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LA METODOLOGIA OPERATIVA NEL PROCESSO TECNICO TATTICO

DEL DIFENSORE
Per quanto concerne gli aspetti generali ed i principi della metodologia si rimanda
alla lettura di precedenti articoli nei quali si sviluppano e si precisano gli ambiti
teorici ed i relativi contenuti didattici.
Qui ci soffermeremo essenzialmente sul profilo del difensore come unità
significativa e quale componente cooperativo del reparto difensivo.

CARATTERISTICHE INDIVIDUALI DEI MIEI GIOCATORI


Il portiere
È il giocatore che nel mio modulo dà il via all‟azione e di conseguenza deve essere
dotato di buona tecnica e gittata di calcio, possibilmente con i due piedi, deve essere
abile e preciso nel rilancio e nel calcio a volo, deve essere tatticamente intelligente.
Siccome pretendo dal mio portiere che abbia ben chiaro che cosa l‟allenatore vuole
che faccia non appena entra in possesso di palla la faccio sempre partecipare
attivamente alle esercitazioni tecnico tattiche di possesso.
Oltre a buone doti generali per il ruolo specifico che gli compete siccome voglio che
la squadra cerchi la riconquista alta della palla, il mio portiere dovrà essere specialista
nelle uscite basse anche fuori dai 16m. operando se necessario come difensore
aggiunto.

I 4 difensori
Schiero due difensori esterni, e due difensori centrali. Questi ultimi devono formare
una coppia ben assortita in modo da garantire solidità fisica, velocità, senso tattico,
abilità nel gioco aereo e buona qualità tecnica. Sono solito scegliere uno destro e uno
mancino e con caratteristiche che si completano a vicenda.
I terzini li voglio con buone doti difensive associate a una spiccata vocazione ad
attaccare la fascia; veloci e resistenti, dotati di buon tempo negli inserimenti e di buon
piede.
Chiaramente non è sempre facile che un giocatore riassuma in sé tutte queste doti; più
ragionevolmente accadrà di avere un terzino più attento ed un altro marcatamente
offensivo.
Da un punto di vista tattico di reparto devono essere bravi nell‟affrontare l‟1vs1 .
L‟eventuale difficoltà a creare il quinto difensivo comporta infatti l‟allungamento
della diagonale difensiva, con la conseguenza di potersi trovare a difendere
centralmente a sistema puro, in condizioni di 2vs2.
L‟organizzazione del reparto difensivo deve avere alla base degli aspetti legati al
movimento individuale in quelle che sono determinate situazioni, pertanto pretendo
giocatori con determinate capacità,oltre a quelle basilari di saper difendere – saper
marcare.

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È molto importante individuare gli obiettivi di tattica individuale e correggere
eventuali errori, in modo da poter poi passare agli aspetti collettivi.

A livello individuale il mio difensore dovrà:


• 1) prendere posizione;
• 2) capire il più velocemente possibile che tipo di attaccante si ha di fronte
(rapido, tecnico, abile nel gioco aereo);
• 3) anticipare l‟attaccante;
• 4) mandare l‟attaccante sull‟esterno e tenerlo girato in attesa di un raddoppio;
• 5) attaccare la palla su un controllo errato;
• 6) saper temporeggiare;
• 7) marcare all‟interno;
• 8) leggere la situazione;
• 9) non farsi sorprendere sulla zona cieca;
• 10) dare copertura ai compagni;
• 11) mettersi sulla linea di passaggio (contrasto indiretto).
A livello collettivo invece mi preoccupo se:
• 1) c‟è equilibrio tra i reparti;
• 2) i giocatori sanno scalare (verticalmente e orizzontalmente);
• 3) la squadra sa mantenersi corta e stretta;
• 4) sa effettuare l‟elastico nei momenti opportuni;
• 5) sa raddoppiare la marcatura;
• 6) sa scambiarsi la marcatura degli attaccanti;
• 7) sa applicare la tattica del fuorigioco;
• 8) sa realizzare correttamente diagonali e piramidi;
• 9) si leggono le situazioni di gioco nella stessa maniera;
• 10) è corretto il comportamento su palla libera o chiusa.

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SOTTO IL PROFILO EMOTIVO-RELAZIONALE I MIEI DIFENSORI
DEVONO:

• conoscere, orientarsi e saper operare nel campo di gioco;

• essere disponibili a collaborare con i compagni;

• saper cooperare con i compagni;

• saper aiutare i compagni;

• saper comunicare con i compagni.

Per il modo in cui organizzo la linea difensiva è fondamentale che i difensori seguano
e conoscano dettagliatamente i seguenti: PRINCIPI DI TATTICA
INDIVIDUALE:

a) PRESA DI POSIZIONE: essere tra avversario e porta, cercare di avere nel


proprio campo visivo la palla, i compagni, l‟avversario, rimanendo utili il più a lungo
possibile.

b) MARCAMENTO: cercare di assumere la posizione più efficace per intervenire.


Si è responsabili della propria zona di campo e delle zone limitrofe (scalare), la
posizione da assumere è determinata dalla palla.
Si aggredisce chiunque entri nella propria zona in possesso palla, eccetto quando ci si
trova in inferiorità numerica. L‟avversario senza palla si accompagna.

c) INTERCETTAMENTO: creare finte zone libere per poi intervenire sul


passaggio, permettendo la riconquista della palla. Non presuppone la presenza
dell‟avversario ed è più frequente nella marcatura a zona.

d) TACKLE - CONTRASTO:
diretto (frontale, laterale, da tergo o scivolato), quando si cerca di togliere la palla
all‟avversario direttamente con contrasto fisico;
indiretto: quando l‟avversario non è in possesso palla e il difensore con una anticipata
presa di posizione mette in zona d‟ombra il diretto avversario.

e) DIFESA DELLA PORTA: significa frapporsi fisicamente al momento del tiro tra
la palla e la porta, limitando lo specchio di porta.
E‟ importante non dare mai le spalle al tiratore (si rischiano deviazioni pericolose) e
cercare, se l‟avversario riesce a tirare di correre verso il proprio portiere per
“coprirlo” in caso di respinte corta.

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g) PRESSIONE
E‟ un‟azione di tattica individuale avente lo scopo di limitare tempo e spazio
all‟avversario e viene effettuata quando non si è in inferiorità numerica.
L‟azione si sviluppa nel seguente modo: mi avvicino nel tempo di trasmissione e mi
arresto un attimo prima della ricezione del passaggio; dopodiché se non posso rubare
la palla perché l‟avversario la tiene sotto il suo controllo arretro in divaricata antero -
posteriore e non mi faccio superare cercando di indirizzarlo nella zona di campo da
noi voluta
Il reparto difensivo dovrà fare riferimento anche ad aspetti legati al gruppo che
comunemente sono definiti:

PRINCIPI DI TATTICA COLLETTIVA (fase di non possesso) che sono i punti


fondamentali, i cardini su cui si basa l‟organizzazione di gioco.

SCAGLIONAMENTO IN DIFESA

Restringimento degli spazi tra uomini e reparti;


Azione di copertura reciproca,
Man mano che ci si avvicina alla propria porta e specialmente nell‟area di rigore si
stringe la marcatura.
Secondo questo principio non ci si deve mai trovare su una linea piatta.
Nella funzione di copertura i giocatori modificano continuamente la loro posizione
adeguandola a quella dell‟avversario in appoggio.

EQUILIBRIO

Mantenere la copertura in ogni circostanza e la superiorità numerica in fase di non


possesso.
Mantenere e coprire tutti gli spazi, non farsi allargare o allontanare mantenendo la
possibilità della reciproca copertura in ogni circostanza.
Sfruttare la visione periferica in funzione della palla e dei compagni coprendo le zone
pericolose.

CONCENTRAZIONE

Ridurre lo spazio della zona pericolosa per il tiro in porta.


Si retrocede disponendosi ad imbuto per ottenere superiorità numerica ed effettuare
azioni di coperture reciproche.
Mano a mano che ci si avvicina alla propria porta occorre ridurre lo spazio tra
coloro che si trovano dietro alla linea della palla sia verticalmente che
trasversalmente.

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Imbuto: zona di campo più pericolosa perché l‟attaccante dispone di una maggiore
ampiezza per il tiro ed il portiere ha maggiore spazio da coprire, è lo spazio di campo
delimitato proiettando in maniera immaginaria due segmenti, ciascuno partendo dal
palo fino all‟angolo composto dalla linea laterale e la linea di centrocampo passante
per il vertice dell‟area di rigore corrispondente

AZIONE RITARDATRICE
Significa adoperarsi per alterare i tempi di gioco della squadra avversaria
impedendole una verticalizzazione sicura.
Tale azione si può realizzare attraverso due distinti comportamenti:
temporeggiamento: arretrare e fare densità verso la porta secondo le seguenti
priorità:
la porta;
lo spazio tra i difensori e quello dell‟ultimo uomo;
riduzione dello spazio tra difensori ed attaccanti;
imbuto difensivo.
Pressing e fuorigioco: scalate in avanti per impedire al possessore di palla di avere
tempo e spazio per la giocata facile.

CONTROLLO E CAUTELA
Prestare attenzione a tutto ciò che succede vigilando con la visione periferica senza
farsi attrarre dalla palla.
Leggere le regole di squadra ed interagire positivamente coi compagni, decodificare
in anticipo le intenzioni degli avversari assumendo la decisione giusta secondo lo
sviluppo del gioco avversario

LA DIDATTICA PER I 4 DIFENSORI:PRINCIPI DEL PROCESSO


OPERATIVO:
- utilizzo di campi e luoghi di esercitazione sempre di forma rettangolare per
sollecitare continuamente i parametri spazio-temporali della gara;
- linea difensiva posta sempre alla distanza dei 22,23m dalla porta;
- interazione delle attività di gruppo con quelle individuali;
- esercizi ed esercitazioni speciali eseguiti in forma globale ( le due fasi);
- proposte di tipo complesso con graduale e necessario incremento delle difficoltà,
agendo sui seguenti indicatori:
- Superiorità ed inferiorità numerica;
- Opposizione passiva,semiattiva, attiva;
- Delimitazione dello spazio;
- Limitazione dei tocchi;
- Tema tattico particolare.

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ALCUNE PROPOSTE ESERCITATIVE I TEMPI DELLA PRESSIONE:
dopo, contemporaneamente, prima.

PRESA DI POSIZIONE E MARCAMENTO


Disporsi all‟interno del triangolo difensivo costituito dalla posizione della palla,
dell‟avversario e della porta.

A COPPIE 6‟ MINUTI DI COPERTURA E DIFESA IN DIAGONALE DEL


COMPAGNO IN 2C2: 3 volte 1‟ per coppia: i blu si passano la palla a due tocchi, i
rossi si muovono secondo le seguenti modalità: attacco l‟avversario sulla
trasmissione ( piede d‟appoggio ) e freno in divaricata anteroposteriore un attimo
prima della ricezione e diagonale di copertura ( osservare i tempi di frenata )

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A QUATERNE 6‟DI PIRAMIDE E DIAGONALE DIFENSIVA
All‟indicazione del colore da parte dell‟allenatore il centrale difensivo corrispondente
và in pressione, la linea si restringe: badare alle corrette posizioni delle gambe ed
all‟orientamento posturale e che tutti vedano la palla.

LA DIAGONALE A DUE LINEE DI COPERTURA


Al comando dell‟allenatore l‟esterno di parte va in pressione, il centrale a lui vicino si
pone in copertura, il secondo centrale a sua volta garantisce copertura al compagno e
l‟esterno opposto stringe ponendosi in linea con il primo centrale.

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VELOCITÀ E CHIUSURE

Andiamo a lavorare sulla velocità, legandoci come sempre un obiettivo tattico che
simuli una situazione della partita, seppure amplificata: disponiamo i giocatori in
terziglie una di fianco all‟altra. Così come in partita, chiediamo a seconda del
movimento del compagno, che gli altri 2 di reparto si muovano di conseguenza.
Dunque, l‟allenatore chiama un numero che corrisponde ad un vertice (ad esempio 4,
il centrale va sempre sul pallone e i due giocatori di reparto vanno a chiudere a
triangolo verso i due lati opposti). La stessa esercitazione può essere fatta a 4
giocatori occupando il vertice opposto.
Dimensione dello spazio : rettangolo di 6 X 15mt
VARI TIPI DI POSSESSO PALLA E GIOCHI A TEMA
CHE UTILIZZO FREQUENTEMENTE

Possesso palla 4+4vs.4: 2x6‟, 6‟ con le mani, 6‟ con i piedi

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Torello a tre squadre: 8vs.4: 2x6‟, 6‟ con le mani, 6‟ coi piedi a due tocchi

Intercettamento e passaggio:

Delimitiamo il campo in 3 zone neutre.


Facciamo svolgere un minitorneo tra le tre squadre premiando coloro che riescono a
subire meno„transizioni‟ nell‟arco dei 5 minuti di durata dell‟esercitazione. La
squadra bianca dei tondini dovrà far pervenire il pallone alla squadra dei triangoli
mentre la squadra rossa rimanendo nel proprio spazio dovra‟cercare di intercettare
bene il pallone ragionando in base al criterio delle coperture della difesa a quattro
giocatori.
Alleniamo dunque la chiusura dello spazio e lo scivolamento nella fase di non
possesso
3×5 MINUTI

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Back to back:
Si inizia 4<2 in un quadrato. Quando i giocatori recuperano palla, la trasmettono ai
due compagni dell‟altro quadrato e vanno a fare 4<2 con due avversari che a turno
cercano di recuperare palla e ritrasmetterla ai loro compagni che aspettano nell‟altro
quadrato.

ESERCITAZIONI SPECIFICHE:

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Saper difendere in condizione di inferiorità numerica:3vs.2+3vs.2 a 6 porte.
I due bianchi difendono tre porticine contro tre avversari.
Il loro scopo è quello di evitare il goal.
Se riescono ad intercettare o a recuperare la palla la trasmettono liberamente
ai compagni posti nell‟altra metà campo.

GIROPALLA, PASSAGGIO FILTRANTE E ZONA CIECA

Esercitazione di calcio con 10 giocatori più il portiere per la trasmissione del


pallone, il passaggio filtrante, lo scivolamento difensivo ed il tiro in porta. In uno
spazio di 20mt x 6mt facciamo stazionare 4 difensori, a ridosso, sulla parte alta, in
uno spazio 20mt x 3mt inseriamo 4 centrocampisti. Ai lati dello spazio dei
difensori inseriamo 2 giocatori offensivi pronti a raccogliere il filtrante dei
centrocampisti che avranno il compito di girare palla fino alla conquista del varco
utile (che i difensori dovranno coprire prontamente) per dare palla in zona cieca ai
giocatori esterni che si inseriscono per andare in rete

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POSSESSO PALLA: MARCAMENTO E SMARCAMENTO

Disponiamo due squadre in uno spazio delimitato in cui ci sono 6 porticine tra due
lati opposti. Naturalmente 3 di queste saranno attaccate da una squadra mentre le altre
3 saranno attaccate dall‟altra. L‟obiettivo per entrambe le squadre resta quello di
segnare il maggior numero di reti sfruttando un giro palla veloce e andando in
superiorità numerica laddove l‟avversario è numericamente più debole.
L‟esercitazione inizia con le mani, in un secondo momento la palla viene giocata con
i piedi. Entrano in gioco tutti i meccanismi del marcamento e di conseguenza dello
smarcamento
DIAGONALE A DUE LINEE DI COPERTURA
SCIVOLAMENTO LATERALE A DX. Ci muoviamo quando l’avversario ha il
piede d’appoggio vicino alla palla.

DIDATTICA DIFESA A 4
Situazione 2: palla all’esterno
Diagonale a due linee di copertura

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POSIZIONE FINALE: ci fermiamo un attimo prima della ricezione

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Palla libera - palla coperta. L’elastico difensivo:
1) un attaccante punta la linea che lo accompagna retrocedendo, ad un segnale
del mister costui si gira e trasmette la palla al compagno posto di fronte.
Simultaneamente la linea avanza e si ferma un attimo prima che il calciatore riceve
la palla.

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Esercitazione semplice per la difesa: palla coperta e palla scoperta.
Obiettivo: allenare la difesa a trasformare in un movimento collettivo le situazioni
di palla coperta e scoperta. Descrizione: I quattro difensori si schierano al limite
dell'area e l'allenatore con palla nel cerchio di centrocampo. Il Mister calcia a
parabola verso i difensori che a turno respingono e salgono fino ad un attimo
prima che l'allenatore non recupera palla e si trova così a disporre di una palla
libera; questa situazione determina l'arretramento a imbuto della linea di difesa.
Nel momento in cui l'Allenatore si volta con la palla e dà le spalle ai difensori
(palla coperta), questi risalgono rapidamente. Effettuando un movimento continuo
di salita e arretramento non diamo punti di riferimento

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