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DANTE IN TABLET

Author(s): Delio De Martino


Source: Dante: Rivista internazionale di studi su Dante Alighieri , 2015, Vol. 12 (2015),
pp. 131-140
Published by: Fabrizio Serra Editore

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DANTE IN TABLET
Delio De Martino

Lettor, tu vedi ben com’ io innalzo


la mia matera, e però con più arte
non ti maravigliar s’io la rincalzo.
Purg. ix, 70-72

1. Dante 2.0

L ’anniversario dantesco del 2015, i 750 anni dalla nascita del poeta, coincide con
una fase di piena maturazione del web 2.0 e soprattutto con il fenomeno della
vasta diffusione di nuovi dispositivi mobili come tablet 1 e smartphone che tendono

sempre più a sostituire i più classici personal computer. Questa evoluzione tecnologica
comporta anche un approccio diverso dell’homo technologicus con la letteratura in ge-
nerale e in particolare con l’opera dantesca e con il Sommo Poeta, che rappresentano
la punta del patrimonio letterario italiano. Se il rapporto tra l’informatica e Dante
non ha mancato di interessare, non compare invece uno specifico studio sul rapporto
tra Dante e i più moderni device che negli ultimi anni hanno avuto un’esplosione di
vendite e stanno conquistando anche fasce di popolazione abituate a usare poco o
niente il computer.
Quello attuale è infatti soltanto l’ultimo tassello di una continua e rapidissima ri-
voluzione informatica che ha avuto come momento fondamentale la diffusione e
l’utilizzo di internet e del web per la conoscenza, lo studio e la promozione di Dante
e della sua opera. 2 Questo fenomeno è ben noto non solo agli specialisti ma anche

al grande pubblico dei lettori di Dante. Anche l’Agenda letteraria Dante Alighieri 2014, 3  

per esempio, dedica alcune pagine alla sitografia legata al Sommo Poeta sotto il tito-
lo Dante e Divina Commedia nei siti web. L’inserto contiene una lista degli oltre venti
più importanti siti internet italiani e stranieri incentrati su Dante e sulla sua opera. Si
tratta di indirizzi virtuali eterogenei e molto utili anche per la ricerca scientifica : si va  

dai numerosi siti per curiosi e appassionati di Dante come www.danteforlife.it/ con
curiosità e link anche per i più giovani, ai siti più istituzionali, fino ai più accademici e
scientifici Dante projects come il Princeton Dante Project (etcweb.princeton.edu/dan-
te/index.html) che propone la versione della Commedia di Petrocchi e, come spiega
l’home page, « combina un approccio tradizionale allo studio di Dante con le nuove tec-

niche di compilazione e consultazione di dati, immagini e suoni ». Altri progetti simili  

sono il Dartmouth Dante Project (dante.dartmouth.edu) o il Digital Dante Project


della Columbia University (dante.ilt.columbia.edu/net/).

1
 I tablet costituiscono l’evoluzione tecnologica delle antiche tavolette di terracotta, secondo J. Costa,
Tabletas iPad de 5.300 años de edad, « Pensar la publicidad », iii, 2, 2009, pp. 209-214.
   

2
  Sulle problematiche dell’uso di internet per la ricerca cfr. R. Casati, L’ombra digitale di Dante, « il Sole 24

Ore », domenica 5 gennaio 2014, p. 23.


3
  Agenda letteraria Dante Alighieri, a cura di G. Rizzoni, Milano, Metamorfosi, 2014.

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Nell’agenda sono inseriti anche siti più specifici dedicati a produzioni multimediali
come www.leggeredante.it della Società Dante Alighieri che contiene video e audio
di letture dantesche da parte di noti lettori, fino al sito delle Teche Rai (www.teche.
rai.it/) che mette a disposizione degli utenti della rete interviste, presentazioni, spet-
tacoli, recitazioni e sceneggiati danteschi. Unico sito segnalato come « interattivo »    

nell’Agenda è Wikipedia, che, com’è noto, si distingue per la caratteristica di essere


aperto a qualsiasi contributo e modificabile liberamente dagli utenti con contenuti,
però, privi di un rigoroso controllo scientifico. Insomma nel complesso la sitografia
del Sommo Poeta ha da almeno quindici anni mostrato come la scrittura venga « po-  

tenziata dalle nuove possibilità che la tecnologia offre alla scrittura anche attraverso
l’impiego dell’immagine, del suono, nella direzione di ipertesti multimediali ». 1    

Negli ultimi anni, tuttavia, la fruizione dei tradizionali siti web attraverso i personal
computer appare superata dai nuovi dispositivi mobili tablet (e, in parte, smartphone)
che hanno delle caratteristiche peculiari e costituiscono un linguaggio nuovo. Questa
evoluzione è stata proclamata da Steve Jobs in un famoso discorso alla ‘D8 Conferen-
ce’ del 2010, quando dichiarò l’avvento di un’era post-pc in cui soltanto poche persone
avrebbero avuto bisogno di un pc, mentre la maggior parte avrebbe utilizzato dei
tablet. 2 Nel discorso paragonò il passaggio dai classici computer ai device mobili alla

sostituzione dei più ingombranti camion con le più moderne e raffinate automobili
nel corso del Novecento :  

Quando eravamo una nazione agricola, tutti i veicoli erano camion, perché era quello di cui
si aveva bisogno per le aziende (agrarie). Ma nel momento in cui i veicoli hanno iniziato a sol-
care i centri urbanizzati, le automobili sono diventate molto più popolari. Innovazioni come il
cambio automatico, il servosterzo e tutto ciò che non interessa di un camion hanno iniziato a
diventare fondamentali per le automobili. I pc stanno diventando come i camion. Hanno an-
cora una ragione per restare in giro, hanno ancora importanti funzioni ma stanno per essere
utilizzati da una persona su dieci.
Anche Dante Alighieri e la sua opera sono coinvolti in questa rivoluzione informati-
ca. I nuovi dispositivi si presentano particolarmente adatti a una lettura trasversale e
trans-mediale di un Dante « polifonico, liquido e postmoderno, capace cioè, di agire

(in quanto ‘classico’) come modello e come punto di riferimento verso più generi
espressivi, e di rispondere, evidentemente a interrogativi differenti ». 3    

2. Pubblicità
Tra i numerosi linguaggi su cui Dante Alighieri ha esercitato un’enorme influenza

4

vi è anche quello pubblicitario. Da fine Ottocento fino ai nostri giorni l’autore e la


sua opera sono ‘entrati’ nella pubblicità, dando origine a riscritture pubblicitarie nella
forma di manifesti a stampa, caroselli e moderni spot televisivi e digitali. 5 Questo  

1
  A. Ponzio, La comunicazione, Bari, Graphis, 2006, pp. 60-62.
2
 Cfr. L. Tremolada, « Mercato dei Pc in declino ». Ma i camion di Steve Jobs hanno una marcia segreta, « il Sole
     

24 ore », 9 agosto 2012.


3
  T. Gargano, Dante 2.0 : La Comedía al tempo di Facebook, « Dante », x, 2013, pp. 141-156 : 145 ; cfr. Idem, La
         

letteratur@ al tempo di Facebook, Bari, Progedit, 2014.


4
  Sulla fortuna dantesca nel Novecento cfr. D. M. Pegorari, Il codice Dante. Cruces della ‘Commedia’ e
intertestualità novecentesche, Bari, Stilo, 2012.
5
  Al tema ho dedicato il volume Dante & la pubblicità, Bari, Levante, 2013, nonché l’articolo Dante pubbli-
citario, « Cultura & comunicazione », iv, 4, maggio 2013, pp. 46-49.
   

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capitolo della fortuna dantesca è così grande che comprende anche alcuni testi pub-
blicitari legati ai tablet e agli smartphone.
All’interno della ‘dodicesima arte’ un personaggio dantesco si è vincolato alla tec-
nologia informatica già nel 1996, quando è nato il motore di ricerca Virgilio, così chia-
mato per analogia con la funzione di guida del poeta. Nel 2011, invece, la pubblicità del
magazine tecnologico per iPad « La vita nòva » del « Sole 24 Ore » accostò chiaramente il
       

titolo dantesco al visual di un tablet sotto il quale era inserito il v. 4 della canzone Donne
ch’avete intelletto d’amore (Vita nuova xix) : « Ragionar per isfogar la mente ». 1
       

Ma il linguaggio pubblicitario ha sancito il connubio tra il Sommo Poeta, il suo


immaginario letterario e i tablet nel 2012, quando andò in onda il ciclo La storia d’Ita-
lia secondo Tim dell’agenzia Santo. 2 Trasmesso in occasione dell’anniversario dei 150

anni dell’Unità d’Italia, la colossale serie pubblicitaria si proponeva di promuovere


l’azienda di telefonia Telecom Italia Mobile attraverso la parodia della millenaria sto-
ria e cultura italiane. Anacronisticamente nei diversi episodi erano inseriti oggetti
tecnologici – soprattutto smartphone e tablet – con cui avevano a che fare i più noti
personaggi della storia italiana, da Cesare fino a Garibaldi, passando per Leonardo
da Vinci, Marco Polo e Cristoforo Colombo. Una sezione della serie, comprendente
una quindicina di spot diretti da Gabriele Muccino, fu dedicata anche a Dante Alighieri
e alla Commedia. Il primo spot era riservato all’uso dello smartphone ed era basato sul
principio genettiano di « transmotivazione » : 3 all’originaria causa dello smarrimento
       

nella selva oscura (la condotta di vita contraria ai principi divini), si sostituiva invece
la mancanza di credito nel cellulare. Nei successivi spot in cui prosegue il viaggio dan-
tesco attraverso i cerchi infernali fino all’incontro con Satana, ve ne sono diversi dedi-
cati agli smartphone e ai tablet. I primi sono utilizzati come mezzo di comunicazione
tra Dante (Neri Marcorè) e Beatrice (Bianca Balti) e tra l’Inferno e il Paradiso. Dello
smartphone fanno uso anche altri personaggi, come Caronte che sfoglia divertito le
foto di Beatrice sul telefono. Anche Virgilio lo utilizza nella discoteca ‘Inferno’ per
inviare un messaggio a tutti i dannati, invitandoli a lamentarsi per non far insospettire
Beatrice e coprire così la bella vita di Dante.
Il poeta mantovano, interpretato da Marco Marzocca, utilizza il tablet proprio per
illustrare il viaggio dantesco nell’ironico spot intitolato Inferno Tours, in cui promuo-
ve l’attraversamento dell’Inferno come se fosse un viaggio turistico. Con il tablet in
mano, infatti, mostra le immagini del quadro La barca de Caronte di José Benlliure y
Gil e l’incisione di Gustave Doré con l’episodio di Filippo Argenti e Virgilio. A queste
immagini classiche sullo schermo dell’apparecchio succedono poi alcune ironiche
iconografie più moderne : un’immagine di alcuni dolci per alludere al cerchio dei

golosi e la scritta « Censored » per quello dei lussuriosi. Anche il backstage della serie
   

viene presentato da Virgilio con l’ausilio di un tablet su cui clicca per dare avvio al fil-
mato del making off. Il tablet è anche lo strumento utilizzato dal poeta per consolidare
l’amicizia con il re degli Inferi nell’episodio Le parole crociate con Virgilio e Lucifero. Qui
Virgilio sta giocando al cruciverba virtuale sul suo device e coinvolge il diavolo che
però, come afferma il mantovano, « non è buono a fare le parole crociate ». Nel gioco
   

vengono nominati riferimenti letterari e popolari quali le Bucoliche, il cane Cerbero


1 2
  D. De Martino, Dante & la pubblicità, cit., p. 112.   Ivi, pp. 72-74 e 193-218.
3
  G. Genette, Palinsesti. La letteratura al secondo grado, Torino, Einaudi, 1997, p. 292 (ed. or. Palimpstes. La
littérature au second degré, Paris, Seuil, 1982).

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(da Inf. vi) fino al ‘tormentone’ canoro di quell’anno, l’ormai dimenticato ‘Pulcino
Pio’.
Infine il tablet si mostra strumento paradisiaco, consigliato dalla gentile e onesta
donna del poeta : Beatrice nel corso del ciclo si mostra, infatti, esperta di tecnologia

e, oltre a telefonare, utilizza la connessione internet del tablet per vedere i program-
mi televisivi. Nello spot Tablet Samsung e calcio di Cubovision ispirato all’incontro con
Lucifero nel trentaquattresimo e ultimo canto dell’Inferno, Dante, Virgilio e Satana
vorrebbero godersi le partite di calcio, ma le corna di Lucifero interferiscono con il se-
gnale. Beatrice riesce a sopperire al problema del cattivo funzionamento della televi-
sione infernale con un prodotto marchiato Tim. La donna angelo appare nell’Inferno
per proporre la tecnologica soluzione ‘paradisiaca’ e rivolgendosi al disperato poeta
esclama : « Dante. Guarda il campionato sul tablet. Con Tim hai un anno di internet
   

incluso ».

La frase viene ripetuta anche nel seguito intitolato Diretta serie A Tim su tablet e
smartphone dove si gioca sull’ironia del detto pronunciato da Satana : « le donne ne    

sanno una più del diavolo ». Infine Bianca Balti nei panni di Beatrice torna a promuo-

vere l’uso del prodotto a Dante e al telespettatore nello spot Cubovision Calcio Pack
Samsung.

3. Custodie per iPad


Dante penetra in questo nuovo mondo tecnologico non solo nel software ma anche
nell’hardware. Nonostante sia meno adatto rispetto agli e-reader a carta elettronica,
il tablet può essere utilizzato come strumento di lettura per libri digitali, fra cui
naturalmente il testo letterario per eccellenza della cultura italiana. Ma non solo
lo schermo tattile può diventare veicolo di testi e di contenuti danteschi. Già prima
di accendere uno smartphone o un tablet riferimenti testuali e iconografici al grande
patrimonio culturale dantesco possono comparire sul retro del dispositivo mobile.
Alcune aziende hanno infatti realizzato delle custodie protettive incentrate sulla
figura di Dante e delle sue opere. Un esempio sono i case per iPad di CafePress 1  

impreziositi con le immagini del ritratto di Dante di Botticelli accompagnate a


volte da alcune citazioni della Commedia, come l’incipit del primo canto : « Midway    

in our life’s journey I went astray from the straight road and woke to find myself alone
in dark wood » (Inf. i, 1-3) ; « A great flame follows a little spark » (Par. i, 34.). Le citazioni
       

possono anche essere più lunghe (vedi il case per iPad mini con citazione in inglese di
Inf. iii, 1-10) oppure inserite in anacronistiche parodie dantesche informatiche come
per la custodia con l’ironica frase « Abandone hope, all ye who press enter » (Inf. iii, 9)
   

sullo sfondo di una tastiera di un computer. Dello stesso canto vengono utilizzate in
un’altra custodia le parole di Caronte al v. 87 : « Into the eternal darkness into fire and into
   

ice ». Naturalmente non poteva mancare una custodia dedicata al canto v (vv. 121-123) :
   

« No sadness is greater than in misery to rehearse memories of joy », mentre al celeberrimo


   

mostro del canto vi fa riferimento un’altra variante della medesima custodia : « What    

Cerberus do ? ».    

Anche gli explicit e le loro stelle sia dell’Inferno che del Paradiso hanno il loro fascino
per alcune custodie con i versi : « And we came forth to contemplate the stars » e « Love, that
       

1
  Si può consultare il sito aziendale all’indirizzo web www.cafepress.co.uk.

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moves the sun and the other stars ». Il verso 78 di Purg. iii « ché perder tempo a chi più sa
   

più spiace » è così tradotto in un’altra versione del case : « The wisest are the most anno-
     

yed at the loss of time ». Né mancano citazioni dal Paradiso come « My course is set for an
   

uncharted sea » (Par. ii, 7).


Opere d’arte come la statua di piazza Santa Croce di Firenze sono utilizzate per
personalizzare gli iPad e addirittura il dettaglio del sepolcro di Dante presso la Basilica
di San Francesco a Ravenna.
Anche le classiche incisioni di Gustave Doré (vd. Minosse o il Pozzo dei giganti) o altre
illustrazioni d’autore degli episodi danteschi e della struttura dei regni ultraterreni
sono state utilizzate come decorazione di iPad mini. Le incisioni decorano non solo le
custodie ma anche i porta-iPad come quello con Dante sperduto nella selva oscura.
Interessante è anche che altre volte il riferimento dantesco è di secondo grado e
passa attraverso la citazione di altri prodotti come sul case per iPad 2 con l’immagine
pubblicitaria dei sigari Dante e su quello con la locandina del film muto Dante’s inferno
del 1924 diretto da Henry Otto.
Allo stesso modo l’azienda vende anche delle più piccole cover per iPhone con im-
magini e citazioni dantesche dall’Inferno e dal Paradiso. A causa del minore spazio
sulla cover solitamente si è preferito inserire le immagini non a fianco alle citazioni
testuali ma sullo sfondo bianco. Ad esempio quelle di Zazzle 1 recano sullo sfondo  

del dipinto di Delacroix La Barca di Dante alcuni versi del poema : « From there we came    

outside and saw the stars ».  

Altri accessori con iconografia e citazioni testuali dalla Commedia sono gli altopar-
lanti per tablet e smartphone decorati con le riproduzioni di celebri immagini legate
alla Commedia : dalle celebri illustrazioni di Botticelli dell’opera dantesca a diverse mi-

niature di Dante e Virgilio.

4. Applicazioni per tablet


Leggere la Commedia, la Vita nova o un altro testo di Dante su un tablet è l’uso più im-
mediato e più semplice del dispositivo digitale ma anche quello meno creativo. 2 La  

lettura informatica, nonostante lo schermo affatichi gli occhi più di un testo di car-
ta, offre alcune funzionalità di indubbia utilità come la ricerca dei lemmi, consente
un’enorme rapidità di spostamenti intratestuali da un canto e da una cantica all’altra
che agevola sia le letture orizzontali che quelle verticali della Commedia e quelle tra-
sversali consentendo rapidi confronti anche tra opere diverse. L’opera dantesca può
essere scaricata e letta sia nel più tradizionale formato pdf o e-pub (un formato che
si adatta alla dimensione dello schermo) sia in quello app (ovvero dell’applicazione
per tablet).
Sono diverse le edizioni nel formato app che si possono scaricare liberamente da
internet che consentono di portare sempre con sé una copia delle opere : soprattutto  

all’interno di Google play, il negozio virtuale per Android, sono numerosissime le ver-
1
 http ://www.zazzle.com/.

2
  Sull’impatto della recessione sui sistemi editoriali in relazione anche agli e-book cfr. D. M. Pegorari, Il
fazzoletto di Desdemona. La letteratura della recessione da Umberto Eco ai TQ, Milano, Bompiani, 2014 (cap. ii :  

Il sistema editoriale. Il ‘mercato delle Lettere’ nell’epoca della Temporanea Qualità, pp. 101-142) e L’Età di Internet.
Umanità, cultura, educazione, a cura di F. Pagnotta, con un’intervista a Maurizio Bettini, Milano-Firenze,
Mondadori, 2013.

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sioni della Divina Commedia scaricabili in diverse lingue con interfacce molto diverse.
Un esempio è l’app di Stefano Sanna che permette con rapidi scroll gestuali di scorrere
tutti i canti dell’opera. Nell’Apple Store per iPad prevalgono invece le app Divina Com-
media a pagamento, più raffinate e meglio strutturate con la divisione in sequenze e
maggiori possibilità di ricerca, oltre naturalmente ad audiolibri e podcast danteschi.
Un esempio di app a pagamento è Dante : Divina Commedia di Marco Orsini (€ 1,79)

che contiene oltre al testo tutte le illustrazioni di Doré richiamabili a margine del
testo e con indice delle figure.
Le applicazioni per tablet e smartphone sono cresciute esponenzialmente negli ulti-
mi anni anche grazie all’opera di numerosissimi sviluppatori che le hanno rese dispo-
nibili attraverso i diversi store digitali. Le app si differenziano dalle classiche applicazio-
ni per computer per la loro capacità di sfruttare le caratteristiche tecniche dei tablet e
degli smartphone come l’accelerometro, l’interfaccia multi-touch, la portabilità, il Gps
e la connessione internet. Lo sviluppo di applicazioni che utilizzino a pieno tutte le
potenzialità attraverso un nuovo linguaggio informatico richiederà probabilmente
ancora del tempo. La tendenza attuale è quella di esaltare l’intrinseca ipertestualità
dell’opera dantesca e trasformarla in un libro ‘playstation’ che « dilata e amplifica le

potenzialità di lettura e di interazione dello studente/lettore (prosumer/bricoleur), che


trova nella rete internet del web 2.0 tutti gli altri testi, tutti gli altri autori possibili (ri-
spetto all’offerta limitata di un libro cartaceo), e, soprattutto, tutti i tool e le app del
(nuovo) web dinamico ». 1    

Nell’ambito dantesco una delle più famose app è stata realizzata nel 2010 con il
supporto de « il Sole 24 Ore ». 2 L’applicazione, denominata iDante La Divina Commedia
     

Touch eBook fu pubblicata poco dopo il lancio globale di Steve Jobs del suo iPad e poco
prima dell’arrivo sui mercati europei e italiano della tavoletta della Apple, che avrebbe
dato un impulso enorme alla crescita delle vendite dei tablet. 3  

Il progetto iDante della Carraro Multimedia, presentato in anteprima al Salone di


Torino, ha l’obiettivo di rivoluzionare la lettura del capolavoro dantesco attraverso l’ap-
proccio del touch ebook. Disponibile per iPhone e iPad sull’Apple store italiano e ameri-
cano al prezzo di € 5,49, l’app contiene il testo integrale ma integrato da numerosi testi
interattivi iconici e audiovisivi curati dagli autori dell’applicazione, Gualtiero e Roberto
Carraro, nel corso di venti anni di ricerche. La lettura è accompagnata, infatti, da imma-
gini e ricostruzioni virtuali navigabili con l’interazione tattile. Modelli in tre dimensioni
dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso ma anche dei singoli cerchi, delle cornici, dei
cieli e delle singole situazioni raccontate dai vari canti arricchiscono la lettura. L’opera
infatti permette di leggere i settanta episodi principali dell’opera attraverso miniature
virtuali delle incisioni di Doré colorate digitalmente e accostate alle terzine dante-
sche. Come spiega l’autore, « Questa soluzione recupera una consuetudine dell’arte

sacra medievale, che inseriva spesso negli affreschi e nelle immagini miniate i versetti
originali della Bibbia o della Divina Commedia ». 4 L’app contiene inoltre l’oltretomba in
   

3d, ovvero un modello tridimensionale del mondo dantesco e molte scene infernali
navigabili a 360 gradi.

1
  T. Gargano, op. cit., p. 161.
2
  Anonimo, La Divina Commedia in 3D sbarca sull’iPad, « il Sole 24 Ore », domenica 12 maggio 2010.
   

3
  Cfr. la nota biografia W. Isaacson, Steve Jobs, Milano, Mondadori, 2011.
4
  Così si legge nel materiale gentilmente inviatomi da Roberto Carraro.

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iDante si presenta, dunque, come una versione moderna delle iconografie che da
secoli impreziosiscono i volumi di Dante ma che ha come peculiarità la terza dimen-
sione ed è il primo di un progetto più ampio che si propone di realizzare simili app
anche per altre opere letterarie quali l’Odissea e per il libro più venduto al mondo, la
Bibbia.
La tavoletta inoltre consente, a differenza della carta, la fruizione di animazioni
digitali come quelle on line ‘Ufotto Leprotto’ di Umberto Forlini. 1 Il sito consente di

leggere sul tablet un divertente fumetto didattico animato della Commedia adatto an-
che a un pubblico di giovanissimi.
Una delle possibilità offerta dai tablet è quella di utilizzare la fotocamera per diverse
applicazioni che possano ampliare l’esperienza della lettura. Una funzionalità della
fotocamera è quella di leggere i cosiddetti Qr code, ovvero dei codici a barre specifici
per dispositivi mobili, leggibili attraverso apposite applicazioni che possono includere
qualsiasi contenuto digitale : testi, immagini, filmati, link etc.

L’intera Commedia è stata tradotta in Qr code dal poeta artista André Vallias che ne
ha ricavato un filmato 2 di tre minuti costituito da una schermata divisa in diversi qua-

dranti ognuno dedicato a un codice : uno per il titolo dell’opera, uno per la cantica e

il più grande per la terzina. Al di là dell’operazione di provocazione artistica, questi


codici possono essere molto utili anche per fini più pratici. Per esempio le informa-
zioni bibliografiche su Google books possono essere lette da un tablet attraverso un Qr
code oppure questi codici, stampati su libri o giornali, possono essere utilizzati per
indirizzare il lettore su uno specifico sito.
Ma i Qr code consentono di ampliare la testualità della Commedia anche in modi
creativi. Le ‘Magliettefresche’ 3 della Edicart sono delle versioni indossabili degli e-book

grazie proprio ai Qr code. Le t-shirt, che vantano alcune citazioni dantesche, 4 recano  

infatti un codice che consente di scaricare l’opera sul device.


Ma la fotocamera può essere sfruttata in maniera più creativa, grazie anche all’uso
del Gps (Global positioning system) integrato con la ‘realtà aumentata’, ovvero la nuova
forma di interazione tra realtà e informatica che consente di vedere sullo schermo in-
formazioni aggiuntive sulla realtà circostante rispetto a quelle visibili a occhio nudo.
Nel 2013 gli Skylab studios hanno mostrato un esempio di realtà aumentata applicata
all’arte e a Dante Alighieri : il progetto « Arte, un’applicazione in realtà aumentata che
   

dà la possibilità di rendere “vivi” dei quadri e dei personaggi presenti negli affreschi ». 5    

Come si osserva nel video dimostrativo diffuso dall’azienda, inquadrando con la foto-
camera un quadro del Sommo Poeta, questo si anima sullo schermo del tablet e inizia
a declamare versi dell’Inferno.

5. Conclusioni
In un momento particolare di transizione dalla classica stampa a un futuro ancora
incerto e fumoso, si iniziano a vedere i primi frutti di un cambiamento epocale per

1
 www.ufottoleprotto.com/divina_1.htm.
2
  Il filmato è visibile all’indirizzo www.youtube.com/watch ?v=74yIuV5UtsE.

3
 www.magliettefresche.com ; newsfromtshirts.wordpress.com/tag/qr-code/.

4
  D. De Martino, op. cit., pp. 127-128.
5
 www.skylabstudios.net/Skylab_Studios/Realta_Aumentata_-_Tipologie.html.

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l’editoria e anche per il comune lettore, il cosiddetto general reader. Tra ‘apocalittici’ e
‘integrati’, lentamente si evolve il mercato informatico delle riletture dantesche con
una propensione a favorire l’ipertestualità e il dialogo tra diversi linguaggi. L’aggior-
namento tecnologico e culturale a cui si sta assistendo in questi anni non consiste
semplicemente, dunque, in un cambio di mezzo, attraverso il quale leggere un’opera
letteraria. Come afferma il titolo di un celebre saggio di McLuhan, Il medium è il mas-
saggio 1 in quanto non è mai neutrale ma, forte delle caratteristiche proprie, influisce

fortemente sul messaggio. Le nuove applicazioni incentrate sull’opera dantesca ten-


dono, infatti, a una rielaborazione e riscrittura dell’opera favorendo un approccio sen-
soriale nuovo e dimostrano un potere informativo superiore a quello del nudo testo
dantesco. Attualmente siamo solo in una prima fase di sviluppo e probabilmente le
applicazioni tenderanno a sfruttare meglio le caratteristiche dei dispositivi e a sfrut-
tarne le peculiarità piuttosto che emulare il classico libro stampato.
Quale sarà il reale futuro della lettura di Dante ancora nessuno può affermarlo con
certezza, ma, in occasione del centenario dantesco, un contributo alla valorizzazione
di Dante soprattutto nei confronti dei più giovani, è arrivato dalle traduzioni infor-
matiche dantesche disponibili oggi per tablet e smartphone e ancor più potrà arrivare
da quelle che prolifereranno nei prossimi anni.

Custodie iPad

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  M. McLuhan, Q. Fiore, Il medium è il massaggio (1967), Mantova, Corraini, 2011.

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dante in tablet 139

iDante per iPad

Commedia tradotta in Qr code

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140 delio de martino

Magliette con Qr code

Realtà aumentata su tablet e smartphone (Skylab studios)

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