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108 MAGGIO 2013 articolo

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ESERCITAZIONI

Principi ed esercitazioni per allenare il 3


contro 2 in chiave offensiva.
A cura di RAFFAELE BARRA

Allenare la collaborazione ed il dialogo tattico tra i giocatori con


esercitazioni specifiche.

Raffaele Barra, Raffaele Barra, classe’ 75 è laureato in


comunicazione e ha frequentato un corso di specializzazione in
psicologia dello sport.
E’ in possesso del patentino di Allenatore “Uefa B” e dell’abilitazione
di istruttore di giovani calciatori Coni - Figc.
Da diversi anni allena presso alcune tra le società più in vista della
sua provincia. E’ l’attuale tecnico del 2° anno della categoria
Esordienti nella Clodiense SSD società della città di Chioggia (VE)
che milita nel campionato di serie D.

In questa stagione sportiva stiamo affrontando l’ultima linea di difesa


prendendo in considerazione la cercando di capire come comportarsi e
collaborazione tattica tra i giocatori. Ci come ricercare le soluzioni ottimali per
siamo soffermati sulla collaborazione affrontare un 3 vs 2 in fase di possesso.
tra 2 giocatori e, negli ultimi mesi, Va detto che qualsiasi sviluppo di
abbiamo preso in esame le tattica collettiva deve partire,
combinazioni a 3 giocatori, senza e con necessariamente, dalla conoscenza del
la presenza degli avversari. In questo due contro uno e del due contro due, in
contributo analizzeremo una particolare quanto queste semplici situazioni di
esercitazione per la collaborazione gioco racchiudono in loro tutte le
tattica: il 3contro 2. Ci concentreremo variabili dello sviluppo di un’azione.
solo sui principi in chiave offensiva, Aggiungere successivamente
dedicando alla fase di non possesso in esercitazioni di 3 contro 2 porta a
inferiorità numerica il contributo del migliorare il senso tattico, in quanto
prossimo mese. offriamo al possessore di palla la
Durante una gara possiamo trovarci in continua scelta tra due possibilità di
possesso palla e in superiorità numerica passaggio.
in molte occasioni, in diverse zone di Attraverso il 3 vs 2 allora, diamo la
campo e attraverso vari modi (un possibilità di applicare e migliorare i
contropiede, un errore avversario, un principi di tattica in fase di possesso
dribbling vincente, un anticipo, uno quali: scaglionamento, profondità,
smarcamento o altro). Nelle prossime ampiezza, mobilità e imprevedibilità.
pagine ci concentreremo sulle situazioni Analogamente, con questo tipo di
di superiorità numerica che si verificano esercitazioni stimoliamo anche la tattica
individuale, in modo particolare lo trovino al disopra del compagno in
smarcamento. possesso (fig. 1) andremo alla ricerca
Abbiamo già ribadito in più occasioni di un appoggio per poter tentare
l’importanza di questo fondamentale, successivamente, un taglio o un
che anche in questo frangente, risulta passante (fig. 1B e 1C).
indispensabile. Dovremo pertanto
abituare i nostri ragazzi a muoversi
senza palla e ad attaccare gli spazi
cercando di leggere correttamente le
situazioni.
L’obiettivo da ricercare è l’azione
coordinata di più giocatori (“io e più
compagni” – progressione didattica di
“io e il compagno”) che attraverso
l’applicazione dei citati principi di
tattica, devono riuscire a mantenere e a
passarsi la palla. Pertanto stimoleremo
un continuo movimento all’interno degli
spazi di gioco e uno smarcamento
finalizzato ad offrire al portatore di palla
il maggior numero di scelte possibili.
Ancora una volta ecco tornare
prepotentemente il più volte indicato,
concetto di spazio e tempo finalizzato
allo smarcamento e, anche, la
necessaria comprensione del quando,
dove e come smarcarsi.

Nel taglio il giocatore 11 eseguirà un


movimento a “L” per evitare il
fuorigioco, variando la velocità e
accelerando una volta puntata la porta.
Nel movimento passante (dove si
attacca il lato cieco) lo smarcamento di
11 sarà effettuato allontanandosi dalla
porta.
Quelli appena riportati sono solo due
Il 3 contro 2 consente di iniziare ad possibili movimenti che si possono
apprendere quale spazio attaccare per effettuare, ma tutte le combinazioni
poter ricevere palla o per far ricevere attuabili nel 2 vs 2 possono essere
palla al compagno; avendo presente riproposte con un giocatore in
che possiamo attaccare spazi liberi, ma appoggio.
anche spazi occupati da un compagno. Diverso è il discorso nel caso si arrivi in
Molto dipende dalla posizione di corsa a puntare l’ultima linea difensiva,
partenza, se sotto o sopra la linea della ad esempio a seguito di una ripartenza.
palla. Nel caso in cui i giocatori si

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In questa seconda ipotesi, sono due i
concetti fondamentali da tenere Vediamo ora alcuni possibili sviluppi.
presenti. Il primo è che il giocatore in L’attaccante 7 punta in velocità il
possesso palla deve sempre “puntare” il difensore 6 cercando l’1 vs 1.
difensore, in modo da massimizzare la
superiorità numerica. Il secondo è che i
compagni senza sfera devono rimanere
sotto la linea della palla (evitando così il
possibile movimento difensivo tendente
a metterli in fuorigioco e l’eventuale
intercetto della palla) cercando di dare
due soluzioni in ampiezza al portatore
(fig. 2).

A quel punto (ricordando che bisogna


sempre dare le due possibilità di
passaggio al portatore) la punta
centrale 9 si allarga verso sinistra,
rimanendo comunque dietro la linea di
passaggio. L’attaccante esterno 11 si
allarga a sua volta. Da questa
situazione può scaturire un dai e vai tra
7 e 9 (fig. 4) oppure (se 9 non chiude
In questo modo se il portatore punta un l’1-2) può nascere anche un passaggio
difensore e i due compagni cercano filtrante per 11 che si era smarcato in
l’ampiezza, si creerà una situazione di 2 ampiezza (fig. 4B).
vs 1 su uno dei lati del portatore. Se
invece il giocatore in possesso non va a
puntare uno dei difensori, favorisce
l’ultima linea di difesa, che tenderà a
chiudersi ad imbuto verso la porta,
marcando e coprendo su i tre avversari
(fig. 3).

Diversamente 9 può anche scegliere di


non effettuare subito il passaggio,
decidendo di puntare a sua volta il
difensore 5, creando così un ulteriore 2
vs 1 (fig. 4C).

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Tutte queste sono solo semplici ipotesi
di soluzioni che si possono creare. La
cosa principale non è quale soluzione
scegliamo o quale sia la migliore; è
fondamentale immagazzinare i principi
e attuare in gara la soluzione che si
percepisce sia la più adatta alla
situazione, tenendo conto anche del
movimento dei difensori.
Durante le esercitazioni, mantenendo
gli obiettivi prefissati, dovremo cercare
di lasciare i giocatori liberi di esplorare
e ricercare le possibili soluzioni di gioco.
Sempre con l’attaccante 7 che punta in Come espresso in altre occasioni è
velocità il difensore 6 possono nascere essenziale, per ottenere dei
anche sviluppi diversi, ad esempio con miglioramenti, variare le proposte, gli
9 che va in sovrapposizione e 11 che si obiettivi e gli spazi di gioco, così da dar
allarga a sinistra (fig. 5). luogo a situazioni sempre nuove e
ricche di stimoli.
Vediamo di seguito, alcune proposte.

ESERCITAZIONE 1

Altre possibilità, finalizzate a dare


sempre diverse possibilità di passaggio
al portatore, possono nascere
dall’incrocio dei due giocatori senza
palla (fig. 6). 3 vs 2 in quadrato di smarcamento: In
un quadrato 10 x 10 m o 12 x 12 m
riproponiamo il classico quadrato di
smarcamento, effettuato però contro 2
difendenti, in modo da fissare il
concetto base di muoversi nello spazio.
Si gioca nel perimetro del quadrato,
permettendo anche il passaggio in
diagonale. I giocatori senza palla
devono dare al portatore sempre 2
possibilità di passaggio muovendosi in
zona luce e privilegiando i 2 vertici più
vicini (fig. 7).

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ESERCITAZIONE 2 ESERCITAZIONE 4

3 vs 2 libero in quadrato: All’interno di 3 vs 2 su 2 porticine: Una volta fissati i


un quadrato 15 x 15 m proponiamo una concetti di zona luce e di movimento
situazione simile alla precedente con nello spazio, il gioco offensivo in
obbligo però di muoversi all’interno superiorità viene esercitato con
dello spazio. Il giocatore in possesso di l’obiettivo di andare a rete su 2
palla trasmette al compagno che riesce porticine, ricercando così l’ampiezza. In
a smarcarsi in zona luce. I giocatori un rettangolo 30 x 20 m i giocatori rossi
gialli se riescono a rubare palla devono devono andare a rete su una delle 2
portarla all’esterno dello spazio (fig. 8). porticine, i gialli devono portare la palla
fuori dallo spazio (fig. 10).
ESERCITAZIONE 3
ESERCITAZIONE 5

3 vs 2 con jolly: All’interno dello stesso


spazio può essere proposta una 3 vs 2 largo - corto: Rimanendo sempre
situazione similare con 2 giocatori che in un rettangolo 30 x 20 m cerchiamo
con l’aiuto di un jolly devono mantenere ora di stimolare i ragazzi alla giusta
il possesso muovendosi nello spazio. A ricerca degli spazi alternando
e B + jolly devono, con movimenti in l’orientamento verticale a quello
zona luce mantenere sempre il orizzontale. Privilegiando di volta in
possesso. Il jolly blu gioca sempre con volta, l’ampiezza e la verticalizzazione.
la squadra in possesso. (fig. 9). I giocatori rossi devono andare a rete

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su una delle 2 porticine di colore gara di 3 vs 2 con 2 squadre di 5
diverso rispettando la chiamata del elementi ognuna più portiere. I
Mister (fig. 11). difensori di entrambe le squadre
devono cercare di recuperare palla e
ESERCITAZIONE 6 darla, sull’altra metà campo ai 3
attaccanti che cercheranno la rete.(fig.
13).

ESERCITAZIONE 8

3 vs 2 + tiro: Le esercitazioni fin qui


proposte vengono ora inserite nel
campo di gioco, anche se con spazi
ancora ridotti. In quadrato 20 x 20 m
preparato al limite dell’area, 3 vs 2 spazio aperto: Situazione di 3 vs
proponiamo un 3 vs 2 con l’obiettivo di 2 su una intera metà campo, cercando
superare i difensori e entrare in area di sfruttare tutto lo spazio e l’ampiezza.
(senza più possibilità di essere Il giocatore in possesso ha l’obbligo di
contrastati) per andare al tiro. puntare un difensore, i compagni in non
Cercheremo di stimolare i ragazzi a possesso devono rimanere dietro la
trovare quante più varianti possibili per linea della palla (fig. 14).
entrare in area (fig. 12).

ESERCITAZIONE 7

Gara di 3 vs 2: Con 2 porte su una


doppia area di rigore, diamo vita ad una