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Tessuto Connettivo

Tessuto Connettivo o di Sostegno


• Tessuto connettivo embrionale
mesenchimale
mucoso
• Tessuto connettivo propriamente detto
Lasso (areolare)
Denso
-irregolare
-regolare (Fibroso e elastico)
Reticolare
Adiposo
• Tessuto connettivo specializzato
Cartilagine
Osso
Sangue
epidermide
Connettivo propriamente detto
• Sostanza fondamentale strutturata

• Sostanza fondamentale non strutturata

• Cellule
Fibre dei tessuti connettivi
• Fibre collagene
• Fibre reticolari
• Fibre elastiche
Fibre • Lunghe, resistenti ma flessibili, non ramificate
• Buona resistenza meccanica
collagene
Fibre Collagene
sintesi del collagene
nucleo

• Numerose e
complesse
fibroblasto

Reticolo endoplasmico rugoso modificazioni


post-traduzionali
del
tropocollagene
sia a livello
endocellulare
Golgi che
extracellulare
Fibroblasto
• La cellula più
abbondante nel
connettivo
propriamente detto
• Costruisce e
secerne le subunità
proteiche delle fibre
• Secerne acido
ialuronico
Tropocollagene
• Le triple catene peptidiche del tropocollagene si
allineano longitudinalmente e si associano
parallelamente in modo “sfasato” o non in registro.
tropocollagene
Tipi di Collageno
• Tipo I - nel connettivo propriamente detto, osso, dentina e
cemento
• Tipo II - nella cartilagine ialina ed elastica
• Tipo III - fibre reticolari
• Tipo IV - lamina densa e lamina basale
• Tipo V - associato al tipo I e nella placenta
• Tipo VII - àncora la lamina basale alla lamina reticolare
TIPI DI
COLLAGENE
COLLAGENE DI TIPO I
L’osteogenesi imperfetta (O.I.) è una malattia ereditaria che provoca
accentuata fragilità delle ossa. Le persone affette da OI subiscono
fratture apparentemente spontanee, o in seguito a traumi lievi, e le loro
ossa possono subire delle deformazioni.
Due soggetti con sindrome di Ehlers-Danlos. Si noti l'abnorme motilità
delle articolazioni e si noti l'iperelasticità della cute
I segni e sintomi della sindrome possono variare a seconda della tipologia
(classica, ipermobile, vascolare, cifoscoliotica, artoclasica,
dermatosparassica). Ogni segno e sintomo è riconducibile alla difettosa o
ridotta produzione di collagene. La sindrome colpisce in prevalenza le
articolazioni, la pelle e i vasi sanguigni..
TESSUTO CONNETTIVO DENSO
REGOLARE
TESSUTO CONNETTIVO DENSO
IRREGOLARE
Fibre reticolari
• Stessa proteina costitutiva del collagene, ma minore
grado di aggregazione
• Nell’adulto:
– Membrana basale degli epiteli
– Tessuto peri-endoteliale
– Stroma degli organi ghiandolari
– Stroma di sostegno degli organi linfoidi e del midollo
osseo
Fibrille collagene
• Fibre collagene e
reticolari sono in realtà
formate dalla stessa
struttura proteica di
base

• Le microfibrille
collagene risultano a
loro volta
dall’associazione
laterale della proteina
tropocollagene
Fibre reticolari: Struttura
Sono costituite da molecole di tropocollagene
( 1- 1- 1) che tendono ad aggregarsi
lateralmente, influendo sull’organizzazione
tridimensionale di queste molecole.
• Diametro di 0,2-1 μm.
Fibre • Fibrille con striatura periodica di 64-70 nm,
tipica del collagene.
reticolari • Il calibro di ogni singola fibrilla è di 50 nm.

Le reti di fibrille
reticolari sono
disperse in seno
alla sostanza
fondamentale.
Tessuto connettivo reticolare
Tessuto connettivo reticolare (stroma
di un organo)
Fibre • Più sottili, rete intrecciata e ramificata
• Resistenti, ma più flessibili rispetto alle
elastiche collagene
Fibre elastiche

• Abbondanti nella tonaca elastica delle


arterie e in legamenti elastici e tendini
• Possono ramificarsi
• Mancano della striatura
• Prodotte dal fibroblasto
Fibre elastiche: Struttura
Sono costituite da microfibrille immerse in una
matrice amorfa.
Le microfibrille sono ricche di una proteina diversa
dal collagene e dall’elastina, detta fibrillina.
La matrice amorfa sembra contenere una molecola
ad attività enzimatica, la lisil-ossidasi, alcuni
proteoglicani, oltre a una specifica proteina
chiamata elastina.
Elastina
• L’elastina risulta dalla polimerizzazione, mediante
legami crociati, di molecole di tropoelastine.
– Mancano le triplette ripetitive del tipo Gly-X-Y.
– Non contiene triptofano né cisteina ma è abbondante in
aminoacidi apolari come glicina (>30%) e valina,
alanina e prolina (75%).
– Il contenuto in aminoacidi polari è molto minore: infatti
possiede solo pochi residui di idrossiprolina e nessun
residuo di idrossilisina.
Elastina
Fibre elastiche
Fibrillina
• La fibrillina è relativamente ricca in
amminoacidi polari.
– Manca di idrossilisina e idrossiprolina.
– Presenta un contenuto in carboidrati pari al 5%:
ciò indica che si tratta di glicoproteine.
ALTERATA PRODUZIONE DI
ELASTINA
• Dovuta
• a mutazioni genetiche es.”Sindrome di
Williams “ (delezione del gene per
l’elastina con conseguenti alterazioni a
carico dei tessuti connettivi e gravi
anomalie cardiovascolari)
• A cause alimentari es. “assunzione protratta
di cicerchie “, (latirismo) contenenti una
tossina che inibisce la formazione di fibre
collagene ed elastiche con caratteristiche
meccaniche normali.
Sostanza fondamentale amorfa
• Soluzione molto viscosa
• Quantità variabile di acqua legata ai
componenti macromolecolari
(proteoglicani)
• Gas disciolti
• Ioni
• Piccole molecole
Glicosaminoglicani (GAGs)
Disaccaridi ripetuti (eteropolisaccaridi) contenenti radicali
solforici legati alle unità saccaridiche

Condroitin Solfato Cartilagine, Osso, Derma, Cornea, D-glucuronato


Notocorda, Vasi N.acetil-D-glucosamina
Dermatan Solfato Derma, Tendini, Aorta, Vasi D-glucuronato
N-acetil-D-galattosammina
Cheratan Solfato Cartilagine, Cornea, Legamenti, D-galattosio
Dischi intervertebrali N-acetil-D-glucosamina
Eparan Solfato Superficie cellulare, Membrane D-glucuronato
basali, Polmone N-acetil-D-glucosamina
Eparina Mastociti, Derma, Fegato, D-glucuronato
Polmone N-acetil-D-glucosamina
Proteoglicani
I GAG, in natura, non esistono come molecole libere ma sempre
legati covalentemente a proteine diverse dal collagene,
formando enormi aggregati detti “Proteoglicani”. Aggregati di
porteoglicani formano gli aggrecani.
Struttura di un tipico proteoglicano
Microfotografie
al TEM di
aggregati
proteoglicani
Glicoproteine strutturali
• Fibronectina
• Laminina
• Integrine
• Condronectina
Fibronectina
-dimero formato da due peptidi legati da un ponte disolfuro
-responsabile dell’adesione cellulare e media la migrazione
-ha siti di legame per integrine, collagene di tipo IV, eparina e
fibrina
Laminina e Fibronectina
laminina : presente nella lamina basale e membrana basale
ancora la superficie cellulare alla membrana basale
possiede siti di legame per collagene di tipo IV, recettori
integrinici della superficie cellulare…
Interazione tra
fibronectina ed integrine

Integrine
famiglia di recettori transmembrana
(formate da due subunità
transmembrana diverse ) contenenti:
-grande dominio extracellulare
-segmento transmembrana
-piccolo dominio intracellulare
Le cellule del tessuto connettivo
Cellule

– Adipociti
– Fibroblasti
– Mastociti
– Macrofagi fissi
– Linfociti
– Macrofagi liberi
– Plasmacellule
– Melanociti (di altra
derivazione) – Altre cellule di
derivazione ematica

• Cellule mesenchimali
Origine
delle cellule
connettivali
Derivano tutte,
direttamente o
indirettamente
durante lo
sviluppo
embrionale,
dalla cellula
mesenchimale
pluripotente.
Un piccolo
numero di tali
cellule persiste
nell’adulto
(cellule staminali)
Cellule del connettivo
Cellule fisse (residenti)
• Fibroblasti con funzione di sintesi e secrezione delle
macromolecole
• Adipociti con funzione di riserva
• Cellule migranti
• Macrofagi, mastociti,globuli bianchi..
• Migrano tra sangue e connettivo
• Hanno funzione di difesa
Fibroblasto
• La cellula più
abbondante nel
connettivo
propriamente detto
• Costruisce e
secerne le subunità
proteiche delle fibre
• Secerne acido
ialuronico
Fibroblasto
Fibroblasto

Fibroblasto
Fibroblasti
Fibroblasti
MACROFAGI

• NON ATTIVATI o FISSI

• ATTIVATI o MIGRANTI
Macrofago
-attività fagocitaria sia
di difesa (batteri) che
di bonifica (detriti
cellulari)
-attività nella risposta
immunitaria
(antigen presenting
cell)
-deriva dai monociti o
per divisione di
macrofagi presenti nei
tessuti periferici
Mastocita
contiene granulazioni
metacromatiche
( eparina e istamina)
Mastociti metacromatici
Mastociti attivati
secernono: Interleuchine
(IL-4,IL-5,IL-6)
Citochine TNF, TGFβ,
FGF
Fattori chemiotattici
Leucotrieni (contrazione
della muscolatura liscia)
La degranulazione del
mastocita è innescata dal
legame del frammento Fc
delle IgE al recettore del
frammento Fc presente
sulla membrana plasmatica
del mastocita
Linfocita

Preparato personale G. Papaccio


Plasmacellula
Plasmacellula
Adipocita uniloculare

• Contiene una singola enorme gocciola di


grasso
• Nucleo e organelli sono schiacciati verso la
periferia
Tessuto adiposo univacuolare
Tessuto adiposo univacuolare
Differenziamento del lipoblasta
in cellula adiposa matura
Adipociti in
varie fasi di
maturazione
Particolare di adipocita
Assenza di membrana attorno la goccia lipidica
(presenti alla periferia proteine tra cui la perilipina)
Tessuto adiposo multivacuolare
(raramente presente nell’uomo)
Adipocita funzioni
• Funzioni metabolica
• Accumulo lipidico (lipogenesi)
• Consumo lipidico (lipolisi)
• È sotto controllo nervoso ed ormonale
• Funzione secretoria di
• Adipochine :diversi fattori ad azione locale e
endocrina (leptina)
1
Metabolismo lipidico
cell.epiteliale intestinale:
-assorbimento dal lume
intestinale degli a.a. grassi
-rielaborazione ed esocitosi
di chilomicroni
(trigliceridi+fosfolipidieapoli
poproteine) nel connettivo
che entrano nei vasi linfatici e
di qui nel circolo sanguigno e
si associano alle VLDL (Very
Low Density Lipoprotein)
2
nel capillare:
chilomicroni+VLDL scissi in
a.a.grassi
Stimoli lipogenetici
nell’adipocita assunzione di
a.a.grassi e sintesi di
trigliceridi
Stimoli lipolitici
nell’adipocita scissi i
trigliceridi e gli a,a,grassi
entrano in circolo per essere
utilizzati
Trasporto di lipidi fra un capillare ed
un adipocita
Tessuto Connettivo o di Sostegno
• Tessuto connettivo embrionale
mesenchimale
mucoso
• Tessuto connettivo propriamente detto
Lasso (areolare)
Denso
-irregolare
-regolare (Fibroso e elastico)
Reticolare
Adiposo
• Tessuto connettivo specializzato
Cartilagine
Osso
Sangue
Mesenchima
Connettivo
mesenchimale
Tessuto connettivo lasso o areolare

Le fibre sono poco abbondanti e lassamente


intrecciate tra loro, prevale la sostanza
amorfa
Forma lo stroma o connettivo interstiziale
degli organi, il sottocutaneo
Tessuto connettivo lasso

Tessuto connettivo con fibre


collegene ed elastiche
Tessuto connettivo lasso
Tessuto connettivo denso
• Occupato per la maggior parte da fibre
strettamente stipate tra loro

• Si distingue in
– Regolare
– Irregolare
Connettivo denso regolare
• Le fibre sono strettamente impacchettate e
allineate
• La sua grande resistenza lo rende adatto a
formare
– Tendini
– Fasce
– Legamenti (che mostrano anche abbondanti fibre
elastiche)
– Cornea
Tessuto
connettivo denso
regolare
Connettivo moderatamente compatto
con fibre ad andamento regolare
Connettivo denso irregolare
• Le fibre sono intrecciate fra loro senza un
disegno preciso
• Si riscontra in
– Derma
– Capsula fibrosa che avvolge gli organi
– Guaine di tendini e nervi
– Periostio
Tessuto connettivo fibroso denso
irregolare (Derma)
Connettivo denso irregolare
Tessuto connettivo denso a fasci
irregolari
Tessuto connettivo elastico
Tessuto connettivo elastico