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Il Vix Index è la misura della volatilità implicita dell’indice S&P 500 calcolata attraverso una

media ponderata della volatilità prezzata dalle sue opzioni. Rappresenta le aspettative del mercato
sulla volatilità nel corso dei prossimi 30 giorni.
Le principali caratteristiche sono le seguenti:
• Una correlazione inversa con l’andamento dei prezzi azionari dello S&P500 (caratteristica
che gli ha valso il nome di indice della paura, per il fatto che al suo aumentare
sostanzialmente cresce la “paura” sui mercati fino ad arrivare al cosiddetto “panic selling”
quando l’indice Vix raggiunge picchi estremi di prezzo).
• Rappresentando la volatilità evidenzia caratteristiche di mean reversion, ossia di ritorno alla
media (la volatilità gode senza dubbio di una maggior carattere predittivo rispetto agli indici
azionari a causa dei suo comportamento ciclico).
• Una marcata tendenza ribassista (riferito ai suoi futures e ai suoi strumenti derivati). Sono
infatti nettamente maggiori le giornate ribassiste rispetto alle rialziste.
Tale tendendenza ribassista discende dal consistente premio per il rischio che è prezzato all’interno
delle opzioni sull’indice SP500 e di conseguenza anche sul Vix future e sui suoi derivati.
Ciò fa si che i prezzi dei futures si trovino normalmente in una situazione di contango.
Il termine contango rappresenta uno stato del mercato in cui il prezzo spot è inferiore ai prezzi
futuri, i quali hanno una quotazione via via maggiore con l’allungarsi delle scadenze.
Il termine backwardation, al contrario, indica una stato di mercato dove il prezzo spot è superiore
ai prezzi futuri, i quali hanno una quotazione via via minore con l’allungarsi delle scadenze.
In estrema sintesi gli operatori, temendo che il mercato azionario possa avere dei crolli futuri, sono
disposti a pagare un sovrappremio per il rischio, proporzionale al tempo della copertura medesima.
Ciò si riflette, in assenza di particolari turbative, in una quotazione sempre più alta per i Vix futures
con le scadenze più lontane.
Poiché il prezzo di regolamento alla scadenza del contratto future è stabilito sulla base del prezzo
dell’indice Vix, il future perde progressivamente valore mano a mano che la scadenza si avvicina.
Lo si può verificare visivamente osservando un grafico del Vix future continuo aggiustato.
Exchange-Traded Note : VXX
La stessa caratteristica la si può osservare su tutti gli strumenti derivati dal Vix index come ad
esempio l’Etn VXX.
Il VXX è un Exchange-Traded Note (“ETN”) basato sullo S&P 500 VIX Short-Term Futures Index,
che è stato progettato per fornire un accesso alla volatilità del mercato azionario. Al suo interno
vengono sostanzialmente rollati su base giornaliera la prima e la seconda scadenza dei futures sul
Vix Index al fine di rappresentare la volatilità su base 30 giorni.
Lo strumento risulta particolarmente indicato, per chi non volesse usare il Vix future, ad essere
utilizzato per il trading.
Non trattandosi di un future è possibile infatti dimensionare a piacimento l’esposizione sul
sottostante e non necessita di conti a margine. E’ spesso utilizzato come strumento di hedging a
copertura di portafogli azionari.
E’ inoltre possibile struttare la sua intrinseca caratteristica che lo porta a perdere valore nel tempo e
la sua spiccata volatilità per costrutire logiche di trading profittevoli nel tempo.