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Marco Lombardi

T AV O L A D E G L I I N T E RVA L L I

DIMINUITE MINORI GIUSTE MAGGIORI ECCEDENTI


0 semitoni 1 semitono 2 semitoni 3 semitoni
SECONDE x
(Es.: Do-Rebb) (Es.: Do-Reb) (Es.: Do-Re) (Es.: Do-Re♯)
2 semitoni 3 semitoni 4 semitoni 5 semitoni
TERZE x
(Es.: Do-Mibb) (Es.: Do-Mib) (Es.: Do-Mi) (Es.: Do-Mi♯)
4 semitoni 5 semitoni 6 semitoni
QUARTE x x
(Es.: Do-Fab) (Es.: Do-Fa) (Es.: Do- Fa♯)
6 semitoni 7 semitoni 8 semitoni
QUINTE x x
(Es.: Do-Solb) (Es.: Do-Sol) (Es.: Do-Sol♯)
7 semitoni 8 semitoni 9 semitoni 10 semitoni
SESTE x
(Es.: Do-Labb) (Es.: Do-Lab) (Es.: Do-La) (Es.: Do-La♯)
9 semitoni 10 semitoni 11 semitoni 12 semitoni
SETTIME x
(Es.: Do-Sibb) (Es.: Do-Sib) (Es.: Do-Si) (Es.: Do-Si♯)
11 semitoni 12 semitoni 13 semitoni
OTTAVE x x
(Es. Do-Dob) (Es.: Do-Do) (Es.: Do-Do♯)

L’intervallo di seconda diminuita corrisponde enarmonicamente all’unisono (= lo stesso suono).

Tutti gli intervalli possono esistere sia nella dimensione orizzontale (intervalli melodici: i due suoni
sono eseguiti uno dopo l’altro) sia nella dimensione verticale (intervalli armonici: i due suoni sono
eseguiti contemporaneamente).

Un intervallo formato da sei semitoni (= tre toni) è chiamato anche “tritono”. E’ un intervallo
particolarmente importante anche perchè divide l’ottava in due parti esattamente uguali.

Gli intervalli che eccedono l’ottava sono detti “intervalli composti”. In ambito teorico solitamente
essi vengono riportati all’interno dell’ottava per comodità di trattamento. Così:
l’intervallo di Nona è riportato all’intervallo di Seconda
l’intervallo di Decima è riportato all’intervallo di Terza
l’intervallo di Undicesima è riportato all’intervallo di Quarta
l’intervallo di Dodicesima è riportato all’intervallo di Quinta
Ecc.

Semitono diatonico: l’intervallo che passa fra note di nome diverso (Es.: Do – Re b)
Semitono cromatico: l’intervallo che passa fra notte dallo stesso nome (Es: Do – Do ♯)