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PROVA DI STORIA

COGNOME NOME CLASSE

Secondo Giolitti nelle lotte sociali lo Stato deve:


○ intervenire, anche con la forza, per far cessare ogni contrasto;
○ sostenere la parte più debole;
○ sostenere la parte più forte;
○ nessuna delle precedenti.

Il patto Gentiloni fu stipulato al fine di:


○ rafforzare la presenza cattolica in parlamento;
○ arginare un possibile successo dei cattolici;
○ convogliare il voto dei cattolici sui deputati liberali;
○ limitare il prevedibile successo elettorale dei socialisti.

A cavallo tra la fine del secolo XIX e l’inizio del nuovo secolo si fecero strada, all’interno del movimento
operaio internazionale, nuove tendenze che furono definite come “revisioniste”. Con quali altre parole esse
possono essere definite?

○ la rivoluzione sociale potrà realizzarsi solo se il proletariato conquisterà il potere attraverso un’azione
violenta, promossa da un’avanguardia organizzata, composta da rivoluzionari di professione.
○ non il proletariato, ma le masse contadine saranno lo strumento per abbattere il capitalismo.
○ occorre rinunciare agli ideali rivoluzionari del marxismo e accettare l’idea che il capitalismo è
destinato a una pacifica e graduale trasformazione, che condurrà necessariamente a forme di gestione
collettiva dell’economia e della società, con il superamento della lotta tra classi.
○ per trasformare la società occorre rinunciare alla teoria marxiana e guardare agli ideali sostenuti dalla
dottrina sociale della Chiesa.

Quale nuovo orientamento negli indirizzi di politica economica del governo statunitense contribuì a
determinare il pensiero di Keynes dopo il 1929?
○ L’idea che lo stato dovesse intervenire nei processi economici attraverso nazionalizzazioni e
pianificazioni, sul modello che l’Unione Sovietica stava sperimentando in quegli anni.
○ L’idea che solo attraverso interventi di tipo deflattivo si potesse contrastare la gravissima che si era
crisi aperta.
○ L’idea che la crisi potesse essere risolta solo con un intervento dello Stato, con l’avvio di lavori
pubblici e sostegni agli investimenti e ai consumi.
○ L’idea che lo Stato dovesse astenersi da ogni intervento nei processi economici, per non interferire nei
meccanismi di mercato.

Quale, tra le definizioni seguenti, meglio si adatta alla politica economica seguita da Stalin in Unione
Sovietica a partire dagli anni Trenta del XX secolo?
○ un’ industrializzazione accelerata pianificata da un intervento statale e condotta con metodi coercitivi.
○ un’ industrializzazione pianificata dallo Stato, con partecipazione di soggetti privati, sulla base della
politica seguita con la NEP.
○ una politica non diversa da quella seguita con il comunismo di guerra.
○ una politica di intervento dello Stato non diversa da quella seguita, in quegli stessi anni, dai governi
capitalistici ispirati alle teorie Keynesiane.

La concezione che in Unione Sovietica si dovesse precedere alla costruzione del socialismo “in un paese
solo”, rinunciando pertanto alla prospettiva di una rivoluzione comunista planetaria, deve essere attribuita:
○ a Lenin
○ a Trotzkij
○ allo stesso Marx
○ a Stalin

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Tra le quattro sequenze di eventi sotto indicate, qual è quella in cui la successione delle date corrisponde alla
serie: 1864, 1907, 1915, 1919?
○ nascita della Prima Internazionale dei Lavoratori, nascita della Triplice Intesa, entrata dell’Italia nella
Grande Guerra, trattato di Versailles.
○ Nascita della Seconda Internazionale dei Lavoratori, suffragio universale maschile in Italia, attentato
di Sarajevo, rotta di Caporetto;
○ L’Italia entra nella Triplice alleanza, enciclica Rerum Novarum, fine della guerra russo-giapponese,
trattato di Versalilles;
○ Nascita partito socialdemocratico tedesco, inizio della Grande Guerra, l’Austria annette la Bosnia-
Erzegovina, fine della seconda guerra balcanica.

In che termini si può definire la posizione di Giolitti e delle forze liberal-borghesi nei confronti del fascismo?
○ di ostilità intransigente, in quanto mirata a formare una grande alleanza tra forze liberali, socialiste e
cattoliche nel quadro di una politica riformista antifascista.
○ orientata a far entrare il fascismo nell’area di governo, per utilizzarlo in funzione antisocialista e, in
seguito, contrastarlo e liberarsene.
○ di adesione all’azione e all’ideologia del movimento di Mussolini, nel quale vedeva il proprio erede
politico.
○ di prudente appoggio, in attesa di unificare liberalismo e fascismo in un unico partito, capace di risolvere
i problemi del paese.

La presa del potere da parte del fascismo nel 1922:


○ deve essere considerata come del tutto legale in quanto sancita da risultati elettorali
○ fu legale in quanto Mussolini ricevette dal re l’incarico di formare il nuovo governo
○ fu del tutto illegale in quanto Mussolini, con la “marcia su Roma”, si impose con la forza contro la volontà
del Parlamento e del re Vittorio Emanuele III
○ fu illegale in quanto avvenne a seguito di un colpo di Stato reso possibile dal cedimento del re.

La politica estera del fascismo:


○ fin dagli anni ’20 perseguì l’obiettivo di procedere alla revisione del Trattato di Versailles ed entrò in
contrasto con le potenze alleate dell’Intesa
○ rimase fedele alla difesa dei principi di Versailles, con la rinuncia ad ogni ipotesi di revisione dei trattati.
○ svolse un ruolo costante di mediazione tra le potenze europee, sforzandosi di ricomporre i contrasti tra
Francia e Inghilterra da un lato e Germania dall’altro.
○ fino agli inizi degli anni Trenta continuò la politica delle intese con Francia e Inghilterra; in seguito si
avvicinò sempre di più alla politica aggressiva della Germania.

La Repubblica di Weimar:
○ fu caratterizzata da stabilità politica e da continuità di governo delle forze socialdemocratiche
○ vide alternarsi al governo forze centriste e coalizioni di sinistra, in cui socialdemocratici e comunisti
seppero governare insieme.
○ fu caratterizzata da instabilità politica, antagonismo tra comunisti e socialdemocratici e tentativi di
insurrezione armata promossi dai comunisti e dalle forze antidemocratiche
○ fu di tipo parlamentare, in quanto i poteri del presidente della Repubblica erano ridotti.

I nazisti andarono al potere nel


○ 1923
○ 1938
○ 1933
○ nessuna delle precedenti

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Il ruolo dei partiti politici

Definisci il cosiddetto “conflitto di interessi”

Perché Francesco Ferdinando fu ucciso nell’ attentato di Sarajevo?

In che modo il movimento partigiano italiano contribuì allo sforzo bellico delle forze alleate e alla
lotta contro il nazifascismo tra il 1943 e il 1945?

Quali furono le cause e le conseguenze del 25 luglio del 1943?

“Genocidio”, “Olocausto” e “Shoah”.