Sei sulla pagina 1di 7

Esercitazione N ◦ 5 di Meccanica Applicata alle Macchine.

Si progetti il riduttore epicicloidale e la coppia conica della trasmissione per il veicolo


industriale della esercitazione N ◦ 4. Il R.E. deve essere del tipo a tre ruote cilindriche con
diametro primitivo nominale della corona di 145 mm ± 5%. Il rotismo deve essere a ruote
con denti elicoidali α = 30◦ e θn = 20◦ con proporzionamento modulare standard oppure
ribassato:
• Stabilire un numero di satelliti congruente con gli altri vincoli geometrici del R.E.
disegnare lo schema del rotismo epicicloidale indicando, per ciascuna ruota, il verso
di avvolgimento dell’elica (destra o sinistra) ed il numero di denti
• Verificare l’assenza di interferenza tra i denti.
• Calcolare il rendimento del riduttore
• Calcolare, in esercizio ideale, le forze massime che si trasmettono i denti dell’epicicloi-
dale.
La coppia conica deve essere a denti diritti e proporzionamento modulare standard. La ruota
conica solidale al portatreno del differenziale deve avere un diametro primitivo nominale di
210 mm ± 5%.
• Disegnare e quotare i tronchi di coni primitivi
• Calcolare il rendimento di ingranamento del solo imbocco conico.

Cognome FIAMMETTA
Nome DARIO
Matricola 0663184
Pagine 6
Considerazioni preliminari

Il riduttore epicicloidale deve poter operare con due diversi rapporti di trasmissione: 1 e 14 .
Per il primo caso si disporrà di un apposito meccanismo che renda solidali l’albero d’ingresso
e l’albero di uscita; nel secondo caso, invece, entrerà in azione il rotismo epicicloidale.
Si sceglie di tenere ferma la corona del riduttore, usare come albero motore quello solidale
alla solare e come albero condotto quello solidale al portatreno.
Il coefficiente d’attrito è fs = 0.05 nei supporti e fr = 0.08 negli ingranaggi.
Il motore fornisce la potenza di 37 kW a 2500 giri/min ed una coppia massima di 180 N m
1800 giri/min.

Progettazione delle ruote dentate elicoidali

Si ha, come vincolo progettuale, il diametro primitivo della corona e il rapporto di


trasmissione del rotismo; da cui, considerato che:

145
R2 = = 72.5 mm
2
tramite la formula di Willis si ricava il raggio della solare:

R1
τ= ⇒ R1 = 24.17 mm
R1 + R2
Si trova ora il minimo numero di denti per la ruota a denti elicoidali standard (J = 1):

2
zmin = J cos3 α ≈ 12
sen2 θ
e il modulo massimo per la solare considerando z1 = zmin :

R1
mmax = 2 = 4.03 mm
z1
Si sceglie dunque 3 come modulo effettivo per il rotismo.
Tramite il diametro della solare precedentemente trovato e il modulo determinato si ricava
l’effettivo diametro della ruota solare e, di conseguenza dei satelliti e della corona.

R1
z1 = 2 ≈ 16
m
z1 · m
R1 = = 24 mm
2
come conseguenza della formula di Willis:

R2 = 3 · R1 = 72 mm

il diametro della corona (144 mm) rientra nel range richiesto dalle specifiche progettuali.

R2
z2 = 2 = 48
m
il diametro dei satelliti è pari alla differenza del raggio della corona e del raggio:

1
R2 − R1
RS = = 24 mm
2

RS
zS = 2 = 16
m
Una ruota elicoidale deve ingranare con una ruota che abbia verso di avvolgimento dell’elica
opposto, dunque se la solare ha verso avvolgimento dell’elica destro, i satelliti avranno verso
sinistro e la corona verso destro.

Calcolo del numero dei satelliti e verifica interferenze

Il primo vincolo di ingranamento da verificare è che:

z1 + 2zS = Z2 ⇒ 16 + 2 · 16 = 48 ⇒ 48 = 48

Questo vincolo è verificato.


Si calcola ora, graficamente, il massimo numero di satelliti che possono fisicamente entrare
nello spazio tra la corona e la solare.

Si possono dunque inserire massimo 5 satelliti nel rotismo, ma vi è un ulteriore vincolo,


infatti

z1 + z2
∈N
NS
Da cui si ricava che gli unici numeri di satelliti ammissibili sono 1, 2 e 4. Per motivi di
bilanciamento e rendimento si scarta a priori la possibilità di inserire un solo satellite, si
sceglie dunque di inserirne 4 poichè in questo modo il rotismo può trasmettere una coppia
maggiore.

2
D z verso
Z1 48 16 dx
Z2 144 48 dx
ZS 48 16 sx

Calcolo del rendimento

Il rendimento è il rapporto tra la potenza in uscita e la potenza in ingresso:


Wout −Mout ωout
η= =
Win Min ωin
ovvero

−MP ωP
η=
M1 ω1
dove

MP η0 − k
=
M1 k
mentre dalla formula di WIllis si ottiene che:

ω2 − ωP
k=
ω1 − ωP
Ma nel rotismo considerato la corona è ferma, dunque

−ωP ωP k
k= ⇒ =
ω1 − ωP ω1 k−1
per cui

−MP ωP η0 − k k
η= =− ·
M1 ω1 k k−1

3
dove k è il rapporto costitutivo e vale:
z1
k=− = −0.3
z2

mentre η0 è il rendimento del rotismo epicicloidale reso ordinario, ed è dunque dato dal
rapporto tra il rendimento della coppia 1 − S, il rendimento della coppia 2S e il rendimento
dei supporti.
 
1 1
ηS−1 = 1 − π · fr + = 0.969
zS z1
 
1 1
ηS−2 = 1 − π · fr + = 0.990
zS z2
ρS
cosθ − RS
ηS = ρ1 = 0.972
cosθ + R1

Dove ρS è il raggio del cerchio di attrito del supporto del satellite e vale artan(fs ) · r =
artan(0.05) · 252 = 0.624 mm, mentre ρ1 (così come ρ2 ) vale 0, poichè nel riduttore
epicicloidale i supporti della corona e della solare sono scarichi.
Non si ripete quest’ultimo procedimento per la seconda coppia, poichè ρ2 come già detto
vale 0 e abbiamo già considerato il rendimento del supporto del satellite. Di conseguenza si
può calcolare η0 e quindi η.

η0 = ηS−1 · ηS−2 · ηS = 0.932

η = 0.949

Calcolo delle forze scambiate

Le forze scambiate tra due ruote a denti elicoidali sono date, per quanto riguarda le forze
normali dalla relazione

Cm
Fn =
R · cosβ
dove CM è la coppia motrice, R è il raggio della ruota motrice e β è l’angolo d’inclinazione
dell’elica misurato sulla circonferenza fondamentale e vale:

β = arctan(tanα · cosθ)

mentre le forze assiali sono date dalla formula

Cm
Fa = tanα
R
Per la coppia solare satellite:
Cm
Fn = = 8.53 N
R1 · cosβ
Cm
Fa = tanα = 4.33 N
R1

4
Per la coppia corona satellite:
Cm
Fn = = 8.53 N
RS · cosβ
Cm
Fa = · tanα = 4.33 N
RS

Progettazione delle ruote dentate coniche

La coppia conica deve trasmettere il moto con un angolo di 90◦ e un rapporto di trasmissione
τ di 27 . Deve quindi essere soddisfatto il sistema:
π

φ1 + φ2 =
(
φ1 ≈ 16◦

2 ⇒
sinφ1 2
 =τ = φ2 ≈ 74◦
sinφ2 7

Il numero minimo di denti per la ruota condotta 1 è:


2
zmin = J · · cosφ1 = 17
sin2 θ
Si sceglie però un numero di denti z1 pari a 18 per avere un numero di denti z2 intero sulla
ruota motrice, infatti
1
z2 = z1 · = 63
τ
da cui il modulo teorico:
D2
m= = 3.3
z2
Si sceglie il valore di modulo standardizzato 3.5, in quanto un modulo minore porterebbe a
un diametro minore di quello richiesto dalle specifiche progettuali.

D2 = m · z2 = 220.5 mm
D1 = m · z1 = 63 mmm
63
16°

°
74

220.5

5
Rendimento coppia conica

Il rendimento del solo imbocco della coppia di ingranaggi conici é:


s
1 1 2 · cos(φ1 + φ2 )
η = πfs · 2 + 2+ = 0.985
z1 z2 z1 · z2

Potrebbero piacerti anche