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82 GENNAIO 2011 articolo

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ESERCITAZIONI

Lavorare con gli attaccanti: come allenare lo


smarcamento e il gioco di sponda.
A cura di Massimo Saccà

Le esercitazioni per allenare le abilità specifiche del ruolo.

Massimo Saccà, ventitreenne laureando in Scienze Motorie, è istruttore scuola


calcio dell’Empoli Giovani FC, società per la quale ha allenato le seguenti categorie:
• Stagione 2005/2006 categoria Piccoli Amici ed Esordienti B
• Stagione 2006/2007 categoria Piccoli Amici ed Esordienti A
• Stagione 2007/2008 categoria Piccoli Amici, Pulcini a 5 ed Esordienti A
• Stagione 2008/2009 categoria Piccoli Amici ed Esordienti A
• Stagione 2009/2010 categoria Piccoli Amici, Pulcini a 6 ed Esordienti Prof.
• Stagione 2010/2011 categoria Piccoli Amici, Pulcini a 6 ed Esordienti Prof.

L’attaccante moderno deve essere in soluzioni tattiche al compagno in


possesso di determinate qualità, sia possesso di palla.
fisiche che tecnico-tattiche, funzionali a Questa azione non può prescindere
quelle che sono le esigenze del gioco dalla capacità di sapersi orientare nello
attuale. spazio, rispetto a punti di riferimento
Al di là delle doti fisiche, per fissi (porta e linee del campo) e mobili
l’attaccante moderno è indispensabile (compagni avversari e palla), al fine di
un patrimonio tecnico di alto livello. individuare gli spazi vuoti e le linee di
Le capacità di smarcamento e di passaggio libere dalla presenza di
protezione di palla vanno infatti avversari e compagni. Per scendere sul
abbinate ad abilità quali ricezione, piano pratico, ci avvaliamo
dominio, dribbling e finalizzazione, sia dell’immagine a fianco ed evidenziamo
di piede che di testa. la traiettoria di corsa che potrebbe
In questo articolo prendiamo in consentire al giocatore senza palla di
considerazione il fondamentale dello andare ad occupare una zona luce dalla
smarcamento e il gioco di sponda. quale poter stabilire un dialogo tattico
Lo smarcamento è quell’abilità di tattica con il possessore.
individuale del giocatore senza palla Con il compagno che si muove a
che viene attuata allo scopo di sostegno ecco che il possessore può
divincolarsi dalla marcatura avversaria decidere se provare il dribbling oppure
alla ricerca di spazi utili per ricevere un scaricare la palla e chiedere un uno due
passaggio o dare ulteriori possibilità di
attaccando lo spazio vuoto oltre i due
avversari.

Fig. 1
1

Naturalmente stiamo valutando una


situazione “statica” tratta da una
immagine ed è possibile che lo sviluppo
dell’azione in forma dinamica, unita alla
conoscenza delle abilità del possessore,
11

abbia fatto ritenere, al giocatore senza


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palla, maggiormente proficuo


l’inserimento in area di rigore.
Fig. 2
1
Il gioco di sponda è invece una giocata
utile a favorire l’inserimento diretto o
indiretto dei compagni, come mostrato
nelle figure. A fianco.
Entriamo adesso nel “vivo” de
La sponda è una giocata che
contributo andando ad evidenziare
l’attaccante può effettuare o di prima o
alcune proposte di lavoro per poter
di seconda intenzione, oppure anche di
allenare queste due qualità.
testa.
In Fig. 1, si nota come l’attaccante
riceve una palla (alta) centrale e la
LO SMARCAMENTO
gioca di sponda lateralmente verso
l’esterno che si inserisce in area di
Esercizio 1
rigore.
In Fig. 2, l’attaccante, che si trova
Nell’esercizio rappresentato dalla figura
anche in questa situazione con le spalle
3 a pagina successiva, è evidenziato un
rivolte verso la porta, scarica una palla
quadrato di 10 metri di lato. Su ogni
ricevuta dall’esterno verso il giocatore
lato c’è un giocatore in possesso di una
centrale (che può essere o un
palla, l’attaccante blu dentro il quadrato
centrocampista o un trequartista) che
è marcato attivamente dal difensore
in seguito esegue un filtrante verso il
giallo. L’obiettivo dell’attaccante è
numero undici che attacca lo spazio
quello di smarcarsi dal difensore e di
dietro la linea dei difensori.
scambiare la palla con uno dei giocatori
rossi posti all’esterno del quadrato. E’
un esercizio a tempo dove l’attaccante
nel tempo stabilito dall’allenatore (non
2
più di 1’ e 30”), deve cercare di Esercizio 3
effettuare più scambi possibili con i
compagni. Alla fine del tempo si
cambiano i ruoli e si devono variare i
numeri dei tocchi in maniera tale da far
provare la giocata di prima e di seconda
intenzione.

Fig. 3

L’obiettivo di questa partita non è


quello di arrivare al goal, ma di riuscire
ad “innescare” il giocatore posto oltre la
Fig. 3 linea di meta. Il raggiungimento di
questo obiettivo implica lo
smarcamento del giocatore posto oltre
la linea di fondo campo e quindi la
creazione di una linea libera di
Esercizio 2 passaggio fra lui e il portatore di palla.
Lo spazio di gioco varia al variare del
numero dei giocatori. Essendo lo
smarcamento uno dei fondamentali di
tattica individuale, e dovendo essere
uno dei prerequisiti calcistici di ogni
giocatore è giusto che tutti i giocatori
giochino per un certo tempo nel ruolo di
sponda esterna. La variante a questo
gioco potrebbe essere quella di far
effettuare un uno due con la sponda per
poter conseguire il punto.
Fig. 4

LA SPONDA
In un quadrato di 30 metri di lato si
Esercizio 1
gioca un possesso palla dove il
difendente è chiamato ad intercettare e
Si gioca in situazione di 6 > 4
non può portare il contrasto sul
all0interno della metà campo.
possessore.
Per fare goal gli attaccanti devono
L’obiettivo dei giocatori senza palla è
necessariamente innescare i compagni
quello di smarcarsi e creare una
(direttamente o indirettamente) tramite
traiettoria di passaggio libera. Il
una sponda.
possessore di palla gioca a due tocchi e
Nella figura 1a possiamo vedere come il
deve essere preciso nella trasmissione.
centrocampista verticalizza verso la
punta centrale che viene in contro e
3
rigioca la palla di sponda nuovamente Esercizio 2
verso il centrocampista.
In questa ulteriore proposta si cerca di
allenare il gesto tecnico della sponda in
forma analitica. I giocatori a
1
centrocampo lanciano la palla dentro il
quadrato rosso posto nei pressi del
6 5 limite dell’area.
2 9 3
10

11 7

4
8
Fig. 1a

Nelle figure 1b e 1c, si vede una


possibile soluzione di manovra, con
l’inserimento al cross dell’esterno. Fig. 2a

1 L’attaccante arriva di corsa nel


quadrato a va scaricare la palla per il
centrocampista che gli è andato a
6 5 sostegno (figura 2b).
2 3
10 9 L’azione si conclude con il tiro in porta.
11 7

4
8 1

Fig. 1b

7
6 5
Fig. 2b
2 3
10 9

11

4
8

Fig. 1c