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La Carbonatazione La Carbonatazione > La Diagnostica


Il Fenomeno
La prevenzione dalla carbonatazione è l’unica azione possibile per evitare il
L'Evoluzione
degrado di una struttura in cemento armato. Già in sede di progetto e nella fase di
La Diagnostica realizzazione si deve porre attenzione a scelte strutturali e materiali che riducano lo
L'Indagine svilupparsi del degrado. Ma la carbonatazione è un fenomeno inevitabile, perché
dipendente anche da fattori ambientali; per questo è fondamentale una
programmazione, di interventi di ispezione e manutenzione continua per tutta la vita di
servizio dell’edificio.
Al procedere del degrado, inoltre, variano i
costi dell’intervento di restauro, come spiega
chiaramente De Sitter con la Regola del 5:
“1 euro speso per ottenere una struttura
progettata e realizzata correttamente
comporta gli stessi benefici ottenibili
spendendone 5 quando la costruzione è
finita ma si trova ancora nel periodo di
innesco della corrosione; 25 a partire dal
momento in cui la sua propagazione è
iniziata e 125 quando oramai il degrado e la
corrosione hanno portato alla fessurazione
del copriferro”.

È, pertanto, fondamentale programmare indagini diagnostiche periodiche in modo da


conoscere il più possibile evoluzione, velocità e durata del degrado del calcestruzzo.
Per ridurre le risorse necessarie all’intervento di ripristino è necessario intervenire nel
periodo di innesco, in cui avviene l’avanzamento del fronte di carbonatazione (Vedi
grafico dell’evoluzione della carbonatazione).

La profondità di carbonatazione si può determinare mediante la prova alla


fenolftaleina. (Metodologia definita dalla norma UNI 9944:1992)
Il procedimento sfrutta le proprietà del reagente
che cambia colore, virando al rosso magenta al
contatto con il calcestruzzo avente pH> 8,0÷9,8 e
rimanendo incolore per valori di pH inferiori. La
determinazione della profondità di
carbonatazione, che deve essere effettuata
immediatamente dopo il prelievo del campione,
avviene spruzzando la soluzione di fenolftaleina sul provino.Il calcestruzzo
carbonatato non modifica il suo colore, mentre quello non ancora raggiunto dalla
carbonatazione assume il tipico colore rosso magenta del reagente in ambiente
alcalino. Per stimare in maniera ottimale la penetrazione della carbonatazione in
una struttura è necessario effettuare la prova su una campionatura
sufficientemente estesa.
Fino ad oggi, purtroppo, è poco possibile valutare costantemente l’evoluzione della
carbonatazione di una struttura perché i metodi di analisi disponibili hanno costi molto
elevati, necessitano di materiali e attrezzature specifiche e non possono essere
effettuate su ogni superficie della struttura.

Metodi tradizionali
La norma di riferimento sull’analisi della carbonatazione prevede la
possibilità di svolgere l'analisi utilizzando metodi differenti. La
metodologia fino ad oggi più conveniente ed utilizzata per eseguire
l’indagine sulla profondità di carbonatazione si basa sull’estrazione di
campioni cilindrici (carote), effettuata mediante un’apposita macchina
carotatrice dotata di utensili di perforazione con corona diamantata
raffreddata ad acqua. L’utilizzo di questo metodo presenta diversi
inconvenienti:
- Difficoltà nell’esecuzione della prova. Il prelievo dei campioni
infatti richiede l’impiego di un’attrezzatura relativamente costosa che
per il peso e le vibrazioni prodotte va fissata al manufatto mediante
tasselli di ancoraggio. Il raffreddamento dell’utensile necessita in
genere di un continuo flusso d’acqua, con evidenti problemi nel caso
di interventi in edifici abitati.
- Elevato rischio di danno alla struttura. Data la capacità
dell’utensile di tagliare anche i metalli, non è raro il danneggiamento
delle armature, con conseguente riduzione della capacità portante
della struttura. Inoltre occorre considerare la dimensione del foro da
ripristinare che varia tra i 25÷100 mm.
- Costo elevato della prova. La tipologia di attrezzature, la lunga
durata del prelievo e gli interventi di ripristino della struttura, rendono
l’analisi mediante carotatrice molto costosa.
- Limiti di esecuzione. A causa degli elevati inconvenienti, la prova
della carotatrice viene effettuata solo su un punto dell’edificio,
limitando così una mappatura più completa, e solo su importanti
strutture particolarmente danneggiate.
Altri metodi prevedono il prelievo di frammenti di calcestruzzo, qualora
il copriferro risulti particolarmente distaccato dall’armatura o il prelievo
di polveri per mezzo di trapani a percussione.

Metodo innovativo
Il metodo innovativo di analisi della profondità di carbonatazione
CARBONTEST®
CARBONTEST®, conforme alla norma UNI 9944:1992, elimina le
principali difficoltà legate ai metodi tradizionali e consente l’esecuzione
di numerosi prelievi, in tempi ridotti e a costi contenuti, con la
possibilità di un utilizzo versatile per tutte le tipologie strutturali.

Il metodo CARBONTEST® consiste nel


raccogliere con continuità le polveri prodotte
durante la perforazione di un manufatto in
calcestruzzo effettuata mediante un comune
trapano a percussione con punte per
muratura. Il risultato del prelievo è un
campione di polvere ordinato all’interno di
una provetta. Nella provetta, dotata di un
sottile taglio longitudinale, subito dopo l’estrazione, si lascia filtrare la
soluzione alcolica di fenolftaleina; il calcestruzzo carbonatato non
modifica il suo colore, mentre quello non ancora raggiunto dalla
carbonatazione assume il tipico colore rosso magenta.

Lo svolgimento della prova CARBONTEST® elimina ogni difficoltà:


- Facilità nell’esecuzione della prova. Si effettua utilizzando
solamente un trapano a batteria, senza l’impiego di acqua di
raffreddamento e si completa in un tempo totale di circa un paio di
minuti, mentre la prova eseguita con il metodo tradizionale, nelle
condizioni ottimali, richiede in media circa 20 minuti.
- Nessun rischio alla struttura. Il foro prodotto è di 10 mm e può
essere facilmente tappato con l’apposito preparato cementizio ad
asciugatura rapida, compreso nel Kit CARBONTEST®
- Basso costo della prova. La prova non richiede materiale specifico
all’infuori del Kit CARBONTEST® e viene effettuata in tempi davvero
brevi. Questo fa si che per ogni prova il costo stimato sia davvero
basso.
- Nessun limite di esecuzione. Non avendo limiti di esecuzione ed
essendo poco costosa, la prova può essere facilmente effettuata su
ogni superficie di ogni tipologia di struttura.
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