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Rocco De Cia [14.12.

2017]

Appunti di armonia
XI
Ritardi
Il ritardo è una dissonanza tipica del contrappunto rinascimentale. In riferimento al Barocco e al
Classicismo vediamo in particolare la realizzazione dei ritardi 4-3 (si legge «ritardo della quarta che
risolve sulla terza», o «ritardo di quarta», o più semplicemente «ritardo 4-3») e 9-8 (si legge «ritardo
della nona che risolve sull’ottava», o «ritardo di nona», o più semplicemente «ritardo 9-8»).

∀∀ œ ˙
(a.1) (a.2) (a.3) (b) (c)
œœ
(d.1) (d.2)

œ˙ œ œ˙˙ œ œœ
% œœ œœœ ˙˙œ œ œœœ œ˙ œ œ ˙œ œ
˙ œ ˙
> ∀∀ œ ˙4 ˙4 - 3 ˙4 ˙ ˙
œ œ œ œ
- 3 - 3 4 - 3 4 - 3

I V I V I V I II I II

Il ritardo è costituito da tre fasi distinte: 1) preparazione, 2) dissonanza, 3) risoluzione.

1) Nella preparazione una voce realizza la nota che diverrà dissonante nell’accordo successivo.
2) Segue la dissonanza, in tempo forte: è collegata alla preparazione da una legatura.
3) Nella risoluzione la dissonanza scende di grado.

Nell’esempio a il ritardo 4-3 è al soprano: si tratta dell’accordo di V di Re M, ossia La-Do ∀ -Mi, con la
terza (Do ∀ ) che arriva dopo la risoluzione della dissonanza di quarta (Re). Il Re sul tempo forte (a.2) è
dissonante rispetto al Mi del tenore, con cui forma un intervallo di settima.

Gli esempi b e c mostrano lo stesso ritardo al tenore e al contralto.

Nel ritardo 4-3 la nota di risoluzione non può essere presente al momento della dissonanza in un’altra
voce: per questo motivo l’esempio d.2 (dove il Sol, nota di risoluzione del ritardo del tenore, è contem-
poraneamente presente al soprano) è sbagliato, mentre l’esempio d.1 è corretto.

∀∀ œœ œ œ œœ œ œ
(e) (f) (g) (h) (i) (j)

˙˙ œœ ˙˙œ œœ ˙ ˙˙
% œœœ œœ œ œœœ œ˙ œ œ œ œ œ ˙˙ œ
œ ˙ 5 - 6

> ∀∀ œ ˙9 - 8 ˙
7 - 6

œ œ œ ˙ œ ˙ œ œ œ œ
4-3 9 - 8 9-8 2 - 3 3

I II I IV I II I II I VII I IV

L’esempio e mostra il ritardo 4-3 con valore di croma.

Gli esempi f, g e h mostrano il ritardo 9-8: la struttura è analoga a quella del ritardo 4-3.

Il ritardo di quarta può essere realizzato anche dal basso, risolvendo in un accordo in primo rivolto:
nell’esempio i il Do ∀ dell’accordo La-Do ∀ -Mi arriva risolvendo la dissonanza del Re. Anche in questo
caso la nota di risoluzione non deve comparire nelle voci superiori al momento della dissonanza. Le
cifrature si determinano, come sempre, in rapporto al basso: rispetto al Re del basso il Mi di tenore e
soprano è una seconda (2) e il La del contralto una quinta (5).

Infine, con accordi in primo rivolto possiamo avere il ritardo della settima che risolve sulla sesta, come
si vede nell’esempio j.