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Lunedì 16.12.

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Inizio 1800, dopo Schleicher, c’è Bopp, con libro del 1816 riguardo le 5 lingue.

Lingue storiche sono lingue documentate. In questo periodo storico non ha ancora il significato Vichiano,
ma appartenente alla natura. La natura come ci dà l’ossigeno, i sassi, ci dà anche le lingue. Lingue vengono
dalla natura che ha preservato pezzi di carta e le pareti su cui vi vennero fatte delle iscrizioni. Esse dunque
sono ancora interpretate in modo pre-romantico. Bopp non è un romantico, ma fondamentalmente un
razionalista illuminista, e uno dei benefici di esserlo è essere alla lontana un figlio di Bacone (caposaldo
della cultura occidentale fino al 1800).

Lapiz niger (pietra nera) si tratta di uno dei primissimi documenti di latino scritto, in cui c’è la parola sacrus,
che in latino vuol dire “bandito da” “che non può fare quella cosa perché carico di potere sacrale” oggi tipo
radioattivo “ha una potenza in sé, pieno di sacralità”.

Lingue storiche=lingue documentate=lingue che forniscono un corpus di dati

Ora si capisce che la grammatica è costruita su dei dati. I grammatici (i parlanti di una lingua) hanno fatto
nel passato

Bopp non studia il sanscrito sulle grammatiche del sanscrito (che non c’erano), ma la grammatica se la
deve creare lui quando affronta i testi che studia a Parigi e studiandoli ne trae le regole di funzionamento di
questa lingua. Compì molti errori, ma è normale perché fu uno dei primi a studiare scientificamente il
sanscrito e dunque non aveva vocabolari di riferimento né parlanti del sanscrito.

Nel 1860 pubblicherà “grammatica (cioè lingua- perché siamo ancora prima di Saussure) dell’indoeuropeo”
qui le lingue non sono più 5 ma sono raddoppiate.

Nel 1870 Theodor Mommsen compila il “Corpus Inscriptionum Latinarum” corpus delle iscrizioni latine, 12
volumi, dove ci sono tutte le iscrizioni latine che egli scoprì andando in giro per il mondo

Si comincia a concepire la varietà della lingua. Dunque sotto un iperonimo, es. il latino, etichetta principale,
c’è un grande variazionismo sia diacronicamente che sincronicamente.

I greci chiamavano:

Dialetto capacità discorsiva .oggi il dialetto sarebbe diatopico (in un luogo)

Dialettica organizzazione del pensiero

Diastratia, classe sociale, che si collega con la Diafasia cioè il contesto in cui io mi trovo a parlare.

Il variazionismo è fondamentale. Noi ci illudiamo che la lingua sia una ma non è così.

Si tratta di una pluralità che si nasconde sotto l’unità.


Il metodo comparativo è nato quando Bacone invitò i suoi seguaci a estrapolare dalla natura i dati (caratteri
reali) nella loro suddivisione minimale, un minimo concepibile, un atomo, che i greci chiamavano stoicheia,
e i romani tradurranno in elementum, elementa (da qui grammatica, scuola elementare- che ti dà i principi
di base).

Il metodo comparativo compara ciò che i greci chiamavano stoicheia (quello che Bacone chiama caratteri
reali, costitutivi) con

Es. H2O è un elemento costitutivo; ‘acqua’ non è la lingua della scienza

L’invito che lancia Bacone è quello di trovare una lingua per comunicare con la natura.
L’invito per la lingua inizialmente viene concepito in modo particolare:

- nel secondo 1600 John Wilkins ha concepito un codice scritto universalistico che secondo lui
doveva servire ad indicare tutti gli elementi costitutivi della natura resa lingua.
- Sperimentazioni abbandonate e poi riprese nel 1800 secondo una diversa ottica, cioè dalle lingue
documentate, storiche. Wilkins parte invece da una lingua inventata da lui, e non c’è nessun
elemento di lingua storica.

Schleicher e dopo Bopp partono dalle lingue come la natura ce le ha portate a noi- nei cocci, iscrizioni,
carta, scritture ad inchiostro.

Zergliederung, spezzettamentoMetodo dello spezzettamento della lingua (impiegato da Bopp): cioè che
la lingua deve essere considerata nelle sue parti minime. Azione del ridurre il corpus amplio in parti
minime, che più tardi si chiameranno segni linguistici.

Il Glieder può essere equiparato al segno linguistico. Ma in realtà non è del tutto vero. Grimm e Rasmus
Rask (danese) sono coetanei ma percorrono strade diverse.

I due fratelli Grimm si laureano in Giurisprudenza con d’Avigny (famoso giurista, lettore di Vico, che
introdusse la ‘storicità del diritto umano’). I Grimm vanno in Francia studiano il sanscrito e loro in Francia e
dopo in Germania, diventano membri de neo-nascente movimento romantico. I Grimm in Germania
seguono il principio romantico della ‘ricerca della viva voce dei parlanti’ (canti di Ossian).

I romantici sposano l’idea di Hegel

Leopardi parla spesso del concetto di primitivo, e anche Folk, sono l’idealizzazione

URSPRACHE in tedescolingua originaria, protolingua, ricostruzione probabile della lingua originaria di un


gruppo di lingue, un ramo o una famiglia linguistica

Hegel la storia è un continuo ritorno

Dal 1820, pochi anni dopo l’opera di Bopp, Jacob Grimm con suo fratello va per le campagne a raccogliere
la viva voce delle persone e a trascrivere le parole dialettali che dicevano ai fratelli Grimm. Oggi si
chiamerebbe linguistica da campo, non attraverso un testo scritto ma attraverso la voce dei parlanti.

I fratelli scoprono l’importanza della fonetica, scoprono che la lingua è rumore fonetico. Foni che cambiano in
base alla distanza.

Inizio 1800: Rasmus Rask, indipendente dai fratelli Grimm, è un danese che va tra i popoli della
Groenlandia, nelle zone abbandonate, dove non c’erano le scuole, per studiare la lingua di quei popoli. Non
c’era scrittura ma solo una lingua fonetica. La pluralità della lingua lì era molto evidente, non essendoci una
tradizione scritta, tutto era basato sull’oralità. Prima viene la fonetica.

Bopp invece si era sempre basato su testi scritti.

Possiamo dire che esiste una linguistica della parola scritta che si fonda sulla semantica,

e una linguistica della parola parlata che si fonda sulla fonetica per arrivare alla semantica.

Bopp si concentra sul significato, meno interesse per il significante;

Grimm e Rask pensano al significante da cui eventualmente deriva il significato. (bisogna cogliere il
significante)
Bopp dice che il segno è dotato di significato,

secondo Bopp esiste una semantica funzionale al discorso, sempre basata sulla logica del discorso
illuministica. Dunque la grammatica è un’analisi logica (termine che deriva dall’illuminismo). L’analisi logica
non prende in considerazione la fonetica.

Grimm dice che il glied deve essere diviso in altri stoicheia. Per lui l’elemento minimo è la lettera.

Comincia ad esserci la divisione della parola in fonemi.

Si comincia ad identificare il popolo come una identità produttiva di sapere. La lingua insieme ad altri
componenti viene a formare lo spirito primitivo del popolo (Volksgeist)volk popolo; geist spirito. Il geist
(gaist) viene realizzato storicamente, è una visione storicistica del pensiero. Si tratta di uno dei frutti del
pensiero romantico.

Inizio senza inizio noi supponiamo che sia l’inizio ma in realtà non è così, perché prima c’era
qualcos’altro che noi non possiamo sapere (Adamo ed Eva; società e lingua- chi è nato prima?) si tratta di
uno dei dilemmi dell’esistenza stessa del mondo. Mondo intelligente che al contempo nega sé stesso
(terremoti…). Non potremmo mai saperlo perché non abbiamo i dati.