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Docente: Anna Rita Graziani

Corso di psicologia sociale

Capitolo 8:
SIT e SCT: Critiche
Oltre la SIT e la SCT
Scuola di Ginevra: prospettiva critica nei confronti di SIT e SCT

Concetto di covariazione (Deschamps, 1984): le dinamiche sociali a


livello interindividuale ed intergruppi sono per vari aspetti simili e
interdipendenti (non antagoniste come previsto da SIT e SCT)

• omogeneità intragruppo può corrispondere una forte omogenietà


intergruppi

• differenziazione intergruppi può corrispondere una forte


differenziazione intergruppi.

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Oltre la SIT e la SCT
Introduzione della variabile dominanti-dominati (relativa) nelle
relazioni intergruppi: la ricerca di una distintività personale dipende
dalla posizione sociale dell’individuo.

– nei gruppi dominanti, dotati di potere e prestigio, i membri si


considerano come punto di riferimento in relazione al quale
vengono definiti gli altri
– I membri non si sentono uguali tra loro ma ben distinti sul piano
personale

– quando l’appartenenza di gruppo è resa saliente, essi


aumentano il proprio impegno a differenziarsi dagli altri membri
del gruppo (l’ipotesi della covariazione si applica più facilmente)

– nei gruppi dominati, i comportamenti vengono in genere definiti


nei termini delle categorizzazioni imposte su di loro
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Oltre la SIT e la SCT
Critiche di Doise et al. alla SCT:

Le relazioni fra accentuazione della somiglianza intragruppo e


differenziazione intergruppi sono più complesse di quanto previsto
dalla SCT: ad esempio, non sempre la competizione fra gruppi
rafforza la solidarietà intragruppo (vedi Sherif)

• Effetto “pecora nera” (Marques, 1986): i membri di un gruppo


svalutano i membri devianti o non prototipici del proprio gruppo
al fine di mostrare la superiorità dell’ingroup rispetto all’outgroup.
• euristica limitata

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Oltre la SIT e la SCT
Critiche di Doise et al. alla SCT:

• la percezione di una forte omogeneità del proprio gruppo è tipica


dei membri di gruppi appena costituiti, impegnati
nell’elaborazione di una nuova identità, ma diminuisce nei gruppi
consolidati (Worchel, 1987)

•Lorenzi-Cioldi e Doise (1990) criticano la pretesa di generalità


della SCT che è fondata su modelli puramente cognitivi => si
colloca ad un livello di spiegazione intraindividuale => portata
euristica limitata

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Oltre la SIT e la SCT

Esigenza sempre più evidente di tener conto di modalità diverse di


funzionamento dei processi di differenziazione intra e intergruppi:
• Distinzione dominanti-dominati (Scuola di Ginevra)
• Categorizzazioni sociali multiple (Crisp et al.)
• Le dimensioni individualismo-collettivismo e autonomo-
relazionale (Hinkle e Brown).

Categorizzazioni sociali multiple


Esperimento di Crisp, Hewstone e Rubin [2001] con studenti delle
università di Cardiff e di Bristol: nella condizioni di categorizzazione
multipla si riduce la differenziazione e il bias intergruppi (vs.
categorizzazione semplice).

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Oltre la SIT e la SCT
Categorizzazioni sociali multiple

L’aumento del carico cognitivo nella valutazione di categorie


molteplici decresce la rilevanza percepita di ognuna di esse
determinando l’effetto di decategorizzazione (cfr. modello della
formazione delle impressioni come continuum, Fiske e Neuberg,
1990).

La decategorizzazione è un processo che rappresenta il passaggio


dalla dimensione categoriale all’individuazione del target [Johnston e
Hewstone 1992].

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Oltre la SIT e la SCT
Categorizzazioni sociali multiple
Attenua la discriminazione verso i membri dell’outgroup attraverso
due processi cognitivi:

La differenziazione all’interno dell’outgroup

La personalizzazione dei membri dell’outgroup

=> la generalizzazione dall’individuo al gruppo è improbabile poiché


le condizioni che promuovono il processo di personalizzazione
contribuiscono anche alla distinzione tra individuo e categoria =>
strategia limitata che però, se ripetuta riduce la discriminazione.

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Oltre la SIT e la SCT

Modello di Hinkle e Brown (1990)


Critiche ai postulati fondamentali della SIT:
– In alcuni esperimenti riguardanti i rapporti di status fra gruppi, i
gruppi di status inferiore evidenziano favoritismo verso
l’outgroup;
– In situazioni di confronto multidimensionale con altri gruppi, uno
stesso gruppo può dimostrare favoritismo verso l’ingroup su certe
dimensioni e favoritismo verso l’outgroup su altre;
– Frequente assenza di correlazione fra identificazione con il
gruppo di appartenenza e favoritismo verso l’ingroup;
– In alcuni contesti intergruppi, i gruppi non sembrano impegnarsi
in processi di confronto;
– Prevalenza di esperimenti di laboratorio su gruppi artificiali.
– => Le teorie intergruppi ignorano le differenze (di tipo, status,
dimensione, attività svolte) tra i gruppi
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Oltre la SIT e la SCT
Hinkle e Brown: introduzione di due dimensioni indipendenti che
permettono di differenziare fra tipologie di gruppi
1. Individualismo – collettivismo (Triandis)
– Le società collettiviste sono centrate sul gruppo, enfatizzano la
cooperazione tra i membri, i risultati collettivi e la coesione vs le
società individualiste sono centrate sull’individuo e sui suoi
bisogni, enfatizzano la competizione, le conquiste individuali e
l’indipendenza.
– A livello di individui, si può distinguere fra personalità
idiocentriche e allocentriche.
Ipotesi che i processi postulati dalla SIT siano tipici di gruppi o
individui collettivisti ma non individualisti in cui la ricerca della
specificità positiva dell’ingroup non ha senso perché l’identificazione
è strumentale, finalizzata a soddisfare bisogni individuali.

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Oltre la SIT e la SCT
Parallelo coi concetti di cambiamento e mobilità sociale e con il
continuum del comportamento intergruppi-interpersonale MA la
dimensione collettivismo-individualismo è euristicamente più
incisiva: mette in relazione sé, ingroup e outgroup con la cultura di
riferimento.

2. orientamento autonomo - relazionale


– I gruppi con orientamento relazionale valutano l’ingroup
confrontandolo con altri gruppi presenti nel contesto (partiti
politici, team sportivi)
– vs i gruppi autonomi non effettuano confronti con altri gruppi, ma
ad esempio valutano l’ingroup rispetto a criteri astratti o ai
risultati ottenuti in passato (gruppi di terapia, gruppi che
condividono un hobby).
•Ipotesi che i processi socio-psicologici previsti dalla SIT possono
verificarsi solo in individui o gruppi collettivisti con orientamento
relazionale.
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Oltre la SIT e la SCT

Le verifiche empiriche (Brown et al., 1992) al modello condotte


da Hinkle e Brown hanno dimostrato che:
– Le dimensioni individualismo-collettivismo e orientamento
autonomo-relazione sembrano essere indipendenti
– Gli individui collettivisti e relazionali esprimono la
correlazione più alta fra identificazione con il gruppo e
favoritismo verso lo stesso
Questioni aperte
– I risultati riguardano il livello degli individui, non dei gruppi =>
repliche a livello di gruppi
– Necessità di specificare i processi in gioco per gli altri tre tipi
di gruppi

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