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Istituto Comprensivo Leonardo Sciascia - Prot. N. 0002248/2020 del 05/06/2020 - In Entrata - Titolario: V.

ROMANIA
Presentazione della Romania
• La Romania si trova in Europa orientale, a Est ha un tratto di costa sul Mar
Nero, in corrispondenza del delta del Danubio. Nel territorio rumeno ci
sono i monti Carpazi nella parte centro-settentrionale, mentre a sud e a
est la zona è pianeggiante con la pianura della Valacchia delimitata dal
Danubio, che è il fiume più importante, garantendo una vasta area
coltivabile, che fa della Romania un Paese prettamente rurale. La cima più
alta è il monte Moldoveanu(2544m.)
• Forma di governo: Repubblica presidenziale
• Popolazione : circa 19 milioni di abitanti
• Capitale : Bucarest
• Moneta :leu romeno
• Lingua: Romeno, ungherese, tedesco
• La Romania è conosciuta per i boschi della Transilvania, una regione
circondata dai monti Carpazi. La Romania comprende cittadine
medievali ben conservate come Sighisoara e Sibiu, numerose chiese ,
castelli, fra cui quello di Bran, costruito sulla roccia e per molto tempo
associato alla leggenda di Dracula e i monasteri ben conservati e
affrescati della Bucovina. Bucarest , la capitale della Romania ospita
l’enorme Palatul Parlamentului, il palazzo del Parlamento di epoca
comunista.
Il medioevo ritrovato
La geografia umana della Romania

• Il Paese è suddiviso in 42 distretti e ha un tasso di urbanizzazione del


56%; i Romeni son l’88,5%, seguiti dagli Ungheresi( 6,5%)e dai Rom
(3%); la maggioranza dei cittadini professa la religione ortodossa
(81%), con minoranze cattoliche(4,5%)e calviniste (3%).
• La capitale Bucarest ha circa 2 milioni di abitanti ed è il centro urbano
più importante della Romania, le altre città hanno tutte intorno ai 300
mila abitanti Iasi, Timisoara, Costanza, Craiora, Galati.
I ROM nel Mondo
I ROM
• I Rom spesso sono identificati con i rumeni, ma non è così, perché
con la parola rumeno si indica il cittadino della Romania, mentre il
termine Rom identifica una minoranza etnico-linguistica, un insieme
di gruppi che parlano la lingua romanés che deriva dalle lingue
indiane e neo-indiane che è ben diversa dal rumeno che è una lingua
derivante dal latino e che ha molte similitudini con la lingua italiana e
francese. I Rom sono diffusi in tutti i paesi d’ Europa, e hanno perciò
varie nazionalità: esistono così Rom italiani, nati da famiglie italiane e
cresciuti in Italia; spagnoli, serbi ecc.
STORIA
• L’uomo abita questa regione sin dall’antichità, come dimostrano i
tanti reperti archeologici trovati ovunque nel Paese. Trovandosi a
metà strada fra Europa e Asia, è stata spesso terreno di conquista da
parte di popolazioni come i Traci e i Goti nel 106 d.C. l’allora Dacia
divenne una provincia Romana in seguito alla sconfitta subita dagli
stessi Daci ad opera dell’imperatore Traiano. Come parte dell’impero
romano la regione aveva leggi , amministrazione, infrastrutture,
commerci e altro tipiche del modello Romano.
• Non meno importante fu l’influenza della lingua latina come si può
riscontrare ancora oggi nel rumeno scritto e parlato
La leggenda e la vera storia del conte Dracula

• Il personaggio del Conte Dracula è conosciuto da tutti come il vampiro assetato di sangue,
creatura infernale, simbolo del male.
• Cerchiamo di conoscere il personaggio storico che in realtà ha ispirato il popolare e spaventoso
conte Dracula.
• La storia di Vlad III di Valacchia ( 1431-1477), conosciuto anche solo con il nome di Vlad, membro
della famiglia dei Draculesti. Una denominazione che gli fu attribuita dopo la morte fu quella di
Vlad Tepes, cioè l’impalatore, perché aveva l’abitudine di impalare anche in modo diretto i suoi
nemici. Si narra che una volta fece impalare un intero esercito e che dopo si fece apparecchiare la
tavola in mezzo ai cadaveri mutilati godendosi lo spettacolo. Vlad in Romania è l’eroe nazionale
per aver protetto la popolazione dagli attacchi dei nemici sia dal nord del Danubio che da sud,
combattè contro i turchi in nome del cristianesimo, anche se continuò ad essere spietato e
sanguinario.
• Vlad viene definito principe delle tenebre, poichè era un guerriero particolarmente accanito e
brutale, definito un sanguinario e fra l’altro Dracul in romeno significa anche diavolo, oltre ad
indicare la casata di Vlad.
Il castello di Bran in Transilvania
BACAU
la mia città
Bacau è una città di circa 200 mila abitanti situata a 300 chilometri a nord di
Bucarest, nella regione storica della Moldavia rumena, ai piedi dei monti
Carpazi e ai margini della Transilvania, dalla quale è divisa dal passo Ghimes-
Palanca. La città fu fondata nel 1408, quindi è una città abbastanza antica, la
città è bagnata dal fiume Bistrita nonostante la zona fosse abitata sin dal VI
secolo. Il clima è continentale e in inverno a gennaio la temperatura arriva a -
3,8°e la temperatura più alta a luglio 20° circa.
Dalla fine del XX secolo diventa un importante centro culturale, sportivo e
amministrativo della Moldavia rumena.
Sebbene non sia una delle principali mete turistiche della Romania, Bacau è
una città che si presta bene ad una visita, sia perché è la base ideale per
ammirare i magnifici dintorni, sia perché qui si trova un piccolo aeroporto
internazionale, che è molto ben collegato con l’Italia. Bacau diventa quindi la
porta d’ingresso ideale al nord della Romania.
L’arte sacra ortodossa : la teologia ortodossa riteneva le icone opere di Dio stesso, realizzate attraverso le mani dell ’iconografo: risultava
inopportuno porre sull’icona il nome della persona di cui Dio si sarebbe servito. I volti dei santi sono chiamati liki : ovvero volti che si trovano
fuori dal tempo, perché oramai lontani dalle passioni terrene. L’icona è una rappresentazione sacra dipinta su tavola, il termine deriva dal greco
bizantino eikona (apparire)e quindi immagine.
balli popolari romeni
• La danza, punto di forza delle tradizioni in Romania
• La Hora e il Calusul , patrimonio dell’UNESCO, e altri balli tradizionali, la Romania occupa un posto
importante in Europa sul piano delle danze popolari. E’ un patrimonio intensamente vissuto dalla
popolazione e ben conservato, che si affianca a siti storici e a una natura incontaminata.
IL PETROLIO
• Il petrolio chiamato anche oro nero è un combustibile fossile composto da resti
• di piante e animali morti milioni di anni fa. E’ un liquido viscoso infiammabile
• Di colore nero ,marrone o verdognolo e viene chiamato greggio quando si estrae.
• E’ composto da una miscela di idrocarburi, sostanze formate esclusivamente da
idrogeno e carbonio
• Nel Mar Nero sono stati scoperti enormi giacimenti di petrolio e quindi entro il
2020 la Romania potrebbe diventare autosufficiente dal punto di vista energetico
ed esportare verso i suoi vicini gas naturale. La compagnia petrolifera romena
PETROM ha scoperto un importante giacimento di petrolio nel Mar Nero e già a
partire dal 2020 potrebbe iniziare a pompare petrolio con un ritmo di 20 mila
barili al giorno. Già oggi la Romania produce l’80% dell’energia che consuma.
• Bucarest ha una lunga tradizione nel campo dell’estrazione . I primi pozzi sono
stati aperti agli inizi del’900 e il paese è stato il primo esportatore mondiale di
idrocarburi, molto prima di Arabia Saudita e Venezuela.
LO SPORT IN ROMANIA
• Lo sport in Romania è una Parte importante della cultura del Paese.
• Negli ultimi decenni la Romania è diventata importante per il calcio
che è lo sport più popolare i Romania, il club di successo è lo STEAUA
BUCAREST che nell’Europa orientale furono i primi a vincere la Coppa
dei Campioni e la Supercoppa europea nel 1986. Altre importanti
squadre di calcio romeni sono DINAMO, Universitatea Craiova.
• Altri sport popolari sono la pallamano, pallavolo, basket, rugby, il
tennia e la ginnastica artistica.
my name is Claudiu, I’m 15 years , I come from Romania, but I live in Italy, Scoglitti. I attend the third year of middle school, my school is «L.

Sciascia» I like football and my favourite subject is Art.


Je m’appelle Claudiu Lupu, j’ai 15 (quinze) ans , je viens de Roumanie , mais j’habite en Italie, Scoglitti. Je suis avec my famille. Je fréquente le
collège «L. Sciascia» et ma matière préferée est Art. j’ai deux frères, ils s’appellent …