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CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

TESTO: SPORT E GIOCHI


VOCI E STRUTTURE
GRAMMATICA:
 IL MODO IMPERATIVO
 L’IMPERATIVO DEI VERBI AUSILIARI
 L’IMPERATIVO DEI VERBI REGOLARI
 L’IMPERATIVO DEI VERBI COMUNI
 L’IMPERATIVO DEL VERBO ANDARSENE

ESERCIZI
ABC DIVERTENTE – BARZELLETTE, BATTUTE,
AFFORISMI

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CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

SPORT E GIOCHI
Dai tempi remoti l’uomo ha fatto gare sportive per provare la forza del suo corpo, ma anche la forza della sua
mente. I greci e poi i romani le consideravano ideali per la salute del fisico, ma anche dello spirito. “Mens sana in
corpore sano” traduce proprio questo detto.
I più comuni sport sono: il calcio, il tennis, lo sci, il nuoto. Cerchiamo di raggruppare gli sport secondo le loro
caratteristiche.
1. L’atletismo si compone: - dall’atletica leggera con le prove di: corsa su strada (la maratona), su pista –
corsa piana (gare di velocità, di fondo e mezzofondo, di staffetta)
staffetta) e corsa di ostacoli;
ostacoli; poi il salto (in lungo e in alto), il
lancio del disco,
disco, del giavellotto,
giavellotto, del peso e del martello e - dall’atletica pesante con le prove di: il sollevamento
pesi, la lotta (greco-romana, stile libero, giapponese = judò, lotta con cintura) ed il pugilato (categorie: mosca, gallo,
piuma, leggero, mediomassimo, massimo).
La ginnastica è molto bella ed anche elegante, soprattutto la ginnastica artistica.
artistica. Le prove sono al suolo ed
agli apparecchi. Ecco alcuni attrezzi ginnici: il cerchio, le clave, il plinto, le parallele, gli anelli, la sbarra fissa, la
trave, la cavallina, il cavallo, la stanga, il trampolino, la spalliera, ecc.
2. Gli sport del pallone sono:
sono: il calcio,
calcio, ormai più popolare sport “del campo e del pallone”, giocato sullo
stadio. Le squadre cercano di mandare ognuna il pallone nella porta avversaria, che è difesa dal portiere. L’àrbitro
decide le controversie, i colpi, i tiri a porta, i calci d’angolo e di rigore, ecc. I tifosi che partecipano alle partite sono
simpatici, ma a volte quando si agitano troppo, fanno chiasso e dimenticano di rispettare l’atmosfera sportiva e
d’accettare anche le sconfitte, non solo le vittorie (il goal o la rete). Il rugby (sempre giocato sul terreno da due
squadre ) è il giocco della palla ovale. La pallavolo richiede il punteggio per la palla passata sopra la rete. Il pallamano
fa passarsi la palla di mano a mano, battendola per terra, finché si getta alla rete (porta). Al pallacanestro la palla si
passa ugualmente per mano da un giocatore all’altro, e si getta finalmente nel canestro. Infine, il pallanuoto è una
specie di pallacanestro nell’acqua, mandano il pallone nella rete. I giocatori saranno prima di tutto degli ottimi
nuotatori.
Gli sport della piccola palla sono:
sono: Il baseball (o pallabase), il cricket,
cricket, con il picchetto di gioco (birillo) ed il
maglio (bastone), il hockey sul prato, il golf (o pallaprato), giocato sul campo con i bastoni e mandando la palla alla
buca. Il tennis (di campo), gioco singolo o in coppia (doppio maschile, doppio femminile, doppio misto) è lo sport della
racchetta. Richiede forza, ma anche pazienza e molta attenzione e rigore.
3. Gli sport delle armi sono: lo scerma (a fioretto, sciabola o spada),
spada), necessita equipaggiamento adatto
(guantoni, màschera, calzature senza tacchi, ecc.); il tiro (al volo, al disco, ai piatelli) e la caccia. La caccia con il
fucile si fa solo nei posti riservati, al mare, in montagna, in pianura, ai laghi e richiede prima di tutto la licenza di
caccia. Si devono rispettare le règole imposte sull’uso delle armi, del terreno e del’insegnamento della cacciagione:
uccelli ed animali. La pesca è ugualmente sport e passatempo, come la caccia. Oltre l’àmo, la lenza e l’esca (certi
vermicciuoli per adescare i pesci), ci occore tantissima pazienza! Ma ne vale la pena, perché i pescatori – come anche i
cacciatori – diranno poi le favolose storielle sulla loro preda fantastica (un cinghiale, un orso, o un pesce ballena).

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La pesca è anche subàcquea,
subàcquea, per l’immersione e l’emersione del pescatore ben allenato e con complicatissimi
equipaggiamento: màschera, bòmbole per l’autorespirazione, pinne, cintura con piombi di zavorra, stringinaso, guanti
palmati, tuta ed armi.
4. Gli sport automobilistici e d’aria sono:
sono: il ciclismo d’una volta, che continua ad attirare giovani alle corse di
distanza e di velocità con la bicicletta, ha ora la concorrenza delle corse automobilistiche,
automobilistiche, in auto da grande velocità,
guidate sulle piste speciali da piloti che corrono dei rischi anche mortali. I piloti degli aerei di sport,
sport, dei veleggiatori ed
i paracadutisti sono gli amanti del volo e delle corse aeree. Il loro coraggio è altrettanto sensazionale.
5. Gli sport invernali sono: il pattinaggio con i pàttini sul ghiaccio (artistico,
(artistico, a vela, di velocità),
velocità), ma anche
sulla pista con i pàttini a rotelle.
rotelle. Ci sono poi gli sport sulla neve: con la slitta, il bob, il toboga.
toboga. Ma il più bello resterà
senz’altro lo sci ( che richiede tuta, scarponi e bastoncino adatti) e che si fa – come anche altri sport – per piacere (sport
dilettante), o per professionismo. Le gare qui saranno di salto, di slalom, di discesa libera, sulla pista da corsa, ecc.
L’alpinismo è lo sport della montagna, che si pratica in tutte le stagioni, non solo d’inverno.
L’equipaggiamento è molto importante e speciale in questo caso (bastoni, scarponi chiodati, ramponi, martelli da roccia,
corde, chiodi, anelli di corda, ecc.), ma più che altro occorreranno il coraggio e la robustezza fisica, sopratutto quando si
tratta di salire sulle cime di Himalaia, sul Monte Bianco o in altre montagne altissime. D’inverno c’è il pericolo delle
valanghe di neve e dei ghiacciai. Per le semplici gite in montagna occorrono cose meno complicate, come, per primo,
la tenda, quando si va in campeggio. Il campeggio è amato da turisti che preferiscono l’ambiente naturale piuttosto che
l’albergo, tanto in montagna, tanto al mare.
I mezzi di trasporto in montagna sono: la funivìa, seggiovìa, cabinovìa, slittovìa, sciovia,...
6. Gli sport balneari e della vela sono: il nuoto ( a stile libero, a rana, a delfino, a farfalla, sul dorso,
dorso, ecc.), il
tuffo (dal
(dal trampolino),
trampolino), che può essere acrobatico, spettacolare, perpendicolare;
perpendicolare; il conottaggio – da gara, da diporto, a
remi (o a pagaia) – su imbarcazioni leggere,
leggere, condotte da singoli atleti o da equipaggi: caiacco, canotto ed altre.
Lo sport della vela si fa in barca a vela,
vela, in motoscafo.
motoscafo. Poi c’è lo sci nautico, il surf, sport della forza dei
muscoli contro le onde del mare.
7. I giocchi da tavola sono: il tennis da tavola (o il ping-pong), con palette invece di racchette e con palline in
cellulòide, passate sopra la rete da tavola.
Gli scacchi,
scacchi, con i pezzi di bianchi e neri (re,
(re, dama, alfiere, cavallo, torre, pedoni)
pedoni) si giocano sulla scacchiera
dei quadretti dagli stessi colori.
colori. Essi sono sport che non richiedono forza fisica, ma dell’inteligenza.
Dama, domino, biliardo (giocato con la stecca e con i birilli – o le boccette) sono piuttosto un modo di
passatempo, che sport propriamente-detti. Sempre per divertimento sono i giochi da carte:
carte: scopa, briscola, canasta,
solitario e bridge (che, come gli scacchi,
scacchi, è sport della mente).
8. I giochi d’azzarda sono: la roulette, il baccarà (macao), il poker, i dadi, giocati sopratutto nei casinó. Per le
feste nazionali, ufficiali, si fanno i famosi giochi d’artifici (di pirotecnica),
pirotecnica), che sono giocchi pubblici consentiti dallo
stato.
9. In fine, i giocchi infantili,
infantili, li conosciamo tutti, perché, nonostante le frontiere, le lingue, le religioni, le razze,
le opzioni politiche, li abbiamo giocato anche noi, come li giocano i nostri figli e nipoti e come li giocheranno tutti i
bambini finché il mondo esisterà. Essi sono: i quattro cantoni, il nascondino (il rimpiattino), la mosca cieca, le
guardie e i ladri, il girotondo, la barriera, il salto alla corda, la scivolarella, lo scaricàlsino, la cavallina, la giostra,
l’altalena, la quintana, le bolle di sapone, la piastrella, la battaglia navale o della mattonella,
mattonella, ecc.
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Ai giocattoli meccanici, automatici, di legno, di plastica, metallici,
metallici, come la palla, il pallone, il cerchio,
cerchio,
l’aquilone, il monopàttino, il meccàno, le bambole e tanti altri, si aggiungono i nuovi giocchi e giocattoli elettronici,
elettronici,
come auto, trenini, elicotteri, sommergibili, piccole navi spaziali,
spaziali, a elttro e teleguida, case con giardini, ponti,
ponti, ecc., che
i bambini stessi possono fare per commettitura di pezzi, come al LEGO.
LEGO. Li troviamo in tutti i negozi che sono diventati
ormai una specie di Disney Lands.
Lands.
Ma il meno costoso e pericoloso sport resterà senza dubbio una sana corsa nel parco o nel giardino,
giardino, la mattina
presto, per respirare dell’aria fresca, o, se non una corsa, almeno una semplice caminata. Così potremo muovere un po’
il nostro corpo altrimenti tanto sedentario.
l’alfiere nebun la pallina minge micã, de ping-pong
l’altalena leagãn, scrânciob la paracaduta paraşuta
l’àmo undita il paracadutista paraşutist
gli anelli inelele le parallele paralelele
l’aquilone zmeul il pattinaggio patinajul
la barriera joc de arme i páttini patinele
il bastone mai, ciocan de crichet il pedone pionul
il birillo minge micã, popic la pesca pescuit
la boccetta minge micã, popic la piastrella şotronul
la bombola butelia il pilota pilotul
la cabinovìa telecabina la pinna aripa, laba (de înnotãtor)
la caccia vânãtoarea la prisma prisma
il caiacco caiacul il pugilato boxul
il calcio fotbalul, golul la quintana lupta de cavaleri
il canotto canoe il rampone cramponul de alpinist
la cavallina sãritul caprei remare a vâsli
il cavallo calul la rete golul, plasa, fileul
il cerchio cercul il rimpiattino de-a va-ti ascunselea
la clava mãciuca gli scacchi şah
la commettitura asamblarea lo scricàlsino tintar
il dado zarul lo scherma srima
la dama dama lo sci schi
l’emersione emersiune, ieşire la suprafatã la sciabola sabia
echipament la sciovìa teleschi
l’equipaggiamento momeala la scivolarella coborârea scãrii prin alunecare
l’esca floreta pe balustradã
il fioretto puşca la scopa joc de carti
il fucíle teleferic la slitta sania
la funivìa întrecerea la slittovìa funicular pentru sãnii
la gara sulita, lancea il solitario joc de carti
il giavellotto cãluşei la spalliera spalierul
la giostra hora, joc în cerc la spada spada
il girotondo mãnuşi mari (de scrimã, de lo stallo şah la rege
i guantoni box) la stanga bara fixã
imersiune, scufundare la stecca betişor
l’immersione sfoara de unditã lo stringinaso ochelari de protectie (ficşi pe
la lenza mai, ciocan de crichet nas)
il maglio masca subacqueo subacvatic
la màschera ciocanul il tifoso microbist
il martello jucãria mecanicã il tiro tir, tragere cu arma
il meccàno trotineta il tobòga tobogan
il monopàttino de-a va-ti ascunselea il trampolino trambulina
il nascondino înnotul la trave bârna
il nuoto obstacolul il tuffo sãritura
l’ostacolo baschetul la tuta salopeta
la pallacanestro hambalul la valanga avalanşa
la pallamano polo il vermicciuolo viermişor
il pallanuoto voleiul il vileggiatore planorul
la pallavolo paleta la zavorra lest, balast
la paletta

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PENTRU A ÎNTELEGE Mai Bine


l’attrezzo ginnico - aparat de i guanti palmati - mãnuşi de
gimnasticã scufundãtor
la battàglia della mattonèlla - cazemata le guardie e i ladri - hotii şi vardişti
la battàglia navale - lupta navalã l’inseguimento della cacciagione - urmãrirea vânatului
le bolle di sapone - baloane de sãpun la mosca cieca - de-a baba oarba
il birillo di gioco - tãruş, cui il picchetto di gioco - tãruş, cui
il calcio all’angolo - lovitura de colt la sbara fissa - bara fixã
il calcio di rigore - lovitura de la scacchiera dei quadretti - tabla de şah
pedeapsã lo scacco matto - şah mat
il canottagio di diporto - canotajul de il sollevamento del peso - ridicarea greutãtii
plãcere, de agrement lo stile sul dorso - spate
il canottagio da gara - canotajul lo stile a farfalla - fluture
competitional lo stile a rana - bras
il canottaggio a pagaia - canotajul academic il tiro al disco - tir la disc
il canottaggio a remi - canotajul academic il tiro a piattelli - tir la talere
il cervo volante - zmeul il tiro a volo - tir la zbor
fare chiasso - a face gãlãgie

Sinonime
l’aquilone = il cervo volante (zmeu) il calcio = la rete (golul)
il bastone = il maglio (mai, ciocan de crichet) il canottaggio a remi = il canottaggio a pagaia (canotajul
il birillo = la boccetta (minge micã, popic) academic)
il birillo di gioco = il picchetto di gioco (tãruş, cui) il nascondino = il rimpianto (de-a va-ti ascunselea)

EXPRESII CU
CUVINTELE
GROSSO – mare, voluminos, gros, solid, important
avere il fiato grosso a respira greu, gâfâit grosso di cervello greu de cap
avere il sangue grosso a-i fierbe sângele în vene grosso modo aproximativ
avere l’udito grosso a fi tare de urechi grosso d’udito greu de urechi
bestie grosse vite cornute, mari parola grossa vorbã grea
caccia grossa vânãtoare de anumale mari persona grossa persoanã bogatã
gente grossa oameni ignoranti pezzo grosso om influent

GRAMATICÃ
 IL MODO IMPERATIVO MODUL
IMPERATIV
IL MODO IMPERATIVO (MODUL IMPERATIV) incdicã o comandã sau o invitatie, o rugãminte, un sfat sau un
îndemn:”
îndemn:”Fèrmati là!” – opreşte-te acolo; “Mi dìa una mano!” – dati-mi o mânã de ajutor; “State “State buoni!”
buoni!” – stati
cuminti; “Prèndino
“Prèndino queste medicine!” – luati aceste medicamente.
Acesta are douã timpuri: PREZENT şi VIITOR (identic cu timpul viitor al indicativului). Iatã câteva
caracteristici:
La IMPERATIV lipseşte prima persoanã,
persoanã, cãreia nu i se poate da un ordin. Persoanele proprii modului sunt a
doua persoanã singular (fa(fa tu questo!)
questo!) şi a doua persoanã plural (fate
(fate voi questo!).
questo!).
Pentru celelalte persoane ( a treia singular şi plural şi prima plural),
plural), imperativul foloseşte formele
conjunctivului prezent fãra conjunctia “che”: “Fàccia lei/Lei!” – sã facã ea/faceti Dumneavoastrã; “Facciàmo noi!”
– sã facem noi, “Fàcciano loro/Loro!” – sã facã ele/faceti Dumneavoastrã (mai multe persoane)
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NOTA:
1. la forma negativã pentru a doua persoanã singular se foloseşte infinitivul precedat de negatia “non”, în
timp ce la alte persoane forma negativã se va forma la fel ca la celelalte moduri: “Non partire!” – nu pleca; “Non
parta!” – sã nu plece el, ea / nu plecati Dumneavoastrã; “Non partiamo!” – sã nu plecãm noi; “Non partite!” – sã nu
plecati voi; “Non partano!” – sã nu plece ei, ele / nu plecati Dumneavostrã.
2. cu pronumele,
pronumele, imperativul se combinã în urmãtoarele moduri:
a. Parla (tu) + a mi, a ti, a lui, a lei, a Lei, a noi, a loro, a Loro – di ciò, di questo – Parlami Parlami,,
parlati
parlati,, parlagli
parlagli,, parlale
parlale,, parlaLe
parlaLe,, parlaci
parlaci,, parla loro,
loro, parla Loro (vorbeşte-mi, vorbeşte-ti, vorbeşte-i (lui), vorbeşte-
i (ei), vorbeşte-i Dumnealui / Dumneaei, vorbeşte-ne, vorbeşte –le lor, vorbeşte – le Dumnealor despre asta !)
b. Parlate (voi) + a mi, a lui, a lei, a Lei, a noi, a voi, a loro, a Loro – di ciò, di questo - Parlatemi Parlatemi,,
parlategli
parlate gli,
, parlatele
le,
, parlateLe
parlate parlate Le,, parlateci
ci,, parlatevi
parlate parlate vi,
, parlate loro,
loro, parlate Loro (vorbiti-mi, vorbiti-i (lui), vorbiti-i
(ei), vorbiti-i Dumnealui / Dumneaei, vorbiti-ne, vorbiti-vã, vorbiti –le lor, vorbiti – le Dumnealor despre asta !)
c. Parliamo (noi) + a ti, a lui, a lei, a Lei, a noi, a voi, a loro, a Loro – di ciò, di questo - -
Parliamoti
Parliamoti,, parliamogli
parliamogli,, parliamole
parliamole,, parliamoLe
parliamoLe,, parliamoci
parliamoci,, parliamovi
parliamovi,, parliamo loro, loro, parliamo Loro (sã –ti
vorbim, sã –i vorbim (lui), sã –i vorbim (ei), sã –i vorbim Dumnealui / Dumneaei, sã ne vorbim, sã le vorbim, sã le
vorbim Dumnealor despre asta !)
d. Parli (lui, lei, Lei) + a mi, a ti, a lui, a lei, a Lei, a noi, a voi, a loro, a Loro – di ciò, di questo -
Mi parli, ti parli, gli parli, le parli, Le parli, ci parli, vi parli, parli loro, loro, parli Loro (vorbiti-mi, vorbiti-i (lui),
vorbiti-i (ei), vorbiti-i Dumnealui / Dumneaei, vorbiti-ne, vorbiti-vã, vorbiti –le lor, vorbiti – le Dumnealor despre
asta !)
e. Parlino (loro, Loro) + a mi, a lui, a lei, a Lei, a noi, a voi, a loro, a Loro – di ciò, di questo - Mi
parlino, ti parlino, gli parlino, le parlino, Le parlino, ci parlino, vi parlino, parlino loro, loro, parlino Loro (vorbiti-mi,
vorbiti-i (lui), vorbiti-i (ei), vorbiti-i Dumnealui / Dumneaei, vorbiti-ne, vorbiti-vã, vorbiti –le lor, vorbiti – le
Dumnealor despre asta !)
3. pentru verbele reflexive, pronumele atone se vor folosi în acelaşi mod:”Alzati!”
mod:”Alzati!” – ridicã-te, “Alzatevi!” –
ridicati-vã, “Alziamoci!” – sã ne ridicãm, dar “Si alzi! (Lei)” – ridicati-vã Dumneavostrã, “Si alzino! (Loro)” –
ridicati-vã Dumneavostrã.
4. Formele atone ale pronumelor personale adãugate imperativelor monosilabice îşi dubleazã consoana
initialã (da’,
(da’, di’, fa’, sta’ + mi, ci, ce, lo, la, li, le, ne = dammi
dammi,, dicci
dicci,, fallo
fallo,, dalle
dalle),
), exceptie face “gli”, în propozitii de
genul:
a. “Dammi
“Dammi prego, quel quaderno, ma dammelo dammelo subito!” – dã – mi, te rog, acel caiet, dar dã-mi-l
repede; “Non voglio tutte le caramelle. Dammene
Dammene soltanto una, per piacere!” – nu vreau toate bomboanele. Dã-mi
numai una din ele, te rog.; “Da“Dacci
cci il programma dello spettacolo, daccelo
daccelo per cortesia!” – dã-ne programul
spectacolului, fi amabil şi dã-ni-l.; “Da’
“Da’ queste riviste a Marila, ma dalledalle solo a lei!” – dã aceste reviste Mariei, dar dã-i-
le numai ei.
b. “Dimmi
“Dimmi la verità, ma dimmela
dimmela,, non mi mentire!” – zi-mi adevãrul, dar spune-mi-l, nu mã minti;
“Dilla
Dilla ti prego, solamente a me!” – spune-mi-l , te rog, numai mie; “Di “Dillelle a tutti quelle storie, se vuoi!” – spune-le
tuturor acele poveşti, dacã vrei; “Di’
“Di’ che cosa vuoi e a chi vuoi!” – spune ce vrei şi cui vrei. Dar: “Non le dire a me!” –
nu mi le spune mie; “non me le dire!” – nu mi le spune.
c. “Fammi
“Fammi un favore, prego.” – fã-mi, te rog o favoare; “Fa “Fammelo
mmelo e basta, non mi dire di no!” – fã-
mi-o şi gata, nu mã refuza; “Fa “Fallo
llo solo perché mi consideri la tua amica.” – fã-o numai pentru cã mã consideri prietena
ta; “Fa’
“Fa’ quattro passi con me, ne ho voglia! Ma falli falli ora, non più tardi, quando non me ne servirà più” – fã o plimbare
cu mine, am nevoie de asta! Dar fã-o acum, nu mai târziu, când nu voi mai avea nevoie.
d. “Sta’ a sentirmi. Stammi
Stammi a sentire un po’, non ti muovere tanto!” – stai şi ascultã-mã! Ascultã-mã
putin, nu te mişca atât.; “Va’
“Va’ a dire a Mario che l’aspetto. Vagli Vagli a dirlo. Vattene
Vattene!” !” – du-te şi spune-i lui Mario cã îl
aştept. Du-te şi spune-i. Pleacã!
 L’IMPERATIVO DEI VERBI MODUL IMPERATIV AL
VERBELOR
AUSILIARI
Auxiliare
ESSERE – a fi AVERE – a avea
Sii tu – fii tu Abbi tu – ai tu
Sia lui, lei / Lei – sã fie el, ea / sã fiti Dumneavoastrã Abbia lui, lei /Lei – sã aibã el, ea / sã aveti
Dumneavostrã

UNITÀ 17 6
CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI
Siamo noi – sã fim noi Abbiamo noi – sã avem noi
Siate voi – sã fiti voi Abbiate voi – sã aveti voi
Siano loro / Loro – sã fie ei / sã fiti Dumneavoastrã Abbiano loro / Loro – sã aibã ei / sã aveti Dumneavostrã

 L’IMPERATIVO DEI VERBI MODUL IMPERATIV AL


VERBELOR
Regolari Regulate
PORTARE – a aduce PRENDERE – a lua PARTIRE – a pleca FINIRE – a termina
Porta tu Prendi tu Parti tu Finisci tu
Porta lui, lei / Lei Prenda lui, lei / Lei Parta lui, lei / Lei Finisca lui, lei / Lei
Portiamo noi Prendiamo noi Partiamo noi Finiamo noi
Portate voi Prendete voi Partite voi Finite voi
Portano loro / Loro Prendano loro / Loro Partano loro / Loro Finiscano loro / Loro

 L’IMPERATIVO DEI VERBI MODUL IMPERATIV AL


VERBELOR
Comuni Comune
andare Va’, vada, andiamo, andate, vadano
bere Bevi, beva, beviamo, bevete, bevano
dare Da’, dia, diamo, date, diano
dire Di’, dica, diciamo, dite, dicano
dovere Devi, deve, dobbiamo, dovete, debbono
fare Fa’, faccia, facciano, fate, facciano
salire Sali, salga, saliamo, salite, salgano
sapere Sappi, sappia, sappiamo, sappiate, sappiano
stare Sta’, stia, stiamo, state, stiano
udire Odi, oda, udiamo, udite, odano
uscire Esci, esca, usciamo, uscite, escano
vedere Vedi, veda, vediamo, vedete, vedano
venire Vieni, venga, veniamo, venite, vengano
volere Vogli, voglia, vogliamo, vogliate, vogliano

 L’IMPERATIVO DEL VERBO MODUL IMPERATIV AL


VERBULUI
ANDARSENE “A
PLECA”
Vattene! – Non andartene! (Non te ne andare!) – pleacã! – nu pleca!
Se ne vada! – Non se ne vada (lui, lei, Lei)! – sã plece!, plecati Dvs! – sã nu plece!, nu plecati Dvs!
Andiamocene! – Non andiamocene! (Non ce ne andiamo!) – sã plecãm! – sã nu plecãm!
Andatevene! – Non andatevene! (Non ve ne andate!) – plecati! – nu plecati!
Se ne vadano! – Non se ne vadano! – sã plece ei!, sã plecati Dvs! – sã nu plece ei!, sã nu plecati Dvs!

EXERCITII
1. Rispondete alle seguenti domande:
UNITÀ 17 7
CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI
- Come vengono raggruppati gli sport?
- Quali sono gli sport d’atletica leggera? Ma quelli d’atletica pesante?
- Che sport della grande e piccola palla conoscete?
- Quali sono le prove e l’equipaggiamento della ginnastica?
- Quali sono gli sport dell’acqua e dell’aria? Descriveteli!
- Parlate sulla caccia e sulla pesca?
- Che sport della neve conoscete?
- Vi piace pattinare, sciare, fare alpinismo? Che cosa occorre per praticarli?
- Come si arriva in montagna quando non ci si va a piedi? Quali sono le vie conosciute?
- Quali sono gli sport balneari e della vela? Descriveteli!
- Quali sono gli stili del nuoto? E quale lo preferite voi?
- Che giochi da tavola conoscete e come si giocano?
- Che cosa sono gli scacchi e di che cosa si compongono?
- Che giochi da carte conoscete?
- Quali sono i giochi d’azzardo?
- Quando si fanno i giochi d’artifici?
- Quali sono i giochi infantili ed i giocattoli che voi conoscete? Quali vi piacciono di più? E
perché?
2. Completate le seguente frasi con i verbi al tempo e al modo giusto:

Sarà difficile che lui arrivare in tempo.

Essi volevano che noi finire subito il lavoro.

Noi preferiamo che scrivere voi la lettera.

Io ho sperato che non piovere.


piovere.

Loro sperano che Mario essere eletto.

Bastava che tu me lo dire.


dire.

Il ragazzo temeva che io non essere tornato.

Lei credeva che voi essere già andati via.

Io avevo avuto paura che lei non superare l’esame.

Gli dispiacerebbe che essi non essere tornati.


tornati.

Essi non avvrebbero potuto sapere che fare caldo o


fresco.

E’ molto urgente che il telegramma arrivare domani.

UNITÀ 17 8
CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

Loro hanno desiderato che voi venire qui.

Io speravo che tutti rimanere d’accordo.

Bisognerebbe che la mamma partire.


partire.

Lei avvrebbe voluto che restare con noi.

3. Traducete in italiano:

Mamã, la ce orã pleacã expresul de Roma?

Ai udat ieri florile?

Te rog, udã-le acum!

Mario, de ce nu-ti faci lectiile?

Scrie-ti tema la francezã şi controleazã-ti problemele la


matematicã!

De ce nu vii mai repede, vino te rog!

Fii atent sã nu calci pe iarbã!

Nu te uita aşa la mine, am avut dreptate sã mã supãr!

Dã-mi te rog cartea de pe masã, şi voi, copii, grãbiti-vã


sã nu întârziati la şcoalã!

Du-te acasã! Fã temele şi învatã poezia!

Mãnâncã, fã un duş şi du-te la culcare devreme!

Lasã-mã în pace! Nu fi pisãlog!

Nu sta aici! Nu spune prostii! Nu veni cu mine!

Sã plecãm de-aici imediat!

Sã dormim, cãlãtoria de mâine e lungã!

Sã fim de acord!

Beti multã apã mineralã! Evitati Coca, cafeaua şi


alcoolul!

Mâncati multe fructe, mai ales citrice! Aveti grijã de


sãnãtatea corpului vostru!

UNITÀ 17 9
CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

Oh, scuzati-mã, d-nã! Sunteti noua profesoarã!

D-rã, spuneti-mi, cartea asta e interesantã? Dv. ati


citit-o?

Domnilor, faceti putin loc pentru a pune bradul.

D-nã, alegeti o jucãrie sau o carte pentru copil.


Spuneti-mi dacã vã place.

D-le, dati-mi paşaportul, aşezati-vã şi aşteptati.

Bunicule, dumneata ce echipã preferi?

4. Coniugate i seguenti verbi all’imperativo:

Cantare (a cânta)

Temere (a se teme)

Dormire (a dormi)

Dare (a da)

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CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

Piacere (a plãcea)

Salire (a ieşi)

Vedere (a vedea)

5. Metti al plurale (da tu a voi):


voi):

Abbi pazienza!

Alzati e avvicinati!

Saluta il professore!

Da’ la mano!

Scendi subito di là!

Va’ dal medico!

Sta’ zitto!

Dammi la penna!

Siedi, per favore!

Entra, prego!

Accomodati qui!

Sali più presto!

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CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

Fa’ il vaccino!

Prendi le medicine!

Leggi il compito!

Scrivi più bello!

6. Volgete l’infinito alla conveniente persona dell’imperativo:

Mario, prendere il libro e studiare la lezione.

Non guardare più la televisione.

Signora, volere venire qui.

Bambini, accomodarsi e prepararsi per scrivere.

Signori, sedersi a questa tavola.

Cari amici, discutere seriamente quest’argomento.

Ti prego, Mario, venire subito e non tardare tanto


stasera.

Se vuoi che ti perdoni, farmi questa cortesia

Luisa, non piangere e smettere


smettere di far brutta figura.

Ragazzi, parlare più piano, il bombo dorme.

Dirmi,
Dirmi, mamma, dove vanno gli uccelli quando nevica?

Sorella, dare questo mazzo di fiori alla professoressa.

Immaginarvi,
Immaginarvi, ho comprato questo quadro con così
pochi soldi.

Signore: - Mi fa male la gamba sinistra, dottore!


Medico: - Sarà l’età, caro mio signore.
Signore: - Sciochezze, dottore. Perché devo aver male ad una gamba sola, quando tutt’e due hanno la stessa età!

Adriana: " Ti posso fare una domanda ? "


Rocky Balboa: " Via libera "
Adriana: " Ma tu perchè fai il pugile ? "
R B: " Perchè non ballo e non canto "
(Rocky)

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CORSO D’ITALIANO PRINCIPIANTI

E' difficile decidere quando la stupidità assume le sembianze della furfanteria e quando la furfanteria assume le
sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici.
(Arthur Schitzler)

"Gump! Quale e' il tuo solo scopo in questo esercito?"


" Fare tutto quello che mi dice sergente istruttore !"
"Maledizione Gump! Sei un maledetto genio, e' la risposta piu' azzeccata che ho sentito, devi avere un maledetto
Q.I. di 160, sei maledettamente dotato militare Gump !"
(Forest Gump)

- Sarà poi efficace questa vostra lozione contro la calvizia? – domanda il cliente al negoziante.
- Efficacissima! Infaillibile! Costa soltanto 15.000 lire la bottiglia. E alla decima bottiglia che comprate c’è un regalo.
- Quale?
- Una magnifica perrucca!

Chiedete un favore sempre dopopranzo. Non fatene mai uno prima del pranzo.
(Carlo Dossi)

" Adoro i vini francesi come pure la lingua francese; io le ho provate tutte ma il francese resta la mia preferita, una
lingua fantastica soprattutto per pronunciare oscenità "nom de Dieu de putain de bordel de merde de saloperie de
connard d'enculè de ta mère!" Sentite? è come pulirsi il culo con la seta…ne sono affascinato”
(Matrix Reloaded)

Tra due amici:


- E che cosa ti ha detto il medico per la tua amnesia?
- Mi ha detto di pagarli il conto antcipamente.

Perché una relazione fra uomo e donna sia veramente interessante, bisogna che vi sia tra loro o piacere o ricordi o
desiderio.
(Nicolas de Chamfort)

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