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ATTILIO GIOVANNI RIBOLDI

IL CANTO DI UN DELFINO
PRESENTAZIONE DELL’AUTORE
E DEI SUOI PRIMI UNDICI LIBRI
INDICE

Prefazione……………………………………………………………………………….…Pag. 3

PRIMA PARTE - L’AUTORE E SUOI LIBRI

Cap. 1 - Il vero volto dell’autore……………….………………………………………….Pag. 6

Cap. 2 - Quadro orientativo sui primi undici libri dell’autore.……………………………Pag. 9

SECONDA PARTE - APPROFONDIMENTI SUL CONTENUTO DEI LIBRI

Premessa……………………………………………………………………………………Pag. 13

Cap. 1 - Presentazione di “Lascia tutto e seguiti”……………...……….………………....Pag. 13

Cap. 2 - Presentazione di “La venuta del Cristo come evento cosmico”………………….Pag. 16

Cap. 3 - Presentazione di “Pensieri evolutivi 1 - 2 – 3”…………………......................... Pag. 18

Cap. 4 - Presentazione di “Le chiavi di accesso al risveglio delle coscienze”…………….Pag. 21

Cap. 5 - Presentazione di “Il ritorno di Delphinus”……...…………………………………Pag. 23

Cap. 6 - Presentazione di “La dualità un malessere esistenziale”……...…………………..Pag. 24

Cap. 7 - Presentazione di “Apri il cuore e sciogli l’enigma della vita”..…………………...Pag. 25

Cap. 8 - Presentazione di “L’autoguarigione di Delphinus”……………….…………...…..Pag. 27

Cap. 9 - Presentazione di “Le riflessioni di Delphinus”……………………….………...….Pag. 28

Cap. 10 - L’essenza del messaggio contenuto nei miei libri……...…………………………Pag. 31

TERZA PARTE - L’AUTORE GIUNGE A UN BIVIO

Capitolo unico - Il bivio cui sono giunto…………..…….………………………..…………Pag. 35


Prefazione

“Delphinus”, il “nostro eroe”, ancora una volta, è il protagonista del libro. Perciò la stesura delle
pagine, che seguono, è ispirata da lui, che, identificandosi col nostro se superiore, rappresenta
l’anima cosciente dello scrittore. Infatti, “il nostro eroe” presenta l’autore e i suoi primi undici
scritti, e lo fa come se si esprimesse, metaforicamente, attraverso il canto, variegato e policromo, di
un delfino.

I libri di cui parleremo sono undici, pubblicati da Youcanprint Self –Publishing, autore Attilio
Giovanni Riboldi. Undici è un numero molto indicativo, ed è considerato, nell’arte divinatoria
numerologica, come un numero maestro. Infatti, esso imprime uno speciale significato esoterico a
tutto ciò cui si riferisce, che riguardi un essere umano, o qualsiasi altro campo di esperienza in cui
l’uomo si esprime. Delphinus ha una personalità undici e ciò significa che è un uomo eccentrico,
intuitivo, idealista, e che risuona a un livello di frequenza molto alto. Quest’ultima peculiarità
richiede che il “nostro eroe” lavori intensamente nell’interiorità, per controllare la forte energia
cosmica che lo pervade, e che gli permette di percepire il mondo divino. Pertanto le opere ispirate
da Delphinus sono vivaci e mutevoli, rivelano verità occulte, inoltre sono scevre da tutto ciò che
annoia, affatica, e scaturisce da limiti imposti. Il tema riguardante il campo d’influenza del numero
undici è molto ampio, pertanto invito, chi volesse saperne di più, a documentarsi maggiormente
sull’argomento.

L’uomo è abituato a identificarsi unicamente col proprio ego, e quindi ad ascoltare gli impulsi che
gli provengono dalla propria natura razionale. Egli incontra ancora molte difficoltà a connettersi con
la propria mente intuitiva, pertanto tende a vivere nell’illusione di essere gratificato da tutto ciò che
appare logico e definito. L’essere umano, chiuso in una gabbia virtuale dorata, difficilmente si slega
dalle proprie abitudini, perciò stenta a iniziare un meraviglioso viaggio verso l’ignoto. Infatti,
qualora egli si accinga a esplorare un nuovo campo d’azione, è colto dal dubbio, e quindi anche
dalla paura.

La lettura di un libro, è un’azione molto positiva, tuttavia è sempre più difficile attuarla in modo
semplice e naturale, poiché è prassi consolidata percorrere strade già conosciute. L’anima umana
teme l’ignoto, e quindi ama seguire percorsi precostituiti, perciò ristagna in un mondo condizionato
dai limiti imposti da ciò che essa già conosce. Questo avviene perché è difficile liberarsi dai timori
causati dal passato e da quelli proiettati nel futuro, due condizioni d’essere basate su paradigmi
inesistenti e irrilevanti. L’essere umano che, finalmente, riesce a vivere nel qui e ora, si libera dalla
prigionia causata da inutili squilibri emozionali. Infatti, egli riesce ad abbattere il muro che gli
impediva di accedere alle infinite possibilità che, se riconosciute nel momento presente, possono
aprire strade verso traguardi meravigliosi.

L’autore di un libro è tale solo se sa identificarsi con il potenziale lettore, ma c’è di più, ossia che
spesso è proprio leggendo che, magicamente, è possibile diventare scrittori. L’uomo, che si esprime
attraverso la stesura di uno scritto, è un autentico artista solo se scrive per amore verso se stesso e
verso il prossimo. L’essere umano, che vive da protagonista, attraverso il contenuto delle sue opere,
arricchisce soprattutto la propria interiorità. Inoltre, egli si mette a disposizione di chi desidera
condividere, in modo libero e co-creativo, le argomentazioni da lui proposte. Questo intercambio
esperienziale, fra l’autore e il lettore, è dettato dalla reciproca elaborazione degli argomenti trattati,
accolti secondo la libera interpretazione di entrambi. Tutto ciò non esclude che quanto riportato in
un’opera letteraria, possa essere capito in toto, in parte, o rimanga completamente incompreso. In
ogni caso nulla è perduto, perché nessuno è depositario della verità assoluta, tuttavia, gli effetti di
un dialogo serio e costruttivo, costituiscono sempre motivo di crescita personale. D’altro canto,
tutto ciò che oggi ti sembra assurdo, domani ti potrebbe apparire meno velato e, poco a poco,
potrebbe divenire una grande opportunità per iniziare un lavoro interiore. La mia esperienza al
riguardo, ne è una prova, infatti, in molti casi, gli effetti benefici che ho tratto da uno scritto di
valore, li ho percepiti, in modo chiaro, solo dopo le prime quattro letture. Questo significa che per
progredire verso nuovi traguardi, è necessario essere pazienti e perseveranti, poiché ogni progresso
umano si conquista superando inevitabili impedimenti.

Delphinus ricerca nel proprio tempio interiore e, armonizzandosi col mondo esteriore, scrive libri,
a fronte di scelte esistenziali libere, dettate da finalità che esulano da gratificazioni connesse all’ego.
Il “nostro eroe”, lavorando dentro di se, ha imparato ad amare se stesso, pertanto il suo impegno è
diretto al benessere comune e all’evoluzione cosmica. L’intento di Delphinus è di co-creare,
mettendosi al servizio di un “tutto”, di cui si sente parte integrante. Infatti, egli non percepisce
alcuna separazione fra lui e tutto ciò che vive nel cosmo.

A questo punto è doveroso aprire una breve parentesi per dare alcune informazioni, finalizzate a
chiarire alcuni aspetti pratici riguardanti i libri pubblicati. Questi ultimi, compreso il presente, in
formato digitale, sono accessibili a un costo 1 molto ridotto, mentre, invece, in formato cartaceo,
sono in vendita al prezzo minimo concesso dall’editore. Tali orientamenti dimostrano chiaramente
l’autenticità delle finalità per cui l’autore svolge la propria missione di libero scrittore e ricercatore.
Inoltre desidero fare una puntualizzazione particolarmente indicativa, ossia: che i miei primi nove
libri, sono stati aggiornati, perfezionati, e ristampati nel corso del 2017, perciò chi li avesse letti in
precedenza, li consideri come versioni superate, e quindi non più attendibili.

L’auspicio, con cui termino questa breve prefazione, è che l’uomo elevi il proprio stato di
coscienza attraverso le preziose arti della scrittura e della lettura. Questa realtà di fatto, attuabile
uscendo da abitudini consolidate, permette all’uomo di cambiare vita, e quindi di accedere a una
condizione d’essere caratterizzata da amore e felicità.

L’autore

1
Questi libri, in formato digitale, sono stati accessibili gratuitamente per lungo tempo. Tuttavia tale possibilità, per vari
motivi, non è potuta essere mantenuta oltre il mese di Settembre 2018. Pertanto è stato necessario applicare un prezzo
modico, di € 2,99.
PRIMA PARTE - L’AUTORE E I SUOI LIBRI
Cap. 1 - Il vero volto dell’autore

Il capitolo è dedicato a dare un’immagine di me stesso. Attenderò a questo compito in modo del
tutto peculiare e atipico. Infatti, il mio punto d’osservazione è distante da quello da cui si
costruiscono i consueti profili degli autori. Pertanto ho rilasciato l’abitudine generalizzata di
evidenziare i trascorsi di un personaggio, enunciando una serie di tappe esistenziali, che mostrino le
sue doti morali e professionali. Un atteggiamento del genere, precostituito e a senso unico, serve
solo a certificare che l’essere umano, prima di mettersi in gioco, sia in grado di dimostrare le
proprie credenziali. Tuttavia questo modo di agire, burocratico e ripetitivo, è una scialba fiction
finalizzata ad autorizzare, un essere umano, a esprimersi in un certo campo esistenziale. In tal caso
l’uomo è considerato come un automa condizionato, privo di libertà d’agire in modo
autodeterminato, poiché costretto a ostentare, unicamente, pregi e meriti personali. Mentre, invece,
l’anima umana, che ha vissuto intensamente e sperimentato, non s’identifica mai con chi si limita a
elencare titoli conseguiti e incarichi svolti. L’uomo che vuole costruire qualcosa di utile, per se e
per il prossimo, deve dimostrare di saperlo fare attraverso il suo comportamento e le sue opere, e
non certo dichiarandolo ufficialmente.

La descrizione del passato di un essere umano, si limita a mostrare le esperienze che egli ha già
vissuto, ed elaborato nel presente. Questo significa che la cronistoria della vita di un uomo, che si
esprime nel presente, è già scaduta, e quindi, se finalizzata a conoscere l’identità interiore del
soggetto, è del tutto irrilevante. L’essere umano, grazie al libero arbitrio, nel qui e ora, cambia
costantemente la propria linea temporale, spostandosi su nuovi percorsi, e quindi può ascendere o
discendere. Pertanto l’uomo muta anche gli eventi del proprio passato, che variano in base allo stato
di coscienza in cui egli vive il presente (Fig. 1).

Passato antecedente

Presente
Passato nuovo Futuro nuovo >>>>> Linea temporale nuova >>>

Futuro antecedente
v
v
v
v
Linea temporale antecedente
v
v
v

FIGURA 1
La natura di un’anima umana si può riconoscere dal suo attuale comportamento, dalla qualità delle
sue azioni, e da come lei interagisce col prossimo. Perciò non è possibile scoprire la profonda
interiorità, di un essere umano, limitandosi a valorizzare ciò che egli ha radicalmente trasformato,
poiché ne emergerebbe un’immagine falsata e fuorviante.

Le premesse che precedono, hanno lo scopo di evidenziare che ogni essere umano, qualora debba
parlare di se, è in grado di farlo in modo adeguato al proprio stato di coscienza. Questo significa
che, chi risuona a un certo livello di frequenza, si esprime, soprattutto, attraverso le proprie azioni,
ma anche dando una corretta immagine di se e del proprio vissuto. A tal proposito cercherò di
descrivere la mia entità umana da un punto d’osservazione atipico, ossia da quello di un delfino che
diffonde il proprio canto. In tal caso, l’io, prevarrà notevolmente sull’ego, perciò mi consentirà di
riconoscere la mia l’autentica natura, attraverso una visione centrata e imparziale. L’esame avverrà
tramite più passaggi, descritti nei sottotitoli che seguono:

I miei nomi identificativi

 Delfino: Esso identifica l’uomo nuovo, che, lavorando nell’interiorità prosegue nel proprio
percorso, di risveglio e consapevolezza, per elevare lo stato di coscienza. Questo è il mio
nome spirituale2, poiché rappresenta l’essere umano che s’impegna per liberarsi dall’ego, e
quindi anche per ricongiungersi al proprio se superiore. L’appellativo suddetto è omonimo a
quello del cetaceo, perciò indica anche il mio sentimento di fratellanza con questo
mammifero, cui mi sento molto affine. Delfino non s’identifica ancora con Delphinus,
poiché quest’ultimo rappresenta l’uomo in divenire, ossia chi ha già unificato l’io al se
superiore. Perciò “il nostro eroe” è il centro dell’anima cosciente da dove traggo
l’ispirazione che guida il mio percorso esistenziale. Il vero autore degli undici libri, più
sopra citati, è Delfino, ossia l’uomo nuovo, che lavora per congiungere l’io al proprio se
spirituale. Attilio Giovanni Riboldi, ossia l’uomo vecchio, in minima parte ancora
legato al mondo razionale, è solo un autore virtuale, anche se ufficiale.

 Tillo: Esso identifica il bimbo che vive in me, corrisponde al diminutivo di Attilio, e mi fu
attribuito dai genitori. Quest’appellativo rispecchia la mia essenza primigenia, caratterizzata
da uno stato di purezza e di potenzialità intuitiva; doti con cui sono nato, e che mi
accompagnarono nel corso dei primi sette anni di vita. Infatti, quando Attilio assunse
l’identità di Delfino, egli dovette purificare la mente razionale e collegarla con quella
intuitiva. Tale alchimia mi fu possibile tornando a essere bambino 3, e quindi ripristinando lo
stato d’animo con cui ho vissuto da zero a sette anni. “Tillo” è un appellativo atipico, di
origine sconosciuta, e omonimo a quello attribuito, sette anni prima, a un cugino, anch’egli
di nome Attilio. Inoltre, per distinguermi da lui, nel corso dell’infanzia, fui occasionalmente
identificato anche come “Tiglino” o “Tiglietto”, ossia come il più piccolo.

 Attilio Giovanni Riboldi: Esso identifica la personalità dell’uomo che vive nel mondo dei
cinque sensi, che ho ampiamente trasceso, poiché ho riconosciuto la mia natura divina.
Infatti, quest’appellativo indica l’essere umano inserito nella società verticale, e considerato
come un ingranaggio del sistema, cui “Delfino” ormai non appartiene più. Tuttavia, anche se
mi sento un essere sovrano di me, accetto, solo per ciò che è strettamente legato a una certa
2

Personalmente desidero essere chiamato con questo nome, e invito tutti i miei conoscenti a farlo. Tuttavia non è così
facile, poiché vi è una tendenza abitudinaria a chiamarmi “Attilio” o, anche se meno frequentemente, “Tillo”.
3

Qui possiamo fare riferimento anche al profondo significato delle parole del Cristo Gesù: “Se non diventerete come
bambini non entrerete nel regno dei cieli”.
quota di razionalità, di avere un nome formale 4. Quest’ultimo, infatti, rappresenta
unicamente l’uomo di paglia, ossia la finzione giuridica ancora utilizzata burocraticamente,
e riportata sui documenti personali5.

Il mio percorso esistenziale

Tillo è un bambino felice, e vive in conformità alla propria essenza primigenia. Tuttavia il suo
grande potenziale intuitivo e la sua naturale predisposizione, alla spontaneità, e all’amore verso il
mondo circostante, durano solo sino all’età di sette anni. Infatti, il secondo settennio di vita sarà
caratterizzato da una forte opposizione delle forze dell’ostacolo, che porteranno il bimbo a
sperimentare situazioni dolorose e traumatiche. Tillo è nato con l’indole di chi, oggi, sarebbe
indicato come un essere “Cristallo”, tuttavia egli ha iniziato la propria esperienza terrena in
un’epoca cosmica inadatta a comprenderlo. Perciò, sin dalla sua più tenera età, gli fu impedito, dal
mondo istituzionale, di esprimersi con naturalezza e secondo la propria indole, particolarmente pura
e sensibile. Infatti, i bimbi “Cristallo” nascono con uno stato di coscienza molto elevato, e
considerano il prossimo come parte integrante di loro stessi. Essi sanno amare incondizionatamente
e nutrono piena fiducia nel mondo circostante, che considerano come un universo dove si possa
vivere felici e in armonia con tutti i regni viventi. Perciò non appena si accorgono che, in luogo di
questa loro attesa, l’autorità costituita si esprime esattamente in modo opposto, ossia con la violenza
e l’inganno, essi ne subiscono un grave shock. Tillo quindi si chiude in se stesso e diventa scontroso
con chi vuole interagire con lui, perciò è considerato un ragazzo con problemi caratteriali. Tutto ciò
lo induce a divenire un essere che, pur mostrando di cedere alle repressioni subite, cova, nella
propria interiorità, il costante desiderio di liberarsi da una situazione che lo opprime. L’essere
umano, dai contorni caratteriali tipici di un’anima “Cristallo”, non si adatta a vivere in
contraddizione con la propria indole innata. Pertanto, egli, sentendosi tradito, si pone sulla
difensiva, e si comporta in modo contrario alla sua natura primigenia. Questo indurrà Tillo a
perdere il proprio radicamento col pianeta, per vivere su un piano esclusivamente intuitivo, e ciò lo
porterà ad agire senza avvalersi della mente razionale. Tale atteggiamento, caratterizzò gran parte
della sua vita che, pur essendo ricca di esperienze, fu costellata da cocenti delusioni e fallimenti,
dovuti a una visione irreale del mondo esteriore. Infatti, le notevoli energie interiori, di cui ero
dotato, furono canalizzate in modo errato, perciò ebbi molte difficoltà a riconoscere la reale natura
della mia missione esistenziale. Il secondo settennio dell’esistenza umana, è fondamentale per
sviluppare il campo relazionale, pertanto, qualora sia vissuto in modo traumatico, ciò si ripercuoterà
sulla vita sociale dell’uomo. Infatti, Tillo, manifesterà un carattere ribelle, e insofferente verso ogni
forma di costrizione, che gli impedisca di vivere secondo il proprio paradigma esistenziale. Questo
lo porterà a fare molte esperienze negative, che, nonostante gli portino sofferenze, e dure prove da
superare, lo faranno crescere interiormente. Inoltre lo indurranno a impegnarsi per ricostruire la sua
natura divina primigenia, e per respingere gli attacchi dei demoni che, sin dalla sua più tenera età,
hanno tentato di portarlo fuori strada. Tale condizione d’essere indurrà Tillo a intraprendere un
lungo percorso di crescita personale, che, anche se continuerà ad accrescerlo spiritualmente, non
sarà esente da nuove prove da superare. L’intervallo, intercorrente fra il 1985 e il 2012, terminerà
quando Tillo riacquisirà l’indole del bimbo che visse da zero a sette anni. A questo punto il
bambino, che tornò a vivere in me, entrò nella personalità di Delfino, l’uomo nuovo, che ha
cambiato vita, e che ha lasciato tutto, per seguire se stesso. Questo importante traguardo

La società planetaria è destinata a evolversi sino a riconoscere l’uomo come essere umano, ossia come un’essenza
eterna che sperimenta, temporaneamente, la dimensione spaziotemporale. In tal caso, l’identità individuale assumerà
valore divino, e quindi supererà ogni formalità che la confini nel campo dei cinque sensi.
5

Vedi anche quanto riportato nel mio libro “Le riflessioni di Delphinus”, Cap. 14 “La sovranità individuale”.
esistenziale, mi ha riavvicinato al se spirituale, e quindi ho iniziato una ricerca interiore, facendone
una missione esistenziale, e condividendola anche scrivendo libri.

Il mio percorso di vita è stato caratterizzato da un fatto che assunse notevole influenza sulla mia
formazione spirituale. Infatti, certi eventi “sincronici” mi diedero modo di “conoscere” Rudolf
Steiner6, fondatore dell’Antroposofia o Scienza dello Spirito. Quest’accadimento, avvenuto dopo
che ebbi iniziato, da alcuni anni, il mio percorso di consapevolezza, contribuì notevolmente alla mia
crescita personale. Infatti, iniziai a leggere i libri del grande filosofo e maestro spirituale succitato,
attraverso i quali, nacque il mio primo approccio verso la Scienza dello Spirito. L’approfondimento
delle mie conoscenze antroposofiche, m’indusse a diffondere, nel mio piccolo, con semplicità e
naturalezza, questa scienza spirituale. Tale ispirazione mi è giunta lavorando per attivare i miei
sensi superiori, e quindi ho avvertito che avrei dovuto tradurre, in termini pratici e accessibili, il
prezioso messaggio di Rudolf Steiner. Questo insigne scienziato dello spirito non poteva palare a
tutti, poiché l’umanità non era pronta a comprenderlo, egli dovette compiere la sua missione
esistenziale rivolgendosi a un’elite di uomini spiritualmente evoluti. Ciò nonostante, questo grande
Maestro, come molte altre anime elette, lasciò un’eredità che darà i suoi frutti nel tempo del
divenire. Tuttavia, oggi, l’Antroposofia non può restare confinata in un ristretto campo di “addetti ai
lavori”, ma deve irradiarsi, tramite un messaggio d’amore diretto a chiunque. Questo è il motivo per
cui, anch’io, ho avvertito l’impulso di orientarmi verso questa direzione, azione che intrapresi senza
alcuna pretesa di ritenermi un antroposofo. Poiché il mio intento, è quello di interpretare gli
insegnamenti di Rudolf Steiner, affinché inducano a valorizzare la nostra vita, e quindi siano
benéfici per il corpo, l’anima e lo spirito. I miei libri non sono pesanti trattati di filosofia, e non
propongono argomenti difficili da comprendere, poiché sono condivisioni di esperienze finalizzate
ad alzare la qualità della nostra vita. Steiner è venuto fra noi a questo scopo, e noi dobbiamo fare in
modo che i frutti, che Egli ha seminato, siano colti dall’umanità e utilizzati per creare la nuova
Terra7. Infine invito ogni essere umano che, condividendo il contenuto dei miei libri, fosse
stimolato a intraprendere un percorso di consapevolezza, a seguirlo avvalendosi delle opere di
Rudolf Steiner. Poiché l’uomo deve avviarsi personalmente, e individualmente, verso
l’acquisizione delle conoscenze antroposofiche, un’attività coltivabile unicamente nel sacro
tempio della propria interiorità. Le brevi considerazioni, che precedono, indicano come nasce
il mio desiderio di condividere quanto ho sperimentato a fronte di un percorso spirituale
antroposofico. Tuttavia ritengo di basilare importanza chiarire che, per mezzo dei miei scritti,
non intendo trasmettere le conoscenze, che ho acquisito attraverso lo studio della Scienza
dello Spirito. Infatti, tale atteggiamento, non avrebbe senso, inoltre sarebbe del tutto inutile,
poiché gli insegnamenti di Rudolf Steiner, si possono ricevere solo attraverso un percorso
personale. Inoltre, il voler ridurre, l’incommensurabile e prezioso lavoro, di questo grande
Maestro spirituale, a una specie di “Bignamino” dell’Antroposofia, ciò equivarrebbe a
sminuire la grandiosa opera di Steiner. Pertanto la mia missione vocazionale non è quella di
proporre trattati scientifici spirituali, ma di condividere, in modo semplice ma profondo, il
messaggio di Rudolf Steiner. Azione che compio, umilmente, stendendo pagine che,
riguardando gli aspetti più indicativi dell’esistenza umana, esse inducono a viverla secondo i
principi fondamentali della Scienza dello Spirito.

6
Rudolf Steiner è nominato molto spesso nei miei libri. Fu il più grande Maestro spirituale dell’occidente. Filosofo e
matematico austriaco fondatore dell’Antroposofia, visse tra il 1861 e il 1925. Egli, come scienziato, si dedicò alla
divulgazione della spiritualità applicata alla vita umana. Fu precursore della scienza quantica applicata alla medicina,
alla pedagogia, all’agricoltura, e a innumerevoli altri campi di conoscenza. Morì assassinato, per mezzo del veleno, da
un’intelligence al servizio dei poteri forti. Poiché questi ultimi vollero impedirgli di portare evoluzione e benessere alla
popolazione planetaria. Condizioni umane che avrebbero indebolito gli interessi delle lobby finanziare e di potere
dell’epoca.

7
L’argomento, trattato in questo punto di riflessione, sarà ripreso e ampliato nel 10° capitolo.
Il quadro illustrato nella descrizione che precede, è un estratto indicativo del mio percorso
esistenziale, che tuttavia si dirama in mille sfaccettature, su cui non è il caso che mi dilunghi. Esso è
tutto quanto, secondo la mia visione, posso dire di me, con schiettezza, e senza avvalermi di ciò che,
secondo schemi superati e obsoleti, è ostentato come “Curriculum vitae”. Infatti, L’uomo che deve
dire chi è, non può limitarsi a enunciare lo scialbo elenco dei suoi pregi. La vita di un essere umano,
è sempre qualcosa di speciale, poiché rappresenta un’esperienza unica e ineguagliabile. Perciò essa
non può essere descritta attraverso un arido schema conforme ai dettami del sistema.

Cap. 2 - Quadro orientativo sui primi undici libri dell’autore

Gli undici libri che ho scritto, sono nati da un’esigenza spontanea di trasmettere messaggi che
potessero essere diretti a tutti, infatti, assumono una configurazione adatta allo scopo. Ho iniziato a
scrivere nel 2012, mentre l’ultimo testo, l’ho pubblicato nel 2018, perciò, nel corso di
quest’intervallo, ovviamente, ho continuato a lavorare interiormente. Ciò significa che il contenuto
di ogni opera, rispecchia lo stato di coscienza, che avevo raggiunto, all’epoca in cui essa fu
pubblicata. Pertanto lo stato d’animo con cui ho steso le pagine di “Lascia tutto e seguiti”, è
certamente diverso da quello con cui scrissi quelle di “Le riflessioni di Delphinus”. A tal proposito
tengo a puntualizzare che i libri seguono un ordine cronologico di cui è bene tenerne conto, inoltre è
opportuno considerare che esista un’inevitabile correlazione fra essi. Infatti, alcuni argomenti,
trattati in pubblicazioni precedenti, in altre successive, possono rivelarsi più approfonditi e
completi. Infine è bene tener presente che alcuni miei libri appaiono come più venduti, tuttavia
quest’etichetta è determinata dal fatto che sono stati pubblicati prima, perciò è un fattore del tutto
irrilevante. Pertanto tutti i testi rivestono lo stesso valore, e quindi è bene non limitarsi alla lettura
dei primi tre o quattro, solo perché sono più pubblicizzati. Inutile ricordare, come già accennato
nella prefazione, che i prezzi applicati sono notevolmente contenuti, inoltre, essendo sostenuti nel
tempo, sono accessibili a chiunque.

La descrizione che precede, ha lo scopo di comunicare che, per creare un rapporto interpersonale
co - creativo, fra l’autore e il lettore, è consigliabile leggere i libri secondo l’ordine cronologico 8.
Infatti, un particolare cui ho dato molta importanza, è stato quello di non proporre testi voluminosi
né che appaiano come trattati di nicchia. I primi nove libri, non superano le cento pagine, mentre il
decimo e l’undicesimo, sfiorano le duecento. Inoltre i loro contenuti si sviluppano in modo vivace e
policromo, spaziando a trecentosessanta gradi, e indagando su verità profonde e di vitale
importanza. Questo dimostra l’intento di condividere, amichevolmente, i miei punti di vista, al fine
di stimolare le potenzialità innate, di ognuno di noi, che vanno solo attivate e portate in superficie. Il
lettore non è considerato un cliente, ma un fratello con cui intrattenere un rapporto interpersonale,
che gli porti arricchimento interiore, e che contribuisca a elevargli lo stato di coscienza. Tuttavia
egli, per conseguire questo beneficio, deve liberarsi dall’abitudine comune di accostarsi a questi
testi solo se convinto che rientrino nel campo di ciò che conosce e approva. Titoli, sinossi,
anteprime e anche questi miei commenti, sono certamente utili per aprire la strada, tuttavia
l’esplorazione avviene lungo il sentiero che si percorre nel corso della lettura. Perciò ogni anima
umana, che sceglie di condividere ciò che intendo trasmettere, diventa anch’essa una co-creatrice
protagonista dell’opera che legge. Tale magica alchimia è analoga a quella dimostrata dalla scienza
quantica, la quale afferma che ogni cosa osservata, si comporta in base allo stato di coscienza
dell’osservatore. Infatti, i testi dei miei scritti, parlano lingue diverse e producono effetti ignoti,
poiché si adeguano, di volta in volta, alle qualità, uniche e irripetibili, del lettore protagonista.
Quest’ultimo, infatti, non è considerato come un ingranaggio passivo del sistema ma come un
essere sovrano di se, che, a un certo punto della propria esistenza, decide di valorizzarla. L’uomo
8
Giova ricordare che tutti i libri, in formato digitale, sono accessibili al costo di € 2,99. Mentre quelli in formato
cartaceo, sono in vendita al prezzo minimo applicabile dall’editore.
che compie questa svolta, smette di vivere le proprie esperienze esistenziali come se fossero gli
stessi ritornelli, riprodotti, in sequenza, da un noioso “disco a ripetizione”. Egli, se vuole uscire dal
recinto dove è allevato secondo il paradigma del “così fan tutti”, potrà farlo solo nell’istante in cui
cessa di basarsi sulle proprie false certezze. In tal caso rompe la monotonia dell’abitudine, e
s’incammina, con spirito eroico, verso un traguardo che gli permetterà di raggiungere uno stato di
coscienza iniziatico. Inoltre capirà che, come anima, egli non è nato solo per obbedire, consumare,
sporcare e morire, ma per divenire un essere divino e co-creativo 9, appartenente a una realtà
cosmica unitaria.

Il traguardo fondamentale che ho inteso raggiungere, stendendo le pagine di questi libri, è quello
di trarre, per primo, benefici interiori da ciò che scrivo, affinché le parole non rimangano tali. Ciò
significa che mettendo per iscritto il frutto dei miei pensieri, riesco a rafforzare e consolidare il mio
equilibrio emozionale, e a lavorare per migliorare le mie qualità caratteriali. Rudolf Steiner, in una
delle Sue innumerevoli conferenze, affermò: “Le parole sono solo un mezzo per un fine”. Egli
voleva dire che tutto ciò che possiamo esprimere a parole, per iscritto o verbalmente, non è mai
sufficiente a identificare lo stato d’animo che proviamo. Poiché il fine rappresenta ciò che
scaturisce dalla fonte situata nel sacro tempio della nostra interiorità, che genera i retti pensieri e le
rette azioni. Mentre, invece, il mezzo, che innesca quest’alchimia, è costituito da ciò che le parole ci
trasmettono attraverso la scrittura e la lettura. Infatti, ogni volta che l’uomo esplora il contenuto di
un’opera letteraria, compie un percorso che inizialmente appare ignoto. Tuttavia mentre procede,
scopre d’incamminarsi in una realtà, in cui, egli diventa il protagonista, perché essa rappresenta il
frutto di una sua creazione. A questo punto, l’essere umano inizia a cambiare se stesso e a risuonare
a un livello di frequenza più elevato, perciò egli acquisisce il potere di trasformare, in positivo,
anche tutto ciò che lo circonda.

Dante Alighieri ci ha ricordato questa verità nella “Divina commedia” scrivendo: “Fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza” – Inferno, canto 26°.
SECONDA PARTE - APPROFONDIMENTI SUL CONTENUTO DEI LIBRI

Premessa
In questa sezione del testo mi propongo di spiegare come si sviluppa il contenuto dei libri, affinché
si possa riconoscere, con chiarezza, quale sia il nocciolo del messaggio che trasmettono. I titoli dei
capitoli, le sinossi e anche la categoria cui sono assegnate le pubblicazioni, possono dare una vaga
idea di ciò che l’autore intende condividere. Tuttavia queste indicazioni, non sono sufficienti,
inoltre, data la peculiarità degli argomenti trattati, è possibile cadere nella banalità, e quindi
generare malintesi. Infatti, è facile attribuire un orientamento errato al contenuto di un libro, poiché,
basandosi sul significato letterale del titolo, si potrebbe interpretarlo in modo inadeguato. Ossia
pensare che si tratti di narrativa, religione istituzionale, scienze sociali, spiritualità new age,
buonismo, filantropia, o comunque di argomenti astratti e fantasiosi. Pertanto ritengo importante
evitare che i testi siano classificati, anche se in buona fede, in modo improprio. A tal proposito ho
deciso di inserirli tutti in una categoria che appare la più adatta, ossia: Corpo, mente e spirito >
ispirazione e crescita personale. Infatti, essa è quella che meglio si addice, anche se, nel campo
dell’auto pubblicazione, è molto difficile determinare, con precisione, lo specifico settore di
esperienza in cui mi esprimo. Tuttavia, nei capitoli che seguono, avremo modo di conoscere bene il
significato reale dei titoli dei libri, e la vera natura di ciò che l’autore ha inteso comunicare
attraverso gli stessi. Infatti, ora abbiamo gli elementi di base per analizzare ognuno dei miei undici
scritti.

Cap. 1 - Presentazione di “Lascia tutto e seguiti”

Il titolo è lo stesso di quello attribuito a un C.D. di Franco Battiato, e anche a un libro di Flavio
Troisi, che lo ha pubblicato dopo il mio. Sono convinto che entrambi i personaggi, su indicati, siano
stati spinti da motivazioni analoghe alle mie, perciò ne approfitterò per trarne un notevole
arricchimento interiore. L’invito insito nelle parole “Lascia tutto e seguiti”, in qualche caso, è
interpretato riferendolo alle parole del Cristo Gesù “Lascia tutto e seguimi”. In effetti, esiste
un’analogia profonda fra le due frasi suddette, che va indagata a fondo, per scoprirne la reale
correlazione esoterica. Esaminiamola attraverso le spiegazioni che seguono:

 Il Cristo Gesù, incontrò un uomo ricchissimo che viveva secondo le regole, il quale gli
chiese come poteva guadagnarsi la vita eterna. Il Redentore gli rispose invitandolo a
vendere tutti i suoi averi, a donare il ricavato ai poveri e a seguirlo. L’uomo ci rimase
molto male e se ne andò deluso, perché, sentendosi forte delle proprie corazze esteriori,
ne era condizionato, e quindi era privo di forza interiore. Egli è assimilabile a chi, oggi,
vive in stato di sonno e crede che, obbedendo alle istituzioni e uniformandosi ai dettami
dell’autorità, sarà premiato e, alla fine, meriterà il paradiso. Tuttavia l’uomo di oggi è
stato rassicurato da chi intende manipolarlo e sfruttarlo. Mentre, invece, quello di allora,
non ricevette una risposta ingannevole, poiché il Cristo Gesù gli rivelò la Verità.

 Il Logos, nel corso dell’evento del Golgota, ha trasmesso il proprio impulso agli uomini.
Tuttavia l’essere umano, a quell’epoca, non essendo ancora in grado di percepire
interiormente l’entità cristica, era indotto a seguirla esteriormente. Ciò significa che
l’anima umana aveva ancora bisogno di sentirsi vicina al Messia, poiché non aveva
coscienza di esserne compenetrata. Perciò, l’uomo, aveva bisogno di lavorare dentro di se
per acquisire la coscienza cristica, e quindi giungere a comprendere il messaggio del
Redentore. Tutto quanto appena sopra illustrato, spiega perché, nell’episodio del
Vangelo, il Cristo Gesù indica la via della salvezza attraverso le parole “Lascia tutto e
seguimi”.
 L’epoca attuale, dopo oltre duemila anni dall’evento del Golgota, corrisponde al tempo
del volgimento, cui si fa riferimento, in termini esoterici, anche nell’Apocalisse di
Giovanni. Infatti, l’uomo che ha coltivato interiormente l’impulso donatogli dal Logos,
oggi si trasforma in un essere dotato di coscienza cristica. Perciò l’anima umana accoglie
il Cristo e diventa tutt’uno con Lui, e quindi può affermare: “Non io ma il Cristo che è in
me”. L’uomo che segue costantemente un percorso di consapevolezza e risveglio, si
libera dai condizionamenti e dalle corazze esteriori. Pertanto egli s’identifica con chi si
rivolge ai propri fratelli invitandoli a seguire la divinità che vive in loro, e quindi lo fa
dicendo: “Lascia tutto e seguiti”.

Le verità illustrate nei punti che precedono, sono finalizzate alla comprensione del reale significato
del titolo, attribuito all’opera, che, di primo acchito, potrebbe apparire piuttosto enigmatico. Infatti,
è tendenza generalizzata pensare che un libro intitolato “Lascia tutto e seguiti”, tratti di “religione”
istituzionale. Inoltre potrebbe rimanere il dubbio circa il perché la parola “seguimi”, sia stata
sostituita con “seguiti”. Tutto ciò, in parte, ora è stato chiarito, tuttavia è necessario conoscere a
fondo il messaggio che ho voluto trasmettere, e condividere col prossimo, attraverso il contenuto
del testo. Perciò intendo focalizzare, quanto suddetto, sviluppandolo in più passaggi:

 L’uomo che segue se stesso, è certamente un essere sovrano di se, perciò non dipende più
dal mondo esteriore. Egli ricerca, nella propria interiorità, le verità che lo rendono libero da
condizionamenti e corazze esteriori, perciò si assume la responsabilità di prendere le redini
della propria vita. Tuttavia, per fare questo, deve lasciare tutto ciò cui è legato, e che lo
imprigiona in una gabbia virtuale, dove è stato inserito, sin dalla nascita, da un sistema
corrotto e ingannevole.

 L’essere umano che vive la condizione d’essere descritta al punto precedente, impara a
osservare, in modo attivo e consapevole, tutto ciò che accade attorno a lui. In questo modo,
egli sviluppa i propri sensi superiori, esce dal campo illusorio, e giunge a percepire la realtà
esistenziale come realmente è, e non come appare. A questo punto l’uomo non è più
manipolabile, e quindi evade dal recinto in cui viveva, poiché non appartiene più a un
“gregge”. Pertanto egli agisce con autodeterminazione, senza delegare a un “pastore”, e a
“cani da guardia”, la gestione della sua vita.

 La condizione esistenziale, conseguita secondo il percorso illustrato ai punti precedenti,


richiede che l’anima umana compia una svolta importante, cambiando radicalmente vita.
Tuttavia, affinché quest’alchimia magica abbia luogo, è necessario che l’uomo abbia una
nuova visione di tutti i campi di esperienza che lo riguardano. Infatti, egli deve lasciare false
e ingannevoli certezze, per diventare l’attivo co-creatore di una realtà unitaria.

 I titoli dei capitoli del libro, indicano chiaramente il tema su cui vertono i vari argomenti
trattati, che riguardano l’educazione, la politica, l’autorità, e molte altre realtà che l’uomo
sperimenta ogni giorno. Tuttavia, esse sono presentate in modo veritiero e non illusorio,
affinché l’essere umano cambi gli orientamenti erronei che egli ha consolidato. Ciò significa
che il potenziale lettore, qualora desideri trarre giovamento dal contenuto del testo, dovrà
aprirsi a una radicale trasformazione delle proprie convinzioni 10. In questo modo egli potrà
decidere come condividere ed elaborare, individualmente, tutto quanto gli è comunicato
dall’autore, al fine di arricchirsi interiormente.

10
Quanto riportato nel periodo, si riferisce a chi legge per elevare il proprio stato di coscienza. Tuttavia il contenuto del
libro, può essere condiviso anche da chi percorre un sentiero di risveglio e consapevolezza.
Le quattro dissertazioni, appena sopra riportate, mostrano l’essenza primaria di quanto propone
“Lascia tutto e seguiti”. Ossia un lavoro interiore, personale, intimo e libero, che ogni essere
umano può fare, in assoluta autonomia, per dare valore alla sua vita. Poiché chi si attiva per
innalzare il proprio stato di coscienza, contribuisce a elevare la qualità della propria esistenza e di
quella dell’intera popolazione planetaria.

L’approfondimento sul libro in esame, necessita, analogamente a quello che riguarderà i testi
successivi, che esso sia caratterizzato, per così dire, da alcune doverose puntualizzazioni. Queste
ultime sono volte a fornire maggiori dettagli su certi argomenti, che sono stati sviluppati secondo lo
stato di coscienza che sperimentavo in quel tempo. Infatti, anche se ho espresso concetti spirituali
corretti e veritieri, essi sono stati maggiormente ampliati, nei libri che ho pubblicato in seguito, e lo
saranno anche in quelli di futura pubblicazione. Tuttavia ritengo giusto dare alcune maggiori
indicazioni su alcuni temi trattati, cui farò riferimento ai punti che seguono:

 Il capitolo, riguardante l’angelo custode, è stato scritto in modo essenziale, semplice, e


facilmente comprensibile. Infatti, esso è finalizzato a presentare l’entità angelica, attraverso
una descrizione che sia accessibile a chiunque, ossia anche a chi non abbia mai affrontato
l’argomento in esame. Pertanto il mio intento era diretto a trasmettere, al prossimo, ciò che
avevo appreso, a quello stadio della mia esperienza esistenziale, con l’impulso naturale di
condividerne gli effetti benefici. Tutto ciò è comunque utile a chi si accosta,
volontariamente, o a seguito di evento sincronico, a un percorso di consapevolezza. Infatti,
un messaggio che giunge attraverso la condivisione di verità, comunicate con estrema
naturalezza e in maniera essenziale, può innescare un processo di crescita personale. A
fronte di quanto appena sopra illustrato, è ovvio che, personalmente, proseguendo
nell’incessante lavoro interiore, frutto di una libera ricerca, elevo, continuamente, il mio
stato di coscienza. Perciò oggi sono in grado di vedere, nell’angelo custode, un catalizzatore,
di energia cosmica divina, che m’indica costantemente la via per valorizzare il mio percorso
esperienziale. Infatti, questo nostro compagno celeste è un fratello del cosmo che,
dimorando su realtà planetarie superiori, è il più prossimo alla nostra dimensione
esistenziale. Pertanto non s’identifica con un’entità adibita a soddisfare i nostri bisogni
emozionali, poiché egli ha il compito di orientarci, affinché possiamo arricchirci
interiormente. Tale indirizzo divino potrà essere seguito anche a fronte di dure prove da
superare. Tuttavia esso rappresenta l’unica opportunità che ci renderà in grado di liberarci
dall’asservimento alle forze satanico luciferiche. L’uomo, raggiunto questo traguardo
essenziale, potrà accogliere il Cristo e lo Spirito Santo, e liberarsi, definitivamente, dal
Karma e dalla schiavitù di continue morti, e rinascite. A questo stadio della vita eterna di
ogni essere umano, l’anima raggiungerà un livello di coscienza che le darà modo di
sperimentare la forma in maniera sempre più perfetta. L’angelo custode, quindi, non è un bel
bimbo con le ali, che ascolta ed esaudisce le nostre preghiere, poiché chi lo identifica in
questo modo, rischia di vestirlo da demone. L’angelo custode è un fratello che, con energia e
determinazione, ci mantiene sul retto sentiero, costi quel che costi. Perciò, se ci poniamo in
ascolto, percepiremo i suoi segnali divini, è quindi imboccheremo la strada che ci liberà,
definitivamente, dal corpo di dolore.

 Un altro capitolo, su cui desidero aggiungere qualche considerazione, riguarda la castità.


Esso viene in sequenza a quello che trattata un argomento strettamente correlato, ossia la
sessualità. Le medesime puntualizzazioni, effettuate al punto precedente, riguardanti le
motivazioni della semplicità con cui sono trattati i temi, sono sempre valide, perciò
passiamo oltre. Le condizioni esistenziali succitate11, caratterizzano l’esperienza umana nella
terza dimensione, in cui una parte dell’anima s’immerge temporaneamente. Quest’ambiente,
11
Ossia: la castità e la sessualità.
generato, organizzato, e compenetrato dal mondo spirituale, è costituito da un ologramma
denso e illusorio, in cui la divinità umana penetra in un corpo senziente. Poiché essa, per
rendersi consapevole, e quindi accedere a piani d’esistenza superiori, deve sperimentare il
mondo sensibile, e quindi vivere in una bolla spazio temporale. Quest’ultima, anche se
percepita dai cinque sensi, inficia in minima parte l’uomo, che, come essere
multidimensionale, è costituito da corpo, mente, anima e spirito. La prima componente, che
ne costituisce il 5%, è quella avvertita dalla percezione sensoriale, mentre le altre tre, che
completano l’entità umana, si estendono per il rimanente 95%. Perciò il mondo visibile, che
rappresenta una porzione molto limitata del cosmo, se considerato come l’unica realtà
esistente, è frutto di una sensazione illusoria. Di conseguenza, chi non lavora per sviluppare
i propri sensi superiori, è convinto che il cosmo sia costituito dalla punta di un iceberg,
pertanto egli ignora l’esistenza della parte sommersa. Questo riduce l’uomo a vivere
nell’assoluta incapacità di riconoscere se stesso e il mondo circostante, e quindi anche di
potersi esprimere al 100%. Tale condizione esistenziale induce l’essere umano a gestire la
propria vita in modo errato, perciò lo porta a causare disordine, e dolore, a se stesso e al
prossimo. Tutto quanto appena sopra descritto, ha lo scopo di farci comprendere che, chi
resta confinato al mondo illusorio, non riuscirà a riconoscere il sacro valore della sessualità.
Inoltre non sarà in grado di vivere quell’alchimia magica, che la eleva, trasformandola in
castità. Questo stato di coscienza, vissuto consapevolmente, rende l’uomo in grado di vivere
l’energia sessuale in modo multidimensionale. Perciò chi pratica la castità, è in condizione
di vivere sublimi estasi mistiche, che trascendono la sessualità ordinaria. Pertanto egli non
vive una privazione, perché fruisce di una grandiosa energia cosmica, sconosciuta a chi resta
confinato nel mondo dei cinque sensi. Le argomentazioni che ho desiderato esporre in
questo punto di riflessione, sono mirate a illustrare che la sessualità è un dono divino, che
deve essere vissuto appieno. Questo significa che l’energia sessuale deve coinvolgere
l’uomo nella propria interezza divina, e quindi abbracciare corpo, mente, anima e spirito.
Tale condizione d’essere eleverà il livello di frequenza cui risuona l’uomo, sino a che, egli
raggiungerà lo stato di coscienza che gli permetterà di sperimentare la castità. L’elevazione
della sessualità al livello di castità, come indicato nel libro, è frutto di un percorso interiore,
intimo e personale. Pertanto la condizione d’essere suddetta, sublime e divina, diventa falsa
e totalmente travisata, se frutto di un atteggiamento forzato ed esteriore. In tal caso l’uomo,
condizionato da forze satanico luciferiche, resterebbe confinato nell’oscurità, ed esposto ai
pericoli causati da energie negative. Termino queste importanti puntualizzazioni,
rimarcando che l’essere umano, se si accresce interiormente, diviene consapevole della
propria natura multidimensionale. In tal caso egli diventa anche un co-creatore cosmico. Ciò
significa che si rende in grado di generare la vita vivendo la propria estasi divina, condizione
attraverso cui i nostri fratelli del cosmo ottemperano al loro compito riproduttivo.

L’esame, sul contenuto di “Lascia tutto e seguiti”, è giunto al termine, anche se è bene tener
presente che l’intero testo del libro meriterebbe di essere attentamente commentato. Tuttavia
preferisco non dilungarmi oltre, poiché l’eventuale lettore, accedendo alle pubblicazioni successive,
avrà occasione di conoscere maggiori dettagli sugli argomenti trattati.

Cap. 2 – Presentazione di “La venuta del Cristo come evento cosmico”

Il titolo non è facile da interpretare, infatti, anch’esso, di primo acchito, fa pensare che
l’argomento principale del testo, riguardi la “religione” cattolica. Mentre, invece, il contenuto del
libro, s’ispira al cristianesimo esoterico, ossia alle verità occulte tramandate dall’apostolo Giovanni
e dalla Maddalena. Questo significa che mi sono ispirato al messaggio originario del Cristo Gesù, e
quindi ho voluto esaminare l’aspetto autentico dell’evento del Golgota. Perciò la focalizzazione, di
questo speciale accadimento, avviene evidenziando i motivi e gli effetti reali della discesa del
Logos fra gli uomini. A tal proposito, mi sono attivato per scrivere, e condividere col prossimo, un
trattato semplice, conciso ma profondo, che rispecchi, in modo chiaro, l’interpretazione dell’evento
cristico.

Il libro è scevro da tutto ciò che riguarda la Teologia pura, pertanto si riferisce a un settore di
conoscenze che esulano dal campo dogmatico e dottrinale. Esso descrive l’evento del Golgota,
facendone emergere l’essenza cosmica, che, tuttavia, in gran parte, è ancora sconosciuta alla
maggioranza della popolazione planetaria. L’uomo è sedotto da una matrix che lo induce a vivere in
modo convulso, perciò egli, non acquetando la mente per meditare, vive credendo a falsi teoremi,
che converte in certezze. Il percorso iniziatico e l’acquisizione della coscienza cristica, non sono
settori di esperienza riservati a un’elite di eletti, poiché oggi sono aperti a tutti. L’uomo che vuole
dare valore alla propria vita, deve pensare di cambiare strada, perciò quando si accorge di essere sul
percorso sbagliato, deve tornare indietro e imboccare quello giusto. Ciò significa che se l’essere
umano intende cessare di seguire la via che lo conduce nell’abisso, deve fermarsi per imparare a
distinguere la verità della menzogna. Il sistema ha costruito un falso Cristo Gesù, capovolgendo,
con inganni e lusinghe, l’immagine reale del Redentore, tuttavia ogni uomo di buona volontà può
liberarsi da tale manipolazione.

“La venuta del cristo come evento cosmico” svela il Mistero del Golgota in chiave antroposofica,
ossia secondo la Scienza dello Spirito. Perciò il libro invita l’uomo a liberarsi dall’immagine
distorta, e fantasiosa, circa gli aspetti fondamentali che determinarono la discesa del Logos.
Accadimento, quest’ultimo, innescato a seguito di profondi nessi cosmici, e svoltosi secondo un
preciso disegno divino, intessuto dall’energia primaria dell’Universo. Esaminiamo ora, in più
riprese, gli aspetti fondamentali del messaggio che l’essere umano può estrarre dal contenuto del
testo, e quindi elaborarlo per trarne benefici interiori:

 La nascita di Gesù di Nazaret, è presentata come evento completamente distinto dalla


discesa del Cristo. Infatti, l’entità cosmica del Bambino, nato da Maria, è descritta
considerando la Sua natura di speciale essenza divina, generata secondo principi ultraterreni.
La personalità fisica e spirituale di Gesù non è identificata né con Dio né col Logos, bensì
come un essere con caratteristiche peculiari. Essa riguarda un personaggio con le qualità di
chi vive su piani di esistenza molto più elevati del nostro. Ciò significa che il vissuto terreno
di Gesù, è considerato simile a quello sperimentato dei nostri angeli custodi. Questi ultimi,
che dimorano su pianeti superiori, sono identificabili come i nostri fratelli del cosmo, ossia:
come Pleiadiani, Arturiani e Siriani. Un altro fatto cruciale, descritto nel libro, è quello
finalizzato a focalizzare l’evento in cui il Logos discende nel corpo di Gesù, accadimento
altrettanto spesso disconosciuto. Pertanto, gran parte degli uomini, non sa che il bimbo, nato
a Betlemme, solo dopo trent’anni di perfezionamento sul nostro pianeta, si rende in grado di
accogliere l’entità cristica. Condizione d’essere che non sussiste dal momento in cui Gesù
nasce, ma che avviene solo nel corso del Suo battesimo nel Giordano, dove il Logos
s’identifica con il Cristo Gesù.

 Il secondo punto focale, su cui s’incentra il libro, riguarda il Sacrificio del Cristo Gesù, e il
reale effetto cosmico di questa fase importante dell’evento del Golgota. Il contenuto del
testo mira a fare chiarezza sul fatto che il Cristo, versando il proprio Sangue sulla croce, non
ha cancellato tutti gli errori umani. Infatti, ho ritenuto di basilare importanza porre l’accento
sul fatto che il Logos ha assorbito su di Se solo i danni oggettivi causati dall’uomo. Poiché,
questi ultimi, avrebbero bloccato l’evoluzione planetaria, perciò furono assorbiti dall’entità
cristica, che li dissolse per l’eternità. Tuttavia, il messaggio fondamentale che ho voluto
trasmettere, è che ogni essere umano dovrà riparare personalmente i danni soggettivi
conseguenti alle sue colpe. Perciò gli uomini rimarranno responsabili delle loro azioni
negative, che potranno emendare attraverso un processo di redenzione, determinato dalla
legge del karma. La comune e consolidata credenza che gli uomini possano confidare nel
fatto che le loro nefandezze siano neutralizzate attraverso il sacrificio del Redentore, è
quindi da rimuovere, poiché infondata.

 Il terzo argomento base contenuto nel libro, riguarda la figura di Gesù di Nazaret, spesso
falsamente identificato con un miserabile che vive di mortificazioni. Mentre, invece, nel
testo è descritto come un uomo che viveva senza sfarzi ma dignitosamente. Inoltre ho tenuto
a porre l’accento sul fatto Gesù che non nacque in una grotta, e che non appartenne a una
famiglia di miserevoli. Questo per sfatare alcune consolidate credenze “religiose” che hanno
indotto la popolazione a identificare le virtù dell’Umiltà e della Temperanza, con il
servilismo e la miseria. Gesù nacque e visse in una casa detenuta da Giuseppe, alchimista e
artista, e quindi in un luogo tutt’altro che misero e fatiscente. Mentre, invece, la grotta, che
poniamo nel presepio, è solo un simbolo esoterico, che rappresenta la dimora spirituale in
cui vive il se superiore dell’uomo liberato dall’ego. Quest’alchimia magica è rappresentata
in modo archetipico, dalla nascita di Gesù. Infatti, tale speciale accadimento, innescando i
fattori che produrranno l’evento del Golgota, diede inizio al processo di resurrezione e di
ascesa, dell’uomo, allo stato angelico.

“La venuta del Cristo come evento cosmico”, analogamente come per “Lascia tutto e seguiti”,
riporta argomenti che, anche se corretti e veritieri, essi potrebbero essere oggetto di riflessioni molto
più profonde. Il libro è, anch’esso, caratterizzato da una semplice condivisione di ciò che il mio
stato di coscienza, all’epoca, aveva conseguito attraverso un percorso di consapevolezza. Perciò, chi
volesse proseguire la propria indagine, condividendo, con l’autore, i messaggi contenuti nei testi
pubblicati in seguito, egli potrà trovare nuove risposte ad altri quesiti. Tuttavia ritengo utile dare
qualche maggiore dettaglio, su alcuni argomenti trattati, che ritengo opportuno evidenziare ai punti
che seguono:

 L’evento del Golgota, caratterizzato dalla discesa del Logos fra gli uomini, è stato
presentato attraverso la descrizione degli effetti fondamentali che ha prodotto. In alcuni
passi del libro, ho posto l’accento sul fatto che il Cristo Gesù, in alcuni Suoi atteggiamenti
peculiari, pone particolare attenzione al legame di sangue. A tal proposito, in alcuni episodi
descritti nel testo, ho inteso porre in risalto il fatto che il Redentore raccomandi vivamente
agli uomini di liberarsi dalla restrizione legata alla consanguineità. Tale verità si evince
anche dalle parole proferite dal Logos nel corso della propria agonia sulla croce. Tuttavia
desidero evidenziare che, il Maestro, nel frangente summenzionato, rivolgendosi ai
testimoni più intimamente legati a Lui, si espresse in modo molto più indicativo. Infatti, a
fronte di un’interpretazione antroposofica del Vangelo di Giovanni 12, emergono alcune
importanti verità, che illustrerò ai punti che seguono:

o Le parole che il Cristo rivolge alla Madre, non sono dirette a Maria, madre di Gesù,
bensì alla Madre del Cristo che s’identifica con la Vergine Sofia. Quest’ultima è la
realtà cosmica rappresentata dal corpo astrale di Gesù, purificato per trent’anni, e
quindi reso in grado di accogliere l’entità cristica. Perciò quando il Logos dice:
“Donna questo è tuo figlio”, rivolgendosi a Giovanni, vuole indicare che l’apostolo,

12
“Il vangelo di Giovanni” è anche il titolo di un libro di Rudolf Steiner, in cui il testo canonico, omonimo, è
interpretato in chiave esoterica. Consiglio vivamente di leggerlo per giungere a una corretta comprensione del
messaggio contenuto nei testi evangelici.
essendo stato il primo a ricevere l’iniziazione 13 dal Maestro, è divenuto anche il
figlio della Vergine Sofia. Questo significa che Giovanni, al pari di Gesù, ha accolto
il Cristo e lo Spirito Santo e, da quel momento, tutti gli uomini, potranno rendersi in
grado di raggiungere tale stato iniziatico. Tutto ciò avverrà a fronte all’evento del
Golgota, grazie al quale, ogni essere umano potrà lavorare, interiormente, e
autonomamente, sino ad accogliere il Cristo e lo Spirito Santo. L’uomo, che segue
questo percorso interiore, raggiunge un traguardo importante, poiché acquisisce la
coscienza cristica, e quindi ascende verso lo stato angelico.

o Il Cristo si rivolge anche a Giovanni, indicandogli la Vergine Sofia, e gli dice:


“Questa è tua Madre”. Tale affermazione del Logos vuole significare che l’apostolo
è divenuto pari a Gesù e alla Vergine Sofia, in quanto, è diventato, a sua volta,
Madre del Cristo, poiché l’ha accolto, unitamente allo Spirito Santo. Quest’alchimia
divina, dopo l’evento del Golgota, può avvenire in tutti gli uomini che, avendo
ricevuto l’impulso cristico, lo elaboreranno sino ad acquisire la coscienza cristica.
Tale verità è più che mai attuale, perché l’umanità vive il tempo in cui il Logos sta
tornando nel corpo emozionale degli uomini, che lo accoglieranno come una madre
concepisce un figlio speciale.

 La descrizione della nascita di Gesù di Nazaret, è fatta in modo essenziale, e comprensibile


a fronte di un primo approccio con una verità cosmica molto peculiare. Infatti, lo speciale
evento succitato, è presentato in modo molto semplice e ordinario, pertanto appare come un
accadimento analogo a quello descritto dalla “religione” cattolica. Perciò fa pensare che il
bimbo nasca regolarmente, in modo biologico, ma da una Madre Vergine. Tuttavia, il
fenomeno in esame, riveste carattere molto speciale e ultraterreno, poiché avvenuto secondo
leggi riproduttive vigenti su piani di esistenza superiori. Ciò significa che Gesù, Maria, e
l’angelo, erano entità con qualità extraterrestri, e che quindi il Bimbo nacque secondo
principi che esulano dal mondo tridimensionale. Ho desiderato fare questa precisazione per
evidenziare che è possibile approfondire le conoscenze riguardanti Gesù e Maria, personaggi
con qualità esoteriche molto peculiari. A tal proposito invito, chi voglia proseguire a
condividere le mie ricerche e le mie esperienze, ad accedere a maggiori informazioni circa le
entità cosmiche suddette. Gli argomenti riguardanti le verità appena sopra citate, sono
reperibili nei miei Libri seguenti: “Pensieri evolutivi 3” e “Apri il cuore e sciogli l’enigma
della vita”.

Termino gli approfondimenti, sul contenuto del testo del libro in esame, ricordando sempre che,
accedendo alle pubblicazioni che seguono, è possibile acquisire altri importanti dettagli. Infatti,
ogni scritto, anche se riguarda un tema specifico, è finalizzato al percorso di consapevolezza,
pertanto si correla, in modo complementare, a tutti gli altri.

Cap. 3 - Presentazione di “Pensieri evolutivi 1 - 2 - 3”

I tre libri contengono riflessioni su argomenti di vario genere, che riguardano gli aspetti più
incisivi e importanti che caratterizzano l’esperienza dell’anima umana. L’uomo, come essenza
spirituale eterna, deve sperimentare l’immersione, di una parte della sua entità multidimensionale,
in un mondo olografico, denso e tridimensionale. Egli nasce libero, puro e con infinita
consapevolezza, tuttavia, incontra, sin dalla più tenera età, le forze dell’ostacolo, che lo
13
L’argomento riguardante l’iniziazione di Giovanni, da parte del Cristo Gesù, è trattato anche nel mio libro: “Le
riflessioni di Delphinus”, Cap. 39 “Il rapporto fra il Cristo Gesù e gli Apostoli”. Consiglio di leggerlo e ricordo, come
più sopra indicato, che tutte le mie pubblicazioni, sono accessibili a prezzi molto contenuti.
contaminano, sino a orientarlo verso un vicolo cieco. L’essere umano, per uscire dalla falsa
programmazione, cui è sottoposto, deve risvegliarsi, e, per poterlo fare, ha bisogno di riconoscere
l’inganno globale in cui vive. Quest’ultimo, infatti, costituisce la sfida esperienziale con cui ogni
anima deve confrontarsi, poiché senza superare dure e inevitabili prove, non è possibile accedere a
piani di esistenza superiori. L’uomo diventerà un angelo, tuttavia, se non sperimenta il male,
essendone sedotto, e subendone le dolorose conseguenze karmiche, non può neppure accedere allo
stato angelico. Tutto ciò non è semplice da comprendere, poiché riguarda verità esoteriche, e quindi
non immediatamente percepibili da chi vive con una visione duale del mondo circostante. Alcune
entità spirituali negative, non sono passate attraverso le nostre stesse esperienze, poiché non avendo
avuto il coraggio di seguire l’iter dell’anima umana, si sono illuse di evitare il dolore. Pertanto
hanno scelto di restare nel mondo spirituale nero nutrendosi delle nostre sofferenze quotidiane,
tuttavia il loro status attuale, di Arconti, presto avrà termine. Infatti, l’uomo saprà riconoscere gli
inganni dei demoni, vestiti da angeli, perciò si risveglierà e diverrà un essere consapevole. Questo
deluderà i nostri “detrattori del piano di sopra”, ma rallegrerà i nostri fratelli del cosmo, i veri
angeli, che saranno felici di vedere l’uomo liberarsi dai demoni, per compiere un salto quantico.

La premessa che precede, ci aiuta a comprendere le motivazioni di base, che mi hanno indotto a
scrivere i miei “Pensieri evolutivi”. Inoltre essa si rivela altrettanto utile per scoprire da quale fonte
essi siano stati alimentati e ispirati. Gli argomenti trattati, si articolano in modo libero, e quindi
senza seguire un programma strutturato, allo scopo di spaziare, in modo policromo, fra i settori più
indicativi dell’esperienza umana. Tutto ciò si articola in contenuti, suddivisi in tre piccoli volumi,
scritti in modo semplice e accessibile, allo scopo di condividere una ricerca personale, senza
appesantire o annoiare il lettore. Perciò ho ritenuto di mantenere un certo effetto sorpresa, poiché,
personalmente, ho condiviso meglio il contenuto di libri cui mi accostai senza conoscerne, a priori,
eccessivi dettagli. Questo avviene secondo una legge cosmica, che stabilisce che nulla accade per
caso, pertanto ho sperimentato la magica alchimia che trasforma la lettura in un viaggio
avventuroso. Tuttavia ritengo doveroso dare alcune indicazioni, in generale, circa i temi su cui ho
inteso orientare i contenuti dei tre libri. Pertanto li sintetizzerò, suddividendoli per testo, nei punti
seguenti:

 “Pensieri evolutivi” focalizza questi temi fondamentali:

o Il senso di gratitudine che l’uomo deve nutrire verso il cosmo.

o Il rapporto fra l’uomo e il mondo che lo attornia.

o Il vero senso e significato delle Virtù umane.

o Il percorso umano per acquisire centratura ed equilibrio emozionale.

o I valori e i disvalori umani, e come saperli discernere.

o La peculiarità dell’epoca cosmica che stiamo vivendo.

o Genesi ed effetti degli inevitabili errori umani.

o L’acquisizione della sensibilità verso la sofferenza umana, per scoprirne le cause, e il


modo su come aiutare chi ne è colpito.

 “Pensieri evolutivi 2” focalizza questi temi fondamentali:


o L’importanza di rilasciare rancori e sensi di colpa.

o La trattazione degli aspetti peculiari di alcuni personaggi speciali, ossia riguardanti:


Maria Maddalena, San Paolo14, Padre Pio e Madre Teresa.

o L’indagine su genesi ed effetti di eventi straordinari, riguardanti fenomeni cosmici


extraterrestri e guarigioni apparentemente inspiegabili.

o La trattazione di problemi connessi all’organizzazione della società umana.

o L’influenza, sulla salute, dell’ambiente in cui si vive.

o Il discernimento fra spiritualità e “religione” istituzionale.

o La condizione, pura e in essenza, dei bambini, e gli aspetti sociali negativi che
possono contaminarla.

 “Pensieri evolutivi 3” focalizza questi temi fondamentali:

o Un’analisi dei testi, riguardanti l’antico e il nuovo testamento, per scoprire se i


messaggi che contengono, sono veri, falsi, o contraffatti.

o Una disquisizione sulle tecnologie ordinarie, e su quelle sconosciute, poiché


occultate.

o Un’analisi del simbolo della croce e sui molteplici significati che esso riveste nel
mondo sensibile e in quello esoterico.

o Un’indagine sulle leggi cosmiche che influenzano la vita umana, affinché l’uomo
acquisisca la consapevolezza di come interfacciarsi correttamente con esse.

o L’osservazione di alcuni fenomeni peculiari, analizzandoli in modo più attento e


consapevole, rispetto a come sono presentati dai media.

Il completamento della presentazione di “Pensieri evolutivi 3”, termina con alcune riflessioni,
riguardanti quanto riportato nel primo capitolo, intitolato “Considerazioni sulla Bibbia e sui
Vangeli. A tal proposito vorrei fare alcune precisazioni affinché non si creino malintesi su ciò che
ho scritto circa la reale natura del primo testo summenzionato, comunemente denominato “Sacra
Bibbia”. Perciò approfitto per fare maggiore chiarezza sull’argomento, aggiungendo alcuni dettagli
conseguenti a una mia personale visione al riguardo:

 In primo luogo tengo ad affermare di essere convinto che il vecchio testamento contenga
delle verità cosmiche incontrovertibili. Queste ultime possono essere comprese
correttamente solo attraverso l’interpretazione antroposofica di quanto espresso, per iscritto,
negli innumerevoli testi biblici pubblicati. Perciò, le diverse descrizioni, contenute negli
scritti suddetti, non possono, per se stesse, rivestire valore sacro, e quindi essere considerate

14
L’esame della figura di San Paolo comprende anche la citazione di alcuni passi indicativi, dei Suoi scritti, con i
relativi commenti dell’autore.
veritiere e attendibili. Infatti, esse sono presentate come eventi molto vicini al mondo
sensibile, anziché essere frutto di un’indagine scientifica spirituale.

 L’opinione esposta al punto che precede, è confermata anche dal prezioso lavoro di Mauro
Biglino, che, traducendo la nostra Bibbia in modo letterale e minuzioso, ne evidenzia un
contenuto in netta contraddizione con le leggi divine. Questo significa che non siamo di
fronte a un testo sacro, ma a un libro che contiene descrizioni fatte da chi intende
manipolare le masse, affinché siano funzionali al potere dei capi religiosi. Infatti, tale
intento, è ravvisabile anche nella contraffazione dei testi evangelici, la cui sacralità può
essere ripristinata attraverso una chiave di lettura antroposofica.

 Le precisazioni oggetto dei due punti che precedono, spiegano, in modo semplice e chiaro,
la motivazione di base che mi spinge a non considerare la Bibbia come un libro sacro. La
sacralità dei Vangeli è ripristinata, attraverso la chiave interpretativa che Rudolf Steiner
offre attraverso il suo libro “Il Vangelo di Giovanni”. Mentre, invece, la sacralità delle
verità bibliche, può essere riconosciuta solo da chi indaghi, profondamente, sull’evoluzione
umana, alla luce della Scienza dello Spirito. In questo modo sarà possibile interpretare il
reale contenuto della Bibbia, facendo emergere le verità che essa nasconde, dietro le proprie
descrizioni allegoriche, irreali e artefatte.

I tre libri “Pensieri evolutivi 1-2-3”, commentati attraverso le descrizioni riportate sino ad ora,
sono frutto del desiderio di condividere quanto ho sperimentato, sino all’epoca della loro
pubblicazione. Pertanto è sempre saggio tenere presente che, accedendo ai contenuti dei testi che li
seguono, si avrà l’occasione di allargare, a macchia d’olio, il campo di esplorazione offerto da
questi scritti.

Cap. 4 - Presentazione di “Le chiavi di accesso al risveglio delle coscienze”

Il titolo del libro, in questo caso, appare particolarmente chiaro e indicativo, poiché si riferisce al
nocciolo di quanto contenuto nel testo. Infatti, quest’ultimo, è finalizzato a condividere col lettore la
natura delle scelte migliori, che l’uomo potrebbe fare, al fine di elevare il proprio stato di coscienza.
L’anima umana, molto spesso, si ostina a vivere in modo condizionato, in tal caso non si esprime
secondo la propria natura primigenia, poiché tende a mantenere abitudini consolidate. Un
atteggiamento del genere induce l’uomo a comportarsi in modo innaturale, e secondo principi che
non rispecchiano la sua autenticità, poiché egli è un’essenza eterna e sovrana di se. L’esperienza
esistenziale dell’essere umano, che vive agganciato alla terza dimensione, include le sfide, con cui,
egli, sin dalla più tenera età, si deve confrontare. L’anima umana, non appena inizia a sperimentare
la vita, nascendo con un corpo di luce, denso e illusorio, essa è vittima di un inganno globale.
Quest’ultimo è teso dal mondo che la attornia e, in modo particolare, dalla famiglia 15, e dalle
istituzioni, che manipolano l’uomo convincendolo a chiudersi in una gabbia virtuale. Tutto ciò
rassicura l’essere umano che, affidandosi a terzi, diventa l’ingranaggio passivo di un meccanismo,
perverso e corrotto. Infatti, la matrix, costituita da un sistema di potere occulto, si cela dietro le
apparenze di un gigante buono, attraverso cui programma la popolazione planetaria, e la usa a suo
piacimento.

L’uomo, a fronte di quanto appena sopra illustrato, deve necessariamente attraversare un tempo in
cui vive convinto di procedere lungo un percorso da cui non può deviare. Tuttavia egli,
risvegliandosi, è in grado di creare il mondo che lo attornia, cancellando la programmazione cui è
15
La famiglia agisce in buona fede, così come anche alcuni membri delle istituzioni, poiché è manipolata a sua volta, e
quindi, molto spesso, vive anch’essa inconsapevolmente e in stato di sonno.
stato sottoposto, e inserendone una nuova, di cui egli è l’unico autore. In tal caso l’uomo diventa
un’entità consapevole, perciò contribuisce a smontare la gabbia, in cui l’umanità è stata rinchiusa,
per essere schiavizzata e mantenuta in stato di sonno. L’essere umano, che scoprirà di possedere le
chiavi per accedere al tempio della propria coscienza, potrà elevarla, e contribuire fattivamente, in
modo autodeterminato, a creare un nuovo Mondo. Quest’ultimo prenderà forma attraverso
un’alchimia che ristabilirà l’ordine cosmico sul pianeta, dopo che lo stato di disordine sarà dissolto
per far posto a simmetria e bellezza. L’Universo, con la sua porzione densa e tridimensionale, è
ordinato secondo leggi divine, assolute e incontrovertibili, pertanto tornerà, in modo naturale, a
riequilibrarsi. L’epoca attuale rappresenta il tempo del volgimento, perciò è giunta l’ora di usare le
chiavi per aprire le porte che ci faranno uscire dai vecchi paradigmi esistenziali. L’anima umana è
di fronte a un bivio ed è libera di decidere quale strada percorrere, pertanto potrà scegliere di
rimanere vittima del karma, e vivere in una realtà planetaria dolorosa e obsoleta. Oppure avrà modo
di accedere a un nuovo percorso, che la vedrà co-creatrice di una società unitaria, armoniosa e
fondata sull’amore incondizionato. La nuova Terra, non sarà più un pianeta abitato da esseri gravati
da debiti karmici, ma una realtà planetaria dove tutti lavoreranno per tutti, in modo vocazionale e
senza costrizioni. Poiché lo stato di disordine, generato dall’inconsapevolezza umana, cesserà, per
far posto a una società di esseri che si esprimeranno in perfetta sintonia, fra loro e con la natura che
li attornia.

“Le chiavi di accesso al risveglio delle coscienze” è stato scritto allo scopo di condividere
l’essenza di tutto quanto illustrato nei passi che precedono. Tuttavia ritengo opportuno fare un
sintetico accenno, circa alcuni temi specifici, su cui verte il libro:

 Il processo di crescita personale dell’uomo, finalizzato a sviluppare la mente intuitiva e


volto a ristabilire, nell’essere umano, uno stato di coscienza primigenio e incontaminato.

 Approfondimenti circa la natura di entità che influiscono sul percorso esistenziale umano, e
sul modo appropriato con cui interfacciarsi con esse.

 L’orientamento delle istituzioni, con particolare riferimento a quella scolastica.

 Il riconoscimento di verità occultate.

 L’osservazione dell’uomo come essere compenetrato dalla divinità.

 Il lavoro interiore per scoprire il significato dell’esperienza esistenziale umana.

Termino, l’esame sul contenuto di “Le chiavi di accesso al risveglio delle coscienze”,
evidenziando che tutti i concetti espressi nel testo, non rivestono mai valore assoluto. Infatti, gli
argomenti contenuti nel libro in esame, sono necessariamente soggetti ad ampliamenti e
approfondimenti, frutto di un continuo lavoro interiore. Ciò significa che la condivisione, di quanto
trasmesso attraverso questo scritto, è sempre arricchita da nuove esperienze, che ispirano le
pubblicazioni successive a quella descritta.

Cap. 5 - Presentazione di “Il ritorno di Delphinus”

Il titolo del libro, anche in questo caso, è piuttosto enigmatico, pertanto richiede una speciale e
accurata interpretazione, affinché si giunga a comprenderne il reale significato. Infatti, di primo
acchito, potrebbe indurre a pensare che il testo descriva le vicende di un essere umano, che fa
ritorno dopo un viaggio avventuroso e misterioso. Tuttavia il contenuto di questo scritto, come
indicato, in sintesi, anche nella sinossi, riguarda il percorso di chi, dopo aver vissuto parte
dell’esistenza in stato di sonno, giunge a risvegliarsi.

L’anima umana, come più sopra già accennato, nasce pura e consapevole, ma con un progetto di
vita che la induce a confrontarsi, sin dalla più tenera età, con le forze dell’ostacolo. Queste ultime la
condizionano e la seducono, sino a farle dimenticare la propria natura divina. Le prove, conseguenti
alla verità suddetta, si susseguono sino a che l’uomo, dopo molte esperienze esistenziali, e quindi
anche innumerevoli morti e rinascite, riconosce l’inganno di cui è vittima. Pertanto inizia un lavoro
interiore per raggiungere la propria condizione primigenia, e quindi smette di vivere in modo
inconsapevole, e cessa di essere l’ignaro creatore delle proprie sofferenze.

Le premesse che precedono, sono utili per proseguire l’indagine sul vero significato del titolo e
quindi anche su ciò che esso rappresenta come simbolo del contenuto del libro. A tal proposito
desidero procedere con una spiegazione maggiormente dettagliata, che intendo esporre attraverso le
descrizioni riportate ai punti che seguono:

 Il Cristo Gesù ci ha detto: “Se non tornerete a essere come bambini non entrerete nel regno
dei cieli”. Questa frase, pronunciata dal Redentore, ha ispirato il significato ermetico
contenuto nel titolo, ossia il ritorno. Perciò Delfinus non torna da un viaggio, che ha
compiuto nel mondo sensibile, ma lavora intimamente per riacquisire la natura primigenia.
Pertanto egli compie un percorso a ritroso, lungo il sentiero contenuto nel sacro tempio della
propria interiorità, per liberarsi dalle sue corazze esteriori. In tal modo il “nostro eroe”
rilascia i condizionamenti, prende le redini della sua vita, e riconosce la propria divinità,
come essere multidimensionale ed eterno. Quanto descritto in questo punto di riflessione,
corona pienamente la verità, ermetica e incontrovertibile, contenuta nelle parole del Cristo
Gesù.

 La frase “Il ritorno di Delpinus”, coincidente col titolo del libro, a fronte di quanto spiegato
al punto precedente, indica, conseguentemente, che “il nostro eroe” torna a essere bambino.
Ciò significa che compie il proprio processo di conversione interiore 16, tornando sui suoi
passi, e quindi liberando la propria mente razionale dalla falsa programmazione che
contiene. Questo lavoro interiore, genera una magica alchimia, poiché Delphinus attiva la
propria mente intuitiva connettendola con quella razionale, perciò egli compie un salto
quantico.

Il contenuto di “Il ritorno di Delphinus”, si sviluppa quindi attraverso l’esame del vissuto di un
essere umano che, nato puro e in essenza, cede alle tentazioni del mondo che lo circonda. Tuttavia,
il testo prosegue con la descrizione del percorso che, il protagonista, segue per divenire
consapevole, risvegliarsi, e scoprire la natura della sua missione esistenziale. L’esposizione dei
concetti appena sopra indicati, si configura secondo quanto riportato ai punti seguenti:

 Considerazioni sul vissuto di Delphinus , con particolare riferimento al periodo dell’infanzia


e dell’adolescenza, e sulle sue ripercussioni nella qualità della vita e nello stato d’animo del
“nostro eroe”.

 Approfondimenti sul comportamento di Delphinus, e sulle influenze, subite dal “nostro


eroe”, nelle sue scelte esistenziali, che lo condizioneranno nella vita professionale e di
relazione.

16
Vedi anche quanto riportato nel mio libro “Le chiavi di accesso al risveglio delle coscienze”, Cap. “Il processo di
conversione interiore”.
 Esame delle conseguenze karmiche, che Delphinus ha dovuto subire, a fronte dei propri
errori, indotti dalle seduzioni, cui “il nostro eroe” ha ceduto, per conformarsi al sistema.

 Illustrazione delle fasi del risveglio di Delphinus, che l’hanno indotto a scoprire l’inganno
tesogli, dalle forze dell’ostacolo, rendendolo un essere consapevole e sovrano di se.

Il testo di “Il ritorno di Delphinus”, pur condividendo realtà esistenziali molto profonde e
peculiari, è contenuto in un piccolo libro, creato in modo semplice ma con attenzione cosciente.
Inoltre, esso focalizza alcuni aspetti, sociali e istituzionali, particolarmente influenti sul vissuto
umano, pertanto si dirama, in maniera variegata, nell’esame di alcune importanti verità occulte.

Cap. 6 - Presentazione di “La dualità un malessere esistenziale”

Il titolo del libro, in questo caso, appare abbastanza esplicito, poiché fa subito pensare quale sia il
nocciolo dell’argomento trattato nel suo contenuto. Infatti, è chiaro, e d’immediata comprensione,
che lo scopo della stesura di questo scritto, è di condividere gli aspetti nefasti prodotti dalla
concezione duale dell’esperienza umana. Una condizione d’essere che l’uomo deve
necessariamente sperimentare, ma che rappresenta una grande forza di ostacolo, che va riconosciuta
e superata. L’epoca attuale è caratterizzata da influssi cosmici, finalizzati a neutralizzare
l’abitudine, consolidata nell’essere umano, di vivere come un’entità separata dal mondo che lo
circonda. Pertanto chi persiste a percepire le manifestazioni, che influenzano la vita dell’uomo,
attraverso un filtro virtuale, che divide ciò che è bene da ciò che è male, vivrà un malessere
interiore. L’uomo che permane in questo stato d’animo, rifiuta di cambiare un atteggiamento
obsoleto, e sperimenta il disagio conseguente all’impossibilità d’integrarsi in una società unitaria e
armonica. Perciò egli rischia di rallentare il proprio percorso evolutivo, ristagnando a uno stato di
coscienza che lo manterrà legato a esperienze esistenziali caratterizzate dal karma. L’essere umano,
in tal caso, non si accorda col processo di cambiamento, pertanto non entra in armonia con la
frequenza planetaria, e quindi si preclude l’accesso alla nuova condizione della Terra. Pertanto egli
dovrà vivere altre esperienze esistenziali parallele, per saldare i propri debiti karmici, redimersi, e
lavorare nuovamente per divenire un essere risvegliato e consapevole.

La premessa che precede, è volta a illustrare le motivazioni che mi hanno spinto a condividere
l’essenza del contenuto del libro, che tratta alcuni aspetti duali, fra i più presenti nell’umanità. Il
testo di questo scritto, è caratterizzato dalla condivisione di un’esperienza utile a comprendere, a
fondo, che ogni visione duale è illusione. Inoltre esso ha lo scopo di dimostrare, in modo semplice e
chiaro, che tutte le condizioni esistenziali, positive e negative, vanno necessariamente sperimentate.
Poiché se percepite in modo consapevole, esse s’integrano, fra loro, con la finalità di creare una
condizione unitaria che, dal disordine, genera l’ordine, l’armonia e la simmetria del cosmo. L’anima
umana, che supera la visione duale, si esprime in maniera radiante, perché emette luce in modo
uniforme e incondizionato, senza essere limitata da sentimenti di simpatia o antipatia. Questo
comportamento è assimilabile all’influsso solare, che si diffonde uniformemente sull’intero pianeta,
senza distinguere fra fiori e letame. La condizione esistenziale suddetta è frutto di un incessante
arricchimento interiore, finalizzato a liberarci dai condizionamenti, causati dal corpo senziente e
dagli squilibri emozionali. Raggiunto questo traguardo, ci sentiremo in pace, e vivremo come anime
coscienti, poiché i nostri pensieri saranno diretti dal se superiore, perciò diventeranno positivi,
ispirati e intuitivi.

Il capitolo intitolato “Gli angeli e i demoni", è particolarmente indicativo, poiché riguarda un


argomento molto complesso da trattare. A tal proposito desidero aggiungere qualche
considerazione, al riguardo, attraverso le descrizioni che seguono:
 I demoni sono angeli a tutti gli effetti, tuttavia è bene precisare che essi hanno rinunciato a
evolversi in modo completo, per rimanere, temporaneamente, più arretrati. Questa
condizione, ha permesso loro di adempiere compiti ingrati ma necessari per l’evoluzione
dell’uomo. Infatti, gli spiriti satanico luciferici, dopo aver compiuto la loro missione,
proseguiranno anch’essi il percorso sino a raggiungere lo stato angelico più elevato.

 Gli angeli, per così dire, “decaduti” hanno dovuto contribuire a generare le forze
dell’ostacolo, che rallentano l’evoluzione spirituale dell’anima umana. Poiché l’uomo,
qualora subisse un processo evolutivo troppo rapido e agevole, diverrebbe un’entità
primitiva e incompleta. Egli, pertanto, al pari di chi appartiene al mondo animale, vegetale e
minerale, arresterebbe, temporaneamente, il completamento della propria evoluzione. Infatti,
l’essere umano, se non sperimentasse gli effetti negativi del male, non sarebbe in grado di
ascendere in modo corretto ed equilibrato, e quindi progredirebbe in modo anomalo. Tutto
ciò dimostra che la visione duale, fra bene e male, è errata, in quanto, si oppone al giusto
percorso, che l’anima umana deve compiere.

 Le verità illustrate ai punti che precedono, dimostrano che i poteri forti, le false religioni, e
le istituzioni, sono i nostri oppositori. Tuttavia essi rappresentano anche i nostri maestri di
scherma, perciò, quando diventeremo più abili di loro, sapremo come disarmarli, con amore
e compassione. Infatti, il santo, diviene tale, perché esiste il malvagio, che, restando in
basso, eleva il fratello a uno stato di coscienza superiore. Tuttavia, l’equilibrio cosmico
universale, volto costantemente all’ordine e alla bellezza, farà in modo che, anche nel
malvagio, si sviluppi l’entità del santo. Perciò, giudicare, è un grave errore umano, poiché
induce a percepire le manifestazioni esteriori in modo duale, mentre, invece, è saggio
riconoscere l’unità nella diversità.

Termino questo breve approfondimento affermando che il testo di “La dualità un malessere
esistenziale” è anch’esso contenuto in un piccolo volume. Inoltre desidero ricordare che il libro è
stato scritto allo scopo di condividere un’esperienza, finalizzata a riconoscere la peculiarità di alcuni
aspetti fondamentali della vita umana. Il frutto di questo mio intento, è rappresentato dalla volontà
di offrire un’opportunità per arricchirci interiormente, attraverso un messaggio inviato in modo
semplice e naturale.

Cap. 7 - Presentazione di “Apri il cuore e sciogli l’enigma della vita”

Il titolo del libro, anche in questo caso, fa presagire la natura del contenuto del testo, esso ci rivela
che, raggiungendo uno stato d’animo adeguato, possiamo alzare il velo su certe verità cosmiche. Il
cuore è la sede di un centro di energia molto peculiare, che è il catalizzatore di tutti i sette principali
chakra del corpo vitale, perciò è indispensabile che esso sia in equilibrio. L’uomo per “conoscere
se stesso”, e la realtà in cui vive e si esprime, deve raggiungere uno stato di coscienza che lo renda
centrato e in pace, con sé e col mondo esteriore. L’anima umana, per dare valore all’esistenza, che
ha deciso di sperimentare nella forma, ha bisogno di farsi delle domande e darsi delle risposte. In
caso contrario, continuerebbe a ristagnare nel ciclo delle morti e rinascite, e nell’illusione di vivere
unicamente per gratificare il proprio ego e il proprio corpo senziente.

Il messaggio che ho voluto trasmettere, condividendo il contenuto di questo libro, è uno stimolo,
per l’essere umano, affinché acquisisca i mezzi idonei per sfidare le forze dell’ostacolo. Tuttavia,
chi vuole cambiare se stesso e il mondo che lo circonda, deve, innanzitutto, fermarsi, pensare e
aprirsi a una nuova concezione della vita. Questa condizione d’essere lo indurrà a osservarsi, e a
contemplare ciò che vive attorno a lui. L’essere umano, divenuto un ingranaggio del sistema, non sa
che potrebbe essere il co-creatore della propria condizione esistenziale, poiché non si rende conto di
avere potere su se stesso. Pertanto è vittima di false certezze, perché, vivendo in stato di sonno, non
si accorge di essere vittima di un inganno, che lui stesso alimenta, e di cui è inconsapevole.
L’uomo, che apre il proprio cuore, percepisce, in modo reale, tutto ciò che accade attorno a lui,
perciò può elevare la qualità della sua vita, e di quella del prossimo. Questo suo stato di coscienza,
gli permette di interpretare correttamente le manifestazioni esteriori, e quindi egli sarà in grado di
agire per trasformare il disordine in ordine e armonia.

Il contenuto del libro offre una visione realistica della situazione planetaria, e svela alcune verità
molto dolorose che caratterizzano la vita della popolazione terrestre. La descrizione degli aspetti
nefasti e celati, intesi a ostacolare il lavoro di chi contribuisce al benessere e all’equilibrio cosmico,
sono solo umili testimonianze. Infatti, queste ultime, non rivestono carattere di giudizi, e non sono
volte a creare rancori verso chi è malvagio, poiché ritengo che il male debba essere riconosciuto e
non alimentato. Poiché l’uomo consapevole agisce sempre in onore, con animo luminoso e radiante,
e nutrendo amore incondizionato e compassione, anche verso chi si oppone a nobili intenti. Tuttavia
ritengo giusto che l’essere umano, moralmente saldo, debba sempre rivelare la verità, e che quindi
si assuma sempre le proprie responsabilità, anche se questo gli costa sacrificio.

“Apri il cuore e sciogli l’enigma della vita” tratta questi temi esistenziali:

 Le motivazioni per cui l’anima umana sperimenta l’esistenza nella forma, scendendo nella
dimensione spaziotemporale terrena e vivendo condizionata da un corpo senziente.

 Il lavoro interiore che l’uomo deve compiere, per rendere proficuo questo percorso
esistenziale, e per acquisire consapevolezza della propria natura spirituale eterna.

 Il riconoscimento delle forze dell’ostacolo, presenti in tutte le istituzioni, al fine di


rapportarsi correttamente con esse, non alimentandole ma non combattendole.

 Il percorso dell’anima umana, finalizzato a rendere l’uomo cosciente della propria divinità
come essere multidimensionale, in cui spirito, anima, e corpo, formano un’unità inscindibile.

 Il discernimento che l’uomo deve esercitare, riconoscendo l’autenticità del significato


attribuito a ogni campo di esperienza, al fine di non essere fuorviato da inganni e menzogne.

 L’acquisizione di uno stato coscienza, che renda, l’essere umano, consapevole dell’esistenza
di energie cosmiche, influenti sul corretto sviluppo dell’evoluzione individuale e planetaria.

 Il lavoro finalizzato a renderci liberi e sovrani, assumendoci le nostre responsabilità, e


rilasciando abitudini obsolete, che inducono a ristagnare nell’ipocrisia e nell’illusione.

 Genesi ed effetti di eventi cosmici peculiari, come la nascita di Gesù e la sua connessione
con l’entità cristica, poiché riguardano verità occultate dalla “religione” istituzionale.

L’approfondimento riguardante il libro in esame, termina qui. Tuttavia ritengo doveroso


riconoscere che questo scritto, steso sempre in modo semplice e chiaro, riporta, in alcune sue
pagine, alcune verità condivise in modo esplicito e marcato. Infatti, come più sopra affermato, il
contenuto di questo piccolo volume, è il frutto di ciò che scaturisce dal mio profondo sentire, perciò
esso è stato ispirato da pensieri positivi e sentimenti puri.
Cap. 8 - Presentazione di “L’autoguarigione di Delphinus”

Il titolo del libro, se interpretato in senso generale, appare abbastanza esplicito, tuttavia esso può
anche essere frainteso, pertanto è necessario fornire maggiori informazioni sul contenuto del testo.
L’autoguarigione non è una procedura formale, ma un processo che possiamo intraprendere dopo
aver lavorato interiormente, per elevare il nostro stato di coscienza. Il raggiungimento di questo
primo traguardo ci permetterà di uscire da paradigmi abituali, e di comprendere le reali motivazioni
che ci hanno indotto a sperimentare un malessere fisico. A questo punto, anziché agire condizionati
dalla paura, e lottare contro la malattia17, per sconfiggerla tempestivamente, dovremo mantenerci
calmi e riflessivi. Tale stato d’animo, conseguito grazie alla nostra consapevolezza, c’indurrà ad
agire in modo completamente diverso, rispetto a quando eravamo inconsapevoli e in stato di sonno.
Infatti, impareremo a convivere con i sintomi del nostro disagio psicofisico, considerandoli come
preziosi amici, poiché li reputeremo essenziali al nostro processo di guarigione. Quest’ultimo,
infatti, non parte più dall’esterno, ma nasce nella nostra interiorità, poiché noi stessi, daremo inizio
a un saggio rapporto amichevole con la malattia, integrandoci con essa.

Il processo di autoguarigione, trattato nel libro, va interpretato, in linea orientativa, secondo quanto
illustrato nella premessa che precede. Tuttavia è di basilare importanza avere una chiara visione su
come interagire con la patologia, affinché essa, possa collaborare con noi, e quindi aiutarci a
ristabilire l’equilibrio perduto. Questo lavoro congiunto, va condotto con molta pazienza, poiché
potrebbe anche durare a lungo, ma se lo porteremo avanti con fede e perseveranza, riusciremo ad
avanzare sereni e in pace. Infatti, se procederemo convinti di accrescere le nostre qualità animiche e
spirituali, percepiremo gli effetti benefici derivanti dal rafforzamento del nostro potere interiore.
L’anima e lo spirito sono i primi a subire gli effetti di uno squilibrio emozionale, che poi riversano
sul corpo, cui sono indissolubilmente legati, e al quale trasmettono i sintomi fisici della malattia.
Pertanto, accordandoci con la patologia, lavoreremo interiormente per scoprirne le cause, al fine di
rimuoverle. A questo punto intraprenderemo un percorso di crescita personale, finalizzato a mutare
la nostra vita. Perciò, rilasciando comportamenti errati, e armonizzando il corpo con le componenti
spirituali che lo compenetrano, potremo ristabilire, gradualmente, una condizione di equilibrio.

Il Testo di“L’autoguarigione di Delphinus” non va considerato come un manuale da utilizzare per


liberarsi da una malattia. Esso non rappresenta un toccasana utile a ripristinare le condizioni di
salute antecedenti all’insorgenza della patologia. Infatti, chi si accosta al libro in esame con
l’intenzione di rimuovere i sintomi del disagio, senza mutare radicalmente il proprio stato interiore,
ne resterà notevolmente deluso. Infatti, il messaggio contenuto nello scritto, porterà giovamento
solo a chi vuole apprendere come dare valore alla propria malattia, interpretandone gli effetti
benefici. Pertanto ogni sofferenza psicofisica deve indurre a lavorare interiormente per guarire,
innanzi tutto, la nostra vita, condizione essenziale per la guarigione nell’anima e nello spirito. Il
ripristino della salute del corpo fisico, è la ciliegina sulla torta, perciò non va considerato come la
cosa prioritaria. Poiché il fisico dovrà avere il tempo necessario per uniformarsi, conseguentemente,
al ristabilimento dell’equilibrio delle proprie parti sottili. Perciò è necessario accordarsi ai sintomi
della malattia, senza alcuna fretta di eliminarli, perché essi agiscano sino al ristabilimento completo
della salute dell’anima e dello spirito. Questo traguardo sarà raggiunto solo quando l’uomo avrà
corretto il proprio percorso di vita uniformandolo alla natura della propria missione esistenziale.

17
Giova evidenziare, come ho riportato in tutti i miei libri, che quando si parla di autoguarigione, ci si riferisce a
patologie, dalla più semplice alla più grave, che non richiedono interventi urgenti. Pertanto, se un essere umano è in
pericolo di vita, e quindi non è in grado di prendere decisioni, va soccorso con urgenza, e assistito sino a che non cessi
lo stato di emergenza. A questo punto il malato potrà gestire attivamente il proprio processo di guarigione.
Le descrizioni che precedono, sono finalizzate a dare una visione generale sulla natura del
messaggio che ho inteso trasmettere con la pubblicazione del contenuto del libro in esame. Tuttavia
ritengo importante puntualizzare che la stesura delle pagine del testo, riveste carattere di
condivisione di un’esperienza personale, poiché conseguente a eventi vissuti in prima persona.
Pertanto, scrivendo “L’autoguarigione di Delphinus”, ho voluto arricchirmi interiormente,
consolidando quanto acquisito attraverso la sperimentazione di stati patologici. Questo significa che
ho inteso elevare il mio stato di coscienza, allo scopo di rendermi all’altezza di gestire, in modo
autodeterminato, i miei squilibri emozionali. Le vicende illustrate nel libro, si riferiscono al lavoro,
che ho intrapreso, volto a considerare la malattia e la guarigione in modo completamente rinnovato,
rispetto al mio vissuto antecedente. Tutto ciò riguarda la prima parte del testo, mentre, invece, nella
seconda, condivido la mia reale visione su come vada condotto un processo di autoguarigione.

Il contenuto di “L’autoguarigione di Delphinus” non descrive procedure o terapie mediche


alternative, poiché si riferisce al mio impegno costante di crescita personale. Perciò il testo del libro,
è scevro da tutto ciò che riguarda la scienza medica tradizionale, cui non vuole sostituirsi, infatti,
esso, tratta unicamente argomenti riguardanti la spiritualità umana. Ciò significa che, attraverso
questo scritto, ho condiviso la mia esperienza con la sofferenza fisica, che ho vissuto come un dono
divino, che è servito ad accrescere le mie qualità spirituali. La sperimentazione conseguente a un
processo di autoguarigione, non è un traguardo di arrivo, bensì una continua acquisizione di valori,
che elevano lo stato di coscienza. Infatti, guarire non rende esenti da nuove patologie 18, tuttavia
questo non deve preoccupare, poiché esse inducono ad apprendere come autogestirsi con amore,
saggezza, e potere interiore. Il ripristino dello stato di salute, è un prezioso processo di
perfezionamento, poiché fermandosi, riposando e meditando, si da valore alla vita, e alla propria
missione esistenziale. Inoltre, mentre si autoguarisce, s’irradiano, più intensamente, amore
incondizionato e Spirito Santo, e questo da modo di trasmettere la guarigione, anche a tutti gli esseri
viventi che ci attorniano.

L’approfondimento sul libro in esame, termina con un ultimo pensiero, finalizzato a puntualizzare
che il contenuto del testo, trasmette un messaggio molto importante e peculiare. Ossia: che attivarsi
per guarire se stessi e il prossimo, non significa solo applicare protocolli 19 esteriori, volti a
somministrare rimedi chimici, o a seguire pratiche terapeutiche formali. Poiché è possibile
infondere salute e benessere, soprattutto, irradiando, chi soffre, attraverso l’infusione di energie
prodotte da buoni sentimenti, retti pensieri, e rette azioni.

Cap. 9 - Presentazione di “Le riflessioni di Delphinus”

Il titolo del libro, anche questa volta, si presenta chiaro e non lascia dubbi, inoltre, anche il
sottotitolo “Pensieri dal profondo sentire” indica la reale natura del contenuto del testo.
Quest’ultimo, in effetti, si presenta, per certi aspetti, come una prosecuzione di tre volumi,
antecedenti, dedicati alla condivisione di “Pensieri evolutivi”. Tuttavia esso è finalizzato,
soprattutto, ad analizzare gli effetti del mio sentire e pensare, e il loro influsso, positivo, sul mio
modo di agire. Infatti, le tre condizioni d’essere suddette, assumono valore solo se in equilibrio fra
loro, perciò il raggiungimento di questo traguardo, rappresenta il messaggio fondamentale
contenuto nel testo. Pertanto la stesura delle pagine del libro, è diretta alla condivisione sul come
18
A tal proposito giova ricordare che, come riportato nel libro in esame, parte seconda 11° capitolo, non esistono solo
malattie karmiche, ma anche patologie che servono a perfezionare l’anima umana. A tal proposito è bene tener presente
che anche molti mistici, come Padre Pio ad esempio, furono colpiti da più malattie, che tuttavia essi riuscivano a
superare con grande fede e coraggio.
19
Qui non s’intende che certe procedure mediche ufficiali debbano essere eliminate. Tuttavia esse vanno applicate
amorevolmente, e saggiamente, e quindi non in modo automatico e generalizzato.
interpretare, correttamente, le manifestazioni umane che ci coinvolgono maggiormente. Questo
significa che, conoscendo a fondo genesi e conseguenze di ciò che avviene attorno a noi, possiamo
attivarci per ristabilire l’ordine cosmico, e quindi contribuire al benessere comune.

Gli argomenti trattati nel libro, indicati anche nell’indice, sono totalmente indipendenti l’uno
dall’altro, perciò la lettura dei vari capitoli, può avvenire senza rispettare una sequenza logica.
Quest’aspetto, del contenuto, rispecchia la caratteristica tipica di tutti i miei scritti, ossia quella di
presentarsi in modo variegato, semplice e policromo, e quindi portare arricchimento senza annoiare.
I temi affrontati nella stesura del testo, sono molteplici, e di notevole importanza, poiché riguardano
situazioni esistenziali, ed eventi, molto influenti sul vissuto e l’esperienza dell’anima umana. Essi,
pertanto, rivestono pari valenze, tuttavia desidero porre l’accento su quanto illustrato nel decimo
capitolo, intitolato “L’antropocrazia”, perciò vorrei aggiungere qualche dettaglio. Poiché ritengo
che le verità, che ho inteso condividere sull’articolazione sociale suddetta, siano basilari agli effetti
della costituzione di una società armonica, felice, unitaria e co-creativa. Pertanto desidero
rimarcare, al riguardo, quanto segue:

 Lo stato di coscienza medio, attuale, dell’umanità è in procinto di elevarsi, poiché l’uomo


sta vivendo un’epoca in cui riceve impulsi cosmici volti al compimento di un salto quantico.
Tuttavia buona parte della popolazione planetaria, è ancora condizionata da paradigmi
esistenziali assurdi, illogici e in totale antitesi con la natura della vita umana. Infatti, le
masse manipolate seguono le false indicazioni, fornite da chi, ritenendosi “esperto” su temi
sociali ed economici, contribuisce a creare disordine, squilibri e sofferenza.

 A fronte di quanto espresso al punto che precede, è importante comprendere che è possibile
creare ordine, equilibrio e felicità, con alcune azioni molto semplici, ma occultate dai media
e dai poteri forti. Inoltre, molti esseri umani, viventi in stato di sonno, non riescono ad
apprendere che il benessere comune è nelle loro mani, e d’immediata acquisizione. Questo
accade perché tali uomini, ristagnanti nell’oscurità e oppressi da pensieri negativi, non
ritengono che un cambiamento positivo, sia così semplice, perciò lo reputano impossibile.
Un atteggiamento del genere nasce dal fatto che chi è confinato nel mondo dei cinque sensi,
non vede tutto ciò che va oltre la mente razionale, e quindi non percepisce le verità
esoteriche. Mentre, invece, chi usa la mente intuitiva vede che la felicità dell’uomo è a
portata di mano, basta che egli si attivi agendo con naturalezza e fede in se stesso. A questo
punto egli può “Smuovere le montagne”, perché capisce che lui è l’unico creatore della
propria condizione esistenziale, perciò può cambiarla, in meglio, in ogni istante.

 Le riflessioni esposte ai punti precedenti, ci servono per conoscere come attuare la magica
alchimia che, attraverso poche e semplici mosse, ci rende in grado di accedere al nuovo
Mondo. Questo è possibile applicando i saggi insegnamenti che il grande Rudolf Steiner ci
ha tramandato attraverso l’Antroposofia, e che oggi sono divulgati da pochi uomini di
valore. Fra questi ultimi desidero porre in risalto le figure di: Nicolò Bellia 20, Stefano Freddo
e Philippe Van Parijs. Il primo ha iniziato la sua missione negli anni settanta, seguito dal
secondo, che l’ha supportato aiutandolo, assiduamente, e condividendone la linea d’azione.
Il terzo, che è un filosofo economista belga, si prodiga, dagli anni ottanta, per divulgare un
messaggio, analogo a quello di Bellia e Freddo, tramite conferenze nel Mondo. Egli ha
tenuto convegni anche in Italia, a Roma e a Bologna, inoltre parla molto bene la lingua
italiana.

20
Nicolò Bellia, recentemente, è trapassato. Tuttavia sino a tarda età, immobilizzato in un letto, nonostante le sue
precarie condizioni, ha continuato instancabilmente la sua missione, intrattenendo rapporti con Stefano Freddo.
 In seguito a quanto indicato al punto precedente, vediamo ora come si può trasformare la
Terra in un pianeta dove regnano armonia e felicità. A tal proposito illustrerò 21, in più punti
e sinteticamente, la natura dell’articolazione economica e sociale insegnata da Steiner,
interpretata e divulgata dai tre personaggi22 più sopra nominati:

o Eliminazione dei prelievi fiscali sui redditi da lavoro. E quindi cessare di applicare la
tassazione degli introiti derivanti da attività economiche, siano esse a carattere
professionale o commerciale. Tutto ciò aumenterebbe sensibilmente il potere di
acquisto del denaro, arrestando definitivamente il processo d’inflazione.

o Attuare un prelievo fiscale, dell’otto percento annuo, sul denaro immobilizzato.


Questo servirebbe a sopperire alle spese, sostenute dallo stato, necessarie a fornire
tutti i servizi sociali.

o Erogare, in modo universale e incondizionato, un reddito di base 23, che permetta la


sopravvivenza a ogni essere umano, e che sia percepito dalla nascita alla morte. I
fondi, per l’erogazione del diritto suddetto, deriverebbero dal prelievo fiscale più
sopra citato, di circa l’otto percento, e attuato sul denaro depositato in banca. Tutto
ciò restituirebbe dignità all’uomo, liberandolo dalla schiavitù di soffrire la fame, e di
essere sfruttato e oppresso da chi intenda servirsene come mano d’opera a basso
costo. Inoltre, ogni essere umano, potrebbe esercitare il lavoro, che più gli aggrada,
in modo vocazionale e senza temere per la propria sopravvivenza.

o Attuare un meccanismo che gestisca elettronicamente il denaro, in modo da evitare


l’evasione fiscale, e quindi anche la creazione di fondi neri utilizzabili per scopi
criminosi24.

 Le linee d’azione, appena sopra illustrate, non sono più un’utopia, anche perché, come
divulgato da media d’indiscussa moralità, dove sono state applicate 25, hanno dato risultati
eccezionali e sorprendenti. Infatti, nei paesi che hanno sperimentato, temporaneamente,
l’articolazione sociale antropocratica, in breve tempo, è avvenuto quanto segue:

o I barboni e i mendicanti sono scomparsi dalle strade e hanno ripreso a vivere


dignitosamente, impegnandosi anche a favore di servizi sociali.

21

Giova ricordare che, per avere un quadro completo ed esauriente, circa i temi in esame, è consigliabile accedere alle
pubblicazioni letterarie (in parte gratuite) di Nicolò Bellia, Stefano Freddo e Philippe Van Parijs. Tuttavia, altri dettagli
al riguardo, sono riportati nel Cap. 10 “Antropocrazia” di “Le riflessioni di Delphinus”.
22

Giova tener presente che, oltre ai tre personaggi menzionati, ne esistono innumerevoli altri, sia in Italia, che in tutto il
Mondo. Essi si stanno impegnando attivamente, per sostenere l’avvio del sistema economico sociale in esame.
23

Giova ricordare che questo “Reddito di base”, non ha nulla a che vedere col “Reddito di cittadinanza” proposto dal
movimento politico “Cinque stelle”, poiché di tutt’altra natura.
24

A tal proposito è bene ricordare che le uccisioni di John e Bob Kennedy, di Abramo Lincoln, e di moltissimi altri
uomini di valore, avvennero grazie all’esistenza di fondi neri, con cui furono finanziati i succitati delitti.
25

Il sistema economico sociale antropocratico, secondo alcune valide informazioni, ottenibili in rete, è stato sperimentato
in certe comunità della Namibia e dell’India. Tuttavia, esperimenti analoghi, sono stati attuati anche in Finlandia, in
Canada e, probabilmente, anche altrove.
o Le città hanno assunto un aspetto totalmente rinnovato, presentandosi ordinate, pulite
e prive di sacche di degrado e povertà.

o La delinquenza, in brevissimo tempo, è scomparsa.

Le tre condizioni esistenziali, appena sopra descritte, sono solo la punta di un iceberg,
poiché l’armonia e il benessere, raggiunti dalla popolazione, si sono estesi in moltissimi altri
settori della vita umana.

Il messaggio di speranza, riportato nella riflessione sull’antropocrazia, s’interconnette,


direttamente o indirettamente, a tutti i temi trattati negli altri capitoli di “Le riflessioni di
Delphinus”. Termino questo capitolo auspicando vivamente che l’uomo, acquisendo fiducia in se
stesso, possa trasformare, tutto ciò che gli appare come un’utopia, in una splendida realtà
esistenziale.

Cap. 10 - L’essenza del messaggio contenuto nei miei libri

Il lavoro che compio costantemente per sviluppare i miei sensi superiori, mi ha indotto ad
accordare il mio profondo sentire col pensare e l’agire. Perciò ho sentito l’impulso di dare una
forma concreta alle mie azioni, intesa a portare beneficio a me stesso e al mio prossimo. Questo
stato d’animo è il frutto di un’ispirazione che non ho riconosciuto immediatamente, ma che mi è
giunta meditando lungamente sulla reale essenza della mia attività di libero scrittore. Ho iniziato a
condividere i miei scritti, a un certo stadio del mio percorso di consapevolezza, caratterizzato,
soprattutto, da quanto ho appreso attraverso l’Antroposofia. “L’incontro” con Rudolf Steiner mi ha
indotto a essere un cultore dei suoi insegnamenti, acquisiti attraverso la Scienza dello Spirito, e
riservati a chi compie un percorso iniziatico. Tuttavia, riconoscendo l’importanza degli studi
antroposofici, cui mi sono dedicato e che proseguono tuttora, ho deciso di non considerare, quanto
appreso, unicamente come una dote personale. Infatti, ho avvertito la necessità di chiedermi come
avrei potuto divulgare, in modo vocazionale, e adeguato alla mia indole innata, il messaggio di
Rudolf Steiner. Perciò, come ho già indicato più sopra, nel capitolo uno, della prima parte di questo
testo, ho la certezza che le verità antroposofiche debbano essere applicate prima che sia troppo
tardi. Infatti, se l’umanità si attarderà ulteriormente, ristagnando nei vecchi paradigmi esistenziali,
essa vivrà il salto quantico attraverso dure prove, che dovrà inevitabilmente sperimentare. Tuttavia
esse, in molti casi, si presenteranno talmente pesanti e distruttive, da non poter essere superate da
chi insisterà a rimanere refrattario al processo di cambiamento. Infatti, il collasso di tutte le attuali
istituzioni, dell’economia e di un potere occulto che genera disordine degrado e sofferenza, è ormai
alle porte. Pertanto esso determinerà una trasformazione totale della vita planetaria, che dovrà
morire, ma che vincendo sulla morte, si avvierà alla resurrezione e all’ascensione. Poiché gli
uomini, che avranno accolto il Cristo, collaboreranno in modo co-creativo, alla costituzione di
un’articolazione sociale consona alle leggi cosmiche. Pertanto, affinché la maggior parte degli
esseri umani partecipi a questo progetto, ognuno di noi deve aprire il cuore, abbandonare
atteggiamenti unilaterali e cambiare vita. Tutto ciò è possibile liberandoci da paure e
condizionamenti, agendo da esseri liberi, assumendoci le nostre responsabilità e uscendo dal giogo
del sistema. Questo comportamento, conforme alla missione di chi vive questo tempo, è attuabile
facendo tesoro del messaggio spirituale che, dall’inizio del secolo scorso, ci è stato trasmesso da
Rudolf Steiner.

Le considerazioni che precedono, rappresentano le motivazioni che mi spingono a condividere,


attraverso l’umile e semplice contenuto dei miei libri, le verità antroposofiche. Attività che svolgo
presentando la Scienza dello Spirito come un aspetto naturale del nostro vivere quotidiano, e quindi
considerandola come parte integrante dell’esperienza umana.
TERZA PARTE - L’AUTORE GIUNGE A UN BIVIO

Cap. unico - Il bivio cui sono giunto


La conclusione di questo libro è caratterizzata da una riflessione molto importante, che
riguarda una decisione che caratterizzerà definitivamente il mio divenire. Infatti, da qualche
tempo, meditando sul mio percorso di vita, ho udito la voce del mio maestro interiore. Essa mi
ha indotto a valutare, con maggior attenzione e sensibilità, quali sia la reale predisposizione
con cui svolgo la missione esistenziale che ho intrapreso. A questo punto, ho avvertito
l’impulso di soffermarmi a lungo, nel sacro tempio della mia interiorità, per riconoscere la
direzione più appropriata che devo seguire.

Le domande che, a fronte di quanto appena sopra indicato, mi hanno indotto a trovare la
risposta più saggia e appropriata, sono le seguenti:

 Le mie attività di libero ricercatore e scrittore, finalizzate a condividere col prossimo


un percorso di risveglio spirituale, sono realmente in armonia con la mia indole di
uomo che ha deciso di “vivere nel mondo ma senza appartenervi”?

 Qualora continuassi il mio incessante lavoro di ricerca, in solitudine, senza avere


continui contatti col mondo esterno, e quindi rinunciando a comunicare tramite
internet e le altre tecnologie, non vivrei in modo più consono al mio benessere e a
quello del prossimo?

 Qual è la via che posso seguire dando il meglio di me stesso affinché il mio influsso
possa contribuire a generare un mondo sempre migliore e una condizione sociale
sempre più armoniosa e co-creativa?

I quesiti riportati ai punti che precedono, potrebbero generarne molti altri, analoghi e
correlati, tuttavia non intendo dilungarmi. Perciò sintetizzo, in due punti, quali potrebbero
essere gli orientamenti, fra cui dovrò scegliere, e che caratterizzeranno il mio divenire:

 Il primo m’indurrebbe a cessare di scrivere libri, e quindi di condividere,


pubblicamente, i frutti della mia ricerca spirituale. In tal caso la mia vita non
assumerebbe un carattere asociale, ma sarebbe vissuta completamente fuori da canoni
ordinari e precostituiti. Questo non rallenterà il mio influsso benefico, che agirà nella
mia interiorità e che diffonderò, come anima radiante, al mondo esteriore.

 Il secondo m’indurrebbe a proseguire il mio cammino, secondo i medesimi paradigmi


che ho seguito fino a ora. Tale scelta comporterà il mio inevitabile coinvolgimento con
il mondo esterno, e quindi il contatto diretto col prossimo e con le tecnologie che lo
rendano possibile e proficuo.

Le due condizioni esistenziali, descritte sinteticamente ai punti che precedono, potrebbero,


anch’esse, essere ampliate con innumerevoli considerazioni. Tuttavia non è possibile
descrivere, per iscritto, ogni sfaccettatura riguardante le scelte esistenziali succitate. A tal
proposito, desidero solo riportare il responso che, al riguardo, mi è stato dato dall’oracolo “I
cing”, che, ancora una volta, si è espresso con sublime saggezza. Infatti, il Libro dei
Mutamenti, mi ha comunicato che entrambi, le due scelte di vita, che influenzerebbero il mio
divenire, sono positive. Esso si è espresso lasciandomi piena libertà di decidere secondo
quanto dettato dal mio profondo sentire, che determinerà il mio pensiero e la mia volontà di
agire di conseguenza.

Le ultime esternazioni, appena sopra riportate, in cui è insita una sospensiva, costituiscono la
conclusione del capitolo, ed anche del contenuto di “Il canto di un delfino”.