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Le operazioni di compravendita internazionale possono essere distinte in quattro categorie:

- importazioni.
- Esportazioni
- Acquisti intracomunitari
- Vendite intracomunitarie

Operazioni Intracomunitarie.

Sono tutte le operazioni effettuate tra paesi dell'unione europea aventi seguenti requisiti:

- A titolo oneroso, cioè deve trattare di una compravendita.


- Bene oggetto della compravendita deve essere movimentato.
- Bene, deve essere di origine di uno Stato membro o essere stato introdotto in uno Stato membro
dall’estero dopo aver assolto la formalità doganali (immissione in libera pratica)
- Le parti contraenti devono essere identificate con un numero di partita IVA sia in Italia sia nell’altro
paese dell'unione europea.

L'impresa italiana che effettua operazioni di compravendita intracomunitarie deve risultare iscritta la banca
dati del VIES (è una banca dati che permette di essere identificate con numero di partita iva, preceduto
dalla sigla del paese dell'unione europea.)

Tutte le operazioni svolte nell’ambito comunitario devono essere registrate su elenchi riepilogativi
(modello Intrastat): modello Intra 1 per le cessioni intracomunitarie e modelli Intra 2 per gli acquisti
intracomunitari. Mensilmente gli elenchi Intrastat devono essere inviati per via telematica al dipartimento
dogane attraverso il sistema doganale EDI (Electronic data interchange)

Intrastat è un sistema di rilevazione dei dati che consente agli operatori di adempiere gli obblighi verso
l'amministrazione finanziaria di fornire i dati per redigere le statistiche sul commercio all'interno dell'unione
europea (acquisti e cessioni intra comunali)

Vendite intracomunitarie

Riguardano tutte le operazioni di vendita a titolo oneroso di beni dall'Italia verso altri paesi dell'unione
europea. In questo modello beneficiano in via transitoria della no imponibilità iva e vengono assoggettate al
regime fiscale del paese dei destinazioni.

Acquisti intracomunitari

Sono operazioni a titolo oneroso effettuati in un paese membro dell'unione europea da parte di soggetti
passivi iva e consegnati o trasportati in Italia.

L'impresa acquirente non paga materialmente l’iva e per assicurare la neutralità dell'operazione ai fini iva,
la fattura di acquisto all'interno dell'unione europea viene registrata due volte:

- Una sul registro delle fatture ricevute.


- Una sul registro iva delle fatture emesse

Esportazioni

Comprendono le vendite di beni mobili Trasportati o spediti fuori dal territorio dell'unione europea. Queste
sono considerate operazioni in noi imponibili al fine di evitare la doppia tassazione del bene venduto o della
prestazione effettuata.
Le merci esportate, accompagnate dalla dogana di esportazione (Rappresenta la dogana del paese membro
dell'unione europea da cui la merce parte) fino alla dogana di uscita (L'ultima dogana dell'unione europea
attraversata dalla merce. Nel tragitto di esportazioni verso paesi extra europei) dal DAE (Documento di
accompagnamento delle esportazioni).

L' esportatore deve conservare il DAU (Documento Amministrativo unico); rilasciato dalla dogana di
esportazione, che rappresenta la dichiarazione doganale completa di codici di controllo e autorizzazioni.

Affinché l'esportazione sia considerata ai fini della non imponibilità IVA, questa deve essere attestata da un
documento di prova dell’avvenuta esportazione, costituito dal messaggio elettronico “risultati di uscita”
emesso dalla dogana di uscita e conservato dall' esportatore insieme, al DAU.

esportatori abituali

Questi effettuano operazioni di esportazioni per un importo complessivo superiore al 10% del volume
d’affari.

Per questi è stato introdotto un meccanismo chiamato Plafond, Che consente allo spettatore abituale di
effettuare acquisto o importazione di beni di servizi senza applicazione dell’IVA entro il limite del totale
delle operazioni non imponibili registrati nel periodo di riferimento nel periodo precedente.

Possono essere acquistati in sospensione d'imposta anche beni, servizi non destinate all'esportazione.
Quindi chi vuole avvalersi della facoltà di acquistare in sospensione d'imposta deve trasmettere all'agenzia
delle entrate la dichiarazione di intento, lettera in cui l’esportatore dichiara di voler beneficiare Dell'anno
imponibilità iva sugli acquisti, essendo esportatore abituale (Nella quale dovrà indicare l’importo fino a
concorrenza del quale il fornitore potrà emettere per l'anno solare del riferimento fatture senza IVA)

La dichiarazione, insieme alla ricevuta di presentazione Rilasciata dell'agenzia delle entrate deve essere
consegnata al fornitore, il quale verificherà che le operazioni effettuate non superino l’ammontare indicato
nella lettera di intento.

Importazioni

Sono gli acquisti di beni di servizi provenienti da paesi extra europei, da chiunque effettuati.

Queste sono assoggettate a IVA alla dogana di entrata nell’Unione europea, dove la merce importata viene
sottoposta a controlli per verificare la regolarità dell’operazione e se previsto, vengono calcolati i dazi
(tariffa doganale a cui sono assoggettati alcune merci al momento delle importazioni) doganali e le
eventuali accese insieme all' iva sulla merce importata.

In dogana l’importatore o lo spedizioniere doganale incaricato, compila un modulo il documento doganale


DAU, detto anche “bolla doganale impor” nel quale si riepilogano i dati relativi alla merce importata.

Il dazio doganale non viene calcolato sul valore effettivo della merce dichiarata in fattura, ma su di un
balma su un valore statistico (desunto dal funzionario doganale con riferimento alla categoria a cui
appartiene la merce importata, sul valore statistico viene calcolato il dazio)

Per semplificare, accelerare le procedure doganali di importazione delle merci, l'unione europea, con
l'istituzione del nuovo codice doganale dell'unione. A regolamento Unione europea 9 ottobre 2013 numero
952 del 2013. Ha avviato due importanti innovazioni su piattaforma informatica: lo sportello unico doganale
e il pre-clearing. Con l'introduzione dello sportello unico doganale, l'agenzia delle Dogane svolge la funzione
di ufficio di coordinamento tra le varie amministrazioni coinvolte nel processo di sdoganamento.

SEPA
Dal 2008 il transazioni commerciali all’interno dell’Unione europea sono regolate dal sistema SEPA con cui
l'operatore può effettuare i pagamenti in euro o nella moneta nazionale dei paesi Unione europea che
applicano il regolamento con la stessa semplicità e sicurezza dei pagamenti nazionali.

Per il regolamento delle transazioni internazionali extra Unione europea, potrebbe essere necessario e
chiedere il regolamento anticipato della fornitura o scegliere le forme di regolamento come il credito
documentario, la lettera di credito stand by e il forfaiting.

CREDITO DOCUMENTARIO:

è un’operazione con cui la banca incaricata dall’importatore (banca emittente, assume l’impegno a pagare
l’importo dovuto all’esportatore. Infatti, questa offre all’esportatore le maggiori garanzie di buon fine
dell’operazione d’incasso.

Questo è stato utilizzato anche in passato, tanto che dopo la Prima guerra mondiale la Camera di
Commercio Internazionale ha elaborato una serie di regole applicabili per le diverse transazioni in tutto il
mondo, dette Norme e Usi relativi ai crediti documentari (NUU, in inglese UCP), per favorire l’uniformità e
l’interpretazione omogenea di questa forma di pagamento.

1. Credito non confermato – quando il credito è verso un operatore economico di un Paese a


basso rischio politico
2. Credito confermato – utilizzato quando la fornitura è destinata a imprese residenti in un Paese
con rischio più elevato

La differenza consiste nel fatto che la seconda forma prevede l’impegno di un’altra banca, detta
Banca confermante, che si aggiunge all’impegno della banca dell’importatore

LETTERA DI STAND BY:

è una forma particolare di obbligazioni che, diversamente dal credito come documentario, non costituisce
un impegno diretto della banca. Emittente o confermante a pagare, accettare o negoziale, ma una garanzia
di pagamento che la banca emittente rilascia a favore di un beneficiario, dandoli la possibilità di attivarla nel
caso in cui l'operazione garantita non sia stata regolata direttamente dal debitore.

FORFAITING

Questo viene usato dalle imprese che vendono all'estero beni strumentali. Con il contratto di forfaiting
l'impresa venditrice trasforma un pagamento dilazionato in un pagamento immediato.

Soggetti:

Nel contratto di forza it intervengono quattro soggetti:

- l’impresa nazionale esportatrice virgola che vende il bene strumentale;


- L'impresa estera importatrice virgola che acquista il bene strumentale.
- La banca estera che avalla le cambiali o rilascia le lettere di credito.
- La società di forfaiting che acquista le cambiali si assume il rischio commerciale, il rischio di cambio,
il rischio di ritardo nell’indennizzo assicurativo in caso di sinistro.

Fasi

Il contratto forfaiting si realizza nelle seguenti fasi:

1. L'impresa esportatrice invia il bene strumentale, l'impresa estera;


2. L'impresa importatrice ottiene dalla banca l’avallo di cambiali o lettere di credito che invia al
fornitore.
3. L'impresa esportatrice cede le cambiali con la clausola pro soluto alla società di forfaiting
4. La società di forfaiting versa il netto ricavo, l'impresa esportatrice.
5. La società di forfaiting presenta l'incasso, alla banca estera, le cambiali in scadenza.
6. La banca estera trasferisce l’importo delle cambiali riscossi alla società di forfaiting

Le esportazioni prevedono una procedura doganale di solito espletata dall’impresa esportatrice con la
collaborazione di uno spedizioniere doganale punto tale procedura, articolata in una serie di fasi.
DOCUMENTI PER IL TRASFERIMENTO DELLA MERCE

Tra i documenti commerciali che accompagnano la merce, oltre la fattura, assume una rilevanza per tutti i
soggetti:

 la distinta dei colli o packing list, ossia la lista degli imballaggi contenuti in una spedizione che
viene allegata alla fattura per le esportazioni, in cui vengono riportati i dati identificativi dell’aspetto
esteriore dei colli, il loro numero, il peso lordo, la tara e il peso netto ecc.
 il certificato di ispezione delle merci, che attesta lo standard qualitativo e quantitativo della merce
esportata, cioè la sua conformità a quanto concordato in sede contrattuale.
 La polizza di carico, marittima o oceanica. Questa e conosciuta come Bill of Landing, inoltre questo
attesta l’imbarco della merce su una specifica nave nel porto di partenza per il trasferimento fino al
porto di sbarco.
Questa è infatti, un titolo rappresentativo della merce che permette al portatore di entrare in
possesso della merce. Nel caso di trasporto intermodale, viene emessa la polizza di trasporto
combinato, che consente di utilizzare un solo documento di trasporto per l’intero percorso. Mentre
per i trasporti stradali, ferroviari o aerei, viene utilizzata la lettera di vettura.

Tra i documenti doganali si possono ricordare:

1. Il documento amministrativo unico (DAU) certificato con il quale l’esportatore o importatore


chiede all’autorità doganale l’autorizzazione a esportare o importare le merci, indicandone la
destinazione doganale e gli elementi necessari per consentire alla dogana di calcolare i diritti e i
dazi.
2. Il carnet ATA, che consente l’esportazione e l’importazione temporanea di merci destinate a essere
utilizzate in esposizione, fiere, congressi senza controlli doganali o pagamento di dazi. L’utilizzo del
carnet è possibile solo tra i Paesi che hanno aderito all’omonima convenzione
3. I modelli INTRASTAT, elenchi riepilogativi delle operazioni di acquisti e cessione di beni e
prestazioni di servizi tra Paesi dell’Unione Europea
4. Il certificato di origine, che attesta l’origine delle merci ai fini dell’applicazione del dazio. (no, si usa
all’interno dell’unione europea)
5. In base al tipo di merce e alle disposizioni del Paese importatore alla dogana, possono essere
richieste certificazioni, come il certificato sanitario, emesso nella compravendita di carni, bestiame
e altri prodotti di origine animale o il certificato fitosanitario per i prodotti vegetali
6. polizza assicurativa, con cui l’assicurato copre i rischi relativi a tutte le merci che intende
movimentare entro un periodo di tempo prefissato, o a viaggio, per le esportazioni saltuarie.

DOGANE:

sono organi periferici dell’Amministrazione finanziaria dello Stato a cui sono affidati compiti di controllo su
merci e documenti, di accettazione e verifica di dichiarazione, di calcolo e riscossione dei dazi, di raccolta di
dati fiscali e statistici e di espletamento di altre formalità riguardante il movimento dall’estero e verso
l’estero di persone, merci e mezzi di trasporto.

Queste dogane sono situate sia lungo i confini dei singoli Paesi, sia all’interno, nei luoghi di maggiore
traffico e di smistamento delle merci provenienti o destinate all’estero.

Il CODICE DOGANALE DELL’UNIONE EUROPEA

stabilisce e definisce la legislazione applicabili alle importazioni e alle esportazioni di merci tra l’Unione
europea e i Paesi terzi e mira a facilitare il commercio, garantendo un maggiore livello di sicurezza alle
frontiere. Il provvedimento conferma una serie di innovazioni già proposte nel regolamento, come
l’introduzione dell’informatizzazione di numerose procedure e lo snellimento dei sistemi di controllo.
Dal 1° maggio 2016, sono state introdotte novità per i rappresentanti doganali (AEO) come gli
spedizionieri, la cui attività viene modificata beneficiando di alcune semplificazioni. La qualifica di AEO
rappresenta una via privilegiata per l’accesso a procedure doganali semplificate, con controlli doganali più
rapidi e velocità nella consegna delle merci.

La qualifica di AEO consente di sottoporre le merci a controlli doganali più snelli, quindi di seguire più
rapidamente i vari adempimenti collegate alle operazioni di importazione o esportazione.

Oltre agli spedizionieri doganali, possono ottenere la qualifica di AEO anche le imprese di trasporto. Le
imprese produttrici che a vario titolo sono coinvolte nella filiera di import export.

Tuttavia, lo status di AEO tutti i partner (vettori e imprese produttrici) coinvolti nella filiera di import-export.
L’operatore economico autorizzato viene individuato come figura centrale nelle pratiche doganali e
l’Autorità doganale dell’Unione rilascia una certificazione di affidabilità degli operatori economici sulla base
dei seguenti requisiti:

 Comprovata e osservanza della normativa doganale e fiscale


 Comprovata solvibilità finanziaria
 Esistenza di adeguati standard idonei a garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento
internazionale
 Rispetto degli standard pratici di competenza o di qualifiche professionali connessi all’attività svolta

Tra le semplificazioni introdotte vi è la possibilità dello sdoganamento in mare, che consente la trasmissione
delle dichiarazioni di importazione mentre le merci sono in viaggio su navi provenienti dall’estero e
destinate a porti nazionali.

La struttura della dogana italiana è composta dal Ministero dell’economia e delle finanze, nel cui ambito è
istituita l’agenzia delle dogane.

Esercita le seguenti funzioni e attribuzioni:

 Gestione dei servizi doganali, garantendo l’applicazione del codice


doganale dell’Unione europea e di tutte le misure connesse agli scambi
 Amministrazione dei tributi, assicurando l’accertamento, la riscossione.

DIRITTI DOGANALI:

le somme che competono alle dogane di confine o alle dogane interne in esecuzione delle operazioni di
sdoganamento delle merci non comunitarie. Inoltre, queste comprendono i dazi, gli altri diritti di confine e i
diritti doganali diversi.

Le compravendite internazionali si distinguono in

1. operazioni all’interno dell’Unione europea - seguono il principio generale della libera circolazione di
merci e di servizi, per cui sono libere da formalità doganali e fiscali. Per queste, vige un regime IVA
transitorio, in base al quale le cessioni intracomunitarie sono operazioni non imponibili, mentre gli
acquisti intra UE sono imponibili IVA con l’aliquota vigente nel Paese di destinazione.
Le operazioni di cessione, acquisti e prestazioni di servizi nell’ambito dell’Unione europea devono
essere registrate su elenchi riepilogativi, i modelli INTRASTAT
2. operazioni verso Paesi esterni all’Unione europea, sono rappresentate dalle esportazioni (non
imponibili a IVA) e dalle importazioni (imponibili a IVA) con pagamento dell’imposta in dogana
Le esportazioni sono soggette alla procedura doganale:
 l’operatore che effettua che effettua il trasporta deve presentare alla dogana di
esportazioni la merce accompagnata da documenti previsti e la dichiarazione doganale,
detta DAU.
 La dogana di esportazioni, dopo il controllo, concede l’autorizzazione allo svincolo delle
merci, tramite consegna al dichiarante del documento di accompagnamento
all’esportazione (DAE) e trasmette un messaggio elettronico di esportazione alla dogana di
uscita
 All’arrivo delle merci con il DAE, la dogana di uscita esegue un controllo del messaggio e
del DAE
 Entro il giorno dell’effettiva uscita, la dogana invia il messaggio elettronico alla dogana di
esportazione
 La dogana di esportazione invia al dichiarante il messaggio “notifica di esportazione”
Si applica l’aliquota del Paese destinatario,

La normativa prevede che le merci non comunitarie siano assoggettate a uno dei seguenti regimi doganali:

 Immissione in libera pratica


Permette l'importazione definitiva delle merci da paesi extracomunitari, dopo l’espletamento
delle formalità doganali, compreso il pagamento dei dazi dell'iva e dell’eventuale accisa.

Regime speciali
 Transito
Consente la circolazione da una località all’altra del territorio doganale, Unione europea di
merci non comunitarie senza pagamento di dazi all' import azioni transito esterno oppure di
merci comunitari con attraversamento del territorio di un paese terzo senza che muti la loro
posizione doganale (Transito interno)

 Deposito
Comprende la custodia temporanea, deposito doganale e le zone franche, permette la
immagazzinamento in un luogo autorizzato e controllato dall’autorità doganale di merci non
comunitarie, senza il pagamento di dazi all'importazione.

 Perfezionamento
Comprende il perfezionamento attivo e passivo, il procedimento attivo consente di sottoporre
a lavorazione, nel territorio doganale, Unione europea, merci non comunitarie destinate a
essere riesportate fuori dalla Unione europea. Oppure merci immessi in libera pratica, si tratta
cioè di merci non comunitarie cui viene attribuita la posizione dominante di merce comunitaria.
Il perfezionamento passivo permette di far uscire dal territorio doganale Unione europea,
merci comunitarie per sottoporli a Operazione di perfezionamento e di immettere
successivamente in libera pratica Riprodotti risultati di tali operazioni.

 Uso particolare
Comprendere la missione temporanea per merci extra Unione europea, momentaneamente
introdotte nell’Unione europea in sospensione, riduzione del dazio e l’uso finale, Regime
speciale che consente l'utilizzo di merci introdotte nel territorio doganale Unione europea
hanno esenzione o riduzione del dazio sulla base di un loro specifico utilizzo.

ENTI A SUPPORTO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Lo stato italiano interviene per promuovere e sostenere l’apertura internazionale delle imprese attraverso il
cosiddetto “sistema Italia per l’internazionalizzazione delle imprese”

SISTEMA ITALIA: è rappresentato dall’insieme di enti e relazioni tra soggetti pubblici e privati italiani che
promuovono e agevolano la presenza delle imprese italiane all’estero

Ministero Economia e finanze dipendono dalla Cassa di depositi e prestiti, e questa controlla la:

- SACE: assicurazione pubblica per i crediti in esportazioni


- SIMEST: è un ente che aiuta le imprese da un punto di vista finanziario, ad esempio, con l’acquisto
di azioni o quote delle società italiane costruite all’estero

Ministero Sviluppo economico controlla:

- ICE: promuove l’immagine italiana nel mondo


- Finest: il fine di acquistare partecipazioni simile alla simest
- Fimest: assicura le aziende che operano all’estero,
- Informest: cerca di sviluppare e cooperare con aziende che si vogliono internazionalizzarsi

Ministero degli affari esteri

- ICE
- Cooperazione di sviluppo: viene utilizzato nei Paesi svantaggiati. Inoltre, tra queste si allacciano
- relazioni tra queste anche di tipo commerciale

Regioni

- Sportelli SPRINT: sono sportelli che aiutano le imprese

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