i di Quando con Te sarò,
Pieno di zel ; O mio Signor,
E canti con fervor : Coi santi canterò :

||
: Più presso a Te, Signor, : | Più presso a Te, Signor,
||
: :
||

Più presso a Te. Più presso a Te.


S. L. Testa.
134 HI IRuovo Urinario lEvanQclico.
PILOT. 7, 8, 7, 7, 7. J. E. Gould.

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1. Mio Gè - su, di que - sta vi fi - do ed al - to

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da, o buon Gè - su!

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176 Ji/o 6rest>, Ji questa vita.

i Mio Gesù, questa vita


di Essa a Te resiste invan.
Per l' infido ed alto mar, Tutto può la tua virtù,
Tu ne guida e danne aita : Deh mi guida, o buon Gesù!
Periglioso è a me 1' andar.
3 Quando il flutto presso al lido^
Di potenza Re sei Tu,
Minacciar più forte suol,
Deh mi guida, o buon Gesù !

E nel seno tuo m'affido,


2 Qual la madre accheta il figlio A' perigli scampo, al duol ;

Tu calmar puoi ocean


I' ; Più tua voce io senta al cor,
Cede 1' onda al tuo consiglio, Non temere, Io guido ognor!
Ed. Taclialatela.

WIMBORNE. 8,7. J. Whitaker.

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1. Quan - to è He - ve, o Re del
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fj Ittuovo fiutarlo JÈpanoelico. 135

La pa del van - gè - lo Lo com - pe - ne - tra d'a - mor.

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"177 Quanto è lieve, o Re del cielo.

i Quanto è lieve, o Re del cielo, 4 Nella rocca tua, Signore,


Il tuo giogo a questo cor ;
Strale alcun mi colpirà;
La parola del vangelo Me cadente di languore
Lo compenetra d'amor. La tua mano sosterrà.

2 Trovo in esso la mia pace, 5 Son nascosti i tuoi tesori


Luce e forza all'alma dà : Ai sapienti di quaggiù ;

Deh ! «mi schiuda a tanta face, Ma i celesti tuoi favori


Gli occhi appien la tua bontà. Mi svelasti, o buon Gesù.

3 No, che il giogo tuo pesante 6 Al più umil dei figli tuoi
Agli eletti tuoi non è : La tua grazia splende in cor,
Sempre vince, chi costante Tu sol grati far ne puoi
Usa l'armi della fé. Di tal dono, o Redentor.
Reta.

GRATTTUDE. 11. Thomas Hastings.

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/ Oh quan - to bra ma sei dal mio cor! ) Non cer - ca il cor

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178 Paese beato di vita e d'amor.
Paese beato di vita e d'amor, Dov'è dell' Eterno la santa città,
Oh quanto bramato tu sei dal mio cor! Quel bene superno che fine non ha
Non cerca il cor mio la pace quaggiù;
Del misero esiglio la fine già vien :

Il ben che desio si trova lassù.


Fa, Padre, che un figlio ritorni al tuo sen.
O anima, al cielo dispiega il tuo voi, La morte fia spenta, cessato il patir,
Dov'è senza velo il raggio del sol ; Per 1' alma redenta eterno è il gioir.
G, Nicourn,
136 Ut 1Ruov>o firmario Evangelico,

KINDLY LIGHT. 10, 4, 10, 4, 10, 10. John B. Dykes.

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Gui - da - mi Tu;

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La not - te è scu - ra, e più non so la vi - a: Gui - da mi

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179 Luce gentil, fra la tenebra ria.

i Luce gentil, fra la tenebra ria Guidami Tu;


Guidami Tu ;
Amavo dì pomposi i ; mio signor
La notte è scura, e più non so la via Era il voler: ora obblia mio livor.
.......
:

Guidami Tu: _
Tutta veder la scena del cammin 3 Per monti pianUungo mio
e il soggiorno,
Non vo\ ma solo un passo a Te vicin. Guidami Tu ;

Finché non faccia l'alma al ciel ritorno,


2 Non mai così rivolsi a Te la prece : Guidami Tu:
Guidami Tu; Finché non vegga sorridenti 'n ciel
Amavo allor mia via, ma adesso invece L'alme a me care a' piedi dell' Agnel.
G. Maugeri.
111 IFtuovo Unitario Evangelico. 137
11, 6, 11, 6, 6. Malan.

1. Su rie -da
-da --si
si al Si-- gnor,
Si al no - stro Di - - o! Ma con pen
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180 Su riedasi al Signor, al nostro Dio


3-

Su riedasi al Signor, al nostro Dio ! La notte del dolor durò ben lunga ;

Ma
con pentito cor ; Ma
alba adduce il Sol.
1'

Pietoso Egli è, né mai lasciò in oblìo Egli verrà sciorremo allor che giunga
:

I
Chi geme nel dolor.
: :
|| I
: Ver lui felici il voi. :
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2. 4.
Chi ricerca il Signor, lo trova; e oh quanto II suo venir farà1' alme beate
:

Pia lieto a Lui vicin! Spargendo il suo fulgor,


Un' alba è il suo venir, sua voce un canto Quel mattin fugherà le pene ingrate
I
Di splendido mattin.
: :
|| ||
: Ed i notturni orror. :
||

O. Tasca.
181 Nell'ora del dolor, vèr l'alta sfera.
i. 4.

Nell'ora del dolor, vèr l' alta sfera, Color che seminato avean nel pianto
La voce innalzo a Te, Un suol che inaridì
Giungerà nel tuociel la mia preghiera, Tornino, alzando d'allegrezza il canto,
Sull'ali della fé. Della ricolta al dì.
2. 5.

Tu quel Dio di cui non san l'aspetto


sei A gittar lor sementi andavan tristi
Gl'iniqui sostener; Fra lagrime e sospir;
Non può chi nel peccar prende diletto Ma carchi di manipoli fian visti
Al fianco tuo seder. Esultando venir.
3- 6.

La Grazia tua, Signor, l'amara sorte A tal promessa l'alma mia s'affida
Cangiò del peccator ; Sgombra d'ogni terror;
Or Tu sarai con noi, e in vita e in morte, Di morte l'atra valle a me sorrida
A sperderne i timor. Quando è meco il Signor.
138 li 1Ruoy>o Innario JEvmQdico.
FABEN. 8,7,8,7. D. J. H. WlLLCOX.

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1. Ver le se - di mie ce - le sti Tu mi gui - da, o mio Si - gnor;

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182 Ver le sedi mie celesti.

I Ver le sedi mie celesti 2 È languente in me la fede;


Tu mi guida, o mio Signor; Tu lo vedi, o mio Signor:
La corazza, deh rivesti ! Santo d' Israel, concedi
Di tua grazia a questo cor. Ritemprarmi in tuo vigor;
Conto ansioso i giorni e gli anni Fino al dolce e bel momento
Del crudele mio penar: Che in tua gloria Ti vedrò,
Mio Signor, da tanti affanni, E tua morte, che redento
Me t'appresta a liberar. M'ha in tuo seno, esalterò.
Reta
183 Deh ! rivela a noi Te stesso.

I Deh rivela a noi Te stesso,


!
Parla ognora all'alma nostra!
Parla pure a noi, Signore, Quell'amor fanne sentire
Mentre siamo nel dolore, Che di gioia solo empire
E raminghi in terra andiam ! L'alma può che fida in Te !
Il fluovo Innario Evangelico, 139
I disagi, e le fatiche, L'alma grata, al tuo dominio
Noi scordiamo, e angosce e cure Chinerassi ognor fidente;
E le prove tristi e dure, E alla voce tua possente,
Conversando ognor con Te ! Esultante echeggerà!
Dimorare in mezzo a noi, A seguirti Tu mi chiami,
Deh degna, o sommo Iddio!
ti Io Te solo vo'cercare,
Fa provare al core mio Tuo favore sol bramare ;

Le dolcezze del gioir ! Fammi udir tua voce in cor!


M. Di Pketoro.

10, 9, 10, 9. Malan.

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1 S4 Vo, recinto d'insidie funeste.

Vo, recinto d'insidie funeste, 4 Un Tuo sguardo, o clemente Signore,


Della vita per l'aspro cammin; Sottomette ogni avverso desir;
Il mio pie, col tuo lume celeste, Fuga dubbi e gli affanni del core,
i

Guida Tu, Salvatore divin. E fa il figlio ribelle pentir.

Dubbio è il cor: deh! Tu il rendi capace 5 L'orbe mio fosse, meschino


intier, se
Alla scelta del calle miglior; Pur sarebbe tributo al Signor:
Fa che sprezzi ogni gioia fugace, Un amor sì stupendo e divino
Per l'acquisto d'eterno tesor. Vuol l'offerta dell'alma e del cor.

E se allor ria procella m'assale, Redentor! Se Tu resti al mio fianco,


Terra e ciel confondendo col mar, Vivrò in pace e felice morrò;
Più non temo il naufragio fatale, Se del mondo ogni ben mi vien manco.
Meco è Cristo, potente a salvar. Mille mondi in Te sol troverò.
O. Tasca.
140 Il IRuopo Innario Evangelico,
PASS ME NOT. W. H. Doane.

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185 Tw, c^e sei di nostra fede.

Tu, che sei di nostra fede I dolori della vita


Capo
e compitor, Fanne sopportar;
E che doni a chi tei chiede Ci sii scudo, rocca, aita
Il divin favor: Per non più peccar;
Ci dà pace e carità, Deh, Tu sprona il nostro cor —
Ed un cor che sia verace, Ad ogni opra, che sia buona,
Fido in santità! Ò divin Signor'

Con ardente guardiamo


fé E allorquando all' ultim ora
Te, Signor Gesù; Pervenuti alfin,
Umilmente ti chiediamo E all' eterna tua dimora
Purità, virtù-, Noi sarem vicin ;

Facci santi, —
danne ardor; La tua gloria — allor ci dà,
Che lo Spirto tuo ci ammanti Come premio alla vittoria
Col suo sant'amor! O Dio di bontà,
G. Moreno.
ITI IFluovo Unitario Evangelico. 141

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JESUS. Robert Lowry.

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Copyright, 1899, by Robert Lowry. Renewal. Used by permission of Mary Ruuyon Lowry.

186 Gesù d'amo?' sorgente.

i Gesù d'amor sorgente, Che fare noi possiamo


Dio di bontà, Dio
bontà? di
Da cui su noi discende Deboli quali siamo,
Grande pietà, Chi vincerà?
Ascolta con amor Senza di Te, Signor,
La prece della fé, Pace per noi non v'ha ;

Che un sol cor


tutti in Turbato e inquieto il cor
Alziamo a Te ! Sempre sarà !

2 Ci parla del tuo amore, Ci rendi Tu pazienti,


Divin Gesù ! O
Dio d'amor,
Metti nel nostro cuore In mezzo a' patimenti,
La tua virtù ! Ed al dolor,
Ilmale é a noi vicin, E allora, o buon Gesù,
Noi siamo nel dolor, Farem tua volontà,
E nelle lotte alfin, E cor con tal virtù
il

Vien meno il cor! Pace s'avrà !

G. Moreno.
142 HI Huovo flnnarfo ^angelico*
[Link]. 7,6,7,6. D. E. HUSBAND.

1. Que-st' a - ni - ma che gè - me T' in-vo - ca, o mio Si - gnor, E fon - da la sua

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spe - me Nel - la tua pos - sa e a-mor. Co -me ad un pa - drea-ma- to,

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den-te ac-cor-ro a Te ; Tu m'hai già ri - •
scat - ta - to, Per som-ma tua mer - ce.

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Quest anima che geme.


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i Quest'anima che geme S'attristi il mondo leso,
T'invoca, o mio Signor^ Nel ciel confida tu ;

E fonda la sua speme Dei tuoi dolori il peso


Nella tua possa e amor. Tutto portò Gesù.
Come ad un padre amato, 3 Ricchezza mia non sono
Fidente accorro a Te ; I ben'che il mondo dà;
Tu m'hai già riscattato, Del ciel l'immenso dono
Per somma tua mercè. Retaggio mio sarà.
2 A che sulla tua sorte All'uom da Cristo amato
Paventi, o fiacco cor? Che vale un poco d'or,
Le dure tue ritorte Quando Se stesso ha dato
Spezzate ha il Redentor. A lui per suo tesor?
Reta.
188 Pietà .'...Pietà! ..gran Dio !

i Pietà! ... Pietà! . . gran Dio! 2 Nell'ansia e nell'amore


Son uomo di dolor D'un fulgido avvenir,
Tu sol del viver mio Aspetto l'ultim'ore,
La forza ognor.
fosti Qual fin del mio soffrir.
Se gioia ancor m'aspetta E allor, mio ben perfetto,
Sull'orlo dell'avel, Fonte di grazia e fé,
Tua grazia benedetta Sarò in eterno eletto,
M'apra la via del ciel. Beato in seno a Te.
S. V. Ravì.
fi IRuoro Innario Evangelico. 143

EVEN ME. Wm. B. BRADBUm.

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Used by per. The Biglow & Main Co., New York, owners.

189 Xon lasciarmi, o Gesù mìo,

Non lasciarmi, o Gesù mio, Iprecetti del Signor.


Nell'abisso dell'errori Per pietà
||
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||

Grande, immenso è il fallo mio, La vittoria tua mi dà!


L-o confesso a Te Signor.
Per pietà
||
: :
||
Non lasciarmi, o Gesù mio,
Il perdono tuo mi dà!
Della morte nel terror.
In quell'ora voglio, o Dio,
Non lasciarmi, o Gesù mio, Che Tu parli a questo cor.
Quando l'empio tentator ||
: Per pietà :
|

Vuol ch'io ponga nell'oblio La corona tua mi dà!


G. Moreno.

190 Io t'invoco, o Gesù amato.

Io t'invoco, o Gesù amato, Se poi Satana mi tenta


Con ardente e viva fé ! La tua legge a violar,
Dal soggiorno tuo beato, E se l'alma mia sgomenta.
Ove regni Re dei re, Sta in procinto di peccar,
O Signor, Salvator, — O Signor, Salvator,' —
Vieni e regna nel mio 'cor! Vieni e salva questo cor ?

Ouand'irato soffia il vento, Vieni, o Cristo, l'Iddio forte.


E periglio è a me vicin,
il Dio di pace e carità;
In quell'ora di sgomento, Vien nell'ora di mia morte,
Che fa incerto il mio cammin, Sii la mia felicità!
O
Signor, Salvator, — O Signor, — Salvator,
Vieni e calma questo cor ! Sii Tu premio a questo cor!
G. Moreno
144 ti 1Ruov>o Unnarto Evangelico,

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191 Tace il vento, pura è V onda.

i Tace vento, pura è l'onda,


il Anche a notte burrascosa
il ciel, tranquillo è il cor,
Brilla Dorme ben chi faticò,
Una barca all' altra sponda ||
E Gesù tranquillo posa
:

Han diretto remator. i Forse i suoi dimenticò ? :


||

Ma che veggo il ciel balena, !

Odo il vento susurrar! Ve' la fragil navicella

||
: Lungi é ancor la riva amena :
Con i flutti contrastar;
Deh, affrettatevi a vogar ! ;
E in balìa della procella ;
||

Odi i miseri gridar:


2 Ma già freme Y onda oscura, O Maestro non Ti cale !

E s'innalza con fragor, Se periamo questo mar ? in


Ed orribile paura ||
: Deh ! ciche a Te vale
salva,
L'alma gela al viaggiator, Un sol motto pronunziar. :
||
1TI Ittucwo Innario Evangelico. 145

Egli sorse sgridò il vento, 5 Tal sovente nella vita


Ed il turbin s'acquetò, La tempesta sorgerà :

E la calma in un momento Ma il Signore pronta alta


Su quel lago ritornò. Per suoi provvederà.
i

Poi lor disse: Debol gente, Ah poniamo in Lui la speme!


Senza fede, né valor! Viva fede nutra il cor,
||
E perchè così vilmente
:
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Sempre al misero che geme
:

Voi cedeste ad un timor ? : I Sta vicino il Salvator. ;


||

ST. BEES. 8,7. J. B. Dykes.

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1. Tu che no - stre rie ca - te - ne In - fran - gè - sti, o Sai - va - tor!

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Tu, con - for - to nel - le pe - ne E nel - l'o - ra del do - lor.

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192 Tu che nostre rie catene.

i Tu che nostre rie catene A domare, o Re, n' aita


Infrangesti, o Salvator! La ribelle volontà ;

Tu, conforto nelle pene Ci fa viver di tua vita,


E nell'ora del dolor. Nel tuo regno, in santità.

2 Compi in noi, Signor potente, E, spezzate le ritorte


L'opra santa del tuo amor: Che ci avvincono all' error,
Nostro asilo e speme ardente, Ne conforta nella morte,
Sol di Te ne colma il cor. N' apri il cielo, o Salvator!
,Reta.

193 Mio Gesù, la tua Parola.

i Mio Gesù, «la tua Parola 3 Se il mio cor ria caldo e pieno
Frena venti e calma il mar
i : Di celeste carità,
Deh! mi parla, mi consola, Morto al fascino terreno
Vieni i nembi a dileguar. Per tua gloria in Te vivrà.

2 IImio cor sia teco in cielo 4 Del divin Consolatore


Stretto in vincoli d'amor; Spiri l'alito su me,
- Di quest'alma cangia il gelo, E fecondo nel mio core
Sole eterno, in nuovo ardor. Nutra il seme della fé.
Mapei.
H6 fi muow) Unitario Evangelico*

I NEED THEE EVERY HOUR. Robert Lowry.

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1. Di Te sem-pre hobi-so-gno, Be - ni - gno Re-den - tor; Niun' al - tra vo-ce a.-

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Copyright, 1900, by Mary Runyon Lowry. Renewal. Used by permission.

194 Di Te sempre ho bisogno.

i Di Te sempre ho bisogno, 3 Di Te sempre ho bisogno


Benigno Redentori Nel gaudio e nell' affali;
Niun' altra voce amica Se Tu non vieni presto
Dà pace al cor Coro. ! Si vive in van. Coro.

2 Di Te sempre ho bisogno 4 Di Te sempre ho bisogno,


Ti piaccia rimaner; O Santo d'Israel;
Con te la tentazione Oh fammi tuo per sempre,
Perde il poter Coro. ! Emmanuel ! Coro.
T. P. Rossetti.

7, 6, 7, 6.

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195 In lugubre caverna.


i In lugubre caverna, Da Te pietà s'implora ;

Spossati dal lavor, Pietà per noi, Gesù !

Riposo e luce eterna


3 Tra pene e tra dolori
Chiediamo a Te, Signor!
Lottando si cadrà ;

2 Perigli d'ora in ora Ma avanti, o minatori!


S'incontrano quaggiù ; Iddio ci salverà !

E. Taglialatela.

LIGHT AFTER DARKNESS. Ira D. Sankey

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Copyright, 1881, by Ira D. Sankey.
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196 Luce non tenebre.
i Luce non tenebre Gioia e letizia
Là troverò : Dopo il dolor,
Là non più croce, Luce divina
Corona avrò ! Dopo il mister.
Riposo e giubilo
3 Vita ineffabile
Al triste error,
Dopo il morir,
Pace a timore
Gloria ed amore
Succederà.
Dopo il martir :

2 II frutto amabile A così splendida


Raccoglierò ; Meta del cor
Desìo del core, Lavia sicura
Pace otterrò ! È Santità.
E. Taglialatela.
148 fi 1ttuo\>o Urinario Evangelico*

7,7,7,6. D. 0. Di Losso.

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197 Incerto io volgo il passo.

i Incerto io volgo
passo il Larga è la via funesta
In quest'oscuro viaggio, Che a morte l'uom conduce
Dammi, o Signor, coraggio, Stretta è la via che adduce
Accresci la mia fé, Presto al divino Agnel.
Deh! fa ch'io segua l'orme
via che a Te mi guida
1
Del mio divin Pastore, La
Che nel suo santo amore Col sangue l'hai segnata,
La vita die per me. La via da Te tracciata
M'addita, o Redentor.
2 In questo rio deserto Fa ch'io Ti segua in terra,
Schiuse mi son due porte, Che teco io muoia in croce,
L'una mi guida a morte, Che segua ognor la voce
L'altra mi guida al Ciel. Di Te, mio buon Pastor!
T. P. Rossetti.
HI muovo Innario evangelico- 149

CLOSE TO THEE. S. J. Vail.

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1. Tu, mia spe - me e Re - den - to Sii vi - ci - no a me quag - giù;

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Tu, mia gui - da e Sai - va - to Sii con me, Si - gnor Gè 8Ù.


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198 Tu, mia speme e Redentore.

i Tu, mia speme e Redentore, Ma nel duol sarò giocondo


Sii vicino a me quaggiù; Se con me tu resti ognor. Coro.
Tu, mia guida e Salvatore,
Sii con me, Signor Gesù. Coro. 3 Per la valle della morte
Sarai meco, o mio Signor,
2 Pei piaceri del rio mondo M'aprirai del ciel le porte
Io non prego, o mio Signor, E godrò ne' tuoi splendor. Coro.
A. A. {A. P.)
150 1FI 1Ruoy>o Urinarlo Evangelico*
ALVAN. 8,8,8,7,8,7. L. Mason.

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199 -ZVeZ cammino della vita.

Nel cammino della vita Ma quest' alma che comprende


Siam viandanti del dolore ; Del Signor 1' onnipotenza,
Sol chi crede nel Signore Non ha labile esistenza,
Pace e calma al core avrà : Non si estingue neh' avel;
Alma mia, se in Lui t' affidi, Ha una vita immensa, eterna,
Il Signor ti aiuterà. Cessa in terra e dura in ciel.

Dalla guerra col peccato Che può darci questa vita


L'esistenza è tempestata ; Di cui son contati gli anni?
Da passioni è travagliata, Poche gioie e molti affanni,
Piena d'ansie e di sospir; Poco riso e gran dolor ;

Questa vita è un duol perenne, Su, fissiamo core in Cristo,


il

E una prova ed un martir. E viviamo nel Signor.


T. P. Rossetti.

200 Fra gli affanni ed i perigli.

i Fra gli affanni ed i perigli Come Abramo, se il Signore


Che fan misera la vita, Per le ignote vie ci guida,
Minacciati dagli artigli Obbediam con docil core ;

Dell'antico tentator, Egli a scampo ci trarrà


Abbiam pace, abbiamo aita, A chiunque in Lui confida,
Nella grazia del Signor. Il Signor provvederà.

2 Siamo navi in gran tempesta, Noi siam poveri, siam frali,


In balìa del mar che freme ; Siam polluti, è ver, ma in noi
Ma la fede ognor ci attesta Gesù vive, e l' immortali
Che la calma tornerà Sue dovizie abbiam in cor
A chi pone in Lui la speme, E Gesù promette ai suoi
Il Signor non mancherà. Il sorriso del Signor.
Mapfi.
Hi muovo Innario Evangelico. 151

7,6,6,7. D. Malan.

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1. Co - me di •va an-no - sa Sot - to l' o-scu - ro vel, Ta - lor di vi - vo

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ciel Un rag-gio pur si pò - sa, Lo Spir - to del Si - gno - re,

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Ne il-lu - mi- na co - sì
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Fa sot-ten-trare il dì Al dubbio ed al-1' er - ro - re.

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201 Come di se?m amiosa.
i Come di selva annosa Neil' immortai dimora
Sotto l'oscuro vel, T' aspetta il tuo Signor,
Talor di vivo ciel Con vivido liquor
Un raggio pur si posa. Che T anima ristora.
Lo Spirto del Signore,
4 dolce, il pio Signore
Ne illumina così; II

Fa sottentrare il dì Che mali tuoi portò,


i

Al dubbio ed all' errore. Ignaro esser mai può


Del grave tuo dolore ?
2 Ah ! che sovente affranto, All' alma tua che langue
Dal duol, dallo squallor, Oh non darà vigor,
Cammina il viaggiator, Colui che tutto amor
Nella vallea del pianto; Per te versava il sangue?
Ma d'onda fresca e chiara
L'allegra il buon Gesù, 5 T' inoltra, o pellegrino,
La roccia sua quaggiù, v Alla tua patria, al ciel,
Lo alberga e lo ripara. Che il Santo, 1' Emmanuel,
Dischiuso n' ha il cammino.
3 Se temi la bufera E se il vigor vien manco,
Cristiano pellegrin, Sovvienti che Gesù,
Neil' aspro tuo cammin Prega immortai lassù
Contempla il cielo e spera, Per chi di duolo è stanco.
Reta.
152 1Fi 1Ruox>o ITnnario evangelico,

AURELIA. 7,6,7,6. D. S. S. Wesley.


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202 Il fondamento eterno.

Il fondamento eterno, Pur vegliano fedeli i :

Della Chiesa è il Signor E Cagion


all'eternai
Ei la strappò d' averno Levan le palme aneli ;

Dal micidial furor. D'una completa Union.


Novella creatura
Ei la rigenerò, 4 Guerreggiata e dispetta,
Sposa fedele e pura Segno ad ira e livor,
Col sangue ei 1' acquistò. L'avveramento aspetta
Di quel promesso Amor;
D' ogni nazione eletta, Con cui la Trionfante
Una fu sempre ed è : In cielo accoglierà
Un sol statuto accetta. La Chiesa Militante
Un Dio Solo, una fé : Per tutta eternità.
A un fonte sol si bagna
Si pasce ad un aitar, 5 In terra, tuttavia,
A un'unica montagna Unita sempre eli e
Osa le luci alzar.
In mistica armonia
Coll'eterno Uno in Tre,
Sebben divisa sembri E con santi tutti
i

Dai scismi e dagli error; Che godon su nel ciel


Sebbene la dismembri Della lor opra frutti i

L' eretico furor ;


Per grazia dell'Agnel.
HI 1ftuox>o Innario lEvanQclico. 153

203 Le sorti tue si compiono.

i Le sorti tuesi compiono, Sul mare e sulla terra,


O Chiesa del Signore ;
nome suo portato,
Il

Lo disse Iddio Vedrai : De' schiavi del peccato


Più lieti dì spuntar. I ceppi fé* cader.

Ai figli tuoi inondi s'

Di santa gioia cuore il ;


Deh ! presto, o Dio Santissimo,
Quest'inno santo a coro Quel sorga
dì felice ;

S' affrettino a cantar: E la tua Chiesa, il manto


Spogliando ornai del duol,
2 Sia gloria al Dio Santissimo, Al guardo dello sposo
Sovrano del creato, Più vivida risorga ;

A
sua perfetta legge E il mondo da se scuota
Si chini il mondo intier; II funebre lenzuol.
BlANCIARDl.

THE PRODIGALA RETURN. Arr. by Ira D. Sankey.

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1. Dunque il Giù - di - ce su - pre - mo Sul - la ter - ra ap - pa - ri - rà ?

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'ri - stp, o pec - ca - to - re: Sai- va! Sai - va - mi, o Gè - su !

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Og-gi è il gior - no del - la Gra - zia ! Cor - ri a Cri - sto Sai - va - to


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Copyright, 1887, by Ira D. Sankey. Used by permission of The Biglow & Main Co., owners.

204 Dunque il Giudice supremo.


i Dunque il Giudice supremo Ed i morti dalla tomba
Sulla terra apparirà? Il Signor risveglierà? Coro.
Sopportar giammai sapremo
3 Dunque quei che fur lavati
La sua grande Maestà? Coro.
Dal suo sangue, in ciel trarrà?
2 Dunque l'ultima sua tromba Ed morti ne' peccati
i

Pel Giudicio suonerà? Nell'abisso gitterà? Coro.


T. P. Rossetti.
154 Hi IRuopo Unitario )£v>anoelico.
8,7,8,7. D.

dre dei San-ti, im-ma-gi - ne Del - la Cit - tà su - per - na, Del sangue in cor-rut

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Sof-fri, combatti e preghi, Che le tue ten - de spie - ghi Dal l' u -
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205
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dei Santi, immagine.


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Madre dei Santi, immagine Quando su Te lo Spiro
Della Città superna, Rinnovator discese,
Del sangue incorruttibile E l'inconsunta fiaccola
Annunziatrice eterna, Nella tua destra accese ;

Tu, che da tanti secoli Quando, segnai dei popoli,


Soffri, combatti e preghi, Ti collocò sul monte,
Che le tue tende spieghi E ne' tuoi labbri il fonte
Dall'uno all'altro mar. Della parola aprì?
Campo di quei che sperano, Come luce rapida
la
Chiesa del Dio vivente, Piove cosa in cosa,
di
Dov'eri mai? qual angolo E i color varii suscita,
Ti raccogliea nascente, Ovunque si riposa ;

Quando il tuo Re, da' perfidi Tal risonò molteplice


Tratto a morir sul colle La voce dello Spiro ;

Imporporò le zolle L'Arabo, il Parto, il Siro


Dal suo sublime aitar? Il suo sermone udì.
A. Manzoni.

VESPER HYMN- 7. D. D. S. BORTNIANSKY.

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no-stri af-fet-ti, Per - che è gior-no del Si - gnor. Al - le - lu - ia ! giù - bi - Ha - mo

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Al Si-gnor, Pa-drea-mo-ro -so, Perchè è '1 giorno del ri - pò - so, Del - la pa-cee

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206 D'esultanza in questo giorno.

D'esultanza in questo, giorno Oggi è giorno del perdono,


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Siano colmi ì nostri petti, Oggi è giorno pur di festa ;

Siano casti i nostri affetti, Infelice chi ornai resta


Perchè è giorno del Signor. Della morte nell'errori
Alleluia! giubiliamo Peccatori perdonati,
Al Signor, Padre amoroso, Accorriamo con amore
Perchè è '1 giorno del riposo, Alla Cena del Signore,
Della pace e dell' amor Coro. !
Che da morte ci salvò ! Coro.

Tutti uniti in una fede Brilla lieta la speranza


Tutti stretti ad un sol patto, Or che il pane noi rompiamo;
Noi vogliamo del riscatto Di Gesù noi ricordiamo
Ilbel giorno ricordar! L'aspra morte ed il dolor!
Oh, felice chi si accosta Questo vino che beviamo
Alla mensa del Signore Il suo sangue ci rammenti;

Con speranza e puro core, Che da morti or siam viventi


Con fé viva e carità. Coro. Per l'immenso suo patir. Coro.
M. Di Pretoro.
156 1FI Iftuovo flnnarto Evangelico,

AMORE. 8,7,8,7. D Moravian Melody.

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Mio Signore, amar Te


207 solo.

i Mio Signore, amar Te solo, Mi protende la sua mano


Sul Tuo seno riposar, Nei miei mali e infermità:
Invocarti nel mio duolo, Peccator, non prego invano
La mia fame in Te saziar, L'inesausta sua bontà.
E la grazia che cruento
Sagrifizio Tuo mi dà Oh! me al sommo. avventurato,
Pregustare è tal contento
Che l'Eterno è il mio pastor!
Ilsuo cor paterno, amato,
Cui la terra ugual non ha.
Larga fonte m'è d'amor.
2 Egli die per me la vita ;
'
Me, sua pecora diletta,
Me per nome sa chiamar; Scese in terra a ricercar ;

Alla mensa sua m'invita; Nel suo ovile mi ricetta,


Sede in cielo mi vuol dar; Mi conforta, e vuol salvar.
Reta.
Il 'fluoro Innario JEvmnoelico, 157

AUTUMN. 8,7,8,7. D. F. H. Barthelemon.



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208 Cristo è il pane.

i Cristo è il pane, oh gran mistero ! 2 Questo vin del sangue emblema


Per noi sceso giù dal ciel ; Del Signore a noi sarà,
È di vita il cibo vero, Ch' Ei verrà nell' ora estrema
Che nutrisce ogni fedel ! Ed in ciel ci accoglierà.
Questo pane ci rammenta Del Signor che in ciel la morte
Di Gesù l'immenso amor; Noi dobbiam così annunziar,
Il suo corpo rappresenta, Fino a che, con braccio forte,
Ch' Ei donò pel peccator. Torni in terra per regnar.
158 Hi muovo Urinario Evangelico,

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NETTLETON. 8, 7, 8, 7. D. J. Wyeth.

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1. Gè - su voi - gè a noi 'Ri - cor - da te vi di me!"

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i Gesù volge a noi la voce : Annunziate al mondo ingrato


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" Ricordatevi di me ! Quanto amollo il Redentor;
Gesù parla dalla croce : Ch' Ei morì pel suo peccato :

" Ricordatevi di me!" Ricordatevi di me !

Rammentatevi ch'esposi
" Io vi ho dato vita eterna;
L' alma a orribile martir,
Ricordatevi di me!
Che la vita mia deposi :

Ricordatevi di me !
Una patria sempiterna;
Ricordatevi di me !

2 " Mentre il pane romperete, Al mio Padre son tornato


Ricordatevi di me ! E con me vi accoglierò ;

Mentre calice berrete,


il Ecco, il luogo è apparecchiato!
"
Ricordatevi di me ! Ricordatevi di me !

T. P. Rossetti.
HI muovo Unitario Evangelico. 150

210 La mia pace ognor .si fonda.

i La mia pace ognor fonda si Nel tuo sangue pur' mi rendi


Nella croce del Signor : Onde possa in Te gioir. Coro.
Stretto a Lui, speme gioconda Gesù mio tre volte santo»
Nascer sento nel mio cor. Il mio lava rio livor;
CORO. Non lavarmi i pie soltanto,
Ma le mani, il capo e il cor. Coro.
||
: Per me Cristo mori in croce,
Il lavacro del tuo sangue,
Per me ancor risuscitò. :
||

Deh! l'adopra ancor su me,


2 Salvator che in croce pendi, Onde speme che in me langue
Fonte viva pel fallir, Si trasformi in viva fé. Coro.
G. Maugeri.

ALETTA. 8,7,8,7. William B. Bradbury.

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Il fra - tei ve - dre - mo un gior - no Nel - la glo - ria di Gè - su.

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211 Al Signor sen fé' ritorno.

i Al Signor sen fé' ritorno 3 Ma in quel giorno che l'Agnello


L'alma sciolta di quaggiù ; Sulle nuvole verrà,
Il fratel vedremo un giorno Questo corpo dall' avello
Nella gloria di Gesù. Immortai si sveglierà.
2 Nel riposo dorme 1' alma
4 Sì, quel giorno desiato
,
Che in Gesù s' addormentò ; Venga presto, o Salvator,
Corruttibile la salma Pel tuo popol riscattato
Alla polvere tornò. Dalla terra del dolor.
Ferretti.

212 Voi che amate il Salvatore.


i Voi che amate il Salvatore 2 Tal la nostra immortai alma,
Non temiate di morir: Che del corpo ha rotto il vel,
Non è morte quel languore Lascierà la fredda salma
Che pon fine a ogni patir ! Per volar, gloriosa, in ciel.

2 Come bruco ripugnante


il
4
" Chi in Me crede, ha vita eterna,"
Che sul suolo ognor strisciò Così disse il buon Gesù,
In farfalla scintillante " Ed in gloria sempiterna
"
Dopo un sonno si cangiò, Regnerà con Me lassù!
A. PlRAZZINI.
160 Hi 1Ruo\>o Unitario Evangelico,
Giovanni Del Colle.
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Deh, man-dail tuo Spir-to vi - vi


Deh, man-da il tuo Spir - to vi - (

Copyright, 1907, by American Tract Society

213 O Padre e Signore !


i O Padre e Signore! —
de' mesti sospiro,
Deh, spandi tue grazie —
quaggiù dall'empiro!
Ci gravan sul capo —
tremendi perigli,
Deh, salva, o Signore, —
deh, salva tuoi figli i

Siam poveri in tutto, —


fra tanto dolor,

:
||

Deh, manda il tuo Spirto vivificatori :


||

2 Dagli empi ci giunge —


lo scherno, l'oltraggio,
Dall'alto ci venga —
di luce il tuo raggio!
A tutto — Signore, noi siamo,
parati,
Pel santo tuo regno — vogliamo, soffrire
: Ma poveri tutto —in tanto dolor, fra
tuo Spirto —
||

Deh, manda il vivificator. :


|
HI IFIuopo Unitario Evangelico, 161

FLEE AS A BIRD. Spanish.

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Mos - se a lui spie - ta - ta guer-ra,

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Per-chè in gaudio sem - pi - ter - no Sciol-se il vo - lo dal - la terra. Non fu mor-te:

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214 Morto è il giusto.

1 Morto è il giusto. Invan l'averno Nell'Eterno senza velo!


Mosse a lui spietata guerra, il
Fortunato Nelle braccia
: !

Perchè in gaudio sempiterno Del Signor s'addormentò. :


||

Sciolse volo dalla terra.


il

||
: Non fu morte fu un passaggio
:
3 Oh beati quei che il sonno
!

A beata eternità ! :
Dormon dolce del Signore,
||

Oh beati quei che ponno


!

2 Fortunato! Dall'esiglio Desiare con ardore


Dio con sé chiamollo al cielo, ||
Il gran dì che a nuova vita
:

Dove può fissare il ciglio Ogni eletto sorgerà.: ||


162 Hi muovo IFnnario Bxmngeltco.
THE HOME OVER THERE. T. C. CKàne.

1. Oh pen - sa-te al - la ca - sa del ciel, Sul -le ri - ve del fiu - me di lu

BBI

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Do- ve ai san-ti immorta - li tra - lu - ce Lo splendor del lor can - di - do vel. Su nel ciel!

Su nel ciel! Su nel ciel! Su nel ciel! Su nel ciel! Oh pen - sa-te al-la ca - sa del ciel! Su nel ciel!

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Su nel ciel! Su nel ciel! Su nel ciel! Su nel ciel! Oh pen - sa _
- te al-la ca - sa del ciel!

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Used^by permission.
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215 Oh pensate alla casa del ciel.

i Oh pensate alla casa del ciel, 3 Gesù mio già siede nel ciel;
Sulle rive del fiume di luce, Con lui stanno i miei cari fratelli :

Dove ai santi immortali traluce Dalla terra, dai tristi pungelli,


Lo splendor del lor candido vel. Vo' volar della pace all'ostel!
Coro. — 1 : Su nel ciel ! Su nel ciel ! Coro. — 1|
Su nel ciel
: Su nel ! ciel !

Oh pensate alla casa del ciel ! Gesù mio già siede nel ciel! :||

2 Oh pensate agli amici nel ciel,


! 4 Giungerò, giungerò tosto in ciel,
Che pei primi han battuta la via, già vedo la fin del cammino
Che :

Alla dolce e divin salmodia, Lassù gli angeli me pellegrino,


Ch' essi cantan con fervido zel. Là m'aspettano in braccio all'Agnel !

Coro. — 1|
: Su nel ciel Su nel ciel
! ! Coro. — I
: Su nel ciel ! Su nel ciel !

Oh pensate agli amici nel ciel. :||


Giungerò, giungerò tosto in ciel ! :
||

T. P. Rossetti.
1FI 1FIuoy>o ffnnarto Evangelico. 163

SAVED BY GRACE. George C. Stebbins.

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Ma qual ris - ve - glio il mio sa - rà, Quau - do col Re ve - rò!

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f E fac-cia a fac eia Lo ve - drò. E que-sta sto-ria e-cheg'- gè - rà,

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Fin nel - l'im-men - sa e - ter - ni - tà: Che la Sua gra-zia mi sal-vò!

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Copyright, 1894, by The Biglow & Main Co., New York. Used by per.

216 La corda un dì si spezzerà.


3-

La corda un dì si spezzerà, Un giorno il sol tramonterà,


E più in quel dì non canterò ; E r alma mia andrà nel del;
Ma qual risveglio il mio sarà, Ed Signor allor dirà:
il

Quando col Re mi troverò Coro. ! " Ben fatto, servo mio fedel " Coro.
!

2.

Questo mortale un dì cadrà; Fino a quel giorno attenderò


Quando sarà noi posso dir, Il mio celeste Sposo e allor ;

Ma questo so con verità : Quando porta aprir vedrò,


la
Che in cielo è pronto il mio gioir! Coro. Sarò per sempre col Signor! Coro.
A. PlRAZZINI
164 HI IFluovo Unitario Evangelico*

8,7,8,7. D. Wm. B. Bradbury.

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La mia Pa - tria è col Si - gno - re, Sta la Pa - tria mia nel Ciel.

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217 Son straniero in questa terra.

Son straniero in questa terra, Il mio luogo è preparato;


Sta la Patria mia nel Ciel; Stala Patria mia nel Ciel.
Questo mondo mi fa guerra : Io sarò glorificato,
Sta la Patria mia nel Ciel. Sta la Patria mia nel Ciel !

E pericoli e dolore E lassù con tutti i santi


Mi circondano quaggiù; Resterò col mio Gesù,
||
: La mia Patria è col Signore, I : Lodi alzando, ed inni e canti
Sta la Patria mia nel Ciel. :
||
Sta la Patria mia nel Ciel. :
||

Rugge invano bufera, la Deh non gemere, alma


! mia,
Sta la Patria mia nel Ciel; Sta la Patria mia nel Ciel;
La mia vita volge a sera, Tristo il mondo o irato sia,
Sta la Patria mia nel Ciel! Sta la Patria mia nel Ciel.
Io non guardo a me d'intorno, Trasformar di gloria in gloria
Guardo in alto a Dio fedel ; Vuol Gesù questo mio cor:
||
: Giungerò nel Cielo un giorno : ||
: Egli è meta, é mia vittoria,
Sta la Patria mia nel Ciel!: ||
Sta la Patria mia nel Ciel. :
||

T. P. Rossetti.
1FI muovo flnnarto Evangelico, 165

11, 10, 10, 9. Wm. B. Bradbury.

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218 Amo tanto pensare alla patria.

Amo tanto pensare alla patria Ove splende ineffabile aurora


Ove stanno celesti splendenti,
i Sulle palme e sui serti d'amor! Coro.
Ove amici son salvi e redenti
Da ogni cura ed angoscia e timor. Coro.
Amo tanto pensare alla patria,
2.
Ai saluti dell'alme godenti,
Amo tanto pensare alla patria Alle vie d'ogni gemma lucenti
Ove regna Signor trionfante,
il Ed ai canti ch'echeggiano ognor! Coro.
E si schiude ogni cor giubilante
5-
In canzoni esultanti d'amor Coro. !

Amo tanto pensare alla patria


Già promessa, che ognora sospiro !

Amo tanto pensare alla patria Quanto brama il rapito mio spiro,
Ove i santi hanno sempre dimora, Esser sempre in quel cielo d'amor !
Coro.
T. W. S. Jones.
166 HI Iftuovo Unitario Evangelico,

WE SHALL SLEEP, BUT NOT FOREVER. S. J. Vail.

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fi fluoro filmano Evangelico, 167

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Non di - vi - si al - lor sa - re - mo Nel - la glo - ria del Si - gnor.

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219 Dormi rem, ma non per sempre.

i Dormirem, ma non per sempre, Noi spargiam l'amaro pianto,


Giorno splendido vedremo, Ogni speme e fé perdiamo?
Non divisi allor saremo No, per fede noi vediamo
Nel mattin d'eterno amor: Bello, in cielo, il fiorellin. Coro.
Dall'oceano, dagli abissi, 3 Dormirem, ma non per sempre,
Dalle lande e valli ombrose, Nel silente e cupo avello :

Da colline e selve ascose, Benedetto Agnello, sia 1'

Sorgeranno i morti allor ! Coro. Che quel fiore accoglie in sen !

2 Se da morte il fiorellino Nell'eterna sua cittade


Nella vita tanto amato Più non entra angoscia o morte ;

Èdal nostro sen strappato, Oh gloriosa, oh dolce sorte


! !

Se alla tomba sua vicin, Che giammai non verrà men Coro. !

Malan.
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Ri - spon - di - mi dal io, Scen - da tua vo - ce in me.

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220 -Stfiior, da questo mondo rio.

i Signor, da questo mondo rio, Credere or voglio ed operare,


L'alma sollevo a Te ; Seguir chi '1 ciel m'aprì.
Rispondimi dal cielo, o Dio, 4 Voglio arder, sì, ma del tuo zelo,
Scenda tua voce in me. Splender del tuo splendor,
2 Non voglio più l'ombra fugace Viver quaggiù, ma per il cielo,
Del mondo ingannator; Amare del tuo amor.
In me sentir voglio efficace 5 Tal' è, Signore, il mio desio
Il tuo celeste amor. Ch' io viva solo in Te ;

3 Se fino ad or nel dubitare Che tu mi sia e Padre e Dio


Trascorsero i miei dì, E Salvatore e Re.
G. Pons.
168 il Huov>o Innario Evangelico*
WE ARE GOING. Wm. B. Bradbury.

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I - vi anch' io scior-rò i miei can - ti, Nel - la pa - tria del Si - gnor.

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221 Oltre il cielo ed oltre il sole.

i Oltre il cielo ed oltre il sole Deh ! Tu lava i falli miei,


Sta la patria del Signor : Col tuo sangue, o Salvator,
L'alma mia volar sen vuole Ond'io vada dove sei,
Alla patria del Signor* Nella patria del Signor. Coro.
Ivi gli angeli ed i santi
Cantan sempre al Redentor, 3 Noi fratelli insiem saremo,

Ivi anch'io sciorrò i miei canti,


Nella patria del Signor;
Nella patria del Signor. Coro.
Ivi al Padre canteremo,
Nella patria del Signor;
2 Non si giunge coi peccati Canteremo a Gesù Cristo
Nella patria del Signor; Che redense il peccator,
Vanno solo i riscattati Che del ciel ci fé' l'acquisto,
Nella patria del Signor. Nella patria del Signor. — Coro.
T. P. Rossetti.
HI IFiucwo Armario Evangelico, 109

SHALL WE MEET? Elihu S. Rice.

• Moderato. ,
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1. Ci ve - drem di là dal fui - me - ve i flut - ti son tran -quii-li,

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Più tem - pe - sta non av - re - mo, Ma la pa - ce del Si - gnor.

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222 Ct vedrem di là dal fiume-

i Ci vedrem di là dal fiume 3 La città ch'eterno dura


Ove flutti son tranquilli,
i Ci avrà tutti nella gloria;
Ove splende eterno lume Son di diaspro le sue mura;
Che rallegra l'alma e il cor. Coro. Ivi brillan perle ed or. Coro.

2 Dopo un viaggio tempestoso 4 Tutt'insiem c'incontreremo


Entreremo insiem nel porto, Nel gran giorno del Signore ;

Ove calma e ver riposo Sul suo trono sederemo,


Noi godrem col Redentor. Coro Ricolmati di favor. Coro.
P. L. MONNETT.
170 HI 1Ruoy>o flnnarto Evangelico*

SWEET BY-AND-BY. J. P. Webster.

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223 V è una patria più bella del sole.

i Ve una patria più bella del sole, Non più pianti, ne cure rodenti,
E da lungi la veggo per fé, Ivi Cristo vedrem senza vel. Coro.
Ivi il Padre mi aspetta e mi vuole, _ . , _ ,_ , , _,
Ivi un luogo Ei prepara per me—C*™. 3 ^i al Padre Celeste, al Signore
Un tributo di lodi offrirem,
2 Gli inni santi dei cuori redenti Pel suo dono ineffabil d'amore,
Canteremo alle porte del ciel ;
Per la vita che insieme godrem. Coro.
T. P. Rossetti.
HI /nuovo Urinario Evangelico. 171

224 Benedetto sia sempre il Signore.

I Benedetto sia sempre il Signore i Benedetto sia sempre il Signore


La cui Grazia infinita, efficace, Che il suo Cristo die' al mondo per noi,
Ci fa salvi e ci dona la pace, Ed in Cristo ci fa figli suoi,
Ci rallegra e felicita il cor! Sempre cari e preziosi al suo cor ! Coro.

3 Benedetto sia sempre


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Che di stole imbiancate ci veste,
| : Qual'amor Qual'amor! ! Ci fa eredi del regno celeste,
Benedetto sia sempre il Signor !
||
Ci fa parte del suo gran tesor! Coro.
G. Moreno.

OUT ON THE OCEAN. Wm. B. Bradbury.

, ( Su, bain-bi - ni, un canto al - zia - mo: Gè - su Cri-sto è il Sal-va-tor! )

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225 Su, bambini, un canto alziamo.

Su, bambini, un canto alziamo: Ei ci è Guida, Amico e Duce,


Gesù Cristo è il Salvator ! Rocca, Scudo e buon Pastor,
Su, bambini, ripetiamo: Grazia e Pace, Vita e Luce,
Gesù Cristo è il Salvator! Gesù Cristo è il Salvator ! :
||

Nella bocca dei lattanti,


Ora in terra a Lui cantiamo :

La sua lode Ei fonda ognor,


Gesù Cristo è il Salvator !

: Ei gradisce nostri canti, i


Ora a tutti proclamiamo:
Gesù Cristo é il Salvator ! :
||
Gesù Cristo è il Salvator !

\ Su nei cieli il cor leviamo; Quando in cielo poi saremo


Gesù Cristo è il Salvator ! Presso al nostro Redentor,
Di sue lodi cieli empiamo; i In eterno canteremo:
Gesù Cristo è il Salvator ! Gesù Cristo è il Salvatoi ! :
||

T. P. Rossetti.
172 Hi muovo firmario Evangelico,

VERSO IL CIELO. Salvatore Jannelli.

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226 Ter Za patria celeste corriamo.

i Ver corriamo,
la patria celeste Sarà dolce l'eterno riposo,
Che per
santa promessa fia nostra ; ||
Nella terra cui siamo diretti,
: :
||

Peregrini inesperti, volgiamo Quando Cristo, l'Agnello glorioso,


Alla guida uno sguardo di fé. Senza velo potremo veder.
Noi sentiamo le angeliche voci Sul Calvario, con cruda sua morte,
Delle schiere beate del cielo, :
||
:
||
Sacrifizio d'amore compiendo,
Che c'invitano a correr veloci apriva del cielo le porte,
Ei ci
Nel sentiero del bene e del ver.
Conquistavaci vita immortal.
2 Saran dure talvolta le spine, Qui peccato, qui pianto, qui grida ;

E fia lungo e penoso il sentiero ; ||


Là virtude, riposo, contento
: ! :
||

Ma mirate del viaggio il gran fine ! Alla patria celeste ne guida,


Chi persevera premio otterrà. Peregrini qui siamo, o Signor.

STEPHANOS. H. W. Baker.

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& il Che qual rege porterà?
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Spine acute per corona
Pa - ce io t'of - fro, Vie - ni a me." In fronte ha !

m- e- 4 Può negarmi, se lo imploro,


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i Sua quest'alma a confessar?
Pria che il nieghi, passeranno
Cielo e mar!
227 Sei tu mesto f sei languente ?

i Sei tu mesto? sei languente? 5 E qual bene ne ricevo,


Se a Lui sempre son fedel?
E non trovi qua mercè?
Ei concede qual retaggio
Gesù dice " Pace io t'offro,
:

L'alto ciel.
Vieni a me."
2 Vi son segni per guidarmi 6 Se tra pene son costante,
Al Divino Redentor? Pace l'alma goderà?
Le ferite in mano e piede, Mille voci mandan l'eco,
Mira allor! Sì l'avrà!
T. W. S. Jones.
174 HI muovo Unitario Evangelico,

EVVIVA GESÙ»
Allegro,

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1. Su, fi - gli, can - ta - te, beli' al- me in-no-cen - ti, Con dol - ci con - cen - ti, Ev

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va Gè - su. Ev - vi - va, quel No-me, cui pa-ri in splen-do-re, In glo-ria ed o

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228 Su, figli, cantate, belV alme innocenti.

Su, cantate, bell'alme innocenti,


figli,
||
: E mentre il ripete, amando languisce,

Con dolci concenti, Evviva Gesù. Languendo gioisce lodando Gesù.


Evviva, Evviva, Evviva Gesù.
||
Evviva, quel Nome, cui pari in splendore,
:
:
||

In gloria ed onore niun altro mai fu! 4-


Evviva, Evviva, Evviva Gesù. :
||
Se spesso l'invochi, qual gioia, qual festa
2.
Più lieta di questa? Evviva Gesù.
||
Qual luce più chiara, qual dì più sereno,
:

Evviva ridite, il nome giocondo, O Sol Nazareno, ci porti mai tu?


La gioia del mondo, Evviva Gesù. Evviva, Evviva, Evviva Gesù. :

O Nome
Il

||
: divino, che a noi dalle stelle
Fra lodi si belle scendesti quaggiù.
Evviva, Evviva, Evviva Gesù. :
| Su dunque, voi figli, cantate, gioite,
E Evviva Gesù.
lieti ridite,
3-
||
: Con eco di gioia, con voce giuliva
A Nome caro già ride e già brilla
sì Rimbombin gli Evviva: Evviva Gesù.
Ogni alma sfavilla; Evviva Gesù. Evviva, Evviva, Evviva Gesù. :
||
1TI muovo flnnarto Evangelico. 175

WE PRAISE THEE. Koschat, arr. by Ira D. Sankey.

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Copyright, 1891, by The Biglow & Main Co. Used by per.

229 Lasciate i fanciulli.

i Lasciate i fanciulli Parenti cristiani,


Venire a Gesù : Sperate in Gesù !

Son anime care, I


Lasciate fanciulli
: i

Son cari a Gesù. Venire a Gesù. 1 :

Chi piccoli sprezza,


i
Parenti italiani,
Disprezza Gesù :

Credete in Gesù !

Chi piccoli accoglie,


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I
I figli d'Italia
Accoglie Gesù. :
|
Li forma Gesù.
3 Son piccoli in terra, Lasciate i fanciulli
Ma grandi in Gesù : Venire a Gesù.
Il regno de' cieli ||
: Son anime care,
Dà loro Gesù. Son cari a Gesù. : Il

S. Ragghianti,
176 HI 1Ruoy>o Urinarlo Evangelico*

BEAUTIFUL RIVER. 8, 8, 8, 7. D. Robert Lowry.

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1. 0, be ti su nel eie lo I re - den - ti del Si - gno - re !

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Copyright property of Mary Runyon Lowry.


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230 0, beati su nel cielo.

O, beati su nei cielo Là corona immacolata,


I redenti del Signore ! Là tesori di sapienza
Pace, gioia e divo amore Là compiuta conoscenza,
Trovan presso il buon Gesù. Là il gran trono dell'Agnel.
No, di lor non più ci dolga,
O, beati su nel cielo
Che nel cielo non v'ha pianti Quei che il Padre a sé ne prese !

Son felici in mezzo ai Santi Non


più temono l'offese
Molto meglio che quaggiù !
Della morte e dell' error.
È pur bella questa terra ! Per noi pure l'ora viene:
Ma più bello è il paradiso: O fratelli, andrem con essi.
Là si gode d'un sorriso Ognun creda, ognun confessi
Che rinvicnsi solo in ciel. Esser Cristo il Salvator.
F. ROSTAGNO.
HI 1Ruov>o IFnnarto JEvattGelico. 177

231 A quel fiume ci vedremo.

iA quel fiume ci vedremo 3 Stole belle e diademi


Di cui l'onda rilucente Donerà l'Eterno Amore;
L'orme bacia dolcemente Non affanno e non dolore
Dei begli Angeli lassù ? Presso il fiume cristallin ! Coro.

CORO.
4 Si riflette tra quell'onde
Sì, coi santi ci uniremo Di Gesù l'eterna gloria!
Al bel fiume cristallino,
Inno eterno di vittoria
Che dal trono del Divino, Sulla morte echeggerà! Coro.
Come luce scorre ognor !

2 Sulle rive di quell'onda 5 I disagi della vita


Fresca, chiara ed argentina, Là ben presto cesseranno !

In un'estasi divina Presto l'alme intuoneranno


Godrem lieti l'aureo dì! Coro. Le melodi dell'amor. Coro.
T. W. S. Jones.

TALMAR. 8,7,8,7. I. B. WOODBURY.

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1.0 Gè - su, mio buon Pa - sto - re, Mol - ti a - gnel - li chia-ma a Te


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Li co - strin - gi nel tuo a - mo - re A se - ?uir - ti nel - la fé.

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232 Il buon Pastore.

i O Gesù, mio buon Pastore, 3 Li conduci al pasco erboso


Molti agnelli chiama a Te ; Lungo l'acque chete ognor,
Li costringi nel tuo amore Ove trova il suo riposo
A seguirti nella fé. Chi Ti segue con amor.

2 Deh ! largisci il pan di vita 4 A chi segue il buon Pastore


A'più piccoli ogni dì ; Nulla mai non mancherà,
A que'deboli l'aita, Nel cocente, estivo ardore
Le carezze a chi soffrì. Sempre in Lui ristoro avrà.
178 1TI muovo Urinario Evangelico,
9,9,8,8. D.

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233 / se fossi un angioletto.

i O ! se fossi un angioletto, Benedetto, santo e puro,


Cogli altri angioli starei, Oh che coro oh che bei canti !

E lassù nel ciel vedrei Canterei con tutti i santi


Sempre, sempre il mio Gesù. Ad onor del mio Gesù!
Colla fronte incoronata,
Con un'arpa a corde d'oro, Debol sono e peccatore,
Canterei al Dio che adoro, Concepito nel peccato,
Al glorioso e buon Gesù. Ma col sangue m'ha comprato,
M'ha redento il buon Gesù.
2 Senz'affanni né timore, Se malato o moribondo
Mai lassù mi stancherei, Sul mio letto un dì mi poso,
Ne un sol giorno piangerei, Manda un angiolo pietose
Perchè sempre con Gesù. Presso a me, caro Gesù.
Hi Iftuovo firmario evangelico. 179

BAVARIA. 8,7,8,7. D. German.

1. Gè - su Cri - sto a Re - den - tor!

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E - gli ac - co - glie i fan - ciul Li tien stret ti nel suo cuor,

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234 Gesù Cristo a se ci chiama


i Gesù Cristo a sé ci chiama ; Egli vuol che lo preghiamo
Su corriamo al Redentor ! Con fiducia e con amor,
A Gesù che salva ed ama. Egli vuol che lo seguiamo;
Su corriamo al Redentor ! Egli è il nostro buon Pastori
Egli accoglie i fanciullini.
Li tien stretti nel suo cuor, Egli i bimbi benedice;
Li fa piccoli agnellini Su corriamo al Redentor!
Di sua greggia, il buon Pastori Egli rendi ognun felice;
Su corriamo al Redentor!
2 Gesù Cristo a se c'invita; Ci vuol dar lassù nel cielo
Su corriamo al Redentori Un bel regno di splendor;
Gesù Cristo ci dà vita; Ei ci parla nel vangelo.
Su corriamo al Redentor ! Ubbidiamo al buon Pastori
T. P. Rossetti.
180 Il Huovo Unitario Evangelico.
7,6,7,6. D.

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235 Io sono un agnellino.

i Io sono un agnellino, Il buon Pastor che l'ama


Trovato dal pastor, Lo cerca con amor ;

Un povero bambino, Per nome a sé lo chiama,


Salvato dal Signor. Lo pone sul suo cuor.
Il povero agnellino !

3 Io sono l'agnellino,
Non conosceva ancor Gesù è il mio Pastor;
Il vero buon cammino
Son povero bambino
Che mena al buon Pastor. Salvato dal Signor.
2 Da sé camminar volle, Conosco la sua voce,
Su per il monte errò ; Ognor lo vo' seguir:
L'erbetta fresca e molle Fu Lui che sulla croce
Invano ricercò. Andò per me a morir.

8, 7, 8, 7.

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Nel suo cuo - re pien d' a - - re, I fan - ciul - su tien.

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236 Son bambino, —son piccino.
1 Son bambino, son piccino, — sua grandezza
Sua bellezza,
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ilmi vuol ben Niun ridire— mai potrà.
Nel suo cuore — pien d'amore,
Ei m'è Luce, — Ei conduce
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fanciulli tien.
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L'alma mia — col Vangel.
2 Egli m'ama, — Ei mi chiama La sua via — so qual sia,

Con dolcezza, — con bontà ;


So che dessa — mena al ciel.
T. P. Rossetti.
8, 7, 8, 7.

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1.0 Gè - su, mio Sai - va - to - re, Io ti pre - go per pie - tà:

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237 Gesù, mio Salvatore.

i O Gesù, mio Salvatore, ||


: E però non ti nascondo

Ioti prego per pietà: Il bisogno che ho di Te. :


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: Empi il tenero mio cuore 3 Ed a Te mi raccomando
D innocenza e di bontà. | :

E n mio cor tuttQ d do>


2 Son bambino ; in questo mondo | : Oggi e sempre e fino a quando
Non so vivere da me, Su nel ciel a te verrò. :
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182 il 1Ruoy>o Unnario Evangelico.

OIWARD CHRISTIAN SOLDIERS. Jos. Haydn, arr.

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238 Del Re i vessilli incedono.

i Del Re vessilli incedono,


i Albero santo e fulgido,
Fulgido appare il Segno Tinto di regio sangue,
Su cui di morte il regno Eletto a un Nume esangue
Morente un Dio prostrò. D'esser e trono e aitar. Coro.
Là da pungente lancia Beato sei Dei secoli !

Si trapassò quel core,


Su te pendè il riscatto,
Donde emanò l'umore Su te un Novello Patto
Che il mondo rio lavò. Coro.
L' Eterno suggellò.
2 L' oracolo profetico O Croce, salve! o unico
Di Davide è patente : Fregio dei nostri vanti !

M L' Eterno in ogni gente Aggiungi grazie ai santi,


Dal legno dee regnar," Dà venia a chi peccò. Coro.
ITI muovo Unitario Evangelico, 183

CHENIES. 7, 7, 7, 6. D. T. R. Matthews.

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239 quanto mi sei cara.

i O quanto mi sei cara 2 S'imparan tante cose,


O scuola del Signore ! Si legge l'evangelo,
Mai sempre con amore Si prega il Padre in cielo,
A te ripenserò. Che sempre ci ascoltò.
A scuola tutt'insieme Per te, mia cara scuola,
Si cantan d'un sol core Ringrazio il mio Signore;
Le lodi del Signore Per chi con grande amore
Che i più cattivi amò. A Cristo mi guidò.
G. Moreno.
184 1TI muovo Unitario Evangelico,

Anon.

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1. Ho un Pa-dre San - to che m' in - vi - ta in ciel. Ho un Pa - dre San - to che m' in

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Ho un Padre Santo che m'invita in ciel. :


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Di gloria è pronta una corona in ciel. :
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A lui ben presto me n'andrò Di spine l'ebbe il Salvator,


E quel buon Padre in ciel vedrò. La mia sarà di vaghi fior.
| : Me n'andrò, me n'andrò, me n'andrò I
: Sì l'avrò, sì l'avrò, si l'avrò nel ciel. :

nel ciel. :
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Gesù me conserverà,
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Mio Padre chiama: debbo andar E questa fronte cingerà.
La faccia sua a contemplar.

Ci troveremo un dì lassù, nel ciel, :


||

: Ho un Salvatore che m'invita in ciel. :


|
Prostrati innanzi al Salvator,
A lui ben presto me n'andrò, Felici appieno nell'amor.
E il Salvatore in ciel vedrò. ||
Presto andiam, presto andiam, presto
:

||
: Lo vedrò, lo vedrò, lo vedrò nel ciel. :
||
andiam in ciel. :
||

Gesù con me dimorerà, Felicità! Felicità!


E l'opra santa compirà. In vita e nell'eternità.
1TI Ittuovo Innario Evangelico, 185

ST. GERTRUDE. 11 A. S. SULLIVAN.

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241 Avanti, soldati.


3-

Avanti, soldati, c'è guerra quaggiù; La Chiesa è un'armata che va verso il Ver,
Ma chi ci conduce è Cristo Gesù. E l'orma dei santi le mostra il sentier,
Sul campo il vessillo issato è di già; Unita è la Chiesa, e unita la fa
Avanti in battaglia: vittoria s'avrà. -Coro. La fede, la speme, la sua carità. Coro.

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Non regge il nemico dinanzi al Signor. Abbattere regni può l'uomo talor; i

Avanti, soldati, rallegrisi il cor; Ma eterna è la Chiesa l'ha detto il Signor! :

Tremare l'inferno fa V inno che alziam "Le porte d'inferno giammai prevarran, " ;

Se Satana trema, vittoria! cantiam.-Cfl/T?. E detti del Cristo compiuti saran.-Cw*?. i

G. Luzzi,
186 HI muovo Unitario Evangelico.

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Copyright, 1899, by W. H. Doane. Used by permission.
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242 Fratelli, aJ lavoro.

Fratelli, al lavoro! serviamo ai Signor; 3 Fratelli, al lavoro! ce tanto da far!


Seguiamo Maestro amando il lavor.
il Di Satana il regno pur deve crollar,
Suoi santi consigli, vigore daran ;
Il nome esaltiamo del nostro Signor:

Faranno suoi figli, quel eh' essi potran. Redenti noi siamo pel santo suo amor.
— Coro.
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— Coro.
Fratelli, al lavoro ! del pan sì darà 4 Fratelli, al lavoro ! la forza Iddio dà.
Al debol che ha fame ; chi ha sete berrà. Avrà la corona chi in lui vincerà.
Seguiamo fidenti di Cristo il vessil ;
S'appressa quell'ora di andare lassù,
Saremo vincenti benché sempre umil. Nell'alma dimora di Cristo Gesù.
— Coro. — Coro.
WEBB. 7,6. G. J. Webb.
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1. Co-rag-gio, e-let-ta schie-ra, Co-rag-gio per Gè - su : L' in-vit - ta sua ban-die
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D. s. — Va - len-te il braccio av-re-te

FINE. D. S.
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dà f or-za il ciel.
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243 Coraggio, eletta schiera.
i Coraggio, eletta schiera, Avanti ! ciascun figlio
Coraggio per Gesù : Oggi combatterà:
L'invitta sua bandiera Dove sarà periglio,
Non cada in servitù. Grande il valor sarà.

Avanti, su, sorgete Fratelli, all'armi, all'armi


Al grido del Vangel ;
Al bellico fragor
Valente il braccio avrete Succederanno carmi i

Se gli dà forza il ciel. Sacrati al vincitor.


2 Fratelli, all' armi, all' armi ! Il vincitore in premio
La tromba già squillò ; Vita immortai si avrà;
Nell'aspra lotta starmi E al fianco al Re di gloria
In prima riga io vo. Per sempre regnerà.
V. Calabrese.
188 1FI 1Ruov>o Unitario Evangelico,

10. D. Del Bene.

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244 Innalzate il vessil.

Innalzate il vessil della croce ! Ei l'amico dell'uom peccatore,


Libertade bandite agli schiavi! Ei lo chiama, lo salva, lo innova ;

Di salvezza elevate la voce, E il suo tempio si forma nel core


Dell' Italia fra '1 duplice mar! | Di colui che ha creduto al Vangel.
: :

Proclamate la buona novella


Della grazia a chi grazia dispera, Rimirate ! la messe biondeggia,
Annunziate alla gente rubella È matura
pel regno dei cieli,
| Che il Signore è venuto a salvar.
:
Accrescete di Cristo la greggia
Adducendo nuove alme al Signor.
Proclamate il Potente che atterra Vi dia Cristo coraggio e sapienza,
I Dagoni ne' cuori idolatri, Vi sia guida lo Spirto divino;
Annunziate Colui che disserra Combattete il livor, la violenza,
Agli iniqui le porte del ciel. ||
Colla prece che viene dal cor.
: :
||

T. P. Rossetti.

245 Sacra Bibbia.

Sacra Bibbia, che immota contempli


Il tramonto dei giorni e degli anni,

Le ruine di Troni e di Templi,


L'eclissarsi di glorie e di onor;
Passa il mondo fra il pianto e gli affanni;
Ma tu guardi sicura il domani :

Tu immutata ed eterna permani


| : Come eterno permane il Signor. :
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Sacra Bibbia, tu splendi ai credenti


Più gioconda e più bella del Sole
E ravviva gli spirti languenti
La virtù del tuo raggio divin.
Tu d'Adamo a la misera prole,
Di sue colpe dolente e pentita,
Poi che un Dio ricomprolle la vita.
||
Della vita rischiari '1 cammin. |
: :

Sacra Bibbia, per 1' alme risorte


Tu se '1
pane disceso dal cielo ;

Tu ristoripusillo ed il forte.
'1

Ne' cimenti e nel duol di quaggiù.


Benedetto chi annunzia il Vangelo!
Chi lo reca su pelaghi infidi,
E per monti e per piani e per lidi,
\ : Degli umani a le mille tribù!:!
E. G.
190 1FI 1Ruo\>o Armario Evangelico,

MISSIONARY HYMN. L. Mason.

1. Le - va-te al cielo, o pò - pò - li, Un gri-do d'al-le - grez - za; Chia- ma-ti so- no

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gY i - ta - li, È tem - pò di sai - vez-za. Oh! va-da a Cri-sto o-gni a-ni - ma, E

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E salva in Lui sa - rà.

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246 Levate al cielo, o popoli.

Levate al cielo, o popoli, 4 Non più d'effigie e d'idoli


Un grido d'allegrezza; Saranno popolati
Chiamati sono gl'itali, I templi in cui s'adunano
È tempo di salvezza. Color che son salvati,
I
: Oh ! vada a Cristo ogni anima, I
: In Cristo sol confidano,
E salva in Lui sarà. :
||
Ch e il capo della fé. :
||

Dai gioghi alpini all'Egadi 5 Corriam, corriamo a sperdere


Ratta corre una voce : Le nebbie dell'errore,
Venite a noi, parlateci E Cristo offriamo è 1' unico, ;

Di Cristo e della croce; II solo Salvatore,


| : Parlateci di grazia I
: Il sol che ci è propizio,
Di santa carità. :
|
Che l'uom conduce al ciel. :
||

Venite, ed annunziateci 6 Guida, Signor benefico,


E pace e salvazione ;
Dei tuoi figliuoli il piede,
Venite e raccontateci Abbondi in noi lo Spirito :

Di Dio le cose buone. Accresci in noi la fede :

||
Oh, come dei discepoli
:
I
: Per noi grazioso e amabile ;

Come son belli i pie!: ||


Deh! rendi il tuo Vangel. :
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T. P. Rossetti.
1FI 1Ruox>o Innario Evangelico, 191

247 Dalla Groenlandia algente.

i Dalla Groenlandia algente, Potrem noi quel chiarore


Dall'India corallina, Che dal vangelo emana
Dall'Africa cocente Negare, a chi, in errore,
Colle sue arene d' or, I giorni dee passar?

Nazioni e genti molte, Salvezza ah lieto sia


! !

Da valli e selve antiche, II suon, che in ogni landa

Ci chiedon d'esser sciolte Echeggi, ed il Messia


Dai lacci dell' error. Insegni ad adorar.
2 Che valgono gli aromi Voi venti, la Sua storia,
In Ceylan olezzanti, Voi, onde proclamate,
I semi, frutti, pomi i i Che come un mar di gloria
D'un suol primaveril, Ricuopra l'orbe intier.
Se d'idolatri l'orde Finché l'Agnello, spento
Dinanzi a un tronco, a un sasso, Pel nostro error, diffonda
O a cose mute e sorde Sul mondo intier redento
Curvan la fronte umil? Il suo beato imper.

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vede on-deg-gia - re Ed il padrone chiama il ser - vi - tor: Vie - ni al la - vor!

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248 Vieni al lavar.
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Vieni al lavor! Vieni


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La messe è grande Chi osa pigro stare
! Veglia'l nemico sempre a seminare
Mentre le spighe d'or vede ondeggiare L'erba cattiva il grano a sradicare
; ;

Ed il padrone chiama il servitor: Mentre dormiamo, guasta e mente cor


Vieni al lavor! Il seduttor !

2. 5-

Vieni al lavor! Vieni al lavor!


Riscatta tempo, volan presto l'ore
il ;
Non arde ancora l'occidente d'oro;
A tutti porta l'Evangel d'amore Non cessa ancora giorno del lavoro il

Angel non ebbe mai tal gioia e ben, Non ode ancora servo lieto suon il il :

La notte vien ! Fedele e buon !

3- 6.

Vieni al lavor! Vieni al lavor!


Son pochi mietitor, e'1 campo è grande, Dolce lavor
i La vincita sicura ! !

Cadon, la falce in man e steppe e lande Beata l'alma che alla fin perdura!
;

Gridan e pregati Dio, pe' tuoi fedel, Di gioia e gloria quale immensità
:

Manda'l Vangel In cielo avrà! !


192 fi Huovo Innario Evangelico.
MARCHING ALONG. Wm. B. Bradbury.
Marziale.

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La pu -*gna fia du - ra, tre-men - da sa - rà ; Ma buo - ne son Y ar-mi, vit - to - ria s'av-rà!

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249 Marciamo, fratelli.

1 Marciamo, — tromba suonò,


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Ci aspetta nemico, — Duce chiamò.
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La pugna dura, —tremenda sarà;


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Ma buone son —vittoria s'avrà! Coro.
l'armi,

2 Per tutta vita — lanoi siam, soldati


Da prodi
Di Cristo fede —
— gioiosi accorriam.
al vessillo
la fortifichi il cor,
A Lui gloria — del nostro
sia la Coro. valor.

3 Per chi non combatte —corona non v'è ;

Mortale nemico — Cristo è


al di la fé;
Per l'uomo che crede — non hawi timor,
La forza data —dal suo Salvator.
gli è Coro.
1FI Huot>o Urinario Evangelico, 193

THROW OUT THE LIFE-LINE. Rev. E. S. Ufford, arr. by Geo. C. Stebbins.

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250 Fra Vonde tetre del mar burrascoso.

i Fra l'onde tetre del mar burrascoso 3 Mostra l'Amico dell'uom peccatore,
V'è un tuo fratello che sta per mancar ; Mostra l'Agnello che a morte si die,
Or su, coraggio, Cristiano pietoso, Deh! non ti vinca l'umano timore:
Getta la corda che il deve salvar ! Coro. Mostra che salvi noi siamo per fé. Coro.
2 Più non
tardare, Cristiano fedele, 4 Ognor s'appressa la meta fatale,
Con forte mano la corda a gettar, Il tempo fugge, e mai più tornerà;
E della vita sul mare crudele Oggi possiamo aver vita immortale,
Mostra che Cristo può solo salvar. Coro. Doman saremo nell'eternità Coro. !

A. PiRAzzim.
194 fll nuovo Ifnnarto ^angelico*
FAITH IS THE VICTORY. Ira D. Sankey.

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251 C° w cwore #rafo e tenero.


i Con cuore grato e tenero vogliamo amar Gesù —
Seguirlo quai discepoli finché viviam quaggiù. —
Nel Nome suo santissimo e armati di valor, —
Andiam compagni a vincere — il prence d'ogni error. Coro.
2 Se addur possiamo — piedi Gesù,un prodigo ai di
Abbiam strappato un'anima — d'abbietta schiavitù.
Narriamo ognor storia — del nostro Salvator
la
Che crudeli spasimi — morì pel peccator.
fra Coro.
3 Della battaglia l'ordine — ha dato buon Gesù, il

Ecco trombe squillano — non indugiamo


le più.
IlCristo potentissimo — nostro Difensor, e
Contro Satana —
all'astuto appresta Suo valor. Coro. ci il

4 Serriam e impavidi — guidati da Gesù,


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Pugniam gran battaglie — finché viviam quaggiù,
le
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alfin, vittoria — regno
la sul dell'error,
Ei darà per premio — serto
ci gloria onor. Coro. [Link] e g.

ARLINGTON. 8,6,8,6. Thos. A. Arne.

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Son soldato del Signor,
io Potrò al Signor restar fedel
Di Cristo son guerrier? Fra il mondo corruttor,
E confessarlo, avrei timor Senza lottare, per il ciel
Innanzi al mondo intier? Contro il Gran Tentator?
Potrò, io sol, salire in ciel Giacché pur io dovrò pugnar,
Senza giammai soffrir, Dammi, o Gesù, valor
Nel mentre ai servi dell'Agnel Onde, vincente, io possa entrar
Toccar pene e martir? Nel regno tuo Signor !

A. PlRAZZINI.

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196 1FI lRuo\>o Unnarto Evangelico,
TELL ME THE OLD, OLD STORY, W. H. Doane.

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253 Narratemi la storia.


I Narratemi la storia 3 Narratemi la storia
Dell'amor di Gesù, Del divin Salvator;
Destate la memoria Sua morte meritoria
In me di sue virtù. Che salva il peccator.
Udirla sempre anelo : Glorioso messaggio,
tal
È vita per chi muor, Risuona intorno a me
È scritta nel Vangelo, Quando scema il coraggio
Vo" scriverla nel cor. Coro. O vacilla la fé I—Coro.
2 Narratemi la storia Narratemi la storia
Dal nascere al morir, t)eH'amor di Gesù,
Dalla divina gloria Destate la memoria
Fino all' uman soffrir. In me di sue virtù,
Storia più santa e bella Quando dal mondo rio
Chi mai udir potrà? Gesù mi trarrà fuor,
Una miglior novella Supremo mio desio
Chi più mi ridirà? Coro. Sarà di udirla ancor. Coro.

I HEAR THY WELCOME VOICE. Laura Hartsough.


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ven-go a te, Si - gnor; Nel san - gue sparso in

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Io sento la tua voce.


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E vengo
a te, Signor; Riposo e pace al cor. Coro.
Nel sangue sparso in croce 4 L' opra conferma, e sazia
Mi lava, o Salvator! Coro. L'alma che in te sperò,
2 Oh quanto debol sono E grazia aggiungi a grazia
Tu il sai, divin Gesù. Dove il fallir regnò. Coro.
Insiem col tuo perdono, 5 O grazia, o sangue, o dono
Dammi la tua virtù. Coro. Di Dio, divin Gesù!
3 Gesù, dammi, speranza, Per me tu sei perdono.
Fede perfetta e amor ;
Giustizia, amor, virtù Coro. !

T. P. Rossetti,
198 HI muovo Armario Evangelico.
I LOVE TO TELL THE STORY. William G? Fischer.

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Par - lar - ti del suo a-mor. L'ho let - ta nel Van - gè L'ho scrit-ta nel mio cor,

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Ti vo - glio dir la sto - ria, Ti vo - glio dir la sto - ria, Di Cri-sto il Sai - va - tor.

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G. Fischer, owner of copyright.


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255 Ti voglio dir la storia.


1 Ti voglio dir la storia Storia più santa e bella
Di Cristo Salvator; il Niun mai potrà ridir,
Narrarti la sua gloria Una miglior novella
Parlarti del suo amor. Nessuno potrà udir. Coro,
L'ho letta nel Vangelo
Ti voglio dir la storia
L'ho scritta nel mio cor,
Che reca gioia al cor,
Narrarla sempre anelo,
Sua morte meritoria
A te vo' dirla ancor. Coro
Che salva il peccator.
2 Ti voglio dir la storia Quando l'udii anch'io
La vita di Gesù, Fu vita allor per me.
Come da diva gloria Narrarla ognor desio,
Venne a morir quaggiù. Sia vita ancor per te.— Coro.
S. L. Testa.
HI "Muovo Unnario evangelico. 199

COME UNTO ME, YE WEARY. Geo. C. Stebbins.

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Copyright, 1891, by The Biglow & Main Co., New York. Used by per.

256 Venite a me voi tutti.

i Venite a me voi tutti — che siete travagliati,


Oppressi ed aggravati — io sol vi allevierò. Coro.
2 Venite a —
me voi tutti che siete maltrattati

Da ognuno abbandonati ed io vi accoglierò. Coro.
3 Venite a me voi tutti —
coi vostri gran peccati,
Chi a me li ha confessati— io lo perdonerò. Coro.


4 Venite a me voi tutti che ricercate amore,
Venite Buon Pastore —
al proteggerò. Coro. io vi

5 Venite a me voi — giogo mio prendete, tutti il

In me riposo avrete — Coro. io sol vi salverò.


S. L. Tosta,
200 tri Huovo innario Evangelico.

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257 Io son solo la vita e la via.

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Io son solo la vita e la via, Così parla, dal tronco pendente,
10 son quegli che toglie i peccati : Quell' amore, che amor non ha pari ;

Non v'ha colpa, per nera che sia, Il divin Redentore morente

Che il mio sangue non possa lavar Ci dà tutto, donandoci sé.


Dunque a me, peccatore, rimira, Oh, con gioia invito ricevo, l'
Ed il pan della vita ricevi ;
O Gesù, mio divin Redentore
A me vieni, il mio amore t'attira:
Reca, reca a quest'alma sollievo;
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Molti falli perdona l'amor."


No, non v'ha fuor di Te chi lo può.
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Se da cure penose se' oppresso, Da crudeli rimorsi inseguito,
Nel mio cuore deponile tutte; A' tuoi piedi un asilo ritrovo;
Ogni pena dovuta a te stesso Di mie colpe, di cuore pentito,
11 divino mio amore portò." Io domando e ricevo perdon.
HI "ttuopo Urinario Evangelico, 201

IL FIGLIO PRODIGO. S. Jannelli.

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1. Fi-glio, deh, tor-na o fi


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Copyright, 1907, by American Tract Society.

258 Figlio, deh, torna o figlio.

i Figlio, deh, torna, o figlio, Ma ciò non fu bastante


Torna al tuo Padre amante ; A intiepidir l'amore
Ahi quante volte, e quante
!
I
: Che il mio paterno core
Io sospirai per te. Sempre per te nudrì. :
||

Pensa che figlio sei,


Pensa che Padre io sono 3 Voi che da Dio fuggiste
;

\ : Torna, ch'io perdono, ti


Anime sventurate,
Non dubitar di me. :
Tutte ai suoi pie tornate
||

Ch' Ei non vi sdegnerà.


2 Tu mi ingrato
lasciasti, Ei v'offre in questo figlio
Con modi indegni e rei, Già fuggitivo ed empio
Schernisti pianti miei i 1 : Un luminoso esempio
Ridesti al mio dolor Della sua gran pietà. :
||
202 HI Wuovo Attuario Evangelico,

THE GATE AJAR. S. J. Vail.

1. La por - ta in eie - lo a me s'a - prì, E il Sai - va - to - re a me s'of - fri;

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Per me! Per me!

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Copyright property of The Biglow & Main Co., New York. Used by per.

259 La porta in cielo.


3-

La porta in cielo a me s'aprì, —


Avanti avanti, al divo Agnel !

E Salvatore a
il me s'offrì ;
Finché la porta è aperta in ciel!
Ei che riempie il ciel d'amor, La Croce accetto e vincerò,
Ei che del Padre é lo splendor ! Coro. E la corona in fronte avrò. Coro.
2.

La porta è schiusa a tutti in ciel Sol nella tomba io deporrò


A ognun che crede al Santo Agnel : La Croce, e lieve allor sarò :

Sia grande o abbietto, accolto egli è, E in Paradiso Ei mi trarrà;


Chi in Cristo fida, e in Cristo ha fé. Coro. — Col serto in fronte Ei mi vedrà. Coro.
T. P. Rossetti.
HI 1Ruox>o Armarlo ^angelico. 203

CHRIST RECEIVETH SINFUL MEN. James McGranahan.

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260 Ben accolto dal Signor.

1 Ben accolto dal Signor Appo Lui letizia avrai


Sarai tu, o peccator ; Egli amico ti sarà. Coro.
Se lo cerchi con amor
Gioia e pace avrai nel cor. Coro. 3 Va a Gesù, aita avrai,
Ei non t'abbandonerà,
2 Vien, con Lui riposerai, Dal periglio scamperai ;

Dal tuo mal ti sanerà; Gesù sol ti salverà. Coro,


204 fi tftuovo Unitario Evangelico.

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IN JESUS. C. C. Converse.

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1. Qua - le a - mi-co bia-mo in Cri sto! Sem - pre pron - to a coni - pa - tir

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261 Quale amico abbiamo in Cristo

i Quale amico abbiamo in Cristo ! Non temiamo la bufera,


Sempre pronto a compatir Non temiam l'iroso mar,
Ogni nostro pensier tristo A Te solo Guida vera,
Tutto il nostro gran fallir ! Guarderemo nel pregar.
Ma qual pace noi perdiamo,
Quali pene noi soffriam, 3 Se tentati ci sentiamo
Sol perchè non confidiamo Nostra fede vacillar,
Tutto a Lui mentre preghiam !
Un istante non perdiamo,
Corriam subito a pregar;
2 Siam noi deboli ed affranti E Gesù sarà per noi
Sotto peso del dolor?
il Quell'amico pronto ognor,
Cristo calma cuor tremanti, i A calmare per suoi i

E diciamo al Salvator: Ogni lotta, ogni timor.


fi iRuovo Innario Evangelico. 205

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JESUS. C. C. Williams.

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1.0 - di tu? Gè - su ti chia - ma, Ei t' a -spet-ta, o pec - ca - to - re;

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262 Odi tu ? Gesù ti chiama.

i Odi tu? Gesù ti chiama, 3 V'è Gesù che picchia ancora:


Ei t'aspetta, o peccatore; Apri al tuo Liberatore ;

Troppo a Lui che tanto t'ama Brillerà novella aurora


Ahi! chiudesti il duro cor. Coro. Di contento nel tuo cor. Coro.

i De le vanitadi in terra 4 Di salvezza è questo il giorno,


Tu ti sei ripieno il core ;
Non contare sul domani ;

Al nemico or movi guerra Oggi Cristo è a te d'intorno


Vincer devi il tentator. Coro. Lo ricevi, è tempo ancor Coro. !

G. Maugeri.
206 li nuovo Innario lEvanQclico.

I AM PRAYING FOR YOU. Ira D. Sankey.

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Copyright, 1875, by Ira D. Sankey, renewal.
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263 Amico, noi sai che, Cristo t'aspetta.

Amico, noi che Cristo t'aspetta,


sai Chi mai conosciuto peccato non ha !

E perdono, e t'offre il suo amor?


t'offre il Il
Amico, deh, vieni
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Accetta l'invito, deh! vieni, t'affretta; Amico, deh, vieni! Pentito a Gesù.
Sia Cristo stasera il tuo Salvator!
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Amico, deh, vieni T'aspetta Gesù ! ! Amico, noi che Cristo amoroso sai
Vuol'esser stasera il tuo Salvator?
2.
Per farti felice t'aspetta ansioso,
Amico, noi che Cristo ha portato
sai Erede vuol farti del Regno d'amor!
Sul corpo suo santo le tue iniquità? | Amico, deh, vieni
: ! :
||

Per darti la vita fu fatto peccato Amico, deh, vieni Con fede a Gesù! !

G. Moreno,
tri Huoro Unitario )£v>an0eltco< 207

264 Oh, son sì beato che il Padre celeste.

Oh, son sì il Padre celeste


beato che E questo in eterno fia sempre il mio
In ogni suo dettomi parla d'amore! canto :

Oh cose stupende rivela il Signore "Esulta alma mia, che t'ama Gesù."
— Coro.
! !

E questo è il più grande che mi ama


Gesù. 4-

CORO. Ei m'ama, e d'amore mi parla dal cielo:


Io son sì felice! Io son sì felice! È amor che lo spinse a chiamarmi per
che mi ama Gesù. voce,
Io son sì felice,
È amor che lo spinse a morir sulla
croce :

Talor non penso, smarrisco la via,


ci O amore celeste! o amor di Gesù!
Eppure Egli m'ama m'invita al riposo; — Coro.
E riedo, e mi gitto al seno amoroso 5-
Allor che rammento che mi ama Gesù. In questa fiducia mi sento felice,
— Coro. In Cristo fidando, so d'esser beato;
3- E Satana fugge, confuso ed irato
Nel dì che il Signore vedrò nella gloria Udendo il mio canto: "Sì, m'ama
Udrà dal mio cuore quest'inno soltanto, Gesù !" Coro.
T. P. Rossetti.

STUTTGART. 8,7. J. G. C. Storl.

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1. Pec - ca - to - re, Id - dio fin - vi - ta Al - ban - chet - to del per - don!

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265 Peccatore, Iddio t'invita.

i Peccatore, Iddio t'invita Non sia inciampo il tuo peccato,


Al banchetto del perdon ! Chi t'invita ha gran pietà;
Ei vuol darti nuova vita, Scordar vuole il tuo passato,
Del suo amor vuol farti don. Perdonarti ogni empietà.
2 Ogni cosa è apparecchiata, Bianca veste come neve
A
te nulla resta a far, Il Signore ci darà,

Sol che accetti l'ambasciata E colui che la riceve


Che Gesù ti vuol salvar. Alle nozze un posto avrà !

Q. Morino.
208 1TI IRuovo ITnnarto Evangelico.

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WORK TO DO FOR JESUS. 8, 7. D. Robert Lowry.

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Glo - ria, glo - ria, Al - le - lu - ia, Al - le - lu - ia a Gè - su!

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Al - le - lu - ia, glo - ria a Gè - su, Glo - ria, glo - ria, Al - le - lu - ia,

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Copyright by Mary Runyon Lowry.
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Il 1ttuov>o Innario Bvanaelico 209

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Gè -su! Al - le - lu - ia al Re de'

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266 Poni in Dio la tua fidanza.

Poni in Dio la tua fidanza, Anni e secoli pur volgan,


Calca sempre il buon cammin; Ma il suo patto ognor starà ;

Lui con fede e con speranza Nere nubi '1


calle avvolgan,
Segui, e compi il tuo destin. Ma sua grazia effetto avrà ;

Ei ti fia sostegno e guida, Ei fra i nembi t'assicura,


L'opre tue metti in sua man; Finché il regno del Signor
Ei non cangia; a Lui t'affida, Cangerà tua notte oscura
Che qui in terra e in ciel sovran. Coro. In bel giorno di splendor. Coro.
O. Tasca.

HENDON. 7. Abraham H. C. Malan.

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Sarà sempre il canto mio : 3 Io l'offesi in tutte l'ore,


Il Signore mi salvò ! Ma il Signore mi salvò!
Fui un tempo avverso a Dio, Ebbi fede nel suo amore :

1 Il Signore mi salvò
: ! ;
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Il Signore mi salvò
: ! :
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Dall'abisso del peccato 4 Mi coperse col suo manto:


Il Signore mi salvò ! Il Signore mi salvò!

Me me beato!
felice! Tutto dì sarà il mio canto:
| : Il Signore mi salvò ! :
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Il Signore mi salvò
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: ! :
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G. Moreno.
210 11 f*uox>o Unitario Evangelico*

YIELD NOT TO TEMPTATION. H. R. Palmer.

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268 FemVe, infelici.

Venite, infelici, —
venite al Signore, Non saziano l'alma, non empiono il cor. —
Il quale v'invita con voce d'amore; — In fondo alla tazza, ricolma d'ebbrezza, —
"Venite, voi tutti che siete aggravati— V'è sempre nascosto l'amaro dolor! —
Da pene e dolori, venite da me! —
Io invito sol quelli —
che son travaglia ti

Se il fallo vi pesa, chiedete mercè !" — Venite infelici, venite al Signore;
Urgente è l'invito, — è pieno d'amore!
2. La gioia verace, il vero piacere —
Che cosa vi dona — mondo mendace
il ? Son doni del Cristo, l'accerta il Vangel. —
Effimera calma, — e gioia fugace. Non offre ricchezze, non offre potere, —
Onori e poteri, — piaceri e ricchezza, Ma dona il perdono la pace ed il ciel! —
G. Moreno.
fi IFluovo f nnarto Evanaelico, 211

CAROL. C. M. D. R. S. Willis.

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269 O voi che negli affanni.

i O voi che negli affanni Sovra le vostre spalle


E nel dolor vivete, Il giogo suo prendete,
Ite a Gesù, correte E in cor vi sentirete
Al fonte di pietà. La pace di Gesù.
Con amorosa voce 3 Col suo prezioso sangue
Vi chiama e a sé v'invita :
Dell' uom lava peccati i :

" La luce io son, la vita, Seco ne vuol beati


La via, la verità." Nel sen d' eternità.
2 Ite a Gesù che solo Vinto ha la morte e il mondo,
Può darvi eterno bene, Del ciel Egli è la guida.
Rompendo le catene Quegli che in Lui confida
D'indegna servitù. Vita immortai vivrà.
G. NlCOLINI.
270 In mezzo a cento lotte.

i In mezzo a cento lotte, Ecco invisibil possa


Chi può prestarmi aita ! Viene a prestare aita,
Lo scampo chi m' addita All'anima smarrita;
Nei giorni di dolor? Coraggio infonde in me.
Ahi, quali prove e quante E del Signor la mano
Mi son di peso all' alma ! Paterna ed amorosa,
Come desia la calma Sebben sia all' occhio ascosa,
Quest' agitato cor ! La veggo colla fé.
G. Moreno.
212 fli Iftuòvo Armario Evangelico.

THE GREAT PHYSIOAN. Arr. J. H. Stockton.

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1. Tu che sai - vi il pec - ca - tor Col san - to tuo per - do - no,

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271 O Tu che salvi il peccator.

O Tu che salvi il peccator 2 O Tu, Signor, che doni al cor


Col santo tuo perdono, La gioia tua verace,
E di tua pace e del tuo amor Deh, vieni e calma miei timor, i

Gli fai continuo dono, Mi fa del Ver seguace!


Per la tua grande carità, Qual poverello io vengo a Te
Abbi, Signor, di me pietà! Senz' alcun merto, eppur con fé ;

Non altro il cor desia di più, Non altro Tu desìi di più,


Gesù, Gesù, Gesù ! Gesù, Gesù, Gesù!
1FI lRuot>o Innario Evangelico, 213

Se Tu mi guidi con la man, 4 Con te, Signor, io compirò


Il mio sentier, sì duro, La mia giornata in calma,
Al tuo comando sovruman, E per tua grazia io sempre avrò
Si fa dolce e sicuro. Delizie e gioie all'alma !

Quando di grazia mi empi il cor, Quando sei meco, e m'empi il cor


E seimio scudo, o Salvator, Del tuo celeste e santo amor
Il mal non può colpirmi più, Non altro il cor desia di più,
Gesù, Gesù, Gesù ! Gesù, Gesù, Gesù!
G. Moreno.

272 Vicino è il grande Medico.


1 Vicino è il grande Medico
3 Un serto in cielo aspettaci;
L'amato Salvatore; Crediam nel Salvatore ;

Egli ha pel core un balsamo Al nome suo diam gloria,


Fidiam nel Redentore. Lodiamo il Redentore. Coro.
CORO.
4 I dubbi nostri Ei dissipa:
Che bell'inno s'ode in ciel!
Amiamo il Salvatore ;

Quanta gioia fra i fedel !

Dell'alma è la delizia;
Più 'bel canto mai non fu :

E' il nostro Redentore. Coro.


Gesù, Gesù mio.
2 furono
I falli tolti :
5 Lassù, nei cieli altissimi.
Udiamo Salvatore
il ;
Vedremo il Salvatore ;

Al ciel potremo ascendere ;


Eterno è quivi il giubilo,
Ci aspetta il Redentore. Coro. Insiem col Redentore. Coro.
P. MONNETT.
8, 7, 8, 7.

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273 Peccatore traviato.
i Peccatore traviato 3 Se tu vieni, col perdono
Che cammini [Link]'error, Il suo Spirto Ei ti darà,

Reca a Cristo il cor turbato, Ed ancor ti farà dono


Ei ti chiama con amor! Dell'eterna eredità.

2 Vuoi venir tu questa sera 4 Apri il cuore alla speranza,


Al cospetto di Gesù, Vieni a Cristo il Re dei re,
E levargli una preghiera, Abbi in Lui ferma fidanza,
Che ti dia la sua virtù? T'avvicina con la fé!
214 1TI muovo Unitario Evangelico,

NOTHING BUT THE BLOOD. Robert Lowry.

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Copyright, 1904, by Mary Runyon Lowry. Renewal. Uaed by per.

274 Che mia macchia può lavar ?

i Che mia macchia può lavar? 3 Da' peccati purgherà


Solo sangue del Signore
il ; Solo sangue del Signore
il ;

Che mie piaghe può sanar? Non mai l'opre o la bontà;


Solo il sangue del Signore. Coro. Solo il sangue del Signore. Coro.

2 Che cuor mi può?


nettare il 4 Gloria! gloria! canterò
Solo il sangue del Signore. Solo al sangue del Signore ;

Pel perdono mostrerò Ogni lode ascriverò


Solo il sangue del Signore. Coro. Solo al sangue del Signore. Coro.
G. Maugeri.

HAPPY DAY. L. M. Fr. Edward F. Rimbault.


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275 Felice il dì, quando il mio cor

Felice il dì, quando il mio cor Felice il dì, quando il mio cor
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Conobbe Cristo il Salvator; Provò di Cristo il grande amor;
Dubbio e timor in me cessò Ei mi parlò con gran bontà,
Perchè il mio cor Ei trasformò. -Coro E mi svelò Sua carità. Coro.
2 Felice il dì, quando il dolor 4 Felice son, poiché Gesù
Cangiossi in gioia nel mio cor; Me vita e guida ognor quaggiù,
Gesù la pace sua mi die, E voglio a tutti proclamar,
E nel mio cuor donò la fé. Coro. Che Cristo solo può salvar. Coro.

PLEYEL'S HYMN. 7, 7. D. I. Pleyel.


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276 Deh ! t'affretta, o peccator.

i Deh ! t'affretta, o peccator, 3 Deh t'affretta, o peccator,


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Oggi a Dio tu puoi venir; Lascia il mondo e il suo gioir;


Ei ti chiama con amor, Corri a Dio perdonator,
Tu domani puoi morir. Tu domani puoi morir.
2 Deh t'affretta, o peccator,
!
4 Deh t'affretta, o peccator,
!

Non tardar nel tuo pentir Se a Dio tu ti vuoi offrir;


Or ti chiama il Salvator, Lascia il dubbio e l'empio error,
Tu'domani puoi morir. Tu domani puoi morir.
A. Arrighi.
216 fi 1*uo\>o Innario Evangelico,

WHO IS ON THE LORD'S SIDE? Ira D. Sankey.

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277 Chi è qui pel Signore.

i Chi è — Chi vuole venir?


qui pel Signore?
Nel campo vuole seguir
di lotte — chi il ?
Chi rinuncia mondo — piacer?
al e ai falsi
Chi è pronto a compire — Cristo voler di il ?- Coro.

2 Ascolta voce — che viene dal


la ciel
cuore —
;

Accetta santo Vangel;


di il

Chi per Cristo — vittoria lotta s'avrà,


E un serto gloria — diCoro. alfin otterrà.
G. Moreno.

12, 11, 11, 11. Melodia Inglese.

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1. Ve - ni-te,as-se- ta - ti, al Cristo che in-vi ta, Ei fon-te è di vi - ta, sor-gen-te d'a-mor!

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278 Venite, assetati.

i Venite, assetati, al Cristo che invita, —


Ei fonte è di vita, — sorgente d'amor!
| : —
O poveri afflitti, venite al Signor!: |
2 Ei volle arricchirvi — beni superni, di
Veraci ed — d'immenso valor;eterni,
1 O poveri
: — venite Signor
afflitti, al ! :
||

3 Ei dona perdono, — gioia dell'alma,


il la
La pace calma, — speme e l'amor;
e la la
|:0 poveri — venite Signor!
afflitti, al :|

4 Venite, — Cristo che


assetati, al invita;
Ei — dona suo amor!
v'offre la vita, vi il

|:0 poveri — venite Signor


afflitti, al ! :
||

G. Moreno.
218 11 Iftuopo "Innario lEvangclico

THO' YOUR SINS BE AS SCARLET. W. H. DOANE.

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Duet. Gently.

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Copyright, 1887, by W. H. Doane. Used by permission.

279 ^e scarlatto è il tuo peccato.

i 1 : Se scarlatto è il tuo peccato Egli è di gran mercede,


Come neve imbiancherà. | : È Dio d'immenso amor. Coro.
Se fosse al par di grana
3 I tuoiEi ti perdona
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Qual lana diverrà! Coro. ||
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E conforta tuoi dolor;: i


||

2 : Odi, odi, Iddio ti chiama; " Riguarda a me, mio popol,"


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Deh convertiti al Signor.


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Così dice il Signor. Coro.
A. PlRAZZINI.
HI 1ftuo\>o innario Evangelico, 219

PREdOUS NAME. W. H. Doane.

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1. Pren - di te-co, o sof - fé - ren - te, Il bel no - me di Gè - su.

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No - me san - to di Gè su, Spe-me in ter - ra e gio - ia in ciel !

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280 Prendi teco, sofferente.

Prendi teco, o sofferente, 3 Nome santo e prezioso,


Il bel nome di Gesù. Quando siam di Cristo al sen,
Ei consola ognor clemente Quando un canto armonioso
Chiunque fida in sua virtù. Coro. Dal cor nostro gli pervien, Coro.

Quel bel nome, ovunque andrai, 4 A quel nomec'inchiniamo,


Quale scudo tien con te. Ci prostriam di Cristo ai pie.
Dalle insidie scamperai: Verso il ciel lo sguardo alziamo,
Prega e poni in lui la fé. Coro. E diam lode al Re dei re. Coro.
P. E. MONNETT.
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LIFE FOR A LOOK. E. G. Taylor.

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By permission of The Biglow & Main Co., New York.

281 Oh v'è vita in un guardo al Signore.

1 Oh v'è vita in un guardo al Signore, Ch'ogni colpa è potente a lavare,


Oh ve vita al momento per te : Che ti salva lo spirto, tapin. Coro.
A Lui guarda, ti salva l'amore
Se al Calvario tu volgi la fé. Coro. 4 Non più dubbii Ei t'accoglie festante, !

Sulla croce egli tutto compì !

2 Oh ! perchè quel rio legno esecrato, Una volta pendea spasimante,


Se tue colpe egli allor non lavò? Ma quell'opra d'amore or finì Coro. !

Oh perchè quel suo sangue versato


!

Se la vita per te non comprò? Coro. 5 Oh ricevi con gioia il gran dono,
L'alma vita che a te vuol largir!
3 Non preghiere, non lagrime amare Certo sii ch'egli t'offre il perdono:
Ci redimon, ma '1 sangue divin, Tu non puoi, se egli vive, morir \-Coro.
T. W. S. Jones.
HI muovo Unnarto Evangelico, 221

THE NINETY AND NINE. Ira D. Sankey.

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Copyright, 1904, by Ira D. Sankey, renewal.
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282 Novantanove.
1 Novantanove entraron già 3 Niun de'suoi figli apprenderà
L'ovile del Signor; Quali acque Egli passò '

Ma l'una dove, ove sarà Buio, perigli, ansia, pietà,


Fuori dell'uscio d'or? Per lei tutto provò.
Va su pe'monti infra l'orror Là nel deserto Ei l'ascoltò ;

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: Per la smarrita il buon Pastor. :
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: Sola e morente, ahi la trovò. ! :
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2 " Novantanove agnelli hai qui, 4 Per monti e lande echeggia il suon :

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Non bastano per Te? 11
L'errante ritornò!
*• No, il cuor si muove, e notte e dì, E il dir si spande intorno al Tron :

Per lei che qui non è :


• L'errante ritornò !"
La strada è orrenda, aspra al mio pie, " Ve' la perduta! a Lui ne andò;
U
: Ma vo' trovarla, addurla a me " j ! : | Ve' la smarrita, a Dio tornò "
: ! :
||

T. P. Rossetti.
222 IH 1ftuox>o ffnnarto Evangelico,

THE WONDROUS STORY. Peter Bilhorn.

1. Vo' can - tar del Sai - va - to re, Del suo gran- dea-mor per me;

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Del - la ero - ce il gran do - lo re, - ve a mor - te an - do' per me.

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Copyright, 1887, bj Ira D. Sankey. Used by per. The Biglow <Jfc Main Co., THew York, owners.
fi 1Ruov>o Innario Evangelico. 223

283 Vo' cantar del Salvatore.

1 Vo' cantar del Salvatore, 3 Voglio dir del sacrifizio


Del suo grande amor per me ; Per il quale salvo son ;

Della croce il gran dolore, Il Signore m'è propizio;

Ove a morte andò' per me. Coro Son sicuro del perdon. Coro.
2 Vi dirò la storia vera 4 Vo' o Redentore,
lodarti,"
Di Gesù ch'è tutto amor ;
Il mio cor ti vuole amar
Carità, fede sincera Tu dì grazia largitore
Vuole dare al peccator. Coro. La vittoria a noi vuoi dar. Coro.
P. E. MONNETT.

THE PRODIGAL CHILD. W. H. DOANE.

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284
4 A casa ritorna.
A casa ritorna, 3 A casa ritorna,
Hai fame, sei solo, E lascia il dolore,
L'immenso tuo duolo E il vii Tentatore,
Commuove a pietà ; Ed ogni empietà.
O prodigo figlio, O prodigo figlio,
1; A casa, deh ! va. :
|| 1 : A casa, deh ! va !

A casa ritorna, 4 A casa ritorna,


Il Padre ti attende, Il pane vi abbonda,
Le braccia ti tende C'è vita gioconda,
Con dolce bontà. Ce vera amistà.
O prodigo figlio, O prodigo figlio,
| : A casa, deh ! va. :
| 1 : A casa, deh ! va. :
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T. P Rossetti.
224 HI Iftucwo Unitario Evangelico.

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1. Sen - za il Pa-dre, siam fra-li e re - iet - ti; Sen - za Dio sia - mo sen-za spe - ran - za;

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Sen - za Dio, non ab - biamo u-na stan - za, Do - ve il cor pos-sa in pa - ce pò - sar.

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285 Senza il Padre, siam frali e reietti.

Senza il Padre, siam frali e reietti ;


Fuor di Cristo non c'è Salvatore,
Senza Dio siamo senza speranza ; Fuor di Cristo, la vita non c'è. Coro.
Senza Dio, non abbiamo una stanza,
Dove il cor possa in pace posar. Coro.
Senza Spirto Divino, il credente
2.
Ne' suoi mali non trova consólo,
Senza Cristo, ce tenebra in noi. Sol lo Spirto lenisce ogni duolo,
Senza Cristo, c'è guerra nel core, Perchè ci offre l'amor di Gesù. Coro.
T. P. Rossetti,
HI muovo Innario Evangelico. 225

BLESSED SUNSHINE. John R. Sweney.

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1. Oh! v*è gio - ia quest' og - gi nel mio cor Più as - sai ch'io pos - sa dir:

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Sem - pre vo - glio con ze - lo e con f er - vor Gè - su mio be - ne - dir!

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Che dol-ceame sor- ri-deilSal-va-tor: Oh! v' è gioia in questo cor!
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Copyright, 1887, by Jop. R. Sweney. Used by per.
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286 Oh! v' è gioia quest'oggi nel mio cor.

1 Oh ve! gioia quest'oggi nel mio cor Di quello che rifulge al nuovo albor:
Più assai ch'io possa dir : Gesù mi splende in sen !
Coro.
Sempre voglio con zelo e con fervor
Gesù mio benedir Coro. !
3 Dolce un canto risuona nel mio cor
Di lode al divin Re,
2 Brilla il sole quest'oggi nel mio cor Ognora sarò grato al mio Signor
Più splendido e seren Che sol mori per me Coro. !

A 1 IRAZZIM.
226 fi IFluovo fnnario Evangelico*

BRINGING IN THE SHEAVES. Geo. A. Minor.


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1. Lo-dia-mo, fra-tei - lo - dia-mo il Si - gno - re, Il No - me suo san - to

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ha te - ne - ro il cuo - re? Lo - dia - mo, fra - tei - lo - dia - mo il Si - gno - re !

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Chi si - mi-le a Cri - sto ha te - ne-ro il cuo - re? Lo-dia-mo fra-tei - li, lo-dia-mo ì Signore 1

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287 Lodiamo, fratelli, lodiamo il Signore.

i Lodiamo, — lodiamo Signore,


fratelli, il

Il Nome suo santo — è Nome d'amore!


Ei sempre vicino — a trova, tutti si
Per dare — ne' giorni prova!
l'aiuto di
: Chi simile a Cristo — ha tenero cuore? il

— lodiamo Signore!:!
||

Lodiamo, fratelli, il
1TI INuovo Unnario Evangelico,
Se siamo nel dubbio, — che spenge l'ardore,
Il —
Cristo è la luce che fuga l'errore;

Al semplice grido di un'alma in distretta

Ei viene al soccorso, a correr s'affretta

;

Col sole che nasce, col sole che muore,


— lodiamo Signore
:
I

Lodiamo fratelli, il ! :
||

Ne' giorni più — d'angoscia e dolore, tristi


Oh, come consola — del Cristo l'amore!
schiudeSi tomba? — s'avanza morte?
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È allor che del cielo — s'apron porte. ci le
L'aiuto divino — è balsamo
: cuore, al
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Lodiamo — lodiamo Signore fratelli, il ! :


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G. Moreno.

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1. Vi-ve-rein pa - ce o-gnor tu de - vi, Fi-glio e se - gua - ce del Re - den - tor;

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288 Vivere in pace — ognor tu devi.


i Vivere in pace ognor tu devi, — Bene a quel tristo rendi, l'aita, —
Figlio e seguace —del Redentor Seguendo Cristo che perdonò. —
Conforto e aita —da Lui ricevi,
;


Di questa vita —nello squallor. 5 Da te lontano
Furore insano,
respingi ognora
odio e rancor; —
2 S'altri t'offende — o ti dispetta, Soffri paziente ciò che t'accora, —
Se mal rende —
ti tua bontà, di E il crudo dente calunniator. —
Tu chiudi core — vendetta; alla
Come Signore, — usa
il

pietà. 6 II mondo rio —


te non isprezza,
il
Odia il tuo Dio, vive in error. —
3 Se non ignori — quanta Signore il Compiangi il folle, che, nell'ebbrezza, —
Ai peccatori — mercede usò, —
Il capo estolle contro il Signor.
Apri tuo tetto — offensore;
Gli porgi aiuto, — sul precipizio;
il all'
Ti più accetto, —
sia più odiò. se 7
Se v'è caduto — nel traggi fuor.
t'

4 Se fu crudele — su tua vita e Gli rendi male — col benefizio,


il

Ei sparse — oltraggiò,
fiele, se t' Vendetta eguale — fece il Signor.
Reta.
fll nuovo Unitario Evangelico,

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fre pe - ro non jde - gna - si La ca - ri tà

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289 Soffre e però non sdegnasi.

Soffre e però non sdegnasi Dolce, possente balsamo


La carità soave, Trasfuse in petto allegro ;

Non superbisce ai prosperi, Spense livor del giudice,


il

Ai giorni rei non pavé; Mantenne il voto integro,


L'altrui fallire occulta, Né invan per l'empie sale r
Non danna, non insulta, Spiegò le timid'ale
Non cerca il suo piacer. Dell'orfano il sospir.

Ov'uomo la sollecita Non vigor d'acqua a estinguerne


Va, né lo guarda in faccia ;
Giammai pervenne il foco:
Gode se può nascondere Con lei tutto è dovizia,
Del suo venir la traccia, Tutto senz'essa è poco.
È Dio la sua mercede ;
Misero chi non ama:
Non cerca in Lui, non vede Se la grand'ora il chiama,
Né amico, né stranier. Mai più non amerà.
Borghi.
HI nuovo Innario Evangelico, 229

VITA D'AMORE. Malan.


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1. Pec - ca - to - ri re - den - ti dal San - to, Be - ne - det - ti dal

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Pa - dre su per no, Que - sta ter - ra, già vai - le di pian - to,

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290 Peccatori redenti dal Santo.

i Peccatori redenti dal Santo, 3 Sotto il peso del giusto rigore,


Benedetti dal Padre superno, Tutti eredi del fallo primiero,
Questa terra, già valle di pianto, Allo stesso olocausto d'amore
Sia per noi Paradiso d'amor; Ci fé' parte l'eterna pietà;
Per chi avvampa d'affetto fraterno, Ci si addita lo stesso sentiero
Le sue spine si cangiano in fior. Cui la fede il diritto ci dà.

2 L'almo Spiro,, che il Padre c'invia, 4 Bando all'ire, alle stolte contese;
D'infrangibili nodi ne avvinse ; Più non suoni pungente parola :

Parla a noi di celeste armonia Sia soave pensiero, cortese


il

Che al mortale era ignota quaggiù; La favella dei figli del ciel:
Spente l'ire in famiglia ci strinse, E' l'amor la suprema, la sola
D'amor santo maestro ci fu. Legge imposta dall'alto al fedel.
Mapei.
230 HI Huovo Innario Evangelico.
SUL CALVARIO. Giovanni Del Colle.

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Copyright, 1907, by American Tract Society.
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291 Al monte, dove esangue.
i Al monte, dove esangue È là di grazia il trono
Il Cristo Redentor, Ch'annunzia carità;
Soffre, agonizza, langue, Di là si. dà perdono
E muore tra i dolor, Per ogni iniquità!
Alziam lo sguardo anelo,
3 In queir amabil viso,
Chiediam la sua pietà;
Sformato dal dolor,
A tutti Egli offre il cielo
Riflette il paradiso
Per tutti è carità !
Raggi d'immenso amor.
2 D'in su la croce Ei prega Chiediam con umil voce:
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Pei suoi crocifissor, Grazia Perdon Virtù
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Nel mentre rinnega lo Sappiam che sulla croce


Unpopol senza cor. Pendè per noi Gesù !

G. Moreno.
1FI 1Ruov>o Innario JEvanaelico* 231

MY JESUS I LOVE THEE* Adoniram J. Gordon.

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te sol a - mo, tu sei mio sol ben, Per te la - scio il

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mon - do e cor - ro al tuo sen; Io che sei mi - che

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i Gesù, te sol — tu mio ben, amo sei sol


Per mondo — corro altuo sen;
te lascio il e
Io so che mio, — che tu m'hai salvato:
sei
S'io t'ho mai amato, — t'amo Signor! ora,

2 Io t'amo, che pria — amasti tu me,


Mi desti perdono— mi desti il la fé,
Di spine tu — per me incoronato: fosti
t'ho mài amato — t'amo
S'io Signor! ora,

3 In vita ed morte — sempre amerò


in te
ultimo
Coli' ancor loderò soffio te
detto — del labbro gelato
;

E questo fia il

S'io t'ho mai amato — t'amo


:

Signor! ora,

4 E quando, per grazia, — nel giungerò ciel


Splendente gloria — ognor canterò di :

Tu col tuo sangue — miei


sol hai lavato falli
S'io t'ho mai amato — t'amo Signor ora, !

A. PlRAZZINI
232 1FI Huovo innario evangelico.
TRUE-HEARTED, VHOLE-HEARTED. Geo. C. Stebbins.

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1. For - te, fé - de - le, ve - ra - ce e le - a - le, Re di mia vi - ta, per

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Te o-gnor sa - rò: Sot-to il ves-sil - lo di - vi - no e re - a - le, For -te in tua

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Sì! Fé -de - li! Sì!

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le - gri Noi non te - mia - mo ; Che il Re di vi - ta dà for


No! no! R<-!

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Copyright. 1890, by Ira D. Sankey. U»ed by per.


HI IRuoro Urinario Evangelico, 233

293 Forte, fedele, verace e leale.

* Forte, fedele, verace e leale,


Re di mia vita, per Te ognor sarò:
Sotto il vessillo divino e reale,
Forte in tua possa, per Te pugnerò ! Coro.

2 Forte, verace, completa e leale


A Te giuriamo, o Signor, fedeltà;
Sempre lottando pel ben, contro il male,
Tutti faremo la Tua volontà! Coro.

3 Forte e completo, Signor glorioso,


Prendi possesso dell'alma e del cor;
Sui nostri affetti e voler, vittorioso.
Regna in noi tutti: Il vogliamo, Signor! Coro.
A. PlRAZZINI.

DUKE STREET. L. M. John Hatton.

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1. Pa - dre no - stro che se' in eie lo Il tu - o no - me sia lo - da - to

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294 Padre nostro che se' in cielo.

ì Padre nostro che se' in cielo Come noi li rimettiamo


Il tuo nomelodato sia ; Al fratello debitor !

Venga il regno tuo beato,


E sia fatto il tuo voler !
Non indurci in tentazione;
Ma, ci salva dall' antico
2 Dona il pane cotidiano Seduttor, crudel nemico;
A' tuoi figli nel dolore; Poiché grande é il tuo poter !

Dona pure in santo amore


De la vita il cibo ver. A Te sia la gloria e regno, '1

A Te solo amor, possanza :

3 Deh rimetti falli nostri


! i Gloria a Te, nostra Speranza :

Quando innanzi a Te veniamo, ** Gloria " gridi il mondo inter!


234 1TI 1Ruox>o innario Evangelico,

COME ON THE WINGS OF THE MORNING. James McGranahan.


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1. Vie ni sull' a - li del ven-to, Vien, mio Si - gno-re e mio Re,

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Ren - di il mio cuo - re con - ten - to : Vie - ni a por - tar - mi con Te!

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Deh! vie - - ni sull' a li del ven - to, Deh! vie - - ni men •

Vien, vien, vien, vien, vien, vien,


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tr^io can - to an - cor, Vie- deh! vie - - Sì vien sul mo


Vien, i deh! vien, Vien, vien,

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Copyright, 1896, by James McGranahan. Used by perrnission.
HI 1Kluov>o Urinarlo Evangelico, 235

295 Vieni siili' ali del vento.

1 Vieni sull' ali del vento, Cessi ogni angoscia e tormento,


Vien, mio Signore e mio Re, Porta la pace e V amor! Coro.
Rendi il mio cuore contento:
Vieni a portarmi con Te! Coro. 3 Vieni sull' ali del vento
Dolce sorpresa a recar;
2 Vieni sull' ali del vento, Noi aspettiamo il Tuo Avvento
Tu l'hai promesso, o Signor, Vieni, deh più non tardar Coro. ! !

A. PlKAZZIM.

HENDON. 8s. Abraham H. C. Maian.

1. La mia vi - ta pren-di tu; Fai - la tua, Si - gnor Gè - su, Le mie ma -ni

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pren-di an-cor: Fal-leo-pra-re pel tuoa-mor! Fai -leo - pra-re peltuoa-mor!

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296 La mia vita ^prendi tu.

i La mia vita prendi tu ; 4 Prendi giorni e gli anni miei:


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Falla tua, Signor Gesù, Siano lieti o siano rei,


Le mie mani prendi ancor : O Signor, li vo' passar
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: Falle oprare pel tuo amor ! :
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Le tue lodi a celebrar
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||

2 I miei piedi muover fa 5 La mia mente e volontà


Per tua dolce carità; Prendi intiere, e muover fa
La mia voce canti ognor Ogni affetto, ogni pensier
I
: Le tue lodi, o Salvator. :
|| ||
: Sì eh' io compia il tuo voler. :
||

3 Le mie labbra, falle aprir 6 Prendi pur tutto il mio cor:


L'Evangelo a proferir! Fanne il trono tuo, Signor!
Prendi pur mio argento ed or L' esser mio ti vo' sacrar
| : E sien spesi pel Signor. :
||
E te sol io voglio amar
I
: ! :
||

A. PlRAZZINI.
236 fi nuovo Innario Evangelico.
LOVE AT HOME. John H. McNaughton.

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1. È la ca-saun pa - ra - di • so, Quan-do c'è il Si - gnor; Tut-toè gio-ia,

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gni do-lor, Non s'in-vi-dia l'al-trui be-ne, Quando c'è il Si-gnor! Il Si - gnorl

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297 È la casa un paradiso.
i È lacasa un paradiso, 2 Nella casa tutto è pace,
Quando c'è il Signor; Quando c'è il Signor;
Tutto è gioia, tutto è riso, La tempesta quivi tace,
È l'asil d'amor; Tutto spira amor,
Si combatte tra le pene, Ve fede nell'eterno,
la
Si sopporta ogni dolor, Ve ogni cor,
la gioia in
Non s'invidia l'altrui bene, Non si sente il freddo verno,
Quando Signor! c'è il Quando c'è il Signor!
Il Signor!
Signor! Il Il Signor! Il Signor!

Vive sempre in cor la speme, Splende in lei l'amor superno;


Quando c'è il Signor! Quando c'è il Signor!
HI muovo Innario Epanaelico. 237

Nella casa v'ha sereno, Redentore benedetto,


Quando ce il Signor; E divin Signor,
La fiducia non vien meno, Benedici il nostro tetto,

Non vien men l'amor; Fallo asil d'amor


La concordia e l'affezione Lo preserva dal peccato,
Scui due perle di valor, Lo difendi dall'error,
Che ritempran l'unione, Sia col sangue tuo segnato,
Quando c'è Signor! il O
divin Signor!
Il Signor! Il Signor! O Signor! O Signor!
Essa è tempio d'orazione, Ne sii l'ospite beato,
Quando c'è il Signor! O divin Signor!
G. Moreno.

AMERICA. 6,4. H. Carey.

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1.0 Pa-tria mia, di te, Ter-ra sì ca-raame, Can-tail mio cor. Dei pa-dri

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miei tua-vel, Dei grandi e - roi tu o-stel, Che al mon-do fur mo-del Di pa-trio a-mor.

298 Patria mia, di te.

i O Patria mia, di te, Ogni montagna e rio,


Terra sì cara a me, I colli, suol natio,
il

Canta il mio cor. Rallegrasi il cor mio


Dei padri miei tu avel, D'essi al parlar.
Di grandi eroi tu ostel,
Che al mondo fur model O Dio di gran bontà
Di patrio amor. Autor di libertà,
Preghiamo a Te.
La nostra patria ognor
2 II mio paese ognor, Libera nel Tuo amor;
Terra di nobil cor, Conservaci, o Signor,
Io voglio amar. Tu nostro Re.
P. Calabrese.
238 11 IFluovo innario Evangelico,
SALVA L'ITALIA! Archinard.

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1. Ri - voi - giù -no sguar - do di gra - ziaed'a - mo re Sul - l'I - *ta - la

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la. Volta. l2a. Volta. |

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Re!'
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"Deh,
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Re!"

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s Rivolgi uno sguardo.


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SU Il

Rivolgi uno sguardo di grazia e d'amore —


Sull'Itala terra, pietoso Signore! —
Fu un tempo l'ancella — di molte Nazioni,
Oppressa, avvilita —
da furbi predoni.

E sotto '1 rio giogo di crudi tiranni,
Scontava l'ignavia — pene ed affanni tra
prece, — ch'alziamo con
!

Ascolta la fé
— Signor, nostro Re !"
:

||
" Deh, salva
: l'Italia ! :
||

I mille suoi prodi, — che pugnàro, forti


E vinsero regni, — fortezze espugnàro,
Fùr animati — da patrio furore,
tutti
E a desti —
tutti lor o Signore vittoria, !

E, nemici — per grazia divina,


vinti i

fu Una — dall'Alpi a Messina!


L'Italia
Ascolta prece, — ch'alziamo con
la fé:
||:"Deh, salva — Signor, nostro Re!":|
l'Italia!

Ma ancora perversi — non sono domati,


i

E sognan — tempi passati;


gl'illusi! i

Congiuran nei — nel tempio, chiostri, sull'ara,


Per rendere schiava — a Te cara; l'Italia
Fomentan — ordiscono inganni,
dissidi,
E nostriai — preparano affanni
figliuoli !

Ascolta prece, — ch'alziamo con


la fé:
||
Deh, salva
:
'* — Signor, nostro Re !"
l'Italia ! :
|

La nera congrega, — che porta fronte sul


Scolpito "Mistero" — del male é fonte; la
Sta contro — attossica cuori,
l'Italia, i

È madre guai, — grandi dolori!


di di
Sconfiggi, Signore, — abissa gl'indegni,
Annienta pravi — perversi disegni!
i lor
Ascolta prece, — ch'alziamo con
la fé:
|:*'Deh, salva — Signor, nostro Re!":|
l'Italia!

Che santo Vangelo, — difesa dei buoni,


il

Dei popoli amico, — ovunque risuoni;


Ch'atterri dei — legno,
gli bugiardi, di e
E Cristo — rivolgan
gl'Itali al sguardi; gli
Che — dall'Alpi a Messina
alfine s'accetti
Del Cristo grazia — divina!
la celeste,
Ascolta, o Signore — prece la di fé:
|:"Deh, salva — Signor, nostro Re!":[]
l'Italia!
G, Mqfpno,
240 HI nuovo Unnario Evangelico.
PRO PATRIA ET ECCLESIA. Capellina.
Tempo di marcia.

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300 Le genti d'Italia riguarda dal Cielo.

1 Le genti d'Italia riguarda dal Cielo,


Ci apprendi, o Signore, l'Eterno Vangelo,
Del dì del trionfo, lo Spirto ci dona,
La fede e lo zelo dei nostri maggior.
Dall'Alpi a Girgenti, di cuore rinati,
Risuscita Santi da Cristo lodati
i

Dei padri Romani le sante virtudi


Infiammino i figli di mille città. Coro.

2 Del duro servaggio passati son gli anni,


Tu sol ci francasti dai nostri tiranni :

Dagl'idoli muti, da mille imposture,


Le Italiche Genti, deh salva, o Signor !

La terra dei fiori, dei suoni e dei canti,


Ritorni qual'era, la terra dei Santi ;

Purifica i Templi, rigenera i cuori,


Risveglia dovunque le antiche virtù. Coro.
S. V. Ravi.

301 Schiudete le tombe.

i Schiudete le tombe dei cuori già morti —


Il Cristo vi vuole a vita risorti —
Redenti dal Santo, allora gridiamo — ;


:

"Salvati noi siamo! sia lode al Signor!"

CORO.

Su dunque, fratelli, in nobile schiera —



Spieghiam la bandiera di grazia e d'amor.
Italia risorgi — di luce foriera;
Cristo ha gridato: — "Risorgi
:
m ||

Il Signor! al ":||

2 La terra dei — dei suoni e dei carmi


fiori,
Ritorni Signore — potente nell'armi
al
Che vincon l'inferno — nel nome Cristo di
Che fece l'acquisto — del Regno d'amor! Coro.

3 Si sciolgan lingue — con canti


le di gloria,
Fu vinto nemico — a noi il la vittoria!
Siam o salvi,— dal giogo fratelli, fatale,
A gloria immortale — aspetta Signor. Coro. ci il
242 li Muovo Innario Evangelico.

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1. Se il mon-te ti cin-ge, Se il mar ti cir-con-da, Tan - t'ar-mi che fanno? Ti

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ba - sta la fion-da? I - ta-lia, i gi - gan - ti Liat-ter-ra la Fé, Non braccio di

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pò- pò -lo, Ne spa-da di re, Non brac-cio di pò -pò -lo, Ne spa-da di re.

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302 ^e <7 monte ti cinge.

Se il monte ti cinge, Sull'Alpi la Croce,


Se il mar ti circonda, La Bibbia sui lidi,
Tant'armi che fanno? Nel Santo Vangelo
Ti basta la fionda? L'Italia confidi :

Italia, giganti
i Che senza di Cristo
Li atterra la Fé, È vano vegliar :

||
: Non braccio di popolo, ||
: E pace e grandezza
Né spada di re. :
||
È vano sperar. :
||

Bagnata del sangue O Cristo, Figliuolo


Di mille guerrieri, Dell'uomo, di Dio,
Il mondo ti chiama Dal seno d'Italia
La schiava di ieri : Cancella l'oblio,
Italia di Cristo Tu dille qual'era,
La Croce ti dà Tu dille qual e,
|!
: 11 voto de' secoli ||: Tu salva l'Italia,
La tua Libertà. :
||
E al popol, dà fé. :
||

S. Ragghianti.
Il muovo Innario Ev>an0elfco< 243

303 Quando Ei viene.

Melodia: " Precioits Jewels.

i Quando Ei viene, quando Ei torna Ei raccoglie pel suo regno


A raccorre il suo tesoro. Le sue gioie risplendenti,
I gioielli di valore, Le più belle e più lucenti,
I diletti del suo cuor. Le più care pel suo cuor. Coro.

CORO.
Come gli astri del mattino. O fanciulli, o giovinette,
Voi sue gemme brillerete, Voi che amate il Salvatore,
E di gloria adornerete Siete gemme di valore,
La corona al Redentor. Le delizie del suo cuor. Coro.
T. P. Rossetti.

304 La mia patria è col Signore.

Melodìa: " When the Boll is Calle d up YonderS

i La mia patria è col Signore La mia patria è col Signore,


Sta la patria mia nel ciel; Là nel ciel. Coro.
L'alma mia volar sen vuole
Là nel ciel. Non si giunge coi peccati

Ivi gli angeli ed i santi Nella patria del Signor ;

Cantan sempre al Redentor, Vanno solo i riscattati


La mia patria è col Signore, Là nel ciel.
Là nel ciel. Deh Tu
! lava i falli miei,
Col tuo sangue, o Salvator,
CORO. Ond'io vada dove sei,
| : La mia patria è col Signore Là nel ciel. Coro.
La mia patria è col Signore
Là nel ciel. Il mio luogo è preparato,
Sta la patria mia nel ciel ;

2 Son straniero in questa terra, Io sarò glorificato.


Sta la patria mia nel ciel ; Là nel ciel.
Ma nessun mi farà guerra Elassù con tutti i santi
Là nel ciel. Resterò col mio Gesù,
Sol pericoli e dolori La mia patria è col Signore,
Mi circondano quaggiù; Là nel ciel. Coro.
S. L. Testa.

305 Vieni, fratello, — Vieni a Gesù/

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Melodìa: Come to the Saviour.

Vieni, fratello, — Vieni a Gesù! 2 Dolce un appello — Fu mai così?


Suo dolce appello —
non odi tu? Ah no, si bello — Nessun l'udì!
Odi sua voce —
"Vieni alla croce,
:

"
Vieni t'affretta! — Gesù t'aspetta
Affranto peccatori All' ombra del suo amor. Coro.

CORO.
3 In cor pentito —
Del tuo peccar.
Eterno alloro —
t'offre 1' Agnel, Vieni all' invito —
Noi ricusar.
: Qual gran tesoro Là su nel ciel,— :
||
Se di riposo sei tu bramoso,
Nel regno del Signor T'accosta e dagli il cor! Coro.
Ed. Taglialatei.a.
244 fi f*uo\>o Innario Evanaelico.

306 Anima che piangi.


Melodìa: " Go Bury thy Sorrow."" 1

Anima che piangi Oh ! vieni, consola


Per nuovo dolor, Gli afflitti Gesù :

Se vuoi che in te cangi Più dolce parola


La notte del cor, Non hawi quaggiù.
T'accosta e l'accento
3 Cadesti ferita
Rivolgi a Gesù
Da freccia di duol?
L' ascoso tormento Gesù t' ha guarita
Confida qual fu.
Riprendi il tuo voi :

Più caro fratello E vanne ai dolenti


Del Cristo non v' è, Lor mostra Gesù ;

Che porti il fardello Consola languenti, i

Del duolo per te. Non piangere più.


A. Taglialatela.
307 Di nuovo deh! cantatemi.
Melodìa: " Wonderful Words of Li/e."

i Di nuovo deh! cantatemi 2 Cristo, Signore, agli uomini


il

Que' detti sovrumani, Recò quelle parole


Meravigliosi arcani, Splendenti più che un sole
Che dan la vita al cor! Nel santo suo Vangel. Coro.

CORO.
Belle parole viventi, 3 O peccatore, ascoltale
Dolci e soavi concenti ! Ti parla il Salvatore ;

||
: Parole d'or, parole d'or, T' offre perdono e amore
Che recan gioia al cor ! :
||
T'invita seco in ciel. Coro.
A. PlRAZZINI.

308 Fratelli, amiamoci.


Melodia: " Bethany," p. M.
i Fratelli, amiamoci Iddio lo vuole, i Fratelli, — chi amor non sente,
amiamoci
Con fatti ed opere, non con parole. Non è discepolo, — ma un uom che mente.
— Coro.
CORO. amiamoci, — e
Fratelli, mondo al tristo
Fratelli, — puro amor,
amiamoci di
;

Diciamo, amandoci, — che siam Cristo. di


Siam solo un'anima, — siam solo un cor. — Coro.
309 Innalzate il vessil della croce!
Melodìa: " Columbia, the Gem of the Ocean."

Innalzate il vessil della croce ! Annunziate Colui che disserra


Libertade bandite agli schiavi ! Ai pentiti le porte del ciel.
Di salvezza elevate la voce, Ei l'amico dell'uom peccatore,
Dell'Italia fra '1 duplice mar. Ei lo chiama, lo salva, lo innova;
Proclamate la buona novella E il suo tempio si forma nel core
Della grazia a chi grazia dispera, Di colui che ha creduto al Vangel.
Annunziate alla gente rubella — Coro.
Che il Signore è venuto a salvar.
3 Rimirate messe biondeggia,
! la

CORO. È matura pel regno dei cieli,


Accrescete di Cristo la greggia
: IlSignore è venuto a salvar:
||

Annunziate alla gente rubella


||

Adducendo nuove alme al Signor.


Vi dia Cristo coraggio e sapienza,
Che il Signore è venuto a salvar.
Vi sia guida lo Spirto divino;
Proclamate il Potente che atterra Combattete il livor, la violenza,
Il tiranno e il misero innalza Colla prece che viene dal cor. Coro.
IFnbice Hnaltttco

INNO INNO
Amor Fraterno. Consacrazione.
È la casa un paradiso 297 A Dio che tanto ci ama 132
Fra gli affanni ed i perigli 200 Celeste io sento la tua voce 136
Fratelli, amiamoci 308 Da quel di che mi salvasti 106
Nel cammino della vita 1 99 Fino alla morte ti sarem fedeli 141
Quando in error caduto 164 Gesù, te sol amo 292
Uniti in un vincol d'amor 24 10 voglio amarti 142
La mia vita prendi tu 296
Battesimo. Non vivo più a me stesso 137
Chi muore con Cristo 128 O Gesù, mia croce ho preso 145
Con preghiere e con canti festivi .... 59 Vieni, mi disse un giorno il Redentore 26
Lasciate i fanciulli 229
Tu, Signor, gradisti il voto 148 Culto {Apertura).
Dal tuo stellato soglio 5
Carità. Gloria al Padre, gloria al Figlio 1

Fratelli, amiamoci 309 Gloria sia a Dio Padre 2


Quando in error caduto 164 Nel tempio del Signore 3
Soffre e però non sdegnasi 289 Nel tuo tempio quest'oggi veniamo . . 6
Uniti in un vincol d'amor 24 O Signore, è a te dinanzi 7

Vivere in pace ognor tu devi 288 Venite, gl'inni del cor 8

Chiesa. Culto {Chiusura).


Ilfondamento eterno 202 Abbia Iddio di noi pietade 19
Le sorti tue si compiono 203 11 Signor con noi dimori 21
Madre dei Santi, immagine 205 Il sol tramonta 23
La grazia del nostro Signor Gesù. ... 27
Comunione, o Santa Cena. Padre nostro, Te preghiamo 20
Benedetto il tuo nome in eterno 152 Padre Santo, questa sera 22
Cristo è il pane 208 Resta con me, Signore 25
D'esultanza in questo giorno 206 Uniti in un vincol d'amor 24
Gesù volge a noi la voce 209
La mia pace ognor si fonda 210 Dio.
Mio Signore, amar Te solo 207 A
Dio Spirito e Verità 30
Quanto è lieve, o Re del cielo 177 Del Forte di Giacobbe 60
245
246 Untoce Hnaiitico

INNO
Dovunque guardo giro il 48 Odi tu? Gesù ti chiama 262
Forte Rocca è il nostro Dio 38 Oh! ve gioia quest'oggi nel mio cor . 286
Grazia di Dio che salva 92 Oh v'è vita in un guardo al Signore. . 281
O Spirto mio, sollevati 41 O voi che negli affanni 269
Peccatore, Iddio t'invita 265
Dio— Lode a. Peccatore traviato 273
A Te, Signor, s'innalzino 42 Per te la vita mia 76
Cantiam, cantiamo a Dio 51 Poni in Dio la tua fidanza 266
Di Dio le lodi 99 Prendi teco, o sofferente 280
Il Santo adoriamo 45 Quale amico abbiamo in Cristo 261
Nella piena dell' affetto 34 Senza il Padre, siam frali e reietti. . . 285
O Dio, con lieto cor noi ti lodiamo . .
47 Se scarlatto è il tuo peccato 279
Per fé ne' cieli altissimi 4 Ti voglio dir la storia 255
Santo, Santo, Santo ! * 28 Tra le parole o dolce 18
Santo, Santo, Santo sei, Signor 29 Venite a me voi tutti 256
Sommo Iddio, noi t'invochiamo 33 Venite, assetati, — al Cristo 278
Te lodiamo, o Signor 46 Venite, infelici 268
Venite, gl'inni del cor 8 Vicino è grande Medico
il 272
Vieni, celeste Re 32 Vieni, fratello, —Vieni a Gesù 305
Vo' cantar del Salvatore 283
Domenica.
È questo il giorno. 11 Fede.
Nel tuo tempio quest'oggi veniamo ... 6 Che base ben ferma 157
Or ch'è sorto il santo giorno io Con fede pregoti 1 74
Questo giorno celebriamo 9 Forte Rocca è il nostro Dio 38
Gesù salva per la fede 104
Evangelizzazione. Rocca eterna 171
A casa ritorna 284 Salve, o fede di Cristo 154
Amico, noi sai 263 Sicura in man di Cristo 135
Anima che piangi ....... 306 Sopra l'Agnel di Dio 129
Apri, apri ! Chi sei Tu 172 Tu, che sei di nostra fede 185
Ben accolto dal Signor 260
Che mia macchia può lavar 274 Gesù Cristo {Xascita).

Deh t'affretta, o peccator


! 276 Ave al Figliuol di Davide 134
Di nuovo, deh ! cantatemi 307 Del Forte di Giacobbe 60
Dunque il Giudice supremo 204 Di pace al Principe 62
Felice il dì, quando il mio cor 275 Ecco scendendo splendidi 56
Figlio, deh, torna o figlio 258 Gloria nei cieli altissimi 63
Innalzate il vessil della croce . . . 244, 309 Ogni città che grande 52
Io sento la tua voce 254 Qual fulgore percuote le ciglia 57
Io son solo la vita e la via 257 Sciolgo le labbra a un cantico 54
La mia patria è col Signore 304 Sotto splendido stellato 49
La porta in cielo a me s'aprì ....'.... 259 Su sciogliam, fratelli, il canto 35
Narratemi la storia 253 Tu scendi dalle stelle 50
Novantanove entraron già 282 Udite ! Nunzi gli angeli
55
Vnbicc Hnalittco 247

INNO
Gesù Cristo (Passione e Morte). Quando Ei viene, quando Ei torna. . .
303
Ahimè, a qual morte atroce 78 Su riedasi al Signor 180
Al monte, dove esangue 67, 291 Verso Te la voce alziamo 105
Appiè della tua Croce 81
Vieni sull' ali del vento 295
Che mia macchia può lavar 274
Con fede pregoti 1 74 Gesù Cristo— Lode a.

Del Calvario in su la vetta 101 Benedetto siasempre il Signore 224


Del Cristo crocifisso 53 Cantiam di Dio la gloria 90
Di sangue un fonte vedesi 75 Di pace al Principe 62
Ecco là l'Agnel di Dio 73 Esulto, e in lieto cantico 156
Ecco Maria gemente 72 Gloria nei cieli altissimi 63
È consumato! Oh giubbilo 71 Laude all' Agnel di Dio 97
È spirato e più non langue
! 79 Lodiamo, fratelli 287
Fra i sacri olivi 65 O fratelli, a Dio diletti 139
Gesù, Ti veggo in agonia 70 Osanna al nome di Gesù 64
Guarda all' Agnel di Dio 66 Quando spunta l'aurora 94
Il Salvator —per me morì 77 Sia lodata e benedetta. . . . , 109
La Croce del Signore 95 Su nei cieli il cor leviamo 37
La mia pace ognor si fonda 210 Su, su, o redenti 98
Mio core ascendi al Golgota 68 Vo' cantar del Salvatore 283
Re straziato, affranto 82
Gioia e Gratitudine del Cristiano.
Per te la vita mia 76
Quando, o Signor, sul Legno 80 Anima mia magnifica . 163

Volse il ladro al Salvatore 69 Benedetto sia sempre il Signore 224


Cantiam. cantiamo a Dio 51
Gesù Cristo (Risurrezione). Che base ben ferma 157
D'esultanza in questo giorno 206 Felice dì, quando mio cor
il il 275
È risorto oggi il Signor ! Alleluia 84 Gesù, te sol amo 292
Gesù vive oh grande gioia ! 100 Lieta certezza — È mio Gesù 138
Giubiliamo, o devoti del Cristo 86 O fratelli, a Dio diletti 139
1 lacci della morte 61 —
Oh, come è dolce di' Dio l'amore .
155
Sorse Cristo dalla morte 85 Oh, perchè non m'è dato 162

Gesù Cristo (Ascensione).


Oh ! qual piacer, col nome 96
Oh, se quel tromba angelica
A Te, Gesù, che Principe 91 93
Cantiam di Dio la gloria Oh, son sì beato 264
90
Dove sei, nel ciel dei cieli 89
Oh ! v'è gioia quest'oggi 286
Peccatori redenti dal Santo 290
O Gesù, salisti in ciel 87
O Gesù, tornasti in cielo
Quale gioia e qual piacere 146
36
Verso Lui, che m'ama in cielo 88
Quanto è lieve, o Re del cielo 177
Quanto ha fatto il mio Signore 147
Gesù Cristo (Ritorno e Regno). Sarà sempre il canto mio 267
Agnel di Dio, che vittima 43 Sicura in man di Cristo 135
Cantiam di Dio la gloria 90
In alto i cuori, o popoli 108 Invito al Peccatore.
La speme del Vangelo 83 Amico, noi sai 263
O Gesù, tornasti in cielo 36 Anima che piangi 306
248 UnMce Hnalttfco
INNO INNO
Apri, apri !
— Chi sei Tu 172 Son straniero in questa terra 217
Figlio, deh, torna o figlio 258 Ver la patria celeste corriamo 226
Io son solo la vita e la vita 257 V'è una patria più bella del sole 223
Odi tu? Gesù ti chiama 262
Patriottici.
Peccatore, Iddio t'invita 265
Tra le parole, o dolce 18 Le genti d'Italia 300
Venite a me voi tutti 256 O Patria mia, di te 298
Venite, assetati, — al Cristo 278 Rivolgi uno sguardo di grazia 299
Schiudete le tombe — dei cuori già morti 301
Matrimonio. Se il monte ti cinge 302
È la casa un paradiso 297 Signor, pietose scendano 44
O Signor d'ogni grazia e potenza .... 58
Pentimento e Perdono.
Missione. A Te, Gesù, si volge 1 30
Ahi Signor, Tu ben lo sai 74
Con cuore grato e tenero 251
Benignamente guardami 161
Dalla Groenlandia algente 247
Così qual sono 122
Fra l'onde tetre del mar burrascoso. . 250
vessil della croce
Deh! mi dona il tuo santo perdono . . 107
Innalzate il 244, 309
10 sento la tua voce 254
Levate al cielo, o popoli 246
Lordo di colpe, o Dio 118
Oh, se qual tromba angelica 93
O Sol di Giustizia 102
O Redentor divino 119

Regnerà dappertutto il Signore. ,


153
O Sol di purezza 126

Salvezza oh dolce suono


! 158
O Tu che salvi peccator il 271
Pietà ! . . . Pietà ! . . . gran Dio 188
Vieni al lavor 248
Signor, perdonaci 121
Signor, t'udii, m'arresto 125
Morte del Cristiano.
Su Te, Gesù divino 120
Al Signor sen fé' ritorno 211
Dormirem, ma non per sempre 219 Preghiera e Comunione con Dio.
Morto è il giusto 214 Camminare al tuo cospetto
149
O, beati su nel cielo 230 Com' è dolce la preghiera 167
Verso Lui, che m'ama in cielo 88 Dolce pensier, conforto al cor 140
Voi che amate il Salvatore 212 11 tuo voler santissimo 1 50
La santa comunione 133
Patria Celeste— Vita Eterna. Morto con Cristo che mio fé il dolor . 160
Amo tanto pensare alla patria 218 Nel segreto del Signore 143
A quel fiume ci vedremo 231 Oh! qual piacer, col nome 96
Ci vedrem di là dal fiume 222 Più presso a Te, Signor 175
Ho un Padre Santo che m'invita in ciel 240 Quale amico abbiamo in Cristo 261
La corda un dì si spezzerà 216 Ouando gli occhi, o mio Signor 31
La mia patria è col Signore 304 Tace il vento, pura è l'onda 191
Luce non tenebre 196 Tu, mia speme e Redentore 198
O, beati su nel cielo 230
Oh pensate alla casa del ciel 215 Preghiere e Supplicazioni.

Oltre il cielo ed oltre il sole 221 Dal tuo stellato soglio. .'
5

Paese beato di vita e d'amor 178 ( resù, amor dell' alma mia 170
Infcice Hnaltttco UQ
I NN I <

Gesù d'amor sorgente 186 Innalzate il vessil della croce 244. 309
Io t'invoco, o Gesù amato 190 Marciamo, fratelli 249
O Cristo, {a ch'io t'ami 173 Son io soldato del Signor. . .
252
O fonte di vita, Gesù Redentor. . io3
O Tu che salvi peccator il 271
Salvazione.
Padre nostro che in cielo dimore 168 Di vittoria s'ode un suon .
166
Padre nostro che se' in cielo 294 Gesù salva per la fede .... 104
Padre santo, questa sera 22 Grazia di Dio che salva. . .
92
Più presso a Te, Signor 175 Salvezza! oh dolce suono. 158
Rocca eterna, mio Signore 171 Sarà sempre il canto mio .
267
Signor, che nel Tuo sangue 131
Scritture.
Tu che nostre rie catene 192
Come splendido chiarore 13

Prove e Conflitti del Cristiano. Deh ! rivela a noi Te stesso 183


Grati a Te porgiamo omaggio 15
Anima che piangi 306
La Parola del Vangelo 14
Dal fondo del mio duolo 124
Mio Gesù, la tua Parola
Dio che apristi il mare ai figli 1 12
Di Te sempre ho bisogno
O Gesù quando glorioso 17
194
Pria che leggiamo 2
Fra nembi e le procelle
i
159
1

Quanto è lieve, o Re del cielo 177


In mezzo a cento lotte 270
Sacra Bibbia, che immota contempli 245
Luce gentil, fra la tenebra ria 179
Mio Gesù, di questa vita
Scrivi Tu di propria mano 16
176
Tra
Nei giorni tetri, — d'affanni pieni 123
le parole, o dolce 18

Nell'ora del dolor 181 Scuola Domenicale.


Non lasciarmi, o Gesù mio 189
Benedetto sia sempre il Signore 224
O Padre e Signore ! de' mesti sospiro 213
Di nuovo, deh cantatemi !
307
O Redentor, che ascolti 40 Gesù Cristo
a sé ci chiama 234
O Signor, da cui scende ogni bene. . .
169
Ho un Padre Santo che m'invita in ciel 240
Prendi teco, o sofferente 280
Io sono un agnellino 235
Quest'anima che geme 187
Lasciate i fanciulli 229
Sei tu mesto? sei languente? 227
O Gesù, mio buon Pastore 232
Signor, da questo mondo rio 220
O Gesù, mio Salvatore 237
Su riedasi al Signor 180
O quanto mi sei cara 239
Ver le sedi mie celesti 182
Oltre il cielo ed oltre il sole 221
Vo, recinto d'insidie funeste 184
O ! un angioletto
se fossi 233
Quando Ei viene, quando Ei torna. . .
303

Avanti, soldati
Risveglio.
Son bambino, son piccino — 236
241 Su, bambini, un canto alziamo 225
Benedizioni abbondanti ii5 Su, figli, cantate 228
Chi è qui pel Signore 277 Su nei cieli il cor leviamo 37
Con cuore grato e tenero. . .
251
Coraggio, eletta schiera . . .
243 Speranza.
Del Re i vessilli incedono. 238 Forte Rocca é
nostro Dio il
«5°
Forte, fedele, verace e leale 293 Poni
Dio la tua fidanza in . ,
266
Fratelli, al lavoro 242 Signor, che nel Tuo sangue 131
250 Unfcice Bnalitico

INNO INNO
Spirito Santo. Testimonianza.
Benedizioni abbondanti 115 Cerchi il mondo con ansia febbril ... 165
Concedici, o Signore 114 Come di selva annosa 201
Consolator benefico 39 Di Gesù sentii la voce 144
O Padre e Signore 213 Felice il dì, quando il mio cor 275
O Spirto che vivifichi 117 Incerto io volgo il passo 197
Scendi Tu nel nostro petto 113 In lugubre caverna 195
Sian santi, o Signore 127 Le dovizie, le gioie, gli onori 151
Soltanto per lo Spirito 116 Oh, se qual tromba angelica 93
Vieni le grazie a spargere no Ti voglio dir la storia 255
Vieni, o superno Spirito ni Vo' cantar del Salvatore 283
Servato IDivino bella domenica

1. Invocazione e Gloria.
// Ministro salito sul pulpito allora fissata pel culto dirà:
II nostro principio e il nostro aiuto sieno nel Nome di Dio, Padre, Figlio e Spi-
rito Santo, un solo Dio benedetto in eterno. — Amen.
La Congregazione si alzerà ed il Ministro dirà!
Egli è ben convenevole, giusto e stretto nostro dovere, che in ogni tempo e in
ogni luogo, noi ti rendiamo grazie, o Signore, Padre Santo, Onnipotente, Eterno Iddio.
Tutti:
Perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, e con tutta la milizia celeste, noi lodiamo
ed esaltiamo il tuo Nome glorioso, celebrandoti senza fine, e dicendo Santo, Santo, :

Santo Signore Iddio degli eserciti il cielo e la terra son pieni della tua gloria. Gloria
;

sia a Te, Signore altissimo.

Quindi si canterà la Gloria a Dio:


Gloria al Padre, gloria al Figlio,
Gloria allo Spirito Santo;
ATe alziam di lode il canto
O, gloriosa Trinità. Amen. —
Padre Nostro —
(detto da tutti).
Padre nostro, che sei nei cieli. Sia santificato il tuo Nome. Il tuo regno venga.

La tua volontà sia fatta in terra come in cielo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo ai nostri debitori. E non
indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno. Perciocché tuo è il regno e la potenza
e la gloria in sempiterno. Amen. —
Saluto apostolico — (1 Tini 1:2)

2. Salmo o Responsorio
3. Inno.
4. Preghiera e confessione dei peccati.
5. Lettura della Parola di Dio,
a) Epistola, o un brano dell'Antico Testamento.
b) Gloria Patri— (in piedi).
Gloria sia al Padre —
ed al Figliuolo —
e allo Spirito Santo;
Com' era nel principio —
è ora, e sarà sempre Eternamente ;
— Amen — Amen.
e) Vangelo—(in piedi).
d) Credo apostolico:
Io credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra. Ed in Gesù
Cristo suo Figliuolo, unico Signor nostro, il quale fu concepito dallo Spirito Santo,
Nacque da Maria Vergine, Patì sotto Ponzio Pilato. Fu crocifisso, morto e sepolto;
Discese all'inferno; Il terzo dì risuscitò dai morti, Salì al cielo. Siede alla destra di
Dio Padre Onnipotente; Di là ha da venire a giudicare vivi e i morti. i

Credo nello Spirito Santo; La santa Chiesa Cattolica, La Comunione dei Santi;
La remissione dei peccati La resurrezione del corpo, e la vita eterna.
; Amen. —
251
Servato Divino bella Domenica

6. Offerta e annunzi. {Qui il Coro pub cantare un Inno).

7. Inno.
8. Sermone.
9. Preghiera.
10. Inno.
11. Benedizione {che può essere preceduta dal catito della seguente strofa. Mei. 21)
Il Signor ci benedica
Fin che insiem ritorneremo
La sua mano sempre amica
Ci conduca infino al ciel.
Finché insiem tornerem —
Tutti uniti in pace e amor;
Finché in ciel* poi saiem, —
Sia con noi sempre il Signor. — Amen.

I DIECI COMANDAMENTI DI DIO.


I. Io sono il Signore Iddio tuo, che ti ho tratto fuor del paese d' Egitto, dalla
casa di servitù. Non avere altri dii nel mio cospetto.
II. Non farti scultura alcuna, né imagine alcuna di cosa che sia in cielo di sopra,
né di cosa che sia in terra di sotto, né di cosa che sia nell'acque di sotto alla terra.
Non adorar quelle cose, e non servir loro perciocché io, il Signore Iddio tuo, son
:

Dio geloso, che visito l'iniquità dei padri sopra figliuoli, fino alla terza ed alla quarta
i

generazione di coloro che m'odiano ed uso benignità in mille generazioni verso coloro
;

che m'amano, ed osservano miei comandamenti. i

III. usare il nome del Signore Iddio tuo in vano: perciocché


Non il Signore non
terrà innocente chi avrà usato il suo nome in vano.
IV. Ricordati del giorno del riposo, per santificarlo. Lavora sei giorni, e fa in
essi ogni opera tua; ma il settimo giorno é il riposo al Signore Iddio tuo: non fare in
esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il tuo servo, né la
tua serva, né il tuo bestiame, né il tuo forestiere che é dentro alle tue porte perciocché :

in sei giorni il Signore fece il cielo, e la terra, e il mare, e tutto ciò che é in essi, e si
riposò al settimo giorno perciò, il Signore ha benedetto il giorno del riposo, e 1' ha
:

santificato.
V. Onora tuo padre e tua madre ; acciocché i tuoi giorni sieno prolungati sopra
la terra, la quale il Signore Iddio tuo ti dà.
VI. Non uccidere.
VII. Non commettere adulterio.
Vili. Non rubare.
IX. Non dir falsa testimonianza contro al tuo prossimo.
X. Non concupire la casa del tuo prossimo: non concupire la moglie del tuo
prossimo: né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa al-
cuna che sia del tuo prossimo. — Esodo 20: 1-17.

Ascoltate ancora ciò che dice il Sig7iore nostro Gesù Cristo.

Ama il Signore Iddio tuo con tutto


il tuo cuore, e con tutta l'anima tue. e con

tutta la mente tua. Questo é il primo e gran comandamento. E il secondo é simile


ad esso: Ama il tuo prossimo rome te stesso. Da questi due comandamenti dipen-
dono tutta la legge e profeti. S. Matteo 22:37-40.
i —
IResponsorfo bella Sacra Scrittura
PER LA LETTURA ALTERNATIVA NEL CULTO DELLA DOMENICA.

Xe3ione l. Xe3ione 2.
BEATO L'UOMO. ECCELLENZA DELLA LEGGE DI DIO.
Salmi i e 112. Salmi 19 e 119.

Beato l'uomo che non è camminato nel / cieli raccontano la gloria di Dio; e la
consiglio degli empi; distesa annunzia l'opera delle sue mani.
E non s' è fermato nella via de' pecca- Un giorno dietro all' altro quelli sgor-
tori, e non è seduto nella sedia degli scher- gano parole; una notte dietro all' altra
nitori. dichiarano scienza.
Anzi il cui diletto è nella legge del Si- Non hanno favella, né parole; la lor voce
gnore, non si ode;
E medita in essa giorno e notte Ma la lor linea esce fuori per tutta la
Egli sarà come un. albero piantato presso terra, e le lor parole vanno infino alla
a ruscelli d'acque, estremità del mondo.
Il quale rende il suo frutto nella sua Iddio ha posto in essi un tabernacolo al
stagione. sole;

E cui fronde non ap passano;


le Ed egli esce fuori, come uno sposo dalla
sua camera di nozze, egli gioisce come
E tutto quello ch'egli farà,prospererà
un uomo prode a correr l'arringo.
Così non saranno già gli empi;
La sua uscita è da una estremità de'
Anzi saranno come pula sos pinta da cieli, e il suo giro arriva infitto all'altra
vento. estremità;
Perciò gli empi non istaranno ritti nel E niente è nascosto al suo calore.
giudicio,
Lalegge del Signore è perfetta, ella ri-
Nei peccatori nella raunanza de' giusti- stora l'anima;
Perciocché il Signore conosce la via de' La testimonianza del Signore è verace,
giusti; e rende savio il semplice.
Ma la via degli empi perirà. Gli statuti del Signore son diritti, e ralle-
Alleluia. Beato l'uomo che teme il Si- grano il cuore;
gnore, Il comandamento del Signore è puro,
E si diletta sommamente ne' suoi ed illumina gli occhi.
comandamenti. Il timore del Signore è puro, e dimora
La sua progenie sarà possente in terra, in eterno;
La generazione degli uomini diritti sarà I giudicii del Signore son verità, tutti
benedetta. quanti son giusti.
Facoltà e ricchezze son nella sua casa, Sono più desiderabili che oro, anzi più
che gran quantità d'oro finissimo;
E la sua giustizia dimora in perpetuo.
La luce si leva nelle tenebre a quelli che
E più dolci che mele, anzi che quello
che stilla da favi.
son diritti.
77 tuo servitore è eziandio avvisato per
Un tale uomo è pietoso, misericordioso
essi.
e giusto.
L'uomo da bene dona, Vi è gran mercede in osservarli.
e presta;
E governa i fatti suoi con dirittura.
Chi conosce i suoi errori? Purgami di
quelli che mi sono occulti.
Certo egli non sarà giammai smosso;
Rattieni eziandio il tuo servitore dalle
Il giusto sarà in memoria perpetua. superbie,
Egli non temerà di mal grido: E fa che non signoreggino in me;
Il suo cuore è fermo, egli si confida nel Allora io sarò intiero, e purgato di gran
Signore, misfatto.
253
254 IRespcmsorto bella Sacra Scrittura

Stette grate nel tuo cospetto le parole Ed io abiterò nella Casa del Signore
della mia bocca, e la meditazione del cuor per lunghi giorni.
mio, Il Signore è la mia luce e la mia salute;
O Signore, mia Rocca, e mio Redentore. di chi temer ò?
Oh! quanto amo la tua legge! Il Signore è la forza della mia vita; di

Ella è la mia meditazione di tutti i


chi avrò paura
giorni. Quando i maligni mi hanno assalito per
Per li tuoi comandamenti tu mi rendi divorar la mia carne,
più savio che i miei nemici; Eglino stessi, i miei nemici ed avver-
Perciocché quelli in perpetuo sono sari,son traboccati e caduti.
miei. Avvegnaché tutto un campo si accam-
Io sono più intendente che tutti i miei passe contro a me, il mio cuore non avrebbe
dottori; però paura;
Perciocché le tue testimonianze son la Benché una battaglia si levasse contro
mia meditazione. a me, io avrei confidanza in questo.
Io sono più avveduto che i vecchi;
Io ho chiesta una cosa al Signore, quella
procaccerò;
Perciocché io ho guardati i tuoi co-
Che io dimori nella Casa del Signore
mandamenti. tutti i giorni della mia vita.
Io ho rattenuto i miei piedi da ogni sen-
Per mirar la bellezza del Signore, e
tiero malvagio;
Tempio.
visitare il suo
Acciocché io osservi la tua parola. Perciocché egli mi nasconderà nel sue
Io non mi sono stornato dalle tue leggi; tabernacolo, nel giorno dell'avversità;
Perciocché tu mi hai ammaestrate. Egli mi occulterà nel nascondimento del
Oh! quanto son dolci le tue parole al mio suo padiglione ; egli mi leverà ad alto sopra
palato! una roccia.
Son più dolci che miele alla mia bocca. Anzi pure ora il mio capo s'innalzerà
Io son divenuto avveduto per li tuoi co- sopra i miei nemici che son d'intorno a
mandamenti; me;
Perciò odio ogni sentiero di falsità. Ed io sacrificherò nel suo tabernacolo
sacrificii con giubilo;
La tua parola è una lampana al mio pie,
ed un lume al mio sentiero, Io canterò, e salmeggerò al Signore.
Io ho giurato e l'otterrò, di osservare Signore, ascolta la mia voce, colla quah
le leggi della tua giustizia. io grido;
Ed abbi pietà di me e rispondimi.
Xe3lone 3, 77 mio cuore mi dice da parte tua: Cer-
DIO È IL PASTORE DEL SUO POPOLO. cate la mia faccia. Io cerco la tua faccia,
o Signore.
Salmi 23 e 27.
Non nascondere il tuo volto da me, non
// Signore è il mio pastore, nulla mi rigettare in ira il tuo servitore ;

mancherà.
Tu sei stato il mio aiuto; non lasciarmi, e
Egli mi fa giacere in pascoli erbosi, non abbandonarmi, o Dio della mia salute.
Mi guida lungo le acque quete. Egli mi Quantunque mio padre e mia madre
ristora V anima; mi avessero abbandonato, pure il Si-
Egli mi conduce per sentieri di giu- gnore mi accoglierà.
stizia, per amor del suo Nome. O Signore, insegnami la tua via,
Avvegnaché io camminassi nella valle E guidami per uh sentiero piano, per
dell' ombra della morte, io non temerei cagione de' miei nemici.
male alcuno;
Non darmi alle voglie de' miei nemici;
Perciocché tu sei meco la lua bacchett a
;
Perciocché son surti contro a me falsi
e la tua verga mi consolano.
testimoni, ed uomini che audacemente
Tu apparecchi davanti a me la mensa, parlano di violenza.
al cospetto de' miei nemici; Oh! se non avessi creduto di vedere i beni
Tu ungi il mio capo con olio la mia ; del Signore, nella terra de' viventi/
coppa trabocca. Attendi il Signore, fortificati; ed egli
Per certo, beni e benignità mi accom- conforterà il tuo cuore; spera pur nel
pagneranno tutti i giorni della mia vita; Signore.
IResponsorto fcella Sacra Scrittura 255

Nazioni tutte, lodate il Signore; popoli


Xc3tone 4.
tutti, celebratelo;
PROVVIDENZA DI DIO. Perciocché la sua benignità è grandissi-
Salmi 34 e 117. ma sopra noi.
Io benedirò il Signore in ogni tempo;
E la sua verità è in eterno.
la sua lode sarà sempre nella mia bocca. Alleluia.

L'anima mia si glorierà nel Signore ;

Gli umili l'udiranno, e si rallegreranno.


Xe3tone 5.
Magnificate meco il Signore, ed esal-
tiamo tutti insieme il suo Nome. DIO È GIUSTO E BENIGNO.
10 ho cercato il Signore, ed egli mi ha Salmo 37.
risposto, e mi ha liberato da tutti i miei
spaventi. Non crucciarti per cagion de' maligni;

Gli angeli del Signore sono accampati Non portare invidia a quelli che ope-
intorno a quelli che lo temono, e li libe- rano perversamente;
rano. Perciocché saran di subito recisi come
Gustate e vedete quanto il Signore è fieno,
buono; E si appassiranno come erbetta verde.
Beato l'uomo che spera in lui. Confidati nel Signore, e fa bene;

Temete il Signore, voi suoi santi; Tu abiterai nella terra, e vi pasturerai


Poiché nulla manca a quelli che lo te- in confidanza.
mono. E prendi il tuo diletto nel Signore,
I leoncelli soffrono necessità e fame; Ed egli ti darà le domande del tuo
Ma quelli che cercano il Signore non cuore.
hanno mancamento di alcun bene. Rimetti la tua via nel Signore;
Venite, figliuoli, ascoltatemi; E confidati in lui, ed egli farà ciò che
Io v'insegnerò il timor del Signore. bisogna ;

Quale è l'uomo che abbia voglia di E produrrà fuori la tua giustizia, come
vivere, la luce,

Che ami lunghezza di giorni per veder E la tua dirittura, come il mezzodì.
del bene? .4 ttendi il Signore in silenzio; non cruc-
ciarti per colui che prospera nella sua
Guarda la tua lingua dal male, e le tue
via,
labbra da parlar frode.
Per l'uomo che opera scelleratezza.
Ritraiti dal male, e fa il bene ; cerca la
pace, e procacciala. Rimanti dall'ira, e lascia il cruccio;
Gli occhi del Signore son verso i giusti, e
Non isdegnarti, sì veramente, che tu
le sue orecchie sono attente al grido loro.
venga a far male.
Perciocché i maligni saranno stermi-
La faccia del Signore è contro a quelli
nati;
che fanno male,
Ma coloro che sperano nel Signore
Per isterminare la lor memoria d'in sv.
possederanno la terra.
la terra.
Fra breve spazio l'empio non sarà più;
I giusti gridano, e il Signore li esau-
disce, e li libera da tutte le lor distrette.
E se tu poni mente al suo luogo, egli
non vi sarà più;
77 Signore è presso di quelli che hanno il
Ala mansueti possederanno la terra,
i
cuor rotto.
Egioiranno in gran pace.
E salva quelli che hanno lo spirito
L'empio fa delle macchinazioni contro
contrito.
al giusto,
Molte son le afflizioni del giusto; E digrigna i denti contro a lui.
Ma Signore lo libererà da tutte.
il Il Signore si riderà di lui;
11 Signore riscatta l'anima dei suoi ser- Perciocché egli vede che il suo giorno
vitori; viene.
E niuno di quelli che sperano in lui Gli empi hanno tratto la spada,
sarà distrutto. Ed hanno teso il loro arco,
256 "Responsorto bella Sacra Scrittura

Per abbattere il povero afflitto ed il XC3tone 6.


bisognoso;
Per ammazzar quelli che camminano CONFESSIONE A DIO.
dirittamente
Salmi 51 e 32.
La loro spada entrerà nel loro cuore,
Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua
E gli archi loro saranno rotti. benignità;
Meglio vale il poco del giusto; che l'ab-
Secondo la moltitudine delle tue com-
bondanza di molti empi.
passioni, cancella i miei misfatti.
Perciocché le braccia degli empi saran-
no rotte ma il Signore sostiene i giusti. Lavami molto e molto della mia iniqui-
;
tà, e nettami del mio peccato.
77 Signore conosce i giorni degli uomini
Perciocché io conosco i miei misfatti,
intieri;
e ilmio peccato è del continuo davanti
E la loro eredità sarà in eterno. a me.
Essi non saran confusi nel tempo dell'
Io ho peccato contro a te solo, ed ho fatto
avversità; quello che ti dispiace;
E saranno saziati nel tempo della fame. Io lo confesso, acciocché tu sii ri rico-
Ma gli empi periranno; ed i nemici del nosciuto giusto nelle tue parole, e puro
Signore, ne' tuoi giudicii.
Come grasso d'agnelli, saranno con- Ecco, io sono stato formato in iniquità;
sumati, e andranno in fumo. $ la madre mia mi ha concepito in pec-

L'empio prende in prestanza, e non cato.


rende; Ecco, ti è piaciuto insegnarmi verità
Ma il giusto largisce, e dona neir interiore,
Perciocché i benedetti dal Signore cre- E sapienza nel di dentro.
deranno la terra; Purgami con isopo, e sarò netto ;

Ma i maledetti da lui saranno stermi- Lavami e sarò più bianco che neve.
nati. Fammi udire gioia ed allegrezza;
/ passi dell'uomo, la cui via il Signore Fa che le ossa che tu hai tritate festeg-
gradisce, gino.
Son da lui addirizzati. Nascondi la tua faccia da' miei pec-
Se cade, non è però atterrato; cati, e cancella tutte le mie iniquità.
Perciocché il Signore gli sostiene la O
Dio, crea in me un cuor puro, e rinno-
mano. vala dentro di me uno spirito diritto.
Io sono stato fanciullo, e sono eziandio Non rigettarmi dalla tua faccia e ; non
divenuto vecchio, togliermi lo Spirito tuo santo.
E non ho veduto il giusto abbando- Rendimi l'allegrezza della tua salute; e
natone la sua progenie accattare il pane. fa che lo Spirito volontario mi sostenga.
Egli tuttodì dona e presta; Io insegnerò le tue vie ai trasgressori e ;

peccatori si convertiranno a te.


E la sua progenie è in benedizione. i

Liberami dal sangue, o Dio, Dio della


Ritraiti dal male, e fa il bene;
mia salute;
E tu sarai stanziato in eterno.
La mia lingua canterà con giubilo la
Perciocché il Signore ama la dirittura, tua giustizia.
E non abbandonerà i suoi santi ;
Signore, aprimi le labbra; e la mia
Essi saranno conservati in eterno; bocca racconterà la tua lode.
Ma la progenie degli empi sarà ster- Perciocché tu non prendi piacere in
minata. sacrificio; altrimenti 10 l'avrei offerto;
tu non gradisci olocausto.
/ giusti crederanno la terra;
/ sacrificii di Dio sono lo spirito rotto;
Ed abiteranno in perpetuo sopra essa.
La bocca del giusto risuona sapienza,
O
Dio, tu non isprezzi il cuor rotto e
contrito.
E la sua lingua pronunzia dirittura. Fa del bene a Sion per la tua benevo-
La legge dell' Iddio suo è nel suo cuore; glienza;
I suoi passi non vacilleranno. Edifica le mura di Gerusalemme.
IResponsorio bella Sacra Scrittura 257

Allora prenderai piacere in sacrifica di Egli avrà compassione del misero e del
giustizia, in olocausti, e in offerte da bisognoso, e salverà le persone de' poveri.
ardere interamente ; Egli riscoterà la vita loro da frode e da
Allora si offeriranno giovenchi sul tuo violenza; e il sangue loro sarà prezioso
altare. davanti a lui.
Beato colui la cui trasgressione è rimes- Così egli viverà, ed altri gli darà del-
sa, e il cui peccato è coperto! l'oro di Etiopia; e pregherà per lui del
Beato l'uomo a cui il Signore non im- continuo, e tuttodì lo benedirà.
puta iniquità, e nel cui spirito non vi è Essendo seminata in terra, sulla som-
frode alcuna! mità de' monti, pure una menata di
Mentre io mi son taciuto, le mie ossa si frumento, quello eh' essa produrrà farà
sono invecchiate, nel mio ruggire di tuttodì rumore come il Libano; e gli abitanti
delle città fioriranno come l'erba della
Perciocché giorno e notte la tua mano
terra.
era aggravata sopra me, l'umor mio era
divenuto simile ad arsure di state. // suo nome durerà in eterno, il suo
nome sarà perpetuato di generazione in
Io ti ho dichiarato il mio peccato; non
generazione, mentre vi sarà sole; e tutte le
ho coperta la mia iniquità; nazioni saranno benedette in lui, e lo
Io ho detto: Io confesserò le mie tra- celebreranno beato.
sgressioni al Signore; e tu hai rimessa
Benedetto il Signore Iddio, l'Iddio
sia
l'iniquità del mio peccato.
di Israele, qual solo fa maraviglie.
il

Benedetto sia ancora eternamente il


Nome suo glorioso; e sia tutta la terra
Xc3tone 7. ripiena della sua gloria. Amen, Amen.
REGNO KHLLENNIALE DI CRISTO.
Salmo 72. Xesione 8-
Dio, dà
tuoi giudicii al re, e la tua
i
FELICITA NEL SANTUARIO DI DIO.
giustizia al figliuolo del re.
Ed giudicherà il tuo popolo in giu-
egli
Salmo 84.
stizia, ed i tuoi poveri afflitti in dirittura. Oh quanto sono amabili i tuoi tabernacoli,
/ monti produrranno pace al popolo; e o Signor degli eserciti!
i colli saranno pieni di giustizia. L'anima mia brama i cortili del Si-
Egli farà ragione ai poveri afflitti d'in- gnore, e vien meno ;

fra il popolo egli salverà i figliuoli del


; 77 mio cuore e la mia carne sclamano al-
misero, e fiaccherà l'oppressore. l'Iddio vivente.
Essi ti temeranno per ogni età, mentre Anche la passera si trova stanza, e la
dureranno il sole e la luna. rondinella nido, ove posino i lor figli.
Egli scenderà come pioggia sopra erba Presso ai tuoi altari, o Signore degli
segata; come pioggia minuta che adac- eserciti, Re mio e Dio mio.
qua la terra. Beati coloro che abitano nella tua
Il giusto fiorirà ai dì d'esso, e vi sarà casa, E ti lodano del continuo.
abbondanza di pace, finche non vi sia più Beato l'uomo che ha forza in te,
luna.
Coloro a cui le strade sono al cuore
Ed egli signoreggerà da un mare all' al-
I quali passando per la valle de' gelsi la
;

tro, e dal fiume fino alle estremità


riducono in fonti;
della terra.
Quelli che abitano ne
1
deserti s'inchine-
Anche in pozze che la pioggia empisce.
ranno davanti a lui, ed i suoi nemici Camminano di valore in valore.
leccheranno la polvere. Finché compariscano davanti a Dio in
1 re di Tarsis e delle isole gli pagheran- Sion.
no tributo; i re di Etiopia e di Arabia O Signore Iddio degli eserciti, ascolta la
gli porteranno doni. mia orazione.
E tutti i re l'adoreranno, tutte le nazioni Porgi l'orecchio, o Dio di Giacobbe.
gli serviranno. O Dio, scudo nostro, vedi, e riguarda la
Perciocché egli libererà il bisognoso faccia del tuo unto.
che grida, e il povero afflitto, e colui che Perciocché un giorno ne' tuoi cortili
non ha alcuno che lo aiuti. vai meglio che mille altrove;
258 IResponsorio bella Sacra Scrittura

Io eleggerei anzi di essere alla soglia E i nostri peccati occulti alla luce della
della casa del mio Dio, che di abitare nei tua faccia.
tabernacoli di empietà.
Conciosiaccnè tutti i nostri giorni di-
Perciocché il Signore Iddio è sole e chinino per la tua ira ;

scudo il Signore darà grazia e gloria.


;

Noi abbiamo forniti gli anni nostri così


Egli non divieterà il bene a quelli che presto comeuna parola,
camminano in integrità.
I giorni de' nostri anni, in alcuni non
O Signore degli eserciti, beato l'uomo sono che settantanni
che si confida in te. ;

Benedetto sii tu o Signore Iddio d'Israele


,
E in ve ne sono di maggiori
altri, se
forze, che ottantanni;
nostro Padre, da un secolo all'altro.
A te, Signore, appartiene la grandezza Ed anche il fiore di quelli non è altro
eia potenza, e la gloria, e l'eternità, e la che travaglio e vanità; perciocché di
maestà subito è riciso, e noi ce ne voliam via.
;

Perciocché tutto quello ch'è in cielo, ed Chi conosce la forza della tua ira, e la
in terra, è tuo; tua indegnazione, secondo che devi esser
temuto f
Tuo, Signore, è il regno; e tu sei quel
che t'innalzi in capo sopra ogni cosa. Insegnaci adunque a contare i nostri
Le ricchezze ancora, e la gloria, vengono dì, acciocché acquistiamo un cuor savio.
date, e tu signoreggi sopra ogni cosa; Rivolgiti, Signore; infino a quando? E
E in man tua è forza e potenza; sii rappacificato inverso i tuoi servitori.
In man tua ancora è d'ingrandire, e di Saziaci ogni mattina della tua beni-
fortificar chicchessia. gnità; acciocché giubiliamo, e ci ralleg-
Ora dunque, o Dio nostro, noi ti cele- riamo tutti i dì nostri.
briamo e lodiamo il tuo nome glorioso. Rallegraci, al par de' giorni che tu ci hai
afflitti; degli anni che abbiamo sentito il
male.
Xe3fone 0. Apparisca l'opera tua verso i tuoi ser-
vitori, e la tua gloria verso i lor figliuoli.
FRALEZZA DELI/UOMO—SALVEZZA E sia il piacevole sguardo del Signore
IN DIO. Iddio nostro sopra noi;
Salmo 90. e 62. E addirizza, o Signore, sopra noi l'opera
delle nostre mani.
O Signore, tu ci sei stato un abitacolo in
L'anima mia si acqueta in Dio solo; da
ogni età.
lui procede la mia salute.
Avanti che i monti fosser nati, e che
Egli solo è la mia rocca e la mia sal-
tu avessi formata la terra ed il mondo ;
vezza,
Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio. Il mio alto ricetto, io non sarò giammai
Tu ritornar l'uomo in polvere, e di-
fai grandemente smosso.
ci: Ritornate, o figliuoli degli uomini.
Anima mia, acquetati in Dio solo;
Perciocché mille anni sono appo te come
Perciocché la mia speranza pende da
il giorno d'ieri, quando è passato; o come
lui.
una veglia nella notte.
Egli solo è la mia rocca e la mia sal-
Tu porti via gli uomini, come per una
vezza
piena d'acque; essi non sono altro che ;

un sogno ;
Egli è il mio alto ricetto, io non sarò
Son come che si rinnovella la
giammai smosso.
l'erba
mattina. In Dio è la mia salvezza e la mia
gloria;
La mattina ella fiorisce e si rinnovella ;

In Dio è la mia forte rocca, il mio


E la sera è segata e si secca.
ricetto.
Perciocché noi veniam meno per la tua
Confidatevi in lui, o popoli, in ogni
ira;
tempo;
E siam conturbati per lo tuo cruccio.
Spandete i vostri cuori nel suo cospetto;
Tu metti davanti a te le nostre ini-
quità. Iddio è la nostra speranza.
IResponsorio bella Sacra Scrittura 259

Xe3tonc IO. Xestone 11.

DIO È IL NOSTRO PROTETTORE. INVITO A LODARE IL SIGNORE.

Salmo 9 1 Salmi ioo, 95 e 96.

Chi dimora nel nascondimento dell'Al- Voi tutti gli abitanti della terra, giu-
tissimo, alberga ali 'ombra dell' Onni- bilate al Signore.
potente. Servite al Signore con allegrezza; ve-
Io dirò al Signore Tu sei il mio ricetto e
:
nite nel suo cospetto con canto.
lamia fortezza; mio Dio in cui mi con- Riconoscete che il Signore è Iddio; egli
fido. è quel che ci ha fatti, e non noi stessi;
Certo egli ti riscoterà dal laccio dell'uc- Noi suo popolo, e greggia del suo pasco.
cellatore. Entrate nelle sue porte con ringrazia-
Dalla pestilenza mortifera. mento, e ne' suoi cortili con lode;
Egli ti farà riparo colle sue penne, e tu Celebratelo, benedite il suo nome.
ti ridurrai in salvo sotto alle sue ali; Perciocché il Signore è 4
buono; la sua
benignità dura in eterno;
La sua verità ti sarà scudo e targa.
Tu non temerai di spavento notturno,
E la sua verità per ogni età.
né di saetta volante di giorno; Venite, cantiamo lietamente al Signore.

Né di pestilenza che vada attorno nel- Giubiliamo alla Rocca della nostra
salute.
le tenebre;
Andiamogliiyxcontro con lodi,
Né di sterminio che distrugga in pien
mezzodì. Giubiliamogli con salmi.
Mille te ne caderanno al lato manco, e
Perciocché il Signore è Dio grande, e
diecimila al destro; Re grande sopra tutti gl'iddìi.
Perciocché egli tiene in mano le pro-
E pur quello non ti aggiungerà.
fondità della terra e le altezze de' monti
;

Sol riguarderai con gli occhi, e vedrai sono sue.


la retribuzione degli empi. E a lui appartiene il mare perché egli lo
Perciocché, o Signore, tu sei il mio ri- ha fatto;
cetto; tu hai costituito l'Altissimo per tuo E l'asciutto perchè le sue mani
abitacolo. l'hanno formato.
Male alcuno non ti avverrà, e piaga Venite, adoriamo, e inchiniamoci, in-
alcuna non si accosterà al tuo taber- ginocchiamoci davanti al Signore che ci
nacolo. ha fatti.
Perciocché egli comanderà ai suoi An- Perciocché egli è il nostro Dio; e noi
geli intorno a te, che ti guardino in tutte siamo il popolo del suo pasco, e la greg-
le tue vie. gia della sua condotta.
Essi ti leveranno in palma di mano, Oggi, se udite la sua voce, non indurate
che talora il tuo pie non s'intoppi in il vostro cuore:
alcuna pietra. Come nella provocazione, come al gior-
Tu camminerai sopra il leone e sopra no della tentazione nel deserto.
l'aspide; Cantate al Signore un nuovo cantico,
Tu calcherai il leoncello e il dragone. cantate, o abitanti di tutta la terra, al
Signore.
Perciocché egli ha posta in me tutta la
sua affezione, dice il Signore, io lo libererò; Cantate al Signore, benedite il suo
Nome, predicate di giorno in giorno la
E lo leverò ad alto, perchè egli conosce sua salute.
il mio Nome.
Raccontate fra le genti la sua gloria, e
Egli m'invocìierà, e io gli risponderò;
le sue maraviglie fra tutti i popoli.
Io sarò con lui quando sarà in distret-
Perciocché il Signore è grande, e degno
ta; di sovrana lode,
Io lo riscoterò e lo glorificherò.
Egli è tremendo sopra tutti gl'iddii.
Io lo sazierò di lunga vita, e gli farò Perciocché tutti gì' iddii de 'popoli sono
veder la mia salute. idoli:
260 "IResponsorio Sella Sacra Scrittura

Ma il Signore ha fatto i cieli. Maestà Come un padre è pietoso inverso i figliuo-


e magnificenza sono davanti a lui; li, così il Signore è pietoso inverso quelli
Forza e gloria sono nel suo santuario. che lo temono.
Date al Signore, o generazioni dei: Perciocché egli conosce la nostra na-
popoli, tura; Egli si ricorda che noi siamo
polvere.
Date al Signore, gloria e forza.
Date al Signore la gloria dovuta al suo
/ giorni dell' uomo son come l'erba;
Nome; Egli fiorisce come il fiore del campo.
Portategli offerte e venite ne* suoi Il quale, se un vento gli passa sopra,
cortili. non è pia;

Adorate il Signore nel magnifico santua- E suo luogo non lo riconosce più.
il

rio; Tremate o abitanti di tutta la terra Ma,


la benignità del Signore è di secolo
per la sua presenza. in secolo sopra quelli che lo temono;
Dite fra le genti: Il Signore regna; E la sua giustizia sopra i figliuoli dei
77 mondo sarà pure stabilito e non sarà figliuoli ;

più smosso: Di il suo patto,


quelli che osservano
Egli giudicherà i popoli in dirittura. E
che si ricordano de' suoi comanda-
menti per metterli in opera.
Il Signore ha stabilito il suo trono nei
Xe3ione 12. cieli;

E il suo regno signoreggia per tutto.


LODE E RINGRAZIAMENTO. il Signore, voi suoi Angeli,
Benedite
Salmo 103. possenti di forza, che fate ciò ch'egli dice.
Benedici, anima mia, il Signore; Ubbidendo alla voce della sua parola.
E tutte le mie interiora benedite il Benedite il Signore, voi tutti gli eserciti
suoi,
Nome suo santo.
Voi suoi ministri, che fate ciò che gli
Benedici, anima mia, il Signore, e non
piace.
dimenticare alcuno dei suoi beneficii.
Benedite il Signore, voi tutte l'opere sue,
Egli è quel che ti perdona tutte le tue
in tutti i luoghi della sua signoria.
iniquità; che sana tutte le tue infer-
mità. Anima mia, benedici il Signore
Che riscuote dalla fossa la tua vita;
Che ti corona di benignità e di com-
passioni; Xc3lonc 13.
Che sazia di beni la tua bocca;
Che ti fa ringiovanire come l'aquila.
GRATITUDINE A DIO.
77 Signore fa giustizia e ragione a tutti Salmi 113 e 116.
quelli che sono oppressi.
Alleluia. Lodate, servitori del Signore,
Egli ha fatto sapere a Mosè le sue vie,
lodate il Nome del Signore.
ed a' figliuoli di Israele le sue opere.
Il Signore, è pietoso e clemente; lento
Sia benedetto il nome del Signore, da
all'ira e di gran benignità.
ora in eterno.
Egli non contende in eterno; e non Il nome del Signore è lodato dal sol levan-
serba l'ira in perpetuo. te, infino al ponente.

Egli non ci ha fatto secondo i nostri Il Signore è eccelso sopra tutte le na-
peccati; zioni, la sua gloria è sopra i cieli.
E non ci ha reso la retribuzione secon- Chi è simile al Signore Iddio nostro,
do le nostre iniquità. il quale abita ne' luoghi altissimi?
Perciocché, quanto sono alti i cieli sopra Che riguarda abbasso in cielo ed in
la terra, terra !

Tanto è grande la sua benignità in- Io amo il Signore; perciocché egli ascolta
verso quelli che lo temono. la mia voce, e le mie supplicazioni.
Quant' è lontano il Levante dal Ponente, Poiché egli ha inchinato a me il suo
Tanto ha egli allontanati da noi i no- orecchio, io lo invocherò tutti i giorni
stri misfatti. della mia vita.
TCesponsorio Scila Sacra Scrittura 261

/ legami della morte mi avevano circon- Or l'Iddio nostro è pur nei cieli e fa
dato, e le distrette del sepolcro mi avevano tutto ciò che gli piace.
colto; Gl'idoli di quelle sono oro ed argento;
10 aveva scontrata angoscia e cor- opera di mani di uomini ;

doglio. Hanno bocca, e non parlano; hanno


Ma io invocai il Nome del Signore, di- occhi, e non veggono;
cendo: Hanno orecchie, e non odono; hanno
Deh! Signore libera l'anima mia. naso, e non odorano.
11 Signore è pietoso e giusto; e il nostro Hanno mani, e non toccano; hanno
Dio è misericordioso. piedi, e non camminano ;
Il Signore guarda i semplici; io era E non rendono alcun suono dalla lor
ridotto in misero stato, ed egli mi ha gola.
salvato. Simili ad essi sien quelli che li fanno;
Ritorna, anima mia, al tuo riposo; per- E chiunque confida in essi.
si
ciocché il Signore ti ha fatta la tua re-
O Israele, confidati nel Signore:
tribuzione.
Egli è l'aiuto, e lo scudo di quelli che
Poiché, o Signore, tu hai ritratta l'ani-
si confidano in lui.
ma mia da morte,
Gli occhi miei da lagrime, i mici piedi
O casa a" Aronne , confidati nel Signore:

da caduta; Egli è l'aiuto, e lo scudo di quelli che si


confidano in lui,
Io camminerò nel tuo cospetto nella
terra dei viventi. O voi che temete il Signore, confidatevi
in lui:
Io ho creduto, e però certo io parlerò.
Egli è l'aiuto, e lo scudo di quelli che
Io era grandemente afflitto;
si confidano in lui.
Io diceva nel mio smarrimento :

77 Signore si ricorda di noi; egli ci be-


Ogni uomo è bugiardo. nedirà:
Che renderò io al Signore? Tutti i suoi Egli benedirà la casa d'Israele, egli
beneficii son sopra me. benedirà la casa d'Aronne.
Io prenderò il calice delle salvazioni, Egli benedirà quelli che lo temono:
e predicherò il Nome del Signore. piccoli e grandi.
Io pagherò miei voti al Signore, ora, in
i Il Signore v' accrescerà le sue grazie:
presenza di suo popolo.
tutto il a voi, ed ai vostri figliuoli.
La morte de' santi del Signore è pre- Voi siete benedetti dal Signore: che ha
ziosa nel suo cospetto. fatto il cielo, e la terra.
Deh! Signore, esaudiscimi, perciocché Quanto è al cielo, il cielo è per il Si-
io son tuo servitore; io son tuo servitore, gnore : ma egli ha data la terra ai figliuoli
degli uomini.
figliuolo della tua servente;
/ morti non loderanno già il Signore:
Tu hai sciolti i miei legami. ne alcun di quelli che scendono nel luogo
Io ti sacrificherò sacrificio di lode, e del silenzio.
predicherò il Nome del Signore. Ma noi benediremo il Signore: da ora
Io pagherò i miei voti al Signore, ora, in eterno. Alleluia.
in presenza di tutto il suo popolo.
Ne' cortili della Casa del Signore, Xestone 15.
In mezzo di te, o Gerusalemme.
Alleluia.
LTNVITO DI DIO.
Isaia 55. e S Alati, n : 28-30

Xe3tone 14. O
voi tutti che siete assetati, venite alle
acque; e voi che non avete alcuni danari,
GLORIA DEL SIGNORE; VANITA, venite, comperate, e mangiate;
DEGL'IDOLI. Venite dico, comperate, senza danari,
e senza prezzo, vino e latte.
Salmo 115.
Perchè spendete danari in ciò che non è
Non a noi, Signore, non a noi, anzi al pane, e la vostra fatica in ciò che non può
tuo Nome, dà' gloria, per la tua benignità saziare?
e verità. Ascoltatemi pure, e voi mangerete del
Perchè direbbero le genti : Dove è ora buono, e l'anima vostra goderà del
l'Iddio loro? grasso.
262 IResponsorto bella Sacra Scrittura

Inchinate il vostro orecchio; e venite a Poiché egli ha riguardato alla bassezza


me; V anima vostra viver à.
ascoltate e della sua servente.
Ed io farò con voi un patto eterno, Perciocché, ecco, da ora innanzi tutte
secondo le benignità stabili promesse a le età mi predicheranno beata.
Davide.
Poiché il Potente mi ha fatte cose grandi,
Cercate il Signore, mentre egli si trova; e santo è ilsuo Nome.
invocatelo mentre egli è vicino.
Lasci l'empio la sua via, e l'uomo ini-
E la sua misericordia è per ogni età,
inverso coloro che lo temono.
quo i suoi pensieri ;

Egli ha operato potentemente col suo


Econvertasi al Signore, ed egli avrà
braccio; egli ha dissipati i superbi per lo
pietà di lui;
proprio pensier del cuor loro.
Ed Iddio nostro, perciocché egli
all'
è gran perdonatore. Egli ha tratti giù da' troni i potenti,
Perciocché i miei pensieri non sono i
Ed ha innalzati i bassi.

vostri pensieri, né le mie vie le vostre vie, Egli ha ripieni di beni i famelici.
dice Signore.
il E
ne ha mandati vuoti i ricchi.
Conciosiacchè, quanto i cieli son più
Egli ha sovvenuto Israele, suo servitore,
alti che. la terra, tanto sieno più alte le
mie vie che le vostre vie, ed i miei pen- per aver memoria della sua misericordia.
sieri che i vostri pensieri. Siccome egli avea parlato a' nostri
Perciocché, siccome la pioggia e la neve padri ad Abrahamo ed alla sua pro-
;

scende dal cielo, e non vi ritorna; genie, in perpetuo.


Anzi adacqua la terra, e la fa produrre Benedetto sia il Signore Iddio d'Israele:
e germogliare, talché ella da sementa da perciocché egli ha visitato e riscattato il suo
seminare e pane da mangiare; popolo.
Così sarà la mia parola, che sarà uscita E ci ha rizzato il corno della salva-
dalla mia bocca; ella non ritornerà a me zione nella casa di Davide, suo servitore.
vuota;
Secondo eli egli ci aveva promesso per la
Anzi opererà
ciò che io avrò voluto, e bocca de' suoi santi profeti, che sono stati
prospererà in ciò perchè l'avrò mandata. d'ogni secolo;
Perciocché voi uscirete con allegrezza, e
Salvazione da' nostri nemici, e di
sarete condotti in pace:
man di tutti coloro che ci odiano;
I monti, e i colli risoneranno grida di
allegrezza davanti a voi e tutti gli alberi
Per usar misericordia inverso i nostri
;

padri, e ricordarsi del suo santo patto:


della campagna si batteranno a palma.
In luogo dello spino crescerà V abete, in Secondo il giuramento fatto ad Abra-
luogo dell'ortica crescerà il mirto; hamo, nostro padre.
E ciò sarà al Signore in fama, in segno Di concederci che, liberati di man dei
eterno, che non verrà giammai meno. nostri nemici, gli servissimo senza paura;
Venite a me, voi tutti che siete travaglia- In santità, ed in giustizia, nel suo co-
tied aggravati, ed io vi darò riposo, spetto, tutti i giorni della nostra vita.
Togliete sopra voi il mio giogo, ed im-
parate da me ch'io son mansueto, ed E
tu, o piccol fanciullo, sarai chiamato

umil di cuore profeta dell Altissimo.


;

E voi troverete riposo alle anime vostre. Perciocché tu andrai davanti alla
Perciocché il mio giogo è dolce, e il faccia del Signore, per preparar le sue
mio carico è leggiero. vie;
Per dare al suo popolo conoscenza della
salute, in remission de' lor peccati, per le
viscere della misericordia dell' Iddio
Xc3ione 16.
nostro,
MAGNIFICAT E BENEDICTUS. Per le quali l'Oriente da alto ci ha
S. Luca i: 46-55, 67-79. visitati,

E Maria disse: L'anima mia magnifica Per rilucere a coloro che giacevano nelle
il Signore; tenebre, e nell'ombra della morte;

E lo spirito mio festeggia in Dio, mio Per indirizzare i nostri piedi nella via
Salvatore, della pace.
IResponsorto Della Sacra Scrittura 263

bene a coloro che vi fanno torto, e vi


Xe3tonc 17. perseguitano;
LE BEATITUDINI. Acciocché siate figliuoli del Padre vostro
che è ne cieli;
S. Matteo 5.
Perciocché egli faccia levare il suo sole
Ed egli, vedendo le turbe, salì sopra il sopra i buoni, e sopra i malvagi e piover ;

monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli sopra i giusti, e sopra gì' ingiusti.
si accostarono a lui.
Se voi amate coloro che vi amano, che
Ed aperta la bocca, li ammae-
egli, premio ne avrete? non fanno ancora i
strava, dicendo: pubblicani lo stesso?
Beati i poveri in ispirito, E se fate accoglienza solo a' vostri
Perciocché il regno de cieli è loro. amici, che fate di singolare? non fanno
Beati coloro che fanno cordoglio, ancora i pubblicani il simigliante?
Perciocché saranno consolati. Voi adunque siate perfetti, come è per-
Beati i mansueti, fetto il Padre vostro, che è ne' cieli.
Perciocché essi crederanno la terra.
Beati coloro che sono affamati e assetati
di giustizia,
Perciocché saranno saziati.
%c$ione 18.
Beati i misericordiosi, LO SPIRITO SANTO.
Perciocché misericordia sarà loro fatta.
Giov. 14 : 15-27; 16 : 7-14; I Cor. 2 :9-i6.
Beati i puri di cuore,
Perciocché vedranno Iddio. Se voi mi amate, osservate i miei co-
Beati i pacifici, mandamenti. Ed io pregherò il Padre, ed
Perciocché saran chiamati figliuoli di egli vi darà un altro consolatore, che dimori
Dio. con voi in perpetuo.
Beati coloro che son perseguitati per Cioè lo spirito della verità, il quale il
cagion di giustizia, mondo non può ricevere perciocché non ;

Perciocché il regno de' cieli è loro. lo vede e non lo conosce.

Voi sarete beati, quando gli uomini vi Ma voi lo conoscete; perciocché dimora
avranno vituperati, e perseguitati; e, men- appresso di voi, e sarà in voi.
tendo, avran detto contro a voi ogni mala Io non vi lascerò orfani; io tornerò a
parola per cagion mia. voi.
Rallegratevi, e giubilate, perciocché il Fra qui ed un poco di tempo, il mondo
vostro premio è grande ne' cieli; poiché non mi vedrà più; ma voi mi vedrete;
così abbiano perseguitati i profeti che perciocché io vivo, e voi ancora vivrete.
sono stati innanzi a voi. In quel giorno voi conoscerete che io
Voi siete il sale della terra; ora, se il sale sono nel Padre mio e che voi siete in me,
diviene insipido, con che lo si salerà egli? ed io in voi.
Non vai più a nulla, se non ad esser Chi ha i miei comandamenti, e li osserva
gettato via, e ad essere calpestato dagli esso è quel che mi ama.
uomini.
E chi mi ama, sarà amato dal Padre
Voi siete la luce del mondo; la città mio, ed io ancora l'amerò, e me gli mani-
posta sopra un monte non può esser na- festerò.
scosta.
Se alcuno mi ama, osserverà la mia
Parimente, non si accende la lampana, parola, eil Padre mio l'amerà; e noi ver-
e si mette sotto il moggio
anzi si mette;
remo a lui, e faremo dimora presso lui.
sopra il candelliere, ed ella luce a tutti Chi non mi ama non osserva le mie parole;
coloro che sono in casa.
Così risplenda la vostra luce nel co-
E la parola che voi udite, non è mia,
spetto degliuomini,
ma del Padre che mi ha mandato.
Io vi ho ragionate queste cose, dimoran-
Acciocché veggano le vostre buone
do appresso di voi.
opere, e glorifichino il Padre vostro che è
ne'cieli. Ma il Consolatore, cioè lo Spirito Santo
quale il Padre manderà nel nome mio,
fu detto: Ama il
il
Voi avete udito eh' egli
tuo prossimo, e odia il tuo nemico. Esso v'insegnerà ogni cosa, e vi ramme-
Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, morerà, tutte le cose che io vi ho delie.
benedite, coloro che vi maledicono, fate Io vi lascio pace, io vi do la mia pace:
264 IResponsorio Della Sacra Scrittura

il mondo la dà;
10 non ve la do, come Perciocché, chi ha conosciuto la mente
vostro cuore non sia turbato e non
11 si del Signore, per poterlo ammaestrare?
spaventi. Or noi abbiamo la mente di Cristo.
Ma pure io vi dico la verità: Egli v'è
utile ch'io me ne vada;
Perciocché, se io non me ne vò, il Con- Xe3ione 19.
solatore non verrà a voi, ma se io mene
vò, io ve lo manderò. LA FEDE.
E quando esso sarà venuto, convincerà Ebrei n: Giov. 3:14-18, 36
il mondo di peccato, di giustizia e di
giudicio.
Or la fede è una sussistenza delle cose
che si sperano, ed una dimostrazione delle
Di peccato, perciocché non credono cose che non si veggono.
in me;
Perciocché per essa fu resa testimo-
Di giustizia, perciocché io me ne vo al nianza agli antichi.
Padre mio, e voi non mi vedrete più;
Per fede intendiamo che i secoli sono
Di giudicio, perciocché il principe di stati composti per la parola di Dio sì che
questo mondo è già giudicato.
;

le cose che si vedono non sono state fatte di


Io ho ancora cose assai a dirvi, ma voi cose apparenti.
non le potete ora portare.
Per fede Abele offerse a Dio sacrificio
Ma quando colui sarà venuto cioè lo più eccellente che Caino;
Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni
Per la quale fu testimoniato ch'egli era
verità;
giusto, rendendo Iddio testimonianza delle
Perciocché egli non parlerà da sé stesso, sue offerte:
ina dirà tutte le cose che avrà udite, e vi
annunzierà le cose a venire. E per essa, dopo esser morto, parla
ancora.
Esso mi glorificherà, perciocché pren-
derà del mio, e ve l'annunzierà. Per fede Enoc fu trasportato, per non
Ma egli è come è scritto; le cose che oc- veder la morte, e non fu trovato; perciocché
chio non ha vedute ed orecchio non ha udite Iddio l'aveva trasportato;
e non son salite in cuor d'uomo, Poiché, avanti eh' egli fosse trasporta-
Son quelle che Iddio ha preparate a to, fu di lui testimoniato eh' egli era
quelli che l'amano. piaciuto a Dio.
Ma Iddio le ha rivelate a noi per lo suo Ora, senza fede, è impossibile di pia-
Spirito. cergli;

Perciocché lo Spirito investiga ogni Perciocché colui che si accosta a Dio


cosa, eziandio le cose profonde di Dio. deve credere ch'egli è, e che egli è pre-
Perciocché, fra gli uomini, chi conosce miatore di coloro che lo ricercano.
le cose dell'uomo, se non lo spirito del- Per fede, Abr aliamo, essendo chiamato,
l'uomo, eh' è in lui? ubbidì, per andar seue al luogo che egli
Così ancora, niuno conosce le cose di aveva da ricevere in eredità;
Dio, se non lo Spirito di Dio. E partì, non sapendo dove si andasse.
Or noi abbiam ricevuto, non lo spirito Per fede Abrahamo dimorò nel paese
delmondo, ma lo Spirito, il quale è da Dio; della promessa, come in paese strano,
Acciocché conosciamo le cose che ci Abitando in tende, con Isacco e Gia-
sono state donate da Dio. cobbe, coeredi della stessa promessa.
Le quali ancora ragioniamo, non con Perciocché egli aspettava la città che ha
parole insegnate dalla sapienza umana. i fondamenti, e il cui architetto e fabbri-
Ma insegnate dallo Spirito Santo ;
catore è Iddio.
adattando cose spirituali a cose spirituali. Per fede Mosè, essendo divenuto
Or l'uomo animale non comprende le grande, rifiutò d'essere chiamato figliuo-
cose dello Spirito di Dio, per ciocche, gli lo della figliuola di Faraone;
sono pazzia, Eleggendo innanzi d'essere afflitto col
E non le può conoscere; perchè si popolo di Dio, che d'aver per un breve
giudicano spiritualmente. tempo godimento di peccato;
Ma lo spirituale giudica d'ogni cosa, ed Avendo reputato il vituperio di Cristo
egli non è giudicato da alcuno. ricchezza maggiore de* tesori di Egitto;
IResponsorfo Della Sacra Scrittura 265

Perciocché egli guardava alla rimune- La carità non iscade giammai; ma le


razione. profezie saranno annullate,
Per fede lasciò l'Egitto, non avendo E le lingue cesseranno,
temuta l'ira del re ;
perciocché egli stette E la scienza sarà annullata.
costante, come vedendo l'invisibile.
Poiché noi conosciamo in parte, ed in
E come Mosè alzò il serpente nel deserto parte profetizziamo.
così conviene che Figliuol dell'uomo
sia innalzato :
il
Ma
quando la perfezione sarà venuta
allora quello che è solo in parte sarà an-
Acciocché chiunque crede in lui non pe- nullato.
risca, ma abbia vita eterna.
Quando io era fanciullo, io parlava
Perciocché Iddio ha tanto amato il come fanciullo, io aveva senno da fan-
mondo, eh' egli ha dato il suo unigenito ciullo, io ragionava come fanciullo;
Figliuolo, acciocché chiunque crede in
lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Ma quando son divenuto uomo io ho
dismesse le cose da fanciullo, come non
Poicchè Iddio non ha mandato il suo essendo più d'alcuno uso.
Figliuolo nel mondo, acciocché condanni il
Perciocché noi vediamo ora per ispec-
mondo.
chio, in enigma; ma allora vedremo
Anzi, acciocché il mondo sia salvato a faccia a faccia;
per mezzo di lui.
Ora conosco in parte, ma allora cono-
Chi crede in lui non sarà condannato, scerò come ancora sono stato conosciuto.
ma chi non crede già è condannato,
Or queste tre cose durano al presente :

Perciocché non ha creduto nel nome fede, speranza, e carità; ma la maggiore


dell'unigenito Figliuol di Dio. di esse è la carità.
Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; Diletti, amiamoci gli uni gli altri; per-
Machi non crede al Figliuolo non ciocché la carità è da Dio; e chiunque ama
vedrà la vita ma
l'ira di Dio dimora sopra è nato da Dio, e conosce Iddio.
lui.
Chi non ama non ha conosciuto Iddio ;

poiché Iddio è carità.


Xe3ione 20. Se noi ci amiamo gli uni gli altri, Iddio
dimora in noi, e la sua carità è.compiuta
LA CARITÀ. in noi.
I Cor. 13. 1 Gior. 4: 7-1 1.
Per questo conosciamo che dimoriamo
in lui, ed egli in noi; perciocché egli ci
Quand'anche io parlassi tutti i linguag-
ha donato del suo Spirito.
gi degli uomini e degli angeli, se non ho
carità divengo un rame risonante, ed un Noi l'amiamo, perciocché egli ci ha
tintinnante cembalo. amati il primo.
E quantunque io avessi profezia, e E questo comandamento abbiam da
intendessi tutti i misteri, e tutta la lui che chi ama Iddio, ami ancora il
:

scienza :
suo fratello.
E
benché io avessi tutta la fede, talché io
trasportassi i monti, se non ho carità,
non son nulla.
Xe3ione 21.
E quand'anche io spendessi in nudrire LA RISURREZIONE.
i poveri tutte lefacoltà, e dessi il mio
mie
corpo ad essere arso, se non ho carità, / Cor. 15.
quello niente mi giova. Io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto;
La carità è lenta alVira è benigna; la che Cristo è morto per i nostri peccati,
carità non invidia, secondo le scritture.
Non procede perversamente, non si E
ch'egli fu seppellito, e che risuscitò
gonfia. al terzo giorno, secondo le scritture.
Non opera disonestamente, E ch'egli apparve a Cefa, e poi a' dodici.
Non cerca le cose sue proprie, non Appresso apparve ad una volta a più
s'inasprisce, non divisa il male. di cinquecento fratelli ;

Non si rallegra dell'ingiustizia, ma con- Dei quali la maggior parte resta iniìno
gioisce della verità. ad ora; ed alcuni ancora dormono.
Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera Poi apparve a Giacomo, e poi a tutti
ogni cosa, sopporta ogni cosa. gli apostoli insieme.
266 IResponsorto bella Sacra Scrittura

Ora, se
si predica che Cristo è risuscita- Allora sarà adempiuta la parola che è
to da' morti, come dicono alcuni fra voi scritta; lamorte è stata abissata in vit-
che non vi è risurrezione de morti?
1

toria.
Ora se non vi è risurrezione de' morti, morte, ov' è il tuo dardo?
Cristo ancora non è risuscitato. O sepolcro ov'è la tua vittoria?
E
se Cristo non è risuscitato, vana è Or il dardo della morte è il peccato, e la
adunque la nostra predicazione, vana è forza del peccato è la legge.
ancora la vostra fede.
Ma ringraziato sia Iddio, il quale ci dà
E
noi ancora siamo trovati falsi testi- la vittoria per lo Signor nostro Gesù
moni di Dio; poiché abbiamo testimo- Cristo.
niato di Dio, ch'egli ha risuscitato Cristo;
Il quale egli non ha risuscitato se pure ,
Xe3ione 22.
t morti non risuscitano. Perciocché, se i IL RITORNO DI CRISTO, E GIUDIZIO.
morti non risuscitano Cristo ancora non è
,

risuscitato. Giov. 14. 1-4. Matt. 25. 31-40.


E
se Cristo non è risuscitato, vana è Il vostro cuore non sia turbato; voi
la vostra fede, voi siete ancora ne' vostri credete in Dio, credete ancora in me.
peccati. Nella casa del Padre mio vi son molte
Quelli adunque ancora che dormono in stanze; se no, io ve l'avrei detto.
Cristo son periti. Io vo' ad apparecchiarvi il luogo. E
Se noi speriamo in Cristo solo in questa quando io sarò andato, e vi avrò apparec-
vita, noi siamo i più miserabili di tutti chiato il luogo, verrò di nuovo, e vi acco-
gli uomini. glierò appresso di me,

Ma ora Cristo è risuscitato da' morti; Acciocché dove io sono, siate ancora
egli è stato fatto le primizie di coloro che voi.
dormono. Ora, quando il Figliuol dell' uomo sarà
Perciocché, poiché per un uomo è la venuto nella sua gloria con tutti i santi an-
morte, per un uomo altresì è la risurre- geli, allora egli sederà sopra il trono della

zione de' morti. sua gloria.

Altro è lo splendore del sole, ed altro lo E tutte le genti saranno radunate da-
splendor 'della luna, ed altro lo splendor vanti a lui ;

delle stelle: perciocché un astro è differente Ed egli separerà gli uomini gli uni dagli
dall' altro astro in isplendore. altri, come il pastore separa le pecore da'
capretti.
Così ancora sarà la risurrezione dei
morti il corpo è seminato in corruzione,
;
E metterà le pecore alla sua destra, e i

e risusciterà in incorruttibilità. capretti alla sinistra.


Allora il Re dirà a coloro che saranno
Egli è seminato in disonore, e risusciterà
in gloria; alla sua destra: Venite, benedetti del Padre
mio; eredate il regno che vi e stato prepa-
Egli è seminato in debolezza; e risu-
rato fino dalla fondazion del mondo.
sciterà in forza;
Perciocché io ebbi fame, e voi mi deste
Egli è seminato corpo animale, e risu-
a mangiare; io ebbi sete, e voi mi deste
sciterà corpo spirituale,
a bere; io fui forestiere, e voi mi accogli-
Vi è corpo animale, e vi è corpo spi- este. Io fui ignudo, e voi mi rivestite;
rituale. io fui infermo, e voi mi visitaste; io fui
Ecco, io vi dico un mistero; non già tutti in prigione, e voi veniste a me.
morremo, ma ben tutti saremo mutati; Allora i giusti gli risponderanno, di-
In un momento, in un batter d'occhio, cendo: Signore, quando ti abbiam noi ve-
al sonar dell'ultima tromba. duto aver fame, e ti abbiam dato a mangi-
are? ovvero aver sete, e ti abbiam dato a
Perciocché la tromba sonerà, e i morti
risusciteranno incorruttibili, e noi saremo
bere? E quando ti abbiam veduto fore-
stiere, e ti abbiam accolto? o ignudo, e ti
mutati.
abbiam rivestito? E quando ti abbiam
Poiché conviene che questo corrutti- veduto infermo, o in< prigione, e siamo ve-
bile rivesta incorruttibilità, e che questo nuti a te?
mortale rivesta immortalità. E il Re, rispondendo, dirà loro: To vi
E quando questo corruttibile avrà rive- dico in verità, che in quanto 1' avete
stita incorruttibilità, e questo mortale avrà fatto ad uno di questi miei minimi fra-
rivestita immortalità; telli, voi 1' avete fatto a me.
IResponsorto bella Sacra Scrittura 267

%e$ior\c 23. Perciocché la gloria di Dio la illumina e


l'Agnello èil suo luminare.
LA PATRIA CELESTE. E le genti cammineranno al lume di
Apoc. 21 e 22. essa;
Poi vidi nuovo cielo, e nuova terra; E i re della terra porteranno la gloria,
e l'onor loro in lei.
Perciocché il primo cielo, e la prima
terra erano passati, e il mare non era più. E le porte d'essa non saranno giammai
serrate di giorno, perciocché ivi non sarà
Ed io Giovanni vidi la santa città, la notte alcuna.
nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo
d'appresso a Dio, acconcia come una sposa
E in lei si porterà la gloria, e l'onor*
delle genti.
adorna per il suo sposo.
Ed io udii una gran voce dal cielo, che
E niente d'immondo, o che commetta ab-
bominazione, o falsità, entrerà in lei:
diceva, ecco il tabernacolo di Dio con
gli uomini, Ma sol quelli che sono scritti nel libro
della vita dell'Agnello.
Ed egli abiterà con loro; ed essi saranno Poi egli mi mostrò un fiume puro
suo popolo, e Iddio stesso sarà con essi
d'acqua di vita, chiaro come cristallo, il
Iddio loro;
qual procedeva dal trono di Dio, e dell' a-
Ed asciugherà ogni lagrima dagli occhi gnello.
loro,
In mezzo della piazza della città, e del
E la morte non sarà pia; parimente non fiume, corrente di qua e di là, v'era l'al-
vi sarà più cordoglio, ne grido, né trava- bero della vita.
glio;
Che fa dodici frutti, rendendo il suo
Perciocché le cose di prima sono pas-
frutto per ciascun mese;
sate.
E le frondi dell'albero sono per la
E colui che sedeva in sul trono disse:
guarigione delle genti.
ecco, io fo ogni cosa nuova.
Poi mi disse scrivi perciocché queste
E quivi non sarà alcuna esecrazione, e
in essa sarà il trono di Dio e dell'Agnello.
:
;

parole son veraci e fedeli.


Poi mi disse: è fatto. Io sono l'Alfa e
E i suoi servitori gli serviranno e ve- ;

dranno la sua faccia, e il suo nome sarà


l'Omega; il principio e la fine;
sopra le lor fronti.
A chi ha sete io darò in dono della
E quivi non sarà notte alcuna; e non
fonte dell'acqua della vita.
avranno bisogno di lampana ne di luce di
Chi vince er edera queste cose; sole;
Ed io gli sarò Dio; ed egli mi sarà Perciocché il Signore Iddio li illumi-
figliuolo. nerà, ed essi regneranno ne' secoli de'
Ed egli mi trasportò in ispirilo sopra secoli.
un grande ed alto monte; e mi mostrò la Beati coloro che mettono in opera i
gran città, la santa Gerusalemme, che comandamenti d'esso,
scendeva dal cielo, d'appresso a Dio; che Acciocché abbiano diritto all'albero
aveva la gloria di Dio; della vita, ed entrino per le porte nella
Ed io non vidi in essa alcun tempio; città.
poiché il Signore Iddio onnipotente, e E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni.
l'Agnello, è tempio di essa. Chi ode dica parimente: Vieni.
E la città non ha bisognodel sole, né E chi ha sete venga e chi vuole prenda
;

della luna, che risplendano in lei; in dono dell' acqua della vita.
268 IResponsorio fcella Sacra Scrittura

1FI Uè Beum.
Ministro. Ti lodiamo, o Dio; confessiamo che Tu sei il Signore.
Congregazione. Tutta la terra ti adora, o eterno Padre.
M. Ti adorano tutti gli Angeli; i cieli e le potenze che in essi sono.
C. A Te i cherubini e i Serafini gridano del continuo :

Tutti. Santo, Santo, Santo, Signore Iddio degli eserciti.


M. I cieli e la terra sono pieni della maestà della tua gloria.
C. Ti loda il glorioso coro degli Apostoli.
M. Ti loda l'eccelsa schiera dei Profeti.
C. Ti loda il trionfante esercito dei Martiri.
M. Per tutto il mondo la santa chiesa ti riconosce;
C. Padre d'infinita maestà;
M. Il tuo adorabile, vero e unico Figliuolo;
C. E altresì lo Spirito Santo, il Consolatore.
M. Tu sei il Re di gloria, o Cristo.
C. Tu sei il Figlio eterno del Padre.
M. Quando imprendesti la redenzione dell' uomo, non disdegnasti il seno della
vergine.
C. Quando vincesti il dardo della morte, tu apristi il regno dei cieli a tutti i cre-
denti.
M. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.
C. Noi crediamo che Tu verrai per essere il nostro Giudice.
M. Perciò, te ne supplichiamo, sovvieni ai tuoi servitori, che hai riscattati col tuo
prezioso sangue.
C. Fa che siano annoverati fra i tuoi santi nella gloria eterna.
M. O Signore, salva il tuo popolo, e benedici la tua eredità;
C. E pascili, e innalzali in perpetuo.
M. Noi ti benediremo tuttodì;
C. E loderemo il tuo Nome in sempiterno.
M. Degnati, o Signore, in questo giorno, di guardarci dal peccato.
C. Abbi pietà di noi, Signore; abbi pietà di noi.
M. La tua benignità, o Signore, sia sopra noi; siccome abbiamo sperato in te.
Tutti. Signore, io mi sono confidato in te; fa che io non sia giammai confuso.

(Bloria in Eicelste.

Gloria ne' luoghi eccelsi a Dio, e pace in terra, benevolenza inverso gli uomini.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie pel
la tua somma gloria, o Signore Iddio, Re celeste, Dio Padre Onnipotente.
O Signore, Figlio unigenito Gesù Cristo; o Signore Iddio, Agnello di Dio, Figlio de
Padre, che togli i peccati del mondo, abbi misericordia di noi.
Tu che togli peccati del mondo, abbi misericordia di noi.
i

Tu che togli peccati del mondo, accetta la nostra preghiera.


i

Tu che siedi alla destra di Dio Padre, abbi misericordia di noi.


Perchè Tu solo sei Santo; Tu solo sei Signore; Tu solo sei Altissimo, o Cristo, con
lo Spirito Santo, nella Gloria di Dio Padre. Amen.

%n Benedizione.

La Pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, conservi i vostri cuori e le menti
vostre nel conoscimento e nell' amor di Dio, e del suo Figlio Gesù Cristo nostro Signore:
e la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figliuolo, e Spirito Santo, sia fra voi e
rimanga con voi oggi e sempre Amen,
1 Sii

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