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FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA

TATTICA

LA MARCATURA NEI VARI MODULI


di Stefano Maccoppi*

marcare tantissimi giocatori con caratteristiche differenti tra loro e con qualit tecniche, fisiche, psicologiche e tattiche diverse. Il marcatore, ruolo forse un po sottovalutato, ha, a mio modo di pensare, una funzione determinante sullesito della gara, punti di vista. quasi come quella del portiere sotto certi

La presa di posizione consiste nellassuconto della propria porta, del diretto av-

mere un atteggiamento tale da tenere versario e del settore del campo in cui si trova il pallone per poter ostacolare o ritardare lazione avversaria.

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gere la propria porta. mo ad analizzare.

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el leggere le proposte di tesi, ho visto che in elenco cera anche il tema della marcatura ed ho avuto la sensazione che questo potesse essere il mio argomento perch, da giocatore non ho fatto altro che

lizzato nelle seguenti azioni difensive: Presa di posizione o piazzamento Marcamento o controllo dellavversario Intercettamento Contrasto Temporeggiamento PRESA DI POSIZIONE O PIAZZAMENTO

zione deve essere tale da indurre lavversario ad andare nella direzione voluta dal difensore, cio in una zona che non sia pericolosa per una eventuale conclusione, tenendo conto soprattutto delle caratteristiche dellavversario (esempio: destro o sinistro) e posizione nel campo per potere annullare o perlomeno limitare la sua iniziativa. Possiamo quindi affermare che le principali norme da tenere in considerazione per quanto riguarda la presa di posizione possono essere concentrate: nei confronti dellavversario deve sempre essere, rispetto alla porta, in una po-

Infatti il giocatore in fase difensiva non caso, se non riflettesse, potrebbe essere messo in difficolt dallavversario. Possiamo cos dire che un giocatore che

Man mano che lazione avversaria si avviciner alla propria porta, cio nella cosiddetta zona pericolosa il piazzamento di ogni difensore deve essere tale da protegIl difendente pi vicino al portatore di palla deve ostacolare o ritardarne lazione, interponendosi tra la porta ed il pallone e, di conseguenza, gli altri difensori potranno assumere una posizione tale da porre lavversario sullesterno, a parte qualche eccezione che pi avanti andreUno dei pi gravi, ma sempre pi frequenti errori che i difensori possono commettere quello di farsi sorprendere dal proprio diretto avversario (in posizione regolare), alle proprie spalle venendo a mancare ai principi di posizionamento. opportuno ricordare che la presa di posi* Tesi di fine studio del Corso Master 99/2000 per labilitazione ad allenatore professionista di 1 Categoria

deve essere un istintivo perch in questo

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LEGENDA Difensore Attaccante Portiere Sponda o Allenatore Palla Passaggio Spostamento giocatore senza palla Spostamento giocatore in possesso di palla Possibili soluzioni del giocatore in possesso di palla

non pensa e non ragioni in continuazione

pu essere molto pericoloso per gli esiti di una buona marcatura, vanificando cos le prospettive della sua squadra. Latteggiamento psicologico del marcatore quasi perci da paragonarsi al ruolo del portiere dove si richiede grande stabilit emotiva ed equilibrio da questo principio base si deve partire per il ruolo del marcatore o di chi chiamato a compiere atteggiamenti tattici difensivi diversi tra loro (uomo, zona, misto ecc.) Per quanto riguarda il comportamento del singolo giocatore in fase difensiva nel confronto del diretto avversario, esso va ana12

sizione interna in modo da poter percorrere una minor distanza rispetto allavversario, alla sua iniziativa ed anche ad una velocit superiore di movimento. il difensore deve sempre trovarsi in una posizione tale da vedere contemporaneamente il pallone e poter osservare il suo diretto avversario i suoi movimenti per non farsi sorprendere e prendere in controtempo. egli deve sempre assumere una posizione traversale rispetto allattaccante. il difensore deve avere la possibilit, in sicurezza difensiva, di prevedere un eventuale passaggio in direzione dellattaccante ed intercettarlo o di impossessarsi del pallone (anticipo). CONTROLLO E MARCAMENTO DELLAVVERSARIO

dalla posizione della palla, pi questa lontana dalla propria porta, pi allentata sar la marcatura (anche se su azioni di respinta della squadra avversaria opportuno non far ricevere il pallone dallattaccante, combinando con il proprio compagno di reparto unazione dintercettamento), mentre se il pallone si avvicina alla propria porta,sempre pi stretto sar il marcamento. ovvio che lasciare, nelle vicinanze della propria porta, troppo spazio un errore madornale che un difensore possa commettere. molto importante, oltretutto, non dare la possibilit allattaccante in possesso di palla di girarsi verso il centro del campo e non in direzione della porta.

Non si tenuto conto di un aspetto molto importante: le caratteristiche e le qualit di ogni singolo giocatore. Invece di cercare di valorizzare le singole capacita si cercato pi spesso di centrare lobbiettivo tattico del proprio credo calcistico, trascurando linsegnamento (in questo caso nel marcare un avversario). Ci sono fondamentali differenze tra i diversi tipi di atteggiamenti con vantaggi e svantaggi a secondo del marcamento si vuole adottare. Dunque la differenza fra i sistemi parte dallorganizzazione della difesa. LA DIFESA INDIVIDUALE AD UOMO

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spetto ad un altro.

Da un punto di vista tattico, inoltre, il marmo, a zona o uomo nella zona. Nel marcamento a uomo al difensore viene

camento pu essere effettuato ad uo-

Sicuramente collegata alla presa di posizione lazione di marcamento. Il saper

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assegnato un avversario, che va seguito in qualsiasi parte del campo egli si sposti. Nel marcamento a zona invece il difensore responsabile di una zona del campo marcando, di volta in volta, lavversario che vi si trovi ad operare. Nel marcamento a uomo nella zona, il difensore marca luomo e copre la zona (nella zona di competenza). un grandissimo errore identificare il marcamento a uomo con il controllo ravvicinato dellavversario, cos come il marcamento a zona con il controllo a distanza. In questi anni si sono sempre fatte tante discussioni nel dichiarare o nello schierarsi con un tipo di atteggiamento difensivo rispetto ad un altro, ma la sintesi che si fatta molta confusione nel concludere che un atteggiamento fosse pi valido ri-

marcare un avversario significa avere la massima attenzione sui movimenti mantenendo nei suoi confronti una distanza e una posizione opportuna per impedirne e un contrasto o un anticipo. Per quanto riguarda la distanza da tenere dallavversario dipende da pi fattori. Innanzitutto dipende molto dalle caratteristiche del difensore e dellattaccante, se il difendente pi rapido dellattaccante possibile un marcamento stretto, mentre se risultasse meno rapido e meno veloce opportuno un marcamento allentato. Comunque consigliabile una marcatura stretta contro un avversario dotato tecnicamente. La distanza inoltre pu dipendere anche

limitarne la sua azione offensiva tramite

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versario

I principi di una difesa ad uomo sono lavversario, la porta e la palla, dove: ogni difensore accoppiato con un av esiste un libero di copertura ogni giocatore responsabile e consapevole del suo lavoro gli avversari possono essere marcati secondo le loro caratteristiche individuali sviluppa lorgoglio personale adattabile ad ogni tipo di attacco permette correzioni e aggiustamenti (cambio di marcatura)

I COMPITI DEL DIFENSORE deve assumere, rispetto al proprio avversario, una posizione tale da consentire un intervento efficace (contrasto, intercetto) nel caso in cui questi riceva palla deve sentire la porta dietro a s senza la necessit di guardarla deve essere in grado in qualsiasi momento, di percepire i mutamenti per
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TATTICA esempio: se guarda solo la palla o solo lavversario commette un errore, deve poter avere sotto controllo entrambi deve saper dare copertura e protezione (uomo, porta e palla) LE CARATTERISTICHE DEL LIBERO Il giocatore schierato in questo ruolo deve possedere spiccate doti di intuizione, intelligenza tattica e senso della posizione. E come difensore deve: preoccuparsi del movimento del pallone intervenire in seconda battuta sullavversario che ha superato il proprio marcatore respingere o far suo ogni pallone che superando lo sbarramento difensivo, giunga in zona pericolosa a vantaggio per lavversario guidare a voce i compagni di repargirare, vieni su ) SVANTAGGI DELLA DIFESA AD UOMO gli orientamenti di corsa dei difensori devono dipendere dai movimenti degli avversari si creano spazi incontrollati in seguito a corse di deviazione, allontanamento ed incroci da parte degli avversari di conseguenza il controllo stretto dellavversario non d equilibrio lintervento fallito pu dare origine a situazioni pericolose nella propria porta lo spostamento dei marcatori costringe il libero a sportarsi continuamente per le chiusure LA DIFESA A ZONA I principi della difesa a zona sono la palla, la porta, il proprio compagno e lavversario dove ogni difensore ha compiti ben precisi nella propria zona di competenza. un atteggiamento che richiede una grande organizzazione collettiva. Lattuazione della zona ha di conseguenza diversi aspetti: azione ritardatrice, pressing e diagonali difensive. saper esaltare le capacit individuali di superamento in dribbling dellavversario diretto utilizzazione di blocchi e veli utilizzazione di corse incrociate

quando lavversario sviluppa una azione offensiva sul fondo campo, il libero pervanti alla porta de la capacit di coprire lo spazio da-

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mezzapunta

i difensori abili di testa possono essere portati fuori area per cui il libero si pu trovare in difficolt in spazi ampi MOTIVI PER PRATICARE LA DIFESA AD UOMO

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COME ATTACCARE LA DIFESA AD UOMO

to(entra, chiudi non fare fallo, non farlo

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VANTAGGI DELLA DIFESA AD UOMO

ogni giocatore conduce le proprie azioni difensive secondo il proprio giudizio non necessario un accordo tattico collettivo di ampio respiro gli attaccanti avversari hanno molta difficolt nellimpossessarsi della palla e di trasmetterla con tranquillit, poich continuamente pressati

i propri giocatori sono pi forti dellavversario sul piano fisico-atletico i difensori non sono sufficientemente abili nella coordinazione delle azioni difensive (scalare, scambiare ecc..) il livello tecnico dellavversario pu essere superiore alla media, di conseguenza opportuno unattenzione particolare nella marcatura per esempio su una

con questo atteggiamento difensivo in pratica si possono annullare le maggior potenziali tecniche individuali dellavversario di semplice applicazione con giocatori portati alla distruzione del gioco avversario
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creare spazi incontrollati (movimento continuo degli attaccanti)

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Pressing:

Azione ritardatrice :
attacco e copertura dellavversario in possesso di palla bloccare il gioco per favorire il rientro dei reparti impedire al proprio superamento mediante un dribbling impedire i servizi in profondit impedire allavversario di orientarsi sul movimento di corsa degli avversari

circondare lo spazio agli avversari vicino alla fonte di gioco, porsi in anticipo su di essi, ed andare a circondare sui probabili appoggi con unazione coordinata da parte di tutta la squadra

Diagonali:
controllo della zona e sorveglianza degli avversari momentaneamente lontani dallazione di gioco assumendo un at-

teggiamento di attesa che pu essere di anticipo e nello stesso tempo di copertura (marco e copro). VANTAGGI DELLA DIFESA A ZONA i difensori non sono obbligati a seguire costantemente un avversario ma c una continua collaborazione tra essi, risultando un dispendio di energie fisiche minori rispetto ad una difesa a uomo facilit nei raddoppi costante compattezza di squadra, distanze sempre proporzionate sia tra singoli giocatori che tra reparti c sempre copertura (diagonali difensive) nel momento della riconquista della palla c un coinvolgimento collettivo nella manovra dattacco te vengono controllati collettivamente zona dove si svolge unazione

MOTIVI PER PRATICARE LA DIFESA A ZONA la squadra avversaria possiede dribblatori molto abili nell 1 contro 1 gli attaccanti avversari sono pi rapidi dei difensori la propria squadra non riesce a reggere il ritmo dellavversario si hanno difensori con spiccato senso tattico ma mediocri nel 1 contro 1 si ha in genere una squadra che vuole imporre il proprio gioco e quindi votata allattacco

le fasce laterali sono controllate a zona da centro campisti laterali VANTAGGI DELLA DIFESA ZONA MISTA gli attaccanti avversari non possono portare i difensori in zone distanti dalla porta sulle corse dincrocio degli attaccanti i difensori possono scambiarsi le marcature c collaborazione nella marcatura da parte del libero di copertura se di possesso e non possesso c equilibrio tra i reparti pronti nel ripartire SVANTAGGI DELLA DIFESA A ZONA MISTA anche nella fase di transizione tra la fa-

LA DIFESA A ZONA MISTA O UOMO NELLA ZONA

essenzialmente un equilibrio tra una difesa a uomo e una difesa a zona. Il principio in questo tipo di gioco si marca luomo e si copre la zona: dove le norme che regolano questo marcamento prendono in considerazione tre punti fondamentali: la posizione della palla la posizione dellavversario da marcare la posizione della porta Di conseguenza i vari comportamenti che ne conseguono sono: i difensori pi bravi nella marcatura prendono in consegna gli attaccanti nella propria zona di competenza il libero di copertura deve trovarsi sempre pronto a chiudere su qualsiasi avversario che si presenti libero da marcatura con o senza palla

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avversaria che funge da metodista

gli attaccanti pericolosi e abili tecnicamen superiorit numerica in prossimit della

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SVANTAGGI DELLA DIFESA A ZONA

difficolt nei passaggi di marcatura (scalare) necessit di movimenti combinati tra tutti i reparti possibili errori di diagonali cambi di gioco improvvisi verticalizazioni del gioco (1-2, sponda con sostegni alla ricerca del terzo uomo) non attaccare il giocatore avversario in possesso di palla cross dalla linea di fondo e palla tagliate in diagonale in area scarsa rapidit nei difensori centrali contro pressing

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sori

viene, se necessario, marcata a uomo anche il trequartista o mezza punta la zona centrale viene quasi sempre controllata da un centrocampista arretrato

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te del libero

possono esistere spazi liberi (minori che nella difesa a uomo) il libero di copertura chiamato ad un notevole lavoro di raddoppi e chiusure (minori che nella difesa a uomo) pericolo di poca coordinazione negli scambi di marcatura da parte dei difen lavversario, se vince sistematicamente il suo duello personale, diventa (in teoria) determinante per la sua squadra se non c una adeguata copertura da par-

MOTIVI PER PRATICARE LA ZONA MISTA quando si ha a disposizione difensori validi in rapidit negli spazi brevi, con senso tattico adeguato sia al controllo dellavversario sia nel proporsi nei disimpegni. quando si hanno difensori predisposti alla collaborazione reciproca nella mar15

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TATTICA catura e nella copertura (coordinazione e scali di marcatura) Nonostante tutto, i vari sistemi di gioco hanno in comune dei principi generali per lorganizzazione della difesa: rallentamento o temporeggiamento restringimento degli spazi equilibrio difensivo aggressivit difensiva I vari principi necessitano lapplicazione costante e metodica degli stessi, in qualsiasi attimo di gioco. Un reparto difensivo che si fa sorprendere, perch non ha saputo operare un rallentamento dellazione offensiva, si trover ad avere ampie zone di campo scoperte, dove lavversario potr facilmente penetrare. Il restringimento degli spazi assume unimportanza sempre maggiore man mano che gli avversari si avvicinano alla porta. Pi lontano si attuer dalla nostra area di rigore e maggiore sar la sicurezza garantita dalla nostra difesa. COSA CAMBIA PER I GIOCATORI ne difensiva ma il suo coronamento consiste nellintervento vero e proprio (in cui richiesta laggressivit) che come obbiettivo limpossessarsi del controllo del pallone.

Nella difesa a uomo:


Portiere: nessun compito specifico viene assegnato, tranne che guidare la difesa ad una attenta marcatura Libero: gioca pi staccato dai marcatori, deve essere essenziale, dando copertura nei raddoppi e chiudendo gli spazi creati avversario predestinato non lasciando spazio e raggio dazione allattaccante gne difensive o offensive secondo le loro possibilit e gli avversari Attaccanti: possono avere qualche problema di collaborazione da parte dei centrocampisti, per cui si ricerca pi la giocata individuale che la partecipazione collettiva.

Lequilibrio difensivo: una regola fondamentale per avere unottima organizzazione difensiva con la massima sicurezza che il reparto sia composto da almeno un dattacco.

Il rallentamento in difesa: il tempo


un grande alleato dei difensori, ed quindi logico e indispensabile rallentare lazione offensiva avversaria.

uomo in pi rispetto agli avversari in fase Una difesa accorta ed equilibrata non permetter che vi sia uno squilibrio di inferiorit numerica se non una parit da permettere ad unazione offensiva di potere sfruttare a dovere quegli spazi creatisi.

Questa azione di disturbo e di rallentacollaborazione da parte dei propri compagni di squadra o di reparto; quando il difendente ha pi giocatori in copertura,pi rischi potr prendere, nella riconquista della palla.

mento pu avvenire sempre e solo con la

Se per, in determinate circostanze il difensore si trover ad affrontare due avversari, di cui uno in possesso di palla, egli dovr, fintando un intervento diretto e disorientando il possessore di palla, far rallentare lazione avversaria, in modo da permettere ai suoi compagni di rientrare e riorganizzarsi.

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Aggressivit: lazione difensiva dunque


da considerarsi positiva se culmina con una riconquista della palla o al limitamento dellazione offensiva. Non dimentichiamoci che il difensore un giocatore pensante e per il bene delle sorti della sua squadra ha il dovere di prendere decisioni ponderate, a seconda delle circostanze che di volta in volta deve affrontare, dove a volte anche importante saper limitare lazione avversaria piuttosto che rischiare di conquistare la palla. Il temporeggiamento, la chiusura degli spazi, la ricerca dellequilibrio, sono i presupposti fondamentali per il successo dellazio-

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Il restringimento degli spazi: se lobiettivo di un buon gioco dattacco quello di aprire degli spazi, altrettanto vero che il compito di una difesa organizzata di evitare che questo si verifichi.
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Difensori: giocano in marcatura su di un

Centrocampisti: possono avere conse-

Nella difesa a zona:


Portiere: deve saper giocare lontano dalla linea di porta,avendo come funzione da secondo libero Libero: gioca pi vicino alla sua difesa con possibilit di interscambio con il compagno di reparto, gli si richiede inoltre pi partecipazione al gioco (tecnica tattica) e di essere rapido e veloce Difensori: pi lontano dagli avversari, ma pi attenti alla zona, avendo la possibilit di partecipare alla manovra. Capacita di collaborazione tra compagni di

reparto e tra i reparti stessi Centrocampisti: pi attenti alle zone e alle distanze tra i reparti, saper occupare gli spazi e saperli creare Attaccanti: non sono isolate avendo sempre la partecipazione dei compagni a sostegno della loro azione offensiva, creando spazi i loro inserimenti,con la ricerca di una azione collettiva

Comunque tutti gli atteggiamenti difensivi hanno in comune dei principi generali: non prendere troppi rischi in difesa (gioco essenziale e preciso) quando si affronta un avversario con palla al piede non bisogna farsi distrarre dai movimenti dinganno dellattaccante, ma portare lattenzione a focalizzare solo lo spostamento della palla non finire mai per terra (solo in casi disperati) quando il pallone in volo, nellintercettamento di testa, non ci si deve far inrio, ma tenere lattenzione sulla traiettoficacemente

difensore interrompe unazione offensiva dellavversario andando ad agire direttamente sul pallone. Lintercettamento pi efficace senzaltro lanticipo dellavversario che si appresta a ricevere il pallone e di impossessarsene prima di lui. Questa azione difensiva ha la capacit di sorprendere lavversario e di dare la possibilit alla propria squadra, unazione di contropiede (passaggio da fase difensiva a quella offensiva). Questo comporta, da parte del difensore, una marcatura adeguata, una perfetta scelta del tempo dintercettamento, grande intuito e ottima capacit di scatto. Ci sono varie forme dintercettamento, a seconda della situazione di gioco o dai movimenti dellavversario diretto, che possono modificare latteggiamento da considerare. Ad esempio lintercettamento pu consistere in un calcio liberatore, per spazzare larea da una eventuale azione pericolosa, in un passaggio ad un proprio compagno o dare inizio a unazione individuale, o in una semplice deviazione di piede o di testa del pallone. Oltre tutto anche la deviazione o il calcio liberatore, hanno di conseguenza una finalit tattica e non solo uno scopo dinterrompere lazione avversaria, ma anche di suggerire ad una controffensiva da parte della propria squadra o di non fare ripartire ad unaltra azione offensiva dellavversario.

Nella difesa mista:


Portiere: come nella marcatura a uomo, ma con attenzione ad un eventuale azione di fuorigioco da parte dei difensori (quando la palla lontana prende una posizione avanzata, man mano che lazione si avvicina prende sempre pi posizione in porta Libero: ha il compito sia di copertura ma tura nel caso in cui sia uscito al suo posto un difensore

gannare da eventuali finte dellavversaria dello stesso per potere intervenire ef-

anche di una eventuale scalo di marca-

Difensori: nel concetto di marcatura prenzione del pallone, la posizione dellavversario e della propria porta. C collaborazione in questo compito con i difensori e il libero di copertura, operando in questo modo nella stessa zona del campo Centrocampisti: hanno la possibilit di collaborare con i propri compagni di re-

de tre punti fondamentali, quali la posi-

parto sia nellazione offensiva che difensiva, avendo anche la necessit di fare un marcamento a uomo sulla mezzapunta avversaria Attaccanti: le punte sono in condizione di essere sopportate da unazione di sostegno da parte dei centrocampisti ma hanno anche la possibilit di esprimere le proprie individualit

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poreggiare

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mento o di un contrasto.

nelleventuale intercettamento da parte di un compagno di squadra con lavversario, il difensore non deve perdere la concentrazione sulla propria marcatura

quando la propria squadra sta svolgendo unazione dattacco (cross, tiro in porta, palle inattive.) deve mettersi in posizione tale da poter riprendere una eventuale respinta della squadra avversaria (posizione sbagliata, copro o marco?) in qualsiasi caso in area di rigore si marca a uomo (uomo, porta e palla) se possibile anticipare, altrimenti tem-

non essere maldestri nella marcatura

La conseguenza della presa di posizione, cui consegue il marcamento, si ha unazione difensiva individuale con lintercettaPer intercettamento si intende quando un

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LINTERCETTAMENTO

La deviazione o il rinvio del pallone:


soprattutto nelle vicinanze o nellarea di rigore, se per esempio il pallone proviene da un cross dalla fascia laterale sinistra, sarebbe opportuno non respingerlo centralmente ma, se possibile, dalla parte
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TATTICA opposta da dove provenuto, per evitare di farlo finire sui piedi di un avversario che si trovi fuori dallarea di rigore. Sicuramente quanto pi lontano sar rinviato il pallone, tanto saranno le possibilit di aver evitato un pericolo alla propria porta. nel contrasto al momento del contatto con lavversario, tutto il peso del corpo deve essere ben distribuito sia sul piede portante sia su quello che va direttamente a fare il contrasto, mantenendo il pi possibile il controllo dellequilibrio dovuto agli appoggi e alla decisione nel portare tale azione IL CONTRASTO Non sempre al difensore consentito di attuare unazione di intercettamento, molto spesso deve cercare di portare via il pallone tramite un contrasto (tackle). Il contrasto o tackle consiste nel togliere allavversario il pallone mentre ne in possesso. Una caratteristica di un buon difensore di non perdere mai un contrasto. agire con la massima decisione e determinazione essere rapidi nellentrare in contrasto e altrettanto nelluscita del tackle tutto il peso del corpo sul piede che effettua il tackle . Gli errori pi frequenti in questo tipo di contrasto sono di solito di natura posturale, di decisione e di determinazione. Anticipare il contrasto allungando la gamba, mantenendo il corpo dietro ad essa pu avvantaggiare chi sar in possesso di palla, facilitandolo ad avere la meglio sul proprio difensore che non opporr una efficace opposizione.

opportuno ricordare che il contrasto pu essere di due tipi: diretto e indiretto.

Diretto: quando si agisce direttamente


sullazione dellavversario in fase di possesso di palla, con lobbiettivo di interrompere loffensiva o di addirittura dimpadronirsene

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tabile .

Dalla scelta di tempo di un contrasto ne deriva un buon esito, cio il saper cogliere lattimo che lavversario perda il controllo difensore.

Indiretto: quando mettendo in zona

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dombra il diretto avversario, con una opportuna presa di posizione, impedendolo di ricevere un passaggio sui piedi da parte del portatore di palla, inducendolo ad un passaggio pi prevedibile ed intercetVi sono oltretutto vari tipi di contrasto: contrasto frontale, contrasto laterale, contrasto scivolato e contrasto di spalla. Andiamo ad analizzare e a capire come e quando poterli utilizzare:

oppure tenti con un dribbling di superare il buona norma, quando si viene puntati

palla al piede da un avversario, cercare in

un primo momento di rallentare la sua azione con una finta dintervento e in un secondo tempo di andare a decifrare cosa possa fare il nostro diretto avversario. La conoscenza dei vari metodi di contrasto e soprattutto delle caratteristiche del nostro avversario ci potranno aiutare ad analizzare le scelte pi opportune caso per caso. Ci sono dei principi per un buon esito di un tackle che andiamo a ricordare: la forza del piede che effettua il contrasto deve essere diretta al centro del pallone
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Contrasto frontale: questo tipo di contrasto lo si effettua con la parte interna del piede, offrendo la massima superficie dimpatto. Nel momento del contrasto il difensore deve trovarsi in perfetto equilibrio abbassando leggermente il baricentro, avendo laccortezza di concentrare

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Contrasto laterale: questa forma di


contrasto viene anchessa effettuata con la parte interna del piede e la si utilizza quando un avversario corre palla al piede di fianco al difensore. Il difensore giunto al fianco dellavversario deve avere labilit di saper ruotare il proprio corpo in corsa sul piede pi vicino e con la parte interna del proprio piede esterno andare in tackle con decisione per poter resistere allimpatto alla forza provocata dal movimento in corsa dellattaccante . possibile, anche se si deve anticipare il movimento di rotazione, andare in contrasto con lesterno del piede vicino allavversario, ma in questo caso si deve essere pi che sicuri di anticipare il tocco dellavversario, perch in caso di insuccesso ci si troverebbe in precario equilibrio sul contrasto stesso e sulla corsa di direzione dellattaccante e si rischierebbe anche il fallo. da tenere presente che, per lefficacia dellintervento, il piede portante dovrebbe trovarsi in linea con la palla, se non addirittura davanti alla sua stessa direzione di corsa.

Contrasto scivolato: un tipo di con-

trasto non abituale nel calcio italiano ma pur sempre efficace anche se richiede grande tempismo e abilit acrobatiche; il contrasto in scivolata va considerato un intervento demergenza, dove il difensore che cade per terra, non avendo successo nellintervento pu considerarsi tagliato fuori . opportuno, scegliendo questo tipo di contrasto, saper valutare lazione offensiva dellattaccante, se sia cio cos determinante da dover indurre a intervenire in questo modo, perch se cos non fosse, sempre meglio stare in piedi. Esso quindi va adoperato quando la situazione non permette altre soluzioni o si sicuri che lintervento abbia successo. Il tackle in scivolata va di norma effettuato con linterno del piede della gamba opposta del lato dove si trova lattaccante, spondente allavversario .

Nel rispetto del regolamento si deve tenere conto che al momento del contatto il difensore deve andare in contrasto con la sola spalla non facendo uso delle braccia, che devono stare aderenti al proprio corpo. Lo scopo di questo tipo di contrasto quello di far sbilanciare lattaccante con una leggera carica laterale, dove nellattimo del contatto deve appoggiare sulla gamba opposta dellattaccante in possesso di palla, e non quando appoggiano limpatto, riducendo cos lefficacia dello sbilanciamento. contemporaneamente al momento del-

neato il difensore inevitabilmente un giocatore che deve pensare e non essere un istintivo in modo da non prendere in considerazione alcune azioni difensive come pressione a tutti costi sul portatore di palla anche se si fuori tempo. Come regola generale il difensore non deve mai farsi superare prima che alle sue spalle si sia completata lorganizzazione difensiva. Comunque le azioni difensive individuali, fino qui descritte, devono essere integrate o sostenute da azioni difensive collettive, che possono anche cambiare a secondo del sistema di gioco che si adotta. Tuttavia impensabile che lintervento del singolo giocatore possa fermare unazione offensiva avversaria ma forse pi giusto dire che lintervento difensivo individuale frutto di una collaborazione di unazione collettiva da permettere al difensore di intervenire efficacemente. Questi movimenti e comportamenti coordinati in linea generale, si basano sulle seguenti azioni principali: copertura, scambio di marcatura, raddoppio della marcatura, diagonale difensiva, pressing e tattica del fuorigioco.

oppure con lesterno piede del lato corri-

C anche una possibilit di tackle in scivolata con bloccaggio della palla, dove lo re lazione dellavversario, ma anche di ricominciare unazione offensiva. scopo dellintervento non solo di blocca-

Il difensore in questo tipo di intervento si trova a stretto contatto con lattaccante in possesso di palla, nel momento del contrasto il difensore piega la gamba interna con cui far il contrasto e su di essa concentra tutto il peso del corpo inducendo lavversario ad avere un equilibrio precario perdendo lefficacia del suo contrasto

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versario.

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zioni di copertura.

Lazione di un difensore non sempre finalizzata a conquistare la palla tramite un intercettamento un contrasto; a volte pi opportuno temporeggiare e far perdere tempo allazione offensiva dellattacco avQuando questo succede, di solito in unazione offensiva, quando ci si trova ad affrontare una situazione di inferiorit numerica; con lazione di temporeggiamento la si pu rallentare per far rientrare i propri compagni nelle proprie posiOppure quando si affronta un avversario molto abile nel dribbling, e non avendo molte possibilit di riuscita dellintervento, opportuno temporeggiare per tentare in un suo maldestro controllo, oppure nellindurre a unazione meno efficace a secondo delle caratteristiche tecniche dellattaccante che si sta affrontando. Come abbiamo precedentemente sottoli-

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TEMPOREGGIAMENTO

Contrasto di spalla: lo si effettua quando lavversario in corsa in possesso di palla mantiene la stessa dalla parte opposta del difensore.

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questultimo.

COPERTURA Questa azione difensiva, coordinata da due o pi difensori, si verifica quando si sta entrando in contrasto con un avversario per impossessarsi del pallone, o si cerca comunque di disturbare lazione di Nel proseguimento dellazione necessario che ci sia alle spalle dei duellanti un compagno pronto ad intervenire.
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TATTICA Lo scopo dellazione di sostegno alle spalle del difensore quello di ridurre tempo e spazio allattaccante qualora riuscisse a superare il suo diretto avversario. Oltretutto chi fa azione di copertura deve tenere conto della distanza da osservare per poter intervenire in seconda battuta. Questa decisione determinata dalle caratteristiche fisiche e tecniche del giocatore in possesso di palla . La distanza sar ravvicinata se ci si accorrare il diretto avversario in dribbling ; viceversa sar pi lontana se questi pi rapido e scattante e ha la capacit di superare lavversario in velocit. Inoltre deve trovare la corretta disposizione,a secondo della posizione del campo dove avviene la copertura, dando dei suggerimenti al comportamento del compagno che sta fronteggiando lattaccante, guidandolo, se deve obbligare lavversario lo innocuo(sul fondo, esterno, interno,a destra, a sinistra, non farlo girare,ecc..) ge che lattaccante cerca sempre di supeFig. 1 Fig. 3

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Fig. 2

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Fig. 4

ad andare in una posizione tale da render-

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Comunque anche chi fa la copertura deve avere intuito, senso della posizione e intelligenza tattica.

SCAMBIO DI UOMINI IN MARCATURA

Questa azione combinata da parte di almeno due giocatori ha lo scopo di ridare equilibrio al reparto difensivo che in qualche modo pu avere perso, tramite unazione dinganno, o a corse dincrocio da parte degli attaccanti avversari. Per esempio uno scambio tipico che avviene quello tra il libero e il marcatore, quando questultimo viene scavalcato da un rilancio lungo costringendo al libero ad andare a sostituire,con unazione di contenimento, il difensore che in quel caso andr a riprendere posizione sostituendo il libero nell azione di copertura. (Fig. 3-4)

Si possono avere due tipi di coperture una cosiddetta fissa, laltra mobile. fissa quando viene determinata costantemente da un giocatore in soprannumero, per esempio il libero, mentre in quella mobile la superiorit viene determinata dalla dinamica del gioco attraverso un raddoppio di marcatura da parte di un compagno che, in quel momento, libero da compiti di marcatura (per esempio nella marcatura a zona), e si trova nello stesso settore di campo. (Fig. 1-2)
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RADDOPPIO DELLA MARCATURA Pu essere effettuata da parte dei difensori come dai centrocampisti e dagli attaccanti. Questa di solito viene effettuata sulle fasce laterali dove gli spazi sono da considerarsi pi stretti, oppure da una adeguata organizzazione di squadra che permetta di avere una dislocazione dei giocatori tale da non avere troppo spazio tra un giocatore e un altro e tra reparti (squadra corta). (Fig. 5) Nel raddoppio non sempre chi affronta lavversario deve conquistare la palla,ma il pi delle volte sufficente costringere lavversario a prendere decisioni come un dribbling o un controllo sotto pressione tali da permettere al compagno in raddoppio di conquistare la palla.

Fig. 5

DIAGONALE DIFENSIVA unazione collettiva di copertura che mento a zona, ma anche presa in consida parte dei due laterali di centrocampo.

Si possono considerare varie diagonali di-

fensive; nel caso di una difesa schierata tipica di una difesa che attua un marca-

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sideriamo tre: rigioco) (Fig. 6);
Fig. 7

con 4 difensori le opportunit di dare co-

pertura tramite diagonali difensive ne condifesa su 4 linee - il terzino pressa la zona della palla mentre gli altri difensori formano delle linee per coprirlo sostenendosi vicendevolmente (questa applicazione ha qualche difficolt nellattuare il fuodifesa su tre linee - i tre giocatori in

derazione in un marcamento a zona mista

Ze

Questo tipo di accorgimento tattico permette di avere una certa copertura del lato de-

bole di una difesa che viene attaccata sulle fasce laterali, da parte del terzino laterale opposto, a dove viene portata loffensiva.

Fig. 6

an
Fig. 8

!
prossimit del portatore di palla(lato forte) si dispongono in diagonale, dove uno pressa mentre gli altri si schierano in aiuto sostegno e il compagno posto dalla parte opposta(lato debole) si colloca sulla seconda linea pronto a non farsi sorprendere alle spalle (Fig. 7); difesa su due linee - il terzino di fascia pressa la zona della palla,mentre gli altri si dispongono su di un unica linea, mentre al portiere si richiede di ricoprire in questo caso la funzione di libero (Fig. 8);
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FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA PRESSING Questo atteggiamento tattico consiste nel pressare, incalzare e aggredire un avversario in possesso di palla,sia per toglierla (passare da fase difensiva a quella offensiva) sia per non far ragionare e costringerlo a decidere in fretta (togliere tempo e spazio). necessario che, oltre ad aggredire il portatore, siano aggrediti gli eventuali appoggi vicini. A tale scopo questa azione di disturbo deve essere coordinata collettivamente tra i vari reparti e sono necessari spazi limitati, per cui non sar possibile attuarlo quando le distanze tra i compagni di squadra e tra i reparti siano ampie perch, in questo modo, si darebbe la possibilit allavversario di organizzare unuscita agevole dallazione di pressing. Dato il grande dispendio energetico da parte della squadra per attuare tale azione sing per tutta la gara ma solo saltuariane prestabilite. (Fig.9) esegue lazione di pressing viene distinto in tre tipi : pressing ultra offensivo pressing offensivo pressing difensivo dosso della propria porta e si rende quasi necessario nel caso in cui si verificasse una inferiorit numerica in quella determinata zona del campo. In qualunque zona del campo si voglia applicare il pressing si deve tener conto di alcuni principi per poterlo applicare: - su di un arresto difettoso o in conseguenza ad un passaggio impreciso - su un pallone vagante aereo - su di una rimessa laterale allaltezza dellarea di rigore avversaria palla in posizione sfavorevole rispetto alla porta(spalle girate) - quando un avversario sta per ricevere la

Il pressing ultra offensivo prende in


considerazione lazione di disturbo degli attaccanti, con lo scopo di impedire che il gioco venga costruito dalle retrovie con libert. Nel caso in cui venisse conquistato il possesso del pallone,ci si troverebbe in una zona molto favorevole per una conclusione a rete. Questo per presenta anche risvolti negasing che rilancerebbero subito lazione offensiva negli spazi che si sono creati alle tenuto il baricentro alto.

tivi se invece gli avversari eludono il pres-

spalle del proprio reparto difensivo, che ha

m
offensivo

Il pressing offensivo attuabile contro

squadre di uguale valore tecnico-tattico,che nel caso di successo si ha il tempo necessario per attuare una controffensiva.

difensiva, impossibile praticare il pres-

Ze

mente in certe circostanze e in alcune zoA secondo della zona del campo che si
Fig. 9

Il pressing difensivo spesso abbinato

alla trappola del fuorigioco proprio perch la zona dove si esegue molto a ri-

difensivo

22

an
Ultra offensivo

In questultimo caso opportuno precisare che entrano a far parte delle componenti tali da produrre come conseguenza la tattica del fuorigioco. Il concetto di palla coperta e palla scoperta, se lo andiamo ad analizzare in dettaglio, fa capire oltretutto la funzione dellelastico difensivo che permette di attaccare la zona della palla da parte di tutto il

reparto difensivo e stabilire chi, in quel momento, ne pu far parte; oppure assumere un atteggiamento di attesa arretrando la linea della difesa,allo scopo di non scoprire troppo la zona alle spalle della difesa. Questo atteggiamento pu cambiare in fase di lettura da parte dei difensori a secondo del metodo difensivo che si attua. Per esempio, nel modulo a zona la copertura della palla codificata da tutto il reparto difensivo (Fig. 10), mentre nella zona mista o nella marcatura a uomo, dove si hanno per entrambe un libero di copertura, la lettura della situazione sar codificata da questultimo e di conseguenza dagli altri difensori. (Fig. 11)

cale verso la porta, ad andare in posizione di fuorigioco. naturale che pi di facile applicabilit in una difesa schierata a zona piuttosto che nel marcamento a uomo o nella zona mista, proprio perch in questi casi dipende dallinterpretazione del libero di copertura il mettere in condizione la retroguardia di risalire verso il portatore di palla e di mettere in posizione irregolare
Fig. 10

SITUAZIONI PARTICOLARI DI MARCATURA Dopo averla analizzata, in tutte le sue forme e in qualsiasi modulo di gioco, la marcatura pu talvolta venire a meno dei suoi principi, che sono sempre da considerarsi una base solida da prendere come riferimento. In queste eccezioni,possiamo dire che il marcatore debba prendere in considerazione altre strategie, le cosiddette malizie, per poter annullare o quantomeno limitare lazione offensiva dellavversario. Queste decisioni, oltre che da solo, ha la possibilit di prenderla avendo un supporto da parte di un compagno di squadra, o meglio, di reparto. Per una marcatura efficace,oltre ai principi fino qu descritti, ci sono dei fattori da prendere in considerazione che andiamo ad analizzare: Lavversario pi veloce o pi lento? In che parte del campo sto affrontando il mio avversario? In che posizione la palla coperta o scoperta? Chi in possesso palla ha caratteristiche tecniche da poter suggerire un passaggio filtrante? Come sono disposti i miei compagni? Possono dare collaborazione?

gli avversari. consigliabile inoltre non attuare questa tattica quando, su di una respinta della

palla fuori dalla propria area di rigore, essa cade sulle fasce laterali, perch da questa zona pi semplice, da parte della

squadra avversaria, superare tale disposi-

Fig. 11

IL FUORIGIOCO

La tattica del fuorigioco pu essere talvolta unarma rischiosa, sia per la mal interpretazione da parte dei difensori nellattuare questo tipo di azione difensiva, sia per la difficolt dellarbitro e dei suoi collaboratori nel riscontrare il fallo. per mio modo di vedere unarma che va usata solo nei casi estremi di necessit; quando per esempio si in inferiorit numerica rispetto allattacco avversario, oppure nei casi dove pi facilmente interpretabile; ad esempio nel caso in cui lattaccante con un movimento in vertiFig. 12

Ze
Linea della palla

m
nea della palla.(Fig.12) ad eventuali errori.

tivo mediante triangolazioni o sovrapposi-

zioni; la tattica del fuorigioco molto limitata, perch non pu effettuarsi oltre la li-

Nella tattica del fuorigioco molto importante il ruolo del portiere; dal momento che la retroguardia decide lattuazione del fuorigioco, non deve pi rimanere in porta,ma leggere la situazione che si sta verificando e assumere una posizione avanzata tale da poter intervenire per rimediare

an
ce?

!
re la palla?

Il mio avversario destro o sinistro? Quando riceve palla a spalle girate che preferenze ha nel girarsi? Si appoggia e usa le mani per protegge bravo di testa? Preferisce andare sul 1 o sul 2 palo? Quale finta o dribbling preferisce fare? Il suo controllo di palla sempre effica-

23

FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA Preferisce partecipare alla costruzione del gioco oppure cerca sempre la profondit? un cascatore? un tipo irascibile gi ai primi contatti e si lamenta sempre con i compagni e con larbitro? Ha qualche suo compagno con cui partecipa di pi al gioco? Sui calci dangolo e sulle punizioni che posizioni assume e che tipo di collaborazione ha da parte dei suoi compagni di squadra? (blocchi, veli, tagli, movimenti prestabiliti) Il terreno di gioco in perfette condizioni oppure irregolare ed bagnato? Come si pu notare il difensore e deve essere un giocatore che pensa continuamente, non pu vivere la partita istintitaccare e, spesso, sono gi in possesso di palla. Ci sono inoltre marcature dette al contrario che sono dovute, pi che altro, a situazioni di collaborazione tra compagni di reparto. Per esempio, un caso di marcatura al contrario la si pu avere quando unazione offensiva degli avversari si sta sviluppando sulla tre quarti in zona laterale,con il portatore di palla che viene pressato da un In questo caso viene opportunamente lasciata la giocata,da parte del centrocampicentrocampista.
Fig. 13

sta avversario,lungo la fascia laterale, dove il marcatore assumer una posizione di anticipo della giocata allesterno dellavversario, e non allinterno come di solito opportuno fare.

vamente, ma deve continuamente analizgioco e le caratteristiche dellavversario da affrontare e non essere solo un distruttore di gioco. Questo compito senzaltro pi facilitato ad uomo, meno nella mista, molto di pi nella zona. Per il semplice motivo che nella marcatura ad uomo devi affrontare quasi ed esclusi-

zare, di volta in volta, le situazioni di

Ze
(Fig. 14) della porta.

Nel caso di una difesa schierata a uomo o a zona mista, sar il libero di copertura ad assumere la posizione interna (Fig. 13), mentre difesa a zona sar il centrale difensivo destro o sinistro a secondo della fascia laterale dove avverr lazione.
Fig. 14

in un modulo che preveda una marcatura Unaltro caso di marcatura al contrario si verifica in situazione di calcio dangolo o di punizioni laterali fuori area di rigore. In questa particolare situazione di marcatura si ha la collaborazione del portiere, in quanto il propio avversario diretto si va a posizionare davanti alla zona operativa In questo caso la marcatura da effettuare non allinterno, cio tra uomo e porta ma davanti allattaccante (Fig. 15), in modo tale da ingabbiare, in collaborazione con il portiere, il suo raggio dazione.

vamente un solo avversario; nella mista si ha pi collaborazione da parte dei compagni, ma si hanno due o tre avversari che possono avvicendarsi nellessere marcati, per cui si devono conoscere pi caratteristiche; nella zona possibile che gli attaccanti da affrontare possano cambiare continuamente, avendo anche la possibilit di scegliere quale difensore o quale zona at24

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Fig. 15

Un altro caso dove possibile applicare questo tipo di marcatura quando in area di rigore si crea talmente confusione da parte degli attaccanti con continui movimenti dinganno, oppure con veli o blocchi. In questo preciso caso, se si molto abili nellintercettamento, possibile passare ad una marcatura a zona. Molte squadre gi adottano questo tipo di atteggiamento, proprio per evitare difficolt in situazioni del genere. La regola in questi casi di andare alla ricerca della palla, dalla posizione di partenza da s in avanti fino alla zona occupata da un altro compagno. (Fig. 16) In questo modo, si cerca di coprire tute le zone dellarea di rigore, cercando dintercettare ogni pallone che vi si trovi a passare. Ma non sono solo questi i momenti in cui un

qual latteggiamento da eseguire in quel preciso istante? Vale sempre il discorso delle caratteristiche e di tutte quelle domande che si deve porre un difensore in procinto di un duello. bene che il difensore prenda sempre tempo in questi casi e non faccia mai la prima mossa, perch potrebbe facilitare laggiramento facendosi superare; inoltre non dovrebbe stare molto vicino ma eventualmente appoggiare una mano e cercare di vedere il pallone attraverso le gambe dellavversario.

ria mediante un cross o un calcio piazzato. opportuno che il difensore prenda una posizione danticipo (Fig. 17), in collaborazione con il compagno di reparto (libero di copertura o centrale difensivo), tale da non permettere che una eventuale respinta della difesa avversaria, venga ripresa dallattaccante e di conseguenza ripartire in unazione di rimessa, mettendo in difficolt i nostri centrocampisti che erano in zona ultraoffensiva. troppo importante che ci sia questo tipo di collaborazione,da parte del difensore alle spalle del marcatore, perch in un eventuale errore danticipo pu entrare in seconda battuta e interrompere lazione. Molte volte si visto lattaccante ricevere palla dopo una respinta e ricominciare unazione offensiva, proprio perch il marcatore invece di avere questo atteggiamento particolare, guarda lazione dei propri compagni di squadra commettendo un enorme errore che pu indurre ad un pericolo immediato alla sua squadra. Quando la palla lontana dal raggio di azione del marcatore quello il momento in cui si possono commettere errori di attenzione che possono costare cari.

Un difensore con una certa esperienza potrebbe addirittura posizionarsi nella posizione che secondo lui potrebbe girarsi laPer esempio un mancino difficilmente si girer sul piede destro, anche se cercher di ingannare il difensore,ma quasi sicuramente ritorner ad andare dove lo porta il suo istinto.

sciando volutamente la parte pi innocua.

marcatore deve assumere atteggiamenti o prendere decisioni anticipate e studiate su misura dellavversario che si sta affrontando.

Per esempio, quando si sta affrontando un

attaccante con spalle girate alla porta,

Ze

Un classico caso dove pu avvenire una marcatura anticipata, quando la squadra sta portando unazione nellarea avversa-

an

!
Fig. 17

Anticipo e Copertura

Fig. 16

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FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA ESERCITAZIONI Ogni incontro di calcio quasi un continuo di 1v1. Ogni sfida tra attaccante e difensore decide il possesso di palla, inoltre sviluppa il gioco offensivo o difensivo e pu determinare anche il risultato di una partita . Un buon addestramento dell1v1 essenziale sia per il successo individuale sia per le sorti della partita. Qualunque sia il modulo adottato o sistema di gioco, ogni giocatore ha precisi compiti in fase difensiva che si possono riscontrare in situazioni di 1v1. La situazione difensiva individuale la base per la tattica difensiva di squadra, sia che si stia affrontando unattaccante in possesso palla, sia contrastando un controllo palla sia intercettando una combinazione o un pallone in aria. opportuno in queste esercitazioni dare ai difensori delle indicazioni tali da poter far capire le giuste posture e atteggiamenti che possono portare a prendere una decisione per la risoluzione del problema. Le indicazioni sono soprattutto sulle posizioni da prendere in occasione di un duello frontale: cercare di tenere avanti lo stesso piede (destro o sinistro) di quello di conduzione dellattaccante e di indurre il movimento dellattaccante verso le fasce, oppure sul suo lato o piede pi debole. Esercizio n1 1v1 frontale con porte sfalsate: due giocatori si affrontano in un rettangolo di 15mtx5mt con due piccole porte sfalsate, dove ciascun giocatore difende la propria porta. Il giocatore in possesso di palla cerca di superare in dribbling e calciare nella porta difesa dal difensore. Lobiettivo del difensore quello di portare lavversario nella zona laterale esterna rispetto alla porta che difende. (lato forte)

Ovviamente accorciare il pi possibile sullattaccante pronto ad indietreggiare nel caso che decida si di superarlo in velocit,

rallentare la sua azione con finte di aggire ai cambi improvvisi di direzione, uti-

anche un momento di riflessione sia da parte del difensore sia da quella dellattaccante. Le domande tattiche o di situazione, che

m
fensore. tervento. difensore. (finte) ingannatori. disperati.

gressione, rimanere flessibile pronti a rea-

lizzando il concetto lato forte (frontale) e lato debole(dietro le spalle). Ricordarsi che nel caso si venga superati nel lato debole, non si deve mai girare le spalle allavversario, perch in quel caso, non potendolo vedere, potrebbe, ritornare di nuovo dalla parte iniziale del duello facendo in modo di sbilanciare il diFare i passi stretti e rapidi e non saltare perch in quel caso si perderebbe il contatto per una frazione di secondo sul terreno, dando modo allattaccante di avere il tempo di sfuggire ad un eventuale inEsercizio n2 1v1 frontale con 2 porte: il difensore difende due porte poste alle sue spalle dallazione dellattaccante su di un rettangolo di 25x15 mt. Questa esercitazione non altro che la conseguenza dellesercizio precedente doLe linee laterali e il tempo sono alleati del Guarda solo la palla e non i movimenti Non andare mai per terra, o solo nei casi Le possibili varianti possono essere le dimensioni del campo e il tempo entro il quale pu essere segnata una rete; cos facendo si costringe lattaccante a prendere una decisione in fretta, mentre il difensore deve cercare di rallentarne lazione. Pu essere fatto anche a livello di competizione a squadre.
Esercizio n 1

precedentemente abbiamo elencato, con questi esercitazioni dovranno essere analizzate in modo costruttivo da parte del difen-

sore, e non subire lesercizio fine a se stesso.

Caratteristiche difensive del 1v1


Ci sono e possono essere riprodotte varie situazioni nellaffrontare un avversario: Difesa frontale allattaccante in possesso di palla. Difesa laterale o affiancata allattaccante in possesso di palla. Difesa da tergo contro lattaccante in possesso di palla. Difesa per lintercettamento di passaggi sullattaccante frontale e laterale. Difesa su calci da fermo.
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Ze

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ve il difensore deve affrontare lattaccante e difendere al tempo stesso le due porte dietro alle proprie spalle. In questo caso il difensore deve lasciare la parte del piede debole dell attaccante. Esercizio n3 1v1 frontale con 4 porte: due giocatori si affrontano in un duello, in un rettangolo 20x15 mt dove devono difendere le due porte dietro alle loro spalle. Lobbiettivo del difensore , oltre che temporeggiare e prendere tempo, fare in modo che nel caso venga superato costringere lavversario a calciare con il piede pi debole, e saper passare dalla fase difensiva a quella offensiva (transizione). Le possibili varianti possono essere quelle dellesercizio prima descritto, oppure mutando la situazione in un 2v2 Esercizio n 4 1v1 frontale con 2 porte e 2 portieri: La rete valida solo se supero la met campo.
Esercizio n 2

I giocatori sono divisi in due squadre di uguale numero e posti sulla linea di fondo dietro alla propria porta. Ogni giocatore della squadra dei rossi in possesso di un pallone.

Il 1 giocatore in possesso del pallone lancia il pallone al primo giocatore dellaltra squadra (blu), e va subito a difendere la propria porta, il giocatore che riceve il lancio tenta di superare in dribbling il diretto avversario, se il difensore conquista palla pu andare a offendere la porta dellavversario. Si hanno 30 per poter concludere lazione. Esercizio n5 1v1 laterale con una porta + 1 portiere: si affrontano in uno spazio limitato un attaccante con palla al piede e un difensore in posizione laterale che tenta di fermare lazione costringendo lattaccante a decentrarsi o calciare da una posizione decentrata. Lobbiettivo del difensore quello di indurre lattaccante a non rientrare nel senso di corsa e costringerlo in una posizione laterale. (lesercitazione va fatta eseguire sui due lati) Alternare la sequenza: da sinistra a destra e viceversa Variante dellesercizio n5 1v1 laterale da dietro con una porta + 1 portiere: stessa esercitazione precedente solo che la partenza del difensore pi arretrata rispetto alla prima.
Variante Esercizio n 5 27 Esercizio n 5 Esercizio n 4

Ze

due porte con i relativi portieri poste una di fronte allaltra in uno spazio di 25x15 mt.

an

!
Esercizio n 3

FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA Esercizio n6 1v1 con difensore alle spalle dellattaccante in situazione sfavorevole + porta e portiere: lattaccante palla al piede parte sulla linea del cerchio di met campo,mentre il difensore in posizione sfavorevole sul dischetto di centro campo. Comanda lattaccante che parte quando vuole . Lobbiettivo del difensore quello di raggiungere lattaccante palla al piede in volata verso la porta,e costringerlo a rallentare; una volta riuscitovi si posiziona e comincia il duello frontale; nel caso non ci riesca, sia per la velocit dellattaccante sia per le abilit di copertura della palla, dovr optare o per un contrasto di spalla, oppure lultima soluzione un contrasto scivolato.
Esercizio n 6

Esercizio n7 1v1 con attaccante spalle alla porta: cazioni da dare al difensore.

nel presentare questo nuovo duello, lallenatore dovrebbe soffermarsi sulle diverse indiPer esempio quello di stare vicino allavversario ma ad una distanza ragionevole, tale da

an
Allenatore

non permettere un aggiramento da parte dellattaccante.

Ci sono attaccanti che vogliono il contatto, proprio perch hanno la possibilit di arpionare o appoggiarsi al difensore da permettere un aggiramento della marcatura. Per ovviare a questo inconveniente si devono dare qualche suggerimento un po smaliziato. Prima di tutto lattaccante non ti deve mai sentire ma lo devi sentire, nel senso che la mano lappoggia il difensore e non lattaccante. La mano appoggiata lopposta alla direzione dove si presume che si possa girare lattaccante, oppure dipende in che zona del campo sta avvenendo il duello, dalle caratteristiche di chi si affronta (destro o sinistro). Nel caso in cui lattaccante riesca ad appoggiarsi al difensore, il suggerimento in questo caso di indietreggiare rapidamente e riuscire a staccarsi dallavversario in modo da poterlo squilibrare e impossessarsi del pallone. Essere reattivi nel momento del primo controllo, che potrebbe essere difettoso, in modo da anticipare con unazione rapida, mettendo lavambraccio tra il proprio corpo e quello dellavversario e conquistare la palla. Il momento migliore per tentare di conquistare la palla quando lattaccante tenta di girarsi. Su di un campo di ampiezza della misura dellarea di rigore e di lunghezza 30 mt si affrontano difensore e attaccante con spalle alla porta. Lattaccante lancia sullallenatore che rid la palla sui piedi dellattaccante, che a sua volta dovr liberarsi ed andare al tiro.
28

Ze

!
Esercizio n 7

Esercizio n8 1v1 con attaccante di spalle: su di un rettangolo 20x15mt, diviso in tre parti si affrontano difensore e attaccante a spalle girate,con un supporto di 2 sponde laterali . Lesercizio inizia con un passaggio allattaccante da parte di una delle due sponde, questi ha il compito di girarsi e consegnare la palla alla sponda opposta, senza essere intercettato dal difensore che, se conquista la palla, sar lui a condurre il gioco.
Esercizio n 8

Variante dellesercitazione n8: per una pi realistica esercitazione, pu essere eseguita al limite dellarea di rigore con da non pu andare al tiro). un giocatore che fa da sponda o da suggeritore per i movimenti dellattaccante. (la spon-

Esercizio n9

Situazione di inferiorit numerica 1v2 frontale:

in una zona limitata, che pu avere la larghezza di unarea di rigore, il difensore affronta in inferiorit numerica una coppia di attaccanti. Questa particolare esercitazione induce il difensore a prendere tempo nellaffrontare la situazione di inferiorit numerica dove la sua arma migliore sicuramente il fuorigioco. Lesercitazione inizia con un lancio o un passaggio da parte di un attaccante al difensore che respinge e prontamente va a prendere posizione per affrontare il portatore di palla. Nel momento che uno dei due attaccanti va a posizionarsi oltre la linea della palla,il difensore va ad attaccare immediatamente il portatore e lasciando l altro in fuorigioco, riducendo la sua azione ad una pressione di un 1v1.
Variante Esercizio n 9

Esercizio n10 Situazione di inferiorit numerica 2v1 laterale: un attaccante partendo dalla fascia laterale, guida la palla cercando di eludere lintervento del difensore che lo affianca, mentre laltro attaccante parte in zona centrale, mettendolo in zona dombra con il proprio corpo ed invitando allazione individuale il portatore di palla. Il difensore non deve far pervenire la palla al giocatore centrale, che in questo caso potr avvalersi del compagno di squadra per la superiorit numerica.
Esercizio n 10 29
Zona dombra

Ze

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Variante Esercizio n 8

FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA Esercizio n 11 Alle semplici esercitazioni fino qui descritte se ne possono aggiungere di pi complesse che si avvicinano sempre pi alla realt della partita. Situazione di 2v2: la squadra in possesso di palla inizia unazione di 2v1, cercando di andare alla conclusione il pi in fretta possibile, eludendo il recupero del 2 difensore che parte 10 mt di svantaggio rispetto alla coppia di attaccanti . Lobbiettivo del difensore in inferiorit di rallentare lazione della coppia di attaccanti in modo da poter riequilibrare lassetto difensivo, oppure di mettere in fuorigioco uno dei due attaccanti.
Esercizio n 11

Situazione di 2v2+2v2+2 portieri: due parti.

partitella con marcatori e attaccanti su di un campo 30mt x 30 mt diviso in

I marcatori devono difendere la propria porta dallattacco degli attaccanti nel

momento di conquista della palla la devono passare ai propri attaccanti senza passare la linea di metcampo. offensiva).

Si creano cos situazioni di 2v2 continue, applicando cos la fase di transizione(difensiva,

Esercizio n13

Situazione di 2v2+ jolly:

si gioca su di un campo di 25x25 mt con porte e portieri.

Si effettua un 2v2 con laiuto del jolly che gioca con la squadra in possesso di palla ma che non pu andare alla conclusione. Oltre che allenare la capacit di marcamento e di smarcamento, si allena la capacit di collaborazione sia in fase difensiva che offensiva.
Esercizio n 13

Esercizio n14 Situazione di 2v3+1 portiere: analoga al 1v2 con la possibilit di una collaborazione da parte del compagno (copertura). Campo 30x30 mt. Il gioco inizia con un lancio da parte di un attaccante verso un difensore che respinger al volo o di prima intenzione, dopo di che andranno ad affrontare la terna di attaccanti dandosi copertura e marcatura. Vale anche in questo caso il fuorigioco e il concetto di palla coperta e palla scoperta.
30 Esercizio n 14

Ze

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Esercizio n 12

Esercizio n12

Esercizio n15 Situazione di 3v3 + 2 sponde: in uno spazio di 40x20 mt divisi in tre parti, nella parte centrale si affrontano 3v3 con le 2 sponde nei spazi laterali. Ogni volta che si riesce a portare la palla dalla parte opposta si totalizza 1 punto. Se la squadra che difende conquista palla diventa attaccante e viceversa. La sponda ha a disposizione un tocco.
Esercizio n 15

Esercizio n16 Partita a coppie fisse (gioco di 1v1) +2 portieri: avversario. in una met campo si affrontano due squadre,dove ogni giocatore accoppiato ad un

Il gioco si svolge a tocchi liberi, se unattaccante dribbla il suo diretto avversario nessu-

no degli altri difensori pu intervenire e, nel caso in cui il difensore riesce a conquistare sari possano fermarlo.

la palla, si trasforma in attaccante e a sua volta pu andare a rete senza che gli avver-

Variante esercizio n16 zione personale.

Una variante potrebbe essere che il gol sia valido solo su passaggio e non tramite una-

Esercizio n 17 Percorso per migliorare le posture dellanticipo: lesercitazione si svolge facendo percorrere al difensore un tracciato obbligatorio e anticipando il paletto che funge da avversario. I vari gesti tecnici vanno eseguiti sempre portando il braccio corrispondente al paletto(avversario), e con il piede corrispondente oppure di testa o tramite uno stop. Davanti ad ogni paletto si posiziona un giocatore di fronte al palo che far eseguire il gesto tecnico.
Esercizio n 17 31

Ze

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Esercizio n 16

FORMAZIONE E ISTRUZIONE TECNICA


TATTICA Esercizio n 18 Situazione dintercettamento su cross 1v1+1 al cross +1 portiere: lesercitazione improntata sulle intercettazioni in area di rigore dopo un cross diretto allattaccante. Lattaccante gioca palla sulla sponda (allenatore) che stoppa la palla per un cross dal vertice dellarea, oppure la fa proseguire per un cross dal fondo. Nel momento che la palla giunge alla sponda, inizia il duello dove lattaccante cercher con delle finte di liberarsi dalla zione della porta e alla palla. mo, la porta e la palla.
Esercizio n 18

marcatura del difensore che dovr stare attento ai spostamenti dellavversario alla posiSi ricorda che in area di rigore si marca esclusivamente a uomo dove i principi sono luo-

Lesercizio va eseguito su ambo le fasce e pu essere fatto con pi giocatori (2v2, 3v3 ecc.) o in inferiorit numerica (1v2,2v3 ecc.).

Esercizio n19 1 portiere:

Situazione di intercettazione in inferiorit numerica 2v5 + libero + lesercizio si svolge nellarea di rigore e nei pressi, dove i 2 marcatori hanno in consegna i 2 attaccanti pi un libero di copertura che pu andare a chiudere gli eventuali suggerimenti del centrocampista centrale e delle 2 ali posti fuori dallarea di rigore. Inizia il centrocampista centrale che far scorrere palla con le ali oppure se smarcate anche agli attaccanti in area di rigore. Tra i difensori ci pu essere collaborazione nella marcatura con scambi nei momenti di scorrimento. Variante esercizio n 19 Questo tipo di partita possibile svolgerla con pi centrocampisti, che possono andare alla conclusione da fuori area e con pi attaccanti e difensori a coppie fisse, tali da poter riprodurre le mischie in area di rigori reali di una partita.
32 Esercizio n 19

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Esercizio n 20 Partita in inferiorit numerica 6v10 a 3 porte di cui 2 laterali + portieri: in una met campo con 2 porte difese dai centrocampisti e attaccanti, in superiorit numerica, dovr fare da stimolo di collaborazione nelle marcature e negli eventuali scali. Gli attaccanti in superiorit numerica (10v6 ) avranno a disposizione 3 tocchi mentre i difensori tocchi liberi. La rete degli attaccanti varr 1 punto mentre se i difensori riusciranno a siglare varr 2 punti, vale il fuorigioco. Esercizio n 21 Partita in inferiorit numerica 6v10 a 3 porte di cui una centrale (difesa) + 3 portieri: poste allestremit . in una met campo si colloca una terza porta in mezzo alle due

Difensori in inferiorit numerica a difendere solo la porta centrale a tocchi liberi, mentre gli attaccanti hanno a disposizione 3 tocchi. fondo. punti. I difensori possono segnare nelle due porte poste sulle linee di La rete degli attaccanti vale 1 punto mentre per i difensori vale 2 I difensori dovranno collaborare tra loro nelle chiusure e negli scali di marcatura, per contro gli attaccanti dovranno far circolare la palla con lobbiettivo di far spostare continuamente la difesa e il suo assetto. Esercizio n 22 Situazioni dintercettamento sui calci piazzati e calci dangolo:

Ze

si dispone lattacco secondo i vari schemi adottati in partita o che il prossimo avversario andr presumibilmente ad adottare. La marcatura dovr avere gli atteggiamenti (ad uomo) gi precedentemente stabiliti dallallenatore. Sul calcio dangolo o di punizione laterale, i difensori cercano dintercettare la palla rinviandola poi fuori dallarea di rigore, dove ci saranno appostati 2 centrocampisti che andranno ad attaccare il possessore di palla, facendo risalire la linea difensiva. La squadra che attacca dovr fare in modo di poter rimettere la palla in area tramite un cross o un passaggio filtrante o addirittura un tiro in porta. Si avranno cos riprodotte alcune situazioni reali di gara.
Esercizio n 22 33

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Esercizio n 21

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Esercizio n 20