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Quando La Luna Ero Io

Il libro racconta l'estate del 1969 vista attraverso gli occhi di una bambina di nome Libera e di sua nonna Rebecca, appassionata di scienza e dello sbarco sulla Luna dell'Apollo 11. Il libro descrive gli eventi che portarono allo sbarco e le emozioni provate dai personaggi durante questa impresa storica.

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Quando La Luna Ero Io

Il libro racconta l'estate del 1969 vista attraverso gli occhi di una bambina di nome Libera e di sua nonna Rebecca, appassionata di scienza e dello sbarco sulla Luna dell'Apollo 11. Il libro descrive gli eventi che portarono allo sbarco e le emozioni provate dai personaggi durante questa impresa storica.

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TITOLO: Quando la luna ero io

AUTORE: Luigi Garlando


CASA EDITRICE: Solferino
TRAMA: Il libro racconta l’estate 1969 di una bambina, Libera, che vive nel paese di Sant’Elia, alla
Bruciata, una tenuta abitata solo da donne, in quanto i compagni delle donne erano destinati ad
una brutta fine. Infatti nel paese, le donne di questa tenuta erano considerate delle streghe,
poiché avevano avuto tre uomini, tutti e tre morti bruciati nelle fiamme. La bambina cresce con la
nonna Rebecca, che ha una passione per la scienza, e soprattutto per lo spazio. In quell’estate ci
sarà un evento che cambierà le sorti della storia, lo sbarco sulla luna e nei giorni che precedono
questo, la nonna insegna a Libera, Pio, Elia e Sotero tutto ciò che bisogna sapere sulla missione
dell’Apollo 11. La nonna e Libera cercano anche di coinvolgere gli abitanti di Sant’Elia, ma senza
successo poiché sono impegnati nella festa del patrono, l’unico interessato è Pantaleo, il
panettiere di Pane e Poesia, che offre uno spazio fuori dal suo negozio, per posizionare la tele per
guardare insieme il decollo di Saturno V. E’ arrivato il grande giorno, tutti pronti, tre, due, uno, via!
Il decollo viene spiegato passo a passo da Rebecca, che comunica che è stato perfetto. Il giorno
seguente la bambina chiama la madre, per chiederle se avesse visto il decollo, ma ovviamente,
come le aveva preannunciato la nonna a lei non interessa, anzi critica il fatto che per una missione,
l’America abbia investito 7 miliardi di dollari. I bambini tornata alla Bruciata da nonna Rebecca, per
altre informazioni sulla missione. Questa volta la nonna spiega come è fatta la tuta spaziale, poi i 4
ragazzi tornano a giocare. È arrivato sabato, la festa per il patrono è pronta, ma è anche il 19 luglio
giorno in cui, un fulmine ha incendiato la Bruciata. La nonna è preoccupata, ma il fulmine non ha
colpito la tenuta, e sane salve siamo arrivate a domenica. Domenica 20 luglio 1969, sta per
cominciare la storia, l’Aquila si è staccata dal Columbia e ha preso il volo alla volta della Luna. A
vedere l’evento, mancano però Elia e Sotero, poiché stanno partecipando alla processione. Ad un
certo punto Armstrong comunica a Houston che qualcosa non va… come andrà finire? Ce la
faranno i nostri astronauti a compiere questo grande evento?
SCRITTURA: Il libro è un romanzo di avventura, molto scorrevole. È un libro semplice da leggere,
caratterizzato da un lessico semplice e di facile comprensione. In questo libro prevalgono le parti
narrative, dove si racconta ad esempio del perché le chiamano streghe, ma anche quelle
descrittive, come ad esempio quando Rebecca spiega le parti del Saturno V o della tuta, ma è
anche caratterizzato da molti dialoghi. Sì mi è piaciuto molto il modo di scrivere dell’autore, poiché
ha reso interessante e semplice un evento non da tutti i giorni.
COMMENTO: Questo libro mi è piaciuto, anche se all’inizio ero titubante, poiché non mi è mai
interessato scoprire informazioni sullo sbarco sulla Luna. Parlava di argomenti noti a me, ma mai
approfonditi. Ha tratti è anche divertente, con le pessime freddure di Pio, gli indovinelli di
Pantaleo, ma anche un libro riflessivo. Mi ha coinvolto come libro e i temi che prevalgono solo lo
sbarco sulla luna. Il messaggio dell’autore è che anche se le cose vengono ricordate solo per una
persona (Armstrong) in verità dietro c’è il lavoro di un’intera squadra (Aldrin, Collins e gli scienziati
della NASA). Ho provato delle emozioni forti, soprattutto alla fine, quando l’Aquila riesce ad
allunarsi. Questo libro è consigliabile sia ai ragazzi della mia età, ma anche a persone più grandi.
FRASI CHE MI HANNO COLPITO:
- “Era come voler nascondere il sole dietro ad una foglia” -> l’autore vuole esaltare il fatto di
come la madre della figlia volesse nascondere la sua bellezza.
- “Io gli sorrido dalla luna, papà mi sorride dalla terra” -> Libera spiega che anche lei è
arrivata sulla Luna in pochi secondi, nell’unica foto che ha di suo papà.
VOTO: 8
Questa storia delle streghe inizia con la trisnonna di Libera, Redenta. Era bella come il sole, tutti si
fermavano ad ammirarla e sua mamma, per renderla più brutta, la vestiva male e le sporcava il
viso. Ranieri, il figlio del conte se ne innamorò, la sposò contro il volere dei genitori e voleva offrire
una vita migliore in America alla donna e alla figlia che aspettavano. Così il ragazzo si mise in
viaggio verso il Nuovo Mondo, per lavoro, ma durante il viaggio a bordo della Regina Margherita,
la barca prese fuoco e affondò. La donna chiamò la figlia Regina Margherita, nel ricordo dell’uomo.
La figlia ereditò la casa in collina e un giorno le venne in visita un uomo, Valerio, che voleva
produrre buon vino nella tenuta della ragazza, i due col tempo si innamorarono, ma il destino del
ragazzo era segnato. Infatti una notte cadde un fulmine che incendiò la stalla. Il ragazzo salvò tutti
gli animali, ma lui non riuscì ad uscire e morì. Da quel momento la casa si chiama “la Bruciata”. La
produzione del vino continuò e la donna voleva lasciare tutto alla figlia Rebecca, che però era
attratta dalle stelle più che dal vino. Così la ragazza se ne andò scoprendo una passione per i
motori e trovando anche l’amore, Manuel Flores Santiago, anche quest’ultimo morto dopo uno
scoppiò dello pneumatico della sua Ferrari che provocò l’incendio dell’auto.

Il punto di allunaggio è stato superato di 6 Km. Tutto ora è nelle mani di Armstrong, che dovrà
scegliere il punto più adatto per attraccare. C’è però un altro problema, si è accesa la spia del
carburante, ne è rimasto solo l’8%, quindi ha solo 90 secondi per ancorare l’Aquila alla Luna.
L’Aquila riesce ad atterrare. Tutti si abbracciano e finalmente Pantaleo bacia la nonna Rebecca.
Sulla Luna Armstrong pianta la bandiera americana, trasmettono una chiamata tra Armstrong e la
Casa Bianca. Lunedì 21 luglio 1969, la nonna bis Regina muore, e Rebecca dice ha aspettato che
l’uomo sbarcasse sulla Luna prima di lasciarci. Anche le donne della Bruciata hanno iniziato a
morire.

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