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Andrea Vignoli Pagina 1 23/10/2003

CORSO PER ANTENNISTI

1.0 Cos’è un’antenna.

Un’antenna è uno strumento atto a trasformare una radiazione elettromagnetica presente


nell’atmosfera (etere) in un segnale elettrico con caratteristiche di proporzionalità rispetto
al segnale dell’etere.
Ogni sistema di ricezione di segnali trasmessi nell’etere, che sia la radio, che la
televisione, che un sistema satellitare, è composto da un impianto di trasmissione,
un’antenna di trasmissione, un’antenna di ricezione, un impianto di ricezione.

La variazione di campo elettromagnetico generato dall’antenna trasmittente si propaga


nell’etere e viene ricevuto dall’antenna ricevente.
Come i segnali elettrici, anche le onde radio generate degli stessi si propagano nell’aria
alla velocità della luce, pari a 299.793.077 metri al secondo (per comodità di calcolo,
possiamo considerare la velocità della luce pari a 300.000 km/s).
Qualunque materiale conduttore, se investito da una radiazione elettromagnetica si
comporta come un’antenna. Anche noi stessi, essendo composti da gran parte di acqua
ed essendo quindi dei buoni conduttori, ci comportiamo come delle antenne.

Le antenne sono dispositivi in grado di convertire un segnale elettrico in onde


elettromagnetiche ed irradiarle nello spazio circostante o viceversa.

Le antenne possono essere trasmittenti o riceventi a seconda dell'uso cui sono


destinate, oppure possono svolgere tutti e due le funzioni anche contemporaneamente.

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2.0. trasmissione di segnali radio

Con il termine segnale radio intendiamo tutti i tipi di segnali trasmessi via etere: essi
pososno contenere informazioni relative ad un suono (radio), ad un’insieme di immagini e
suoni (televisione) o a segnali digitali (personal computer, televione digitale)

Un trasmettitore è costituito, essenzialmente, da un generatore del segnale elettrico, da


un linea a radiofrequenza e da un'antenna trasmittente secondo lo schema indicato nella
figura.

Il generatore produce un segnale elettrico contenente l'informazione da trasmettere. La


linea elettrica a R.F. trasporta il segnale dal luogo dove questo è prodotto, all'antenna
trasmittente per essere inviato sotto forma di onde elettromagnetiche al destinatario
dell'informazione.

La linea di collegamento è di norma indispensabile perché l'informazione è prodotta


spesso in un punto diverso da quello dove si trova l'antenna.

I campi elettrici e magnetici lungo il cavo si annullano quasi completamente per


compensazione essendo i conduttori attraversati da cariche elettriche vicinissime e di
segno opposto, lungo l'antenna invece, le cose cambiano completamente in quanto qui le
cariche di segno positivo si trovano su uno stilo lontano da quelle di segno negativo che
si trovano sull'altro stilo ed inoltre le correnti elettriche non risultano opposte, come
avviene lungo il cavo, bensì allineate in modo da intensificare l'effetto del campo che
esse producano. Il campo elettrico circostante il cavo è di intensità trascurabile perché
dovuto alla differenza fra le due cariche e soprattutto perché i conduttori, schermati, ne
rendono impossibile l'irradiazioneAnalogamente il campo magnetico circostante il cavo
è di intensità trascurabile perché dovuto alla differenza fra le due correnti circolanti nei
due diversi conduttori.

Quando perviene sull'antenna, il segnale, si trasforma in energia elettromagnetica


perché, in base alle equazioni di Maxwell, una perturbazione del campo elettrico dovuta
alla continua variabilità data dalla frequenza, determina una continua variazione del
campo magnetico e viceversa, dando così luogo a un'onda detta appunto
elettromagnetica costituita da anelli di campo magnetico che si alternano con anelli di
campo elettrico ad essi perpendicolari e viceversa.

L'antenna, da un punto di vista elettrico, si comporta come un circuito risonante serie,


come può intuirsi dalle modifiche indicate nella sequenze seguenti ove, partendo da un
circuito RLC serie a componenti discreti, si va sempre riducendo il valore dell'induttanza,

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della capacità e della resistenza del circuito fino ad ottenere un circuito a componenti
concentrate che corrisponde ad un'antenna.

Da un punto di vista elettrico, dunque, l'antenna è un'impedenza di tipo RLC e come tale
è vista dal generatore.

La sua risposta in frequenza corrisponde a quella di ogni circuito risonante ed ha


comportamento di tipo resistivo in corrispondenza del centro della curva, ohmico -
capacitivo per frequenze inferiori, ohmico - induttivo per frequenze superiori.
All'interno della banda passante, il comportamento dell'antenna può essere assimilato
con buona approssimazione, a quello di una resistenza e il suo valore è detto resistenza
di antenna.

E' bene che la linea a R.F. sia adattata per una sua ottimizzazione d'uso all'antenna, ed
essendo l'impedenza caratteristica della linea praticamente una resistenza pura, allora è
bene che l'antenna sia usata all'interno della sua banda passante.

3.0. Lunghezza d’onda

Un segnale di tipo alternato o periodico è un segnale che si ripete nel tempo. Il tempo
che una forma d’onda impiega per ripetersi viene chiamato periodo (T), ed essendo un
tempo si misura in secondi.

Con il termine frequenza (f) indichiamo il numero di volte che tale segnale si ripete in un
secondo. La frequenza si misuira in Hertz. Frequenza e periodo sono l’uno il reciproco
dell’altro:

f= 1/T e T=1/f

Ad esempio, un segnale alla frequenza di 90 MHz (banda FM commerciale) ha un


periodo di 0.01 s (milionesimi di secondo).

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Con Lunghezza d’onda intendiamo la distanza che un segnale percorre nel tempo che
impiega a ripetersi, cioè a completare un periodo. Essa si indica con la lettera greca 
(lambda) ed è uguale a:

Lunghezza d’onda= velocità della luce / frequenza

Per comodità, essendo le frequenze radio indicate quasi sempre in MHz, possiamo
usare la seguente formula:

= 300 / MHz

Ad esempio, un segnale di 90 MHz ha una lunghezza d’onda di:

= 300 / 90 = 3.3 m

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4.0. Tipi di antenne

La prima antenna fu inventata da Hertz ed ha la forma indicata in figura

Questa antenna è il più elementare tipo di antenna, e prende il nome di Dipolo. La


lunghezza di ognuno dei due stili è uguale a un quarto della lunghezza d’onda (/4) o
meglio, tenendo conto di un fattore correttivo del 5% in meno, è il 95% di /4.
Ad esempio, un dipolo costruito per ricevere il nostro segnale di 90 MHz, dovrà avere una
lunghezza per ogni braccio di:

= 300/90 = 3.3 m

/4 = 3.3m / 4 = 0.83 m

95% di /4= 0.83 x .95 = 0.79 m (79 cm)

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L'antenna marconiana, che prende il nome da Guglielmo Marconi, ha invece uno stilo
a massa ed un altro lungo /4, o, se si vuole essere più esatti, il 95% di/4.

L'antenna hertziana ha resistenza di radiazione uguale a 73  mentre quella


marconiana ha resistenza di radiazione uguale a 36,5 .

Le antenne non irradiano energia elettromagnetica con la stessa intensità nelle varie
direzioni circostanti.

Il diagramma di radiazione indica l'intensità di potenza che viene irradiata nelle varie
direzioni dall'antenna in esame.

Per meglio realizzare questo studio si è definita un'antenna, detta isotropa o isotropica,
inesistente nella realtà, ma che viene comodo usare come confronto per i diagrammi di
radiazione di tutte le altre antenne.

Questa ha la caratteristica di irradiare in ogni direzione con la stessa intensità ed ha


quindi come diagramma di radiazione una sfera che, in una rappresentazione piana,
diventa un cerchio.

Il guadagno di un'antenna è definito come il rapporto fra la potenza irradiata


dall'antenna in esame nella direzione di massima irradiazione e la potenza che
irradierebbe un'antenna isotropa nella stessa direzione se fosse alimentata con la stessa
potenza.

A destra è rappresentato il diagramma di radiazione dell'antenna Hertziana, confrontato


con quello dell'antenna isotropa.

Il guadagno dell'antenna Marconiana è il doppio di quella hertziana, e cioè: 3,3

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L'antenna Yagi - Uda, indicata in figura, è costituita da un dipolo ripiegato che funge da
ricevitore, da uno stilo che funge da riflettore, da alcuni stili che fungono da direttori.

La sua direttività ed il suo guadagno sono esaltati dal numero di direttori aggiunti, fino
però al limite di una quindicina, perché oltre, un ulteriore aumento riduce il guadagno a
causa del loro assorbimento di energia elettromagnetica.

E' usata come antenna ricevente per la banda televisiva VHF.

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5.0 Attenuazione e guadagno: i decibel.

Un’antenna a dipolo, o Hertziana, è l’antenna più semplice. Essa viene presa a paragone
per giudicare la resa di un’antenna. Il guadagno di un’antenna, quindi, indica quante volte
essa amplifica rispetto ad un’antenna a dipolo.
Un elementare impianto di ricezione TV può essere schematizzato come in figura:

Un’antenna, una cavo coassiale, un amplificatore di segnale, una televisione.


Il cavo coassiale, nel trasportarlo, lo attenua. Per questo, e perché spesso non si riesce a
captare un segnale abbastanza forte, lungo la discesa del cavo si inserisce un
amplificatore di segnale.
Comunemente i valori di amplificazione e di attenuazione di un cavo, di un’antenna, di un
amplificatore, vengono indicati in dB (decibel). Questo perché grazie ad essi le operazione
di moltiplicazione e divisione necessarie per il calcolo complessivo della linea di
trasmissione, si trasformano in semplici operazioni di somma e sottrazione.

6.0 Guadagno delle antenne.

L’antenna Hertziana o dipolo presenta guadagno unitario, vale a dire che non amplifica né
attenua il segnale ricevuto. In decibel, tale antenna guadagna 0 dB. Un altro tipo di
antenna, ad esempio una Yagi, può guadagnare 11 dB.
Ad esempio, un segnale può essere capatato da un dipolo, il quale restituisce ai suoi capi
una tensione di segnale di 200 V. Lo stesso segnale, captato da un’antenna di tipo Yagi,
può avere un’intensità di 400 V. Il guadagno G, espresso dal rapporto dei due segnali, è
di 2.
Il procedimento per trasformare il guadagno G espresso come rapporto in un gaudagno
espresso in dB è il seguente:

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dB=10⋅log G

Applicandolo all’esempio di sopra, possiamo calcolare che, ad un guadagno di 2,


corrisponde un guadagna di circa 6 dB.
Tale calcolo può sembrare complicato, per cui alleghiamo al testo delle tabelle che
permettono di calcolare il tutto senza l’ausilio di calcolatrici.
Il calcolo di una linea di distribuzione di segnale comporta sempre la connessione di
elementi che presentano un guadagno di segnale (l’antenna, l’amplificatore) ed elementi
che ne comportano un’attenuazione (il cavo di discesa).
Ad esempio, il nostro impianto può essere costituito da un’antenna con guadagno di 11
dB, una discesa con 20 metri di cavo coassiale con attenuazione di 0.3 dB/m, un
amplificatore con guadagno di 20dB.
L’attenuazione complessiva del cavo sarà uguale al suo coefficiente di attenuazione per la
sua lunghezza:

20 m⋅0.3 dB/ m=6 dB

quindi il nostro impianto sarà dato da:

Guadagno antenna = +11 dB


Attenuazione cavo = - 6 dB
Guadagno amplificatore= + 20 db

Gaudagno totale = + 25 dB

Nella tabella 3 possiamo vedere che ad un guadagno di 35 dB corrisponde un guadagno


in tesione pari a 17.78 volte. Quindi se il nostro segnale in ingresso dell’antenna è pari a
200 V, alla fine della linea troveremo un segnale di 3556 V (3,556 mV).
Avremmo potuto anche calcolare la linea considerando il guadagno in termini assoluti di
ogni componente, sempre utilizzando le tabelle:

Guadagno antenna = +11 dB = amplificazione di 3,55 volte


Attenuazione cavo = - 6 dB = attenuazione di 0.50 volte
Guadagno amplificatore= + 20 db = amplificazione di 10,00 volte

Il guadagno totale della linea dovremo però calcolarlo con delle moltiplicazioni:

G = 3.55 X 0.50 X 10.00 = 17.75 volte

L’utilizzo dei decibel ci permette quindi di calcolare con comodità il guadagno o


l’attenuazione di una linea, utilizzando delle semplici somme.

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Esercizio 1: Un’antenna a dipolo capta un segnale di 180 V; un’altra antenna, posizionata nei pressi, capta
lo stesso segnale con la tensione di 800 V. Calcolare il guadagno della seconda antenna.
R.: + 13 dB

Esercizio 3: un segnale di 800 V viene applicato all’estremità di 60 m di cavo coassiale con un’attenuazione
di 0.25 dB/m. Calcolare il segnale all’altra estremità.
R.: 142,24 V

Esercizio 3: calcolare il guadagno di una linea di ricezione composta da un’antenna con un guadagno di + 6
dB, un discesa realizzata con 3 m di cavo con attenuazione di 0.2 dB/m, un’amplificatore con guadagno di 8
dB, una discesa di 30 m di cavo con attenuazione di 0.3 dB/m, una presa utente con attenuazione di 2 dB.
Sapendo che il segnale captato è di 150 V, calcolare il segnale sulla presa.
+ 4,4 dB; 249 V

esercizio 4: Calcolare la lunghezza delle due braccia di un dipolo per ricevere la banda cittadina
radioamatoriale di 27 MHz.
R.: 263 cm

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Tabella 1 – Guadagno e attenuazione in dB ( da 0 a 5 dB)

GUADAGNO ATTENUAZIONE
dB POTENZA TENSIONE POTENZA TENSIONE
0,0 1,00 1,00 1,00 1,00
0,1 1,02 1,01 0,98 0,99
0,2 1,05 1,02 0,95 0,98
0,3 1,07 1,04 0,93 0,97
0,4 1,10 1,05 0,91 0,95
0,5 1,12 1,06 0,89 0,94
0,6 1,15 1,07 0,87 0,93
0,7 1,17 1,08 0,85 0,92
0,8 1,20 1,10 0,83 0,91
0,9 1,23 1,11 0,81 0,90
1,0 1,26 1,12 0,79 0,89
1,1 1,29 1,14 0,78 0,88
1,2 1,32 1,15 0,76 0,87
1,3 1,35 1,16 0,74 0,86
1,4 1,38 1,17 0,72 0,85
1,5 1,41 1,19 0,71 0,84
1,6 1,45 1,20 0,69 0,83
1,7 1,48 1,22 0,68 0,82
1,8 1,51 1,23 0,66 0,81
1,9 1,55 1,24 0,65 0,80
2,0 1,58 1,26 0,63 0,79
2,1 1,62 1,27 0,62 0,79
2,2 1,66 1,29 0,60 0,78
2,3 1,70 1,30 0,59 0,77
2,4 1,74 1,32 0,58 0,76
2,5 1,78 1,33 0,56 0,75
2,6 1,82 1,35 0,55 0,74
2,7 1,86 1,36 0,54 0,73
2,8 1,91 1,38 0,52 0,72
2,9 1,95 1,40 0,51 0,72
3,0 2,00 1,41 0,50 0,71
3,1 2,04 1,43 0,49 0,70
3,2 2,09 1,45 0,48 0,69
3,3 2,14 1,46 0,47 0,68
3,4 2,19 1,48 0,46 0,68
3,5 2,24 1,50 0,45 0,67
3,6 2,29 1,51 0,44 0,66
3,7 2,34 1,53 0,43 0,65
3,8 2,40 1,55 0,42 0,65
3,9 2,45 1,57 0,41 0,64
4,0 2,51 1,58 0,40 0,63
4,1 2,57 1,60 0,39 0,62
4,2 2,63 1,62 0,38 0,62
4,3 2,69 1,64 0,37 0,61
4,4 2,75 1,66 0,36 0,60
4,5 2,82 1,68 0,35 0,60
4,6 2,88 1,70 0,35 0,59
4,7 2,95 1,72 0,34 0,58
4,8 3,02 1,74 0,33 0,58
4,9 3,09 1,76 0,32 0,57
5,0 3,16 1,78 0,32 0,56

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Tabella 2 – Gaudagno e attenuazione in dB ( da 5,1 a 10,1 dB)

GUADAGNO ATTENUAZIONE
dB POTENZA TENSIONE POTENZA TENSIONE
5,1 3,24 1,80 0,31 0,56
5,2 3,31 1,82 0,30 0,55
5,3 3,39 1,84 0,30 0,54
5,4 3,47 1,86 0,29 0,54
5,5 3,55 1,88 0,28 0,53
5,6 3,63 1,91 0,28 0,52
5,7 3,72 1,93 0,27 0,52
5,8 3,80 1,95 0,26 0,51
5,9 3,89 1,97 0,26 0,51
6,0 3,98 2,00 0,25 0,50
6,1 4,07 2,02 0,25 0,50
6,2 4,17 2,04 0,24 0,49
6,3 4,27 2,07 0,23 0,48
6,4 4,37 2,09 0,23 0,48
6,5 4,47 2,11 0,22 0,47
6,6 4,57 2,14 0,22 0,47
6,7 4,68 2,16 0,21 0,46
6,8 4,79 2,19 0,21 0,46
6,9 4,90 2,21 0,20 0,45
7,0 5,01 2,24 0,20 0,45
7,1 5,13 2,26 0,19 0,44
7,2 5,25 2,29 0,19 0,44
7,3 5,37 2,32 0,19 0,43
7,4 5,50 2,34 0,18 0,43
7,5 5,62 2,37 0,18 0,42
7,6 5,75 2,40 0,17 0,42
7,7 5,89 2,43 0,17 0,41
7,8 6,03 2,45 0,17 0,41
7,9 6,17 2,48 0,16 0,40
8,0 6,31 2,51 0,16 0,40
8,1 6,46 2,54 0,15 0,39
8,2 6,61 2,57 0,15 0,39
8,3 6,76 2,60 0,15 0,38
8,4 6,92 2,63 0,14 0,38
8,5 7,08 2,66 0,14 0,38
8,6 7,24 2,69 0,14 0,37
8,7 7,41 2,72 0,13 0,37
8,8 7,59 2,75 0,13 0,36
8,9 7,76 2,79 0,13 0,36
9,0 7,94 2,82 0,13 0,35
9,1 8,13 2,85 0,12 0,35
9,2 8,32 2,88 0,12 0,35
9,3 8,51 2,92 0,12 0,34
9,4 8,71 2,95 0,11 0,34
9,5 8,91 2,99 0,11 0,33
9,6 9,12 3,02 0,11 0,33
9,7 9,33 3,05 0,11 0,33
9,8 9,55 3,09 0,10 0,32
9,9 9,77 3,13 0,10 0,32
10,0 10,00 3,16 0,10 0,32
10,1 10,23 3,20 0,10 0,31

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Tabella 3 – Gaudagno e attenuazione in dB ( da 10,5 a 35,5 dB)

GUADAGNO ATTENUAZIONE
dB POTENZA TENSIONE POTENZA TENSIONE
10,5 11,22 3,35 0,0891 0,2985
11,0 12,59 3,55 0,0794 0,2818
11,5 14,13 3,76 0,0708 0,2661
12,0 15,85 3,98 0,0631 0,2512
12,5 17,78 4,22 0,0562 0,2371
13,0 19,95 4,47 0,0501 0,2239
13,5 22,39 4,73 0,0447 0,2113
14,0 25,12 5,01 0,0398 0,1995
14,5 28,18 5,31 0,0355 0,1884
15,0 31,62 5,62 0,0316 0,1778
15,5 35,48 5,96 0,0282 0,1679
16,0 39,81 6,31 0,0251 0,1585
16,5 44,67 6,68 0,0224 0,1496
17,0 50,12 7,08 0,0200 0,1413
17,5 56,23 7,50 0,0178 0,1334
18,0 63,10 7,94 0,0158 0,1259
18,5 70,79 8,41 0,0141 0,1189
19,0 79,43 8,91 0,0126 0,1122
19,5 89,13 9,44 0,0112 0,1059
20,0 100,00 10,00 0,0100 0,1000
20,5 112,20 10,59 0,0089 0,0944
21,0 125,89 11,22 0,0079 0,0891
21,5 141,25 11,89 0,0071 0,0841
22,0 158,49 12,59 0,0063 0,0794
22,5 177,83 13,34 0,0056 0,0750
23,0 199,53 14,13 0,0050 0,0708
23,5 223,87 14,96 0,0045 0,0668
24,0 251,19 15,85 0,0040 0,0631
24,5 281,84 16,79 0,0035 0,0596
25,0 316,23 17,78 0,0032 0,0562
25,5 354,81 18,84 0,0028 0,0531
26,0 398,11 19,95 0,0025 0,0501
26,5 446,68 21,13 0,0022 0,0473
27,0 501,19 22,39 0,0020 0,0447
27,5 562,34 23,71 0,0018 0,0422
28,0 630,96 25,12 0,0016 0,0398
28,5 707,95 26,61 0,0014 0,0376
29,0 794,33 28,18 0,0013 0,0355
29,5 891,25 29,85 0,0011 0,0335
30,0 1000,00 31,62 0,0010 0,0316
30,5 1122,02 33,50 0,0009 0,0299
31,0 1258,93 35,48 0,0008 0,0282
31,5 1412,54 37,58 0,0007 0,0266
32,0 1584,89 39,81 0,0006 0,0251
32,5 1778,28 42,17 0,0006 0,0237
33,0 1995,26 44,67 0,0005 0,0224
33,5 2238,72 47,32 0,0004 0,0211
34,0 2511,89 50,12 0,0004 0,0200
34,5 2818,38 53,09 0,0004 0,0188
35,0 3162,28 56,23 0,0003 0,0178
35,5 3548,13 59,57 0,0003 0,0168

Andrea Vignoli – Corso per antennisti


Andrea Vignoli Pagina 15 23/10/2003

Tabella 4 – Gaudagno e attenuazione in dB ( da 36 a 61 dB)

GUADAGNO ATTENUAZIONE
dB POTENZA TENSIONE POTENZA TENSIONE
36,0 3981,07 63,10 0,00025 0,01585
36,5 4466,84 66,83 0,00022 0,01496
37,0 5011,87 70,79 0,00020 0,01413
37,5 5623,41 74,99 0,00018 0,01334
38,0 6309,57 79,43 0,00016 0,01259
38,5 7079,46 84,14 0,00014 0,01189
39,0 7943,28 89,13 0,00013 0,01122
39,5 8912,51 94,41 0,00011 0,01059
40,0 10000,00 100,00 0,00010 0,01000
40,5 11220,18 105,93 0,00009 0,00944
41,0 12589,25 112,20 0,00008 0,00891
41,5 14125,38 118,85 0,00007 0,00841
42,0 15848,93 125,89 0,00006 0,00794
42,5 17782,79 133,35 0,00006 0,00750
43,0 19952,62 141,25 0,00005 0,00708
43,5 22387,21 149,62 0,00004 0,00668
44,0 25118,86 158,49 0,00004 0,00631
44,5 28183,83 167,88 0,00004 0,00596
45,0 31622,78 177,83 0,00003 0,00562
45,5 35481,34 188,36 0,00003 0,00531
46,0 39810,72 199,53 0,00003 0,00501
46,5 44668,36 211,35 0,00002 0,00473
47,0 50118,72 223,87 0,00002 0,00447
47,5 56234,13 237,14 0,00002 0,00422
48,0 63095,73 251,19 0,00002 0,00398
48,5 70794,58 266,07 0,00001 0,00376
49,0 79432,82 281,84 0,00001 0,00355
49,5 89125,09 298,54 0,00001 0,00335
50,0 100000 316,23 0,00001 0,00316
50,5 112202 334,97 0,00001 0,00299
51,0 125893 354,81 0,00001 0,00282
51,5 141254 375,84 0,00001 0,00266
52,0 158489 398,11 0,00001 0,00251
52,5 177828 421,70 0,00001 0,00237
53,0 199526 446,68 0,00001 0,00224
53,5 223872 473,15 0,00000 0,00211
54,0 251189 501,19 0,00000 0,00200
54,5 281838 530,88 0,00000 0,00188
55,0 316228 562,34 0,00000 0,00178
55,5 354813 595,66 0,00000 0,00168
56,0 398107 630,96 0,00000 0,00158
56,5 446684 668,34 0,00000 0,00150
57,0 501187 707,95 0,00000 0,00141
57,5 562341 749,89 0,00000 0,00133
58,0 630957 794,33 0,00000 0,00126
58,5 707946 841,40 0,00000 0,00119
59,0 794328 891,25 0,00000 0,00112
59,5 891251 944,06 0,00000 0,00106
60,0 1000000 1000,00 0,00000 0,00100
60,5 1122018 1059,25 0,00000 0,00094
61,0 1258925 1122,02 0,00000 0,00089

Andrea Vignoli – Corso per antennisti