Sei sulla pagina 1di 324

2011

Salvatore Cristofaro ..

[ MANUALE

LA CHITARRA]

Teoria musicale Che cosa si intende per teoria musicale? Generalmente, con questa definizione, si indicano l'insieme delle regole sintattiche e grammaticali che consentono ad un musicista di scrivere un brano musicale in modo che altri musicisti, pur non avendo la possibilit di sentirne l'esecuzione, tramite la lettura dello stesso, siano in grado di eseguirlo perfettamente nella stessa maniera in cui stato ideato. Contrariamente a quello che si possa pensare, conoscere la teoria musicale importante ma non fondamentale. Sono convinto che un'affermazione di questo tipo far inorridire alcuni "musicisti seri", ma purtroppo per loro questa la realt !!! Per comprendere quanto possa essere vero, basta fare un semplice esempio. Supponiamo di recarci in un paese straniero (il paese della musica) dove, la lingua parlata naturalmente diversa (il linguaggio musicale fatto di suoni) dalla nostra lingua madre. Coloro che vivono in quel paese, oltre a parlare la loro lingua, come noi, sono in grado di scriverla e leggerla. Anche a noi, piacerebbe farlo, come facciamo per la nostra lingua, ma inizialmente, quello che ci serve e che ci interessa, di imparare velocemente a parlare (suonare) e a comprendere le parole e le frasi pi comuni (ci che gli altri suonano) per poter comunicare con loro. Quanto sia vero questo possiamo verificarlo anche quando ci troviamo in compagnia di altri musicisti. Lo stabilire una comunicazione con loro, viene fatto fondamentalmente suonando e non scrivendo e/o leggendo musica. A questo punto, i musicisti "non seri", potrebbero obiettare dicendo "allora perch conoscere la teoria musicale importante?" Sostanzialmente per due ragioni: - la prima di tipo tecnico: conoscere la teoria musicale, cio saper scrivere e leggere le note correttamente, il normale completamento dell'educazione musicale di un musicista che si rispetti; inoltre, per tutti gli altri musicisti "meno seri ed impegnati", (i cos detti "praticoni"),

conoscerla importante, in quanto in molti frangenti, il semplice ascolto di un brano musicale, non da la possibilit di comprendere o di far comprendere (se lo si esegue) completamente e in maniera esatta tutte le sue sfumature. Essere in grado di leggere una partitura musicale (cos si chiama "un brano musicale quando scritto"), oppure essere in grado di scriverla (almeno in parte, ad esemprio alcune battute), facilita invece la comunicazione con gli altri; - la seconda per "puro orgoglio personale": tutti gli "universi", compreso quello musicale, sono composti dai pi vari tipi di persone. Ci sono musicisti pi o meno bravi ed umili, disposti sempre ad apprendere (questo uno dei segreti della vita!!!) cose nuove da chiunque e dovunque, che sanno ascoltare gli altri meno dotati o meno capaci di loro con serenit e pazienza e che sono sempre pronti ad insegnare s enza essere gelosi delle loro capacit e della loro bravura, cos come ci sono musicisti pi o meno bravi la cui pi grande dote la superbia ed il disprezzo degli altri anche quando, nella realt, non sono in grado di dire qualcosa in pi di coloro che li circondano o, ancora peggio tutto il loro "sapere musicale" si riduce alla conoscenza della tecnica strumentale e della teoria. Soprattutto in questo secondo caso, conoscere la teoria musicale risulter essere importante: questo vi permetter far scendere dal "piedistallo" tutti quei poveri sciocchi che si pavoneggiano della loro povert di contenuti.

Teoria musicale Lezione 1 La durata delle note Le note Ascoltando la melodia di un brano musicale o di una canzone, possibile notare che i suoni, cio le note musicali che la compongono, non hanno tutte la stessa durata. Nel brano, infatti possiamo sentire che alcune note sono pi lunghe o pi brevi di altre, cio il loro suono pi o meno prolungato rispetto alle note che le precedono o che le seguono. Questo perch, nella musica, le note non sono tutte uguali, ma sono "classificate" sulla base di una loro durata. La nota utilizzata come "unit" di misura la semibreve, che viene raffigurata con un cerchio vuoto ed alla quale, convenzionalmente stato attribito il valore di 1.

Naturalmente, per poter rappresentare dei suoni che hanno una durata minore della semibreve, necessario utilizzare delle al tre note. Ecco la gerarchia completa delle note con la loro relativa durata: - la minima , posta fra la semibreve e la semiminama rappresentata con un cerchio vuoto e da una piccola asta, il cui valore di 1/2 (cio esattamente la met della semibreve ed il doppio della semiminima);

- la semiminima , posta fra la minima e la croma rappresentata con un cerchio pieno e da una piccola asta, il cui valore di 1/4 (cio esattamente la met della minima ed il doppio della croma);

- la croma , posta fra la semiminima e la semicroma rappresentata con un cerchio pieno e da una piccola asta con una "piccola virgola" disegnata sull'asta, il cui valore di 1/8 (cio esattamente la met della semiminima ed il doppio della semicroma);

- la semicroma , posta fra la croma e la biscroma rappresentata con un cerchio pieno e da una piccola asta con due "piccole virgole" disegnate sull'asta, il cui valore di 1/16 (cio esattamente la met della croma ed il doppio della biscroma);

- la biscroma , posta fra la semicroma e la semibiscroma rappresentata con un cerchio pieno e da una piccola asta con tre "piccole virgole" disegnate sull'asta, il cui valore di 1/32 (cio esattamente la met della semicroma ed il doppio della semibiscroma);

- in ultimo, la semibiscroma , posta dopo la biscroma e rappresentata con un cerchio pieno e da una piccola asta con quattro "piccole virgole" disegnate sull'asta, il cui valore di 1/64 (cio esattamente la met della biscroma).

Come si pu vedere, la loro caratteristica, determinata dal fatto che ognuna di queste note, ha una durata che esattamente la met della nota

che la precede ed esattamente il doppio di quella che la segue nella "gerarchia" (ad eccezione della semibreve e della semibiscroma che sono rispettivamente la prima e l'ultima della stessa). Cos, ad esempio, per rappresentare un valore della semibreve (1) occorre utilizzare due minime (1/2 + 1/2). Infine una particolarit: le crome, le semicrome, le biscrome e le semibiscrome, quando sono vicine fra di loro, possono essere raggruppate unendole con un trattino (crome), due trattini (semicrome), tre trattini (biscrome), quattro trattini (semibiscrome) onde facilitarne la lettura. Ecco di seguito, per comodit, la tabella grafica con tutte le note dalla semibreve alla semibiscroma.

Le pause Naturalmente in un brano musicale non esistono solo note suonate. Esistono anche note .....non suonate ovvero le pause. Proprio perch anche esse..... sono delle "note", sono "inquadrate" nella stessa gerarchia vista precedentemente e cio: - la pausa semibreve, che viene raffigurata con un trattino attaccato alla parte inferiore del quarto rigo del pentagramma ed alla quale, convenzionalmente stato attribito il valore di 1;

- la pausa minima , posta fra la semibreve e la semiminama rappresentata con un trattino attaccato alla parte superiore del terzo rigo del pentagramma, il cui valore di 1/2 (cio esattamente la met della semibreve ed il doppio della semiminima);

- la pausa semiminima , posta fra la minima e la croma rappresentata da una mezza parentesi graffa la cui parte inferiore temina con una "specia di virgola", il cui valore di 1/4 (cio esattamente la met della minima ed il doppio della croma);

- la pausa croma , posta fra la semiminima e la semicroma rappresentata da una piccola asta inclinata dall'alto in basso da destra verso sinistra con un piccolo pallino posto nella parte superiore, il cui valore di 1/8 (cio esattamente la met della semiminima ed il doppio della semicroma);

- la pausa semicroma , posta fra la croma e la biscroma rappresentata da una piccola asta inclinata dall'alto in basso da destra verso sinistra con due piccoli pallini posti nella parte superiore, il cui valore di 1/16 (cio esattamente la met della croma ed il doppio della biscroma);

- la pausa biscroma , posta fra la semicroma e la semibiscroma rappresentata da una piccola asta inclinata dall'alto in basso da destra verso sinistra con tre piccoli pallini posti nella parte superiore, il cui valore di 1/32 (cio esattamente la met della semicroma ed il doppio della semibiscroma);

- in ultimo, la pausa semibiscroma , posta dopo la biscroma e rappresentata da una piccola asta inclinata dall'alto in basso da destra verso sinistra con quattro piccoli pallini posti nella parte superiore, il cui valore di 1/64 (cio esattamente la met della biscroma).

Ricordate che anche per le pause, relavivamente ai rapporti dei valori, valgono le stesse regole viste per le note. Ecco di seguito, per comodit, la tabella grafica con tutte le pause dalla semibreve alla semibiscroma.

Le particolarit Nella notazione musicale esistono tre costrutti che permettono di alterare la durata delle note e delle pause che abbiamo precedentemente visto consentendo al musicista di poter scrivere delle note la cui durata diversa da quella per cos dire "ortodossa". Essi, sono rappresentati da: - la legatura di valore; - il punto;

- la corona. La legatura di valore, viene fatta fra due note della stessa altezza (quindi ad esempio fra due LA, due MI adiecenti posti sullo stesso rigo o sullo stesso spazio ecc.) ed ha lo scopo di prolungare il suono della prima nota che fa parte della legatura del valore dato dalla somma delle due note legate; essa viene raffigurata da un piccolo arco che unisce le due note.

Cos ad esempio, se in una misura di 3/4 avessimo due SOL il primo rappresentato da una minima (1/2) e il secondo da una semiminima (1/4), solfeggiando la misura, otterremmo due suoni distinti separati del complessivo valore di 3/4 (1/2 + 1/4). Se nella stessa misura inseriamo una legatura di valore fra le due note, otterremo invece un unico suono del valore totale di 3/4. Cosa diversa invece la legatura di portamento che unisce due suoni di altezza diversa: in questo caso, essa non altera il valore delle note ma indica che la prima di queste deve essere eseguita in modo pi accentuato rispetto alla seconda.

Sempre riguardo alle legature, in una partitura possibile incontrare una legatura di frase cio una curva che unisce, insieme in un gruppo, diverse note. Quando si incontra un gruppo di note in questo modo, esse devono essere suonate (o cantate) senza interruzione di suono fra una nota e l'altra.

Il punto, che viene posto dopo la testa della nota, aumenta la stessa della met del suo valore.

Naturalmente il punto di valore pu essere anche applicato alle pause. La differenza fra il punto di valore e la legatura di valore sta nel fatto che il primo pu prolungare un suono solo all'interno di una misura o battuta mentre la seconda, pu prolungare un suono anche per diverse misure. Infine la corona, rappresentata da un punto posto sotto un arco sopra la testa della nota, indica che la durata della stessa pu essere prolungata a piacimento dell'esecutore.

E' possibile all'inizio di una partitura incontrare una misura (in genere la prima), nella quale la somma dei valori delle note non uguale al valore indicato dal tempo posto vicino alla chiave. Si tratta di quella che nella musica viene definita misura o battuta incompleta. Questa particolarit, si ha quando la misura o battuta inizia con uno o pi movimenti il primo dei quali non ha l'accento forte. In questo caso, gli altri movimenti che precedono quello o quelli indicati nella misura (il primo dei quali "contrassegnato" da un accento forte), sono costituiti da pause.

Teoria musicale Lezione 2 La notazione musicale Per scrivere un brano musicale, si utilizza una particolare struttura grafica denominata pentagramma . Tale struttura, formata da una serie di cinque righe e quattro spazi, in cui trovano collocazione le note. Il termine pentagramma deriva dal greco pente = cinque e gramma = segno, linea. I righi e gli spazi, si contano dal basso verso l'alto.

In testa al pentagramma, viene posta una chiave , il cui scopo quello di determinare la posizione fondamentale di una nota. Nella notazione musicale le chiavi sono tre e precisamente: - la chiave di violino che determina la posizione della nota sol sul secondo rigo detta per questa ragione anche chiave di sol; - la chiave di tenore che determina la posizione della nota do sul terzo rigo detta per questa ragione anche chiave di do; - la chiave di basso che determina la posizione della nota fa sul quarto rigo detta per questa ragione chiave di fa.

Detto questo, partendo dalla nota fissata dalla chiave, facile riuscire a determinare l'esatta altezza delle altre note. Cos, prendendo in esame la chiave di violino o di sol, partendo dalla nota della chiave, cio il sol posto sul secondo rigo, spostandoci nel secondo spazio (quello immediatamente sopra fra il secondo rigo ed il terzo) avremo la posizione della nota la, sul terzo rigo la nota si, sul terzo spazio la nota do ecc. Generalmente le chiavi pi utilizzate in campo musicale sono quella di violino, seguita dalla chiave di basso. Vediamo ora pi dettagliatamente la collocazione delle note sui righi e negli spazi. Partendo dal primo spazio (quello posto pi in basso) abbiamo: - fa nel primo spazio; - la nel secondo spazio; - do nel terzo spazio; - mi nel quarto spazio; Partendo dal primo rigo del pentagramma (quello posto pi in basso) abbiamo: - mi sul primo rigo; - sol sul secondo rigo; - si sul terzo rigo;

- re sul quarto rigo; - fa sul quinto rigo;

Risulta evidente che per, in questo modo, non sarebbe possibile poter rappresentare tutte le note "suonabili" ed in particolar modo quelle molto acute o quelle molto basse che, per via della loro altezza o gravit, non possono trovare collocazione nel pentagramma. E' possibile ovviare a questo aggiungendo sopra il quinto rigo del pentagramma o sotto il primo rigo dello stesso, dei brevi righi aggiuntivi denominati tagli addizionali , che posti al di sotto del pentagramma, permettono di scrivere le note pi gravi della nota mi e, se posti sopra il pentagramma, le note pi acute della nota fa.

Le note fuori del pentagramma, possono essere naturalmente scritte sul taglio addizionale, vale a dire che lo stesso attraversa la nota, o essere collocate al di sopra od al di sotto dello stesso. Nel primo caso il taglio che attraversa la nota definito taglio in testa, mentre nel secondo, quando cio posto sotto o sopra la nota, viene definito taglio in collo o in gola. Cos, per esempio, la nota do posta sotto il pentagramma viene scritta con un taglio in testa, il si, sempre sotto il pentragramma, viene scritto con un taglio in collo o in gola, la nota la, con un taglio in testa ed uno in gola o in

collo, la nota sol, con due tagli in collo, la nota fa con un taglio in testa e due tagli in gola o in collo ecc.

Ma tutto questo, non sempre stato cos. Infatti..... Un po' di storia Fino al IX secolo dopo Cristo, non esisteva un sistema di notazione musicale. I brani musicali, o meglio le melodie, venivano tramandate a voce dal maestro all'allievo nelle scholae cantorum o "scuole di cantori". E' abbastanza evidente che un tale sistema oltre che ad essere molto impegnativo e faticoso, nascondeva il rischio di far perdere o modificare sensibilmente le melodie. Il primo tentativo di notazione musicale si ha con i neumi il cui significato cenno, gesto che, inseriti sopra le parole delle melodie, avevano lo scopo di indicare al cantore se questa, saliva o scendeva. Essi andarono cos a sostituire i cenni della mano del maestro: infatti, durante un'esecuzione, egli con gesti della mano verso l'alto e verso il basso (detti gesti in campo aperto), indicava il salire o lo scendere della melodia. Successivamente si pens di collocare i neumi al di sopra od al di sotto di una linea in testa alla quale veniva indicata una lettera corrispondente alla nota principale denominata chiave: in questo modo era possibile sapere con maggiore precisione non solo quando i suoni salivano o scendevano, ma avere anche un punto di riferimento pi preciso (la nota della chiave) nell'esecuzione di tali movimenti ascendenti e discendenti. Le chiavi erano rappresentate da:

la lettera la lettera la lettera la lettera la lettera la lettera - la lettera B per la nota si.

C D E F G A

per per per per per per

la la la la la la

nota nota nota nota nota nota

do; re; mi; fa; sol; la;

L'altra modifica apportata in seguito fu quella di aggiungere alla linea principale da prima altre due linee e in seguito una terza. Una era rossa (per indicare la nota FA), un'altra gialla o verde (per indicare la nota DO) ed infine una nera (per indicare la nota SOL). L'avvicinamento al perfezionamento dell'attuale notazione, si deve ad un monaco benedettino, Guido d'Arezzo nato intorno al 995 e morto nel 1050 d.C.. A lui spetta il merito di aver fissato un insieme di quattro linee denominato tetragramma (dal greco tetra = quattro) e di aver indicato i nomi di sei suoni con sei sillabe: UT, RE, MI, FA, SOL, LA . Infine, nei secoli venne aggiunta la quinta linea, la nota SI e la nota UT venne trasformata in DO; i neumi divennero da prima romboidali e successivamente rotondi cambiando il loro nome in note (dal latino annotazione, appunto).

Teoria musicale Lezione 3 L'intervallo di ottava I suoni che possiamo ottenere sulle corde della chitarra sono diversi fra di loro. Se infatti pizzichiamo la sesta corda a vuoto ottenendo la nota MI, e successivamente pizzichiamo la quarta corda premendola al secondo t asto ottenendo sempre la nota MI, possiamo accorgerci che, nonostante la similitudine dei due suoni (entrembe le note suonate sono MI), esistono molte differenze. Ancora, si pizzichiamo la seconda corda premuta al quinto tasto ottenendo la nota MI, la prima corda libera ottenendo ancora la nota MI e la terza corda premuta al nono tasto ottenendo ancora una nota MI, possiamo notare che pur avendo suonato tre note identiche, esse hanno delle caratteristiche particolari che le contraddistinguono. Questo perch? Semplicemente perch le note che suoniamo con la chitarra sono semplici onde sonore e conseguentemente come tali, si assoggettano a tutte quelle leggi fisiche che governano l'universo. In particolare, per quello che riguarda le onde sonore (le note suonate), prodotte dalle corde della chitarra), senza addentrarci nella fisica e le sue leggi, possiamo osservare che le differenze esistenti suonando una stessa nota, sono determinate dalla densit, tensione, diametro e lunghezza delle corde. La densit una caratterizzazione del materiale con cui la corda costruita (corde di nylon, di metallo ecc.); la tensione che varia ogni volta che operiamo sulle chiavette meccaniche della chitarra tendendo maggiormente o in misura minore la corda determinando per la stessa, un suono pi acuto o pi grave; il diametro che varia da corda a corda; pi piccolo, pi il suono prodotto dalla corda acuto; la lunghezza che durante l'esecuzione di un brano varia continuamente da corda a corda in virt della pressione delle dita sui tasti della tastiera determinando anche l'altezza dei suoni stessi.

Queste caratteristiche che abbiamo appena enunciato, ci consentono di poter inserire i suoni prodotti con le corde in intervalli , contraddistinti da una suono (nota) pi basso posto all'inizio dell'intervallo e da un suono pi acuto posto alla sua fine. Nella musica, un intervallo particolarmente interessante quello denominato intervallo di ottava. La tastiera del pianoforte contiene sette ottave numerabili dalla zero alla sei.

La nota LA ottenuta con il diapason si trova nella quarta ottava (quella numero tre). Sulla chitarra tale intervallo pu essere individuato su ogni corda ed contraddistinto dalla nota generata dalla corda libera (ad esempio il MI della sesta corda pizzicata a vuoto), e dalla nota generata pizzicando la stessa corda premuta al dodicesimo tasto. L'intervallo d'ottava costituito da dodici semitoni ; quando questi vengono suonati in sequenza cio uno dopo l'altro partendo dalla corda a vuoto fino al dodicesimo tasto, otteniamo una scala cromatica. Nella scala cromatica, oltre alle normali note che tutti conosciamo, (DO, RE, MI ecc.) sono presenti anche altre note contraddistinte dal nome della nota e da due simboli: o il diesis (#) o il bemolle (b) che rispettivamente aumentano o diminuiscono di mezzo tono la nota. E' da notare inoltre che una stessa nota posta fra due altre note, ad esemprio fra il DO ed il RE, viene denominata DO# (DO diesis) quando la scala viene eseguita in senso ascendente, mentre viene denominata REb (RE bemolle) quando la stessa viene eseguita in senso discendente.

I suoni che, pur cambiando nome in seguito ad un'alterazione (ad esempio DO# = REb), vengono denominati con il nome di una stessa nota, sono definiti suoni enarmonici o omofoni. I semitoni collocati fra due note tra di loro divise da un tono (ad esempio DO e RE) e che sono di nome uguale alla nota che li precede (ad esempio DO e DO#), prendono il nome di semitoni cromatici. Quando tali semitoni sono invece indicati fra due suoni di nome diverso (ad esempio REb e DO), prendono il nome di semitoni diatonici. I semitoni MI - FA e SI - DO sono denominati invece semitoni diatonici naturali in quanto l'intervallo fra queste note esattamente di mezzo tono.

Nella tabella sottostante, sono riportati gli intervalli di ottava di tutte e sei le corde con l'indicazione dei dodici semitoni. Cosa diversa invece la scala maggiore diatonica che composta solo da Cord II III V VII VIII X XII a aI IV VI IX XI tast tast tast tast tast tast tast vuot tasto tasto tasto tasto tasto o o o o o o o o FA# SOL o SOL # o LA SOL LAb b DO# o RE REb RE# o MI MIb DO# DO o RE REb RE# o MI MIb

Prima corda

MI

FA

LA# SI o SIb

Second SI a corda

DO

FA

FA# SOL o SOL # o LA SOL LAb b RE# o MI MIb

LA# SI o SIb

Terza corda

SOL

SOL # o LA LAb

LA# o SI SIb

DO# DO o RE REb

FA

FA# o SOL SOL b

Quarta RE corda

RE# o MI MIb

FA

FA# SOL o SOL # o LA SOL LAb b RE# o MI MIb

LA# o SI SIb

DO# DO o RE REb

Quinta LA corda

LA# SI o SIb

DO# DO o RE REb

FA

FA# SOL o SOL # o LA SOL LAb b RE# o MI MIb

Sesta corda

MI

FA

FA# SOL o SOL # o LA SOL LAb b

LA# SI o SIb

DO# DO o RE REb

sette toni e precisamente dalle note che normalmente siamo abituatia a "solfeggiare" e che tutti conosciamo. A proposito di questa, ricordiamo che essa prende il nome dalla prima nota dalla quale la stessa inizia; cos, la scala maggiore diatonica di do, sar formata dalle seguienti note: do, re, mi, fa, sol, la, si (do). E' da notare che l'ultimo do racchiuso fra le parentesi quello dell'ottava superiore al primo della scala. Questo viene inserito nella scala per dare senso compiuto alla stessa. Per comodit, nella tabella sottostante sono riportate le scale diatoniche compobibili partendo da uno qualunque dei dodici semitoni che formano ognuna delle scale cromatiche. I Grado: II Grado: Tonica o Sopraton Fondamen ica tale 1: Scal DO a di DO III Grado: IV Grado: Modale o Sottodomin Caratteris ante tica V VI Grado: Grado: Sopradomin Domina ante nte VII Grado: Sensib ile

RE

MI

FA

SOL

LA

SI

2: Scal a di RE# DO# o REb DO MIb # o REb 3: Scal RE a di RE

FA

FA# o SOLb

SOL# o LA# o SIb LAb

DO

MI

FA# SOLb

SOL

LA

SI

DO# o REb

4: Scal RE# o MIb FA a di

SOL

SOL# o LAb

LA# SIb

DO

RE

RE # o MIb 5: Scal MI a di MI 6: Scal FA a di FA 7: Scal a di FA# FA SOLb # o SOL b 8: Scal SOL a di SOL 9: Scal a di SOL# SOL LAb # o LAb 10: Scal LA a di LA

FA# SOLb

o SOL# LAb

LA

SI

DO# o REb

RE# o MIb

SOL

LA

SIb o LA#

DO

RE

MI

o SOL# LAb

LA# o SIb SI

DO# REb

RE# o MIb

FA

LA

SI

DO

RE

MI

FA# o SOLb

o LA# SIb

DO

DO# o REb

RE# MIb

FA

SOL

SI

DO# REb

RE

MI

FA# o SOLb

SOL# o LAb

11: Scal a di LA# o SIb DO LA # o SIb 12: Scal SI a di SI Le scale minori

RE

RE# o MIb

FA

SOL

LA

DO# REb

o RE# MIb

MI

FA# o LA# o SOL# o LAb SOLb SIb

Oltre alle scale diatoniche maggiori, esistono anche le scale minori . Tutte le scale minori derivano dalle scale maggiori. Per costruire una scala minore, basta partire dal VI grado della scala maggiore in questo modo: I II III IV V VI VII VIII -- -- -- ----

DO RE MI FA SOL LA SI DO -- -- -- ----- -- -- --- -- -- --

LA SI DO RE MI FA SOL LA I II III IV V VI VII VIII

La loro caratteristica fondamentale determinata dal fatto che, a differenza della scala maggiore dove il III grado (la modale o caratteristica) risulta essere separata dal I grado da due toni e dal V grado di un tono e mezzo, il terzo grado della scala minore separato dal I grado da un tono e mezzo (tre semitoni) e dal V grado da due toni. Nella musica, esistono tre tipi di scale minori e precisamente: - la scala minore naturale che contiene le stesse alterazioni in chiave della scala maggiore da cui viene generata;

- la scala minore armonica che contiene le stesse alterazioni in chiave della scala maggiore da cui viene generata con la differenza che il VII grado risulta aumentato di un semitono; - la scala minore melodica che contiene le stesse alterazioni in chiave della scala maggiore da cui viene generata con la differenza che il VI e il VII grado risultano aumentati di un semitono solo nel senso ascendente.

Teoria musicale Lezione 4 Le alterazioni o accidenti La scala diatonica maggiore costituita da note separate fra di loro da intervalli o di un tono o di un semitono, e pi precisamente, prendendo come riferimento la scala maggiore diatonica di DO, di un tono fra le note DO e RE, RE e MI, FA e SOL, SOL e LA, LA e SI mentre di un semitono fra le note MI e FA e SI e DO (naturalmente il DO dell'ottava successiva). All'interno di ogni intervallo di un tono, ad esempio fra il DO ed il RE, presente un semitono, cio un'altra nota la cui altezza di un semitono superiore a quella che la precede e un semitono inferiore a quella che la segue. Per capire meglio, fra il DO ed il RE che sono separati da un tono, presente una nota di un semitono pi alta del DO e un semitono pi bassa del RE. E' evidente che fra le note MI e FA e SI e DO separate solo da un semitono non si incontrano altri semitoni intermedi. Per indicare queste note, si utilizza il nome delle note presenti nella scala diatonica maggiore aggiungendo vicino ad esse dei particolare simboli denominati accidenti e pi precisamente: - il diesis (#) il cui scopo quello di aumentare di un semitono l'altezza della nota; - il bemolle (b) ; il cui scopo quello di diminuire di un semitono l'altezza della nota.

Nella notazione musicale le note "accidentate" vengono scritte normalmente sui righi e negli spazi ma con l'alterazione accidentale davanti. Ma perch una stessa nota, presente ad esempio fra il DO ed il RE, pu essere chiamata DO# (DO diesis) o REb (RE bemolle)?

Semplicemente perch ogni nota di questo tipo deve essere letta e denominata a seconda di come si inserisce nella linea melodica che la contiene. Cos se la linea melodica "discendente" cio va dalle note acute verso quelle pi basse, la nota accidentata sar denominata con il bemolle (ad esempio REb); al contrario se la linea melodica "ascendente" cio va dalle note gravi verso quelle acute, la nota accidentata sar denominata con il diesis (ad esempio DO#). Come sappiamo possibile, partendo da una qualunque nota della scala cromatica, determinare una scala maggiore diatonica la quale sar naturalmente composta da note separate fra di loro dagli stessi intervalli visti nella scala maggiore diatonica di DO. Possiamo per notare che, ad eccezione della scala di DO, tutte le altre scale presentano molte note accidentate; in questo modo scrivere o leggere un brano musicale che utilizza note che compongono tali scale potrebbe risultare molto difficoltoso. Per ovviare a questo inconveniente vengono posti accanto alla chiave rispettivamente sui righi e sugli spazi delle note, gli accidenti che prendono il nome di alterazioni in chiave. Cos, in questo modo, possibile determinare in modo univoco sia la tonalit del brano, sia quali sono le note accidentate senza dover scrivere ogni volta prima di esse il diesis od il bemolle. Esemplificando, nella tonalit di RE maggiore, troveremo le seguenti alterazioni in chiave: - il diesis sul quinto rigo dove collocata - il diesis sul terzo spazio dove collocata la nota DO. la nota FA;

Cos facendo, sapremo che ogni volta che incontriamo un FA od un DO, indipendentemente dalla sua collocazione sul pentagramma, dovremmo considerarlo "accidentato" (quindi FA# o SOLb e DO# o REb).

Evidentemente la stessa cosa accade per i bemolli che possono essere indicati in chiave. E' comunque possibile in un brano musicale, incontrare delle note che pur essendo indicate come "alterate" in chiave, siano in realt "normali". Se ad esempio, utilizziamo la tonalit di RE maggiore, ogni volta che incontriamo un FA, sappiamo che si tratta di un FA# o SOLb, ma come possiamo fare per indicare che un FA in alcuni casi effettivamente un FA naturale e non un FA#? La notazione musicale ci mette a disposizione un simbolo particolare, il bequadro il cui scopo quello di annullare l'effetto delle alterazioni poste in chiave all'interno della battuta in cui compare.

Teoria musicale Lezione 5 La tonalit Che cosa la tonalit? La tonalit, contrddistingue una sequenza di note centrate su di una particolare aggregazione di suoni. Tale particolarit costituita dalla posizione che le note vanno ad occupare nella scala diatonica. Questo sta a significare che, seppure le note son o sempre uguali, assumono delle caratteristiche diverse quando vanno a "incastonarsi" in una particolare scala diatonica. Pi precisamente: - il primo grado della scala contiene la nota denominata tonica o fondamentale ; questa definisce la tonalit - il secondo grado della scala contiene la nota denominata sopratonica ; - il terzo grado della scala contiene la nota denominata modale o caratteristica ; questa definisce la caratteristica della tonalit stabilisce cio se essa maggiore oppure minore . Nel primo caso, essa si trova di due toni sopra la tonica, nel secondo caso, di un tono e mezzo; - il quarto grado della scala contiene la nota denominata sottodominante ; - il quinto grado della scala contiene la nota denominata dominante ; - il sesto grado della scala contiene la nota denominata sopradominante ; - il settimo grado della scala contiene la nota denominata sensibile . Nella lezione 4 abbiamo gi avuto modo di parlare delle cos dette alterazioni in chiave che determinano il tipo univoco di tonalit. Dall'esame di queste, possibile notare che ad ogni tonalit maggiore corrisponde una tonalit minore con le identiche alterazioni in chiave (quindi le stesse note) con le sole seguenti differenze:

- la nota che nella tonalit maggiore si trova al primo grado (la tonica o fondamentale), nella tonalit minore corrispondente rappresenta il terzo grado cio la mediale o caratteristica della stessa; - nella tonalit maggiore il terzo grado dista due toni dal primo mentre nella tonalit minore solo uno e mezzo. Esistono poi delle tonalit dette omologhe . Si tratta di tonalit che hanno una scrittura diversa degli stessi suoni. Di seguito per maggiore comodit riportiamo la tabella con le tonalit maggiori e minore e le relative alterazioni in chiave. Tonalit DO maggiore LA minore Numero alterazioni Nessuna Nessuna Note alterate Nessuna Nessuna

SOL maggiore MI minore

Una Una

FA# FA#

RE maggiore SI minore

Due Due

FA#, DO# FA#, DO#

LA maggiore FA# minore

Tre Tre

FA#, DO#, SOL# FA#, DO# SOL#

MI maggiore DO# minore

Quattro Quattro

FA#, DO#, SOL#, RE# FA#, DO#, SOL#, RE#

SI maggiore SOL# minore

Cinque Cinque

FA#, DO#, SOL#, RE#, LA# FA#, DO#, SOL#, RE#, LA# SIb, MIb, LAb, REb, SOLb, DOb, FAb SIb, MIb, LAb, REb, SOLb, DOb, FAb

DOb maggiore (omologa) Sette

LAb minore (omologa)

Sette

FA# maggiore RE# minore SOLb (omologa) maggiore

Sei Sei Sei Sei Sette

FA#, DO#, SOL#, RE#, LA#, MI# FA#, DO#, SOL#, RE#, LA#, MI# SIb, MIb, LAb, REb, SOLb, DOb SIb, MIb, LAb, REb, SOLb, DOb FA#, DO#, SOL#, RE#, LA#, MI#, SI# FA#, DO#, SOL#, RE#, LA#, MI#, SI# SIb, MIb, LAb, REb, SOLb SIb, MIb, LAb, REb, SOLb

MIb minore (omologa) DO# maggiore

LA# minore

Sette

REb maggiore (omologa) Cinque SIb minore (omologa) Cinque

FA maggiore RE minore

Una Una

SIb SIb

SIb maggiore SOL minore

Due Due

SIb, MIb SIb, MIb

MIb maggiore DO minore

Tre Tre

SIb, MIb, LAb SIb, MIb, LAb

LAb maggiore FA minore

Quattro Quattro

SIb, MIb, LAb, REb SIb, MIb, LAb, REb

Teoria musicale Lezione 6 Il tempo Se vero che con le regole teoriche possibile determinare l'esatta altezza dei suoni e la loro esatta durata, altrettanto vero che per dare maggiormente senso compiuto e logico al discorso musicale sono necessari altri costrutti sintattici particolari. Sarebbe infatti difficile ed arduo, ad esempio, interpretare la lunghezza di ogni nota in una partitura nella quale tali costrutti non siano presenti. Per meglio comprendere, pensate a come sarebbe difficile leggere un romanzo scritto senza punteggiatura e dove le parole non fossero raggruppate, secondo le regole logiche grammaticali, in periodi. Nella notazione musicale, uno di tali costrutti, rappresentato dalle stanghette il cui compito quello di suddividere il fraseggio musicale in misure o battute . Queste, a loro volta, nel loro interno sono suddivise in movimenti . L'ultima misura di un brano musicale, contraddistinta dalla presenza di una doppia stanghetta. Osservando una partitura musicale possibile notare accanto alla chiave che determina la tonali del pezzo, un numero frazionario quale ad esempio, 4/4, 2/4, 3/4, 6/8 ecc. Si tratta dell'indicazione del tempo che consente all'esecutore di sapere come il brano deve essere eseguito.

Pi precisamente, esso indica che ogni misura composta da tanti movimenti quanti sono quelli indicati dal numero posto nel numeratore

della frazione, della durata espressa dal valore del denominatore della stessa. Cos, 4/4 significa che ogni misura sar formata da quattro movimenti del valore di un quarto ciascuno; 2/4 significa che ogni misura sar formata da due movimenti della durata di un quarto l'uno ecc. Naturalmente, possibile notare che in alcuni casi, alcune misure contengono un numero di note ben pi grande di quelle indicate al numeratore della frazione. Pu capitare ad esempio, che in una misura il cui tempo 4/4, uno o pi movimenti siano rappresentati non da una semiminima (il cui valore un quarto), ma da due crome (il cui valore di un ottavo ciascuna), o da quattro semicrome (del valore di un sedicesimo ciascuna). O ancora, possibile incontrare un'intera misura in 4/4 che contiene una sola semibreve (il cui valore un intero). Per capire come possibile che si verifichi questo bisogna farsi aiutare dalla matematica: infatti facendo un po' di conti con le frazioni ed utilizzando alcune loro propriet, possiamo renderci conto che due note da un ottavo ciascuno creano un movimento da un quarto, cos come una nota semibreve del valore di un intero occupa la stessa durata di quattro movimenti da un quarto (1/4 + 1/4 + 1/4 + 1/4 = 4/4 ricordate la propriet della semplificazione frazionaria?). A questo punto, conoscendo l'altezza dei suoni, la loro durata, come sono suddivisi nel fraseggio musicale saremmo in grado di leggere con precisione una partitura ma..... con quale velocit e con quale espressione deve essere eseguito il brano? In molti casi, i compositori quando scrivono un brano, lasciano al libero "estro interpretativo" dell'esecutore la scelta sulla velocit e l'espressione che deve essere data nell'interpretazione della composizione. Tuttavia, essi spesso forniscono delle indicazioni precise su quale velocit ed espressione deve essere seguita per l'esatta esecuzione del brano. Innanzitutto la velocit permette di suddividere i tempi in: - molto lento; - moderato; - veloce.

A loro volta, i singoli tempi, possono essere suddivisi in: - molto lento:
y y y y

adagio; grave; largo; lento;

- moderato:
y y y

andante; andantino; moderato;

- veloce;
y y y y y y

allegretto; allegro; vivo; vivace; presto; prestissimo.

Queste indicazioni possono essere accompagnate da ulteriori precisazioni quali: - molto; - giusto; - assai; - ma non troppo; - sostenuto; - brillante; - cantabile; - grazioso; - espressivo; - con brio; - accellerando; - stringendo; - pi mosso; - allargando; - rallentando; - ritardando; - ritenuto;

che possono accompagnare le indicazioni sulla velocit del tempo. E' da notare che queste possono essere anche inserite all'interno di una composizione per avvertire l'esecutore del variare della velocit del tempo rispetto alle battute precedenti. Nel caso in cui l'esecuzione dovesse poi riprendere con la velocit iniziale, si incontrer l'indicazione a tempo o a tempo primo. Tali indicazioni sono dette anche indicazioni agogiche (dal latino: ago = "guido, conduco" ). Per misurare in maniera rigorosa la velocit di un pezzo, esiste un apparecchio ideato dall'austriaco Maelzel nel 1806, il metronomo. Esso costituito da una piccola base sulla quale fissato un pendolo in grado di oscillare verso destra e verso sinistr a. Sulla parte superiore dell'asta graduata situato un contrappeso che pu essere spostato verso l'alto o verso il basso: mediante il suo spostamento possibile variare il numero di oscillazioni del pendolo in un minuto. Le oscillazioni del metronomo possono essere anche chiamate pulsazioni, battiti, tempi o movimenti. Oltre il metronomo tradizionale sopra descritto, oggi sono disponibili altri modelli elettronici messi a disposizione dalla moderna tecnologia che, anche se con funzionamento diverso, permettono di ottenere i risultati desiderati. E' possibile all'inizio di un brano musicale incontrare una indicazione simile a questa: MM120. Essa sta per Misura Metronomica o per Metronomo Maelzel ed indica con estrema precisione la velocit alla quale il brano deve essere eseguito.

Teoria musicale Lezione 7 Le note sovrabbondanti Osservando una partitura musicale possibile incontrare in qualche misura, delle note raffigurate nel seguente modo.

Ascoltando poi l'esecuzione del brano seguendo la partitura abbiamo la possibibilit di notare che il movimento cos rappresentato ha una caratteristica particolare: le note suonate (ascoltate) e scritte sono in numero maggiore rispetto a quelle che sarebbe consentito inserire nella misura. Un'altra caratteristica che contraddistingue tale movimento determinata dalla presenza sopra o sotto il gruppo di note di un segno di raggruppamento contentente un numero. Si tratta di un movimento che nella teoria musicale viene denominato gruppo di note sovrabbondanti. Tali gruppi di note sono, per cos dire, "abbinati" ai vari tempi e prendono il nome di duina , terzina , quartina , quintina , sestina in base al numero indicato sopra il raggruppamento di note. Pi in particolare incontriamo: - nei tempi binari (2/4) e quaternari (4/4):
y y y

la terzina; la quintina; la sestina;

- nei tempi ternari (3/4):


y y y

la duina; la quartina; la quintina.

Esistono naturalmente anche gruppi sovrabbondanti di sette, nove o pi note, ma la loro presenza nelle composizioni, abbastanza rara. Ovviamente, tali gruppi di note devono essere suonati "per intero", nel senso che devono essere suonate tutte le note presenti nel gruppo non tenendo conto della loro singola durata ma attribuendo alle stesse la durata normale del movimento nella battuta. Per meglio capire, le note che vanno suonate quando ad esempio si incontra una terzina sono tre ma nello spazio di tempo in cui ne verrebbero suonate due. Facciamo un esempio.

Dovendo solfeggiare le note presenti nella prima e seconda battuta del pentagramma, non incontreremmo particolari difficolt. Infatti, nella prima e seconda misura, incontriamo tre semiminime del valore di un quarto ciascuna che compongono appunto una misura completa di tre quarti. Il risultato del solfeggio il seguente: - 1 movimento: ta / ta / ta; - 2 movimento: ta / ta / ta. Nella terza misura incontriamo tre movimenti che invece di essere formati da semiminime, sono formati da tre coppie di crome del valore di un ottavo ciascuna per un totale di 6/8 che, rispetto alle prime due battute vanno solfeggiati cos: - 3 movimento ta-ta / ta-ta / ta-ta Nella quarta misura infine, incontriamo tre movimenti di crome raggruppate in terzine, ognuno dei quali, ha la stessa durata dei movimenti della terza misura anche se il numero delle note suonate maggiore. Il solfeggio della quarta misura produce un effetto di questo genere:

4 movimento: ta-ta-ta / ta-ta-ta / ta-ta-ta Grazie alle regole relative ai gruppi di note sovrabbondanti, le note della quarta misura possono essere tranquillamente scritte in questo modo e suonate completamente (tutte e nove) ricordando che esse devono eseguite nella stessa durata di tempo nella quale ne andrebbero suonate le sei della misura che la precede.

Teoria musicale Lezione 8 Il ritmo Uno dei componenti fondamentali di un brano musicale il ritmo. Erroneamente si spesso portati ad utilizzare questo termine che contraddistingue un aspetto preciso della musica e della sua notazione, con il tempo e con la velocit che ovviamente ne contraddistinguono altri. Con il termine ritmo si identificano il numero di battiti presenti all'interno di una misura o battuta. Ma che cosa sono i battiti? Non sono altro che il numero di movimenti prensenti all'interno di una misura e che, come sappiamo, sono indicati all'inizio del pentagramma accanto alla chiave e pi precisamente nel numeratore della frazione. I tipi fondamentali di ritmo nella musica, sono tre e precisamente, il binario contraddistinto da due battiti, il ternario contraddistinto da tre battiti ed il quaternario contraddistinto da quattro battiti e che altro non che un tempo binario raddoppiato. Ci che caratterizza il ritmo l'accentazione dei battiti. Infatti, genericamente, ogni ritmo caratterizzato da un'alternanza di battiti o accenti forti e di battiti o accenti deboli. L'accento forte in genere posto per primo all'interno della misura. Nel ritmo quaternario, incontriamo anche un altro tipo di accento: quello mezzo forte. In tal modo ecco che esso, pu essere cos contraddistino: - Forte (I movimento); - debole (II movimento); - Mezzo forte (III movimento); - debole (IV movimento). Riportiamo nella tabella sottostante i tempi fondamentali con la indicazione degli accenti che contraddistinguono i ritmi.

Ritmo Binario Ternario

Movimento 1 Movimento 2

Movimento 3

Movimento 4 ---------

Accento forte Accento debole ---------

Accento forte Accento debole Accento debole --------Accento debole

Quaternario Accento forte Accento debole Accento forte

Per esemplificare e capire meglio il funzionamento degli accenti, "artigianalmente", potete fare in questo modo: seguendo le battute, per i battiti con l'accento forte, "battete" il pugno chiuso sul tavolo e per quelli con l'accento debole, solo il pollice. Il ritmo, pu presentare comunque delle "anomalie" quando viene associato con le note che devono essere suonate. Queste, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono dovute a cause particolari ma alla espressa volont del compositore del brano. Infatti, per attribuire una certa particolarit allo stesso, possibile che il compositore possa "giocare", anche con gli accenti del ritmo. Tali "alterazioni", sono costituite dalla contrattempo o controtempo. Si ha la sincope quando un suono inizia su un movimento della misura accentato debolmente e si prolunga sul successivo che accentato forte o su una parte di esso. Questo modo di accentare le battute genera una musicalit particolare che riscontrabile in alcuni generi musicali quali, ad esempio, il jazz. Si ha contrattempo quando le note che dovrebbero essere suonate in corrispondenza di un accento forte, sono sostituite dalle pause.

Teoria musicale Lezione 9 L'intensit dei suoni Scrivere ed eseguire un brano musicale non una cosa meccanica e piatta ma bens un mezzo per comunicare ad altre persone emozioni, sentimenti ecc. Per questa ragione, i suoni che formano una composizione, non sono tutti uguali ma hanno intensit o, per capire, volume diverso. Necessariamente per indicare su una partitura quale intensit i suoni devono avere, sono necessari dei simboli che prendono il nome di segni dinamici. Essi sono rappresentati da lettere alfabetiche e consentono di individuare quali suoni devono essere (e come debbono esserlo) suonati pi forte e pi piano. Pi in dettaglio: - fff pi che fortissimo; - ff fortissimo; - f forte; - mf mezzo forte; - mp mezzo piano; - p piano; - pp pianissimo; - ppp pi che pianissimo. Il passaggio da una determinata intensit sonora all'altra pu essere graduale od improvviso a secondo della sensazione che deve comunicare. Se tale passaggio improvviso, accanto alle indicazioni sopra esposte, si affiancano locuzioni come pi&grave, meno, subito, . controllare paragrafo sottostante per simboli di maggiore e minore Quando invece il passaggio graduale, vengono utilizzati i simboli < di minore per indicare il crescere graduale dell'intensit o crescendo ed il simbolo > di maggiore per indicarne il decrescere o diminuendo.

Teoria musicale Lezione 10 Il tabulato Il tabulato un sistema di notazione musicale utilizzato per scrivere la musica per chitarra che oggi viene sempre pi frequentemente utilizzato. Le ragioni per cui questo accade, possono essere cos sintetizzate: - per leggere un brano per chitarra sul tabulato non necessario avere una particolare conoscenza della teoria musicale; non necessario infatti sapere i principi sull'altezza delle note e, conseguentemente, dove esse sono collocate sul pentagramma; - &grave sufficiente conoscere i principi sulla durata delle note e le pause musicali oltre, naturalmente, alle altre indicazioni relative al tempo, all'intensit dei suoni, ai gruppi di note sovrabbondanti ed al ritmo; - possibile sapere con precisione su quale corda ed a quale tasto la stessa deve essere premuta per ottenere la nota indicata sul tabulato senza possibilit di dubbio od errore; - oltre ai tasti (note che devono essere suonate) e le corde, possono essere indicate sul tabulato le diteggiature delle due mani che devono rispettivamente premerli (mano sinistra) e suonare le corde (mano destra).

Vediamo ora in dettaglio come fatto il tabulato. Esso costituito da una sequenza di sei righe, tante quante sono le corde della chitarra. La prima riga, quella pi in alto, rappresenta la prima corda (il MI cantino), la seconda riga la seconda corda (il SI), la terza riga la terza corda (il SOL), la quarta riga la quarta corda (il RE), la quinta riga la quinta corda (il LA) e la sesta riga la sesta corda (il MI basso). All'inizio del tabulato vengono poste l'indicazione TAB e quella del tempo (4/4, 3/4, 6/8 ecc.); le misure sono suddivise dalle stanghette ed ognuna di esse contiene l'esatto numero di note il cui valore sommato, restituisce il valore frazionario indicato in testa al tabulato. Le pause, le legature di valore, i punti, le corone vengono indicate utilizzando lo stesso tipo di notazione utilizzato per il pentagramma. Identica cosa succede relativamente alle indicazioni sul tempo, ritmo e sulla intensit delle note. Le note da suonare sono indicate in sequenza in corrispondenza della corda da suonare con il numero di tasto che deve essere premuto dal dito

della mano sinistra scritto sopra la linea che rappresenta la corda. In alcuni casi possibile incontrare anche l'indicazione del dito che deve premere la corda (1 per l'indice, 2 per il medio, 3 per l'anulare e 4 per il mignolo) nonch l'indicazione delle dita della mano destra che devono pizzicare le corde (p per il pollice, i per l'indice, m per il medio e a per l'anulare). Per la durata delle stesse, ci sono invece delle piccole particolarit e pi precisamente per le note che sul pentagramma sono scritte con il cerchio vuoto (la semibreve e la minima); le altre vengono rappresentate normalmente indicando il numero del tasto da premere sulla corda accompagnato da: - una lineetta sul numero che rappresenta il tasto nel caso in cui si tratti di una semiminima (valore 1/4); - una lineetta con una piccola "virgola" nella parte superiore della stessa sul numero che rappresenta il tasto nel caso in cui si tratti di una croma (valore 1/8); nel caso siano presenti gruppi di crome, queste vengono unite con una linea orizzontale; - una lineetta con due piccole "virgole" nella parte superiore della stessa sul numero che rappresenta il tasto nel caso in cui si tratti di una semicroma (valore 1/16); nel caso siano presenti gruppi di semicrome, queste vengono unite con due linee orizzontali; - una lineetta con tre piccole "virgole" nella parte superiore della stessa sul numero che rappresenta il tasto nel caso in cui si tratti di una biscroma (valore 1/32); nel caso siano presenti gruppi di biscrome, queste vengono unite con tre linee orizzontali; - una lineetta con quattro piccole "virgole" nella parte superiore della stessa sul numero che rappresenta il tasto nel caso in cui si tratti di una semibiscroma (valore 1/64); nel caso siano presenti gruppi di semibiscrome, queste vengono unite con quattro linee orizzontali; - la semibreve (valore 1) viene indicata"scomponendola" in note di unit di misura inferiore unite fra di loro da una legatura di valore seguendo le indicazioni presenti nell'indicazione del tempo in testa al tabulato. Esemplificando:
y

in un tempo di 4/4, la semibreve viene rappresentata con quattro note semiminime da un quarto ciascuna unite dalla legatura;

in un tempo di 3/4, la semibreve viene rappresentata con tre note semiminime da un quarto ciascuna unite dalla legatura; in un tempo di 2/4, la semibreve viene rappresentata con due note semiminime da un quarto ciascuna unite dalla legatura.

- la minima (valore 1/2) viene indicata seguendo le stesse indicazioni viste per la semibreve. Viene cio indicata "scomponendola" in note di unit di misura inferiore unite fra di loro da una legatura di valore seguendo le indicazioni presenti nell'indicazione del tempo in testa al tabulato. Esemplificando:
y y

in un tempo di 4/4, la minima viene rappresentata con due note semiminime da un quarto ciascuna unite dalla legatura; in un tempo di 3/4, la minima viene rappresentata con una nota semiminima da un quarto con l'aggiunta di un punto; in un tempo di 2/4, la minima viene rappresentata con due note semiminime da un quarto ciascuna unite dalla legatura.

Teoria musicale Lezione 11 Le ripetizioni In un brano musicale alcune misure devono certe volte essere ripetute durante l'esecuzione. Per evitare di scrivere inutilmente le stesse misure per molte volte, esistono nella grammatica musicale dei simboli che indicano che tali misure devono essere ripetute. Uno di tali simboli il seguente :|| denominato anche simbolo di ritornello e che indica che tutte le misure che lo precedono devono essere rieseguite per intero. Se la riesecuzione non dall'inizio ma interessa solo alcune misure, si utilizza il simbolo di ritornello rovesciato (||:) che indica da quale a quale punto le misure devono essere rieseguite. Se alla fine del brano c' qualche battuta che nella ripetizione non deve essere rieseguita, sopra di essa viene posta la dicitura "1 volta". Questo sta a significare che il gruppo di battute cos indicato deve essere eseguito solo una volta. Nella battuta che segue si mette in genere la dicitura "2 volta". Sempre a proposito della riesecuzione di una parte di un brano, possibile incontrare la dicitura Da Capo o D.C. che indica che il brano deve essere rieseguito dall'inizio fino al successivo segno D.C. o all'indicazione FINE.

La scelta della chitarra Acquistare una chitarra indubbiamente la prima operazione da compiere se gi non siete in possesso di una. Il mercato mette a disposizione una vastissima gamma di strumenti che si differenziano per caratteristiche intrinseche, per marche e prezzi. Recarsi in un negozio di strumenti musicali e sciegliere quella che dovr divenire l'oggetto dei nostri piacevoli svaghi, non tuttavia un'operazione semplice anche se si pu sempre contare sulla competenza, la seriet ed il consiglio del rivenditore. Se non volete per imprecare contro voi stessi e contro l'incolpevole rivenditore che in buona fede vi ha consigliato, quardando sconsolati allo stesso tempo il vostro portafoglio vuoto, opportuno tenere ben chiari alcuni punti che vi saranno indubbiamente utili per fare una scelta appropriata:

1 - E' fondamentale che sappiate che cosa realmente pretendete da voi stessi: se volete acquistare una chitarra per vostro semplice diletto potete scegliere un modello economico il cui costo pu oscillare intorno alle centomila lire mentre se siete, magari in futuro, intenzionati ad

approfondire lo studio e la conoscenza dello strumento potete decidere per l'acquisto di uno migliore e pi costoso; 2 - valutate attentamente le offerte a buon prezzo perch sono armi a doppio taglio. Come infatti possibile ritrovarsi fra le mani una discreta chitarra utile ai vostri scopi, altrettanto possibile vedersi rifilato un "cassone" ottimo solo per il caminetto; 3 - se vero che "chi pi spende, meno spende" altrettanto vero che fare un acquisto costoso se da un lato pu regalarvi un gran bello strumento, dall'altro pu mettervi nella condizione di doverlo utilizzare poco o addirittura niente (quanti di voi porterebbero il loro "attrezzo" da un milione di lire al campeggio o intorno ad un fal sulla riva del mare?); 4 - tenete in considerazione le vostre caratteristiche fisiche evitando di scegliere uno strumento che per la sua costruzione (grandezza del manico, pesantezza, dimensioni della cassa ecc.) poco si addice a voi; 5 - se siete indirizzati all'acquisto di una chitarra elettrica, valutate anche molto attentamente le caratteristiche tecniche e la qualit dell'amplificatore (senza il quale il vostro strumento pressoche inutilizzabile) pensando anche di attrezzarvi di una cuffia che vi salver dalle ire dei vostri vicini ai quali, dei vostri assoli, non interessa proprio niente; 6 - in ultimo, se andate in sollucchero quando sentite un assolo di chitarra elettrica, non comprate una chitarra acustica, cos come se perdete i sensi sulle note di "Giochi proibiti" non comprate una chitarra elettrica. Oltre questi, esistono anche altre considerazioni di tipo squisitamente tecnico da tenere presenti e che consentono di fare delle valutazioni sullo strumento da acquistare quali:

1 - valutare l'intonazione. Per fare questo, per ogni corda, appoggiate il dito anulare della mano sinistra in corrispondenza della barretta del dodicesimo tasto e pizzicate la corda: otterrete un suono vellutato che si

chiama suono armonico. Premete ora la corda in corrispondenza del dodicesimo tasto e pizzicatela: il suono ottenuto deve essere intonato con il suono armonico ottenuto in precedenza. 2 - controllate l'action cio la distanza delle corde dalla tastiera della chitarra; valutate la morbidezza degli accordi provando a farne qualcuno ricordando che quanto pi duro risulta premere le corde, tanto pi faticoso risulter suonare quella chitarra; 3 - controllare la perfezione del manico: sarebbe a dire non comprare una chitarra con il manico "torto". Per vedere questo, premete con l'indice della mano destra la sesta corda al primo tasto, e sempre l a sesta corda, ma con l'indice della mano sinistra, in corrispondenza del tasto 14 o 15. La corda deve risultare appoggiata su tutte le barrette dei tasti che ci sono fra il primo e l'ultimo tasto premuto. 4 - controllare attentamente la parte meccanica: le chiavette devono girare senza "scossoni" altrimenti potreste avere grossi problemi per riuscire ad accordare la chitarra perfettamente. Come fatta una chitarra Le chitarre possono essere clasificate in due grandi famiglie: le chitarre acustiche; le chitarre elettriche. Nella relativa sezione, troverete le specifiche tecniche che caratterizzano e differenziano i due modelli. In ogni caso, in ogni chitarra si possono individuare le seguenti parti: - la cassa sulla quale situato il ponticello; - il manico che arrotondato nella sua parte posteriore; - la tastiera, posta sulla parte anteriore del manico e caratterizzata da una serie di barrette metalliche che delimitano ogni tasto; - la paletta individuabile nella parte finale del manico dove si trovano le chiavette della parte meccanica della chitarra; - la chiavette meccaniche il cui scopo quello di tenere le corde in tensione sulla tastiera;

- le corde che sono tenute fissate alle chiavette meccaniche ed al ponticello presente sulla cassa. Indipendentemente dalla loro natura (metallo, nylon, seta ecc.), le corde sono ordinate dal basso verso l'alto e corrispondono: la prima corda alla nota MI; la seconda alla nota SI; la terza alla nota SOL; la quarta alla nota RE; la quinta alla nota LA; la sesta alla nota MI. La chitarra acustica La cassa armonica della chitarra acustica, a differenza della versione elettrica, non piena ma vuota. Questo consente allo strumento di produrre una sonorit naturale senza necessit di amplificazioni aggiuntive. La cassa armonica della chitarra realizzata completamen te in legno e pu avere forme leggermente diverse ma che, in ogni caso, si rifanno tutte a quella dell'illustrazione.

In particolare, per la forma della cassa, si possono classificare le chitarre in classiche, caratterizzate da dimensioni relativamente contenute e con

fasce laterali abbastanza alte ed acustiche, caratterizzate invece da dimensioni della cassa pi grande e da fasce pi basse. Poco sopra la parte centrale della cassa situato il foro o buca, che caratterizza tutte le chitarre acustiche. E'attraverso di esso che le vibrazioni sonore delle corde vengono restituite all'esterno amplificate dalla cassa armonica. Nella parte pi grande della cassa possiamo osservare il ponticello, la cui funzione quella di servire da ancoraggio alle corde che, dall'altro lato, sono fissate alle chiavette meccaniche poste sulla paletta. All'estremit superiore della cassa armonica, incontriamo il manico. Esso composto da due parti: quella posteriore arrotondata, e quella anteriore piatta. Sulla parte anteriore applicata la tastiera, che costituita da una striscia di legno delimitata da numerose barrette. Ogni barretta delimita un tasto. Esistono delle differenze sostanziali fra i manici di ogni chitarra e queste pu dipendere da vari fattori; fondamentalmente le differenze che si possono notare sono le seguenti: - le tastiere delle chitarre classiche sono pi larghe di quelle acustiche, ma generalmente hanno un numero di tasti minore (dal dodicesimo in poi); - il manico della chitarra classica, oltre ad essere leggermente pi largo, in alcuni modelli pi spesso, mentre quello delle chitarre acustiche pi simile alle chitarre elettriche. Fra la paletta e la fine del manico, incontriamo un altro ponticello: il capotasto il cui scopo quello di "guidare e tenere ferme" le corde della chitarra nel loro "percorso" verso il ponte situato sulla cassa armonica. Inoltre, questo piccolo ponte, ha anche lo scopo di evitare che le stesse corde si schiaccino troppo sui primi tasti della tastiera. Il manico della chitarra termina con una paletta nella quale sono inserite delle chiavette meccaniche. La loro funzione duplice: nel foro presente in ognuna di esse, vengono infatti infilate le corde che in questo modo risultano saldamente fissate al manico; mediante la rotazione della chiavetta, possibile tendere la corda ottenendo la sonorit giusta per la stessa. Le corde della chitarra acustica possono essere di nylon o di metallo.

Generalmente le chitarre classiche utilizzano corde di nylon che danno un suono pi armonioso, caldo ed intenso, mentre le acustiche, utilizzano delle corde metalliche che consentono di ottenere delle sonorit pi forti soprattutto quando viene utilizzato il plettro. Per maggiori informazioni riguardo le corde, consultate l'apposita sezione ad essa dedicata. La chitarra elettrica La cassa armonica della chitarra elettrica, ha una forma che ricorda solo vagamente quella della chitarra acustica tradizionale dalla quale deriva e, addirittura in alcuni casi, pu avere forme e dimensioni che tutto ricordano tranne una chitarra.

A differenza della sorella acustica, la cassa, non cava ma piena e questo perch l'amplificazione della chitarra elettrica ottenuta mediante un amplificatore elettrico separato il cui compito quello appunto, di amplificare le vibrazioni sonore delle corde. Sulla cassa della chitarra elettrica sono presenti numerosi elementi e pi precisamente:

- il ponticello , che come nella chitarra acustica ha il compito di fissare le corde da un'estremit ma che si differenzia rispetto a quello dell'acustica per diverse ragioni. Una di queste diversit costituita dalla sua conformazione: infatti osservandolo attentamente, possibile notare che esso formato da tanti piccoli ponticelli, ognuno per ogni corda; inoltre, essi sono dotati di "regolatori di altezza". Questi, altro non sono che piccole viti la cui funzione quella di avvicinare o allontanare leggermente le corde dai pick-up e dalla tastiera consentendo al musicista di ottenere effetti diversi e particolari in base alla variazione dell'action. - i pick-up che altro non sono che piccoli "microfoni" il cui compito quello di comunicare all'amplificatore i suoni delle corde. Essi sono posti sulla cassa in punti diversi e tramite un interruttore, possono essere attivati in modo diverso garantendo, cos, sonorit diverse; - i potenziometri dei pick-up il cui compito quello di regolare il volume e la tonalit dei suoni recepiti dai pick-up ed inviati all'amplificatore; - l' interruttore dei pick-up, il cui scopo quello di "cambiare" la voce della chitarra mediante l'attivazione differnziata dei pick-up; - il foro del jack , nel quale deve essere innestato il cavo di collegamento con l'amplificatore. Anche la parte posteriore della chitarra elettrica si differenzia da quella acustica per la presenza della "mascherina". Si tratta di una piccola lastra di materiale plastico fissata alla cassa con delle piccole viti, il cui scopo, quello di coprire l'incavatura nella quale sono contenuti i pochi fili e contatti che servono per il funzionamento elettrico dei potenziometri e dei pick-up. Al di sopra della cassa si incontra il manico che, rispetto alla chitarra classica, risulta essere leggermente pi stretto; anche lo spessore minore e il numero di tasti superiore rispetto a quelli della acustica. Sulla sua parte superiore posta la tastiera. Fra la paletta e la fine del manico, incontriamo un altro ponticello: il capotasto il cui scopo quello di "guidare e tenere ferme" le corde della chitarra nel loro "percorso" verso il ponte situato sulla cassa armonica. Inoltre, questo piccolo ponte, regolare l'action delle corde.

Il manico della chitarra termina con una paletta nella quale sono inserite delle chiavette meccaniche. La loro funzione duplice: nel foro presente vengono infatti infilate le corde che in questo modo risultano saldamente fissate al manico; mediante la rotazione della chiavetta, possibile tendere la corda ottenendo la sonorit giusta per la stessa. Le corde della chitarra elettrica sono generalmente di metallo e sono appositamente studiate per essa. L'impostazione L'impostazione della chitarra, cio il modo con cui essa deve essere imbracciata e la posizione delle mani sono molto importanti. I concetti fondamentali da tenere presenti sono due: tenere la chitarra nella posizione pi stabile possibile senza per questo dover utilizzare le mani (che devono essere libere di suonarla !!!), e, permettere alle mani (destra e sinistra) di riuscire l'una a suonare le corde con precisione, e l'altra di premere con esattezza i tasti desiderati. Per il raggiungimento del primo obiettivo, esiste una posizione, indicata nella figura sottostante che rappresenta il primo concetto da imparare per tutti coloro che si avvicinano allo studio della chitarra classica.

Questa posizione, utilizzando varie parti del corpo in maniera attiva, permette effettivamente di ottenere una buona staticit dello strumento, ma a lungo andare, rischia di essere stancante per il musicista, considerando anche che dovendo suonare per divertimento, magari al campeggio, pu essere un po' difficile da assumere.

Se poi addirittura dovete suonare una chitarra non classica, l'assunzione della posizione potrebbe divenire anche impossibile per esempio a causa delle dimensioni della cassa. Come fare quindi per tenere ferma la chitarra e poterla suonare agevolmente? Per prima cosa cercate di sedervi in modo abbastanza comodo possibilmente in un posto che consenta di poter toccare i piedi per terra; volendo, accavallate la gamba destra sulla sinistra, appoggiate l'incavatura della fascia della della cassa armonica sulla coscia destra ed appoggiate la cassa al torace stringendola verso lo stesso con il braccio destro. Cercate inoltre di tenere il manico abbastanza alto, (l'ottimale circa all'altezza della spalla sinistra) e comunque in ogni caso, cercando di evitare che sia rivolto verso il basso. L'impostazione delle mani, deve invece essere il pi possibile corretta se si desidera ottenere un qualunque suono degno di questo nome. Innanzi tutto, la mano sinistra deve essere particolarmente curata con le unghie delle dita tagliate a zero. Il pollice deve essere appoggiato tramite il polpastrello, sul manico (ovviamente nella parte inferiore) e deve sempre restare al centro dello stesso. Le altre quattro dita (indice, medio, anulare e mignolo) alle quali spetta il compito di premere le corde sulla tastiera, devono premerle sul tasto cadendo perpendicolarmente sulla stessa. Questo vuol dire che la corda deve essere premuta con la punta del dito, quella cio pi vicina all'unghia e non con il polpastrello. Per quello che concerne poi la mano destra, ricordate che essa dovr assumere un'impostazione diversa a seconda che decidiate di utilizzare le dita od il plettro. Per maggiori dettagli consultate il paragrago "Plettro o dita?".

Le corde Le corde della chitarra devono essere oggetto di molta attenzione da parte del chitarrista. Esse possono esser di due tipi: di nylon oppure di metallo. Procediamo per gradi. La prima precisazione da fare e di cui ogni "novello suonatore di chitarra" deve tenere conto, riguarda il tipo di corde che viene montato sullo strumento. Se la chitarra che acquistiamo una chitarra classica , su di essa debbono essere obbligatoriamente montate delle corde di nylon. Questo perch per sua costituzione, il manico non contiene l'anima di acciaio presente nelle altre chitarre e che consente di controllare e regolare la torsione dello stesso. senza contare che il suono che si otterebbe con delle corde metalliche risulterebbe non molto gradevole. Su di una chitarra acustica o folk, possibile montare corde di nylon o di metallo anche se, consigliabile l'uso di quelle metalliche che consentono di ottenere una sonorit pi brillante e consona allo strumento. Sull'elettrica, infine, debbono essere montate corde in metallo. Chit. classica Chit. acustica Chit. elettrica Corde nylon Si Scons. Si No Si

Corde metallo No

Date queste indicazioni, al momento dell'acquisto conviene osservare attentamente le corde che la chitarra ha in dotazione. Infatti, non sono rari i casi di incotrare "normali anomalie" quali, per esempio, chitarre classiche con corde di metallo. Inoltre, nella maggior parte dei casi, le chitarre vengono vendute con corde "scadenti" oppure non adeguate al tipo di musica che si vuole suonare (ad esempio, una chitarra elettrica pu montare corde molto sottili adattissime per suonare le improvvisazioni e gli assoli ma meno indicate per suonarla in maniera ritmica) che non consentono di di utilizzare lo strumento al meglio delle sue possibilit e caratteristiche.

Dopo questa prime delucidazioni andiamo a vedere pi in dettaglio l'argomento "corde". Ogni "set" di corde, sia di nylon che di metallo, composto da sei corde dalla prima alla sesta. In particolare: Le corde di nylon Tali corde sono costituite da materiale sintetico (appunto il nylon) che conferisce alla chitarra classica una voce particolarmente c alda e caratteristica. Delle sei corde che compongono la "muta" (cos viene anche definito il set di corde), le tre basse, cio il MI, il LA ed il RE si differenziano dalle altre per il rivestimento metallico che avvolge l'anima interna di nylon. Questo influenza il suono conferendo allo stesso una corposit ed un'intensit particolare necessaria nelle esecuzioni caratteristiche proprie dello strumento. Le corde di metallo Delle sei corde che compongono la "muta", le tre basse, cio il MI, il LA, il RE ed il SOL, si differenziano dalle altre due per il rivestimento metallico che avvolge l'anima interna di metallo. Le corde acute, sono invece costituite da un'unico filamento di metallo. Una particolarit costituita dalla terza corda (il SOL) che nei set di corde pi leggere ha le stesse caratteristiche delle prime due corde. Esistono poi delle corde di metallo particolari denominate "silenziose". La loro caratteristica dovuta al rivestimento esterno del filamento delle corde basse che risulta essere "lievigato" rispetto agli altri tipi di corde. Questo, se da un lato fa perdere un po' di sonorit, dall'altro evita di avvertire quel rumore fastidioso caratterizzato dallo scorrimento delle dita lungo la tastiera. La scelta delle corde di metallo molto legata al tipo di musica (ed al tipo di "funzione" in quel tipo di musica) che deve essere suonata. Per favorire questo, con il tempo, sono state create vari tipi di set di corde identificabili con un "calibro" che va dal pesante all'extra leggero. Il

sistema di "pesatura" utilizzato per determinarlo costituito dallo spessore delle stesse. Cos, per suonare il blues con un'acustica od un'elettrica, consigliabile montare un set di corde leggero o extra leggero a seconda che nel suonare si sia pi particolarmente portati all'accompagnamento od agli assoli e improvvisazioni. Per suonare invece rock o pop accompagnando ritmicamente con la chitarra, possono essere consigliati set di tipo medio od addirittura pesante. Nella tabella sottostante, sono riportate le indicazioni delle corde con il loro spessore Corda I MI (E) Peso II SI (B) III SOL (G) IV RE (D) V LA (A) VI MI (E)

mm./inch mm./inch mm./inch mm./inch mm./inch mm./inch es es es es es es

Extra0,203/.00 0,279/.01 0,356/.01 0,559/.02 0,762/.03 0,965/.03 legger 8 1 4 2 0 8 e Legger 0,279/.01 0,381/.01 0,559/.02 0,762/.03 1,067/.04 1,321/.05 e 1 5 2 0 2 2 Medie 0,330/.01 0,432/.01 0,660/.02 0,864/.03 1,118/.04 1,372/.05 3 7 6 4 4 4

Pesant 0,356/.01 0,457/.01 0,711/.02 1,016/.04 1,270/.05 1,524/.06 i 4 8 8 0 0 0 La sostituzione delle corde La sostituzione di una corda della chitarra pu rendersi necessaria per due ragioni: o perch la corda si rompe o perch logora. E' bene infatti ricordare che, di tanto in tanto, le corde devono essere sottoposte ad una revisione il cui risultato, se evidenzia corde sciupate o logore, pu consigliare la sostituzione di alcune di esse o dell'intero set.

Tre precisazioni:
y

nel caso in cui si proceda alla sostituzione dell'intero set di corde non toglierle completamente tutte ma sostituirle una alla volta comportandosi come se la sostituzione riguardasse una corda rotta. non usare mai una corda al posto di un'altra cio, per esempio, non usare una prima corda per sostituire una seconda o viceversa. Questo pu causare seri problemi allo strumento (per via dello spessore della corda e della conseguente diversa tensione a cui la corda sottopone il manico). Un bravo chitarrista ha sempre nella sua sacca delle corde di scorta. Al limite preferibile usare una vecchia corda o una di quelle "riparate"; non usate corde di peso diverso. Se avete un set di corde medie, non utilizzate una corda di un altro tipo (ad esempio leggera o pesante); rischiereste di ottenere delle sonorit "strane".

Se sostituite l'intera "muta", ricordate inoltre che, pu essere possibile, per riottenere uno strumento perfettamente accordato, per via dell'assestamento delle corde, che debbano trascorrere alcuni giorni (durante i quali la chitarra deve essere normalmente suonata e durante i quali si deve continuamente procedere al controllo dell'accordatura e della regolazione della tensione delle corde). Vediamo ora come sostituire una corda. La prima operazione da compiere quella di togliere la vecchia corda (o quello che rimane di essa). Per fare questo, girate la chiavetta per allentare la tensione della corda fino a che la stessa, dolcelmente non si sfila dal foro della meccanica e quindi, sfilate la corda dal ponticello. Prendete la nuova corda e: Se avete una chitarra classica.....
y

inserite la corda nel foro del ponticello facendone scorrere un'estremit fino alla meccanica ma senza infilarla nel foro della stessa; nel caso in cui si tratti di una corda rivestita (vale a dire la sesta, la quinta o la quarta), noterete che essa presenta un'estremit rigida ed un a morbida. Inserite nel foro la parte rigida facendola scorrere fino alla paletta in modo che l'altra estremit, quella morbida, rimanga all'esterno del ponticello;

fate un piccolo nodo all'estremit della corda che esce dal ponticello e fatela passare girandola (naturalmente senza sfilarla), sopra il ponte "fermandola" sotto la corda stessa; "tirate" questa l'estremit verso l'esterno del ponticello in modo da formare un piccolo cappio. In questo modo, quando la corda andr in tensione, la stessa provveder a bloccare l'estremit sotto di se; eseguite la stessa operazione dalla parte della meccanica iniziando a tendere la corda.

Se avete una chitarra acustica.....


y

togliete il piolino di plastica che ferma la corda nel ponticello aiutandovi eventualmente con un piccolo cacciavite od un altro oggetto che vi consenta di poter fare leva facendo attenzione a non danneggiarlo; inserite la corda dalla parte che contiene il piccolo cilindro metallico nel foro e collocate il piolino facendo pressione in modo da fissare l'estremit della corda sul ponticello; inserite l'altra estremit nella meccanica iniziando a tendere la corda.

Se avete una chitarra elettrica.....


y

inserite la corda nel foro del ponticello facendola scorrere verso la paletta. Il cilindro metallico posto all'estremit della corda, si andr ad ancorare sullo stesso; inserite l'altra estremit nella meccanica iniziando a tendere la corda.

Una particolarit. In alcuni modelli di chitarre elettriche, il ponticello dotato di un piccolo "morsetto" per ognuna delle corde. In questo caso necessario intervenire manualmente sulla corda tagliando la parte dove collocato il cilindro metallico (per circa 2 o 3 cm.); fatto questo, utilizzando l'apposita chiavetta fornita con la chitarra, allentare il morsetto, togliere il "mozzicone" di corda, inserire l'estremit delle corda nuova nel morsetto e ristringetelo. Per il resto procedere come per gli altri casi visti precedentemente.

Come si accorda la chitarra L'accordatura della chitarra la prima operazione che qualunque chitarrista deve compiere prima di iniziare a suonare. E' bene ricordare che anche se la chitarra risultava accordata perfettamente l'ultima volta che avete suonato, ogni volta che ci si appresta ad una esecuzione, l'accordatura deve essere preventivamente controllata. Per accordare una chitarra occorre uno strumento chiamato diapason . Il diapason un piccolo apparecchio metallico, che quando viene percosso, emette delle vibrazioni sonore corrispondenti alla nota LA, cio la nota della quinta corda della chitarra. Ricordate quando accordate la quinta corda, che la nota da ottenre sulla corda la stessa emessa dal diapason, ma un'ottava pi sotto!! Per accordare la quarta corda, il RE, necessario premere la quinta corda al quinto tasto. La nota ottenuta appunto il RE il cui suono dovr essere identico a quello ottenuto con la quarta corda a vuoto. Per accordare la terza corda, il SOL, necessario premere la quarta corda al quinto tasto. La nota ottenuta appunto il SOL il cui suono dovr essere identico a quello ottenuto con la terza corda a vuoto. Per accordare la seconda corda, il SI, necessario premere la terza corda al quarto tasto. La nota ottenuta appunto il SI il cui suono dovr essere identico a quello ottenuto con la seconda corda a vuoto. Per accordare la prima corda, il MI, necessario premere la seconda corda al quinto tasto. La nota ottenuta appunto il MI il cui suono dovr essere identico a quello ottenuto con la prima corda a vuoto. L'accordatura della sesta corda, semplicissima, infatti il MI prodotto da essa deve essere uguale (naturalmente due ottave pi sotto) a quello prodotto dalla prima corda libera. Problemi di accordatura Pu capitare in alcuni casi che sebbene si sia proceduto ad accordare attentamente la chitarra, quest'ultima non risulti essere perfettamente accordata quando vengono eseguiti degli accordi.

In questi casi, la prima cosa da fare, quella di procedere con pazienza ad un nuovo controllo dell'accordatura. Se, terminata questa operazione la chitarra in alcuni accordi non produce i suoni desiderati, bisogna cercare di accordarla, od almeno riuscire ad arrivare il pi vicino possibile alla perfetta accordatura, in un altro modo. Bisogna cio cercare di arrivare alla perfetta accordatura o almeno il pi vicino ad essa passando da altre strade. Una di queste consiste nel controllare ed accordare la chitarra riproducendo i suoni delle corde con corde diverse da quelle usate nel metodo di accordatura classica premendole in tasti diversi. Per esempio: - premendo la quarta corda al secondo tasto, si ottiene la nota MI il cui suono deve essere uguale (considerate sempre le differenze di ottava) alla nota MI della sesta corda libera e della prima corda libera; - premendo la quinta corda al secondo tasto, si ottiene la nota SI il cui suono deve essere uguale alla nota SI della seconda corda libera; - premendo la seconda corda al terzo tasto, si ottiene la nota RE il cui suono deve essere uguale alla nota RE della quarta corda libera. Cos facendo, oltre ad accordare la chitarra od almeno ad avvicinarvi il pi possibile verso la perfezione dell'accordatura, avrete la possibilit di individuare l'eventuale problema che causa tale inconveniente (ad esempio una corda troppo usurata). Ricordate comunque sempre, che la chitarra non un "pezzo di legno morto" ma uno strumento composto di materiali che risentono di tutti gli agenti fisici (umidit, temperatura, ecc.) che la circondano e che, quindi, reagiscono di conseguenza. Problemi di accordatura della chitarra elettrica Per accordare la chitarra elettrica si procede, naturalmente, nelle stesse modalit viste per l'accordatura della chitarra acustica. Vi sono per delle particolarit di cui tenere conto. Infatti, in alcuni casi, pu capitare che, dopo aver accordato lo strumento, non si riesce ad ottenere un risultato nemmeno accettabile nella produzione dei suoni.

La chitarra elettrica, per la sua costituzione fisiologica, presenta alcune differenze rispetto alla sorella tradizionale alle quali bisogna dedicare una particolare attenzione. Queste sono individuabili sulla cassa, e, particolarmente, nel ponte collocato sulla stessa. Esso a differenza di quello della chitarra classica o acustica, presenta alcune particolarit nella meccanica quali: - il ponte suddiviso in tanti piccoli ponticelli ognuno per ogni corda; - delle piccole viti il cui scopo quello di avvicinare ed allontanare le corde dalla tastiera e dai pick-up; - delle piccole viti che consentono di far arretrare od avanzare il singolo ponticello di ogni corda. Tali ponticelli possono essere regolati con un normale cacciavite aumentando e diminuendo la tensione della corda. Fate molta attenzione quando operate su questo meccanismo: infatti agendo su di essi, si va ad alterare l'estensione di ottava. E' infatti possibile che, per esempio agendo sulla quarta corda, cio il SOL, il suono ottenuto al dodicesimo tasto, possa risultare leggermente crescente o calante rispetto alla stessa nota SOL ottenuto suonando la quarta corda a vuoto.

Minime cognizioni musicali Suonare la chitarra senza conoscere la musica possibilissimo, ma, considerando che essa pur tuttavia uno strumento musicale ed il suo prodotto musica, indispensabile conoscere alcune cose fondamentali. Le scale musicali Le note che compongono la scala musicale , sono sette e pi precisamente DO, RE , MI, FA, SOL, LA e SI. A prima vista, questa affermazione pu sembrare un po' strana: perch, francamente, ascoltando un brano musicale o semplicemente premendo i tasti della chitarra e facendo vibrare le corde, le note sembrano molte pi di sette.

Le ottave Nella realt, se ascoltate attentamente, vi accorgerete che le note ottenute su di una corda premuta ad un tasto, sono le stesse di quelle di altre corde, ma con un'altezza diversa. Premete per esempio la quarta corda al secondo tasto e poi suonate in sequenza la sesta corda della chitarra, la quarta e la prima. Le tre note che avete appena suonato, sono le stesse (MI) ma si differenziano per l'altezza; ognuna di esse appartiene infatti ad un'ottava diversa. Da questo si pu quindi dedurre che la musica composta da note appartenenti a varie ottave ognuna delle quali determina l'altezza della nota che appartiene a quell'ottava. I toni ed i mezzitoni Premete ora la quinta corda al terzo tasto: otterrete la nota DO. Se vi spostate di due tasti in avanti arrivando al quinto tasto, otterrete la nota RE. Nella musica, le note apparteneneti alla scala musicale, si differnziano fra loro per il tono. Il tono determina, sostanzialmente, la posizione di una nota all'interno della scala musicale e la distanza di essa rispetto alla seguente o la precedente. In questo modo, possibile affermare che la nota RE, si trova nella scala musicale, un tono sopra la nota DO e un tono sotto la nota MI. E' interessante notare altres, che nell'intervallo di tono fra una nota e l'altra, ad esempio fra il DO ed il RE, possibile individuare un'altra nota superiore come tonalit a quella che la precede (in questo caso il DO) ed inferiore a quella che la segue (in questo caso il RE). Questa nota, non viene identificata con un nome proprio: ad essa viene attributito un nome derivato dalla nota che la precede o che la segue, con l'aggiunta nel primo caso di un segno (#) chiamato diesis, nel secondo di un altro (b) chiamato bemolle.

Premete ancora la quinta corda al terzo tasto: otterrete la nota DO. Se vi spostate di due tasti in avanti arrivando al quinto tasto, otterrete la nota RE. Se invece di spostare il dito di due tasti lo spostate di uno solo, otterrete la nota DO# (DO diesis) o REb (RE bemolle). Non tutte le sette note sono per separate da un tono. Infatti, se dopo aver ottenuto la nota MI premendo la quarta corda al secondo tasto ci spostiamo al terzo tasto sempre della quarta corda, otteniamo la nota FA. Stessa cosa accade se premiamo la quinta corda al secondo tasto ottenendo la nota SI; spostandoci sul tasto successivo (il terzo), otterremo la nota DO. Questo ci permette di capire che nella scala musicale non tutte le note sono separate da un tono: in particolare, il MI ed il FA ed il SI con il DO dell'ottava seguente sono separate da un mezzo tono. Nella tabella seguente, sono riassunte le note della scala musicale. DO DO# REb o RE RE# MIb o MI FA FA# SOLb o SOL SOL# LAb o LA LA# SIb o SI

Le pause La musica, non fatta di soli suoni. Esistono anche momenti in cui le note non vengono suonate. Tali momenti, sono rappresentati da pause. Ricordate infine che all'interno di un brano musicale, ogni singola nota che lo compone, ha una durata ma..... ora meglio fermarsi perch se avete intenzione di studiare chitarra sul serio..... avete sbagliato sito !! Se comunque la curiosit e l'interesse per la teoria musicale vi divora, date un'occhiata alla sezione sulla teoria dove potrete trovare quello che vi interessa. Plettro o dita? Per far suonare le corde della chitarra, possibi le utilizzare due tecniche. La prima quella che prevede l'uso diretto delle dita della mano destra, ed in particolare, del pollice, dell'indice, del medio e dell'anulare. Questa tecnica, che alla base del modo di suonare la chitarra classica, prende il nome di arpeggio e viene realizzato mediante il "pizzicamento" delle singole corde con uno delle dita sopra indicate.

Generalmente, l'anulare pizzica la prima corda, il medio la seconda corda, l'indiece la terza mentre il pollice, pizzica le corde basse vale a dire, la quarta, la quinta o la sesta. L'altra tecnica consiste invece l'uso di un piccolo accessorio generalmente plastico, che tenuto stretto fra il pollice e l'indice, viene usato per colpire le corde in senso ascendente e discendente oppure singolarmente o, ancora a gruppi. Tale accessorio denominato plettro o penna . Inizialmente suonare con l'ausilio del plettro indubbiamente pi semplice e gratificante, ma in ogni caso, cercate anche di imparare ad usare le dita per fare dei semplici accomapagnamenti arpeggiati: le vostre performances ne risulteranno notevolmente arricchite. La cura delle mani Suonare per divertimento da una grande soddisfazione; per poterla provare, per necessario seguire in ogni caso alcune precise regole. Una di queste, riguarda la cura delle mani. Esse sono lo strumento fondamentale per suonare e debbono essere il pi possibile curate. La dita della mano sinistra, il cui compito quello di premere le corde sui tasti, devono avere le unghie tagliate accuratamente a zero; infatti se cos non , esiste la possibilit che l'unghia toccando sulla tastiera, non permetta alla punta del dito di premere correttamente la corda contro il tasto "stoppando" la stessa. Le dita della mano destra, devono essere particolarmente curate se intendete utilizzarle per gli arpeggi. Le unghie, in particolar modo, devono essere lunghe e ben curate per far si che riescano a pizzicare le corde in maniera efficace e regolare. Se utilizzate esclusivamente il plettro, potete invece tenere le unghie della mano destra tagliate a piacere; comunque consigliabile abituarsi ad entrambi le impostazioni che, possono sempre tornare utili. L'uso del plettro Il plettro per suonare la chitarra pu essere acquistato presso qualunque negozio specializzato per la vendita di articoli musicali.

E' solitamente di materiale plastico, e pu avere anche uno spessore variabile da modello a modello che ne determina la durezza. La scelta del plettro dipende da diverse ragioni quali, il tipo di corde utilizzato, il tipo di musica suonato, il tipo di accompagnamento che si deve fare, il modo di suonare del chitarrista ecc. In linea generale, si pu dire che per suonare in maniera ritmica, consigliabile utilizzare un plettro un po' pi duro, mentre per suonare dei pezzi che prevedano l'uso di una corda singola suonata alla volta (ad esempio nelle improvvisazioni), un plettro pi leggero pu essere pi appropriato. Il plettro viene stretto fra le dita pollice ed indice dalla mano destra e viene utilizzato generalmente per "colpire" le corde con movimenti dall'alto verso il basso e viceversa. Tali movimenti, prendono il nome di pennate.

Esistono fondamentalmente due tecniche di suono per il movimento del plettro sulle corde: la prima prevede che le pennate vengono realizzate mediante la torsione del polso con l'avambraccio che risulta essere abbastanza fermo e stabile sulla cassa armonica, l'altra, invece adottata da altri chitarristi, che prevede l'esecuzione delle pennate con un movimento completo dell'avambraccio e con il polso che conseguentemente poco partecipa con la torsione all'esecuzione delle stesse. L'uso delle dita Volendo utilizzare le dita per suonare le corde della chitarra in arpeggio, necessario assumere il pi possibile una posizione stabile per la chitarra e, per quello che riguarda la mano destra, una posizione il pi corretta possibile che consenta di tenere la mano a 90 rispetto alle corde.

La posizione delle dita deve essere rilassata: evitate di tenere la mano contratta con le dita ricurve nella classica posizione "ad artiglio". Negli arpeggi classici, le dita hanno le seguenti assegnazioni rispetto alle corde: - il pollice suona le corde basse (la sesta, la quinta e la quarta); - l'indice pizzica la terza corda; - il medio pizzica la seconda corda; - l'anulare pizzica la prima corda.

Gli Accordi Ogni brano musicale composto di una linea melodica e di una base armonica. La linea melodica, costituita da una sequenza di note musicali suonate singolarmente che, variando per durata, intensit, ed altezza, contraddistinguendo l'intero brano rendendolo unico ed inconfondibile rispetto a tutti gli altri. Ogni corda della chitarra se pizzicata, produce un suono che corrisponde ad una nota musicale. Cos, pizzicando una qualunque delle corde, ad esempio la prima corda a vuoto, otterremo la nota MI, se premiamo la corda contro la tastiera in

corrispondenza del primo tasto, otterremo la nota FA, premendola in corrispondenza del secondo, la nota FA#, del terzo la nota SOL e cos via. Pizzicando con le dita od il plettro alcune o tutte le corde, una per volta e facendo contemporaneamente uso appropriato della tastiera, saremo in grado con il tempo di poter suonare dei veri e propri motivi melodici. La base armonica, costituita invece da altre note musicali che, in un brano, vengono suonate contemporaneamente alla melodia e che hanno lo scopo di costituire lo sfondo sul quale la melodia si evolve creando, nella fusione musicale, l'intero brano. A differenza della melodia, la parte armonica non composta di singole note, almeno nella grandissima parte dei casi, ma di note suonate contemporaneamente e raggruppate in accordi . La chitarra uno strumento particolarmente adatto e portato per costruire una base armonica di accordi sulla quale eseguire, ad esempio cantata con la voce, una melodia. Per eseguire degli accordi sulla chitarra si usano tutte e sei le corde fatta eccezione dei casi in cui se ne usano solo cinque od addirittura quattro. Gli accordi, sono suddivisi in accordi di tonalit maggiore detti anche maggiori , ed in accordi di tonalit minore detti anche minori. Ogni accordo, che prende il nome dalla prima nota fondamentale o tonica della scala a cui appartiene, composto dalle seguenti note: - la prima nota della scala, denominata tonica o fondamentale che da il nome all'accordo; - dalla terza nota della scala, denominata modale o tonale che determina l'appartenenza dell'accordo stesso alla tonalit della scala maggiore o minore; - dalla quinta nota della scala, denominata dominante . Ricordando che la scala di DO composta della seguenti note: DO, RE, MI, FA, SOL, LA e SI, possiamo vedere ad esempio, che l'accordo di DO maggiore, sar composto dalle note DO (fondamentale o tonica), MI (tonale o modale) e SOL (dominante) mentre quello di DO MINORE, dalle note DO (fondamentale o tonica), MIb o RE# (tonale o modale), e SOL (dominante). A questi accordi formati dalle tre note base, possono essere aggiunte altre note: in questo modo sia nella tonalit maggiore che in quella minore, si

otterrano altri accordi utili alla formazione di armonie diversificate e complesse. Ad esempio, all'accordo di DO maggiore visto in precedenza, possibile aggiungere la nota SI (sensibile) ottenendo un DO maggiore di settima maggiore (DO7+), oppure possibile aggiungere la nota sottodominante della scala (FA) ottenendo in questo modo un DO maggiore di quarta (DO4). Ogni accordo che viene formato sulla tastiera, viene realizzato mediante la pressione delle dita sulle corde: nei casi pi semplici, un singolo dito preme una sola corda. Esistono per degli accordi che per essere realizzati prevedono l'uso di un certo tipo di tecnica denominata barr la cui realizzazione risulta essere piuttosto impegnativa. Il barr si ottiene mediante la pressione di tutte le corde in corrispondenza di un solo tasto della tastiera con il dito indice della mano sinistra mentre, in genere, le altre tre dita (anulare, medio e mignolo), si occupano di premere le corde in altri tasti seguenti della stessa. Quando il barr interessa solo tre o quattro corde, si parla di mezzo barr. Ricordate che per la realizzazione di tutti gli accordi, ma in particolare per quelli con il barr, l'impostazione della mano sinistra deve essere estremamente corretta: il pollice dere essere sempre rigorosamente dietro il centro del manico e le dita devono cadere perpendicolarmente sui tasti della tastiera premendo le corde con le punte. Con molta probabilit, le prime volte, non riuscirete a formare gli accordi molto agevolmente, non otterete suoni "puliti" ma pieni di "stoppature" e avrete la mano sinistra che si indolenzisce rapidamente: tenete duro continuando a provare e riprovare perch solo con la pazienza e l'esercizio riuscirete piano piano ad eliminare questi piccoli e fastidiosi inconvenienti.

Gli Accordi diminuiti

Gli accordi diminuiti hanno un suono particolarmente caratteristico e sono molto utilizzati nelle composizioni musicali per "l'atmosfera" che creano nella struttura armonica del brano e per il sostegno, spesso incisivo che riescono a dare alla linea melodica. Sulla chitarra, gli accordi diminuiti possono essere realizzati con o senza barr. Tutti gli accordi diminuiti hanno le seguenti caratteristiche: 1 - sono composti dalle seguenti note della scala musicale e cio: la FONDAMENTALE (ossia la prima nota della scala); la TONALE MINORE (ossia la terza nota della scala diminuita di mezzo tono); la DOMINANTE MINORE (ossia la quinta nota della scala diminuita di mezzo tono); la SOPRADOMINANTE (ossia la sesta nota della scala).

Cos, ad esempio, l'accordo di DO diminuito composto dalle seguenti note: DO (FONDAMENTALE); FA# o SOLb (DOMINANTE DIMINUITA); RE# o MIb (TONALE MINORE); LA (SOPRADOMINATE). 2 - trasportando l'accordo di DO diminuito (sia quello fatto con il barr al secondo tasto o senza barr al primo tasto), di tre posizioni (quindi al con il barr al quinto tasto nel primo caso mentre nel secondo, senza barr, al quarto tasto), le note risultano essere le stesse anche se ovviamente appartenenti ad ottave diverse; da questo se ne pu dedurre che l'accordo di DO diminuito ottenuto senza barr al primo tasto lo stesso accordo (naturalmente con sonorit diverse dovute alla differenza di intervallo di ottava) ottenibile al quarto tasto senza barr 3 - agli accordi diminuiti pu essere attributi il nome di una qualunque delle note che li compongono. In tal caso, la nota che da il nome all'accordo diventer la FONDAMENTALE, mentre le altre, si interscambieranno assumendo i ruoli di TONALE MINORE, DOMINANTE MINORE e SOPRADOMINATE. Ad esempio: DO Dim LA Dim FA# o SOLb Dim RE# o MIb Dim FONDAMENTALE TONALE MINORE DOMINANTE MINORE SOPRADOMINANTE DO LA RE# o MIb FA# o SOLb RE# o MIb DO FA# o SOLb LA FA# o SOLb RE# o MIb LA DO LA FA# SOLb DO RE# o MIb

STRANO, MA VERO !!!!!!!

I giri armonici I giri armonici, sono costituiti da una sequenza di quattro accordi. Sulla chitarra, esistono sei giri armonici maggiori per ognuna delle sei scale:
y y y y y y

il giro di DO; il giro di RE; il giro di MI; il giro di FA; il giro di SOL; il giro di LA.

Il giro armonico di SI non presente perch, sostanzialmente identico al giro di LA con la differenza di risultare spostato di due tasti sulla tastiera. Il primo accordo di ogni giro un accordo maggiore il cui nome quello della nota fondamentale della scala a cui appartiene: cos ad esempio, nel giro di DO, il primo accordo sar il DO maggiore. Il secondo accordo un accordo minore il cui nome deriva dalla nota sopradominante della scala (la sesta) a cui appartiene la fondamentale del primo accordo: nel giro di DO, il secondo accordo quello di LA minore (LA-). Il terzo accordo ancora un accordo minore il cui nome deriva dalla seconda nota della scala a cui appartiene la fondamentale del primo accordo: nel giro di DO, il terzo accordo quello di RE minore (RE-). Il quarto ed ultimo accordo un accordo maggiore di settima il cui nome deriva dalla quinta nota (la dominante) della scala a cui appartiene la fondamentale del primo accordo: nel giro di DO, il quarto accordo quello di SOL di settima (SOL7). Imparare ad eseguire i giri armonici fondamentale per una serie di ragioni: - tramite essi possibile apprendere buona parte degli accordi fondamentali che sono utilizzati in molti pezzi; - tramite la loro esecuzione si familiarizza con le strutture armoniche principali; - eseguendoli, si riuscir a migliorare l'impostazione della mano sinistra ed a rafforzare soprattutto le dita della stessa.

Anche se non esiste un metodo relativo alla sequenza di esecuzione e di apprendimento dei giri, si consiglia di iniziare lo studio con il giro di DO, poi con quello di SOL, RE, LA, MI ed in ultimo quello di FA.

Lettura delle tavole sui giri armonici Nelle illustrazioni delle pagine successive riprodotta la tastiera della chitarra in corrispondenza dei tasti interessati dove devono essere premute le corde. In particolare si segnala che: - le corde sono contraddistinte dal numero 1 per la prima, dal numero 2 per la seconda, dal numero 3 per la terza ecc.; - quelle che devono essere premute sono contrassegnate da un cerchio nero in corrispondenza del tasto da premere; - vicino al cerchio indicato un numero rosso che riferito al dito della mano sinistra che deve premere la corda: 1 si riferisce all'indice, 2 al medio, 3 all'anulare e 4 al mignolo; - le corde che devono essere suonate libere, non sono ovviamente contraddistinte da nessun cerchio e da nessuna indicazione del dito da usare; - le corde che non devono esser suonate, sono contraddistinte da una "X"; - sotto i tasti sono riportari i numeri del tasto stesso; - in basso a sinistra dell'illustrazione indicato il nome dell'accordo; - gli accordi con il barr, sono caratterizzati da una b arra nera: questo sta a significare che tutte le corde devono essere premute in corrispondenza del tasto indicato con il dito indice della mano sinistra. Nell'eseguire i giri armonici, tenete presente questi tre principi: 1 - cercate di ottere suoni il pi possibile nitidi anche se all'inizio non sar molto facile: non preoccupatevi, con la pratica, riuscirete ad ottenere risultati sempre migliori; 2 - dovrete superare delle difficolt non indifferenti soprattutto all'inizio ogni volta che dovete cambiare accordo: anche qui non disperate, perch la pratica vi aiuter sempre di pi. Osservate comunque attentamente gli accordi per come sono formati: certe volte, per passare da un accordo all'altro, sufficiente spostare un solo dito o lasciare libera una corda che, nell'accordo precedente era premuta; 3 - per suonare inizialmente utilizzate il plettro "colpendo" le corde con delle pennate dall'alto verso il basso. In pratica fate cos: formate il primo accordo del giro e, cercando di ottenere un suono pi pulito possibile, date quattro pennate dall'alto verso il basso con una cadenza regolare quindi cambiate accordo e ripetete da capo.

Domande e risposte su......

In questa pagina troverete le risposte a molteplici domande che ho ricevuto dall'Ottobre 1998 in poi (data di prima pubblicazione del sito sul Web). Vi consiglio di consultarla con una certa frequenza in quanto sar soggetta a variazioni molto frequenti. Come faccio per accordare la chitarra? Per accordare la chitarra occorre un diapason che fornisce la nota LA. Ne esistono fondamentalmente di due tipi: uno a fiato simile ad un fischietto e l'altro a "percussione" che cio per produrre la nota la deve essere percosso leggermente. Il primo rischia di portare un poco fuori strada in quanto il suono pu essere leggermente alterato dall'intensit del soffio. Il secondo indubbiamente pi preciso. E' possibile anche utilizzare degli accordatori elettronici che sono reperibili nei negozi di strumenti musicali specializzati. Tutte le altre indicazioni necessarie per l'accordatura, potete trovarle nella pagina de L'accordatura. E' meglio la chitarra acustica o elettrica? Sarebbe come chiedere: sono meglio le donne brune o quelle bionde? Sostanzialmente sono due cose diverse anche se in linea di massima con entrambe possibile teoricamente fare le stesse cose; bene per sottolineare che per certe cose consigliabile usare la chitarra acustica e per altre l'elettrica, quando poi addirittura, per ottenere il risultato voluto bisogna utilizzare esclusivamente o l'una o l'altra. Ho dei problemi si sonorit con la mano sinistra...

Per ottenere delle buone sonorit con le corde, per quello che riguarda la mano sinistra fondamentale che:
y y y

1 - le unghie siano tagliate a zero; 2 - il pollice deve rimane dietro il manico con solo il polpastrello della prima falange appogiato sullo stesso; 3 - le corde devono essere premute sui tasti con la punta del dito che deve cadere perpendicolarmente alla tastiera; 4 - il gomito del braccio sinistro naturalmente portato ad avvicinarsi al busto: cercate di tenerlo il pi possibile sotto il manico o nella sua perpendicolarit.

Oltre la chitarra esistono altri strumenti a corda simili? Certamente. Tanto per citarne alcuni: il mandolino, tipico strumento napoletano, il covaquino, simile ad una piccola chitarra con quattro corde di origine sud americana, il sitar, tipico strumento indiano, il banjio americano, ecc.. Prossimamente nel sito sar presente una pagina speciale che si occuper di questi "fratellini" e "sorelline" della chitarra. Ho dei problemi con le improvvisazioni: come posso fare? Bisogna fare una precisazione. Spesso con questo termine, si indica qualunque tipo di esecuzione fatta da un chitarrista "solista" anche se, a mio avviso, bisogno distingure fra assolo ed improvvisazione. Il primo generalmente un pezzo di "tipo statico" nel senso che la sua esecuzione difficilmente viene variata nelle varie interpretazioni e comunque, se questo accade, le variazioni sono sempre minime al punto che l'assolo stesso pu essere scritto nella partitura. La seconda, invece, generalmente di tipo dinamico nel senso che, pur rifacendosi sempre al medesimo motivo, cambia continuamente nelle varie interpretazioni in virt di diversi motivi (un tipico caso lo si pu riscontrare nel jazz dove ad esempio, l'improvvisazione varia a seconda del "dialogo" che sul momento i vari elementi intavolano). L'assolo e l'improvvisazione possono essere "costruiti" sulle note che compongono la melodia del brano, o su quelle che fanno parte della scala su cui si basa la struttura armonica dello stesso oppure, ancora, su entrambe.

In tutte e due i casi, la cosa migliore da fare imparare le scale ed esercitarsi quasi quatidianamente con esse; questo vi consentir di acquisire una scioltezza nelle dita ed una padronanza tale dello strumento che risulter fondamentale per l'esecuzione dei pezzi solisti. E' evidente che oltre la tecnica (le scale), necessario anche imparare la melodia del pezzo sulla quale costruire l'assolo o sulla quale improvvisaare se l'esecuzione solista deve seguire la sua linea. Per iniziare meglio l'acustica o l'elettrica? La cosa pi indicata quando si inizia a suonare la chitarra, la chitarra acustica. Fondamentalmente per una serie di ragioni che possono essere cos riassunte:
y

economicamente, pi conveniente della chitarra elettrica; se infatti non siete ancora molto convinti delle vostre intenzioni, non spenderete un patrimonio che poi finir attaccato alla parete o dimenticato in soffitta o in cantina; tecnicamente, sia la classica che l'acustica sono propedeutiche per imparare "a modo" i concetti dell'impostazione generale ed in particolare della mano sinistra; con la classica in particolare, ma anche con l'acustica, possibile apprendere molto pi agevolmente gli accompagnamenti raschiati a plettro, quelli pizzicati e soprattutto gli arpeggi che, una volta appresi completamente, possono poi essere trasportati sulla elettrica.

La mia mano sinistra si affatica facilmente, addirittura si indolenzisce.... Quando si inizia a suonare la chitarra o quando si riprende a suonarla dopo un po' di tempo, fisiologicamente naturale che la mano sinistra possa incontrare dei problemi (indolenzimento, formicolio ecc.). Per potenziare ed abituare la mano in questione, dovete "sudare" con degli esercizi specifici di diteggiatura che potete trovare nella parte pratica del corso nonch con lo studio e l'esecuzione delle scale. Una particolarit: nel caso in cui la mano sinistra sia interessata da un "formicolio" abbastanza persistente (che pu manifestarsi sia quando suonate o anche in altri momenti della giornata), necessario preoccuparsi e parlarne con il medico.

Pu essere infatti possibile che vi possano essere problemi articolari (articolazione del polso) causati dalla posizione "costretta" in cui l'articolazione dell'avambraccio sinistro si trova mentre suonate. Come posso registrare le mie esecuzioni al computer ? Per registrare le proprie esecuzioni con un computer, necessario possedere innanzitutto un computer multimediale di ultima generazione (per capirci un pc dotato di microprocessore Pentium) ed in ogni caso, per effettuare i collegamenti e raggiungere l'obiettivo desiderato, consigliabile rivolgersi ad un tecnico hardware specializzato. Nel sito non sono riuscito a trovare una sezione specifica.... L'obiettivo per cui questo sito nato quello di dare la possibilit a tutti coloro che intendono imparare a suonare la chitarra di poterlo fare senza dover frequentare un corso e senza doversi impegnare in maniera particolarmente seria. Dalla data di prima pubblicazione sono state inserite via via delle nuove pagine e sezioni pi specifiche che ampliano ed approfondiscono gli argomenti inizialmente trattati in maniera pi semplice; per esempio, stata inserita la parte pratica che in origine non era presente. Con il tempo verranno inserite altre pagine nuove e sezioni specifiche (teoria musicale, storia della chitarra, nuovi esercizi ecc.) e le pagine gi presenti, saranno periodicamente revisionate; per questo, importante che chiunque visiti il sito mandi un messaggio all'indirizzo indicato in calce ad ogni pagina: i suggerimenti, le indicazioni, le richieste, le critiche saranno prese in considerazione e, con il tempo, saranno evase. Quale la differenza fra una acustica e una classica? Le differenze fra questi due tipi di chitarre sono le seguenti: CHITARRA CLASSICA:
y y y y

le dimensioni della cassa armonica sono pi contenute; il manico generalmente pi spesso e leggermente pi largo; la tastiera contiene un numero di tasti minori; sono utilizzate corde di nylon e non di metallo; questo perch la loro tensione provocherebbe danni allo strumento.

CHITARRA ACUSTICA:
o o

o o

le dimensioni della cassa armonica sono pi grandi; il manico generalmente meno spesso e pu essere leggermente pi stretto; la tastiera contiene un numero di tasti maggiori; in alcuni modelli la spalla inferiore mancante: questo consente di poter eseguire assoli ed improvvisazioni con una certa facilit con le note presenti dal dodicesimo tasto in poi; sono utilizzate corde di metallo; questo conferisce allo strumento un suono particolarmente brillante. L'uso di corde di nylon sconsigliabile (per via della sonorit); all'interno del manico, presente un'anima d'acciaio che consente allo stesso di poter sopportare la tensione causata dalle corde metalliche. Nei modelli a dodici corde, spesso, le anime d'acciaio del manico sono due.

Quale tipo di corde devo utilizzare sulla chitarra? Se avete una chitarra classica dovete utilizzare un set di corde di nylon; l'uso di corde di metallo rischierebbe di rovinare lo strumento. Se avete una chitarra acustica o elettrica, dovete utilizzare corde di metallo. Esistono in commercio set di corde diversi e appropriati sia per l'acustica sia per l'elettrica e questo perch la prima, viene generalmente utilizzata per l'accompagnamento e avendo inoltre un'amplificazione solo naturale necessita di corde leggermente pi robuste rispetto a quelle che vengono normalmente montate sull'elettrica. Per l'elettrica esistono vari set di corde che sono da montare a secondo che lo strumento sia utilizzato per l'accompagnamento ritmico o per il suono solista. Per maggiori dettagli, fate riferimento all'apposita sezione contenuta nel corso. Ho difficolt con i barr..... Il barre un po' "la bestia nera" di tutti i chitarristi che iniziano a suonare: gli accordi non vengono eseguiti bene, le corde risuonano male, la mano si indolenzisce e si stanca. Per poter eseguire bene gli accordi con il barr necessario:

potenziare la muscolatura della mano sinistra; questo si riesce a farlo fondamentalmente con il tempo e la pratica facendo anche esercizi appropriati per la mano sinistra (potete trovarli nella sezione pratica); curare molto l'impostazione della mano sinistra (unghie tagliate a zero) e del braccio sinistro (inizialmente l'esatta impostazione della chitarra aiuta molto); il dito indice della mano sinistra che esegue il barr, deve essere posizionato il pi possibile vicino alla barretta della tastiera che va verso la direzione del foro della cassa (per intenderci, se eseguite un accordo di FA#, il dito indice della mano sinistra, deve essere il pi possibile vicino alla seconda barretta del tasto).

Quale tipo di chitarra devo acquistare per iniziare? Le indicazioni generali per l'acquisto della prima chitarra, potete trovarle nell'apposita sezione generale dove vengono fornite le informazioni relative alla scelta della chitarra. E' possibile imparare a suonare da soli? E fino a dove si pu arrivare? Imparare a suonare da soli possibilissimo e molto pi facile di quello che si possa pensare. Ci che necessario, la forza di volont, l'impegno e la costanza. Pi difficile determinare quale il grado di abilit che ognuno pu raggiungere in quanto, questo strettamente soggettivo. Non so come decidere per acquistare la chitarra per via del prezzo e della qualit della stessa..... Il rapporto prezzo qualit pu essere, in ceri casi difficile da individuare al momento dell'acquisto di uno strumento musicale. Se la vostra scelta indirizzata verso un modello "di marca", non esistono particolari problematiche per la qualit infatti il marchio dello strumento di per s gi&agreve sinonimo di qualit. Pi difficile la scelta se intendete acquistare una chitarra non di marca. In questo caso non esistono indicazioni "tecniche" valide (al di la di quelle contenute nella pagina apposita del corso comunque da seguire anche se si acquista una chitarra di marca), se non quelle di massima valide un po' per ogni cosa e cio:

rivolgetersi ad un rivenditore serio che sia in grado di potervi consigliare adeguatamente nonch sia in grado di illustrare con precisione le caratteristiche dello strumento; non fatevi illudere da offerte accattivanti che possono nascondere sorprese spiacevoli; provate accuratamente la chitarra per vedere "l'effetto che fa".

Gli accordi del giro di DO Il giro armonico di DO, si compone di quattro accordi: DO, LA-, RE- SOL7. I questo giro non sono presenti accordi con il barr che invece incontrerete in altri giri armonici. Di seguito sono riportate le spiegazioni sulla formazione degli accordi e le illustrazioni di ognuno di essi. DO maggiore Le corde da suonare nell'accordo di DO maggiore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota DO; 3 Corda: libera, nota SOL; 4 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: premuta con l'anulare al terzo tasto, nota DO; 6 Corda: non deve essere suonata.

LA minore Le corde da suonare nell'accordo di LA minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota DO; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata.

Notate come per passare dall'accordo di DO maggiore a questo di LA minore, sia sufficiente spostare l'anulare dalla quinta corda dell'accordo precedente alla terza corda dell'accordo in questione. RE minore Le corde da suonare nell'accordo di RE minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota FA; 2 Corda: premuta con il medio al terzo tasto, nota RE; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata.

SOL maggiore di settima (SOL7) Le corde da suonare nell'accordo di SOL maggiore di settima sono tutte. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota FA; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: libera, nota SOL; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: premuta con medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: premuta con l'anulare al terzo tasto, nota SOL.

In questo caso, per passare dal RE- a questo accordo, sufficiente spostare medio ed anulare rispettivamente alla quinta e sesta corda.

Gli accordi del giro di RE Il giro armonico di RE, si compone di quattro accordi: RE, SI-, MI- LA7. I questo giro presente un accordo con il barr che e precisamente il SI -. Di seguito sono riportate delle illustrazioni su ognuno degli accordi. RE maggiore Le corde da suonare nell'accordo di RE maggiore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota FA#; 2 Corda: premuta con mignolo al terzo tasto, nota RE; 3 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata. NOTA: In molti manuali, la diteggiatura indicata per la formazione di questo accordo risulta essere leggermente diversa. Quella proposta nasce dalla pratica quatidiana del suonare; infatti, questa diteggiatura nasce dall'accordo di RE7 con la nota RE sulla seconda corda al terzo tasto al posto della nota DO sulla seconda corda al primo tasto (RE7).

SI minore Le corde da suonare nell'accordo di SI minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del secondo tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota FA#; 2 Corda: premuta con il medio al terzo tasto, nota RE; 3 Corda: premuta con il mignolo al quarto tasto, nota SI; 4 Corda: premuta con l'anulare al quarto tasto, nota FA#; 5 Corda: barr, nota SI; 6 Corda: non deve essere suonata.

MI minore Le corde da suonare nell'accordo di MI minore sono tutte e sei. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: libera, nota SOL; 4 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: libera, nota MI.

LA maggiore di settima (LA7) Le corde da suonare nell'accordo di LA maggiore di settima sono tutte. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, MI; 2 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota DO#; 3 Corda: libera, nota RE 4 Corda: premuta con indice al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: libera, nota LA 6 Corda: libera, nota MI.

Gli accordi del giro di MI Il giro armonico di MI, si compone di quattro accordi: MI, DO#-, FA#- SI7. I questo giro sono presenti due accordi con il barr e precisamente il DO# (in quarta posizione) ed il FA#- (in seconda). Di seguito sono riportate delle illustrazioni su ognuno degli accordi. MI maggiore Le corde da suonare nell'accordo di MI maggiore sono tutte e sei. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, SOL#; 4 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: libera, nota MI.

DO diesis minore Le corde da suonare nell'accordo di DO diesi minore (DO#-) minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti su onata. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del quarto tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota SOL#; 2 Corda: premuta con il medio al quinto tasto, nota MI; 3 Corda: premuta con il mignolo al sesto tasto, nota DO#; 4 Corda: premuta con l'anulare al sesto tasto, nota SOL#; 5 Corda: barr, nota DO#; 6 Corda: non deve essere suonata.

FA diesis minore Le corde da suonare nell'accordo di FA diesis minore (FA#-)sono tutte e sei. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del quarto tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota FA#; 2 Corda: barr, nota DO#; 3 Corda: barr, nota LA; 4 Corda: premuta con il mignolo al quarto tasto, nota FA#; 5 Corda: premuta con l'anulare al quarto tasto, nota DO#; 6 Corda: barr, nota FA#

SI maggiore di settima Le corde da suonare nell'accordo di SI maggiore di settima (SI7) sono le prime cinque; la sesta corda non deve essere suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con il mignolo al secondo tasto, nota FA#; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA 4 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota RE#; 5 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota SI 6 Corda: non deve essere suonata.

Gli accordi del giro di FA Il giro armonico di FA, si compone di quattro accordi: FA, RE-, SOL- DO7. I questo giro sono presenti due accordi con il barr: l'accordo di FA maggiore in prima posizione e quello di SOL minore (SOL-) in terza posizione. Di seguito sono riportate delle illustrazioni su ognuno degli accordi. FA maggiore Le corde da suonare nell'accordo di FA maggiore sono tutte e sei.

Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del primo tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota FA; 2 Corda: barr, nota DO; 3 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, LA; 4 Corda: premuta con il mignolo al terzo tasto, nota FA; 5 Corda: premuta con l'anulare al terzo tasto, nota DO; 6 Corda: barr, nota FA.

RE minore Le corde da suonare nell'accordo di RE minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota FA; 2 Corda: premuta con il medio al terzo tasto, nota RE; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata.

SOL minore Le corde da suonare nell'accordo di SOL minore (SOL-)sono tutte e sei. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del terzo tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota SOL; 2 Corda: barr, nota RE; 3 Corda: barr, nota FA; 4 Corda: premuta con il mignolo al quinto tasto, nota SOL; 5 Corda: premuta con l'anulare al quinto tasto, nota RE; 6 Corda: barr, nota SOL.

DO maggiore di settima Le corde da suonare nell'accordo di DO maggiore di settima (DO7), sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota DO; 3 Corda: premuta con il mignolo al terzo tasto, nota SIb; 4 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: premuta con l'anulare al terzo tasto, nota DO; 6 Corda: non deve essere suonata.

Gli accordi del giro di SOL Il giro armonico di SOL si compone di quattro accordi: SOL, MI-, LA-, RE7. In questo giro non sono presenti accordi con il barr che invece incontrerete in altri giri armonici. Di seguito sono riportate delle illustrazioni su ognuno degli accordi.

SOL maggiore Le corde da suonare nell'accordo di SOL maggiore sono tutte. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con il mignolo al terzo tasto, SOL; 2 Corda: libera, SI; 3 Corda: libera, nota SOL; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: premuta con medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: premuta con l'anulare al terzo tasto, nota SOL.

MI minore Le corde da suonare nell'accordo di MI minore sono tutte e sei. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: libera, nota SOL; 4 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: libera, nota MI.

LA minore Le corde da suonare nell'accordo di LA minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota DO; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata.

RE maggiore di settima Le corde da suonare nell'accordo di RE maggiore di settima (RE7) sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota FA#; 2 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, nota DO; 3 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota LA; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: libera, nota LA; 6 Corda: non deve essere suonata.

Gli accordi del giro di LA Il giro armonico di LA, si compone di quattro accordi: LA, FA#-, SI- MI7. I questo giro sono presenti due accordi con il barr e precisamente il FA# ed il SI- entrambi in seconda posizione. Di seguito sono riportate delle illustrazioni su ognuno degli accordi. LA maggiore Le corde da suonare nell'accordo di LA maggiore sono tutte. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda:

1 Corda: libera, MI; 2 Corda: premuta con il mignolo al secondo tasto, nota DO#; 3 Corda: premuta con l'anulare al secondo tasto, nota LA 4 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota MI; 5 Corda: libera, nota LA 6 Corda: libera, nota MI.

FA diesis minore Le corde da suonare nell'accordo di FA diesis minore (FA#-)sono tutte e sei. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del quarto tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota FA#; 2 Corda: barr, nota DO#; 3 Corda: barr, nota LA; 4 Corda: premuta con il mignolo al quarto tasto, nota FA#;

5 Corda: premuta con l'anulare al quarto tasto, nota DO#; 6 Corda: barr, nota FA#.

SI minore Le corde da suonare nell'accordo di SI minore sono le prime cinque: la sesta corda non deve essere infatti suonata. Questo accordo deve essere fatto utilizzando il barr. Per questa ragione, ricordate di mantenere il pi possibile corretta l'impostazione della mano sinistra. Per l'esecuzione di questo barr, il dito indice della mano destra, preme tutte le corde in corrispondenza del secondo tasto. Nella spiegazione dell'accordo, per le corde non "ripremute" da altre dita, questo viene evidenziato con la dicitura "barr". Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: barr, nota FA#; 2 Corda: premuta con il medio al terzo tasto, nota RE; 3 Corda: premuta con il mignolo al quarto tasto, nota SI; 4 Corda: premuta con l'anulare al quarto tasto, nota FA#; 5 Corda: barr, nota SI; 6 Corda: non deve essere suonata.

MI maggiore di settima Le corde da suonare nell'accordo di MI maggiore di settima (MI7) sono tutte e sei. Ecco la diteggiatura completa dell'accordo con le relative note suonate da ogni corda: 1 Corda: libera, nota MI; 2 Corda: libera, nota SI; 3 Corda: premuta con l'indice al primo tasto, SOL#; 4 Corda: libera, nota RE; 5 Corda: premuta con il medio al secondo tasto, nota SI; 6 Corda: libera, nota MI.

Gli Accordi di DO

DO maggiore

DO minore

DO settima

DO diminuto

DO di quinta

DO di settima maggiore

DO di sesta

DO minore di settima

DO di sesta minore

DO di nona

DO di nona minore

Altri accordi di DO in altre posizioni

DO maggiore

DO maggiore con il SOL al basso

DO maggiore di quarta

DO maggiore di quinta diminuita

DO di settima

DO di settima maggiore

DO minore

Gli Accordi di RE

RE maggiore

RE minore

RE settima

RE diminuto

RE di quinta

RE di settima maggiore

RE di sesta

RE minore di settima

RE di sesta minore

RE di nona

RE di nona minore

Altri accordi di RE in altre posizioni

Gli Accordi di MI

MI maggiore

MI minore

MI settima

MI diminuto

MI di quinta

MI di settima maggiore

MI di sesta

MI minore di settima

MI di sesta minore

MI di nona

MI di nona minore

Altri accordi di MI in altre posizioni

MI di quarta

MI minore di settima

MI minore di settima maggiore

MI di maggiore di quinta

MI maggiore di settima

MI di maggiore di settima maggiore

Gli Accordi di MI

MI maggiore

MI minore

MI settima

MI diminuto

MI di quinta

MI di settima maggiore

MI di sesta

MI minore di settima

MI di sesta minore

MI di nona

MI di nona minore

Altri accordi di MI in altre posizioni

MI di quarta

MI minore di settima

MI minore di settima maggiore

MI di maggiore di quinta

MI maggiore di settima

MI di maggiore di settima maggiore

Gli Accordi di SOL

SOL maggiore

SOL minore

SOL settima

SOL diminuto

SOL di quinta

SOL di settima maggiore

SOL di sesta

SOL minore di settima

SOL di sesta minore

SOL di nona

SOL di nona minore

Altri accordi di SOL in altre posizioni

SOL maggiore

SOL di quarta

SOL minore di settima

SOL maggiore di settima maggiore

SOL di maggiore di quinta

SOL maggiore di settima

SOL di maggiore di settima

Gli Accordi di LA

LA maggiore

LA minore

LA settima

LA diminuto

LA di quinta

LA di settima maggiore

LA di sesta

LA minore di settima

LA di sesta minore

LA di nona

LA di nona minore

Altri accordi di LA in altre posizioni

LA minore con il SOL al basso

LA minore di settima

LA di settima

LA di settima

LA di settima maggiore

LA di quarta

Gli Accordi di SI

SI maggiore

SI minore

SI settima

SI diminuto

SI di quinta

SI di settima maggiore

SI di sesta

SI minore di settima

SI di sesta minore

SI di nona

SI di nona minore

Altri accordi di SI in altre posizioni

SI minore di settima

SI maggiore di settima

SI minore con il LA al basso

Gli Accordi di RE bemolle o DO diesis

RE bemolle maggiore o DO diesis maggiore

RE bemolle minore o DO diesis minore

RE bemolle maggiore di settima o DO diesis maggiore di settima

RE bemolle diminuito o DO diesis diminuto

RE bemolle di quinta o DO diesis di quinta

RE bemolle maggiore di settima maggiore o DO diesis maggiore di settima maggiore

RE bemolle maggiore di sesta o DO diesis maggiore di sesta

RE bemolle minore di settima o DO diesis minore di settima

RE bemolle di sesta minore o DO diesis di sesta minore

RE bemolle maggiore di nona o DO diesis maggiore di nona

RE bemolle maggiore di nona minore o DO diesis maggiore di nona minore

Altri accordi di REb o DO# in altre posizioni

Gli Accordi di SOL bemolle o FA diesis

SOL bemolle maggiore o FA diesis maggiore

SOL bemolle minore o FA diesis minore

> SOL bemolle maggiore di settima o FA diesis maggiore di settima

SOL bemolle diminuito o FA diesis diminuto

SOL bemolle di quinta o FA diesis di quinta

SOL bemolle maggiore di settima maggiore o FA diesis maggiore di settima maggiore

SOL bemolle maggiore di sesta o FA diesis maggiore di sesta

SOL bemolle minore di settima o FA diesis minore di settima

SOL bemolle maggiore di sesta minore o FA diesis di sesta minore

SOL bemolle maggiore di nona o FA diesis maggiore di nona

SOL bemolle maggiore di nona minore o FA diesis maggiore di nona minore

Altri accordi di SOLb O FA# in altre posizioni

SOL bemolle minore di settima o FA diesis minore di settima

SOL bemolle maggiore di settima o FA diesis maggiore di settima

SOL bemolle maggiore di settima o FA diesis maggiore di settima

SOL bemolle maggiore di settima maggiore o FA diesis maggiore di settima maggiore

Gli Accordi di SI bemolle

SI bemolle maggiore

SI bemolle minore

SI bemolle settima

SI bemolle diminuto

SI bemolle di quinta

SI bemolle di settima maggiore

SI bemolle di sesta

SI bemolle minore di settima

SI bemolle di sesta minore

SI bemolle di nona

SI bemolle di nona minore

Altri accordi di SIb o LA# in altre posizioni

Lezione 1 Accordiamo la chitarra La prima lezione riguarda l'accordatura della chitarra. Infatti questa rappresenta la prima operazione che ogni chitarrista deve compiere ogni volta che si appresta a fare un'esecuzione con il proprio strumento. Per avere maggiori informazioni e dettagli potete consultare la sezione apposita contenuta nel sito. Qui di seguito, comunque, ecco riportate le informazioni essenziali per procedere all'accordatura della chitarra: - ottenete la nota LA con il diapason e procedete all'accordatura della quinta corda della chitarra ricordando che la nota da ottenere sulla quinta corda libera si un LA, ma di un'ottava inferiore rispetto a quella ottenuta con il diapason; - accordate la quarta corda, cio il RE, fino a quando il suono della stessa a vuoto non identico a quello della quinta corda premuta al quinto tasto; - accordate la terza corda, cio il SOL, fino a quando il suono della stessa a vuoto non identico a quello della quarta corda premuta al quinto tasto; - accordate la seconda corda, cio il SI, fino a quando il suono della stessa a vuoto non identico a quello della terza corda premuta al quarto tasto; - accordate la prima corda, cio il MI, fino a quando il suono della stessa a vuoto non identico a quello della seconda corda premuta al quinto tasto; - accordate la sesta corda, cio il MI grave, fino a quando il suono della stessa a vuoto non identico a quello della prima corda libera ricordando naturalmente che la nota della sesta corda posta un'ottava pi sotto della nota MI ottenuta sulla prima corda libera.

Nell'esempio, vengono suonate le sei corde della chitarra partendo dalla sesta fino alla prima per quattro volte per ogni corda, in modo da permettere di accordare la chitarra; alla fine, possibile sentire l'effetto di una chitarra accordata le cui corde vengono colpite tutte contemporanemante a vuoto.

Lezione 2 Esercizi per la mano destra Arpeggio 1 ( | p,i,m,a | 4/4) In questo esercizio faremo conoscenza con un semplice arpeggio da eseguire con la mano destra. L'arpeggio in questione in 4/4; questo significa che ogni misura composta da quattro movimenti della durata di un quarto ciascuno. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo arpeggio necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, in questo modo quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI. Quando avrete ottenuto una certa pratica con questo arpeggio, sar possibile inserire una piccola variante all'esercizio in questo modo: il pollice va a pizzicare in ogni singolo misura una volta la quinta corda a vuoto (nota LA), la quarta corda a vuoto (nota RE) e la sesta corda a vuoto (nota MI) cos:

- il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI. - il pollice pizzica la sesta corda a vuoto ottenendo la nota MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI. In questo modo avremo la possibilit di ottenere un duplice risultato: il primo di cominciare a fare conoscenza con il concetto di basso alternato (cio di arpeggiare un accordo inserendo in ogni singola battuta una volta il basso principale generalmente costituito dalla nota fondamentale dell'accordo ed un'altra volta il basso secondario generalmente costituito dalla tonale o dalla dominante) e il secondo di utilizzare tutte e tre le corde basse della chitarra facilitando in questo modo l'esecuzione di arpeggi su accordi che utilizzano corde basse diverse dalla quinta. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superfice avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare poggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!! Nell'esempio in questione, l'arpeggio viene eseguito in questo modo: - le prime quattro misure pizzicando come basso la quinta corda cio il LA; - le seconde quattro misure pizzicando come basso la quarta corda cio il RE; - le terze quattro misure pizzicando come basso la sesta corda cio il MI; - le ultime quattro misure pizzicando nella prima la quinta corda (LA), nella seconda la quarta corda (RE), nella terza la sesta corda (MI) e nell'ultima ancora la quinta corda (LA).

Lezione 3 Mano destra: arpeggio 2 ( | p,i,m,a | m,i,p,i | 4/4) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice arpeggio da eseguire con la mano destra. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo arpeggio necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Rispetto all'esercizio della lezione uno, questo arpeggio si componde di due misure la prima delle quali uguale a quella della lezione uno e cio: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI. Nella seconda misura che completa l'arpeggio, la corrispondenza delle dita sulle corde e le corde che devono essere pizzicate sono le seguenti: - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!!

Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superficie avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare poggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 4 Mano destra: arpeggio 3 ( | p,i,m,i | p,i,a,i | 4/4) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice arpeggio da eseguire con la mano destra. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo arpeggio necessario i niziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle della prima misura: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. Ecco la seconda misura con le relative corrispondenze: - il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!!

Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superfice avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare poggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 5 Mano destra: arpeggio 4 ( | p,i,m,a,m,i | 6/8) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice arpeggio da eseguire con la mano destra. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo arpeggio necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Questo arpeggio in 6/8 cio la misura composta di sei movimenti da un ottavo ciascuno. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. Quando avrete ottenuto una certa pratica con questo arpeggio, sar possibile inserire una piccola variante all'esercizio in questo modo: il pollice va a pizzicare in ogni singola misura una volta la quinta corda a vuoto (nota LA), la quarta corda a vuoto (nota RE) e la sesta corda a vuoto (nota MI) in questo modo:

- il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. - il pollice pizzica la sesta corda a vuoto ottenendo la nota MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. In questo modo avremo la possibilit di ottenere un duplice risultato: il primo di cominciare a fare conoscenza con il concetto di basso alternato (cio di arpeggiare un accordo inserendo in ogni singola misura una volta il basso principale generalmente costituito dalla nota fondamentale dell'accordo ed un'altra volta il basso secondario generalmente costituito dalla tonale o dalla dominante) e il secondo di utilizzare tutte e tre le corde basse della chitarra facilitando in questo modo l'esecuzione di arpeggi su accordi che utilizzano corde basse diverse dalla quinta. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superficie avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare appoggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Nell'esempio in questione, l'arpeggio viene eseguito in questo modo:

- le prime quattro misure pizzicando come basso la quinta corda cio il LA; - le seconde quattro misure pizzicando come basso la quarta corda cio il RE; - le terze quattro misure pizzicando come basso la sesta corda cio il MI; - le ultime quattro misure pizzicando nella prima la quinta corda (LA), nella seconda la quarta corda (RE), nella terza la sesta corda (MI) e nell'ultima ancora la quinta corda (LA).

Lezione 6 Mano destra: arpeggio 5 ( | p,i,m | p,i,a | 3/4) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice arpeggio da eseguire con la mano destra. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo arpeggio necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Questo arpeggio in 3/4, cio ogni misura formata da tre movimenti da un quarto ciascuno. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio pizzica la seconda corda a vuoto ottenendo la nota SI. Ecco ora la seconda misura dell'arpeggio: - il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - l'anulare pizzica la prima corda a vuoto ottenendo la nota MI. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!!

Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superficie avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare appoggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 7 Mano destra: pizzicato 1 ( | p,ima | p,ima | 2/4) In questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento pizzicato da eseguire con la mano destra. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati in quanto le corde acute e cio la terza, la seconda e la prima vengono pizzicate contemporaneamente. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento pizzicato necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. L'accompagnamento pizzicato proprosto in 2/4, cio composto da delle misure nelle quali sono presenti due movimenti della durata di un quarto l'uno. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI. Nella seconda misura cambia solamente la corda bassa da pizzicare con il pollice in questo modo: - il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano contemporaneamente la terza, la

seconda e la prima corda a vuoto ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superficie avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare appoggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 8 Mano destra: pizzicato 2 ( | p,i,ma,i | p,i,ma,i | 2/4) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un accompagnamento pizzicato da eseguire con la mano destra. semplice

Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati visti nelle prime lezioni e da quello pizzicato visto nella lezione 7 in quanto viene "realizzata una fusione" fra i due accompagnamenti. Infatti, alcune corde acute vengono pizzicate singolarmente, ed altre contemporaneamente. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale accompagnamento verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento pizzicato necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano contemporaneamente la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo rispettivamente le note SI e MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; La seconda misura identica alla prima con la differenza che il pollice, invece di pizzicare la quinta corda, pizzicher la quarta in questo modo: - il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano contemporaneamente la seconda e la prima

corda a vuoto ottenendo rispettivamente le note SI e MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; In questo modo avremo la possibilit di ottenere un duplice risultato: il primo di cominciare a fare conoscenza con il concetto di basso alternato (cio di arpeggiare un accordo inserendo in ogni singola battuta una volta il basso principale generalmente costituito dalla nota fondamentale dell'accordo ed un'altra volta il basso secondario generalmente costituito dalla tonale o dalla dominante) e il secondo di utilizzare tutte e due le corde basse della chitarra facilitando in questo modo l'esecuzione di arpeggi su accordi che utilizzano corde basse diverse dalla quinta. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superfice avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare appoggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 9 Mano destra: pizzicato 3 ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) In questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento pizzicato da eseguire con la mano destra. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati in quanto le corde acute e cio la terza, la seconda e la prima vengono pizzicate contemporaneamente. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento pizzicato necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare con le relative dita che devono toccarle: - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo nell'ordine, le note SOL, SI e MI; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo nell'ordine, le note SOL, SI e MI. La seconda misura, risulta essere identica alla prima fatta eccezione per la corda bassa pizzicata dal pollice che non la quinta ma la quarta, in questo modo:

- il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo nell'ordine, le note SOL, SI e MI; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda a vuoto ottenendo nell'ordine, le note SOL, SI e MI. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superfice avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare poggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 10 Mano destra: pizzicato 4 ( | p,i,ma | i,ma,i | p,i,ma | i,ma,i | 3/4)

Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un accompagnamento pizzicato da eseguire con la mano destra.

semplice

Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati visti nelle prime lezioni e da quello pizzicato visto nella lezione 7 in quanto viene "realizzata una fusione" fra i due accompagnamenti. Infatti, alcune corde acute vengono pizzicate singolarmente, ed altre contemporaneamente. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e delle sue dita che dovranno pizzicare le corde. Per eseguirlo, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale accompagmamento verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento pizzicato necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo. Mano a mano che le dita della mano cominceranno a prendere confidenza con le corde "riconoscendone" la posizione e "la mente" memorizzer le sequenze con cui le dita devono toccare le corde, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da pizzicare nelle varie quattre misure con le relative dita che devono toccarle: PRIMA MISURA - il pollice pizzica la quinta corda a vuoto ottenendo la nota LA; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano la seconda e la prima corda a vuoto contemporaneamente ottenendo rispettivamente le note SI e MI; SECONDA MISURA - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano la seconda e la prima corda a vuoto contemporaneamente ottenendo rispettivamente le note SI e MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; TERZA MISURA

- il pollice pizzica la quarta corda a vuoto ottenendo la nota RE; l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano la seconda e la prima corda a vuoto contemporaneamente ottenendo rispettivamente le note SI e MI; QUARTA MISURA - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL; - il medio e l'anulare pizzicano la seconda e la prima corda a vuoto contemporaneamente ottenendo rispettivamente le note SI e MI; - l'indice pizzica la terza corda a vuoto ottenendo la nota SOL. Il trucchetto !!!! Per facilitare l'apprendimento di arpeggi come questi possibile esercitarsi......senza chitarra!!! Esiste infatti un metodo semplice ed efficace per memorizzare la sequenza con la quale le dita della mano destra sono chiamati in causa. Il sistema questo: appoggiate la mano con il palmo rivolto verso il basso su una qualunque superfice avendo cura di piegare le dita verso l'interno del palmo in modo che le punte dell'indice, del medio e dell'anulare poggino sulla stessa. A questo punto, tamburellate le dita nella sequenza dell'arpeggio e..... in poco tempo vi accorgerete che il movimento delle dita nell'arpeggio memorizzato!!!! Ora non dovrete fare altro che trasferirlo sulla chitarra!!!!

Lezione 11 Mano destra: plettro 1 ( | g,s | 2/4)

In questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento "raschiato" da eseguire con la mano destra con l'ausilio del plettro. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati o pizzicati visti nelle precedenti lezioni in quanto le corde vengono colpite contemporaneamente tutte insieme con un movimento del plettro verso il basso o verso l'alto. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e del plettro. Generalmente quando si utilizza il plettro per suonare la chitarra, le corde vengono colpite una prima volta con un movimento verso il basso, una seconda volta, con un movimento ascendente verso l'alto. Tali movimenti possono essere realizzati con l'uso di due tecniche distinte. La prima di queste, prevede che il movimento dall'alto al basso e viceversa del plettro, sia eseguito mediante la ruotazione dell'articolazione del polso. In questo modo, il braccio, ed in particolare l'avambraccio destro, rimane quasi completamente immobile ed appoggiato sulla cassa armonica. La seconda prevede invece l'esecuzione dei movimenti del plettro mediante il movimento verso il basso e verso l'alto di tutto l'avambraccio con una ruotazione, e di conseguenza utilizzazione, molto limitata del polso che rimane fermo in una posizione abbastanza "irrigidita". Personalmente ritengo migliore la prima tecnica preferendola di gran lunga alla seconda. Per eseguire questo accompagnamento, necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale accompagnamento verr eseguito suonando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo e solo successivamente, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo. Ecco ora di seguito, le corde da suonare con il plettro:

- colpite le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - eseguite la stessa operazione ma questa volta partendo dalla prima corda alla quinta (sempre a vuoto) con un movimento dal basso all'alto facendo sempre attenzione che le corde risuonino tutte insieme e non una alla volta.

Lezione 12 Mano destra: plettro 2 ( | g,s,g,s | 4/4)

Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento "raschiato" da eseguire con la mano destra con l'ausilio del plettro. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati o pizzicati visti nelle precedenti lezioni in quanto le corde vengono colpite contemporaneamente tutte insieme con un movimento del plettro verso il basso o verso l'alto. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e del plettro. Generalmente quando si utilizza il plettro per suonare la chitarra, le corde vengono colpite una prima volta con un movimento verso il basso, una seconda volta, con un movimento ascendente verso l'alto. Tali movimenti possono essere realizzati con l'uso di due tecniche distinte. La prima di queste, prevede che il movimento dall'alto al basso e viceversa del plettro, sia eseguito mediante la ruotazione dell'articolazione del polso. In questo modo, il braccio, ed in particolare l'avambraccio destro, rimane quasi completamente immobile ed appoggiato sulla cassa armonica. La seconda prevede invece l'esecuzione dei movimenti del plettro mediante il movimento verso il basso e verso l'alto di tutto l'avambraccio con una ruotazione, e di conseguenza utilizzazione, molto limitata del polso che rimane fermo in una posizione abbastanza "irrigidita". Personalmente ritengo migliore la prima tecnica preferendola di gran lunga alla seconda. Per eseguire, questo accompagnamento necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito pizzicando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo e solo successivamente, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo.

La misura dell'esercizio si compone di quattro movimenti (due pennate verso il basso rispettivamente la prima e la terza e due verso l'alto, rispettivamente la seconda e la quarta) della durata di un quarto ciascuno. Ecco ora di seguito, le corde da suonare con il plettro: PRIMO E TERZO MOVIMENTO - colpite le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; SECONDO E QUARTO MOVIMENTO - eseguite la stessa operazione ma questa volta partendo dalla prima corda alla quinta (sempre a vuoto) con un movimento dal basso all'alto facendo sempre attenzione che le corde risuonino tutte insieme e non una alla volta.

Lezione 13

Mano destra: plettro 3 ( | g,g,g,g | 4/4) Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento "raschiato" da eseguire con la mano destra con l'ausilio del plettro. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati o pizzicati visti nelle precedenti lezioni in quanto le corde vengono colpite contemporaneamente tutte insieme con un movimento del plettro verso il basso o verso l'alto. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e del plettro. Generalmente quando si utilizza il plettro per suonare la chitarra, le corde vengono colpite una prima volta con un movimento verso il basso, una seconda volta, con un movimento ascendente verso l'alto. Tali movimenti possono essere realizzati con l'uso di due tecniche distinte. La prima di queste, prevede che il movimento dall'alto al basso e viceversa del plettro, sia eseguito mediante la ruotazione dell'articolazione del polso. In questo modo, il braccio, ed in particolare l'avambraccio destro, rimane quasi completamente immobile ed appoggiato sulla cassa armonica. La seconda prevede invece l'esecuzione dei movimenti del plettro mediante il movimento verso il basso e verso l'alto di tutto l'avambraccio con una ruotazione, e di conseguenza utilizzazione, molto limitata del polso che rimane fermo in una posizione abbastanza "irrigidita". Personalmente ritengo migliore la prima tecnica preferendola di gran lunga alla seconda. Per eseguire questo accompagnamento necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito suonando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo e solo successivamente, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo.

In questo accompagnamente, vengono eseguite solo movimenti del plettro dall'alto verso il basso. Ecco ora di seguito, le corde da suonare con il plettro: - colpite le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Ripetete per altre tre volte il movimento sopra indicato.

Lezione 14 Mano destra: plettro 4 ( | gs,gs,gs,gs | 4/4)

Anche in questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento "raschiato" da eseguire con la mano destra con l'ausilio del plettro. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati o pizzicati visti nelle precedenti lezioni in quanto le corde vengono colpite contemporaneamente tutte insieme con un movimento del plettro verso il basso o verso l'alto. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e del plettro. Generalmente quando si utilizza il plettro per suonare la chitarra, le corde vengono colpite una prima volta con un movimento verso il basso, una seconda volta, con un movimento ascendente verso l'alto. Tali movimenti possono essere realizzati con l'uso di due tecniche distinte. La prima di queste, prevede che il movimento dall'alto al basso e viceversa del plettro, sia eseguito mediante la ruotazione dell'articolazione del polso. In questo modo, il braccio, ed in particolare l'avambraccio destro, rimane quasi completamente immobile ed appoggiato sulla cassa armonica. La seconda prevede invece l'esecuzione dei movimenti del plettro mediante il movimento verso il basso e verso l'alto di tutto l'avambraccio con una ruotazione, e di conseguenza utilizzazione, molto limitata del polso che rimane fermo in una posizione abbastanza "irrigidita". Personalmente ritengo migliore la prima tecnica preferendola di gran lunga alla seconda. Per eseguire questo accompagnamento necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito suonando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo e solo successivamente, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo.

La particolarit di questo esercizio sta nel fatto che ogni movimento della misura composto da due "semi-movimenti" della durata di un ottavo. Ecco ora di seguito, le corde da suonare con il plettro: - colpite le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - eseguite la stessa operazione ma questa volta partendo dalla prima corda alla quinta (sempre a vuoto) con un movimento dal basso all'alto facendo sempre attenzione che le corde risuonino tutte insieme e non una alla volta. Ripetete per alre tre volte tutti e due i movimenti.

Lezione 15

Mano destra: plettro 5 ( | g,s,s | 3/4) In questo esercizio faremo conoscenza con un semplice accompagnamento "raschiato" da eseguire con la mano destra con l'ausilio del plettro. Questo accompagnamento si differenzia da quelli arpeggiati o pizzicati visti nelle precedenti lezioni in quanto le corde vengono colpite contemporaneamente tutte insieme con un movimento del plettro verso il basso o verso l'alto. Lo scopo di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano destra e del plettro. Generalmente quando si utilizza il plettro per suonare la chitarra, le corde vengono colpite una prima volta con un movimento verso il basso, una seconda volta, con un movimento ascendente verso l'alto. Tali movimenti possono essere realizzati con l'uso di due tecniche distinte. La prima di queste, prevede che il movimento dall'alto al basso e viceversa del plettro, sia eseguito mediante la ruotazione dell'articolazione del polso. In questo modo, il braccio, ed in particolare l'avambraccio destro, rimane quasi completamente immobile ed appoggiato sulla cassa armonica. La seconda prevede invece l'esecuzione dei movimenti del plettro mediante il movimento verso il basso e verso l'alto di tutto l'avambraccio con una ruotazione, e di conseguenza utilizzazione, molto limitata del polso che rimane fermo in una posizione abbastanza "irrigidita". Personalmente ritengo migliore la prima tecnica preferendola di gran lunga alla seconda. Per eseguire, questo accompagnamento necessario prima di tutto procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano sinistra rinarr a riposo; questo significa che tale arpeggio verr eseguito suonando le corde a vuoto. Per apprendere questo accompagnamento necessario iniziare l'esercizio molto lentamente e senza tempo e solo successivamente, si potr aumentare gradatamente la velocit ottenendo, quasi automaticamente, il tempo giusto eseguito con il giusto ritmo.

Ecco ora di seguito, le corde da suonare con il plettro: - colpite le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - eseguite la stessa operazione ma questa volta partendo dalla prima corda alla quinta (sempre a vuoto) con un movimento dal basso all'alto facendo sempre attenzione che le corde risuonino tutte insieme e non una alla volta. - eseguite ancora una volta l'operazione del punto precedente anche questa volta partendo dalla prima corda alla quinta (sempre a vuoto) con un movimento dal basso all'alto facendo sempre attenzione che le corde risuonino tutte insieme e non una alla volta.

Lezione 16 Mano sinistra: 1,2,3,4 x 5 corde 1 corda per volta

Questo esercizio consente di allenare la mano sinistra mediante una "ginnastica" delle dita che si riveler propedeutica in futuro. Come per gli esercizi per la mano destra, uno degli scopi di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano destra rinarr a riposo; questo significa che questo esercizio viene eseguito premendo le corde sulla tastiera senza pizzicarle con le dita della mano destra o suonandole con il plettro. Ecco ora di seguito la diteggiatura da eseguire con la mano sinistra: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la prima corda al quarto tasto con il dito mignolo. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta c orda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Il dolore che avvertirete, con il passare del tempo e l'esecuzione di questo esercizio, diminuir facendovi guadagnare una grande elasticit nelle dita ed un notevole irrobustimento della muscolatura della mano sinistra. Integrazione dell'esercizio con il plettro E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro della mano destra. In questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra.

Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la prima corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Integrazione dell'esercizio con le dita della mano destra E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro delle dita della mano destra. Anche in questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra. Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la prima corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio.

A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima.

Lezione 17 Mano sinistra: 1,2 1 corda 3,4 2 corda x 5 corde

Questo esercizio consente di allenare la mano sinistra mediante una "ginnastica" delle dita che si riveler propedeutica in futuro. Come per gli esercizi per la mano destra, uno degli scopi di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano destra rinarr a riposo; questo significa che questo esercizio viene eseguito premendo le corde sulla tastiera senza pizzicarle con le dita della mano destra o suonandole con il plettro. Ecco ora di seguito la diteggiatura da eseguire con la mano sinistra: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la seconda corda al terzo tasto con il dito anulare; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete sempre la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Il dolore che avvertirete, con il passare del tempo e l'esecuzione di questo esercizio, diminuir facendovi guadagnare una grande elasticit nelle dita ed un notevole irrobustimento della muscolatura della mano sinistra. Integrazione dell'esercizio con il plettro E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro della mano destra. In questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra.

Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s; - senza staccare le dita indice e medio, premete la seconda corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete sempre la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Integrazione dell'esercizio con le dita della mano destra E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro delle dita della mano destra. Anche in questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra. Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente sempre la prima corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la seconda corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete sempre la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio.

A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima.

Lezione 18 Mano sinistra: 1 prima corda 2 seconda corda 3 prima corda 4 seconda corda x 5 corde

Questo esercizio consente di allenare la mano sinistra mediante una "ginnastica" delle dita che si riveler propedeutica in futuro. Come per gli esercizi per la mano destra, uno degli scopi di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano destra rinarr a riposo; questo significa che questo esercizio viene eseguito premendo le corde sulla tastiera senza pizzicarle con le dita della mano destra o suonandole con il plettro. Ecco ora di seguito la diteggiatura da eseguire con la mano sinistra: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Il dolore che avvertirete, con il passare del tempo e l'esecuzione di questo esercizio, diminuir facendovi guadagnare una grande elasticit nelle dita ed un notevole irrobustimento della muscolatura della mano sinistra. Integrazione dell'esercizio con il plettro E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro della mano destra. In questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra.

Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Integrazione dell'esercizio con le dita della mano destra E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro delle dita della mano destra. Anche in questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra. Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la prima corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la seconda corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio.

A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima.

Lezione 19 Mano sinistra: 1 prima corda 2 seconda corda 3 terza corda 4 quarta corda x 5 corde

Questo esercizio consente di allenare la mano sinistra mediante una "ginnastica" delle dita che si riveler propedeutica in futuro. Come per gli esercizi per la mano destra, uno degli scopi di questo esercizio, quello di far abituare l'esecutore, ad assumere una corretta impostazione soprattutto della mano. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". Momentaneamente, la mano destra rinarr a riposo; questo significa che questo esercizio viene eseguito premendo le corde sulla tastiera senza pizzicarle con le dita della mano destra o suonandole con il plettro. Ecco ora di seguito la diteggiatura da eseguire con la mano sinistra: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la terza corda al terzo tasto con il dito anulare; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la quarta corda al quarto tasto con il dito mignolo. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda . Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Il dolore che avvertirete, con il passare del tempo e l'esecuzione di questo esercizio, diminuir facendovi guadagnare una grande elasticit nelle dita ed un notevole irrobustimento della muscolatura della mano sinistra. Integrazione dell'esercizio con il plettro E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro della mano destra. In questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra.

Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s; - senza staccare le dita indice e medio, premente la terza corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in gi; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la quarta corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda con il plettro colpendo la corda con una pennata in s. A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima. Integrazione dell'esercizio con le dita della mano destra E' possibile integrare questo esercizio unendo al lavoro della mano sinistra anche il lavoro delle dita della mano destra. Anche in questo modo, oltre a rendere pi piacevole l'esecuzione dell'esercizio, avrete la possibilit di coordinare l'attivit della mano sinistra con quella della mano destra. Per fare questo, eseguite l'esercizio in questo modo: - premete la prima corda al primo tasto con il dito indice contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - senza staccare il dito indice, premente la seconda corda al secondo tasto con il dito medio contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio; - senza staccare le dita indice e medio, premente la terza corda al terzo tasto con il dito anulare contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito indice; - infine, senza staccare le tre dita dalla tastiera, premete la quarta corda al quarto tasto con il dito mignolo contemporaneamente suonate la corda pizzicandola con il dito medio.

A questo punto, ripetete questo esercizio passando alla seconda corda, poi alla terza e via di seguito fino ad arrivare alla sesta corda. Una volta arrivati alla sesta, ripetete ancora l'esercizio nelle modalit viste ma al contrario, cio partendo dalla sesta corda ed andando verso la prima.

Lezione 20
Completo: giro di DO (movimento | g,g,g,g | senza tempo)

Lezione Lezione Lezione 22

20 21

Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento raschiato appreso nella lezione 13 integrandolo in ogni misura con un accordo del giro armonico di DO. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - colpite le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Ripetere il movimento per altre tre volte. Ricordate che questa misura si compone di quattro movimenti da un quarto ciascuno. Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di DO che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di DO maggiore

Accordo di LA minore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di DO maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di LA minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di RE minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di SOL maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde a vuoto dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SOL maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza.

Lezione 21 Completo: giro di DO (movimento | g,g | senza tempo) Questa lezione altro non che la logica continuazione della lezione 20. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella lezione numero 20. Lezione 22 Completo: giro di DO (movimento | g | senza tempo) Questa lezione altro non che la logica continuazione della lezione 21. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella lezione numero 20.

Lezione 23
Completo: giro di SOL, RE, LA, MI, FA (movimento | g,g,g,g | senza tempo) Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento raschiato appreso nella lezione 13 integrandolo in ogni misura con un accordo del giro armonico di SOL. Successivamente lo stesso esercizio verr proposto con i giri armonici di RE, LA, MI e FA. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - colpite le corde dalla quinta o sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Ricordate che questa misura si compone di quattro movimenti da un quarto ciascuno.

Lezione 23 : Giro di SOL Lezione 23 : Giro di RE Lezione 23 : Giro di LA Lezione 23 : Giro di MI Lezione 23 : Giro di FA
Lezione 23 Completo: giro di SOL (movimento | g,g,g,g | senza tempo) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di SOL che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di SOL maggiore

Accordo di MI minore

Accordo di LA minore

Accordo di RE maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di SOL maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di MI minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di LA minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta;

- formate con la mano sinistra l'accordo di RE maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza.

Completo: giro di SOL (movimento | g,g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra. Completo: giro di SOL (movimento | g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Lezione 23 Completo: giro di RE (movimento | g,g,g,g | senza tempo) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di RE che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di RE maggiore

Accordo di SI minore

Accordo di MI minore

Accordo di LA maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di RE maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di SI minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di MI minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di LA maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza.

Completo: giro di RE (movimento | g,g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Completo: giro di RE (movimento | g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Lezione 23
Completo: giro di LA (movimento | g,g,g,g | senza tempo) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di LA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di LA maggiore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI minore

Accordo di MI maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di LA maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di FA diesis minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di SI minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo

che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di MI maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: giro di LA (movimento | g,g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra. Completo: giro di LA (movimento | g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Lezione 23 Completo: giro di MI (movimento | g,g,g,g | senza tempo) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di MI che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di MI maggiore

Accordo di DO diesis minore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di MI maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di DO diesis minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di FA diesis minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di SI maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita co n il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro

armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: giro di MI (movimento | g,g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra. Completo: giro di MI (movimento | g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Lezione 23 Completo: giro di FA (movimento | g,g,g,g | senza tempo)

Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di FA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra:
Accordo di FA maggiore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL minore

Accordo di DO maggiore di settima

Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - formate con la mano sinistra l'accordo di FA maggiore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di RE minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di SOL minore e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla sesta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta; - formate con la mano sinistra l'accordo di DO maggiore di settima e eseguite la misura con i suoi quattro movimenti colpendo le corde dalla quinta alla prima con un movimento abbastanza rapido dall'alto verso il

basso facendo in modo che le corde risuonino "contemporaneamente" e non una alla volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: giro di FA (movimento | g,g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che, i movimenti della misura, sono solo due invece che quattro. Questo significa che dovrete cambiare accordo ogni due movimenti anzich ogni quattro. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra. Completo: giro di FA (movimento | g | senza tempo) In questa parte della lezione attueremo la logica continuazione della dell'esercizio precedente con qualche una piccola variazione. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa lezione, i movimenti della misura, sono solo uno invece che due. Questo significa che dovrete cambiare accordo ad ogni misura. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato nella sopra.

Lezione 24 Completo: Basso alternato movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento pizzicato appreso nella lezione 7 integrandolo in ogni misura con un accordo del giro armonico di DO. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - il pollice pizzica una delle tre corde basse (la sesta, la quinta o la quarta); - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente. Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di DO che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di DO maggiore

Accordo di LA minore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL maggiore di settima

Lezione 24 movimento: | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | Lezione 24 movimento: | p,ima | p,ima | Lezione 24 movimento: | p,ima | Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL

(basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; rimanete sull'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SOL maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e

con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; rimanete sull'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ripetete l'intero movimento un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio:

- con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr ac quisita con il tempo e la pratica. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 25 Completo: Basso alternato movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento pizzicato appreso nella lezione 9 integrandolo in ogni misura con un accordo del giro armonico di DO. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - il pollice pizzica una delle tre corde basse (la sesta, la quinta o la quarta); - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano, un'altra volta, rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente. Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di DO che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di DO maggiore

Accordo di LA minore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL maggiore di settima

Lezione 25 movimento: | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | Lezione 25 movimento: | p,ima,ima | p,ima,ima | Lezione 25 movimento: | p,ima,ima | Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate

contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; rimanete sull'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SOL maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza.

Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso

principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima cor da ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; rimanete sull'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di DO movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di DO, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura.

Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; ancora una volta, con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e FA; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 26 Completo: Basso alternato movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento pizzicato appreso nella lezione 7 integrandolo in ogni misura con gli accordi dei giri armonici di SOL, RE, LA, MI e di FA. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - il pollice pizzica una delle tre corde basse (la sesta, la quinta o la quarta); - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente.

Lezione 26: giro di SOL Lezione 26: giro di RE Lezione 26: giro di LA Lezione 26: giro di MI Lezione 26: giro di FA Lezione 26 Completo: Basso alternato giro di SOL movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di SOL che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di SOL maggiore

Accordo di MI minore

Accordo di LA minore

Accordo di RE maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseg uito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; rimanete sull'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la

prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta c orda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro

armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di SOL movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; rimanete sull'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI;

- con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di SOL movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI;

- con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 26 Completo: Basso alternato giro di RE movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di RE che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di RE maggiore

Accordo di SI minore

Accordo di MI minore

Accordo di LA maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano

destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro

armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di RE movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI;

- con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di RE movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#;

- con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 26 Completo: Basso alternato giro di LA movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di LA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di LA maggiore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI minore

Accordo di MI maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; ripetete queste due misure un'altra volta;

- con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destr a pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di LA movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4)

Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la

quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di LA movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#;

- con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 26 Completo: Basso alternato giro di MI movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di MI che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di MI maggiore

Accordo di DO diesis minore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta;

- con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; rimanete sull'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota SOL# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; rimanete sull'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di MI movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4)

Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; rimanete sull'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota SOL# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; rimanete sull'accordo di SI

maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di MI movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#;

- con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 26 Completo: Basso alternato giro di FA movimento ( | p,ima | p,ima | p,ima | p,ima | 2/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di FA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di FA maggiore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL minore

Accordo di DO maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di due movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di otto movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; rimanete sull'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; ripetete queste due misure un'altra volta;

- con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; rimanete sull'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota RE (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di FA movimento ( | p,ima | p,ima | 2/4)

Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; rimanete sull'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; rimanete sull'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota RE (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la

quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di FA movimento ( | p,ima | 2/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL;

- con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 27 Completo: Basso alternato movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Con questo esercizio avremo la possibilit di mettere in pratica quello appreso con gli esercizi per la mano destra e sinistra. Prima di iniziare questo esercizio, si raccomanda prima di tutto di procedere all'accordatura della chitarra in modo da avere lo strumento perfettamente "funzionante". In questo esercizio utilizzeremo l'accompagnamento pizzicato appreso nella lezione 9 integrandolo in ogni misura con gli accordi dei giri armonici di SOL, RE, LA, MI e di FA. Per facilitare l'esecuzione di questa lezione, riportiamo di seguito le indicazioni di come deve essere eseguito il movimento della mano destra: - il pollice pizzica una delle tre corde basse (la sesta, la quinta o la quarta); - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente; - l'indice, il medio e l'anulare pizzicano rispettivamente la terza, la seconda e la prima corda contemporaneamente.

Lezione 27: giro di SOL Lezione 27: giro di RE Lezione 27: giro di LA Lezione 27: giro di MI Lezione 27: giro di FA Lezione 27 Completo: Basso alternato giro di SOL movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di SOL che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di SOL maggiore

Accordo di MI minore

Accordo di LA minore

Accordo di RE maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; rimanete

sull'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE

(basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di SOL movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; rimanete sull'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio

e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; rimanete sull'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#;

rimanete sull'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di SOL movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di SOL, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della

mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA#. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al RE maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 27 Completo: Basso alternato giro di RE movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di RE che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di RE maggiore

Accordo di SI minore

Accordo di MI minore

Accordo di LA maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la

quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra

pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di RE movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; rimanete sull'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la

terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano

destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di RE movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di RE, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di RE maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#;

- con la mano sinistra formate l'accordo di MI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL, DO# e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al LA maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 27 Completo: Basso alternato giro di LA movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di LA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di LA maggiore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI minore

Accordo di MI maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra,

pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso

tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di LA movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; rimanete sull'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate

contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; rimanete sull'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota FA# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza.

Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di LA movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di LA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di LA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SI, RE e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI.

Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al MI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 27
Completo: Basso alternato giro di MI movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di MI che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di MI maggiore

Accordo di DO diesis minore

Accordo di FA diesis minore

Accordo di SI maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete

sull'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; rimanete sull'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota SOL# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI

(basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; rimanete sull'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzic ate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di MI movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; rimanete sull'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso secondario); con l'indice, il medio

e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; rimanete sull'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota SOL# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; - con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; rimanete sull'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#;

rimanete sull'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE# (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di MI movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di MI, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. - con la mano sinistra formate l'accordo di MI maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota MI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SOL#, SI e MI; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note DO#, MI e SOL#;

- con la mano sinistra formate l'accordo di FA diesis minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA# (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO# e FA#; - con la mano sinistra formate l'accordo di SI maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota SI (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, SI e FA#. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al SI maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.

Lezione 27 Completo: Basso alternato giro di FA movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Ecco ora di seguito riportate le diteggiature degli accordi del giro di FA che devono essere eseguiti dalla mano sinistra: Accordo di FA maggiore

Accordo di RE minore

Accordo di SOL minore

Accordo di DO maggiore di settima

Ricordate che questa misura si compone di tre movimenti da un quarto ciascuno. In questa sezione, per ogni accordo saranno eseguito quattro misure per un totale di dodici movimenti da un quarto. In pratica si cambia accordo ogni quattro misure. Ecco ora come deve essere eseguito l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; rimanete

sull'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; rimanete sull'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota RE (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; ripetete queste due misure un'altra volta; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra

pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; ripetete queste due misure un'altra volta. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Completo: Basso alternato giro di FA movimento ( | p,ima,ima | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto ogni due misure. Vediamo ora in dettaglio come eseguire l'esercizio: - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; rimanete sull'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la

terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; rimanete sull'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota LA (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; rimanete sull'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota RE (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; rimanete sull'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano

destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota MI (basso secondario); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente. Completo: Basso alternato su giro di MI movimento ( | p,ima,ima | 3/4) Complichiamo ancora un po' le cose velocizzando l'esercizio. In pratica si tratta di eseguire lo stesso giro armonico di FA, con la stessa esecuzione dei movimenti presenti nella misura con la differenza che in questa parte, il cambio di accordo viene fatto in ogni misura. - con la mano sinistra formate l'accordo di FA maggiore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota FA (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, DO e FA; - con la mano sinistra formate l'accordo di RE minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la quarta corda ottenendo la nota RE (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note LA, RE e FA;

- con la mano sinistra formate l'accordo di SOL minore e con il pollice della mano destra, pizzicate la sesta corda ottenendo la nota SOL (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, RE e SOL; - con la mano sinistra formate l'accordo di DO maggiore di settima e con il pollice della mano destra, pizzicate la quinta corda ottenendo la nota DO (basso principale); con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI; con l'indice, il medio e l'anulare della mano destra pizzicate contemporaneamente la terza, la seconda e la prima corda ottenendo rispettivamente le note SIb, DO e MI. Cercate di eseguire l'esercizio molto lentamente per dare il tempo alle dita della mano sinistra di formare correttamente gli accordi senza, allo stesso tempo, perdere il tempo con la mano destra: la velocit verr acquisita con il tempo e la pratica. Una volta arrivati all'ultimo accordo del giro, cio al DO maggiore di settima, dopo aver completato la misura, reiniziate da capo il giro armonico ripetendolo fino a quando non lo eseguite con la dovuta sicurezza. Per il resto, fate riferimento a quanto indicato precedentemente.