Sei sulla pagina 1di 2

Orgigine del concerto.

Il concerto per soli e orchestra nasce in italia nel 600 dobbiamo le sue origini a compositori come
Stradella, Corelli, Torelli e Vivaldi. Prevede l' utilizzo di uno o più strumenti solisti con B.C. E l'
orchestra. I soli che prendono il nome di concertino emergono dalla massa orchestrale che prende il
nome di concerto grosso creando una contrapposizione tra soli e orchestra. Intervento del solista e
risposta dell' orchestra.

Successivamente con Bach vengono introdotte delle novità a questa forma. Viene eliminata l'
introduzione lenta dell' orchestra optando per la forma classica veloe lento veloce e per la prima
volta il Clavier prende posto fra gli strumenti solisti. questo accadde nel quinto concerto
brandeburghese insieme al flauto e al violino.
Scrisse molti altri concerti per tastiera e orchestra alcuni dei quali per più di un clavicembalo e
sicuramente vennero eseguiti dai suoi figli.
I suoi figli furono figure di grandissimo valore ed importanza per lo sviluppo musicale. Fra questi
Emmanuel Bach fu di grande importanza, lo dice lo stesso mozart: “lui è il padre; noi siamo i
ragazzi. Chi di noi sa qualcosa sul serio, lo ha imparato da lui”. Infatti carl philip fu l' autore del
trattato sul vero modo di suonare il cembalo che venne studiato e fu di riferimento per tutti i classici
viennesi. Beethoven conosceva a fondo questo trattato e la sua musica en è testimonianza come per
Haydn che confessa in un suo citato: “chi mi conosce a fondo, dovrà trovare che devo moltissimo a
emanuel bach, che l' ho compreso e studiato a fondo”. Vediamo quindi come in haydn ci fu un
grande influsso di questo nuovo stile di cui i pionieri sono CPE, J.C. E Wilelm fridemann bach. Uno
stile volto ad esaltare sicuramente la cantabilità discostandosi mano a mano dal puro contrappunto e
cercando nuovi modi di accompagnare la melodia che diventa il mezzo per far letteralmente parlare
lo strumento.
Con haydn quindi vediamo la nascita di nuovi generi musicali quali la forma sonata il quartetto e la
sinfonia. Scrisse pochi concerti e comunque si dedico alla letteratura pianistica, seppur avendo
creato musica meravigliosa, di grande livello didattico in quanto non aveva la formazione pianistica
del virtuoso.
Cosa diversa invece per Mozart che era un grandissimo virtuoso. Mozart aveva una forte amicizia
con Johann Christian dal qual apprese molto, voleva studiare con carl philipp ma non fu possibile.
Grazie a JC venne a conoscenza, purtoppo tardi, delle fughe di bach padre e figli che poi studio
moltissimo apprendendone l' insegnamento. Per mozart fu molto importante anche haydn che
stimava come musicista e come amico, gli dedico infatti sei quartetti in segno di riconoscenza.
Mozart rusci ad elevare il genere della sinfonia del quartetto della sonata fino a farli diventare
assoluti capolavori. Fra questi anche il concerto per pianoforte e orchestra e due sono le
caratteristiche per cui questo accadde: sicuramente il suo grande virtuosismo ma anche la
dimensione operistica. La musica di mozart è puro teatro. Ecco che grazie a questi 2 caratteri il l'
integrazione fra pianoforte e orchestra diventa totalmente equilibrata. Si può a questo punto parlare
del solista che svolge la funzione di primus inter pares ovvero primo fra uguali. Ha il compito
perciò di guidare l'orchestra.
Questi due aspetti colpì particolarmente Beethoven sia a livello musicale, infatti avrebbe voluto
studiare con mozart, che a livello umano. Beethoven aveva fra le caratteristiche del suo carattere
quella di avere una missione per altro molto nobile, di essere sempre migliore, con se stesso, non
migliore di altri. Di sentirsi all' altezza.
Era una persona dotata di enorme sensibilità e molto introverso. Ora mi vorrei soffermare su un
periodo della sua vita prima di andare all' ascolto del quarto concerto. Ci fu un accaduto che cambio
profondamente la sua esistenza e fu quello dell' avvento della sordità che divenne totale verso la
fine della sua vita.
E' straordinario però vedere come quest'uomo riuscì a vincere la malattia, a vincere il destino
atraverso una grande forza interiore. Altrettanto straordinario è prendere atto che scrisse i suoi piu
grandi capolavori da sordo. E ci riusci attraverso le regole, le regole dell composizione. Filtrava la
le sue idee il suo sentire emotivo attraverso le regole per comprendere se ero giusto o meno.
Detto questo vorrei leggervi una lettera indirizzata a un suo caro amico d' infanzia e medico franz
wegeler in cui spiega la sua situazione.
Letture fino a slide su myra hess.

La registrazione che andremo ad ascoltare, credo sia fra le migliori esecuzioni di questo concerto al
pianoforte una magnifa Myra Hess con l'orchestra della bbc diretta da adrian boult. pianista inglese
nata nel 1890. e' curioso che 100 anni dopo la prima esecuzione del quarto concerto del 1807 in
forma privata con beethoven al pianoforte myra hess debutto con l' orchestra proprio con lo stesso
concerto. Organizzo dei concerti a mezzogiorno durante la seconda guerra mondiale per sollevare
gli animi durante la guerra. Credo fosse una persona dotata di grande sensibilita.

Siamo giunti al concerto che a breve ascolteremo. Il primo movimento di questo concerto ricco di
molte sensazioni emotive dovute al grande uso delle modulazioni. è particolare e diverso dagli altri
in quanto l' apertura non è, come solitamente accade, affidata all' orchestra ma è il solista che apre il
sipario. 5 battute in cui viene esposto il tema ad accordi ribattuti (rimanda al tema della quinta
sinfonia) in piano dolce. Un tema di forte solitudine rassegnato al destino infatti per tutto il primo
movimento si ripresenterà molte volte e fa da collegamento tra le varie idee musicali. Arriva poi l'
orchestra che sviluppa questo tema e approda al gruppo del secondo tema ancor più introverso che
sfoga in una riapertura per poi lasciare lo spazio al pianoforte che ripropone il tema elaborandolo in
una sorta di variazione. In tutto il primo movimento vi è una attenzione particolare alla cantabilità
ispirata sicuramente dallo studio sul trattato di carl philipp, il pianoforte nelle sue scale de arpeggi
debe parlare all'orchestra. ne è prova il tema che arriva in maniera improvvisa, che squarcia il cielo,
in cui il pianoforte canta in un registro molto acuto.

Utile per comprendere il dolore di beethoven. In questo movimento l' orchestra è formata da soli
archi che si contrappongono in maniera netta al pianoforte più riflessivo e intenriore.
Un modo per entrare dentro alle sensazioni del secondo movimento è il mito di Orfeo e Euridice
che lo stesso beethoven utilizzo.
Il mito racconta dell' amore fra orfeo e euridice che si sposarono e erano perdutamente innamorai
gli uno dell' altra. Tutto venne turbato dall' arrivo di aristeo, figlio di apollo che si innamoro di
euridice de inizio a sedurla pur non essendo ricambiato. In un tentativo di sfuggire ad aristeo
inciampo in un serpente velonoso che la morse e morì in poco tempo.
Orfeo impazzito dal dolore decise di intraprendere un viaggio negli inferi per implorare persefone e
ade di restituirgli la donna amata. Supero diversi ostacoli primo di questi caronte che ammalio con
la sua musica. Sedò cerbero e dopo altri ostacoli riusci ad arrivare al cospetto di persefone che
intenerita dal suo amore gli concesse una possibilità a patto che nel tragitto di ritorno non si fosse
mai voltato a guardare euridice. Euridice ignara del patto inizio a chiamare orfeo che colmo di
dolore appena raggiunta la soglia dell' inferno si volta venendo meno al patto. E vede così
scomparire per sempre euridice.

Il secondo movimento rimane sospeso e attacca diretto il rondò che attraversando momenti di gioia
commossa arriva al presto finale che spazza via tutti quelli che erano i pensieri negativi e il dolore
perchè è riuscito a vincere.