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Come Si Cura L’intestino

Per guarire quindi l’intestino è necessario limitare l’infiammazione che è la


madre di tutte le malattie intestinali.
Per fare questo è importante partire dalla nostra alimentazione: noi
mangiamo minimo 3 volte al giorno e questa è e deve essere la nostra più
potente medicina. Se ci alimentiamo nel modo giusto è quindi possibile
impedire sul nascere tutti i problemi intestinali.
Gli alimenti basilari per il benessere intestinale
FIBRE
Niente da fare, ormai in queste ore di corso lo avrete capito: le fibre sono
importantissime.
E' quella parte polisaccaridica contenuta negli alimenti vegetali che i nostri
enzimi intestinali non sono in grado di digerire. A seconda delle
caratteristiche della fibra la possiamo distinguere in:
-Fibra solubile: che a contatto con i liquidi presenti a livello intestinale forma
una sorta di gel ed è fermentabile dalla flora intestinale;
- Fibra insolubile: che non è fermentabile e tende a richiamare acqua
nell'intestino.
Entrambe hanno proprietà benefiche per l'organismo:
 La fibra insolubile è un valido alleato per combattere la stipsi, grazie
alle sue caratteristiche che tendono a velocizzare il transito intestinale:
infatti va ad aumentare la quantità di acqua nel lume – ammorbidendo le feci -
e aumenta il volume delle feci. Questo di riflesso stimola la
peristalsi intestinale, ossia i movimenti che porteranno alla defecazione.
 La fibra solubile presenta molteplici proprietà: forma infatti una
sostanza gelatinosa nell'intestino che riesce ad intrappolare il
colesterolo esogeno (quello introdotto con l'alimentazione)
diminuendone l'assorbimento; inoltre, impedisce il riassorbimento degli
acidi biliari, costringendo il nostro organismo ad utilizzare il colesterolo
per produrne alti. Questo porta ad una netta diminuzione del
colesterolo circolante. A livello del colon invece la fibra solubile agisce
da prebiotico, aumentando la flora batterica che attraverso la
fermentazione produce i famosi acidi grassi a corta catena che hanno
invece un effetto probiotico che va ad abbassare il ph intestinale
rendendolo adatto alla crescita di batteri benefici per l’intestino.
La presenza di fibre nei nostri pasti è assicurata da tutti i vegetali, cereali
integrali e frutta. Inoltre, andando a garantire la presenza di fibre ad ogni
pasto, andiamo a creare un bolo complesso che rende più difficile
l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi: infatti aumentare l’introito di
fibre fa diminuire l’assorbimento dei grassi riducendo il colesterolo e rallenta
l’assorbimento dello zucchero riducendo l’indice glicemico dei pasti.
Ovviamente se non siamo abituati a consumare molte fibre, all’inizio avremo
dei possibili problemi di meteorismo: il consiglio è quello di introdurle per
gradi, lasciando per ultime le fibre più dure e filamentose.

ALIMENTI FERMENTATI
Sono quegli alimenti che contengono già al loro interno dei fermenti attivi e
rientrano quindi nei probiotici: sono i classici yogurt, kefir, ma anche miso,
crauti.
Questi agiscono davvero come fossero dei fermenti in capsule: i batteri vivi
arrivano e colonizzano l’intestino.
Vanno quindi ad aumentare la massa del microbiota e a svolgere tutte le sue
funzioni principali.
 YOGURT: ottenuto dalla fermentazione del latte (vaccino, di capra…) da
parte di fermenti selezionati. Per azione dei fermenti il latte assume una
consistenza più solida e diventa acidulo: il lattosio viene trasformato e quindi
lo yogurt è generalmente più digeribile dello stesso latte da cui
deriva.
Può essere preparato anche a partire dalla bevanda di soya usando
fermenti simili. Il prodotto finale è molto simile nell’aspetto e nel potere
probiotico.
 KEFIR: è una variante dello yogurt, generalmente più liquida e dal
gusto più forte, tipico delle regioni dell’est. I fermenti del kefir possono
fermentare anche gli zuccheri della frutta o il saccarosio e permettono
quindi di fare delle gustose acque fermentate, ricche di probiotici attivi
e ideali per gli intolleranti al lattosio o i vegani.
 TEMPEH: è un panetto di semi di soya fermentati, molto gustoso e ricco
di proteine. Il quantitativo di fermenti è esiguo, ma facilmente
digeribile.
 CRAUTI: ottenuti dalla fermentazione del cavolo cappuccio, ricchi di
probiotici e benefici principalmente per lo stomaco. Si possono
preparare molte altre verdure con un procedimento simile a quello
usato per i crauti.
 MISO: è una pasta marrone scuro di soya e riso (o soya e orzo)
fermentata a lungo da fermenti selezionati. È molto saporita e viene
usata per insaporire zuppe o piatti di verdure (al posto del classico
dado). Non va mai fatta bollire per non uccidere i numerosi fermenti. È
usato per riequilibrare la flora di tutto l’apparato digerente.
KUZU
Il kuzu è un amido molto particolare che si ricava da una radice asiatica – la
Pueraria Lobata. È tipico della cucina giapponese, spesso usato come
semplice addensante. Le sue proprietà ricordano quelle delle fibre solubili,
essendo in grado di creare un gel all’interno dell’intestino che va ad
ammorbidire le feci o anche a calmare la diarrea acuta. Inoltre essendo
fermentabile da parte della flora intestinale diventa un ottimo substrato per la
crescita del microbiota. Questo gel risulta anche calmante l’infiammazione in
caso di aumentata permeabilità dell’intestino (ricordate le cellule intestinali
che creano fessurazioni) creando uno strato sopra la parete intestinale che
rende meno esposta la mucosa infiammata. Per il grande contenuto di
isoflavoni esercita inoltre una spiccata capacità antinfiammatoria e lenitiva
per la mucosa intestinale.
CEREALI POVERI DI GLUTINE
Questi cereali naturalmente poveri di glutine, tendono a tenere a riposo
l’intestino, calmando l’infiammazione. Il glutine è una proteina tipica dei
cereali quali grano, farro, orzo ecc. Di per se è una proteina che non da
nessun problema, anche se recentemente si è iniziata a demonizzare per
l’aumentare dei casi di sensibilità al glutine. Questa sostanza sarebbe infatti
presente in piccola parte all’interno dei cereali, ma con l’avanzare dei
processi industriali si è iniziato a selezionare varietà di grani che contenevano
grandi quantità di glutine. Questo ovviamente è stato fatto non per creare
problemi, che al tempo nessuno immaginava potessero esistere, ma perché il
glutine ha delle caratteristiche interessanti dal punto di vista tecnico: rende
l’impasto molto elastico in poco tempo. Farine con contenuto di glutine
minore richiedono una lavorazione più lunga dell’impasto per renderlo
elastico allo stesso modo. Quindi in un contesto industriale avere cereali con
molto glutine era sicuramente favorevole.
Il problema è che questa sostanza risulta piuttosto irritante in dosi massicce
nel nostro intestino, sopratutto se già infiammato!
Favorire quindi i cereali naturalmente senza glutine, aiuta a calmare
l’infiammazione e spesso a prevenirla! Questi sono: riso, mais, miglio, avena e
pseudocereali come grano saraceno, amaranto, quinoa.
Consumarli in chicco poi consente di aumentare l’apporto di fibre e quindi di
dare un’ulteriore aiuto al nostro intestino.

FITOTERAPICI PER L’INTESTINO


Anche per quanto riguarda i fitoterapici, la natura provvede a tutti i nostri
bisogni, soprattutto in caso di problematiche. Infatti se l’alimentazione è di
grande aiuto soprattutto per andare a prevenire l’insorgere di problematiche
quali appunto l’infiammazione, la fitoterapia ci aiuta quando questa già si è
instaurata, oppure quando l’equilibrio del nostro sistema intestinale è
compromesso.
Le problematiche più comuni dell’intestino abbiamo visto essere in primis
l’infiammazione e quindi l’aumento della permeabilità intestinale con tutti i
problemi correlati che abbiamo visto, ma anche meteorismo, diarrea, disbiosi
e stitichezza.

INFIAMMAZIONE
L’infiammazione può essere curata attraverso semplici rimedi naturali. Il
rimedio più famoso ed efficace è il Gemmoderivato di mirtillo rosso americano
(Vaccinum vitis idaea L.) che va a calmare l’infiammazione sopratutto a
livello
dell’intestino crasso.
Il GD di mirtillo rosso è un preparato ottenuto dalla macerazione in acqua,
alcool e glicerina (macerato glicerico) delle gemme e giovani getti di mirtillo
rosso americano. Questo tipo di estrazione consente al preparato di avere
effetti diversi rispetto alla tintura madre ottenuta dai frutti che lo rendono
efficace per le cistiti e per le infezioni delle vie urinarie.
Il macerato glicerico di mirtillo rosso ha un’azione antinfiammatoria, attenua
gli spasmi e rilassa la muscolatura intestinale. Ha azione sedativa,
antispastica, lenitiva, ma anche regolatrice del transito intestinale, sia in caso
di manifestazioni di diarrea o stipsi.
Si usa quindi 50 gocce, 2 volte al giorno [ma la dose può cambiare in base alla
concentrazione del prodotto]. Un altro gemmoderivato molto utile è il Ficus
carica L., se ottenuto da
radichette. Questo infatti presenta un’azione che calma l’infiammazione a
livello del colon, sopratutto se questa è a scarsa tonicità della parete
intestinale. Aiuta quindi molto in caso di manifestazioni di meteorismo o
coliche intestinali.
La dose è sempre 50 gocce due volte al di.
Le piante più usate per l’infiammazione intestinale sono le piante
mucillaginose: ossia delle piante che hanno dentro delle sostanze dette
mucillagini, che a livello intestinale vanno a rivestire le pareti e quindi
calmano l’infiammazione in atto, permettendo all’organo di riparare i danni
subiti.
Il capostipite di queste è la famosa Aloe Vera (Aloe barbadensis Miller).
Ne viene usato il gel fogliare diluito in acqua che viene denominato come
“succo di aloe”.
Questo deve essere privato preventivamente di una sostanza, l’aloina, che ha
potere lassativo e irrita l’intestino, effetto assolutamente contrario al nostro
scopo!
Il succo è ricco, oltre che di mucillagini, anche di altre sostanze come
vitamine, enzimi e polisaccaridi che hanno un effetto benefico sul nostro
organismo.
Nel nostro intestino come visto, la a schermare la mucosa e la rinforza, oltre
ad essere antinfiammatoria grazie all’azione antiradicalica. Ha un effetto
disintossicante e aiuta il colon a liberarsi dalle scorie.
In alcuni individui può però essere troppo forte come rimedio e può causare
ulteriore irritazione: dipende da persona a persona!
Piante invece che posseggono sempre una buona dose di mucillagini, ma non
sono in nessun modo pericolose sono la MALVA e L’ALTEA che creano questa
barriera protettiva e calmano anche attraverso la presenza di numerosi
flavonoidi antinfiammatori.
Una tisana utile in caso di infiammazione al colon è:
 altea radice 30 gr
 malva fiori e foglie 20gr
 camomilla romana 20 gr
 melissa foglie 15 gr
 liquirizia radice 15 gr
un cucchiaio da minestra in mezzo litro di acqua bollente
[tenere in infusione per 15 minuti].

METEORISMO
Per meteorismo si intende un disturbo che causa gonfiore e produzione
notevole di gas a livello intestinale. Può causare dolore e fastidio.
Per questi disturbi, che in genere sono causati anche da una disbiosi, è
sicuramente di aiuto andare in primis ad eliminare l’aria intestinale. Per fare
questo esistono piante dette carminative: che aiutano cioè nell’eliminazione
del gas.
Tra queste troviamo il finocchio, l’anice, il cumino e la camomilla.
In particolare quest’ultima ha un forte effetto antispastico sull’intestino e
aiuta a non avere le coliche gassose.
Se usata poi sottoforma di ESTRATTO TOTALE, il suo effetto a livello
intestinale è ancora maggiore, aiutando anche a regolare la composizione
della flora batterica in caso di disbiosi [dose 20 gocce 3 volte die]
Una tisana carminativa può essere quindi composta:
 camomilla 30 g
 menta 20 g
 finocchio 20 g
 anice 20 g
 cumino 10 g
se ne mette un cucchiaino per tazza e si lascia in infusione in acqua
bollente
(coperto) per almeno 15 minuti

DISBIOSI
La disbiosi intestinale può essere curata, ma il uso approccio terapeutico
dev’essere più eterogeneo. Innanzitutto è necessario andare a ricreare una
base di batteri buoni (passatemi il termine) e numerosi, soprattutto se la
disbiosi è conseguente all’azione di un antibiotico.
Sarà quindi utile andare ad assumere dei fermenti, molto forti,
preferibilmente da frigo.
Devono essere almeno 400 miliardi per avere un senso in terapia. A seconda
del tipo possono essere assunti in più momenti della giornata o la mattina a
digiuno.
Utili sono anche i gemmoderivati che modulano la flora batterica, sopratutto
nel caso in cui un batterio o fungo abbia preso il sopravvento: avremo quindi
il gemmoderivato di noce che va proprio a svolgere quest’effetto. Inoltre
agisce come immunomodulatore e calma l’infiammazione generata dalla
disbiosi.
Per aiutare poi il nostro sistema immunitario a combattere i batteri che hanno
preso il sopravvento nell’intestino, è utilissimo una depurazione epatica che
va quindi a pulire sia i vasi linfatici, sia aiuta l’intestino a liberarsi di
eventuali tossine prodotte dai batteri stessi oppure durante la “battaglia” ai
batteri.
Un ottimo depurativo può essere fatto da piante officinali come carciofo,
bardana e cardo mariano: hanno un gusto molto amaro, ma davvero efficace!
Tisana depurativa:
carciofo 30 gr
tarassaco 20
bardana 20 gr
cardo mariano 30 gr
tre cucchiai da minestra in un litro di acqua fredda, portare a bollore e far
bollire per tre minuti, spegnere il fuoco e lasciare in infusione 15 minuti.
Bere
durante il giorno (meglio prima delle 17)

STITICHEZZA
Per la stitichezza invece si aprono due vie di rimedi che dipendono in base a
qual’è la motivazione della stessa.
La stitichezza infatti può avere disparati motivi:
1)alimentari
2)stile di vita
3)fisiopatologici
Generalmente l’80% delle persone che soffre di stitichezza ne soffre a causa
dei primi due motivi: cibo sbagliato e poco moto.
In tal caso vanno risolti questi due per poter aiutare il corpo!
La prima cosa da fare sarà quindi una bella depurazione, per aiutare a
svuotare completamente l’intestino dalle vecchie scorie.
In questa fase è possibile andare ad usare erbe lassative propriamente dette.
Generalmente non amo suggerirle se non come rimedio di emergenza
essendo molto forti e irritanti la mucosa.
Queste sono: senna, cascara, frangola e carvi. Si possono trovare già
mescolate in un mix frantumato detto “tè del nilo” o “erbe svizzere”.
Una volta svuotato l’intestino, si può iniziare a ripristinare una regola,
aiutandosi con erbe mucillaginose (malva, altea, psillio…) per ammorbidire le
feci. Trovo che il rimedio migliore sia l’assunzione di acqua di psillio o di semi
di lino, bevuti la sera prima di coricarsi [due cucchiaini in un bicchiere
d’acqua fredda lasciati ammollo almeno 8 ore].
Successivamente per ricreare una regola sarà utile l’uso di magnesio citrato
da bere alla sera per un uso medio lungo (circa 2-3 mesi).

DIARREA
In caso di diarrea invece si può agire sicuramente con i fermenti lattici
numerosi, ma ci si può aiutare con il mirtillo nero in tintura madre [40 gocce
3 volte al giorno], utile per bloccare la diarrea con il suo contenuto di tannini
dal potere astringente.
Un ulteriore aiuto lo può dare allo stesso modo il thè nero, particolarmente
tannico e magari addizionato di limone spremuto: un classico molto efficace!
Anche qui possiamo trovare l’uso del gemmoderivato di mirtillo rosso che
calma l’infiammazione dovuta al transito accelerato

Azzurra Mazzara naturopata