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2013 - Tutti i diritti riservati.

La presente opera è tutelata


dalle norme sul diritto d’autore. La riproduzione e la diffusione saranno perseguite penalmente

RICONQUIST@
L@ TU@ EX
Ultimo [ggiorn[m_nto 2013

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INDICE
• Introduzione
Capitolo I
• COSA NON FARE 3
Capitolo II
• EVITARE IL CONTATTO 11
Capitolo III
• PERCENTUALE DEL TUO SUCCESSO 17
Capitolo IV
• ABBATTI LA SOFFERENZA 22
Capitolo V
• I SEGRETI DELLE RAGAZZE... 27
Capitolo VI
• COSA LEI DESIDERA 36
Capitolo VII
• ESSERE ORIGINALI 45
Capitolo VII
• USCIRE 56
Capitolo IX
• COME TI SENTI? 75
Capitolo X
• TECNICHE PER L’ INCONTRO CON L’ EX 77
Capitolo XI
• COME GESTIRE L’INCONTRO CON L’EX 87
Capitolo XII
• COME CONTINUARE IL RAPPORTO 95
• GESTIRE GLI IMPREVISTI 107

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Caro amico,

Congratulazioni per aver comperato il metodo di Riconquistare la tua Ex.


Molte persone restano come bloccate nelle loro sofferenze d’amore senza
reagire, tu invece hai iniziato un percorso che ti porterà ad ottimi risultati e
hai dimostrato di essere un uomo disposto a combattere per avere quello
che vuole nella vita, ancora una volta i miei complimenti.

Tra poco tempo potresti essere di nuovo tra le braccia della tua amata e
questo e’ tutto merito tuo e della tua volontà di reagire.

La tua ex fidanzata tornerà da te certamente segui il metodo CBL e non


discostarti da esso per nessuna ragione.

MI RACCOMANDO SII POSITIVO E NON IMPROVVISARE!

Capitolo I

COSA NON FARE

Sono gli errori piu’ comuni che fanno gli uomini e che li portano a perdere per
sempre le loro compagne.

Schiettezza, prima di tutto. Non sei nella condizione di perdere tempo.

Stai soffrendo perché lei ti ha lasciato e l'unico tuo desiderio è tornare


insieme a lei.

Per farlo, devi agire tempestivamente. Ora. Il tuo obiettivo, per quanto ora ti
sembri una sfida impossibile, è molto più a portata di mano di quello che
pensi: sì, lei tornerà davvero. La riavrai presto fra le tue braccia, potrai
baciarla ancora, sentire il suo odore, udire la sua voce sussurrarti le frasi che
ti diceva quando era tua.

Devi però fidarti sin da ora del Metodo - un metodo che regolarmente
funziona sulla quasi totalità delle coppie - e iniziare subito a correggere gli
errori che possono minare la tua riconquista della felicità. Leggi con
attenzione i punti che seguono, e impegnati fermamente a modificare il tuo
comportamento. Da subito.

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NON CERCARLA, NON SEGUIRLA

Questa è la prima e più importante correzione che dovrai fare in questo


momento. Per quanto ora ti possa sembrare un comportamento sbagliato,
NON correre dietro alla tua ex. Fallo dal momento in cui leggi questa riga.

Perché ti dico questo? Hai presente le frasi In amor vince chi fugge o La
lontananza alimenta il desiderio? Sono talmente banali da essere vere.La
psicologia prova che in ogni coppia c'è un soggetto che tendenzialmente ama
e un soggetto che tendenzialmente è amato. Il segreto della vita
sentimentale sta nel trovarsi sempre nei panni del secondo soggetto, quello
che riceve più di quanto dia.

Non importa quali fossero le parti prima della rottura; è anzi probabile che il
partner eternamente in credito di attenzioni fosse proprio lei. Ora lo schema
è cambiato. Ora che sei tu a volerla riconquistare, il ruolo del partner
disperatamente bisognoso d'amore è stato assegnato a te. E se, durante il
rapporto, una moderata manifestazione di squilibrio nello scambio affettivo
non sortiva conseguenze di rilievo, adesso i suoi effetti sono potenzialmente
disastrosi.

Adesso che lei ti ha lasciato, dimostrarti il suo segugio non la farà sentire
apprezzata o lusingata: semplicemente la infastidirà. Viceversa, l'unica carta
che tu hai in mano in questo momento per indurla a desiderarti ancora è la
tua assenza. Si desidera ciò che non si ha.

Lo so bene che in questo momento tu hai disperato bisogno di vederla, di


udire ancora una volta la sua voce, di sentire che il tuo sguardo si posi su di
te. Ma la domanda è questa: vuoi riaverla? Se la risposta è No, allora conti-
nua pure a telefonarle per chiederle un incontro, fino a diventare lo zimbello
delle sue amiche (non ci vorrà molto, te lo garantisco). Se la tua risposta è un
forte, convinto, urlato Sì!, allora smetti subito di cercarla.

Fra non molto mi ringrazierai per questo consiglio.

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RIFIUTA LA SUA PROPOSTA DI UN "INCONTRO CHIARIFICATORE"

Ecco uno schema visto un numero infinito di volte: lei un bel giorno ti
annuncia che è finita, tu non accetti che le cose vadano così e, come è tuo
diritto, inizi a fare pressione perché la tua compagna si ravveda. Dopo
qualche giorno di questo menage, a sorpresa, si annuncia una svolta
insperata: alla centesima volta che la chiami, lei pronuncia un sì. Accetta di
vederti, “per parlare", per "chiarire le cose". Ti presenti all'appuntamento
(luogo e ora, probabilmente, li avrà dettati lei) nella tua forma migliore e
imbottito di speranze per l'appiglio inaspettatamente conquistato. Lei è
davvero lì e tu sei consapevole che ti stai giocando le carte decisive per
impressionarla. Ma ti bastano pochi secondi per capire che il vento tira da
un'altra parte: la donna che hai davanti non è quella con cui hai condiviso
sorrisi e lacrime, sesso e tenerezza, gioie e segreti, complicità e spicchi di vita.
È un pezzo di ghiaccio. Come se la tua ragazza - quella vera - fosse uscita da
quel corpo e l'avesse ceduto a un'estranea, che con te non vuole avere nulla
a che spartire. Al massimo - senti dire a questa sconosciuta con la faccia della
tua ragazza - potrete rimanere amici, però occhio, senza esagerare, ovvero
non chiamarla più, al limite si farà viva lei, fra un po'... Certo.

Quello che hai letto è il paradigma dell'incontro chiarificatore. Una pratica


femminile che risponde, tecnicamente, all'esigenza della tua compagna di
razionalizzare la separazione. Infatti il vero interlocutore della tua ex, durante
l'incontro, non sarai tu; sarà il suo ego, che dopo la separazione ha
terribilmente bisogno di sentirsi dire che lei ha fatto la cosa giusta a lasciarti,
che no, non è certo una stronzo, che dopo tutto è bene così per tutti e due.
Girare i tacchi - la tua ragazza ha bisogno di confermare a se stessa – è stata
una decisione degna di una gran donna. E tu, lì davanti che sbavi per avere
almeno un abbraccio, che la implori di rimanere almeno buoni amici, sei lì
con il preciso scopo di confermare questo quadretto. La sua coscienza non
potrebbe chiedere un'assoluzione più piena e trionfale! Ora comprendi il
motivo di questa regola. Fino all'avvento dell'incontro chiarificatore, la tua
ragazza, per quanto determinata a chiudere la storia, è attraversata dalla
tensione emotiva legata ai dubbi sulla sua decisione: sarà stata davvero la
cosa giusta lasciarlo? Non è che, forse, un po’ di colpa ce l'ho avuta anch'io?
Sono una donna superficiale? Una stronzo? Prestandoti a esaudire il suo

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bisogno di razionalizzazione della scelta, disinnescherai in un colpo solo le


domande che, sotterraneamente, alimentano ancora la sua insicurezza: un
patrimonio che invece sarà per te vitale nelle fasi successive della tua
riconquista - quando, come vedremo, sarai tu a proporre (non a chiedere) un
incontro e sarai tu a dettarne le condizioni.

NON ARGOMENTARE, NON RECRIMINARE

Ancora prima di scaricarti, la tua ex ti avrà fornito abbondante e variegato

materiale su cui riflettere: accuse di essere stato distante, di non averla ca-

pita etc.

È probabile che tu ora sia tentato dal presentarti a lei (o magari scriverle una
lunga e sentita lettera) per spiegarle che hai capito, che sarai diverso etc. etc.
Ti dirò una cosa: potrai parlarle per ore, ma non la convincerai. In nessun
caso. Al contrario, rischierai concretamente di aumentare la sua distanza.

L’argomentazione razionale, in questo preciso momento della vostra storia,


ha un potere pari a zero. Non ci sono eccezioni. La strada
dell’argomentazione persuasiva è un vicolo cieco. Se vuoi riconquistarla devi
fare un inversione a U e imboccare un'altra via: quella dell'emotività. Una
superstrada che - come ti spiegherò nei prossimi capitoli del training - ti
permetterà di arrivare dritto al suo cuore.

Ricorda che una deriva estremamente pericolosa dell'argomentazione è la


recriminazione. Se in questo momento sei tentato di rinfacciare alla tua ex
ragazza i suoi errori, evitalo assolutamente. Se l'hai già fatto, finiscila subito.
Non importa se quello che dici è sacrosanto, se lei si è comportata come un
verme o se almeno una parte di ragione ce l'hai anche tu. Qualsiasi
recriminazione, in questo momento, potrebbe allontanarti irrimediabilmente
dall'obiettivo di conquistarla.

Se dovesse capitarti di incrociare o sentire la tua ex, lascia che ti investa con
le sue accuse. Non replicare, per nessun motivo. Non usare parole offensive,
non cercare vendetta. Non dimostrarti polemico, dissotterrando vecchi
motivi di dissidio. Elimina la polemica dal tuo vocabolario. Se ti vomita
addosso le tue colpe - vere o immaginarie - limitati ad assentire. Fa' in modo

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che la tua posa sia convincente: annuisci con la testa, guardala negli occhi
come se le sue parole fossero oro colato (attento a non indurla a ritenere che
la stai prendendo in giro!). Limitati a commentare con un “ho capito”,
cercando di dimostrare serenità e sincero interesse.

E NON RIVOLGERTI A UN "MEDIATORE"

Uno degli errori di riconquista più comuni è rivolgersi a un amico comune,un


genitore di lei, addirittura un sacerdote nell'intento di trovare una sorta di
"avvocato": un mediatore che possa tenerci al corrente di come evolve il
travaglio sentimentale della nostra ex e esercitare su di lei pressioni (più o
meno discrete) per convincerla a rivedere la sua decisione.

Tieni fuori della relazione qualsiasi mediatore. Anche se fosse la per- sona di
cui ti fidi di più al mondo. Il tuo intermediario sarà sicuramente una persona
magnifica, desiderosa di aiutarti, ma coinvolgerlo potrebbe conseguenze
disastrose sulla tua riconquista.

Il primo motivo è che il pressing psicologico innescato sulla tua ragazza avrà
esattamente l'effetto opposto. Razionalmente, lei potrà anche arrivare a
convincersi che tornare con te sia la cosa giusta per lei. Ma nell'intimo si
sentirà costretta da una catena di "cose giuste per lei" dalla quale non vedrà
l'ora di liberarsi.

In aggiunta, ricorrere a una terza persona per risolvere il tuo problema rischia
seriamente di farti percepire come un debole: nessuna donna desidera avere
al suo fianco un partner così bisognoso da dover chiedere aiuto per risolvere
le sue personali faccende sentimentali. Nessuna.

NON CHIEDERE PERDONO, NON FARE LO ZERBINO

Non è questo il momento per le scuse. È probabile che, al punto in cui ti trovi
ora, tutte le tue scuse tu le abbia già offerte su un piatto di argento. Basta
così, per ora: insistere non servirebbe. Anzi può farti bollare come un debole.
Devi sapere che il tratto che le donne odiano più di ogni altro in un uomo è la
debolezza. Nelle sue numerose manifestazioni, un comportamento debole è
in assoluto la più potente arma di distruzione dell'attrazione femminile.

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Ora tu mi dirai: la mia ragazza era diversa, lei amava anche le mie insicurezze.
Oppure: lei mi apprezzava perché ero ragionevole e sapevo riconoscere i miei
difetti. Non dubito che lei pensasse questo sinceramente.

Poteva anche pensarlo, ma il fatto è che non lo provava. Le donne, tutte le


donne, detestano gli uomini deboli e insicuri. È una caratteristica insita nella
loro natura, un frutto consolidato nell’evoluzione così come lo sono il seno o
il fatto di avere la voce acuta e melodiosa. Supplicala di darti modo di
rivederla e non la rivedrai più.

Piangi lo sconforto di non sentirla tua e lei non sarà più tua. Elemosina il suo
perdono e lei ti disprezzerà e comincerà a odiarti. Indugiare in
comportamenti remissivi, nella situazione in cui ti trovi, è un'eventualità
comune. Ti do una buona notizia: se hai indugiato in atteggiamenti da
zerbino hai ancora ampi margini per rimediare, recuperando quel ruolo
maschile che legittimamente - e in buona parte inconsciamente - si aspetta
da te. Dovrai però rigare dritto. Fine delle lagne. Da questo momento,
impegnati a seguire il Metodo senza sgarrare.

NON MOSTRARE COMPORTAMENTI INCOERENTI

Fra gli errori che moltissimi uomini commettono dopo un rifiuto a tornare
insieme un posto d'onore spetta alle manifestazioni di incoerenza. Per certi
aspetti è fisiologico mostrarsi incoerenti quando, finito il rapporto, si
brancola nel buio alla ricerca della strada giusta: prima le annunci
solennemente “ok, prendo atto della tua decisione" e due giorni dopo ti
ritrovi a piangere con la cornetta in mano mentre la scongiuri di ripensarci;
una volta le dai un ultimatum ("non accetto che rimaniamo amici: o fidanzati
o niente") e poco dopo sei pronto ad accettare qualunque ripiego, purché ti
dia l'opportunità di rivederla per qualche istante.

Il problema è che una delle qualità comportamentali di un uomo più invise al


genere femminile è Y incoerenza. Nell'immaginario delle donne, il loro
partner è una roccia cui aggrapparsi, un faro che rischiara la notte delle loro
insicurezze, un dispensatore inesauribile di verità univoche e certezze
incrollabili. Appena inizi a dare segni che non è così e che dopo tutto tu
potresti essere una banderuola esposta al vento come tante altre, il tuo

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patrimonio di punti-valore inizia a dilapidarsi a velocità esponenziale. E più ti


sforzi di aggiustare la rotta con un ulteriore tentativo, più le tue chance di
mostrarti un candidato vincente si assottigliano, fino a scomparire.

NON MOSTRARTI GELOSO, NON TENTARE DI INGELOSIRLA

Mostrarsi geloso non è che una variante della debolezza. Le donne - e in


particolare le donne fresche di separazione - sono maestre nel capirlo, e ti
beccheranno subito, bollandoti come un debole. Uno zerbino. Evita
accuratamente di interrogarla sulle sue frequentazioni, nemmeno prendendo
il discorso alla larga con frasi del tipo “dove vai di bello oggi?" o "In montagna
ci sei andata con Paola?". Non affannarti a cercare le sue amiche, o i vostri
conoscenti comuni, per informarti su come la tua ex se la passa.

Se ti capita di incrociare un conoscente con cui la tua ex mantiene i rapporti,


evita accuratamente l'argomento. Mentre mostrarsi geloso è un errore da
evitare in ogni caso, alimentare una sana gelosia nella tua ex è una tattica
ammessa dal Metodo, ma a precise condizioni. Vedremo più avanti come
alimentare in modo scientifico la gelosia affinché sortisca risultati a tuo
favore. Per ora, concentrati sugli altri aspetti e trattieniti dal cercare di
suscitare la gelosia con tentativi inopinati: se non sai esattamente come
muoverti, le possibilità di sortire l’effetto opposto - e passare per un debole -
sono drammaticamente elevato.

Come vederla insieme a un altro e uscirne vivo

Fra i colpi bassi che la vita potrebbe riservarti in questo momento non puoi
escludere l'eventualità di scoprire che la tua ex ha un nuovo amichetto.

Non dimenticare che le donne, specie dopo una rottura, amano circondarsi di
amici-paggi: poveracci delegati a mere funzioni di accompagnatore e
confidente, con i quali la tua ex non ha nessuna intenzione di aprire una
storia. Per cui evita tranquillamente di fasciarti la testa se non hai evidenze
oggettive che lei stia con un altro, e concentra le tue energie altrove.

Ti dirò di più: nemmeno la presenza conclamata e inequivocabile di un nuovo


fidanzato è un reale motivo di preoccupazione per te. Perché? Perché
rispetto all'ultimo arrivato tu puoi contare su un vantaggio

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incommensurabile: semplicemente, non sei l'ultimo arrivato. Il tizio che sta


cercando di usurpare il tuo posto dovrà incessantemente confrontarsi con ciò
che tu e la tua ex avete costruito in tutto questo tempo: esperienze; ricordi,
momenti di intesa, risate, amicizie, modi di dire e modi di amare. Non è per
nulla raro che l'arrivo di un nuovo fidanzato possa rivelarsi addirittura una
potente arma a tuo vantaggio. A forza di metterlo alla prova, la tua ex
potrebbe accorgersi che questo corpo estraneo non ha nulla a che spartire
con la profondità di sentimento e la magia che viveva insieme a te.

Guarda che non ti sto parlando per paradossi: due distinti studi
sull'argomento, realizzati rispettivamente negli anni Settanta e negli anni

Novanta negli Stati Uniti, certificano che le relazioni intraprese da una donna
nei tre mesi successivi alla rottura di una storia importante si concludono
dopo poche settimane dal 79 all'87% dei casi: cifre che posso tranquillamente
confermarti sulla scorta della mia esperienza clinica.

Già, ti starai dicendo, “ma, intanto io l'ho vista con un altro!". Ora ascoltami
bene: se ti imbatti nella tua ex in dolce compagnia, l'imperativo categorico

NERVI SALDI

Non dimostrarti sorpreso, deluso, sconvolto, umiliato. Non esprimere


commenti. Mostrati sereno. Consapevole del fatto tuo. Superiore. Non
fingere di non vederli, ma soffermati brevemente a salutare entrambi con
distaccata cortesia. Poi congedati come se dovessi tornare alle numerose
occupazioni che ti attendono.

Fai così e avrai dato alla tua ex, e a quel pischello che l'accompagna, una
straordinaria dimostrazione di valore.

Reagisci in modo scomposto e sarai immediatamente bollato come un


debole. Il tuo rivale avrà gioco facile a farsi bello con lei fingendosi
comprensivo nei tuoi confronti.

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Capitolo II

EVITARE IL CONTATTO

Quello che devi fare ora è un passo impegnativo. Ma è l'unico modo che hai
per "parlare" alla sua emotività.

Si parte. E scommetto che il titolo di questo capitolo ti avrà già messo in


allerta. È tutto vero, amico mio: se rivuoi veramente la tua ex, il primo e
fondamentale passo è chiudere a fondo i rubinetti della comunicazione per
almeno 30 giorni. Non fra un'ora, non domani. Adesso. Dal momento in cui
leggi questa riga, interrompi ogni contatto con la tua ex. Devi assolutamente
sapere che questa è la Regola fondamentale per la riuscita del Metodo. È
probabile che nei giorni passati tu abbia fatto esattamente il contrario,
cercando in tutti i modi di sopperire alla sua lacerante mancanza attraverso
un contatto di qualsiasi tipo. Non è un errore fatale, a patto che tu da questo
momento ti impegni subito a smettere completamente di farti vivo con lei.

Attenzione, ho detto completamente. Significa che non ci sono deroghe. Un


Sms, uno squillino sul cellulare rientrano a pieno titolo nei contatti. Se ci
caschi, dovrai cominciare tutto da capo, e ti sarai bruciato un buon 10% delle
chance di raggiungere l'obiettivo.

È dura? Sì è dura. Ma considera ciò che è ovvio: questo "silenzio stampa” sarà
temporaneo, una sorta di ritiro in vista della partita decisiva. Quello che devi
fare ora è stringere i denti e fidarti ciecamente del Metodo CBL. Il Grande
incontro - quello che volgerà realmente le sorti della tua separazione e ti farà
riconquistare la tua ragazza, avverrà solo quando sarà tutto pronto per il
riavvicinamento, come ti spiegherò dettagliatamente nei prossimi capitoli.

Perché devi interrompere i contatti

Dalle nozioni che ti ho dato fino a questo momento dovresti esserti già fatto
qualche idea di massima sull'efficacia di questa strategia. Considera questi
fattori.

La lontananza alimenta la sua emotività. Che cosa ti ho detto nel capitolo


precedente? Non serve convincerla. Devi indurla a desiderarti di nuovo.
Andandotene toglierai di mezzo dal vostro rapporto le argomentazioni
razionali, inutili e controproducenti, per lasciare il campo libero alla sua

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emotività. Domani, al massimo fra qualche giorno, se non ti sentirà puoi star
sicuro che lei inizierà a porsi delle domande. “Strano che non mi tempesti più
di messaggini... chissà cosa starà pensando?" Oppure: “Dove sarà finito?" Da
qui a pensare, magari dapprima solo distrattamente, “Sarà con un'altra?”
sarà questione di un tiro di schioppo. Il giorno dopo se lo chiederà di nuovo,
magari con una leggera e spiacevole sensazione di formicolio allo stomaco: la
strada verso la gelosia è breve. Hai visto? Senza fare nulla, senza proferirti in
serenate discorsi da sofista, in pochi giorni avrai raggiunto un primo, impor-
tantissimo obiettivo: alimenterai la sua emotività.

La mancanza di contatti è una forma di comunicazione. E che co-


municazione! Sparendo improvvisamente dalla circolazione, tu dirai alla tua
ex un concetto molto chiaro: io sono forte. Altro che discorsi, lettere o
argomentazioni: non c'è nessun miglior modo per ribadirle che ha appena
lasciato un uomo sicuro di sé e padrone della sua vita. Un uomo con le palle.

Ma perché almeno 30 giorni?

La mia esperienza di coach dei rapporti di coppia mi ha convinto che l'arco di


un mese sia il periodo più adatto per raggiungere l’obiettivo. Il motivo per cui
insisto su questa scadenza è riconducibile alle particolari dinamiche che
emozionali che vengono registrate con una certa ricorrenza dopo un
separazione.

Nella prima fase del "contatto zero” - approssimativamente nei primi dieci
giorni - la donna sarà impegnata a prendere gradualmente coscienza della
nuova situazione: se finora viveva nella consapevolezza che, almeno
teoricamente, avrebbe potuto fare marcia indietro e riprenderti con un
cenno del capo, ora dovrà innanzitutto imparare che non è così: questa volta
si fa sul serio, la sua decisione ha delle conseguenze.

I giorni successivi (orientativamente la seconda e la terza settimana dal


distacco) le serviranno a guardarsi intorno per immaginare le fondamenta
della sua nuova vita senza te. Questa fase trascorrerà in un'alternanza di
entusiasmo per il cambiamento e timore di aver fatto una fesseria, che
giorno dopo giorno le apparirà sempre più irreversibile. La determinazione
della tua ex, il tempo passato dalla sua decisione di lasciarti e quello che,
prima, avevate trascorso insieme, così come la presenza o meno di attività

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alternative che la tengono impegnata potrà naturalmente influenzare questo


sviluppo, rendendolo più o meno marcato e percepibile.

In ogni caso, per arrivare al periodo più propizio - la "finestra di opportu-


nità" in cui le tue chance saranno al loro massimo - è indispensabile che in un
modo o nell'altro le prime due fasi della separazione si siano compiute

Ecco perché il "picco" di nostalgia si registra in genere proprio dai 25 ai 35


giorni dall'evento.

Quando è il caso di aumentare il termine

Non è una situazione comune, ma devi essere consapevole che il termine dei
30 giorni potrebbe non essere sufficiente in tutti i casi. Quando si presenta la
necessità di un prolungamento il più delle volte la responsabilità è di
un'insufficiente applicazione della strategia di distacco che vedremo nei
prossimi capitoli. In altre parole, sei tu ad avere in mano il pallino, e il tuo
impegno sarà determinante nel rispetto della tabella di marcia.

Quando sarà il momento, il Metodo ti darà gli strumenti di autovalutazione


per capire se un mese, nel tuo caso, si è rivelato sufficiente, oppure per
raggiungere il tuo scopo ti serve ancora qualche giorno, o qualche settimana,
di contatto zero extra. Se questa fosse l'eventualità, non esitare a prolungare
il distacco. Non devi preoccuparti di perdere il treno del "momento magico"
dei 30 giorni; la possibilità di presentarti al pieno delle tue potenzialità
all'appuntamento fatidico è di gran lunga più importante di qualche
settimana di ritardo sulla tabella di marcia. Ricorda bene questo punto, e se
sei nel dubbio non esitare a prolungare il tuo training.

In una minoranza di casi, la necessità di prolungare il termine dei 30 giorni è


dettata dalla ragazza. La difficoltà sta nel cogliere i segnali che inquadrano
questa fattispecie e comprendere l’opportunità di agire di conseguenza,
imponendosi un termine più lungo. Questa situazione si registra di solito in
presenza di alcune precise variabili:

La storia è durata diversi anni;

La ragazza ha una personalità molto emozionale o, al contrario, molto


razionale;

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Precedentemente sei incorso in errori gravi nel tentativo di riconquistarla,


agendo con lei al limite dello stalking

La donna reagisce negativamente alle strategie di re-incontro dopo il 30


giorni

Di quanto aumentare il termine

Se hai la sensazione che il tuo caso ricada nella fattispecie appena descritta, e
se al termine dei 30 giorni la tua ex continua a rispondere in modo
inequivocabilmente negativo, dovrai rassegnarti all'idea di mettere in conto
un distacco più lungo. Ho ricevuto una volta una lettera da un ragazzo che ha
riconquistato la sua ex dopo ben sette anni di paziente distacco, nei quali non
aveva mai smesso di applicare le tattiche senza al contempo perdere d’occhio
la sua ragazza, nel frattempo trasferitasi a Londra. Ma non temere,
difficilmente questo sarà il tuo caso. Quando si rende necessario un
supplemento di attesa, il termine giusto oscilla fra i tre e i sei mesi. Oltre i sei
mesi è bene non aspettare: a quel punto è probabile che la tua ragazza abbia
elaborato l’evento della separazione, privandolo di quelle implicazioni
emotive che ti saranno fondamentali per riagganciarla.

Firma un contratto con te stesso

Il Metodo funziona perché è un contratto che stipuli con te stesso. E la


clausola numero uno è che per almeno 30 giorni dovrai interrompere ogni
comunicazione con la tua ex. Seconda regola: i giorni possono aumentare ma
non diminuire. Ricorda: niente deroghe, a meno che non sia lei a farsi viva.

Metti i contatti in quarantena

Se temi di cadere in tentazione negli immancabili momenti di sconforto, usa


questo espediente: copia su un foglio di carta tutti i suoi contatti (il numero
del telefonino, l’indirizzo postale, l’email); raccogli tutte le sue foto, insieme
agli oggetti che ti possono ricordare di lei (regali, attestati, pupazzetti e
minchiate varie...) e sigilla il tutto in una busta o in un contenitore che
riporrai in un luogo difficilmente accessibile di casa, per esempio in cima a un
armadio della cantina. Puoi anche affidare questa operazione a un amico o
un famigliare, in modo da evitarti una dolorosa via crucis fra i ricordi del

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vostro passato insieme. Cancella ogni altra traccia di lei dal tuo telefonino,
dal tuo computer, dalla tua casa e dalla tua scrivania.

L'incontro incidentale

Nonostante i tuoi buoni propositi, durante i tuoi 30 giorni di training ti


potrebbe capitare di imbatterti casualmente nella tua ex. Buona parte di
questi rischi sarà neutralizzata in principio se avrai l'onestà, nei confronti
dell'impegno che hai preso, di tenerti sufficientemente alla larga dai luoghi e
dalle occasioni verosimilmente frequentati da lei. In altri casi può darsi che
l'incontro - o addirittura più incontri - siano eventualità inevitabili, magari
perché tu e lei lavorate nella stessa azienda o frequentate dei corsi nella
stessa università. Se è così, quando la incroci non essere scostante e non dare
la deliberata impressione di volerla evitare; semplicemente, cura di tenere la
comunicazione ai minimi livelli; saluta educatamente con un sorriso e torna
subito alle tue occupazioni: come faresti con un gentile vicino di casa con cui
non hai particolari legami.

Questa è la cosa giusta da fare.

Se è lei a cercarti

È un’eventualità tutt’altro che remota, una volta che i tuoi 30 giorni di trai-
ning saranno iniziati. Faccio questo lavoro da 16 anni e non finisco mai di
stupirmi della potenza che può dirompere dalla strategia "contatto zero".
Non ho mai fatto un conteggio preciso, ma potrei giurare che la percentuale
dei miei allievi che vengono ricontattati dalla propria ex dopo alcuni giorni
dall'interruzione dei contatti superi ampiamente il 30 per cento. E non di
rado si tratta di ragazzi o uomini entrati nel mio studio con le lacrime agli
occhi, dichiarandosi "casi disperati"!

Se lei si ripresenta prima, quello che devi fare è prendere tempo. Non farti
prendere dall'entusiasmo, o dalla paura che ci ripensi. Non cedere alla
tentazione di correre dopo un minuto fra le sue braccia. Il Metodo ti ha
permesso di raggiungere l'obiettivo con un notevole sconto sulla tabella di
marcia standard: non tradirlo proprio ora. Se lei ti contatta, dimostrati
cortese, non estasiato; interessato, non commosso. Fa' in modo che la

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conversazione duri il meno possibile, sii il primo a riattaccare, se si tratta di


una chiamata al telefono. Parlale di argomenti piacevoli e leggeri, tenendo
assolutamente fuori dal dialogo i vostri passati problemi di coppia.
Dopodiché, congedati lasciandone solo un vago "magari ci risentiremo". A
questo punto, aspetta almeno cinque giorni per fare qualsiasi altra mossa.

Vedi, a questo punto della vostra storia lei non è ancora convinta di tornare
con te. È come se ti avesse mandato un caccia da ricognizione per vedere se
ci sei ancora e se, potenzialmente lei potrebbe averti ancora nei suoi
possedimenti. Corri da lei adesso e le dirai: “sono il tuo zerbino, sempre a
disposizione”. Lei capirà che può averti con uno schiocco di dita e dopo poco
ripiomberà nel disinteresse e andrà in cerca di qualcosa di meglio sapendo
che non rischia nulla. Se invece prendi tempo, guadagnerai immediatamente
valore. Non temere, lei non scapperà via nei prossimi giorni. Al contrario, il
suo desiderio per rivederti aumenterà esponenzialmente. E al vostro nuovo
incontro, sarai tu a dettare le regole.

Lascia che sia lei a proporti un incontro. Se non lo fa al primo contatto

(cosa più che verosimile), attendi serenamente cinque giorni. A questo punto
sarà lei ad essersi compromessa, e alla peggio potrai pensare di richiamarla
senza che questo abbia ricadute negative sul ricongiungimento.

Prima di incontrarla, studiati a fondo il capitolo X. Privilegia un luogo che ti


dia modo di fare un incontro breve (per esempio un caffè) e fai in modo di
essere tu a congedarti per primo: lasciala con un garbato “Mi ha fatto
davvero molto piacere rivederti. Scusa ma adesso ho un impegno che mi
chiama”

Capitolo III

PERCENTUALE DEL TUO SUCCESSO

Che tu ci creda o no, le probabilità di riavere la tua ex dipendono in larga


parte da te.

In questo momento, la tua sensazione è che le sorti della relazione


dipendano dalla fortuna, dalla benevolenza di qualche santo o dagli
imperscrutabili disegni astrali. Quello di cui ti renderai conto solo a missione

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compiuta è che le variabili sotto il tuo controllo sono molto più numerose di
quanto ti appaiano.

Il potere della volontà è stupefacente. Per questo, prima di proseguire con il


Metodo, è opportuno che tu ti domandi quanto vuoi davvero tornare insieme
alla tua ex. Potresti liquidare questo passaggio rispondendomi "insomma, se
ho comprato questo libro significherà bene che voglio riconquistarla!” Può
essere benissimo così. Ma non fare l’errore di dare per scontata questa
circostanza. In questo momento, tu stai attraversando la tempesta emotiva
che segue inevitabilmente il distacco da una persona centrale nella tua vita. I
tuoi indicatori di stress sono ai livelli massimi, la tua emotività è di gran lunga
prevalente sulla razionalità.

Il fatto è che, se vuoi avere successo nella tua missione, devi lasciare alle
spalle lo stress e i mal di pancia e metterti ad agire razionalmente. Non puoi
fare leva sulle emozioni della tua ex usando le tue emozioni. Faresti solo un
pastrocchio. Devi usare la testa. Essere freddo. Calcolare. Ora che ne hai il
tempo, concentra la tua attenzione nel valutare in modo oggettivo quanto la
persona che ora stai rincorrendo contasse veramente per te.

Un voto alla tua relazione:

le tre dimensioni dell'amore

Ti ricordi come funzionava alle superiori? Interrogazioni, compiti in classe,


lodi del prof e note sul registro, momenti tesi ed episodi divertenti. Di tutta
questa multicolore varietà esperienziale, a fine anno i tuoi professori
facevano una sintesi estrema: un voto. Una sola cifra per racchiudere un
anno della tua vita. Ora devi fare lo stesso con la tua relazione: darle un voto,

come se fossi un tecnico chiamato a compilare la valutazione di un prodotto.

Per aiutarti a dare un voto alla relazione con la tua ex, puoi scomporre il
rapporto nelle 3 dimensioni che compongono l'amore. Invariabilmente,
infatti, ogni storia fra due partner è il risultato di tre elementi distinti: la
passione, l'amicizia, il rispetto.

Le 3 dimensioni devono essere presenti in misura sufficiente in entrambi i


partner. Se anche una sola di queste dimensioni è carente, la storia non
decolla, oppure è destinata a concludersi rapidamente.

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Ora ripercorri la tua storia appena finita, e cerca di valutare in che misura
passione, amicizia e rispetto fossero presenti in te nei confronti della tua
partner. Assegna un voto da 1 a 10 alle seguenti frasi (1 = massimo disac-

cordo, 10 = massimo accordo), che esprimono degli indicatori delle tre

dimensioni.

Indicatori di passione

"Fisicamente, lei corrispondeva pienamente al mio ideale di don- "Quando mi


svegliavo al suo fianco provavo una sensazione di diffuso benessere”

"Mi capitava frequentemente di masturbarmi pensando a lei in sua assenza"

"In sua compagnia, mi capitava spesso di desiderare di fare sesso in posti


insoliti”

"Quando l'ho conosciuta ho pensato 'forse è troppo bella per me'"

Totale passione

Indicatori di amicizia

"Ci piacevano la stessa musica e gli stessi divertimenti"

"Avevamo molti amici in comune"

"Ci capitava spesso di fare sport o coltivare degli hobby comuni insieme"

"Era piacevole semplicemente stare insieme a chiacchierare"

"Abbiamo fatto molti viaggi insieme"

Totale amicizia

Indicatori di rispetto

"Ammiravo la sua determinazione nel lavoro/nelio studio”

"Non avrei fatto nessuna scelta senza conoscere la sua opinione "

"Spesso commentavamo insieme i fatti dell'attualità"

"Avevo l'impressione che lei avrebbe potuto diventare la madre dei miei figli"

"A volte ho temuto di apparire inadeguato di fronte ai suoi amici / familiari"

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Totale rispetto

Somma ora i tre punteggi totali di passione, amicizia rispetto. Se sei sopra ai
100, posso tranquillamente affermare che il tuo obiettivo è a portata di
mano. Il tuo potenziale di successo è alto e le persone nelle tue condizioni
ottengono in genere i risultati migliori dal Metodo.

Una relazione sana su tutte e tre le direttrici del rapporto produce infatti
pattern mentali positivi che si sedimentano in entrambi i partner. La tua
ragazza, in altre parole, associa ancora la tua presenza a ricordi prevalen-
temente lieti e gratificanti. Con ogni probabilità, nella fase finale del rapporto
si sono imposte dinamiche che hanno svalutato la sua percezione emotiva di
te (per esempio i tuoi comportamenti errati). Poiché la base emozionale della
tua ex è sana, in queste circostanze il tuo lavoro consisterà semplicemente
nel ripristinare i vecchi schemi emotivi vincenti che la tua ragazza ha
momentaneamente accantonato. Nelle prossime pagine ti insegnerò come
fare. Di contro, un valore inferiore a 100 dovrebbe suscitare in te qualche
dubbio sui motivi che ti inducono a voler tornare insieme alla tua ex. Non
fraintendermi: potrai comunque riconquistare facilmente la tua ragazza, ma
se il punteggio complessivo è addirittura sotto i 90 punti, oppure totalizzi
meno di 28-30 punti in una delle tre dimensioni, sono alte le probabilità che
tu stia semplicemente agendo per colmare il senso di vuoto.

In altre parole, in questo caso tu stai rimpiangendo una ragazza, non la tua
ragazza-, come un gatto cui è stata ritirata la ciotola colma di cibo da sotto il
naso, è possibile che tu stia vagando disorientato per la cucina alla disperata
ricerca di qualcosa che plachi il tuo istinto: che si tratti della tua scatola di
bocconcini, del piatto di pesce appoggiato sulla credenza o di una lucertola
da predare, poco importa. Di fronte a un punteggio così basso, non mi
sorprenderebbe sapere che, quando eravate insieme, tu hai tradito la tua
ragazza. Giù dal piedestallo.

Le bugie che dici a te stesso

Anche se il tuo punteggio del tuo test è basso, non ho nessun motivo di
ritenere che tu ora non voglia disperatamente tornare insieme con la tua
ragazza. Il punto è che tu dovresti chiederti perché lo vuoi. Non puoi vivere

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senza di lei? Non troverai mai un'altra come lei? Lei era tutta la tua vita? Non
potrai essere mai felice senza lei?

Forse è proprio quello che stai pensando. Questo genere di frasi esprimono
considerazioni assolutamente normali dopo una separazione. Il problema è
che si tratta considerazioni false. Voglio essere sincero con te: quale che sia il
tuo punteggio, finché non prenderai atto della falsità di queste credenze, non
potrai riavere la tua ex. Anche se sarai talmente fortunato da tornarci
insieme, è probabile che lei ti scarichi di nuovo poco dopo. Non venirmi a dire
che "si forse è così però lei prima o poi cambierà", anzi “cambieremo tutti e
due". Le persone non cambiano, amico mio. Non quanto stai cercando di
credere. Anche questa è una bugia che stai dicendo a te stesso. E quando
avrai smesso di dirti bugie, e avrai compreso che tu

puoi essere una persona felice anche senza la tua ex, allora ti sentirai
decisamente meglio. Perché la verità è molto semplice: tu non morirai senza
di lei. Una volta che ne hai preso atto, e cominci a vivere la tua vita
piacevolmente da solo, non solo ti sentirai meglio, ma gli altri ti vedranno
decisamente più attraente. Inclusa lei. Quello che ti ho appena detto
potrebbe averti infastidito. Dopo tutto, hai comprato un libro che si chiama
Riconquista la tua ex. Riconquistarla è l'obiettivo che raggiungerai seguendo il
Metodo - su questo voglio essere chiaro. Il Metodo funziona. Ma se hai
scoperto che il tuo punteggio è basso e se hai la sensazione che una vocina ti
stia sussurrando: sai bene che non era tutto questo idillio, beh, caro amico,
segui il mio consiglio: valuta la possibilità di cogliere la palla al balzo e
liberarti della tua ex. Avere paura dell'ignoto è la cosa più naturale del
mondo: lei se ne è andata e tu ora stai facendo uno spaventoso salto nel
buio. Sapessi quanti allievi incontro che preferiscono l'inferno di una storia
malata alla paura di un futuro sconosciuto. Spesso sono allievi che, dopo
qualche mese, o magari qualche anno, mi vengono a dire che la loro ex -
quella meravigliosa donna che un tempo desideravano fino a consumarsi -
era in realtà l'ostacolo più grande alla loro realizzazione. L'impedimento a
quell'amore senza compromessi che avevano sempre sognato. E meno male
che alla fine se n'è andata!

Ti sei chiesto se anche per te non valga la pena di considerare questa


prospettiva?

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Dalla sincerità con cui risponderai a questa domanda dipende il tuo futuro.
Non rispondere alla leggera.

Se scegli di continuare, il Metodo ti aiuterà, portandoti dritto all’obiettivo di


riconquistare la tua donna.

Se, dopo un esame oggettivo delle tue emozioni inizierai a sospettare che la
felicità che meriti è altrove, beh, permettimi di dirti che il Metodo ti avrà
aiutato comunque. E in questo caso, scommetto con te che, fra non molto,
troverò nella casella di posta un'email con la tua foto sorridente insieme a
una bella ragazza che oggi non conosci, commentata con un

GRAZIE a caratteri cubitali.

Capitolo IV

COMBATTI LA SOFFERENZA

La nostalgia e i bei ricordi non sono tuoi alleati. Se vuoi riconquistare la tua
donna, dovrai innanzitutto sbarazzarti di queste infide presenze

Per avere successo con il Metodo, a questo punto dovrai compiere un pas so
fondamentale:

accettare che la storia è finita e che è tempo di guardare avanti. Proprio così.
Se vuoi che la tua ragazza torni, devi prima lasciarla andare. Non è un
paradosso, perché solo quando avrai compiuto questo passo avrai
riguadagnato quell’intima sicurezza (ovvero: non solo di facciata) che renderà
la tua ex di nuovo desiderosa dell'approvazione di un tipo come te.

La tua splendida gabbia d'oro (e la chiave per uscirne) In questi giorni, i tuoi
pensieri sono rivolti prevalentemente all’indietro, in direzione del tuo
passato. Ti svegli, e pensi quanto era bello svegliarsi con lei accanto; vai al
lavoro e passi davanti a quel posto in cui siete stati così bene insieme; parli
con gli amici e racconti di cosa lei faceva o diceva.

Vivere nel passato ti assicura almeno due "vantaggi":

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i momenti piacevoli del passato sono dati di fatto, sono lì e non cambiano. Le
esperienze gratificanti del futuro, invece, vanno costruite. Per questo motivo,
tu hai la sensazione che non esistano. Ma è un'impressione ingannevole: se
tu potessi guardare il corso della tua vita dal satellite scorgeresti tonnellate di
"ricordi” stupendi nella parte del percorso che si dipana nel tuo futuro, con il
cuore che batte, vedresti immagini ed emozioni ancora più vivide e
incantevoli di quelle che hai accumulato finora: ne sarai tu l'artefice, e potrai
plasmarle a tuo piacimento, facendo tesoro di quanto hai imparato sulla via.
Non è un'opportunità straordinaria?

II secondo falso vantaggio del passato è che ti fornisce un comodo alibi:

vivendo nei ricordi, potrai continuare a dire a chi ti sta intorno che adesso sei
così miserabile per via di quello che ti è successo: poverino! Potrai anche
seguitare a dire a te stesso che sì, sei a pezzi, ma una volta, quando la vita ti
sorrideva era tutta un'altra cosa. È esattamente l'atteggiamento di certi
anziani brontoloni che vedi ciondolare da una sedia a una panchina: loro
"hanno già dato", per cui si sentono autorizzati a rinunciare a ogni interesse
per la vita anticipandone virtualmente la fine: uno sconto di un decennio o
due sulla data del loro funerale. Bella soddisfazione, eh?

Per uscire da questo loop, nel quale è così facile cascare dopo una batosta
sentimentale, puoi porti una domanda: "a cosa mi serve, in questo preciso
momento, vivere nel passato?" Se la risposta è "a niente”, è una risposta
sbagliata. Vivere nel passato, infatti, non è inutile, bensì è dannoso. Pensaci:
quanto danno vuoi che il tuo passato causi ancora alla tua vita?

Reazione rapida

Per ottenere il giusto atteggiamento mentale c'è qualcosa che puoi fare sin
da ora. Non rimandare questo passo (ti servirà solo qualche minuto), ma
pensaci ora, proprio mentre leggi questa riga. Torna per un istante al capitolo
precedente, cerca la scheda dei "voti" che hai assegnato alla relazione e isola
le voci che hanno il punteggio più basso. Concentrati su ciascuna di esse,
cercando di creare nella tua mente una visione il più possibile completa di un
episodio in cui i difetti della tua ragazza erano emersi con chiarezza.
Concentrati sulla scena così come appare, ma anche sui suoni, gli odori, le
sensazioni che provavi in quell'episodio. Si chiama visualizzazione creativa ed

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è una tecnica che in questo momento può fornirti un assist eccezionale per
entrare nel "mood" giusto.

Rimpingua la tua visualizzazione aggiungendo altri aspetti negativi.

Questa volta, proponiti di essere "politicamente scorretto": includi nella tua


visualizzazione dettagli grotteschi e spiacevoli, tipo quella volta che hai
notato che i piedi le puzzavano oppure quando eri entrato in bagno dopo di
lei e hai sentito un certo odore. Una relazione di qualche mese a stretto
contatto con una persona - persino se questa è la più curata e impeccabile
delle donne - fornisce inevitabilmente questo tipo di spunti. Devi solo
pescare fra i ricordi che, ora che hai messo la tua ex su un piedestallo, hai
cancellato nella tua mente.

Ora passa alla visualizzazione positiva. Immagina di uscire con un'altra donna
magari quella sua amica figa su cui al tempo avevi fatto qualche pensierino.
Non includere la tua ex nella visualizzazione, però: quando il pensiero si
avvicina, lascialo andare via. Per il resto, sbizzarrisciti, e non mettere limiti
alla tua fantasia: immaginati insieme a una tipa veramente bella e
interessante e costruisci la tua scena includendo ogni dettaglio sensoriale
così come hai fatto per le visualizzazioni positive.

Questo esercizio di visualizzazione, utilizzato con successo nella Pro-


grammazione neurolinguistica (PNL), ti sarà prezioso ogni volta che avrai la
sensazione di ricadere nel vortice della nostalgia. Superare rapidamente i
momenti down:

Training autogeno

“Il tempo cura tutte le ferite" ti avrà forse ripetuto qualche amico in questi
giorni. “Bella consolazione", avrai pensato tu, che le ferite le senti ora. Ti do

una buona notizia: un metodo per chiudere subito le ferite c'è. Quando
avverti un picco di sconforto, il training autogeno che sto per descriverti
potrà darti un sollievo percettibile e immediato, benché non duraturo. (Per
ottenere un sollievo a lungo termine ti basterà semplicemente continuare a
seguire il Metodo.)

Per utilizzare il training autogeno ti serviranno 5 minuti o poco più. Ecco


come

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devi fare.

1. Quando ti senti attanagliato dalle sensazioni di perdita, mancanza e


nostalgia per la tua ex, isolati per qualche minuto in un posto tranquillo.
Respira profondamente e, quando il ritmo della tua respirazione si è
stabilizzato, passa a rilassare i tuoi muscoli. Comincia dai piedi e rilassa uno
dopo l'altro i muscoli delle gambe, i glutei, la schiena, il collo, fino a quando
avvertirai una sensazione di pesantezza. Non preoccuparti se nel frattempo le
sensazioni spiacevoli permangono o si acuiscono.

2. Ora concentrati proprio sulle sensazioni spiacevoli che ti stanno


attanagliando. Prendi atto con te stesso della presenza di questi sentimenti.
Prova a "guardarli in faccia", cercando di localizzarli nel tuo corpo. Alcune
persone sentono una sorta di stretta al cuore, altri avvertono il dolore come
un formicolio alla bocca dello stomaco, oppure lo localizzano come una
sensazione di freddo al centro del petto. Individua il punto del tuo corpo in
cui il dolore si trova.

3. Una volta che hai riconosciuto la sensazione negativa, fa' a te stesso questa
domanda: "Posso lasciare andare via questa sensazione risponditi
serenamente con un sì o un no. Quindi chiediti: "voglio lasciare andar via
questa sensazione?'-, e risponditi nuovamente. Infine, chiedi a te stesso:
“quando lascerò andar via questa sensazione?" Accetta qualunque risposta ti
sentirai di dare a queste domande.

4. Ora, sempre con molta calma, esamina nuovamente la tua sensazione. È


probabile che tu avverta un leggero segno di miglioramento; se non lo avverti
ancora, non importa - la velocità di progressione dipende da persona a
persona. Ripercorri passaggi ancora per due o tre volte, finché avvertirai il
sollievo.

Il training autogeno è un potente strumento che potrai utilizzare anche in


altre occasioni. È impiegato con successo, per esempio, nelle terapie
antifumo e nei trattamenti dei di- sturbi alimentari. Spezzare il vortice:

come NON trasformarti in un "uomo-dolore”

"Sfogati, che ti fa bene": ecco una delle sentenze più gettonate dagli im-
provvisati consolatòri. Quando nostalgia e dolore per l'abbandono sono alle

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stelle, sfogarsi fa bene. E dopotutto, parenti e amici servono proprio per


questo (a proposito di frasi fatte...). Quindi, serviti pure delle spalle che, in
questi giorni, ti si offriranno per piangere. Ma considera che esiste un preciso
stadio, quando le sensazioni

spiacevoli si cronicizzano e la ricerca di consolazione si trasforma in un'arma


a doppio taglio e il conforto diventa insidia. C'è un limite, in al-

tre parole, dopo il quale cercare insistentemente il sostegno di chi sta

intorno rischia di amplificare il tuo dolore, anziché lenirlo: non certo un

buon affare! Sorpassata questa linea, da stato acuto e temporaneo (ancor-

ché violento), il dolore si trasforma una condizione cronica che investe

tutto il tuo essere. E tu rischi di trasformarti in un "uomo-dolore", capace

solo di lamentarsi: non esattamente quello che ti serve per riconquistare la

tua ragazza. Come capire se ti stai trasformando in un uomo-dolore? Ecco

tre campanelli d'allarme cui devi prestare attenzione.

•Ti accorgi che la tua separazione è diventata un argomento di conver-

sazione frequente anche con persone con cui hai scarsa confidenza

(colleghi, conoscenti con cui non hai del vissuto in comune...);

•Tendi a cercare consolazione in prevalenza presso donne (surrogati

della mamma dalla quale correvamo quando ci facevamo la bua);

•Quando, per salutarti, qualcuno ti chiede retoricamente "come stai?" lo

prendi alla lettera e inizi a declinargli le tue disgrazie amorose.

Se scorgi due o tre di questi segnali, farai bene a invertire la rotta prima

che riesci: stai seriamente rischiando di entrare in una spirale in cui la

consolazione altrui non svolge più il ruolo di tampone bensì di catalizzato-

re delle sensazioni spiacevoli. Il conforto degli altri sta diventando per te

esattamente come una droga: stai barattando un momentaneo sollievo

con la graduale distruzione del tuo equilibrio. Trasformata a tutti gli effetti

in una droga, la consolazione provoca dipendenza. Per liberartene, dovrai

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quindi agire come un tabagista determinato a smettere, passando per

qualche giorno di astinenza. Come fare? Semplicemente, smetti di parlare

della tua separazione con gli altri. Questa semplice tattica è una delle più

efficaci che puoi trovare in questo libro; se dubiti, ti invito a provarla per

soli tre giorni, promettendoti, per 72 ore, di non fare cenno con le persone

che ti capitano a tiro della tua ex e del momento che stai passando. Nelle

prime ore, è probabile che tu senta la nostalgia e lo sconforto scoppiarti

dentro e forse penserai di non farcela. Ma scavalcato il picco, sarai meravi-

gliato di quello che accadrà: avvertirai che le sensazioni negative sono

percettibilmente diminuite - come se avessi tolto loro l'ossigeno.

Capitolo V

I SEGRETI DELLE RAGAZZE...

Perché la tua ex ti ha lasciato? Se prendi per oro colato il suo discorso di


congedo sei fuori strada.

Prima, devi conoscere i tre segreti della mente femminile La tua storia è
unica, ma le dinamiche psicologiche che presiedono alla se- parazione e al
ricongiungimento non lo sono. In questo momento nel mondo migliaia di
coppie si stanno lasciando e puoi star certo le specifiche circostanze in cui
questo avviene non hanno la minima influenza sulle probabilità che ognuna
di loro ha di riunirsi in futuro. L’unica cosa che deciderà da che parte della
riga starete tu e la tua ragazza - quella degli ex o quella dei “ricongiunti" -
dipende da come agirai tu, nel tuo training.

La prima azione che puoi fare per investire i tuoi "30 giorni" è prendere
coscienza del primo segreto della mente femminile. È un segreto che la quasi
totalità dell'umanità ignora. Bada bene, le stesse donne non conoscono il
segreto, a meno che non abbiano una specifica formazione psicologi Ti
sembrerà un paradosso, o un'affermazione esagerata, ma considera che il
fatto di avere una mente femminile non implica sapere come funziona una
mente femminile. Ti sei mai chiesto dove venga prelevata l'acqua che esce

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dal rubinetto del tuo bagno? Dove si trovano e come funzionano gli impianti
di depurazione idrica che stanno a monte? Che strada percorrono le tubature
prima di raggiungere il tuo lavandino? No, a meno che tu non sia un tecnico o
ingegnere idrico. Eppure ogni giorno apri il rubinetto come se fosse la cosa
più ovvia del mondo. E scommetto che faresti fatica a

vivere senza questo comfort.

Allo stesso modo, se non sei uno psicologo non puoi conoscere il primo
segreto. Che è un dato molto semplice:

Il primo segreto della mente femminile:

Quello che la tua ragazza ti dice non è quello che la tua ragazza pensa.
Permettimi di spiegarti cosa significa questo segreto. Probabilmente in questi
giorni starai ancora piangendo sul latte versato, arrovellandoti per capire
dove hai sbagliato. Puoi stare qui ore a chiederti cosa sia successo
esattamente. Fallo pure, se pensi di avere tempo per filosofare. La tua ex

sicuramente ti avrà dato qualche spiegazione razionale in proposito. Frasi

del tipo:

- “Litigavamo sempre."

- “Per te non ero importante, avevi sempre di meglio da fare"

Oppure una raffica di recriminazioni specifiche, del tipo:

-"Ma non ti ricordi quest'estate, che te ne sei andato in vacanza con i tuoi
amici?"

-"Ma ti rendi conto che mi hai fatto piangere anche il giorno del mio
compleanno!"

Bene, dimentica tutto. Cancella queste frasi dalla tua testa, abbandona il

patetico - e soprattutto inutile - sforzo di dimostrare che potresti rimedia-

re a queste denunce. Psicologicamente parlando, le frasi che hai sentito

sono solo razionalizzazioni. Ossia tentativi con cui la tua ex cerca di

giustificare a se stessa e a te la sua scelta. Non ti sto dicendo che la tua

amica ti abbia raccontando balle, o ti abbia preso in giro. Lei è sinceramen-

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te convinta di quello che ti ha detto. Ma tu non devi confondere la sua

razionalizzazione con lo stato effettivo dei suoi sentimenti.

Queste considerazioni sullo scarso valore della razionalità potrebbero

suonarti ardite. Ma chi si occupa, per esempio, di vendite saprà già meglio

di che cosa parlo. Nei manuali di psicologia è menzionata spesso una tecni-

ca usata dai venditori dei malls americani. Avvicinatosi a un cliente che

sembra manifestare un qualche interesse per un particolare articolo, il

venditore conferma che si tratta di un gran prodotto, offerto a un prezzo

conveniente. Ma "purtroppo" - informa subito - quello esposto era l'ultimo

esemplare, e ormai è stato venduto. Tipicamente, il cliente chiede a questo

punto se non sia possibile controllare in magazzino; il commesso, con aria

riluttante, risponde di sì, ma prima invita l'interlocutore a confermargli

che il prezzo e il modello desiderato siano quelli giusti. Quando, alcuni mi-

nuti dopo, si ripresenterà con aria trionfante e lo scatolone del prodotto

fra le mani, il venditore saprà ormai che l'acquisto è cosa fatta.

Nell’esempio che ti ho appena descritto entrano in gioco diverse dinami-

che emotive: il timore della scarsità, l’impegno (l'acquirente che

conferma prezzo e modello), la reciprocità (il cliente si sente in debito per

aver costretto il commesso a una ricerca in magazzino)...

Se fatichi ancora a convincerti di quanto poco possa contare la razionalità

pensa all'ultima volta che hai urlato di gioia come un bambino al gol deci-

sivo della tua squadra. Hai forse guadagnato dei soldi, in quell'occasione?

Quel risultato ha forse migliorato la tua vita sociale, affettiva, lavorativa?

Niente di tutto questo: razionalmente, tu stavi semplicemente guar-

dando un pallone di cuoio che, da qualche parte, attraversava una

linea tracciata con il gesso.

Per questo, se anche se la tua ex ti ha congedato con frasi lapidarie del ti-

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-"Non ti amo più"

-"Non voglio più vederti, è inutile che insisti"

...non hai il minimo motivo di preoccuparti. Si tratta di dichiarazioni che

non valgono nulla, perché la decisione di lasciarti non è il frutto di un

calcolo razionale e tanto meno una donna tiene una contabilità delle vol-

te che ha pianto o dei giorni di vacanza che hai passato senza di lei. Il vero

motivo per cui lei ha detto basta è un altro. È ora di scoprirlo.

Il vero motivo per cui lei ti ha lasciato:

il secondo segreto della mente femminile

Forse in questi giorni sarai ancora stupito dalla determinazione con cui la

tua ragazza ha troncato la storia. Nessun appello, nessuna traccia di ripen-

samento. Tu non avresti fatto così. Non saresti stato così impietoso,

almeno.

Questa circostanza dovrebbe darti sufficienti indizi dell'esistenza di un se-

condo segreto della mente femminile: le donne lasciano per motivi

del tutto diversi dai nostri.

Le nostre amiche tendono a essere leali e fedeli fino all'ultimo. È possibile

che negli ultimi tempi lei ti avrà stressato con continue recriminazioni e

ossessive richieste di attenzione, ma fino al giorno in cui la storia è finita

lei non avrà mai smesso di considerarti il suo uomo.

Ma perché così crudele?

Per anni ci dicono di amarci, ci dispensano tenerezze, magari anche scena-

te di gelosia e poi, improvvisamente, si trasformano in esseri cinici e

crudeli, e ci sembra di avere improvvisamente di fronte un'altra persona.

Perché?

Il fatto è che noi tutti, uomini e donne, per quanto istruiti e civilizzati sia-

mo mossi come burattini da protocolli di comportamento sedimentati in

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centinaia di migliaia di anni. La nostra fisiologia maschile ci permette di

riprodurci con un numero potenzialmente illimitato di donne, ragion

per cui, anche quando siamo noi a lasciare, il legame non si recide mai

nettamente. Possiamo permetterci il lusso di tenere un piede in una vec-

chia relazione e intanto magari guardarci intorno perché il nostro sistema

riproduttivo ce lo permette. Dalla notte dei tempi, invece, le nostre amiche

dispongono di una finestra riproduttiva limitata: le loro chance di figlia-

re devono fare i conti condizionata dall'età, con i giorni fertili, con la

presenza (un tempo, almeno) di un maschio in grado di garantire la sicu-

rezza della prole. Così, quando decidono che un candidato non è valido,

troncano di netto, perché il conto alla rovescia per loro è già iniziato, e le

possibilità di trovarsi un nuovo partner affidabile vanno esaurendosi. Non

è cinismo o crudeltà, quello che vedi, è la natura.

Non erano attenzioni quelle che lei pretendeva in quella fase. Non erano il

tempo o la cura che tu dedicavi ai tuoi amici e a i tuoi hobby. Erano richie-

ste di apprezzamento. Infatti quello che la tua ragazza voleva da te - che

tutte le donne vogliono da uomo - è essere apprezzata. Per le scarpe appe-

na comprate. Per il fatto di telefonarti ogni sera. Per il modo in cui ti bacia.

Per la sua intelligenza acuta. Per il colore dei suoi occhi o la qualità delle

sue amicizie.

Il secondo segreto della mente femminile:

La donna ama se è apprezzata. La donna lascia se non è apprezzata.

I seminari che i più quotati guru della conquista femminile - da Erik von

Markovik a Chris Odom a Neil Strauss - tengono in tutto il mondo hanno in

comune un elemento fondamentale: alimentare ad arte il disperato bisogno

di apprezzamento insito in ogni donna per raggiungere il proprio obiet-

tivo di seduzione:

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L'artista venusiano si avvicina e dice: "Belle, quelle unghie, sono vere?" Lei

dovrà ammettere che non lo sono. Come se non si fosse accorto che il suo
era

un commento mortificante, lui aggiunge: "Ah. (Pausa.) Be’, direi che sono ca-

rine lo stesso". (...) Lei immediatamente sentirà di aver perso valore ai suoi

occhi e penserà Sono bellissima... ma questo qui non l’ho conquistato.


Perché?

In genere sono così brava in queste cose. Devo assolutamente cambiare la


percezione che ha di me. Tutti mi desiderano.

Da II metodo mystery di Erik von Markovik e Chris Odom, Tea

L'esempio citato descrive una situazione piuttosto vacua, ma guai se tu

sottovalutassi lo straordinario ruolo del bisogno di sentirsi speciale nei mo-

tivi che hanno convinto la tua ragazza ad andarsene. Lo sai quale frase

pronunciano 9 donne su 10 che visitano il mio studio per una consulenza

di coppia? Non mi sento abbastanza apprezzata.

Per quanto tu ora possa trovarlo bizzarro o incoerente, il motivo è que-

sto: tu non l'hai fatta sentire abbastanza apprezzata. La donna è

geneticamente meno propensa ad abbandonare la relazione di quanto lo

siamo noi. Riesce a perdonare anche i torti più gravi, prima di andarsene:

forse anche tu conosci una donna che ha accettato di rimanere con il pro-

prio partner pur sapendo che questi la tradisce. Che cosa le induce a una

scelta tanto umiliante? Una sola cosa: la relazione, per quanto spenta e fru-

strante, offre loro ancora qualche motivo per sentirsi apprezzate.

Quando lei ti chiede una pausa: il vero significato

del suo “ho bisogno di un po'di tempo per riflettere"

È uno schema che spesso precede le conclusioni delle prime "storie impor-

tanti", quelle in cui ci si conosce in giovane età e si scoprono insieme le

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gioie del rapporto di coppia; ma il paradigma della "pausa" è trasversale a

una quantità sorprendente di addii che vedo perpetrati da donne di ogni

età ed esperienza.

Quando lei ti dice che ha bisogno di "una pausa", che ha bisogno “di passare

un po' di tempo da sola per riflettere”, oppure ti lascia per poi ripensarci,

sottolineando però che si tratta di "una prova”, devi avere ben chiara

un'evidenza: si tratta di escamotage, spesso inconsci, con cui lei dice a se

stesse e a te: "mi guardo intorno, vedo se trovo qualcosa di meglio, però mi

tengo una ruota di scorta, casomai le cose mi andassero male". In altre paro-

le, lei è stanca e vuol provare qualcosa di diverso; mettere il naso fuori e

vedere com'è. Tutto qua.

È in questa precisa circostanza, preludio della separazione vera e pro-

pria, che molti compiono l'errore che gli si rivelerà fatale: anziché dare

libero corso ai pruriti delle loro compagne, che probabilmente alla prima

avventura deludente tornerebbero all'ovile con la coda fra le gambe, lace-

rate dalla certezza di aver fatto la fesseria della loro vita, si mostrano

possessivi e bisognosi. Dimostrano di non accettare la decisione di una

tregua e cominciano a prodigarsi con ogni mezzo (suppliche, discorsi so-

lenni, inviti a ragionare insieme...) per tenere incollata la loro

compagna. Tutto legittimo e fisiologico, beninteso, ma il risultato è pun-

tualmente lo stesso:

•sentendosi oppressa, lei sarà rinfrancata nella sua decisione che sia op-

portuno tagliare i ponti da un uomo debole e bisognoso, per fare entrare

un po’ di aria fresca nella sua vita;

•la scoperta della tua condizione di conclamata dipendenza diventerà

per lei un pass per scorrazzare liberamente fra nuove esperienze.

Consapevole che, alla peggio, le basterà premere rewind per tornare al-

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le vecchie e scontate sicurezze: tanto tu sarai lì ad accoglierla

scodinzolando.

Se sei in grado di dispiegare le contromisure corrette, la "pausa" diventa

un momento magico per recuperare una relazione sull'orlo della rot-

tura. Il rapporto, in questa fase, non è ancora concluso e se avrai la forza e

la lucidità per stringere i denti dire: “ok amore, comprendo la tua scelta, mi

sembra una cazzata, ma ne prendo atto e ti saluto” per poi girare i tacchi,

toglierai istantaneamente ai suoi progetti di emancipazione tutta la

sicumera su cui poggiano. Lei si sentirà una fragile barchetta in alto mare

e, nove volte su dieci, alla prima tempesta, tornerà frignando per chiederti

il suo posticino nel porto sicuro delle tue braccia.

Il terzo segreto della mente femminile

(e la ragione per cui la vostra storia non è finita)

"Bene - potresti dire a questo punto - se è l'apprezzamento che vuole, ap-

prezzamento avrà.” Magari stai già pensando di chiamarla per dirle

panzane del genere "Stare con te mi riempiva di felicità”, o mandarle un

mazzo di rose con una dedica struggente (ehi, che fantasia, ragazzo!), o an-

cora scriverle una lettera e compiaciuta per esprimere la tua sconfinata

stima. Ehi amico, ma sei letto i capitoli precedenti? Se li hai letti - e li hai let-

ti con attenzione - sapresti che questi espedienti sono quanto di più

efficace tu possa fare per dire addio per sempre alla tua amata amica.

Altro che manifestazioni di apprezzamento!

Potresti contestare: "ma non hai appena detto che la donna vuole sentirsi

apprezzata più di ogni altra cosa?". Giustissimo. Il fatto è che la tua donna

-come tutte le donne - non desidera apprezzamento da chiunque. Lei

vuole essere apprezzata da un uomo con caratteristiche precise: un

uomo in grado di dimostrare valore: esattamente quel valore che vede-

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va in te un tempo e che ora, ai suoi occhi, tu non possiedi più.

Non è un caso che le tattiche di seduzione dell' "artista venusiano" citate

poco sopra siano solo il punto di arrivo di un'imprescindibile opera prepa-

ratoria tesa a dimostrare valore di fronte al "bersaglio”:

Le donne sono alla ricerca di un uomo la cui realtà sia più divertente e va-

lida della loro. Devi essere congruente con il valore che hai da offrire, e

questo deve risultare evidente alla platea, rivelato attraverso una serie di

distinte dimostrazioni di alto valore sociale.

Erik von Markovik e Chris Odom, ibidem

Porta indietro la mente ai vostri incontri iniziali, al momento del vostro

primo bacio. Pensi davvero che lei abbia accettato di uscire con te perché ti

sei presentato con un rigoglioso mazzo di fiori? Ti ha baciato perché com-

mossa dalla tua lettera melodrammatica? Se lo ha fatto - e permettimi di

dubitarne - ti assicuro che lo ha fatto nonostante queste tattiche disastro-

se. Lei ti ha scelto perché sentiva che tu avevi il valore per meritare di

apprezzarla. A dire "ok, questo potrebbe essere il tipo giusto" non è stata

la sua testa. Sono state le emozioni che hai suscitato in lei quando ti sei

presentato, quando le hai parlato, quando camminavate fianco a fianco,

quando l’hai fatta ridere, quando le hai sfiorato la mano per la prima volta.

In quei precisi momenti, tu le hai fatto sentire di avere il valore che lei

cercava in un uomo.

Il terzo segreto della mente femminile:

le donne desiderano essere apprezzate da chi esprime valore',

le donne decidono su base emozionale chi è capace di esprimere

valore e chi non lo è.

Non c'è nessuna lettera, nessuna dichiarazione solenne, nessun gesto pla-

teale che può aiutarti a dimostrare di avere valore. Queste azioni, se tu le

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inscenassi in questa fase della vostra relazione, parlerebbero solo alla sua

razionalità. Nel migliore dei casi avrebbero l'effetto di una mezza aspirina

su un malato terminale; nel peggiore - e ahimè più frequente - rinfocole-

rebbero in lei una sensazione di insofferenza nei tuoi confronti. Ti aveva

mai parlato, per farsi bella con te, di qualche corteggiatore ridicolo e im-

pacciato? Bene, parla alla sua razionalità e quel corteggiatore ridicolo e

impacciato ora sarai tu. Un fastidio di cui liberarsi.

Ora veniamo alle buone notizie per te. Anzi, ottime. Una volta che avrai

riconquistato i requisiti di valore - ma soprattutto saprai farle sentire

che li hai riconquistati - la via per riconquistare la tua ragazza sarà spia-

nata. E sono certo che, fra non molto, ti guarderai indietro e dirai: non

pensavo sarebbe stato così facile!

L'obiettivo è a portata di mano, la tua ragazza sarà presto di nuovo

fra le tue braccia se punterai allo stesso bersaglio che hai centrato in

quel momento magico nel quale hai scucito il numero di telefono, o il

primo appuntamento: le sue emozioni. Un bersaglio che puoi colpire con

una sola freccia: il tuo valore.

È questo il succo del Metodo: parlare alle emozioni. Il tuo lavoro non sarà

convincere la tua ex a tornare con te: questa strada non porta a nulla. Do-

vrai indurla a emozionarsi ancora per te. In altre parole, riconquistare quel

valore che le farà desiderare ardentemente il tuo apprezzamento.

Capitolo VI

COSA LEI DESIDERA

A questo punto ti starai chiedendo che cosa significhi,

esattamente, "esprimere valore".

È il momento di impararlo

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Tutti noi restiamo interdetti quando in giro incontriamo donne bellissime

accompagnate a uomini brutti, stupidi o volgari. Commentando con i tuoi

amici questo genere di situazioni avrai verosimilmente osservato "eh be',

quello ha i soldi!’’. Conclusione errata. Il denaro non è che uno dei tratti -

probabilmente neanche il più importante - che hanno indotto quella

splendida creatura a ritenere irresistibile un vecchio cafone.

E allora che cos'è che veramente il valore? Dove si trova quel magico quid

che ha permesso al cafone di accompagnarsi alla quasi-modella e a quel

fortunato bastardo del prof di farsi, durante la gita a Venezia, la compagna

di classe dei tuoi sogni adolescenziali? Ricorda queste parole: sicurezza,

autonomia, leadership. Se vuoi avere di nuovo valore agli occhi della tua

ex, da oggi dovranno essere la tua guida.

Attestato di valore n. 1. LA SICUREZZA

Non dimenticarlo mai. Il killer di ogni relazione è l'insicurezza maschile.

L'uomo incerto, dubbioso, traballante potrà mietere qualche conquista nei

film di Woody Alien; nella vita reale è destinato a perdere.

Il range di comportamenti sicuri è piuttosto variegato. Ecco come puoi mo-

strarti sicuro in varie situazioni:

Prendi la decisione. Che film vediamo stasera? Quale maglietta le sta

meglio? La pasta ha bisogno di un pizzico di sale in più? Quest'estate in

Spagna o in Sicilia? Qualsiasi risposta sfumata, dubbiosa, tempo-

reggiatrice alle domande che si producono continuamente nelle

interazioni quotidiane è un certificato di insicurezza consegnato

nelle mani di una donna. Quando sei chiamato a decidere di fronte a un

pubblico femminile, decidi in modo rapido, netto, risoluto - di qualun-

que scelta si tratti. Ricorda: meglio una scelta sbagliata, ma ferma,

che una scelta ponderata ma insicura.

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Sicurezza non è prepotenza

Mostrarsi deciso non significa essere prepotente. Quando proponi

un'opzione, non la stai imponendo alla tua donna, bensì suggerendo. Se il

tuo timore è che, mostrandoti sicuro del fatto tuo, lei pensi a te come un ti-

po autoritario, non preoccuparti: se qualcosa non va, lei avrà tutte le

occasioni per parlartene. E tu, a quel punto, potrai farle dono della tua at-

tenzione.

Toglila dal piedestallo. Le donne vogliono un uomo che si consideri

importante tanto quanto considera importanti loro. Quando cominci

a divinizzarle e a vivere in funzione dei loro desideri, firmi la tua

condanna. Comportamenti errati di questo tipo comprendono le uscite

al cinema a vedere stucchevoli film sentimentali, gli apprezzamenti e-

spressi incondizionatamente sulle loro scelte ["Una o l'altra gonna sono

uguali, sei sempre bella atteggiamenti paggisti come offrirsi regolar-

mente di sbrigare le loro commissioni. Agendo così non fai loro un

favore: ti fai disprezzare.

Attestato di valore n. 2. L'AUTONOMIA

Mostrarsi autonomo non significa fregarsene, o rispondere sprezzante-

mente alle sue richieste di approvazione. Se vuoi apparire autonomo, devi

saperti mostrare sicuro della tua condotta, sereno in ogni situazione che la

vita ti presenti, attento al benessere della tua compagna ma non dipenden-

te da esso: tu fai di tutto per farla felice, ma lo fai generosamente perché

detieni il controllo delle variabili che influiscono sulla sua felicità; non

perché la tua felicità dipenda dalla sua. Ecco qualche esempio di circo-

stanze che possono dimostrare la tua autonomia a un pubblico femminile:

Esprimere gusti e opinioni proprie. Non stiamo parlando di vantare

passioni per le cavallette fritte o sbandierare tendenze politiche estre-

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me; ostentare originalità a tutti i costi per attirare l'attenzione significa,

al contrario, mostrarsi insicuri. Quel che conta è che tu dimostri di sa-

per difendere le tue idee, non essere una banderuola in balia delle

mode o - peggio - dell'esigenza di compiacere la tua interlocutrice. Nel

corso di qualsiasi conversazione non sarà difficile incontrare

un’opportunità per esprimere i tuoi giusti e le tue opinioni in modo pa-

cato ma fermo.

Non cercare approvazione. Sollecitare a una donna che ti interessa

un giudizio positivo sul tuo conto è uno straordinario mezzo per mo-

strarsi debole e dipendente. Cancella dal tuo vocabolario frasi come

queste:

-Ma tu mi ami veramente?

-Ti è piaciuto questa notte?

-Sarò stato abbastanza cortese con tuo padre?

-Dici che sto bene con questa giacca?

-Secondo te mi prendono al nuovo posto di lavoro?

Contingenta i tempi della relazione. Essere troppo appiccicati, anche

quando è la donna a chiedertelo, è un errore. Se passi troppo tempo con

lei, in breve il tuo valore diminuirà, esattamente come accade alle ban-

conote di quegli Stati che mettono in circolazione troppa carta moneta

(inflazione). A contare non è la quantità del tempo che passi con

una donna, ma la sua qualità. Preoccupati di concentrare la tua pre-

senza nella coppia in esperienze ad alta intensità emotiva (un weekend

fuori porta, una serata sulle montagne russe, un pranzo a un ristorante

etnico), anziché spalmarla su intere giornate passate a ciondolare sen-

za intraprendere attività degne di nota.

Offri ampi spazi di libertà. Mettere il guinzaglio a una donna, mo-

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strarsi geloso o informarsi continuamente sui suoi spostamenti

provoca in lei una sensazione di assedio che si tramuterà rapidamente

in insofferenza nei tuoi confronti. Non mostrarti bisognoso della sua

compagnia ma lascia che sia lei, di tanto in tanto, a desiderare di pro-

porre un’occasione per stare insieme. Se una donna ti stuzzica

raccontandoti dei suoi corteggiatori, mostrati sereno e sicuro della tua

posizione.

Attestato di valore n. 3. La LEADERSHIP

Essere un leader non significa necessariamente avere un lavoro da top

manager o giocare come capitano nella squadra cittadina di hockey. Non

significa nemmeno mostrarsi narcisista o arrogante. Le donne riconoscono

a chilometri di distanza gli insicuri che a colpi di vanterie si atteggiano a

uomini navigati. Sono il genere maschile che si divertono più a prendere in

giro con le amiche.

Un leader, semplicemente, è colui che ha degli obiettivi e un piano per

perseguirli. Si tratti di decidere come passare la serata o di trasferirsi a

Londra, comprare il computer nuovo o conquistare una promozione sul la-

voro.

Puoi iniziare a subito a essere un leader. Come? Per dimostrare di essere

un leader, poniti degli obiettivi e segui un piano per raggiungerli. Ti

serve qualche idea?

-Perdere 5 kg di sovrappeso;

-Guadagnare il 20% in più dell'anno scorso;

-Fare due nuove amicizie nel prossimo mese;

-Percorrere il cammino di Santiago;

-Scrivere il libro della tua vita.

-Completare un lavoro che hai lasciato in sospeso da troppo tempo

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Trasformati in un diamante

Che cosa pensi tu quando, in astratto, senti la parola "valore"? Forse

all'oro, o a un diamante. Bene, prova a chiederti perché un diamante è un

oggetto di valore. Un diamante, in fondo, è fatto al 100% grafite, lo stesso

elemento che trovi in abbondanza in una matita che compri dal cartolaio

per 50 centesimi.

Il fatto è che il diamante è raro. È un bene che non si trova dal cartolaio

sotto casa, non cresce nei prati come i funghi, ma va strappato alla natura

con la fatica.

Se ti rendi facilmente accessibile alla tua ragazza, lei ti rifuggirà, giudican-

doti privo di valore. Se lei saprà di poterti riavere con uno schiocco di dita,

se le darai l'idea di essere costantemente in "stand by" per lei, il tuo valore,

ai suoi occhi, sarà pressappoco quello della mina di una di matita.

Se invece seguirai le tattiche del training, interrompendo i contatti e mo-

strandoti inaccessibile, sarai immediatamente il suo diamante: il migliore

amico di una donna, come diceva Marylin.

Una merce che vale oro: la coerenza

Abbiamo visto quanto appaia deleterio agli occhi femminili il

comportamento di un maschio che dimostra atteggiamenti contraddittori e

ondivaghi.

Ora che il percorso che devi compiere si sta delineando, sforzati di abban-

donare il protocollo dell’uomo incoerente: se scegli una strada, seguila

fiducioso, mettendo in conto le inevitabili dosi di pazienza, delusioni e in-

toppi che ti si pareranno dinnanzi.

Tanto più dimostrerai di saper mantenere dritto il timone, tanto più rapi-

damente le tue quotazioni risaliranno.

La tua foto, prima e dopo

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Mentre leggevi i paragrafi della pagina precedente ti sarai probabilmente

chiesto quanto ciascuna delle qualità descritte sia presente in te. Senza

nemmeno conoscerti, io posso giurare che in te ci sono tutte le caratteri-

stiche necessarie a esprimere valore.

Il motivo? Se stai leggendo questo libro significa che tu hai avuto almeno

una ragazza

Se non avessi saputo esprimere sicurezza, autonomia e leadership, questo


non sarebbe stato possibile. Non solo: tu hai comprato questo libro. Vuol dire
che non sei una banderuola al vento, ma hai coscienza di poter controllare le
circostanze fino a cambiare le cose. Hai un obiettivo - riconquistare la tua
ragazza - e un piano per perseguirlo: quello che stiamo definendo insieme.

Ciò che ti è successo - quello che ha decretato il momentaneo distacco dal-

la tua donna - è semplicemente che, strada facendo, hai allentato la

tensione. Man mano che il rapporto proseguiva, hai abdicato a una parte

delle tue doti di sicurezza, autonomia e leadership in favore di un me-

nage che ti appariva comodo e scontato. È un processo di rilassamento

per molti versi fisiologico, che non di rado ha anche un riscontro fìsica-

mente visibile: anche tu avrai assistito alla trasformazione post-

matrimoniale di qualche coppia di amici: pance che aumentano, sederi ce-

dono, look che si fanno sempre più dimessi e conformisti.

Ora il tuo compito è invertire la rotta. Tornare l'uomo che eri il giorno

che hai conosciuto la tua ex. Nell'instante in cui le hai chiesto il numero di

telefono; la sera che l'hai portata fuori la prima volta; quel giorno che l'hai

baciata e quell'altro in cui l'hai convinta a fare sesso con te. Fotografa

mentalmente quell'uomo. E metti accanto la foto dell'uomo che sei ades-

so. Non si assomigliano così tanto, vero? Eppure sei sempre tu.

Devi solo diventare ciò che sei.

Come cominciare: adotta il tuo modello adulto

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Quando subiamo un colpo basso dalla vita come una separazione o, peggio,

un lutto, ci sentiamo indifesi e in balia degli eventi; venuta meno la perso-

na da cui il nostro benessere fino a prima dipendeva, ci sentiamo incapaci

di ritrovare la serenità in noi stessi e nella nostra nuova vita autonoma. In

termini psicologici, questa condizione si descrive come un ritorno allo

stato dell'io-bambino.

Che c'entrano i bambini? Facci caso: in quale fase della vita il nostro be-

nessere dipende interamente da un'altra persona, nello specifico dai

genitori? Il bambino. A quale età siamo incapaci di affrontare autonoma-

mente il mondo esterno, che ci sembra una fonte incontrollabile di pericoli

e di insidie? Da bambini. Chi, di fronte a un'avversità, scoppia in lacrime e

cerca disperatamente il conforto altrui? Esatto, il bambino.

L' "io-bambino" è presente in ciascuno di noi, perfino nelle persone più si-

cure di sé e appagate, così come negli anziani. Di norma, in un individuo

equilibrato e sereno, l'io-bambino si limita ad alternarsi di tanto in tanto

con la personalità adulta - prendendo i comandi, per esempio, quando si

scherza facendo gli scemi con gli amici, si va a fare il tifo allo stadio oppure

ci si lamenta con il capo. In questa fase della tua vita, tuttavia, è altamente

probabile che il tuo io-bambino si sia preso libertà che non gli competono

e abbia invaso spazi che appartengono alla tua personalità adulta -

quell'uomo di valore, deciso e sicuro di sé, che sei determinato a ripristina-

re. Se ci pensi, del resto, è proprio lui - l'io bambino - che ti ha fatto

commettere gli errori di riconquista, mettendosi a frignare, a fare la vitti-

ma, a prostrarsi ai piedi della tua donna proprio come avrebbe fatto un

ragazzino cui hanno rubato il giocattolo preferito.

Ora si tratta di scalzarlo. Perché di un bambino la tua ragazza non se ne fa

nulla. E non te ne farai nulla nemmeno tu. Ritornare a dimostrare valore

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significa far sì che il controllo dei comandi torni alla tua personalità

adulta: quella che risponde ai problemi cercando soluzioni, anziché fri-

gnare. Quella che cerca di controllare l'ambiente esterno, anziché

temerne le insidie. Quella che fa capolino per qualche istante quando, dopo

che hai pianto e ti sei commiserato, rialzi la testa, aspiri il muco dal naso e

dici "io ce la posso fare!”

Per ripristinare la personalità adulta nel più breve tempo ci sono due vie,

che puoi perseguire contemporaneamente:

1. Il comportamento;

2. La proiezione immaginifica.

"Comportarti" da adulto farà del tuo io un io-adulto. È questo, in sintesi e-

strema, il senso del training che approfondiremo nei capitoli successivi.

Mettere il naso fuori, ripristinare il controllo sull'ambiente, intessere una

rete di relazioni saranno la naturale prosecuzione di quel recupero della

tua personalità adulta che ha avuto uno dei suoi primi passi nell'acquisto

di questo libro: anche questo un modo con cui, senza nemmeno accorger-

tene, hai detto “basta compiangermi, riprendo il controllo della mia vita

Ma vedremo tutto questo nelle prossime pagine. Ora parliamo della proie-

zione immaginifica - l'altra potente arma che hai a disposizione. Più

saprai immaginare te stesso come l'uomo di valore che abbiamo finora trat-

teggiato, più ti sarà facile diventarlo. Ossia diventare adulto. Per farlo,

quello che ti serve è un modello. Se ci pensi, è esattamente quello che fanno

i bambini per crescere: adottano un modello (nel 99% dei casi il padre per i

maschietti e la madre per le femminucce) e lo imitano, seguendone esem-

pio, comportamenti e regole. Non trascurare questo passo perché ti

sembra puerile (in fondo tu non sei veramente un bambino) o superfluo. Ti

faccio un esempio. Se vai al cinema ti sarà probabilmente capitato, uscito

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dalla proiezione di un film che ti ha appassionato e ti ha coinvolto vera-

mente, di sentirti elettrizzato dalle vicende del protagonista al punto di

desiderare di vivere un po' come lui: con quella scioltezza e quella intra-

prendenza che ti avevano tanto colpito. Se hai presente la sensazione, sai

anche come ci sente motivati e determinati in quei momenti. Bene, ora si

tratta di estendere a tutta la tua vita quel fugace desiderio di sentirsi pro-

tagonisti come quel personaggio che hai tanto apprezzato. E di lasciare che

la luce del tuo nuovo faro faccia brillare le tue giornate come se fossero le

scene di un film d'azione. Questo si chiama proiezione immaginifica.

Individua invece una figura maschile che apprezzi, per la quale nutrì

fiducia e stima per le sue caratteristiche di autonomia, leadership e sicu-

rezza e di’ solennemente a te stesso: “Il mio modello adulto da oggi è..." e

pronuncia il nome e cognome della persona. Bada che il tuo modello può

essere un amico, una persona in cui ti sei imbattuto in una particolare oc-

casione, ma non necessariamente un personaggio che conosci direttamen-

te.

Capitolo VII

ESSERE ORIGINALI

L'obiettivo di quello che farai nei prossimi giorni sarà cancellare quel tipo che
si è fatto scaricare e "ripristinare" l'uomo che la tua ragazza ha conosciuto
quando si è messa con te. Ecco come.

Il senso di tutto quanto farai in questo mese sarà “resettare” la tua relazio-

ne. Che cosa significa? Significa cancellare tutte le dinamiche che hanno

innescato emozioni negative - quelle responsabili del fallimento - per

tornare alle fasi iniziali della tua storia, per recuperare quello "stato di

grazia” che aveva attratto la tua ragazza al punto di sceglierti come

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suo partner.

Ma come puoi tornare alle fasi iniziali della passione? Ancora una volta, la

chiave è nelle tue mani. Sei tu a decidere se e quanto renderti deside-

rabile, attraente e meritevole della tua ragazza. Pensa a cosa ti attrae di

più nelle persone - uomini o donne che siano: un aspetto trasandato e un

comportamento dimesso oppure avere di fronte una persona piacevole nel

look e brillante nel modo di fare?

Immagina se tu fossi il responsabile del credito di una banca. Si presenta

alla tua scrivania un tipo dall'aria umiliata in scarpe da tennis e jeans sdru-

citi, con i capelli impiastricciati e l'alone sotto all'ascella. Un paio d'ore

dopo arriva invece un signore in camicia e cravatta, ben rasato, con i pan-

taloni stirati e un espressione serena e rilassata. A fine giornata devi

decidere a chi dei due accordare un prestito. Quale sceglieresti di primo ac-

chito? Probabilmente il secondo, anche se, verosimilmente, fra i due è il

meno bisognoso. La nostra mente funziona così: siamo attratti da chi

NON si mostra bisognoso.

Ti sembrerà il momento peggiore per iniziare occuparti di cose come il

look o la prestanza fisica, visto che proprio in questi giorni la malinconia e

l'abbattimento per essere stato piantato sono l'unica cosa che sembra

riempire le tue giornate. Ti capisco bene, perché ci sono passato anch'io. È

facile fare progetti quando ci sente forti e sicuri, ma quando fatichi a trova-

re un motivo per alzarti dal letto la mattina, be', le cose sono diverse.

Eppure hai poca scelta: stringi i denti e datti una mossa. Fingi di essere

un'altra persona, se ti puoi aiutare, e buttati nell'arena. Fallo per la tua ra-

gazza: stai lavorando per farla tornare insieme a te.

Spezzare i vecchi schemi

C'è un altro, importantissimo, motivo che dovrebbe indurti a occuparti in-

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tensivamente di te stesso durante il training, fino a realizzare una sorta di

"trasformazione personale": rompere gli schemi. Stampati bene in testa

questo concetto, perché psicologicamente sarà una delle armi più potenti di

cui potrai servirti per riconquistare la tua ragazza. Ora ti spiego cosa signi-

fica.

Hai presente l'odore di fragola di certe gomme da cancellare che molti di

noi tenevano negli astucci alle elementari? il profumo di torta appena

sfornata che forse avrai sentito da bambino a casa della nonna? Per molte

persone questi stimoli olfattivi non sono semplici odori, bensì "porte

d'ingresso" per un mondo di ricordi emotivi dei tempi passati. Funziona

anche alla rovescia. Molti individui che si sono trovati loro malgrado a fre-

quentare ospedali o ospizi, per esempio, rifuggono come la peste l'odore

del particolare disinfettante usato in questi posti. Il ricordo negativo susci-

tato da questa associazione olfattiva è in grado di suscitare in loro

sensazioni negative anche in contesti per definizione gioiosi - per esempio

la visita a un'amica appena diventata mamma in un reparto maternità.

Quello che ti ho fatto è solo un esempio circoscritto. L'associazione, infatti,

opera senza tregua nella nostra mente e naturalmente non funziona solo

con gli odori. Le stimolazioni visive e auditive possono essere ancora più

potenti, in senso positivo o negativo. Pensa alla pubblicità in tv, che inces-

santemente, ci propina merce di ogni tipo inculcandoci sempre le stesse

cose: immagini di belle donne e voci sexy. Due associazioni sensoriali su cui

da decenni le industrie di tutto il mondo spendono milioni e milioni di eu-

ro. Evidentemente con un ottimo ritorno.

I marcatori somatici: la chiave per il suo cuore

Tutti noi - compresa la tua ragazza quando ti ha detto che ti avrebbe la-

sciato - siamo convinti di essere persone in larga parte razionali che

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decidono dopo attente valutazioni. In realtà le nostre scelte - da quale

marca di dentifricio scegliamo al supermercato alla decisione di rompere -

o di riallacciare - una relazione sono in larghissima parte condizionate da

processi mentali sui quali abbiamo un controllo limitato o addirittura nullo.

II centro di comando si trova in quelle regioni che i neurologi chiamano old

brain (cervello antico) e middle brain, o cervello medio, mentre il cervello

recente (la corteccia celebrale, che presiede al ragionamento e alla raziona-

lità) si limita in larga parte a vidimare le "decisioni" assunte dagli altri

cervelli. Ma poiché il cervello recente è l'unico livello di cui abbiamo co-

scienza, tendiamo a essere convinti che le nostre scelte siano sempre il

massimo della ragionevolezza.

Lo scopo del training di questo capitolo è modificare lo schema con cui agi-

sci nei confronti della tua ragazza per attivare gli interruttori del suo

cervello medio e del suo cervello antico. Uno dei maggiori neuroscienziati

dei nostri anni, Antonio Damasio, li ha definiti marcatori somatici: mec-

canismi inconsci che emergono per prendere il posto della razionalità nelle

decisioni complesse e cariche di risvolti personali, chiamando in causa e-

sperienze passate, emozioni, istinti. Se attivati, i marcatori hanno

un’azione potentissima e del tutto automatica, simile a che puoi vedere in

azione in una sala cinematografica durante la proiezione di un film horror:

il pubblico sussulta sulla poltrona anche se il cervello recente di ciascuno è

perfettamente cosciente che si tratta di una finzione in celluloide.

Associazioni negative e positive

Ora parliamo di te. Al punto in cui ti trovi, la tua ragazza associa inevita-

bilmente la tua immagine, la tua voce, il tuo odore a sensazioni

prevalentemente negative. Lei non ti ha forse lasciato? Eppure all’inizio

della vostra storia avveniva esattamente il contrario: suoni, immagini,

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visioni, sapori e sensazioni tattili relativi alla tua persona erano saldamen-

te "collegati’’ nella sua mente a emozioni positive. "Rompere gli schemi"

significa esattamente questo: ristabilire in lei un collegamento con e-

mozioni nuove, non logorate dal processo di degenerazione che la tua

storia aveva subito negli ultimi tempi.

Ci sono decine di modi per apparire, odorare e perfino "suonare" diversi.

Addestrati seguendo i prossimi paragrafi. Quando incontrerai di nuovo la

tua ex, potrai stare certo che in lei non scatterà più il vecchio schema. A-

vrai cancellato l'innesco delle sue emozioni negative.

Conquistare uno schema ad alto valore

Presentarti con un nuovo schema ti permetterà di esercitare un effetto psi-

cologicamente potentissimo. Ma puoi fare molto di più, e addirittura

raddoppiare l'effetto, se saprai presentarti con uno schema capace di su-

scitare valore.

Quando "ti vuoi bene", intorno a te compare un'aura magica. Non si vede,

ma si sente. E agisce come una calamita che attrae le persone verso di te.

Prova a pensare a un tipo in gamba che hai conosciuto di recente; uno con

cui ti sei sentito a tuo agio mentre ci parlavi. Che cosa aveva di speciale?

Molto probabilmente proprio questo: un"'aura" attorno alla sua persona,

che esalava dalla sicurezza, dall'autostima e dalla considerazione che que-

sto personaggio indirizzava alla propria persona. Un tipo così è l'uomo che

porterai al tuo nuovo "primo appuntamento" con la tua ex.

Inizia dal tuo corpo

Il posto che devi guardare per iniziare a prenderti cura di te è lo specchio.

Ti sei già dato un'occhiata? Come sei vestito in questo momento? E come

sei messo ultimamente a pancia - ci vai sempre in palestra?

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Se stai pensando che questo mio approccio incentrato sul fisico sia mate-

rialista, e che le volgari questioni fisiche non riguardino te e la tua ragazza,

ti stai sbagliando di grosso.

Devi impegnarti a prenderti cura di te stesso. Del tuo aspetto. Della tua
salute. E devi farlo ora. Cominciando dalle piccole cose.

Le piccole cose che puoi fare subito per il tuo aspetto

Datti un'occhiata alle scarpe. Sono le stesse che usi dall'inizio della

stagione? Il colore si abbina con quello della cintura? Da quanto non le

pulisci? Forse la metà degli uomini italiani fa veramente attenzione alle

scarpe - ed è già una bella media rispetto a molti altri paesi. Per le

donne, di qualunque nazionalità, puoi star certo che le scarpe sono il

tuo biglietto da visita.

Guardati le unghie. Sono tagliate alla giusta misura? Sono pulite? Que-

sti dettagli sono invisibili per molti di noi, ma non sfuggono alle nostre

amiche, che li avranno notati prima ancora che tu te ne potessi accor-

gere.

Che deodorante usi? Che la risposta sia "nessuno" o "uno buono" la

conclusione è la stessa: vai in profumeria e compratene uno nuovo. È il

mondo migliore per rompere gli schemi olfattivi.

Sopracciglia unite e peli che spuntano dal naso o dalle orecchie non

piacciono nemmeno alle mogli dei pastori sardi. Con tutto il rispetto

per i pastori sardi e per le loro signore.

Fai visita a un parrucchiere. Non il solito Calogero che fa la barba ai

vecchi del quartiere, ma uno del genere fighetto-modaiolo in centro cit-

tà. Non fare il taccagno e lascia che un professionista lavori sulla tua

testa. Saranno soldi spesi bene.

Vai dal dentista. Perché? Perché con una spesa di poche decine di eu-

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ro puoi guadagnare un "effetto wow" facendoti sbiancare i denti.

Fatti un paio di lampade. C'è poco da fare, l'abbronzatura fa schizzare

in alto il quoziente di attrattiva.

Importantissimo: fai shopping di vestiti. Se, come me, odi questo

genere di attività e non sai da che parte cominciare, portati dietro

un'amica (o un conoscente gay) e dagli carta bianca.

Io personalmente uso la tecnica del manichino: individuo una vetrina

con un manichino vestito di tutto punto, poi entro nel negozio chieden-

do alla commessa di vestirmi da capo a piedi come lui. Di solito la

richiesta offre il pretesto per qualche gag divertente, che sfrutto per

aumentare il mio valore verso la venditrice. In ogni caso, creati un look,

senza strafare: quello che conta è che tu ti presenti con un'immagine

coerente, fresca e inedita, con la quale ti senti a tuo agio.

Piacere a naso: i feromoni

I feromoni sessuali sono sostanze, secrete dall'organismo, di cui moltissime

specie animali si servono per attrarre il sesso opposto attraverso l'olfatto.

L'uomo (e la donna) non fanno eccezione: benché prive di un ruolo decisi-

vo, le stimolazioni olfattive (gli odori) giocano la loro parte nell'arte della

seduzione anche nella nostra specie. Anche senza ricorrere a studi scienti-

fici, le donne lo sanno bene e sono pronte a spendere centinaia di euro per

un profumo che considerino "seducente".

Digitando su Google “pheromone fragrance man" puoi trovare un'infinità di

preparati della versione maschile di questi ormoni-acchiappafemmine;

prima di acquistare, controlla l'effettiva percentuale di feromoni.

Ma puoi dotarti di un odore stimola-femmine con molto meno: alcuni studi

dimostrano che l'odore del muschio bianco - un'essenza contenuta in

molti comuni profumi maschili - svolge sull'olfatto femminile un'azione at-

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trattiva molto simile a quella dei feromoni. Puoi facilmente trovare

deodoranti e dopobarba al muschio bianco anche al supermercato, in

cambio di pochi euro. Io ho perfino trovato un economicissimo detersivo

per lavatrice a base di questa sostanza, che uso regolarmente per dare un

tocco di "fascino olfattivo" a tutti i miei indumenti.

Strategie di medio periodo per il tuo fisico

Altri cambiamenti del tuo aspetto richiedono un impegno sul lungo termi-

ne. Naturalmente, il mese del tuo training non sarà sufficiente a produrre

stravolgimenti semplicemente dedicandosi allo sport o a una dieta, ma ti

garantisco che un impegno costante sfocerà, al termine di queste quattro

settimane, in risultati visibili a tutti. Se poi hai già fatto esercìzio fìsico in

precedenza, è provato che il nostro corpo dispone di una sorta di "memo-

ria" che permette avvicinarsi in breve tempo alla forma al tempo

raggiunta.

I miglioramenti del tuo aspetto che otterrai iscrivendoti a una palestra,

frequentando un corso di nuoto o semplicemente andandotene regolar-

mente a correre al parco saranno solo parte minoritaria dei benefìci

complessivi che ti aspettano. Infatti:

L'esercizio fisico sgombrerà la tua mente. Se sei un tipo sedentario,

sarai sorpreso nello scoprire lo straordinario potere "scaccia-pensieri”

che può avere anche solo mezz'ora di attività a media intensità. Questo

vale soprattutto per le attività aerobiche, come il jogging, la bicicletta, il

nuoto o lo squash. Se in questo momento i pensieri sulla tua ex ti stan-

no tormentando, prima di considerare qualsiasi altra misura prova a

muoverti. Anche se sei un tipo irrimediabilmente pigro, ascolta il mio

consiglio: una semplice passeggiata a passo sostenuto ti farà ritrovare

la voglia di sorridere e fare nuovi progetti.

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La fatica tonifica il cervello. Coltivando uno sport, impegnandoti a

praticare regolarmente un'attività motoria svilupperai naturalmente

quella sicurezza in te stesso che sarà merce preziosa per interagire con

la tua ex quando la incontrerai di nuovo.

La nuova attività ti fornirà occasioni per conoscere ragazze e al-

largare il tuo giro di amicizie. In altre parole, avrai la possibilità di

fare passi da gigante verso quell'immagine di uomo leader, autorevole

e sicuro che ti sei prefisso.

Come vedi, le potenzialità di un'estetica piacevole trascendono di gran

lunga le implicazioni più volgarmente legate all'aspetto fisico. Questa parte

del training non riguarda la prospettiva di diventare il più bello del reame,

bensì di presentarti - nell'aspetto e nell'intimo del tuo carattere - come

una persona migliore, positiva e più sicura di sé.

Non ci vorrà molto a raccogliere le conferme che la tua trasformazione è

avviata: ancor prima che i chili di troppo siano smaltiti o i bicipiti gonfi, ti

accorgerai che le persone intorno a te sentiranno che in te c'è qualcosa di

nuovo. E di irresistibilmente attraente.

Sei quello che mangi

Quando si subisce una delusione come essere scaricati dalla fidanzata,

consolarsi con i peccati di gola fa parte delle reazioni tipiche. Se negli ulti-

mi temi ti sei buttato sul cibo, ingurgitando ogni schifezza che ti tentava,

non sentirti in colpa più del necessario: a suo modo, anche questa è stata

una strategia utile ad assorbire la botta.

Ora però il tempo dei palliativi è finito. Le calorie non ti saranno di nes-

suna utilità per riconquistare la tua fidanzata. Seguire delle abitudini

alimentari sane e corrette ti aiuterà a guadagnare energie, ti farà sentire a

posto con te stesso e - last but not least - ti regalerà settimana dopo setti-

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mana un aspetto più attraente.

Lascia stare le "diete del melone" e altre panzane da rotocalco femminile.

Rivolgiti a un dietologo se i chili da perdere sono tanti. Altrimenti attieniti

a queste semplici regole per alimentarsi in modo corretto:

Mangia tanta frutta e verdura. Almeno 5 porzioni al giorno è la quan-

tità consigliata dalle linee guida mondiali per l'alimentazione corretta.

Ti sentirai più leggero e carico di energie già dopo pochi giorni, perché

avrai fatto il pieno di vitamine, minerali e agenti antiossidanti.

Pochi grassi ma buoni: togli dalla cucina quelli di origine animale,

come il burro. Merendine, panettoni, biscotti sono pieni di margarina e

altri lipidi di bassa qualità, poveri di nutrienti e pieni di colesterolo

dannoso e di agenti ossidanti che invecchiano le tue cellule. Per la stes-

sa ragione, stai alla larga dei fritti; se non l'hai già fatto, comprati una

bella bottigliona di olio extravergine di oliva e usa solo quello per con-

dire e cucinare: ti aiuterà a sbarazzarti del colesterolo "cattivo" e di

caricherà di vitamine e antiossidanti.

Riduci al lumicino lo zucchero! Sapevi che una lattina di aranciata ne

contiene, da sola, metà della dose massima giornaliera? Non si tratta so-

lo di calorie e carie: grosse quantità di zucchero (anche un cucchiaino

colmo nel caffè) costringono il tuo pancreas a secernere disperatamen-

te insulina per mantenere in equilibrio i livelli glicemici del sangue. Le

conseguenze di queste "scariche” abnormi si riflettono anche

sull'umore, producendo un'altalena di nervosismo e depressione, oppu-

re provocando quel senso di "fame chimica" che coglie di tanto in tanto

anche a stomaco pieno. Vacci piano con lo zucchero o eliminalo com-

pletamente: entro pochi giorni ti sentirai calmo e di buon umore.

Sostituisci pane e pasta con gli equivalenti integrali: ti danno la ca-

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rica di fibra e non costringeranno il tuo pancreas agli straordinari per

mantenere l'equilibrio glicemico.

Riduci al minimo le carni rosse (manzo, maiale, vitello ecc.) in favore

di quelle bianche e del pesce. L'ideale sarebbe avere sulla tavola del pe-

sce almeno tre volte alla settimana.

Aumenta la percentuale di legumi e cerali nella tua dieta. Se associ

I legumi, come i fagioli e le lenticchie, alla pasta integrale, potrai avere

tutti gli aminoacidi essenziali di una bistecca con un pasto più leggero e

salutare.

Prenditi un po' di tempo per riscoprire il piacere di mangiare con

calma e varia la tua alimentazione scegliendo sapori sempre nuovi.

Gratificati. Una fetta di torta o due cubetti di cioccolato di tanto in tan-

to sono piccole ricompense che ti motiveranno a proseguire sulla

strada dell'alimentazione salutare. L'importante è non esagerare.

Anche nella dieta, quello che conta è il viaggio, più che la destinazione:

comportati come un uomo migliore e sarai un uomo migliore.

Alza la testa, non il gomito

Le bevande alcoliche e le droghe meritano un paragrafo tutto per loro in

ogni strategia di riconquista. La pratica della sbronza è fin troppo celebra-

ta come rimedio-tampone per le delusioni d'amore. Ti risparmio la

ramanzina sugli effetti devastanti dell'eccesso di alcol e droghe sulla salute

e sull'equilibrio mentale - a questo punto del training dovresti già avere le

idee chiare sul tipo di uomo che punti a diventare per accettare di conse-

gnare il tuo destino a un fiasco di vino.

Permettimi però di ricordarti un motivo in più per stare alla larga dal bere

o dall'assumere droghe in questa particolare fase: l'alcol allenta il con-

trollo - una risorsa di cui hai disperato bisogno per raggiungere i tuoi

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obiettivi. Molti dei miei allievi che mi riferiscono di aver commesso errori

imperdonabili durante il training (per esempio telefonare la ex piangendo

o addirittura ricoprendola di insulti) non hanno difficoltà ad ammettere

che l'episodio è stato frutto di un bicchiere di troppo. Prima di mettere a

repentaglio tutti i tuoi sforzi, considera che queste sostanze sono un for-

midabile propulsore di decisioni di cui ci si pente.

Capitolo VII

USCIRE

L'avresti mai detto che riconquistare la tua ragazza

sarebbe stata una delle esperienze più divertenti

della tua vita?

A questo punto del training sarai determinato a mettere da parte per al-

meno un mese ogni contatto con la tua ex; inoltre, se hai seguito le prime

tattiche illustrate finora, lo scoramento starà gradualmente cedendo un po'

di tutto quel posto che si era preso nei giorni passati a una sensazione

nuova: il desiderio, per ora ancora timido, di mettere la testa fuori dal

guscio di rimpianti che ti ha accudito finora, per fare nuovi progetti.

Faccio cose, vedo gente, diceva Nanni Moretti: ecco il tuo slogan per i pros-

simi giorni.

Le altre possono aiutarti a riavere lei

Hai capito bene. Le altre ragazze ti possono aiutare a riavere la tua ex. Lei

Lo verrà a sapere? Magari! Farle subodorare che stai uscendo con un'altra

sarà il modo più efficace per dirle chi sei: un tipo in gamba, un uomo capa-

ce di dispensare valore ad altre donne. Altro che quel poveraccio che ha

visto quando le hai urlato “non posso vivere senza di te!"

Sicurezza

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Scrivere nella tua agenda qualche appuntamento galante ti aiuterà a sen-

tirti subito più forte. Significa che qualcuno ti considera già un tipo

abbastanza interessante da investirci un po’ del suo tempo. E anche se

questo qualcuno è una ragazza che ti interessa quanto un trattato di alge-

bra astratta, ti posso garantire che un'esperienza del genere aumenterà

drasticamente le chance di far tornare la tua ex.

Non è la donna della tua vita

L’idea di intrattenerti con una sconosciuta mentre sei impegnato a fare

carte false per riconquistare la tua amata potrebbe crearti una forma di

apprensione o il timore che il confronto con la nuova arrivata -indegna

della tua vecchia compagna - possa riportarti ai tempi bui dei tuoi rim-

pianti. Per evitare queste eventualità è sufficiente che tu abbia chiaro un

dato di fatto: in questo momento, tu NON stai cercando un sostituto; non

sei in cerca di moglie, né una relazione di lungo periodo. Il tuo unico obiet-

tivo è allargare la tua cerchia di amicizie. Mettere il naso fuori dalla tana.

Fatti un piano

Se hai mai provato a seguire una dieta dimagrante conosci bene la diffe-

renza fra formulare un proposito generico come "voglio dimagrire" e dire a

se stessi "voglio perdere quattro chili entro il 15 luglio". Per questo, il

semplice impegno a "conoscere qualche ragazza" vale come il due di bri-

scola per i tuoi propositi. Prendi un pezzo di carta adesso, e scrivi: “mi

impegno a iniziare una conversazione con almeno una ragazza ogni giorno,

escluso il lunedì”. Conserva il foglio in un posto ben visibile, per esempio

sul comodino. Si rivelerà un formidabile strumento di motivazione.

Come conoscere, dove conoscere

Già, mi dirai, ma dove la trovo una che esce con me in mezzo a tutte queste

stronze che si vedono in giro? Ti rivelerò una cosa: se tu pensi alle ragazze

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come a delle stronze indurite, incontrerai solo delle stronze indurite, del

genere che a stento rispondono quando si rivolge loro la parola; se tu ti

proponi agli altri con uno stato d'animo aperto, sereno, sorridente, sarai ri-

cambiato con la stessa moneta.

Guarda che qui non ti sto propinando slogan da rotocalco femminile del ti-

po "sorridi che la vita ti sorride". Quelle che ti descrivo sono evidenze

scientifiche, provate dalle ricerche di psicologia comportamentale. Se tu ti

presenti in un locale con uno stato d’animo vincente, senza avvertirlo

lanci attraverso il linguaggio corporeo i messaggi che identificano a-

gli occhi femminili il maschio ad alta capacità riproduttiva. E gli studi

più recenti concordano che oltre il 70% della comunicazione interper-

sonale avviene proprio a livello non verbale.

La posizione ben piantata sulle gambe, i palmi delle mani bene in vi-

sta, le spalle aperte e rilassate, l'assenza di incroci nelle braccia e

nelle gambe sono segnali corporei che si attivano immediatamente quan-

do il tuo atteggiamento è positivo e raggiungono direttamente i recettori

femminili. Il processo funziona in entrambe le direzioni: prova ad atteg-

giarti nella posizione che ti ho descritto e ti sentirai rapidamente più

sicuro e attraente.

Ora hai capito perché se ti aspetti di incontrare delle stronze, incontrerai

delle stronze. Impersona il ruolo di un tipo sicuro di sé, appagato della sua

vita, felice di fare ogni cosa che fa e gli altri saranno attratti come calamite.

Sarai sorpreso dei risultati.

Appena sarai pronto ad andare in giro con il sole in tasca, ogni occasione

sarà buona per scambiare un sorriso e una battuta: dalla coda in posta al

tragitto in tram per il lavoro. Per conoscere qualche ragazza puoi contare

su un numero elevato di opzioni. Ecco qualche suggerimento.

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Siti di social network

Se non l'hai già fatto, iscriviti a Facebook e dedica un po' del tuo tempo a

riallacciare i rapporti con le vecchie conoscenze - dagli ex colleghi ai com-

pagni di scuola; probabilmente non ci vorrà molto perché siano i tuoi amici

di un tempo - magari addirittura qualche ex - a mettersi in contatto con te.

Non limitarti ai contatti femminili: ricorda che conoscere una singola per-

sona significa guadagnare l'accesso a tutti i suoi amici: un network di

diverse decine di nuovi contatti pronti da conquistare in un attimo.

Siti di incontri

Questa opzione ha il vantaggio di permetterti di andare subito al sodo. Le

tipe che si iscrivono ai siti di incontri come Match.com o Meetic.it sono lì

con il chiaro intento di conoscere maschietti (a parte una minima quota fi-

siologica di cretine che usano questi canali per mietere apprezzatori e

uomini-zerbino a buon mercato). Poiché in questi siti il rapporto don-

ne/uomini è generalmente sfavorevole ai maschi, che si trovano a

competere per una merce rara, non fare troppo il difficile: confeziona un

bel messaggio, con qualche nota originale o divertente, e spedisci a tappeto

senza modifiche a 50-100 contatti femminili della tua zona; aspettati un

tasso di risposta del 10%-20%, dal quale potrai scremare, dopo uno o due

scambi ulteriori di messaggi, due o tre tipe con cui uscire.

Esiste qualche sito di incontri gratuito, per esempio Metrodate.com. ma se

vuoi avere discrete possibilità di pescare c'è poco da fare, ti conviene inve-

stire qualche decina di euro per comprare la membership di un servizio a

pagamento. Alcuni siti di incontri, per altro molto seri e ben fatti, hanno il

difetto di bloccare la possibilità di rispondere ai messaggi agli iscritti non

paganti; se versi la quota di iscrizione, in altre parole, puoi contattare le i-

scritte, ma queste non potranno risponderti se non avranno a loro volta

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pagato la quota, con il risultato che la platea delle papabili si riduce drasti-

camente. Per questo, ti consiglio di rivolgerti a siti di incontri grandi ed

economici, come ad esempio Match.com

Amici e conoscenti

Conosci anche tu la teoria dei sei gradi di separazione? Ciascuno di noi è

collegato con ogni altro abitante della Terra (si tratti del presidente ameri-

cano o di un bramino di Calcutta) da sei strette di mano. In altri termini, c'è

sempre qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno. I network

di relazioni dei tuoi amici, dei colleghi, perfino dei tuoi genitori e dei tuoi

parenti non fanno eccezione. Abbandona gli scrupoli e chiedi apertamente

a chi ti circonda di pensare - semplicemente - a una ragazza libera che po-

trebbe fare al caso tuo.

Feste

Una festa in casa può essere un'occasione enormemente più propizia agli

incontri rispetto al classico locale. L'atmosfera è distesa, le persone in ge-

nere non hanno altro da fare per passare il tempo che chiacchierare e, in

più, puoi disporre di solidi argomenti di conversazione. Ogni invitato, in-

fatti, ha in comune con tutti gli altri il fatto di conoscere il padrone di casa.

“Sei anche tu amica di ?“, in queste circostanze, è un attacco pertinente

e altamente efficace, perché ti permette di sviluppare la conversazione

chiacchierando dell'amico comune.

Quando parli degli altri...

Quando parli di amici comune, attento a non cedere alla tentazione di de-

nigrarli nell’intento di mostrarti brillante, per esempio raccontando

qualche episodio imbarazzante con lui protagonista. In questo caso ti mo-

streresti infatti insicuro, e il tuo valore scenderebbe rapidamente.

Occasioni di conoscenza informali

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Sono i contesti che preferisco e non ho dubbi che per efficacia superino di

gran lunga luoghi "triti" come le discoteche o i ritrovi serali. Al di fuori dei

luoghi "preposti” alla conoscenza, infatti, la tensione è minore e aumenta-

no le opportunità per relazionarsi senza che la controparte abbia

razionalmente la consapevolezza che "ci stai provando"

Corsi

Iscrivendoti a un corso nella tua città (una lingua straniera, uno stage di

recitazione, salsa e merengue...), anche se non lo volessi entrerai rapida-

mente in contatto con diverse persone con le quali si creerà subito

un'atmosfera familiare e intima. Quando la tua classe avrà raggiunto un

sufficiente livello di confidenza (in genere dopo quattro o cinque incontri)

potrai essere tu stesso a proporre di proseguire la serata al pub più vicino

(in questo modo ti imporrai anche come leader).

Quello che conta nei corsi è seguire le tue passioni. Se ti iscrivi a una classe

di ballo latino americano perché "c'è figa", ma odi ballare e non hai alcun

interesse per l’America latina, la cosa sarà subito evidente agli altri par-

tecipanti, per quanti sforzi tu possa fare per apparire partecipe e brillante.

Iscrivendoti a un corso che corrisponde ai tuoi interessi e alle tue curiosità

sarà facile stabilire un feeling con gli altri e le cose verranno da sé.

Associazionismo

Una variante dell'opzione corsi è partecipare alla vita di qualcuna delle in-

finite associazioni che pervadono il tuo paese: dagli Amici della bicicletta ai

volontari del pronto soccorso, dai circoli fotografici ai partiti politici. An-

che in questo caso, fa' ciò che ti ispira sinceramente e concentrati sulle

attività nelle quali sarai coinvolto. Il resto verrà da solo.

Palestre

Molti miei allievi che non frequentano abitualmente le palestre si dimo-

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strano riluttanti quando li invito a sfruttare le straordinarie occasioni di

contatto di questi luoghi. La ragione è sempre la stessa: pensare che le pa-

lestre siano covi di maschi truzzi e muscolosi e femmine altezzose e prive

di cervello. In realtà, gran parte delle palestre è frequentata da gente alla

mano, che ama fare due salti dopo un'intensa giornata di lavoro o che sta

provando a migliorare se stessa per ragioni in qualche modo simili alle tue.

Al momento opportuno, con una semplice battuta dissacrante guadagnerai

la simpatia delle ragazze - e sono la larga maggioranza - che frequentano

la palestra senza averne un'idea "sacrale". Qualcosa del tipo “ehi, stasera

non so tu ma io dopo questa fatica penso proprio che me ne starò a casa a

guardare Maria De Filippi come mia nonna!"

Biblioteche, università

Il mio terreno di gioco preferito in questi prolifici contesti sono i luoghi

dove si formano delle code: segreterie studenti nei giorni di versamento

delle tasse, terminali per l'iscrizione agli esami, mense. Un commento

sull'inefficienza del servizio è l'attacco ideale in queste situazioni, a patto

che il registro resti ironico e non veicoli atteggiamenti di negatività o sfi-

ducia.

Mostre, librerie, concerti classici

Se punti a una ragazza "di contenuti", questi posti sono sorprendenti ricet-

tacoli di donne interessanti e anticonformiste. L’ambiente pacato e

l’abbondanza di argomenti di conversazione (il tema della mostra, i libri

esposti, la musica in programma) rendono questi posti setting perfetti per

l'approccio informale.

Una donna che si aggira sola in questo tipo di luoghi con buona probabilità

non vedrà l'ora di incontrare un tipo che sappia accompagnarle a un con-

certo di musica classica o parlare dell'ultimo libro di De Carlo, anziché pas-

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sare le domeniche ad ascoltare la telecronaca delle partite come il maschio

italiano medio. La parte più difficile sta nel superare l'ostacolo iniziale del-

le difese anti-zoccola, che l'esperienza mi induce a considerare più

accentuate in questo tipo di bersaglio. L'ironia, anche in questo contesto, è

un'arma largamente più efficace di ogni tentativo di recitare la parte

dell'intellettuale.

Vita quotidiana

Non te lo dico per il gusto del paradosso o per una provocazione: la "bana-

le" vita quotidiana è una formidabile miniera di conoscenze femminili. Le

donne sono ovunque, e la cosa difficile è non incontrarle. Trasformare

un'occasione insignificante, come un viaggio in treno o una conferenza di

lavoro, in una fucina di incontri femminili dipende solo da te.

Naturalmente dovrai esporti, perché fino a quando rimani con le mani in

mano le donne non si presenteranno automaticamente al tuo cospetto solo

perché sei carino. Indossa il tuo schema mentale positivo e, se vuoi, usa la

tecnica della de personificazione (v. pag. 85) per attaccare bottone con le

tipe interessanti che incontri nelle occasioni più diverse della tua giornata.

Per allacciare il discorso, puoi prepararti una frase standard da usare in

tutti i contesti, senza preoccuparti troppo che suoni come un pretesto. La

frase standard che uso io, per esempio, è questa. Mi avvicino con aria per-

plessa e domando: "Scusa ma... sei italiana?' Ottenuta la risposta

affermativa, passo a spiegarle, con fare rassicurante, che ero incuriosito

dal suo aspetto tipicamente svedese o spagnolo (ovviamente scelgo l'etnia

più verosimile), dopodiché uso l'assist per avviare una conversazione sulle

caratteristiche dei diversi paesi, chiedendo quali abbia visitato, dove sia

trovata meglio eccetera. A questo punto la conversazione è saldamente av-

viata.

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Dieci regole per rimorchiare

1. Sentiti bene con te stesso. Immedesimati nei panni dell'uomo di

valore che stai diventando e assumi un atteggiamento rilassato, se-

reno e fiducioso. Se ti senti a disagio nel rimorchiare una perfetta

sconosciuta, adotta la tecnica della depersonificazione: pensa a un

tuo conoscente che ostenta tanta sicurezza da esserti quasi antipa-

tico e convinciti di essere lui per i prossimi cinque minuti. Se farà

una figuraccia, saranno affari suoi! Tieni comunque presente la vec-

chia tecnica dei venditori professionisti: probabilmente solo un

cliente su dieci comprerà una merce che costa 100 euro; per questo

considerano ciascun rifiuto come 10 euro guadagnati.

2. Metti a punto una domanda standard e usa sempre la stessa (a

meno che, alla prova dei fatti, non si dimostri palesemente ineffica-

ce nel proseguire la conversazione).

3. Lascia che sia lei a parlare più che tu. L'ideale è, per darti un'idea,

due terzi lei e un terzo tu. Per favorire la conversazione, poni nu-

merose domande (v. punto 4).

4. Poni delle domande aperte. Ovvero domande che non inducono a

rispondere con un solo sì o un solo no. Per esempio: "Che cosa hai

trovato di interessante in questo libro?" va bene; “Ti è piaciuto questo

libro?” non va bene.

5. Ascolta con attenzione. Mostra interesse per quello che ti dice,

annuendo di tanto in tanto con la testa. Come maschi, abbiamo una

mimica facciale inferiore rispetto allo donne, motivo per cui ci sen-

tiamo regolarmente dire "tu non mi capisci" o "non mi ascolti

quando parlo". Mostrandoti invece interessato farai la figura del ti-

po in gamba.

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6. Evita il mono-tema. Quando hai la sensazione che l'argomento si

stia esaurendo, instrada prontamente la conversazione su un altro

tema. Se conosci una al parco mentre portate a correre i rispettivi

cani, sarà inevitabile conversare per un certo tempo di cani. A un

certo momento dovrai però cambiare rotta, perché insistere su un

solo argomento ti farà apparire un tipo noioso. Raccogli gli spunti

che ti offrirà dalle sue risposte per allargare la conversazione.

7. Fornisci rassicurazioni. Inserisci nella conversazione qualche ri-

ferimento en passant su chi sei e sul motivo per cui ti trovi lì. Questo

farà sentire la tua preda più rilassata e allenterà le diffidenze. Se

per esempio abbordi una al supermercato, di' "abito proprio dietro

l'angolo, quando torno dairufftcio in moto faccio il mio pit-stop rego-

lare qui".

8. Non presentarti, a meno che non sia lei a chiederlo. Porgere la

mano con un "piacere io sono Mario" equivale a dirle: "ti sto rimor-

chiando” (vedi il riquadro sulla verbalizzazione alla pagina

successiva). Lasciale invece la sensazione che il vostro incontro sia

guidato dal fato.

9. Fa’ in modo di concludere l’incontro per primo. Trascorso qual-

che minuto, quando la conversazione è ancora nel vivo, accenna a

un impegno e congedati. Per un istante, dalle la sensazione che po-

tresti andartene senza chiederle i suoi riferimenti.

10. Quando sei sul punto di andartene, chiedi il suo indirizzo di e-

mail, quasi come se ti fosse venuto in mente all'ultimo momento

che sì, forse potrebbe essere anche un'idea risentirvi. Non puntare

al numero di telefono (ovviamente a meno che ti dica di non avere

un'email. In questo caso, precisa "magari ti mando un messaggino",

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sottintendendo in questo modo che non la tempesterai di telefonate

appena avrà girato l'angolo).

L'importanza della non-verbalizzazione

In queste circostanze, così come quando incontrerai di nuovo la tua ragaz-

za, puoi seguire una condotta di interazione altamente efficace se ti

asterrai dal verbalizzare con la tua interlocutrice quello che stai facendo.

Che cosa significa? Vuol dire che non dovrai rivelare a parole che il tuo o-

biettivo è quello di conquistarla (o riconquistarla). Naturalmente, la tua

amica avrà la sensazione chiarissima di come stanno le cose, ma finché non

verbalizzerai i tuoi intenti, le difese "anti-zoccola" - presenti conge-

nitamente in lei come meccanismo di selezione del partner e tutela della

prole - non si attiveranno per porre fine all'incontro.

La verbalizzazione, in altre parole, trasferisce sul piano razionale ("sto par-

lando con uno sconosciuto, non è una cosa che una brava ragazza

dovrebbe fare") ciò che è presente a livello emotivo (la sensazione piacevo-

le di essere oggetto di interesse da parte di qualcuno). È lo stesso

meccanismo per cui le ragazze hanno in genere bisogno di una scusa per

concedersi sessualmente (del tipo "sali a casa mia ché ti faccio ascoltare

quel Cd”): la tua verbalizzazione, in questo caso, permette di rendere accet-

tabile sul piano razionale ("vado ad ascoltare un Cd”) una realtà emotiva

che, in realtà, direbbe chiaro e tondo "vado a farmi scopare".

Metti le cose in chiaro

Non sei un uomo da giochetti. Meschinità come lasciar credere a una mal-

capitata che sarai il suo Principe azzurro, quando il tuo obiettivo è

riconquistare la tua ex, non fanno parte dello stile di un uomo di valore

come te.

Per questo, nei tuoi appuntamenti femminili, è indispensabile che tu ti at-

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tenga a una serie di regole ferree. Metti subito in chiaro con le tue nuove

amiche che stai uscendo da una storia importante e per il momento intendi

solo "guardarti intorno".

Le ragazze che conoscerai non sono pedine da mangiare per arrivare allo

scacco matto - riconquistare la tua ex. Sono persone in grado di darti e di

ricevere da te amicizia e rispetto. Per questo, non sei autorizzato a com-

portarti con loro come un farabutto o un pivello in cerca di consolazione

materna. In particolare:

Non fare paragoni, nemmeno intimamente fra di te. Lei non è la

tua ex ragazza e non c'è ragione perché tu faccia del male a entram-

bi rimarcando questo dato.

Non tediarla parlando della tua ex. Lasciala fuori dagli argomenti

di conversazione.

Non ingenerare illusioni. Se ti accorgi che la ragazza punta a un

rapporto a lungo periodo con te, oppure noti che non avete nulla da

dirvi nemmeno come amici, parla chiaro e congedati.

Concentrati sulla persona che hai davanti. Lascia perdere i pre-

giudizi e i confronti, goditi questa nuova compagnia per quello che

ti può offrire.

Da' il meglio di te. Un atteggiamento comune in questa fase è mo-

strarsi dimesso e poco entusiasta. Molto spesso è un messaggio

inconscio per dire alla nuova amica: tu non sei all'altezza della mia

ex. Alla prova dei fatti, quello che in realtà comunicherai alla tua

nuova conoscente sarà invece: "io non sono degno di te”. Mostrando-

ti al meglio emanerai invece un'aura di fiducia che ti farà sentire più

sicuro e apprezzato.

Capitalizza le tue conquiste

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Devi avere ben chiaro che l'obiettivo primario della tua nuova fase di ap-

puntamenti galanti non è suscitare gelosia nella tua ex ragazza. Questo

semmai sarà un effetto collaterale che - eventualmente - ti potrà far

guadagnare valore agli occhi della donna che ti ha lasciato. Ma il valore

conquistato attraverso i tuoi appuntamenti, a prescindere dal fatto che la

tua ex ne sia o meno a conoscenza, sarà di gran lunga più importante. Per-

ché sarà valore vero, che avrai guadagnato conquista dopo conquista,

cambiamento dopo cambiamento.

Evita dunque di telefonare alla tua vecchia fiamma o di rivolgerti alle sue

amiche per far sapere che esci con un'altra: sarebbe una pessima idea e

romperebbe la consegna del silenzio che ti sei imposto con tanta discipli-

Una freccia al tuo arco: la gelosia laterale

Se ti precipiti a far sapere alla tua ragazza che stai uscendo con un'altra, la

sua reazione sarà molto probabilmente questa: per un breve periodo si

sentirà precipitare nel vuoto (per quanto si sia mostrata insofferente nei

tuoi confronti, sta' sicuro che certe notizie fanno male), dopodiché elabo-

rerà razionalmente il tuo comportamento apponendoti il sempre comodo

bollino del "bastardo": "quel bastardo sembrava tanto disperato ma non ha

perso tempo a trovarsi un'altra". Conclusione più probabile: “ho fatto bene

a lasciare un bastardo come quello". Fine della partita.

La gelosia che funziona agisce diversamente: non si fonda sulle certezze

bensì sul dubbio. Un tarlo che agisce lentamente, si nutre di sospetti e con-

getture, alimenta un'escalation che porta il partner dall'indifferenza

all’ansia per la perdita agendo sulle leve emozionali, senza che il controllo

razionale possa rendersi completamente conto di quanto sta accadendo.

Ed quello che stai per fare. Sii cinico. Lascia che i suoi sospetti cuociano a

fuoco lento. Falle subodorare che stai uscendo con un'altra sarà il modo più

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efficace per farle capire chi si sta lasciando sfuggire.

Puoi quindi capitalizzare gli effetti positivi sul tuo valore facendo sape-

re indirettamente alla tua ex che te la stai spassando. La notizia, oltre a

rafforzare la nuova prospettiva con cui lei avrà cominciato a pensare a te

dopo che sei sparito dalla circolazione, alimenterà in lei una salutare gelo-

sia di cui non tarderai a raccogliere i frutti. Attento però che il terreno su

cui cammini è minato: se avrà la sensazione che stai bluffando, che vuoi

farle sapere che esci con un'altra, il tuo valore precipiterà a picco. Quella

delle tue ultime vicende sentimentali, in altre parole, è una notizia che do-

vrà trapelare in modo del tutto casuale.

Per raggiungere lo scopo, ci sono alcune tattiche che puoi sfruttare:

Approfitta di un incontro fortuito con un amico comune per accen-

nare alle tue nuove frequentazioni. Non fornire dettagli, sarà

sufficiente un riferimento en passant, e poi cambiare subito di-

scorso.

Serviti degli instant messenger e dei social network per comunica-

re in modo indiretto, facendo sapere a tutti, attraverso i tuoi messaggi

di stato, che te la stai passando. NON usare questi canali per mandare

messaggi personali alla tua ragazza.

Sfruttare Facebook come arma emotiva

Facebook è un efficace canale per comunicare il tuo valore alla tua ex an-

che durante il periodo di contatto zero. Questo è possibile grazie a una

formidabile caratteristica del social network che gioca a tuo vantaggio: la

possibilità di comunicare indirettamente. Sulla tua bacheca di Facebook

puoi infatti inserire contenuti visibili indifferentemente a tutti gli amici

connessi. Scrivi qualcosa del tipo “appuntamento con una nuova amica”, ma

non dimenticare anche di dare conto della tua nuova vita appassionante

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con informazioni del tipo "stasera gran divertimento" o "anche questo wee-

kend si parte!". Puoi sfruttare il canale di comunicazione indiretta offerto

da Facebook per riempirlo di foto della tua nuova vita. Quando esci con

gli amici o conosci nuove persone, approfittane per scattare foto a raffica.

Poi trasferisci il tutto su Facebook. Ti garantisco che la tua ex di tanto in

tanto farà una visita al tuo profilo. E quello che vedrà non saranno pro-

messe o generici proclami sul fatto che ti dichiari cambiato, ma dati di fatto

che raggiungeranno direttamente la sua emotività. Non stupirti se lei ri-

sponderà spedendoti commenti piccati o rabbiosi: sarà il segno che hai

colpito nel bersaglio. Evita di cedere alla tentazione di giustificarti, o ri-

sponderle per le rime, e limitati a ignorarla serenamente. Lascia che le

nuove emozioni si rimescolino in lei.

Tieni a mente le avvertenze. Ci sono errori che devi assolutamente da evi-

tare nell’usare Facebook a scopri di riconquista.

* NON utilizzare Facebook per comunicare in modo diretto con la

ragazza. Tutti i messaggi che posti affinché lei li veda devono essere

rivolti a tutti i tuoi amici di Facebook. Altrimenti addio contatto zero.

Se lei risponde con un commento rivolto esclusivamente a te, sempli-

cemente ignoralo; se insiste, rispondi con una frase breve, generica, e

positiva: giusto il necessario perché capisca che non le sei ostile ma

che le sue osservazioni non ti hanno toccato.

* Tieniti alla larga dalla sua pagina personale. "Spiare" quello che fa,

cosa dice e con chi si vede non ti servirà a nulla, se non a rallentare il

tuo training tenendoti prigioniero di vecchie ansie da uomo dipenden-

te.

* NON creare profili falsi per controllarla. È una tentazione alla qua-

le, purtroppo, vedo soccombere molti ragazzi. È il genere di sotterfugio

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da perdente che ti danneggia anche non sei scoperto: sprecare il tuo

tempo in giochetti e falsità ti terrà ostaggio del dolore della perdita e ti

sottrarrà tonnellate di energie preziose alla tua riscossa.

La tattica dell'Sms dirottato

Ecco un altro trucchetto che puoi sfruttare per alimentare gelosia laterale.

Scrivi un affettuoso Sms diretto alla tua nuova conoscente e mandalo al

destinatario sbagliato: non la tua ex (scoprirebbe il bluff all'istante) ma a

una sua amica di cui hai il numero in rubrica. Per rendere la cosa più cre-

dibile, rivolgiti alla tua nuova amante, vera o presunta, chiamandola con lo

stesso nome dell'amica della tua ex, in modo che questa concluda che hai

erroneamente selezionato una voce di rubrica contigua perché adesso stai

con una che ha il suo stesso nome. Affinché il messaggio suoni verosimile,

spargi nel testo qualche riferimento incomprensibile alla tua ex e alla sua

amica, qualcosa di criptico del tipo "mi ha fatto piacere scoprire da M. la

tua arte"

Divertiti alla grande

La conoscenza di nuove ragazze dovrebbe essere un appuntamento cen-

trale nel tuo training, ma non l'occupazione che assorbe tutte le tue

energie. Non devi vedere questo impegno come un dovere, bensì conside-

rarlo un divertimento cha fa parte di una nuova, appassionante "fase

espansiva" della tua vita.

Per "fase espansiva" intendo un periodo in cui il tuo io sarà proiettato

per gran parte del tempo verso gli stimoli che vengono dall'esterno:

nuove esperienze, persone da conoscere, attività interessanti e progetti da

realizzare. In poche parole, ora che non sei vincolato da legami e doveri

coniugali, approfittane per divertirti alla grande. Guarda a questi 30

giorni come un periodo irripetibile della tua vita, in cui hai l'opportunità di

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realizzare tutti i sogni che ti saranno preclusi una volta che dovrai tornare

a fare il bravo fidanzato. Sono certo che, durante la tua storia, avrai sogna-

to almeno una volta avere 30 giorni di libertà totale!

Il fattore fortuna

In questi giorni che ti trovi alle prese con i tuoi travagli d'amore ti sarà ca-

pitato di guardare con una punta d’invidia a qualche "coppia felice”,

chiedendoti perché a te le cose non vadano come a quel tuo amico fortuna-

to che sembra avere tutte le occasioni del mondo, e le donne sembra

prenderle e mollarle a suo piacimento.

Richard Wiseman è uno psicologo inglese che ha dedicato buona parte del-

la sua vita a un obiettivo: comprendere scientificamente come alcune

persone possano essere più fortunate. Anni di ricerche sul campo, rileva-

menti e dati acquisiti, hanno portato Wiseman a una conclusione

sconcertante: la buona sorte non ha nulla a che vedere con il fato; al con-

trario, la differenza fra una vita miserabile e un'esistenza che tocca le stelle

risiede in una serie di precisi comportamenti che si riscontrano in tutte le

persone fortunate - dai vincitori della lotteria a chi ha trovato con facilità

la donna della sua vita. Wiseman ha notato che, semplicemente adottando

questi comportamenti, le persone che si consideravano cronicamente

"sfortunate” iniziavano in breve tempo a essere baciate dalla sorte.

Scommetto che ora vorrai scoprirli.

Dire di sì alle occasioni offerte dal caso. Se ti capita sotto mano un

giornale, leggilo. Se ti propongono di uscire per una serata poco interes-

sante, vacci, invece di startene a casa. Se nella scatola dei corn-flakes trovi

la cartolina di un concorso, spediscila. Un film che meriterebbe di essere

visto è Yes man con Jim Carey (2008). In questa divertente pellicola, Cari

Alien, il protagonista, si impegna con se stesso a dire sempre di sì a qual-

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siasi richiesta od opportunità gli si presenti, si tratti di dare un passaggio

in auto a un barbone maleodorante o accettare un invito a una noiosa con-

ferenza. La regola è: mai pronunciare la parola no. Dopo alcune situazioni

penose o imbarazzanti, Cari si accorge che la sua vita sta cambiando radi-

calmente: ogni nuova intrapresa, anche la più deprecata, può nascondere

un'opportunità.

Seguire l'istinto. Ti è mai capitato di conoscere una persona e rivelar-

le dopo pochi minuti qualche tuo segreto più intimo? 0 di lanciarti in

un'avventura che tutti ti sconsigliavano, semplicemente perché l'idea ti

piaceva? In questi casi hai fatto ciò che Wiseman ha registrato come

un'abitudine connaturata alle persone più fortunate: seguire l'istinto.

Quando ti si pone di fronte una scelta - si tratti di confermare la tua parte-

cipazione a una serata o di cambiare lavoro - ascolta ciò che senti di primo

acchito: è il tuo istinto che ti parla, e difficilmente si starà sbagliando.

Coltivare le relazioni. Di natura io ho un carattere piuttosto chiuso:

me ne starei tutto il tempo con me stesso e con il mio gruppetto di amici

storici e non sarei il tipo da attaccare bottone alle persone che non cono-

sco. Sette o otto anni fa, dopo un periodo critico della mia vita, ho preso la

decisione di forzare questa mia natura: da allora, a volte con più convin-

zione, altre con maggiore difficoltà, quando mi trovo in una fila cerco

sempre di scambiare due chiacchiere con qualcuno; se mi invitano a una

festa, non mi limito a conversare con chi già conosco, ma mi sforzo di fare

amicizia con altre persone. A volte faccio perfino un giochino scemo: se mi

aspetta un'occasione nella quale ci sarà molta gente, mi impongo di parlare

con qualcuno vestito di bianco. Questo mi permette di entrare in contatto

con gente che di mio non noterei nemmeno. Da quando ho adottato questo

nuovo corso, molte cose sono cambiate proprio grazie a persone che altri-

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menti non avrei mai avuto modo di conoscere. La mia automobile, una

stupenda Fiat X19 del 1983 di cui ero alla ricerca da tempo, mi è stata pra-

ticamente regalata dal nonno di una ragazza - oggi una mia cara amica -

con cui avevo iniziato per caso a chiacchierare al gate di un volo per New

York: lui non vedeva l'ora di sbarazzarsene visto che la nipote non aveva

neanche la patente. E Loredana, la mia attuale donna, è la sorella di ragaz-

zo con cui ho iniziato a chiacchierare mentre facevamo la sauna. A volte ci

penso e mi sembra impossibile che se, quella volta, non mi fossi sforzato di

attaccare bottone con un estraneo, oggi lei non sarebbe nella mia vita.

Affrontare i momenti scoraggianti

So bene che in questo momento mettersi in discussione è difficile. Ma non

devi mai dimenticare che questa è l'unica strada che ti può riportare con si-

curezza scientifica alla tua ex ragazza. Non c'è dubbio che sia più comodo

spegnere la sveglia e passare la domenica mattina a rigirarsi nel letto cro-

giolandosi nel ricordo dei bei tempi andati. Non voglio raccontarti frottole:

se sceglierai la strada più difficile - quella di uscire, esporti, conoscere -

incontrerai sicuramente momenti di scoramento, istanti in cui ti senti-

rai solo in mezzo alla gente e avvertirai il bisogno disperato di coccolarti

fra le braccia della tua ex. Ma saranno solo istanti. Prendine atto, lascia che

ti fluiscano addosso, poi torna alle tue nuove attività. Ti posso garantire

che, a un certo punto, sentirai risvegliarti in te, dapprima timidamente, una

nuova, insospettabile sensazione di benessere. A quel punto, ricordati que-

sta riga del mio libro: è la riga che ti dice: Ce la stai facendo. Bravo!

Qualche spunto per i tuoi nuovi programmi

Nei paragrafi precedenti ti ho offerto un buon numero di spunti per mette-

re il naso fuori del tuo orticello di ricordi e riconquistare il valore che ti

renderà di nuovo attraente alla tua ex. Sicuramente te ne saranno balenati

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per la mente altri, sulla base delle tue passioni e dei tuoi interessi. Ma se ti

mancassero ancora le idee, ecco qualche proposta ulteriore:

Recupera un vecchio hobby. Tutti noi abbiamo una passione par-

cheggiata da tempo nel cassetto. Ora che sei libero, hai la possibilità di

dedicare un po' del tuo tempo alle attività che gli altri uomini - quelli

che passano le domeniche in coppietta - ti invidiano. Si tratti di andare

a far trekking o dedicarsi alla fotografia, organizzare una "zingarata"

con i vecchi amici o imparare il windsurf, cogli l’attimo!

Dacci dentro col lavoro. C'è un progetto che ti stava a cuore sul tuo

lavoro? Da un po' di tempo stai pensando di mandare qualche curri-

culum per trovare una posizione migliore? Il momento è arrivato! Ora

hai l'occasione per sentirti più appagato e magari migliorare le tue en-

trate: due risultati che ti faranno apparire ambito non solo dalla tua ex!

Fatti un bel viaggio. Per quanto feeling avessi con la tua ex compagna,

sono pronto a scommettere che qualche volta, nei mesi passati, avrai

accarezzato l'idea di un bel viaggio da solo o in compagnia i tuoi amici.

Una vacanza-avventura in Patagonia, una settimana di sole e diverti-

mento alle Canarie, il giro in moto del Tirolo... Non è questo il momen-

to di lesinare sulle ferie!

Riscopri la famiglia. È normale mettere un po' da parte fratelli, geni-

tori e familiari e quando si è assorbiti da una relazione con una ragazza.

Adesso hai anche il tempo per riscoprire il piacere delle piccole cose

"vere" e un po' rétro, come partecipare a un bel pranzo in famiglia o

portare i tuoi a fare una gita a domenicale.

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Capitolo IX

COME TI SENTI?

È il momento di tirare le somme. E capire se sei pronto

a rivedere la tua ragazza - questa volta per restarci

Il passo che stai per affrontare ora presume che tu abbia alle spalle almeno

I fatidici 30 giorni di training. È così, giusto? Nelle scorse settimane hai fat-

to i tuoi compiti, ti sei preso cura di te e hai iniziato a esplorare nuovi

orizzonti, che ti hanno gradualmente aiutato a sentirti come sei ora - più

forte e sicuro di te.

Insisto su questo punto perché le quote di insuccessi che registro fra i miei

allievi sono quasi per intero riconducibili a questo errore: essersi presen-

tato quando era troppo presto. Non farti cogliere dall'ansia di

rivederla o dal pensiero che lei potrebbe scivolare via: se avverti an-

cora queste sensazioni, significa che il tuo training ha bisogno ancora di

una settimana o dieci giorni per produrre i risultati. Torna ai capitoli pre-

cedenti e ricomincia a divertirti alla grande ancora per qualche giorno.

Checklist: l’uomo che sei adesso

È importante che tu faccia quindi una sorta di esame di coscienza per veri-

ficare i tuoi progressi. Non bluffare. La tua ex ti conosce più di quanto

immagini e se ti presentassi a lei con un atteggiamento di sicurezza e posi-

tività costruito a tavolino, anziché conquistato sul campo, ti smas-

chererebbe al volo.

Ricapitolando, questo dovrebbe essere il tuo ritratto ora, a 30 giorni

dall'inizio del tuo training.

Hai conquistato uno stile più "cool" e un look migliore

Ti senti più sicuro di te

Hai stretto nuove amicizie e sei diventato un tipo "popolare”

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Hai conosciuto diverse ragazze e magari sei andato a letto con una

o due di loro

Hai imparato che cosa cercano realmente le donne e sai come evi-

tare gli errori in futuro

Hai scoperto nuovi hobby e passioni sepolte

Ti fa piacere la prospettiva di rivedere la tua ex ragazza, ma sei

consapevole che puoi vivere anche senza di lei.

Capitolo X

TECNICHE PER L’ INCONTRO CON LA TUA EX

È il momento del tuo secondo "primo appuntamento".

Ecco come gestirlo

Hai presente il nervosismo che ti prende quando chiami una tipa per avere

un appuntamento? Le prove allo specchio quando lei ha accettato di veder-

ti e tu dovrai rendere al massimo? Il battito di cuore quando l'aspetti al

luogo concordato? Bene, dimentica tutto questo. Non è con questo atteg-

giamento che dovrai presentarti al tuo "primo" incontro con la tua ex

ragazza.

Perché il metodo funzioni, dovresti arrivare allo scadere dei 30 giorni nelle

vesti del nuovo uomo che sei: un tipo sicuro, autonomo, leader. Uno che è

in pace con se stesso, brillante e pieno di interessi, nel pieno controllo del-

la situazione. La prospettiva di risentire la tua ex dovrebbe suonarti solo

una naturale continuazione della tua vita di questi giorni.

Se passato un mese hai l'impressione di non trovarti esattamente in questo

stato d’animo, take it easy. Quello che ti serve è semplicemente ancora

un po’ di tempo. Diciamo altri 7 giorni. Poi torna a questo capitolo, e valu-

ta come ti senti. Ricordi la "fotografia" di com'eri quando hai conosciuto la

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tua ragazza? Quella che hai confrontato con l'immagine di com'eri quando

hai iniziato il Metodo? La tua foto, ora, dovrebbe essere tornata quella ori-

ginaria.

Il Grande incontro: come organizzarlo

Non farti ingannare dal nome pomposo: il Grande incontro non è un ap-

puntamento solenne. In questo passo della tua strategia, tu non stai

facendo una richiesta di "tornare insieme"; non stai neanche concordando

un "appuntamento per uscire" del genere che chiederesti a una donna che

stai corteggiando.

Il Grande incontro dovrebbe piuttosto assomigliare a un veloce intermezzo

fra due amici, che decidono di fare due chiacchiere rilassati in un momento

libero fra impegni. Per questo, sono da evitare proposte di incontro di

questo tipo:

Cene a (a casa o al ristorante)

Inviti al cinema

Gite

Eventi più lunghi di un'ora

Eventi serali

Prediligi un'attività breve e poco impegnativa, adatta alle ore centrali del-

la giornata:

Un caffè

Un giro in libreria o in un negozio di abbigliamento

La pausa pranzo

Due passi al parco

La telefonata

Ci siamo allora. Per ottenere il Grande incontro userai il telefono. Una

semplice, cordiale telefonata, del genere che faresti per concordare un ap-

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puntamento con un amico. Ricorda: stai offrendo, non stai chiedendo.

Prima di comporre il numero, fai un piano seguendo accuratamente queste

regole.

Regola fondamentale. Stai solo sentendo un’amica per prendere

un caffè in un momento libero. Sii breve, leggero, positivo.

Scegli il momento. Mai chiamare una ragazza per un appuntamen-

to durante il weekend: fai tesoro della regola dei vecchi playboy. I

professionisti del telemarketing evitano accuratamente di inoltrare

proposte di vendita anche nelle giornate di lunedì e di venerdì, ritenute

critiche per chi lavora. Molti preferiscono il primo pomeriggio, subito

dopo il pranzo: è il momento che gli psicologi del lavoro indicano come

il migliore per avanzare una richiesta al capo. Ma la verità è che nessu-

no conosce la tua ex meglio di te: scegli il momento in cui hai maggiori

possibilità di trovarla rilassata e libera da impegni.

Chiamala al cellulare, non superare i sei squilli. Non oscurare il

tuo numero di telefono: sei forse il tipo da ricorrere a questi trucchetti

per ottenere una risposta? Se è possibile, chiamala sul cellulare, o

all'apparecchio che ti dà maggiori garanzie di raggiungerla senza in-

termediari né persone che si trovino nelle sue vicinanze. In ogni caso,

lascia che il suo telefono squilli a vuoto per sei volte al massimo, dopo

di che riattacca e riprova in un'altra occasione.

Non usare espressioni solenni, negative o imploranti. Evita as-

solutamente frasi che suonino come "ho bisogno di parlarti", "vorrei

discutere con te". Taglia fuori dal tuo stato d'animo ogni sentimento

che non esprima positività. Ricorda ancora: breve, leggero, positivo.

Cancella sul nascere qualsiasi riferimento negativo al passato.

Preparati una storiella piacevole da rievocare pescando nel vostro pas-

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sato insieme e usala come diversivo se lei cercherà di richiamare

concetti negativi nella vostra relazione. Niente di romantico: scegli un

episodio divertente.

Quello che comanda sei tu. Niente frasi del tipo "cosa ti piacerebbe

fare?’ o “preferisci un giro al parco o un caffè in centro?’. Sei tu quello

che dirige il gioco. Questo NON significa che ti dovrai dimostrare rigido

e autoritario: se lei avanza una controproposta, cogli la palla al balzo

per impostare al volo un programma e chiudere rapidamente la con-

versazione.

Se qualcosa va storto

Se non ricevi risposta dopo i sei squilli, riattacca. Non hai bisogno di sentir-

la, giusto? Se lei non risponde alla tua chiamata, non insistere in alcun

modo nell'immediato. Al punto in cui sei arrivato, non accetterai mica es-

sere declassato a uno zerbino o a uno scocciatore, no? Per richiamare,

aspetta almeno un giorno, ancora meglio due. Se lei ancora non rispon-

de, aspetta altri due o tre giorni e richiamala da un numero fisso che lei

non conosce (non usare la modalità di chiamata anonima): durante la tele-

fonata, accennerai en passant che ti trovi fuori sede per alcuni impegni.

Un'altra eventualità è che lei ti colga in contropiede iniziando a vomitarti

addosso le sue lamentele. Falla finire, poi commenta con una frase di que-

sto tipo: "Capisco. Se vuoi sono disponibile a parlarne a fondo in una

prossima occasione. Per adesso, mi farebbe piacere semplicemente pren-

derci un caffè insieme". Nota che il suo dimostrarsi polemica o aggressiva è

tutt'altro che un cattivo segno: è la spia che tu susciti ancora delle emo-

zioni in lei. Ricorda che il contrario dell'amore è l'indifferenza, non il ran-

core.

Se invece la tua ex declina irremovibilmente l'invito, la tattica più effica-

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ce è farle surrettiziamente sentire che si sta sopravvalutando, attribuendo

alla tua proposta un significato palesemente lontano dalle tue intenzioni.

Replica con una frase di questo tipo: Ma Francesca, cosa ti metti in mente?

È solo un caffè! Pronunciala con il tono più candido che ti riesce, quasi di-

vertito, ma evita accuratamente di suonare polemico (un trucco valido per

tutta la telefonata: sorridi mentre parli).

Disinnescare le obiezioni: consenso e falsa scelta

In caso di obiezioni perduranti, puoi spiegarle che non la stai chiamando

perché vuoi riallacciare il rapporto; al contrario, sei d'accordo che la-

sciarsi sia stata la cosa migliore e ti piacerebbe semplicemente vedersi

per qualche minuto come amici. Mostrarsi d'accordo con lei

sull'opportunità di aver chiuso la storia è un sistema potentissimo per di-

sinnescare le sue riserve mentali. Non dimenticare questa tattica, perché

può dimostrarsi risolutiva.

Come trucco psicologico aggiuntivo, puoi utilizzare il meccanismo persua-

sivo della "falsa scelta”. Si tratta di uno stratagemma che puoi facilmente

vedere in azione in quelle pubblicità che ti invitano a scegliere fra più of-

ferte, del tipo "abbonamento base" e "abbonamento plus". L'obiettivo della

doppia opzione è rimpiazzare la scelta vera [se sottoscrivere un abbona-

mento) con un dilemma indotto ad arte (quale abbonamento

sottoscrivere). Puoi utilizzare la falsa scelta come rinforzo per la seconda

telefonata: appena hai formulato l'invito, senza aspettare che la ragazza ri-

sponda spiega che hai a disposizione due pause di mezz'ora in due giorni

ravvicinati (tipo: "Riesco a liberarmi mezz'ora domani alle 5 oppure mer-

coledì alle 6"). In questo modo contribuirai a dirottare i suoi dubbi dal se al

quando vederti.

Un ulteriore dispositivo di persuasione è il rinforzo razionale. Abbiamo

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visto che le donne - tutte - agiscono su base emozionale, ma ciò non toglie

che la logica abbia un ruolo preponderante nel legittimare a posteriori le

loro scelte. Le spiegazioni che ti avrà fornito dopo averti scaricato rientra-

no a pieno titolo in questo novero. Se disponi di un motivo dotato di una

qualche plausibilità per sottolineare quanto sia opportuno vedervi (per

esempio: le devi restituire un mazzo di chiavi), spendilo nella tua telefona-

ta come rinforzo razionale. Attenzione: rinforzo, abbiamo detto, non

argomento di persuasione principale. La ragione fondamentale del tuo invi-

to rimarrà in ogni caso il tuo desiderio di fare quattro chiacchiere insieme.

Infatti, se utilizzi un pretesto circostanziato come unica argomentazione

persuasiva, rischi di ingenerare una variante in lei una variante perversa

della falsa scelta, che potrebbe indurla a mettere sul piatto della bilancia le

due opzioni: "meglio vederlo oppure rinunciare alle chiavi?”. Sarà oppor-

tuno che tuo rinforzo razionale, in altre parole, compaia come una

semplice frase en passant: "Dai, vediamoci domani allora, così già che ci so-

no ti riprendi anche il tuo mazzo di chiavi". Per motivi simili, non usare

come pretesto per il rinforzo razionale oggetti cha abbiano un valore affet-

tivo (il suo orsacchiotto di peluche) anziché un'utilità pratica. Se hai un

dubbio, meglio non usare questo strumento persuasivo.

Gli escamotage che ti ho descritto sono sufficienti in genere a ottenere un

assenso. Se non funzionasse neanche con queste tattiche, evita accu-

ratamente di insistere. Ricorda cosa ti ha insegnato il tuo training in queste

settimane: sei un uomo sicuro, autonomo, leader. Falle indirettamente sa-

pere che il suo rifiuto non ti scalfisce. Lascia passare una settimana, poi

potrai tornare alla carica ostentando il tuo sicuro distacco.

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Capitolo XI

COME GESTIRE L’INCONTRO

Presentati all'appuntamento e volgi ogni dettaglio a tuo vantaggio

Se hai fatto bene i compiti, a questo punto l'agognato incontro con la tua ex

ti sembrerà quanto di più distante da quell' "apparizione della Madonna"

che avresti probabilmente avuto se l'avessi incontrata prima del tuo trai-

ning.

Sii rilassato.

Grazie al lavoro di queste settimane, il vecchio schema dell’ "uomo biso-

gnoso” è ormai estromesso dalla tua personalità. Tuttavia, una situazione

di stress potrebbe inaspettatamente rinfocolare qualche aspetto poten-

zialmente dannoso al ricongiungimento, come un atteggiamento

supplichevole o inquisitorio. Per evitare questa eventualità è sufficiente che

tu ti presenti rilassato e consideri l'incontro semplicemente come

uno dei diversi impegni che ti attendono nella giornata. Ripeti a te

stesso per alcune volte "io sono un uomo nuovo, appagato e sicuro di sé" e

sentiti orgoglioso di andare in giro con il tuo nuovo io.

Evita accuratamente di bere prima dell'incontro o di esagerare con i caffè

nel tentativo di apparire più spigliato. Piuttosto, succhia un paio di cubetti

di cioccolato amaro al 75%: è una potente fonte di endorfìne che ti faran-

no sentire sereno e rilassato - proprio come devi essere ora.

Presentati al tuo meglio

Non dovrebbe essere necessario ricordarti di curare il tuo look, così come

avrai sempre fatto durante il training. Da' un'occhiata ai consigli e

accertarti di mostrarti in gran forma. La tua ex dovrà trovarsi di fronte un

uomo che sprizza di salute, contento e sorridente.

Una volta che sarai entrato nel giusto atteggiamento mentale (e, dopo il

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mese di training, sarà la cosa più naturale per te), gestire al meglio il Gran-

de incontro sarà un gioco da ragazzi. Per andare sul sicuro, stampati in

mente queste fondamentali regole di interazione.

Sii leggero. Sul tuo incontro dovrà dominare un'atmosfera lieve, gioco-

sa e solare. Non soffermarti a parlare della vostra relazione e, in ogni

caso, evita ogni riferimento al vostro passato che possa rievocare ri-

cordi spiacevoli. Per scegliere i toni e gli argomenti, attieniti al

protocollo che hai seguito con le ragazze che hai conosciuto nelle scor-

se settimane.

Ascolta con interesse. Mostra sincera partecipazione per quanto la

tua ex avrà da dirti. Una tecnica per farle surrettiziamente capire che

sei interessato è annuire di tanto mentre le parli. In questo modo, ini-

zierai a dispensare il tuo apprezzamento ancora prima che lei se ne

possa accorgere, e dopo pochi minuti di conversazione cercherà con

apprensione i segni della tua approvazione.

Concentrati sull'amicizia. Il senso del vostro incontro dovrebbe esse-

re una rimpatriata fra vecchi amici, scevra di qualsiasi secondo fine che

non sia passare una mezz'ora a chiacchierare in buona compagnia. Non

ci sarà bisogno di spiegarle che intendi essere suo amico. In realtà, non

sarai in dovere di spiegarle nulla, perché non sei in debito di nulla con

lei. Anzi, le stai offrendo l'opportunità di passare del tempo con te.

Limita la durata dell'incontro. Questo punto è molto importante. Do-

vrai fare in modo che l'incontro lasci in lei l'impressione di non aver

avuto a disposizione tutto il tempo che sarebbe stato necessario. Questo

alimenterà in lei, con una notevole efficacia, il desiderio inconscio di

vederti di nuovo. Il mio consiglio è prepararti un vero impegno che ti

aspetta dopo l'incontro, così da avere un sincero motivo per andartene;

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in ogni caso, fa' in modo che la vostra rimpatriata non duri più di

mezz'ora - tre quarti d'ora. Non lasciare per nessun motivo che sia lei

a congedarsi per prima.

Te li ripeto un'altra volta: NON dirigere la conversazione verso gli

aspetti negativi della vostra passata relazione. Se è lei a farlo, la-

sciala parlare e conserva il tuo atteggiamento di ascolto partecipato,

annuendo alle sue parole. Limitati a un breve commento del tipo "chis-

sà come ti devi essere sentita" (non usare l'espressione “immagino

come ti sei sentita", che suonerebbe come un'ingerenza presuntuosa).

Dopodiché, pilota gradualmente la conversazione verso argomenti neu-

trali, nel modo più naturale e rilassato.

NON provare a sedurla. Non è questo il momento. Cercare la se-

duzione ora significherebbe riattivare in un battibaleno i suoi schemi

mentali collegati alle emozioni negative nei tuoi confronti. Questo è

un punto importante che devi ricordare: per ora siete solo buoni amici

che stanno passando un momento piacevole.

Evita accuratamente di presentarti con fiori o regali, anche se solo

simbolici. Il dono corrisponde in questa fase alla verbalizzazione di

messaggio nefasto indirizzato alla tua ragazza; sarebbe come se tu le

dicessi: ora che ti ho dato questo, mi aspetto qualcosa da te. Non è que-

sta gerarchia di ruoli che deve regolare il tuo incontro. Il tuo ruolo è

quello di uomo forte e sicuro di sé al punto di non aspettarsi assoluta-

mente nulla dalla sua interlocutrice. Non ne hai bisogno. Tuttalpiù sarà

lei a doverti ringraziare per averle concesso la tua attenzione.

NON tentare di suscitare la sua gelosia. Evita i riferimenti diretti alle

tue storie attuali. Lei dovrà avere solo la sensazione che tu te la stai

spassando. Per raggiungere questo obiettivo non hai bisogno di dichia-

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rare, verbalizzando, "sto uscendo con una"-, al contrario una frase del

genere smaschererà i tuoi intenti e farà precipitare il tuo valore in un

secondo. Puoi ottenere gli stessi risultati mostrandoti positivo, appaga-

to e pieno di entusiasmo: lei non potrà fare a meno di percepire a

livello emotivo che un uomo così avrà sicuramente più di una ragazza

che gli ronza attorno.

Non dimostrare eccessivo zelo. Per quanto tu abbia lavorato in questi

mesi per apparire alla tua forma migliore, non dovresti ingenerare

l'impressione che il tuo atteggiamento sia costruito, men che meno che

sia costruito per lei. Se hai seguito correttamente il tuo training questo

rischio difficilmente si paleserà, poiché la sicurezza che mostrerai a

questo punto sgorgherà direttamente dal tuo animo, e non sarà una

maschera indossata per l'occasione. Potresti tuttavia essere tentato di

strafare, mostrandoti eccessivamente brillante, spiritoso o pro-

vocatorio nel look. Sii te stesso; il tuo training ti avrà già dato tutto

quello di cui hai bisogno per far colpo, senza che tu debba aggiungere al-

tro.

NON palesare i tuoi obiettivi. Lei non dovrà avere l’impressione che

stai cercando di riconquistarla. L'impressione che dovrà avere sarà

semplicemente di sentirsi bene con te, di divertirsi e di constatare fra

sé e sé che sei davvero un uomo di valore. Non pronunciare la frase

“tornare insieme" ora né agli incontri successivi. Lascia che sia lei,

quando sarà il momento, a dare un nome e un cognome al vostro revi-

val. Vedrai che non ci vorrà molto.

3 potenti tattiche per riconquistarla

A differenza di qualsiasi pischello che in queste settimane abbia tentato di

approcciarla, nei confronti della tua ragazza tu disponi di un vantaggio in-

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commensurabile: la conosci. Non ti sto parlando di cose tipo sapere che va

matta per il gelato al pistacchio o che piange quando guarda i film con Ma-

ryl Streep, bensì delle strutture emotive che si sono intessute fra voi ogni

giorno che avete trascorso insieme nella vostra storia.

La complicità, la capacità di intendersi, la confidenza che il tempo trascor-

so insieme ha sedimentato fra voi non sono svaniti; semplicemente, la sua

mente li ha messi momentaneamente da parte. Un po' come avviene quan-

do ti rimetti sugli sci dopo anni che sei stato lontano dalle piste, o sali sulla

bicicletta che per tanto tempo hai abbandonato in cantina, queste struttu-

re possono riattivarsi con una rapidità sorprendente. Se sai come

innescarle nella tua ragazza, la sua emotività le comunicherà imme-

diatamente un messaggio inequivocabile: "Questo è il mio compagno".

“Lui si che è la persona che mi conosce davvero, con cui mi trovo a mio

agio."

Le tre tecniche che seguono sono semplici e potenti inneschi per riattivare

le strutture sin dal tuo primo incontro.

La fogliolina fra i denti

Facile facile. Quando sarete faccia a faccia per un caffè o per uno spuntino,

aspetta che la conversazione prenda piede per qualche minuto dopodiché

avvicinati lentamente a lei comandandole di non muoversi e toglile

un'immaginaria fogliolina di insalata dai denti; in alternativa puoi si-

mulare la presenza di un capello che le sta entrando nell'occhio o di un

pelucco attaccato ai suoi capelli.

Questo semplice gesto comunicherà al suo livello inconscio il messaggio che

fra voi due intercorre una profonda relazione amorosa. È un gesto innocuo

e banale, ma se ci pensi difficilmente potrebbe avvenire se tu e lei foste

due semisconosciuti. Un pattern emotivo positivo del vostro antico rapporto

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si sarà improvvisamente riattivato in lei, risvegliando nella tua ragazza -

senza che lei lo avverta razionalmente - un universo di connessioni positi-

ve legate a sentirsi protetta e amata da te.

La tecnica del ricalco

A differenza della precedente, questa tecnica richiede un minimo di eserci-

zio: le settimane di training che precedono il Grande incontro sono il

momento ideale per fare qualche prova.

"Ricalcare" la tua ragazza significa in sostanza assumere durante l'incontro

un atteggiamento speculare al suo. Se per esempio lei è seduta di fronte

a te e ti sta parlando appoggiando il mento alla sua mano destra, tenendo

la teste leggermente piegata a sinistra, tu potrai piegare leggermente la te-

sta verso desta, e magari tenere alto il braccio sinistro, appoggiandolo per

esempio alla spalla. Come vedi, il ricalco non dovrà essere identico, a meno

che tu non voglia farle credere che la stai prendendo o in giro o voglia pas-

sare per un idiota: semplicemente, cerca di inscenare di tanto in tanto un

vago riflesso della sua postura e dei suoi movimenti. Anche in questo caso,

il messaggio inconscio che raggiungerà la tua ragazza sarà chiaro: è un ti-

po che mi sentire a mio agio, e la sintonia che c'era con lui, beh, era proprio

una gran cosa!

Non ricorrere alla tecnica del ricalco

se non ti sei esercitato.

Puoi sfruttare la tecnica del ricalco anche nella sua variante vocale. In

questo caso, segui attentamente il suo discorso e cerca di catturare qual-

che frase particolarmente enfatica che lei richiamerà nell’esposizione. Se

per esempio, raccontandoti di una collega, ti dice: “Sembra sempre sconten-

ta del mio lavoro, mi mette continuamente i bastoni fra le ruote”, cattura

l'espressione e, dopo due o tre battute, ribadisci: “Certo che devi averi delle

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belle energie per lavorare con una che ti mette continuamente i bastoni fra

le ruote]”. Ti posso assicurare che, in questo caso, la tua ragazza non si ac-

corgerà minimamente che stai facendo da pappagallo a quello che ha detto

un minuto prima; quello che avvertirà sarà un messaggio inconscio che le

dirà “certo che lui mi capisce subito quello che provo".

La tattica della sorellina

Questa tattica lavora in maniera diversa, e fa riferimento alle considera-

zioni sul connaturato bisogno di apprezzamento delle donne che abbiamo

trattato nei primi capitoli.

Ora che sei di nuovo sul campo come uomo di valore, puoi approfittarne

per iniziare a fare quello che ogni donna si aspetta da uomo di valore: ot-

tenere il suo apprezzamento. A questo stadio non puoi assolutamente

permetterti di tirare la corda (non ancora), ma inscenando ad arte qualche

innocua schermaglia potrai incanalare la (ri)nascente relazione nei binari

che aveva perso prima della rottura.

Uno dei metodi per raggiungere questi obiettivi è affibbiare en passant un

nomignolo scherzoso alla tua ex. Il soprannome sarà tanto più efficace

quanto più "personalizzato" su una sua caratteristica. Se per esempio si

presenta all'appuntamento con i capelli raccolti in due trecce, puoi inne-

stare nella conversazione una frase scherzosa del tipo “Ehi allora, Pippi

Calzelunghe, cosa mi racconti dei tuoi studi all'università?’ Anche se lei sor-

riderà, si sentirà sotto osservazione e si chiederà immediatamente se

quelle trecce che si è fatta la mattina non siano effettivamente un po' ridi-

cole. Similmente, potresti chiamarla "Calza bucata" se noti che ha una

smagliatura oppure "Cappuccetto rosso" se si presenta avvolta in mantello

vermiglio. L'importante è rimanere nei limiti di un registro giocoso e

non calcare la mano: basterà a farle acquisire la consapevolezza che il tuo

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giudizio è importante e a farla ricominciare gradualmente a desiderare la

tua approvazione. Il protocollo di interazione da seguire dovrebbe richia-

mare grosso modo l’atteggiamento che avresti con una sorellina minore.

Sfruttare il linguaggio non verbale a tuo vantaggio

Quelle che ti sto per illustrare sono delle tecniche potentissime, perché si

servono della comunicazione non verbale per comunicare valore alla tua

ex "parlando" ai suoi recettori più sensibili e radicati: quelli - inconsci -

dell'emotività.

Stringere la mano

Evita al primo incontro il classico "bacio di saluto”. Al contrario, stringile la

mano, come faresti con un amico.

Puoi utilizzare la cosiddetta stretta dominante: attenzione, non significa

che dovrai stringere forte la mano (questo farebbe di te un arrogante e

innalzerebbe immediatamente le sue difese): stringi con decisione ma non

forte, assicurandoti che il palmo della tua mano sia leggermente rivolto

verso il basso. Questa tattica, che potai usare con successo anche in ambi-

to lavorativo, comunicherà subliminalmente alla tua interlocutrice che sei

un maschio dominante.

Scegliere la posizione sul tavolo

Se l'incontro avviene in un bar o in un luogo dove c'è possibilità di sedersi,

fai in modo che tu e la tua ex siate posizionati ai due lati dello stesso an-

golo del tavolo. Questa posizione ti permetterà di attivare i pattern

emotivi della vicinanza e della confidenza lasciando tuttavia un margine di

autonomia che servirà a lei a non sentirsi "soffocata" e a te per ribadire il

tuo nuovo status di leader.

La posizione "uno di fronte all'altra separati dal tavolo", diversamente, av-

vallerebbe un messaggio di distanza, mentre la seduta "uno a fianco

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all’altra, sullo stesso lato del tavolo" tradirebbe un desiderio di vicinanza

compromettente in questo momento. Non a caso questa è la "posizione de-

gli innamorati" - quella che forse avrai adottato anche tu ai tempi gloriosi

della tua storia con lei.

Sì: posizione dell'angolo

No: separazione o vicinanza eccessiva

Interpretare i suoi segnali di interesse

Senza saperlo, la tua ex ragazza ti manderà dei chiari segnali non verbali

durante tutto l'incontro. Leggendo il suo linguaggio corporeo, sarai in

grado di trarre un prezioso feedback sulla tua strategia, che ti confermerà

che stai agendo correttamente o, al contrario, se devi aggiustare il tiro nel-

la conversazione.

.com

Allenati, durante i tuoi 30 giorni di training, a leggere questi segnali, per

esempio osservando le donne con cui esci o, semplicemente, le persone in

televisione: ti accorgerai che le posture femminili (come del resto le no-

stre) seguono degli schemi ricorrenti. Una volta che li saprai decifrare, sari

meravigliato del tuo "potere" di leggere il pensiero delle donne che hai da-

vanti.

La postura difensiva

È probabile che la tua ragazza affronti i primi minuti dell'appuntamento

con una postura difensiva. Tipicamente avrà le braccia incrociate e le

gambe accavallate, ma rivolte verso la porta (desiderio inconscio di an-

darsene) o verso un punto dell'ambiente lontano da te. Potrebbe anche

tenere le mani incrociate sotto il tavolo o addirittura sotto le cosce.

Osserva anche dove ha appoggiato la borsetta. Se si trova lontana da te,

oppure lei la stringe fra le braccia, il messaggio è che non siete ancora en-

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trati in sintonia. Il bicchiere posto fra lei e te è un’altra barriera con cui

cerca di mantenere le distanze. Quelli che ti ho descritto sono tutti segnali

difensivi, che esprimono la sua incertezza.

Utilizzare una postura strategica per indurla a rilassarsi

In questa prima fase, astieniti dall'usare la tecnica del ricalco, o

l'incontro si awierà inesorabilmente verso in epilogo freddo e insoddisfa-

cente.

Attraverso il tuo linguaggio non verbale, dovrai invece occuparti di au-

mentare il comfort dell'ambiente, in modo che lei si "sciolga" e

abbandoni gradualmente la postura difensiva.

Assicurati che le tue mani siano sopra al tavolo e, mentre parli, fa' in

modo che lei possa vedere i tuoi palmi. Il suo inconscio "leggerà" questa

postura come un messaggio di sincerità e apertura. Il tuo collo, le tue spal-

le e la tua schiena sono dritti, ma rilassati. Le gambe non sono incrociate

ma leggermente divaricate nella sua direzione.

Se la ragazza permane in posizione difensiva, con le braccia incrociate in

segno di chiusura, prova a darle un oggetto da afferrare (per esempio una

fotografia o porgendole il bicchiere). Come ti ho spiegato, il linguaggio non

verbale agisce in due direzioni: ti atteggi in base a come ti senti ma ti senti

in base a come ti atteggi: se riuscirai a "sbloccarla" dalla posizione difensi-

va, come conseguenza lei inizierà a sentirsi più rilassata e ben disposta nei

tuoi confronti.

La postura annoiata

Se la tua ragazza appoggia una mano alla mascella mentre le parli, è il

momento di cambiare argomento e tono di voce: con il suo linguaggio del

corpo ti sta dicendo che si annoia. Vale anche quando lei ti ascolta con il

pollice sotto il mento e l'indice alzato lungo la guancia: in questo caso

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si annoia ma cerca di mostrare interesse per te. Non è una bella condizio-

ne. Per uscire da questo genere di situazioni, l'ideale è prepararsi prima

dell’incontro una lista di quattro o cinque episodi divertenti da raccontare

che ti sono accaduti negli ultimi giorni. Quando cogli un segnale d’allarme,

parti con l'aneddoto.

La postura interessata

Se la ragazza accavalla le gambe verso di te, ti sorride scoprendo i denti

(ovvero, non a labbra strette: quello sarebbe un sorriso di pura cortesia),

si tocca i capelli, significa che stai facendo un gran lavoro, e che puoi conti-

nuare così. Altri segnali di interesse femminile da tenere d’occhio

comprendono:

Mostrarti i polsi

La posizione del piatto: mani distese sovrapposte e appoggiate

l'un l'altra sotto il mento

Mostrarti il collo reclinando leggermente la testa (è un segnale

di resa comune a quasi tutti i mammiferi. Ti sta dicendo: "sono la

tua preda")

Appoggiare il bicchiere lontano dalla linea che intercorre fra

voi due

Direzionare la punta di un piede verso di te

Sbattere frequentemente le palpebre

Avvicinarsi a te con il busto

Strofinarsi le cosce con le mani

Tieniti pronto alle insidie

Per quanto l'armatura che hai costruito in queste settimane sia solida, non

puoi completamente escludere che l'emozione della donna che desideri

faccia inaspettatamente cadere la corazza, lasciandoti senza difese proprio

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nel momento in cui ne hai più bisogno. Per scongiurare questa eventualità

è sufficiente che tu prenda preventivamente atto dell'esistenza di un

pericolo di questo genere. Alla sua vista, oppure nel bel mezzo del vostro

incontro, è possibile che tu avverta la tentazione di tagliare corto e get-

tarti fra le sua braccia, confidando più o meno consciamente che il

sentimento che vi ha legato in passato sia più efficace di qualsiasi tattica

studiata a tavolino.

Quando, durante il Grande incontro avvertirai questo genere di sensazioni,

conta fino a dieci e considera che cedere all'impulso sarebbe l'errore più

grande che potresti fare in tutto il tuo piano: l’unico veramente irrever-

sibile. Tieni duro e ricorda che lei, prima di essere la tua donna, è una

donna. Che chiede l'apprezzamento di un uomo sicuro, autonomo, leader.

quello che sei tu. Lasciati andare e lei avrà all'istante la definitiva conferma

che tu sei un debole. Gettale le braccia al collo adesso, prova a baciarla fra

le lacrime e l'avrai persa per sempre. Poi, non venire a lamentarti da me.

Concludere il Grande incontro

Un attimo dopo che hai la sensazione che state entrambi bene e ve la state

spassando come ai tempi gloriosi, quello sarà il momento di porre fine

all'incontro. Non tralasciare questo passo: la fine del Grande incontro è

importante quanto i passi che hai seguito fino al suo avvio. Per questo, an-

che se il nuovo inizio si dimostra promettente e foriero di promesse, non

farti prendere la mano: alzati e congedati. È solo in questo modo che puoi

ingenerare nella tua ex una potentissima aspettativa nei confronti delle fu-

ture possibilità di godere ancora della tua presenza.

Non concordare, quindi, alcun nuovo appuntamento in questa sede.

Semplicemente, limitati a constatare con distaccata cortesia che sei stato

bene e ti ha fatto piacere rivederla. Mentre vi salutate, non cercare sguardi

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d'intesa e limita il contatto fìsico allo stretto necessario: niente abbracci né

baci che siano più di un impersonale schiocco senza contatto.

Naturalmente se sarà lei a chiederti esplicitamente un nuovo incontro non

c’è ragione per cui tu non debba mostrarti disponibile. Mantieni però i

nervi saldi e non mostrare che sbavi al solo desiderio: una promessa ge-

nerica del tipo “Mi sembra una buona idea, magari ti richiamo allora” è il

viatico migliore.

Capitolo Xll

COME CONTINUARE IL RAPPORTO

Ora è il momento di raccogliere i frutti.

Ma non abbassare la guardia. I passi falsi sono ancora

in agguato. Ecco come devi muoverti

Concluso il Grande incontro, la strada per te è in discesa. L'80% del lavoro,

a questo punto, è fatto: la tua ex non è mai stata così vicina a te come ades-

so non solo nell’ultimo mese, ma probabilmente anche nelle fasi finali della

vostra relazione, quando lei - ancor prima di averti dato formalmente il

benservito - ti aveva archiviato come un uomo di scarso valore.

Tempo, tempo e ancora tempo

In virtù della posizione di forza che hai guadagnato dopo il primo incontro,

puoi tranquillamente evitare di affrettare i tempi. Tuffarsi a capofitto nel-

la relazione a questo punto non sarebbe solo inutile, ma si rivelerebbe un

pericoloso errore che potrebbe vanificare tutto il tuo lavoro.

Concediti una piccola pausa. Diciamo una settimana, in cui ovviamente

continuerai a seguire i tuoi interessi come hai sempre fatto durante il tuo

training. Mi raccomando, non "sederti" proprio ora. Ricorda che ciò che hai

guadagnato in termini di sicurezza e serenità durante il tuo training è una

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risorsa che ti servirà non solo nei prossimi incontri, ma per tutti gli anni

felici che ti aspettano, se lo vorrai, insieme alla tua ragazza.

Il secondo incontro

Un paio di giorni prima del termine che ti sei preposto, chiama la tua ami-

ca per proporle un secondo incontro. Naturalmente è possibile che, nei

giorni successivi al Grande incontro, abbia preso lei l'iniziativa chiamandoti

per sapere come stai e sondare il terreno.

Il secondo incontro sarà investito in un’attività un po’ diversa - quella che

viene definita un 'esperienza ad alta densità emotiva. Non temere, non si

tratta di nulla di straordinario. Può essere una spedizione al luna park sul-

le montagne russe, una domenica per fare rafting sul fiume o, più

semplicemente, un divertente spettacolo di cabaret o una serata a guarda-

re i fuochi d'artificio sul lago. Quello che conta è che la proposta

rappresenti una piccola parentesi dalla routine, insomma, qualcosa che a

distanza di due o tre mesi possa farle dire "si, mi ricordo quella volta che

siamo andati...”

Attenendoti scrupolosamente alle regole che hai seguito per gli incontri

passati, organizza un calendario di tre o quattro di queste mini-

esperienze ad alta densità emotiva, alternandole a incontri più ordinari,

come una semplice passeggiata o un cinema. Una volta potrà essere il pat-

tinaggio sul ghiaccio, un’altra un giro a cavallo, un'altra ancora un pie nic

fuori città. Sorprendila, di tanto in tanto.

Se sei inserito in un gruppo di amici che ti stimano, potrai anche coinvol-

gerli nei tuoi programmi, ma solo quando alle spalle avrai 3 o 4 uscite

rigorosamente in coppia ed evitando i gruppi di soli uomini, in cui la tua

compagna sarebbe l'unica donna presente. Beneficerai così dell’effetto-

leadership che rivesti nella compagnia (occhio a non strafare: sforzarsi di

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mostrarsi simpatico e popolare può diventare facilmente un boomerang,

sii molto cauto su questo fronte).

Falla "lavorare" per te

Quando si tratta di cementare una relazione niente funziona meglio delle

attività ad alta densità emotiva come quelle che ti ho appena indicato. Non

è un caso strategie simili sono regolarmente applicate dalle grandi azien-

de, moltissime delle quali hanno l'abitudine di trascinare dipendenti e

dirigenti in brevi vacanze di team building all'insegna delle attività più fan-

tasiose - da\Yorienteering alle cene con delitto.

Per le multinazionali che spendono fior di quattrini in queste attività ad al-

ta densità emotiva non si tratta di fare un simpatico regalo ai collaboratori:

è un investimento a tutti gli effetti. Il personale tornerà alla propria scriva-

nia con un bagaglio di ricordi emozionali e rinforzi positivi legati

all'azienda; si sentirà motivato e coinvolto nella missione della "grande

squadra" di cui è onorato di far parte. In altre parole, lavorerà di più e me-

glio, e lo farà convinto che la cosa sia una sua idea. Esattamente quello

che farà la tua ragazza: la sua azienda sarai tu!

"Vendere” al meglio le proposte di incontro

Dovrebbe essere superfluo ricordare che le attività prescelte devono in

ogni caso rispettare i gusti della tua compagna: non trascinarla sulle mon-

tagne russe se ha paura a salire su una scala mobile, non costringerla allo

stadio se ti ha sempre spiegato che non gliene frega niente del calcio.

I tuoi programmi ad alta densità emotiva dovranno cadere necessariamen-

te una volta alla settimana. Al contrario, evita di essere prevedibile: non

verbalizzare "ci vediamo la settimana prossima per fare questo e quello",

ma lascia che la possibilità di vederti di nuovo sia sempre avvolta da

un’aura di imprevedibilità e aleatori età, che indurrà la tua (ex) ragazza ad

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attendere con ansia la tua telefonata. Puoi anche chiamarla a metà setti-

mana per dirle "guarda, ho due biglietti per vedere questo film, ti vengo a

prendere fra un'ora”.

Lo vedi? Non stai implorando nessuno. Anzi, sei tu che conduci il gioco.

Non ti stai scusando di nulla: al contrario, stai dimostrando quanto vali.

Non le stai somministrando tediose argomentazioni sul fatto che sei cam-

biato: glielo stai dimostrando nei fatti con leggerezza e giocosità. Quanta

strada hai percorso dall’inizio del tuo training!

C'è però un errore dal quale devi tenerti con tutti i mezzi alla larga nella

delicata fase degli incontri di riconquista: quello di darle l'impressione di

“aver fatto i compitini". Significa che, dal punto di vista ragazza, gli incon-

tri ai quali la inviti non dovrebbero mai apparire come eventi costruiti ad

hoc allo scopo di impressionarla per ricucire il legame; al contrario, in

queste occasioni lei dovrebbe avere sempre l'impressione di partecipare

al normale flusso della tua vita da uomo alfa. Tu non le stai dimostrando

che sei un tipo in gamba, bensì le stai offrendo l'opportunità di prendere

parte alla tua vita da uomo in gamba, che comunque - è sottointeso - esi-

sterebbe anche senza di lei.

All'atto pratico, per imprimere nella sua sensibilità questo fondamentale

cambio di prospettiva, ci sono alcune cose che puoi fare :

Limita le anticipazioni riguardo al programma. Quando la inviti

a uscire, cerca di non fornire eccessivi dettagli sul programma. Es-

sere in qualche misura enigmatico ti farà sembrare meno "studiato"

e ti garantirà una dose aggiuntiva di fascino (le donne adorano i

piccoli misteri!) Le uniche informazioni che devi veramente fornire

sono quelle "tecniche", come l'abbigliamento richiesto per

l'occasione: farle fare trekking in montagna con le ballerine perché

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non l'hai avvertita non solo la sottoporrà a un'esperienza dolorosa,

ma è esattamente il genere cose per cui le donne si incazzano mol-

tissimo.

Astieniti da ogni richiesta di approvazione. L'hai portata al mare

per una domenica, avete passeggiato insieme sulla spiaggia, avete

mangiato pesce al lume di candela in una deliziosa trattorietta vici-

no alla battigia e ora la stai riportando a casa mentre la tua

autoradio passa le note di When a man loves a woman. Vuoi rovina-

re tutto in un paio di secondi? Bene, allora chiedile "Ti è piaciuta

questa giornata?". "Ti è piaciuto?" è una tripletta di parole che non

dovrebbe uscire mai dalla bocca di un uomo (a letto, poi...) poiché è

semplicemente una richiesta di approvazione. Tu non hai alcun bi-

sogno di chiedere l'approvazione alla tua ragazza. Quello che stai

facendo non è un compitino che lei ti ha assegnato e per il quale ora

domandi di avere un voto. Non era un esame di cui hai bisogno di

conoscere l'esito - promosso o bocciato. Tu le hai appena offerto

l'opportunità di prendere parte a quanto di emozionante c'è nella

tua vita. Il fatto che la cosa le piaccia e la renda grata nei tuoi con-

fronti dovrebbe essere sottointeso; ogni considerazione verbale in

merito dovrebbe venire esclusivamente dai suoi commenti sponta-

nei.

Alterna diversi livelli di densità emotiva. Se ti sforzi di strafare,

inforcando uno dopo l'altro weekend superdivertenti, cene a risto-

ranti costosi, programmi di divertimento serrati, ben presto lei

maturerà la convinzione che ti stai giocando il tutto per tutto per

convincerla a tornare, ovvero che sei disperato e cerchi in tutti i

modi di impressionarla. Investi pure energie nella tua ragazza - è

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ciò che devi fare adesso - ma fallo con equilibrio. Senza creare effet-

ti-inflazione. Il miglior modo per preservarsi da questo genere di

rischi è alternare ciascuna uscita ad alta densità emotiva a uno due

incontri più tranquilli e scontati. Ecco un esempio di successione

esempio: gita a cavallo (alta densità emotiva) / Serata al cinema

(medio-bassa densità) / Passeggiata in centro (bassa densità) / A-

quapark (alta intensità) / Pausa pranzo insieme (bassa densità)...

Concretizzare la riconquista

Incontro dopo incontro, non ci vorrà molto perché tu avverta la necessità

di mettere in saccoccia i frutti che hai seminato un mese fa e che oggi, final-

mente, inizia a veder crescere rigogliosi. Insomma, farla venire a letto con

te e, soprattutto, sentirla dire "sono la tua ragazza".

Questo è fisiologico, ma permettimi di ripeterti una raccomandazione: non

è ancora tempo di mettere dei paletti. Non farti prendere dall'ansia di

appiccicare un'etichetta a questo vostro ritorno di fiamma, nell'idea che

battezzare i vostri incontri "rifìdanzamento" piuttosto che "affettuosa ami-

cizia” possa cambiare il contenuto del rapporto.

In questa fase - diciamo nell'arco dei primi tre incontri - limitati a godere

di quanto ti offre la compagnia, senza forzare i tempi. Soprattutto, tieni a

bada le mani: saltare addosso alla tua (ex)ragazza nella speranza che una

fiamma di passione incenerisca all'istante tutte le remore residue potrebbe

rivelarsi una pensata disastrosa, riattivando all'istante in lei gli schemi

mentali negativi che con tanta fatica hai scrollato via dalla tua immagine.

Aumenta la pressione

Questo non significa che tu e la tua amica dobbiate continuare sine die a fa-

re le belle statuine e a guardarvi negli occhi come una coppietta di

catechisti. In queste fasi, infatti, dovrai lavorare alacremente per rin-

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focolare l'attrazione della tua ragazza. Ma dovrai usare le armi appropriate

ed efficaci: quelle che al posto della comunicazione diretta si servono dei

linguaggi non verbali e dei meccanismi persuasivi inconsci per ottenere ri-

sultati profondi e duraturi.

Il protocollo di comportamento della Sorellina - la benevola presa in giro

da fratello maggiore che abbiamo visto nei paragrafi precedenti - è una

tattica preziosa in questa fase. "Flirtare" significa schernirsi innocente-

mente l'un l'altra. L'importante è che tu presti attenzione a non eccedere,

perché il confine fra l'imbastire un reciproco clima scherzoso e offendere

la sensibilità può essere molto labile. Per questo, distribuisci le tue battu-

tine con parsimonia e usando sempre un tono amichevole; soprattutto,

prendi di mira le sue debolezze lievi o reversibili: puoi mandare una frec-

ciatina alla sua gonna dalla foggia ardita, ma guardati bene dal chiamarla

"la mia cicciona" se lei è un po' sovrappeso.

Distribuisci i premi con criterio

Di pari passo con le frecciatine, la tua interazione dovrebbe puntare ad ac-

creditarti come dispensatore di approvazione. Nota che ho detto

dispensatore, non donatore. Che cosa significa? Vuol dire che la tua ragazza

dovrà meritare ogni complimento o dono che le farai. Pensate come pre-

sentarsi all'appuntamento con un mazzo di fiori, o proferire improvvisa-

mente con un "sei la più bella ragazza che abbia mai visto" sono metodi

efficacissimi per tornare ai tempi bui in cui lei ti vedeva come un uomo bi-

sognoso.

Come regola generale, quindi evita i regali in questa prima fase. Tuttal-

più, se ti senti abbastanza sicuro del tuo ruolo di maschio dominante,

potrai presentarle un pensierino simbolico o spiritoso, come il Cd di una

canzone di cui avete parlato la volta prima o una confezione famiglia dei

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biscotti di cui va pazza. Ma in questo caso, ricordati sempre di motivare il

dono, accompagnandolo con una frase del tipo "ti ho preso questo perché

l’altra volta mi hai fatto proprio divertire”. Dovrà essere chiaro che tu non

regali le cose nella speranza di ottenere la sua attenzione, bensì concedi i

tuoi doni quando lei se li merita.

La tecnica del capovolgimento di ruoli

Tu ci stai provando con lei: questa è la situazione di fatto, che tu conosci

bene. Nulla ti vieta però di far gradualmente percepire ai suoi recettori in-

consci che le cose stanno in maniera opposta, ovvero che è lei che ha tutto

l'interesse a conquistarti.

Per promuovere questo subliminale capovolgimento di ruoli puoi giocare

sulla comunicazione, impostando scherzosamente le vostre interazioni

come se fosse lei a farti una corte serrata:

"Ma per chi mi hai preso, Pippi Calzelunghe? Guarda che io non sono un

uomo di facili costumi.’’

"Allora, quand'è che vieni a prendermi con la tua Ferrari e mi porti a

mangiare al miglior ristorante della città?’.

È ovvio che entrambi sapete benissimo che i rispettivi ruoli non sono que-

sti. Ma questo genere di approccio, se ripetuto con una certa assiduità,

formerà lentamente nel suo inconscio una cornice interpretativa che la

farà sentire, in modo più o meno marcato, debitrice nei tuoi confronti.

Anche questa è una tecnica da usare cum grano salis: usa il capovolgimento

di ruoli ogni cinque minuti e passerai rapidamente per un tipo noioso e

presuntuoso.

L'escalation verso il sesso

Durante i primi incontri, ti guarderai bene dal cercare la confidenza fisica

che avevi con la tua ex ai tempi della vostra vecchia relazione. Questo non

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ti impedirà di stabilire un contatto fisico di altra natura, propedeutico agli

sviluppi che verranno successivamente.

Anche questa tecnica agisce prevalentemente a livello subconscio, alimen-

tando, attraverso una catena di contatti “casuali", il desiderio di un

contatto fisico in piena regola, fino a renderlo una priorità assoluta nella

scala dei bisogni della tua ex.

Per cogliere i benefìci di questa tattica, distribuisci nei tuoi incontri una

serie di contatti incidentali: poco più che sfioramenti, che la tua amica

percepirà come movimenti privi di seconde finalità ma tuttavia in grado, a

livello inconscio, di alimentare in lei il desiderio di stabilire una confidenza

più intima.

Ecco qualche esempio:

stare seduti l'uno a fianco dell'altra con la coscia e il braccio che

fanno contatto; toccarla con l'indice per indicare un punto; darle un


amichevole pizzicotto sulla guancia; accarezzarle in mento esclamando "ma
sei brava!", come con i bambini abbracciarla rapidamente, ma fermamente,
per scostarla dalla traiettoria di una macchina in arrivo (molto potente: attiva
gli schemi del suo bisogno di protezione!)

Nelle fasi successive potrai passare al contatto deliberato. Una volta avrai
deciso che sarà giunto il momento di stabilire una confidenza fisica
intenzionale, non mostrarti tentennante o timoroso di un suo rifiuto.

Ricorda: la tua ragazza vuole essere comandata da te. Ai primi livelli, i


contatti intenzionali comprendono:

Tenerla abbracciata mentre passeggiate

Tenerle la mano (inizialmente fallo per pochi minuti, assicuran-

doti di mollare il contatto sempre per primo)

Massaggiarla (perfetto quando ti dice che ha male alla schiena)

Farle il solletico

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Baciarla sulle labbra (usa un bacio secco e veloce, quasi scherzo-

so. Niente lingua per ora!)

Il vostro nuovo primo bacio

Nella fase in cui ti trovi, dovresti vedere la tua riconquista è una lenta e
graduale progressione. C'è una bella differenza fra progredire lentamente e
non progredire. Una riconquista che non progredisce, infatti, non è una
riconquista. Se continui a uscire con la tua ex ragazza, incontro dopo in-
contro, hai la sensazione di rimanere fermo a una buona amicizia, rischi di
ritrovarti nella deprecabile parte del tampone emozionale o del "buon
amico” e lì rimanere arenato.

Se hai fatto per bene il tuo dovere, hai ripristinato una relazione amicale e hai
creato una gradualità di contatto fisico, allora sarà arrivato il tempo di
mettere in chiaro che sei il suo ragazzo, non un amico premuroso. Questo
messaggio arriverà con un bacio: il vostro secondo "primo bacio” . Durante le
tue interazioni con la ragazza, puoi tenere d'occhio alcuni segnali non verbali
che possono aiutarti a cogliere il momento più propizio per assestare questo
passo. Puoi per esempio cogliere l'occasione quando

lei ti guarda negli occhi sostenendo il tuo sguardo, oppure quando la vedi
piegare leggermente la testa mentre parla con te; osserva se si sporge
leggermente verso di te o se umetta le labbra con la lingua mentre
conversate.

Osserva attentamente anche il modo in cui reagisce alle tue incursioni tatti-
li: quando stabilisci un contatto non si ritrae? Allora il terreno è
probabilmente pronto.

Al di là di questi indicatori, c'è una tattica che puoi usare per propiziare il
grande passo del bacio. Si tratta di creare artificiosamente nella tua ragazza
una finestra di "apertura emotiva" da sfruttare a tuo vantaggio. Il mio
sistema preferito è questo. Esci con lei e portala in un luogo affollato: la
situazione può essere un'uscita il sabato pomeriggio per fare compere; a un

certo punto, cogli l'opportunità offerta da un momentaneo allontanamento:


l'ideale è il momento in cui lei adocchia una vetrina e si avvicina per
guardarla - una situazione non certo infrequente quando si esce con

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una donna. Allontanati discretamente dal suo campo visivo e sparisci fra la
folla. Dovresti fare in modo che questa tua "scomparsa" risulti meno
deliberata possibile: semplicemente, lei si è allontanata e ti ha perso di vista.

Ora aspetta almeno cinque minuti, in modo che lei cominci a cercarti (non
cercare di nasconderti nei paraggi perché potrebbe scoprirti); dopodiché
ripresentati, calmo, sorridente e rassicurante. In quel preciso istante lei sarà
pervasa dal sollievo di averti trovato e dalla gioia di rivederti: sarà

esattamente quello il momento di agire con il tuo bacio.

Il re dei limonatori

Come si assesta un bacio da maestro? Per prima cosa, umettati le labbra.

Avvicinati con una progressione lenta e sicura e baciala per uno/due se-

condi sulle labbra tenendo la bocca socchiusa, ma senza estrarre la lingua.

Rimani a pochi centimetri dalla sua bocca, fai passare un'altra manciata di

secondi e riprendi con un secondo bacio. Questa volta dovrebbe essere lei

a estrarre la lingua; se non lo fa, pensaci tu, ma lascia comunque che sia lei

a condurre il gioco; muovi la lingua lentamente. Mentre "operi", da parte

tua niente abbracci o mani che accarezzano la testa; fai invece così: appog-

gia la tua mano contro la sua, palmo contro palmo, e allontanala come se la

volessi respingere: questo dovrebbe renderla ancora più appassionata.

Staccati per primo dal bacio.

Sesso: la copertura razionale

Una volta che hai assestato il bacio di riaggancio, fa in modo che l'incontro

si chiuda rapidamente: l'ideale è non indugiare oltre mezz'ora dopo il lieto

passo. Non accennare a futuri incontri - semplicemente salutala e aspetta

che lei ti ricontatti per offerti l'occasione di passare allo step successivo - e

finale - della tua opera: il sesso.

Non si tratta di avere una visione maschilista o materialista: tornare a far

sesso con la tua ex sarà la discriminante che segnerà in modo inequivocabi-

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le il successo della tua tattica. Le donne amano fare sesso quanto noi -

anzi, probabilmente di più, e non si fanno problemi ad avere molti partner.

Questo non significa che amino fare sesso con chiunque. C'è una precisa

categoria di maschi dalla quale in particolare si tengono alla larga: i maschi

che non esprimono valore. I classici amici che le donne sfruttano per otte-

nere dei servigi a buon mercato o confidare le loro angosce.

Tornare a letto con lei sarà dunque certificato ufficiale che il tuo trai-

ning ha avuto successo: il migliore attestato di superamento dell'esame.

Se la tua ex si concederà a un'esperienza sessuale con te non tornerà indie-

tro. Non sarà un'avventura, in altre parole, ma il suggello che aspettavi per

poter finalmente dire: lei è di nuovo la mia ragazza.

Le tecniche che ti ho illustrato nei paragrafi precedenti ti porteranno gra-

dualmente e senza fatica all'obiettivo. Ancora una volta, non cedere alla

tentazione di mettere il fast-forward e saltare questi passi, altrimenti

ci sono buone possibilità che tu ti ritrovi al punto di partenza. E ritrovarsi

lì proprio ora che sei a un passo dalla meta sarebbe un vero peccato.

L'unico ostacolo che potrebbe fermare la naturale progressione della vo-

stra storia verso il sesso è la necessità, per la tua ragazza, di offrire a se

stessa una motivazione razionale per compiere questo passo.

Buttarle sul piatto un "andiamo a casa mia” quando hai la sensazione che i

giochi siano fatti potrebbe non essere sufficiente a ottenere un sì. Devi of-

frirle una motivazione. Dille "andiamo a casa mia così ti faccio ascoltare in

nuovo Cd che ho comprato". A noi uomini sembra un escamotage puerile.

Eppure la mente femminile funziona in questo modo: ha bisogno di un "a-

libi” che le consenta, all'occorrenza, di dire di no senza dare l'impressione

di essersi compromessa.

Le nostre amiche sono creature così complesse e meravigliose che non fi-

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niscono mai di sorprenderci con i loro segreti.

Buon divertimento.

Capitolo Xlll

GESTIRE GLI IMPREVISTI

In questa sezione ho raccolto, sulla base della corrispondenza intrattenuta

con i miei allievi, alcuni dei più comuni intoppi nei quali potresti imbatterti

nel tuo training, con le relative strategie di controffensiva.

"Ho cominciato il training e sta funzionando: lei si è fatta risentire.

Tuttavia si limita a mandarmi messaggini di tanto in tanto, senza ac-

cennare alla possibilità di rivedersi"

Non rispondere ai suoi messaggi. Se insiste, chiedendoti perché non hai ri-

sposto, spiegale in maniera garbata che in questo periodo hai molto da

fare. A quel punto vedrai che le sue richieste si faranno più insistenti, e

probabilmente ti domanderà di vedersi "per parlare". In quel caso accetta

e passa al capitolo X.

Se invece lei continua a scriverti solo per salutini, lamentele o domande

che non portano a nulla di concreto (ovvero: non preludono a un incontro

di persona), ribadisci che hai bisogno di una pausa e continua a non ri-

spondere per tutti i tuoi 30 giorni.

"Sto male e la odio, perché lei ha cominciato a vedere uno. Per que-

sto, pur avendo letto il tuo corso, ancora non mi abbandona l'idea di

mandarle una lettera per spiegarle alcune cose che deve sapere pri-

ma di concedersi a un altro"

Il messaggio che vuoi spedire serve a te, non alla tua ragazza. Mandarlo ti

farà sentire bene per qualche istante, ma se vuoi la mia opinione, beh, non

servirà a nulla, anzi, sortirà l’effetto opposto. Un po' come spiegare per filo

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e per segno a una bambina golosa che adesso non è il momento di mangia-

re il gelato, o convincere un ragazzino che non dovrà guardare quel film

porno. Se sei un abile persuasore - davvero abile - potrai anche ottenere

una momentanea adesione della sua parte razionale. Ma la sua parte emo-

tiva (che è quella che la ha indotta a lasciarti) sarà ancora più desiderosa

di provare questa nuova esperienza "sconveniente" e "proibita."

"La mia ragazza è una persona molto fragile. Io sono stato per anni il

suo punto di riferimento e l'ho continuamente aiutata nella vita. Devo

usare qualche cautela speciale?"

Per quanto possa risultare cinico, io consiglio invariabilmente di liberarsi

delle donne psicologicamente instabili. Per quanto una partner fragile e

problematica possa suscitare tenerezza e amore, facendo leva sull'innato

istinto di protezione maschile, un rapporto sano e duraturo si può costrui-

re solo fra due partner dotati di un sufficiente equilibrio psicologico ed

emozionale. Se avverti che questo requisito è patologicamente carente nel-

la tua ragazza, pensare di poterla aiutare a conquistarlo sarebbe un

illusione: superare i propri disagi interiori, quando questi impediscono

una vita ragionevolmente serena e appagante, è un processo lungo e fati-

coso, che presume un'esplicita volontà della persona interessate e il ricor-

so a professionalità esterne.

Per quanto riguarda la tua riconquista, lascia completamente perdere i

presunti o effettivi traumi della tua ragazza. In questa fase non è di lei che

ti dovrai preoccupare. Inizia a focalizzare l'attenzione su di te, non più sul

tuo dolore ma su quello che ti piace fare. Sii egoista, viziati: sembra un pa-

radosso, ma per riconquistare la tua ragazza dovrai prima di tutto

sciogliere le briglie e metterla per qualche settimana da parte.

"Ho cominciato il training, ma c'è un problema: lei si è fatta viva per

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venire a riprendersi le cose che ha lasciato a casa mia, dove viveva fi-

no alla separazione. Come mi dovrò comportare in quell'occasione?''

Se la tua ragazza si fa viva per prendere le sue cose, comportati come ti

comporteresti con un vicino di casa con cui hai rapporti di formale corte-

sia: questo è esattamente il protocollo da seguire.

Puoi sfruttare questa occasione per lanciare alla sua emotività qualche

messaggio strategico. Per esempio, quando lei ti proporrà l'appuntamento,

rifiuta cortesemente la sua proposta dicendo che in quell'orario non puoi,

poi rilancia con un altro orario, dicendo, sempre con gentilezza, che avrai

solo mezz'ora perché dopo devi uscire. Quando lei sarà da te, mostrati oc-

cupato (per esempio con una telefonata) e quando lei avrà finito di

prendere le sue cose fai in modo di congedarla per primo ("ok, allora se tu

hai finito, ciao", porgendole la mano con una stretta alfa). Dopodiché ri-

prendi tranquillamente il tuo contatto zero fino a conclusione.

"Credo che la mia storia sia un po' particolare. La mia ex ha avuto in

passato alcune esperienze molto negative con uomini che l'hanno

trattata male, e in tutti i casi ha sofferto molto prima di decidersi a

tagliare queste relazioni. Io non credo di averla trattata male, ma lei

ora mi dice che ha bisogno di stare da sola e non vuole far stare male

anche me. Sono confuso, non so come reagire..."

Con tutte le cautele che una generalizzazione comporta, in molte donne

che lamentano varie storie infelici alle spalle si scorge un paradigma ricor-

rente, un circolo vizioso che comincia dalla paura della separazione, passa

per la scelta di un partner inaffidabile e culmina, fatalmente, con la separa-

zione. In molti casi - assai più numerosi di quanto in genere pensiamo -

siamo noi a sceglierci le storie destinate a naufragare nella frustrazione e

nel tradimento.

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Gli analisti transazionali definiscono queste dinamiche "giochi relaziona-

li": una sorta di schema ricorrente, e autolesionista, che inconsciamente

mettiamo in atto nelle interazioni con il prossimo, in questo caso con il

partner. Forse anche tu avrai conosciuto una di quelle donne che ripetono

come uno slogan la frase "Gli uomini sono tutti stronzi": questi sono casi da

manuale di "giochi" che si autoperpetuano. Scelgo inconsciamente un Don-

giovanni / Fingo di credere che sia diverso dagli altri / Mi accorgo che è

uno stronzo / Confermo la mia credenza.

Posto che non è tuo compito, né rientra nelle tue possibilità, fare uscire

questa donna dal suo loop, se sei determinato a riaverla devi semplicemen-

te quello che lei realmente vuole: non a parole, non razionalmente, ma con

la sua emotività. In altre parole, devi scappare. Trasformarti in un altro dei

suoi potenziali fallimenti. Renditi inaffidabile e abbandonala. Adotta, quin-

di, senza timore la strategia del "Contatto zero”.

"Dopo quattro giorni all’inizio del training lei mi ha ricontattato, di-

cendo che mi vuole bene ma che sta passando un periodo in cui si

sente confusa. Poi ha detto anche che vuole 'costruire qualcosa di bel-

lo'. Come devo interpretare queste parole? Io le ho risposto

educatamente e aggiungendo quel vago "magari ci risentiremo" al

quale la mia ex ha risposto con "mi farebbe piacere"... Ora mi chiedo:

potrei ricontattarla fra qualche giorno? Rischio di provocare dei

danni?"

Non spaccarti la testa nell'interpretare le parole della tua ragazza, né ora

né nelle prossime occasioni. Il suo stato d'animo ora è fluido e in movi-

mento, e la sua verbalizzazione non è un indicatore attendibile della

direzione che prenderà. Continua quindi il tuo "contatto zero" e cerca di

goderti quello che la vita ti può offrire anche senza di lei.

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Così facendo, ci sono ottime probabilità che sia lei a ricontattarti fra qual-

che giorno, proponendoti un incontro. Mi raccomando, tieni le cose molto

"easy" e leggere, evita di dare l'impressione che stai tentando una ricucitu-

ra del rapporto.

Se invece lei non ti contattasse, oppure continuasse a farsi viva ma senza

accennare a un incontro, significa che è ancora in fase di missione perlu-

strativa. Il mio consiglio è continuare il tuo mese di training come se niente

fosse, per tornare all’attacco allo scoccare dei 30 giorni, o quando ti senti-

rai sufficientemente forte sicuro di sé.

"Il training ha funzionato: ho ripreso a vedermi con la mia ex! Siamo

usciti tre volte, parliamo e stiamo bene, ma ho l’impressione che a-

desso il riaggancio sia in una fase morta, come se si fosse trasformato

in un’amicizia e basta.”

Sfrutta i giorni che mancano al prossimo incontro un'accorta politica di

"push & pull" (ovvero: sparisci dalla circolazione e sii reticente fino all'ul-

timo sulla possibilità e la data dell'incontro, così che lei non lo veda come

un evento scontato e programmato bensì un'incerta ricompensa alla quale

anelare). Arrivato l'incontro, giocatelo sul kino. Kino significa "contatto":

crea un crescendo di vicinanza fìsica iniziandola come se fosse casuale.

Sfiorale il gomito, siediti coscia a coscia vicino a lei, falle un breve massag-

gio alle tempie. Muoviti con decisione e sicurezza, ma lascia che i contatti

siano brevi e rarefatti: dopo il contatto ritirati dal suo spazio e rimanici

fuori per un bel po'; agisci senza farle subodorare secondi fini.

Se riesci a dosare accuratamente questo tira e molla, nel giro del vostro in-

contro la renderai dipendente dalle tue attenzioni fisiche e assetata di

nuovi contatti, finché sarà lei a chiederti di fare sesso.

"Al termine del training le ho telefonato come da manuale. Abbiamo

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chiacchierato brevemente, lei mi sembrava contenta di sentirmi. Ma

quando le ho proposto una pausa pranzo insieme, lei ha detto che an-

cora non se la sentiva. Ho riprovato a distanza di una settimana e il

risultato è stato lo stesso. Cosa devo fare adesso?"

Cerca di rimescolare le carte: aspetta un paio di settimane, poi chiamala

ancora, provando però in un altro orario e proponendo un appuntamento

diverso. Se finora hai insistito con la pausa pranzo, lancia l'idea di un gela-

to o una passeggiata il sabato pomeriggio. A volte le remore femminili

hanno ragioni più banali di quanto pensiamo: è possibile per esempio che

semplicemente la spaventi l'idea di essere vista dai suoi colleghi di lavoro

mentre il suo ex ragazzo la viene a prendere.

"Ci siamo rivisti, ma alla fine dell'incontro e lei mi ha gelato dicen-

domi: possiamo vederci, ma non farti illusioni, siamo solo amici."

Se sei arrivato fino a questo punto, saprai quale attenzione merita questo

tipo di verbalizzazione femminile. La prossima volta che viene fuori con la

storia di essere amici zittiscila usando il capovolgimento di ruoli: "Ehi, ma

che idee ti stai facendo su di me? Certo che siamo solo amici ora! Mi prendi

per uno facile?!"

Quando ti trovi alle prese con dubbi che ti portano a ritenere che il tuo

destino sia appeso a una singola parola, un gesto, la scelta di un ora-

rio o di un luogo, significa semplicemente questo: non sei ancora

pronto per passare al Grande incontro. Non sono le singole azioni (a

meno che non si tratti di errori clamorosi, come l'invio di fiori o lettere

struggenti) a condizionare il valore dal quale dipende la tua riconquista,

bensì il complesso del tuo comportamento. Se segui il training con un

minimo di impegno, sarà il training stesso a plasmare la tua condotta, fa-

cendo sì che le azioni che intraprenderai siano naturalmente appropriate.

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Qualche piccola sbavatura è sempre possibile; ciò che conta è che tu ab-

bandoni prima che puoi la disposizione mentale che ti induce a cre-

dere che il tuo destino dipenda da variabili insignificanti: non sarà

una parola di troppo o un messaggio mandato al momento sbagliato a de-

cidere la tua riconquista.

Se le cose non vanno per il verso giusto

Se hai seguito correttamente il training, le tue chance di riconquista a que-

sto punto saranno di gran lunga aumentate rispetto ai tempi in cui

brancolavi nel buio o tempestavi la tua ex di accorate suppliche. Eppure,

alla prova dei fatti, anche questa evoluzione essersi rivelata insufficiente.

Succede in circa il 15-20% di casi, e l'esperienza maturata mi induce a ri-

tenere particolarmente critiche alcune tipologie di rapporto: quelli

accompagnati dalla presenza di figli (doni meravigliosi, ma anche legami

che ostacolano la strategia di "Contatto zero"); quelli che hanno alle spalle

uno o più ricongiungimenti (ogni volta che si ritorna insieme per poi ri-

separarsi si "bruciano" preziose risorse emotive); e infine le relazioni

caratterizzate da una donna particolarmente volubile ed emotiva, il genere

di "donna-bambina" che delineo nella parte audio del corso: la condizio-

ne di immaturità emotiva di questa tipologia di ragazza la induce ad

alternare con disinvoltura grandi infatuazioni (che noi erroneamente

scambiamo per innamoramenti) a radicali disimpegni, proprio come un

bambino passa dall'esaltazione per un nuovo giocattolo alla noia per aver-

lo avuto a lungo fra le mani.

Tuttavia, quando le cose non vanno per il verso giusto, molto spesso gli

imputati non sono la particolarità della situazione, l'inefficacia del metodo

o la sventura avere a che fare con una ragazza particolarmente "difficile",

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bensì gli errori commessi in corso d'opera. Non prenderla come una

manifestazione di arroganza da parte mia: è fisiologico perdersi in qualche

misura strada facendo, allontanandosi in corso d'opera dai propositi che

sostengono il Metodo. Così, una telefonata "solo per sapere come stava" nel

bel mezzo del "Contatto zero", un'email strappalacrime mandata qualche

giorno dopo che ti eri fermamente proposto di "tirare fuori le palle", un si-

lenzioso stillicidio di messaggini per sapere "solo se sta bene o se mi ama

ancora" sono debolezze che, in una situazione di per sé in equilibrio pre-

cario, possono far pendere la bilancia del destino dalla parte sbagliata.

Il tuo odiato amico: il tempo

Nemmeno di fronte a un netto e ripetuto diniego a presentarsi al "Grande

incontro" la situazione è, per definizione, irrecuperabile. Considera che il

tempo - la variabile più temuta dagli uomini alle prese con una ragazza

che ha girato i tacchi - è in realtà l'alleato più prezioso di ogni ricon-

quista. È solo il tempo che puoi innescare nella donna che hai perso quella

cancellazione dei ricordi negativi, quel "reset” emozionale senza il quale

saresti destinato a rimanere perennemente la sua "storia finita". Mesi -

nel caso peggiore anni - affievoliranno inesorabilmente in lei, assieme ai

ricordi, le tracce più irrazionali della tua presenza - quelle che con tutta

evidenza sono ancora per lei un motivo valido per evitarti. Così, che en-

trambi lo vogliate o no, vi ritroverete a un certo punto a ripensarvi come

due quasi-sconosciuti. E a quel punto, se la tua vita non avrà preso strade

diverse, tu sarai per lei un candidato come altri. Obietterai che il tempo po-

trebbe farti perdere la tua donna per sempre, offrendole la possibilità di

trovarsi un altro partner, di cambiare città, addirittura di sposarsi. È così, è

vero. Ma se in tutta onestà ritieni di aver applicato scrupolosamente il Me-

todo e non hai ottenuto risultati, il tempo è l'unica carta che ti rimane.

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Aspettare è la cosa peggiore che potresti fare adesso, escluse tutte le altre:

se ti piace, vedila così.

Una luce in fondo al tunnel

Tutte le storie di coppia, senza eccezione, si concludono in due modi: con

una separazione oppure con un matrimonio (o un legame permanente

equivalente). La riconquista femminile è un'arte, non una scienza esatta, e

nonostante il tuo impegno e il mio aiuto potresti arrivare al punto dover

prendere atto che la storia faceva parte della prima categoria. Tutti noi fa-

tichiamo ad accettare i cambiamenti ineluttabili della vita: maturare la

certezza che non vedremo più una persona, non visiteremo più un luogo

che abbiamo amato, non potremmo più dedicarci ad attività cui eravamo

soliti ci provoca un senso di angoscia così soffocante perché ci pone in re-

lazione con un dato della nostra condizione umana che siamo costretti

quotidianamente a rimuovere: l'idea che ogni cosa abbia prima o poi una

fine.

Il segreto per gestire questo momento è condiviso dalle persone che han-

no raggiunto ciò che i buddisti chiamano l'"illuminazione", ma che noi

potremmo chiamare semplicemente "la serenità del vivere”: si tratta di

prendere atto che nessun aspetto della nostra condizione umana è perenne.

Poiché non siamo dèi, la nostra natura è il cambiamento incessante. Noi, il

mondo che circonda, l’intero universo sono fatti di cicli che iniziano, de-

clinano, si spengono per poi ricominciare in altra forma. Guarda gli

alberi, là fuori: ora sono rigogliosi e traboccanti di vita, ora sfumano al gial-

lo e al rosso dell'autunno, ora sono solo tronchi spogli e senza vita. Così

funziona per le cellule del nostro corpo, per gli oggetti che possediamo, per

le persone che ci circondano, per le stagioni della vita. Tutto scorre. E la co-

sa migliore che possiamo fare è prendere atto per afferrare il meglio che la

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vita ci offre in ogni singolo momento, sapendo che sarà un dono unico che

si affiancherà agli innumerevoli "doni unici” che ci aspettano.

Sai cosa significa krisis in greco antico? Vuol dire "prova", "giudizio”, "deci-

sione". Per quanto le considerazioni che hai appena letto ti possano

suonare in questo momento come un vuoto esercizio filosofico, la tua crisi

è l'inizio di una nuova fase: una formidabile opportunità che la vita ti

ha regalato per rinnovarti, crescere, riscoprire i doni in serbo per te,

che ora non riesci nemmeno a immaginare. Nessuna rinascita è esente da

dolore: guarda nascere un bambino, ascolta lo strazio di quelle urla di do-

lore con cui saluta la sua venuta al mondo. Quelle sono le tue urla, adesso.

Cinque dati oggettivi da considerare

I pannicelli caldi servono poco quando si è investiti dalla botta. Tuttavia, se

hai deciso di incamminarti su questa nuova strada, puoi portare con te al-

cune considerazioni. Non sono consolazioni o pacche sulla spalla, ma dati

oggettivi, di cui ti sarà utile prendere atto:

Poche esperienze fanno "crescere" come una separazione. Se tu fossi

ancora l’uomo di prima, felicemente appaiato, saresti più sereno, ma inte-

riormente più povero. Ti saresti perso una buona dose di scoperte che oggi

ti rendono una persona interiormente più ricca: è un piccolo tesoro, quel-

lo che hai guadagnato negli ultimi mesi. E prima o poi - puoi starne sicuro

- ti tornerà utile.

Milioni di uomini si sono trovati nella tua situazione, milioni di uomini

hanno pianto per il dolore "unico" che provi ora, milioni di uomini ne sono

regolarmente usciti, più forti di prima. Benvenuto nel club. Non si tratta di

un banale "mal comune mezzo gaudio": considera invece come una sepa-

razione sia, per molti aspetti, un'esperienza fondante nella maturazione

maschile. Interroga i tuoi amici, compresi quelli che ti sembrano felici e

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spensierati con le loro compagne: molto probabilmente, a loro tempo, a-

vranno vissuto quello che ora stai sperimentando tu.

In questo preciso momento, tu sei una delle persone più invidiate del

mondo. Sì, proprio così. Vivi in Europa e appartieni pertanto a quel 20% di

popolazione mondiale che beneficia dell'80% della ricchezza planetaria; se

non soffri di qualche malattia invalidante, milioni di uomini che hanno la

loro vita ipotecata da un problema di salute pagherebbero qualsiasi cifra

per prendere il tuo posto. Pensa a quante persone nel mondo, nello stesso

istante in cui tu sei stato mollato, hanno scoperto di avere una malattia

mortale, hanno perso un arto o hanno subito un incidente che li avrebbe

deturpati o resi infermi per sempre. Di fronte a loro ti lamenteresti vera-

mente della tua condizione?

Hai dimostrato di essere una persona che si informa, legge, si sforza di

prendere in pugno la propria esistenza anziché subirla: solo questo fatto ti

apre opportunità precluse al 95% dei maschi - quelli che vivono di frasi

fatte, luoghi comuni e domeniche in pantofole. Sì, sei una persona da invi-

diare.

Per stare con te, una donna deve avere una serie di qualità, giusto? Una

ragazza brutta non ti serve. Una ragazza stupida non ti serve. Nemmeno

Angelina Jolie ti serve, perché anche se è un gran pezzo di figliola, ha tutta

un'altra vita rispetto alla tua, e anche se lei ti piacesse da morire, non ti di-

spereresti certo perché non puoi averla. Allo stesso modo, una ragazza che

non vuole stare con te non ti serve a nulla. Semplicemente, lei si è autoeli-

minata: per un certo periodo, tu le hai offerto l'opportunità di diventare

parte della tua vita, di beneficiare della tua presenza e di essere il tuo par-

tner. Non intende usufruirne? Bene, passa ad altro.

Una ragazza che non vuole stare con te si è autoeliminata.

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Andandosene fuori dalle scatole per un po’, la tua amica ti offre una grande

opportunità: sei libero di testare altre candidate. Magari non ne troverai

domani o dopodomani, ma quello che conta è che adesso la tua vita è po-

tenzialità pura, tutti gli scenari sono realizzabili. Prima, la tua esistenza

era una strada sola, che forse sarebbe lo stesso finita in un deserto di nulla

fra qualche anno, privandoti di uno spicchio di vita prezioso che ora puoi

sfruttare per essere quello che ti pare.

Guardati intorno. Lì fuori ci sono letteralmente milioni di ragazze. Nessuna

è come la tua ex: molte sono peggio, altrettante sono meglio, che ti piaccia

o no. Utilizzando solo una parte di quelle energie che adesso stai ipotecan-

do nel tentativo di rianimare una storia in coma profondo, puoi

conoscerne a decine. Da subito. Ognuna di loro è un universo fatto di

sentimenti, luoghi, persone, emozioni. Non vuoi scoprirlo? Il passato è un

luogo confortevole, ma è morto. Semplicemente, non esiste. È il futuro che

ci fa crescere.

Esattamente come quelle sulla pelle, anche le ferite interiori si rimargi-

nano. Anche se tu non lo volessi, succederà comunque. Fra qualche

settimana, qualche mese, ti sentirai decisamente meglio. Piano piano, sco-

prirai quello che adesso non sei disposto a credere, per quanto io insista a

scrivertelo: la tua ex era soltanto una delle tante. Là fuori è letteralmente

pieno di donne che aspettano l'uomo della loro vita (e altrettante, se vuoi,

ce ne sono che aspettano di farsi un'avventura di una notte). Finora è stata

la tua ragazza a comandare la tua vita, anche dopo che se ne è andata. Ora

la cloche passa a te. Il tuo futuro è un libro da riempire dei contenuti che

decidi tu.

Prima di chiudere questa pagina, accetta di fare un giochino stupido.

Chiudi gli occhi e fa' finta che sia arrivato il genio della lampada e ti abbia

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chiesto di esprimere il tuo desiderio, descrivendogli come vorresti essere

fra tre mesi. Riapri gli occhi e guardati intorno: che cosa c'è che seriamente

ti impedisce di diventare l'uomo che hai immaginato?

Fine

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