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Dance little sister (arrangiamento per due chitarre)

&c &c & & intro . . . intro . . . 2

(T.T.D'Arby)

Guitar 1

4 4

. . . . . . . . . . . . . . j . w

Guitar 2

Gtr 1

frase loco j # w frase

Gtr 2

j #

Gtr 1

. & & & J &

Gtr 2

Gtr 1

Gtr 2

Gtr 1

Gtr 2

. . B . gg ggg . . & gggg g J g > gg g B >g . & .. . . .


Gtr 1

> J .

. j

..
A loco

> .

.. w
A

.. . .. . J > . . . j . .

x4 J x4

& &

frase

A B

solo su Dm

8 (pausa)

B B

frase

Gtr 2

frase

A B

solo su Dm

8 (pausa)

B B

frase

La pronuncia ritmica
Lo Swing
Lo swing la pronuncia ritmica che pi rappresenta il jazz. La cellula ritmica di base la terzina, vale a dire che l'articolazione del fraseggio jazzistico basata su una suddivisione ternaria:

La letterale pronuncia degli ottavi (che vede dividere il beat in due parti perfettamente uguali, battere e levare) viene modificata dilatando la durata dell'ottavo in battere e conseguentemente contraendo la durata di quello in levare. Quindi i due ottavi sono assimilabili ad una terzina dove la prima e la seconda nota sono legate e la terza rappresenta il nuovo levare

In tal modo si mantiene una suddivisione "quasi " binaria, ma oscillante ("swing" appunto). Le partiture jazz sono in genere espresse con cellule binarie (duine di ottavi), ma vengono pensate ed eseguite con il cosiddetto "swing feel".

Questa discrepanza tra linguaggio scritto e suonato uno degli effetti della mescolanza culturale che il jazz rappresenta, in questo caso tra la notazione "classica" occidentale e le poliritmie africane. Gli accenti ritmici Nella musica classica occidentale (ma anche nel rock, pop ecc.) il tempo "forte", cio quello che da l'impulso principale alla battuta e determina l'andamento ritmico sui tempi 1 e 3

Il 2 e il 4, i tempi cosiddetti in "levare" sono considerati "deboli", cio privi di accento. Nel jazz, al contrario, l'impulso ritmico posto sui tempi 2 e 4

v.2.1

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