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Cellula della glia

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Le cellule della glia, dette anche cellule gliali, sono cellule che, assieme
Cellula della glia
ai neuroni, costituiscono il tessuto nervoso. Hanno funzione nutritiva e di
sostegno per i neuroni, assicurano l'isolamento dei tessuti nervosi e la Localizzazione sistema nervoso
protezione da corpi estranei in caso di lesioni. Per oltre un secolo, si anatomica centrale
credeva che non avessero alcun ruolo nella trasmissione dei segnali Identificatori
elettrici; recenti studi hanno screditato questa teoria[1], anche se il loro MeSH Neuroglia (https://w
meccanismo di funzionamento non è stato ancora ben compreso.[1][2][3] ww.nlm.nih.gov/cgi/
mesh/2007/MB_cgi?
La riproduzione delle cellule della glia avviene molto frequentemente per
mode=&term=Neuro
mitosi.
glia)
TA A14.0.00.005 (http
s://tools.wmflabs.or
Indice g/wikidata-externalid
Storia -url/?p=1323&url_pr
Funzioni efix=http:%2F%2Fw
ww.unifr.ch%2Fifa
Tipi di cellule della neuroglia
Microglia a%2FPublic%2FEntr
Macroglia yPage%2FTA98%20
Sistema nervoso centralе Tree%2FEntity%20T
Astrociti A98%20EN%2F&url
Oligodendrociti
_suffix=%20Entity%
Precursori degli oligodendrociti
20TA98%20EN.htm
Cellule ependimali
Glia radiali
&id=A14.0.00.005)
Glia esprimente NG2 FMA 54541 (http://xiphoi
Sistema nervoso periferico d.biostr.washington.
Cellule di Schwann edu/fma/fmabrowser
Cellule satelliti -hierarchy.html?fmai
Note d=54541)
Bibliografia TI H2.00.06.2.00001
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia
Le cellule della glia sono state scoperte nel 1891 da Santiago Ramón y Cajal. Il numero di cellule della glia nel cervello supera di
cinque volte quello dei neuroni. La scoperta risale all'inizio del XX secolo e da essa prese verosimilmente piede il falso mito che
l'uomo utilizzi per le proprie attività solamente il 10% del proprio cervello. Il ruolo attivo delle cellule della glia nelle sinapsi e
dunque nella velocità di apprendimento è stato stabilito solamente nel 2004.
Funzioni
Alcune cellule della glia agiscono principalmente da supporto ai neuroni, altre regolano l'ambiente interno del cervello e in
particolare i fluidi che circondano i neuroni e le loro sinapsi, provvedendo quindi al nutrimento delle cellule nervose. Alcuni tipi
di cellule della glia producono molecole in grado di influenzare la crescita degli assoni. Altre funzioni sono state scoperte
recentemente, come la possibilità degli astrociti di comunicare.

Tipi di cellule della neuroglia

Microglia
La microglia è costituita da macrofagi specializzati in grado di effettuare la fagocitosi che protegge i neuroni del sistema nervoso
centrale. Benché tecnicamente non siano cellule della glia in quanto derivano dai monociti e non dal tessuto ectodermico, sono
categorizzate in questo modo per via del loro ruolo di supporto ai neuroni. Nell'adulto vi è la microglia parenchimale,
popolazione permanente, e quella perivascolare, situata nella membrana basale dei capillari encefalici e periodicamente sostituita
da cellule provenienti dal midollo osseo. Le microglia sono cellule relativamente piccole rispetto alle macroglia, hanno forma
diversa e un nucleo oblungo. Si spostano all'interno del cervello, normalmente sono presenti in piccolo numero ma si
moltiplicano in caso di danni al cervello.

Macroglia

Sistema nervoso centralе

Astrociti
Il tipo più abbondante di cellule della neuroglia, gli astrociti,
sono forniti di numerose estroflessioni che ancorano i neuroni
al loro rifornimento di sangue. Essi si dividono in astrociti
protoplasmatici, presenti nella sostanza grigia e caratterizzati
dalla presenza di espansioni corte e ramificate, astrociti fibrosi,
presenti nella sostanza bianca e caratterizzati da prolungamenti
citoplasmatici lunghi e sottili e "astrociti radiali" di forma
allungata e perpendicolari all'asse dei ventricoli.

Immagine che mostra gli astrociti.


Regolano l'ambiente chimico esterno dei neuroni rimuovendo
gli ioni, in particolare del potassio, e riciclano i
neurotrasmettitori rilasciati durante la trasmissione sinaptica. La teoria corrente sostiene che gli astrociti siano i "blocchi di
costruzione" della barriera emato-encefalica. Gli astrociti dovrebbero essere inoltre in grado di regolare la vasocostrizione e la
vasodilatazione producendo sostanze come l'acido arachidonico i cui metaboliti sono vasoattivi.

È noto che gli astrociti comunicano uno con l'altro usando il calcio. La giunzione (conosciuta anche come sinapsi elettrica) tra gli
astrociti permette alla molecola messaggero IP3 di diffondersi da un astrocita all'altro. L'IP3 attiva i canali calcio degli organuli
cellulari rilasciando calcio nel citoplasma. Il calcio rilasciato può stimolare una maggiore produzione di IP3. Questo effetto a
catena è un'onda di calcio che si propaga da cellula a cellula. Il rilascio extracellulare di ATP e la conseguente attivazione dei
recettori purinergici degli altri astrociti in alcuni casi può a sua volta controllare le onde di calcio.
Molto soggetti a evoluzioni neoplastiche (vedi Astrocitoma).
Oligodendrociti
Tradizionalmente vi sono due classi di oligodendrociti. La prima classe è evidenziabile nella sostanza grigia del sistema nervoso
centrale, addossata ai pirenofori (oligodendrociti satelliti perineuronali), con funzioni coadiuvanti metaboliche. La seconda classe
si trova nella sostanza bianca del sistema nervoso centrale (oligodendrociti interfascicolari), intercalata tra gli assoni. Gli
oligodendrociti interfascicolari hanno il compito di rivestire gli assoni del sistema nervoso centrale con una sostanza lipidica
chiamata mielina producendo la cosiddetta guaina mielinica. La guaina isola l'assone permettendo quindi una migliore
propagazione dei segnali elettrici (conduzione saltatoria). Al contrario delle cellule di Schwann, gli oligodendrociti possono
rivestire più di un assone perché forniti di numerosi prolungamenti.

Precursori degli oligodendrociti


Il nome precursore degli oligodendrociti è fuorviante poiché
essi agiscono da precursori per gli oligodendrociti durante la
fase di sviluppo del sistema nervoso ma alcuni di essi
rimangono anche nel cervello completamente sviluppato. È
stato discusso se utilizzare nomi differenti come polidendrocita
o sinantocita per queste cellule con funzione a sé. Costituiscono
circa il 5-8% di tutte le cellule del sistema nervoso e hanno
proprietà diverse dagli astrociti, dagli oligodendrociti e dalla
microglia. Essi costituiscono il gruppo più numeroso di cellule
soggette a mitosi nel cervello dell'adulto. I neuroni creano
sinapsi con queste cellule della glia costituendo quindi
un'eccezione rispetto alle conoscenze tradizionali. La loro
esatta funzione è sconosciuta.

Immagine che mostra un oligodendrocita.


Cellule ependimali
Le cellule ependimali o ependimociti delimitano le cavità del
sistema nervoso centrale e, col battito delle ciglia, favoriscono la circolazione del liquido cerebrospinale. Esse costituiscono i
"muri" che delimitano le varie sezioni. Sono prive di una membrana basale e continuano in prolungamenti e connessioni in
continuità con gli astrociti. È stata ipotizzata una loro possibile funzione di cellule staminali del tessuto nervoso e comunque
sembra siano coinvolte nella rigenerazione del medesimo.

Glia radiali
Durante lo sviluppo del sistema nervoso, le glia radiali forniscono l'impalcatura per la migrazione verso l'esterno delle cellule
corticali. Nel cervello maturo il cervelletto e la retina continuano ad avere particolari cellule gliali radiali. Nel cervelletto
prendono il nome di Glia di Bergmann e regolano la plasticità sinaptica. Nella retina la principale cellula della glia è la cellula di
Müller che partecipa alla comunicazione bidirezionale con i neuroni. La cellula di Müller attraversa lo strato retinico partendo
dalla parte più interna della retina, i suoi prolungamenti raggiungono i segmenti interni dei fotorecettori formando delle giunzioni
strette con essi, tali che al microscopio appaiono come un'unica striscia denominata membrana limitante esterna (o terzo strato
della retina).

Glia esprimente NG2


La NG2-Glia sono quelle particolari cellule che esprimono il proteglicano Nerve-glial antigen 2 (NG2), chiamate anche
progenitori degli oligodendrociti (OPC). Sono cellule non del tutto differenziate, presenti lungo la linea differenziativa della glia
ristretta, che fungono unicamente da serbatoio per nuove cellule oligodendrocitarie.
Sistema nervoso periferico

Cellule di Schwann
Le cellule di Schwann hanno una funzione simile a quella degli oligodendrociti formando la guaina mielinica degli assoni del
sistema nervoso periferico. A differenza di queste ultime però ogni cellula riveste un tratto di assone (1 mm): l'inguainamento
porta alla formazione della guaina mielinica e del neurilemma. Hanno inoltre un'attività fagocitaria e ripuliscono dai residui
cellulari permettendo la ricrescita dei neuroni del sistema nervoso periferico.

Cellule satelliti
Le cellule satelliti (da non confondere con le cellule satellite del tessuto muscolare, a significato staminale) sono piccole cellule
che delimitano la superficie esterna dei pirenofori dei neuroni nel sistema nervoso periferico. Troveremo quindi le cellule satelliti
nei gangli encefalo-spinali (a ricoprire i pirenofori dei neuroni pseudounipolari di senso) e nei gangli del sistema nervoso
autonomo (a ricoprire i pirenofori dei neuroni multipolari visceromotori). Le cellule satelliti regolano gli scambi di sostanze
nutritizie tra i pirenofori e il liquido extracellulare. Cooperano inoltre nell'isolare il neurone da stimoli diversi da quelli prodotti a
livello delle sinapsi.

Note
1. Swaminathan, Nikhil, Glia—the other brain cells, in Discover, Jan-Feb 2011.
2. ^ A.V. Gourine, V. Kasymov e N. Marina et al., Astrocytes control breathing through pH-dependent release of
ATP, in Science, vol. 329, nº 5991, 15 luglio 2010, pp. 571–575, DOI:10.1126/science.1190721, PMID 20647426.
3. ^ H. Wolosker, E. Dumin, L. Balan e V.N. Foltyn, Amino acids in the brain: d-serine in neurotransmission and
neurodegeneration, in FEBS Journal, vol. 275, nº 14, 28 giugno 2008, pp. 3514–3526, DOI:10.1111/j.1742-
4658.2008.06515.x, PMID 18564180.

Bibliografia
(EN) A. Suzuki, S.A. Stern, O. Bozdagi, G.W. Huntley, R.H. Walker, P.J. Magistretti e C.M. Alberini, Astrocyte-
neuron lactate transport is required for long-term memory formation., in Cell, 144 (5), 4 marzo 2011, pp. 810-23.
Comment, in Cell, 144 (5), 4 marzo 2011, pp. 644-5.

Altri progetti
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cellula della glia (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Glia?uselang=it)

Collegamenti esterni

Cellula della glia, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.


(EN) Cellula della glia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Astrociti e onde di calcio (PDF), su etd.adm.unipi.it.

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