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“LA VERITA’ DELLA CROCE”

“La Croce non è un palo dei Romani,


ma il legno su cui Dio ha scritto il Vangelo” (Alda Merini)

LETTORE: Accendiamo i nostri ceri, accogliamo il Signore come luce, che illumina i nostri
occhi che non vogliono vedere.
(Accensione ceri sulla croce)

SACERDOTE: Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

LETTORE: Siamo qui Gesù, per ricordarci che come cristiani dobbiamo “far vedere Dio”.
Siamo pronti Gesù per essere tuoi amici, per seguire i tuoi insegnamenti. Non basta avere
una buona famiglia e tanti amici, dobbiamo essere i costruttori di un mondo nuovo. Noi
siamo la nuova generazione in grado di cancellare gli sbagli che la vecchia generazione ha
fatto.

L’AGNELLO ci insegna la FORTEZZA


L’UMILIATO ci dà lezione di DIGNITA’
IL CONDANNATO esalta la GIUSTIZIA
IL MORENTE conferma LA VITA
IL CROCIFISSO prepara la GLORIA

LETTORE: prima stazione “ GIUDA”…. Un uomo come me

SACERDOTE: Questo è il legno della Croce al quale fu appeso il Salvatore del mondo.

TUTTI: Venite adoriamo

(i bambini portano ai piedi della croce un cuore rotto e scocciato)

GUIDA: Vangelo di Giovanni (12,4-8)

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che aveva deciso di tradirlo, disse: “Perché
questo olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”
Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome
teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: “Lasciala fare,
perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi,
ma non sempre avete me”.

LETTORE: Giuda è stato un uomo, come ce ne sono tanti, come noi. Non era peggiore di
noi, né più peccatore. Il suo, è stato un peccato di confusione, di avidità, un poveraccio, un
piccolo ambizioso che non ha capito chi è Gesù. Il mondo che, come Giuda, è calcolatore:
se non trae profitto da qualcosa, lo elimina, non capisce, non tollera, quindi elimina o
vende ciò che ritiene un ostacolo.

PREGHIERA

Anche io come Giuda, ho tradito gli amici, anche io tante volte o voltato le spalle agli
amici, ai genitori, a chi mi vuole bene, ai miei sogni; non ho fatto delle cose buone per
vergogna e per paura, non vado a Messa perché sono pigro o perché i miei amici non ci
vanno. Perdonami Gesù, se sono così debole. Gesù io so che Tu, però, mi ami lo stesso. Mi
inviti a tavola con te. Mi aspetti sempre.

VIDEO GB e DW cuore

LETTORE: seconda stazione “PIETRO” come me, segue Gesù da lontano

SACERDOTE: Questo è il legno della Croce al quale fu appeso il Salvatore del mondo.

TUTTI: Venite adoriamo

(……………..)

GUIDA: Vangelo di Luca (22, 54 56-62)

Dopo averlo preso, lo condussero via. Pietro lo seguiva da lontano...Vedutolo seduto


presso la fiamma, una serva fissandolo disse: “Anche questi era con lui”. Ma egli negò
dicendo: “Donna, non lo conosco!”. Poco dopo un altro lo vide e disse: “Anche tu sei di
loro!”. Ma Pietro rispose: “No non lo sono!”. Passata circa un'ora, un altro insisteva: “In
verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo”. Ma Pietro disse: “O uomo, non so
quello che dici”. E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore,
voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto:
“Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”. E, uscito, pianse amaramente.

LETTORE: Pietro è il più coraggioso tra gli Apostoli, ma nel seguire Gesù, sbaglia
distanza…la paura lo comanda, è come noi, sta sempre un passo indietro pronto a
scappare. Anche noi pieni di paure rinunciamo a tante cose, a volte ci lasciamo scappare le
più belle.

PREGHIERA: Gesù, tante volte come Pietro, anche noi ci fidiamo solo di noi stessi, forse
perché siamo stati delusi o traditi anche dagli amici, anche noi abbiamo paura di seguirti
da vicino. Gesù, i tuoi insegnamenti sono impegnativi, stai con il povero, stai con chi
soffre, stai con chi è solo…a volte noi stessi siamo poveri, soffriamo, siamo soli, ma tante
volte, non capiamo che c’è chi vuole solo aiutarci, donarci la sua amicizia, farci stare bene,
non lasciarci soli. Guardaci Gesù quando siamo lontani, e facci capire quanto è bello e
pieno di gioia stare con Te.
LETTORE: terza stazione “PILATO” come me, cieco di fronte alla verità

SACERDOTE: Questo è il legno della Croce al quale fu appeso il Salvatore del mondo.

TUTTI: Venite adoriamo

( i bambini portano una benda per gli occhi)

LETTORE: Vangelo di Matteo

Mentre Pilato sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: “Non avere a che fare
con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua”...Disse alla folla
Pilato: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?”. Tutti gli risposero: “Sia
crocifisso!”...Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più,
presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: “Non sono responsabile, disse, di
questo sangue; vedetevela voi!”.

LETTORE: Pilato è l’indifferente, il disinteressato, quello che cerca la convenienza. Chiede


a Gesù “Cos’è mai la verità?”, ma anche se ce l’ha davanti non la vede. La verità la
vediamo se la cerchiamo onestamente, e una volta trovata dobbiamo difenderla,
dobbiamo rispettarla! Gesù ha detto “La verità vi renderà liberi”. Senza la verità non c’è
giustizia, e senza giustizia non c’è pace vera.

PREGHIERA: Gesù, anche noi, tutti i giorni, come Pilato usiamo il nostro piccolo potere
sugli altri. Quando prendiamo in giro i compagni, quando rubiamo le cose degli altri,
quando obblighiamo gli amici a fare quello che vogliamo noi, da prepotenti. Siamo come
Pilato quando vediamo qualcuno che viene maltrattato e diciamo “se l’è cercata”, quando
vediamo un anziano o un andicappato e diciamo “ non sai fare niente, sei imbranato, sei
un costo per tutti, arrangiati”, quando vediamo uno che ha perso il lavoro e diciamo
“svegliati cercati un lavoretto anche in nero”, quando vediamo un immigrato e diciamo
“torna al tuo paese”. Facci sentire responsabili per tutti. Amici di tutti specialmente di chi
soffre.

LETTORE: QUARTA STAZIONE “ I DISCEPOLI DI EMMAUS” anche io posso essere la


luce della tua Resurrezione

SACERDOTE: Questo è il legno della Croce al quale fu appeso il Salvatore del mondo.

TUTTI: Venite adoriamo