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La differenza ontopologica del Sublime poetante in Hölderlin,Nietzsche,Leopardi attraverso alcune riflessioni di

La differenza ontopologica del Sublime poetante in Hölderlin,Nietzsche,Leopardi attraverso alcune riflessioni di S.Givone.

GIACINTO PLESCIA IL

NULLA E IL SUBLIME

Editore E

GIACINTO PLESCIA IL NULLA E IL SUBLIME

GIACINTO PLESCIA

IL NULLA E IL SUBLIME

IL NULLA E IL SUBLIME

IL NULLA E IL SUBLIME

ANAXIMANDro disvelò l'apeiron che spazitempeggia quale physis che infiniteggi senza fine, infiniteggia subli- me e

ANAXIMANDro disvelò l'apeiron che spazitempeggia quale physis che infiniteggi senza fine, infiniteggia subli- me e dynameggia, lì l'apeiron e l'archè cosmeggia, quale cosmesi o kalousia o bellezza finita dell'infinito sublime:

delicate membrane spazeggiano ontopologiche, quali va- rietà sferiche o phenomena, quali imago dell'ecstasità ei- dousia,Cronotopia della Physis kreatrix Ontopologica.

Lo spazio è la libertà che situeggi, Spazeggi, trascen- deggi, ondeggi, campeggi il deieggiare, là ove gli dei sono fuggiti, Gli spazi lì sublimeggiano. Lo spazio è kreatrix- sublime libertà che sublimeggi. Nello spazio-kreatrix- sublime il sublime disvela eventi, transcenteggia kreatrix- sublime.

Cos'è lo spazio-kreatrix che sublimeggi? La natura- kreatrix di quell'evento è il sublime. Ma qual è il sublime? Che cosa ne è del vuoto che spazeggi? Il vuoto è sublime ondeggiare. Il vuoto non è più nulla, nulleggia. Né è l'e- vento che decostrueggi, è un' eventità che sublimeggi, de- costrueggia la sublime differenza.

L'evento della differenza è il movimento che disvela le differenze sublimi e sublimeggi o transcendeggi, è la dif- ferenza ontopologica heideggeriana quale struttura onto- pologica che eventeggi l'esserità dell'entità in parausia, o sublime parousia, è la parausia sublime dell' esserità che decostrueggi e fenomeggi, esserità della purezza della pre- senza sublime che spazeggi, quale spazità indecidibile dell'evento che decostrueggi, è in decostruzione là l'onto- pologia, cioè l'ontopologia sublime che transcendeggi su- blime ontopologico essere- parausia stabile della spazità dell'eidousia, o entità ideale spaziale, ontologia e topologia transcendeggiano l'eventità-sublime, la struttura ontopo- logica del sublime: evento che spazeggi l'Ontopology Da-

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sein. Luogo o Chora-kreatrix che sublimeggi, è l' eventità, l'eventeggiare della verità che dà la

sein. Luogo o Chora-kreatrix che sublimeggi, è l' eventità, l'eventeggiare della verità che dà la fondatezza al mon- deggiare. La verità che sublimeggi

è excstasità, nell'e- xcstasità sublime della verità quale eventità dell'esserità. Nell'arte sublime che sublimeggi l'esserità dell'entità nella libertà.

L'arte è la spazità sublime che sublimeggi. Heidegger ricordò l'ondeggiare

metafisico aristotelico dello spazio come insieme di luoghi finiti in grandezza

e qualità, lì lo spazeggiare è pura estensione omogenea, uniforme, calco- lata- parcellizzata, per trasformarsi con Kant in forma prioritaria intuitiva.

E' qui che Tecneggi la filosofica. Se la Tecnica spazeg- gia, l'arte atarasseggia, epocheggia o sublimeggia: ondeg- gia sublime la spazità dell'essere, sublimeggia al di là del- la sua determinarezza calcolante; cos'è la spazità sublime che sublimeggi? E‟ lo spazeggiare dell'esserità sublime, o Dasein che sublimeggi, essercità o esserità che transcen- deggi.

Quale spazità che spazeggi. Raum raumt: lo spazio spazeggi, così come Welt

weltet, il mondo mondeggi, spa- zeggiare la libertà, sfoltire, diradare, ondeggiare eventi, eventità, transcendeggia l'Esserità e tempità, già s'in- spaziano: ein- räumen, la Lichtung che sublimeggi, la ra- dura ove abiti poeticamente la verità

o poeteggi, o poie- seggi, o poeticheggi intesa come chiasma che chiasmeggi,

ontopologia che splendeggi e nascondi, evidenzi e custodi- sca in sé il mistero.

In L'arte lo spazio-kreatrix-sublime ondeggia lo spazio, spazeggia, è libertà dispiegante luoghi e la scultura un ondeggiare dei luoghi. Vuoto ontopologico, che-dà-spazio, Einräumende che sublimeggi, che raccolga, la chora-

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kreatrix-sublime nel-sublime-Timeo e lì platoneggi risuo- ni in Aristotele nella Fisica come topos, o luogo.

kreatrix-sublime nel-sublime-Timeo e lì platoneggi risuo- ni in Aristotele nella Fisica come topos, o luogo. In onto- pologia sublime della radura sublime ove si possa fondare l'archè dell'architettura, la sua origine sublime fondata dall'archegete,è il celebre saggio heideggeriano:Costruire, abitare, pensare il sublime.

Se lo spazio spazeggia quale vivenza, erlebniz che sog- giorni e tempeggi nel mondeggiare, è l'ondeggiare del luogo, o contrada, ondeggiare che spazeggi in libertà, ar- cifigura, forma originaria della libertà che spazeggi libera del movimento che transcendeggi l'esserità sublime o sin- golarità che spazeggi, varia, incurveggi nello spazeggiare: lo spazio spazeggia nella sua libertà e curveggia o echeg- gia, ondeggia in contrade ove l'esserità vi abiti poetica- mente, o poeteggi il curveggiare. Più filosofica della scien- za e più rigorosa, più vicina all'Essenza della ousia stessa, è l'arte sublime.

L'arte è lo spazio o sublime che spazeggi, o incurveggi spazitempi. Dasein sublime che sublimeggi o l‟essere e- xstasità, o esser-fuori-da, l‟esserità dell‟esserci è l‟e-stasità che incurveggi spazitempi sublimi: esserità che e- staseggi il sublime. Spazio sublime del sublime che e-staseggi e in- curveggi l‟esserità sublime che spazeggi:essere che tran- scenteggi e incurveggi Esserità che spazitempeggi, quale essercità che sublimeggi.

E' l‟essercità che sublimeggi l'essere-radura-sublime, Lichtung-sein-sublime che spazeggi il sublime, la radura- kreatrix-sublime, sublimia che sublimeggi e incurveggi esserità sublime, non una qualità tra le altre, ma la fon- damentale dell‟essercità sublime che spazeggi nella radu- ra-sublimia o Lichtung-sublimia che incurveggi l‟esserità. Nel pensiero poetante heideggeriano l‟esserità si dà

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blime, sublimeggia, transcendeggia sublime nella verità dell‟esserità sublime, è nella verità o eventità che incur-

blime, sublimeggia, transcendeggia sublime nella verità dell‟esserità sublime, è nella verità o eventità che incur- veggi spazitempicreatrixDasein sublime crea- Il-sublime imaginatio Creatrix di Lucrezio crea-il-sublime crea su- blime eventi- Sublimi o creatrix-sublime.

Heidegger spazeggia l‟esserità e estaseggia il sublime o transcendeggia l‟esserità nella verità, l‟esserità si dà e può darsi soltanto là ove si spazeggia, quale sublime svelarsi che sublimeggi e incurveggi esserità, non c'è senza spa- zeggiare l‟essercità sublime che sublimeggi. Il sentiero su- blime dell'esserità ondeggiaQui.

La Risonanza è nascosta, è invisibile quale splendezza del curveggiare. Nel corso del tempo curveggia la distesa dei cieli, si radica nelle tenebre dell'abisso sublime, aleg- gia, ondeggia, mondeggia. È il sublime, lì kreatrix- sublime in un'unica armonia, lì echeggia silente il subli- me, ondeggia la risonanza.

Il silenzio è più silente. È l'anima? È il mondo? È Dio? è la sublime-kreatrix- sublime. Tempeggia lì ondeggia l'invisibile sublime o sublime poetante o vuotità sublime che spazeggi.

E' spazità che consenta la risonanza o La Gelassenheit sublime, è la stabilità ontopologica che spazitempeggi, è La verità dell'eventità, è la Gelassenheit l'abnegarsi su- blime che sublimeggi. Gelassenheit è l'abneganza sublime che spazeggi, la sublime nullità che nulleggi, lì nulleggia o nienteggia la kronotopia sublime, la verità della sublime Gelassenheit, veritas sublime che incurveggi o abnegheg- gi, sublimi eventità.

Meister Eckhart svelò l'idea di Gelassenheit sublime che nulleggi. Gelassenheit

quale Esserità che transcen- deggi o nulleggi o nienteggi nell'abissalità sublime,

esseri-

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tà che spazeggi o vuoteggi o nulleggi nell'Esserità sublime. Eckhart vuoteggia o vuota la spazità

tà che spazeggi o vuoteggi o nulleggi nell'Esserità sublime. Eckhart vuoteggia

o vuota la spazità che nulleggi, o tem- peggia nella nullità sublime. Meister

Eckhart svelò Il Ge- lassenheit sublime che sublimeggi o spazeggi nella nullità che vuoteggi, o nella nientità che transcendeggi. Il Gelas- senheit di Eckhart

è il sublime curveggiare che nulleggi. Eckhart è l'archegete della sublime

INDIFFERENZA che spazeggi nell'aletheia sublime, eventità del Gelassenheit. Lì curveggiA la sublime Gelassenheit che poeteggi l'even- tità.

Dasein sublime che nulleggi o Esserità-spazità del su- blime che spazeggi,

o spazitempeggi nell'esserità risonan- za che risoneggi. Esserità sublime che

sublimeggi o nul- leggi quale Gelassenheit dell'eventità sublime.

Quale sublime Gelassenheit che annienteggi. Gelassen- heit che ANIMeggi

la sublime Esserità che sublimeggi. Gelassenheit che chiasmeggi nella sublime

abneganza che nulleggi. La Gelassenheit che nulleggi o nihileggi il subli- me poetante? Gelassenheit che nulleggi quale sublime che poeteggi? Gelassenheit che spazeggi quale sublime che ni- hileggi? Sublime poetante che nulleggi nella spazitempità dell'Esserità Gelassenheit.

Esserità Stabile che spazeggi e incurveggi sublime. Heidegger disvelò la

sublime-kreatrix-sublime poetante che nulleggi, è Gelassenheit che spazeggi,

o spazitempeggi e incurveggi l'eventità sublime che transcendeggi il su- blime.

Gelassenheit del sublime, o l'abissalità che nulleggi il sublime che nihileggi?

Gestell sublime che spazeggi l'abneganza che nulleggi- qui per spazeggiare il fascino sublime onteologico del su- blimeggiare ontopologico, quale ontologosousia sublime. Ge-Stell-sublime che spazeggi l'ontopologia sublime.

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8 La sublime abneganza che nulleggi è l'Esserità Sublime dell'Essere che spazeggi. Gli eventi del

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La sublime abneganza che nulleggi è l'Esserità Sublime dell'Essere che spazeggi. Gli eventi del sublime che nul- leggi è il pensiero poetante del sublime che poeteggi o spa- zitempeggi nella nullità che nulleggi, o nella nientità che nienteggi o nihileggi nella stabilità che spazeggi l' ontopo- logia sublime.

La differenza ontopologica del Sublime poetante che nulleggi la spazitempità, è la Gestell-gelassenheit sublime che spazeggi ontopologicamente. Gestell ontopologica del sublime che sublimeggi. Gestell sublime che spazeggi in Gelassenheit che sublimeggi la Gelassenheit poetante. Su- blime ontopologia che spazeggi sublime, dal fascino su- blime della Ge-Stell Sublime dell' Esserità. Gli eventi su- blimi spazeggiano la nullità sublime che nulleggi, ma nella stessa spazitempità che incurveggi il Sublime del dio che ci può salvare o abnegare in Gelassenheit sublime.

L'Ereignis spazeggia il sublime che sublimeggi nell'E- reignis: sublime che spazitempeggi sublime l' esserità. L‟esserità sublime spazeggia quale essere in luce e abita nel sublime dell‟essercità:ontopologia che sublimeggi co- me fondamento-abisso del sublime. La verità del pensiero poetante dell‟esserità sublimeggia già nella Chora- kreatrix-sublime che spazeggi il sublime spaziale.

Gegenstand Sublime Dasein o l'esser-ci Sublime Dasein ontopology, essere- Dasein nell'esserità-sublime quale es- serità-per-la-SPAZIALITA' o Dasein dell'essere lì che spazeggi, al di là del semplice tempeggiare, per essere spazio- che-tempeggi-in-excstasità transinfinita.

Chora-kreatrix-sublime è lo spazio sublime che spa- zeggia abissale, sublime che sublimeggi. Anaximandro o il suo kata-to-kreon, l'archè-kreatrix-sublime di Anaxi- mandro consentirono all'Ontopologia degli spazitempi di

Anaximandro di dispiegarsi nella vuotità o nullità SUbli- me, o phthorà, lì transcendeggiò la PHILOSOPHY

Anaximandro di dispiegarsi nella vuotità o nullità SUbli- me, o phthorà, lì transcendeggiò la PHILOSOPHY della temporalità nel Timeus Platonico: lì il modello paradig- matico svelò il curveggiare quale adeguatezza della verità Platonica paradigmatica.

E' l'universo paradigma degli spazitempi Platonici quale estasità exstatica del curveggiare, o paradigma della physis che transcendeggi e si dà quale fenomeggiare visi- bile dell'idealeggiare invisibile, ma intuibile con la metafi- sica della verità o logosousia animata.

Già È kreatrix chreòn-kreatrix-sublime di Anaximan- der katà tò chreòn-Brauch- kreatrix katà tò chreòn- kreatrix: katà tèn tòu chrònou-kreatrix tàxin.

È qui kreatrix, essere-kreatrix, Anassimandro qui sve- la kreatrixapeiron l'essere-kreatrix-in-sé lì non-possa- non-essere kreatrixousia, meta-fisicousia. Si può-essere- l'esserci-che-non-può-non-essere-kreatrix-sublime Anas- simandro.

Anassimandro-non-può-non-Essere-kreatrix-sublime l'Essere-di-Anassimandro è kreatrix-sublime- dell'essere'essenza dell'Essere-kreatrix-sublime.

Essere È l‟Essere-kreatrix-essente non pùò non“essere- kreatrix- sublime”‟entità di Anassimandro nella kreatrix- sublime di Anassimandro. Essere vuota-kreatrix-sublime quale necessità è adikìa, è l‟ente-adikìa-ousia, ousia dell‟essere-La-a/dikìa, la Dis-katà-chreòn.

Sublimia-chreòn kreatrix-chreòn, o l‟Essere-kreatrix ontologica, o Der-Brauch- kreatrix, ò chreòn-l‟Essere-che- non-possa-non-Essere: lì l‟Essere-kreatrix- sublime non- può-non-esserentousià. Si dà kreatrix-sublime katà tò chreòn- kreatrix l‟Essere-kreatrix-dell‟ente.

Qui è Essere-kreatrixente. Sein-kreatrix-sublime:

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