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ISOLA

scritto da emiliano bertocchi

I. FUORI DI CASA

Uno.
Sono andato a vivere da solo. Mia madre mi ha
sbattuto fuori di casa. E' successo tutto in una
settimana. Mi sono ritrovato, di punto in bianco,
senza pi niente. Una famiglia. I soldi. Un posto dove
stare. Mi sono ritrovato con una valigia. Con pochi
vestiti. Con soldi quasi pari a zero. Lo so che non mi
sono comportato bene. E forse questa la fine che mi
dovevo aspettare. Questo l' inizio della mia nuova
vita. E' l' inizio di quello che ancora mi dovr capitare
e non stato scritto.
La prima notte ho dormito alla stazione. La seconda
pure. La terza sono tornato a casa per chiedere un
po' di soldi a mia madre. Lei ce l' aveva ancora con
me per quello che avevo fatto. Non so se potr mai
perdonarmi. Forse non merito il perdono. Ma ho
bisogno di soldi. Almeno per pagarmi l' affitto di una
stanza, per questo primo mese. Per trovarmi un
lavoro. Per diventare una persona rispettabile.
Trovo, con i soldi elemosinati vigliaccamente a mia
madre, una stanza in affitto. Il posto una topaia, ma
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basta. C' un letto. Una scrivania. Alcune sedie. Una


poltrona. E un piccolo bagno. Mi sono comprato tre o
quattro quaderni. Devo cercare di scrivere. Devo
cercare di trovarmi un lavoro. Devo iniziare a vivere.
Sono molto confuso.
Il primo posto dove vado a cercare un lavoro un
pub. Mi assumono subito, sono stato fortunato. Il
posto non un granch. Devo vestirmi di nero. Cos
vuole il padrone. Questa la politica del locale. Devo
tagliarmi i capelli o legarmeli. A tagliarli non se ne
parla. Ogni sera vado con i capelli tirati indietro e un
vestito nero. Dopo una settimana il mio guardaroba
quasi tutto nero. Ho bisogno di andare pulito al pub.
Ma a casa non ho la lavatrice. Devo fare il bucato
nelle lavanderie a pagamento. Quelle con le lavatrici
tutte uguali e tutte in fila. Dove infili i soldi e quelle ti
lavano i vestiti. Mi ipnotizzano. Guardo dentro l' obl.
Magliette nere che girano.
Jeans neri che girano.
Calzini neri che girano.
Gli unici vestiti di altri colori sono quelli che mi sono
portato da casa. Gli altri, quelli neri, li ho comprati a
poco prezzo. Fanculo. Mi servono per lavorare.
Dopo i primi dieci giorni di lavoro ho il mio primo
giorno di riposo. Posso farmi due conti, sdraiato sul
letto. Stappando una birra e fumandomi una
sigaretta.
Con il pub posso guadagnare fino a seicento,
seicentocinquanta euro al mese.
L' affitto sta sui trecento e la stanza di merda, ma a
me piace. Sento gli scarafaggi danzare. I topi correre
lungo le pareti.
Ho iniziato ad arredare la stanza. Ho comprato un
paio di maschere africane, che mi ricordano i miei
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giorni d' attore e la magia delle droghe. Ho appeso


anche un paio di poster. Uno di Jim Morrison, l' altro di
Jimi Hendrix. Le quattro facce sconvolte dei Pink
Floyd mi guardano da una foto ritagliata da un
giornale.
Spengo la sigaretta nel posacenere. Mi restano un po'
meno di trecento euro per campare in un mese. L'
universit andata a fare in culo. Mi rimane una
mezza cagata di laurea in cinema. L' ho presa e l' ho
incorniciata. Mi ricorda i miei giorni da studente e se
magari mi finisse la carta igienica non devo iniziare a
bestemmiare.
Questo significa che per il prossimo periodo sar
qualcosa di simile ad un povero. Questo significa che
non dovr pensare o riflettere. Non ne avr tempo.
Questo significa alzarsi tutti i giorni alle due del
pomeriggio. Dopo che sei tornato alle sei di mattina.
Significa attaccare a lavorare alle sette di sera.
Significa una vita completamente diversa da tutto
quello che avevi sempre immaginato.
Ma ho la penna e la carta. E devo iniziare a scrivere.
Almeno questo posso farlo. E spero nella mia
salvezza. Nella mia redenzione. Attraverso le parole?
Forse.

Due.
Torno alle sei di mattina dopo un'altra nottata al pub.
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Il padrone qualche volta mi fa anche fare le pulizie, lo


stronzo. Sempre vestito di nero. Pi tardi, quando mi
sveglier, dovr andare a fare la lavatrice.
Al pub il mio compito principale quello di preparare
da bere. Spilla la birra. Taglia il lime. Versa la vodka.
Gin. Tequila.
Per preparare un gin tonic bisogna riempire un
bicchiere tumbler alto con quattrodecimi di gin e
seidecimi di acqua tonica. Bisogna mettere una
fettina di limone e girare. Poi va servito.
Spillo pinte di birra scura. Mezzepinte di sidro.
Per preparare un white russian bisogna prendere un
bicchiere old fashioned. Bisogna riempirlo per met di
vodka e per l' altra met di liquore al caff insieme a
del ghiaccio cristallino. Alla fine va versata la crema
di latte, bisogna farla scorrere sul dorso di un
cucchiaio.
Passo tutta la notte a capovolgere bottiglie. Tagliare
fette di arancia per il martini.
Verso le cinque, quando il locale chiude sono stanco
morto. E una volta tornato a casa dovrei mettermi a
scrivere. Ma non ho voglia. Sono troppo stanco.
Quando apro la porta della mia stanza sono le sei. Il
mondo incredibile visto alle sei di mattina. Quando
sei completamente stravolto perch sei stato su tutta
la notte.
Le persone comuni si svegliano adesso o poco ci
manca. Sono riposate. Il nuovo giorno promette loro
qualcosa che per me gi un ricordo.
Alle sei di mattina non ho la forza di togliermi le
scarpe. Di spogliarmi. Di mettere via i calzini sporchi.
Cado come un sasso sul letto, completamente
vestito. Di nero. Piombo sul letto e rimango l,
immobile. I problemi svaniscono.
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Quando ero ancora a casa non riuscivo mai ad


addormentarmi. Passavo quasi tutte le notti a
masturbarmi davanti alla televisione, inventando
storie con le troie che vedevo sul piccolo schermo. La
mia vita era una proiezione continua. Studiavo
cinema. Scopavo con la televisione. I miei occhi erano
alla perenne ricerca di immagini su cui eccitarmi. Era
una sorta di droga. Non ne avevo mai abbastanza.
Quando l'astinenza si faceva sentire mi dovevo
sparare una sega. Rimettendo le endorfine in circolo
per il corpo. Cos mi calmavo, ma non poteva durare
in eterno.
La vita come te la immagini non minimamente
paragonabile alla realt.
Sei tu che vivi o sono le tue fantasie che lo fanno per
te?
Alle due del pomeriggio riprendo conoscenza. Nel
primo mese che ho vissuto da solo mi sar
masturbato solo tre o quattro volte. Quando ne avevo
bisogno. La televisione non la guardo pi. Non me la
posso permettere. La mia dipendenza quasi finita.
Chi l' avrebbe detto che cacciato di casa sarei riuscito
a guarire. A migliorare.
Mia madre sono tre settimane che non la sento. Non
posso chiamarla. Almeno non pi dopo quello che ho
fatto.
Alle due del pomeriggio apro gli occhi. E il mondo
solo silenzio e caldo e luce che entra dalle persiane.
Nel piccolo palazzo in cui vivo non ci sono tante
stanze affittate. La mia e forse un altro paio. E' il
posto che fa per me. Il mio rifugio.
L' oasi che ho
sempre cercato. Mi spoglio e rimango nudo nel mezzo
della stanza. Il cazzo non mi tira. Pensieri osceni non
arrivano. Cos nudo vado nel piccolo bagno che fa
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parte della mia stanza e riempio la vasca stile primi


del novecento. La vasca piccola. Ci posso stare solo
con le gambe piegate, ma si riempie tutta d' acqua.
Ci sono dei rubinetti rotondi. Uno ha un segno rosso.
Uno un segno azzurro. Prima di trovare la giusta
miscela di calore ci impiego sempre una decina di
minuti.
La vasca si poggia su quattro piccole
zampette di ferro. Mi infilo dentro. Chiudo gli occhi e
ascolto la mia mente. Nulla. Perfetto.
Le mie amicizie in questo primo mese tendono verso
lo zero. O perlomeno quelli che conoscevo prima non
mi chiamano pi. Una seconda occasione. La sera al
pub parlo con qualche ragazza. Niente di particolare.
Solo per fare quattro chiacchiere. A volte mi sento
sciolto, divertente. A volte mi torna una gran voglia di
scopare. A volte lavoro solo e non penso a nulla. E
quelle sono le volte migliori.

Tre.
Oggi mi tocca andare a fare la lavatrice. Raccolgo il
mio mucchio di roba nera e sporca e lo porto alla
lavanderia. Apro l'obl di una lavatrice e infilo dentro
i vestiti. Inserisco le monete e mi siedo davanti
allobl.
I panni iniziano a girare. Mi viene in mente il mare, le
navi e i gabbiani.
Mi vengono in mente viaggi, avventure e spiagge.
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Guardo davanti e attraverso l' obl della lavatrice e


vedo i gabbiani fischiare e pescare nel mare, vedo le
onde arrivare lentamente e baciare la sabbia. Vedo
me stesso con un bicchiere di martini da sorseggiare.
La lavatrice finisce il suo giro e io torno alla realt.
Cazzo, meglio del cinema. Potrei sfruttare questo
nuovo modo di sognare. Una visione indotta dalla
lavatrice. Non costa neanche tanto. Ci potrei fare
soldi a palate. Mi viene in mente che in futuro devo
trovare qualcuno su cui sperimentare questa cosa.
Potrebbe essere una grande idea. Infilo altri soldi e mi
faccio un altro viaggio.
Torno a casa e sono quasi le cinque. Tra due ore devo
stare al lavoro. Devo mettermi a scrivere ma le idee
sono nulle. Tendono inevitabilmente verso lo zero. La
conflittualit sembra passata. Scrivere non mi
servirebbe a un cazzo. Possibile che ci sia voluto cos
poco per sconfiggere i miei demoni?
Non ti fidare mai delle apparenze. Quello che vedi
potrebbe ingannarti. Ma in testa ho il nulla. Il vuoto
assoluto. In un mese non ho scritto ancora niente. Se
continuo di questo passo il mio futuro non sar altro
che mischiare liquori e spillare birra.
Un manhattan, per favore.
Un whisky, grazie.
Una doppio malto.
Apro il quadernone rosso e metto la penna sul foglio.
Inizio a fare dei disegnini. Sembrano carini quanto
stupidi e inutili. Ho bisogno di un po' di droga. Erba o
fumo. Di un po' di semi di morning glory. Di un
grammo di salvia divinorum.
In un mese mi sar fatto si e no due tiri di canna fuori
dal pub. A casa la sera fumavo sempre. Fumavo e poi
mi masturbavo. Cos tutte le sere. Per a casa
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scrivevo anche. Strana la cosa dello scrivere. Non


sempre capisco come funzioni.
Dopo un mese che vivo da solo non ho pi internet.
Non ho pi fotografie porno su cui masturbarmi. Dopo
un mese non ho pi tutto quel tempo libero che
avevo prima. Tutto quel lavoro di cervello. Tutto quel
pensare e incasinarsi. Che poi intanto sempre sulla
fica andavi a parare.
Stasera al pub mi hanno chiesto un cuba libre. Un
whisky invecchiato di dodici anni. Mi hanno chiesto
una birra tedesca.
Per preparare uno screwdriver bisogna versare in un
bicchiere tumbler alto trequinti di succo d' arancia e
duequinti di vodka. Poi va servito con del ghiaccio
cristallino.
Stasera mi sono messo a parlare con una ragazza. O
meglio, lei che si messa a parlare con me. La
guardavo negli occhi, come da troppo tempo non
succedeva. Due occhi immensi, color nocciola. Le
guardavo le mani, i capelli, gli angoli della bocca
incresparsi. Alle sei di mattina torno a casa. Cado
stecchito sul letto con i vestiti neri ancora addosso.
Questa volta la testa non vuota, c' un sorriso
speciale sul quale addormentarmi.
Il giorno dopo sono di nuovo al pub. E la ragazza di
nuovo a parlare con me. Mi dice come si chiama, mi
dice cosa le piace, mi dice la sua musica preferita.
Dopo un mese e una settimana scopo di nuovo per la
prima volta. E' una cosa stupenda. Questa ragazza
viene da me. Le mostro la mia stanza e sembra
piacerle. Le racconto pi o meno cosa mi successo.
Tralascio alcuni particolari. Non mi piace mentire. Ma
l' immaginazione non sar mai come la vita.
Aggiungo qualche dettaglio. Alla fine siamo l' uno nel
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corpo dell'altra. Come una volta mi ritrovo a godere.


Come una volta il mio cazzo torna a sborrare.
Lecco il buco del culo.
Lecco la fica.
Le infilo il cazzo in bocca.
Non c' niente di male nel sesso, almeno fino a
quando non diventa un'ossessione. E ci vuole
veramente poco per arrivare a questo punto. Basta
solo qualche pensiero in pi. Un tocco sulla patta dei
pantaloni. Due gambe che si incrociano. Basta che la
tua fantasia continui a lavorare e allora non avrai pi
via di uscita.
Vedi internet.
Vedi giornali pornografici.
Vedi annunci erotici con numeri di telefono.
Un periodo le foto del mio cazzo viaggiavano libere
per la rete. Un
periodo mi scopavo bottiglie,
apparecchi per la pressione, i rotoli finiti della carta
igienica. Un periodo masturbarmi era il mio unico
sfogo. La mia unica gratificazione.
Mi alzo alle due del pomeriggio e per la prima volta
da un mese e una settimana a questa parte non sono
da solo. Un altro corpo addormentato accanto a me.
Non so se lo voglia. Non so se sono felice. Ma mi
sento fondamentalmente vivo.
Dopo che la ragazza se ne andata provo a scrivere,
ma ancora niente. La magia sembra non tornare, il
flusso sembra interrotto.
Capisco che devo rifornirmi di droghe. Funghi
allucinogeni carichi di psilocibina. Devo prendere una
busta di san pedro, ritornare alla mescalina. Una
busta di skunk #5, ottima per rilassarsi e trovare
l'ispirazione. Ma cazzo non ho soldi. Devo cercare di
guadagnare di pi.
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Quattro.
Dopo circa due mesi finalmente il padrone del pub mi
dice che lo stipendio in salita. Finalmente sto
facendo carriera. Non ho pi notizie di mia madre e di
nessuno della mia famiglia. La ragazza che ho
conosciuto al pub continua a venirmi a trovare.
Qualche volta. Ma per lo pi sesso e questo per il
momento mi basta. L' amore fa solo soffrire e io ho
fatto soffrire abbastanza. Il sesso ti calma. Ti inonda
di endorfine, ti rende mansueto. Il problema che
puoi non averne mai abbastanza.
Vedi telefonate oscene.
Vedi donne spiate con un binocolo.
Vedi furti di biancheria femminile dai terrazzi.
Per la prima volta da quando ho iniziato a lavorare al
pub ho tre giorni di riposo tutti di fila. Te lo meriti, ha
detto il padrone. Sei stato bravo, ha detto. Riposati.
Oggi finalmente mi sveglio verso le dieci di mattina.
Prima mi svegliavo sempre a quest'ora. Mi preparavo
il caff e poi iniziavo a studiare. Ma ormai questo non
ha pi importanza. E' solo una parte della mia vita
che si conclusa.
Una volta sveglio mi sono fatto i miei soliti due conti.
Sono riuscito a risparmiare sessanta euro e posso
comprarmi qualcosa. Per fortuna da casa, insieme ai
vestiti, ho portato via anche i miei cd e il mio lettore.
La musica come sempre pu aiutarmi, anche se in
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questo periodo non sono riuscito ad ascoltarla molto.


Cosa posso comprare?
Elenco le varie possibilit.
1 - Cinque grammi di fumo.
2 - Un grammo di salvia divinorum.
3 - Un cd.
4 - Una cena fuori.
5 - Una macchina da scrivere.
Una macchina da scrivere? Non so perch ma credo
che il problema sia trovare e comprare una macchina
da scrivere. Il nocciolo della questione. Il blocco sta
nel fatto che non riesco a scrivere a mano sui fogli.
Con una macchina davanti sar tutto pi semplice.
Oggi venerd e non lavoro. Domani sabato e non
lavoro.
Poi domenica. Niente lavoro.
Per trovare la macchina da scrivere devo aspettare
domenica. Alzarmi presto e andare ad un mercato di
roba usata dove ho buone probabilit di trovarla a
poco prezzo. Questo mi coster sui venti, trenta euro.
Gli altri soldi decido si spenderli in fumo. Ne ho
bisogno.
La mia stanza continua ad essere troppo spoglia, a
parte i poster e le maschere. Devo aspettare ancora
per migliorarla. Non ho abbastanza soldi, ma posso
aspettare. Ho tutto il tempo del mondo. Una volta
toccato il fondo il tempo diventa un concetto relativo.
Ti sembra di essere sveglio mentre tutti gli altri
dormono. Dopo che hai toccato il fondo non hai pi
paura di morire.
Di soffrire.
Di essere scoperto.
Sai quale il tuo limite e lo hai superato. Sai cosa c'
oltre, l' hai potuto toccare con la tua mano. E sei
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ancora vivo. Per questo non ti fa pi paura. Ora non


devi pi preoccuparti di quello che potrebbe
succederti, visto che ti successo. Puoi solo guardare
avanti e iniziare a costruire. Cosa? Questo ancora non
l'ho scoperto.
Il fumo non un problema trovarlo. Vado nei miei
vecchi luoghi di spaccio. Per fortuna il pusher non mi
frega. Marocchino. Buono e aromatico. Compro le
cartine e l' accendino. Cos almeno quando vorr
farmi una canna non dovr preoccuparmi di non
potermela fare.
Poi sabato. Mi sveglio alle dieci e decido di uscire.
Ho voglia di vagare un po' per la citt. E' la prima
volta da quasi due mesi che vedo la Citt di mattina.
E mi sembra stupenda. Non mi infastidisce il traffico,
le macchine, il vociare della gente. Prendo un tram.
Senza una direzione precisa. Un po' alla cieca.
Passo tutto il giorno per le strade della Citt, mi scolo
un paio di birre camminando. Rifletto sulla libert.
Concludo che essere liberi significa poter spendere il
proprio tempo come si vuole. Oggi sono libero ma il
futuro cosa mi potr riservare se non uno stupido
lavoro e tutto il tempo che dovr impiegare per
compierlo? Cerco spunti, particolari intorno a me.
Qualcosa da cui poter far nascere una storia o una
poesia. Ma i miei occhi e il mio cuore non hanno
quella giusta predisposizione. Decido di limitarmi a
vagare, di arrivare fino a dove le mie gambe mi
spingono. Monto di nuovo su un tram, prendo un
autobus, mi scolo unaltra birra. Poi inizio a sentirmi
stanco, rifletto di nuovo sulla libert, mi sembra di
averla assaporata abbastanza per oggi.
Come posso essere libero se non conosco la gabbia e
la costrizione?
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La stai conoscendo, amico, non ti preoccupare dice


una voce familiare dentro di me.
Mi guardo intorno e accendendomi una sigaretta
ritorno verso la mia stanza.
Poi sono le sei di sera. Dovrei prepararmi per andare
al lavoro. Ma visto che oggi il mio secondo giorno di
riposo, me ne sto a casa. Decido di fumarmi una
canna. Penso che sarebbe ora di mettermi a scrivere.
Ma non so se ce la far.
Ogni volta diverso.
Devi sempre ricominciare da capo. Ogni volta una
battaglia. Un incontro. Una sfida. Non sai mai chi
potr vincere o perdere. Nel piccolo frigorifero della
mia stanza ci sono un paio di confezioni da sei di
birra. E questo significa che a parte i trenta euro che
mi servono per la macchina da scrivere i soldi li ho
quasi finiti. E fino al prossimo stipendio ci manca
ancora.
Questo significa che sar di nuovo un povero.
Che dovr cercare di cavarmela in ogni modo. Che
potrei provare con la lavatrice.
Decido di scrivere un annuncio su un giornale.
Una volta erano del tipo:
Ho tanta voglia di scopare, sei stupenda, ti leccherei
la fica.
Ti voglio leccare il buco del culo, chiamami.
Questo quando ero una persona diversa. Questo
quando ero me stesso. Questo prima che mi
sbattessero fuori di casa.
Poso la penna sul foglio.
Vuoi fare una nuova esperienza? Vuoi vedere cose
nascoste nel tuo animo? Sei stanco dei viaggi
organizzati? Chiama questo numero dalle tre alle
quattro del pomeriggio.
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Come annuncio fa un po' cagare, ma l' unica cosa


che mi viene in mente.
La realt non potr mai competere con la nostra
immaginazione.
Visto che non ho il telefono, devo scendere ad una
cabina telefonica.
Vedi chiamate erotiche.
Vedi telefonate spinte a sconosciuti.
Vedi sesso alla cornetta.
Chiamo il giornale e gli detto l' annuncio. E' gratis. Il
numero che ho messo quello della padrona di casa.
Si possono solo ricevere telefonate. Le tre e le quattro
sono la mia mattina. La mia alba. Per la gente
normale la pausa pranzo. Io sono quasi due mesi
che non pranzo. E non ne sento neanche il bisogno.
Prima andavo in palestra per smaltire la pancia,
facevo serie e serie di addominali. Ora non mangio
pi, lavoro come un matto. Torno a casa e sono
stanco morto. Non ho tempo per pensare. I miei
addominali sono di ferro. Non ho quasi pi un
grammo di grasso.
Ritorno su in camera e mi accendo la canna. Provo a
scrivere qualcosa, niente. Ripenso un po' al mio
vagabondare di oggi, i particolari, gli spunti. Niente.
Quando avr pi soldi voglio farmi un trip. Come ai
vecchi tempi. Continuo di nuovo a proiettare la mia
vita.
Nel domani.
Su uno schermo.
Su un televisore.
Piccoli mondi dorati a portata di mano. Il migliore
amico dell' uomo il suo cazzo. Sicuro. E' sempre l
pronto all'uso, ci puoi giocare. Ti ci puoi divertire, il
tuo fedele compagno di vita.
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Un piccolo mondo dorato a portata di mano.


La gente che non se lo riesce a fare drizzare
perduta. Si deve buttare su altre cose.
Modellismo.
Cantare in una chiesa.
Il lavoro.
Se non vuoi pensare o non riesci a scopare il lavoro
sempre l, che ti aspetta. Ci puoi entrare dentro.
Diventare una ruota dell' ingranaggio.
Un piccolo mondo dorato a portata di mano.
Se non hai una gabbia non saprai mai di essere
libero.

Cinque.
Oggi domenica. Vado a comprare la macchina da
scrivere. Mi alzo presto come non succedeva da
tempo. Mi alzo quando di solito vado a dormire.
Arrivo al mercato con il tram.
Da quasi due mesi non uso pi internet.
Vedi chat erotiche.
Vedi filmini pornografici.
Vedi foto del mio cazzo.
Dopo due mesi non ne sento pi il bisogno. Le cose
che hai intorno tessono tele intorno a te.
Costruiscono gabbie. Creano barriere.
Ti ritrovi schiavo senza neanche rendertene conto.
Arrivo al mercato e inizio ad osservare le macchine
da scrivere. Ce ne sono di vari tipi e modelli. Non so
quale scegliere.
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Ne vedo una che colpisce il mio sguardo. Poi penso una vale l'altra e vado ad istinto. Quella cosa che
lavora quando la ragione in ferie. Nel mio caso
quasi sempre. Ne vedo una e contratto sul prezzo.
Alla fine esce fuori una somma accettabile. Pago e il
tipo mi consegna la macchina da scrivere dentro la
sua custodia originale.
Che botta di culo.
Con questo pacco enorme in braccio, come fosse mio
figlio, me ne torno verso la mia stanza.
Da quasi due mesi non ho pi tempo per pensare a
masturbarmi o farmi venire strane idee sul sesso. Mi
alzo alle due del pomeriggio e attacco a lavorare
verso le sette. Non ho tempo per pensare. Quindi ho
tempo per vivere. E adesso come adesso per me va
benissimo.
La sera di domenica la passo sdraiato sul letto a farmi
una canna. Il quaderno l'ho messo in disparte. Ora ho
lei. La macchina da scrivere, pronta per l' uso. Da
quasi due mesi non ho scritto pi niente. Da quasi
due mesi ho smesso di masturbarmi.
Che le due cose siano collegate?
Difficile capire come funzioni questa cosa dello
scrivere. Quando stai male la cosa pi facile del
mondo. Quando stai bene la cosa pi difficile del
mondo. Un bel problema, no?
Sdraiato sul letto metto su un cd dei Jetrho Tull e
aspetto che arrivi l' ispirazione. La musica mi proietta
verso mondi magici. Boschi dove mangiare funghi
allucinogeni. La natura che entra dentro te stesso, la
grande ruota della salvia divinorum. L' assenza di
dimensione del tuo trip disteso sul letto. Il mondo
danzante dell'assenzio.
La notte in cui Van Gogh dipinse la Notte Stellata era
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ubriaco di assenzio.
La notte in cui Burroughs spar alla moglie era fatto
di morfina.
La notte in cui Poe delir di scarafaggi in un' ospedale
di Baltimora chiedeva solamente una pipa carica di
oppio.
A volte le cose che ci raccontano non sono
esattamente quelle che sono successe.
La realt non potr mai superare la fantasia.
Sdraiato sul letto so che domani dovr di nuovo
andare a lavorare. Sdraiato sul letto penso a tutto
quello che ho combinato fino ad adesso. Non mi
sembra un granch, ma sempre meglio di niente.
Penso a mia madre che non sento pi. Penso alla
vergogna, al dolore e alla libert. Penso agli amici che
non ho pi. Penso alla solitudine e all' oblio. Ed essere
soli e infelici significa essere liberi che sempre
meglio che essere schiavi di qualcuno.
C' chi si lega ad una donna.
C' chi si lega ad una bottiglia.
C' chi si lega ad un siringa.
Sembra che una dipendenza sia inevitabile. Sembra
che se non abbiamo confini non riusciamo a misurare
la nostra vita.
Senza sbarre non sai di essere libero.
Senza notte non sai cosa sia la luce.
Senza dolore non puoi essere felice.
Spengo la canna nel posacenere e mi apro una birra.
Mi alzo dal letto con la testa che mi gira un po' e infilo
un foglio nella macchina da scrivere.
Premo sui tasti.
tttttttffffgggtredszecvbnjklmoiu.
Le lettere si uniscono ma non significano nulla. Sento
il vento del deserto soffiare nel buio senza stelle della
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mia mente.
Mi alzo dalla macchina da scrivere e mi infilo nel
letto.
Fino a due mesi fa prima di addormentarmi pensavo a
complesse scene di dominio sessuale.
Questa era la mia preghiera.
Il mio rosario.
Il mio padre nostro.
La gente pensa che la redenzione dei propri peccati
riguardi il perdono che qualcuno ci possa dare.
In un caso dio.
In un altro la legge.
In un altro ancora nostro padre e nostra madre.
Ma se il senso di colpa non esistesse? Se fosse un'
invenzione come la Coca-Cola, Mc Donald e la
gomma da masticare?
Se fosse un qualcosa che ti costringe a sentirti male
perch qualcuno possa perdonarti?
Risposta - tu non potresti fare pi a meno di quel
qualcuno.
Avresti il perenne bisogno di lui.
Avresti il perenne bisogno della sua presenza.
Avresti il perenne bisogno del suo perdono.
E se credessi in qualcosa che non esiste?
Almeno la Coca-Cola reale e la puoi bere. Almeno
una dipendenza fisica reale. Sai che esiste una
sostanza che ti calma.
Vedi endorfine per i sessodipendenti.
Vedi eroina per i tossicodipendenti.
Vedi tabacco per i fumatori.
Ma se hai una dipendenza spirituale non ne verrai
mai a capo. Se dio l' unico tuo punto di riferimento,
sei fregato. Credi in qualcosa che esiste solo nella tua
mente, un po' come babbo natale o il topino che ti
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porta i soldi quando ti cade un dente.


Sono solo tua madre e tuo padre che ti ci fanno
credere.
E sei dio non esistesse e tutti ti fanno credere il
contrario?
A qualcosa bisogna pure aggrapparsi.
Domani luned e mi tocca andare al lavoro. E ancora
non ho scritto niente. Domani mi finiscono gli ultimi
vestiti neri. Domani mi tocca andare a fare la
lavatrice.

Sei.
Luned mi sveglio alle dieci. Ancora non ho ripreso i
ritmi lavorativi e gli antichi cicli del mio corpo
ritornano. Mi sveglio con un cazzo gonfio e rosso. Non
penso alle seghe. Non penso a scopare. Aspetto che
ritorni normale e poi mi alzo. Almeno qualcosa ho
imparato a controllarla. In mezzo alla settimana mi
dovrei incontrare con la ragazza che ho conosciuto al
pub. Ho voglia di chiavarmela.
Leccale la fica.
Allarga le labbra e infila la lingua dentro.
Succhiale i capezzoli duri e scuri.
Verso mezzogiorno ho finito di sistemare la stanza, mi
faccio una canna e mi rilasso un po' sul letto. Alle tre
e mezza arriva su la padrona di casa e mi bussa.
Dice che qualcuno mi ha cercato. Dice qualcosa a
proposito di viaggi non organizzati.
L' autostrada del subconscio.
Le litoranea dell' anima.
Un viaggio diretto nella capitale del piacere.
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Mi faccio dare il bigliettino sul quale ha scritto il


numero e vado verso un telefono pubblico. Anche la
padrona di casa mi eccita. Eccitare, che bella parola.
Oggi strana la giornata. Il sesso mi tornato
prepotentemente in testa. Stampato sulla carta
mentale del mio cervello. Una prima pagina rossastra
e pelosa.
Fanculo. Ho perso pure troppo tempo dietro queste
cose. Adesso basta. Voglio cambiare.
Vado al telefono pubblico e compongo il numero. Mi
risponde un uomo. Mi chiede maggiori informazioni
sull'annuncio che ho scritto. Gli spiego un po' la cosa
e sembra che voglia provare. Voglio provare anche io
perch non ho la minima idea se la cosa funzioner.
Mi chiede quanto costa. Gli dico che se sar
soddisfatto ci accorderemo sul prezzo. Gli dico di
venire da me per le quattro e mezza. Gli do l' indirizzo
e riattacco.
Risalgo in camera e ascolto un po' di musica. Intanto
penso a come preparare la mia cerimonia, a quali
parole dire.
Cerco di creare una formula magica per un rituale.
Mi avvicino quasi inavvertitamente alla macchina da
scrivere.
Batto i tasti.
Di nuovo parole a caso. Ho scordato come si fa a
scrivere. Cazzo. Sembra che qualcosa ancora non
funzioni, ma che cosa sia mi impossibile dirlo.
Inizio a prepararmi per l' incontro con il mio primo
cliente, ammesso che questa cosa della lavatrice
funzioni. Beh, c' gente che ha fatto soldi anche con
meno.
Il tipo arriva sotto casa puntuale e inizio a
chiacchierarci mentre ci dirigiamo verso la
21

lavanderia.
Mi dice che divorziato.
Mi dice che sono quasi due anni che scopa solo con
puttane e la cosa non lo eccita neanche pi.
Gli chiedo se questa l' unica cosa che gli interessa.
Mi dice di si.
Mi dice che vuole trovare qualcosa che lo ecciti come
mai gli era successo prima.
Mi chiedo se una lavatrice possa risolvere il suo
problema.
Alcuni lo fanno con il tubo dell' aspirapolvere.
Altri con un buco su un melone riscaldato.
Altri ancora aprono una mozzarella e ce lo infilano
dentro, poi strizzano.
Perch una lavatrice non avrebbe dovuto funzionare?
Gli dico che io la cosa me la aspettavo pi mistica.
Come un viaggio indotto nella propria anima. Una
riscoperta del proprio mondo interiore.
Lui mi dice che non ci crede a queste stronzate.
Mi chiede se il mio viaggio lo condurr in un luogo
dove il cazzo gli esploder dai calzoni.
Sicuro, gli rispondo.
Niente problemi.
Arriviamo davanti alla lavanderia ed entriamo. Visto l'
ora c' poca gente. Io ho colto l' occasione e mi sono
portato dietro la mia sacca con i vestiti neri da lavare.
Che tra qualche ora devo anche tornare al pub.
Preparami un Vodka&Martini.
Preparami un Irish Coffee.
Preparami un Sex on the beach.
Per preparare un Golden Father bisogna mettere in
uno shaker settedecimi di scotch whisky e tredecimi
di amaretto e agitare. Poi bisogna versare il tutto in
un bicchiere old fashioned con alcuni cubetti di
22

ghiaccio cristallino.
Infilo i panni nella lavatrice e metto in funzione. Dico
al tipo di sedersi davanti alla lavatrice. Non so
assolutamente cosa fare. Ma qualche cosa far.
I grandi geni non sanno quello che fanno. Lo fanno e
basta.
Van Gogh che si fa saltare la testa in un campo di
grano.
Mozart sbronzo marcio addormentato sul pianoforte.
Hemingway che fa una pompa ad un fucile.
Il tipo si siede e inizia a guardare.
Cosa vedi? - gli chiedo.
Una lavatrice.
No - gli dico - guarda meglio.
L davanti hai una fica.
E' come piace a te.
Continua a fissarla. Continua a fissarla.
Il tipo continua a fissare i panni che girano nellobl
della lavatrice. I suoi occhi sembrano incollati su un
punto davanti a lui. Non sbatte le ciglia.
La vedi - gli dico.
Si sta aprendo. Ti chiama.
Vuole te.
Entraci dentro.
Luomo ha lo sguardo fisso. Gli occhi immobili. Le
palpebre ferme.
Il suo respiro diventa affannoso.
Gli passo una mano davanti agli occhi.
Non fa nessun movimento.
Cazzo, sembra che funzioni.
Entra dentro questa fica enorme e bagnata - dico.
Che gira e gira e gira.
Che vuole te.
Il tipo inizia a sudare e a emettere strani mugolii.
23

Ora sei entrato - dico.


Ora puoi essere tutto quello che vuoi.
Puoi scopare come non hai mai scopato in vita tua.
Dacci dentro campione.
Chiamatela trance indotta.
Chiamatela regressione ipnotica.
Chiamatela come cazzo volete.
Poco ma sicuro che quel tipo entrato nella sua
esperienza erotica pi elettrizzante.
La realt non potr mai arrivare dove pu spingersi la
tua fantasia.
Infilo altre monetine nella lavatrice e quella continua
a girare e il tipo continua ad osservarla senza
sbattere le ciglia e aumentando la propria
sudorazione. Io prendo un giornale e mi metto a
leggerlo. Aspetto che finisca la sua visione. Ormai
non ha pi bisogno di me. La lavatrice lo sta portando
lungo i sentieri dei propri sogni pi proibiti. Non ho
idea di dove sia adesso.
Forse se lo sta facendo mettere al culo da una
scimmia.
Forse si sta facendo sodomizzare da suo padre.
Forse sta scopando con tre suore.
Difficile dirlo. Io ho superato questa fase. Io ho
lasciato che la
fantasia superasse le mie reali
potenzialit.
Il tipo inizia a gemere pi forte, guardo lorologio,
ormai quasi unora che sta l davanti. Non ai miei
livelli, io potevo andare avanti tutta notte.
Mi avvicino, vedo una chiazza enorme che gli si
allarga sui pantaloni.
Bene - mi dico.
Pare che l' esperimento abbia funzionato.
Il tipo riapre gli occhi. Batte le ciglia. Si tocca la
24

faccia.
Che cazzo... - dice.
Che cazzo successo?
Si guarda i pantaloni tutti macchiati.
O dio mio - dice.
Che roba, cazzo.
Dice - Perdio non avevo MAI provato una roba simile.
Lo so amico - gli dico.
Sono contento che tu sia rimasto soddisfatto.
Soddisfatto? - mi dice Cazzo, altro che soddisfatto.
Qui ho fatto una sborrata che una fontana.
Mi dice - Non vedo l'ora di rifarlo.
Gli dico - Con calma.
Attento potrebbe diventare una droga.
Ti prego dammi unaltra dose.
Ti prego dammi un altro bicchiere.
Ti prego dammi altri tranquillanti.
Gli dico E meglio se ci vai piano.
Lui mi dice - Questi te li sei meritati. E mi da
duecento euro in mano.
Io gli dico - Quando che ci rivediamo?

Sette.
La sera sono di nuovo al pub a lavorare. La voglia di
scopare mi passata ed meglio cos. Adesso mi
posso considerare un uomo daffari. Il mio
esperimento stato ottimo. Adesso devo vedere se
funziona anche con altri desideri. Che non siano
sessuali, intendo. Forse ho inventato un un nuovo
mezzo di comunicazione. Forse diventer famoso.
Il sesso arriva sempre a corrompere tutto. O forse
25

siamo noi che ci lasciamo corrompere?


Prima dei film porno cera il cinema.
Prima delle linee erotiche cera il telefono.
Prima delle puttane cerano le donne.
Non so. Devo vedere le richieste che mi verranno
fatte. Se la gente vorr solo godere, io la
accontenter. Vedremo.
Intanto stasera mi tocca di nuovo preparare da bere.
Mi tocca di nuovo lavorare e cos avanti finch questa
cosa della lavatrice non prender il volo. Ammesso
che ci riesca.
Con il tipo di oggi ho appuntamento fra tre giorni. Gli
ho detto di spargere la voce. Gli ho detto per di non
spargerla troppo perch non vorrei che qualcuno mi
copiasse lidea. Anche se inizio a pensare che il
merito pi della lavatrice sia il mio. Sono io che li
aiuto ad aprirsi. Ad entrare in quel mondo fantastico
che si trova nella loro mente.
Sono una sorta di sciamano.
Sento la voglia di fare un trip. Devo esercitarmi se
voglio essere un bravo sciamano. Devo riprendere i
miei viaggi. Devo rifornirmi di sostanze adeguate per
questa cosa. Ma ho bisogno di soldi e purtroppo le
sostanze che mi servono sono difficili da trovare.
Dovrei rifornirmi di:
1 - funghi allucinogeni
2 - salvia divinorum
3 - cactus san pedro, contenenti mescalina
4 peyote
5 - LSD
Non vedo lora di iniziare. Solo che ho bisogno di
tempo e con questo cazzo di lavoro non posso proprio
farlo.
Una ragazza si avvicina e mi ordina un Cuba Libre.
26

Taglio il limone. Prendo il ghiaccio e lo metto in un


bicchiere tumbler basso. Nello shaker metto trequinti
di Coca-Cola e duequinti di rum bianco. Chiudo e
agito. Poi verso tutto nel bicchiere e lo do alla
ragazza. Questa mi sorride e se ne va.
Penso che dovrei lasciare il lavoro. Ma lo posso fare
solo se la cosa della lavatrice funziona. O forse potrei
trovarmi un altro lavoro.
Arriva un ragazzo con i capelli lunghi e mi chiede una
Tequila Sunrise.
Taglio larancio e prendo un bicchiere tumbler alto. Ci
infilo il ghiaccio e larancio. Poi prendo lo shaker. Ci
verso dentro settedecimi di succo darancia, tre
decimi di tequila e una spruzzata di granatina. Chiudo
e agito. Poi verso tutto nel tumbler alto.
Il ragazzo prende il bicchiere e se ne va.
Sono un po' perso nei miei pensieri, quando due tipi
si siedono al bancone. Iniziano a parlare e capisco
che la mia situazione potrebbe cambiare. In meglio.
Almeno credo.

Otto.
Mi sveglio alle due del pomeriggio, come al solito.
Sono ancora vestito e questo vuole dire che i ritmi
della mia vita lavorativa sono tornati. Oggi quando
andr al pub dir al padrone che mi licenzio. Ieri ho
fatto un incontro che ha cambiato le mie aspettative.
Almeno fino a quando non riuscir a mantenermi con
la lavatrice o con la scrittura.
27

Da quasi due mesi ormai non scrivo quasi niente.


Tra due giorni ho lincontro con il tipo dellaltra volta.
Spero che porti anche qualche persona nuova.
Ieri al bancone mentre preparavo da bere ho
conosciuto due tipi.
Ieri mentre versavo uno Screwdriver in un bicchiere
tumbler alto ho aperto gli occhi sul mio possibile
futuro.
La pornografia.
Il mio passato che ritorna.
La pornografia.
Il mio futuro che arriva.
La pornografia.
In un qualche modo mi sembra come di essere
intrappolato.
In un alveare come le api.
In un formicaio come le formiche.
In un ufficio come gli impiegati.
E un solo mormorio tra questi esseri: lavora, lavora,
lavora.
I due si chiamano Mr Black e Mr Kino. Sono simpatici.
Ci siamo messi a parlare e loro sono rispettivamente
un regista di film porno e un produttore sempre di
film porno.
Io gli ho detto della mia laurea in cinema.
Gli ho detto della macchina da scrivere.
L oro mi hanno detto che hanno bisogno di storie e
anche di una persona fidata che gestisca il loro
cinema a luci rosse.
Che monti la pellicola nel proiettore.
Che apra e chiuda la sala.
Gli serve uno che gli scriva delle sceneggiature. E se
sar bravo mi insegneranno anche a girare e a
montare un film.
28

Cazzo. Ci ho perso cinque anni alluniversit e non ho


manco imparato una di queste cose.
Cinque anni di libri.
Cinque anni di esami.
Cinque anni di facce banali e sconosciute.
La mia laurea appesa nella stanza. Come un quadro.
Come carta da parati.
Chiamatela arte.
Chiamatela tappezzeria.
Mi dicono che gli sembro il tipo giusto. Mr Black mi
offre un sigaro. E io gli preparo in cambio un Vodka e
Martini. Mr Kino mi dice che hanno bisogno di storie
forti, hanno bisogno di persone che restino con il
cazzo dritto per una settimana dopo che hanno visto
uno dei loro film.
Gli dico - Non si preoccupi.
Gli dico - Lei ha trovato la persona giusta - e mi
accendo il sigaro.
Sono quasi le due di notte e il mio turno quasi finito.
Stasera non c' molto lavoro.
Rimaniamo che sarei andato a trovarli tra un paio di
giorni.
Mi dicono porta qualcosa che hai scritto.
Gli dico che non c problema.
Mi alzo alle due del pomeriggio e sono contento.
Mi sveglio con una bella sensazione. Quella dell'
avvenire. Di cose importanti da dover compiere. L'
idea del divenire.
Ho ancora quaranta euro risparmiati e in pi ci sono i
duecento del mio primo cliente che sono intatti.
Laffitto della stanza lho pagato da pochi giorni e per
un altro mese sono a posto. Mi ricordo che devo
iniziare i miei studi da sciamano. Mi ricordo anche di
29

alcuni libri che sarebbe utile leggere. Mi ricordo delle


sostanze che devo trovare.
Stasera mi devo licenziare. Oggi marted
Mercoled ho lincontro al cinema porno con Mr Black
e Mr Kino
Gioved ho lincontro con il mio primo cliente.
Dovrei comprarmi unagendina. Ma cazzo ho tutto in
mente. Sono peggio di un computer quando mi ci
metto.
Decido che meglio tagliare con la ragazza che ho
conosciuto al pub. Decido che per i miei studi e il mio
lavoro scopare solo uninutile perdita di tempo.
Esco di casa verso le quattro del pomeriggio e vado
ad un telefono pubblico.
Chiamo la ragazza del pub. Le dico che meglio se
non ci vediamo pi. Lei mi dice che gi qualche
tempo che non mi vede pi. Le dico che mi dispiace,
che stato bello scopare con lei, ma che adesso
finita. Mi dice se stato solo sesso per me. Le dico di
si. Le dico che non ho pi molto chiara la differenza
tra amore e sesso, sempre ammesso che una
differenza esista. Le dico che non la voglio pi
vedere. Mi dice che sono uno stronzo. Le dico che ha
ragione e riattacco. E anche questa, in un qualche
modo, fatta.
Poi decido di andare in biblioteca per i libri e dopo ad
uno smartshop per le droghe. Hanno aperto da poco,
quello che posso trovare la salvia divnorum, i
cactus e se voglio dei semi di morning glory. Per
iniziare dovrebbero andare bene.
Stasera mi metter un po' a studiare. E devo anche
cercare di scrivere. Cazzo.
A pensarci bene per sui libri e sul materiale posso
rimediare e guadagnare tempo. A casa ho tutti i libri
30

che mi servono. A casa ho anche le cose che scrivevo


prima di andare a vivere da solo.
A casa c mia madre.
Sono pi di due mesi che non la vedo.
Decido di tentare. Forse mi fa entrare.
Arrivo sotto casa e citofono. Una voce mi risponde.
Sono Emiliano dico.
La voce mi dice Cosa vuoi? Soldi?
E io dico No. Devo prendere alcune cose.
La voce di mia madre dice Ho buttato tutto.
Bestemmio dentro di me.
Mi allontano senza salutarla. Cazzo. Ho fatto una
stronzata a fare questo tentativo.
Cinque anni di cose scritte andate perdute.
Cinque anni di libri letti andati perduti.
Per so anche che il buttare di mia madre forse un
mettere le cose in un altro posto.
Mi viene in mente la nostra cantina.
Cazzo. Fammi provare. Entro nel portone. Il portiere
non c e quindi mi evito la rottura di cazzo di
dovermi inventare qualche balla.
Mi Infilo nella mia scala e scendo verso la cantina. Per
fortuna ha una porta di merda che si apre solo se sai
il trucco per aprirla. Per questo non mettevamo mai
niente di importante laggi.
Arrivo davanti alla porta di legno marcio e gli do un
calcio.
Questo era il fantastico trucco di cui vi dicevo.
Alcune porte hanno parole magiche.
Alcune porte sono solo nella tua mente.
Alcune porte non andrebbero mai aperte.
Apro ed entro e inizio a rovistare tra gli scatoloni. Su
uno c scritto Emiliano ed chiuso da un nastro
adesivo. Lo tiro via ed apro.
31

Che culo. Dentro c proprio quello che cercavo. Tutti i


miei libri e la cartellina con i miei scritti. Beh, si vede
che mia madre proprio il cuore di buttare via cinque
anni della mia vita non lha avuto.
Ma questo non significa che mi abbia perdonato.
Che abbia posto le parole successo, andiamo
avanti su quanto ho fatto.
Trovo una busta di plastica e inizio a infilarci dentro
tutte le cose che mi servono. Poi esco dalla cantina,
chiudo alla meglio la porta e sono di fuori nel cortile.
Lo attraverso e il portiere ancora non si vede. Meglio
cos. Esco dal portone e mi incammino per strada.
Sono felice. Oggi la mia giornata fortunata. Non a
caso c un sole splendente che mi rincuora. Adesso
devo fare un salto allo smart shop. Ho cinquanta euro
buoni da spendere.
E spero proprio che il mio nuovo lavoro funzioni.
E spero proprio che arrivino altri clienti per la
lavatrice.
E spero che stasera quando torner a casa la
macchina da scrivere non sia solo un soprammobile.
Un oggetto della stanza. Tappezzeria.
E non so perch mi viene in mente la mia laurea
appesa e incorniciata.

32

II. MR. BLACK E MR. KINO

Uno.
Ormai sono quasi quattro mesi che vivo da solo. Non
33

sento pi mia madre. Non sento pi nessuno.


Da quattro mesi le mie abitudini sessuali hanno preso
una nuova direzione. Non so. Ma qualcosa ancora non
funziona. Lingranaggio non ancora ben oliato.
Non capisco il mio posto nel mondo.
Non capisco cosa significhi la mia presenza tra le
persone.
Non capisco me stesso.
Ho mandato a fare in culo il lavoro al pub. Non devo
pi vestirmi di nero. Ho preso tutte quelle magliette,
quei pantaloni e me li sono rivenduti. Con i soldi presi
mi sono comprato dei vestiti pi adatti per il mio
nuovo
lavoro.
Sono
entrato
nel
campo
cinematografico.
Vedi mercato tette culi.
Vedi blow job, hand job, foot job.
Vedi anche mercato desportazione.
Sono entrato in affari con Mr Black e Mr Kino. O
meglio sono loro che mi hanno preso. Un po' come un
figlio. Sono loro i padri che non ho mai avuto.
Anche la storia della lavatrice funziona meglio di
quanto credessi. Ho setto, otto clienti fissi e abituali e
sembra che ne debbano arrivare degli altri.
Sono la loro porta su un mondo migliore.
Un treno che passa dentro te stesso.
Una nave che scivola sulle acque delle tue fantasie.
Lasciati guidare e non avere paura.
I miei studi da sciamano continuano. Adesso ho pi
soldi. I guadagni sono aumentati. Sembra che stia
iniziando a fare carriera.
Quale il mio posto nel mondo?
Quale il senso delle mie azioni?
Lavoro da circa un mese in un cinema porno. Non
molto grande e Mr Black e Mr Kino lo fanno gestire a
34

me, programmazione compresa. Loro sono via per


gran parte del tempo. O vanno alla ricerca di nuove
attrici o sono impegnati a girare. Quindi non hanno il
tempo di stare dietro al cinema.
Per questo ci sono io.
Sono quattro mesi che vivo da solo.
Ancora non ho scritto un cazzo.
Ma le idee stanno arrivando, lo sento.
Il lavoro al cinema il seguente. Apro la sala verso le
quattro di pomeriggio. Ci sono spettacoli fino a
mezzanotte. Poi stacco e me ne torno a casa. La
maggior parte delle volte sempre da solo.
Le mie amicizie tendono alla zero.
I miei amori tendono allo zero.
Non sono una persona sola.
Diciamo che non mi piace avere gli altri intorno.
Alcune volte dopo che ho chiuso il cinema rimango
dentro e scelgo i film per le settimane successive. Di
solito la programmazione dura una decina di giorni.
Poi Mr Kino e Mr Black mi fanno vedere i nuovi arrivi e
insieme a loro scelgo la nuova programmazione.
Se loro non ci sono mi spediscono la roba per posta e
me la fanno recapitare al cinema.
A volte ho maggiore libert, altre di meno.
A volte mi sento bene, altre di meno.
A volte non so cosa stia facendo, altre uguale.
Quale il mio posto nel mondo?
A casa ho una scatoletta dove ho sistemato con cura
e rispetto le sostanze comprate negli smart shop.
Ho la Salvia Divinorum. Vedi salvinorin
Ho dei cactus San Pedro. Vedi mescalina.
Almeno una volta ogni due settimane mi concedo un
trip e visto che ormai stato tutto scoperto gli unici
viaggi che sono rimasti sono quelli nello spazio e
35

quelli dentro noi stessi.


I primi sono troppo problematici.
I secondi sono quelli che fanno per me.
Quelli che fanno i viaggi nello spazio sono gli
astronauti.
Quelli che fanno i viaggi dentro se stessi sono gli
psiconauti.
Io sono uno psiconauta.
Al cinema sembra che mi abbiano preso in simpatia.
La maggior parte della clientela di sesso maschile.
In media hanno sui trenta, quaranta anni. Poi ci sono i
ragazzi sui venti e i vecchi sui settanta. Gli dico di
non farsi le seghe in sala che non ho qualcuno per far
pulire.
Per risolvere il problema gli do dei preservativi inclusi
nel prezzo del biglietto. Di quelli a buon mercato.
Sembra una trovata interessante. Sembra che
funzioni.
Ho sistemato dei cestini nella sala. Chi vuole
masturbarsi lo pu fare e poi getta il profilattico nel
cestino. Quando tolgo i cestini rimango impaurito.
Sono sempre stracolmi. C' gente che si vede tutti gli
spettacoli. Esce dal cinema, a mezzanotte,
barcollando.
Questo vuol dire che la mia programmazione
funziona.
Questo vuol dire che i film che scelgo piacciono alla
gente.
A volte chiedono il mio parere.
E non so perch mi viene in mente la laurea che ho
attaccata in camera.
Mr Kino e Mr Black mi hanno detto che gli piace come
scrivo.
Gli ho dato la cartellina con i miei scritti.
36

Hanno detto che nel tempo libero posso buttare gi


qualche idea. Un abbozzo di sceneggiatura. Gli ho
detto che va bene. Gli ho detto che il sogno della
mia vita.
Da quattro mesi non scrivo pi niente.
La roba che gli ho portato quella che ho trovato
dentro lo scatolone nella cantina di mia madre. Sono
cinque anni di racconti, poesie, storie. Sono cinque
anni della mia vita buttata.
Mr Kino e Mr Black sono due tipi che sanno aspettare.
Non mi mettono fretta e poi sono soddisfatti del mio
lavoro al cinema. Non mi sembra vero. Fino a quattro
mesi fa pensavo che non sarei mai riuscito a lavorare
e adesso eccomi qua.
Gestore e programmatore di un cinema pornografico.
I vestiti che mi sono comprato sono colorati, anni
settanta. Mi sono tagliato un po' i capelli ma mi
arrivano sempre sulle spalle. Ho occhiali anni
settanta. Mi sono fatto la barba come Al Pacino in
Carlito's way. Ho camice con fiori e colletti a punta.
Ho pantaloni a zampa d' elefante. Un paio rossi. Le
scarpe che porto sono delle Adidas. Bianche con
strisce rosse. L altro paio azzurro con strisce bianche.
Mr Black e Mr Kino mi hanno anche insegnato come
montare un film. Ci ho messo meno di una settimana
ad imparare come si fa. Mi sono applicato. In cinque
anni di universit non avevo neanche mai visto una
macchina da presa. Figuriamoci un tavolo di
montaggio. Qui, nel cinema porno, ne abbiamo uno in
una stanza secondaria. Adesso come adesso i film li
montano sul computer, in digitale. Ma qui, nel pieno
dei miei anni settanta, c' ancora la cara e vecchia
pellicola. Mi hanno insegnato come tagliarla, come
incollarla. Mi hanno insegnato come cambiare la
37

bobina, come funziona il proiettore. All'universit non


sapevo nemmeno da dove venisse quel fascio di luce
che vedevi in sala. Quando arrivava dritto sullo
schermo da dietro le tue spalle.
Nei momenti liberi mi diverto a montare filmini miei.
Magari taglio alcuni fotogrammi da altri film e poi ci
gioco sopra. Faccio delle raccolte e poi le mostro agli
spettatori del cinema porno. Riscuotono un successo
pauroso. Vado per temi.
Vedi sadomaso.
Vedi feticismo dei piedi.
Vedi bocchini.
La gente rimane estasiata. Do loro quello che
vogliono vedere. Quello che la televisione non
mostra.
Possono vedere su uno schermo le loro fantasie.
I loro desideri.
I loro sogni.
Prima proiettavo la mia vita, adesso proietto quella
degli altri.
Dovrei parlargli della lavatrice. Ma non voglio avere
troppi clienti. Non voglio essere un imprenditore del
cazzo. I soldi vanno bene finch ne hai bisogno.
Poi sono loro che hanno bisogno di te.
E allora la fine.

Due.
Oggi luned. E l' inizio di una nuova settimana. Alle
quattro devo andare ad aprire il cinema e iniziare a
preparare le bobine della nuova programmazione. E
38

cos per altri dieci giorni siamo apposto. Mr Black mi


ha chiamato ieri sera. Per fortuna mi sono potuto
comprare un telefono cellulare. Adesso mi serve
veramente. Prima mi sembrava una cosa fastidiosa e
inutile.
Vedi scherzi.
Vedi telefonate erotiche.
Vedi messaggi pubblicitari.
Adesso la verit che il telefono mi serve per
lavorare. E il mio numero lo hanno soltanto Mr Black
e Mr Kino e i clienti della lavatrice. Quindi non ho
rotture di cazzo. Quindi non mi disturba.
E' diventato un oggetto funzionale.
Sono io ad usarlo.
Non lui ad usare me.
Mr Black mi dice che lui e Mr Kino si trovano a Praga
e che tra una settimana dovrebbero tornare. Mi dice
se ho scritto qualcosa. Gli dico di no. Mi dice che non
devo preoccuparmi e che sono orgogliosi di me.
Sono il figlio che non hanno mai avuto.
Mi dice che tra un mese partono per Amsterdam. Mi
dice se voglio andare con loro. Perfetto gli dico.
E anche le vacanze cos sono apposto. Fantastico.
Da quando non penso pi alla mia vita lei che ha
iniziato a pensare a me.
Ci sono tutte una serie di date che di solito ti mettono
paura.
Capodanno.
Ferragosto.
Natale.
Ti devi organizzare, ti devi dare da fare, trovare
persone, affittare locali.
Ti devi riunire.
Puoi stare solo per tutto il resto dell'anno, ma a
39

capodanno devi stare insieme agli altri.


Da quasi quattro mesi non mi interessano pi queste
stronzate.
Non ho il tempo di pensarci.
Sono occupato. Ho da fare.
Non ho pi tempo per farmi le seghe.
Per scaricare da internet filmini porno.
Per mandare in giro le foto del mio cazzo.
Ora vedo immagini pornografiche dalle quattro a
mezzanotte e non mi fanno n caldo, n freddo.
Sono il mio lavoro.
Ho assunto un certo distacco da quello che faccio.
Una sorta di professionalit. Ora sono gli altri a farsi
le seghe. Sono gli altri a pagarmi.
Al sesso non ci penso quasi pi. Ho altro da fare.
Vedi il cinema a luci rosse.
Vedi i miei studi da sciamano.
Vedi la lavatrice.
Oggi luned mattina e visto che fino alle quattro non
ho niente da fare decido di andare da una parte. Ho
scoperto che esiste una sorta di museo del cinema di
cui non avevo mai saputo l'esistenza.
Ripenso a quando stavo all'universit, non sapevo
neanche come fosse fatta una pellicola.
Ora so montare un film.
So fare allacci sonori.
So fare un montaggio intellettuale.
Ci voglio provare in un film porno. E' una bella idea.
La devo segnare tra le cose da realizzare in futuro.
Ancora proiezioni.
Non ti bastano quelle che ti sei fatto per ventiquattro
anni?
La tua situazione tra cinque mesi.
La tua situazione tra dieci anni.
40

La tua situazione alla fine della tua vita.


In prospettiva non abbiamo molte scelte. Il traguardo
lo stesso per tutti. Bisogna solo vedere come cazzo
ci arrivi al traguardo.
Arrivo al museo del cinema e mostro la mia tessera.
Ora sono un lavoratore rispettabile. Faccio parte della
grande famiglia dei cinema a luci rosse. Sono un
montatore e un gestore di sala.
Mi fanno entrare e inizio a girare per le sale. Il museo
veramente una cagata, ma non ci sono andato per
osservare. Ci sono andato per rubare.
Alla fine trovo la stanza che mi interessa.
ARCHIVIO CINEMATOGRAFICO - VIETATO L'INGRESSO
AI NON ADDETTI.
Mi guardo intorno. Bene, nessuno. Provo a girare la
maniglia. E chiusa. Nessun problema. Mi guardo di
nuovo intorno e do una spallata alla porta. Questa si
apre senza difficolt e io entro, chiudendola dietro di
me. Nella stanza ci sono scaffali pieni di bobine. Ce
ne sono parecchie. Inizio a guardarle. Mi sento
tranquillo perch so che oltre a me non c' nemmeno
un visitatore. Sono tranquillo perch quello che mi ha
fatto entrare un vecchietto e se ne sta a guardare
la televisione.
Qui i controlli tendono inevitabilmente verso lo zero.
Un po' come le mie amicizie.
Un po' come quello che ho scritto negli ultimi quattro
mesi.
Inizio a prendere delle bobine e a srotolarle. Sono
quasi tutti film italiani.
Ci sono film di Fellini. C' Otto e mezzo. Inizio a
srotolare la bobina. Prendo le forbici che mi ero
portato da casa e taglio a caso alcuni pezzi.
Ci sono film di Antonioni, Visconti, Ettore Scola.
41

Taglio a caso pezzi di pellicola e poi li arrotolo


insieme. Come faresti con delle banconote. Un bel
rotolo da pappone. Solo che qui invece dei soldi
parliamo di pellicola.
Prendo pezzi di film di De Sica, Rossellini, Pietro
Germi.
Li arrotolo e me li infilo nelle mutande. Un tempo
quello era il posto per nascondere altre cose.
Dieci euro di fumo.
Mutandine di ragazze.
Immagini porno ritagliate nella sala d' aspetto del
dentista.
Mi infilo questo rotolo di pellicola nelle mutande e
decido di andarmene.
I film li lascio cos mutilati nei loro scaffali. Come
vittime di guerra. Anche se credo che quei film
rimarranno l fino a quando non saranno cibo per
topi. A nessuno interessa pi niente di loro. A
nessuno tranne che a me.
Ora nel mio curriculum vitae, nel mio nuovo
curriculum vitae posso anche aggiungere il sostantivo
ladro.
Esco dalla stanza e richiudo di nuovo la porta. Faccio
un altro giretto per il museo ma cos squallido che
decido di andarmene. Saluto il vecchietto e me ne
torno a casa.
Quando arrivo quasi l'ora di pranzo. Mi tolgo il
rotolo di immagini dalle mutande e lo butto sul letto.
Sono veramente tante. Perfetto.
Decido di non mangiare e di bermi una birra.
La mia dieta di questi quattro mesi mi ha fatto
proprio bene.
Alcolici e cibi grassi ridotti. Prima andavo tre volte
alla settimana in palestra e la pancia non voleva
42

andarsene. Ora ho degli addominali di legno. E non


faccio ginnastica.
Il fatto che sono sempre in giro. Il fatto che
adesso lavoro.
Da quando non mi preoccupo pi del mio corpo lui
che ha iniziato a preoccuparsi di me.
Alle quattro inizio a lavorare, ma decido di andare un
po' prima e di montare qualche pezzo di pellicola. Mi
venuta un'idea.
Montare spezzoni di film che hanno fatto la storia del
cinema italiano all'interno di pellicole pornografiche.
Vediamo un po' l'effetto che fa.
All'inizio metter solo un'immagine, poi si vedr. Mi
pare una bella idea. Un po' come quella della
lavatrice. Un po' come il mio modo personale di voler
cambiare il mondo.
Ho un primo piano di Mastroianni preso da Otto e
mezzo di Fellini. Lo metto tra un cazzo e una fica. Il
cazzo deve entrare nella fica.
Un po' il motivo principale di ogni film porno.
Un po' il motivo principale della nostra vita.
Non fatemici pensare.
In questo modo quando il segaiolo di turno vedr il
cazzo del suo eroe maschile entrare nella fica della
sua eroina femminile, il volto stupendo di Marcello gli
apparir per un secondo. Non so cosa cazzo accadr,
ma mi sembra giusto provare.
Finisco di incollare i due pezzi di pellicola e metto la
bobina nel proiettore.
Poi scendo e apro il cinema.

43

Tre.
Oggi marted. Oggi ho l'incontro con uno dei miei
clienti della lavatrice. Lo devo incontrare verso l' ora
di pranzo. Perch dalle quattro a mezzanotte lavoro
nel cinema porno. Ci vediamo verso mezzogiorno. Le
sedute non durano mai pi di un' ora, un' ora e
mezza.
La maggior parte di quelli che vengono da me
vogliono situazioni erotiche da sviluppare. Vogliono
che la loro mente entri in questi luoghi di sesso
estremo, di godimenti impensabili.
La cosa sta iniziando a innervosirmi.
Continuo i miei studi sciamanici. Nella mia stanza ho
tirato fuori alcuni dei libri che avevo preso nella
cantina di mia madre. Su una sedia vicino al mio letto
ci sono libri che mi danno suggerimenti, che mi
aprono nuove strade, luoghi da esplorare.
I miei clienti sognano scopate con quattro donne,
sognano di farlo con la propria madre e la propria
nonna, sognano di farsi inculare da una scimmia.
Io faccio diventare questi sogni realt.
Li porto dentro mondi di cui non immaginavano
neanche l'esistenza. Li porto dentro se stessi in un
giardino delle delizie. Quello che immagini e quello
che vivi non saranno mai la stessa cosa.
La realt non sar mai come la tua fantasia.
Sulla sedia vicino al mio letto ci sono Le porte della
percezione di Huxley.
C' Sull'hashish di Walter Benjamin.
C' un libro che illustra quali funghi allucinogeni puoi
trovare nei boschi vicino al posto dove vivi.
Mi verrebbe da dire ai miei clienti che lo studio che
44

sto facendo non vale nemmeno un'unghia dei loro


sogni erotici.
Gli vorrei dire che le esperienze che faccio nella mia
stanza potrebbero portarli in luoghi e posti e
dimensioni che non valgono neanche l' ombra di una
scimmia che te lo mette nel culo.
Gli vorrei dire che quello che studio e quello che
faccio non sono la stessa cosa.
E non so perch mi viene in mente la laurea appesa
nella stanza.
E la mia vita fino a quattro mesi fa.
Giorno pi, giorno meno.
Sulla sedia vicino al mio letto ci sono i libri che sto
studiando. Nella scatola africana di un mobiletto
vicino l' armadio ci sono le sostanze che prendo per i
miei viaggi.
Vedi Morning Glory.
Vedi Amanita muscaria.
Vedi Salvia Divinorum.
Ho libri di Baudelaire, Il poema dell'hashish e i Fiori
del male. C' una raccolta di saggi sugli effetti della
droga, c' A scuola dallo stregone di Castaneda.
Quando incontro i miei clienti mi accorgo che le loro
potenzialit potrebbero essere infinite. Mi accorgo di
quanto tempo sprechino inseguendo inutili fantasie
sessuali e vani sogni erotici. Potrebbero scoprire interi
universi e galassie al loro interno. Potrebbero
viaggiare senza muoversi. Ma non lo fanno. Hanno
paura. Gli basta un sogno caldo e delirante.
Quando si risvegliano dal loro stato ipnotico hanno i
calzoni talmente fradici di sborra che si vergognano
ad alzarsi. Per questo gli consiglio di mettersi un
profilattico prima di sedersi.
E questo mi ricorda il cinema porno.
45

E le pellicole che mostro.


E che sempre di proiezione si tratta.
Un giorno anche io vivevo proiettando in
continuazione la mia vita.
Tra un' ora.
Tra un giorno.
Tra una settimana.
Cosa sarei dovuto essere, cosa avrei dovuto fare.
Questa era la mia vita, una proiezione continua.
Avevo perso il contatto con me stesso. Ero diventato
un' ombra, un fantasma, un' illusione.
Ed ora vendo queste cose agli altri.
Prima cercavo lavoro senza riuscirci. Da quando non
me ne frega pi niente il lavoro che mi venuto a
cercare.
Oggi quando vado con il cliente alla lavatrice mi porto
dietro il mio lettore cd con le cuffie. Voglio fare degli
esperimenti. Voglio vedere se il mio potere
sciamanico aumentato. Il tizio si siede come al
solito davanti alla lavatrice e io inizio a parlargli fino a
quando non cade in uno stato ipnotico.
Dopo cinque minuti vedo il solito rigonfiamento nei
suoi pantaloni. Il sudore che inizia a scendere. Voglio
provare, voglio sperimentare.
Se la cosa andr male avr perso un cliente. E
questo significa meno soldi.
Se la cosa andr bene avr aiutato una persona. E
questo vuol dire qualcuno che ti vorr bene.
Da quattro mesi le mie amicizie tendono allo zero.
Da quattro mesi la mia capacit di amare
praticamente nulla.
Il rigonfiamento nei pantaloni del tipo ha raggiunto
dimensioni notevoli. E in pieno viaggio erotico.
L' autostrada della fica.
46

Il ponte sullo stretto delle chiappe.


Il cavalcavia della cappella.
Gli metto le cuffie nelle orecchie e faccio partire la
musica. E il concerto a Koln eseguito da Keith Jarret.
Gli faccio sentire la prima parte. Non so cosa accadr.
La musica inizia ad andare nelle sue orecchie.
Dopo cinque minuti vedo che il gonfiore nei suoi
pantaloni inizia a diminuire, vedo che un sorriso si
forma sul suo volto, vedo che i suoi battiti cardiaci
diminuiscono.
Sembra una persona felice.
Gli tolgo le cuffie e mentre ancora ipnotizzato
davanti alla lavatrice gli dico che tutto va bene. Che
deve respirare lentamente. Gli dico di giardini pieni di
arance, della luce del sole alla sera. Gli dico del mare
e della sabbia. Gli dico di un luogo senza
contraddizioni. Di un posto dove l' aria sempre
calda come nelle sere di giugno.
Gli dico di respirare e di non preoccuparsi.
Poi lo lascio cos e nei suoi occhi vedo la beatitudine.
Non so perch lo sto facendo. Forse perch quello che
studiavo e quello che facevo non erano mai la stessa
cosa.
A volte vuoi unit. Altre volte caos.
Questo il momento dellunit. Soprattutto quando
sei in viaggio. Quando varchi nuove soglie, quando
entri in giardini dimenticati.
Vuoi unit.
Quando il tizio si risveglia i suoi pantaloni sono
asciutti.
Vedo i suoi occhi bagnarsi e un sorriso stampato sul
volto.
Vedo che si alza e mi allunga pi soldi del solito.
Lo vedo avvicinarsi e dirmi grazie.
47

E io non so proprio cosa rispondergli.

Quattro.
Oggi mercoled. Dopo che mi sono alzato accendo il cellulare.
Una volta questo affare squillava sempre. Una volta c'erano
messaggi, pubblicit, chiamate senza risposta.
Una volta il cellulare mi serviva per i giochini erotici.
Chiama una puttana.
Fai sesso telefonico.
Masturbati con un transessuale.
Questo fino a quattro mesi fa. Poi sono stato cacciato di casa. E il
resto lo sapete. Da quattro mesi il sesso l' ultimo dei miei
problemi. Adesso diventato il mio lavoro. Almeno per quanto
riguarda il versante cinema.
La maggior parte delle volte quello che studi e il lavoro che fai non
hanno niente in comune.
La maggior parte delle volte la persona che ami non prova le stesse
cose per te.
La realt non potr mai competere con la fantasia.
Dopo che ho acceso il cellulare appare un messaggio che dice che
mi hanno cercato. Appare un numero che non conosco.
Il mio numero di cellulare lo hanno solo Mr Black e Mr Kino. Lo
hanno i miei clienti della lavatrice. E basta.
Dopo mezzora mi arriva un messaggio. E il numero lo stesso di
prima. Lo leggo.
C' scritto - Non c' domani.
Poi ne arriva un altro.
C' scritto Le lacrime del mondo sono coriandoli di pietra.
Poi un altro ancora.
C' scritto - Il futuro l'oppio dei popoli.
48

Non rispondo. Non voglio sapere chi cazzo che mi scrive queste
cose. Non sono curioso. Non me ne frega un cazzo. Sembrano frasi
senza un apparente senso e per questo, per, mi piacciono. Me le
appunto su un quaderno.
La prima cosa che scrivo da quattro mesi copiata. Non che sia
uno scrittore, ma ci sto provando.
La macchina da scrivere sembra un cadavere. Si sta riempiendo di
polvere. La mia mente un deserto. Ma non mi preoccupo. Le
storie stanno per arrivare, lo sento.
Fino alle quattro non ho niente di particolare da fare. Oggi non ho i
clienti della lavatrice. Oggi rimango a casa a leggere.
Verso mezzogiorno stappo una birra e prendo in mano Le origini
della tragedia di Nietzsche. Mi interessa la parte sul dionisiaco e
l'apollineo. Penso che mi possa tornare utile per la storia della
lavatrice. Penso al mio prossimo trip. Spero che Mr Black e Mr
Kino tornino presto. Ho bisogno di un paio di giorni di riposo.
Prima ogni giorno era un giorno di riposo. L' universit era una
scusa per non fare un cazzo. Guardo la mia laurea attaccata al
muro. Meglio di un quadro.
Chiamatela arte.
Chiamatela tappezzeria.
Mi sono comprato anche una stampa di un quadro di Van Gogh.
Quello in cui ha dipinto la sua stanza. Non so, mi sembrava
appropriato appenderlo.
Ci sono le maschere, ci sono i poster, c' la stampa di Van Gogh,
sembra che non manchi niente. Almeno credo.
Ci sono le droghe dentro una scatoletta, ci sono i miei libri.
Prima la mia stanza era piena di giornaletti porno nascosti, di cdrom con filmati e foto pornografiche. Avevo libri che parlavano di
sadismo. Storie di tortura. Credo che qualcosa non funzionasse
nella mia mente. Adesso mi sembra che le cose vadano meglio. Ma
ne sono cos sicuro?
Quale il mio posto nel mondo?
Quale il senso delle mie azioni?
Mentre continuo ad esaminare la dialettica tra apollineo e
49

dionisiaco mi arrivano altri messaggi sul cellulare.


Uno dice:
La verit una puttana.
Il secondo dice:
Il culo lo specchio dell' anima
Il terzo dice:
Le nuvole galleggiano su laghi di cielo.
Cose senza senso. Un po' come la vita del resto. Mi segno anche
queste frasi su un quaderno. Dietro a quelle precedenti. Le leggo
tutte di fila. Sembrano una poesia. Strano a pensarci, dopotutto.
Finito di leggere Nietzsche devo preparami per andare al lavoro.
Decido di andarci un po' prima perch vorrei finire di montare un
film. Tra gli spezzoni che ho fregato al museo del cinema ne ho
trovato uno di Umberto D. Anzi, ne ho trovati due. E ho avuto pure
culo. Il primo di quando Umberto decide di fare la carit. Ho l'
intera sequenza. Il secondo di quando cerca di uccidersi, con il
treno che gli passa accanto. Sono due sequenze bellissime. Le
voglio montare in un film di bocchini. Mi arrivato di recente.
Sono solo scene di bocchini e sborrate. Voglio creare un climax tra
le scene del pompino e l' arrivo del treno. Prima che lo stallone di
turno sborri, il treno passer vicino ad Umberto. Non so perch
faccio questo.
Mi torna in mente Ejzenstein.
Chiamalo montaggio intellettuale.
Chiamalo montaggio delle attrazioni.
Chiamalo cinema sperimentale.
Arrivo al cinema e nell'arco di un' ora riesco a montare il tutto e poi
vado ad aprire la sala. Il cellulare non me lo sono portato. Basta
con le parole per oggi. Ci ho vissuto per ventiquattro anni nelle
parole. Senza concludere niente, a quanto sembra.

50

Cinque.
All' entrata del cinema ci sono sempre le solite
persone. Ormai dovrei conoscerle, ma non cos.
Sono un tipo abbastanza riservato, me ne sto per i
cazzi miei.
Dopo le proiezione del primo film, quello con i
bocchini, succede qualcosa di inaspettato. Un paio di
tipi mi si avvicinano. Uno sulla settantina. L' altro
pi giovane. Avr la mia et.
Il primo mi dice che gli ho fatto ammosciare il cazzo.
Mi dice che il film lo aveva visto da ragazzo.
Umberto D, intendo.
E che ha riconosciuto quelle sequenze.
Mi dice che gli ho fatto ricordare cose che aveva
voluto dimenticare.
Gli dico che vedere film porno forse non la maniera
migliore per finire i propri giorni.
Il secondo mi guarda negli occhi. I suoi sono verdi e
aperti, impauriti.
Mi dice che non ha mai scopato.
Mi dice che ha venticinque anni.
Gli dico di non preoccuparsi, non la cosa peggiore
del mondo.
Gli dico che c' gente che scopa da una vita ma non
ha mai scopato veramente.
Gli dico che il sesso una brutta bestia.
Che ti prende la mano.
Gli dico di credermi. Gli dico che so quello che dico.
Lui mi guarda e sorride. Dice che quelle immagini in
bianco e nero sono state come una rivelazione. Come
se la realt avesse mostrato l assurdit della
pornografia. Come se quei cazzi e quelle fiche enormi
fossero niente altro che unillusione.
51

E non so perch mi viene in mente Bertold Brecht.


E la mia laurea appesa in camera.
Gli dico che ha ragione, gli dico che proprio cos.
Lui mi dice che vuole scopare.
Gli dico che il mondo pieno di donne.
Che i giornali sono pieni di annunci.
Che le strade sono piene di puttane.
Lui mi dice che vuole farlo veramente, ma che ha
paura.
Gli dico che posso mostrargli la strada, che posso
indicargli la via. Gli do il mio numero di telefono e gli
dico di chiamarmi.
Un altro cliente per la lavatrice.
E le mie amicizie che continuano a tendere
inevitabilmente verso lo zero.
Mi ero promesso di mostrare la verit. Di usare il mio
lavoro per uno scopo nobile. Di applicare in pratica
quello che stavo studiando.
Un passo alla volta. E cos che funziona, un passo
alla volta.
Nella maggior parte dei casi quello che studi e il tuo
lavoro non saranno mai la stessa cosa.
Il signore anziano e il ragazzo mi sorridono e se ne
vanno.
Io entro nella stanza del proiettore e carico un' altra
bobina.

Sei.
Oggi gioved. E me ne sto sdraiato sul letto a
52

fumare una sigaretta alle dieci di mattina. Oggi devo


andare alla lavatrice all'ora di pranzo. Poi devo
andare al cinema.
Da quando ho iniziato a lavorare sembra che la vita
sia diventata pi semplice. Forse perch non ho pi
tempo per pensare. Forse perch prima mi facevo
troppi problemi. Quando hai molto tempo non sai mai
come riempirlo.
Per questo ti masturbi.
Per questo scrivi.
Per questo non riesci ad amare.
Quando sei occupato non puoi pensare alle cose che
devi fare. Le fai e basta. Non hai tempo per
progettare, per pianificare.
Non hai tempo per proiettare la tua vita.
Da qui a stasera.
Da qui a una settimana.
Da qui ad un anno.
Ti vedi in situazioni future. Decidi una linea di
comportamento.
In realt stai solo scegliendo la tua resa. Qualunque
essa sia.
Ho ripescato dalla busta di plastica un libro. E' di John
Fante. Si intitola La strada per Los Angeles. Quel libro
parla di come sono. E incredibile. Parla di me. Anche
se stato scritto da un'altra persona.
Lo avevo gi letto quando stavo a casa, prima che
mia madre mi cacciasse. Prima che la mia vita
diventasse quello che adesso.
Arturo Bandini come me. O cos almeno mi piace
pensare. Con quei pensieri ossessivi sulle donne. Con
le loro fotografie. Con lo stanzino nel quale
trionfavano i suoi improbabili amori di carta.
Mentre me ne sto disteso sul letto e spengo la
53

sigaretta le pagine di John Fante scorrono


meravigliose sotto i miei occhi.
Per oggi ho deciso si non studiare.
Di non pensare alle droghe.
E ai film porno che dovr proiettare.
Oggi la mia mente sembra aver trovato una stabilit.
Squilla il cellulare. Ed quello squillo che indica che ti
arrivato un messaggio.
Vado a vedere.
Il messaggio dice - Questa la tua vita, cerca di non
sputtanarla.
Ne arriva un secondo.
Dice - Gli occhi della notte sono gabbiani immobili.
Ne arriva un terzo, ma non voglio leggerlo. Ho come il
presentimento che non debba ascoltare queste
parole. Ma continuo a segnarmele sul mio quaderno.
La vita non riuscir mai a capirla.
La vita non finir mai di stupirmi.
Quale il senso delle mie azioni?
Quale il mio posto nel mondo?
Il cellulare squilla di nuovo. Ed quello squillo che
indica che qualcuno ti sta telefonando. Rispondo ed
Mr Black. Mi dice che lui e Mr Kino stanno tornando
da Praga. Mi dice che hanno una sorpresa per me,
che sono contenti del lavoro che sto facendo al
cinema.
Mr Black mi chiede se ho scritto qualcosa. Gli dico
che ho degli appunti. Che le storie stanno per uscire.
Gli dico che le mie dita sono frementi.
Da quattro mesi non scrivo pi niente.
Da quattro mesi le mie amicizie sono pari allo zero.
Da quattro mesi il sesso una delle ultime cose a cui
penso.
Mi accendo un' altra sigaretta e metto un pezzo di
54

carta nel libro. Per tenere il segno. Chiudo gli occhi e


mi dimentico di me stesso.
E questa sempre stata la cosa pi importante.
Almeno per me.

Sette.
Questa notte ho sognato che la Gioconda mi faceva
un pompino. Non so cosa significasse. Forse volevo
distruggere qualcosa di bello. Forse che ho bisogno
di scopare. La Gioconda sorrideva con i fili di sborra
che le colavano dalla bocca. Mi sono svegliato con il
cazzo duro. Forse dovrei scopare. Ma al sesso un
bel po' di tempo che non ci penso e mi sento bene.
Dannatamente bene. Per gli ormoni arrivano e ti si
piantano nel mezzo delle palle. Salgono su per l'asta
del cazzo fino alla cappella. E allora senti che devi
sborrare, in un modo o nell'altro. Forse dovrei
trovarmi una ragazza e scopare.
Fatti succhiare il cazzo.
Leccale il buco del culo.
Fatti montare con la fica sulla faccia.
Ma non ne ho voglia, sento che il mio solo un
bisogno fisiologico. L' amore non c' entra niente. Non
c' entra il contatto, il rapporto.
Non ci sono corpi che si uniscono, non ci sono saliva,
sudore e fluidi. C' solo il mio cazzo che vuole
sborrare e basta.
Per questo ho sognato la Gioconda. Per questo la sua
bocca era piena di sborra colante.
55

Un tempo avevo materiale porno in abbondanza per


le mie sborrate.
Avevo cataloghi con donne in indumenti intimi.
Giornali con le troie della televisione.
Avevo interi cd-rom pieni di bocchini e sborrate.
Un tempo il sesso e la sborra erano modi per riempire
un vuoto.
Pi semplicemente non avevo niente da fare dalla
mattina alla sera.
Sborrare era un buon modo per occupare il tempo.
Solo che poi il tempo passa e ti ritrovi ad aumentare
le tue sborrate. Un po' come la droga. In un certo
senso non potevo pi farne a meno.
Da quando ho iniziato a lavorare questo tipo di
problema svanito. Quando hai la testa e il corpo
occupati non ti viene da pensare a dove infilare il tuo
cazzo.
Vedi una bottiglia di yogurt.
Vedi il rotolo finito della carta igienica.
Vedi un buco in una grossa mozzarella.
Quando mi alzo capisco che il modo migliore per far
passare l' erezione spararsi una bella sega.
Chiudo gli occhi e mi masturbo. E per la prima volta
da tanti anni veramente magnifico. Non ci sono
preoccupazioni, non c' fretta. C' solo la mia mano e
il mio cazzo e tutto che fila come deve filare. Poi mi
asciugo la sborra con un fazzoletto e tutto torna
come prima.
E non ci sono litigi, non ci sono preoccupazioni, non
c' pi niente di niente.
Di solito quello che provano i miei clienti alla
lavatrice.
Di solito quello che prova la gente al cinema porno.
Di solito una volta che ti svuoti i coglioni pensi che i
56

problemi spariscano.
Peccato che poi tornino a gonfiarsi.
Ed l che iniziano di nuovo i problemi.
Me ne sto al letto fino a mezzogiorno. Verso le due ho
un paio di appuntamenti alla lavatrice. I miei clienti
sono stabili. Sto riuscendo a non fare solo sedute di
sesso. Sembra che se parlo con le persone riesca ad
indirizzarle dove voglio io. Dove penso che risieda la
libert. Mi sembra di aiutarli ma non ne sono del tutto
sicuro. Cerco di liberarli da questa ossessione del
sesso. Lo stesso sto facendo al cinema. Certo magari
cos perdo i clienti, ma dopo tutte le cose e le
persone che ho perso non credo che qualcuna in pi
faccia la differenza.
Mentre me ne sto al letto riprendo a leggere
Nietzsche, fumo una sigaretta e mollo una scorreggia.
Mi interessa come nata la tragedia, mi interessano
le maschere, mi interessano le estasianti feste per
Dioniso. Sembra che prima della tragedia ci fossero
delle cerimonie in cui era il cazzo che veniva
venerato. C' era gente che danzava e si ubriacava
davanti ad enormi cazzi. La gente andava in delirio, si
creava un senso di comunit. Poi il cazzo divenne
Dioniso e la gente inizi ad ubriacarsi e a fottere nel
nome del dio. Non che si facevano tante differenze.
Ogni
buco
era
buono.
Anche
gli
animali
partecipavano a queste immense orge.
L' unit era qualcosa che scaturiva dall'ebbrezza.
L' ebbrezza ti aiutava a sopportare il dolore della vita.
Quando Dioniso svaniva rimaneva l' illusione.
Di forme lucenti e stupende.
E questo era Apollo.
Apollo scultura, pittura. E' tutto quello che ti illude
per non farti soffrire. Ma anche qualcosa di bello.
57

La bellezza per i greci era illusione ma allo stesso


tempo era qualcosa di concreto.
Era una statua.
Un vaso dipinto.
Una maschera.
Dioniso stato mio compagno per molto tempo. Solo
che non ho mai incontrato una comunit di gente
come me. Sono rimasto solo come un cane. E anche
Dioniso si preso in giro di me.
Apollo sono le mie parole o almeno quelle che dovrei
scrivere.
Poggio il libro per terra e mi rollo una canna.
Ho dell' erba molto buona.
E sto aspettando ancora un paio di giorni di ferie per
farmi un viaggio.
Verso le quattro del pomeriggio, dopo aver finito con i
miei clienti della lavatrice, me ne vado al cinema a
caricare le pellicole. Oggi ci sono film niente male.
Oggi il tema il buco del culo.
Signore e signori abbiamo intere schiere di inculate.
Di gente che si lecca il culo.
Di gente che con il culo fa cose che non avresti mai
immaginato.
La realt e l' immaginazione non saranno mai la
stessa maledetta cosa.
I due incontri alla lavatrice sono andati bene, ma la
cosa inizia un po' a stufarmi. Ho voglia di
cambiamento. Per fortuna mi arriva la telefonata di
Mr Black e Mr Kino. Mi dicono della mia sorpresa. Mi
dicono che manderanno qualcuno a sostituirmi. Mi
dicono che hanno grandi progetti per me.
Dalla settimana prossima posso stare a casa.
Tra dieci giorni si parte per Amsterdam.
Cazzo, una bella notizia finalmente. Si cambia aria. E
58

i soldi ci sono. E loro pagheranno tutto. E questi mesi


di lavoro mi hanno dato una stabilit economica che
non mi sarei mai aspettato.
Se solo anche prima avessi osato un po' di pi.
Mi sento contento e soddisfatto. E intanto sullo
schermo del cinema passa un bel primo piano di un
buco di culo che si allarga e sembra un fiore che sta
sbocciando.

Otto.
Mentre torno a casa ripenso a tutti i miei progetti di
questo periodo. La lavatrice, i montaggi al cinema
porno. Tutte queste cose finiranno tra dieci giorni.
Finiranno gli esperimenti, i tentativi, il mio desiderio
di rivoluzionare la vita degli altri.
La settimana prossima stacco dal cinema. Butter via
il cellulare. Non dovr pi caricare pellicole.
Ho iniziato cose di cui non conoscer lesito o la fine.
Non vedr pi i miei clienti. Le loro facce contratte in
impossibili orgasmi.
Dovr lasciare la mia stanza.
Tra dieci giorni sar ad Amsterdam.
E ancora una volta tutto quello che progetti e quello
che realizzi sono cose diverse.
Arrivato a casa mi spoglio e mi sdraio sul letto. Mi
rollo una canna e metto su Morrison Hotel dei Doors.
Parte Roadhouse Blues e io guardo la macchina da
scrivere. Da quando lho comprata non ci ho scritto
un cazzo. Guardo il cellulare spento. Guardo il
59

quadernone con i messaggi scritti sopra. Li leggo di


fila. Sembrano una cazzo di poesia. Ma una cazzo di
poesia senza senso.
When I woke up this morning i got myself a beer
canta Jim.
Penso ai giornali pornografici che non mi trasmettono
pi nessuna sensazione. Non sento eccitazione,
smarrimento.
Non sento quel panico sensuale.
Because the future is uncertain and the end is always
near canta Jim.
Penso ai film montati. Agli spezzoni. Ai miei tentativi
di creazione e scopro che non me ne frega pi un
cazzo.
Che quello che mi interessa veramente partire ed
iniziare veramente tutto da capo.
Ad Amsterdam non dovr pi ricordare, non dovr pi
riflettere su quello che ho fatto.
Su quello che sono stato.
Ad Amsterdam potr conoscere nuove persone,
cercarmi una ragazza, continuare i miei lavori
qualunque essi siano.
E cazzo, mentre continuo a fumarmi la canna, penso
che non avr pi paura. Penso che sar libero.
Perch per quanto credevo di essermene liberato, la
paura sempre pronta a tornare.
Penso ai coffeshop. A tutta l erba e il fumo che mi
aspettano.
Penso agli smartshop.
Ai fungi allucinogeni.
Al peyote.
Alla mescalina.
Penso che continuer con i miei studi sciamanici.
Questa una cosa che voglio portarmi ad
60

Amsterdam.
I miei viaggi interiori.
Io sono uno psiconauta, ve lho detto.
Ma degli altri basta. Non me frega pi un cazzo. Tutti
questi desideri di voler cambiare il mondo. Tutta
questa presunzione. Ma come posso minimamente
pensare di essere in grado di consigliare gli altri. Di
giudicarli. Di dirgli la tua vita fa schifo, posso mostrati
come migliorarla.
Che ognuno viva come vuole.
Che ognuno segua la sua strada e scopra il proprio
inferno.
Scopra la propria beatitudine.
Penso alle bobine chiuse dentro al museo del cinema.
Penso al fatto che a nessuno interessano.
Chi sono io per imporle alla gente? Perch devo
disturbare le seghe di chi va al cinema porno?
Gi, perch?
Che Antonioni e Fellini e De Sica diventino cibo per
topi. Questo il loro destino, dopo tutto.
Ed anche il nostro.
Diventare cibo per topi.
Non voglio oppormi a quanto deve accadere.
Adesso voglio solo vivere e vedere cosa succede.
Spengo la canna dentro al posacenere.
Non ho sonno e decido di iniziare a preparare i
bagagli, anche se manca pi di una settimana prima
della partenza.
Nella valigia metto i miei vestiti anni settanta, i miei
cd e i libri.
La macchina da scrivere la voglio lasciare qui. Magari
il prossimo inquilino avr pi fortuna di me. Magari
questa stanza per lui sar un cambiamento.
Lascio i poster e le maschere e la stampa di Vincent
61

attaccati. Mi scolo una lattina di birra e poi spengo la


luce.
E non vedo lora di scorrazzare per i canali verdi e
magici di Amsterdam.

Nove.
Quando mi sveglio la valigia chiusa e perfetta
accanto al mio letto. Mi alzo e accendo il cellulare.
Anche se ho gi la frenesia della partenza, ci sono
ancora alcuni impegni lavorativi da dover rispettare.
Oggi mi tocca chiamare tutti i clienti della lavatrice e
dirgli che finita. Dirgli di cercarsi un alternativa.
Dopo aver acceso il cellulare arriva uno squillo che
indica che qualcuno mi ha cercato mentre il cellulare
era spento. Appare il numero di Mr Black. Guardo l
orologio e segna le dieci e mezza. Decido di
chiamarlo.
Mr Black mi dice che devo fargli un favore. Dice che
devo cercare un sostituto per il cinema porno, perch
lui non riesce a trovarlo. Mi dice se conosco qualcuno
che potrebbe prendere il mio posto.
Da quattro mesi le mie amicizie tendono allo zero.
Gli dico di non preoccuparsi. Gli dico che ci penser io
e poi gli far sapere.
Non so perch mi viene in mente il ragazzo con cui
avevo parlato fuori dal cinema porno. Quello che non
aveva mai scopato. Forse potrebbe essere lui il mio
sostituto.
Quando arrivo al cinema porno per aprire la sala,
62

porto con me anche la speranza di incontrarlo.


Mentre la sala si riempie, io monto una pellicola che
ho fatto i giorni precedenti. Ci ho messo dentro pezzi
di Pasolini. Pezzi di Accattone. Pezzi di Mamma Roma.
C lo sguardo della Magnani. Poi ci sono una buona
serie di pompini. Quelli con il lavoro di bocca e di
gola. Ho montato il tutto insieme. Sembra che alla
gente piaccia. Anche se ieri ho pensato che fosse
inutile.
Il lavoro fatto, per, non va buttato.
Sono diventato un cazzo di imprenditore di merda.
O forse che da quando ho iniziato a lavorare ho
imparato il valore del lavoro.
O forse pi semplicemente mi piace provocare e
continuo a rompere i coglioni alla gente.
Mentre inizio a far girare la pellicola vedo il ragazzo
che entra nella sala e si siede all ultima fila. Si siede
sempre allo stesso posto.
E non so perch mi viene in mente l universit. Mi
viene in mente me stesso che seguo le lezioni.
Sempre allo stesso posto.
Sempre all ultima fila.
Finita la proiezione entro in sala e gli faccio cenno di
venire verso di me.
Lui si alza e si avvicina.
Gli guardo la patta dei pantaloni. Nessun
rigonfiamento. Sembra che il mio sistema funzioni.
Guardo il cestino dei rifiuti e non c nemmeno l
ombra di un profilattico. Non so cosa cazzo significhi
ma forse le persone qui dentro hanno capito
qualcosa.
Chiamatela illusione.
Chiamatela pornografia.
Forse Mr Black e Mr Kino non sarebbero troppo
63

contenti se sapessero quello che sto facendo. Per il


cinema sempre pieno. E gli affari vanno bene. Solo
che non si masturba pi nessuno. Solo che alle
immagini di pompini e sborrate e buchi di culo la
gente sembra preferire i sorrisi di Anna e gli sguardi
malinconici di Ugo e la dolce magia di Federico.
Non so.
Nelle pellicole che monto sono sempre di pi le
immagini dei grandi film del cinema italiano che
quelle dei film pornografici.
Forse allora le bobine al museo del cinema non
saranno pi cibo per topi.
Difficile dirlo, come tutto del resto,
Prendo il ragazzo in disparte nel quarto d ora che
separa una proiezione dall altra.
Lo prendo in disparte e gli dico - Io tra una settimana
devo partire, ti andrebbe di lavorare qui?
Lui mi dice che di cinema non ne sa un cazzo.
Gli dico che non un problema.
Gli dico che deve credermi.
Gli dico che la paga buona e che in una settimana
posso insegnarli tutto quanto.
Mi dice che i suoi genitori non glielo permetterebbero
mai.
Gli dico vaffanculo ai tuoi genitori del cazzo, ti sto
offrendo un lavoro, ti sto offrendo la possibilit di farti
una vita.
Gli dico che gli posso lasciare la mia camera. Che il
primo mese glielo posso pagare io. Gli dico che con il
lavoro al cinema si pu fare una propria vita.
Puoi conoscere ragazza, gli dico.
Portartela in camera e scopare.
E non so perch ma alla fine il sesso in un modo o
nell altro centra sempre qualcosa.
64

Gli dico non avevi voglia di scopare?


Realmente?
Mi dice di si. Mi dice che forse ho ragione ma che ci
vuole pensare sopra.
Gli dico Bello, non pensare troppo, fa solamente
male a te e alla tua vita.
Gli dico di credere a quello che dico.
Lui mi dice Mi chiamo Walter.
Io dico Mi chiamo Emiliano.
Lo saluto con la promessa che entro domani mi
avrebbe dato una risposta.
Risalgo su e carico il prossimo film e la speranza per
quel ragazzo mi sale dentro come una lingua sull
asta rossa e nodosa del tuo uccello.

III. AMSTERDAM

Uno.
Sono arrivato ad Amsterdam da tre giorni. Mr Black e
Mr Kino mi hanno dato due settimane per adattarmi.
Mi hanno dato due settimane per scrivergli qualche
sceneggiatura.
Due settimane.
Mi hanno fatto anche dei regali, perch sono stati
soddisfatti del mio lavoro al cinema porno.
65

Walter alla fine ha accettato, si preso la mia camera


e il mio posto al cinema. Mi sembrava contento della
sua scelta, gli ho detto di prendersela comoda e gli
ho augurato buona fortuna. Come frase importante
gli ho detto Scegli con il cuore e non con il cazzo.
Per quello che possa significare.
Qui ad Amsterdam vivr dentro un barcone. E
ormeggiato su uno dei canali. Dentro c una stanza
unica che si estende in verticale o in orizzontale,
dipende dai punti di vista. Un piccolo bagno con
doccia e gabinetto. Purtroppo in Olanda come nel
resto dEuropa il bid non lo conoscono, quindi ogni
volta che dovr lavarmi il culo mi dovr fare la doccia.
Ma pazienza, questa mi sembra la minore delle sfighe
che mi potessero capitare.
Poi c un piccolo angolo cottura e un letto a una
piazza e mezza, un divano, qualche sedia, un tavolo,
la moquette per terra e dei rivestimenti di legno
lungo le pareti. Poi mi hanno regalato un iBook G4
della Apple e una videocamera digitale Sony per i
miei filmini. Oltre a un impianto stereo di tutto
rispetto. Mr Black e Mr Kino dicono che cos potr
iniziare a girare da solo e poi potr montare
direttamente il materiale sul computer.
Mi dicono dei lavori che hanno per me qui ad
Amsterdam. Lavori di gestione. Nel frattempo posso
scrivere e girare, nel frattempo posso fare quello che
ho sempre sognato di fare.
Oggi come prima cosa vado a rifornirmi di un po' di
droga.
Compro dellerba. Superskunk.
Compro del fumo. Afgano.
Compro i sacri funghi. Psylocibe Cubensis.
Mi porto tutto a casa e come prima spesa credo che
66

possa andare pi che bene. Ho disfatto le valigie e


tirato fuori i miei libri.
Mi sdraio sul divano e mi rollo una canna derba. La
accendo e guardo fuori da una delle vetrate del
barcone.
E i canali sono tristi e verdi.
E il cielo grigio e immobile.
Ed Amsterdam magica e unica.
E lerba sta gi facendo effetto. Questa fantastica
erba che ti bastano tre tiri e la senti espandersi
dentro di te.
Guardo fuori tutto questo mondo a mia disposizione e
spero che le cose continuino ad andarmi bene. Che
londa continui a proseguire alta e luminosa.
Stoned dicono gli inglesi per quando sei fatto.
Di pietra, in un certo senso. E lerba ti d questa
sensazione. Ti pietrifica e ti rende immobile. Solo la
tua mente continua a muoversi. Un viaggio piacevole
dove non ci sono paranoie o complicazioni.
C solo il mio cuore che batte lento e inesorabile.
I miei occhi che si chiudono.
E non ci sono strani pensieri o incubi a stordirmi.
Mi addormento un poco e la pioggia di Amsterdam
affonda nei canali, battendo dolcemente sul tetto di
legno del mio barcone.
Di questo posto che tanto vorrei chiamare casa.

Due.
Oggi la giornata ventosa. Guardo fuori da una delle
vetrate del barcone e il vento spazza i viali alberati e
67

increspa lacqua dei canali. Ma per fortuna non ho


niente di particolare da fare. E per fortuna quasi l
ora di pranzo e non ho fame. Questo vuol dire che mi
posso fare una fumatina. Prendo un po' di fumo e lo
mischio con un pizzico d erba. In modo che l effetto
non mi pietrifichi ma mi dia la possibilit di fare
qualcosa.
Il fatto che ho voglia di scrivere.
Questa la novit della giornata.
La voglia di scrivere.
Mentre inizio a fumare accendo il fornelletto
nellangolo cottura e mi preparo un t alla vaniglia.
Fumare e bere t sono due cose che vanno
perfettamente daccordo. Accendo il portatile e mi
siedo davanti allo schermo del computer. Intanto
guardo di nuovo attraverso le vetrata.
E anche se siamo in agosto mi viene in mente l
autunno.
E le notti stellate dellinverno.
Mi viene in mente un frammento di quando avevo
dodici o tredici anni. Di un campeggio fatto in
montagna. Di come avessi un contatto fisico con la
notte. Di come il freddo lucente delle stelle
risplendesse sulla mia pelle.
Io sentivo la notte.
Era intorno a me e potevo palparla.
Era qualcosa di concreto e tangibile.
Qualcosa di sensuale.
Intanto lacqua arrivata al suo punto di ebollizione.
Spengo il fornello e metto un cucchiaino di t alla
vaniglia dentro l acqua, aspetto cinque minuti e poi
la filtro in una tazza.
Mi siedo davanti al computer e apro il programma di
scrittura e un qualcosa di bianco si mostra ai miei
68

occhi.
Un foglio.
Un foglio bianco.
Vorrei scrivere delle mie emozioni, vorrei scrivere
poesie, vorrei scrivere racconti che parlino di me. Ma
tutto questo ormai non ha molto senso. Non c pi
bisogno che parli di me. Che scriva di me stesso. Che
trasformi il mio mondo interiore in parole.
L importante pensare alla pornografia.
E scrivere storie che soddisfino Mr Black e Mr Kino.
E grazie a loro, se io sono qui. E grazie a loro, se ho
tutte queste cose.
Mi concentro su possibili situazioni sessualmente
interessanti.
Tanto da poterci scrivere una storia.
Mi concentro su possibili triangoli.
Possibili orge.
Possibili brividi che ti scorrono lungo il cazzo e ti
fanno capire di aver trovato la scena giusta.
La giusta situazione.
Ri penso ai miei sogni erotici, le fantasie che avevo
dimenticato.
E come per magia inizio a scrivere.
Quello che scrivi e quello che vivi non saranno mai la
stessa inutile cosa.
E le parole si formano libere e selvagge.
E mentre prendono posizione sul foglio non mi fanno
n caldo e n freddo. C un distacco. Non sto
esprimendo un cazzo. Non sto dicendo niente di me.
Non sto comunicando.
Ed quello che devo fare.
Non comunicare.
Non dire niente.
Non aprire porte.
69

Devo solo scrivere una storia pornografica che ti


faccia diventare il cazzo di marmo e a quanto pare la
cosa sta venendo fuori da sola e in maniera
decisamente interessante.
Sorseggio il t e finisco la canna, ammazzandola nel
posacenere.
Poi mi fermo.
Guardo lo schermo del computer.
Quattro pagine fitte di parole.
Rileggo tutto e il cazzo a fine lettura duro e
pulsante dentro le mie mutande.
Ma non voglio masturbarmi o fare chiss quale
stranezza. Il cazzo serve solo a dirmi se quello che ho
scritto funzioni o no.
E cristo, credo proprio che funzioni.
Sono soddisfatto, per la prima volta da quasi cinque
mesi sono riuscito a scrivere qualcosa ed
completamente diverso da quanto avessi mai scritto
o immaginato.
Quello che vivi e quello che scrivi non saranno mai la
stessa dannata cosa.
Sono contento del mio lavoro. Questo significa che se
scrivo abbastanza storie potr campare scrivendo.
E rimanermene per conto mio.
Non mettermi pi in gioco.
Fare quello che realmente desidero.
Non mi interessa pi aiutare le persone o per lo meno
non adesso.
Se la pornografia quello che pu permettermi di
tirare avanti che la pornografia sia il mio lavoro.
Non ci trovo niente di male.
Non mi vengono dubbi in testa.
Mi sento portato per questa cosa.
Dannatamente portato.
70

Spengo il computer e mi rollo unaltra canna. Questa


volta solo erba e mi sdraio sul letto. Fuori il vento
continua a fischiare. E quella sensazione di inutilit
che ha permeato per anni la mia vita inizia
finalmente a svanire come unombra sul limitare della
notte.

Tre.
Quando appoggio la faccia contro il piccolo obl
dietro al mio letto sono quasi le quattro del
pomeriggio. La pioggia continua a scendere
direttamente dal cielo ed entra nellacqua verde dei
canali. Sulla sponda di fronte a quella in cui
ancorato il mio barcone vedo la gente sulle biciclette,
la gente che cammina come se niente fosse. Per loro
la pioggia un qualcosa di quotidiano ed bene che
inizi ad abituarmici anche io.
Dalle casse delle stereo esce fuori Talk shows on
mute degli Incubus.
Vado verso il mio piccolo frigo e stappo una bottiglia
di Bavaria che insieme alla Heineken e alla Amstel
la birra che bevo qui ad Amsterdam.
Mr Black e Mr Kino hanno detto che saranno qui da
me verso le sei. Hanno detto che vogliono leggere le
mie sceneggiature. Fino adesso ne ho scritte un paio.
Mi hanno detto che vogliono parlare dei loro progetti
per me.
Del mio lavoro qui ad Amsterdam.
Tutto questo me lo hanno detto per telefono.
71

Il mio cellulare lho lasciato a Walter quando sono


partito (lho chiamato un paio di giorni fa, le cose gli
vanno bene) insieme a tutta la roba della mia stanza,
eccetto le cose che mi sono portato dietro.
A Walter ho lasciato il mio lavoro al cinema porno
insieme a tutta la mia vita sprecata.
Gli ho lasciato la mia stanza e la macchina da
scrivere.
Spero che almeno per lui servano a qualcosa.
Qui ad Amsterdam sembra che lispirazione sia
tornata, almeno per quanto riguarda le sceneggiature
porno.
Di me non riesco pi a scrivere e non me ne importa
pi di tanto.
La cosa importante che le parole si posino sul
foglio.
Basta che parlino di cazzi e fiche e pompini e scene
sadomaso.
Dalle casse dello stereo esce fuori Homesick dei King
of Convenience.
Quando scrivevo di me non ho mai visto l ombra di
un quattrino.
Certo, era per l arte.
Era per aiutare il prossimo.
Era per dare una parte di me agli altri.
Ma tutto questo non mi mai servito a un cazzo.
Ora che scrivo di seghe e masturbazione e complesse
inculate ho un posto dove vivere. Ho un barcone ad
Amsterdam dove spero di rimanere pi tempo
possibile.
Con Mr Black e Mr Kino ho parlato al telefono
pubblico fuori dal barcone.
E a due passi da qui.
E visto che ancora non conosco nessuno serve
72

perfettamente alle mie esigenze.


Parlare con Mr Black e Mr Kino.
Accendo il computer e inizio a buttare gi le idee per
la terza sceneggiatura. Ho in mente un storia di
dominio sessuale. Donna padrona e uomo schiavo.
Sembra che questa roba vada molto. Qui ad
Amsterdam nelle vetrine dei sexy shop pieno di
catene e fruste e collari. E pieno di pinze per i
capezzoli, anelli per il cazzo e falli di gomma attaccati
ad una cintura.
E queste cose mi hanno fatto venire in mente una
storiella niente male.
Basta che addrizzino il cazzo per un mese mi hanno
detto Mr Black e Mr Kino.
Basta che la gente ne voglia ancora e ancora e
ancora.
Non stiamo parlando di droga ma ci siamo vicino.
Non stiamo parlando di sesso ma ci siamo vicino.
Vorrei, in futuro, approfondire le mie sceneggiature,
dare un risvolto umano e psicologico ai miei
personaggi.
Spiegare in cosa consiste il rapporto tra chi comanda
e chi sottomesso.
Spiegare che il sesso, in realt, non c entra niente.
Che si tratta di controllo.
Si tratta di potere.
Si tratta della perdita parziale della libert per
entrare in un luogo dove risiede la libert assoluta.
Sembra strano, ma come ho detto, una cosa che
devo approfondire.
Rileggo attentamente le cose scritte e butto gi un
altro paio di pagine.
Poi penso che prossimamente dovr andare a fare
qualche ripresa in giro. Per vedere cosa ne esce fuori.
73

Poi mi alzo e guardo di nuovo attraverso l obl sopra


il mio letto.
Piove ancora.
Dalle casse dello stereo esce fuori Where is my mind
dei Pixies.
Prendo un po' d erba e rollo una canna.
Il fumo sale lento ed esce dallobl aperto e si
mischia con la pioggia.
Tre tiri e gi sono fatto. Mi siedo sul letto e guardo
lorologio.
Tra unora Mr Black e Mr Kino saranno qui.
Appoggio la canna nel posacenere e chiudo gli occhi.
Penso ai funghi sacri.
Penso che li dovrei prendere il pi presto possibile.
Ho voglia di un viaggio come cristo comanda, ma
prima voglio parlare con Mr Black e Mr Kino e capire
bene in cosa consista il mio lavoro.
Sicurezza quello che cerchiamo.
Nella vita, nelle persone, nel lavoro.
Insicurezza il nostro stato d essere.
Cerchiamo di conciliare le due cose.
Non sempre ci riusciamo.
Anzi, per la verit, quasi mai.
Per questo si tira avanti, per questo vivere
maledettamente difficile, per questo credevo che la
scrittura mi potesse aiutare.
Per dare forma.
Per mettere degli argini.
Ma non sempre tutto questo funziona.
Chiudo gli occhi e mi lascio andare.
E galleggio in un mare verde di pioggia e biciclette
che mi scivolano addosso.

74

Quattro.
Suona il campanello e riprendo conoscenza. Mi alzo e
vado ad aprire la porta. Mr Black e Mr Kino entrano
sorridenti vestiti di nero e con un pacco in mano.
E non so perch mi viene in mente il pub dove
lavoravo.
Mr Kino sorride e mi d il pacco. Sembra una
bottiglia.
Ancora regali dico forse non me li merito, forse
non merito tutta questa attenzione.
Lascia stare - dice Mr Kino non sono regali, te li sei
meritati. Questa la nostra fiducia nei tuoi confronti.
Sappiamo che farai grandi cose con noi.
Sembrano le parole di un padre al proprio figlio.
E forse cos
Mr Black e Mr Kino sono i padri che non ho mai avuto.
Io, il figlio che loro non hanno mai avuto.
Entrate dico, tenendo il pacco in mano.
Mr Kino si accende un sigaro e si va a sedere sul
divano, Mr Black lo segue e si siede accanto a lui.
Sono vestiti di nero. Mr Kino fuma un sigaro.
Chiudo la porta. Poi mi giro verso di loro e scarto il
regalo. Una bottiglia appare nelle mie mani.
Una bottiglia di assenzio con la faccia di Vincent
stampata sopra.
Per l ispirazione - dice Mr Kino, buttando fuori una
nuvoletta di fumo dalla bocca.
75

Gi... per l ispirazione - dico io e vado verso il


fornelletto per preparare qualche tazza di t.

Cinque.
Adesso che notte e che il cielo non pi velato e
posso vedere le stelle vorticare come le deve aver
viste il vecchio Vincent capisco che l assenzio sta
facendo effetto.
Sono in giro per le stradine di Amsterdam e prima a
casa mi sono preparato tre bicchieri di assenzio.
Uscendo mi sono ricordato di andare al coffeshop, a
prendere erba e fumo che mi sono finiti.
Adesso che notte e le stelle vorticano capisco il
valore e la forza dellassenzio, di come abbia la
capacit di modulare i pensieri e di cambiare la tua
mente.
Mentre torno a casa la sensazione di pienezza e di
sicurezza in me stesso. E l ebbrezza, anche se pu
ricordare quella alcolica, differente. Le cose girano
e sono luminose e piene ma tu sei ben fermo. Con l
alcol quando le cose iniziano a girare significa che
stai per sentirti male, con l assenzio il mondo che
prende vita e ti corre incontro.
La fata verde mi sorride.
E io sorrido.

Sei.
76

Mentre guardo con aria assente il pacco di funghi


magici che ancora sul mio comodino penso a
quanto dovr fare qui ad Amsterdam. A quanto mi
stato promesso.
Come se questa fosse la vita che ho sempre sognato.
Come se questo fosse il mio momento.
Mr Black e Mr Kino mi hanno detto che sono
soddisfatti di quello che ho scritto.
Mi hanno detto che devo lavorare, che se voglio
continuare questa vita devo lavorare per loro.
Mi hanno dato varie possibilit.
Aiutarli durante le riprese dei loro film.
Gestire per loro un cinema porno che hanno in citt.
Gestire uno dei loro locali nella zona a luci rosse.
Quello che era la mia vita di prima si prospetta come
la mia vita di domani.
Solo che qui sono relativamente libero.
Sono allapice del mio coraggio.
Allontanandomi da tutto e da tutti, avendo un posto
mio dove vivere.
Mr Black e Mr Kino mi hanno detto che devo
continuare a scrivere.
Che devo andare per la citt e riprendere quello che
voglio.
Mi hanno detto che devo imparare a montare sul
computer le cose che riprendo e poi fargliele vedere.
Quando avr bisogno di soldi basta che glieli chieda.
Ci penseranno loro a mantenermi.
Il figlio che non hanno mai avuto.
Io dovr lavorare per loro.
Dopotutto sempre una questione di controllo.
E di potere.
E di chi paga e chi lavora.
77

Mi sembra un accordo giusto e onesto e poi i soldi


sono una cosa che ho sempre odiato.
Pi sono i soldi, pi sono i problemi.
Qui ad Amsterdam non credo di avere bisogno di
molto.
Mi servono le droghe.
Mi serve da mangiare.
E cosa poi?
Forse tutto quello di cui crediamo di avere bisogno
ma che non ci serve a niente.
Chiamatelo superfluo.
Chiamatelo consumo.
E in pi continuer a scrivere.
Mentre guardo i funghi magici sul mio comodino
capisco che questo il mio ultimo giorno di vacanza,
capisco che tra non molto far il mio prossimo
viaggio, capisco che la vita un qualcosa di
difficilmente comprensibile. E quindi l importante
smettere di voler comprendere.
Capisco che sono due settimane che mi trovo ad
Amsterdam.
Mr Black e Mr Kino mi hanno detto che posso anche
alternare i vari lavori tra di loro, basta che faccia
qualcosa. Mi hanno detto di pensarci e di dirgli cosa
avrei scelto.
Credo che continuer con la gestione del cinema
porno.
E una cosa che mi riesce bene.
Per non far pi quello che facevo prima di venire
qui.
Quella una parte della mia vita che si conclusa,
tentativi di rivolta e di voler cambiare il mondo e le
persone.
Accetto il mio destino qualunque esso sia.
78

Al sesso non ci penso pi. Non so pi quanto che


non scopo, mi limito a masturbarmi ogni tanto. E qui
nella capitale del sesso libero, delle puttane, del
veder reali i pi nascosti desideri, i miei impulsi e le
mie fantasie sessuali tendono inevitabilmente verso
lo zero.
Mi limiter a mostrare agli altri quello che per anni ho
voluto per me.
Dar pornografia a chi chiede pornografia.
Io non so pi che farmene.
Sar il mio regalo al mondo o per lo meno alla gente
che qui ad Amsterdam vuole andare in un cinema a
luci rosse.
O vuole vedersi a casa una videocassetta porno.
Mentre guardo i funghi magici sul mio comodino mi
accorgo che mattina inoltrata e che fuori c il sole
e che ha smesso di piovere.
Dalle casse dello stereo esce fuori The Scientist dei
Coldplay.
Nel mentre mi lavo e mi vesto.
Poi bevo il mio t e mi rollo una canna di erba.
Skunk #5.
Faccio i miei tre tiri e capisco che va bene cos.
La cosa importante con le droghe capire la quantit
che ti serve affinch la droga lavori per te e tu non ti
senta male.
Il grande errore della nostra societ pensare che le
droghe facciano male.
Questo vero se ne assumi il dosaggio sbagliato.
Ma la stessa identica cosa per tutto.
Se mangi troppo ti senti male.
Se bevi troppo ti senti male.
Se corri troppo ti senti male.
Il grande errore proibire le droghe e non lasciare
79

alle persone la possibilit di imparare a conoscerle.


Anche per questo sono ad Amsterdam, per
approfondire la mia conoscenza delle droghe.
Per scoprire qualcosa che non so.
Ora che tutto stato scoperto le uniche cose che
rimangono da esplorare sono lo spazio e il nostro
inconscio.
Le droghe sono un mezzo per viaggiare dentro se
stessi.
Io sono uno psiconauta.
Viaggio dentro me stesso nella ricerca di qualcosa.
Nella ricerca del divino e dellinfinito.
Cose che a quanto sembra non esistono fuori di noi.
Tra i libri che mi sono portato dietro c
unenciclopedia delle piante allucinogene di Richard
Evans Shultes e un libro di Carlos Castaneda.
Il libro gi lho letto. Ma lho portato con me per
continuare a studiarlo.
Don Juan, lo sciamano da cui Castaneda prende
lezioni sul modo di usare il peyote, dice che luomo
deve sconfiggere quattro grandi nemici.
La paura.
La lucidit.
Il potere.
La vecchiaia.
E questo per raggiungere la conoscenza.
La paura quella di affrontare il viaggio e le cose che
potremmo vedere.
La lucidit arriva dopo che sconfiggiamo la paura. E
questo ci consente di vedere.
Una volta che abbiamo imparato a vedere
acquisiremo il potere.
Ma queste cose se non vengono controllate diventano
nemici delluomo.
80

E per questo una volte conquistate vanno sradicate


dal nostro animo.
E se prima di morire avremmo sconfitto la paura e
avremmo saputo rinunciare alla lucidit e al potere
avremmo raggiunto la conoscenza.
E questo in parole povere quello che io voglio fare.
E una strada lunga e difficile. Ma voglio provarci.
Ora che una parte della mia vita, come tutti del resto,
dovr spenderla a lavorare, l altra la voglio
impiegare a fare qualcosa per la mia anima.
E visto che il sesso mi ha solo distratto e fatto
perdere tempo non lascer che mi distragga ancora.
Questo non vuole dire che non scoper pi ma che lo
far solo se ne varr la pena.
Solo se l altro essere vorr che io entri dentro il suo
mondo, dentro il suo universo.
Il sesso una porta, se fatto con rispetto.
Se la tua unica idea non quella di sborarre, di avere
un buco da riempire, di infilare il tuo cazzo da
qualche parte.
Per quello c la masturbazione.
Per quello c la pornografia.
Se devo di nuovo scopare voglio che il sesso sia una
scoperta e non un atto automatico e inutile.
Il sesso una porta come le droghe.
Dipende dalle dosi, dipende da come lo usi.
Come tutto il resto.
Finito il t esco fuori dal mio barcone e la giornata
stupenda.
Ho indosso i miei vestiti anni settanta.
Mi dirigo verso la cabina del telefono, infilo la tessera
e chiamo Mr Black.
Lui mi risponde e mi saluta.
E io dico - Credo di aver deciso.
81

Sette.
Quando esco dal cinema porno da poco passata la
mezzanotte. Oggi stato il mio primo di giorno di
lavoro. Qui ad Amsterdam i cinema porno sono aperti
praticamente sempre. Il mio turno di lavoro da
mezzogiorno a mezzanotte. Dodici ore di lavoro. Ma
non pesante e poi mi serve per vivere nel barcone.
Un lavoro sempre un lavoro, dovunque tu lo faccia.
Non importante se tu sia un artista o un impiegato
o una puttana del cazzo.
Il meccanismo sempre lo stesso.
Dai vita e tempo per ricevere soldi.
Niente di pi e niente di meno.
Lunica differenza se il lavoro che fai ti piace o no.
E quello al cinema porno uno dei migliori lavori che
potessi trovare.
Uscito dal cinema mi ritrovo per i vicoletti del
quartiere a luci rosse. In giro pieno di turisti, di
gente di colore che spaccia coca e pasticche di
ecstasy. Per leroina non so come funziona, anche
perch la cosa non mi interessa. Ci saranno modi per
procurarsela, presumo.
Mentre mi dirigo verso il Beat 79, che il coffeshop
dove andr stanotte, tiro una lunga boccata dalla mia
sigaretta.
Poi mi fermo e sono immobile nel mezzo di una
stradina.
Con i riflessi rossastri delle vetrine che mi illuminano
82

il volto. Sorrido ad una giovane puttana e lei ricambia


il sorriso.
Che sia per i soldi o per un bisogno chimico, il sesso
la cosa pi facile da ottenere.
Per me stata sempre la pi difficile.
Forse perch sono un romantico del cazzo.
Forse perch se non c lamore il sesso non ha
importanza.
Guardo negli occhi la puttana e mi accendo unaltra
sigaretta, poi mi incammino sotto la notte stellata di
agosto.

Otto.
La temperatura perfetta e il cielo sereno. Non
piove da qualche giorno e io mi sento dannatamente
bene.
Mi sento come non avrei mai immaginato di sentirmi.
La vita che vivi e quella che speri non saranno mai la
stessa irraggiungibile cosa.
Davanti al Beat 79 butto la sigaretta ed entro.
In tasca ho abbastanza soldi per permettermi di
comprare quello di cui ho bisogno. Li tiro fuori e li
conto nella mia mano.
Poi penso ai funghi magici sul mio comodino e allidea
di prenderli prossimamente.
Penso al mio prossimo viaggio.
Penso alla mia vita.
E non so perch mi viene in mente una strada di
notte sotto un cielo stellato e io sanguinante che
83

vago urlando sullasfalto.


Penso a Dean Moriarty che trova la morte lungo i
gelidi binari nella ricerca di una festa a cui non
arriver mai.
Penso a Jim Morrison trovato freddo e immobile in
una vasca di un hotel di Parigi.
Penso ad Edward Bunker e a tutto il tempo che ha
passato in prigione prima di scrivere i suoi stupendi
romanzi.
Rimetto i soldi a posto ed entro.
Come prima cosa compro due grammi di Orange Bud,
poi ordino un t e mi metto a sedere.
Mi rollo una canna e inizio a fumare.
Uno due e tre tiri e la poggio. Qui lerba molto forte.
LOrange non tanto ma tre tiri bastano a darmi quello
che lerba mi deve dare.
Con le droghe il problema sapersi regolare.
Il problema saperle conoscere e decidere se ti
possono essere utili o no.
Ad Amsterdam sono qui anche per questo,
sperimentare e aumentare la mia conoscenza del
mondo della droga.
Qualunque esso sia.
Il mio obiettivo sconfiggere la paura che mi
accompagna da quando sono nato. Quellimprovviso
blocco allo stomaco, le mani gelate, i tremori, le
paranoie.
Questo il primo nemico, la paura, e se voglio
raggiungere la conoscenza lo devo sconfiggere.
Mentre l erba inizia a fare effetto, rilassando il mio
copro e facendomi vedere i colori pi brillanti, mi
soffermo sullinterno del Beat 79.
Il coffee shop non molto grande ed in stile anni
cinquanta, periodo della Beat Generation. Ci sono
84

foto di Kerouac, Ginsberg, Borroughs. Ci sono disegni


di strade, di notti stellate e di automobili d epoca.
C poca gente e tutti sembrano sopra i quaranta.
Penso ai vecchi fricchettoni, penso a quando
Amsterdam era il rifugio di chi volesse una vita
alternativa.
O per lo meno volesse prendere droga senza troppe
rotture di cazzo da parte delle autorit.
Bevo un sorso di t e dalle casse parte un pezzo
sincopato di Charlie Parker.
Mi riaccendo la canna e faccio altri tre tiri. Poi chiudo
gli occhi e inizio veramente a rilassarmi, poi ascolto la
musica, poi ascolto la mia mente che per fortuna non
ha niente da dirmi.
Poi apro di nuovo gli occhi e vedo l orologio e sono l
una meno un quarto e allora mi alzo, prendo il
mozzicone della canna e lo infilo nel pacchetto di
sigarette, prendo la bustina dellerba ed esco.
Poi passo in uno smart shop dove acquisto (sempre in
previsione di utilizzi futuri) un grammo di salvia
divinorum estratto 5 e poi continuo a camminare
lungo i canali.
Mi ritrovo davanti allAbsinth, che un locale dove
servono assenzio, e pare che sia uno dei pi forniti di
Amsterdam.
Guardo di nuovo il cielo stellato, ringrazio la fortuna o
il fato o le stelle immobili che semplicemente ci
guardano, mi accendo una sigaretta ed entro.
L interno del locale molto accogliente con un gusto
decisamente retr. Ci sono tavoli in ferro battuto e
legno. C un lungo bancone in legno scuro e
affumicato con dietro uno specchio stile primi del
novecento. C gente che beve assenzio. Le luci sono
verdastre, il posto mi piace e ancora sotto l effetto
85

euforizzante e rilassante allo stesso tempo dellerba


mi siedo al bancone.
Ordino un assenzio.
Il ragazzo dietro il bancone versa il liquido verdognolo
dentro un bicchiere e non so perch mi torna in
mente quando dietro il bancone cero io.
E mi toccava spillare birra e capovolgere bottiglie
tutta la notte.
E non so perch mi sento per un momento triste e
solo, ma poi prendo questa sensazione e la spingo il
pi lontano possibile dal mio cuore.
In quel posto buio e oscuro e caldo dove sono tutte le
brutte sensazioni.
Quel luogo in cui ho deciso di non entrare mai pi.
Il ragazzo finisce il suo rituale di preparazione
facendo sciogliere nel bicchiere una zolletta di
zucchero attraverso un cucchiaino d argento forato.
Osservo incantato la fiamma alta e blu.
E mi viene in mente il deserto e gli sciamani e la
magia delle droghe.
E quanto questo mondo mi affascini e continui a
chiamarmi.
Gli occhi di un uomo su uno sgabello accanto al mio
mi scrutano.
Davanti ha un bicchiere mezzo vuoto.
Io alzo il mio e guardandolo negli occhi che sono
azzurri e profondi gli sorrido.
Brindo alla sua salute.
Lui ricambia il sorriso e alza a sua volta il bicchiere.
Da quando sono ad Amsterdam non ho conosciuto
praticamente nessuno.
Sono chiuso nel mio piccolo mondo.
Nella mia piccola prospettiva dorata.
Non so per quale motivo mi metto a chiacchierare
86

con lui.
Per fortuna il mio inglese sta migliorando.
Parlando con la gente al cinema porno, scambiando
parole quando vado nei coffe shop o negli smart
shop.
Il fatto che non conosca nessuno non vuol dire che
non parli.
Il fatto che parli non vuol dire che conosca realmente
qualcuno.
Ma il mio inglese inizia a migliorare.
Il tipo si chiama Ernest, americano e ha sui
cinquant'anni.
E piazzato bene, capelli bianchi corti.
Mi dice che fa lo scrittore.
Mi dice che qui ad Amsterdam in vacanza.
Mi parla dellassenzio e di come riesca a trasformare i
pensieri.
Mi parla della fata verde.
Poi tira fuori un coltello e per poco non mi prende un
colpo. Poi mi guardo intorno e il ragazzo dietro il
bancone mi sorride.
Si avvicina e mi dice di godermi lo spettacolo.
Ernest ad Amsterdam da quasi un mese e ce ne
rester un altro paio.
La sera si sbronza di assenzio, il giorno, dopo che gli
passano i postumi, si mette a scrivere.
Uno scrittore.
Io mi sono presentato per quello che sono.
Un gestore di cinema porno.
Non gli ho detto che anche io scrivevo.
E poi perch mai avrei dovuto dirglielo?
Quello che siamo e quello che facciamo finta di
essere non saranno mai la stessa cosa.
Ernest mi dice di mettere la mano sul tavolo.
87

Mi dice di stare fermo.


Ernest inizia a fare trucchi con il coltello e io lo
guardo estasiato.
E questa, come al solito, l unica cosa che posso
fare davanti alla bellezza.
Rimanere in silenzio.
E rimanere a guardare.

Nove.
Sta arrivando settembre e laria si sta facendo pi
fredda. Con i soldi di Mr Black e Mr Kino mi sono
comprato una giacca pesante, dei jeans nuovi e un
paio di maglioni. Qualche camicia e due paia di
scarpe. I miei abiti anni settanta li ho messi dentro un
armadio. Li user lestate prossima, se ancora li avr.
La vita non finir mai di stupirmi.
La vita che immagini e quella che vivi non saranno
mai la stessa cosa.
Ho fumato la salvia divinorum sdraiato sul letto della
mia stanza. Sono entrato nella Grande Ruota, sono
tornato indietro di intere ere. Un vento ha iniziato a
soffiare dentro il mio corpo. Mi sono sciolto e sono
stato attraversato dai millenni. Mi sono sentito come
un fiume.
Ho visto paesaggi dimenticati, ho visto nitide figure
muoversi mentre io ero immobile.
Sono entrato nella Grande Ruota.
Delle voci hanno iniziato a parlarmi.
Mi hanno parlato di maschere.
88

Mi hanno parlato di luci e ombre.


O almeno questo quello che mi sembra di aver
capito.
Poi leffetto ha iniziato a scendere e mi sono ritrovato
sul mio divano.
La Grande Ruota si fermata, il vento calato.
Ho guardato le mie mani ed erano ancora le mie
mani.
Ho guardato i miei piedi ed erano ancora i miei piedi.
Mi sono alzato e ho acceso il computer. Ho scritto le
mie sensazioni e quelle cose riguardanti le maschere
e le luci e le ombre.
Non so bene cosa significhi tutto questo ma meglio
appuntarlo da qualche parte.
E meglio scriverlo.
Da quando sono ad Amsterdam ho scritto quasi una
mezza dozzina di sceneggiature pornografiche.
I miei temi preferiti sono quelli che riguardano la
dominazione sessuale, il feticismo (piedi, tacchi,
calze) e poi alcune storie pi tradizionali.
Mr Black e Mr Kino sono orgogliosi del mio lavoro e
dicono che me la sto cavando molto bene. Dicono che
potrebbero farmi dirigere un film tutto mio. Sempre
pornografico si intende.
Da quando la pornografia diventata il mio lavoro
non mi interessa pi masturbarmi su foto di tette e
fiche e inculate.
Da quando produco ho smesso di consumare.
Che sia questo il segreto?
Niente stronzate per favore e andiamo avanti.
Da mezzogiorno a mezzanotte lavoro al cinema
porno.
Gli affari vanno alla grande. Lafflusso di gente
molto alto, soprattutto stranieri.
89

Qui ad Amsterdam, capitale mondiale del sesso e


della pornografia, con le puttane in vetrina e i
sexyshop pieni di ogni giocattolo erotico e di ogni tipo
di film per adulti io sono la persona pi casta del
mondo.
Ogni cinque o sei giorni mi masturbo per bisogni
fisiologici legati al mio cazzo.
Ma oltre questo, niente.
Il sesso non pi un bisogno.
Nel senso che lo solo a livello fisiologico.
Il sesso e lamore non saranno mai la stessa stupenda
cosa.
Per questo io sto cercando di farli coincidere.
La vita che ti immagini e quella che vivi non saranno
mai la stessa stupenda cosa.
Per questo sto cercando di farle coincidere.
Il mio inglese migliorato in maniera incredibile.
In cinque anni di universit non ho detto una parola
di inglese.
E non so perch mi viene in mente la mia laurea
appesa nella mia vecchia camera.
E il cinema e i sogni e le speranze di allora.
E non so perch per un attimo sono triste e di nuovo
solo.
Come allora.
Ma io sono solo.
Il fatto che non provo pi solitudine.
Il fatto che non sono pi triste.
E questo perch non ci sono pi le persone a farmici
sentire.
Qui ci sono io con la mia vita del cazzo e basta.
Con il mio lavoro.
La pornografia.
Con i miei studi sulla droga e lo sciamanesimo.
90

Quello che studi e il tuo lavoro non saranno mai la


stessa inutile cosa.
Per questo sto cercando di farli coincidere.
Alzandomi dal letto allinterno del mio barcone mi
accorgo che oggi domenica.
E io devo lo steso andare a lavorare.
Perch nel mondo dorato dei cinema porno non ci
sono giorni di riposo.
Perch nel mondo dorato dei cazzi, delle fiche e dei
pompini non ci sono giorni di riposo.
Per sto bene e rimango disteso dentro al letto.
Dalle casse del mio stereo esce fuori Pictures of you
dei Cure
E anche se fa freddo e settembre alle porte, il
freddo della mia anima sembra essere svanito.
Dieci.
Mi alzo e mi preparo un t verde con un po' di miele.
Poi prendo un po' d erba. Skunk #5. Uno, due tre tiri
e sto come dico io e chiudo gli occhi e inizio a
galleggiare di nuovo.
E penso alle maschere e alla luce e all'ombra.
E a come la vita possa cambiare a dispetto di tutti i
tuoi programmi e di tutti i tuoi tentativi di arginare
quel fiume che impetuoso continua a trascinarti verso
un mare di ennesime e forse inutili speranze.

Undici.
Mr Black e Mr Kino hanno deciso di portarmi con loro
91

sul set dellultimo film che stanno girando.


Da una mia sceneggiatura.
Dopo avermi insegnato come montare un film
manualmente ora vogliono che impari anche a girare.
In cinque anni di universit non ho mai visto una
macchina da presa o un tavolo di montaggio.
Figuriamoci un set cinematografico.
Mr Black mi passa a prendere verso le dieci e mezzo
di mattina. Mr Kino gi sul set che sta decidendo
quali saranno le riprese della giornata.
Mr Black mi dice che la prima cosa lorganizzazione.
Mi dice che la prima cosa non lasciare niente al
caso.
Tutto deve essere segnato e appuntato, bisogna
seguire un programma.
Mi dice che il lavoro come la vita ha bisogno di punti
fermi, di regole da rispettare.
Mi dice che se voglio fare soldi questo il segreto.
Sapersi organizzare e non perdere tempo.
Gli dico che non so se voglio diventare ricco.
Gli dico che per adesso mi basta imparare a girare un
film.
Mi dice che non bisogna sottovalutare il potere dei
soldi, che loro due non potranno mantenermi per
sempre.
Gli dico che non sono mantenuto, ma che lavoro.
Mr Black mi dice che forse ho ragione ma arriver un
giorno che avr dei soldi tutti miei, un mucchio di
soldi.
Gli dico che quel giorno ne riparleremo e che per
adesso sono soddisfatto della mia vita.
Arrivati sul set Mr Kino mi saluta togliendosi il sigaro
dalle labbra e sorridendo. Indossa degli occhiali neri
scuri, la sua stretta di mano energica e vitale.
92

Gli sorrido.
Il set allinterno di una palazzina del quartiere a luci
rosse. Ci sono tre o quattro ambienti che vengono
modificati in base alle esigenze di copione.
A questo non avevo mai pensato mentre scrivevo le
mie sceneggiature.
Che si dovessero adattare ad un luogo reale.
Conoscendo meglio il luogo sapr anche di pi sulle
storie che vorr raccontare in futuro.
Le opere di Shakespeare non sarebbero mai esistite
senza il Globe Theatre.
Guardo Mr Black e gli dico che il posto favoloso.
Intanto nella stanza entrano due ragazze che si
spogliano e si stendono sul letto davanti alla
macchina da presa.
E una scena lesbo.
Mi dicono che lhanno aggiunta loro alla mia
sceneggiatura perch attira sempre gli spettatori
vedere due donne che scopano.
Gli dico che non ci sono problemi, che possono fare
tutte le aggiunte e i tagli che vogliono a quello che
scrivo.
Non che mi stia vendendo, ma ci sono molto vicino.
Da quando sono ad Amsterdam non ho scritto pi una
poesia o un racconto. Non ho pi scritto niente di me
stesso.
Scrivo solo storie pornografiche.
E questo mi permette di avere una casa in cui vivere.
Mi permette di avere dei soldi.
La pornografia mi permette di avere una vita mia.
Una vita vera.
E da quando ho iniziato a lavorare e a vivere, al sesso
non penso pi in maniera morbosa.
Ma non riesco neanche a scrivere come scrivevo
93

prima.
Per mi sento bene e la scrittura non mi manca.
Non che sia un bugiardo, ma ci sono molto vicino.
Nelle seguenti due ore imparo come riprendere i corpi
delle ragazze, come giocare con le luci, come trovare
la prospettiva giusta per le varie posizioni.
Imparo a riprendere il buco del culo e la fica che si
apre.
Ma queste immagini non mi eccitano, non mi dicono
niente.
Sono alla pari di un fiore, di una mucca o di una casa.
E solo un lavoro come un altro.
E solo una professione che sto imparando.
Provo anche ad indicare alle ragazze come
posizionarsi per ottenere le inquadrature migliori.
Cerco di perfezionare i giochi di ombra e di luce.
Poi i miei occhi si alzano e si soffermano su delle
maschere africane appese ad una parete.
E non so perch mi viene in mente qualcosa.
Qualcosa di indefinito e misterioso.
E penso alle droghe.
Penso ai funghi sacri dentro al mio comodino.
Penso a danze, a colori, a spirali nella mente.
Mr Black mi chiede se tutto a posto.
Gli dico di si.
Mi dice che oggi sono andato bene, che ho imparato
come posizionare la macchina da presa, che ho
imparato a guardare.
La seconda cosa importare da apprendere.
Il saper guardare.
Il saper guardare con locchio dello spettatore. Saper
creare il desiderio, saper nascondere e saper
mostrare. Ecco il segreto.
La storia importante, ma bisogna saperla mostrare.
94

Mi dice che ogni bravo regista si deve sapere


organizzare e deve saper mostrare quello che lui
vede.
Gli dico che sto facendo del mio meglio.
Mr Kino si avvicina e dice che per oggi pu bastare,
dice che meglio se mi sbrigo perch devo andare a
lavorare al cinema porno.
Li saluto, poi saluto le ragazze ed esco.
Sono abbastanza soddisfatto delle riprese, anche se
qualcosa mi bussa al cuore e chiede di entrare.
Io prendo questa sensazione e la spingo in fondo,
nellantro oscuro dei miei ricordi e della mia vita
passata.
Supero un paio di puttane in vetrina che mi lanciano
occhiate languide ed entro nel cinema porno.
E quasi luna e avrei dovuto aprire a mezzogiorno.
Fuori c gente che aspetta, qualcuno mi chiede cosa
sia successo.
Niente, rispondo.
Non vi preoccupate, ora avrete la vostra dose di fica,
di cazzi nel culo e di bocchini.
Gli dico avanti gente che lo spettacolo sta per
iniziare.
Salgo nella saletta con il proiettore e carico la prima
bobina della giornata. Gi la gente sta facendo il
biglietto. Mi prendo una birra dal piccolo frigorifero ed
evito di fumare perch molto pericoloso farlo vicino
ad un proiettore.
La pellicola estremamente infiammabile.
Mentre partono le immagini del primo film mi siedo
su una sedia e do una sorsata alla birra.
Cerco di rilassarmi ma qualcosa continua ancora a
bussare sul cuore.
E ancora decido di tenere chiusa la porta e di non
95

pensare.
Poi mi vengono in mente delle labbra , degli occhi e
delle mani.
Mi viene in mente qualcosa.
Ma io spingo in basso questi pensieri e li rinchiudo in
gabbie di ferro. Loro scalpitano e vorrebbero uscire.
Non ora, non adesso.
Butto gi un altro sorso di birra.
Sullo schermo la gente continua a scopare, godere e
sborrare.
E un pensiero mi coglie alla sprovvista.
Ma che senso ha tutto questo?
E ancora non so rispondermi mentre rutto e spingo la
mia mente oltre questi problemi e oltre tutto quello
che mi bussa sul cuore.
Un antico vuoto che chiede bastardo di essere di
nuovo colmato.

Dodici.
Mentre sono seduto al centro di Vondel Park con il
sole che mi aiuta e le biciclette che passano sulle
stradine di terra battuta aspetto solo che i funghi
comincino a fare effetto.
E mentre ho iniziato a combattere il mio primo
nemico, la paura, aspetto solo che le vibrazioni
diventino positive e che nuovi mondi si aprano
davanti ai miei occhi.
Quando gli spagnoli conquistarono lAmerica Centrale
rimasero sbalorditi e sconvolti dai rituali degli
96

indigeni.
Gli aztechi assumevano il peyote e alcuni funghi
allucinogeni per entrare in contatto con le loro
divinit.
I conquistadores, oltre ad avere sterminato queste
popolazioni, hanno anche distrutto i loro rituali
religiosi imponendo la dottrina cattolica.
Imponendo lostia al posto del peyote.
Gli indigeni non potevano accontentarsi di un
rapporto simbolico con le divinit, loro volevano un
rapporto reale.
Per questo continuarono di nascosto ad usare il
peyote e i sacri funghi e combinarono le loro
cerimonie con i riti del cattolicesimo.
L ostia non ha lo stesso potere del peyote. Ha solo
un valore simbolico. Lunione con il corpo di Cristo
non reale.
L incontro con le divinit del peyote e dei funghi, si.
La religione che ci hanno inflitto per anni una
menzogna.
E una storiella per bambini.
Dio non esiste.
O per lo meno quello che vorrebbero spacciarci per
Dio.
E mentre sento il sapore schifoso dei funghi che mi
maltratta il palato butto gi un altro sorso d acqua e
mi stendo.
E nel pensare che non devo aver paura ammiro il sole
e l erba dei prati e i bambini che giocano senza
essere disturbati.
E mentre cerco di mettere chiarezza nella mia vita mi
accorgo di quanto la chiarezza sia lontana.
Mi accorgo di come la pornografia e le droghe e la
scrittura abbiano preso il mio tempo.
97

Di come il lavoro ti spinga lontano dalle persone che


avresti dovuto amare.
Non sto cercando di giustificarmi, ma ci sono molto
vicino.
Il fatto che adesso come adesso sto bene da solo.
Sto bene lontano da tutto quello che avevo creduto
immutabile ed eterno.
E mentre penso alle sceneggiature sul tavolo vicino al
computer, e allerba e al fumo e alla salvia divinorum
mi accorgo che il mio corpo si sta facendo pi
leggero.
Mi accorgo che un formicolio si muove lungo la pelle
e mi accorgo anche di una gioia nel cuore.
Mi accorgo che il senso di nausea sta passando.
Mi accorgo che i colori si stanno facendo pi brillanti.
Gli indiani dAmerica per entrare nellet adulta
dovevano superare delle prove rituali. Alcune
riguardavano il dolore, altre il digiuno, altre ancora i
sogni. L importante era che si ottenesse una visione
che indicasse la strada da percorre.
Una visione che ti mostrasse il tuo posto nel mondo.
Oggi le droghe vengono considerate come sballo,
fuga dalla realt.
Questo perch stato dimenticato il loro uso e le loro
potenzialit.
Questo perch le visioni che abbiamo oggi sono
quelle del cinema, della televisione, della pubblicit.
Oggi la droga il denaro.
E il mercato.
Non c nessuno che ti spiega la storia delle varie
sostanze, il loro utilizzo, i loro poteri.
Nellantichit queste funzioni le aveva lo sciamano.
Io sono qui ad Amsterdam per conoscere le droghe,
per lo meno quelle che mi interessano.
98

Sono qui per studiare tutto quello che cinque anni di


universit non mi hanno mai detto.
Che le cose poi riguardino le droghe o il cinema o il
sesso non mi interessa, io sono qui per imparare.
E mentre penso che avrei bisogno di un maestro e
che devo trovare delle maschere e che domani mi
devo incontrare con Mr Black e Mr Kino mi accorgo di
non avere pi un corpo.
Mi accorgo che se non mi guardo le mani o i piedi
come se non li avessi.
C solo la mia testa e il mondo circostante.
E poi io e questo mondo che diventiamo una cosa
sola.
Poi ci sono i colori.
L arancione e il rosso e il giallo scuro e il viola.
Poi questi colori che iniziano a muoversi, formando
frattali e mandala e coreografie geometriche.
Poi ci sono io che inizio a viaggiare.
Ci sono immagini che non capisco e voci che non
comprendo, ma non ho paura.
Poi ci sono di nuovo le maschere che mi parlano e si
trasformano.
Poi gli alberi che si avvicinano e si allontanano.
Ci sono io che divento alto e poi piccolo.
Tutto si muove e perdo i punti di riferimento.
Ma il sole mio alleato e mi fa stare bene.
E tiro un lungo, lungo respiro e mi lascio andare.
E quando capisco di stare volando, sono ormai
entrato in un altro mondo e curioso di tutto inizio ad
esplorare.
Inizio ad ammirare tutto quello che ho intorno o
semplicemente dentro me stesso.
E mentre continuo il mio viaggio sento che una
chiarezza si impossessa di me.
99

Una chiarezza che illumina di una nuova luce tutta la


mia vita passata, presente e futura.
E mentre riapro gli occhi mi accorgo in realt di non
averli mai chiusi.
E quello che vedevo dentro di me era esattamente
quello che vedevo allesterno.
La verit che noi siamo Dio, solo che abbiamo
smesso di cercarlo nel posto giusto.
Rido e piango e mi sento nascere e mi sento morire.
E non ho paura.
Io sono uno psiconauta.

Tredici.
Anche oggi Mr Kino e Mr Black vogliono che vada con
loro sul set a girare qualche scena del film porno che
stanno preparando. Mr Kino mi dice che per motivi
economici meglio iniziare a girare in digitale, mi
dice che la pellicola sta per morire.
Mi dice che con la videocamera che mi hanno
regalato posso fare grandi cose. Mi dice che il futuro
pu essere nelle mie mani, qualsiasi esso sia.
Mi dice che appena avr imparato a girare potr fare
un film tutto mio. Poi potr montarlo e aggiungerci le
musiche. Tutto questo in digitale, tutto questo sul
computer che loro mi hanno regalato.
Mentre mi metto dietro la videocamera inizio ad
immaginare qualche inquadratura. Non che la
composizione dellimmagine sia particolarmente
difficile in un film porno.
Devi solo immaginare il corpo.
100

La forma del corpo e delle sue linee.


Questa l estetica della pornografia.
E tutta nel corpo umano.
Nessun film ha pi capacit emotiva di un film porno.
Forse le storie che scrivo non servono veramente a
nulla, forse l importante esprimere qualcosa
attraverso le immagini e il montaggio e la musica.
Non che sia un artista, ma almeno ci sto provando.
Entrano le attrici di Mr Kino e Mr Black. Anche oggi si
gira una scena lesbo. Mentre le due ragazze si
riscaldano sul letto io inizio a guardarle da dietro la
videocamera e cerco inquadrature interessanti.
Devo seguire le linee del corpo, le curve del culo e
delle tette e della fica. Devo giocare sui colori, il rosa
scuro dei capezzoli, quello pi marroncino del buco
del culo, quello simile alla pesca delle braccia e della
schiena.
E mentre penso ad uninquadratura che possa legare
una bocca ad un capezzolo, capisco che un filo di
saliva sarebbe la trovata ideale.
Dico alle ragazze di sistemarsi un po' pi a sinistra,
faccio uno zoom su un capezzolo. Dico di insalivarlo
per bene. Lo voglio lucido e lucente sotto la luce dei
riflettori.
Posso giocare con il buio e le ombre. Mettere una
parte del corpo alloscuro e poi svelarla.
Non che voglia fare un film, ma almeno ci sto
provando.
Questa volta Mr Kino e Mr Black se ne vanno dal set e
mi dicono di fare da solo. Mi dicono che fare da soli
il modo migliore per imparare le cose.
In cinque anni di universit non sono stato in grado di
fare nulla.
Figuriamoci girare e montare e mixare un film.
101

E mentre ripenso al sogno di questa notte mi accorgo


che fondamentalmente la mia vita tutto questo che
ho davanti. Ma non so fino a che punto vada bene.
Non so fino a che punto tutto questo possa
funzionare. Ma io sono dentro a questi fatti e non mi
posso tirare indietro. E tra il disagio di allora e la
scoperta e la pornografia e le droghe di adesso
preferisco il qui e ora.
Con la sua aurea di magia e la sua voglia di arrivare
al domani.
Nel sogno di questa notte mi aggiravo per una citt
che io credevo fosse Amsterdam. Una citt che nei
miei sogni chiamo Amsterdam. La cosa strana che
sono sempre alla ricerca di droga, ma trovo sempre
gli smart shop o i coffeshop chiusi e quindi continuo a
girare e girare per le stradine senza sapere dove
andare.
Poi mi sono svegliato.
E adesso sono qui a girare un film porno.
Strana la vita, ma ancora pi strani sono i nostri sogni
e le nostre fantasie.
La vita e come te la immagini non saranno mai la
stessa cosa.
Mi ricordo che tornando a casa devo comprare un po'
di fumo.
Penso afgano, che nero e appiccicoso e profumato.
Ritorno mentalmente sul mio lavoro e dico ad una
delle ragazze di farmi riprendere il suo buco del culo.
E mentre lei allarga le gambe e io faccio uno zoom in
avanti e le dico di farlo parlare.
Le dico di far parlare il suo buco del culo.
E lei inizia a contrarlo e a farlo muovere come se
parlasse.
Ed a questo punto che capisco che il cinema fa
102

parte di me.
Perch gi penso al montaggio e al doppiaggio delle
voci.
E alla grande battuta finale che far dire al buco di
culo mentre parla e saluta.
Non so se questa arte, ma sicuramente sto
provando a fare qualcosa di diverso.

Quattordici.
Le due ragazze che ho ripreso si chiamano Christine e
Julia. La mia conoscenza dellinglese diventata
molto buona. In poco pi di due mesi ho imparato a
parlare inglese meglio che in otto anni di scuola e
cinque di universit. Lolandese lo sto imparando con
pi difficolt. Ma se si ha voglia di apprendere non ci
sono limiti alle nostre potenzialit.
Le ragazze hanno tutte e due diciannove anni e le ho
visto
fare
cose
che
lasciano
poco
spazio
allimmaginazione, senza contare che io fino a
vent'anni non ho mai scopato.
Dopo aver girato alcune scene sono venute a parlare
con me. E visto che le mie amicizie tendono allo zero
e i miei rapporti sessuali anche, sono stato felice di
poter parlare con qualcuno.
Mi hanno detto che quasi un anno che lavorano con
Mr Black e Mr Kino. Mi hanno detto che scopare gli
piace e scopare davanti ad una macchina da presa
gi piace ancora di pi.
E mentre le guardo parlare mi soffermo sui loro occhi.
Christine li ha azzurri e Julia marroni. E mi domando
103

da quanto tempo non guardassi negli occhi di una


ragazza.
Mi dicono che Mr Black e Mr Kino hanno parlato molto
bene di me. Mi dicono che il prossimo film lo girer
completamente da solo. Gli dico che questa mi suona
nuova.
Mi chiedono cosa ci sto a fare ad Amsterdam.
Non rispondo.
Mi chiedono dove vivo e glielo spiego.
La conversazione mi sta stancando e forse solo il
fatto che non sono pi bravo a parlare con le
persone.
Gli dico che vorrei provare un paio di inquadrature.
Ormai tra lo scrivere sceneggiature e riprendere, la
pornografia occupa gran parte del mio tempo. Per
non parlare del lavoro al cinema. E se prima
consumavo pornografia adesso la produco. Ma
sempre la stessa identica cosa.
Ed vero che pi le cose cambiano e pi rimangono
le stesse.
E mentre arriva un attore e dico a lui e a Christine e a
Julia che vorrei provare una scena di un bocchino,
loro iniziano a spogliarsi e a mettersi davanti alla
videocamera.
E mentre Julia prende in bocca il cazzo e inizia a
succhiarlo, io faccio uno zoom in avanti. In modo che
allinterno dellinquadratura ci sia il suo bel volto e il
cazzo. In modo che si veda la perfezione della sua
pelle e la sua lingua rossa e lucida come la cappella
che sta succhiando.
E cerco di creare unarmonia di forme e di colori.
Non che questo sia cinema ma il meglio che possa
fare in questo momento.
E mentre Christine inizia a leccare le palle e Julia
104

continua a succhiare la cappella, io mi limito a fare


uno
zoom
allindietro
e
a
fare
entrare
nellinquadratura anche la bocca di Christine.
E mentre la saliva rende lucida la loro lingua e le
palle e la cappella, il cazzo scatta fuori dalla bocca di
Julia e colpisce in faccia Christine.
E loro scoppiano a ridere.
Come se nulla fosse.
Scoppiano a ridere nella maniera pi bella e
innocente possibile.
Ed in questo preciso momento che mi viene da
piangere.
Perch davanti a me ci sono persone reali, con le loro
vite e i loro dolori e i loro problemi.
E il fatto che vivano facendosi riprendere mentre
scopano non ha nulla di strano o terribile o sbagliato.
Quella risata un appiglio alla realt.
Ecco cosa sempre mancato alla pornografia,
lironia.
E mentre questi pensieri si rincorrono nella mia
mente penso allamore e a quanto labbia
dimenticato e a quanto forse ne abbia ancora
bisogno.
Penso a quanto tempo che non abbraccio una
ragazza o la guardi semplicemente sorridere.
E mentre il cazzo esplode nella bocca di Julia
facendole colare fili di sborra dalla bocca, penso che
linquadratura stupenda e mentre Christine
ripulisce la sborra dal cazzo con la sua lingua morbida
e delicata, penso che questa ripresa stata
fantastica. Penso che metter quella risata e forse
potrei inventare un nuovo modo di fare pornografia,
un modo in cui anche i sentimenti siano presenti,
come le emozioni e come lamore.
105

Un modo che non sia solo cazzo e fica e posizioni e


sborrate.
Qualcosa che non sia solo finzione.
Qualcosa di vero e reale e umano.
Poi penso che come al solito sono un idealista del
cazzo, penso a tutti gli errori che ho fato in passato e
alle persone che ho perduto.
E una confusione aleggia di nuovo nel mio cervello.
E mentre Julia e Christine si baciano passandosi la
sborra da una bocca allaltra, io smetto di riprendere
e mi alzo e senza dire niente vado in bagno e mi
metto a piangere.
E questa volta veramente senza capirne il motivo.
E sento le lacrime calde e il cuore gonfio di un misto
di dolore e gioia e sento unemozione unica e
irripetibile.
Qualcosa esce da me e questo mi serve per stare
meglio.
Qualcosa esce.
Qualcosa che era rimasta bloccata per tanto tempo.
Poi esco dal cesso e Christine e Julia si sono rivestite
e mi dicono se va tutto bene.
Le dico che sono state perfette.
Le dico brave, abbiamo fatto delle ottime riprese.
Poi tiro fuori un po' derba e rollo una canna e mentre
fumiamo tranquilli su un divano continuiamo a
chiacchierare.
Fino a quando mi dicono che devono andare a casa e
io gli dico che sono stato contento di averle
conosciute.
Poi prendo la mia roba ed esco e torno verso il
barcone.
E nel cuore mi sento stranamente soddisfatto e
pieno.
106

Prima di uscire mi ha fermato Mr Kino, che nel


frattempo era tornato, dicendomi che se voglio posso
smettere di andare a lavorare al cinema e posso
iniziare a lavorare a tempo pieno alle riprese dei film.
Gli dico che ci devo pensare.
Mi dice prenditi due o tre giorni di pausa e poi torna
da noi.
Mi dice che sono stato la loro scoperta migliore.
Lo ringrazio e poi sono fuori.
E mentre apro la porta e entro nel barcone e mi
stendo sul letto e apro una lattina di birra mi sento
contento, dannatamente contento.
Poi mi rollo una canna e penso al prossimo trip e ai
miei prossimi studi sulla droga.
Penso di nuovo ai viaggi della mente.
Penso alle cose che ancora devo scoprire.
Penso alle maschere e a qualcosa che ancora devo
collegare.
Poi i miei pensieri vanno a Christine e a Julia e non so
perch sorrido e finalmente mi addormento.

Quindici.
Visto che non devo andare al cinema porno a lavorare
decido di andarmene un po' in giro per la citt a fare
delle riprese. Prendo la videocamera digitale che Mr
Black e Mr Kino mi hanno regalato ed esco.
Non ho ancora niente di preciso in testa.
Non ho unidea, un soggetto, un progetto da
realizzare.
Non

come
scrivere
delle
sceneggiature
107

pornografiche, non come fare un film.


Vorrei fare qualcosa di diverso.
Cogliere la vita come viene.
Cogliere la vita sul fatto.
La sua trama invisibile e perenne.
Accendo la videocamera e inizio a camminare per le
stradine di Amsterdam. Attraverso canali e passo
oltre donne e bambini e drogati e uomini che vanno a
lavorare. E continuo a riprendere senza mai fermarmi.
Come se in questo modo la vita potesse svelarsi
davanti allocchio immobile e meccanico della
videocamera. Come se lei potesse riuscire a scorgere
tutte quelle cose che da tempo sto cercando senza
mai trovare.
Come se tutto quello che non capisco della vita, una
volta filmato, potesse diventare comprensibile.
Poi mi soffermo su una busta di cartone gettata per
strada, su un cane che scodinzola e su una nuvola
che oscura il sole. Mi soffermo su un bambino che
piange, una donna che accavalla le gambe e uno
spagnolo che si rolla una canna dentro un coffee
shop.
Come se la vita non avesse bisogno di niente altro
che di essere vissuta.
Come se tutte le cose che ci accadono fossero
intimamente collegate e spettasse a noi scoprire
questi collegamenti. Poi mi fermo davanti ad una
vetrina e vedo la mia immagine riflessa. Riprendo me
stesso che riprende la vetrina.
E in questo modo entro a far parte anche io della vita.
Come colui che guarda, colui che cerca di capire,
colui che vuole entrare nel flusso dellesistenza.
E nelle immagini che dopo rivedr ci sar la vita colta
sul fatto, ci sar io allinterno di questa vita, non so
108

cosa questo possa significare ma sempre meglio


che scrivere solo storie pornografiche.
Forse quello di cui non riesco pi a scrivere, la vita, lo
posso filmare.
Forse ho di nuovo sbagliato tutto.
Forse devo di nuovo ricominciare tutto da capo.
Per la vita quella che io voglio raggiungere. Il mio
posto dentro la vita.
E intanto riprendo due ragazze che si baciano e un
ragazzo che prepara un t dentro un bar. Poi ci sono
delle folate di vento e dei raggi di sole che si
riflettono sui vetri della macchine. Poi ci sono delle
biciclette e delle donne che chiacchierano ad un
angolo dove due strade hanno deciso di incontrarsi.
La vita che vivi e quella che ti immagini non saranno
mai la stessa cosa.
Ma forse immaginare la vita meglio che viverla e io
posso immaginarmi tutte le vite che voglio.
Per questo c la scrittura e il cinema e larte in
generale.
Per questo ci sono le droghe.
Per questo io sono ad Amsterdam e sto cercando di
creare un senso o per lo meno un flusso che catturi la
vita.
Dove sto andando difficile dirlo, ma ormai ci sono
dentro e perdio non ne voglio pi uscirne.

Sedici.
E notte. E Mr Kino mi ha invitato in un club, il Bad
109

Dharma, a bere qualcosa. Mr Kino non ama le canne,


gli piace fumare il sigaro e bere. Ogni tanto si fatto
qualche viaggio, ma questo quando era pi giovane.
Ora si limita al suo lavoro e ad altre cose di cui non
sono molto sicuro.
Lui siede con il suo sigaro acceso davanti ad un
bicchierino di whisky, io sorseggio una birra chiara e
fumo una sigaretta.
Allora? dice Mr Kino.
Allora tutto bene dico io vorrei continuare a girare
film, mi sono rotto di fare il gestore di sala, ho voglia
di fare qualcosa, non so se mi capisci...
Sicuro - dice Mr Kino A me sta bene e anche a Mr
Black, abbiamo visto le cose che hai girato e hai
classe. Sembra che tu e il porno siate fatti gli uni per
gli altri.
Non so se sia un complimento, ma mi pare di si.
Mr Kino dice Le tue storie vanno alla perfezione e
poi riprendi nella maniera giusta, cogli lessenza delle
cose, lessenza di quello che io chiamo pornografia.
Non hai bisogno di tanti giri di parole, di tante
stronzate, le tue immagini sono fuoco ragazzo mio,
sono fuoco.
Gli dico grazie.
Lui dice Continua cos, abbiamo grandi progetti per
te, continua a girare film per noi, continua con la
pornografia, questa la tua strada.
Io non ne sono molto sicuro, ma per il momento
questo lavoro mi permette di vivere come voglio io,
mi permette di andare avanti e vedere cosa succede.
Mr Kino beve un sorso del suo whisky e dice A noi
serve che tu faccia delle riprese ogni mattina,
diciamo tra le dieci e le quattro del pomeriggio,
sabato e domenica liberi.
110

Gli dico che perfetto, gli dico se devo continuare a


scrivere storie. Lui mi dice che se ho delle idee le
posso scrivere direttamente con la macchina da
presa.
E non so perch mi viene in mente una busta di
cartone per terra, delle biciclette e dei bambini che
ridono.
Mi viene in mente la mia immagine con una
videocamera digitale in mano riflessa in una vetrina.
Dico - E perfetto capo, dannatamente perfetto.
E la leggera confusione di prima lascia il posto ad uno
stato di benessere. Mi scolo la birra e ne ordino
unaltra.
Al futuro mi fa Mr Kino.
Non conosco il futuro, ma spero che ritardi il pi
possibile.
Lui mi sorride, posa dei soldi sul tavolo e mi saluta
dicendomi che ho ancora un giorno di riposo prima di
iniziare a riprendere.
Lo saluto e mi accendo unaltra sigaretta e spero
veramente che il futuro arrivi il pi tardi possibile.

Diciassette.
Sono le due di notte e non riesco a dormire. Non ho
sonno e guardo fisso il soffitto di legno del barcone.

111

IV. SCRIVERE

Uno.
A volte mi pare che il mio passato non sia mai
esistito. Mi sembra di essere qui da sempre. In questo
mondo fatto di luci rossastre e vari tipi di droghe. In
questo mondo fatto di luci e stelle e giornate di sole.
Tra le mie sei ore passate a riprendere scopate e le
sceneggiature. A volte non ricordo come sono
arrivato fino a questo punto. Sembra che abbia
trovato una sorta di stabilit.
Sembra che il lavoro mi abbia dato equilibrio.
E mai possibile che quello che odi possa essere
quello di cui hai pi bisogno?
Forse se imparassimo ad odiare, lamore non sarebbe
cos difficile da trovare.
Stranamente mi sono di nuovo messo a scrivere.
A scrivere di me stesso, intendo.

112

Come in questo preciso istante. Sto davanti al


computer e sto scrivendo queste cose.
Dalle casse dello stereo esce fuori Pictures of you dei
Cure.
Il cielo azzurro e ci sono alcune nuvole bianche.
Alla mia destra c un posacenere con dentro un
mozzicone di una canna derba.
Mi sembrava solo ieri che fosse arrivato linverno e
invece la primavera di nuovo alle porte.
Due giorni fa abbiamo festeggiato Mr Black allEgo
System. Ha offerto da bere. Ho tirato un po' di coca.
Ho bevuto champagne e fumato un paio di canne. Ho
parlato con alcune attrici con cui ho lavorato
ultimamente. Ho parlato con altre persone che non
conoscevo.
Il mio inglese non mai stato cos fluido come
adesso.
Mi sono messo anche un po' a ballare, questo dopo
che ho tirato la coca.
La serata stata piacevole e la musica buona.
Ma io continuo la mia ricerca e le cose si stanno
facendo troppo uguali. Di giorno in giorno. Di
settimana in settimana. Come se fossi arrivato ad un
punto morto, come se non avessi pi niente da
scoprire.
Per oggi le parole vanno bene cos.
Spengo il computer e decido di andare a fare quattro
passi. Prima mi finisco il mozzicone di canna e dopo
esco in questa fresca ma solare giornata di aprile.
I colori sono nitidi e pieni.
Oggi non devo lavorare, mi sono preso un giorno di
riposo.
Mentre attraverso stradine e canali e respiro la
magica atmosfera di questa citt mi ritrovo davanti
113

allUniversit di Amsterdam. Decido di entrare e di


guardarmi un po' in giro. Anche qui c un corso di
studi di Cinema. Pensandoci su spero che i ragazzi
olandesi non abbiano il mio stesso futuro.
Una laurea che come un quadro sulla parete di una
camera ormai dimenticata.
La mia vita sprecata.
Il mio passato sepolto.
Possano i giorni avere il profumo delle rose.
Possano le notti avere la bellezza delle stelle.
Mi soffermo sui programmi, sulle lezioni, sui film da
vedere.
Mi torna in mente qualcosa.
Un pensiero vago e dei volti e lunghe discussioni.
Mi vengono in mente le mie mani fredde, una stretta
allo stomaco e interminabili attese.
Batto le ciglia e sono di nuovo nel presente.
Mi giro su me stesso e mi dirigo verso luscita
dellUniversit.
Sono di nuovo in strada e ho voglia di farmi unaltra
canna.
Entro in un coffeshop a caso e visto che non mi sono
portato niente da casa compro un paio di grammi di
fumo.
Qualcosa di leggero adatto al pomeriggio.
I miei piani per il futuro tendono allo zero.
La mia vita presente si sta ripiegando su se stessa.
Forse c bisogno di qualche novit.
Forse tutto questo semplicemente non mi basta pi.
Ora che ho raggiunto una stabilit, ho bisogno di una
nuova rottura.
Non capir mai la mia anima.
E anche se ho imparato a viaggiare dentro me stesso
e a tenere a bada la paura, ci sono certe cose che
114

non riuscir a controllare mai.


Certi stimoli.
Pensieri.
Improvvise svolte nei miei comportamenti.
E anche se ho pi chiarezza su come sono fatto devo
dire che incognite e probabilit continuano a saltare
fuori quando meno me lo aspetto.
Se la vita fosse esattamente come ce la
immaginiamo sarebbe una noia mortale.
A volte sono le cose che non ti aspetti a farti andare
avanti.
E tutti i tuoi piani rimangono sulla carta.
Inchiostro sprecato.
Inutili e fragili fogli di vita.
Rollo la canna e inizio a fumare.
Forse dovrei riprendere veramente a scrivere e
iniziare a staccarmi da questa vita che mi sono
creato. Forse quello che dovevo fare qui ad
Amsterdam lho fatto.
Forse ora di percorrere altre strade.
Forse quello che speri e quello che vivi non saranno
mai la stessa cosa.

Due.
La pioggia ha ricominciato a cadere. Il cielo grigio
incombe sopra la mia anima. Ma forse avrei dovuto
imparare a farci labitudine.
Forse proprio questo il problema.
Labitudine.
Adeguarsi ai luoghi, alle persone, ai tuoi orari di
115

lavoro.
Adeguarsi a tutto quello che ti circonda fino a quando
tutto sotto controllo.
Fino a quando tutto programmato.
Non quello che avevi sempre sognato?
Il controllo.
La pace.
La stabilit.
Avevo sempre pensato che quando mi fossi rimesso a
scrivere sarebbe stato a causa di qualcosa di
importante.
E invece non successo niente.
Non capitato nulla di improvviso e sconvolgente.
Molto pi semplicemente ho iniziato a mettere una
parola dietro laltra e il flusso tornato.
Nella maniera pi stupida e banale possibile.
E ho iniziato di nuovo a scrivere racconti e poesie.
E le sceneggiature porno stanno diventando sempre
di meno. Non riesco pi a immaginarmi quelle
situazioni, quelle procedure, quelle combinazioni.
Ho parlato con Mr Kino e ho cercato di spiegargli la
situazione. Ho cercato di dirgli che forse il mio tempo
ad Amsterdam sta per concludersi. Che forse ho fatto
quello che dovevo fare.
Scoprire quello che dovevo scoprire.
Mr Kino mi ha detto che aveva grandi progetti per
me.
Non forse quello che ogni padre fa per il proprio
figlio?
Fare grandi progetti per lui.
Forse avevano riposto su di me le loro speranze.
I loro sogni per un figlio perfetto.
Peccato che quello che immagini e quello che accade
non siano mai la stessa cosa.
116

Gli ho detto che forse rimarr un altro mese.


Continuer con le riprese, ma poi me ne dovr
andare.
La vita ti si attorciglia troppo alle gambe dopo un po'.
E ti tira gi verso un abisso di abitudini e
consuetudini.
E poi non ce la faccio pi a vedere cazzi e fiche e
pompini tutto il giorno. I miei occhi hanno bisogno di
riposo.
I miei occhi hanno bisogno di meravigliarsi di nuovo.
Di creare un contatto con il mondo reale.
Viaggiando dentro di me ho scoperto alcune cose
importanti, ma adesso devo tornare nel mondo reale.
Non sto dicendo che debba tornare a casa, ma forse
ci siamo vicini.
Dalle casse dello stereo ascolto Untitled dei Pearl
Jam.
La pioggia continua a cadere e il cielo continua ad
essere grigio.
Ho voglia di scrivere storie , di iniziare un romanzo.
Le immagini porno non hanno pi niente da darmi.
E poi ci sono le maschere, le ombre e le luci.
Ho girato un corto su queste visioni che ho avuto.
Un corto che voleva ricordare le antiche cerimonie
sciamaniche.
Lho girato interamente allinterno del barcone.
Ho giocato con la luce e le maschere e le ombre.
Ed ora accanto al computer acceso sul quale sto
scrivendo c un dvd con dentro il corto.
Sul dvd scritto The Ritual.
La musica che ho usato Angel dei Massive Attack.
Non so bene cosa devo fare con questa serie di
immagini. Ma un qualcosa di concreto che ho fatto.
Un qualcosa di concreto nato dalle cose che ho visto
117

durante le mie visoni.


Premonizioni astrali.
Presente e futuro.
Possa la vita continuare a stupirmi.
Possa io provare meraviglia per questo mondo.
Prima che inventassero il cinema esistevano le
lanterne magiche.
Erano delle scatole con dentro una luce. Poi cera un
foro sulla scatola. E tra la luce e il foro si mettevano
delle lastre. La luce illuminando la lastra creava
unimmagine che passando attraverso il foro si
ingrandiva sulla parete dove era proiettata.
La gente guardava.
Il Lanternista creava la sua cerimonia.
Parlava e portava le persone in una sorta di trance
collettiva.
Le parole e le immagini portavano le persone in
luoghi lontani. Nei luoghi della loro immaginazione.
Nei luoghi della loro anima.
Tutto questo con il tempo andato perduto.
Al cinema non ci sono pi cerimonie.
Al cinema la gente va per divertirsi, per ascoltare una
storia o per farsi una sega. E questo il mio campo.
Cinema e film porno.
Nessuna cerimonia.
Nessuna via verso linterno.
Solo stupidi movimenti, solo stupidi ed inutili schizzi
di sborra che filano e colano.
Solo rumori e gemiti e nulla pi.
Che abbia continuato a sprecare la mia vita?
Niente stronzate per favore e andiamo avanti.
Mi accendo un sigaretta e mi stappo una Heineken,
oggi non ho voglia di fumare. Oggi ho solo voglia di
scrivere e di scrivere e di scrivere. E come se la
118

voglia fosse tornata da sola.


Allimprovviso.
Tutta insieme.
E come se una pioggia di idee e soluzioni e fantasmi
e tracce avesse invaso la mia mente.
Guardo fuori dalla vetrata e sembra che abbia
smesso di piovere.
Il cielo ancora grigio.
A me non resta che accendere il computer e spingere
sui tasti e vedere ancora una volta cosa succeder.
Forse qualcosa di inaspettato e meraviglioso.
Forse qualcosa di inutile.
Forse solo il tuo coraggio e le la tua vita che vogliono
mettersi ancora una volta in discussione.

Tre.
Sole davanti a me. Sopra la mia testa, davanti ai miei
occhi. Sole che brilla e rende lucente ogni cosa. Le
case, i canali, le biciclette che si muovono leggere e
veloci. Mi sono alzato presto questa mattina,
masticando sogni dolci e remoti e sono andato a fare
colazione ad un caff. Mi sono seduto ad un tavolino
ed ho ordinato un t. Con gli occhiali da sole e il
cuore leggero. Oggi il giorno dei ricordi. Quando la
memoria supera le mura della tua mente ed entra.
Senza bussare e senza essere invitata. Vecchi volti
diventano nuovamente familiari ed amichevoli. Come
gli odori e le stanze e le persone con cui hai vissuto.
Sotto il sole lucente mi lascio andare.
Seduto vicino ad un tavolino rotondo e di metallo mi
119

lascio andare.
Dietro gli occhiali, gli occhi sono chiusi. La mia bocca
socchiusa e forma un sorriso.
Le emozioni del mio cuore sono malinconia, gioia,
felicit e speranza.
Tutte mischiate insieme.
Le emozioni sono sempre mischiate fra di loro. Quella
che sentiamo prevalere la indichiamo come
lemozione che proviamo.
Ma non siamo mai totalmente felici o tristi.
Ci sono varie sfumature.
Varie percentuali.
Quella che io chiamo la malinconia dorata.
Riempi il tuo cuore per due quinti di malinconia e per
tre quinti di felicit. Poi mescoli bene insieme ed esce
fuori il mio attuale stato danimo.
E non so perch mi ritornano in mente i miei giorni al
pub.
Mi tornano in mente i volti.
Soprattutto quelli.
I volti di persone che non vedo da parecchio tempo e
forse non rivedr pi.
Situazioni irrisolte.
Strade interrotte. Nella mia vita non c un cazzo di
finito.
Ci sono strane svolte che il destino ha preso. Strane
discese, strane salite. Mi sono trovato in vicoli bui in
cerca di una luce. Mi sono trovato alla ricerca di un
qualcosa di speciale. Solo adesso mi accorgo di
averlo avuto sempre vicino a me.
Io sono speciale.
La mia anima speciale.
E credo che la perdita pi grande labbiano avuta gli
altri, quando hanno deciso di dimenticarmi.
120

Io porto ancora nel cuore ferite e cicatrici.


Forse rimarginate.
Forse ancora sanguinanti.
Come adesso.
Come la vita passata che torna a farti visita.
Bevo un sorso di t.
Il sole continua a brillare.
I miei pensieri a scorrere.
Ricordo le tue mani. Ricordo i sorrisi e le
incomprensioni. Ma tutto velato e ricoperto doro. E
qualcosa che ormai posso ricordare senza soffrire.
Senza la pena di doverti chiamare e cercare di
convincerti.
E anche voi mi parlate e mi dite cose che non mi
interessano pi.
Ho preso un coltello e ho tagliato tutto.
Ho preso una tanica di benzina e ho dato fuoco a
quello che rimaneva dei nostri legami.
La vita scorre e noi possiamo solo lasciarci
trasportare.
Possano le mie azioni condurmi dove meno me lo
aspetti.
Possa io sconvolgere ogni volta la mia vita.
Da dentro il locale sento le note di Sweet Child O
Mine dei GunsnRoses uscire fuori.
Non troppo alte.
Non troppo basse.
Il giusto volume.
E questa canzone mi d forza e coraggio e dolcezza.
Bevo un altro sorso di t.
Tra un paio dore vado a fare le riprese porno della
giornata.
Devo parlare con Mr Black e Mr Kino e dirgli che
finita. Che devo andare. Che la mia vita deve
121

proseguire da altre parti.


Pornografia e droghe mi hanno mostrato e insegnato
alcune cose.
Ho seguito alcune strade.
Il fondo della mia anima mi si presentato in sogno.
So quale .
So quale la cosa che mi spaventa e che allo stesso
tempo mi crea pi eccitazione.
E una storia della mia mente.
Una storia che non dovrei raccontare.
Una storia come tante.
Che parte dal profondo, dalla mia infanzia e si sposta
in stanze buie illuminate da candele.
Ma non qui.
Non questo il momento.
Oggi la memoria che riempie il mio animo e il
desiderio di partire di nuovo.
Di affrontare quello che mi aspetta.
Di rompere una ennesima stabilit.
Di cercare un ennesimo equilibrio.
La paura lontana.
E io sono pronto.
Mi sento pronto.
La paura lontana.
Lascio i soldi per il t sul tavolino e mi allontano.
E il sole continua a splendere ovunque intorno a me.

Quattro.
Ho scritto un pezzo che si chiama Luna e un altro che
122

ho chiamato Assuefazione. Appena avr un po' pi di


materiale lo spedir ad una casa editrice.
A quanto pare le speranze sono sempre le ultime a
morire.
Ho chiamato di nuovo Mr Black e Mr Kino e gli ho
detto che finita. Gli ho detto che non me ne frega
pi un cazzo della pornografia e delle sceneggiature e
di Amsterdam.
Gli ho detto che sto per partire.
Mi hanno chiesto spiegazioni.
Mi sono rifiutato di darle.
Tutti i loro progetti per me.
I loro sogni per un figlio mai avuto.
Gli ho detto che non sono lo schiavo di nessuno, che
nessuno pu comprarmi.
Li ho ringraziati della loro attenzione verso di me.
Il figlio che non hanno mai avuto.
La mia strada proseguir lontano da qui.
La strada da percorrere sempre la pi semplice.
E sempre quella dove ti senti pi sicuro.
Sta a te poi percorrerla o meno.
Le dita questa sera sono pesanti sui tasti.
Fuori fa freddo e le stelle sono velate.
Continuo ad ascoltare la musica dei Coldplay.
Ho esaurito le mie scorte di droga e credo che non ne
comprer pi.
Ho studiato quello che dovevo studiare.
E ora di partire di nuovo.
Ma non con la testa, questa volta.
Qui davanti allo schermo sembra che qualcosa di
nuovo stia nascendo.
Che cosa sia ancora troppo difficile dirlo.
Forse mi sono solo stufato di tutto quello che ho
accumulato tra le mie mani.
123

Amsterdam, il barcone, una vita tutta mia.


Non ne voglio pi sapere.
Voglio rimettere in discussione tutto quanto.
Voglio andarmene.
Sono allapice del mio coraggio.
Forse pi semplicemente voglio tornare a casa.
Quella che penso essere la mia casa.
Ma anche l sar di nuovo un estraneo.
Non c nessuno ad aspettarmi.
Guarder le cose con occhi nuovi.
Forse tutto questo servito solo a farmi ritornare da
dove ero partito.
Quale il mio posto nel mondo?
Quale la vita che devo vivere?
Antiche domande riprendono il controllo della mia
mente e questa volta decido di non scacciarle, decido
di farle galleggiare nella mia testa.
Le cose che voglio portare via sono questo computer,
che ormai mi risulta indispensabile.
La videocamera digitale.
I miei cd e i libri.
Le uniche cose a cui sia veramente affezionato.
Immagino che con il computer possa fare qualcosa di
buono.
Dovrei trovare un aggancio a casa. Conoscere
qualcuno con cui portare avanti quello che ho
imparato qui.
Quello che impari e il tuo lavoro non saranno mai la
stessa cosa.
Ho freddo, maledettamente freddo questa notte.
E sembra che nulla riesca a riscaldarmi.
Spengo il computer e gli appunti della mia mente.
Un cambio di stile.
Qualcosa sta cambiando.
124

Nel barcone tutto buio. Fuori le stelle sono assenti.


Non so cosa fare e non ho voglia di dormire.
Sono steso sul letto.
Cosa si fa di solito in questi momenti?
Una canna, una sega, una preghiera.
Ma sono cose che hanno perso il loro interesse.
Sono cose che conosco a memoria, potrei indovinare
il mio comportamento e sapere esattamente cose
succederebbe.
Per questo il momento di partire.
La mia vita sta diventando troppo prevedibile.
Io ho bisogno di fratture.
Ho bisogno di tagli.
La stabilit solo una ricerca.
Cazzo.
Sono le due di notte. E il mondo comincia di nuovo a
crollare.
Con gli occhi chiusi sento i muri scricchiolare.
Sento le rovine della vita cadermi addosso.
Ma non ho pi paura di farmi male. Anche sotto le
macerie posso continuare a vivere.
E con le macerie costruire nuove cose.
In fondo sempre la stessa vecchia storia.
Girare e girare e girare.
Cadere e rialzarsi.
Chiudere gli occhi e riaprili.
Cerco di porre fine ai pensieri.
Cerco di porre fine a tutto.
La musica dei Coldplay continua a riempire la stanza.
E io cerco di lasciarla entrare anche dentro di me.
E mi accorgo che in fondo questa sempre la scelta
migliore.

125

Cinque.
I sogni sono tornati.
Mi fanno vedere squarci del passato, possibili
conseguenze.
Come al solito portano avanti i discorsi che sono stati
interrotti.
Mi fanno vedere le persone che mi hanno
abbandonato.
O che io ho lasciato andare via.
Senza preoccuparmi pi di tanto.
Questa mattina la giornata libera e senza nuvole.
Le condizioni del mio cuore sono le stesse.
Libero e senza nuvole.
Dopo essermi alzato e aver fatto colazione con una
tazza di t alla vaniglia ho cercato di mettere
chiarezza nella mia situazione economica.
Soldi e sempre maledetti soldi.
La nostra vita gira intorno a questo demone.
A questa droga peggiore di qualsiasi altra cosa
inventata dalluomo.
Siamo circondati da droghe e neanche ce ne
rendiamo conto.
Soldi.
Televisione.
Cibo.
Siamo cos assuefatti che non ce ne rendiamo conto.
E gli spacciatori prosperano e ingrassano come porci.
Solo che si sono inventati nuovi nomi.
Direttori.
Agenti di produzione.
Presidenti.
126

Mr Kino e Mr Black hanno sempre amministrato le


mie finanze, io da parte sono riuscito a mettere poco
pi di duemila euro.
Non so a cosa possano servirmi.
Anche se la mia destinazione sembra ormai
abbastanza certa.
Arbatax.
LIsola.
Tornare a casa non ha senso.
Devo andare dove posso essere lontano da tutti e
protetto.
A casa non c nessuno.
Sarebbe da vigliacchi tornare.
Casa il tuo cuore e chiunque vi dentro.
Nel mio adesso non c nessuno.
Quindi casa pu essere da qualsiasi parte.
Ma non pi ad Amsterdam, ormai.
Qui ho chiuso.
Arbatax.
E da l un giro nellIsola alla ricerca di un lavoro, di un
posto dove stare e della mia fortuna letteraria.
La scrittura mi tornata nelle vene.
E ho idee per romanzi e racconti e poesie e fanculo
alla pornografia e alle droghe e forse mi trover un
lavoro normale e una vita normale e cercher
semplicemente di scrivere.
Cazzate da romanzo giovanile di formazione, queste.
Ma merda, le cose che vivi e quelle che scrivi non
saranno mai la stessa cosa.
Quindi adesso mi devo buttare nella vita e nella
scrittura.
Da fuori il barcone chiamo Mr Kino.
Gli dico che devo incontrarlo, che lo voglio salutare e
ringraziare insieme a Mr Black.
127

Mi dice di vedersi al Bad Dharma verso le dieci di


sera.
Ho tutto il giorno per preparare il mio viaggio.
Mi porter un borsone con un po' di vestiti, quelli anni
settanta e qualcosa di pi pesante anche se non
credo che ne avr bisogno.
Visto che lestate sta arrivando.
Quanto cazzo di tempo ci ho passato ad Amsterdam?
Non ne ho la minima idea.
Ieri era Aprile e adesso lEstate quasi alle porte.
Il tempo che passa e quello che vivi non saranno mai
la stessa cosa.
Poi vado in unagenzia e prenoto un volo aereo di sola
andata per la Citt. Una volta l passer una notte in
stazione e dovr fare il biglietto per il porto. Da l
traversare il mare ed arrivare ad Arbatax.
LIsola.
Il mare.
Non so da quanto tempo che non lo vedo.
Il mare dellOlanda freddo e severo.
Io voglio la dolcezza delle onde e il lento rollio
dellacqua fino ai miei piedi sul bagnasciuga.
Ad Arbatax vedr quale sar la mia fortuna.
In un altra valigia ho messo i miei libri, mentre tutte
le canzoni che mi servivano le ho messe nella
memoria del computer.
Il computer di vitale importanza per scrivere.
Ho ritrovato la mia vena artistica su questo
apparecchio.
E per quanto abbia sempre gettato merda sulla
tecnologia, qui siamo da unaltra parte.
Qui la macchina ha classe e stile.
E mi aiuta.
Inoltre potr continuare a montare la roba che
128

riprendo o altro e poi si vedr.


Possa la vita sconvolgere sempre i miei piani.
Possano le giornate terminare senza che io me ne
accorga.
Possa io scrivere per sempre.
Tornato a casa mi metto un po' a leggere e ho
intenzione di passare cos il pomeriggio.
Le droghe le ho finite tutte.
E non voglio portarmi niente dietro.
Adesso loro sono dentro di me.
Con tutto quello che mi hanno insegnato e le
esperienze che mi hanno fatto fare.
Se ne prender ancora dipende da quali trover.
Saranno loro a cercarmi e non pi io.
Come avveniva con il sacro peyote.
Era lo spirito della pianta a trovarti e non tu a cercare
lui.
Mi immergo tra le pagine del vecchio Hank e leggo un
paio di racconti.
Poi mi addormento e il libro cade dalla mia mano.
Questa volta in un sonno leggero e senza sogni.

Sei.
Quali saranno gli esiti di queste tracce, lo sviluppo di
queste piccole storie?
Questi sono i pensieri che mi porto appresso mentre
mi dirigo verso il Bad Dharma.
Non mi sono mai piaciute le separazioni.
E ancora di meno i discorsi daddio.
129

Bisogna sempre trovare frasi adatte alle circostanze.


Ma a volte le parole non riescono ad esprimere il
disagio e anche il fatto che non ci sia pi niente da
dirsi.
Le cose sono state vissute.
Gli attimi sono passati.
La vita continua da altre parti.
Non ci si pu fossilizzare troppo negli ambienti e nelle
circostanze che abbiamo intorno.
Piccole tracce.
Piccoli spunti che aspettano di essere sviluppati.
Abbiamo intorno miliardi di possibilit.
La nostra vita consiste nello scartarle.
Nel lasciarsi davanti ununica possibilit che diventa il
nostro futuro.
Questo nel migliore dei casi.
Nel peggiore diventa una gabbia.
E le scelte non fatte diventano rimorsi e frustrazioni.
Dopotutto cerchiamo la libert.
Ma quello che facciamo rinchiuderci in certezze.
E le sbarre aumentano.
E la gabbia diventa pi grande.
Forse cos grande da coincidere con la libert?
Allentrata del Bad Dharma mi fanno passare senza
problemi, ormai mi conoscono.
Ma quanto cazzo di tempo ci ho passato ad
Amsterdam?
Questa una delle domande pi frequenti che mi
frullano nel cervello.
Lo stato del mio cuore per due quinti di calma, due
quinti di apprensione e un quinto di sorpresa, che non
unemozione ma va bene lo stesso.
Mischiate tutto insieme e servite freddo.
Nel locale la situazione ancora discretamente
130

tranquilla. Poca gente ai tavoli. Scorgo Mr Black e Mr


Kino in fondo alla sala, vestiti di nero. Mr Kino fuma il
suo solito sigaro. Davanti a loro due bicchieri, non
riesco a capire cosa contengano.
Mi avvicino.
La musica adatta alla situazione.
House, ma fatta con classe.
Belle basi, bei campionamenti.
Mi avvicino, loro mi vedono e mi salutano.
Iniziamo a parlare.
Ma di tutte le parole che ci siamo detti e delle cose
che mi hanno svelato ho voluto dimenticare il pi
possibile.
Dei consigli, delle frasi affettuose, delle messe in
guardia ho voluto dimenticare il pi possibile.
Mi sono limitato ad annuire e a bere un paio di drink.
Mi sono limitato ad essere una persona accettabile.
Nel mio cuore volevo solamente andarmene via e non
incontrarli mai pi.
Di solito accade cos quando ti devi allontanare dalle
persone a cui ti affezioni.
Vuoi che il taglio sia il pi profondo possibile.
Che la ferita sia la pi dolorosa possibile.
Pi il dolore che provi dalla separazione , pi ti
accorgi di quanto volevi bene a quelle persone.
Mi dicono dei soldi.
Mi chiedono il motivo della mia partenza.
Mi dicono che cera ancora molto da fare.
Do risposte vaghe e indefinite.
Con gli occhi li guardo.
A volte con pi interesse.
Altre con meno.
Adesso mi sembrano due estranei.
Mentalmente sono gi da unaltra parte.
131

Mentalmente sto rimandando linizio della mia


sofferenza.
Di quando mi ritorneranno in mente e mi domander
se abbia sbagliato a partire.
Proiettiamo davanti a noi il nostro dolore.
Ci sbrighiamo per raggiungerlo.
La sofferenza ci assale e ci permette di vivere.
Solo sperando in un futuro migliore, dimentichiamo di
quanto sia doloroso il presente.
Nella mia mente c gi il mare.
Il sole.
Il profumo della sera.
C gi tutta unaltra vita che mi sto immaginando.
Tutta unaltra vita.
Mr Kino mi consegna una busta.
La apro.
Dentro c un assegno.
Cinquemila euro.
Per la tua fortuna mi dice - qualunque essa sia.
Mr Black dice Sei uguale a noi quando avevamo la
tua et.
Per questo ti lasciamo partire, noi avremmo fatto la
stessa identica cosa.
Mr Kino dice Forse un giorno ci troveremo di nuovo,
forse in circostanze diverse, forse nelle stesse.
Stanno toccando le corde del mio cuore.
Cerco di rimanere impassibile. Li ringrazio.
E adesso il momento pi difficile.
Prendere la lama e tagliare.
Mi alzo e gli stringo la mano.
Li ringrazio una seconda volta.
Mentalmente mi trovo in una stanza buia alla ricerca
di una porta.
Mi giro e me ne vado.
132

Senza grandi discorsi, senza lacrime, senza nulla di


nulla.
La fredda oggettivit dei fatti.
Tre persone che si salutano e si lasciano.
Due di esse hanno aiutato laltra.
Due di esse gli hanno dato una possibilit
Le sensazioni del mio cuore sono per tre quinti di
tristezza e per due quinti di malinconia.
Agitate bene e servite a chi sta per partire.
Sui suoi occhi vedrete scendere delle lacrime.
E se vi avvicinate al suo cuore sentirete un rumore
cupo e profondo.
Cerco di rimanere impassibile.
Cerco di dominare le mie emozioni.
Tiro dritto fino alluscita del locale.
La mia mente torna a collegarsi con il mio corpo.
Qualcuno mi apre una porta e sono fuori.
E anche questa fatta.
Alzo gli occhi al cielo.
E notte e le stelle sonno presenti.
Tiro un sospiro di sollievo.
Stringo nella mano l assegno.
I soldi, alla fine, sono sempre quello che resta.

Sette.
Tutta la nostra vita si potrebbe ridurre a quanto
abbiamo speso e a quanto abbiamo guadagnato.
Un misero destino il nostro.
Adesso sono di nuovo libero.
Mr Black e Mr Kino mi hanno detto che posso restare
133

unaltra settimana nel barcone.


Poi manderanno qualcuno a pulire e a sistemare.
Unaltra settimana prima di partire di nuovo.
Non so come occuper il mio tempo.
Ma in fondo questo il problema di ognuno di noi.

Otto.
Strana mattina oggi. Il pensiero di avere una
settimana senza un cazzo da fare mi mette di buon
umore. Mi guardo intorno. Le valigie sono pronte gi
in un angolo del barcone. Il sole obliquo entra dalla
vetrata.
Mi mancher questo posto.
Ma non tempo di facili sentimentalismi.
Non tempo di pensare.
Di pensare la vita come dovrebbe essere.
Fanculo.
La vita non ha bisogno di pensieri. I pensieri servono
solo a renderti le cose pi difficili.
Mi specchio.
Bene o male sono sempre lo stesso.
Mi vesto e sono fuori, in giro per la citt.
Mi venuta voglia di andarmi a vedere un film. Non
so quanto tempo che non entro in un cinema.
Un vero cinema.
Prima ne vedevo parecchi di film, quando ancora
credevo che avrei potuto mantenermi scrivendo
recensioni o facendo qualche lavoro nella produzione
di un film.
Che ingenuo che ero.
134

Lunico mondo che il cinema mi ha aperto stato


quello della pornografia.
E adesso ne sono fuori.
Ne sono fuori.
Arrivo ad un cinema vicino a Leidesplein. Non so
neanche cosa sia uscito ultimamente.
Quanti film mi sono perso?
Non che abbia importanza, ma nelle recensioni che
scrivevo ci mettevo sempre qualcosa di me.
Non erano semplici critiche.
Erano la mia visione delle cose.
A nessuno mai fregato un cazzo di quanto pensassi.
Pazienza.
Crescere significa anche abbandonare i propri sogni.
Purtroppo.
Ma i pensieri continuano ad assalirmi e appena
cinque minuti fa mi ero promesso di non pensare.
Lo vedete?
E impossibile.
Un titolo fuori dal cinema mi colpisce.
Eternal sunshine of a spotless mind.
Il film inizia verso mezzogiorno e adesso sono le
undici.
Intravedo un coffeshop vicino allingresso del cinema.
Va bene che ho detto che mi ero rotto di farmi le
canne, per adesso mi va di fumare.
E le decisioni sono fatte per essere contraddette.
Come le leggi che sono fatte per essere infrante.
Entro nel coffeshop e compro un grammo di
superskunk, ordino anche un t, poi mi siedo e mi
metto a rollare.
Mentre fumo sento la mente che immancabilmente
mi si alleggerisce e ripenso al titolo del film.
Il regista non lho mai sentito.
135

Lattore protagonista Jim Carrey.


Non so assolutamente cosa aspettarmi.
E mentre naufrago in balia dei miei pensieri il tempo
passa.
Poi mi alzo con mezza canna ancora nel posacenere,
la infilo nel mio pacchetto di sigarette ed esco dal
coffeshop.
Poi sono di nuovo davanti allentrata del cinema.
Faccio il biglietto, gi notevolmente fatto, ed entro.
La sala vuota, esattamente come piace a me.
Mi siedo e mi rilasso.
Ed ho proprio voglia di vedermi questo film.
Fortunatamente non devo sorbirmi la pubblicit e il
film inizia subito.
La mia conoscenza dellinglese ormai perfetta e mi
stupisco di quanto sia migliorato. Di quanto riesca a
capire esattamente cosa dicano nel film senza il
bisogno di sottotitoli.
Dopo unora e mezza esco dal cinema.
Esco e sono felice.
Vado di nuovo nel coffeshop a finirmi la mezza canna
di prima e a riflettere.
Il film stato stupendo.
E capisco unaltra cosa.
Capisco che la bellezza di un film quando esso parla
al tuo cuore.
Quando esci dal cinema e hai ancora sensazioni e
immagini dentro di te significa che il film riuscito
bene.
Se poi nei giorni seguenti continui a pensarci significa
che il film stato veramente bello.
Ho ancora la canzone di Beck dentro la testa.
E il cuore che un misto di felicit e malinconia e
tristezza.
136

Il cocktail che gi conoscete, insomma.


Mi domando il perch di tanta amarezza e confusione
tra due persone che decidono di amarsi.
Il perch di tante brutte parole quando giunge il
momento di lasciarsi.
Come se quellunico momento di dolore oscurasse
tutte le cose belle che si sono vissute insieme.
Perch luomo porta sempre rancore?
Perch non riesce a vivere le cose senza fratture?
Non lo, sono cose a cui non riuscir mai a rispondere.
Per mi ha fatto piacere vedere un bel film.
Come ai vecchi tempi.
Mi faccio due lampi dalla canna e la poso di nuovo.
Visto che quasi ora di pranzo, prendo un
tramezzino con prosciutto cotto e formaggio e un
succo d arancia.
Poi torno a sedermi.
La mia partenza per lIsola si avvicina.
E gi tutto pronto.
Devo solo aspettare e decidere come impiegare il
tempo a mia disposizione.
E nella dottrina buddista questo uno dei significati
della vita.
Come impiegare il tempo a nostra disposizione.
Oggi credo che rimarr a fumare qui nel coffeshop.
Non vorrei che mi mancassero le canne quando non
avr pi la possibilit di farmele.
Non sar pi io a cercare le droghe, ma saranno loro
a trovare me.
Dalle casse del coffe shop esce fuori la musica dei
Queens of the stone age.
Ripenso al titolo del film.
Eternal sunshine of a spotless mind.
La luce eterna di una mente immacolata.
137

Quella stessa luce che sto ancora cercando, e che un


giorno spero mi redima da tutti i peccati che ho
compiuto.
Una luce eterna.
E se invece mi accecasse pi del buio della mia
anima?
Sempre perso sarei.
Stupidi pensieri, perch continuate ad affollarvi?
Rollo unaltra canna.
E la mia mente splende ancora dentro di me.
Forse, per, non cos immacolata.

Nove.
Torno a casa completamente sconvolto.
Bene.
Dopotutto le cose non programmate sono sempre
quelle che mi sono piaciute di pi. Lerba lho finita
tutta al coffeshop e sono talmente fatto che nulla ha
pi importanza.
Con furia e calma allo stesso tempo mi stappo una
lattina di Heineken e cerco freneticamente e
tranquillamente il computer dentro il mio borsone.
Lo tiro fuori, lo metto sul tavolino e lo accendo.
Programma di scrittura.
Metto su un po' di musica.
Sorsata dalla birra.
Inizio a scrivere.
Nellarco di una mezzora parto per altre destinazioni.
Le istanze psichedeliche del mio cuore che ritornano.
Sono in altri luoghi.
138

Un po' come con i sogni e un po' come con le droghe.


Che possa viaggiare anche attraverso la scrittura?
Sembrerebbe di si, possibile che me lo fossi scordato
per tutto questo tempo?
Le istanze psichedeliche del mio cuore che tornano.
Dentro il barcone la musica ancora quella dei
Queens of the stone age.
Ho messo su Lullabies to paralyze
Nella mia mente tutto cos lucido e confuso che la
scrittura esce fuori in una maniera meravigliosa e
orribile.
Parole dopo parole dopo parole.
Sembra tutto dimenticato.
Il mio tempo qui. La pornografia. Il sesso.
Forse semplicemente mi sto preparando per un altro
viaggio.
Ho imparato a prepararmi.
La vita una continua preparazione fino al nostro
ultimo viaggio.
La morte.
Se non siamo pronti per quel viaggio la nostra vita
stata inutile.
La vita tutto il tempo che spendi per prepararti a
morire.
Cazzo di pensieri, stanotte.
You freak me out - dicono ad Amsterdam quando
qualcuno ti manda in paranoia.
Io lho fatto per troppo tempo da solo.
Fanculo.
Sorso alla birra.
Volume un po' pi alto.
Continuo a scrivere.
Stanotte due pezzi sono usciti fuori.
Uno lho chiamato Esplosione e laltro Benzina.
139

Sempre parole nella mia testa.


La scrittura tornata cos, nella maniera pi stupida
e inaspettata possibile.
Avevo creduto di dover aspettare chiss cosa per
iniziare di nuovo a scrivere.
E invece tutto iniziato da solo.
Ed eccomi qui.
Tra pochi giorni partir per lIsola. Raggiunger
Arbatax e la mia vita sar di nuovo qualcosa di
isterico e stupefacente.
Non ho appoggi l.
Non credo che il cinema o la pornografia o la scrittura
potranno permettermi di vivere.
Almeno non per i primi tempi.
Dovr adattarmi a fare lavori di merda.
Di nuovo.
Sempre e comunque.
Per ho anche i soldi messi da parte e quelli che mi
hanno dato Mr Black e Mr Kino.
Parole e parole e parole.
Quando la vita che sogni e quella che vivi saranno la
stessa identica cosa?
Inutile pensarci e inutile rispondere.
Altro sorso di birra.
Altro sorso di birra.
Mi accendo una sigaretta.
Poi spengo il computer e sono soddisfatto di quanto
ho scritto stanotte.
E felice e triste mi butto sul letto.
Mi sento di pietra.
Stoned - dicono ad Amsterdam quando sei parecchio
fatto. Spengo la musica. Spengo la luce. Spengo me
stesso.
E le stelle fuori dal barcone sono offuscate anche se
140

non posso vederle.


E una leggera pioggia inizia a battere, di nuovo, sulle
acque verdi dei canali.

Dieci.
Per un momento ce lhai. E l nella tua mente o nel
tuo corpo. A volte dentro la tua mano. Per ti
sembra di possederla, di averla finalmente catturata.
La certezza.
La certezza che in questo preciso istante tu sia vivo.
E non ci sia niente oltre questa consapevolezza.
Dura al massimo un secondo o poco pi.
Poi le energie fuggono di nuovo e si riversano tutte
intorno a te.
Le energie di cui sei composto.
Sono allinterno di un coffeshop.
Ancora una volta.
Da quando ho deciso di smetterla con le canne ho
iniziato a fumare in continuazione.
Strani giorni di vacanza, questi.
Questi giorni di attesa e preparazione.
Dicevamo.
Per un momento ce lhai, la possiedi, tua.
La consapevolezza di essere vivi.
La assapori.
Hai capito di averla afferrata.
Sto fumando erba e questi sono i pensieri che mi
vagano nella testa.
141

Il coffeshop in stile orientale.


Con enormi disegni di Shiva e Ganesh.
Con enormi Om disegnati sulle pareti.
Come quello che ho tatuato sul braccio.
Il numero tre.
Creazione, conservazione e distruzione.
Lo zero.
Il silenzio del contatto con dio.
Dalle casse del coffeshop esce fuori la musica dei
Tool.
Lateralus.
Lo riconosco subito.
E io continuo a perdermi nei miei pensieri.
Mi vengono di nuovo in mente i funghi allucinogeni.
Forse un ultimo trip potrei farmelo.
Lo vedi che ti stai di nuovo perdendo.
Lo vedi?
Ricerca unit.
Creala, conservala e poi distruggila.
Il magico numero tre.
E cos purtroppo.
Lenergia passa da una cosa ad unaltra.
In alcuni momenti tutta racchiusa dentro di noi.
E quelli sono i momenti in cui sei consapevole di te
stesso.
Peccato che siano cos rari nella vita.
Peccato.
Spengo il mozzicone della canna nel posacenere.
Joint dicono ad Amsterdam per intendere la canna.
Vicino a me si viene a sedere un tipo sui trenta.
Capelli neri.
Occhi indefinibili.
Sta fumando hashish indiano. Nero e molto
profumato. Mi ricorda loppio. Anche se naturalmente
142

loppio non lo puoi trovare dentro un coffeshop.


Stranamente e non so per quale motivo iniziamo a
parlare.
Guardo lorologio vicino ad un ritratto di Visnu.
Lo guardo per un paio di minuti prima di accorgermi
che le lancette si muovono al contrario.
Meraviglioso.
Il tempo ritorna su se stesso come una spirale.
Ho troppi pensieri da trip acido.
Avrei voglia di vedere le vene azzurrine della mia
mano, vedere i muri che si sciolgono, vedere spirali di
energia partire dai miei occhi, vedere tutti quei
meravigliosi colori.
Lora della partenza si sta avvicinando.
Mentre rollo unaltra canna derba il tipo che ho vicino
mi passa la sua di fumo.
Parliamo in inglese.
Vengo a sapere che si chiama Sergej, che ha
trentacinque anni. Mi dice che nato nellex Unione
Sovietica e che si trova ad Amsterdam da un paio di
anni.
Ha avuto dei problemi in patria.
Mi stupisco quando vengo a sapere che un regista e
un teorico, che ne sa molto di cinema e che ha delle
idee alquanto bizzarre.
Gli parlo di quello che ho fatto io nel mondo del
cinema.
Sembra che lo interessi.
Sembra che riesca a capire alcune delle mie
intenzioni, alcune delle miei idee.
Io gli ripasso la sua canna e accendo la mia.
La discussione diventa ancora pi misteriosa e
alchemica.
Parliamo
per formule,
indichiamo
rituali,
ci
143

soffermiamo sui segreti del nostro mestiere.


Anzi di quello che era il mio mestiere.
La musica dei Tool continua ad allargare le nostre
percezioni.
Mi parla dellimmagine e della rappresentazione
come due cose per lui completamente distinte.
Mi dice che la rappresentazione riguarda il mondo nel
suo
essere
mondo,
paradossalmente
senza
interpretazione, come se esistesse una vita che
fluisse anche senza di noi.
La vita colta sul fatto.
Mi dice che limmagine la creazione di un senso a
partire da questo mondo. Come se attraverso il
cinema noi potessimo scomporre il mondo e
ricostruirlo in un maniera ben diversa, una maniera
che abbia senso.
Mi parla del sonoro, mi parla di piani visivi e piani
auditivi,
mi
parla
di
contrappunto
e
di
intensificazione.
Ma quello che lo ossessiona veramente il
montaggio.
Il principio di tutto il cinema.
Il dio del cinema il montaggio.
Colui che decide e costruisce, colui che crea il tempo
e dona il ritmo.
E lui il principio organizzatore di tutto.
E lui.
Il montaggio.
Mi dice alcune cose che mi sembrano alquanto
misteriose e difficilmente comprensibili, io annuisco e
in alcuni momenti faccio finta di capire.
Anche perch leffetto dellerba e del fumo stanno
offuscando i miei pensieri e la mia capacit di
reazione alle sue parole.
144

Cerco di sbirciare nei miei ricordi di studente, in tutte


quelle cazzo di teorie che ho studiato per anni, ma
sembra che un velo ricopra la mia memoria.
La tomba della conoscenza.
Loblio del sapere.
Mi alzo un attimo per andare a pisciare e poi mi
prendo un succo darancia per le vitamine e lenergia.
Torno a sedermi e Sergej continua la sua folle
discussione.
Ora che lo guardo meglio mi sembra un pazzo.
Ecco cosa sembra.
Un pazzo.
Forse un pazzo che si finge un regista e si perde
nelle sue stesse teorie. Nei suoi stessi pensieri.
Mi dice che un po' di tempo che non gira pi niente.
Che nessuno vuole produrgli un film.
Ha avuto dei problemi nel suo paese e lo hanno
cacciato.
Un altro profugo.
Unaltra anima persa.
Io bevo un sorso di succo darancia.
Intanto Sergej inizia a rollare unaltra canna del suo
fumo.
Mi ha stordito prima.
Non so se sono in grado di continuare a fumare.
Cerco di farglielo capire ma sembra che non gliene
freghi un cazzo, continua con i suoi discorsi.
Io non ci sto capendo pi un cazzo.
Guardo di nuovo lorologio.
E tornata mattina.
Vaffanculo.
Qui non ci si capisce pi niente.
Prendo la mia roba e saluto Sergej ringraziandolo per
la conversazione.
145

Una cosa che non ho praticato molto nella mia


permanenza olandese.
Esco e sono fuori.
Mi appoggio ad un muro e faccio grandi respiri.
Devo ossigenare i polmoni.
Guardo in alto.
Il cielo grigio.
Guardo le case.
Bellissime.
Credo che mi far due passi.
Sempre che riesca a camminare in questa condizione.
Un passo.
Un altro.
Un altro ancora. Bene sembra che ce la faccia.
Guardo davanti a me.
Persone e persone e persone.
E io in mezzo a tutta questa vita.
Per un attimo ce lhai.
E proprio l.
E tua.
Apro la mano e finalmente lho afferrata.
La certezza.
Di essere ancora vivo.

Undici.
Come posso presumere di racchiudere tutto qui
dentro.
Dentro una pagina.
Nella memoria di un computer.
Come posso presumere che la mia vita possa
146

chiudersi dentro parole, dentro file di uno e di zeri,


dentro tutto quello che provo e che cerco di
trasformare in qualcosa di diverso.
Come se il sole e la notte e le persone potessero
entrare in questo mondo che io sto creando.
E giorno.
Sono seduto per gli ultimi momenti nel mio barcone.
Il mio aereo per la Citt parte tra meno di sei ore.
Giusto il tempo di buttare gi un ultimo pensiero.
Un testamento.
Una cazzo di serie di parole che mi escono dal cuore.
Amsterdam sta svanendo.
I suoi canali, le biciclette, le notti in cui ho visto le
stelle come le deve aver viste il vecchio Vincent.
Le droghe.
Le puttane.
Le mie interminabili ore al cinema porno.
Tutto sta svanendo, come se non fosse mai esistito.
Io tra qualche ora non sar pi parte di questo luogo.
Non sar pi parte di niente.
Un nuovo mondo che deve essere creato.
Cosa dovrei fare?
Tirare le somme e accontentarmi.
Prendere una via retta e senza buche.
Come potrei accontentarmi di una inutile vita di
monotone cose se il mio cuore continua a soffrire e a
voler cercare?
E mentre mi stappo una birra e mi rollo lultima canna
derba che mi rimasta mi accorgo che questa
veramente la fine di qualcosa.
E la fine di una cosa significa anche linizio di unaltra.
Mi guardo il tatuaggio sullavambraccio.
Il sacro Om.
Creazione. Distruzione. Conservazione.
147

Ed questo quello che mi piace pensare in questo


preciso momento.
Che ogni volta possa distruggere e ricostruire la mia
vita.
Che io abbia questa possibilit.
E questo potere.
Che la vita possa sempre stupirmi.
Che io possa sempre distruggere tutto quello che
sono stato in grado di costruire.
E le droghe mi hanno insegnato limportanza del
silenzio.
E del dialogo con il tuo cuore.
Il posto dove ognuno di noi sa che risiede dio.
Altri due tiri di canna.
Panoramica allinterno del barcone.
Mi viene un po' di tristezza.
I miei borsoni sono pronti.
Non mi rimane che smetterla di scrivere e mettere a
posto il computer.
Poi qui sar la fine.
Amsterdam che sta svanendo.
Tutti i locali, i coffeshop, la pioggia che ho visto
cadere.
Potr tutto questo trovare una forma e trasformarsi?
Potranno le parole catturare il flusso della vita e
dargli ordine e forma?
Potranno le parole portare ancora pi caos?
Stupide e sempre stupide domande.
Il cervello fatto cos, una ruota che gira in
continuazione, che ti porta negli antri pi bui della
tua natura per poi elevarti alla pi sublime delle
intuizioni.
Spengo la canna e mi finisco la birra.
Poi spengo il computer.
148

Ma voi continuate a leggere parole, come cazzo


possibile?
Il computer spento.
Io non sto pi scrivendo.
Eppure voi continuate a leggere.
Forse sono riuscito a fare qualcosa di unico e
speciale.
Forse.
La vita si sta trasformando.
La mia vita.
Ed il momento di partire.
Ho salutato chi dovevo salutare.
Esco dal barcone con le mie valigie e chiudo la porta.
Le chiavi le ho lasciate dentro.
Mr Black le andr a prendere domani mattina.
Il mio aereo per la Citt.
Amsterdam che sta svanendo.
Il sole che continua a brillare.
Niente tristezza, o forse no, solo un poco.
Poi ci sono io che mi avvio verso la fermata del tram
che mi porter alla stazione, dove prender il treno
per laereoporto.
Poi ci sono io che salgo sul tram.
Poi c il tram che parte e io che mi siedo vicino a un
finestrino.
E oltre il vetro non vedo niente.
Oltre il riverbero del sole lucente vedo solo i miei
occhi verdi e puri che si riflettono.
Amsterdam scomparsa.

149

V.LISOLA

Uno.
Inunmomentotuttoquellochehodavantiquestotramontoei
coloritenuidelcielo.
DopoesserearrivatoallaCitt,aversostatogiustoiltempodifarei
bigliettiperlanave,sonoandatoalportoehoaspettatodipartire.
Davanti a questi colori e al lento rollio del mare la vita mi
sembratabellissimaeancoracaricadiaspettative.
Comeseognivoltadovessiiniziaretuttodacapo.
Comeseognifinenonesistessesenzaunnuovoinizio.
Comeiltempocheabbiamoanostradisposizione.
Untempoumano,troppodannatamenteumano.
Quellocheildestinociriserva.
Quellochedobbiamoriempireconlenostreinquietudini,inostri
dubbielenostresperanze.
150

E mentre le altre persone iniziano a salire sulla nave io guardo


ancorailmareeilriflessodegliultimiraggidelsolesullacqua.
Guardotuttoilmondochehodavantielosentomio.
Misentopartediquestomondo.
Unpoquellocheledroghemihannoinsegnato.
Unpoquellochehosempresaputo.
Ilviaggioinnaveduraquasiottoore,hoprenotatounapoltronadi
primaclasse.
Conmehoidueborsoni.
Misentocomeunmarinaio.
Misentounvagabondo.
Misentocomenonmisonomaisentito.
Fondamentalmentevivo.
DomanimattinaarriveradArbataxelIsolasartuttadascoprire.
Ancoraunavoltadovriniziaretuttodacapo.
Maadessononhopipaura.
Adessosonopronto.
Mentresalgosullanavesentoigabbianichiamarsi,sentoilrumore
dei motori farsi sempre pi forte, sto entrando nella pancia di
questoanimalemeccanico.
Caricodimacchine,diuomini,dibambini,digentechenonso
dovestiaandandomachecomunqueadessotuttaintornoame.Il
soleandato.
Lanottestaarrivando.
Arriverannolestelleeinostrisogni.
Arriveranno i nostri domani e le nostre dolci e sempre dolci
illusioni.
Conidueborsoniinmanomicercolamiapoltronadiprimaclasse.
Latrovoemisiedo.
Evicinaadunavetrata,inmodochepossavedereilmareancora
perunpo.
Poisarnotteenonvedrpiniente.
Nonvogliousciresulponteperpaurachemirubinoleborse.
151

Forseunfilo paranoico,maldentroctutto quello dicuiho


bisogno.
Cisonoqueglioggettiequellecosechimihannoaccompaganto
finoadesso.
Dentroalmiocuoreoraccalma.
MasochesullIsolasonomoltelecosechedovrfare.
Cercarmi un lavoro, cercare un posto dove stare, continuare a
scrivere,spedirelamiarobaaqualcheeditore,sperarediessere
pubblicato.
Epoicancorailcinema.
C ancora qualcosa che devo riprendere e qualcosa che devo
creare.
Maognicosaasuotempo.
Iltempodelluomo.
Untempotroppodannatametebreve.
Untempo dacolmare conlenostrescopate,inostri amori ele
nostredelusioni.
Misistemobenesullapoltrona,cancoraunpodiluce.
Aprounlibrochehocompratoprimadiimbarcarmi.
Leggoqualchepagina.
Poiarrivaveramentelanotte.
Poisispengonoleluci.
Infinemiaddormentoeilmondosiaddormentaconme.

Due.
Sveglio.Guardofuoridallavetrataeilsolestanascendo.
Alba.Aurora.Guardofuoridallavetrataeicolorisonodelicatie
puri.

152

Guardocomeilmondonasce.Cosdamigliaiaemigliaiadianni.
Hovogliadiandaresulpontedellanave.Daccordoanonfidarsi
deglialtri,pernonpossoportarmiidueborsoniappresso.Stanotte
statotuttotranquillo,nonavevomoltagenteintorno.Decidodi
lasciareiborsonisullamiapoltrona.Seilmiodestinoracchiuso
inquelleduesacchecheaccadaquellochedeveaccadere.
Esco fuori sul ponte e respiro laria della mattina. Mi stiro le
bracciaecontinuoarespirare.
Lesensazionidelmiocuoresonocalmaefiduciaecomealsolito
unpizzicodimalinconia.
Forseperlamiaperennesolitudine.
Forseperlamiaperenneconfusione.
Maquinonhodubbinellatesta,nonhodubbisulmiofuturo.
Miaccontentodiquantohodavantiagliocchi.
Noncercospiegazioniinquestomomento.
Noncerconessundio.
Nonvogliodelledannaterisposte.
Limportante essere su questa nave, in questa alba. In questo
momento.
Unragazzomisiavvicinaemichiededaaccendere.
Glipassoilmioaccendinoeluisifumaunasigarettanellalbadel
mondo.
Iniziamo a parlare, cos, del pi e del meno, appoggiati alla
ringhieradellanave.
Sottodinoiilmarecontinualasuaesistenza.
Sopradinoiilcielocontinualasuaesistenza.
Nelmezzo,inmovimento,cisiamonoi.
Inviaggio.
Inperenneattesa.
Diuninizio.
Diunafine.
Portandoci dietro il nostro bagaglio di esperienza, di paure, di
fortuna.
153

Dopo neanche dieci minuti mi accordo per cinque grammi di


nepalesepercinquantaeuro.
Mieropromessodiprendereladrogachesarebbevenutadame.
In questo caso non ho chiesto niente, stato il ragazzo a
domandarmelo.
Nonpotevononaccettare.
UnpdifumosullIsolamifarcomodo.
Rientrodentrolasalapoltroneetuttalamiaroba esattamente
comelavevolasciata.
Apro unaborsa e nascondoil pezzodi fumo dentro unpaio di
calzini.
Meglioessereprudenti,nonsisamai.
Anche se non voglio pi preoccuparmi con queste piccole
stronzate.
DovreiarrivaresullIsolatraunpaiodiore.
Ilragazzo,chesichiamaValerio,miaccorgochehadormitosulla
poltronadavantiallamia.
Infattisisiedealsuopostoecontinuiamolanostraconversazione.
Nonsodaquantotempoerachenonparlavocos.
ForselinflussobeneficodellIsolachegisifasentire.
Forsehoveramenteimparatoqualcosadaquantosuccessofino
adesso.
Poimialzoperandareapisciare,glidicosevuolequalcosaalbar.
Midiceniente.Iovado.
Dopo aver pisciato e aver bevuto un caff, ritorno sulla mia
poltronaemimettounpoaleggere.Poidallavetratasiiniziaa
vederelaterradellIsola.
Valeriodavantiamesistasentendounpdimusica.
Tuttoaposto.
Iltempocontinuaapassareenoiapassareinsiemealui.

154

Tre.
ScesodallanavemisalutoconValerio.Midicecheluirimarrad
Arbataxperunpaiodigiorni.Poisisposterversonord,dovele
stellesonopinitideeleroccepiscavatedalvento.Midiceche
sevogliopossoandareatrovarlo.Midicechelavorainsiemealla
sorella.Vendonopiccolioggetticostruitidaloro.Vendonoqueste
piccolecosechepotrebberoaverelabellezzadiunfioreodiuna
lucertola chesiriscalda sotto iraggidelsole. Vendendoqueste
piccolecoseforseriuscirannoapagarsidavivere.Glidicochelo
raggiunger.MaperadessovogliostareunpadArbatax.Quiad
est.Dovelaterrabrullaeilmareindomito.Faccioduepassiperil
portoemisiedoadunbarabereunabirra.Guardoilcieloazzurro.
Guardoigabbiani.Guardolemieborse.Hodelfumo.Hotuttala
vitaamiadisposizione.Lascioidueborsonialdepositobagagli,
poipasseggioancoraunpoperilporto.Poilamattinacontinuaad
avanzare e io devo trovarmi un posto dove stare. I soldi mi
basterannoperunbelpo,nonsoperquanto.Manonpossovivere
direndita.Devoanchelavorare.Devoscrivere,devocercaredifar
uscireleparolefuoridallamiatestaebuttarlesuunfoglio.
Dopoavergiratofinoalleprimeoredelpomeriggiolamigliore
sistemazione che hotrovato dentro unaruolotte, vicino ad un
piccolo stabilimento di surfisti. Parlando con i ragazzi che lo
gestiscono(chehoincontratoinunbareconcuimicisonomesso
a chiacchierare) ho trovato un accordo. Potr vivere allinterno
dellaroulotte,apattochedinottecontrollichenessunovengaa
rubarsinientedentrolostabilimento.Unasortadiguardiano.Un
guardiano.Potrmangiareconloro.Potrvivereconloro.Nonc
nessuncontratto.Noncnessunlegame.Sololamiaparolaela
lorofiducia.Nientedimale.Tuttoquellochelavitahadaoffrirmi
iosonodispostoaprenderlo.Ritornoaldepositobagaglieriprendo
imieidueborsoni.Unodeiragazzimihaaccompaganto,biondo
155

conicapellilunghi,unaccennodibarba,occhiverdicomeimiei.
Ioicapellimelisonotagliati,permisonofattocrescerelabarba.
IlragazzosichiamaMichele.Hasuiventianni,unpmenodei
miei. Forse potremmo diventare amici. Forse potr insegnarmi
qualcosa,forsepotrinsegnarequalcosaioalui.Carichiamolamia
robasulsuopickuptuttosfondatoeandiamoversolostabilimento,
unaventinadichilometrisottoArbatax.
AppenaarrivatiMichelemidlechiavidellaruolotteemidiceche
hounpaiodigiorniperadattarmi,perfareunpdiconoscenzacon
glialtriragazzi.Entronellaroluotteedtalmetepiccolachemi
sembraunluogoperfettoperlemieesigenze.Sistemolamiarobae
imieivestiti.Dovrcomprarmiunpaiodicostumi,unpodiroba
estiva.PerchadifferenzadiAmsterdamquisullIsolailtempo
pi clemente. Voglio abbronzarmi, voglio vedere la mia pelle
dorarsi.
ConilcrepuscolomirollounacannachecondividoconMichele,
poiarrivanoaltriragazziemimettounpoaparlareconloro.
Nonsodaquantotempononparlassicosliberamenteeadessomi
sembralacosapifaciledelmondo.
Poiarrivalanotteelestelleepoiarrivanoimieisognietutto
quellochelavitamiriserver.
Poicunfuocochesiaccende,cisonoaltrecannechegirano,ci
sonoiocheraccontounpodellamiastoria.
Unpodiquellochemisuccesso.
Unpodiquellochehopassato.
Estranamentemisentopigrandediquantoavessimaicreduto.
Stranamentemisentopiconsapevoledimestesso.
Forse raccontare la propria vita serve a credere a quanto hai
vissuto.
Forse finch non diventiamo una storia o un personaggio non
crediamoaquantoabbiamofatto.

156

Forsetuttoquellochecifasoffrireservesoloperdarciquelpeso
cheilcuoredeveimparareasopportarepercapirechenonesiste
nessunpesoenessundolore.
Poimistendosullasabbiaeguardolestellemuoversi.
Poipensoalledroghe.
Pensodinuovoaiviaggidellamente.
Allepossibilitdelsognare.
Alleinfinitepossibilitdellanostraanima.
Poiilmondosichiudeealtrevocimidanzanointorno.
Eiomiaddormentodinuovo,cosleggerochesenefossicapace
iniziereiavolare.

quattro.
Unamanomiscuote.Aprogliocchiedsubitounqualcosadi
brillante e caldo econfortevole. Mi porto unmano davanti agli
occhi.Unavocemidicedialzarmi,cheilsolegialto.Iosono
ancora vestito, esattamente comemi sonoaddormentato qualche
oraprima.
Michelestagliatocontroilcielo,vedoisuoicontorni.
Mimettoinpiediemiscrollolasabbiadaivestiti.Poiloguardo
meglio,stasorridendo.Poisbadiglio,glidicochevadoadarmiuna
sciacquataeacambiarmiivestiti.
Midicesehobisognodiuncostume.
Glidicochesarebbeunagrandeidea.
Midicediandarmiasistemarechemeloportertrapoco.
Mi dirigo verso laroulotte. Aprolaporta etutta lamia roba
ancoraesattamentedovelavevolasciatanonmolteoreprima.
Misonofidatodellambientecheavevointorno.
157

Miandatabene.Perisoldimelisonotenutiaddosso,inuna
sacchettachehoappesaalcollo.
Litirofuorieliconto.
Cisonoancoratutti.
Questi soldi sonotutto il denarochepossiedo, lamiapersonale
bomboladossigeno,ilmioserbatoioprivatodipossibilit.
Soldi,dannatamerdadelluomo.
Lidevotenereprotetti,vicinialcuore,perchnonmelirubino.
Lidevotenerevicinoaquestoorganochecifavivere,chedatutte
lecultureconsideratoilsimbolodellavitaedellamore.
Imieisoldisonoinquestoposto.
Aproimieiborsoni,sistemounpodivestiti.Quelliinvernalili
mettodaunaparteesemiriescecercherdivenderli.
Lemagliettelemettonelpiccoloarmadiochehoadisposizione.
Poi decido di nascondere i soldi da qualche parte. Devo solo
sceglieredove.Ispezionoperqualcheminutolambientecheperi
prossimigiornisarlamiacasa.Alzoilmaterassodelletto,sembra
esserci tra la rete del materasso e la parete della roulotte una
piccolacrepachepotreiusare.
Fanculo,penso.
Macosastofacendo,cosacazzostofacendo.
Sentobussareallaportadellaruolotte,chetralaltroholasciato
aperta.
UnavocediceTihoportatoilcostume.
EscoeMichelemiduncostume.
Lo ringrazio e poi un moto di sincerit e allo stesso tempo di
ingenuitmiprendeallostomacoesalesufinoafarmiparlare.
Edicoaquestoragazzochehodeisoldidaparte,chelihoquicon
meesecunpostosicurodovepossametterli.
LuimidiceCerto.
Allinternodellostabilimentocunapiccolacassaforteamuroche
usanopertenerelelorocosedivalore.
Nonmolteadireilvero.
158

Midicechepossousarla,chesololuihalachiaveechequandomi
servonoisoldibastacheglielochieda.
Pilecosecambianoepisembranorimanerelestesse.
Cisalutiamoelovedoallontanarsiconlamiasacchettacondentro
quasisettemilaeurointaglidacentoecinquanta.
Piomeno.
Tuttoquellochehoguadagnatofinoadesso.
Nonmolto.
Sonosoloallinizio.
Lasciatemi fare e vedrete che dalla mia mano usciranno grandi
cose.
Ladocciaunbidonediplasticapostosopraaunastrutturadi
legno. Il bidone collegato ad untubo. Apri il tubo e ti fai la
doccia.Perriempireilbidonebastaarrampicarsisuunasediaouno
sgabelloevuotarcidentrolacquadaqualchetanica,altrimentise
piovesiriempedasola.Vistocheladocciaposizionatainuna
zonadovenoncisonomoltialberi,ilsoleriscaldalacqua.
Ladocciaapochimetridallaroulotte.
Laroulottehasolounpiccoloalberochelaproteggedalsole.
Macredochecipasserpocotempoquadentro.
Miservesolocomepostoperdormireoscrivereomontarequalche
pezzzo.
Lelettricitmiarrivadaunapiccoladinamo.
Tuttoaposto,aquantosembra.
Mifaccioladoccia,miasciugoemimettoilcostume.
Lamiacarnagionebianca.
Biancaestupida.
Chissperchquestocolorestatoquellochehasottomessogli
altri.
Almenotragliuomini.
Forseperchliracchiudetutti.
Eallora?
PoiraggiungoMicheleallostabilimento.
159

IlCosmicSurf.
Unnomemoltoannisettantachemifasorrideremachemipiace
anche.
Poisonodentro.Poiparloconqualcheragazzo.Poisonodinuovo
conMichelechemiiniziaaspiegarecosadovrfare.Midiceche
lanotteimportantechenonentrinessuno,anchesenellamaggior
partedellevolteluieglialtririmangonoadormiresullaspiaggia.
Quindi in realt non che abbia veramente bisogno di un
guardiano.
DicoChecazzodistoriaquesta?
MichelediceMiservivaqualcunochemidesseunamano,eppoi
hoavutounastranasensazionequandoseivenutoaparlarmi,mi
sembravadiconoscerti.
MiguardanegliocchieripeteIoticonosco.
Impossibiledico.
Questoveramenteimpossibile.
Poisiamodinuovosullaspiaggia,glidounamanoatirarefuorile
tavole.Loaiutoadingrassarle.Loaiutoaprepararelemute.
Midicecheinrealtluiilpostologestiscedasolo.
Midicecheglialtrichehovistoieriserasonosuoiamici,mache
glidannounamanosolosaltuariamente.
Midicecheinquestoperiodohabisognodiqualcunochesioccupi
atempopienoinsiemealuidelCosmic.
Checazzodinome.
Perbelloallostessotempo.
PoidinuovoseraeioeMichelestiamofumandounacannae
stiamovedendoilsolechetramomta.
Iosonostanco.
Questaserasiamosoloioelui.
Miraccontaunpdellasuavita.
Poitornonellamiaroulotte.
Pensierimivaganonellamente.

160

Mifacciounaltracanna,questavoltadasolo,fuoridellaroulotte.
Guardolestelle.Guardoilmiofuturo.Nonsembratantobrillante
comeloro.
Nonhoancorascrittouncazzo.
Nonhomontatouncazzo.
Unavocedentrolatestamidicechectempo.
Tanto,tantotempo.
Maiononnesonopicossicuro.

Cinque.
Sottouncielostellato.Ancoraunavolta.
StellaPolare.Grandecarro.Orione.
A guardare tutto questo immenso spazio costellato da luci
immortali. Fragili pensieri che si costruiscono da soli, che
prendonoforma,fremonopernascere.
Guardolestelleeilmiopensierovaga.
Costellazionedellavergine.Acquario.Pesci.
Milionidimilionidiocchichehannovistoesattamentequelloche
iostovedendoadesso.Milionidimilionidisperanze,dipreghiere,
disogni.
Crederediessereimmortale,eccoilmioproblema.
Nonaverenessunapauradellamorte,eccoilmioproblema.
Sentirsi eterno, eternamente giovane, eternamente capace di
muoversi,diamare,difarecichesivuole.
Lestellesonofisse.
Continuanoaguardarmi.
Vagoneiricordi,cercotraquellipicari,nonnetrovonessuno.
Cerconellamiavecchiavita,cercoiltempovissutofinoadesso.
Nontrovoniente.
161

Etuttocossbiadito,cosvano.
Chiudogliocchieinizioarespirare.
Sonosedutonellatradizionaleposizionedelloto.
Cassiopea,Andromeda,Vega.
Inizioarespirarecreandounritmo,dandomiuntempo.
Alcunisecondiperinspirare,alcunisecondiperespirare.
Ilrespiroinizialentamenteadiventareautonomo.
Ognitantotrattengoilfiato.
Poitornoaripetereleserciziodinuovo.
Questofinoaquandomisentotalmentepienodivitacheperdoil
contattoconlesterno.
Vagandounennesimavoltadentrolamiaanimatrovolinfinito.
Manonhopaura.Nonhopipaura.
Cheledroghemiinsegninoquellochehannodainsegnare.
Chelavitacontinuiastupirmi.
Chelamiagiovinezzacontinuiimpetuosaascorrere.
PensoadAmsterdam.
Pioggiaenebbiaedevanescenza.
Pensoallapornografia.
Unoschermovuoto.
Pensoalsesso.
Emivieneinmentelamore.
Eforsedovreifinalmentecercaredifarcombaciareleduecose.
Devosolotrovarelapersonagiusta.
Soloquesto.
Adesso sotto la luna e le stelle esprimo silenziosamente la mia
preghiera.
Nellaperfezionedellotoesprimolamiapreghiera.
Possaiotrovarelamore.
Possaiotrovareunapersonachemiami.
Continuoarespirare.
Continuo a vagare nel mio universo, talmente immenso da
assomigliarealmantoceleste.
162

Aprogliocchi.
Elestellemisembranocospiccoleeremotedafarmisorridere.
Pensoaitauaggi.
Lestellesonotatuagginelcielo.
Sonopuntieternichelanostrafantasiauniscepercrearefigure.
Percrearedivinit.
Mialzoinpiedi.
Le sensazioni del mio cuore sono calma e pace e un poco di
tristezzaemoltasperanza.
Alcunilachiamanolamalinconiadorata.
Questalamiamalinconiadorata.
Ilconfinetrailpiangereelosperare.Lalineaimmaginariache
uniscelagioiaeladelusione,ilcuoresiriempedivitamanonsei
completamentefelice,tisentivivoinunamanieramalinconica.
Sentilavitafluire.
Sentitestessofluire.
Mi dirigo di nuovo verso la mia roulotte, ormai quasi una
settimanachesonoqui.Michelemistasimpatico,cirispettiamo,
riusciamoafarefunzionarequestoposto.
Illavoromistabene.
Ma ancora non ho scritto niente, il computer spento, la
videocamerachiusadentrolarmadio.
Cercolispirazionemailmiocuoremidicesolochedevovivere.
Chequestoilmomentodivivere.
Quello di cui scrivi e la tua vita non saranno mai la stessa
meravigliosacosa.
Forsedevorimettermiinviaggio.
Vagare.
DevoparlarneconMichele,devovederesemipuaiutare.
Entronellaroulotteemimettosulmiopiccololetto.
Chiudo gli occhi di nuovo e luniverso che ho dentro inizia a
brillaredicentinaiadistelle.
Equestalasperanza.
163

Sei.
Jeanloincontrosullestradegialleepolverosechemiportanoverso
sud.DopoaverpassatoquasiunpaiodisettimanealCosmicSurf
decidodigirareunpperlIsola.Lamiarobaeimieisoldisonoal
sicuro, mi compro uno zainio e dentro ci infilo la roba che mi
serve. Per dormire ho un piccolo sacco a pelo arrotolato, per
mangiareunfornellettoagaseunkitdipiccolepentole.Quelleche
siinfilanolunadentrolaltra.
Jeanloincontromentrecamminaancheluisulbordodellastrada.
Hasuiventidueanni,moltosporco,stacercandounpassaggio
verso Macomer. Ci mettiamo a parlare, decido di proseguire il
viaggioinsiemealui.
Chepossalamiavitaesseresenzaunameta.
Chepossaiovagabondare.
Chepossalalibertaccompagnarmiinquestaricerca.
Jeanmidicediesserefrancese,diessereunasortadiespatriato.E
gipassatoperlOlanda,laPolonia,ipaesidellexJugoslavia.E
quasidueannicheperlastrada.Vivecomeunbarbone.Vivedi
piccolifurti.
Nientedimale.
Continuiamoaparlare.Aparlareecamminare.Eilsoleoro.Eil
cieloororiflesso.Etuttointornocaldoeprofumoepolvere.
Eioinforcoimieiocchialidasole,dounsorsoallamiaborracciae
continuiamoadandare.
UnpiccolocamionsifermaecicaricafinoaMacomer.Arriviamo
versosera.Cidirigiamosubitoversolaspiaggia.Mentrepreparo
unacanna
(Michelemihatrovatodellaltrofumo)
164

Jeansioffregentilmentediprepararelacena.Apreunbarattolodi
zuppadicecieiniziaariscaldarlodentrounadellepentole.
Iointantofumoeparlounpdime.Dicoqualcosasullamiavita,
comesemprenonlasciointravedereilquadrocompletodellamia
esistenza.Dopiccoliparticolari,tracce,pensieri.Lasciochelaluce
dellasuacuriositilluminiparetidibuio.Nascondoalcuneverit.
Modificoalcunefinzioni.
Spengolacannaelatengoperildopocena,poimangiamo,mentre
ilsolechemuoremidloccasioneperstappareunabottigliadi
rossocheabbiamofregatodentroalcamion.
E laria calma e carica di fiducia e la quiete e questi lunghi e
profondi respiri sembrano qualcosa di troppo meraviglioso per
esserereale.
Chiudogliocchi,cerconeimieisogniunpostosimileaquesto,un
postodovesonogistato.Nonlotrovo.Riaprogliocchi.
Sonodinuovosottoilcielobrunoemalinconico.Aspettolarrivo
dellestelle.
Comeseavessidasemprescrittodiquestecose.
DaquandosonosullIsolanonhoancorascrittonulla.
Milasciovivere.
Edlacosapisemplicecheriescaafare
Lapisempliceelapibella,aquantopare.
Poilaviamolepentoleeleposatenelmare,pisciamoecifiniamo
lacannaeilboccionedivino.
TiratisucidirigiamoversoMacomer,cimuoviamoversolapiazza,
dove ci sono bancarelle e dove alcuni ragazzi spagnoli stanno
preparandounospettacolo.
Arriviamogiustointempo.
Unodeiragazziposizionaduecoppedimetalloperterra.Glid
fuocoequesteinizianoabruciare.
Fiammealteescintillantiilluminateilmiocammino.
Ilragazzoprendelecoppeinmanoelefabaciaretradiloro.
Unrumorecomediunapiccolacampana.
165

Chelacerimoniaabbiainizio.
Il ragazzocomincia adanzareconil fuoconelle mani,unaltro
ragazzo inizia la sua danza con una corda infuocata alle due
estremit.
Miinizioaperderenelleimmaginicheiloromovimentiequelli
delfuococreano.
Altriragazzidietrodiloroinizianoabatterelemanisudeibonghi,
unaltroragazzohaaunpiccolotamburo.
Unaragazzasdraiataperterra.
Sembraunaprincipessa.
Unaprincipessazingara.
Ilritmodellevibrazioniiniziaasalire.Laragazzainiziaacantare.
Rimangoammaliato.
Ilfuococontinuaadipnotizzarmi,comelavocedellaragazza.
PoicercoJeanconlosguardo.
Escomparso.
Tornosullacerimonia.
Il canto della ragazza finisce, il ritmo dei bonghi edei tamburi
inizia a salire. Sento il mio corpo che deve muoversi. Il fuoco
continuaadanzare,unaltroragazzoinizaacantare,vuolechenoi
seguiamoilsuocanto.
Inizioacantare.
Ripetolesueparole.
Luiilcerimoniere.Questoilsuorito,iosonoilsuoapprendista.
Sentofuoconellemiaanima.
Sentofuoconellamiaanima.
Mimettoadanzareancheio,adanzareeacantareecoslealtre
personeaccantoame.Perdoilcontattoconlarealtomeglioentro
inunanuovarealtpiprofondaefantastica.
Laprincipessazingaramisiavvicina,ciguardiamonegliocchie
iniziamoadanzare.
Misonoperso.
Bruscoritornosuunmondodalqualemisonosganciato.
166

Arrivodellapolizia.
Ibonghismettonodibattere,iltamburodirullare.Ilfuocoviene
spento. La cerimonia finisce. La principessa scomparsa. Mi
guardointornoimpauritoeconfuso.Sonostatotrascinatoconforza
sulnostromondo.Maledettiporci.Eunacosachenondovrebbe
maiaccadere.Ognipassaggiotraunmondoelaltro deveesser
fattocondolcezza.Comeneltramonto.Passiamodallalucealbuio
in maniera graduale. Assaporiamo il passaggio, interpretiamo il
mondoincuistiamoentranndo.
Qualcunomiprendeperunaspalla.EJean.
Midicediseguirlo.
Ritorniamo verso la spiaggia, accendiamo un piccolo fuoco
nascostidaqualcheroccia,inmodochenessunopossavederci.
Preparounaltracanna.Jeanapreunfazzolettocondentrolaroba
che ha rubato in piazza. Un paio di orologi, tre portafogli, un
anello.Inpiriuscitoaprendersiunabottigliadirossodanonso
dove.
Accendo la canna, stappo la bottiglia, mentre Jean controlla di
nuovoilsuobottino.Poiapriamoduescatoletteditonnoecele
mangiamoconunpdipaneraffermochehonellozaino.
Poistendoilmiosaccoapelo.
Jeanhaunacopertaalquantopidocchiosaelamettedallaltraparte
delfuoco.
Poicisistendesopra.
Continuiamoabereeapassarcilacanna.
Lestelleciguardano.
Eiolelascioguardare.

Sette.

167

ContinuoilmiovagabondarenelsuddellIsola.Mifermoalcuni
giorniaMacomer.Mangioedormoinsiemeadalcunispagnoli.Ho
salutatoJeanecisiamodetticheprimaopoicisaremmorivisti.
Nientescrivere,nientecinema,nientediniente.Solovitaallostato
puro.Inaspettatamentequestotuttoquellochedesidero.Dinotte
dormosottolestelle.Ilmiozainomiaccompagna,lemiepiccole
cose,imieipiccolimondidorati.
Hofumatoconquestiragazzimentremiparlavanodelloropaese.
Tiranoavantivendendopiccolioggettiaimercatiniserali.Quando
tuttoilmondoassumemagiaelecosecambiano.PensoaValerio.
Dinottequandotuttosembrapimisteriosoebelloiomiritrovoin
unastranadimensione.
Lesensazionidelmiocuoresonomalinconiaeaspettativaecalma.
Mi hanno offerto un acido che ho preso insieme a loro su una
spiaggia.Credodiessermidiscioltonelmare.Diesserearrivato
finoallestelle.Sonouscitofuoridalmiocorpo,hodanzatocon
ognisingologranellodisabbia,misonotrasformatoinacqua,ho
bruciatocomefuoco.Vedevotuttequellefiammelledanzantiche
miparlavano.
Lelorovocimiricordavanoquelledialcunemaschere.
I loro occhi erano migliaia di occhi. Attraverso ognuno di essi
potevovedereframmentidellamiavita.Epoicolorieunanotte
illuminataagiorno.Epoiduemanichemiprendonoemidanno
sicurezza.Poiqualcosadicuihodimenticatolimportanza,poidi
nuovotuttalamiavitafinoaquestomomento.
Hopianto.
Hopiantomolto.
Hocredutodimorire.
Lungherisate.
Discorsi.
Hoannullatoqualsiasiparanoia.
Sonostatofinalmentemestesso.
Sonostatofinalmenteunaltro.
168

Poimisonoaddormentato ealmio risveglio tutti i miei sogni


eranoscomparsi.Misonopreparatounleggerotsullaspiaggia,
facendobollireunpdiacquasulmiofornelletto.
HopensatoaKerouac.
Hopensatoalsognovuotodelluniverso.
Hopensatoatuttelecosecheavreidovutoscrivere.
Atuttequesteparolechemiportodietro.
Perdeigrandiracconti,grandipoesie,grandiromanzi.
Stotirandoavanticomeunvagabondo.
Stoerrando.
HodeisoldialsicurodaMichele.
Manondurerannopersempre.
TuttoquellochehoguadagantoadAmsterdamungiornofinir.
Forsetranonmolto.
Finitoiltmirimettoincammino,aMacomermifermoinunbare
bevounabirra.Poidinuovoapiediperlestradecaldeeassolate.
Giro attraverso piccoli paesi, quelli sulla costa sono i pi
affascinanti.
Guardo i moli, le barche ormeggiate, i marinai che riempiono i
locali.
Guardolasalsedinechecorrodelepersianedellefinestreeiferri
deiterrazzini.
Sentodecadenza.
Sentodecadenzanellaria.
Mi soffermo a immaginare la mia vita nei piccoli alberghi che
trovo.Piccolialberghidiiniziosecolo.
Immaginolamiavitanonvissuta.
Lamiavitadiscrittoreincercadifortuna.
Discrittoreinquestipiccolialberghi.
Allebottigliediliquore.
Aipossibiliincontri.
Alleestenuantidiscussioni.

169

Poisonodinuovolungolastradaeattraversolenottieigiornie
parloconchicapita,avoltemitrovosolo,ognitantofumoqualche
canna,perlopivino.
Ledroghemisonovicinecomesempre.
Superolaconfusioneaggiungendonealtra.
Superomestessocercandodicambiare.
Poisonoaduntelefonolungolastrada.ChiamoMichelealCosmic
Surf,midicechevatuttobene.Glichiedodeisoldi.Tuttosotto
controllo. Gli chiedo della mia roba. Tutto a posto. Mi chiede
quandointendotornare,glidicochenonhoancoradeciso.Devo
continuare a vagare. Almeno fino a quando i soldi me lo
permettono.
Sonounvagabondonellanima,nonneimodi.
Mifermoduegiornipressounpaesedicuiscordoilnome.
Nonpensoalsesso,nonpensoallapornografia,nonpensoaun
cazzo.
Milasciotrasportare.
Nonsonoungenioenonlosarmai.
Nonsarmaiuncazzodiniente.
Unanotteidemonitornanoafarmivisita,piangoalungodasolo
sottolaluna.Piangodellamiavita.Diquantosiadifficiletrovare
unequilibrio,diquantomimanchiunavoceamica,unamanoche
miaccarezzi,qualcunochemisussurriparoledamore.
Ilcuorecupoepesante.
Cercodifarfluireildolore.
Poiqualcosaaccade.
Esonodinuovomestesso.
Enullacambiato.
Sonodinuovomestesso.
Mentreoscillotralafinediunatempestaeliniziodiunanuova
quiete.
Mentrelalunatornadinuovoaproteggermi.
Eioaccendounincensoalloppioinsuoonore.
170

Loinfilonellasabbiaerespiroilprofumo.
Lentamentetornodinuovoavivere.
E le paure sfumano nella notte come le ombre allo spuntare
dellalba.

Otto.
Sulla spiaggia, alla luce del crepuscolo, provo qualche accordo
sullachitarra.Provocon TalkTonight degliOasis.Leditasono
ancoraunplente.Epassatomoltotempodallultimavoltachemi
sonomessoasuonare.
Sono tornato al Cosmic Surf, dove decido di passare unaltra
settimana. Aiuto Michele nelle solite cose. Puliamo le tavole,
aggiustiamo le vele, sistemiamo la spiaggia. La mia roba
esattamente come lavevo lasciata, solo i soldi sono diminuiti.
Togliendo naturalmente tutto quello che ho speso nel mio
vagabondare. Un qualcosa che ancora non finito. Questa
settimanasarsolounapasua.Unpiccoloperiododiquietedorata.
Fadiesis.Sol.Laminore.
Provoconquestiaccordi, malamelodia ancoranonmisembra
quellagiusta.
Tuttoquestosottolalucedelcrepuscolo.
Misoffermoaguardareilmovimentodellacqua.
Fluidit.
Eccocosamivieneinmente.
Fadiesis.Sol.Siminore.
Provoconquestiaccordieforsecisiamo.
Cambiocanzone.
Lispirazionesegueisuoiritmielesuecadenze.
171

Unpcomelacquadelmare.
Fluidit.
ProvoasuonareLikeasuicidedeiSoundgarden.
Qualcosachegliassomigliainiziaaduscirefuori.
Ieri ho fatto qualche ripresa di alcuni surfisti. Ho cercato di
riprendereiloromovimenti,igiochidilucedellacqua,icolori
delle vele e delle tavole. Ho cercato di seguire le scie che
nascevanodalloroscivolaresullacqua.Hofattoprimipianidei
lorovolti,deicapellibiondielunghi,dellebarbeincolte.Hofatto
ripresedinotte,intornoadunfuoco.Eravamotuttiubriachidivino.
Qualcuno aveva dellottimo fumo. Ho ripreso questi ragazzi e
alcuneragazzementreballavanointornoalfuoco.
Misonotornateinmenteantichecerimoniesciamaniche.
Antichirititribali.
Maschereedemoni.
Horipresounragazzoconunamascherainvoltochesimuoveva
convulsamente.
Altrichesuonavanoibonghi.
Questamatttina,dopoessermirisvegliato,homontatotuttosulmio
computer. Ho messo come colonna sonora una canzone dei
ChemicalBrothers.
Ilrisultatofinalemihacolpitomolto.
Ho masterizzato tutto su un dvd e ne ho regalata una copia a
Michele.
ComeunasortadisognoediviaggiosulComsicSurf.
Sullagentechecipassailpropriotempo.
Su tutti quelli che in questo posto hanno trovato qualcosa o la
stannocercando.
Cambiodinuovocanzone.ProvoconKarmaPolicedeiRadiohead.
Laminore.Miminore.Sol.
Lattacco va bene. Le mie dita iniziano a muoversi pi
velocemente.Sonopifluide.
Comelacquachevedo.
172

Comelariacherespiro.
Ancoraunavoltasottoilcrepuscolodoratodelmondo.
Lestatestanuovamenteperfinireesettembrealleporte.
Poicisonodelledecisionichedevoprendere.
SepartiredinuovoecontinuareaviaggiareperlIsola.
Serimanereancoraqui.
Seaspettare.
Seperdermi.
TranonmoltoMicheledovrchiuderelastagionealCosmicSurfe
torner a casa. Sistemer lo spazio che ha costruito qui per
linvernoepermenoncisarpiposto.
Inunmodoonellaltrodevoandaremene.
Prenderetuttalamiarobaeandarmene.
Attaccoconlaprimastrofa.
Laminore.Miminore.Sol.Laminore.
Cercodicantareunp.
Non ho una gran voce, ma la musica mi d sensazioni
ineguagliabili.
Pensochedovrsistemareilcomputerelavideocameraeisoldiei
vestitiunaltravolta.
Riempirelemieborseetrovarmiunnuovopostodoveandarea
vivere.
Arriva Michele con un bongo e ci mettiamo a suonare un po
insieme.
Arrivanoaltriragazzierollanoqualchecanna.
Mitornanoinmentealtremelodie,altrecanzoni,altrimomentidi
unavitaormaiscomparsa.
Qualcunostappaunabottigliadivino,qualcunoprendedellalegna
einiziaapreparareunfuoco.
Ilcrepuscolostasvanendo.
Ilcielodiquelcolorechenessunpittorepotrmaicopiare.
Poicisonolestelle.
Poilerisate.
173

Edopoancoraunpledanzeintornoalfuoco.
Unanuovacerimoniainiziata.
Ecomealsolitononpossofarealtro chealzarmieballare con
questiragazzi.
Sentendomipartediqualcosacheilvinoelebbrezzahannocreato.
Qualcosadicosincredibilechenessunoscrittoremairiuscitoa
descrivere.
Rimangorapitodallanotteedallesueconseguenze.

Nove.
Ifruttidellestasisonoladistruzione.
Qualcunomistrattonafacendomisvegliareallimprovviso.
Nuvoledifumonerosialzanodallaroulotteomegliodaquelloche
unavoltaeralaroulotte.Comeinunsognomialzobarcollandoe
cercandodicapire.Ilsolealtoebrillanterendelascenaancorapi
oniricaericcadidettagli.
Alcuniragazzichecercanodispegnereilfuoco,altri sedutiper
terracomeintrance.
Tuttalamiaroba,ilmiocomputer,lemieparole,imieivideo.
Tuttalamiavitafinoaquestopunto.
Tuttodistrutto.
Tuttochebrucia.
Ifruttidelletasisonoladistruzione.
Michelearrivaconilvoltocongestionatodalcaloreedalfumo,
cercadispiegarmiqualcosa,cercadiparlarmi.
Vedolasuaboccachesimuovealrallentatorecomeinunviaggio
acido.

174

Lesueparolecheesconofuoricomesuonigutturaliecavernosi,mi
passounamanosugliocchi.
Ilmondoancoradavantiame.
Infiamme.
Chebrucia.
Mimuovoversolincendio.Laroulotteandata.Inizioasentireil
rumore di un elicottero. Arrivano persone che ci dicono di
spostarci,checidobbiamomuoveredal.
Qualcunopiespertoiniziaapompareacquacongranditubi,vedo
unautocarroconunaluceblu,poiqualcunochemichiedeseva
tuttobene.
Poicisonoiochemisiedoperterraagambeincrociate.
Cerco di fare lunghi respiri per placare la mia paura e il mio
stupore.
Lascenairreale.
Nonhopiniente.
Niente.
Quellocheviviequellocheimmagininonsarannomailastessa
incrdibilecosa.

Dieci.
Con il calare della sera lincendio viene placato. Non cerco
spiegazioniaquantoaccaduto,loprendocomeundatodifatto,
comeunqualcosacheerascrittonelmiodestino.
Credonellaccidentalitdelfato.
Forse qualcuno che era andato a pisciare e aveva buttato il
mozziconediunasigarettadentrolaroulotte.
Forsequalcunochehaaccesounfuocoepoisidimenticatodi
sotterrarelebraci.Poiilvento,poiildestinohannofattoilresto.
175

Forse.
Leunichecosechemisonorimastesonoqualchevestitodelbucato
cheavevofattoieri.Ancorastesoadasciugaredaqualcheparte.
Poipiniente.
Mirimanequalcosacomecinquemilaeuronellapiccolacassaforte
delCosmicSurf.
Dovriniziaretuttodacapo.
Nonmenefregauncazzo.
Andravanti.
Comesempre.
HoparlatounpconMicheleeconglialtriragazzi,nessunodi
lorosaspiegarsiquantosuccesso.
Masuccesso.
Devoandarmene.
Nonhopinienteachefareconquestepersone.
Sembranodispiaciute,veramente.
Nonmenefregauncazzodellorodispiacere.
Antichepulsionidelmiocuoretornanoabattere.
Mandoafareinculomentalmenteilposto,iragazzieleragazze,
comeerosolitofare.
SalutoMichele,prendoimieisoldi,unasaccadovemettoivestiti
rimastiefregounsaccoapelodalmagazzinodelCosmicSurf.
Lunica cosa che mi faccio lasciare una decina di grammi di
fumo,unpaiodipacchettidisigarette,cartineeaccendino,qualche
scatolettadirobadmangiareeunfornellettoagas.
Comeriompesapertuttoquellochehoperdutocredochepossa
andarebene.
Ora sullIsola sono di nuovo solo e ho tagliato i ponti con il
passato.
Pontiaggrappatialdivenire.
Insolitevocimidiconodirimanere.
Silenziosomenevado.
Nuovamentesolo.
176

Nuovamenteunombratraleombredellanotte.

Undici.
Duegiornidipioggiaaccolgonoilmionuovovagabondare.Trovo
riparoinunapiccolacostruzioneabbandonatadietrounaspiaggia.
Sembra un posto dove un tempo dovevano esserci stati circuiti
elettriciegeneratori.Vedoancoraisegnichehannolasciatosui
muri. Forse una centralina elettrica del cazzo. Di fuori ci sono
stronziorganici.Pezzidimerda.Defecazionivarie.
Fuori oltre a qualche arbusto cresciuto a caso, qualche rovo e
qualchealberocontorto,cisonocartestrappateebottiglievuotee
tuttoquellochenonvorrestimaiavereintornoalpostoincuidecidi
divivere.
Maquiiononhodecisoniente,sonocostrettoastarequi.
Dentroabbastanzapulito,nonclasolitapuzzadipiscioche
caratterizza questi posti. Per fortuna le persone hanno avuto la
buona idea di farli fuori i loro bisogni. Una parte del muro
annerita. Sivedechecihannocucinatoqualcosa.Scritteoscene
tutte intorno, disegni primitivi di cazzi giganti, donne nude o
almeno delle linee che ripercorrono le curve femminili pi
importanti. Quelle del culo e delle tette. I volti sono appena
accennati.
Arte.
Fanculo.
Cunmaterassoabbastanzabuonoperdormirci,lotirogielo
spolveroallameglio,dietrotrovounpaccodigiornalipornografici.
Edpropriovero,pilecosecambianopirimangonolestesse.
Neaproalcuni,guardounpdifoto,moltochenonliosservoin
quelmodocheuntempoconoscevobene.
177

Untempochesiperdutoinunaltrotempocheandatoperduto
persempre.
Ilpresente.
Fanculo.
Forsedovreispararmiunasegaefariniziaredinuovogliantichi
circoliviziosidelmiocorpo.
Manonsosenehovoglia.
Nonsopropriosenehovoglia.
Mettoalcunifoglideigiornalipornograficisoprailmaterasso,poi
cimettosoprailsaccoapeloemistendo.
Rollounacannaeinizioafumare.
Ascoltodistrattoilrumoredellapioggia,nonhograndiambizioni
ormai,nonhopinientedinienteinverit.
Mirimanesololamiavitafinoaquestopuntoedunqualcosaa
cuinonmivapidipensare.
Nonmirimanecheandareavantievederedovecazzoarriver.
Tuttelemiestronzissimeambizioniartistichesembranofinite.
Scrittura.
Cinema.
Tuttoquellofattofinoadessoandatoperduto.
Scomparso.
Fanculo.
Forseungiornoqualcosanascerdinuovo.
Megliononpensarci.
Finiscolacannaelaspengosulmurofacendouncerchio.
Uncerchionero.
Traunabbozzodiunpaioditetteeuncazzoveramenteenorme.
Ilmiocerchionero.
Io.
Ilcerchionero.
Girareegirareegirare.
Cadereealzarsi.
Lentogocciolio.
178

Tuono.
Scrosciopiforte.
Chiudogliocchi.
Nero.
Dovreipiangere,dovreiaffrontrareildoloremanonsoseneho
voglia.
Forsepisemplicementenonstosoffrendo.
Forsepisemplicementeanchesenonhopiuncazzomisento
bene.
Emipiacestareafumareinquestopostodimerda.
Staresdraiatoadascoltarelapioggiacadere,senzaaverelabench
minimaideadiquellochemicapiterdomani.
Micucinosulfornellettoagasunascatolettaditonnochemangio
conunpdipanesecco.
Finoeseccoecroccante.
Perfettoperimieipasti.
Stappounabottigliadirossocheavevoperecedentementerubato
adunnegozio,mentreilcommessoeradistratto.
Ebevoemangioebrindo.
Epoidinuovostesosulmaterassomifacciounaltracanna.
Enoncisonolavorieorarienientedadoverrispettare.
Cisonosoloioalmassimodelmiocoraggio.
Ormaipadronediniente.
Ormailontanodatuttocicheavreicredutopotesseesserelamia
vita.
Ormaisolo.
Efelice.
Sonoqui.
Uncerchionerochehasmessodigirare.
Eassoporalavitainunsuoattimodiquiete.
Dovetuttobrillaenullahapiimportanza.
Persoinpensieriinconsistenti.
Persotrailrumoredellapioggia.
179

Congliocchichiusi,continuoagalleggiare.

Dodici.
Finalmente ha smesso di piovere. Il sole tornato a splendere.
Comeilmiocoraggio.
Radunotuttalarobaemiconvincodelfattochesiaoradimuoversi
di nuovo. Controllo i miei soldi e mi convinco che devo fare
qualcosapertrovarnealtri.Nonpotrannodurarepersempre.
Merda.Manientedurapersempre.
Raccolgolarobaedescodaquestoposto.
Questoquadratofattodimuraenessunricordoeabbandono.
Percorrounpiccolosentierochemiportaallaspiaggia.Guardoil
marediottobreemisembrabellissimo.Camminosullasabbiafino
adarrivareadunastrada.Miavvicinoalbordodelcemento,dietro
unalineabiancaeinizioafarelautostop.Dopounquartodoraun
tiposifermaemicarica.Michiededovevoglioandare,glidico
chenonimporta.
Dovevalui,presumo.
Poi non so quanti chilometri percorriamo e dal mare che cera
primaorasonoimmersoinboschiestranemontagne.
Icolorisisonofattirossiegialli.
Coloricaldichebrillanonelsole.
Poiscendoemitrovoinunpaesedelcazzochenonriescoacapire
comesichiama.
Unpaesedelcazzo.
Trovounastanzettainunapensioneaduecentoeuroalmese.
Menesonorimastiquasiquattromila.
Poiisoldisarannofiniti.
180

Fanculoisoldi.
Parloconlasignorachemihaaffittatolacameraeledicochemi
voglio fermare per un mese, che sono uno scrittore, che sto
scrivendounromanzoautobiograficodellemieesperienze.
Tuttecazzate.
Maorachenonscrivopisembracheloperapiinteressanteche
possacrearesiaquelladellamiavita.
Quello che scrivi e quello che vivi non saranno mai la stessa
insuperabilecosa.
Lastanzamipiace.
Ancoraunavoltadentroquattromura.
Ancoraunavoltaaricominciaredacapo.
Mifaccioungiroperilpaese(pi grandediquantopensassi
allinizio)escoprounnegoziodiliquori,unasaladessaiincui
proiettano film, una piccola biblioteca, un bar e un negozio di
vestiti.
Guardotuttodafuori.
Poimiavvicinoadunapompadibenzina(cenesonotreintuttoil
paese) e parlo un p con il proprietario. Mi dice che avrebbe
propriobisognodiqualcunocheloaiutasse,diqualcunochegli
desseunamano.
Esuisessantannieancoracostrettoalavorare.
Manonhapilaforzadiprima.
Facciofintadicapirloanchesenonmenefregauncazzoeglidico
diesseredisponibile.
Glifacciocrederechehovogliadilavorare.
Chesonoprontoasacrificarmiperlasuapompadibenzina.
Tuttecazzate,comealsolito.
Misembraentusiataemidicechedovrlavorareottoonoveoreal
giorno,qualchevoltaanchelanotte.Glidicochevabene,devo
cercaredifareunpdisoldi,poiforsetorneravagabondare,forse
faraltrecose,mivieneunamezzaideaintesta.
Unideacattiva.
181

Unideadastronzo.
Forsevogliocambiare,diventaremalvagio,fregarelagente.
Orachenonhoniente,nonmiinteressapidiniente.
Hostranipensierinellatesta.
Eccomidinuovoacominciaretuttodacapo.
Io,ilredelniente.
Ilprofetadelsilenzio.
Iltutoredellidiozia.
Poimenetornonellamiastanzaecomproqualcosadamangiare.
Ancheselapadronahadettochenonsipucucinareincamera,me
nesbatto.
Utilizzo il fornelletto e mi faccio un piatto di pasta (con un
barattolodisugogipronto).
Epoiunascatolletaditonnoepiselli.
Nonmenefregadimangiarebene.
Vogliosoloandareavanti.
Poimiscolounabottigliadivinoemirollounacanna.
Ilfumostafinendo,manonmipreoccupo.
Sarannoledrogheatrovareme.
Escritto.
Chiudogliocchiemisentoleggeroleggero,civorrebbeunpdi
musica, devo cercare di trovare una radio, di comprarla a poco
prezzoorubarla.
Sonostranamenteaffascinatodalfattodidiventareunladro.
Questacosamistaentrandonellatesta.
Cercodiaddormentarmimanonnehovoglia.
Ancorafattomialzoeguardolapiccolasveglianellastanza,sul
comodinovicinoalletto.
Piccolestanze.
Piccolestanzedelcazzo.
Sembrachequestasialamiavita.
Unastanzadopolaltra.
Miavvicinoallafinestraevedolaluna.
182

Splendidaecandidacomesempre.
Decidodiandarmiafareunapasseggiata.
Escoesonofuori.
Ancoraunpstonato,macapacedicamminareedigoderedella
notte.
Quandoleffetodelfumoiniziaascenderesempreilmomento
migliore.
Poisonosdraiatosuunpratoedtuttocieloestelleenero.
Macomincioasentireunpfreddoecapiscochedevotrovare
qualcosadipesantedamettermi.
Tornonellastanzaancorainsoddisfatto.
Cosamimanca?
Cosamimanca?
Mifacciounaltracannaemistendosulletto.
Spengoilcervello.
Silenzioepoiillatratodeicani.
Poisonodinuovoinpiedi,poidinuovosdraiatoecospertuttala
notte.
Poiguardounpimpauritolasvegliaesonolesei.
Eiltempomiprendeperilculo.
Tuttalavitamiprendeperilculo.
Milavoemivestoedesco.
Prendo un caff ad un bar, mi guardo nello specchio dietro al
bancone.
Gliocchisonorossiegonfi?
SonoIo?
Cosastodiventando?
Pagoedescoemidirigoallapompadibenzina
Oggiprimoturno.Dallesettealluna.Seiore.Poialtredueore
straordinarie dalle cinque alle sette. Vita di merda, io ancora
ingabbiato.Mahovogliadilavorare,hovogliadilavorarepernon
pensare.Miserveunagabbiadioraridarispettare,diobblighi,di
certezze.
183

Unagabbia.
Micirinchiudodentroenascondolachiave.
Quandosarilmomentodiscapparedinuovo,per,saprdove
trovarla.
Nelmiocuore.
Inquellochesono.
Doveilcoraggioelapaurasonolastessacosa.
Doveildoloreeilpiaceresonolastessacosa.
Sorrido.
Einfilolapompadentroilserbatoiodiunamacchinarossaemezza
scassata.
Ilprimoclientedellagiornataarrrivato.

Tredici.
Noncnientedipifastidiosodellaripetitivitdellecose.
Comepulireivetridellemacchine.
Comefareilpieno.
Comecontrollarelolio.
Misembrounautomaconquellapompainmano,svuotatodelle
mie passioni. Con una pompa in mano per fare soldi, per
permettermidivivere.
Lamiaennesimastanza.
Lamiaennesimasolitudine.
Questalavitavera.Aldildituttelestronzatechecivogliamo
raccontareoacuivogliamocredere.
Esempretuttofattoinbasealdenaro.
Alpotersipermetteredavivere.
Scappatodamilleillusionimiritrovopiconcretoeaterrache
mai.
184

Nellamiastanzamilimitoaleggereunplasera.
Perhocompratounnuovoquadernone.
Dopo aver sputtanato quanto la vita era riuscita ad offrirmi o
quanto io ero riuscito a strapparle mi ritrovo di nuovo con una
pennainmano.
Unapennaeunbloccodicarta.
Malapennarimaneimmobileeilfogliobianco.
Quando stacco dalla pompa di benzina, cammino un p per il
paese,mibevounabirra,miguardointorno.
Malamattinapoisonosemprel.
Conimieigestimeccanici,conlamentechepianificaunanuova
fuga,conlavogliadinonfareniente.
Masenonabbiamonientedafaresiamocostrettiapensareequindi
asoffrire.
Seabbiamotroppodafaresiamotroppostanchiperpensare,malo
siamoancheperfarequalsiasialtracosa.
Laseraleggoqualchepagina.
Stappoilrosso.
Senehovoglia,rollounacannadifumo(fortunatamenteneho
trovatodellaltro).
Nientedieccezionale.
Esolamentelamiavitainunafasemonotonaeripetitiva.
Stoimparandopiccolecosesulfurto.
Hoimparatocomerubaredallalimentarioinnegoziodiliquori.
Comerubareunlibroounarivistadalgiornalaio.
Tuttepiccolecose.
Comelavita.
Tutte piccole scariche di adrenalina che mi fanno schizzare il
cervelloamille.
Stoimparandochenelnostrocorposonogipresentiledrogheei
loroeffetti.
Secivogliamocaricarecladrenalina.
Secivogliamorilassarecisonoleendorfine.
185

Poiclacalmaelapacelegatealrespiro.
Tuttecosechedovreiapprofondire.
Traletantecosechehostudiatoefatto,lelencosembraallungarsi
incontinuazione.
Forsequestalamiaricerca.
Forsequestoilsensodellemieazioni.
Cercareecercareecercare.
Per approdare, nel migliore dei casi, a qualcosa che scorder
nellarcodiqualchesettimana.
Meglioilludersicherimanereinermidavantiallenostresofferenze
eallenostrevittorie.
Lagloria,dove?
Ilmionomesullecopertinedeilibri.
Ilmionomesullaboccaditutti.
Dovelagloria?
Nonlosoeforsenonlovoglioneanchepisapere.
Semprepistancomenetornoacasa,ilmesediaffittostaper
scadere.QuisullIsolanovembre,macancorailsoleelestrade
sonopercorribili.Elavogliadiandarenonmanca.
No.
Quellanonmancamai.
Ancoraunavoltastaccodallavoro,quandoilcieloormaibuioe
lemiesperanzediuntemposiriaccendono.
Tratutttequellechebrillanonelloscuritdellamiaanimauna
pilucenteditutte,unaragazzaconcuicondividereunpodelmio
tempo.
Qualcunodaamare.
Poisonostesosulletto,stappoilrosso(chehorubato)eprovoa
buttaregiqualchepensierosulquadernone.
ScrivoCosahofattoperarrivaresuquestolettoinquestopreciso
istante?
Hosemplicementevissuto.

186

E accorgendomi della semplicit della mia risposta mi viene da


ridere.
Buttogiunaltrosorso.
Forsedopotuttolagloriapotrancoraarrivare.
Limportantecrederci.
Econtinuareadessereildiodellapropriavita.

Quattordici.
Neimiei dieci minuti dipausa alla pompadi benzina,oggi, mi
soffermoaguardareunarosa.Epropriol,solitariaefragileepura
e pericolosa davanti ai miei occhi. Cresciuta da un rovo
aggrovigliatoespinoso.
E l davanti alla rosa mentre le macchine continuano a farsi
riempireiloroserbatoiementregliuominicontinuanoadavanzare
versoilnullamidomandosesialabellezzadellarosaolesue
spineadinsegnarciqualcosa.Sesialabellezzadelmondootuttoil
dolorecheproviamovivendocidentroadinsegnarciqualcosa.
Allungounamanoeaccarezzoipetali.
Ipetalidellarosa.
Poilamiamanoscendefinoadunaspinaelapreme.
Elaspinaentranellacarnedelmioindiceelofasanguinare.
Elabellezzadellarosaolesuespineadinsegnarciqualcosa?
Poialzogliocchievedocheunaragazzamistaosservando.
Unaragazzaconuncane,uncanechestaportandoaspasso.
Laguardoancheioeinostriocchisifissano.
Intantolamiamanosistringeintornoallarosaealtreferitemisi
aprononelleditadellamano.
Esentodinuovoildolorepervadermi.
Elaragazzasiavvicina.
187

Emiaccorgochenonlaprimavoltachelavedo.
Miaccorgocheognitantopassatadavantiallapompamacheio
noncihomaifattoveramentecaso.
Emiaccorgo,mentresiavvicina,chebella.
Dannatamentebella.
Comelarosa.
Quellarosadicuistoconoscendoildoloreperpoterlafaremia.
Ementrelaragazzasiavvicinaancoradipiconilsuocaneio
strappolarosaelaportoalnaso.
Elaodoro.
Esentoilsuoprofumo.
Equandolaragazzapropriodavantiamelasaluto,coscomese
nullafosse.
Leimisalutaemisorride.
Eiosorrido.
PoileallungolarosatralemieditasanguinantieledicoQuesta
perte.
DicoTieni,telaregalo.
Leiarrossisceeabbassalosguardoeconunamanoprendelarosa.
PoidiceStaisanguinando,tiseifattomale?
EiodicoNo,nontipreoccupare.
Poi prende la mia mano e dice Dovresti fasciarla, dovresti
fermareilsanguecheesce.
Eiocontinuoaguardalaeleialzadinuovogliocchiemifissa.
Elechiedoilsuonome.
Eledicoilmio.
Mentrelasciocaderelamiamanoeprendounfazzolettodallamia
tascaperfasciarla.
Epoiiniziamoaparlareepoitornodinuovoalavorareeleidice
chepasserdinuovodomani.
Forsequalcosadinuovostafinalmentepernascere.
Forsetuttoildolorechehoprovatoelabellezzachehosognato
nonsonostatiinutili.
188

Ementalmente,comeunmantra,continuoaripetermi
Elabellezzadellarosaosonolesuespineadinsegnarciqualcosa?

Quindici.
Dopotresettimanemiaccorgochelespinechemihannoferito
finoadessononpossonofarmipinulla,cheleferitesisonoormai
rimarginateecheiononhopivogliadisanguinaredinuovo.
Conlaragazzamivedoquasituttiiigiorni.Avolteperpochi
minuti,avolteperoreintere,qualchealtravoltasifermaadormire
dame.
Scopiamo.
Misucchiailcazzo.
Leleccolafica.
Macqualcosadipi.Cuncontatto,cunintesa.Cqualcosa
cheavevodimenticatoocheforsenonavevomaiprovato.
Cqualcosachesiavvicinaallamore.
Ocheforselamorestesso.
Soloiltemposaprdarmilerisposte.Iltempochecicambiaeci
sconvolge.Iltempochesiallarga,sifrantuma,sichiudesustesso
comeunserprentechesimordelacodaperpoidiventarequalcosa
diimmensoesenzalimiti.
Passoancoralemiegiornateallapompadibenzina.
Hopagatounaltromeselaffittodellamiastanza.
Ilclimastadiventandopifreddo.
Leimivieneaprenderequandosmetto,facciamounapasseggiata
conilsuocane,parliamo.Poisaledameoandiamoaprendereuna
birraoamangiarequalchecosainsieme.
189

Avolterimanianoinsilenzioaguardarci.
Avoltestiamooreascopareeleccarci.
Avolteascoltiamomusica.
Oguardiamountramonto.Ociteniamopermanosottolefredde
stelle.
Leiunamantedelleartivisiveefiguarative.Lepiacelapittura,
moltobravaadisegnare.
Lepiacelafotografia.
Ilnudofemminile.
Ilsuonudofemminile.
Mihafattovedereparecchiefotodileinudainvarieposizioni,con
vari vestiti, in vari ambienti. Sono fotografie stupende. Dove il
corpofemminiletrovaunasuadimensione,unsuoessereartistico.
RipensoadAmsterdam.
Ripensoallapornografia.
Ripensoaqualcosadinonmegliospecificato.
Quellocheviviequellocheimmagininonsarannomailastessa
cosa.
LeimichiedeTucosasaifare?
Inchesenso?rispondoio.
Comefaiadesprimerelatuaanima?
Nonesprimolamiaanima,puntoebasta.
Mainqualchemododovraifare?
Scrivorispondoomeglioscrivevo.
(oscrivoancora?)
Fammileggerequalcosadicelei.
Lagranpartediquellochehoscrittoandatoperduto.
(obruciato?)
Eallorascriviqualcosadinuovoefammeloleggere.
Elodicemoltosemplicemente,conunadelicatezzaeunaingenuit
chemicolpisconoalcuore.Uncuore,ilmio,chedatroppotempo
avevadimenticatoalcunedellesuesemplicicaratteristiche.
190

Ecosunanotte,dopochecisiamosalutati,mimettodinuovo
davanti ad uno dei miei quadernoni con una penna in mano. E
cercodiascoltarequellochelamiaanimahadadirmi,qualsiasi
cosasia.
Eleparoleinizianodinuovoaposarsisullapaginabianca.
E dopo unora quando ritorno mentalmente nella mia stanza mi
accorgochehoscrittounadecinadipagine.
Rileggo.
Sembranodueracconti.
Anzisonodueracconti.
Ilprimolointitolo VersoNord,ilsecondo Loradelvinoedelle
rose.
Eanchesesonotristiemalinconicieconpochesperanzesonocose
cheesconodirettamentedallamiaanima.
Epensodinuovoallefotografiedellaragazza.
Pensoaquellochehoscritto.
Poimistappounabirraelasorseggio.
PoipensoadAmsterdam.
Echeforsebisognerebbefarequalcosadinuovo.
Forsemetteredapartedeisoldiperpartire.
Poirileggodinuovoquantohoscritto.
Poialtripensierieunidea.
Poimiperdo.
Econlabirraancorainmanoascoltoladolceconfusionechela
miamentecomesempremioffre.

Sedici.
Leimipassaaprendereversolenoveemezza.Andiamoacenare
inunpiccoloristorantemessicanocheconosce.Pagalei.Facciamo
191

unavoltaperuno,lasciandoperderecertestronzatechelecoppie
adottanocomegiustimodellidiconvivenza.Lavedounpsulle
sue,ledomandocosasiasuccesso.Midicechehalitigatoconi
suoigenitori,viveancoraconloro.Midicecheavoltelerompono
i coglioni perch non fa niente, perch vogliono che riprenda a
studiarefarmaciamentrelesueambizionisonobendiverse.
Clapittura,clafotografia.
Miparladisuopadreesuamadre,cercodispiegarlechepertutti
cos.Checisiritrovadavantiaduepersonechetichiedichicazzo
siano.Adunacertaetigenitoridiventanoestranei,cometulo
diventiperloro,inevitabile.Iononmiricordoneanchedaquanto
tempononsentamiopadreemiamadrealpuntodachiedermiseli
abbia mai avuti due genitori. E tra una quesadilla, un burrito e
dellottima sangria continuiamo a chiacchierare. Mi dice che
vorrebbeandarsene,chevorrebbevivereconme.Midicechemi
ama.
Perunmomento,fissandolanegliocchi,vedolaverit.
Vedolarosasbocciare.
Vedomestesso.
LedicoAncheiotiamo.
Estranamentenelmiocervellononsivengonoacrearetuttequelle
paranoie, tutte quelle strane supposizioni che sempre mi
prendevanoinmomentidiquestogenere.
Mangiamounaltrop.
Cifacciamoportareunaltromezzolitrodisangria.
Midicechepotremmovivereinsieme, chepotremmo trovarela
nostra strada insieme, mi sembra unottima idea, mi sembra la
propostapibellachemisiastatafattainquestiultimianni.
Edquello,cheinfondo,hosemprecercato.
Unapersonachemicapisse.
Unapersonacheavesseilcoraggiodiamarmi.
Unapersonachemettesseindiscussionesestessaperme.
Hocercatolamore.
192

A volte dimenticandomene, a volte credendo di stare cercando


qualcosadidiverso.
Ledico checidobbiamo pensare soprabene.Dobbiamo vedere
quantisoldiabbiamo,dobbiamodeciderecosasiapossibilefare.
LeparlounpdiquellochefacevoadAmsterdam.
Moltospontanemante.Leimiascolta,nonsembrasorpresa,anzile
cosecheledicosembranointeressarla.
Le parlo della pornografia, del barcone, di quello che facevo
laggi.
LedicocheMrBlackeMrKinopotrebberodarciunamano,che
potremmmolavorareperloro.
Miimmaginoilmioritorno.
MiimmaginodinuovoadAmsterdam.
Matuttosarebbediverso,nonsareipidasolo,sareiconunaltra
persona,saremmoindueadessoacostruirequalcosa.
Finitalacenacifacciamoportareduemargaritas.
Ementrelalcolfailsuobelleffetto,continuiamoconlenostre
speranzeeinostrisogni.Poilabacio,poiridiamo,poileipagail
contoecialziamo.
Il clima freddo, siamo imbottiti nelle nostre giacche, forse
pensodovremmoaspettareunpaiodimesiepoipartire.
Partireinprimavera.
Metteredapartealtrisoldiconlapompadibenzina.
Magarileipotrebbetrovarsiunlavoretto,inunpub,checazzone
so.
ContattareMrBlackeMrKino.
Sentiresesonodispostiafarmilavoraredinuovoperloro.
Ipadrichenonhomaiavuto.
Maacosaserveunpadresenonperaiutareilpropriofiglio?
Eseguirelasuastrada,senzagiudicarla,dovunqueessaloporti?
Poisiamonellamiastanzaementrelelevolemutandine,leimi
strizzalepalle,lesentepieneegeme.

193

Ioleinizioaleccarelaficaelasentoschiudersi,muovolalinguaa
variritmi,finchnonsentolasuaficabagnarsideltutto.
Poiavanzoelemettoilcazzoinboccaeleimisucchialacappella
conamoreepassioneedevozione.
Poifinalmenteiniziamoascopare.
Eilmondosvanisceesiaprononuoviorizzontieprofumiecieli
stellati.
Eimmaginidipalmeeuntramontoscuroeviolaceoeifischidei
gabbiani.
Viaggiarepossibileintantimodi.
Aumentiamoilnostroritmofinoaquandononlasentoveniree
tremare.
Chestronzatacrederecheduepersonedebbanovenirenellostesso
istante.
Poitirofuoriilcazzoeleimelociucciafinoafarmisborrare.
Esecifosseunamacchinadapresadavantianoi?
Eseleicontinuasseconlesuefoto?
EsetuttoquestopiacesseaMrBlackeMrKino?
Eseilmaterialechepotremmoprodurrecifacesseguadagnareun
saccodisoldi?
Esequestapotesseesserelanostravita?
Mitengoquestedomandeinattesadirispostedentrodime,poi
labbraccioeinsiemeciaddormentiamo.
Fuoriiniziaapiovere.
ILedZeppelincontinuanoasuonaredallecassedellostereoche
finalmentemisonocomprato.

Diciassette.

194

Citroviamodavantiaduebirrechiaresuuntavolinodelpubnel
quale siamo seduti. Mi sono alzato per andare a pisciare e ho
chiestoalragazzodietroalbanconeseilcomputercheavevovisto
erainfunzione.Ilragazzomidicedisi,michiedecosamiserve.
Gli dico che vorrei connettermi a internet per cercare alcune
informazioni.Midicechehomezzoragratissesonounclientedel
pub.Prendounaltrabirraetornodallaragazza.
Cispostiamovicinoalcomputereinizioacercareilsitodellacasa
diproduzionediMrKinoeMrBlack.
Daquandotuttalamiaroba andatabruciatahopersoanchei
numeri di telefono, gli indirizzi e tutte le altre cose che
riguardavanoimieicontattiadAmsterdam.
Sul sito della BlackBombay c il numero di telefono della
produzione,melosegnosuunfogliettodicartaenelfrattempo
spedisco una mail con la quale avverto Mr Kino di una mia
prossimatelefonata.
Poicialziamoeguardolorologiodelcomputer,nonsonopassati
neanchedieciminuti.
Dieciminuti.
Eunapossibilitchepotrebbedinuovocambiarmilavita.
Prendoaltreduebirreeciandiamodinuovoasederealpostodove
stavamoprima.
DallecassedelpubesceManofthehourdeiPearlJam.
Nontientusiasmatuttoquellochepotremmofare?dicelei.
Si...maprimavogliovedereseMrKinoeMrBlacksonodispostia
darciunamano.
- Chetipisono?
- Chedomanda...chetipisono?Nonlosochetipisono,sono
duepersonechemihannodatounamano,mihannodato
alcune possibilit, ma io ho cercato di meritarmele quelle
possibilitecredodiaverfattounbuonlavoroconloro.
- Alloraperchteneseiandato?
195

- Volevofarealtrecose,conoscerequalcuno,nonesserepi
solo
- E...
- Volevoconoscerete...
Eleallungounbaciosullelabbra,poidounlungosorsoallamia
birra.
- Seisicurachetipiacerfarequestecose?
- Qualicose?
- Posarenuda,fartifotografare,scopareconmedavantiaduna
macchina da presa. Pensare che altre persone si
masturberannosoprailtuoculo?
- Sembraunacosaeccitante...
- Potrebbeesserlo,mapotrebbeanchestufarti...
- Eallora?Qualeilproblema?Troveremoaltrecosedafare.
Troveremoaltresoluzioni,altrealternative...
- Hairagione.
- Ilveroerroresarebbenonprovare,sarebberimanerechiusiin
tuttoquellochecihannosemprepromesso.
- Iononsopicosamihannopromesso,sosoloquellocheho
toccato con le mie mani, quello che ho visto, il dannato
dolorechehoprovato.
- Nonerituadirechepergoderedellabellezzadiunarosaa
voltesidevecorrereilrischiodipungersi?
- Gi...sembrapropriounadellemiefrasi.
Eleimidunbacioinbocca,facendosaettarelasualinguacontro
la mia. Sar che siamo gi un po brilli, ma le nostre lingue
sembranononvolernesaperedistaccarsi.
Misentobene.
Finiamolenostrebirrecontinuandoachiacchierareeadascoltare
lamusicadelpub.
Poiusciamoeceneandiamoincameramia.

196

Facciamounalentaedolcescopata,accompagnatidallamusicadei
Portisheadecarichidiquelleemozionicheprecedonoledecisioni
importanti,quelleemozionicheprecedonoliniziodiogniviaggio,
quelmistodipauraedesaltazionechetifasentireognisingolo
secondodellatuavitacomequalcosadieternoeunico.
Poirimaniamoabbracciatiadascoltarelavoceraucaemisteriosadi
BethGibson.
Unavocechecicullaeciaprenuovespazisegreti.
Glispazidellavvenire.
Prospettiveesogni.
Amsterdaminizianuovamenteamostrarsi.
Comesempre,nellamiamente

Diciotto.
Alloracometivannolecose?
(da quanto tempo che non ci sentiamo, da quanto tempo non
sentoquestavoce)
- Bene,abbastanza,cercodifarlopassare.
- Cosa?
- Iltempo,sempreilsolitovecchioproblema.Iltempo.
- Ecosafaiadesso?
(esefossemiopadre?Daquantononparloconmiopadre?)
- Lavoroinunapompadibenzina,stoconunaragazza,la
cosamiglioracheabbiafattorecentemente
- Scriviancora?
- Ognitanto,quandocapita.
- Eifilm?
197

- Telhodettochestoadunapompadibenzina,nonhotempo
perquestestronzate.
(sonotroppoduro,troppocoinvoltonellapartedinonsobenechi,
rilassati)
- Eandatotuttobruciato, statounbrutto colpo,hoperso
tutto.
- Etiandrebbediricominciare,vero?
- Bravo,capiscisempretuttoalvolo,scusaperprima,misono
rottolepalledifareilbenzinaio.
- Mipiacequandoseisincero.
- Iosonosempresincero.
- Haiqualcheidea?
- Si ne ho parecchie, vorrei coinvolgere la mia ragazza,
abbiamofattodeiprogetti,saiunabellaragazza,lepiace
scopare,lepiacefarsifotografare,insommapuoiimmaginarti
ilresto.
- Haitrovatoquellochecercavi?
(troppedomandediffcili,troppecosedadoverdire)
- Hotrovatolei.
- Echi?
- Lamiaragazza,semplicemente.
- Capisco.
(brevesilenzio,csemprebisognodiunpdisilenzio)
(toccaame)
- Eancoradisponibileilbarcone?
- Certo,civorrannounpaiodigiornipersistemarlo,saida
quando te ne sei andato non ci ha vissuto pi nessuno.
Quandohaiintenzionedivenire?
(mivuole,mivuoleancora,forselavitapudinuovocambiare)
- Nonsotraunmese,forse.Dobbiamosistemarealcunecose,
trovare dei soldi, poi vorrei aspettare la primavera per
muovermi.

198

- Noncisonoproblemi,neparlerconMrKinoesistemeremo
iltutto.Ciseimancato.
- Anchevoi.
(adesso che la situazione come volevo che fosse sono pi
accondiscendente)
(iosonosempresincero)
- Tichiamerdinuovoquandosarpronto.
- Speropresto,vogliamochecontinuialavorarepernoi,sei
bravo, ci sai fare, sei sprecato a metttere benzina nelle
macchine.
- Loso,hairagione.Hovogliadifarequalcosadinuovo,forse
lestessecosediprima,maadessohounapersonaconcui
condividerelavita,nonsoperquanto,mavogliotornaread
Amsterdam.
- Timancata?
- Pidiquantopensassi.
- Bene, allora fammi sapere quando avrai sistemato le tue
faccende,noitiaspettiamo.
- Grazie,cisentiamo.
(finiscelatelefonata)
(le sensazioni del mio cuore sono lucidit, un lieve calore, un
formicolioallemani,speranza,desiderio,voglia)
(maquestesonosensazioni?)
Amsterdamhadinuovoisuoicanali,lebicicletteequellaleggera
pioggiachehoosservatopercostantotempo.

Diciannove.
- Alloraasoldicomesiamomessi?

199

Iohodapartequalcosacomesettecentoeuromifalei,mentre
finiscedileccarelacartinaconiltabaccoeilfumodentro.
(unsuoamicocihavendutounadecinadigrammi)
Benepensoavocealtaiohocircaduemilaeuroancora,quindii
bigliettiaereilipotremmocomprareepoiperiprimitempisaranno
MrBlackeMrKinoadarciunamano.
(maquandocazzotroverunaveraautonomia?)
Haiparlatoconituoigenitori?continuo.
LeifiniscedirollarelacannaelaaccendeNo.
- Enonvuoidirgliniente?
- No.
- Seidipocheparoleoggi.
- Eunacosadicuinonmivadiparlare,losai...
NelfrattempohomessosullettorecdLivedeaddeiGratefulDead,
inizianoiventicinqueminutidiDarkStar.
Rimaniamounpinsilenzioafumare.
Bellaquestamusicadicelei.
SonoiGratefulDeadrispondoio.
Poicibaciamo.LesussurronellorecchioPermequellochefai
vabene,bastachenontifacciapoistaremale.
- Tiringrazio,manontipreoccupare,compriamoibigliettie
andiamo,tuttoquellochevoglio.
- Ecosavuoi?
- Vivereconte,stareconteebasta.
- Davvero?
- Si,nonlhaiancoracapitochetiamo?
Poi la faccio girare sulla schiena e le tolgo la maglietta, lei
appoggialacannanelportacenere,Jerrycontinuaasuonareeio
inizioascendereconlalinguadallesuescapolealculo.Faccio
scivolarelamialinguasullasuapelle,poileabbassolemutandine
earrivofinoalbucodelculo.Leiiniziaasospirare,iogiococonil
suobucodiculo,loinsalivoecifacciosaettarelalinguadentro.
200

Poileisigiraemiguardanegliocchi.Capiscoesattamentecosa
significhiquellosguardoeinizioabaciarlelombellico,poiconla
linguascendoeleinizioaleccarelafica.Lofaccioperbuoniventi
minuti fino a quando non la sento venire. Poi lei, accaldata,
bellissima,chemiprendeilcazzoinboccaeiniziaasucchiarmelo.
Noncsensazionepibelladifarsisucchiareilcazzo.Equesto
amore,fargoderelaltrapersona,darepiacereadunaltrapersone.
Questalaveraessenzadellamore,qualcosadifisico.Sonoquelle
scarichedipiacerelungolaschiena,queibrividisullapelle.Questo
lamore. Le schizzo in bocca e mi sento luomo migliore di
questomondo.Poicipuliamoecistendiamodinuovosulletto.
Riprendoilmozziconedicannaefaccioaltriduelampi.DarkStar
finita.IGratefulhannoattaccatoconunaltropezzo.
Cheoresono?dico.
- Lesetteemezza.
- Noncnientedimegliochescopareprimadicena,hofame,
chenedicidiprepararciqualcosa.
- Ottimaidea.
Cialziamo,cimettiamoqualcosaaddossoeiniziamoacucinare.So
che tra un paio di giorni andremo a prenotare i biglietti, la
primaveraormaialleporte,sochetranonmoltoavremounavita
tuttanostra,cidovremomettereingioco,ciaspetterunlavoro,
una casa, nuove persone da conoscere. Ma la vita bisogna pur
sempreaffrontarla,perchletigrinonpossonodormirepersempre
edtempodifarpuliziatraleragnateledelleproprieillusioni.
Inizioascaldarelapiastra.

Venti.

201

Milicenziodallapompadibenzina,pochechiacchiere,salutoil
padrone, in fondo non me ne mai fregato un cazzo di questo
lavoro.VadoaprenotareibigliettidellanavefinoallaCittepoi
quelli aerei dalla Citt ad Amsterdam. Abbiamo pi o meno
unaltrasettimanaperprepararci.Nonmisonorimastimoltisoldi
manonmipreoccupo,saprcomerifarmi.Mentretornoacasa,mi
godounpdegliultimiraggisolariecomprounpaiodibirreinun
bar.Aprilenellasuamet,linvernohalasciatolaterra,icorpi,le
menti.Ilsoledinuovoladivinitpiimportante.Tornonellamia
camera e stappo una bottiglia di birra. Mentalmente sono gi
proiettatoinunaltroluogo,imieigestisistannoadeguandoalla
miaprossimacondizione.Sochefumareebereeprenderedroghe
psichedelichesardinuovounaparteimportantedellamiavita.So
chequellochesentodinuovolavogliadifare,traunasettimana,
potrfarlo.Aproilquadernoneemimettoascrivere,senzamusica
questavolta.Neesconofuoridueraccontinientemale,ilprimolo
intitoloIlgiornoincuituttoandaputtane,ilsecondoEbbrezza
alcolica. Poi mi spoglio nudo e vado davanti allo specchio del
bagno. Mi guardo, niente male. Mi prendo il cazzo in mano e
sorrido.Poimirivesto.Estranopensareatuttelecosechehofatto
persoddisfareilmiocazzo.Estranoedolce,sonoricordichemi
accompagnerannopersempre.Sonocosechelamaggiorpartedelle
persone considererebbe come comportamenti malati o folli o da
maniaco.Maiomisonosempredivertito.Nonhomaifattodel
male a nessuno. Ho sempre cercato di andare fino in fondo,
qualsiasi fosse la fantasia che mi venisse in mente. E adesso,
finalmente, sono fiero di quello che sono diventato. Niente di
speciale, solo un uomo. Ma qualcosa lho trovata. La
consapevolezzadimestesso,nellasuainterezza.Pensoallamia
ragazzaeaquantoabbiavogliadiscoparesoloconlei,diamarla,
dipassareilmiotempofralesuebraccia.
Poivadoastendermiunpsulletto,perquestasettimananonavr
nientedafare.Miaddormentoperunp.
202

Quandoriaprogliocchi,sonounpstordito(unsogno,nonricordo
dovesonostato),mialzo,hounpfreddo,misciacquolafaccia,
decidodiuscire.Vadonelpub(quelloconinternet)emandouna
mailaMrKinospiegnadoglilasituazione,dicendoglicheormai
tutto pronto, confermandogli la data dellarrivo, pregandolo di
sistemareilbarconepernoi.
Nelfrattempomisonoanchescolatounabirraedifuorimifumo
unasigaretta.Sonoquasilesettedisera,iltramontosiapprestaad
arrivare,guardoilcielo.Accendounaltrasigarettaemisiedosu
unmuretto.Pochepersonechecamminano,tirolenteboccatedi
fumoneipolmoni.Nientegrandipensieri,nientegrandidiscorsi,
nessunavogliadifarechisscosa.Annullarelamenteeipensieri
questa la grande liberazione. Porre un freno ai sogni e alle
illusioni. Non vedere come le nostre speranze si trasformino in
perennidelusioni.Concentrasisulpresente:smetterladipensare.
Smetterladipensare.Buttolasigarettaemeneaccendounaltra,
mirammaricodinonavereunacannaaportatadimano.Guardoil
cielo,aspettolestelle,primadilorocisariltramonto.Esoloun
lentoripetersiditutto.Dellenostresensazioni,degliumori,degli
scazzi, della depressione. Dobbiamo decidere solo con chi
condividereilnostrotempo.Decideretralasolitudineelaffetto.E
hosoloventiseianni.Hotuttalavitadavantieanchesecredodi
sapernequalcosainrealtnonnesouncazzoelemiecontinuano
adesseresololecongetturedelsolitocoglionechesono.Mapur
sempre consapevole di se stesso. Puttanate. Limportante non
pensare.Buttolasecondasigarettaemialzo.Poisonosullemie
gambechesimuovono,vadoaprenderelaragazzadaunparte(era
andataatrovareunasuaamica).Lavedodalontanochemiaspetta
su una panchina, mentalmente mi immagino gi le nostre
passeggiatelungoicanali,mentalmentequestopaeseetuttoquello
di cui fatto non esistono pi. Ci salutiamo, lieve bacio sulle
labbra,ledicochehosistematotutto,ledicochetraunasettimana
partiamo.Leisorride.
203

- Sonotroppocontentadipartireconte,locapisci?
- Certo.
Poicamminiamounpoco,decidiamodoveandareacenareetutto
iniziaascivolarenellintimitdelnostromondo.QuestIsolanon
hapiragionediesistere.Ilmare,ilsuocielo,lepersonecheci
vivono.Tuttoquestomondononhapidirittodiesistereperch
noi adesso ce ne andremo. Non hanno pi concretezza la mia
stanza,lapompadibenzina,ilpub.Nonhannopisuperficieo
profonditlestrade,lemontagne,lespiagge.Tranonmoltonoi
saremodaunaltraparte.Tranonmoltounnuovomondosiaprir
davantialnostrosguardo,trastradeluminoseecanali,cisarun
futurochesaremonoiacostruire.Tranonmoltoleparolesaranno
dinuovotuttoquellodicuiavrbisogno.Leparoleelamoreeuna
personaconcuicondividerelavita.Lanottearrivata.Lestelle
sononate.Ilmondononesiste,senonsiamonoiavolerlo.

FINE.

204

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