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Esercitazione n 6

( C r ⋅τ i )
Sapendo che C m= , dove ηt e le due tensioni T1 e T2 sono incognite.
ηt

Quindi procediamo col caso ideale supponendo ηt = 1. Allora per l'equilibrio della puleggia 1, avremo:

{
C m=(T 1 – T 2 ) r P1(1)
T1
=e f Δ θ (2)
2

T2
(T 1+T 2 )
T 0= (3)
2
[equilibrio sottosistema flessibile più puleggia (1); equilibrio sottosistema flessibile(2); sottosistema
flessibile + puleggia + forzamento (3)]

Poichè siamo in condizione di scorrimento Δθ =>Δθ*


(r P2 – r P1 ) r P1
Δθ = π – 2β β=arcsen =3,6° , sapendo che r P2= =0,085 m .
4 τ

Quindi Δθ = π – 2β =172,8°= 3,015 rad


A questo punto possiamo ricavarci, la coppia con le varie tensioni:

Cm= 279,075 Nm T1= 5517 N T2 = 2233,5N T0 =3875 N

Le corrispettive maggiorate (ideali) sono:

T1= 7454 N T2 = 4170 N T0 =5812,8 N

Adesso possiamo calcolarci ηt.

(k −1)
[(T 1 – T 2) – (T – T 2 )]
(k +1) 1
ηt = =0,844
(k −1)
[(T 1 – T 2)+ (T – T 2)]
(k +1) 1

Adesso possimao ricavarci le tensioni maggiorate reali:

Cm= 330,6 Nm T1=6536 N T2 =2646 N T0 = 4591N

T1=8831,2 N T2 =4942 N T0 = 6886,5N


ωP1
Pertanto ηslip = 0,889 τreale = τi ⋅ηslip = 0,669 τ n=
ωP2
Conoscedo la velocita del carico possiamo ricavarci la velocità di tiro
vp = vq ⋅ (n + 1) = 3,5 m/s
Essendo la fune in aderenza sull'argano (ovviamente tale condizione andrà verificata con il minimo numero
di giri), calcoliamo la velocità angolare dell'argano che, per vincoli costruttivi, sarà la medesima per la
puleggia 2:
vp
ω a= =20 rad /s
Da velocita dell'argano
( )
2
L'omega dell'argano è uguale all'omega della puleggia 2. Calcoliamo allora omega della puleggia 1 , dalla
conoscenza del rapporto di trasmissione:
τ = 0.75 (ideale)
ωa
ω1= =26,67 rad / s
τ

Calcolo infine la potenza necessaria, nelle sue coppia e velocità. È importante ricordare che vi sraà una
perdita di velocità dovuta allo slittameneto del flessibile sulla puleggia. Abbiamo già calcolato dal rapporto
di trasmissione ideale, quello reale, considerando quindi la perdità di velocità per effetto di ηslip. Considero
poi che la velocità calcolta per l'argano riomanga la stessa a prescindere, e so che questa è la stessa della
puleggia 2. Allora utilizzo la nota tra le velocità per risolvere il problema
τ reale = 0,669
ωa 1
ω(1,reale) = =42,353
τ reale s
La coppia non subisce varioni per effetto della perdità di velocità, e rimane la stessa calcolata
precedentemente. La potenza sarà il prodotto e verrà

Pin= ω1⋅ Cm = (1, 83 ⋅ 104 ) W

Si posiziona il tenditore alla destra delle due ppulegge P1 e P2, cioè dal lato della tensione minore T 2. Si può
ricavare la tensione iniziale di forzamento T0 effettuando l'equilibrio del galoppino. Dall'equilibrio del
supporto si ottiene che la forza di chiusura F 0 risulta equilibrata e pari, in intensità, alla tensione T sul
galoppino. Dall'equilibrio del flessibile si ottiene, invece, che la tensione iniziale di forzamento T 0 =T2 , per
cui risulta che T0 = F0 /[2sen(α/2)].
Si ricava adesso la tensione di forzamento T0 nel caso di una cinghia trapezia con semiangolo V = 20°. Le tre
equazioni di equilibrio in questo caso sono
( k −1)

{
c 2=(T 1−T 2 ) R2−(T 1+T 2 ) R2⋅
( k +1)
T1
=e f ' Δ θ
2

T2
F0
T 0=
[2sen ( α )]
2

f
Con f 'coefficente di attrito virtuale dato da f '=
( senβ)
angolo di abbracciamento sulla seconda puleggia in quanto si considera che la cinghia lavori in condizioni
limite massima con la massima coppia trasmissibile, e, in caso di cinghia trapezia, è la puleggia condotta ad
andare in scorrimento. Δθ2 e α si determinano graficamente e si ricava che il primo è 204° = 3,56 rad, mentre
il secondo 34°. Risolvendo il sistema si ottiene che T 2 = T0 = 150,10 N T1 = 3408,32N e F0= 87,77 N.
Per calcolarci la tensione T0 nel caso di cinghia trapezia (semiangolo del V 20°), supponiamo:
α = 20° f Δθ 2=π +2β
f '=
senα

(C (id )
1 )
[ ]
D P1
T 0= ⋅c s
(1+e)(− f ' Δθ ) 2

[ ]
(1−e(− f ' Δθ )) 2

(k +1)
η a= =0,976
Il rendimento globale sarà pari a 2k

Per calcolare il numero minimo di giri sappiamo che:


1 F1 1 1976,2
Δθa= ⋅ln ( )= ⋅ =12,02 rad
ft F 2 0,35 29,4

180°: α g = π : α rad ,
quindi (180° ⋅12,02)
α g= =689 °
3,14

poichè sappiamo che 2 πn+π =Δθa

Δθa 1
n min =( ) =1,41 giri
(180 ° ) 2

Si deve adesso ripetere quanto fatto considerando, piuttostoche una cinghia trapezia, una piana.
Sostanzialmente, rispetto al caso precedentemente affrontato, con cinghiua piana, sebbene le equazioni di
equilibrio, gli angoli di abbracciamento e la tensione di forzamento rimangono gli stessi, si deve considerare
che nell'equazione di Eulero, piuttosto che il coefficente di attrito virtuale, si ha direttamente fc = 0,3 e
come angolo va considerato quello della puleggia più piccola, in quanto, qualora l'impianto andasse in
scorrimento globale, ciò sarà dovuto alla puleggia P1 (Δθ 1 = 190°=3,32 rad).
Consideriamo il primo caso, in cui, data la tensione di forzamento T 0' con galoppino traslante, si devono
trovare le nuove tensioni, le nuove coppie, quindi la nuova poratta Q dell'impianto.
Svolgendo i calcoli con le opportune sostituzioni, risulta che T 2 = T0 = 225,2 N, T1 =609,71 N, C1 =
34,41Nm, C2 = 41,15 Nm, che coincide con la coppia sull'argano, quindi P = 257,57 N e la nuova portata
risulta essere Q = 1564,93 N.
Adesso ripetendo gli stessi calcoli per la cinghia piana con un impuntamento della guida prismatica, sempre
a parita di tensione di chiusura T0.
In questo caso T2 = 121,49 N, T1 = 328,91N, C1 = 18,56Nm, C2 = Cm = 22,20 Nm, P = 151,87N e il nuovo
carico risulta Q = 922,69. Evidentemente, come era prevedibile, a parità di forzameto iniziale e condizioni
generali, la cinghia piana riesce a sollevare un carico inferiore rispetto a quella trapezia.