Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
80 visualizzazioni2 pagine

Il Body Shaming Inglese

Caricato da

Beatrice Bondici
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
80 visualizzazioni2 pagine

Il Body Shaming Inglese

Caricato da

Beatrice Bondici
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

BODY SHAMING

Body shaming»: è l’espressione oggi molto diffusa in tutto il mondo che gioca sul significato
del sostantivo shame, vergogna. L’espressione inglese significa letteralmente “far
vergognare” qualcuno, in questo caso per le sue caratteristiche fisiche, criticando o
comunque facendo riferimento a questioni come il peso, l’altezza e altre caratteristiche.È
una pratica che colpisce sia uomini che donne di ogni età, anche se gli adolescenti tendono
a essere un pubblico particolarmente vulnerabile di fronte a queste forme di violenza
psicologica, soprattutto nei social network.
Il body shaming, allora, può essere visto anche come una forma di bullismo, dato che può
comportare in alcuni casi delle pesanti conseguenze a livello psicologico per le vittime che
sentono di non riuscire ad adeguarsi agli standard di bellezza imposti dalla società,
enfatizzati in rete e portati avanti anche dai cosiddetti “leoni da tastiera”.
Il body shaming, infatti, si manifesta in questi modi:
1. Criticare il proprio aspetto fisico a seguito del giudizio di un'altra persona. Queste
osservazioni, possono portarci a comparare il nostro aspetto fisico a quello di altre persone.
2. Criticare l'aspetto di un'altra persona in modo diretto assumendo che, a causa di alcune
caratteristiche fisiche, la persona in questione dovrebbe fare o non fare determinate cose,
come ad esempio, indossare alcuni vestiti. Mentre invece ognuno dovrebbe sentirsi libero di
indossare qualsiasi indumento ed esprimersi liberamente senza essere condizionato dal
parere altrui.
3. Criticare l'aspetto di un'altra persona, alle sue spalle. Questa è la forma più diffusa, ancor
prima dell'avvento dei social network, proprio perché non tutti hanno il coraggio di esprimere
queste opinioni in modo diretto.
Numerose aziende che hanno a che fare con l'estetica, come aziende di moda o brand di
cosmesi, hanno iniziato a promuovere una nuova immagine che ha più a che fare con la
salute piuttosto che con l'estetica. Anche se la strada è molta, visto che ancora c’è la
necessità di etichettare gli abiti in base alle taglie, come quando si trova la scritta “curvy”,
“tall” “petite”. O ancora, l’utilizzo dei filtri nei social che non fanno altro che promuovere
standard classici e pericolosi di bellezza. Con i social il paragone diventa molto facile e
questo fenomeno porta la persona oggetto delle critiche a sentirsi inadeguata, suscitando
sentimenti di vergogna, imbarazzo e disagio, laddove questi standard di bellezza non
venissero raggiunti, questo porta all’insorgenza di disturbi dell’immagine corporea, disordini
alimentari, ossessioni e stati depressivi. A tal proposito, per contrastare e porre fine al
fenomeno del body shaming e promuovere una nuova immagine meno tossica del corpo
umano, sia maschile che femminile, nasce il movimento denominato body positive.

INGLESE
“Body shaming"-this is the expression widespread around the world today that plays on the
meaning of the noun shame. The English expression literally means "to shame" someone, in
this case for their physical characteristics, by criticizing or referring to issues such as weight,
height and other [Link] is a practice that affects both men and women of all ages,
although adolescents tend to be a particularly vulnerable audience when faced with these
forms of psychological violence, especially in social networks. Body shaming, then, can also
be seen as a form of bullying, since it can lead in some cases to heavy consequences on a
psychological level for victims who feel that they are unable to conform to the beauty
standards imposed by society, emphasized online and also bring out by so-called "keyboard
lions." Body shaming, in fact, manifests in these ways:
1. Criticizing one's physical appearance as a result of another person's judgment. These
observations can lead to comparing our physical appearance to that of other people.
2. Criticizing another person's appearance in a direct way by assuming that, because of
certain physical characteristics, that person should do or not do certain things, such as
wearing certain clothes. but everyone should feel free to wear any clothing and express
themselves freely without being conditioned by the opinion of others.
3. Criticizing another person's appearance behind his or her back. This is the most common
form, even before the advent of social networks, precisely because not everyone has the
courage to express these opinions directly.
Many companies that have to do with appearance, such as fashion companies or cosmetics
brands, have begun to promote a new image that has more to do with health than
appearance. Although there is a long way to go, because there is still a need to label clothes
according to size, such as when you find the words "curvy," "tall," "petite." Or again, the use
of filters in social that do nothing but promote classic and dangerous standards of beauty.
With social media, comparison becomes very easy and this phenomenon/ event leads the
person being criticized to feel inadequate, creating feelings of shame, embarrassment and
discomfort, where these standards of beauty are not achieved, this leads to the onset of
body image disorders, eating disorders, obsessions and depressive states. For this reason,
to contrast and end the phenomenon/event of body shaming and promote a new, less toxic
image of the human body, was born the movement called “body positive”.

Potrebbero piacerti anche