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COME PROLUNGARE I SOGNI LUCIDI

Traduzione di "Prolunging Lucid Dreams " by Stephen LaBerge


From NightLight 7(3-4),1995. Copyright The Lucidity Institute

Molte persone spesso si svegliano dai loro sogni lucidi prima di quanto desidererebbero;
niente e' più' frustrante che impiegare ore o settimane del proprio tempo cercando di
ottenere dei sogni lucidi ,per poi svegliarsi pochi secondi dopo aver realizzato la propria
lucidità .In ogni modo esistono ,per fortuna , alcune tecniche efficaci che consentono sia
ai principianti che ai piu' esperti di prevenire questi risvegli troppo repentini.

Il metodo piu' antico per stabilizzare i sogni lucidi venne descritto da Harold von Moers-
Messmer nel 1938.Egli era un medico tedesco e fu uno dei pochi ricercatori che si
occuparono personalmente di sogni lucidi nella prima meta' del ventesimo secolo; egli
,infatti, propose per primo una tecnica mirata a stabilizzare i sogni che consisteva nel
fissare il terreno sotto i propri piedi .

L'idea di focalizzare la propria attenzione su qualcosa all'interno del sogno ,allo scopo di
prevenire il risveglio, e' ricorrente in molti altri sognatori lucidi. Uno di loro e' G.Scott
Sparrow ,uno psicologo clinico nonche' autore di "Lucid Dreaming :Dawning Of The
Clear Light";in questo libro Sparrow discute la famosa tecnica di Carlos Castenada che
consiste nel guardarsi le mani .Il concetto espresso da quest’autore è il seguente: il
proprio corpo rappresenta uno degli elementi meno soggetti a cambiamenti nel sogno
e ,quindi, riferirsi ad esso puo' aiutare a stabilizzare l'altrimenti debole identita' del
sognatore posto davanti ad uno scenario onirico in rapida mutazione. Comunque ,come
sottolinea in seguito ,il corpo non e' l'unico elemento relativamente stabile nel sogno ma
ve ne sono altri :ad esempio il terreno sotto i piedi del sognatore e altri ancora come ci
spiega lo stesso Sparrow portandoci un esempio tratto da un suo sogno:

"...Cammino lungo la strada .E' notte ; come guardo verso il cielo sono
affascinato dalla brillantezza delle stelle ,loro sembrano cosi' vicine .....a
quel punto divento lucido. Il sogno si scuote momentaneamente; subito
guardo in basso ,il terreno, e mi concentro per concretizzare l'immagine e
rimanere nel sogno ;poi capisco che, rivolgendo la mia attenzione sulla
stella polare proprio sopra di me ,l'immagine sognata tende ulteriormente
a stabilizzarsi. Quindi decido di fare cosi' fino a che ,gradualmente, la
brillantezza delle stelle ritorna al livello iniziale "

Un problema nell'usare la visione per stabilizzare un sogno e' pero' rappresentato


dal fatto che, quando un sogno finisce, le sensazioni visive sono le prime a
sparire; altri sensi possono invece persistere piu' a lungo e tra essi il tatto e'
quasi sempre l'ultimo che ci abbandona .Il primo segno che un sogno lucido sta'
per finire e' costituito ,di solito, da una perdita di colore e realismo nel nostro
immaginario visuale; il sogno puo' perdere dettaglio visuale, diventare come un
cartone animato o apparire sbiadito. Questo inoltre puo' accadere molto
velocemente: nel giro di pochi secondi il sogno puo' sfumare nel nulla lasciandoci
senza niente su cui concentrare la nostra attenzione ;per questa ragione si puo'
ipotizzare che ,focalizzando la nostra attenzione su input sensori diversi dalla
visione si possano ottenere risultati migliorie ,e cosi' in effetti accade.

IL DREAM SPINNING

Nel Dicembre 1978 ebbi la fortuna di scoprire una tecnica altamente efficace nel
prevenire il risveglio e produrre nuovi scenari onirici. Cominciai pensando che,
(sbagliandomi ,ma come spesso accade ,felix culpa!) siccome le azioni dei sogni
potevano in qualche modo avere effetti anche sul corpo fisico ,rilassando il mio
corpo onirico avrei potuto inibire il risveglio mediante un corrispondente
abbassamento della tensione muscolare nel mio corpo reale. La volta seguente
che ebbi un sogno lucido feci quindi una prova : come il sogno comincio' a
sfumare ,mi rilassai completamente sdraiandomi sul pavimento ma
,contrariamente alle mie previsioni , mi sembro' comunque di svegliarmi .Pochi
minuti dopo, divenne comunque chiaro che in realta' avevo solo sognato di
svegliarmi .Ripetei l'esperimento molte volte e l'effetto era sempre simile
:rimanevo nel sogno sognando di svegliarmi. Comunque le mie esperienze mi
suggerirono che l'elemento essenziale non era il tentativo di rilassarsi ,ma
piuttosto la sensazione di movimento ;nei sogni lucidi successivi quindi provai a
compiere un grande numero di movimenti onirici e scoprii che sia il cadere
all'indietro ,che girare su se stessi (SPINNING) erano movimenti estremamente
efficaci nel provocare sogni lucidi di risvegli.(e in tal modo ,naturalmente, nel
prevenire risvegli reali).

Negli oltre cento sogni registrati nel corso degli ultimi sei mesi di ricerche per il
mio Dottorato, usai la tecnica dello spinning nel 40% di essi; ebbene nel 85% dei
casi il risultato fu di trovarmi in una nuova scena di sogno nel quale la lucidita'
conscia rimaneva invariata il 97% delle volte. Per fare un raffronto nei sei mesi
antecedenti la messa a punto di questa tecnica ,in oltre un terzo dei miei sogni
lucidi mi ero svegliato per lo piu' appena diventato consapevole e,
probabilmente, nella maggior parte dei casi ,prima che fossi pronto a prendere
coscienza.

Nell'edizione estiva del 1989 di NightLight per la prima volta tentammo di


determinare l'efficacia generale della tecnica dello spinning ;i risultati derivati da
questo studio erano promettenti ,ma sfortunatamente ,inconsistenti dal punto di
vista statistico per il fatto che troppo pochi soggetti avevano completato
l'esperimento. Emerse comunque un trend significativo che indicava la maggiore
efficacia dello spinning nell'allungare i sogni rispetto ad una condizione di
controllo del sogno stesso.

D'altra parte e' doveroso notare che, mentre nelle mie esperienze con lo
spinning, la nuova scena del sogno ricordava quasi sempre la mia stanza da
letto, cosi' non era per gli altri. Per esempio un sognatore lucido si è trovato in
una scena di sogno diversa dalla sua stanza da letto 5 volte su le 11 in cui aveva
usato lo spinning; questi risultati suggerivano che questa tecnica potesse in
realta' essere usata per produrre "transizioni" in qualsiasi paesaggio onirico che il
sognatore avesse desiderato. Nel mio caso specifico ,sembro' che la prevalente
produzione di sogni della mia stanza potesse essere una combinazione dovuta
alle circostanze nelle quali scoprii la tecnica stessa.

COME FUNZIONA LO SPINNIG?

Perche' il dream spinning dovrebbe diminuire le probabilita' di svegliarsi?


Le cause sono probabilmente molteplici e una di queste potrebbe essere
neurofisiologica : le informazioni riguardanti i movimenti della testa e del corpo,
controllate dall'apparato vestibolare sito nell'orecchio interno (responsabile
anche dell'equilibrio),sono strettamente integrate con le informazioni visive dal
nostro cervello al fine di produrre un immagine stabile del mondo esterno.
Proprio grazie a questa integrazione di informazioni,il mondo non sembra
muoversi quando noi muoviamo la nostra testa sebbene l'immagine del mondo
esterno si sposti sulla retina anche molto velocemente.

Dal momento che le sensazioni di movimento durante il sogno sono vivide al pari
di quelle reali ,e' probabile che gli stessi sistemi celebrali siano attivati al
medesimo livello in entrambi i casi. Una possibilita' intrigante e' che la tecnica
dello spinning ,stimolando la zona del cervello chiamata ad integrare l' attivita'
vestibolare ,che ha sede nell'orecchio medio, faciliti l'attivazione dei vicini
sistemi responsabili del sonno REM. Alcuni neurologi ,comunque, hanno ottenuto
prove del coinvolgimento del sistema vestibolare nei rapidi sprazzi di movimento
oculare tipici del sonno REM.
Un altra possibile ragione di perche' lo spinning possa aiutare a posporre il
proprio risveglio viene dal fatto che ,quando si sogna di percepire qualcosa con
uno dei nostri sensi, la nostra sensibilita' alla stimolazione esterna dello stesso
decresce notevolmente. Inoltre,e questo e' forse il fattore piu' importante,se il
nostro cervello è impegnato completamente nel produrre la vivida e intimamente
generata sensazione di ruotare su se stessi,sara' piu' difficile per lui venire a
capo di una sensazione contraddittoria( per l'appunto il giacere immobili in un
letto) basata su degli input sensori esterni. Quando posta davanti a due
interpretazioni contraddittorie dello stato del nostro corpo,la nostra coscienza
sceglie o l'una o l'altra,ma mai entrambe.

Se questo e' il motivo fondamentale per cui lo spinning ritarda i risvegli ,si puo'
tranquillamente pensare ad altre tecniche che dovrebbero funzionare con effetti
del tutto simili.
Ad esempio,si può provare a stringersi con vigore le mani nel sogno appena
questo tende a svanire.In teoria fino a quando si percepisce la sensazione delle
mani che si toccano,non si dovrebbe provare la contraddittoria esperienza della
mancanza di contatto tra di esse di cui avremmo bisogno per svegliarci e
percepire la reale condizione delle nostre mani (che sicuramente non si stanno
sfregando). L'esperimento apparso su NightLight 7.1 fu progettato per provare
questa tecnica e raccogliere informazioni ulteriori sull'efficacia dello spinning.

L'ESPERIMENTO

I Membri del Lucidity Institute (vedi Links) furono invitati a comparare ognuna
delle seguenti tre " tecniche per il prolungamento dei sogni lucidi" (in realta' la
tecnica "andando con il flusso" e' intesa come controllo):

A. SPINNING.
Quando si fossero trovati in un sogno lucido sul punto di svanire,mentre ancora
sentivano il loro corpo onirico,i partecipanti al test dovevano cominciare a girare
come trottole il piu' rapidamente possibile.Partendo da una posizione verticale o
in piedi , dovevano tentare di ruotare attorno ad un punto con le loro braccia
distese;
fu loro indicato che era importante provare una vivida sensazione di movimento.I
partecipanti avevano istruzioni di continuare a girare fino a che non si fossero
trovati in un sogno vivido oppure svegli,inoltre dovevano ripetersi continuamente
mentre giravano : "la prossima scena sara' un sogno."

B. ANDANDO CON IL FLUSSO.


In questo caso i soggetti che partecipavano al test ,trovandosi sempre in un
sogno che tendeva a svanire, dovevano persistere nel fare qualsiasi cosa
stessero facendo prima che il sogno cominciasse a destabilizzarsi .Anche in
questo caso si doveva pronunciare la frase "la prossima scena sara' un sogno."

C. SFREGARSI LA MANI.
Qui i partecipanti ,trovatosi nella medesima situazione,dovevano sfregarsi
vigorosamente le loro mani oniriche prima di perdere la sensazione del
tatto.Anche in questo caso erano stati avvertiti dell'importanza di provare un
vivido senso di movimento e di attrito tra le mani.
Lo sfregamento doveva continuare fino a ritrovarsi in una scena vivida o
completamente svegli;anche in questo caso mentre ci si fregavano le mani
bisognava ripetersi ad oltranza "La prossima scena sara' un sogno"

Fu chiesto ai soggetti di provare le tre tecniche una alla volta,in un ordine


determinato dalla prima lettera del loro cognome;inoltre essi dovevano "provare"
mentalmente la tecnica che dovevano usare nel loro prossimo sogno alcune
volte al giorno.Mentre erano svegli e, pretendendo di essere in un sogno,
dovevano seguire le istruzione di quella tecnica e come nel sogno dovevano
ripetersi:"La prossima scena sara' un sogno"

Nel loro seguente sogno lucido i partecipanti potevano fare cio' che volevano fino
a che il sogno non cominciasse a svanire e poi dovevano applicare la tecnica da
testare; furono avvertiti di non aspettare ad applicare la tecnica fino al momento
in cui fossero gia' svegli, e di essere sicuri di applicare la tecnica fino a che si
fossero trovati in un sogno vivido oppure svegli.Una volta creduto di essersi
svegliati poi dovevano evitare di muoversi e continuare ad attuare la tecnica
nella loro mente per almeno 60 secondi.
Questo comportamento era consigliato poiche' molta gente ha raccontato di
essere ritornata a sognare dopo essersi completamente svegliata proprio
continuando la tecnica con la loro immaginazione.Se a questo punto i soggetti si
sentivano veramente svegli dovevano fare un test di realta' per evitare falsi
risvegli che avrebbero inficiato la validita' del test.

Fatto questo ,e quindi ormai svegli, i soggetti passavano a stimare il tempo


passato (in secondi) da quando avevano iniziato la tecnica prolungatrice fino al
loro risveglio o alla perdita di lucidita';poi essi dovevano rispondere a della
domande su un apposito questionario e fare un rapporto completo del loro
sogno.

RISULTATI

Trentaquattro soggetti sottoposero i loro dati;non tutti,comunque,furono in grado


di provare tutte e tre le condizioni.L'80% provo' lo sfregamento delle
mani(rubbing) ,il 68% lo spinning e il 65% l'andare con il flusso. Alcuni soggetti
non riuscirono a fornire rapporti dei loro sogni lucidi o altrimenti fallirono nel
seguire le istruzioni;solo il 18% dei soggetti riusci' a provare tutte e tre le
tecniche correttamente.

Ai rapporti dei sogni lucidi furono assegnati dei punteggi da parte di due giudici
indipendenti, per ogni rapporto i giudici valutarono se il sogno fosse stato
effettivamente prolungato tramite l'utilizzo di una delle tre tecniche. Se un
soggetto aveva applicato piu'di una tecnica i due o tre rapporti erano allineati in
accordo a come i giudici giudicavano l'efficacia relativa di una determinata
tecnica in relazione ad ogni partecipante.I rapporti che erano stati valutati
differentemente dai due giudici,furono sottoposti ad un terzo giudice,impiegando
il concetto di maggioranza per derimere eventuali indecisione di valutazione.

Sia lo spinning che il rubbing(sfregamento delle mani) sono risultati di gran lunga
piu'efficaci della terza tecnica(andare con il flusso) nel prolungare i sogni
lucidi;infatti solo il 33% dei sogni in cui era stata impiega quest'ultima tecnica
sono stati prolungati contro il 90% nel caso del rubbing e il 96% in quello dello
spinning.

Il seguente rapporto illustra un sogno che e' stato giudicato effettivamente


prolungato dallo spinning:

..a quel punto,la stranezza di questo super computer mi spinse a gridare


forte"Penso che questo sia un sogno",e cosi' era.Comunque il computer
comincio' a svanire e a dematerializzarsi e ,come lui,tutto il sogno
intorno;subito mi ricordai di fare l'esperimento dello spinning.Appena
tutto intorno a me comincio' a diventare nero e indistinguibile ,cominciai a
girare e a dire"La prossima scena sara' un sogno"....
Fui sbalordito di trovare uno squarcio di chiarore che si stava aprendo ..
questo squarcio mi apparve letteralmente come una breccia tra le nuvole
nere attorno a me,come se il sole volesse bucarle;riuscivo addirittura a
vedere i rami di un albero attraverso lo squarcio.Continuando a girare(da
notare lo strano fatto che pur girando la visuale dello squarcio era
immutabile) era come se spingessi me stesso dentro la breccia fino a
trovarmi nella campagna del mio nuovo sogno lucido.

Questo invece e' un esempio di un sogno prolungato con successo tramite il


rubbing.

Sto' camminando in una foresta bellissima;d'improvviso realizzo che sto


sognando ma mi sembra che l'emozione per la mia lucidita' cominci a
svegliarmi ,quindi mi ricordo che e' giunta l'ora per sperimentare il
rubbing.Lascio cadere una salvietta ,che non avevo realizzato di avere,e
comincio a fregarmi vigorosamente la mani;le sento stringersi insieme
sentendo anche il caldo generato dal loro attrito.Il mio sogno si stabilizza
veramente!Sono cosi' felice e decido di fare una passeggiata ed esplorare
la bellissima foresta del mio sogno...

Complessivamente ,le probabilita' di continuare un sogno lucido risultarono 22 a


1 nel caso dello spinnig ,13 a 1 per il rubbing e 1 a 2 per la terza tecnica;in
sintesi lo spinning e' favorito rispetto ad "andare con il flusso" di 48 a1 il rubbing
di 27 a 1.

DISCUSSIONE

I risultati di questa ricerca sembrano molto chiari :sia lo spinning che il rubbing
sono risultati efficaci "prolungatori" di sogni lucidi.Il fatto che la tecnica del
rubbing abbia funzionato nel modo che avevamo ipotizzato, supporta la teoria da
noi prima enunciata: l'interazione e l'attivita' sensoria nel sogno essendo
inconsisitenti con la percezione del corpo fisico, reprimono in qualche modo il
risveglio.

Sebbene la tecnica dello spinning sia stata in generale piu' efficiente(probabilita'


relativa di 1 a 8 in suo favore contro il rubbing)di quella del rubbing ,questa
differenza non e' statisticamente rilevante a causa nel nostro ristretto campione
statistico.Argomento per future ricerche sara' appunto il decidere se lo spinning
risulta avere una reale superiorita' al di fuori di quello che e' spiegato dalla teoria
dell'inconsistenza sensoria e,se cosi fosse ,se puo' essere messo in relazione con
la teoria della stimolazione vestibolare.

Se non c'e' effettivamente differenza nell'efficacia tra spinning e rubbing ,il


rubbing possiede un vantaggio pratico: il fatto di girare come una trottola proprio
dello spinning tende esso stesso a destabilizzare la componente visuale del
sogno,mentre il fregarsi le mani non ha implicazioni negative di nessun
genere.D'altro canto se si sta' usando la tecnica per cambiare lo scenario del
proprio sogno questo "svantaggio" puo' diventare un vantaggio.