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Reti di Calcolatori, A.A. 2005/06 M. Cesati / E.

Betti

Reti di calcolatori

Lezione 5
Lez. 5 — 1 M. Cesati / E. Betti

Il modello di riferimento

5 Application
4 Transport
3 Network
2 Data Link
1 Fisico
Lez. 5 — 2 M. Cesati / E. Betti

Il sistema telefonico

Il sistema telefonico svolge un ruolo centrale nella trasmissione di dati tra calcolatori,
perché

• sarebbe troppo costoso realizzare connessioni “ad hoc” per ciascun calcolatore
da collegare

• in molti paesi, posare cavi per collegamenti privati sul o sotto il suolo pubblico è
illegale
Lez. 5 — 3 M. Cesati / E. Betti

Prestazioni del sistema telefonico

Data rate Tasso d’errore

Cavo fra due calcolatori > 10 Mbps < 1 su 5 000 000 000 000

Linea telefonica tradizionale ∼ 50 Kbps ∼ 1 su 100 000

Combinando i due parametri, ci sono 11 ordini di grandezza di differenza

(è la differenza tra il costo di un biglietto dell’autobus ed il costo del progetto Apollo)

Anche se oggi il sistema telefonico sta migliorando rapidamente, anche le LAN si


evolvono, cosı̀ restano diversi ordini di grandezza tra le prestazioni dei due sistemi
Lez. 5 — 4 M. Cesati / E. Betti

Albori della telefonia (1)

Alexander Graham Bell brevetta il telefono nel 1876


(ma il vero inventore è stato Antonio Meucci)

Inizialmente i telefoni si acquistavano in coppia, e ciascuno doveva occuparsi di


stendere il cavo telefonico tra la coppia

Presto le città diventano un groviglio di cavi, quindi nascono le prime società telefo-
niche che aprono uffici di commutazione

I primi uffici di commutazione erano manuali: la connessione era stabilita da un


operatore umano su richiesta dell’utente
Lez. 5 — 5 M. Cesati / E. Betti

Albori della telefonia (2)


Lez. 5 — 6 M. Cesati / E. Betti

Albori della telefonia (3)

Col passare del tempo gli uffici di commutazione aumentavano di numero, cosı̀ si
ripresentava lo stesso problema

Vengono perciò creati uffici di commutazione di secondo livello (che connettevano tra
di loro quelli di primo livello)

...

Nel 1890 si arrivano ad avere uffici di commutazione di quinto livello


Lez. 5 — 7 M. Cesati / E. Betti

La telefonia moderna

I sistemi telefonici moderni sono ancora organizzati in gerarchie multilivello

Gli uffici di commutazione sono stati sostituiti da centrali automatiche (elettromecca-


niche o digitali)
Lez. 5 — 8 M. Cesati / E. Betti

Il local loop
Il collegamento tra l’apparecchio telefonico e la più vicina centrale:

• è detto local loop

• è costituito generalmente da un doppino intrecciato (doppino telefonico)

• ha una banda passante di circa 3000 Hz (dovuta ad un filtro nella centrale di


commutazione)

• usa segnali analogici

Se tutti i local loop del mondo fossero uniti l’uno all’altro, coprirebbero mille volte la
distanza Terra-Luna!
Lez. 5 — 9 M. Cesati / E. Betti

Il trunk

Il collegamento tra due centrali di commutazione:

• è detto trunk

• è costituito da
– cavo coassiale
– collegamento con microonde
– fibra ottica

• ha una banda passante molto più ampia del local loop

• inizialmente usava segnali analogici, oggi quasi esclusivamente segnali digitali


Lez. 5 — 10 M. Cesati / E. Betti

Trasmissione di dati sul local loop

La principale limitazione della trasmissione di dati utilizzando il sistema telefonico è


il local loop: è praticamente impossibile inviare un segnale digitale su un canale con
banda passante di 3000 Hz

Si deve perciò ricorrere ad un convertitore digitale-analogico detto modem


(modulator-demodulator)
Lez. 5 — 11 M. Cesati / E. Betti

Trasmissione di fonia e dati sul trunk

• La maggior parte delle centrali di commutazione sono oggi digitali

• I trunk utilizzano quindi segnali digitali

• Il segnale analogico proveniente dal local loop deve essere convertito in segnale
digitale

• Il convertitore è chiamato codec (coder-decoder)

Attenzione! Nel caso della trasmissione di dati, il segnale digitale che transita sui
trunk è diverso dal segnale digitale tra il calcolatore ed il modem
Lez. 5 — 12 M. Cesati / E. Betti

Il modem
Il segnale digitale (in corrente continua) proveniente dal calcolatore viene convertito
in segnale analogico (in corrente alternata)

La conversione avviene modulando un’onda sinuisoidale (onda portante) con fre-


quenza tra i 1000 Hz ed i 2000 Hz

Tre principali tipi di modulazione:

• modulazione d’ampiezza

• modulazione di frequenza

• modulazione di fase
Lez. 5 — 13 M. Cesati / E. Betti

La modulazione d’ampiezza

Un bit viene rappresentato con due diversi livelli di voltaggio (ampiezza dell’onda
portante) per i valori “0” e “1”
Lez. 5 — 14 M. Cesati / E. Betti

La modulazione di frequenza

Un gruppo di n bit viene rappresentato con 2n toni (frequenza dell’onda portante).


Lez. 5 — 15 M. Cesati / E. Betti

La modulazione di fase

Un gruppo di bit corrisponde ad una variazione della fase dell’onda portante

Nel caso più semplice, ciascun gruppo di due bit corrisponde ad una variazione di
45, 135, 225 o 315 gradi
Lez. 5 — 16 M. Cesati / E. Betti

Combinazione delle modulazioni

Teorema di Nyquist: su una linea con banda passante di 3000 Hz non si possono
trasmettere più di 6000 log2(V ) bit per secondo

V = numero di “valori” distinti che può assumere la funzione segnale

Il modem funziona ad una velocità tipica di 2400 baud (variazioni della funzione
segnale per secondo)

Per aumentare la velocità di trasmissione occorre aumentare il numero di bit trasmes-


si in ciascun campionamento

Si combinano tra loro le tecniche di modulazione


Lez. 5 — 17 M. Cesati / E. Betti

Le modulazioni usate per modem a 2400 baud

Standard Data rate (bps) Bit/camp. V


2400 1 2
QPSK 4800 2 4
7200 3 8
QAM-16 9600 4 16
V.32 9600 4+1 16×2 (1 bit di correzione d’errore)
QAM-64 14 400 6 64
V.32 bis 14 400 6+1 64×2 (1 bit di correzione d’errore)
V.34 28 800 12 4096
V.34 bis 33 600 14 16 384

Alcuni standard comprimono i dati prima di trasmetterli, in pratica ottenendo un più


alto numero di bit per campionamento:

• MNP 5 (run-length encoding)


• V.42 bis (Lempel-Ziv) e V.44
Lez. 5 — 18 M. Cesati / E. Betti

Modem a 56 kbps

I modem a 56 kbps utilizzano gli standard V.90 e V.92 per ottenere velocità massime
teoriche di 56 kbps:

Il canale telefonico ha una banda effettiva di 4000 Hz (3000 Hz più 1000 Hz per due
bande di guardia), quindi può essere campionato 8000 volte al secondo (Teorema di
Nyquist); si codificano 7 bit di informazione per ogni campione

Possono funzionare a questa velocità solo con particolari Internet Service Provider,
e solo nella direzione dall’ISP all’utente

Mediamente, la qualità e la lunghezza dei local loop sono tali che il limite massimo
teorico sulla velocità di trasmissione tra due modem è di 35 kbps (a causa del Teo-
rema di Shannon). Se però un ISP è collegato direttamente al codec del gestore
telefonico, si elimina uno dei due local loop e si può avere una velocità massima
teorica di 70 kbps
Lez. 5 — 19 M. Cesati / E. Betti

Comunicazione bi-direzionale

Il modem può funzionare come un canale di comunicazione bi-direzionale (full-duplex)

Si utilizzano due diverse bande di frequenza per ciascuna direzione

La comunicazione bi-direzionale non funziona nei sistemi telefonici che adottano i


vecchi soppressori di eco (circuiti che forzano la linea telefonica in modalità half-
duplex automaticamente)

La comunicazione bi-direzionale funziona invece nei sistemi telefonici che utilizzano i


nuovi cancellatori di eco (circuiti che simulano l’eco della trasmissione e provvedono
a cancellarlo dal segnale)
Lez. 5 — 20 M. Cesati / E. Betti

Multiplexing

I trunk (collegamenti tra le centrali di commutazione) hanno ampia banda passante

Poiché ogni conversazione richiede una banda passante ridotta (3000 Hz), è possi-
bile utilizzare lo stesso trunk per trasmettere più flussi di dati contemporaneamente
(multiplexing)

Esistono due categorie di multiplexing:

• FDM (Frequency Division Multiplexing), per lo più usato su vecchi trunk analogici

• TDM (Time Division Multiplexing), utilizzato da quasi tutti i trunk digitali


Lez. 5 — 21 M. Cesati / E. Betti

Frequency Division Multiplexing (1)

La banda passante del canale viene suddivisa in varie bande più piccole da 4000 Hz
(3000 Hz per la fonia più 1000 Hz per evitare interferenze)

Ogni canale telefonico viene innalzato in frequenza fino ad occupare la sotto-banda


assegnatagli
Lez. 5 — 22 M. Cesati / E. Betti

Frequency Division Multiplexing (2)

Uno standard largamente adottato suddivide la banda passante tra 60 kHz e 108 kHz
in 12 canali da 4000 Hz (gruppo di canali)

Si può anche utilizzare la banda passante tra i 12 kHz ed i 60 kHz per un altro gruppo

Molte aziende telefoniche offrono collegamenti dati con linee dedicate allocando un
intero gruppo, con velocità di trasmissione di 48–56 kbps

Cinque gruppi possono essere multiplexati per formare un supergruppo (60 canali
audio)

Più supergruppi (cinque o dieci) possono essere multiplexati per formare un gruppo
master
Lez. 5 — 23 M. Cesati / E. Betti

Time Division Multiplexing

Il Time Division Multiplexing è più adatto del FDM per i trunk digitali

I bit provenienti da più connessioni vengono prelevati a turno ed inviati sul trunk
Lez. 5 — 24 M. Cesati / E. Betti

Pulse Code Modulation

Il segnale analogico proveniente dal local loop viene convertito in segnale digitale dal
codec (codifier-decodifier)

La tecnica utilizzata è chiamata PCM (Pulse Code Modulation):

• la linea analogica viene campionata 8000 volte al secondo (canali da 4000 Hz,
cfr. Teorema di Nyquist)

• ogni valore campionato viene convertito in un intero rappresentato da 7 bit (USA)


o 8 bit (EU)

Il TDM è spesso effettuato direttamente dal codec (un solo dispositivo campiona a
turno i segnali analogici dei local loop)
Lez. 5 — 25 M. Cesati / E. Betti

Standard per il TDM

Non esiste uno standard internazionale per il TDM

• in America e Giappone: T1 carrier: 24 canali campionati a 7 bit più un bit di


controllo (56 kbps utili per canale, 1.544 Mbps in totale)

• in Europa e resto del mondo: E1 carrier: 30 canali campionati a 8 bit, più 2 canali
di controllo (64 kbps utili per canale, 2.048 Mbps in totale)

T2=4×T1, T3=7×T2, T4=6×T3


E2=4×E1, E3=4×E2, E4=4×E3, E5=4×E4
Lez. 5 — 26 M. Cesati / E. Betti

SONET/SDH (1)

È uno standard mondiale per i trunk basati su fibre ottiche

È stato introdotto nel 1985

È chiamato

• SONET (Synchronous Optical Network) in America

• SDH (Synchronous Digital Hierarchy) in Europa e resto del mondo

A parte qualche dettaglio di poco conto, i due standard sono identici


Lez. 5 — 27 M. Cesati / E. Betti

SONET/SDH (2)

• basato su TDM, effettuato byte per byte

• è un sistema sincrono: il segnale di clock che governa i flussi è molto preciso


(errore 1 su 1 miliardo)

• è capace di trasportare dati di trunk T1, T2, . . . ed E1, E2, . . .

• l’unità di trasmissione è un blocco di 810 byte emesso ogni 125 µsec anche
quando non ci sono dati da inviare (51.84 Mbps)

• multiplexando vari canali da 51.84 Mbps si può arrivare a 2 488.32 Mbps


Lez. 5 — 28 M. Cesati / E. Betti

Commutazione

Il sistema telefonico è commutato: ogni comunicazione richiede una specifica con-


nessione

Esistono due tipi di commutazione:

• commutazione di circuito (circuit switching): la connessione è fisica, in quanto


si deve creare all’inizio un circuito costituito dai due local loop e da opportuni
sotto-canali in uno o più trunk
• commutazione di pacchetto (packet switching): la connessione è virtuale, in
quanto i dati vengono spezzettati in pacchetti e trasmessi indipendentemente
l’uno dall’altro

Generalmente il sistema telefonico è di tipo a commutazione di circuito


Lez. 5 — 29 M. Cesati / E. Betti

Servizi per trasmissioni di dati

Le compagnie telefoniche offrono servizi di trasmissioni di dati che permettono di


superare le limitazioni del local loop analogico

• Affitto di linee dedicate: la compagnia installa linee di trasmissioni digitali fino


alla più vicina centrale di commutazione; ciò permette di evitare le limitazioni dei
doppini intrecciati e consente di offrire data rate di decine o centinaia di milioni
di bit al secondo
• Telefonia digitale: Narrowband ISDN
• ADSL (Asymmetrical Digital Subscriber Line)
• HFC (Hybrid Fiber Coaxial cable)
Lez. 5 — 30 M. Cesati / E. Betti

Narrowband ISDN
Lo scopo primario di N-ISDN (Narrowband Integrated Services Digital Network) è
l’integrazione dei servizi fonia e dati

È un sistema telefonico pienamente digitale con commutazione di circuito

Lo standard Narrowband ISDN offre tipicamente:

• ad una casa: 2 canali da 64 kbps ed un canale di controllo da 16 kbps (a volte si


può utilizzare un unico canale da 144 kbps)

• ad una azienda: 30 canali da 64 kbps ed un canale di controllo da 16 kbps

Ogni canale può essere utilizzato sia per fonia che per trasmissione dati

Attenzione: da non confondere con Broadband ISDN (basato su ATM)


Lez. 5 — 31 M. Cesati / E. Betti

ADSL (1)
Asymmetric Digital Subscriber Line (ADSL) utilizza un modem per trasmettere da-
ti sul doppino telefonico, ma rimuove i filtri della centrale telefonica che limitano la
banda passante del canale

In ADSL con multiplexing a divisione di frequenza, la banda passante del doppino è


suddivisa in tre canali:

• tra 50 kHz e 1 MHz: canale in discesa (downstream) verso l’utente (max 8 Mbps
per distanze < 3 km, più spesso dell’ordine di 1 Mbps)

• tra 4 kHz e 50 kHz: canale in salita (upstream) verso il provider (max 1 Mbps per
distanze < 3 km, più spesso dell’ordine di 100 Kbps)

• tra 0 Hz e 4 kHz: canale telefonico full-duplex


Lez. 5 — 32 M. Cesati / E. Betti

ADSL (2)

In ADSL con DMT (Discrete MultiTone) la banda è suddivisa in 256 canali indipen-
denti, ognuno ampio 4312,5 Hz. Un canale è usato per la fonia, 6 canali sono di
controllo o inutilizzati, i restanti suddivisi per trasmissione e ricezione

Ciascun canale dati è campionato a 4000 baud, ed i dati sono codificati con modula-
zione di fase e di ampiezza (QAM)

Per separare il canale fonia si utilizza un dispositivo chiamato splitter oppure un più
semplice filtro passabasso tra la linea e l’apparecchio telefonico (in quest’ultimo caso
la velocità massima scende a 1,5 Mbps)

Il collegamento è “punto a punto” (in teoria il provider dovrebbe garantire sempre


l’intera banda passante)
Lez. 5 — 33 M. Cesati / E. Betti

HFC
Hybrid Fiber Coaxial Cable (HFC) utilizza un cavo a fibre ottiche per collegare l’utente
con la centrale di smistamento

Utilizza particolari modem via cavo, solitamente collegati al computer tramite una
scheda di rete Ethernet

Divide il canale di comunicazione in

• canale downstream verso l’utente (tipicamente < 10 Mbps)

• canale upstream verso il provider (tipicamente < 768 kbps)

Il collegamento non è “punto a punto”, e sul cavo viaggiano pacchetti appartenenti


a diversi utenti (la banda passante dell’utente può ridursi notevolmente quando il
traffico è alto)
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