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IMMUNONUTRIZIONE

Come educare il sistema immunitario a non attaccare sé stesso?

In Italia la percentuale di persone che hanno malattie autoimmuni sono seconde solo a chi ha patologie
cardiovascolari. Le donne sono più predisposte alle malattie autoimmuni rispetto agli uomini, si conta per
esempio che per ogni uomo affetto da Haschimoto ci sono 9 donne affette da questo tipo di tiroidite.
Questo perché è stato visto che molti enzimi che lavorano con il sistema immunitario si sintetizzano a
partire dal cromosoma XY donne quindi hanno un sistema immunitario più reattivo, dato anche dagli
estrogeni che attivano il sistema immunitario. In genere il sistema immunitario è un nostro alleato. Esiste
un legame molto forte tra alimentazione e sistema immunitario per il quale possiamo regolarne la funzione
attraverso il cibo, soprattutto negli ultimi 100 anni in cui il modo di mangiare è totalmente cambiato. Siamo
passati praticamente ad un paleo dieta fatta di molti cereali privi quasi totalmente di glutine e integrali a
raffinazioni, cibi industriali completamente privati degli elementi nutritivi di cui il corpo necessita per
attuare le sue funzioni biologiche e metaboliche al meglio. A questo si unisce lo stile di vita errato e tutte le
problematiche legate alle emozioni e a come sono state elaborate o non elaborate. Il naturopata come
sappiamo guarda la persona in tutta la sua totalità e l’aspetto emozionale della digestione della sofferenza
non può prescindere dalla digestione degli alimenti come ci dice la psicosomatica.

Quando il sistema immunitario va in disregolazione si crea quella che si chiama infiammazione cronica di
basso grado, che è quella che poi porta alle malattie autoimmuni. Il nostro esercito immunitario sta per il
70% nell’intestino. Per questo motivo non possiamo prescindere dal parlare di alimentazione e di intestino.

Nel 400 a.C. Ippocrate, il padre della medicina naturopatica vedeva il cibo come la più grande medicina e
inoltre vedeva come principio della malattia lo stato di salute alterato dell’intestino.

La patologia del nuovo millennio sembra essere la disbiosi intestinale ovvero un intestino che non ha più
una armonia ma una guerra civile dentro. La sindrome da Hashimoto è una malattia autoimmune tra le più
comuni che può portare ad una disfunzione della ghiandola tiroidea per arrivare ad un ipotiroidismo
conclamato. Possiamo intervenire con l’alimentazione in modo preventivo.

Abbassare il grado infiammatorio del corpo vuol dire rendere l’intestino sano e non permeabile, come la
maggior parte delle persone con infiammazione cronica manifestano.

Le molecole che passano ed entrano nel torrente sanguigno vengono riconosciute come non self ed
attaccate, tra queste anche cibo non digerito, scarti di metabolizzazione ecc.

Come sappiamo sulle patologie autoimmuni si possono innestare altre patologie come artrite reumatoide,
psoriasi e anche fibromialgia e stanchezza cronica.

I principali responsabili dell’infiammazione sono

-ZUCCHERI SEMPLICI, dolcificanti chimici (inducono ugualmente il picco insulinemico)

-CARBOIDRATI DA FARINE RAFFINATE

-SALE IODATO smisuratamente consumato

-LATTICINI E LATTE VACCINO (pro infiammatorio)

-CARNI ESTROGENATE della grande catena di distribuzione

-ALIMENTI CHE INCENTIVANO IL TRIPTOFANO E CHE INDUCONO LO SCATOLO (DISBIOSI INTESTINALE) (Tutti
i cereali e derivati, soprattutto farina di avena, farina di frumento, farina di segale, farro, miglio, pasta di
semola; i legumi secchi; le verdure come asparagi, bieta, carciofi, cavolo, funghi, spinaci e zucchine; la frutta
secca e le banane, CONSUMATI IN MODO NON ALTERNATO O IN ECCESSIVE QUANTITA’ PER ALIMENTO)
Spesso usciamo con la diagnosi in mano ma nessun accenno alla alimentazione o allo stile di vita. Le
indicazioni su cosa mangiamo (siamo ciò che mangiamo) sono spesso sottovalutate e nel 2020 non
possiamo tralasciare questo argomento che è di vitale importanza e che prima di tutto si deve partire da
qui.

Personalmente mi sono rifiutata di lavorare con persone che preferivano prendere il farmaco a fronte di
una conclamata intolleranza o allergia a qualche alimento. La regola d’oro della naturopata dice che per
prima cosa si elimina ciò che fa male. Non esiste un cibo nemico ma esiste una alimentazione poco variata,
vedi la persona che mangia il glutine ogni giorno che sta nascosto oggi ovunque, dal pane alla pasta, alla
carne, Ai latticini

Conosco persone sulla terza età, cardiopatiche che prendono 8 farmaci e bevono ancora due caffè al
giorno.

Ritornando al sistema immunitario ritengo che abbia anche una valenza psicologica: sappiamo che la paura
innesca un circolo vizioso che innesca l’abbassamento delle nostre difese immunitarie, dell’esercito che è
deputato a combattere virus e batteri. Quindi la paura (paura di cosa ditelo voi) è un elemento che si
identifica con un ormone prodotto da una parte della nostra ipofisi, la neuroipofisi o ipofisi posteriore che
produce la vasopressina (adH) ormone che gioca un ruolo fondamentale nella ritenzione dei liquidi durante
lo stato di paura. L’altro ormone che può produrre è l’ossitocina (oxt) ormone dell’amore, quello che si
genera con gli abbracci, il contatto fisico, l’atto amoroso.

GH ormone
somatotropo

TSH tireotropo

LH luteinizzante

FSH
follicolostimolante

ACTH
adrenocorticotropo

PRL prolattina
Noi stessi oggi stiamo incrementando le patologie infiammatorie con lo stress, lo stile di vita, la velocità, il
modo errato di vivere le emozioni. Anche la produzione di elevato cortisolo (il cui precursore a livello
ipofisario è l’ACTH) in maniera ingiustificata a causa del troppo stress fa sì che ci si ammali di più.

PREDILIGERE

-ALIMENTAZIONE A BASE DI OMEGA 3 (GRASSI POLINSATURI) (uova di gallina ruspante fresca, pesci azzurri
a pinna)

-ALIMENTI RICCHI DI VITAMINA D (immunomodulante maggiore)

-ALIMENTI RICCHI DI VITAMINA C (1 grammo al giorno) (crucifere, broccoli, cavolfiori, arance, limoni e
integrazione con nutraceutico a supporto)

-INTEGRAZIONE DI ZINCO (è un cofattore in molte cellule coinvolte nel sistema immunitario)


-INTEGRATORE DI SELENIO

-MOVIMENTO FISICO PER ATTIVARE LEPTINA CHE ATTIVERA’ L’ASSE TIROIDEO aiutando a mantenersi
normopeso

Colazione da re, pranzo da principe e cena da poveri come la natura vorrebbe.

Latte vegetale (avena, soia, mandorle, sorgo, riso, chinoa), frutta, una quota di frutta secca, cereali integrali
in poca quantità, spremute di arancia caffè d’orzo per chi non ha acidità, uova in padella, marmellata fatta
in casa senza zucchero, gallette di riso integrale.

Pranzo

Parmigiano stagionato 36 mesi

Pesci grassi, merluzzo, salmone, orata ecc.… legumi, verdure a foglia verde a vapore. Verdure di stagione.
Abbinare il carboidrato con la proteina per diminuire il picco insulinico. Cereali integrali preferibilmente
senza glutine: chinoa, miglio, riso integrale ecc.

È preferibile mangiare prima del cibo crudo che rallenta il picco insulinico del carboidrato.

Cena

Carne da allevamento biodinamico, o da piccola azienda. Preferibile carni bianche di tacchino e pollo. Se la
carne in cottura si riduce è estrogenata quindi cambiare filiera e scegliere carni a km zero o da allevamento
al pascolo alimentato a mangime bio. Altrimenti meglio evitare la carne. Verdure saltate o bollite condite
con poco olio evo e limone.

Uova con etichetta il cui primo numero è zero. Preferibile mangiare tra le 18,00 e le 19.00

In caso di reflusso gastrico, precursore delle malattie autoimmuni, evitare cibi acidi e frutta ci da, sugo di
pomodoro comprato, kiwi, agrumi, brodi dicarne o di verdure, caffè, thè, cacao, cibi molto caldi o molto
freddi

Ricordiamo che per la naturopatia caffè e cacao sono considerati degli anti nutrizionali. Lavorare sulla
postura eretta che aiuta il cardias a rimettersi in posizione. Evitare abiti troppo stretti e pancere.

AZZURRA MAZZARA NATUROPATA